Roger Bernat in residenza

Per un anno Roger Bernat e ZONA K collaboreranno all’ideazione e alla realizzazione di un progetto site specific insieme alla cittadinanza del quartiere Isola, frutto di diverse visite e periodi di residenza di Roger Bernat nel quartiere.

Il risultato del progetto sarà presentato nel Focus Urbano di ZONA K dell’autunno 2017.

rogerbernat.info

 

focus_catalogna

26 – 27 novembre 2016 ore 15.30
DOMINI PÚBLIC

 

FOCUS CATALOGNA

Un progetto di

zona_k_logo

 

Con il sostegno di:

CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI
02_MIBACT logo

logo_llull_bn

 

Con il patrocinio del
brand milano

 

Media Partnership

logo-stratagemmi

 

In collaborazione con

     logo-aicvas

     

 

Nel palinsesto di

Expo-in-cittÖ_logo_secondario

KATASTROPHE

focus_catalogna

Delicato come una fiaba, dissacrante come la realtà. In scena quattro performer, undici modellini in scala e centinaia di orsetti gommosi che subiscono terremoti, spandimenti di petrolio, guerre, stermini. Benvenuti in un universo pop di caos, gioco e distruzione. Favola assurda sulla civiltà umana e sui disastri che ne hanno segnato la storia, Katastrophe riflette sulle radici della violenza umana, in relazione alla distruzione scatenata dalla natura.

Con tecniche e linguaggi diversi, dal teatro di figura al video, passando dalla danza al visual theatre, Agrupación Señor Serrano affronta temi attuali con grande razionalità e gusto per l’onirico e la metafora al contempo.

Dal gruppo di punta della scena catalana, Leone d’Argento alla Biennale di Venezia 2015.

Durata 60 min

Senza parole, solo testi proiettati in Italiano.
Spettacolo adatto ad un pubblico di bambin* 7+ anni, ragazzi e adulti.

Replica del 3 dicembre ore 21.00:
Biglietto Intero € 15,00
Biglietto Ridotto € 12,00

Replica del 4 dicembre ore 17.00:
Biglietto Intero € 15,00
Biglietto Ridotto € 12,00
Biglietto Bambin* € 5,00 (7/14 anni) 

Riduzioni per:
under18, over65, studenti universitari,
member Teatro delle Moire, coupon Esselunga

Posti limitati, preacquisto biglietto consigliato.
BIGLIETTERIA ONLINE 

 

Ideato da Àlex Serrano e Pau Palacios; performance Àlex Serrano, Diego Anido, Jordi Soler e Pau Palacios; project manager Barbara Bloin; una produzione Agrupación Señor Serrano e Festival Hybrides de Montpellier; con il sostegno di INAEM; www.srserrano.com

 

FOCUS CATALOGNA

Un progetto di

zona_k_logo

 

Con il sostegno di:

CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI
02_MIBACT logo

logo_llull_bn

 

Con il patrocinio del
brand milano

 

Media Partnership

logo-stratagemmi

 

In collaborazione con

     logo-aicvas

     

 

Nel palinsesto di

Expo-in-cittÖ_logo_secondario

LA GUERRA DI SPAGNA NELLA
MEMORIA DEL CINEMA 1936-2016

focus_catalogna

In occasione dell’80° anniversario della guerra civile spagnola, un breve excursus nel mondo mediatico dell’epoca.

Radio, giornali, cinegiornali e cinema assunsero una dimensione ideologica, divenendo strumenti di propaganda capaci di orientare l’opinione pubblica interna e internazionale.

Se ne discute con Aurora Palandrani (Aamod) e con lo storico Alessandro Hobel.

dalle ore 17.30
The Spanish Earth regia Joris Ivens [testo e voce di Ernest Hemingway]
[in v.o. con sottotitoli in italiano / Usa, 1937, 53’] Anteprima nazionale

Cinegiornali dell’Istituto Luce (di propaganda fascista, Italia, 1936, 20’)

España 1936 di Luis Buñuel e Jean Paul Le Chanois [Francia, 1937,34’]

Ingresso gratuito.
c/o ZONA K, via Spalato 11, 20124 Milano

A cura di: Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (Aamod), Associazione italiana combattenti volontari antifascisti di Spagna (Aicvas), Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (Insmli). In collaborazione con Istituto Luce- Cinecittà

 

 

FOCUS CATALOGNA

Un progetto di

zona_k_logo

 

Con il sostegno di:

CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI
02_MIBACT logo

logo_llull_bn

 

Con il patrocinio del
brand milano

 

Media Partnership

logo-stratagemmi

 

In collaborazione con

     logo-aicvas

     

 

Nel palinsesto di

Expo-in-cittÖ_logo_secondario

 

L’AGRUPACIÓN SEÑOR SERRANO
si racconta

focus_catalogna

Intervengono Àlex Serrano, Pau Palacios e Ilaria Mancia

Agrupación Señor Serrano
Leone d’Argento della Biennale di Venezia 2015

Fondata da Àlex Serrano a Barcellona nel 2006, Agrupación Señor Serrano è una compagnia teatrale che produce i propri spettacoli basandosi su materiali tratti dalla realtà contemporanea.

Utilizza mezzi tecnici tra i più innovativi e strumenti tradizionali per ridisegnare costantemente i confini del proprio teatro. Si avvale di numerose collaborazioni artistiche e coniuga nelle sue produzioni teatro, performance, video in presa diretta, suono, modellini in scala, per mettere in scena storie capaci di raccontare le contraddizioni dell’esperienza umana contemporanea.

Evoluzione, globalizzazione, sopravvivenza sono tra i principali temi trattati nelle ultime produzioni.

Oggi il nucleo del gruppo è composto da Àlex Serrano, Pau Palacios e Barbara Bloin. www.srserrano.com

Ingresso gratuito.
c/o ZONA K

 

Nel FOCUS CATALOGNA con
1  – 2 dicembre 2016 ore 21.00
BIRDIE  
[Spettacolo teatro-video – durata 60 min]

 3 dicembre 2016 ore 21.00
dicembre 2016 ore 17.00
KATASTROPHE [Spettacolo teatro-video – durata 60 min]

 

FOCUS CATALOGNA

Un progetto di

zona_k_logo

 

Con il sostegno di:

CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI
02_MIBACT logo

logo_llull_bn

 

Con il patrocinio del
brand milano

 

Media Partnership

logo-stratagemmi

 

In collaborazione con

     logo-aicvas

     

 

Nel palinsesto di

Expo-in-cittÖ_logo_secondario

BIRDIE

focus_catalogna

Stormi di uccelli migratori che formano indecifrabili disegni in cielo. Movimento. Vita. Nulla nel cosmo sta fermo.
Che senso ha costruire muri e recinzioni per fermare gli stormi di uccelli?

Birdie mette a confronto due miraggi.
Da una parte welfare, rispetto dei diritti umani, prosperità, facilità di movimento per informazioni e capitali.
Dall’altra guerre, sfruttamento, persecuzioni, ostacoli per i migranti.

Uno spettacolo multimediale, visionario e razionale al contempo, che affronta l’evoluzione e la sopravvivenza del genere umano con spirito critico e arguzia in una sapiente composizione di performance dal vivo, videoriprese in diretta, modellini in scala, film d’autore e ritagli di giornale.

Dal gruppo di punta della scena catalana, Leone d’Argento alla Biennale di Venezia 2015.

Durata 60 min

In Inglese, con sottotitoli in Italiano.
Lo spettacolo si terrà c/o TeatroLaCucina,
ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini
(via Ippocrate 45 – MM3 FN Affori, NB uscita via Ciccotti)

Biglietto Intero € 15,00
Biglietto Ridotto € 12,00

Riduzioni per:
under18, over65, studenti universitari, member Teatro delle Moire

Posti limitati, preacquisto biglietto consigliato.
BIGLIETTERIA ONLINE

 

Creazione Àlex Serrano, Pau Palacios, Ferran Dordal; performance Àlex Serrano, Pau Palacios, Alberto Barberá; project manager Barbara Bloin; produzione GREC Festival de Barcelona, Fabrique de Théâtre – Service des Arts de la Scène de la Province de Hainaut, Festival TNT – Terrassa Noves Tendències, Monty Kultuurfaktorij, Konfrontacje Teatralne Festival; sponsor degli animali in miniatura Safari Ltd; www.srserrano.com

In collaborazione con OLINDA

 

FOCUS CATALOGNA

Un progetto di

zona_k_logo

 

Con il sostegno di:

CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI
02_MIBACT logo

logo_llull_bn

 

Con il patrocinio del
brand milano

 

Media Partnership

logo-stratagemmi

 

In collaborazione con

     logo-aicvas

     

 

Nel palinsesto di

Expo-in-cittÖ_logo_secondario

DOMINI PÚBLIC

Uno spazio pubblico, un gruppo di persone, una voce in cuffia che pone domande, istruzioni, suggerimenti. Alcune sono ironiche, innocenti, altre più intime e importanti. Chi sono queste persone? Da dove vengono? Sono spettatori o attori? Che relazione li unisce?

Domini Públic è  un gioco sulla vita, quasi un gioco in scatola a grandezza naturale dove gli spettatori non sono semplici pedine ma diventano protagonisti di una storia che il regista Bernat orchestra sapientemente. Un’indagine sociologica in tre dimensioni su temi che ci stanno a cuore e di cui siamo protagonisti, senza costrizioni e ruoli prefissati.

Per la prima volta a Milano, Domini Públic ha girato il mondo ed è un vero e proprio classico della performance urbana.

In italiano. Età minima per ricevere le cuffie: 14 anni.
Si svolgerà anche in caso di pioggia.


La performance si terrà c/o Castello Sforzesco,
Cortile della Rocchetta  (Piazza Castello – MM1 Cairoli)

Siete pregati di presentarvi con documento d’identià 10 minuti prima dell’inizio per il ritiro delle cuffie.

 

Biglietto Intero € 15,00
Biglietto Ridotto € 12,00

Riduzioni per:
under18, over65, studenti universitari, member Teatro delle Moire

Posti limitati, preacquisto biglietto obbligatorio.
BIGLIETTERIA ONLINE

 

Ideazione, direzione e testo Roger Bernat/FFF; coordinamento Helena Febrés; una produzione La Mekánica / Apap (advancing performing arts projects), Teatre Lliure / Centro Párraga / Elèctrica Produccions, con il sostegno di Generalitat de Catalunya / Entitat Autònoma de Difusió Cultural – departament de cultura i mitjans de comunicació / Unione Europea / Programma Cultura 2007-2013; con il sopporto de Ministerio de Educación, cultura y deporte_INAEM; www.rogerbernat.info

 

FOCUS CATALOGNA

Un progetto di

zona_k_logo

 

Con il sostegno di:

CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI
02_MIBACT logo

logo_llull_bn

 

Con il patrocinio del
brand milano

 

Media Partnership

logo-stratagemmi

 

In collaborazione con

     logo-aicvas

     

 

Nel palinsesto di

Expo-in-cittÖ_logo_secondario

L’AVANGUARDIA CATALANA
IN SCENA

La stagione PLAY-K(ei) Chi siamo? chiude il 2016 con l’ormai consueto appuntamento europeo, dedicato quest’anno alla CATALOGNA. Un panorama culturale ricco e vivace, una scena teatrale multiforme, con punte di eccellenze in discipline molto diverse tra loro, dal circo contemporaneo alla performance urbana.

Regione autonoma con una forte identità, la Catalogna è oggi sia esempio di tutela delle identità, sia specchio delle numerose tendenze indipendentistiche che si manifestano in Europa. Una regione che rappresenta dunque uno stimolo d’indagine che porta all’individuazione di gruppi di spicco della scena performativa e a una riflessione sugli sviluppi politici e culturali di un’Europa sempre più complessa e fragile.

Può la tutela delle identità essere garanzia di libertà artistica? Può l’aspirazione all’indipendenza economica e politica locale, esistere in una visione europeista?

ZONA K sceglie alcuni tra gli artisti più rappresentativi e innovativi, capaci con il loro lavoro di parlare della realtà contemporanea e al mondo contemporaneo.

Al contempo, in un parallelismo tra attualità del presente e avanguardia del passato, indaga la guerra civile spagnola nel suo 80° anniversario, attraverso lo sguardo di artisti che raccontarono il loro presente.

 

Gli eventi in calendario:

26 – 27 novembre 2016 ore 15.30
Rogert Bernat DOMINI PÚBLIC
Performance urbana – durata 60 min
c/o Castello Sforzesco, Cortile della Rocchetta, Milano

1 – 2 dicembre 2016 ore 21.00
Agrupación Señor Serrano BIRDIE
Spettacolo teatro-video – durata 60 min
c/o TeatroLaCucina, ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini, via Ippocrate 45, 20161 Milano
In collaborazione con Olinda

1 dicembre 2016 ore 17.00 – 20.00
LA GUERRA DI SPAGNA NELLA MEMORIA DEL CINEMA 1936-2016
Film e incontro a cura di Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (Aamod), Associazione italiana combattenti volontari antifascisti di Spagna (Aicvas), Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (Insmli). In collaborazione con Istituto Luce – Cinecittà.
dalle ore 17.30
The Spanish Earth  regia Joris Ivens [testo e voce di Ernest Hemingway]
[in v.o. con sottotitoli in italiano / Usa, 1937, 53’] Anteprima nazionale
Cinegiornali dell’Istituto Lucem (di propaganda fascista, Italia, 1936, 20’)
Espana 1936 di Luis Bunuel e Jean Paul Le Chanois [Francia, 1937,34’]
c/o ZONA K, via Spalato 11, 20124 Milano

3 dicembre 2016 ore 22.00 (dopo lo spettacolo)
AGRUPACIÓN SEÑOR SERRANO si racconta
Incontro con bicchiere di vino – durata 60 min
c/o ZONA K, Via Spalato 11, Milano
Modera Oliviero Ponte di Pino

3 dicembre 2016 ore 21.00
4 dicembre 2016 ore 17.00
Agrupación Señor Serrano KATASTROPHE
Spettacolo teatro-video – durata 60 min
c/o ZONA K, Via Spalato 11, Milano

novembre 2016 – settembre 2017
Roger Bernat in residenza
c/o ZONA K e Quartiere Isola, Milano

 

FOCUS CATALOGNA

Un progetto di

zona_k_logo

 

Con il sostegno di:

CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI
02_MIBACT logo

logo_llull_bn

 

Con il patrocinio del
brand milano

 

Media Partnership

logo-stratagemmi

 

In collaborazione con

     logo-aicvas

     

 

Nel palinsesto di

Expo-in-cittÖ_logo_secondario

 

FOCUS URBANO

La stagione PLAY-K(ei) 2016 – Chi siamo? riprende dopo la pausa estiva con il Focus Urbano, per dare spazio alla volontà di ZONA K di parlare, riflettere e agire sulla realtà, soprattutto quella urbana che ci circonda.

Un focus dedicato a performance nate per abitare spazi non teatrali, per agire nello spazio cittadino e dialogare attivamente con le persone e gli elementi che lo compongono.

Artisti affermati ed emergenti rubano frammenti di realtà e li rielaborano secondo la propria poetica, mescolano creazione scenica ed elementi quotidiani, confondono il confine tra pubblico e privato, per portarci a considerare noi stessi e ciò che ci circonda con sguardo e atteggiamento rinnovato, fino a immaginare e, perché no, costruire, nuove realtà.

Gli eventi in calendario:

ven 23, sab 24, dom 25 settembre
dom 2, dom 23 ottobre e dom 12, dom 27 novembre
ore 17.00, 18.00, 19.00, 20.00
Scarlattine TeatroHAMLET PRIVATE
Performance teatro one to one – durata 40 min
c/o Type Bistrot, Via Pietro Borsieri 34, Milano

 

ven 23, sab 24, dom 25 settembre
ven 30 settembre, sab 1, dom 2 ottobre
ore 15.00, 16.00, 17.00, 18.00, 19.00
StrasseSOLO
Performance urbana – durata 50 min
c/o Stazione FS Garibaldi, Piazza Sigmund Freud, Milano

 

ven 23, sab 24, dom 25 settembre I ore 21.00
Ateliersi – URBAN SPRAY LEXICON
Spettacolo concerto – durata 50 min
c/o Key Gallery, Via Pietro Borsieri 12, Milano

 

23 settembre – 28 ottobre 2016
(lun –ven) ore 10.00 -19.00
BoomBangDesign
#POSTCARDSFROMISOLA
[Mostra]
c/o ZONA K, Via Spalato 11, Milano
 

 

sab 24 SETTEMBRE
10.15 – 16.00 [LABORATORIO con pausa pranzo]
16.00 – 16.30 [PERFORMANCE]
Alessio Calciolari e Filippo M. Ceredi, in collaborazione con Cinzia Delorenzi
STARING BACKWARDS – il 1° raduno cittadino di camminata all’indietro
c/o ZONA K, Via Spalato 11, Milano

 

Il FOCUS URBANO realizzato con il sostegno di:

CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI

02_MIBACT logo

Con il patrocinio del

brand milano

Nel palinsesto di

Expo-in-cittÖ_logo_secondario

Un progetto di

zona_k_logo

#POSTCARDS
FROMISOLA

focus_urbano

Un work in progress che raccoglie in una serie di cartoline animate, ritratti ispirati ai personaggi che vediamo quotidianamente nel nostro quartiere, il quartiere Isola di Milano.

L’Isola è una zona vivace e colorata dove si vive come in un piccolo paese e ci si conosce tutti.

Con il tempo ci siamo affezionate alle persone che incontriamo ogni giorno e che, nel nostro immaginario, si sono progressivamente trasformate nei personaggi che hanno ispirato il progetto.

Ingresso gratuito.

@ ZONA K, Via Spalato 11

 

Il FOCUS URBANO realizzato con il sostegno di:
CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI
02_MIBACT logo

Con il patrocinio del
brand milano

Nel palinsesto di
Expo-in-cittÖ_logo_secondario

Un progetto di
zona_k_logo

 

URBAN SPRAY LEXICON

focus_urbano

Una ricerca drammaturgica e performativa sulle scritte che appaiono e scompaiono dai muri delle città.

Una raccolta che compone nuove drammaturgie di espressioni altrimenti fugaci e trasforma i messaggi visivi in gesti performativi. Un’operazione artistica dove il linguaggio teatrale agisce in stretto contatto con le arti sonore e dove le dinamiche del paesaggio urbano diventano materiale scenico.

Ateliersi pone il suo sguardo sulla strada abitata, sulle incisioni di autori anonimi, laddove il confine tra pubblico e privato emerge mobile e indefinito.

[durata 50 min]

Biglietto € 8,00 (promozione speciale Isola Kult Festival)
Posti limitati, prenotazione obbligatoria.

LA PERFORMANCE SI SVOLGE @Key Gallery, Via Pietro Borsieri 12

Lo spettacolo è inserito anche nel programma dell’ Isola Kult Festival.

di e con Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi musica originale eseguita da Mauro Sommavilla (chitarra)

 

Il FOCUS URBANO realizzato con il sostegno di:
CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI
02_MIBACT logo

Con il patrocinio del
brand milano

Nel palinsesto di
Expo-in-cittÖ_logo_secondario

Un progetto di
zona_k_logo

HAMLET PRIVATE

 

focus_urbano

L’Amleto di Shakespeare e la sua incapacità di agire danno vita a Hamlet Private: un Amleto confidenziale, vicino, che abbandona il contesto teatrale tradizionale e accoglie ogni singolo spettatore nell’intimità di un caffè per dare forma a un rapporto confidenziale tra spettatore e performer.

Un’esperienza privata ed esclusiva in cui lo spettatore ha la possibilità di esplorare e indagare la propria vita e i propri dubbi attraverso i tarocchi.

Le domande di Amleto diventano le nostre domande, il suo esitare il nostro esitare e lo spettatore si ritrova, al tavolo di un bar, a riscoprire Amleto, uomo contemporaneo e abisso di interrogativi.

[durata 40 min]
Posti limitati, pre-acquisto obbligatorio. 

biglietto Intero € 13,00 / biglietto Ridotto € 8,00
Riduzioni:
under18, over65, studenti universitari, membership Teatro delle Moire

ACQUISTA IL TUO BIGLIETTO QUI

Dal 23 al 25 settembre 2016<br>il 23 ottobre;<br> il 13 novembre; il 27 novembre<br>ore 17.00 , 18.00, 19,00 e 20.00
LA PERFORMANCE SI SVOLGE @ Type Bistrot, Via Pietro Borsieri 34
Ultima performance ore 20.00 con termine ore 21.00.

Il 2 ottobre 2016 ore 17.00 – 21.00 con inizio ogni ora
LA PERFORMANCE SI SVOLGE @ Carpe Diem Café, Corso Garibaldi 26
Ultima performance ore 20.00 con termine ore 21.00.

Lo spettacolo è inserito anche nel programma di Isola Kult e Garbaldi Kult Festival*.
Durante i festival promozione speciale solo biglietti ridotti.

script e direzione Martina Marti; consulenza artistica Michele Losi (Pleiadi Art Productions); attori Giulietta Debernardi, Marco Mazza, visual design e fotografia Erno Raitanen; responsabile produzione e traduzione Angelica Maran; produzione ScarlattineTeatro/Campsirago Residenza e Gnab Collective; 
con il sostegno di MIBAC, Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, Kone Foundation, Arts Council of Finland, Swedish Cultural Foundation in Finland, Performance Center Eskus, City of Helsinki Cultural Office; © original version 2012 Martina Marti, Marion Maisano & Cécile Orblin

 

Il FOCUS URBANO realizzato con il sostegno di:

CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI

02_MIBACT logo

Con il patrocinio del
brand milano

Nel palinsesto di
Expo-in-cittÖ_logo_secondario

Un progetto di
zona_k_logo

 

SOLO

focus_urbano

“Non c’è niente di più difficile che seguire qualcuno che sa di essere seguito.”
Un detective privato, Rimini, 2015

SOLO è un progetto site-specific che lavora su spazi urbani complessi, come le grandi stazioni dei treni, e le persone che li popolano, un’umanità in transito e circolazione, con i suoi ritmi e tempi di percorrenza peculiari.

SOLO è un percorso, una passeggiata individuale che pone lo spettatore, colui che guarda, al centro di una rete di relazioni possibili, di una folla che si muove, come l’ingranaggio di un sistema più ampio.

SOLO tenta di generare uno sguardo alternativo su un luogo conosciuto e accessibile a tutti, senza processare ciò che vede ma aprendosi alla costruzione di universi paralleli, possibili e riproducibili.

[durata 50 min]

Intero € 13,00 / Ridotto € 8,00
Posti limitati, prenotazione obbligatoria.
È necessario acquistare i biglietti entro il giorno precedente la performance.

ACQUISTA IL TUO BIGLIETTO QUI E POI LASCIACI IL TUO NUMERO DI TELEFONO

LA PERFORMANCE SI SVOLGE @ Stazione FS Garibaldi, Piazza Sigmund Freud
Il luogo preciso di inizio verrà comunicato allo spettatore il giorno precedente la performance.
Ultima performance ore 19.00 con termine ore 20.00.

NB ! Il telefono cellulare è strumento fondamentale per partecipare alla performance. Sarà indispensabile lasciare il proprio numero alla biglietteria in fase di prenotazione; verrà utilizzato esclusivamente per lo svolgimento della performance, nel rispetto della privacy.  

Lo spettacolo è inserito anche nel programma di Isola Kult e Garbaldi Kult Festival*.
Durante i festival promozione speciale solo biglietti ridotti.

 

concept Francesca De Isabella, Sara Leghissa; versione creata per ZONA K da Lorenza Cervara,  Fabiola Dusetta, Teresa Scalare, Floida Skraqi, Antonella Spina, Chiara Tirloni, Flora Vannini e da Francesca De Isabella, Elena Cleonice Fecit, Sara Leghissa; produzione Strasse 2013-2016; coproduzione Uovo Performing Arts Festival col supporto di MACAO – Nuovo Centro per le Arti, la Cultura e la Ricerca, Vooruit Kunstencentrumand DE.MO./MOVIN’UP Project: Movin’UP Session II, 2013 curato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e le arti contemporanee; Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo e GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani

pics by Luca Chiaudano

 

Il FOCUS URBANO realizzato con il sostegno di:
CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI
02_MIBACT logo

Con il patrocinio del
brand milano

Nel palinsesto di
Expo-in-cittÖ_logo_secondario

Un progetto di
zona_k_logo

STARING BACKWARDS

focus_urbano

Hai sempre camminato in avanti ma sei curioso di scoprire l’effetto che fa farlo all’indietro?

È ora di provare partecipando al primo raduno cittadino di camminata all’indietro!

Sabato 24 settembre dalle 10.00 alle 16.30 all’interno di
ISOLA KULT Festival

Scopriremo insieme l’effetto che fa allontanarsi dalle cose, anziché andare loro incontro.
La partecipazione è gratuita.

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Un’irruzione silenziosa nel tessuto urbano: un gruppo di persone camminano all’indietro in uno spazio pubblico per 20 minuti, riappropriandosi di un luogo attraverso un gesto semplice che creerà per i passanti uno scenario irreale.

La performance è il punto di arrivo di un laboratorio che include una prima parte di esercizio fisico in sala e una seconda parte di approccio percettivo al luogo scelto per la performance.

Non è richiesta alcuna esperienza performativa pregressa e le attività proposte sono compatibili con molte diversità corporee e psicomotorie.

STARING BACKWARDS
Il 1° raduno cittadino di camminata all’indietro
Sabato 24 settembre dalle 10.00 alle 16.30
c/o ZONA K | via Spalato 11 Milano

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Un progetto di Alessio Calciolari e Filippo M. Ceredi
In collaborazione con Cinzia Delorenzi

Con il supporto di ZONA K

Per ulteriori informazioni sul progetto clicca QUI.

 

Il FOCUS URBANO realizzato con il sostegno di:
CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI
02_MIBACT logo

Con il patrocinio del
brand milano

Nel palinsesto di
Expo-in-cittÖ_logo_secondario

Un progetto di
zona_k_logo

 

PER FAVORE, NON FACCIAMO GLI EROI!

Extra_evento

All’interno del festival ISOLA KULT

“Ti senti una persona civile? Allora partecipa al nostro percorso performativo per diventare  Eroe Metropolitano 2016″
a cura dei partecipanti al PerformingLab di ZONA K coordinamento artistico – Renzo Francabandera e Michela Mastroianni.

 

CHI PUO’ PARTECIPARE ALL’ISTALLAZIONE?

Cittadine e cittadini che giorno dopo giorno si ostinano a realizzare piccole grandi azioni di civiltà nella loro pratica di vita, lavoro e ozio.

Attribuiremo, ai migliori, lo status che compete loro.

Gli aspiranti eroi metropolitani dovranno inviare la propria candidatura agli indirizzi mail sotto riportati o tramite la pagina Facebook “Premio Eroe Metropolitano”. I candidati, verranno selezionati durante il percorso, e daranno dimostrazione delle proprie capacità e caratteristiche eroiche al cospetto di una giuria di pari.

Sono candidabili eroi individuali o in gruppo.

Partecipazione gratuita. Prenotazione obbligatoria.
Durata 40-50 minuti.
Ingressi su prenotazione ogni inizio d’ora dalle 11,00 alle 19,00.

A fine serata festa eroica con tutti i partecipanti e nomina del vincitore.
Dress code per l’occasione: mutande eroiche su pantalone e mantello!

Per informazioni e regolamento:
nonfacciamoglieroi@gmail.com
organizzazione@zonak.it

PaginaFacebook

RICCHI DI COSA, POVERI DI COSA?

Focus_Identità

Un viaggio tra Italia, Burkina Faso e Senegal per parlare di teatro ed emigrazione, in tempo di crisi, tra video, interviste e musica.

Sull’argomento la giornalista scrive: “I senegalesi incominciano tornare a casa perché il gioco non vale più la candela, gli italiani pensano all’Africa per fuggire da solitudine e povertà”.

Al centro del lavoro la riflessione per un Occidente alla deriva, la necessità di una nuova ridefinizione delle parole “ricchezza” e “povertà”, ma anche l’urgenza di ritrovare un senso all’incontro spettatore-attore. Ritrovare quel “Teatro delle origini” che, al di là di ogni luogo comune, stabilisca una rinnovata forma di condivisione della realtà attraverso il racconto e la sua rappresentazione.

Un rito teatrale, antico e quotidiano, alla ricerca di una nuova civiltà di dialogo che confronta identità ed espressività diverse.
Un giornalismo ripensato, a sua volta un “giornalismo delle origini”, capace di trasmettere, con sentimento e ragione, nuove e necessarie motivazioni.
“Più di 200 compagnie teatrali lavorano in Burkina Faso, il sesto Paese più povero al mondo: come dire, quando il teatro è un’urgenza non ci sono limiti, solo sfide. Qui gli spettacoli sono un mezzo d’informazione e formazione sociale. Si parla di aids, emigrazione, infibulazione, decessi per parto, ma anche di come ci si cura con le erbe. Il teatro è ovunque, sotto i baobab nei villaggi, in piazza tra la polvere rossa della strada, sotto le stelle del teatro di Ouagadogou, o tra i panni stesi nella Casa della Parola, l’antica corte di Sotigui Kouyaté, il griot scelto da Peter Brook per il suo Mahabharata”.

Il Reading è preceduto da un prologo dedicato a Thomas Sankara, “il Che Guevara africano”, con alcuni estratti del suo discorso sul debito pubblico, e gli aggiornamenti sui recenti fatti di cronaca burkinabè (foto di Marina Spironetti).

Un “Reportage teatrale” che trasforma il palco in una pagina di un giornale, con contributi fotografici, video-interviste, musica dal vivo e la giornalista che dice il pezzo guardando il pubblico negli occhi.

testo e voce Livia Grossi; foto e video Emiliano Boga; musica Jali Omar Suso; scrittura scenica Emanuela Villagrossi; video editing Silvia Torri.

Livia Grossi. Giornalista free lance, collabora al Corriere della Sera, occupandosi di teatro, cultura e reportage. Grande viaggiatrice, ha girato il Sud America, l’Albania e l’Africa sub sahariana. Dai viaggi e dall’incontro con le persone sono nati i “Reportage Teatrali”, un modo diverso di fare informazione, un giornalismo “nuovo”, che pesca a piene mani dall’agorà da cui è nato. 

Ingresso: € 13,00 intero/ € 8,00 (ridotto Uder18, Over65, studenti) + Tessera Associativa

Posti limitati, prenotazione consigliata

 

Il FOCUS IDENTITA’ è realizzato con

Credits:

Logo_RitFut_negativo    brand milano

 

Con il sostegno di:
CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI   02_MIBACT logo

 

Un progetto di:

zona_k_logo

FLUSSI MIGRATORI: IDENTITA’ E CONNESSIONI

Focus_Identità

Ci è parso inevitabile, nel panorama estremamente complesso oggi dei flussi migratori e delle risposte che arrivano dall’Europa non affrontare, all’interno del Focus Identità, il tema dell’identità nazionale e dei confini, in un dibattito con i due maggiori esperti sull’argomento.

Maurizio Ambrosini, sociologo, da anni analizza e studia il fenomeno dei flussi migratori in Europa attraverso dati e ricerche statistiche, svelando retroscena scomodi sulla gestione dell’immigrazione da parte di molti paesi europei.

Francesco Remotti, antropologo, è oramai celebre per le sue numerose pubblicazioni sul tema dell’identità culturale e nazionale, degli aspetti ambigui e contraddittori che queste definizioni portano con sé. Insieme formuleranno visioni alternative di possibile convivenza tra culture e popoli in un epoca, la nostra, fluida e globalizzata.

Moderatore della serata Danilo De Biasio

Ingresso gratuito

 

Maurizio Ambrosini
Docente di Sociologia dei processi economici  nell’Università degli Studi di Milano, dove coordina il corso di laurea in “Scienze sociali per la globalizzazione”. Insegna  inoltre nell’Università di Nizza. È responsabile scientifico del Centro studi Medì di Genova, dove dirige la rivista “Mondi migranti”  e la Scuola estiva di Sociologia delle migrazioni. Collabora con la Fondazione ISMU (Istituto per lo Studio della Multetnicità).
I suoi interessi riguardano i temi del lavoro e della disoccupazione, della solidarietà e delle politiche sociali, e negli anni recenti soprattutto le migrazioni e i processi di globalizzazione. Suoi articoli e saggi sono usciti in riviste e volumi in inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese e cinese. Ha pubblicato ultimamente Migrazioni irregolari e welfare invisibile. Il lavoro di cura attraverso le frontiere  e curato Governare città plurali  e Perdere e ritrovare il lavoro.

Francesco Remotti
Antropologo. Laureatosi in Filosofia, nel 1970 ha intrapreso la carriera accademica presso l’Università di Torino divenendo qualche anno più tardi professore ordinario di Antropologia culturale. Già direttore del Dipartimento di Scienze antropologiche e archeologiche (1988-91 e 1994-97), nonché coordinatore dei dottorati in Antropologia culturale e Etnologia (1991-99) e Scienze antropologiche (2000-08), tra il 2001 e il 2007 ha presieduto il Corso di laurea triennale in Comunicazione interculturale (Facoltà di Lettere e Filosofia) per poi passare alla presidenza del Corso di laurea magistrale in Antropologia culturale e Etnologia (2007-10). Negli anni R. ha condotto ricerche sul campo tra i Banande e ha diretto la Missione Etnologica Italiana in Zaire (1979-93) e in Africa Equatoriale (1994-2004). Esperto in Antropologia politica e giuridica, strutturalismo e sistemi di parentela, è autore di numerose pubblicazioni; si ricordano Centri di potere – Capitali e città nell’Africa precoloniale (2005), L’ossessione identitaria (2010) e Per un’antropologia inattuale (2014).

(Photocredit: Alexandra Beier, Getty Images)

 

Il FOCUS IDENTITA’ è realizzato con

Credits:

Logo_RitFut_negativo      brand milano

 

Con il sostegno di:

CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI    02_MIBACT logo

 

Un progetto di:

zona_k_logo

CIRCO CONTEMPORANEO.
IDEE A CONFRONTO

Focus_GENERE

Dopo lo spettacolo, chiacchierata informale tra Quim Girón e Filippo Malerba di Associazione Quattrox4, che da tempo si occupa di promozione delle arti circensi contemporanee sul territorio di Milano. Domande aperte del pubblico.

Ingresso libero

Quim Girón, ha 29 anni e viene da Barcellona, Spagna.
Fa continua ricerca nell’ambito dell’equilibrismo, musica, percussioni, clownerie e movimento degli animali. Dopo gli studi svolti presso la scuola di circo Rogelio Rivel di Barcellona i suoi viaggi lo hanno spinto a nord dove ha frequentato per un anno la LIDO (circus school, Toulouse, France), finendo gli studi al DOCH (University of Circus and Dance, Stockholm, Sweden) con la discipline della verticale sulle mani e della acro-dance.

In collaborazione con:
logo gennaio2

Il FOCUS GENERE è realizzato con il sostegno di:
02_clapspettacolodalvivo 7 ok

02_MIBACT logo

In collaborazione con:
Logo_Alilò
logo_genderbender
02_clapspettacolodalvivo 7 ok

Un progetto di:
zona_k_logo

FINGERPRINTS / Performing Gender

Focus_GENERE

Gender Bender presenta la mostra di illustrazioni originali realizzate da Luca Di Sciullo, Viola Niccolai, Lisa Passaniti e Cristina Portolano e di fotografie di Elisa D’Errico.

Una mostra che, nella sua interezza, nasce dal lavoro di giovani illustratori e artisti italiani, chiamati a seguire e documentare il lavoro artistico condotto da 17 giovani coreografi e artisti visivi provenienti da Italia, Paesi Bassi, Croazia e Spagna, selezionati per il progetto europeo Performing Gender; training di produzione e creazione coreografica nei musei, dedicato alla rappresentazione degli orientamenti sessuali e dei ruoli di genere.
La mostra è stata esposta in prima nazionale a Bologna nel 2014.

A ZONA K vengono presentati quattro album di schizzi, disegni, ritratti e storie realizzati da Luca Di Sciullo, Viola Niccolai, Lisa Passaniti e Cristina Portolano, insieme alle foto di Elisa D’Errico, che compongono un diario collettivo dell’incontro con i performer della scena europea e restituiscono una veduta panoramica su una straordinaria esperienza umana e artistica. 

Ingresso libero

 

Guarda anche PLAY-K(ids)

 

Il FOCUS GENERE è realizzato con il sostegno di
02_clapspettacolodalvivo 7 ok
02_MIBACT logo

in collaborazione con
Logo_Alilò
logo_genderbender
02_clapspettacolodalvivo 7 ok

E’ un progetto di:
zona_k_logo

IL CAMBIAMENTO NECESSARIO?

Oliviero Ponte di Pino incontra i Motus e Silvia Calderoni nel progetto triennale sui confini/conflitti che la compagnia inaugura con MDLSX, il solo che festeggia i dieci anni di lavoro con Silva Calderoni.

Ingresso libero con aperitivo

 

Guarda anche PLAY-K(ids)

 

Il FOCUS GENERE è realizzato con il sostegno di
02_clapspettacolodalvivo 7 ok
02_MIBACT logo

in collaborazione con
Logo_Alilò
logo_genderbender
02_clapspettacolodalvivo 7 ok

E’ un progetto di:
zona_k_logo

LE OMBRE DEL BUIO: origini (quasi) nascoste della violenza di genere

Focus_GENERE

Promosso da Alilò futuro anteriore, Famiglie Arcobaleno, l’Ombelico

ore 20.00 “Ma il cielo è sempre più blu” proiezione video-inchiesta a bambini/e sugli stereotipi di genere a cura di Alessandra Ghimenti

ore 20.30 “Componimento sui generi[s]”, performance teatrale, a cura di Alilò futuro anteriore

ore 21.00 Dibattito con il pubblico condotto da Stefania Girelli, presidente de L’Ombelico e Cristiana Ottaviano, sociologa Università di Bergamo

Una video-inchiesta e una performance teatrale per mettere in scena una riflessione sugli stereotipi e sulla violenza di genere.

Utilizzando in continuità linguaggi e competenze diverse, integrando dimensioni emotive e processi riflessivi, si vogliono indagare quei costrutti culturali, atteggiamenti e assunzioni di ruolo che producono discriminazione, violenza, esercizio distorto di potere, ma anche sensi di colpa, inadeguatezze, mancate consapevolezze sui processi di cambiamento sociale e culturale necessari a una co-evoluzione di uomini e donne.

L’evento ha origine da una riflessione sociologica sul rapporto tra socializzazione e stereotipi di genere, avviata presso l’Università di Bergamo e pubblicata nel saggio di C. Ottaviano e L. Mentasti, Oltre i destini. Attraversamenti del femminile e del maschile, Ediesse, Roma 2015.

Logo_Alilò logo ombelicoLogo Famiglie Arcobaleno

Ingresso: € 8,00 + tessera associativa 2016 € 2,00
Prenotazione consigliata: biglietti@zonak.it

 

Guarda anche PLAY-K(ids)

 

Il FOCUS GENERE è realizzato con il sostegno di
02_clapspettacolodalvivo 7 ok
02_MIBACT logo

in collaborazione con
Logo_Alilò

logo_genderbender

02_clapspettacolodalvivo 7 ok

E’ un progetto di:
zona_k_logo

INDOMADOR

Focus_GENERE

C.L.A.P.Spettacolodalvivo, in collaborazione con Fira Tàrrega, è lieta di presentare all’interno di PLAY-K(ei):

la straordinaria compagnia catalana con la sua performance cult, per la prima volta a Milano.

Indomador è una performance che si muove tra teatro, danza e circo contemporaneo. Punta l’attenzione sulle stranezze della routine della nostra vita quotidiana e porta alla luce l’animale nascosto in ognuno di noi.

E’ una parodia grottesca dell’uomo moderno e della differenza tra i sessi culturalmente prestabiliti. L’artista in scena svela il suo istinto animale e trasforma il palcoscenico in un “animalarium” fatto di corpi transgenici, acrobazie, uomini-galli, riti di danza.

Indomador è un interrogativo sulle relazioni tra umano e animale, tra maschile e femminile.
 Ma cosa è animale? Cosa è umano?

Indomador – Animal Religion 2014 from Animal Religion on Vimeo.

Ingresso:
€ 18,00 intero
€ 13,00 ridotto per Under18, Over60, studenti, Arcigay, ArciLesbica
+ tessera associativa 2016 € 2,00
Posti limitati, prenotazione consigliata

L’artista
Quim Girón, ha 29 anni e viene da Barcellona, Spagna.
Fa continua ricerca nell’ambito dell’equilibrismo, musica, percussioni, clownerie e movimento degli animali. Dopo gli studi svolti presso la scuola di circo Rogelio Rivel di Barcellona i suoi viaggi lo hanno spinto a nord dove ha frequentato per un anno la LIDO (circus school, Toulouse, France), finendo gli studi al DOCH (University of Circus and Dance, Stockholm, Sweden) con la discipline della verticale sulle mani e della acro-dance.

Animal Religion, compagnia spagnola, nasce dalla collaborazione tra  Niklas Blomberg e Quim Giron entrambi diplomati all’University of Dance and Circus in Stockholm.

Il loro lavoro può essere definito una fusione tra circo contemporaneo, danza e musica il cui tema portante è l’animalità.

Il pubblico degli Animal Religion può osservare il comportamento dell’artista non come allo zoo, ma in un contesto ordinato dove qualcosa di selvaggio può essere guardato in modo sicuro.

Guarda anche PLAY-K(ids)

Il FOCUS GENERE è realizzato con il sostegno di
CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI

02_MIBACT logo

in collaborazione con
Logo_Alilò

logo_genderbender

CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI

tarrega-fira-de-teatre

 

logo gennaio2

E’ un progetto di:

zona_k_logo

MA VERO

Extra_evento

Ma vero è un viaggio iniziatico nel suono, nel corpo e nel qui e ora. La performance si basa sul Sistema HN®, un sistema musicale inventato da Dario Buccino per catturare le forze che animano l’esperienza musicale. HN è l’acronimo di hic et nunc.

I quattro musicisti usano la voce, un clarinetto e quattro Lamiere HN®, strumenti musicali ispirati alla cosiddetta lastra del tuono, la macchina per effetti sonori utilizzata in teatro fin dal Settecento. La Lamiera HN non è una lastra del tuono ma uno strumento musicale vero e proprio, suonato tramite una tecnica esecutiva che coinvolge l’intero corpo del performer e in grado di produrre sonorità ora delicatissime e avvolgenti, ora talmente possenti da far sentire al pubblico lo spostamento d’aria causato dalle vibrazioni del foglio d’acciaio.

Le tecniche vocali impiegate nella performance hanno richiesto anni per essere ideate e perfezionate dal compositore e dagli interpreti, e contribuiscono a creare un mondo sonoro inaudito senza bisogno di alcuna amplificazione o trattamento elettronico.

La composizione è strutturata secondo principi formali ed energetici ricavati dalle tecniche del teatro Nō, l’antica forma d’arte giapponese basata su movimenti del corpo profondamente stilizzati e su un canto essenziale e intenso.

Il pubblico di Ma vero, seduto o sdraiato su dei materassini, è circondato dalle quattro Lamiere HN e immerso nel buio quasi completo. L’esperienza del silenzio e del suono arriva a coinvolgere l’intero corpo anche dell’ascoltatore, guidando la sua mente oltre gli stati ordinari della coscienza.

La performance è stata eseguita regolarmente per dieci anni consecutivi, fino al 2006, diventando un appuntamento cult per gli spettatori, spesso costretti ad attendere anni prima di vedere arrivare il proprio turno nella lunga lista d’attesa.

“Suonare Ma vero è un’esperienza che cambia ogni cosa. Sono stato parte della sua creazione, cucita da Buccino addosso a noi interpreti elettivi. È stato Ma vero a insegnarmi a fare di testa mia. Tornerò a suonarlo, è il momento.” Enrico “Der Maurer” Gabrielli (Vinicio Capossela, Afterhours, PJ Harvey)

Ingresso
Per i sostenitori del progetto tramite crowdfunding:
€ 16,00 posto unico + € 2,00 tessera associativa + € 2,00 commissioni PayPal + Produzioni dal basso

Direttamente in biglietteria la sera dello spettacolo:
€ 16,00 posto unico + € 2,00 tessera associativa

Ensemble HN
Dario Buccino | Lamiera HN, voce
Marco Crescimanno | Lamiera HN, voce
Renato Gatto | Lamiera HN, voce
Emiliano Turazzi | Lamiera HN, clarinetto

 

Con il sostegno di
CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI

02_MIBACT logo

 

 

PLAY-K(ei) 2016
CHI SIAMO?

Con ostinazione ed entusiasmo la quarta stagione di ZONA K usa ancora una volta la formula dei FOCUS tematici, riaffermando la nostra volontà di creare occasioni di diffusione culturale tout court.

Tra spettacoli, dibattiti, conversazioni con personaggi della cultura, laboratori per bambini e ragazzi, mostre fotografiche e film, il FOCUS ci permette di fare del nostro spazio soprattutto un luogo d’incontro e di riflessione per un pubblico che vorremmo sempre più ampio.

Ci dà inoltre la possibilità di affrontare temi attuali e urgenti della realtà che ci circonda, sia in rapporto al micro universo del nostro quartiere cittadino, sia nel macro di una prospettiva aperta alla situazione nazionale ed europea.

La quarta edizione di PLAY-K(ei) si apre con il FOCUS SVIZZERA (23 novembre – 20 dicembre), indagine su un paese che è al centro dell’Europa pur non facendone parte. Emblematico, ambiguo è il rapporto che l’Europa ha con esso, centrale nelle politiche economiche, seppure estraneo ai conflitti e alle contraddizioni dell’Unione.  Così come accaduto, nella scorsa edizione e ancora lo scorso settembre/ottobre con l’operazione Remote Milano dei Rimini Protokoll (con anche versione inglese per il pubblico internazionale di EXPO), vorremmo rilanciare come protagonisti il pubblico, la gente comune, così che il teatro torni a far parte di un linguaggio condiviso e soprattutto necessario ad una comunità.

In questa direzione va il lavoro di Yan Duyvendak & Roger Bernat, Please, continue (Hamlet) (29-30 novembre) dove, uno stuolo di eminenti avvocati e magistrati, Umberto Ambrosoli, Alessandro Bastianello, Gherardo Colombo, Oscar Magi, Ilio Mannucci Pacini, Mario Mantero, Isabella Marenghi, Adriano Scudieri, Salvatore Scuto, insieme ad altri membri della corte penale di Milano, si prestano al gioco del teatro recitando sè stessi attraverso un processo in piena regola. Tre gli attori coinvolti: Francesca Cuttica, Francesca Mazza e Benno Steinegger. L’operazione inaugura anche la collaborazione con lo spazio Unicredit Pavillion che ospita lo spettacolo e così facendo apre per la prima volta le porte al teatro.

Il Focus Svizzera prosegue a ZONA K con la visione dei film di Milo Rau The Moscow Trials (27 novembre) e Hate Radio (29 novembre) e la partecipazione di una giovane e talentuosa compagnia quale Collettivo Ingwer, che porta a Milano la restituzione fotografica e video di un’indagine tra arte e antropologia del contemporaneo, svolta con le donne del quartiere Isola di Milano lo scorso settembre. L’installazione che porta il titolo di “Io sono un’altra” (2-20 dicembre) si fonda sui temi dell’identità e idealità femminile. A seguire, la prima milanese dello spettacolo Still Leben, sempre firmato da Collettivo Ingwer (2 dicembre).

Il Focus Svizzera si articola inoltre in due occasioni di riflessione e dibattito: l’incontro del Centro Studi di Politica Estera e Opinione Pubblica dell’Università degli Studi di Milano, organizzato in collaborazione con il Centro Svizzero, a cui partecipano Sergio Romano, Lino Terlizzi e Alfredo Canavero (23 novembre); e le conversazioni con aperitivo sul tema del teatro in bilico tra Realtà e Finzione (27 novembre), al quale partecipano il regista e performer Yan Duyvendak, il regista e autore Boris Nikitin (ideatore e curatore a Basilea del festival ITS THE REAL THING), il critico ed esperto Oliviero Ponte di Pino.

Per i più giovani il programma PLAY-K(ids) propone il laboratorio scientifico la Scatola di Einstein del Giardino della Scienza di Ascona e la proiezione del film documentario I bambini del monte Napf di Alice Schmid (29 novembre).

In occasione di questo FOCUS SVIZZERA è iniziata la collaborazione tra il FIT Festival di Lugano e ZONA K. Oltre a fornire informazioni e contatti per la programmazione del focus, per la sua 24° edizione il FIT Festival ha offerto riduzioni agli associati ZONA K. ZONA K offre il ridotto (previa prenotazione), a tutti gli abbonati FIT e ai residenti di Lugano che varcheranno il confine Lugano/Milano per partecipare al Focus Svizzera di ZONA K. Inoltre all’interno del FOCUS inizia il lavoro di ricerca di Officina Orsi, Label svizzera e dell’artista residente Rubidori Manshaft sul quartiere Isola e i suoi abitanti, che si faranno palcoscenico e protagonisti della versione milanese del suo progetto “Sull’umano sentire” che, dopo il debutto a Lugano nell’estate 2016 (della sua versione Svizzera), sarà presentato da ZONA K nella prossima edizione del festival Isola Kult, nell’autunno 2016

Si prosegue con il FOCUS GENERE (8-20 marzo 2016), dedicato all’identità di genere. Il FOCUS apre la riflessione sulle nuove rappresentazioni dell’identità, intesa nelle sue diverse accezioni, dal genere all’identità nazionale. Storie personali ed esemplari, cenni teorici e domande filosofiche, sempre al confine tra finzione e realtà, che mettono in discussione maschile e femminile, confini e definizioni, categorie e appartenenze, per un inno alla libertà di divenire, all’apertura alle molteplicità. Un pensiero soprattutto rivolto agli scenari futuri, dove l’identità di genere annuncia sviluppi imprevedibili.

Sarà un onore per noi avere come compagni di viaggio in quest’esplorazione, la Compagnia Motus con la loro ultima produzione, MDLSX, a ZONA K in prima milanese (8-12 marzo). MDLSX è ordigno sonoro, inno lisergico e solitario alla libertà di divenire, al gender b(l)ending, all’essere altro dai confini del corpo, dal colore della pelle, dalla nazionalità imposta, dalla territorialità forzata, dall’appartenenza a una Patria. È uno “scandaloso” viaggio teatrale di Silvia Calderoni che – dopo 10 anni con Motus – si avventura in questo esperimento dall’apparente formato del D-j/Vj Set, per dare inizio a una esplorazione sui confini che si catalizzerà, nel 2017, in Black Drama (un musical tragico).

Faranno seguito i giovani artisti di Dehors /Audelà, con la loro attenta e meticolosa ricerca di un linguaggio artistico originale che mischia danza, teatro e elaborazione video in uno spettacolo incentrato sulla resistenza ad abitare e a indossare la propria identità, in Perfetto Indefinito (14-15 marzo). Proprio Dehors/Audelà è una delle giovani compagnie già presentate a ZONA K che tentiamo di portare alla luce del pubblico prendendo atto della progressiva maturazione artistica e originalità del loro lavoro. In questa stagione di PLAY-K(ei) desideriamo così inaugurare il sostegno e la cura verso quelle realtà artistiche scovate nelle “cantine” della programmazione nazionale, e magari già ospitate a ZONA K, alle quali ci piacerebbe fosse dato maggior spazio e riconoscimento artistico.

A completamento del Focus la serata promossa dalle associazioni Alilò futuro anteriore, Famiglie Arcobaleno, l’Ombelico LE OMBRE DEL BUIO: origini (quasi) nascoste della violenza di genere (25 febbraio), evento che ha origine da una riflessione sociologica sul rapporto tra socializzazione e stereotipi di genere, avviata presso l’Università di Bergamo e pubblicata nel saggio di C. Ottaviano e L. Mentasti, Oltre i destini. Attraversamenti del femminile e del maschile, Ediesse, Roma 2015.

Dal dialogo aperto con la direzione artistica del Festival Gender-Bender di Bologna, accompagna tutto il FOCUS GENERE la mostra di illustrazioni originali realizzate da Luca Di Sciullo, Viola Niccolai, Lisa Passaniti e Cristina Portolano e di fotografie di Elisa D’Errico FINGERPRINTS / Performing Gender (8 – 25 marzo).

Chiude il FOCUS,  lo spettacolo INDOMADOR della compagnia catalana Animal Religion, nella stagione di ZONA K presentato da C.L.A.P.Spettacolodalvivo, in collaborazione con Fira Tàrrega (24 – 25 marzo), seguito dall’incontro con l’artista Quim Girón.

Per i più giovani il programma PLAY-K(ids) propone il laboratorio sulle differenze di genere  LA VERA ENCICLOPEDIA DELLE PRINCIPESSE E DEI GUERRIERI a cura di Paola Gaggiotti e la proiezione del film documentario GAYBY BABY di Maya Newell (13 marzo).

Il FOCUS IDENTITA’ (3-10 maggio 2016) è dedicato agli aspetti culturali della definizione identitaria. Siamo spettatori di un flusso migratorio mai visto prima. Da una parte vediamo l’Europa auto-definirsi sempre più e i confini irrigidirsi attraverso retaggi nazionalistici. Dall’altra una sorta di contaminazione culturale si propaga incontrollatamente. Vale ancora parlare di “nazione” o di “cultura dominante”? Abbiamo pensato a un Focus dove i colori di identità culturali e nazionali si mescolino come in un gioco a carte, dove tra caso e necessità si determini la costruzione di comunità nuove e impreviste: una riflessione sull’identità culturale e nazionale, o meglio “Contro l’identità”, per citare il celebre testo di Francesco Remotti.

Segue lo spettacolo teatrale Sotto un cielo straniero di Teatro Utile /Mascherenere (4 – 6 maggio), in cui gli attori sono in prevalenza immigrati, persi nella geografia urbana di una città come potrebbe essere Milano. Per continuare il percorso del FOCUS abbiamo chiamato giovani artisti che, per mezzo di linguaggi innovativi per il teatro, riescono ad affrontare i temi che ruotano attorno alla costruzione di un’identità in senso ampio e filosofico, così da restituire al pubblico le contraddizioni del tema prescelto: TeatrInGestAzione, giovane compagnia di Napoli con lo spettacolo Absolute Beginners (9-10 maggio) ci è sembrata emblematica in questo, sia per i contenuti, sia per il linguaggio originale.

Rispetto al tema dove l’identità di popoli e culture viene messa in gioco, ci è parso naturale e al tempo stesso consapevole azzardo, provare a mischiare i percorsi di identità artistiche diverse. Come nella realtà della contaminazione dei popoli, così nella realtà artistica stiamo tentando di far incontrare compagnie diametralmente opposte come Arosio/Boscaro, dedite alla sperimentazione tra danza e video-mapping, e Teatro Utile/Mascherenere più propensa alla scoperta di una drammaturgia originale che attinga dalle risorse dei singoli componenti del suo gruppo di lavoro interetnico, in un percorso ad incontri (che si svolgeranno tra gennaio e maggio 2016) dove lo scambio di esperienze e visioni artistiche possa creare una restituzione per il pubblico significativa sul tema del FOCUS (6 maggio).

FOCUS IDENTITA’ è anche dibattito FLUSSI MIGRATORI: IDENTITA’ E CONNESSIONI condotto da De Biasio con i due maggiori esperti sull’argomento: Maurizio Ambrosini e Francesco Remotti, seguito dalla proiezione di cortometraggi di ZaLab I LIVE IN MELBOURNE NOW (10 maggio).

Vi sono gli Extra Eventi di PLAY-K(ei), ovvero quegli eventi che, per dovere di coerenza, non abbiamo inserito nei Focus tematici ma che segnalano la volontà da parte di ZONA K di portare alla luce esperimenti artistici interessanti e singolari. Segnaliamo così la partecipazione alla stagione di ZONA K di Dario Buccino, musicista e performer che porterà a ZONA K una singolare performance live per quattro lamieristi e un clarinetto intitolata “Ma vero!” (18-19 marzo).

Dopo la pausa estiva, PLAY-K(ei) riprende con il FOCUS URBANO (23 settembre – 27 novembre 2016) per dare spazio alla volontà di ZONA K di parlare, riflettere e agire sulla realtà, soprattutto quella urbana che ci circonda. Artisti affermati ed emergenti rubano frammenti di realtà e li rielaborano secondo la propria poetica, mescolano creazione scenica ed elementi quotidiani, confondono il confine tra pubblico e privato, per portarci a considerare noi stessi e ciò che ci circonda con sguardo e atteggiamento rinnovato, fino a immaginare e, perché no, costruire, nuove realtà.

L’Amleto di Shakespeare e la sua incapacità di agire danno vita a Hamlet Private di ScarlattineTeatro: un Amleto confidenziale, vicino, che abbandona il contesto teatrale tradizionale e accoglie ogni singolo spettatore nell’intimità di un caffè per dare forma a un rapporto confidenziale tra spettatore e performer. (23 – 25 settembre 2016; 23 ottobre; 13 novembre; 27 novembre Type Bistrot di via Borsieri).

Approdano a PLAY-K(ei) le STRASSE con SOLO, un progetto site-specific che lavora su spazi urbani complessi, come le grandi stazioni dei treni, e le persone che li popolano, un’umanità in transito e circolazione, con i suoi ritmi e tempi di percorrenza peculiari. (23 – 25 settembre; 30 settembre – 2 ottobre 2016 Stazione FS Garibaldi).

Da Bologna al FOCUS URBANO URBAN SPRAY LEXICON di Ateliersi, una ricerca drammaturgica e performativa sulle scritte che appaiono e scompaiono dai muri delle città.Ateliersi pone il suo sguardo sulla strada abitata, sulle incisioni di autori anonimi, laddove il confine tra pubblico e privato emerge mobile e indefinito.  (23 – 25 settembre 2016 @Key Gallery, Via Borsieri)

A fare da cornice a tutto il FOCUS, la mostra che raccoglie in una serie di cartoline animate, ritratti ispirati ai personaggi che vediamo quotidianamente nel nostro quartiere, il quartiere Isola di Milano, ideata dalle BoomBangDesign
#POSTCARDSFROMISOLA (23 settembre – 28 ottobre 2016 @ZONA K).

 

Chiude la stagione il FOCUS CATALOGNA: L’Avanguardia Catalana in Scena, altro appuntamento europeo, dedicato questa volta alla CATALOGNA. Un panorama culturale ricco e vivace, una scena teatrale multiforme, con punte di eccellenze in discipline molto diverse tra loro, dal circo contemporaneo alla performance urbana. ZONA K sceglie alcuni tra gli artisti più rappresentativi e innovativi, capaci con il loro lavoro di parlare della realtà contemporanea e al mondo contemporaneo. Al contempo, in un parallelismo tra attualità del presente e avanguardia del passato, indaga la guerra civile spagnola nel suo 80° anniversario, attraverso lo sguardo di artisti che raccontarono il loro presente.

Apre il FOCUS DOMINI PÚBLIC di Roger Bernat, un gioco sulla vita, quasi un gioco in scatola a grandezza naturale dove gli spettatori non sono semplici pedine ma diventano protagonisti di una storia che il regista Bernat orchestra sapientemente. Un’indagine sociologica in tre dimensioni su temi che ci stanno a cuore e di cui siamo protagonisti, senza costrizioni e ruoli prefissati. Per la prima volta a Milano, Domini Públic ha girato il mondo ed è un vero e proprio classico della performance urbana. (26 – 27 novembre 2016 presso il Castello Sforzesco)

Il gruppo di punta della scena catalana, vincitrice del Leone D’Argento della Biennale di Venezia 2015, l’Agrupación Señor Serrano, porta in scena due spettacoli multimediali.
BIRDIE, mette a confronto due miraggi. Da una parte welfare, rispetto dei diritti umani, prosperità, facilità di movimento per informazioni e capitali. Dall’altra guerre, sfruttamento, persecuzioni, ostacoli per i migranti.

Con il sostegno di:

CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI02_MIBACT logo

ABSOLUTE BEGINNERS

Focus_Identità

“Io sono gli occhi della città che rotolano verso i confini del mondo,”
da La Radice di Loretta Mesiti.

Absolute Beginners è una meditazione filosofico-visionaria sui confini, identitari, politici, fisici, linguistici, in tensione verso la loro dissoluzione. In questo sbiadirsi dei confini, lingue, biografie, storie personali, sciolti i legami d’appartenenza a una presunta patria originaria, si mescolano e assumono un nuovo senso, un nuovo suono ed lì che appare il profilo di una nuova geografia possibile. In un’epoca come la nostra in cui tendiamo a comprenderci sempre più come eredi e postumi, è ancora presente il desiderio di vivere e pensare la propria esistenza come un inizio? Sgusciare fuori dal tepore della tana. Abbandonare l’agio, l’abbondanza, la tranquilla sicurezza del cammino organico ed organizzato ricevuto in eredità, per un cammino disorganico, insicuro, probabilmente incoerente, fatto di andate e ritorni, tentativi interrotti.

Absolute Beginners è il primo movimento del progetto avVento – Geografie e Identità a venire – opera sistemica e polisemica, tentativo di scrittura di un mito di fondazione postmoderno, nato da un senso di spaesamento, estraneità rispetto al presente storico-sociale-geografico-identitario che viviamo. Stranieri dunque a noi stessi e al mondo, non ci resta che immaginare una nuova fondazione, dall’origine alla traccia, dalla sua visione al suo compimento.

 

una creazione collettiva di TeatrInGestAzione; itinerari scenici Gesualdi / Trono; itinerari drammaturgici 
 Loretta Mesiti; con Giovanni Trono, Alessia Mete, Marzia Macedonio, Laura Russo; con il sostegno di PROGETTO DE.MO./MOVIN’UP 2011 a cura di Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per il Paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee e GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani; Insitut für Theater, Film und Medienwissenschaf der Goethe Universität (Frankfurt am Main); Hessische Theaterakademie (Accademia teatrale dell’Assia); Tanz der Künste; Frankfurt LAB (Frankfurt am Main)

Ingresso: € 13,00 (intero) / € 8,00 (ridotto per Under18, Over60, studenti)
Posti limitati, prenotazione consigliata

 

TeatrInGestAzione, di base a Napoli, è un organismo creativo intersoggettivo in costante rivoluzione poetica. Produce opere dal forte impatto visivo. Persegue un’estetica basata sul rigore della presenza, la sobrietà degli elementi e l’uso essenziale dello spazio. La sua opera muove dall’esigenza di svincolare l’atto performativo dal contesto spettacolare, e di qualificare la scena come sede di una socialità sperimentale. Ospite di rassegne e festival nazionali e internazionali, il suo lavoro è stato accolto tra gli altri dall’Institut für Theater-Film und Medienwissenschaft-Goethe Universität di Frankfurt am Main (Germania) 2011; Ella Fiskum Danz R.E.D. – Eina (Norvegia) 2013; APACHE season two – Milano 2015; Italian Performance Platform/Ipercorpo – Forlì 2014; Trasparenze Festival – Modena 2014; Testimonianze Ricerca Azioni, Teatro Akropolis – Genova 2014 e 2015; Finestre sul Giovane Teatro, Teatro Ridotto – Bologna, 2013; Napoli Teatro Festival Italia – Napoli, 2010; E’(C)CENTRICO – Torino 2011 e 2013; Presente/Futuro 2011 – Palermo; Benevento Città Spettacolo – Benevento, 2008. Nel 2011 è vincitore del premio DE.MO./ Movin’UP a supporto della circuitazione dei talenti italiani emergenti nel mondo (GAI e MiBAC). 

Ne raccolgono l’esperienza artistica e pedagogica diverse tesi di laurea e i volumi “Testimonianze Ricerca Azioni” ed. AkropolisLibri 2014; “Il tempo a Napoli” di Piermario Vescovo, Ed. Marsilio 2011. Nel 2006 inaugura il progetto teatrale (didattico e creativo) sviluppato nel Manicomio Giudiziario di Aversa, rivolto ai suoi internati, basato su un’attività di risveglio espressivo e ricerca di spazi di dignità umana, che prosegue attualmente con i detenuti del Carcere di Napoli Poggioreale. 

Nel 2011 è tra i soci fondatori del Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere. Dal 2011 è ideatore e curatore di Altofest – International Contemporary Live Arts Festival (altofest.net).

 

Il FOCUS IDENTITA’ è realizzato con

Credits:

Logo_RitFut_negativo      brand milano

 

Con il sostegno di:

CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI     02_MIBACT logo

 

Un progetto di:

zona_k_logo

 

I LIVE IN MELBOURNE NOW

Focus_Identità

Cosa costruisce l’identità di un continente, di una nazione, di una città?
ZaLab nel 2013 sbarca in Australia per indagare insieme a migranti africani e italiani, a seconde generazioni di australiani di origine somala, etiope, italiana e congolese, il senso di appartenenza ad un paese, le proprie radici, il contributo della migrazione passata e di quella presente, l’apporto che le culture emigrate nel “nuovo mondo” hanno dato alla creazione dell’identità australiana.

Da questa riflessione nascono i racconti più variegati, tradotti in 10 cortometraggi, che mostrano un confronto tra passato e presente, tra culture diverse ritrovate in una terra che ha dato loro un futuro, ma ad un caro prezzo.

 

Ingresso libero.
Posti limitati, prenotazione consigliata

 

ZaLab è un’associazione per la produzione, distribuzione e promozione di documentari sociali e progetti culturali. E’ un collettivo di cinque filmmakers e operatori sociali: Matteo Calore, Stefano Collizzolli, Maddalena Grechi, Andrea Segre, Sara Zavarise. Il video partecipativo è l’officina delle storie. I laboratori di ZaLab si rivolgono a chi vive al margine e normalmente non si esprime con il video, ma che grazie al percorso laboratoriale può diventare autore di racconti inediti sulla realtà. Il documentario è il racconto della realtà. I documentari di ZaLab possono nascere da un laboratorio o dalle scelte individuali degli autori: trasformano vite dimenticate in racconti per il cinema e la televisione. Dal 2006 ad oggi ZaLab ha prodotto e distribuito in sala e televisione film documentari pluripremiati a livello internazionale, tra cui: “Limbo” di Matteo Calore e Gustav Hofer, “Il pane a Vita” di Stefano Collizzolli, “Mare Chiuso” di Andrea Segre e Stefano Liberti, “Il sangue verde” di Andrea Segre, “I nostri anni migliori” di Stefano Collizzolli e Matteo Calore, “Come un uomo sulla terra” di Andrea Segre e Dagmawi Yimer. Ha realizzato laboratori di video partecipativo nel deserto tunisino, in un villaggio palestinese della West Bank, nei quartieri periferici di Barcellona, con richiedenti asilo a Bologna e Roma, con i bambini delle isole Eolie, con giovani di seconda generazione a Padova, con migranti italiani in Australia. ZaLab inoltre promuove campagne sociali per diffondere democrazia e diritti delle minoranze, soprattutto grazie alla rete di distribuzione civile che ha costruito negli anni per favorire la libera circolazione di film e documentari.

 

Il FOCUS IDENTITA’ è realizzato con

Credits:

Logo_RitFut_negativo         brand milano

 

Con il sostegno di:

CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI    02_MIBACT logo

 

Un progetto di:

zona_k_logo

SOTTO UN CIELO STRANIERO

Focus_Identità

Brevi testi di pochi minuti che insieme compongono un quadro impressionista sull’immigrazione in una grande città, come ad esempio Milano.
Lo spunto di partenza è La città sradicata (Geografie dell’abitare contemporaneo.
I migranti mappano Milano
) di Nausicaa Pezzoni.

La drammaturgia lavora sullo sguardo con cui i migranti ci vedono e vedono la città sconosciuta in cui arrivano. La sensazione dominante è lo spaesamento, il non riconoscimento dei luoghi e del linguaggio. L’ironia, spesso rivolta verso se stessi, è corrosiva e non risparmia nessuno.

Siamo obbligati a riconoscerci nei comportamenti e nei giudizi stereotipati verso i cosiddetti “extracomunitari”. Questo permette di mettere in campo temi forti con leggerezza.

La regia, che si avvale della preziosa collaborazione di Olivier Elouti, alterna momenti corali e individuali cercando di valorizzare la partecipazione collettiva all’evento scenico. Il palcoscenico è marcato da cartelli stradali e semplici elementi scenografici realizzati in cartone seguendo lo stile della “street-art”.

Lo spettacolo Sotto un cielo straniero è nato dal laboratorio di drammaturgia condotto da Renato Gabrielli con la collaborazione di Tiziana Bergamaschi per il progetto Teatro Utile (Arte e sviluppo) di cui l’Accademia dei Filodrammatici di Milano si è fatta promotrice.
Lo spettacolo che va in scena a ZONA K è un’evoluzione e rielaborazione del primo risultato presentato nel giugno 2014.

testo di  Marco Di Stefano, Rufin Doh Zéyénouin , Margarita Egorova, Elide La Vecchia, Alfie Nze, Lorenzo Piccolo, Diego Runko
supervisione drammaturgica di Renato Gabrielli
interpretato dagli attori migranti che partecipano al progetto “Teatro Utile” Olivier Elouti, Kalua Rodriguez, Yordy Cagua, Yudel Collazo, Mateo Çili Mayil Georgi Nieto, Ngone Gueye, musicista Rachid L.Willy
regia: Tiziana Bergamaschi  aiuto alla regia: Olivier Wangue Elouti,
scene: Andrea Finizio,

Ingresso: € 13,00 (intero) / € 8,00 (ridotto per Under18, Over60, studenti)
Posti limitati, prenotazione consigliata

 

Teatro Utile è un progetto dell’Accademia dei Filodrammatici giunto al suo quarto anno di vita e che ha visto diverse attività e collaborazioni. Attraverso la pratica teatrale abbiamo voluto incoraggiare la creazione di un gruppo misto di artisti in grado di lavorare insieme per diffondere un teatro multiculturale. L’idea fondante è che in un unico progetto convergano esperienze provenienti da diverse culture e che queste creino un teatro socialmente utile e attento a una società multietnica qual è quella in cui stiamo vivendo. La nostra attività si svolge su più fronti: il primo anno abbiamo lavorato alla creazione di un gruppo formato da venti artisti di diverse nazionalità che dopo un mese di seminario hanno presentato al pubblico Il viaggio nato dall’incontro delle loro diverse formazioni artistiche e culture. Il secondo anno e il terzo abbiamo lavorato sulla drammaturgia, con seminari condotti da Renato Gabrielli, Mohamed Kacimi e Kossi Efoui. Nel primo seminario, condotto da Renato Gabrielli, sono stati scritti i testi raccolti poi in uno spettacolo Sotto un cielo straniero presentato alla Fabbrica del Vapore nel 2014. Parallelamente continuiamo l’attività di “Teatro Utile” e “Mascherenere” con un laboratorio permanente aperto ad artisti italiani e stranieri che vogliano sperimentare una ricerca teatrale sulla multiculturalità. Inoltre, con performance che riprendono la struttura aperta de Il viaggio, interveniamo in realtà difficili per favorire l’interazione tra pubblico e artisti. Interazione che nasce dal riconoscimento nella diversità e che favorisce la consapevolezza di pari dignità, base fondamentale per ogni rapporto umano.

Mascherenere, è un’associazione culturale fondata da un gruppo di artisti italiani e africani nel 1990, con lo scopo di diffondere le culture dell’Africa Nera in Italia. L’associazione si occupa di attività teatrali e interculturali sul territorio, lavorando sulle dinamiche di contaminazioni artistiche che nascono dall’incontro tra le culture “migranti” e quella del paese ospitante.

 

Il FOCUS IDENTITA’ è realizzato con

Credits:

Logo_RitFut_negativo      brand milano

 

Con il sostegno di:

CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI    02_MIBACT logo

 

Un progetto di:

zona_k_logo

VERSO UN NOVISSIMO BESTIARIO.
Il corpo, i media, verso un’identità trans-nazionale

Focus_Identità

Due compagnie si incontrano per un progetto sul tema dell’identità.

Il duo artistico Ariosio/Boscaro e la compagnia Teatro Utile/Mascherenere accolgono l’invito di ZONA K a collaborare in un percorso di ricerca su tematiche interculturali.

Ariosio/Boscaro mette a disposizione del Focus Identità il suo programma di ricerca Per un Novissimo Bestiario, il cui scopo è la definizione di un bestiario dedicato agli “esseri simbolici” del contemporaneo e le sue competenze di contact e videomapping.

Teatro Utile/Mascherenere mette a disposizione i suoi performer e la sua esperienza nel lavoro interculturale.

Il percorso di ricerca sarà declinato in tre tappe.
La prima sarà dedicata alla ricerca sul portato culturale di performer, danzatori e attori di provenienza culturale non italiana. Un raccolta, tramite interviste e sessioni laboratoriali, di storie personali, racconti tradizionali, immagini e visioni, memorie corporee. I materiali narrativi e iconografici così raccolti verranno rielaborati in una drammaturgia testuale, video e/o scenica, che fornirà la struttura portante per il successivo lavoro con danzatori e performer.
La seconda tappa sarà dedicata all’incontro tra i corpi dei danzatori e la proiezione delle immagini video risultanti dalla precedente ricerca. Cosa accade quando la scena è costituita da elementi immateriali, come la proiezione di immagini e video? Quali sono le esigenze che questo tipo di scene richiedono ai corpi che le attraversano e vi agiscono? Le partiture fisiche saranno tese alla creazione di corpi collettivi o multipli, tali da poter divenire schermi sagomati atti a dar luce all’apparizione di esseri immaginari nati dalle visioni dei partecipanti non-italiani.
L’ultima tappa del laboratorio prevede una restituzione in forma scenica o installativa durante il Focus Identità e la creazione di una piattaforma online, tale da diventare l’archivio costantemente aggiornato del percorso di ricerca.
 Questa piattaforma permetterà di potenziare il lavoro a distanza, e sarà il luogo in cui verranno a convergere tutti i materiali raccolti, incrementando concretamente le possibilità di partecipazione autorale.

 

Fedra Boscaro è artista multi-disciplinata che ha alchemicamente fuso nel suo profilo e nella sua ricerca differenti linguaggi e percorsi. Dopo un primo attraversamento nelle arti visive (fotografia, installazione di disegni e illuminotecniche) riconosce nella scena teatrale il luogo naturale in cui far confluire la sua ricerca artistica. Diplomata presso la Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”, frequenta dal 2003 il laboratorio permanente di Arnaldo Picchi al DAMS di Bologna, dove consegue parallelamente la laurea con una tesi in Cinematografia documentaria sul Video Partecipativo. Prosegue parte delle sue attività come attrice (tra cui No-Signal di Teatrino Clandestino) e danzatrice contemporanea (con Anna Albertarelli e Silvia Traversi, tra gli altri). Nel 2006 fonda un gruppo di ricerca performativa, Ipazia, realizzando la scrittura scenica La casa di Asterione (semifinali Premio Scenario) e la serie di installazioni multimediali e performative Cables#, che insieme diventeranno il primo capitolo del programma di ricerca Per un Novissimo Bestiario (2007-2021). Dal 2010 concorre alla creazione e alla conduzione di Æliamedia, progetto vincitore della prima edizione del Premio Internazionale di Arte Partecipativa, promosso dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.

Tommaso Arosio, dopo una laurea al DAMS (Cinema) di Bologna e una formazione di lungo corso in campo teatrale con Arnaldo Picchi, si specializza come ricercatore video curando la realizzazione di immagini scenografiche per spettacoli, grandi eventi culturali e commerciali, e occupandosi, in sede di evento, anche dell’allestimento tecnico e della programmazione. Con il gruppo H.Blumaverde, si dedica alla produzione di installazioni, performance e workshop dedicati all’ambientazione video dal vivo e all’interazione. Nel 2006 è tra i fondatori dell’associazione Areaodeon di Monza, dedicata alla produzione di iniziative di arte pubblica, con cui collabora dal 2011 alla realizzazione tecnico-artistica del festival di arti visive Kernel (sezione mapping architetturale). Dal 2007 lavora come libero professionista, dedicandosi principalmente alla progettazione ed elaborazione di immagini scenografiche, e collabora con altri autori e diverse agenzie di promozione.

per Arosio/Boscaro pic by Francesco Burlando

 

Il FOCUS IDENTITA’ è realizzato con

Credits:

Logo_RitFut_negativo      brand milano

 

Con il sostegno di:

CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI   02_MIBACT logo

 

Un progetto di:

zona_k_logo

FOCUS IDENTITA’

Con il Focus Identità proseguiamo la riflessione sulle rappresentazioni identitarie del contemporaneo, spingendoci su un versante più sociale e antropologico, guardando alla ridefinizione delle identità culturali e nazionali.

Siamo spettatori di un flusso migratorio mai visto prima. Da una parte vediamo l’Europa auto-definirsi sempre più e i confini irrigidirsi attraverso retaggi nazionalistici. Dall’altra una sorta di contaminazione culturale si propaga incontrollatamente. Vale ancora parlare di “nazione” o di “cultura dominante”?

Abbiamo pensato ad un Focus dove i colori di identità culturali e nazionali si mescolino come in un gioco a carte, dove tra caso e necessità si determini la costruzione di comunità nuove e impreviste: una riflessione sull’identità culturale e nazionale, o meglio “Contro l’identità”, per citare il celebre testo di Francesco Remotti.

 

Ecco gli eventi in calendario:

 

gennaio-maggio 2016| 3 sessioni |DUE COMPAGNIE SI INCONTRANO PER UN PROGETTO SUL TEMA
Arosio/Boscaro – Teatro Utile

3 maggio 2016| ore 21.00 |READING TEATRALE
Livia Grossi – RICCHI DI COSA, POVERI DI COSA?

4-6 maggio 2016| ore 21.00 | TEATRO
Teatro Utile/Mascherenere – SOTTO UN CIELO STRANIERO

6 maggio 2016 | PRESENTAZIONE PRIMO STEP PROGETTO IDENTITA’
Arosio/Boscaro – Teatro Utile

8-9 maggio 2016| ore 21.00 | PERFORMANCE TEATRO
TeatrInGestAzione – ABSOLUTE BEGINNERS

10 maggio 2016 | ore 19.00 | CONVERSAZIONE CON APERITIVO
FLUSSI MIGRATORI: IDENTITÀ E CONNESSIONI
Partecipano Francesco Remotti e Maurizio Ambrosini

10 maggio 2016| ore 21.00 | FILM DOCUMENTARIO
ZaLab – I LIVE IN MELBOURNE NOW  

 

PLAY-K(ids)
Il programma del Focus sarà completato da mostre, incontri, riflessioni teoriche e ulteriori eventi per bambini.

7 maggio 2016| ore 11.00 | PROVA APERTA, dai 3 anni
E IO CHI SO(G)NO?

7 maggio 2016| ore 15.00 | LABORATORIO, 6-10 anni
L’AMICO DAL PAESE LONTANO LONTANO….
a cura di Paola Gaggiotti e Enzo Biscardi, in collaborazione con ZONA K

 

 

Il FOCUS IDENTITA’ è realizzato con

Credits:

Logo_RitFut_negativo      brand milano

 

Con il sostegno di:

CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI    02_MIBACT logo

 

Un progetto di:

zona_k_logo

 

PERFETTO INDEFINITO

Focus_GENERE

I giovani d’oggi non hanno che una paura: che si realizzino i loro sogni. Sull’equivoco dell’autoritrarsi. Sulla resistenza ad abitare e ad indossare la propria identità. Sull’androginia e il misconoscimento. Verso il neutro. Tanto più perfetti quanto più indefiniti.

Primo esperimento per Dehors/Audela della ricerca concepita a partire dalla vita/opera di Claude Cahun, scrittrice, fotografa e attrice nata nel 1894 a Nantes, vicina al movimento surrealista negli anni Trenta, dimenticata a lungo e riscoperta solo da pochi lustri.
Claude Cahun fu un’artista controversa e perseguitata a causa della sua omosessualità e delle sue origini ebraiche. Tutta la sua vita/opera, minata da constanti aggressioni e insulti, può essere definita come una continua rincorsa dell’identità mancata, concepita come resistenza e rivolta nei confronti di qualsiasi identificazione forzata.

concept Salvatore Insana, Elisa Turco Liveri; azione scenica Elisa Turco Liveri; immagini Salvatore Insana; sound Achhn, Osvaldo Cibils, Sebastien Bach Pires (RRR); produzione Dehors/Audela; con il sostegno di ACS – Abruzzo Circuito Spettacolo/ Electa Creative Arts, Stalker Teatro, L’Estruch, Florian Meta-Teatro; progetto selezionato per Nuove Traiettorie XL

 

Ingresso:
€ 13,00 intero
€ 8,00 ridotto per Under18, Over60, studenti, Arcigay, ArciLesbica
+ tessera associativa 2016 € 2,00

Posti limitati, prenotazione consigliata

 

Elisa Turco Liveri e Salvatore Insana (Dehors/Audela ) si incontrano a Roma nel 2010, nello spazio dell’Atelier Meta Teatro diretto da Pippo Di Marca.
Il progetto di cui fanno parte fa confluire teatro, videoarte e performance nel segno di una ricerca continua in cui i diversi codici artistici mantengano comunque una loro specificità e al contempo siano capaci di generare nuove forme espressive.
All’insegna dell’interferenza reciproca, si parte da una pratica in cui, se il corpo e l’azione costituiscono il centro della drammaturgia, anche il video ha tratti fisici, si nutre del corpo e ne diventa parte integrante sulla scena.

Negli ultimi anni hanno dato vita, in collaborazione con la light designer Giovanna Bellini, e nel costante tentativo di superamento dei generi, dei luoghi e degli strumenti “deputati”, a opere video-teatrali (A pezzi; Nelle pieghe; Land(e)scapes, Strategia K), progetti di ricerca audiovisiva (Aperture; Recognition; Nero Enigma; Dove era che non ero), installazioni urbane e percorsi d’indagine fotografica (Space-time Lapse, Umano non umano; Folds, Contre nature), workshop sperimentali (Performare il quotidiano).

Nel 2014 con Strategia K, ospitato anche a ZONA K, i Dehors/Audela hanno vinto il premio 014 Video in Cantiere, presso Electa Creative Arts, Teramo e sono stati selezionati per il festival Verdecoprente. Con Nero Enigma hanno vinto il il Premio Creatività Città di Marsciano. Nel 2015 Perfetto Indefinito è stato selezionato per Arte Transitiva presso Stalker Teatro, Torino, per la stagione di residenze di L’Estruch, Barcelona, e per l’edizione 2015 di Nuove Traiettorie XL, a cura della rete Anticorpi XL. Plica Ex Plica è stato uno dei tre progetti finalisti di CrossAward, Verbania; Dove era che non ero vince Activa 2015 ed entra a far parte del catalogo di artE Alter collection. Il progetto CC (Claude Cahun), prodotto dall’Associazione Culturale Dello Scompiglio, è in fase di creazione e sarà presentato a giugno del 2016.

 

Guarda anche PLAY-K(ids)

 

Il FOCUS GENERE è realizzato con il sostegno di
02_clapspettacolodalvivo 7 ok
02_MIBACT logo

in collaborazione con
Logo_Alilò
logo_genderbender
02_clapspettacolodalvivo 7 ok

E’ un progetto di:
zona_k_logo

MDLSX

Focus_GENERE

MDLSX è ordigno sonoro, inno lisergico e solitario alla libertà di divenire, al gender b(l)ending, all’essere altro dai confini del corpo, dal colore della pelle, dalla nazionalità imposta, dalla territorialità forzata, dall’appartenenza a una Patria.
Di “appartenenza aperta alle Molteplicità” scriveva la filosofa Rosi Braidotti in On Becoming Europeans, avanzando la proposta di una identità post-nazionalista… Ed è verso la fuoriuscita dalle categorie – tutte, anche artistiche – che MDLSX tende.

È uno “scandaloso” viaggio teatrale di Silvia Calderoni che – dopo 10 anni con Motus – si avventura in questo esperimento dall’apparente formato del D-j/Vj Set, per dare inizio a una esplorazione sui confini che si catalizzerà, nel 2017, in Black Drama (un musical tragico).

In MDLSX collidono brandelli autobiografici ed evocazioni letterarie e sulla confusione tra fiction e realtà MDLSX oscilla – da Gender Trouble a Undoing Gender. Citiamo Judith Butler che, con A Cyborg Manifesto di Donna Haraway, il Manifesto Contra-sexual di Paul B. Preciado e altri cut-up dal caleidoscopico universo dei Manifesti Queer, tesse il background di questa Performance-Mostro.

“Il cambiamento necessario è talmente profondo che si dice sia impossibile, talmente profondo che si dice sia inimmaginabile. Ma l’impossibile arriverà e l’inimmaginabile è inevitabile.” (Manifesto Animalista, Paul B. Preciado)

con Silvia Calderoni; regia Enrico Casagrande e Daniela Nicolò; drammaturgia Daniela Nicolò e Silvia Calderoni; suoni Enrico Casagrande; in collaborazione con Paolo Baldini e Damiano Bagli; luce e video Alessio Spirli; produzione Elisa Bartolucci e Valentina Zangari; promozione Italia Sandra Angelini; distribuzione estera Lisa Gilardino; produzione Motus 2015 in collaborazione con La Villette – Résidence d’artistes 2015 Parigi, Create to Connect (EU project) Bunker/ Mladi Levi Festival Lubiana, Santarcangelo 2015 Festival Internazionale del Teatro in Piazza, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, MARCHE TEATRO – con il sostegno di MiBACT, Regione Emilia Romagna

ATTENZIONE: in alcune scene vengono utilizzate luci a led stroboscopiche e luci wood da discoteca; in una sola scena viene utilizzata una luce laser; per alcuni momenti viene proiettata sullo schermo un’immagine ad illusione ottica.

 

 

MDLSX by MOTUS from ALBAMADA on Vimeo.

Biglietto:
Sedute su sedie
Intero: € 18,00 (+dp se acquistato online)
Ridotto: € 13,00 (+dp se acquistato online) Over65, Studenti, Under18, Arcigay, ArciLesbica

Sedute su cuscini
Intero: € 13,00 (+dp se acquistato online)
Ridotto: € 10,00 (+dp se acquistato online) per Over65, Studenti, Under18, Arcigay

Per lista d’attesa: biglietti@zonak.it indicando giorno, nr biglietti e numero di telefono.

Tessera associativa 2016 obbligatoria.

Posti limitati, prenotazione consigliata. 

Iscriviti a ZONA K per l’anno 2016 QUI
Se vuoi risparmiare NOTEVOLMENTE tempo, scarica il modulo, compilalo e spediscilo a biglietti@zonak.it. Una volta in biglietteria dovrai solo firmarlo, ritirare tessera e biglietto.

Il nome Motus evoca di per sé un’immagine in movimento, dai contorni sfocati e confusi con i paesaggi… profilo tormentato da irriducibili sommosse interne. Incarna un’attitudine “strabica” al guardare esperienze-saperi-opere del passato per arricchire l’arsenale strategico di reinvenzione del presente, nello scompiglio di forme e linguaggi. Per la compagnia Motus – fondata nel 1991 da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò – non ci sono confini, nessuna frontiera tra Paesi, momenti storici o discipline; nessuna separazione tra arte e impegno civile. Liberi pensatori, portano i loro spettacoli nel mondo, lavorando per mescolanze di formati espressivi, animati dalla necessità di confrontarsi con temi, conflitti, ferite dell’attualità. 2011>2068 AnimalePolitico Project ha aperto un fronte di osservazione sul Futuro Prossimo Venturo con The plot is the Revolution (incontro scenico tra le due Antigoni Silvia Calderoni e l’indomita Judith Malina del Living Theatre). Attraverso workshop, performance e atti pubblici, il percorso ha condotto alle creazioni Nella Tempesta e Caliban Cannibal. Nel 2014 l’esperienza creativa del King Arthur, opera barocca con musiche di H. Purcell e testi di J. Dryden, è stata per Motus il primo elettrizzante confronto con il teatro musicale. Ad oggi però il lungo viaggio di AnimalePolitico non si è ancora idealmente esaurito e, con la nuova produzione MDLSX (debutto al Santarcangelo Festival 2015), un “Solo” che festeggia dieci anni di lavoro con Silvia Calderoni, la compagnia inaugura un nuovo progetto triennale che affronta il tema del confine/conflitto. Scegliamo come ossatura drammaturgica alcune riflessioni e figure cardine dall’Orestea, o meglio, dagli Appunti per un’Orestiade Africana e da Pilade di Pier Paolo Pasolini, perché troppe domande lasciate aperte – e coincidenze – con i nostri progetti precedenti, richiedevano affondi che solo nel connubio fra tragicità e contemporaneo potevamo riannodare. Ad oggi però il lungo viaggio di AnimalePolitico non si è ancora idealmente esaurito e, con la nuova produzione MDLSX (debutto al Santarcangelo Festival 2015), un “Solo” che festeggia dieci anni di lavoro con Silvia Calderoni, la compagnia inaugura un nuovo progetto triennale che affronta il tema del confine/conflitto.

 

Guarda anche PLAY-K(ids)

 

Il FOCUS GENERE è realizzato con il sostegno di
02_clapspettacolodalvivo 7 ok
02_MIBACT logo

in collaborazione con
Logo_Alilò

logo_genderbender
02_clapspettacolodalvivo 7 ok
E’ un progetto di:
zona_k_logo

FOCUS GENERE

Il Focus Genere apre la riflessione (in parte accennata nella conversazione su “Realtà e finzione” con gli ospiti svizzeri Boris Nikitin e Yan Duyvendak) sulle nuove rappresentazioni dell’identità, intesa nelle sue diverse accezioni, dal genere all’identità nazionale.

Ospita artisti e studiosi che ridiscutono le nostre percezioni e rappresentazioni di genere, i canoni e le norme che ne regolano i rapporti, dal piano esistenziale a quello politico.
Storie personali ed esemplari, cenni teorici e domande filosofiche, sempre al confine tra finzione e realtà, che gettano nuova luce sulle nostre categorie mentali di maschile e femminile, mettono in discussione confini e definizioni, categorie e appartenenze, per un inno – citando i Motus – alla libertà di divenire, all’apertura alle molteplicità.

 

Ecco gli eventi in calendario:

25 febbraio 2016 | ore 20.00 | PROIEZIONE+PERFORMANCE+DIBATTITO
LE OMBRE DEL BUIO: origini (quasi) nascoste della violenza di genere
promosso da Alilò futuro anteriore, Famiglie Arcobaleno, l’Ombelico

8-25 marzo 2016 (lun-ven)| ore 10.00-19.00 | MOSTRA
GenderBender presenta
FINGERPRINTS
/ Performing Gender
mostra di illustrazioni originali realizzate da Luca Di Sciullo, Viola Niccolai, Lisa Passaniti e Cristina Portolano, e di fotografie di Elisa D’Errico.

8-12 marzo 2016| ore 20.00 | PERFORMANCE
12 marzo| replica speciale ore 17.00
Motus – MDLSX

9 marzo 2016| ore 18.00 | CONVERSAZIONI con aperitivo
IL CAMBIAMENTO NECESSARIO?
I MOTUS incontrano il pubblico; conduce Oliviero Ponte di Pino

14 e 15 marzo 2016| ore 21.00 | PERFORMANCE
Dehors/Audela – PERFETTO INDEFINITO

in collaborazione con CLAPS, Spettacolo dal vivo:
24 e 25 marzo 2016 | ore 21.00 | PERFORMANCE NUOVO CIRCO
Animal Religion – INDOMADOR 

 

PLAY-K(ids) rassegna di incontri, laboratori e spettacoli
per tre generazioni insieme.

13 marzo 2016| ore 16.00 | LABORATORIO, 4-8 anni
Alterarte – LA VERA ENCICLOPEDIA DELLE PRINCIPESSE E DEI GUERRIERI

13 marzo 2016| ore 16.00 | FILM, 10-99 anni
Alice Newell – GAYBY BABY
In collaborazione con Gender Bender

 

 

Il FOCUS GENERE è realizzato con il sostegno di:
02_clapspettacolodalvivo 7 ok
02_MIBACT logo

 

In collaborazione con:

02_clapspettacolodalvivo 7 ok

Un progetto di:
zona_k_logo