IN-SITU ITALIA

È nato ufficialmente “IN-SITU Italia”, consorzio culturale per l’arte nello spazio pubblico formato da quattro realtà italiane: ZONA K di Milano, Indisciplinarte di Terni in collaborazione con BASE Milano, Sardegna Teatro di Cagliari e Pergine Festival in Trentino. “IN-SITU” raccoglie i partner italiani di “In-Situ”, la piattaforma europea creata nel 2003 e che oggi conta 19 partner da 13 paesi. Nel quadriennio 2020-2024, il consorzio italiano promuoverà la messa in rete di competenze e risorse, collaborando all’interno del progetto europeo “(Un)Common Spaces”.

In questo periodo di sospensione, con gran parte delle attività bloccate o costrette a reinventarsi in digitale, il mondo della cultura italiana ed europea non smette di lavorare e di guardare con fiducia al futuro.

Va in questa direzione la scelta di quattro realtà artistiche italiane di consorziarsi per percorrere insieme la strada della creazione artistica nello spazio pubblico. ZONA K di Milano, Indisciplinarte di Terni in collaborazione con BASE Milano, Sardegna Teatro di Cagliari e Pergine Festival in Trentino hanno dato vita formalmente a “In-Situ Italia”, il consorzio culturale che raccoglie i partner italiani di “In-Situ”, la piattaforma europea per la creazione artistica nello spazio pubblico.
Il consorzio italiano è nato in risposta all’application per il progetto (Un)Common Spaces 2020-2024, co-finanziato dal programma Creative Europe dell’Unione Europea per diffondere e consolidare l’azione della rete a livello nazionale.

Le quattro realtà italiane hanno scelto di formalizzare la storica sinergia tra organizzazioni con esperienze pluriennali nell’ambito della ricerca artistica per lo spazio pubblico. L’istituzione di “In-Situ Italia” dà un orizzonte europeo a questa collaborazione, ampliando la portata delle azioni intraprese, nell’ottica di incrociare le reti per condividere competenze e best practice.

L’obiettivo è sviluppare e sostenere progetti che sappiano mettersi in dialogo con le città e chi le abita, valorizzando la sfera pubblica e trasformando temporaneamente i luoghi e le relazioni. La neo-costituita rete italiana sostiene format e progetti partecipativi che coinvolgono le comunità, performance e installazioni adatte allo spazio urbano e contaminate nei linguaggi.

In particolare, l’artista associato di In-Situ Italia nel quadriennio 2020-2024 è Leonardo Delogu. Autore, performer, attivista, formatore, diplomato alla Scuola Europea per lʼattore di Emilia Romagna Teatro, Delogu si occupa di ricerca su movimento e paesaggio. I suoi progetti più recenti indagano la rigenerazione di luoghi tossici attraverso pratiche performative e rituali comunitari.

Accanto agli artisti associati sono stati selezionati anche 16 “cittadini”, professionisti e ricercatori che accompagneranno i prossimi anni di lavoro della rete. Il consorzio ha selezionato Alessia Zabatino, policymaker, attivista, esponente del Forum Disuguaglianze e Diversità con un dottorato in pianificazione territoriale.

Dal 13 al 17 Aprile si tiene il kick off digitale della del programma che impegnerà il consorzio per i prossimi 4 anni con 16 artisti associati, 16 professionisti e 19 partner da tutta Europa.

 

IN-SITU
In-Situ è la piattaforma europea per la creazione artistica nello spazio pubblico. Dal 2003, ha supportato più di 250 artisti che hanno lavorato in spazi non convenzionali e che hanno contribuito alla valorizzazione e alla trasformazione dei nostri territori. In-Situ è un ecosistema che collega una nuova generazione di artisti con pubblici, programmatori e stakeholders proveniente da tutta Europa.

In-Situ è guidato da Lieux publics, European and national centre for artistic creation in public space, con sede a Marsiglia (FR) e riunisce 16 partner provenienti da 13 paesi: Artopolis Association (HU), Atelier 231 (FR), Čtyři Dny / Four Days (CZ), FiraTàrrega (ES), Freedom Festival (UK), Kimmel Center (USA), La Strada (AT), Lieux publics (FR), Metropolis (DK), Norfolk e Norwich Festival (UK), Oerol Festival (NL), Østfold Internasjonale Teater (NO), Oda Teatri (XK), Provinciaal Domein Dommelhof (BE), Scène Nationale De L’Essonne (FR) e un consorzio di 4 partner italiani: ZONA K, Indisciplinarte, Pergine Festival, Sardegna Teatro. IN SITU riunisce anche 12 partner associati: Cifas (BE), FAI-AR (FR), Anti Festival (FI), Biela Noc (SK), Bússola (PT), Strassentheater Detmold (DE), Tombées de la Nuit (FR), Hoooh – Tainan Street Arts (TW), Linhai Art Festival & Start Festival (CN), Seoul Street Arts Festival (KR), Sura Medura (LK).

 

 

I PARTNER ITALIANI
ZONA K, con sede a Milano, è uno spazio culturale dedicato allo scambio tra discipline artistiche e culturali. Il lavoro di ZONA K apre lo sguardo al mondo, ospitando alcuni degli artisti d’avanguardia performativa europei impegnati in un teatro che guarda al presente, che coinvolge in diverse forme e misura il pubblico, che utilizza dispositivi tecnologici per nuove forme di fruizione artistica, che abita luoghi non convenzionali.

Il Teatro di Sardegna, riconosciuto dal Mibact nel 2015 come “Teatro di Rilevante Interesse Culturale” col progetto Sardegna Teatro, si configura come polo culturale al centro del Mediterraneo, gestisce una pluralità di spazi, calandosi nei contesti specifici grazie ai diversi linguaggi artistici. La sua azione di ente produttore di performance, si arricchisce con l’incontro con le comunità dei territori che abita, attraverso azioni site – specific sul lungo termine, attivando processualità complesse e non pacificate. Negli ultimi 6 anni ha ospitato e coprodotto artisti e artiste della rete IN SITU, tra cui Leonardo Delogu, Strasse, Zimmerfrei, creando una modalità partecipativa, capace di trovare nuove narrative e nuove visioni sui luoghi e sulle persone.

Indisciplinarte è un gruppo creativo che dal 2007 si occupa di curatela, progettazione europea e sviluppo culturale territoriale lavorando in continua interazione con una consolidata rete di relazioni nazionali ed internazionali. Le attività che produce sono molto diversificate (dalle residenze artistiche a programmi di curatela) e tutte legate da un unico principio di fondo per cui il ruolo strategico della cultura e dell’arte è quello di generare cambiamento sociale. Indisciplinarte ha sede a Terni, in Umbria e per la rete collabora con BASE Milano attraverso la direzione artistica di Linda Di Pietro

Pergine Festival è il più antico e longevo festival del Trentino. Nasce nel 1976 come “Pergine Spettacolo Aperto”, primo grande palcoscenico estivo in regione. Nel corso degli anni ha ospitato i grandi nomi del teatro e della musica, evolvendosi poi verso una concezione più sperimentale e laboratoriale. Oggi Pergine Festival è una rassegna di teatro e arti performative, strettamente legata alla città in cui è nata e in costante dialogo con la comunità e gli spazi del paesaggio urbano.

Nella foto: Leonardo Delogu

GENERAZIONE GLOCALE

“Generazione gLocale” è una produzione artistica di ZONA K, una performance urbana e partecipata in cui dare voce alle nuove generazioni delle società multietniche. Il percorso vede la realizzazione di laboratori teatrali e la creazione di una performance urbana e interattiva diretta da Andrea Ciommiento con la supervisione dell’artista catalano Roger Bernat.

In quale contesto viviamo? Siamo a Milano, a Toronto o a Manila? Ci riconosciamo e differenziamo per la provenienza o per come abitiamo le città? Come si difende la propria appartenenza locale in un mondo senza confini? Pubblico e Attori si guardano, si muovono nello spazio, seguono le istruzioni di una voce in cuffia. 150 persone che avanzano e indietreggiano fino a mescolarsi o ad allontanarsi sempre più. E’ una questione generazionale o etnica?
Una visione gLocale che si appropria del termine introdotto dal sociologo Bauman per indicare i fenomeni derivanti dall’impatto della globalizzazione sulle realtà locali e viceversa e che racconta il dialogo tra piccole comunità e sistemi via via sempre più complessi.

Ogni performance è una versione site & people specific che nasce da laboratori di “creazione partecipativa” con un gruppo di ragazzi del luogo che diventano ideatori, creatori e organizzatori del progetto.

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Per avere informazioni scrivi a stagione@zonak.it
Scarica la scheda di Generazione gLocale
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I protagonisti del primo progetto sono stati giovani milanesi di seconda generazione coinvolti nel percorso da marzo a luglio 2017 nel ruolo di ideatori, creatori e organizzatori del progetto grazie al supporto della Cooperativa Diapason (Milano) in qualità di mediatori culturali.

Parte del lavoro è stato realizzato all’interno dei corsi di lingua italiana per stranieri insieme all’Associazione di promozione sociale Asnada (Milano), integrando la visione dei temi scelti con quella di chi in Italia è arrivato da poco e con cittadini (italiani e non) che abitano quotidianamente la città metropolitana.

Il debutto nazionale della performance è avvenuto Domenica 30 luglio 2017 21 negli spazi urbani del Castello Sforzesco grazie al supporto logistico dell’Assessorato alla cultura del Comune di Milano e il sostegno di MigrArti 2017 del MiBACT.
I partner logistici e organizzativi sono stati C.L.A.P. Spettacolo dal vivo (MI) e OLINDA (MI).

Le repliche di Generazione gLocale:
IPERCORPO 2019 – Forlì
IETM 2019 – Milano
VICINO LONTANO 2019 – Udine
INVISIBLE CITIES 2020 – Gradisca

 


LA POETICA                 IL LABORATORIO

PLAY ME (Origins Project)

ORIGINS è uno dei progetti vincitori del bando “ORA! Produzioni di cultura contemporanea” di Compagnia di San Paolo.

Un bottone. Un giocatore. Uno schermo.

PLAY ME (Origins Project) è una performance multimediale per spettatore singolo. Un corto circuito narrativo dalle origini del videogioco alle origini dell’iGeneration. Una esperienza interattiva in cui incontrare gli adolescenti di oggi tramite l’uso delle nuove tecnologie. Un percorso di creazione che racconta le nostre identità (reali e virtuali) grazie al confronto tra generazioni.

Ecco i nuovi barbari.
I nemici che verranno.
Incomprensibili agli occhi del mondo adulto.

Gli adolescenti, iperconnessi e fragili, terrorizzati e attratti dall’immagine di sé sui “social media”, esperti conoscitori di “sexting”, “video-game” e “binge drinking”, possessori di SmartPhone come prolungamento del proprio corpo.

Partire dalle aspettative e dagli stereotipi che abbiamo su di loro ci è sembrato il modo migliore per comprendere le paure degli adulti sul mondo che verrà. Ma cosa sappiamo (o cosa pensiamo di sapere) degli adolescenti di oggi?

Così abbiamo riscoperto i “nuovi barbari”: oggi, la vera differenza tra NOI e LORO si è trasformata in differenza generazionale più che geografica. Abbiamo scoperto il perché un adolescente di Torino usa le stesse Nike, gli stessi modi di comportarsi e lo stesso iPhone di un adolescente di Marrakesh o di Barcellona.

I ragazzi sono gli invasori di spazi incomprensibili per gli adulti.

Non è importante se siano buoni o cattivi, i nuovi che arrivano provocano negli adulti e nelle proprie comunità qualcosa di imprevedibile perché sono capaci di far vedere alle proprie comunità quello che sono davvero.

In questa performance lo Spettatore si troverà in relazione a loro.

Potrà scegliere se confermare o mettere in dubbio le proprie aspettative, le proprie paure e i propri pregiudizi. Lo potrà fare grazie a una modalità di “presenza attiva” in cui sarà invitato ad attraversare quattro “stanze” chiamate Waiting Room, Chat Room, Virtual Room e Control Room. Il fine ultimo sarà un “gioco performativo” per generare un incontro inedito e intimo.

PLAY ME (Origins Project) si presenta in conclusione come un progetto performativo di “cinema verità”. Abbiamo lavorato su ciò che il sociologo Morin definisce “cinema di autenticità totale” partendo dalle biografie di ragazzi incontrati nella fase di ricerca e sviluppo drammaturgico tra Torino e Milano e nelle successive fasi tra La Spezia e Udine.

Il team di lavoro ha visto la partecipazione di diversi collaboratori che provengono da ambiti disciplinari diversi: dall’urbanistica al teatro, dall’animazione 3D al videomaking, dall’antropologia alla collaborazione drammaturgica con un gruppo di adolescenti italiani e stranieri incontrati nel ruolo di co-autori. Fino alla supervisione e alla consulenza drammaturgica di Agrupación Señor Serrano, vincitori del Leone d’Argento per l’Innovazione 2015 alla Biennale di Venezia, riconosciuti nella scena europea per l’utilizzo di strumenti multimediali all’interno di eventi performativi.

In ogni città in cui il progetto è ospitato vengono realizzati laboratori volti alla creazione della performance coinvolgendo adolescenti nel ruolo di Protagonisti e utilizzando diversi strumenti come videocamere, tablet, smartphone e visori di Realtà Virtuale. Tutti questi elementi diventano lo strumento per la costruzione di storie inedite che provano a rispondere a una semplice domanda: cosa sappiamo (o cosa crediamo di sapere) degli adolescenti di oggi?

 

produzione ZONA K (Milano), creazione Codicefionda (Torino), consulenza drammaturgica Agrupación Señor Serrano (Barcellona), in collaborazione con Fuori Luogo Festival (La Spezia), Polo del ‘900 (Torino), Festival dei Diritti Umani (Milano), Istituto Professionale Albe Steiner (Torino), Yepp Italia (Torino) e Collettivo gLocale (Milano), Dialoghi – Residenze delle arti performative a Villa Manin” (CSS Teatro stabile d’innovazione del FVG), Con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia e del Comune di Milano.  

direzione progettuale e creazione Andrea Ciommiento, creazione e referenza multimediale Simone Rosset, consulenza drammaturgica Álex Serrano e Pau Palacios, produzione esecutiva Valentina Picariello e Valentina Kastlunger, organizzazione e comunicazione Silvia Orlandi Federica Bruscaglioni, programmazione applicazione VR Luigi Sorbilli e Giuliano Poretti, assistenza alla creazione Kausar El Allam, Shady Mostafa, Imane Mouslim, Jaouher Brahim, Mattia Ghezzi, Anes Fettar, Matteo Coppola, Momo Moukett, Filippo Farina, Lorenzo Bregant, Federica Bruscaglioni, si ringrazia ITAS Giulio Natta e Hotel San Guido di Milano

“Il progetto è realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito di ORA! Produzioni di cultura contemporanea“. 

Visita ora.compagniadisanpaolo.it

 

INTERCETTAZIONI

IntercettAzioni è il Centro di Residenza Artistica di Regione Lombardia e nasce nel 2018 per offrire ad artisti che lavorano in differenti ambiti disciplinari, dalla danza al teatro, dal circo contemporaneo alla musica, la possibilità di sviluppare la propria ricerca e azione creativa in spazi, tempi e modi utili a valorizzare il processo artistico con una costante apertura al confronto, sia con altri artisti sia con operatori e professionisti del settore attivi a livello territoriale, nazionale e internazionale.

IntercettAzioni nasce dalla sinergia tra alcune significative realtà del mondo dello spettacolo dal vivo operanti in Lombardia e sostenute dal MiBACT: il Circuito CLAPS, capofila del Centro e motore lombardo per la diffusione di danza, circo, teatro e musica, Milano Musica che promuove la ricerca musicale contemporanea, Teatro delle Moire, compagnia che cura anche la direzione del festival internazionale Danae, ZONA K centro da sempre attento al fermento underground e al teatro partecipato, Industria Scenica giovane realtà improntata a sondare i linguaggi dell’innovazione.

L’attività del centro di residenza è realizzata con il contributo di Regione Lombardia, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e per il Turismo e Fondazione Cariplo.

 

 

UNA RESIDENZA A MISURA DI ARTISTA

Il Centro di Residenza intende:

  • dare agli artisti un luogo dove risiedere e sperimentare nuovi percorsi, non necessariamente con una prospettiva produttiva nel breve termine;
  • offrire alle compagnie occasioni di scambio e studio con professionisti di grande esperienza;
  • proporre la possibilità di realizzare prove aperte, aprire al pubblico i materiali di studio;

–> Ogni residenza è “cucita” sulle reali esigenze della compagnia ospitata, in accordo con la fase di creazione del momento (studio, ideazione, sperimentazione, creazione, verifica tecnica, produzione, ecc.).

Per i PROGETTI TRAMPOLINO  il Centro di Residenza fornisce risorse, tecnica, tutoraggio, consulenze e visibilità.
Per le COMPAGNIE GIA’ RICONOSCIUTE non offre un piano formativo, bensì una co-progettazione e co-produzione esecutiva sui site-specific.

GLI OBIETTIVI

1. Sostenere esperienze creative e compositive multidisciplinari
La poliedricità dei membri e delle programmazioni artistiche permette di alternare residenze di danza, musica, circo contemporaneo e teatro fisico e dare vita a incontri tra professioni e creatività diverse.

2. Arrivare a nuovi pubblici e rendere accessibile il momento della residenza
L’apertura di alcuni momenti dei processi creativi ospitati vede la presenza di studenti di uno e più Istituti superiori del territorio, che al termine possono dialogare con l’artista.

3.Promuovere lo scambio tra pratiche artistiche performative e musicali
La danza si confronta con il video, la musica con il circo, il teatro con il movimento: la trasversalità coinvolge la modalità di creazione. L’azione è rivolta sia agli artisti che siano distanti da questo modus operandi, sia a coloro che sono già soliti integrare diverse discipline nei propri lavori.

4.Favorire gli scambi internazionali come strategia di promozione della creatività contemporanea
Agli artisti in residenza viene offerta la possibilità di incontrare tutor di grande esperienza nel settore e altri performer italiani e stranieri. Si intende promuovere lo scambio di buone pratiche e culture, relativamente alla creazione di spettacoli dal vivo.

5. Sostenere la formazione di giovani artisti attraverso la partecipazione a progetti di medio-lungo periodo
Nel mese di dicembre verrà organizzata una due giorni a Brescia, che riunirà tutti gli artisti ospitati in residenza, per un confronto e un approfondimento su materie organizzative e produttive.

6. Collaborare con gli Istituti Superiori e le Università
Nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, il Centro ospita studenti delle scuole superiori lombarde per un primo avvicinamento alla professione. In collaborazione con Abba Ballini e Lunardi di Brescia, ITSOS Cernusco sul Naviglio, Einstein di Monza, Ntta, Polo Scolastico Niguarda e Liceo Brera di Milano.
Con le Università e le Accademie si lavora per un confronto continuativo con l’Università Cattolica (Milano e Brescia) per percorsi di stage; Accademia Belle Arti di Brera (Biennio Specialistico di Scenografia e Costume per lo Spettacolo, Biennio Specialistico di Nuove Tecnologie dell’Arte) per progetto Imaginometic Society; Conservatorio di Milano per progetto Stockhausen; Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi (cfr Call); Accademia Teatro alla Scala per il progetto con l’Ensemble Giorgio Bernasconi.

IntercettAzioni non prevede l’organizzazione di spettacoli, quanto la possibilità di allestire prove aperte degli artisti in residenza: momenti informali, dimostrazione dei work in progress. Solo in alcuni casi vengono convocati operatori e organizzate anteprime. Nel caso in cui la compagnia accetti la prova aperta, questa è concepita come uno spazio di incontro e scambio diretto con l’artista, che offre la sua ricerca a occhi esterni per avere primi feedback e impressioni di un lavoro in progress.

 

VAI AL BANDO 2020

 

GUARDA TUTTI I PROGETTI SOSTENUTI DA INTERCETTAZIONI DAL 2018 A OGGI

 

 

 

YOU FIGHT! di e con Ana Shametaj/Kokoschka Revival
In residenza dal 9 al 19 settembre 2019, 20 e 21 ottobre e 27 e 28 novembre 2019
Restituzione pubblica 29 e 30 novembre 2019


The last minutes before Mars di e con Mammalian Diving Reflex
In residenza dal 29 settembre al 19 ottobre 2019


Padre d’amore, padre di fango di e con Cinzia Pietribiasi
In residenza dal 25 agosto al 1 settembre, dall’11 al 15 ottobre 2019
Restituzione pubblica 21 e 22 novembre 2019


R 500 – Safari nel labirinto urbano #studio I. L’Isola che non c’è di e con Michele Losi/ Pleiadi Art Productions
In residenza dal 27 maggio al 3 giugno 2019 e dal 23 settembre al 2 ottobre 2019
Restituzione pubblica dal 3 al 6 ottobre 2019


Ti voglio un bene pubblico di e con Elisabetta Consonni
In residenza dal 19 al 22 maggio, dal 22 al 27 luglio e dal 21 al 27 settembre 2019
Restituzione pubblica 28 e 29 settembre 2019


Trials of money  (Preliminary Hearing) di e con Christophe Meierhans
In residenza dal 26 marzo al 9 aprile 2019
Restituzione pubblica 31 marzo 2019


Bilderatlas di e con CIRCOLO BERGMAN
In residenza nei giorni 1, 2, 4, 8, 9, 10, 12, 13 novembre e 4, 6, 7, 8, 13, 20, 21 dicembre 2018
Restituzione pubblica dal 15 al 18 novembre 2018


L’uomo che cammina di e con DOM-  Leonardo Delogu e Valerio Sirna
In residenza dal 30 marzo al 13 aprile 2018
Restituzione pubblica  20 – 21 e dal 24 al 28 ottobre 2018


Between me and P di e con FILIPPO CEREDI
In residenza dal 29 al 31 gennaio, dal 7 al 14 febbraio, dal 26 al 27 febbraio e dal 10 al 12 maggio 2018
Restituzione pubblica dal 2 al 4 marzo 2018

 

 

 

 

 

 

 

OPEN /// CREAZIONE [URBANA] CONTEMPORANEA

Nato nel 2012, il bando OPEN /// CREAZIONE [URBANA] CONTEMPORANEA è rivolto ad artisti (singoli, compagnie o collettivi) che operano nell’ambito della creazione per lo spazio pubblico a livello nazionale ed internazionale. L’obiettivo del bando è la valorizzazione dello spazio urbano e della sfera pubblica attraverso progetti e interventi artistici che riescano a reinventare/immaginare/esplorare lo spazio, trasformando temporaneamente i luoghi e le traiettorie relazionali che li percorrono. Lo spazio pubblico viene pensato non solo come luogo, ma come forma del tempo e area di ricerca, come un orizzonte o paesaggio dove lo spettatore possa riconnettersi con il tessuto urbano, storico e relazionale del luogo.

Dal 2018 ZONA K entra a far parte della rete promotrice del bando OPEN /// CREAZIONE [URBANA] CONTEMPORANEA.

Il bando è promosso da Pergine Festival (Pergine Valsugana, TN) e si avvale di un sostegno congiunto, sia economico sia di accompagnamento creativo di ZONA K (Milano), del Il Giardino delle Esperidi Festival (Campsirago, LC), Indisciplinarte (Terni), i Festival In\Visible Cities – Contaminazioni digitali (Gorizia e Friuli Venezia Giulia), Periferico Festival (Modena).

Il bando sostiene:
• una nuova produzione, inedita e originale, realizzata attraverso un percorso di accompagnamento e sviluppo creativo condiviso;
• l’ospitalità di un progetto già esistente che preveda un riadattamento ai diversi spazi urbani e contesti in cui verrà presentato.

 

Guarda i progetti vincitori nella stagione di ZONA K:
2018 

2019

 

 

RESIDENZE DIGITALI

Il progetto delle Residenze Digitali nasce nel 2020 da un’idea del Centro di Residenza della Toscana (ArmuniaCapoTrave/Kilowatt), che da allora ha esteso il partenariato a Cooperativa Anghiari Dance HubAssociazione Marchigiana Attività Teatrali AMATATCL Associazione Teatrale dei Comuni del Lazio per Spazio RosselliniCentro di Residenza dell’Emilia-Romagna (L’Arboreto – Teatro Dimora di MondainoLa Corte Ospitale di Rubiera), Fondazione Luzzati Teatro della Tosse di Genova, Associazione ZONA K di Milano.

L’intento è quello di stimolare gli artisti delle performing arts all’esplorazione dello spazio digitale, come ulteriore o diversa declinazione della loro ricerca autoriale.

Attraverso un bando lanciato a cadenza annuale, si sostengono progettualità artistiche legate ai linguaggi della scena contemporanea e della performance, che nascano direttamente per l’ambiente digitale o che in esso trovino un ambito funzionale ed efficace all’esplicitarsi dell’idea artistica. Non si tratta di promuovere percorsi di lettura o riprese video di testi o spettacoli esistenti o da farsi, bensì di investire su progetti artistici che abbiano nello spazio web il loro habitat ideale e che prevedano modalità interattive con le quali relazionarsi allo spettatore online.
Durante i mesi nei quali vengono sviluppati i progetti vincitori del bando annuale, gli artisti sono seguiti e monitorati dai partner dell’azione, ricevono un sostegno economico per la creazione e sono affiancati dal tutoraggio di Laura Gemini, Anna Maria Monteverdi e Federica Patti, esperte in creazione digitale.

Il progetto prevede una restituzione finale online aperta al pubblico, che si tiene ogni anno novembre, in un evento chiamato “La settimana delle Residenze Digitali”.

Con questa azione, il Centro di Residenza della Toscana e i suoi partner non vogliono rinunciare alla propria vocazione di accoglienza degli artisti in residenza presso le proprie strutture, piuttosto vogliono esplorare un’ulteriore opportunità di creazione che apre nuove sfide formali e concettuali, produce contenuti artistici innovativi e affianca le forme consuete di fruizione dello spettacolo dal vivo.

 

                               

(UN)COMMON SPACES 2020-2024

Il nuovo progetto di cooperazione (UN)COMMON SPACES 2020-2024, che riunisce 19 partner e 16 associati dall’Europa e dall’estero, 16 cittadini associati in 13 paesi è stato selezionato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Creative Europe e prenderà il via a novembre 2020.

In un momento in cui le nostre società stanno subendo notevoli cambiamenti, l’arte deve essere in prima linea per offrire nuove prospettive. Questi 4 anni consentiranno ai partner IN SITU di accompagnare molti creatori e creazioni in questi tempi difficili.
Tutti abbiamo più che mai bisogno di recuperare lo spazio pubblico, condividere a livello europeo e mettere artisti, organizzatori e società civile insieme, affinché pensino collettivamente al nostro presente e al nostro futuro.

I partner riuniranno attorno a loro una cerchia di artisti e di persone associate provenienti dal società civile. Questo nuovo formato collaborativo riflette la convinzione che la condivisione di capacità, visione artistica e pluralità di prospettive sia oggi il modo rilevante per garantire che le opere d’arte possano entrare in risonanza con un pubblico ampio e diversificato.

Il programma ruoterà attorno a una serie di attività: un programma di mobilità transnazionale guidato dalla partecipazione del pubblico, un supporto su misura per gli artisti a lungo termine, tra cui laboratori artistici, tutoraggi e coproduzioni, una serie di strumenti di formazione per arte nello spazio pubblico e in particolare per lo sviluppo del pubblico, e un ciclo di scambi tra artisti, organizzatori e la società civile, per rigenerare e affrontare le sfide del nostro spazio pubblico europeo oggi.

 “Artists perceive public spaces as UNCOMMON SPACES, their vision is essential for the inhabitants to share real COMMON SPACES.”

 


IN SITU partners:
Artopolis Association (Hungary), Atelier 231 (France), ty i Dny / Four Days (Czech Republic), FiraT rrega (Spain), Freedom Festival (The United Kingdom), Kimmel Center (The United States of America), La Strada (Austria), Metropolis (Denmark), Norfolk & Norwich Festival (The United Kingdom), Oerol Festival (The Netherlands), Østfold Internasjonale Teater (Norway), Teatri Oda (Kosovo), Provinciaal Domein Dommelhof (Belgium), Scène Nationale De L’Essonne (France), Uz Arts (The United Kingdom) and an association of 4 Italian partners: ZONA K / Indisciplinarte / Pergine Festival / Teatro Stabile Di Sardegna (Italy)

IN SITU associate partners:
Research & Education: Cifas (Belgium), Fai-Ar (France) / Cultural Operators – Europe: Anti Festival (Finland), Biela Noc (Slovakia), B ssola (Portugal), Strassentheater Detmold (Germany), Tomb es De La Nuit (France) / Cultural Operators – Asia: Hsingho Co. Ltd. & HoooH – Tainan Street Arts Festival (Taiwan), Linhai Art Festival (China), Start Festival (China), Seoul Street Arts Festival (South Korea), Sura Medura (Sri Lanka)


IN SITU, la rete europea per la creazione artistica nello spazio pubblico, è guidata da Lieux publics – centro europeo e nazionale per la creazione artistica nello spazio pubblico – con sede a Marsiglia (FR). Dal 2003 ha supportato oltre 250 artisti. Riunisce 19 partner e 12 partner associati provenienti da 21 paesi. Maggiori informazioni: www.in-situ.info

SEIx4 Xmas

Una fiaba moderna in un percorso urbano per scoprire i luoghi e la storia dei quartieri Lodi/Libia e XXII marzo
E il protagonista SEI tu!

 

SCARICA LA LOCANDINA!

SEIx4_Xmas è un’audioguida creativa, il suo percorso speciale è un viaggio tra presente, passato e futuro: i quartieri del Municipio 4 saranno la location ideale per un racconto natalizio, con uno sguardo all’arrivo del nuovo anno e a un nuovo inizio.

Scorrendo la mappa virtuale, i partecipanti saranno condotti per i quartieri Lodi/Libia e XXII marzo attraverso un racconto audio: una vera e propria esperienza artistica che veicola le informazioni storiche e i contenuti collegando nozioni ed emozioni.

Alla fine di ogni tappa potrai scoprire quella successiva: tra una strada e l’altra potresti incontrare un Xmas gift… che sorpresa ci sarà dentro?

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SEIx4_Xmas è disponibile attraverso la piattaforma izi.Travel
CLICCA QUI PER PARTECIPARE!

Info: audioguida virtuale online •  in italiano •  per tutti

Partecipazione: gratuita, dal 4 gennaio 2021 disponibile h24 non stop da computer e tablet, oppure sul telefono scaricando l’app izi.Travel 
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Un progetto di ZONA K con la collaborazione artistica di Minima Theatralia

 

testi Federica Di Rosa; voci narranti, musiche, editing audio e canzone fattapposta Duperdu_Marta M.Marangoni e Fabio Wolf; riprese e montaggio video Davide Stecconi; grafica Stefano Orfeo Montagnana; coordinamento artistico, organizzazione e comunicazione a cura di ZONA K 

Il progetto SEIx4_Xmas nasce in risposta all’avviso pubblico per la realizzazione di iniziative culturali in collaborazione con il Municipio 4 nel mese di dicembre 2020.

 

SEIx5

CLICCA QUI PER PARTECIPARE 

6 percorsi audio possibili
6 video storie da scoprire
6 canzoni da ascoltare
e il protagonista 6 tu!

SCARICA LA MAPPA E STAMPALA!

Seix5 è un’audioguida creativa in 6 tappe per andare alla scoperta dei luoghi, dei monumenti e della storia delle Cinque Vie di Milano, tra parole, canzoni, musica, aneddoti e video.

I partecipanti saranno condotti virtualmente per il quartiere “Cinque Vie” attraverso un racconto audio creato da ZONA K e interpretato dai Duperdu: una vera e propria esperienza artistica che veicola le informazioni storiche e i contenuti collegando passato e presente, nozioni ed emozioni, valorizzando così il patrimonio di memorie e significati del quartiere Cinque Vie.

Scorrendo la mappa virtuale sarà possibile avventurarsi nella Milano sotterranea della Cripta di Leonardo e poi nella stretta e misteriosa via Bagnera, oppure scoprire gli antichi mestieri, perdersi tra storia e magia nelle cinque vie a forma di stella, o ancora trovare le tracce della vecchia Mediolanum.

Si potrà decidere se seguire uno dei due percorsi che attraversano le tappe principali (piazza San Sepolcro, piazza Mentana, l’incrocio delle Cinque Vie, via Gorani, via Brisa e Piazza Affari) oppure scegliere di scorrere gli itinerari tematici (Mistero, Mestieri, Musica e Tracce).

La voce dei Duperdu accompagnerà il viaggio con racconti, canzoni e aneddoti e ad ogni tappa un video aiuterà a immergersi nelle atmosfere dei luoghi.

 

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SEIx5 sarà disponibile su questo sito dal 14 novembre attraverso la piattaforma izi.Travel 

Info: audioguida virtuale online • durata circa un’ora • in italiano •  per tutti

Partecipazione: gratuita, dal 14 novembre disponibile h24 non stop sul sito zonak.it da computer e tablet, oppure sul telefono scaricando l’app izi.Travel 
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Un progetto di ZONA K in collaborazione con Minima Theatralia

Testi e coordinamento artistico Federica Di Rosa voce narrante, musiche originali, montaggio audio e canzoni fatteapposta Duperdu_Marta M.Marangoni e Fabio Wolf riprese e montaggio videoDavide Stecconi graficaStefano Orfeo Montagnana con la collaborazione di Silvia Orlandi e Federica Bruscaglioni per ZONA K,Dianora Zacché e Anna Bellelli per Minima Theatralia Grazie a Michele Figlioli della Pinacoteca Ambrosiana per le immagini; Barbara Affaticati della SIAM per l’autorizzazione alle riprese; il signor Maurizio, guida preziosa all’interno della SIAM; Alberto Mereghetti della Ferramenta Mereghetti e Ludovica Ventura del B Restaurant per le interviste e la disponibilità; Lorenzo Bregant per la gentilezza e l’action cam.

Il progetto SEIx5 nasce in risposta al bando del Municipio 1 sulla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale delle Cinque Vie. In seguito al Dpcm del 24 ottobre, il progetto nato per portare il pubblico tra le vie del quartiere è stato rimodulato da ZONA K e Minima Theatralia attraverso la creazione dell’audioguida virtuale.

KULT FESTIVAL

IL PROGETTO
KULT è stato un Festival dedicato alla cultura urbana partecipata che si è svolto in alcuni quartieri della città. Parole, musica, teatro, cinema, libri, design, fotografia, arte, cibo, danza sono diventati linguaggi che hanno invaso le strade della città e si sono offerti a tutti coloro che le hanno attraversate.
KULT è stato un festival fatto dal quartiere, per il quartiere, nel quartiere per contribuire a ritrovarne l’identità, arricchendola di nuovi contenuti e nuove esperienze. Un festival dove si è camminato, guardato, ascoltato, creato, giocato, danzato, andando alla scoperta di luoghi noti e sconosciuti in modo nuovo e curioso. I protagonisti sono state le strade, gli abitanti, i commercianti, le associazioni, le scuole, i passanti, i turisti…

ORIGINI
Il Festival KULT è nato nel 2013 per nostra iniziativa, di ZONA K, nel quartiere Isola di Milano, con attività rivolte soprattutto ai bambini. Dal 2014 al 2018 si è trasformato in ISOLA KULT, coinvolgendo sempre più realtà del quartiere. Nel 2016 si è sdoppiato con la nascita del GARIBALDI KULT.

COME
Il Festival KULT ha tessuto una rete tra gli abitanti del quartiere attraverso incontri avvenuti nei mesi precedenti la sua realizzazione. Ha condiviso aspettative, bisogni e disponibilità dei suoi abitanti. Ha creato partecipazione perché ha lasciato libertà in una linea condivisa.
Questo è stato possibile grazie al coinvolgimento di:
– associazioni del territorio impegnate in attività culturali, sportive, sociali, artistiche
– scuole primarie e secondarie inferiori (attraverso dirigenti, insegnanti e associazioni genitori)
– commercianti e realtà economiche
– singoli cittadini desiderosi di condividere un progetto e di farsene portavoce
– Municipio di riferimento


ORGANIZZAZIONE
L’organizzazione del Festival è stata demandata a un’associazione di zona, ben integrata nel territorio, capace di farsi capofila e organizzatore del festival.
Ogni realtà interessata (associazione, negozio, galleria, libreria, negozio ecc..) ha partecipato con attività o eventi autofinanziati in linea con il tema scelto.

Le edizioni del KULT Festival sono state rese possibili grazie ai patrocini di

       

TEEN TIME

Teen Time è il progetto dedicato a percorsi studiati per coinvolgere i giovani in modo attivo, partecipato, innovativo, costruttivo e continuativo.

Grazie alla partnership con  il Goethe-Institut Mailand e Coop Sociale Onlus STRIPES il progetto si diffonde anche fuori Milano, nei territori attorno a Rho, Pregnana, Lecco e Como.

Abbiamo pensato al progetto per – coinvolgere attivamente gli under 30 in progetti culturali di spessore attraverso forme innovative e in contesti inusuali; – stabilizzare una rete di relazioni con docenti, associazioni, cooperative, istituti scolastici per proseguire il lavoro in futuro; – far circuitare sul territorio regionale due progetti artistici partecipati di rilievo internazionale.

STAGIONE POWER 2018
Spettacoli di Teatro partecipato e diffuso per under 30:
-“Teentalitarianism” di Mammalian Diving Reflex (CA)3 performance realizzate con adolescenti, guidati da esperti di “social practice” in laboratori di 3 settimane.
-“Long Lasting Landscapes” di Dance Makers (IT). Spettacolo di danza-urbana nel Cimitero Monumentale con coinvolgimento attivo di studenti dell’Accademia di Brera quali scenografi.
-“L’uomo che cammina” di DOM (IT). Performance urbana con coinvolgimento di un gruppo di ragazzi in alternanza scuola-lavoro quali performer.

Formazione del pubblico under 30 a cura di partner LAPSUS, percorsi di approfondimento e accompagnamento alla visione di alcune proposte artistiche di ZONA K:
– per spettacolo “Pendiente de voto” di Roger Bernat, approfondimento su temi della democrazia partecipata, incontro con l’artista e docenti di Storia del Teatro;
– per film “Sarajevo Rewind” di Eric Gobetti (IT), incontro di approfondimento con l’autore e docenti di Storia Contemporanea Università di Bergamo e Milano Bicocca;
– per spettacolo “Hate Radio” di Milo Rau/IIPM (CH), percorso di approfondimento su temi storico/politici contemporanei.

Circuitazione in Lombardia di 2 performance partecipate prodotte da ZONA K, grazie a partner Goethe Institut e Stripes:
– “School Visit Europe” di Rimini Protokoll (DE), gioco-spettacolo alla scoperta dell’Europa direttamente nelle aule scolastiche.
– “Generazione gLocale” di ZONA K (IT), performance urbana e interattiva sull’identità giovanile, risultato di laboratori di “creazione partecipata”.

Partner del progetto:
– Goethe-Institut Mailand per realizzazione di School Visit Europe. Si impegna a diffonderne l’esistenza presso le scuole superiori della Regione Lombardia con cui è in contatto.
– Associazione Culturale di Promozione Sociale LAPSUS per organizzazione di percorsi di approfondimento presso istituti medi superiori e corsi universitari della Regione Lombardia.
 Coop Sociale Onlus STRIPES per realizzazione azione performativa Generazione gLocale a Rho e Pregnana.

 

STAGIONE ECONOMY 2019
Spettacoli di Teatro partecipato e diffuso per under 30
– “The Money” di Kaleider (UK). 2 repliche che hanno visto la presenza di ragazzi di terza e quarta del Liceo Artistico Statale di Brera, succursale Via Papa Gregorio XIV; alcuni di loro hanno avuto il ruolo di spettatore attivo.
– “£¥€$” di Ontroerend Goed (BE)Le 2 repliche della performance hanno ospitato studenti dell’Università di Pavia.
– “Lookout” 
di Andy Field (GB). 
L’azione ha coinvolto bambini di età compresa tra gli 8 e i 10 anni dell’I.C. V. Locchi sede di via Passerini che hanno svolto il ruolo di protagonisti della performance.
– “Journey to the moon” di Mammalian Diving Reflex (CA). Progetto di teatro e video che indaga le relazioni tra adolescenti e l’ambito familiare. Gli adolescenti sono co-creatori e protagonisti della performance. Rimandato al 2021.

Formazione del pubblico under 30 a cura di partner LAPSUS, percorsi di approfondimento e accompagnamento alla visione di alcune proposte artistiche di ZONA K:
– per lo spettacolo “The Money” di Kelider (UK), indagine sui temi dell’integrazione europea e della finanziarizzazione dell’economia;
– per lo spettacolo “Spokaoke” di Annie Dorsen (USA)gli studenti hanno individuato i temi del dibattito pubblico, hanno svolto una ricerca individuale e in gruppo sui discorsi politici moderni secondo le caratteristiche indicate dall’autrice. Gli educatori hanno poi aiutato gli studenti a svolgerne un’analisi e a selezionare i discorsi che son poi stati inseriti nella performance;
– per lo spettacolo “Zvizdal” di Berlin (BE)gli studenti coinvolti hanno dibattuto sullo spettacolo e sul tema dell’ecologia; hanno effettuato interviste ai propri genitori sulla memoria di ČERNOBYL’ e realizzato di un insieme di opere/installazioni artistiche come restituzione finale del percorso

Circuitazione in Lombardia di 2 performance partecipate prodotte da ZONA K, grazie al partner Stripes:
– “Play Me (Origins project)” una produzione di ZONA K e CodiceFionda (IT) con la supervisione drammaturgica di Agrupaciòn Senor Serrano (ES), installazione multimediale risultato di un lavoro sulle biografie di ragazzi incontrati nella fase di ricerca e sviluppo drammaturgico tra Torino, Milano, La Spezia e Udine.

Partner del progetto:
– Associazione Culturale di Promozione Sociale LAPSUS per l’organizzazione di percorsi di approfondimento presso istituti medi superiori e corsi universitari della Regione Lombardia.
– Coop Sociale Onlus STRIPES per la realizzazione dell’anteprima di Play Me (Origins Porject) a Rho.

 

Teen time è un progetto realizzato con il contributo di

DIFFUSIONE PARTECIPATA

ZONA K e  Stanze, esperienze di teatro d’appartamento, sono due realtà che programmano spettacoli teatrali ed eventi culturali a Milano.  Entrambe sono realtà relativamente recenti e piccole ma cresciute in fretta, trovando un preciso posizionamento nel contesto cittadino.

La mancanza di pubblico giovane ha dato vita a un progetto capace di coinvolgere le fasce giovanili nelle rispettive rassegne e organizzazioni e di mettere a sistema strategie e reti per proseguire lavoro in futuro.

E’ nata quindi l’alleanza di due nuovi realtà, Stratagemmi Prospettive teatrali e Lapsus, capaci di integrare il progetto con specifiche competenze nella formazione del pubblico universitario e delle scuole superiori.
Stratagemmi Prospettive Teatrali si è specializzata in progetti di audience development, prediligendo un approccio qualitativo e continuativo, al quale ha dedicato nel tempo diversi studi e progetti.
Lapsus proviene dal mondo accademico della storia contemporanea. Organizza e promuove iniziative culturali per stimolare il pensiero critico sull’attualità.

Diffusione Partecipata prevede una stretta connessione tra analisi del contesto, obiettivi, target e strategie d’azione. In estrema sintesi il progetto vuole raggiungere:
1. il coinvolgimento attivo del target di riferimento – under 30 – in primo luogo nelle azioni previste e poi nella programmazione di ZONA K e Stanze;
2. il consolidamento delle strategie di audience engagement previste, per attivare progetti replicabili e sostenibili in futuro;
3. la stabilizzazione e capitalizzazione di una rete di relazione con figure di riferimento del mondo giovanile (docenti, associazioni, istituti scolastici);
4. la fidelizzazione di un gruppo circoscritto di under 30 da attivare quali promotori e mediatori tra gli spazi culturali e i loro pari e da coinvolgere nella programmazione futura di un focus interamente dedicato ai loro coetanei.

Partecipazione/diffusione:
–  coinvolgimento di gruppi di ragazzi ai laboratori finalizzati alla realizzazione di performance e progetti partecipati;
–  contatti con luoghi e realtà non teatrali del territorio disposte ad accogliere e diffondere progetti innovativi;
–  partecipazione di target specifici di studenti agli incontri di approfondimento sui temi dei focus;
–  partecipazione degli stessi studenti agli spettacoli oggetto degli incontri;
–  diffusione delle iniziative presso il gruppo dei pari.

Formazione:
–  creazione di gruppi di studenti delle scuole superiori di secondo grado in alternanza scuola/lavoro e avvio di laboratori di contestualizzazione dei temi e dei metodi proposti;
–  creazione di un gruppo di studenti universitari per avvio di un laboratorio di “osservatorio critico”.

Rete:
–  contatti con associazioni legate al mondo dei giovani e potenzialmente interessate alle performance teatrali;
–  contatti con docenti universitari e di scuola secondaria, interessati ai temi specifici dei focus.

ZONA K e Stanze hanno individuato alcune operazioni di teatro partecipato e diffuso che rappresentano la spina dorsale, il filo conduttore di tutto il progetto. Inserite in FOCUS Tematici – caratterizzati da una forte attenzione alla contemporaneità politica, sociale ed economica – attraversano le stagioni di entrambe le associazioni, come progetti speciali ma non isolati.
– Laboratorio e spettacolo di danza urbana partecipata a cura di Dance Makers “Long Lasting Landscape” (inserito nel focus CITIES, settembre 2018)
– Laboratorio e spettacolo partecipato a cura di Eleonora Pippo “Le ragazzine di Milano stanno perdendo il controllo” (inserito nel focus CITIES, settembre 2018)

Lapsus affiancherà ZONA K nell’organizzazione degli incontri e lavorerà in parallelo sul tema della contestualizzazione storica con i ragazzi dell’alternanza scuola-lavoro.
–  Percorso di approfondimento attorno allo spettacolo documentario di Milo Rau/IIPM “Hate Radio” (inserito nel Focus MEDIA. dicembre 2018)
– Percorso di approfondimento attorno allo spettacolo di Christophe Meierhans “Trial of Money” (inserito nel Focus MONEY. febbraio/marzo 2019)
– Laboratorio di scrittura e performance partecipata di Annie Dorsen “Spokaoke” (inserito nel Focus CAPITALISM, maggio/giugno 2019)

Attraverso una open call rivolta a 20 universitari o giovani professionisti provenienti da settori disciplinari diversi, Stratagemmi Prospettive Teatrali costituirà una redazione di POSTCARD FROM THEATRE (dai 20 a 25 partecipanti max) e 5 fotografi. I partecipanti avranno il compito di ideare e realizzare – sotto la guida dei tutor dell’associazione – innovative strategie di storytelling degli appuntamenti programmati da ZONA K in collaborazione con Stanze, con particolare attenzione all’audience reception.

Monitoraggio e Valutazione.
L’azione è volta da un lato alla valutazione dell’operato passato, dall’altro a una vera e propria riprogettazione in itinere sulla base dei dati. L’iter di lavoro prevede i seguenti passaggi:

Condivisione in sede di gruppo di coordinamento dei dispositivi e delle modalità di raccolta, per affinamento dei contenuti e delle procedure (con gli studenti appare decisiva la verifica della compilazione on line, ma questa soluzione dipende da informazioni che l’équipe di progetto non ha in questo momento);

Costruzione nella stessa sede di una matrice di responsabilità (RACI) per la raccolta dei diversi flussi previsti, di monitoraggio e valutazione, dei valori attesi dei diversi indicatori, dell’organizzazione dei momenti di monitoraggio e valutazione.

Incontri semestrali di monitoraggio ed annuali di valutazione, con la discussione in equipe di coordinamento dei risultati e conseguente reporting, sulle considerazioni condivise.

 

ZONA K e Stanze auspicano che l’aver mostrato modalità così differenti di proposte teatrali rispetto all’offerta più classica, attivi una curiosità e un desiderio di partecipazione che difficilmente qualunque comunicazione avrebbe potuto stimolare e possa fare dunque da traino per la visione di altre proposte. Stratagemmi Prospettive Teatrali prevede di innescare un circolo virtuoso che trasforma i membri della redazione in tutor, generando quel necessario ricambio di competenze/ambito/generazione, determinante in ogni processo di audience engagement. Lapsus grazie al processo formativo dei laboratori didattici e la conseguente rielaborazione dei focus produrrà contenuti informativi, comunicativi e promozionali destinati al medesimo target dei ragazzi. Il confronto tra gli studenti e i formatori permetterà inoltre di indagare criticità e problemi legati allo scarso interesse della loro fascia generazionale per il teatro elaborando strategie di intervento condivise mirate al loro maggiore coinvolgimento.

 

Diffusione partecipata è un progetto realizzato con il contributo di

INTERKULT

INTERKULT nasce nel 2015 come risposta al bando che il Consiglio di Zona 9 ha indetto per progetti di “intercultura e comunità in Zona 9” e affianca alcune associazioni e soggetti che da anni lavorano sul territorio con progetti culturali e di integrazione sociale.

Oltre a ZONA K che ne è capofila, i soggetti che hanno ideato e partecipano al progetto in forme e con iniziative diverse sono: ADA Stecca, de.de.p design democratico e partecipato, INSMLI/Casa della Memoria, MIC – Museo interattivo del cinema/Fondazione Cineteca Italiana, Associazione Academia di Capoeira, Associazione genitori scuola Govone, Cooperativa A.Me.Lin.c, Stripes coop sociale onlus.

INTERKULT si articola in una serie di iniziative e attività volte a cercare connessioni tra le diverse anime e culture della zona, lasciando che l’arte, il teatro, la fotografia, il cinema, il cibo diventino uno strumento per superare confini immateriali e per re-immaginare non solo forme di convivenza, ma soprattutto di conoscenza e di rispetto reciproci.

Obiettivo primo del progetto è operare in chiave davvero interculturale, cercando di non “ghettizzare” o “etniciz- zare” con operazioni culturali di settore, rivolte solo alle comunità immigrate o viceversa. Ogni ricerca, evento, laboratorio è pensato come momento di condivisione e avvicinamento reciproco che non nasconda le differenze ma le faccia emergere come ricchezza.

Le azioni previste cercano quindi incroci con persone di diversa provenienza culturale e geografica nella convin- zione che la conoscenza delle storie piccole e della Storia grande, delle abitudini e della cultura sia un veicolo fondamentale per il superamento dei pregiudizi. Coinvolge cittadini di ieri e di oggi, non solo come spettatori ma come protagonisti e attori diretti del progettare e fare cultura.

Alcuni appuntamenti di INTERKULT hanno preso il via durante il festival ISOLA KULT (25-27 settembre 2015) per ave- re una visibilità maggiore ed essere fruiti da un pubblico più vasto, altri durante l’autunno e l’inizio dell’inverno.

Ci auguriamo che questo sia solo un primo passo, nato grazie alla spinta del Consiglio di Zona 9, e che quanto avviato veda una continuità e un proseguimento in futuro.

Il canale YOU TUBE
di ZONA K

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