Generazione gLocale al Municipio9

Uno spazio pubblico, un gruppo di persone,
una voce in cuffia che pone domande, istruzioni, suggerimenti.
Chi sono oggi le tribù globali e locali delle città? Dove sono ora mentre tu sei qui?
Pubblico e Attori si muovono nello spazio.
Una squadra è il riflesso dell’altra. Uno specchio, uno scontro, una differenza.
Una battaglia d’identità. Una lotta di classe generazionale.
Azioni senza parole, gesti e movimenti. Una linea che divide.

Ora tocca a te, che fai?

Generazione gLocale è una performance urbana e partecipata, specchio della società globale di oggi.
In quale contesto viviamo? Siamo a Milano, a Toronto o a Manila? Ci riconosciamo e differenziamo per la provenienza o per come abitiamo le città? Come si difende la propria appartenenza locale in un mondo senza confini?

Pubblico e Attori si guardano, si muovono nello spazio, seguono le istruzioni di una voce in cuffia.
80 persone che avanzano e indietreggiano fino a mescolarsi o ad allontanarsi sempre più.
E’ una questione generazionale?

Produzione artistica di ZONA K, Generazione gLocale pone interrogativi sull’identità delle società di oggi nel tentativo di svelare falsificazioni, mistificazioni, paure, ideologie insite in ognuno di noi.

Una visione gLocale che si appropria del termine introdotto dal sociologo Bauman per indicare i fenomeni derivanti dall’impatto della globalizzazione sulle realtà locali e viceversa e che racconta il dialogo tra piccole comunità e sistemi via via sempre più complessi.

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c/o palestra istituto comprensivo “Sandro Pertini”  via Thomas Mann 8 – Milano

Info: performance teatrale urbana e interattiva • durata 40 min. ca • in cuffia

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria: 02.97378443 / 393.8767162
biglietti@zonak.it

Per partecipare è necessario essere in possesso di Green Pass nominativo in formato digitale e/o cartaceo (decreto legge 23/07/21 n. 105)
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progetto ZONA K regia Andrea Ciommiento workshop realizzato in collaborazione con Federica Di Rosa e Davide Stecconi creazione collettiva Anna, Angela, Kirollos, Marco, Martina, Nicole, Riccardo con Anna, Angela, Kirollos, Marco, Martina, Nicole, Riccardo coordinamento Coop. Diapason contributo Municipio 9 del Comune di Milano

Falk Richter

patria – che cos’è per te?
dov’è che ti senti a casa?
cosa c’è di particolare nel posto dove sei cresciuto?
che cosa lo caratterizza?
cos’è lì che ti metteva a disagio?
puoi descrivermi questo posto?
[…] se torni oggi nel posto dove sei diventato grande, ti ci senti ancora al sicuro?
la tua relazione per te è una casa?
[….] la patria è davvero collegata a un posto, è un sentimento, un ricordo, un odore, un sapore, un rumore, un’immagine, una serie di avvenimenti, una vaga sensazione che tutto sia alla tua portata, che non ci sia niente che ti confonde, che stai tenendo ogni cosa sotto controllo, che hai tutto a vista, che NON HAI PAURA?
che cos’è personalmente per te: la patria? qualcosa che un tempo avevi e ora si è rotto? è qualcosa che vai cercando? è un concetto a cui possiamo rinunciare?
che cos’è: la tua patria? […]

[Dall’incipit sul concetto di “patria” del testo di Falk Richter]

Paura del diverso, paura dello straniero, paura di scomparire, paura di venire rimpiazzati. La paura dilaga in Germania già da qualche tempo, in particolare da quando i flussi migratori verso l’Europa si sono nettamente intensificati. Durante le manifestazioni dei partiti Pegida e AfD (Alternative für Deutschland) si urlano slogan razzisti. La paura dello straniero si mischia alla paura del diverso in toto, gli slogan xenofobi si alternano a slogan omofobi.

Con Fear Richter si propone di ritrarre una paura che fuori controllo si tramuta in odio, xenofobia e sciovinismo. Bersaglio delle critiche mosse da Richter sono innanzitutto due donne della scena politica tedesca attuale, Beatrix von Storch e Hedwig von Beverfoerde, rispettivamente vicepresidentessa di AfD e organizzatrice della manifestazione cattolica Demo für alle.

La messa in scena (2016) è valsa a Richter una serie denunce da parte delle due politiche in questione per lesione dei diritti personali, oltre a proteste e minacce nei confronti del teatro Schaubühne. Il tribunale ha tuttavia dato ragione a Richter, respingendo le denunce: Fear continuerà ad andare in scena nella versione originale.

Al termine della rappresentazione Falk Richter, in collegamento diretto da Berlino, converserà con il regista e con il pubblico. L’intero evento verrà trasmesso contemporaneamente anche in diretta streaming sulle pagine FB di Goethe Institut di Milano e Zona K.

 

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c/o ZONA K

Info: lettura scenica + incontro con l’autore • durata 120 min. ca • in lingua italiana e tedesca con traduzione simultanea

Tessera associativa 2021 obbligatoria, RICHIEDI SUBITO
Ingresso libero su prenotazione  02 77691733 /  progr-mailand@goethe.de
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Falk Richter, nato ad Amburgo nel 1969, è uno dei più importanti autori e registi contemporanei. Dal 1994 lavora per molti famosi teatri nazionali e internazionali, tra cui il Deutsches Schauspielhaus di Amburgo, il Schauspielhaus di Zurigo, il Schauspiel di Francoforte, la Schaubühne e il teatro Maxim Gorki di Berlino, l’Opera di Amburgo, l’Opera Nazionale di Oslo, il Toneelgroep di Amsterdam, il Teatro Nazionale di Bruxelles, il festival musicale Ruhrtriennale, il festival di Salisburgo e il festival di Avignone.

Tra i suoi testi più noti, ricordiamo Dieu est un DJElectronic CitySous la glace e Trust. Le sue opere teatrali, specchio di una scottante attualità, sono tradotte in più di trenta lingue e messe in scena in tutto il mondo. Negli ultimi anni ha sviluppato un numero sempre crescente di progetti indipendenti, basati sulle sue stesse opere, in collaborazione con una compagnia di attori, musicisti e ballerini. Con la coreografa Anouk van Dijk, ha dato vita a una serie di progetti che mescolano la danza al teatro e che fondano una nuova estetica, collegando in modo originale testo, musica e danza. Nel 2013 ha vinto il premio Friedrich-Luft per il suo spettacolo For the disconnected child. Complexity of Belonging con la compagnia ChunkyMove/Melbourne Theater Company al Melbourne Theatre Festival in Australia; Never forever in collaborazione con il coreografo Nir de Volff alla Schaubühne di Berlino e presentato nel 2015 alla Biennale di Venezia. Zwei uhr nachts è progettato nello Schauspiel di Francoforte. Falk Richter insegna regia in qualità di professore ospite nella scuola di arte drammatica Ernst Busch di Berlino. Falk Richter è anche uno dei fondatori del movimento civile contro le destre: Wir sind viele – jede*r einzelne von uns / We are many * every single one of us.

 

Salvino Raco, Regista-Drammaturgo

Dopo un periodo di formazione alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano diventa assistente alla regia/stagista al Piccolo Teatro di Milano con Carlo Battistoni e Giorgio Strehler e al Teatro dell’Odéon di Parigi, Teatro d’Europa con Lluis Pasqual. Ha alternato la sua attività di regista e di attore con Bob Wilson, studiando all’Università Sorbonne di Parigi, dove ha conseguito una laurea in Studi teatrali, e una Laurea all’Università di Nanterre a Paris10 in Regia e drammaturgia. Inizia la sua ricerca di regista con la performance “Da Auschwitz a Sarajevo” presentata in varie città d’Italia e a Parigi. I suoi spettacoli sono stati presentati in Italia alla Biennale di Venezia, Fabbrica Europa (Firenze), Festival Contemporanea Teatro Metastasio (Prato), Festival Da vicino nessuno è normale di Olinda (Milano), Ansaldo Milano, Triennale di Milano, Festival di Asti, Festival di Radicondoli, XXII International Exhibition Triennale di Milano, Piccolo Teatro di Milano, (Festival Tramedautore). A Parigi ha collaborato a un workshop con Giulia Lazzarini all’Arta Cartoucherie di Parigi. Nel giugno del 2019 ha presentato al Teatro La MaMa ETC di New York la performance  “GG” per i cinquant’anni delle celebrazioni di Stonewall.

 

DI_segno nero: il Goethe-Institut Mailand in collaborazione con Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, ha dato inizio a un confronto in tre tappe (da aprile 2021) con esperti, giornalisti, ricercatori, giuristi, attivisti e attori della società civile italiani e tedeschi, sull’estremismo di destra e il terrorismo neonazista. “Di_segno nero” è una delle iniziative del progetto internazionale del Goethe-Institut “Uncivil Society – Società incivile“. Sullo sfondo del manifestarsi in tutta Europa di populismi, discorsi di odio e razzismo, e in molti paesi anche di violenza e terrore di destra, i Goethe-Institut di Bruxelles, Budapest, Milano e Oslo hanno lanciato per il 2021 il progetto “Uncivil society”, per trovare risposte europee a un tema che spesso viene trattato solo in contesto nazionale.

 

 

Un evento di                              in collaborazione con

               

L’Isola siamo noi!

Bambini, genitori e nonni, insieme per raccontare il quartiere Isola attraverso le immagini.

Come trasformeresti questa piazza? Che albero sei? Vorresti sdraiarti su un petalo di rosa o nuotare in mezzo a un prato? Il Bosco Verticale ti sembra piccolissimo visto da una nuvola? Attraversiamo l’Isola con uno sguardo nuovo e catturiamo le immagini per trasformarle in un racconto visivo da costruire insieme.

Ogni bambino dovrà essere accompagnato da un genitore, nonno, zio, amico, fratello maggiore. 

Non dimenticate di portare con voi il vostro smartphone!

A cura di Elisa Canfora, attrice e operatrice di teatro sociale e di comunità

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c/o BAM Biblioteca degli Alberi Milano, area frassini
Per bambine e bambine dalle elementari in su con loro accompagnatrice/accompagnatore
Posti limitati a 5/6 coppie
Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria registrandosi a QUESTO FORM
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Il laboratorio è inserito nel programma della giornata Il parco si fa Isola! promossa da BAM Biblioteca degli Alberi in collaborazione con ZONA K, Rete Distretto Isola, Casa della Memoria, Stecca 3, Fattorie didattiche Coldiretti, Associazione +BC, Coldiretti e Salumeria del Design.

 

Pic: Gabby Orcutt su Unsplash

Muna Mussie (IT)

Se chiudo gli occhi e cerco di definire la mia immagine, cosa vedo?
Una specchio cieco, una mancanza.
Nessuno è padrone della propria immagine poiché questa implica una co-relazione.
Ciò che è immediato – il mio corpo, la mia immagine – è distante da me.
 

Con Curva Cieca Muna Mussie rappresenta questa mancanza assieme a Filmon Yemane, un ragazzo non vedente dall’età di dodici anni. Fulcro della performance è la scoperta della lingua materna di Muna, in un dialogo tra la parola, segno, forma e significato. In scena, la voce di Filmon tiene delle lezioni di lingua tigrigna con l’ausilio di immagini provenienti da un abbecedario. Il corpo dell’artista performer tenterà di dirigersi dentro la sinuosità di questo alfabeto in una sorta di mimesi dinamica, provando ad attraversare il segno e incorporarlo per estrarne un senso altro.

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c/o ZONA K
Tessera associativa di ZONA K obbligatoria. Per questo evento, la tessera sarà emessa a titolo gratuito. Richiedi subito

Info: performance • durata 40 min. • in italiana con sottotitoli in inglese

Biglietteria online
intero € 15,00 – ridotto € 10,00 (studenti/ under 26/over 65)
Presentarsi 40 minuti prima dell’inizio dello spettacolo per ritiro biglietto
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concept e regia Muna Mussie con Muna Mussie e le parole di Filmon Yemane editing video Lino Greco produzione Short TheatreZONA KSantarcangelo Festival, Spazio Kor, Città di Ebla con il supporto di Xing con il sostegno di Teatro di Roma – Teatro Nazionale

 

**Azione performativa inserita in “IntercettAzioni”- Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, con il contributo di Regione Lombardia, MiBACT e Fondazione Cariplo.**

 

BIO
Muna Mussie (Eritrea 1978) inizia il suo percorso artistico nel 1998 formandosi e lavorando come attrice performer con il Teatrino Clandestino fino al 2001. Frequenta nel 2002 il Corso Europeo di alta formazione per l’attore, condotto da Cesare Ronconi del Teatro Valdoca e prosegue la collaborazione come attrice fino al 2010. Dal 2001 al 2005 è parte fondante del collettivo di ricerca Open, dove a seguito della performance “opentolikemunamussie” (2005) inizia a maturare il desiderio di indagare modi scena. Il lavoro di Muna Mussie, tra gesto, visione e parola, indaga i linguaggi della scena e delle performing arts per dare forma alla tensione che scaturisce tra differenti poli espressivi. Tra le produzioni: Più che piccola, media (2007), Con Permesso (2008), progetto site specific Galata Perform Istanbul, Ti ho sognato, ma non eri il protagonista (2010). È autrice con Flavio Favelli della collezione di abiti FFMM (2007-2009). Tra i progetto internazionali: Monkey See, Monkey Do (Chapter I-II, 2011-2012); seguono l’installazione e performance Milite Ignoto (2015) e la performance Oasi (2018) che indagano le apparizioni fantasmatiche e la storia minore.Tra gli interventi oggettuali si segnala il progetto Punteggiatura (2018) basato sulla pratica del cucito, che vede la lingua come spazio politico-affettivo. Curva (2019), Curva Cieca (2021), Bologna St.173 (2021), Bientôt l’été (2021), Oblio (2021).
Il suo lavoro è stato presentato ad Art Fall/PAC Ferrara, Xing Raum e Live Arts Week Bologna, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Torino, Museo Marino Marini Firenze, Workspace Brussels, MAMbo Bologna, Màntica Cesena, propri dello stare in Santarcangelo Festival, Viafarini Milano, Ipercorpo Festival, Museion Bolzano, Festival Pergine Spettacolo, Sale Docks Venezia, ERT Bologna, Biennale Atlas of Transitions, Vie Festival Modena, Artcity Bologna, Manifesta 2020 Marsiglia, Archive Books Milano, SAVVY Contemporary, Short Theatre.

Filmon Yemane (Eritrea 1995), vive dal 2008 a Bologna. Partecipa a diverse attività culturali e a progetti artistici, tra cui la realizzazione di un docu-film con il collettivo ZimmerFrei all’interno del progetto Atlas of Transitions Bologna.

 

Corps Citoyen (IT/TN)

Un provino.
Un attore solo in una scena western.
Prova, canta, si allena.
Prova il ruolo dell’eroe.
Ma il ruolo non è scritto per lui.

Gli altri لخرین è un dialogo acido, un lavoro leggero e ironico sulla percezione dell’Altro da noi che si muove in un territorio ibrido: immagini e canzoni banali, volgari e dirette si alternano a storie radicate nel profondo della nostra mentalità e identità occidentale.

In sottile equilibrio tra finzione e realtà, espone il dispositivo di potere che sottende la rappresentazione orientalista dell’Altro a partire dalla rappresentazione per eccellenza, la finzione scenica. Una voce fuori campo commenta, dà istruzioni, ricorda limiti e modalità. Il pubblico è parte integrante del gioco. Attraversando diversi generi, dal cinema al docufiction, dal teatro classico alla pubblicità, Corps Citoyen rivela il paternalismo coloniale nascosto sotto mentite spoglie riaffermando allo stesso tempo il diritto alla sua presenza in scena di una diversa narrazione possibile.

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L’ultima replica di sabato 27 novembre è seguita da un incontro tra la compagnia e il pubblico. Intervengono Fabrizio Fiaschini, docente di forme e linguaggi della performance all’Università di Pavia e direttore artistico de I Teatri del Sacro e Giada Cipollone, docente di regia e scrittura scenica nel teatro contemporaneo all’Università degli Studi di Pavia.

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c/o ZONA K
Tessera associativa 2021 obbligatoria, RICHIEDI SUBITO


Info:
performance • durata 45 min. • in lingua italiana e tunisina

Biglietteria online
intero € 15,00 – ridotto € 10,00 (studenti/ under 26/over 65)
Presentarsi 40 minuti prima dell’inizio dello spettacolo per ritiro biglietto
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Con Rabii Brahim, Marko Bukaqeja, Anja Dimitrijevic Voice-off Marko Bukaqeja, Carmelo Crusafulli, Anja Dimitrijevic, Giacomo Martini, Anna Serlenga, Chiara Stoppa, Ilaria Zanotti Performers in video Wassim Ghrioui, Alesa Herero, Nidhal S’hili, Nour Zrafi Spazio scenico Manuel D’Onofrio e Paola Villani Luci e video Manuel D’Onofrio Drammaturgia di scena Bruna Bonanno Costumi Salah Barka Cultural advisor Viviana Gravano Organizzazione e promozione Vittoria Lombardi / cultureandprojects Foto di scena Luca Centola, Matteo Ceschi, Federico Garibaldi Regia Anna Serlenga Con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia, mare culturale urbano/ Qui e Ora residenza teatrale / COX 18, Tatwerk Performative Forshung, Base Milano, Santarcangelo Festival Crowdfounders Roberta Bruzzechesse, Ferdinando Brunetti, Giada Cipollone, Aurora Diotti, Chiara Giubilaro, Erica Grossi, Virginia Martinez Ojosnegros, Anna Kasten, Marta Paoletti, Letizia Paoletti, Carla Tulipano

**Azione performativa inserita in “IntercettAzioni”- Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, con il contributo di Regione Lombardia, MiBACT e Fondazione Cariplo.**

 

BIO
Corps Citoyen è un collettivo artistico pluridisciplinare basato tra Tunisi e Milano. La pratica del collettivo si compone di diversi strumenti disciplinari (danza, teatro, poesia, video, animazione, scrittura e ricerca antropologica) per creare nuove narrazioni contemporanee. L’obiettivo del gruppo è quello di rafforzare i valori della cittadinanza attraverso la pratica artistica, la formazione, la ricerca e la partecipazione attiva della società civile al fine di promuovere un cambiamento politico e sociale. Corps Citoyen perché l’obiettivo principale del gruppo è quello di attivare la riflessione sociale attraverso le potenzialità espressive dell’arte e del corpo in particolare, territorio di una battaglia biopolitica e spazio per una resistenza creativa.

 

Marilyne Grimmer (FR)

Marilyne Grimmer è una fotografa e visual artist francese che vive a Bruxelles (Belgio).

Saluti da… è un progetto fotografico partecipativo che indaga il rapporto di ognuno e ognuna con il qui e con l’altrove.
Grimmer ha incontrato gli abitanti di Pergine Valsugana, Milano, Modena, Gradisca e Campsirago (Lecco), immortalandoli nello spazio pubblico e teletrasportandoli nei ricordi del passato o nei luoghi dei sogni attraverso il montaggio fotografico.

Ne è nata una mostra di immagini che si possono ammirare nel foyer di ZONA K e una serie di cartoline surreali da collezionare.

Per la tappa milanese sono state fotografate Tiziana Freti, Maria Luisa Galelli, Melitta Manca e il mitico settenne Michele Giammello.

 

***Mostra fotografica. Creazione people-specific per OPEN CREAZIONE CONTEMPORANEA***

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Vernissage: mercoledì 20 ottobre ore 19.00

Orari mostra
:  dalle ore 15.00 alle 20.00 – lunedì chiuso

Ingresso mostra  contingentato e gratuito

Tessera associativa di ZONA K obbligatoria (2 euro), richiedi subito
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Foto Marilyne Grimmer

 

BIO
Marilyne Grimmer è un’artista visiva francese che vive a Bruxelles, in Belgio. Alterna progetti personali come fotografa, progetti partecipativi con pubblici diversi, collaborazioni come scenografa per compagnie teatrali, installazioni e performance con il collettivo Repondeur automatik. La costruzione dello spazio mentale e fisico e le questioni di partecipazione, collaborazione e accessibilità a tutti i pubblici hanno un posto importante nel suo lavoro.

La Settimana delle
Residenze Digitali

Dopo un anno di lavoro realizzato a stretto contatto con le tutor di progetto, Laura Gemini, Anna Maria Monteverdi e Federica Patti, esperte in creazione digitale, gli artisti vincitori del bando Residenze Digitali 2021 Chiara Taviani, Lilliú – ØNAR – Lapis Niger, Jan Voxel, Lorenzo Montanini con Simona Di Maio e Isabel Albertini, Margherita Landi e Agnese Lanza, fuse*, Mara Oscar Cassiani, aprono il loro processo creativo agli spettatori.

 

Acquista i biglietti sul sito delle Residenze Digitali entro e non oltre le ore 15.00 del giorno dell’evento.

 

Da lunedì 22 a domenica 28 novembre, un episodio al giorno, ore 16:00
Lorenzo Montanini, Simona Di Maio, Isabel Albertini
Into The Woods – la finta nonna

durata: 10 min a episodio
Progetto per le nuove generazioni, dai 7 anni in su
Con un solo biglietto si può accedere a tutti gli episodi che, una volta pubblicati, resteranno disponibili nei giorni successivi, fino al 28 novembre.

Da lunedì 22 a domenica 28 novembre, un episodio al giorno, ore 18:00
Chiara Taviani
Whatever Happens in a Screen Stays in a Screen

durata: 8 min a episodio
Con un solo biglietto si può accedere a tutti gli episodi che, una volta pubblicati, resteranno disponibili nei giorni successivi, fino al 28 novembre.

Lunedi 22 novembre, ore 19:00
Margherita Landi e Agnese Lanza 
Dealing with Absence

durata: 20 min
Il contenuto resterà accessibile fino a domenica 28 novembre.

Mercoledì 24 novembre, ore 21:00
Jan Voxel (Lorenzo Belardinelli, Cinzia Pietribiasi e Lidia Zanelli)
Olga legge i critters

estratto dal progetto “The critters room”
durata: 30 min
in collaborazione con Mikroradio

Giovedì 25 novembre, ore 20:30
fuse*
Sàl / Rite studio 0.2
durata: 75 min

Venerdì 26 e sabato 27 novembre, ore 18:30
Giacomo Lilliù, Lapis Niger, Collettivo ØNAR, MALTE
WOE – Wastage of Events
durata: 40 min

Domenica 28 novembre, ore 18:00
Mara Oscar Cassiani
I Am Dancing in a Room _ La Fauna 2k21
durata: 45 min

 

Talk
Martedì 23 novembre, ore 19:00 (accesso libero)
“Dust and data: cosa sappiamo delle polveri sottili” 

sul canale You Tube e sui canali social di Jan Voxel e AMAT

Mercoledì 24 novembre, ore 18:00 (accesso libero)
“La realtà come relazione: Sàl | Studio 0.2”

sui canali social di Armunia e La Corte Ospitale

Giovedì 25 novembre, ore 19:00 (accesso libero)
“Occuparsi dell’aria: l’attivismo ambientale nell’Antropocene”

sul canale You Tube e sui canali social di Jan Voxel e AMAT

Venerdì 26 novembre, ore 21:00 (accesso libero)
“I am dancing in a room, La Fauna 2k21; Wi-Fi performance, memestetica e Tik Tok liveness” 

sul canale You Tube e sui canali social di Teatro della Tosse

 

 

Il progetto delle Residenze Digitali nasce nel 2020 da un’idea del Centro di Residenza della Toscana (ArmuniaCapoTrave/Kilowatt), che da allora ha esteso il partenariato a Cooperativa Anghiari Dance HubAssociazione Marchigiana Attività Teatrali AMATATCL Associazione Teatrale dei Comuni del Lazio per Spazio RosselliniCentro di Residenza dell’Emilia-Romagna (L’Arboreto – Teatro Dimora di MondainoLa Corte Ospitale di Rubiera), Fondazione Luzzati Teatro della Tosse di Genova, Associazione ZONA K di Milano.

 

2021: I PROGETTI SELEZIONATI

 

CHIARA TAVIANI: DIARIO DI BORDO

 

MARGHERITA LANDI E AGNESE LANZA: DIARIO DI BORDO

 

GIACOMO LILLIÙ, LAPIS NIGER, COLLETTIVO ØNAR, MALTE: DIARIO DI BORDO

 

FUSE*: DIARIO DI BORDO

               

 

JAN VOXEL (Lorenzo Belardinelli, Cinzia Pietribiasi e Lidia Zanelli): DIARI DI BORDO

         

Anna Rispoli / Martina Angelotti (IT)

Lanciato come un progetto di ricerca sulla condivisione e le pratiche di mutualizzazione, A Certain Value si immerge nelle esperienze radicali, artistiche e umane di quattro collettivi europei: un gruppo di detenute del carcere femminile, famiglie di migranti e minori non accompagnati che vivono in un edificio occupato, professionisti dell’arte che condividono un unico conto in banca, bambini eco-attivisti provenienti dalle scuole pubbliche o di progetti di istruzione a domicilio preoccupati per il destino del pianeta…

Tutte queste nuove voci raccolte a Rennes, Marsiglia, Bruxelles e Budapest hanno dato vita a una forma ibrida di spettacolo, dove conversazioni reali sono montate in un dialogo fittizio tra i diversi collettivi, invitando il pubblico a mettersi nei panni dei protagonisti in una sceneggiatura interattiva.

Leggendo ad alta voce le parole dei protagonisti di A Certain Value, gli spettatori avranno la possibilità di sentire la pluralità delle forme che il mutuo aiuto può assumere, di porsi domande chiave sulla messa in comune ed eventualmente di prendere in prestito per una serata il punto di vista di questo “sconosciuto” che vive l’urgenza di costruire una alternativa radicale alla solitudine individualistica, o quest’altro che reinventa ogni giorno il significato potente della condivisione.

ACV è nato dalla volontà di Anna Rispoli, artista e attivista e Martina Angelotti, curatrice d’arte, poi convertito in testo drammaturgico con l’aiuto di Celine Estenne, autrice e performer.

La performance arriva a Milano grazie alla relazione progettuale tra ZONA K e BASE.

 

 


Info: performance partecipata per un massimo di 30 persone • durata 90 min.  • in italiano

un progetto di ZONA K e BASE

c/o
BASE, Via Bergognone, 34 – Room 1400 –

Tessera associativa di ZONA K non necessaria perché evento fuori sede
Ingresso unico € 12,00
Ritiro biglietti c/o BASE


 

concept e ricerca: Anna Rispoli e Martina Angelotti con le testimonianze degli abitanti dello Squat 59 St-Just, del gruppo Common Wallet, delle detenute del Centre Pénitentiaire pour Femmes de Rennes, della Comunità Italiana di Genk, dei bambini della Scuola Pirmaria °°° e del Mars Program Private Learning Group di Budapest scrittura: Anna Rispoli e Céline Estenne drammaturgia: Céline Estenne scenography Canedicoda design: Luca Coppola/AUT Design Collective producer e tour manager: Marine Thévenet produzione esecutiva: CIFAS partner delle residenze: C-TAKT Dommelhof/Genk, Lieux Publics/Marseille, Les Tombées de la Nuit/ Rennes, CIFAS/Bruxelles, PLACC/Budapest coproduttori: Atelier 231 (FR), Festival di Terni (IT), Freedom Festival (UK), La Strada Graz (AT), Lieux publics, pôle européen et centre national de créa- tion en espace public (FR), Norfolk & Norwich Fes- tival (UK), Østfold kulturutvikling (NO), Oerol Festival (NL), Theater op de Markt (BE), UZ Arts (UK).

Progetto pilota della piattaforma IN SITU, A Certain Value ha ricevuto il sostegno per la creazione nell’ambito del progetto ACT, cofinanziato dal pro- gramma Europa creativa dell’Unione Europea.

 

Anna Rispoli: artista italiana, vive a Bruxelles, lavora al confine fra pratica artistica e attivismo, esplorando attraverso la performance la triangolzaione fra esseri umani – città – identità.
Martina Angelotti: curatrice e critica d’arte, lavora all’ ideazione di progetti artistici interdisciplinari, tra arte pubblica e partecipativa, immagine in movi- mento e performance, in Italia e in tutta Europa.
Céline Estenne: attrice, drammaturga, coautrice, assistente alla re- gia e performer. Sta conducendo un ciclo di ricerca sulla questione del lavoro dal titolo Travail Passion, la cui prima parte, “We had good teeth”, è un pro- getto partecipativo transgenerazionale.

 

LOGO IN-SITU new

COME IN UN VIDEOGIOCO
Campus multidisciplinare in lingua tedesca per bambini dai 6 agli 11 anni

Andiamo alla ricerca della nostra isola!

Inventiamo insieme un gioco interattivo: guardiamo il mondo da un punto di vista diverso e creiamo l’isola dei nostri desideri!

Costruisci le ambientazioni con materiali e immagini, trasformati nel tuo avatar e scegli i tuoi superpoteri!
Il protagonista di questo gioco sei tu!
Libera l’immaginazione e decidi tu che strada percorrere: puoi utilizzare il video, l’arte, l’interpretazione, trovare ispirazione per realizzare le tue idee in teatro o al parco. Per raggiungere l’isola che desideri, sperimenta tutte le attività: costruzione, scrittura, regia, video, recitazione… ma attenzione: funziona solo se parli in tedesco!

In questo campus multidisciplinare puoi muoverti come in un videogioco ed esercitare il tedesco divertendoti! Ti aspettiamo!

Questo il programma della giornata tipo:

ore 9.00 Accoglienza
ore 9.30 – 10.30 Giochiamo con il Video o l’Arte
ore 10.30 Merenda all’aperto
ore 11.00 – 12.30 Giochiamo con l’Arte o il Video
ore 12.30 – 14.00 Pranzo al sacco all’aperto e giochi
ore 14.00 – 16.00 Giochiamo con il Teatro
ore 16.30 Uscita
Il campus:
– è a numero chiuso, si attiva al raggiungimento del numero minimo di iscritti richiesto
– le iscrizioni si chiudono il giorno 23 giugno o al raggiungimento del numero massimo di iscritti previsto
– è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza a tutte le bambine e tutti i bambini e da rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale emergenza sanitaria
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Costo: € 190,00
Sconto del 10% a partire dal/la secondo/a iscritto/a

N.B. Merenda e pranzo sono al sacco

Il campus è a numero chiuso, si attiva al raggiungimento nel numero minimo di iscritti richiesto.
Le iscrizioni si chiudono il giorno 23 giugno o al raggiungimento del numero massimo di iscritti previsto.

CLICCA QUI E COMPILA SUBITO  IL MODULO D’ISCRIZIONE
IMPORTANTE: IL MODULO VA COMPILATO PER OGNI ISCRITTO/A E CORREDATO DI PRESA IN CARICO DEL BONIFICO

Per informazioni più generali, contattaci all’indirizzo organizzazione@zonak.it


 

Videogame oder Realität? Auf der Suche nach unserer Insel 
Zusammen entwickeln wir ein interaktives Spiel: wir betrachten die Welt aus einem neuen Blickwinkel und entwerfen unsere Wunschinsel!

Baue die Räumlichkeiten aus verschiedenen Materialien und Bildern, verwandle dich in deinen Avatar und wähle deine Superkräfte. Du allein bist der Protagonist dieses Spiels!
Nutze deine Fantasie und entscheide dich für einen Weg: ob Video, Kunst oder Interpretation, sammle Inspirationen in unserem Theater oder draussen im Park.

Teste alle Aktivitäten bevor du auf deine Insel gelangst: Konstruktion, Schrift, Regie, Video, Theater… aber Achtung! Es funktioniert nur auf Deutsch!

Du kannst diese Ferienfreizeit wie ein Videospiel erleben und nebenbei spielend die deutsche Sprache trainieren. Wir erwarten dich!

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– Kosten: 190,00 €
– 10% Rabatt für Geschwister
NB: Snack und Mittagessen werden von zuhause mitgebracht
Die Teilnehmerzahl
– ist begrenzt, die Ferienfreizeit findet statt, wenn die erforderliche Mindestanzahl erreicht ist
– anmeldeschluss ist der 23. Juni oder bei Erreichen der maximalen Teilnehmerzahl.
– die Freizeit ist so organisiert, dass sie zum spannenden Erlebnis für Mädchen und Jungen wird, zudem entspricht sie den nationalen Vorschriften in Bezug auf den aktuellen Gesundheitsnotfall
KLICKEN SIE HIER UND FÜLLEN SIE DAS REGISTRIERUNGSFORMULAR DIREKT AUS.
WICHTIG: DAS FORMULAR MUSS FÜR JEDE ANMELDUNG AUSGEFÜLLT UND MIT DER BESTÄTIGUNG DER BANKÜBERTRAGUNG VERSAND WERDEN
Für allgemeinere Informationen kontaktieren Sie uns jederzeit unter organizzazione@zonak.it

 

 

Foto di Francesco Ungaro da Pexels

CODICEFIONDA (IT) cons. dramm. Agrupación Señor Serrano (ES)

Un bottone. Un giocatore. Uno schermo.

Ecco i nuovi barbari. Incomprensibili agli occhi del mondo adulto. Gli adolescenti, iperconnessi e fragili, terrorizzati e attratti dall’immagine di sé sui “social media”, esperti conoscitori di “sexting”, “video-game” e “binge drinking”, possessori di SmartPhone come prolungamento del proprio corpo. Ma cosa sappiamo degli adolescenti di oggi?

Un corto circuito narrativo dalle origini del videogioco alle origini dell’iGeneration.
Una esperienza immersiva in cui incontrare gli adolescenti di oggi tramite l’uso delle nuove tecnologie. Un percorso di creazione che racconta le nostre identità – reali e virtuali – grazie al confronto tra generazioni.

In questa performance lo Spettatore si troverà in relazione a loro. Potrà scegliere se confermare o mettere in dubbio le proprie aspettative, le proprie paure e i propri pregiudizi. Il fine ultimo sarà un “gioco performativo” per generare un incontro inedito e intimo. PLAY ME (ORIGINS PROJECT) è il risultato di un lavoro sulle biografie di ragazzi incontrati nella fase di ricerca e sviluppo drammaturgico tra Torino e Milano. Quello che il sociologo Morin definisce “cinema di autenticità totale”.

PLAY ME (Origins Project) è la nuova produzione di ZONA K che prosegue il percorso già intrapreso con Generazione gLocale nel 2017 attraverso il coinvolgimento di ragazzi, l’uso di nuovi dispositivi scenici e il supporto ideativo e drammaturgico di importanti nomi della scena internazionale, per questo progetto il pluripremiato collettivo catalano Agrupación Señor Serrano.

 

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Info: performance multimediale per singolo spettatore con utilizzo VR • pubblico dai 15 anni in su • durata 30 min. • ingresso ogni 15 min • in italiano

TORINO c/o POLO DEL ‘900
Palazzo San Celso – Corso Valdocco 4/A Torino

dettaglio orario: mercoledì, giovedì, venerdì ore 15.00 – 18.00, sabato ore 11.00 – 16.00

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria a
ZONA K: tel. 393.8767162
oppure biglietti@zonak.it
Informazioni su come raggiungere il Polo del ‘900: receptionsancelso@polodel900.it o +39011 01120780
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Direzione progettuale e creazione Andrea Ciommiento, creazione e referenza multimediale Simone Rosset, consulenza drammaturgica Álex Serrano e Pau Palacios, produzione esecutiva Valentina Picariello e Valentina Kastlunger, organizzazione e comunicazione Silvia Orlandi e Federica Bruscaglioni, programmazione applicazione VR Luigi Sorbilli e Giuliano Poretti, assistenza alla creazione Kausar El Allam, Shady Mostafa, Imane Mouslim, Jaouher Brahim, Mattia Ghezzi, Anes Fettar, Matteo Coppola, Momo Moukett, Filippo Farina, Lorenzo Bregant, Federica Bruscaglioni, David Benvenuto. Produzione ZONA K (Milano), creazione Codicefionda (Torino), consulenza drammaturgica Agrupación Señor Serrano (Barcellona), in collaborazione con Fuori Luogo Festival (La Spezia), Polo del ‘900 (Torino), Festival dei Diritti Umani (Milano), Istituto Professionale Albe Steiner (Torino), Yepp Italia (Torino) e Collettivo gLocale (Milano), Con il sostegno del MIC e di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia e del Comune di Milano, Con il contributo di Dialoghi – Residenze delle arti performative a Villa Manin (CSS Teatro stabile d’innovazione del FVG). Si ringrazia ITAS Giulio Natta e Hotel San Guido di Milano, Digital Storytelling Lab – Università degli studi di Udine.

Il progetto è realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito di ORA! Produzioni di cultura contemporanea. Visita ora.compagniadisanpaolo.it

 

L’ISOLA PER NOI
Campus video

La prima video guida creativa del quartiere Isola realizzata dai bambini… per i bambini!

Piccoli reporter si aggirano per l’Isola di Milano pronti a scoprire gli angoli più segreti del quartiere, le storie più strampalate, i personaggi più incredibili. Con videocamera, microfono, mappa del quartiere e tante domande, durante il campus video perlustreranno la zona per realizzare la prima video guida dell’Isola creata dai bambini… per i bambini!
Un documentario per ritornare a vivere gli spazi all’aperto, esplorarne i cambiamenti e raccontarne le caratteristiche tra realtà e immaginazione.
Siete pronti a entrare a far parte della squadra? Vi aspettiamo!

 

Una giornata al campus “L’isola per noi”

ore 9.00 – 9.30 Benvenuti piccoli reporter! Giochi di accoglienza
ore 9.30 – 10.30 Inventiamo la nostra video guida: mappe, idee, spunti e appunti
ore 10.30 – 11.00 Merenda al sacco
ore 11.00 – 12.30 Si gira! Sopralluoghi in quartiere e riprese
ore 12.30 – 14.00 Pranzo al sacco e gioco libero
ore 14.00 – 15.00 Come si costruisce una video guida: visione film e analisi del linguaggio video
ore 15.00 – 16.00 Davanti alla videocamera: giochi teatrali e improvvisazioni
ore 16.00 – 16.30 Riunione di redazione: a che punto siamo e cosa faremo domani
ore 16.30 Uscita

Se il meteo lo consente, merenda e pranzo al sacco,  verranno consumati all’aperto, in uno dei parchi cittadini vicini a ZONA K (via Confalonieri, via De Castillia)

Il campus:
– è a numero chiuso, si attiva al raggiungimento del numero minimo di iscritti richiesto
– le iscrizioni si chiudono il giorno 17 giugno o al raggiungimento del numero massimo di iscritti previsto
– è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza a tutte le bambine e tutti i bambini e da rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale emergenza sanitaria
– prevede la realizzazione e il montaggio di un video che verrà inviato ai partecipanti nelle settimane successive

 


Costo: € 180,00

CLICCA QUI PER COMPILARE  IL MODULO D’ISCRIZIONE


 

Per informazioni più generali, contattaci all’indirizzo organizzazione@zonak.it

PROJECT AND DEVICE
tracce di un teatro multimediale.

Quest’anno, nel contesto del Festival dei Diritti Umani, abbiamo deciso di proporre una rubrica dal titolo  PROJECT AND DEVICE – tracce di un teatro multimediale nella quale portiamo tre esempi, differenti tra loro, di come il teatro si interroga sulla crisi della democrazia, sul ruolo dei media nel plasmare la realtà, sulle nuove strade digitali. In questo senso il teatro torna a essere strumento di riflessione civile, non solo per i contenuti quanto per i dispositivi messi in atto.

Valentina Kastlunger e Valentina Picariello, direttrici artistiche di ZONA K, introdurranno gli incontri.

 

21 Aprile, 16:30 – 17:00
TEATRO | Arte, Algoritmo e Automazione. Il cammino di _Fase Nove insieme ai Rimini Protokoll
con Riccardo Tabilio e Chiara Campara, artisti dell’opera collettiva FASE NOVE // Assolo Urbano

L’emergenza pandemica ha comportato una divisione delle componenti sociali in rilevanti e non. Le professioni artistiche non sono rientrate tra quelle socialmente necessarie. Dobbiamo pensare a un mondo senza l’arte e di chi vi lavora? Una crisi così profonda può essere un’opportunità? FASE NOVE // Assolo Urbano è una camminata urbana nei luoghi importanti per l’arte a Milano che diventano palcoscenico di installazioni audio che, attraverso interviste a diversi esperti, si confrontano con la domanda provocatoria: Perché esiste l’arte?


22 Aprile, 16:30 – 17:00
TEATRO | Play me: dispositivi tecnologici tra gaming e performance dal vivo
con Andrea Ciommiento, direzione creativa per Play Me (ZONA K)

Gli adolescenti, iperconnessi e fragili, terrorizzati e attratti dall’immagine di sé sui social media, esperti di sexting, video-game e binge drinking, possessori di SmartPhone come prolungamento del proprio corpo. Li conosciamo davvero? In questa performance lo spettatore si metterà in relazione con loro in un’esperienza immersiva. PLAY ME (ORIGINS PROJECT) è il risultato del lavoro sulle storie di ragazzi incontrati nella fase di ricerca drammaturgica a Torino e Milano. Produzione ZONA K, supporto ideativo e drammaturgico Agrupación Señor Serrano.


23 Aprile, 16:30 – 17:00

TEATRO | The Mountain. Esiste la verità?
con Pau Palacios di Agrupación Señor Serrano

Scalare una montagna significa superare le difficoltà per raggiungerne la cima e vedere il mondo “così com’è”. Ma spesso guardando dall’alto si vedono nuvole e nebbia che ricoprono tutto e il paesaggio cambia continuamente. Com’è il mondo allora? Com’è la verità? Esiste? In The Mountain, l’ultimo spettacolo della pluripremiata compagnia catalana, convergono la prima spedizione sull’Everest dall’esito incerto, Orson Welles con la Guerra dei Mondi, un sito Web di fake news, un drone che scruta il pubblico, neve, immagini frammentate e Vladimir Putin che parla soddisfatto di fiducia e verità.

Workshop per ideare e realizzare un cortometraggio

Inventiamo una storia da raccontare per immagini, scriviamo la sceneggiatura, scegliamo le location, le inquadrature.
I protagonisti sarete voi!

TEEN IN ACTION! è un workshop di otto incontri per ideare e realizzare un cortometraggio di cui le ragazze e i ragazzi saranno autori e attori: un video da girare all’aperto, nel bellissimo ed eccentrico quartiere Isola di Milano, nel pieno rispetto delle normative Anti Covid19.
Liberiamo la creatività! Mettiamola in azione!

Il Workshop TEEN IN ACTION! prevede:
– elementi di sceneggiatura
– tecniche di ripresa e montaggio
– esercizi di recitazione per il video

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CALENDARIO: maggio 4, 11, 18, 25 + giugno 1, 8, 15, 22

Costo € 180,00 per 8 lezioni di un’ora e mezza cad.

Compila subito il modulo d’iscrizione cliccando >>> QUI <<<

Il workshop si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti, in caso contrario, la quota anticipata verrà interamente rimborsata. Il percorso prevede un numero chiuso di partecipanti.
Nel caso in cui si dovesse tornare in zona rossa le lezioni in presenza subiranno una sospensione. Si verificherà, al momento, la fattibilità dell’online (al massimo 2 lezioni): le attività teoriche, a differenza di quelle pratiche, potranno essere svolte anche da remoto. Le lezioni saltate verranno recuperate in presenza appena possibile, raddoppiando gli appuntamenti settimanali. Non saranno previsti rimborsi per le lezioni perse.
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Il percorso è tenuto da Davide Stecconi, diplomato alla Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi 1999 (corso Drammaturgia). Dal 2000, alternandosi come sceneggiatore e regista, ha scritto e diretto cortometraggi e lungometraggi e alcune fiction per la TV fra cui la serie Piloti – Rai2 -. Più recentemente collabora alla realizzazione di spot per il web e documentari come filmaker.

Incontri online di danza di comunità

Trasforma un racconto e un’opera d’arte in un gesto.
Attraverso l’esplorazione personale e l’improvvisazione, creiamo insieme una sequenza di gesti che ci divengono cari e arriviamo alla composizione di una sequenza da restituire al gruppo.

Il movimento creativo diventa stimolo per l’immaginazione: mente e corpo, riflessione e azione, da soli ma in gruppo anche a distanza, per risvegliare la creatività, scoprire possibilità e recuperare un po’ di tempo per sé.

 

CHIUSO 24 aprile primo incontro – dalla Letteratura alla Danza
partendo da un paio di brani tratti dal “Colibrì” di Sandro Veronesi, ognuno darà movimento alle immagini ricevute; rifletteremo sulle azioni agite spontaneamente dal corpo, sulle pause, sulle forme assunte. Attraverso il tramite dello schermo, cercheremo la relazione con gli altri partecipanti e accoglieremo le idee che questa produrrà. Infine, selezionati i movimenti per noi più significativi, li collegheremo tra loro e sulla musica in una composizione da ripetere e perfezionare.
Ed ecco: una danza, un atto artistico che offriamo allo sguardo dell’altro, che racconterà qualcosa di noi.

 

15 maggio secondo incontro – dall’Arte alla Danza
l’osservazione di un paio di sculture (la “Nike di Samotracia” e “Forme uniche della continuità nello spazio” di Umberto Boccioni) ci offrirà spunti di riflessione sul movimento e la stasi: si può rendere il dinamismo attraverso una forma fissa? Cosa ci invita al movimento e cosa invece ci chiede la pausa, ci trattiene? Cosa succede al nostro corpo, alla pelle e all’interno, quando ci muoviamo? Cosa rappresenta il movimento per noi? Dove vorremmo andare? A quale velocità? Ognuno risponderà con la propria danza a queste e ad altre domande, cercherà una propria forma simbolica e la perfezionerà in funzione della sua resa estetica ed espressiva.
Ogni schermo collegato al laboratorio diverrà così una vetrina espositiva all’interno di un moderno Museo di sculture viventi.

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Costo € 30,00 per 1 incontro
Costo € 60,00 per 2 incontri

Per informazioni e iscrizioni:
organizzazione@zonak.it
02.97378443 – 393.8767162
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Se invece vuoi procedere direttamente all’iscrizione clicca QUI 

Il percorso si svolgerà su piattaforma Zoom. Prevede la partecipazione esclusivamente ai due incontri e si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.

Per l’incontro del 15 maggio l’iscrizione deve pervenire entro e non oltre mercoledì 12 maggio. 

Monica Galassi – Danzeducatore®: dopo uno scorcio di vita da ballerina presso diversi teatri italiani e una decina d’anni da giornalista e comunicatrice in ambito culturale, sto vivendo la mia “terza giovinezza” professionale nell’educazione: non insegno a futuri danzatori, ma a persone che attraverso la danza imparano a sentirsi creative, belle, apprezzabili, capaci e integrate. Dal settembre 2013 tengo laboratori di danza educativa e di comunità rivolti a bambini e ragazzi, sia nelle scuole di Milano e provincia (dal nido alla secondaria di secondo grado), sia in strutture pubbliche e private in orario pomeridiano. Ho collaborato con l’Accademia del Teatro alla Scala, Lilopera, Le voci della città, Reggio Children; attualmente lavoro per ZonaK, Civita, Gallerie d’Italia.

 

Photo by Olivia Bauso on Unsplash

FILM AB! Cine lezioni online in lingua tedesca

Migliorare il tedesco attraverso i film: 4 cine lezioni interattive tra visione e analisi delle scene, discussioni, riflessioni, azioni teatrali e giochi linguistici.

Una proposta per approfondire la lingua tedesca utilizzando il linguaggio cinematografico, guidati da un’artista-filmmaker.

I 4 incontri online -della durata di un’ora ciascuno- sono così strutturati:

  • Visione di un film in lingua tedesca (20 minuti).
  • Conversazione in lingua tedesca.
    Approfondimenti su un aspetto del film attraverso esercizi e giochi con riflessioni e scambio di idee e opinioni
  • Azione in lingua tedesca: teatro/video/foto.
    Interazione attraverso il linguaggio artistico: recitare una scena, studiare l’inquadratura e analizzarne il significato, lavorare sulle immagini.

Alla fine di ogni lezione sarà richiesto un lavoro da svolgere in autonomia per l’incontro successivo.


Il percorso si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti, in caso contrario, la quota anticipata verrà interamente rimborsata. Il percorso prevede un numero chiuso di partecipanti.
Per rendere la lezione più efficace per tutti, è necessario conoscere in anticipo il livello linguistico delle e dei partecipanti: sul modulo d’iscrizione è presente una sezione dedicata proprio a loro. 

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Costo € 80,00 promo -25% Costo 60,00 per 4 lezioni.

Compila subito il modulo d’iscrizione cliccando >>> QUI <<<
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BÄRBEL BUCK – artista & filmmaker
Già da bambina ho sempre amato ascoltare storie di ogni tipo. Preferibilmente storie vere, storie che qualcuno realmente ha vissuto. Ecco perché ho deciso di diventare una documentarista.
Questo è stato il mio inizio nel mondo delle immagini in movimento per la televisione e il cinema. L’arrivo di mia figlia mi ha portato più a contatto con le fiabe, la magia, lo stupore, la curiosità e la fantasia. Mi chiede spesso di raccontarle della mia vita quando ero piccola.
Penso che i racconti ci aiutino a capire il nostro intimo e il mondo che ci circonda. E i bambini con la loro visione molto speciale delle cose e le loro domande correlate possono darci un accesso completamente nuovo non solo alla vita degli altri, ma anche alla nostra.
Per me, il video e teatro sono una combinazione ideale per andare a esplorare a fondo delle meraviglie e delle narrazioni di vita. Con questi strumenti è possibile esprimere se stessi, vivere una fantasia, ma anche sperimentare e rendere accessibile la storia di altre persone.
Sono molto felice di aver  potuto accostare da diversi anni la mia passione per le narrazioni e le immagini in movimento ai bambini, che mi mostrano quanto sia intenso essere pienamente coinvolti in una esperienza, nella vita e in tutto quello che li riguarda e che mi fanno pensare alle grandi domande della vita.

Corso online di sceneggiatura cinematografica

Qual è il metodo migliore per scrivere la sceneggiatura di un film?
Come dare vita ai personaggi?

Dalla creazione dell’idea di base alla costruzione della struttura e allo sviluppo del paradigma della narrazione, il corso propone un viaggio teorico e pratico sul cinema contemporaneo, attraverso nozioni tecniche sulla scrittura di una sceneggiatura e sulla fotografia.

FADE IN prevede un breve excursus sui manuali di sceneggiatura di Syd Field e di Linda Seger, sulle suggestioni critiche sul cinema di André Bazin, padre della Nouvelle Vague ed elementi di teoria dei film di Thomas Elsaesser e Malte Hagener integrati con le idee innovative di Marco Bertozzi sul documentario come riuso, performance, autobiografia.

 

I temi affrontati durante gli incontri:
1. come scrivere una grande sceneggiatura
2. la crescita del personaggio è il lievito del film
3. il soggetto del film in tre frasi. Il soggetto del film in 4 pagine
4. lo sviluppo dell’idea
5. la struttura della storia: la struttura in tre atti
6. cosa sono i subplot?
7. lo sviluppo del personaggio

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Costo € 120,00 per 7 lezioni.

Per informazioni e iscrizioni:
organizzazione@zonak.it
02.97378443 – 393.8767162
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Se invece vuoi procedere l’iscrizione clicca QUI 

Il percorso si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.

 

NINA DI MAJO

Regista, sceneggiatrice, attrice, videoartista, produttrice.

Lungometraggi

2020 – Regista sceneggiatrice del documentario collettivo Instant Corona, prodotto da Mir Cinematografica.
2016/17 – Regista , produttrice, autrice e direttore della fotografia del documentario Hans Werner Henze: la musica, l’amicizia, il gioco”, distribuito dall’Istituto Luce.
2010 – Regista e sceneggiatrice del film Matrimoni e altri disastri con Margherita Buy, Fabio Volo, Luciana Littizzetto, Marisa Berenson, Massimo De Francovich, Francesca Inaudi. Distribuito dalla 01.
2002 – Regista, soggettista e sceneggiatrice del film L’Inverno, con Valeria Bruni Tedeschi, Valeria Golino, Fabrizio Gifuni e Yorgo Voyagis. Presentato nella sezione “Panorama” alla Berlinale. Candidatura italiana all’European Howard all’Hollywood film festival. Vincitore del Globo d’oro per il miglior attore protagonista Fabrizio Gifuni e vincitore del Premio Internazionale della Fotografia. In competizione al Chicago Film Festival nella categoria New Directors.
1998 – Regista, attrice protagonista, autrice del soggetto e della sceneggiatura del film “Autunno”(1998). Con Elisabetta Piccolomini , Marco Mario De Notaris e Moni Ovadia, presentato al Festival di Venezia nella sezione Cinema del presente. Selezionato ufficialmente al Festival Venezia-Hollywood (LA), al Nice Film Festival (NY, San Francisco, Marocco, Mosca), al Festival di Amburgo.
1997 – Regista e autrice del soggetto e della sceneggiatura del cortometraggio ”Spalle al muro” (1997). Vincitore del Sacher d’oro e d’argento. Vincitore del David di Donatello come miglior cortometraggio Italiano .

Mediometraggi-Documentari /Performance video
2006 – Regista del documentario Marsyas, installazione di Anish Kapoor per la Turbine Hall, Tate Modern, London.
2005 – Regista del documentario U92 sull’installazione di Peter Greenaway “Children of Uranium”
2004 – Regista e direttore della fotografia della performance audiovisiva AFO 4, presentata al Roma Europa Festival.
2002 – Regista del documentario Merci, opere di Natalie Silva, presentato al Festival Artecinema, teatro Mercadante, Napoli.

Libri
L’inverno. L’Ancora del Mediterraneo.
Saggi e dialoghi sul cinema. Meltemi Edizioni.
Beniamino o le cose dell’altro mondo. Aracne Edizioni.

 

Percorso online per lavorare con la performance

In quest’anno di clausura The Momentary Now, School of performance a cura di Marcella Vanzo triplica, in attesa di passare dal mondo virtuale a quello reale.

Vi proponiamo tre mini moduli di 6 incontri ciascuno: una introduzione virtuosa alla performance, un approfondimento “tosto” e poi, con l’ultimo modulo, ci auguriamo di incontrare i nostri studenti dal vivo. Potete seguire il vostro modulo preferito 1 o 2 o 3, o tutti e 3, a voi la scelta.

 

#1. FARE L’IMPOSSIBILE
6 Lezioni online di Resistenza

Gruppo A (chiuso) 20 gennaio – 24 febbraio 2021
ogni mercoledì dalle 19.00 alle 20.45 (con pausa di 15’)

Gruppo B (chiuso) 16 febbraio – 23 marzo 2021
ogni martedì dalle 20.00 alle 21.45 (con pausa di 15’)

Un corso per chi vuole fare e per chi vuole capire la performance, aperto a tutti.

PROGRAMMA
Mercoledì 20 gennaio/Martedì 16 febbraio: il corpo e lo spazio
Mercoledì 27 gennaio/Martedì 23 febbraio:
quello che non si può non sapere
Mercoledì 3 febbraio/Martedì 2 marzo: io e l’altro
Mercoledì 10 febbraio/Martedì 9 marzo: performance e foto-performance e video
Mercoledì 17 febbraio/Martedì 16 marzo: e adesso esci
Mercoledì  24 febbraio/Martedì 23 marzo: il tuo gesto

Le lezioni si svolgeranno su piattaforma Zoom, facile da installare su computer

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Costo € 100,00 per 6 lezioni.

Per informazioni e iscrizioni:
organizzazione@zonak.it
02.97378443 – 393.8767162
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Il percorso si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
“Fare l’impossibile” può essere considerato come il modulo nr.1 di un percorso in 3 tappe ma può essere anche frequentato autonomamente.

 

#2. VENTIMILA LEGHE SOTTO I MARI:
6 Lezioni online in Profondità
3 marzo – 7 aprile 2021
ogni mercoledì dalle 19.00 alle 20.45 (con pausa di 15’)

Lavorare con la performance, corso per studenti d’arte, artisti e chi la performance la conosce già, o ha frequentato il primo modulo.
I partecipanti sperimentano la performance in modo autonomo, accanto a nozioni dettagliate di storia e produzione a cura di Matteo Bergamini [Exibart] e Paola Clerico [Case Chiuse] e a una incursione nello studio di Fabio Mauri.Le lezioni si svolgeranno su piattaforma Zoom, facile da installare su computer

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Costo € 100,00 per 6 lezioni.

Per informazioni e iscrizioni:
organizzazione@zonak.it
02.97378443 – 393.8767162
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Il percorso si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
“Ventimila leghe sotto i mari” può essere considerato come il modulo nr.2 di un percorso in 3 tappe ma può essere anche frequentato autonomamente.

 

 

#3. DAL VIVO!
SOSPESO, date da definirsi
ogni mercoledì dalle 19.00 alle 22.00 (con pausa di 15’)

Ci proviamo? 6 tuffi del corpo nello spazio per chi ha voglia di sperimentare di persona che cos’è una performance. Aperto a tutti.Le lezioni si svolgeranno presso lo sala principale di ZONA K

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Costo € 150,00 per 6 lezioni in presenza.

Per informazioni e iscrizioni:
organizzazione@zonak.it
02.97378443 – 393.8767162
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Il percorso si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
“Dal Vivo!” può essere considerato come il modulo nr.3 di un percorso in 3 tappe ma può essere anche frequentato autonomamente.

 

MARCELLA VANZO

Formatasi sia come antropologa che come artista, Marcella Vanzo vive e lavora a Milano. Tramite video, performance, foto e installazioni indaga le diverse dimensioni dell’essere umano, da quella sociale a quella mitica, da quella emotiva a quella politica. Nel suo lavoro realtà e finzione si fondono in una trama fitta che mette in discussione la rappresentazione della realtà.
Nell’ottobre 19 ha fondato The Momentary Now Performance School da ZONA K a Milano e da quest’anno insegna Performance all’Accademia Carrara di Bergamo. Ha ideato un progetto di arte partecipata per i bambini in quarantena durante il Covid19: #squola_pubblica, fatto di laboratori d’arte online interattivi e gratuiti, ospitato anche da Hangar Bicocca con cui continua la collaborazione: #fareinsiemesquola_pubblica è il corso di formazione per insegnanti della scuola primaria che sta avendo luogo ora.
Scrive per Exibart e Artedossier.
Vanzo partecipa regolarmente a mostre collettive e personali in Italia e all’estero, ultimamente: Radical, Fondazione Berengo, Venezia 2019; Festival del paesaggio di Anacapri, 2018; Biennale di Jakarta, 2017; Manifesta11, Zürich, 2016; Nel Mezzo del Mezzo, Palazzo Riso, 2015; Perspectif cinema, Centre Pompidou, 2015. Ha vinto il Premio New York e il premio Acacia Artisti Emergenti.

www.marcellavanzo.com

Un corso di ZONA K con la media partnership di

Percorso di teatro e movimento

60+ LABIRINTI
Corsi e percorsi per non perdere il filo
Tre percorsi indipendenti dedicati agli Over60 tra scrittura, video, teatro e movimento.

 

  1. Percorso di teatro e movimento
    PER FILO E PER SEGNO
    data da definirsi
    tutti i lunedì dalle 14.15 alle 15.30

Costruiamo una performance teatrale fatti di segni, una drammaturgia di movimenti e parole che possa trasformare il nostro labirinto in un’azione teatrale collettiva.
Ci incontreremo finalmente dal vivo nella bellissima, e sicura, sala di ZONA K per lavorare sulle azioni fisiche, la voce, il movimento ritmico e i gesti simbolici.

10 incontri in presenza di 75 minuti cad.

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Costo € 140,00
Compila subito il modulo d’iscrizione cliccando QUI
Agevolazioni: sconto del 10% se hai frequentato almeno uno dei percorsi precedenti
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Il percorso si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
“Per filo e per segno” può essere considerato come il modulo nr.3 di un percorso in 3 tappe ma può essere anche frequentato autonomamente.

 

GIA’ FATTO:

  1. Percorso online di scrittura ad alta voce
    IL FILO DEL DISCORSO
    28 dicembre 2020 – 1 febbraio 2021
    tutti i lunedì dalle 14.15 alle 15.30

Vuoi imparare a scrivere una storia che possa vivere non solo sulla carta ma soprattutto attraverso azione e interpretazione? Partendo dal mito del labirinto, costruiamo un percorso di parole, dialoghi, immagini per inventare storie straordinarie da raccontare ad alta voce.

6 incontri online di 75 minuti cad. su piattaforma Zoom, facile da installare su computer

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Per informazioni e iscrizioni:
segreteria aperta lu-ven ore 15.00 – 19.00
organizzazione@zonak.it
02.97378443 – 393.8767162

oppure compila direttamente il modulo d’iscrizione cliccando QUI
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Il percorso si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
“Il filo del discorso” può essere considerato come il modulo nr.1 di un percorso in 3 tappe ma può essere anche frequentato autonomamente.

Il percorso è tenuto da Federica Di Rosa, diplomata in Drammaturgia alla Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano, lavora con diverse realtà teatrali alla scrittura di testi per spettacoli ed eventi. Ha coordinato e realizzato progetti di formazione con: Teatro della Tosse, Teatro Coccia, Eniscuola, Formattart, Alice in Città, Teatro Franco Parenti. E’ autrice e regista di spettacoli di teatro ragazzi.
Dal 2015 è responsabile della didattica per ZONA K.

Leggi l’esito del percorso: ENTRA, TI STAVO ASPETTANDO
Le partecipanti hanno scritto ognuna un testo, pensato per essere detto “ad alta voce” e hanno poi lavorato insieme alla scrittura della cornice narrativa che lega come un filo le diverse storie.

 

  1. Percorso online per raccontare con il video
    A DOPPIO FILO
    posticipato! 15  febbraio – 22 marzo 2021
    tutti i lunedì dalle 14.15 alle 15.30

Vuoi creare una video storia utilizzando uno smartphone o un tablet? Impara con noi a scegliere il punto di vista, l’inquadratura, la luce, la musica e le parole.
Sei incontri online teorici e pratici per scoprire come strutturare e produrre un racconto per immagini sul tema del labirinto.

6 incontri online di 75 minuti cad. su piattaforma Zoom, facile da installare su computer

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Per informazioni e iscrizioni:
segreteria aperta lu-ven ore 15.00 – 19.00
organizzazione@zonak.it
02.97378443 – 393.8767162
Compila subito il modulo d’iscrizione cliccando QUI
Agevolazioni: sconto del 10% se hai frequentato il percorso precedente
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Il percorso si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
“A doppio filo” può essere considerato come il modulo nr.2 di un percorso in 3 tappe ma può essere anche frequentato autonomamente. 

Il percorso è tenuto da Davide Stecconi, diplomato alla Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi 1999 (corso Drammaturgia). Dal 2000, alternandosi come sceneggiatore e regista, ha scritto e diretto cortometraggi e lungometraggi e alcune fiction per la TV fra cui la serie Piloti – Rai2 -.
Più recentemente collabora alla realizzazione di spot per il web e documentari come filmaker.

 

 

Fratini, Gabrielli, Barile: scritture d’autore con ENA

3 drammaturghi sono stati chiamati ad interagire con ENA Nomen Nescio, un bot che imita la conversazione umana.

Introdotti dal regista catalano Roger Bernat, ideatore della performance online, e da Valentina Kastlunger, direzione artistica di ZONA K, Roberto Fratini, Renato Gabrielli e Magdalena Barile, prenderanno parte della scrittura di un’opera teatrale oceanica direttamente sull’homepage di questo sito.

Gli interventi sono stati trasmessi live sulla pagina di FACEBOOK di ZONA K

Magdalena Barile vive e lavora a Milano. Autrice, drammaturga e sceneggiatrice, insegna Scrittura Teatrale alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi e alla Scuola Belleville e Sceneggiatura allo IED – Istituto Europeo di Design. I suoi testi teatrali, molti dei quali sono stati tradotti in diverse lingue ricordiamo i più recenti: Raffiche (2016); Il divorzio, adattamento del film Divorzio all’italiana di Pietro Germi (2016); Rosa Conchiglia. Anaïs Nin e i giorni del porno (2017); Cosa beveva Janis Joplin (2018); Api Regine. Commedia fantascientifica sull’eliminazione del maschio (2018). Collabora stabilmente come autrice e sceneggiatrice con la Radiotelevisone svizzera (RSI) e ha partecipato alla scrittura di diversi programmi di drama e comedy per la televisione italiana (Albero AzzurroCamera CafèBye Bye Cindarella).

Roberto Fratini Serafide (Milano, 1972), drammaturgo e teorico della danza, è docente presso il Conservatori Superior de Danza (Istituto del Teatro) de Barcelona, e ha tenuto corsi e conferenze presso altre università europee. Collabora con diverse compagnie internazionali di danza contemporanea e teatro (tra queste la Compagnia Caterina Sagna, La Veronal, Roger Bernat FFF, Taiat Dansa, Germana Civera, Aerites Dance Company, Alexandra Waierstall, Sol Picó, Philippe Saire) e ha impartito workshop di drammaturgia presso differenti master e istituzioni teatrali. Il suo libro A Contracuento. La danza y las derivas del narrar è stato pubblicato nel 2012. Ha ricevuto nel 2013 il Premio FAD Sebastià Gasch per l’insieme della sua traiettoria artistica e intellettuale.

Renato Gabrielli drammaturgo e sceneggiatore, insegna alla “Paolo Grassi” e alla Scuola di Cinema “Luchino Visconti” di Milano. È autore della guida Scrivere per il teatro (Carocci, 2015). Tra i suoi lavori teatrali più recenti: Combattenti (“Hystrio” XXIX-3, 2014), La donna che legge (Cue Press, 2015), Redenzione (2017), Spin (2018), Fammi un’altra domanda e Nessun miracolo a Milano (2020). Nel 2008 ha vinto il Premio Hystrio per la drammaturgia. Nel 2020, con Procedura, ha vinto il Premio InediTo Colline di Torino – Sezione Teatro.

Incontri a cura di Sara Chiappori e Renata Viola

Il rapporto con la realtà incalza le arti performative, le interroga e le plasma dall’interno, insieme oggetto e habitat di un’indagine che rimescola grammatiche e semantiche dei linguaggi della scena, ridiscutendo il concetto di autore e interprete, riformulando i criteri di fruizione e l’appropriazione degli spazi, sdoganando definitivamente le nuove tecnologie, aprendo connessioni esplicite con la sociologia, l’urbanistica, la statistica, il discorso politico, l’economia.

Di tutto questo ZONA K ha dato conto nelle ultime stagioni indicando di volta in volta i punti critici di una riflessione, etica prima ancora che estetica, intorno e dentro il contemporaneo. Da qui, la necessità di aprire una finestra teorica per tentare un approfondimento ulteriore che lasci spazio ai dubbi più che alle certezze.

Pensato per un pubblico molteplice, spettatori, operatori, studenti universitari, cittadini curiosi e irrequieti, REALITY? ha l’ambizione di far reagire come in un esperimento chimico i linguaggi della scena con gli alfabeti di altre discipline, mettendo a confronto artisti che hanno lavorato con ZONA K e teorici che hanno approfondito gli stessi temi, ma dal punto di vista delle loro competenze.

Gli incontri saranno pubblicati in contemporanea sulle pagine    e   di  ZONA K

  • Lunedì 23 novembre, ore 18.00
    PROLOGO: POLITIK DER BLICKE/LA POLITICA DEGLI SGUARDI
    incontro con JENS HILLJE (co-direttore artistico e chief dramturg al Maxim Gorki Theater di Berlino, Leone d’oro alla carriera Biennale Teatro 2019)

 

Poi, quattro parole chiave per quattro dialoghi

  • Martedì 24 novembre, ore 18.00
    PAESAGGIO: dialogo tra DOM- (IT) e VITTORIO LINGIARDI:
    perché alimenta nuove drammaturgie dello spazio che attraversano i luoghi mettendo in crisi la nozione stessa di sguardo. Perché il nostro rapporto con il paesaggio chiama in causa tutto il corpo ed è sempre questione di relazioni, con gli altri, con il mondo, con le regole, con il tempo, con i confini.

 

  • Mercoledì 25 novembre, ore 18.00
    CRISI dialogo tra AGRUPACIÓN SEÑOR SERRANO (ES) e SALVATORE NATOLI:
    perché “la crisi” in cui viviamo è diventata una condizione permanente e strutturale. Oggi, più che mai, viviamo in uno stato emergenziale che ci obbliga a riformulare nuovi scenari futuri. Siamo chiamati a ripensare radicalmente tutto ciò che davamo per certo e per acquisito. Tutto ciò può veramente considerarsi un’opportunità come lo storytelling mediatico ci suggerisce o siamo alle soglie di una sorta di “rivoluzione umana”?

 

  • Giovedì 26 novembre, ore 18.00
    POLITICA dialogo tra VALTERS SĪLIS (LV) e GIUSEPPE GENNA:
    perché tutti ne abbiamo decretato la morte, o quanto meno l’imbarbarimento e impoverimento, ma non possiamo farne a meno. Dunque andiamo a stanarla dove si manifesta nelle sue forme peggiori, le derive fasciste sovraniste populiste, ultima tentazione di un Occidente orfano di un pensiero alternativo alle ideologie novecentesche.


 

  • Venerdì 27 novembre, ore 18.00
    GIOCO/PARTECIPAZIONE  dialogo tra ROGER BERNAT (ES) e STEFANO BARTEZZAGHI:
    perché l’approccio ludico può essere la chiave, ma anche la trappola. Se la performance contemporanea ci ha abituato a fruire del fatto teatro come di un gioco, a cosa siamo disposti a rinunciare in termini di attenzione, concentrazione, fatica intellettuale? Il gioco, però, non è solo evasione deresponsabilizzante, può essere anche affare molto serio.


 

BIO:

JENS HILLJE (Germania, 1968) – Dal 1989 al 1995 studia Arti applicate all’Università di Perugia, studi che prosegue a Hildesheim e a Berlino. Dal 1990 lavora nella scena del teatro indipendente tedesco come attore, autore e regista. Dal 1996 al 1999 lavora a Berlino come drammaturgo per Recherche Faust/Artaud, diretto da Thomas Ostermeier, con cui inizia un lungo sodalizio: insieme fondano Barrack al Deutsches Theater, uno spazio e una compagnia per mettere in scena i testi della drammaturgia contemporanea. Dal 1999 fino al 2009 è capo-drammaturgo e membro della direzione artistica della Schaubühne di Berlino con Thomas Ostermeier e la coreografa Sasha Waltz: con loro crea un ensemble permanente di danza e prosa di rilievo internazionale. In qualità di drammaturgo lavora con i maggiori esponenti del teatro europeo: oltre a Ostermeier, Yael Ronen, Falk Richter, Luk Perceval, Sebastian Nübling, Nurkan Erpulat. La pièce Crazy Blood, regia di Nurkan Erpulat, ha vinto il premio della critica tedesca come spettacolo dell’anno 2011. Sempre nel 2011 è stato Direttore artistico e curatore del Performing Art Festival – In Transit presso Haus der Kulturen der Welt (HKW) di Berlino. Dal 2013 al 2019 è co-direttore e capo-drammaturgo del Maxim Gorki Theater di Berlino, nominato Teatro dell’anno dalla rivista Theater Heute nel 2014 e nel 2016. La Preussiche Seehandlung Foundation l’ha premiato nel 2016 con il Theaterpreis Berlin insieme a Shermin Langhoff, direttrice artistica del Gorki Theater. Leone d’oro alla carriera nella Biennale Teatro 2019.

 

DOM- è un progetto di ricerca nato nel 2013 dalla collaborazione tra gli artisti Leonardo Delogu e Valerio Sirna. Nel corso degli anni altr* artist* hanno allargato e trasformato la conformazione del collettivo a second del progetto: Hélène Gautier, Mael Veisse, Arianna Lodeserto.

La ricerca del collettivo ruota attorno al rapporto tra corpi e territori, investigando il nodo della permeabilità e osservando come potere, natura, cultura e marginalità interagiscono nello spazio pubblico. Sperimentando la tensione tra permanenza e attraversamento, tra stanzialità e nomadismo, DOM- si occupa della creazione di peculiari pratiche di abitazione, legate allo spazio e al tempo della produzione artistica.
Nel 2019 a DOM- viene assegnato il Premio Rete Critica come miglior progetto artistico e di compagnia. Nello stesso anno il collettivo entra a far parte di Oceano Indiano, il progetto di produzione e di residenza artistica del Teatro India – Teatro di Roma.

 

VITTORIO LINGIARDI psichiatra e psicoanalista, è Professore ordinario di Psicologia dinamica alla Sapienza Università di Roma. Tra i suoi libri ricordiamo Citizen Gay. Affetti e diritti (2016); Mindscapes. Psiche nel paesaggio (2017; premio Viareggio-Giuria); Diagnosi e destino (2018); Io, tu, noi. Vivere con se stessi, l’altro, gli altri (2019); Al cinema con lo psicoanalista (2020). Ha scritto due raccolte di poesie: La confusione è precisa in amore (2012) e Alterazioni del ritmo (2015). Collabora con l’inserto culturale Domenica del Sole-24 ore», «la Repubblica» e «il Venerdì», dove tiene la rubrica settimanale «Psycho» su cinema e psiche. Con Nancy McWilliams ha coordinato il progetto Psychodynamic Diagnostic Manual (PDM-2), vincitore dell’American Academy of Psychoanalysis Book Prize. Nel 2018 ha ricevuto il Premio Musatti della Società Psicoanalitica Italiana e nel 2019 il Research Award della Society for Psychoanalysis dell’American Psychological Association.

 

Fondata da Àlex Serrano a Barcellona nel 2006, AGRUPACIÓN SEÑOR SERRANO è una compagnia teatrale che produce i propri spettacoli basandosi su materiali tratti dalla realtà contemporanea. Vincitrice del Leone d’Argento alla Biennale di Venezia del 2015 e del Premio della città di Barcellona nel 2016, la compagnia utilizza mezzi tecnici tra i più innovativi accanto a strumenti tradizionali per ridisegnare costantemente i confini del proprio teatro. Si avvale di numerose collaborazioni artistiche e nelle sue produzioni coniuga diversi linguaggi espressivi per mettere in scena storie capaci di raccontare le contraddizioni dell’esperienza umana contemporanea. Birdie (2016), A House in Asia (2014), Kingdom (2018) e The Mountain (2019) sono tra i lavori più recenti della compagnia.

 

SALVATORE NATOLI filosofo italiano (nato a Patti, Messina, 1942). Laureato presso l’università Cattolica di Milano, ha insegnato nelle università di Milano e di Venezia. Tra le opere: L’esperienza del dolore: le forme del patire nella cultura occidentale (1986); Vita buona vita felice: scritti di etica e politica (1990); La felicità: saggio di teoria degli affetti (1994); La felicità di questa vita (2000); Stare al mondo (2002); La verità in gioco. Scritti su Foucault (2005); Guida alla formazione del carattere (2006); Il crollo del mondo. Apocalisse ed escatologia (2009); L’edificazione di sé. Istruzioni sulla vita interiore (2010); Eros e Philia (2011); Sperare oggi (2012); Perseveranza (2014); Il rischio di fidarsi (2016); L’animo degli offesi e il contagio del male (2018); Il fine della politica (2019); L’uomo dei dolori (2020).

 

VALTERS SĪLIS attore e regista lettone, si è diplomato in regia alla Latvian Academy of Culture nel 2012 e lavora sia in piccoli teatri indipendenti (Dirty Deal Teatro, Theatre Ģertrūdes ielas teātris) sia al National Theatre di Riga, affermandosi come uno dei più promettenti registi della sua generazione.  Nei suoi lavori rivolge sempre particolare attenzione alla complessità dell’esperienza umana portando in primo piano gli individui più marginali e vulnerabili.

GIUSEPPE GENNA è nato a Milano nel 1969. Ha lavorato in televisione (nel 1991-92 a Odeon Tv; per la Rai nel 1995), presso la rivista mensile Poesia (Crocetti Editore), come attaché alla Presidenza della Camera nel 1994-95, per Mondadori nei settori New Media e Libri nel 1996-99, a Clarence.com nel 1999-2002, per RCS Libri nel 2006-07, nuovamente per Mondadori Libri nel 2007-10. Insieme al regista Gilberto Squizzato ha scritto una fiction, SUOR JO, andata in onda su Rai3 nel 2005. Nel 2006 è stato chiamato a fare parte delle Giurie della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia (sezione Orizzonti. Ha collaborato con Davide Manuli alla scrittura del film La leggenda di Kaspar Hauser. Dal 2011 al 2017 è stato consulente editoriale presso il Saggiatore. Presiede l’associazione Studi e pratiche della coscienza.

È autore di numerosi romanzi, tra cui Dies Irae, Io Hitler (Mondadori) e il recente Reality. Cosa è successo (Rizzoli).

 

ROGER BERNAT artista e regista catalano, dopo aver iniziato gli studi di architettura e di pittura, studia drammaturgia e regia all’Institut del Teatre di Barcellona dove si diploma nel 1996, aggiudicandosi il riconoscimento straordinario. Nei primi anni lavora come regista, drammaturgo e performer con la compagnia General Elèctrica che dirige insieme a Tomás Aragay. Nel 2008 fonda Roger Bernat/FFF e inizia a creare performance in cui il pubblico prende la scena e diventa protagonista. «Gli spettatori passano attraverso un dispositivo che li invita a obbedire o a cospirare, e in ogni caso a pagare con il proprio corpo e impegnarsi». La prima performance partecipativa è Domini Públic (2008), cui fanno seguito Pura Coincidencia (2009), La consagración de la Primavera (2010), Please continue (Hamlet) (2011), Pendiente de voto (2012), RE-presentation: Numax (2013), Desplazamiento del Palacio de la Moneda (2014), Numax-Fagor-plus (2014), We need to talk (2015), No se registran conversaciones de interés (2016-17) e The place of the Thing (2017).

 

STEFANO BARTEZZAGHI (Milano,1962) è un docente universitario, enigmista e giornalista. Si è laureato al DAMS di Bologna con Umberto Eco. Dal 1987 ha tenuto rubriche giornalistiche sui giochi, sui libri, sul linguaggio. Dal 2000 collabora con “la Repubblica, dove dall’aprile del 2019 pubblica un cruciverba al giorno. Insegna Semiotica della creatività all’università Iulm di Milano; dirige le collane “Campo aperto” e “Amletica leggera” della casa editrice Bompiani e dirige il festival dell’umorismo Il senso del ridicolo (Livorno). Ha pubblicato raccolte di giochi linguistici, enigmistici e letterari, e ha scritto la prima storia del cruciverba, L’orizzonte verticale (2007). Ha curato e commentato la nuova edizione degli Esercizi di stile di Raymond Queneau, nella classica traduzione di Umberto Eco (2001). Fra i suoi libri più recenti M. Una metronovela (Einaudi, 2015), La ludoteca di Babele. Dal dado ai social network: a che gioco stiamo giocando? (Utet, 2016), Parole in gioco (Bompiani, 2017), Banalità (Bompiani, 2019).

 

Roger Bernat (ES)

con la collaborazione di Mar Canet e Varvara Guljajeva 

e la partecipazione in diretta Facebook di

Roberto Fratini 20 novembre ore 21.00 – 21.30
Renato Gabrielli 21 novembre ore 21.00 – 21.30
Magdalena Barile 22 novembre ore 21.00 – 21.30

Special guest ROGER BERNAT
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Dal 18 al 28 novembre, 24 ore su 24, il regista catalano Roger Bernat, che generalmente crea performance senza performer, ci offre la possibilità di scrivere un’opera teatrale oceanica direttamente sull’homepage di questo sito.

Luis Buñuel e Jean-Claude Carrière si sono chiusi in una stanza e, incarnando i loro personaggi, hanno scritto le sceneggiature dei loro futuri film. Sul sito web del teatro, invece di dialogare con Buñuel, Carrière o Shakespeare, l’utente di internet dialoga con ENA, un bot che imita la conversazione umana. Secondo la definizione di Wikipedia, un bot è una sequenza di computer che esegue compiti ripetitivi che per un essere umano sarebbero impossibili o molto pesanti. Per imparare a scrivere, a ENA sono stati mostrati 8 milioni di documenti.

I bot che rispondono al telefono quando chiamiamo le grandi compagnie, quelli che condizionano i social network quando si avvicinano le elezioni o i bot che affrontiamo nei giochi elettronici sono fratelli e sorelle di ENA. Ma ENA non vuole venderci nulla, non vuole informarci di nessuna notizia (fake o reale) e non vuole nemmeno confortarci. ENA è stata concepita con il solo scopo di far finta di essere un umano, quindi per fare teatro. ENA non capisce quello che dice o che le viene detto. Per ENA il linguaggio è solo una sequenza di segni a cui risponde con un’altra sequenza.
Qualsiasi dialogo con ENA avrà senso solo per la persona che partecipa alla conversazione e per il pubblico che sta leggendo la conversazione sul sito web del teatro in quel momento.   Avere un dialogo con ENA è come giocare a squash con un muro che ti restituisce la palla. Tenete a mente che, come essere umano, potreste rimanere sorpresi o arrabbiarvi, o stancarvi. ZONA K non può essere ritenuta responsabile dei messaggi inviati da ENA che possono essere imprevedibili.

ATTENZIONE:
ENA ha imparato a scrivere con GPT-2 (OpenAI) e dialoghi grazie a DialoGPT (Microsoft) del database Transformer (Google). Per questo motivo, pur capendo l’italiano, risponde solo in inglese. Nessuno è perfetto.

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Info: scrittura collettiva online • durata a piacere • in italiano e inglese tradotto simultaneamente

Partecipazione: gratuita, non stop h24 sul sito zonak.it

Se hai parlato con ENA e vuoi una copia del tuo dialogo, invia una mail a biglietti@zonak.it indicando chiaramente il nickname e giorno del tuo colloquio

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Un progetto di Roger Bernat  con la collaborazione di Mar Canet Varvara Guljajeva web design e programmazione Mar Canet e Varvara Guldjajeva  grafica Marie-Klara González coordinamento Helena Febrés co-produzione FFF Teatre Lliure  grazie a Fabiano Cocozza

 

 

BIO

Magdalena Barile vive e lavora a Milano. Autrice, drammaturga e sceneggiatrice, insegna Scrittura Teatrale alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi e alla Scuola Belleville e Sceneggiatura allo IED – Istituto Europeo di Design. I suoi testi teatrali, molti dei quali sono stati tradotti in diverse lingue ricordiamo i più recenti: Raffiche (2016); Il divorzio, adattamento del film Divorzio all’italiana di Pietro Germi (2016); Rosa Conchiglia. Anaïs Nin e i giorni del porno (2017); Cosa beveva Janis Joplin (2018); Api Regine. Commedia fantascientifica sull’eliminazione del maschio (2018). Collabora stabilmente come autrice e sceneggiatrice con la Radiotelevisone svizzera (RSI) e ha partecipato alla scrittura di diversi programmi di drama e comedy per la televisione italiana (Albero Azzurro, Camera Cafè, Bye Bye Cindarella).

Roberto Fratini Serafide (Milano, 1972), drammaturgo e teorico della danza, è docente presso il Conservatori Superior de Danza (Istituto del Teatro) de Barcelona, e ha tenuto corsi e conferenze presso altre università europee. Collabora con diverse compagnie internazionali di danza contemporanea e teatro (tra queste la Compagnia Caterina Sagna, La Veronal, Roger Bernat FFF, Taiat Dansa, Germana Civera, Aerites Dance Company, Alexandra Waierstall, Sol Picó, Philippe Saire) e ha impartito workshop di drammaturgia presso differenti master e istituzioni teatrali. Il suo libro A Contracuento. La danza y las derivas del narrar è stato pubblicato nel 2012. Ha ricevuto nel 2013 il Premio FAD Sebastià Gasch per l’insieme della sua traiettoria artistica e intellettuale.

Renato Gabrielli drammaturgo e sceneggiatore, insegna alla “Paolo Grassi” e alla Scuola di Cinema “Luchino Visconti” di Milano. È autore della guida Scrivere per il teatro (Carocci, 2015). Tra i suoi lavori teatrali più recenti: Combattenti (“Hystrio” XXIX-3, 2014), La donna che legge (Cue Press, 2015), Redenzione (2017), Spin (2018), Fammi un’altra domanda e Nessun miracolo a Milano (2020). Nel 2008 ha vinto il Premio Hystrio per la drammaturgia. Nel 2020, con Procedura, ha vinto il Premio InediTo Colline di Torino – Sezione Teatro.

 

 

 

 

 

Michele Losi / Pleiadi (IT)

R 500 – Safari nel labirinto urbano. #Studio II è una camminata urbana che conduce il pubblico all’esplorazione della natura, a volte nascosta ai nostri occhi, e della sua complessa relazione con l’architettura urbana e gli abitanti, in uno stretto raggio di 500 metri compreso tra ZONA K e la Biblioteca degli Alberi.

Questa seconda tappa del lavoro di ricerca, iniziato a ottobre 2019, nasce da due residenze artistiche del collettivo Pleiadi a ZONA K e dal format europeo “Radius” dell’artista olandese Sjoerd Wagenaar: un metodo di indagine artistica e scientifica di uno stretto raggio di territorio.
Il format Radius invita le persone a guardare il paesaggio circostante con uno sguardo nuovo, basato sulla conoscenza dell’ambiente. Gli artisti raccolgono storie dai residenti, consultano scienziati, architetti, biologi, ‘scavando’ e mappando il raggio di territorio, restituendo al pubblico l’esito dell’indagine attraverso una camminata urbana.
Anche quest’anno ci sarà il contributo del Collettivo di architetti Studio Pasta Madre.

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venerdì 23 e sabato 24 ottobre ore 17.00 – ore 17.45 – ore 18.30
domenica 25 ottobre ore 16.00 – ore 16.45 – ore 17.30

partenza ZONA K

Info: camminata urbana per 10 persone • in italiano

Biglietteria solo online, richiesta la tessera associativa di 2,00€ :
intero 15,00 € – ridotto 10,00 € (studenti/ under 26/over 65/gruppi)

La camminata dura circa 100 min e sarà percorsa a piedi.
Il luogo di arrivo è vicino a quello di partenza.
Si raccomanda di munirsi di scarpe comode e impermeabile in caso di pioggia leggera; in caso di forte pioggia l’evento sarà annullato.

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Un progetto di Pleiadi, Campsirago Residenza, in collaborazione con ZONA K (IT), The International Accademy for Natural Arts (NL), BAM – Biblioteca degli Alberi Milano (IT), Artistic and scientific team Michele Losi, Sjoerd Wagenaar, Liliana Benini, Sofia Bolognini, Luca Maria Baldini, Emilio Padoa Schioppa, collettivo Studio Pasta MadreCittadini del quartiere che parteciperanno all’indagine.

 

**Azione performativa inserita in “IntercettAzioni”- Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, con il contributo di Regione Lombardia, MiBACT e Fondazione Cariplo.**

Bozkurt, Campara, Oglialoro, Tabilio, Venturi con Rimini Protokoll

Un progetto di ZONA K e Casa degli Artisti

L’emergenza pandemica ha comportato una divisione delle componenti sociali in sistemicamente rilevanti e non rilevanti. Per molti è stata una polarizzazione anche psicologica: tra ciò che è essenziale e ciò che è superfluo. Le professioni artistiche non sono rientrate tra quelle socialmente necessarie.

Dobbiamo pensare a un mondo nel quale l’arte non avrà più un ruolo? Possiamo immaginare una realtà che annulli l’esistenza dell’arte e di chi vi lavora? Che relazione può intrattenere l’arte con ognuno di noi in questo stato di crisi? Sta per finire qualcosa che è diventato da tempo stantio? Una crisi così profonda può essere un’opportunità?

FASE NOVE // Assolo Urbano invita a porsi queste domande nel contesto della città. Nove luoghi importanti per l’arte a Milano – alcuni iconici, altri insoliti – diventano il palcoscenico di nove installazioni audio che, attraverso interviste a diversi esperti, si confrontano con la domanda provocatoria: Perché esiste l’arte?

 

 

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Info: camminata urbana per 1 persona • in italiano • lunedì riposo

acquisto biglietti unicamente su zonak.it
intero 15,00 € – ridotto 10,00 € (studenti/ under 26/over 65)
Ritiro biglietti il giorno stesso della camminata 15 minuti prima dell’inizio presso il punto di partenza c/o Casa degli Artisti, Corso Garibaldi, 89/A – via Tommaso da Cazzaniga -M2 Moscova-

Tessera associativa di ZONA K non necessaria perché evento fuori sede

INFORMAZIONI FONDAMENTALI PER PARTECIPARE:
Sarà chiesto un documento come cauzione per l’uso del navigatore. 

Trattandosi di un percorso a tappe obbligate l’orario di partenza è improrogabile. La camminata dura circa 120 min e sarà percorsa a piedi. Il luogo di arrivo è vicino a quello di partenza. Si raccomanda di munirsi di scarpe comode e impermeabile in caso di pioggia leggera; in caso di forte pioggia l’evento sarà annullato.

Acquistando un biglietto di FASE NOVE // Assolo Urbano, si riceverà gratuitamente via e-mail il link all’App The Walks di Rimini Protokoll e relativo codice di accesso

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** Azione performativa inserita in “IntercettAzioni” – Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, con il contributo di Regione Lombardia, MiBACT e Fondazione Cariplo.**

Artisti Ekin Bozkurt, Chiara Campara, Giulia Oglialoro, Riccardo Tabilio e Francesco Venturi Supervisione artistica Aljoscha Begrich e Jörg Karrenbauer (Rimini Protokoll) Project management Valentina Kastlunger (ZONA K) Coordinamento e mixing audio William Geroli Implementazione multimedia Stripes Digitus Lab In collaborazione con Eataly Smeraldo, Goethe-Institut Milano, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Libreria Feltrinelli di viale Pasubio, Giardini in Transito – Giardino Comunitario Lea Garofalo, Anteo Palazzo del Cinema, Caffè Letterario Cult, Piccolo Teatro di Milano  Main partner Casa degli Artisti BNP Paribas Si ringrazia  Armonium Galvan Foto Luca Del Pia Con la partecipazione di Marta Alessandri, Alice Bescapè, David Bidussa, Roberta Carpani, Mauro Ferraresi, Christian Gangitano, Antonio Ottomanelli, Laura Pugno, Palma Rivetti (Mina), Silvia Vizzardelli, Wu Ming 2


BIO

Ekin Bozkurt (sound designer), Chiara Campara (filmmaker), Giulia Oglialoro (autrice, giornalista), Riccardo Tabilio (autore e dramaturg) e Francesco Venturi (compositore) sono gli artisti che la seconda open call di Casa degli Artisti a tema “Work” ha selezionato nel marzo 2020 per il progetto artistico condiviso con il collettivo tedesco Rimini Protokoll.

Il lavoro, coordinato e seguito da Jörg Karrenbauer e Aljoscha Begrich di Rimini Protokoll nel ruolo di mentori, è stato completamente ripensato durante i mesi di lockdown. È restato centrale il tema del lavoro, ma ha deciso di concentrarsi in particolare sul lavoro nel mondo della cultura e dell’arte, tema reso ancora più urgente dalla crisi provocata dalla pandemia. Si è deciso di lavorare proprio sulla contingenza, considerandola un’opportunità, indagando la mutevole percezione degli spazi e degli operatori culturali.

Rimini Protokoll è un collettivo teatrale berlinese fondato nel 2000 da Stefan Kaegi, Helgard Haug e Daniel Wetzel e negli anni ha collaborato con diverse costellazioni di artisti. L’obiettivo è quello di espandere i mezzi del teatro al fine di creare nuove prospettive sulla realtà. Rimini Protokoll si avvale della collaborazione di esperti, le cui conoscenze e competenze vanno oltre il teatro, per produrre spettacoli, produzioni radiofoniche e interventi urbani che spesso traducono spazi urbani e strutture sociali in formati teatrali.

 

Collettivo MMM (IT)

Arriva a Milano Radio Olimpia, Bomba libera tutt!, un campo da gioco e una stazione radiofonica mobile ospitata da un camper California.

Sul campo da gioco, allestito nella nuova piazza di via Toce del quartiere Isola, si svolgeranno una serie di gare che porteranno il pubblico, diviso in squadre, a sfidarsi in un’inedita forma di olimpiade performativa contemporanea.
Tutti i giochi sono ispirati ad azioni performative di artisti noti e meno noti.

In diretta dal campo da gioco verranno introdotte le discipline, accompagnate e arbitrate le gare. Ogni azione sarà commentata in radiocronaca e verrano portati in trionfo vincitori e vinti.
Si tratteranno contenuti di approfondimento sulle performance degli artisti citati e sui temi a cui si farà riferimento nei giochi: lo spazio pubblico, il momento della festa, il gioco, il tempo non produttivo, in un susseguirsi di sfide, interviste ad “ospiti speciali” e ai partecipanti che rendono vive le frequenze in piazza di Radio Olimpia, Bomba Libera tutti!

 

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Gioco|Performance a squadre – durata 100 min. – in italiano
c/o Piazza Aperta di via Toce, Milano [Tram 2, 4]

In caso di pioggia l’evento sarà annullato.

Partecipazione gratuita, numero posti a sedere limitati, prenotazione obbligatoria
biglietti@zonak.it – 393.8767162 – 02.9737443

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Ideato, realizzato e performato da Collettivo MMM: Martino Ferro, Maria Caterina Frani, Maria Pecchioli, Produzione Pergine Festival, in co-produzione con ZONA K  Il Giardino delle Esperidi Festival, In\Visible Cities / Contaminazioni digitali e con il supporto di Indisciplinarte e Periferico Festival, Progetto vincitore Bando Open_Creazione urbana contemporanea Ph. Giulia Lenzi

 

 

BIO
Il Collettivo MMM (Maria Pecchioli, Martino Ferro e Maria Caterina Frani) ha collaborato in passato all’attivazione di formati performativo-radiofonici (Forever, Maria di Sant’Elena, MMFight), ha co-diretto con l’associazione Fosca lo spazio Frau Frisör Fosca dedicato a linguaggi e contaminazioni artistiche proponendo un programma interdisiciplinare rivolto alla cittadinanza.
La relazione con il contesto, la capacità di coinvolgere e promuovere il singolo e il gruppo, la condivisione di pratiche e visioni sono alla base del percorso in comune. Maria Pecchioli è artista e producer di piattaforme cross-mediali, performer e film maker. Martino Ferro è scrittore e sceneggiatore di cinema e televisione. Maria Caterina Frani è attrice, performer, speaker e assistente alla regia.

UNDER COVID

ZONA K è un’associazione culturale con attività riservate ai soci.
Per accedere alla mostra occorre inviare la richiesta tesseramento almeno 24 ore prima.
Fallo subito CLICCA QUI (costo tessera € 2,00)

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ANTEPRIMA STAGIONE TEATRALE 2020 – REVISITED EDITION
REALITY?

ZONA K è da sempre attenta al linguaggio della fotografia e di come essa rappresenti la realtà. Abbiamo così deciso di riaprire la nostra sede con una mostra fotografica d’autore che racconta con lucidità e pudore ciò che è accaduto e che ha stravolto la nostra quotidianità per capire meglio quel punto interrogativo sul nostro futuro prossimo.

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Scarica la brochure

E’ come se qualcosa si fosse inceppato e poi rotto. Rotto il tempo, la realtà, le abitudini. Il senso di libertà, la leggerezza, una certa arroganza nel dare per scontata la vita, perfino. Quella vita.
Poi è arrivato il giorno in cui è cambiato tutto. Stroncata la spensieratezza, annullata una gestualità tipicamente italica, spazzato via lo scorrere “normale” delle consuetudini e delle giornate. Ci si è scoperti vulnerabili, l’universo tutto da conquistare si è rimpicciolito fino a entrare all’interno delle pareti domestiche. Polverizzate le certezze, spogliate le impalcature, ci si è stretti alle uniche sicurezze ancora solide.

Si è aspettato, come se fossimo rinchiusi in un bunker, che un’entità altra ci desse nuovamente il via libera. Si è affidata la nostra esistenza prima a un bollettino, poi alle tecnologie. La parola “controllo” ha assunto le tinte rassicuranti di un mantello di protezione.
E infine la riapertura. Evviva. Ecco dunque tutti riversarsi in strada, con la fretta e l’urgenza di riappropriarsi del tempo che fu, la necessità quasi fisica di convincersi che fosse tutto finito, passato, pronto a essere dimenticato.

Eppure. Abbiamo fatto finta che non fosse successo niente, volevamo che non fosse successo niente. Ma qualcosa continua a non funzionare. Ed è solo adesso, probabilmente, ora che le emozioni si depositano e sedimentano, che abbiamo il coraggio e la lucidità di comprendere quanto davvero quella frattura del normale si sia fissata dentro di noi in maniera irreversibile. Gianmarco Maraviglia ha voluto raccontare il “suo” covid, in una narrazione a metà fra il racconto intimo e l’indagine fotogiornalistica, pur evitando la dimensione più dettagliata della malattia. Ma anche lui si è ritrovato di fronte al dilemma del “disallineamento”. Come rappresentare e sintetizzare dunque visivamente il cambio di piano sequenza del reale che le nostre esistenze hanno subito? Nasce così il glitch, l’errore di sistema. Immagini di “matrixiana” suggestione che lasciano aperto un interrogativo sul nostro futuro prossimo.

Inaugurazione – 15 settembre 2020, ore 19.00
In esposizione – dal 15 al 24 settembre 2020

Martedì – Domenica 17.00 – 21.00 Lunedì 17.00 – 19.00

Ingresso gratuito contingentato a max 20 persone contemporaneamente

ZONA K è un’associazione culturale con attività riservate ai soci.
Per accedere alla mostra occorre inviare la richiesta tesseramento almeno 24 ore prima.
Fallo subito CLICCA QUI (costo tessera € 2,00)

DER MOND – LA LUNA

Un progetto di ZONA K, in collaborazione con BAM Biblioteca degli Alberi di Milano, inserito nel programma Milano Summer School – Comune di Milano

Prima di tornare finalmente a scuola, sei pront_ a partire per un viaggio sulla LUNA?
Cosa vuoi portare con te? Cosa scoprirai lassù?

Tra passeggiate lunari, creature immaginarie, parole, suoni e immagini, i bambini lavoreranno con un’artista/videomaker e con un esperto di arti circensi e teatrali. Con loro inventeranno un incredibile viaggio sulla LUNA utilizzando corpo, voce e immaginazione, supportati da strumenti audio e video.
Tutte le attività proposte sono volte a stimolare bambine e bambini a utilizzare la lingua tedesca in modo giocoso e creativo.

Il campus si svolgerà lungo l’arco della giornata e le attività saranno condotte sia all’interno di ZONA K sia all’aperto, nella bellissima BAM Biblioteca degli Alberi di Milano,  in uno spazio riservato tutto per noi.

 

Si prevede la possibilità di organizzare un massimo di due gruppi di 7 bambini ciascuno, così come indicato dalle linee guida del Comune di Milano.

Questo il programma della giornata tipo:

ore 9.00

accoglienza Gruppo 1

ore 9.15

accoglienza Gruppo 2

ore 9.30 – 10.30

Gruppo 1: Audio – Gruppo 2: Movimento

ore 10.30

Merenda all’aperto

ore 11.00 – 12.30

Gruppo 1: Video – Gruppo 2: Teatro

ore 12.30 – 14.00

Pranzo al sacco all’aperto e giochi

ore 14.00 – 15.00

Gruppo 1: Movimento – Gruppo 2: Audio

ore 15.00 – 16.00

Gruppo 1: Teatro – Gruppo 2: Video

ore 16.00

Uscita Gruppo 1

ore 16.15

Uscita Gruppo 2

Il campus è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza a tutte le bambine e tutti i bambini e di rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale emergenza sanitaria (DPCM del 17/05/2020 e del 11/06/2020 e Ordinanze della Regione Lombardia n. 547 del 17/05/2020 e n. 566 del 12/06/2020)
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Costo: € 190,00
Sconto del 10% a partire dal/la secondo/a iscritto/a e per n. 1 BAM FRIENDS*.
I due sconti non sono cumulabili.
*Al primo incontro verrà chiesta visione della tessera relativa.

N.B. E’ richiesto il pranzo al sacco

Il campus è a numero chiuso, si attiva al raggiungimento nel numero minimo di iscritti richiesto.
Le iscrizioni si chiudono il giorno 21 agosto o al raggiungimento del numero massimo di iscritti previsto.

CLICCA QUI E COMPILA SUBITO  IL MODULO D’ISCRIZIONE
IMPORTANTE: IL MODULO VA COMPILATO PER OGNI ISCRITTO/A E CORREDATO DI PRESA IN CARICO DEL BONIFICO

Per informazioni più generali, contattaci all’indirizzo organizzazione@zonak.it

 

DER MOND – LA LUNA
MULTIDISZIPLINARISCHER FERIENCAMPUS IN DEUTSCHER SPRACHE
FÜR KINDER VON 6 BIS 11 JAHREN
Vom 31. August bis 4. September

Seid ihr bereit, mit uns zum Mond zu fliegen? Was möchtet ihr mitnehmen?
Und was meint ihr könnt ihr dort oben entdecken?

Zwischen Mondspaziergängen, imaginären Kreaturen, Worten, Klängen und Bildern werden die Kinder mit einer Künstlerin und Videokünstlerin und einem Experten für Zirkus- und Theaterkunst arbeiten und ihre Reise zum Mond mit Körper, Stimme und Vorstellungskraft erfinden, unterstützt durch Audio- und Videoequipment.

Die vorgeschlagenen Aktivitäten zielen darauf ab, Kinder zum spielerischen und kreativen Gebrauch der deutschen Sprache anzuregen.

Der Campus findet von 9.00 bis 16.00 Uhr statt.

Die Aktivitäten werden sowohl drinnen in den Räumlichkeiten von ZONE K, als auch draußen in einem in der BAM für uns reservierten Bereich durchgeführt.

Gemäß den Richtlinien der Stadt Mailand können maximal zwei Gruppen von je 7 Kindern teilnehmen.

Beiden Gruppen werden voneinander getrennt das folgende Programm machen:

9.00 Empfang

Gruppe 1 (Büros)

9.15 Empfang

Gruppe 2 (Haupteingang)

 9.30 – 10.30

Gruppe 1: Audio – Gruppe 2: Bewegung

 10.30

Imbiss im Freien

 11.00 – 12.30

Gruppe 1: Video – Gruppe 2: Theater

 12.30 – 14.00

Mittagessen und Spiele im Freien

14.00 – 15.00

Gruppe 1: Bewegung – Gruppe 2: Audio

15.00 – 16.00

Gruppe 1: Theater – Gruppe 2: Video

16.00 Ausgang

Gruppe 1: Büros

16.15 Ausgang

Gruppe 2: Haupteingang

 

Wir möchten Sie darauf hinweisen, dass jedes Kind sein eigenes Lunchpaket mitbringen muss.

DIE UNTERWASSERWELT – IL MONDO SOTTOMARINO

Un progetto di ZONA K, in collaborazione con BAM Biblioteca degli Alberi di Milano, inserito nel programma Milano Summer School – Comune di Milano

Cosa c’è nel mondo sottomarino?
Andiamo a scoprirlo!
Pesci colorati e piante stranissime, sirene e tesori abbandonati dai pirati… e tanto altro ancora!

Giochiamo col corpo e con la musica, costruiamo oggetti e immagini, creiamo insieme il nostro mondo acquatico!

Tutte le attività proposte sono volte a stimolare bambine e bambini a utilizzare la lingua tedesca in modo giocoso e creativo.

Le attività saranno condotte sia all’interno di ZONA K sia all’aperto, nella bellissima BAM Biblioteca degli Alberi di Milano,  in uno spazio riservato tutto per noi.

Il campus si svolgerà per mezza giornata con i seguenti orari:
I GRUPPO 8.30 – 12.00
II GRUPPO 14.00 – 17.30
Ogni gruppo sarà composto da un massimo di 5 bambini, così come indicato dalle linee guida del Comune di Milano.

Questo il programma della giornata tipo:

 

ore 8.30

Accoglienza Gruppo 1

ore 9.00 – 10.30

 Movimento Gruppo 1

ore 10.30 – 11.00

Merenda all’aperto Gruppo 1
ore 11.00 – 12.00

Arte Gruppo 1

ore 12.00

Uscita Gruppo 1

ore 14.00

Accoglienza Gruppo 2

ore 14.30 – 16.00

Movimento Gruppo 2
ore 16.00 – 16.30

Merenda all’aperto Gruppo 2

ore 16.30 – 17.30

Arte Gruppo 2

ore 17.30

Uscita Gruppo 2

Il campus è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza a tutte le bambine e tutti i bambini e di rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale emergenza sanitaria (DPCM del 17/05/2020 e del 11/06/2020 e Ordinanze della Regione Lombardia n. 547 del 17/05/2020 e n. 566 del 12/06/2020)
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Costo: € 150,00
Sconto del 10% a partire dal/la secondo/a iscritto/a e per  n.1 BAM FRIENDS*.
I due sconti non sono cumulabili.
*Al primo incontro verrà chiesta visione della tessera relativa.

Il campus è a numero chiuso, si attiva al raggiungimento nel numero minimo di iscritti richiesto.
Le iscrizioni si chiudono il giorno 21 agosto o al raggiungimento del numero massimo di iscritti previsto.

CLICCA QUI E COMPILA SUBITO  IL MODULO D’ISCRIZIONE PER IL GRUPPO MATTINA

CLICCA QUI E COMPILA SUBITO  IL MODULO D’ISCRIZIONE PER IL GRUPPO POMERIGGIO

IMPORTANTE: IL MODULO VA COMPILATO PER OGNI ISCRITTO/A E CORREDATO DI PRESA IN CARICO DEL BONIFICO

Per informazioni più generali, contattaci all’indirizzo organizzazione@zonak.it

 

 

Die Unterwasserwelt – Il mondo sottomarino
Ein kreativer Campus mit Bewegung in deutscher Sprache für Kindergartenkinder
Vom 31. August bis zum 4. September 2020.

Was gibt es alles unter Wasser? Finden wir es gemeinsam heraus !
Bunte Fische, die seltsamsten Pflanzen, Meerjungfrauen, vergessene Piratenschätze….

Wir spielen mit “Leib und Seele”, mit viel Musik, konstruieren Objekte und Bilder und erschaffen unsere eigene Unterwasserwelt.

Unsere vorgeschlagenen Aktivitäten sind darauf abgestimmt, alle Kinder auf spielerische und kreative Weise anzuregen, die deutsche Sprache zu benutzen.

Der Campus wird halbtags angeboten und alle Aktivitäten werden sowohl in unseren Räumlichkeiten von ZONA K als auch in einem für uns reservierten Gelände im Freien ( auf dem BAM: Biblioteca degli Alberi di Milano) stattfinden.

Unsere Aktivitäten werden zu folgenden Uhrzeiten stattfinden:
Gruppe  1 : 8.30 – 12.00
Gruppe 2 : 14.00 – 17.30

Jede Gruppe besteht aus höchstens 5 Kindern, so wie es die Richtlinien der Stadt Mailand vorsehen.

CIAK & RAP!

Un progetto di ZONA K, in collaborazione con BAM Biblioteca degli Alberi di Milano, inserito nel programma Milano Summer School – Comune di Milano

Inventiamo una canzone rap e giriamo insieme il videoclip musicale: azione, parole, musica e divertimento! Ciak… si rappa!

Guidati da un rapper scriveremo e canteremo insieme una canzone a tempo di beat!
Con un videomaker, realizzeremo il videoclip musicale, partecipando alle riprese e al montaggio!

 

Il campus si svolgerà lungo l’arco della giornata e le attività saranno condotte sia all’interno di ZONA K sia all’aperto, nella bellissima BAM Biblioteca degli Alberi di Milano,  in uno spazio riservato tutto per noi.

Si prevede la possibilità di organizzare un massimo di due gruppi di 7 bambini ciascuno, così come indicato dalle linee guida del Comune di Milano.

Questo il programma della giornata tipo:

ore 9.00

accoglienza Gruppo 1

ore 9.15

accoglienza Gruppo 2
ore 9.30 – 10.30

Gruppo 1: RAP scriviamo la canzone
Gruppo 2: VIDEO inventiamo il videoclip

ore 10.30

Merenda all’aperto
ore 11.00 – 12.30

Gruppo 1: SING cantiamo la canzone
Gruppo 2: ACTING recitiamo nel videoclip

ore 12.30 – 14.00

Pranzo al sacco all’aperto e giochi

ore 14.00 – 15.00

Gruppo 1: VIDEO inventiamo il videoclip
Gruppo 2: RAP scriviamo la canzone
ore 15.00 – 16.00

Gruppo 1: ACTING recitiamo nel videoclip
Gruppo 2: SING cantiamo la canzone

ore 16.00

Uscita Gruppo 1

ore 16.15

Uscita Gruppo 2

Il campus è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza a tutte le bambine e tutti i bambini e di rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale emergenza sanitaria (DPCM del 17/05/2020 e del 11/06/2020 e Ordinanze della Regione Lombardia n. 547 del 17/05/2020 e n. 566 del 12/06/2020)
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Costo: € 180,00
Sconto del 10% a partire dal/la secondo/a iscritto/a e per n. 1 BAM FRIENDS*.
I due sconti non sono cumulabili.
*Al primo incontro verrà chiesta visione della tessera relativa.

N.B. E’ richiesto il pranzo al sacco

Il campus è a numero chiuso, si attiva al raggiungimento nel numero minimo di iscritti richiesto.
Le iscrizioni si chiudono il giorno 28 agosto o al raggiungimento del numero massimo di iscritti previsto.

CLICCA QUI E COMPILA SUBITO  IL MODULO D’ISCRIZIONE
IMPORTANTE: IL MODULO VA COMPILATO PER OGNI ISCRITTO/A E CORREDATO DI PRESA IN CARICO DEL BONIFICO

Per informazioni più generali, contattaci all’indirizzo organizzazione@zonak.it

PLAY DEUTSCH CAMPUS

Play Deutsch Campus si svolge dal lunedì al venerdì ed è organizzato per diverse fasce d’età:
4 – 5 anni dalle ore 9.30 alle ore 11.00
6 – 10 anni dalle ore 10.30 alle ore 13.00
11 – 14 anni dalle ore 14.30 alle ore 17.00

In città c’è un grande mistero da risolvere: abbiamo bisogno di detective, abbiamo bisogno di voi!
Indizi, prove da superare, ogni giorno scopriremo un elemento in più per arrivare alla soluzione del giallo dell’estate!

Un campus tutto in lingua tedesca per giocare con le parole, la musica e il video.

Riceverete un messaggio con i primi intricati indizi e con tutti gli strumenti necessari all’indagine. Incontrerete personaggi reali che vivono in stanze virtuali, che metteranno alla prova le vostre abilità di detective:  vi chiederanno di cantare una canzone rap, inventare una coreografia, girare un video o scattare delle foto…  Solo allora vi sveleranno importanti indizi sul caso!

Allora, siete pronti a svelare il giallo dell’estate?
Ogni settimana vi aspetta un’avventura diversa!

 

Play Campus è un’esperienza virtuale che prevede incontri online sulla piattaforma Zoom di 2h30 al giorno con insegnanti di madrelingua tedesca che guideranno bambin_ e ragazz_ attraverso giochi con musica, movimento, teatro. Il campus sarà condotto da un insegnante di teatro e video, affiancato da un rapper e da una danzatrice.

A bambin_ e ragazz_ potrà essere richiesto di scattare delle foto o raccogliere indizi anche all’esterno, mentre sono al parco o in città, per proseguire l’avventura.

Verranno realizzate dagli insegnanti delle video riprese con smartphone o tablet al fine di consegnare un video racconto dell’ esperienza da detective a tutti i partecipanti al campus.

 

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Costo: € 120,00 una settimana
Sconto del 15% a partire dal/la secondo/a iscritto/a e dalla seconda settimana di campus.
I due sconti non sono cumulabili.

 

COMPILA DA QUI IL MODULO D’ISCRIZIONE
IMPORTANTE! IL MODULO VA COMPILATO PER OGNI ISCRITTO/A

Per rendere effettiva l’iscrizione la ricevuta di pagamento dovrà pervenire all’indirizzo organizzazione@zonak.it entro e non oltre 5gg dall’invio del modulo d’iscrizione.

Le iscrizioni verranno registrate in base all’ordine di arrivo delle ricevute di pagamento.
Il campus è a numero chiuso e si attiva con almeno 5 iscritti.

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PLAY CAMPUS in Deutscher Sprache

Play Campus ist für verschiedene Altersgruppen konzipiert:

4 – 5 Jahre alt von Montag bis Freitag von 9.30 Uhr bis 11 Uhr

6 – 10 Jahre von Montag bis Freitag von 10.30 bis 13.00 Uhr

11 – 14 Jahre von Montag bis Freitag von 14.30 bis 17

 

In der Stadt gibt es ein großes Rätsel zu lösen: Und wir brauchen Euch als  Detektive!  Es gilt Hinweise zu finden und Aufgaben zu lösen. Jeden Tag werden wir einen weiteren Teil zur Lösung des Falls entdecken.

Ein deutschsprachiger Sommercampus in dem wir mit Worten, Musik und Video spielen werden. Zu Beginn erhaltet Ihr eine Nachricht mit den ersten Hinweisen und allen notwendigen Werkzeugen um den Fall zu lösen.

Ihr werdet Personen treffen, die in virtuellen Räumen leben und die Euch – bevor sie ein Geheimnis preisgeben – auffordern einen Rap-Song zu singen, eine Choreographie zu erfinden, ein Video zu drehen oder Fotos zu machen.  Seid Ihr bereit den Fall zu lösen?

Play Campus ist eine virtuelle Erfahrung. Sie umfasst 5 Online-Meetings pro Woche, von jeweils 2h30 pro Tag mit muttersprachlichen Lehrern. Die Kinder werden durch verschiedene Kunstdisziplinen geführt –

machen Spiele mit Musik, Bewegung, Theater und Liedern und erstellen Videos auf ihrem Smartphone oder  dem Tablet. Am Ende des Abenteuers erhalten die Kinder ein Video über ihre Erfahrungen als Detektive.

Die Kinder können aufgefordert werden, draußen im Park oder in der Stadt Fotos zu machen oder Hinweise zu sammeln, während sie sich im Park oder in der Stadt aufhalten, um das Abenteuer fortzusetzen.  Der Campus wird von einem Schauspiel- und Video-Lehrer geleitet, der von einem Rapper und einer Tänzerin begleitet wird.

Jede Woche ein anderes Abenteuer!

 

 

PLAY CAMPUS

In città c’è un grande mistero da risolvere: abbiamo bisogno di detective, abbiamo bisogno di voi!
Indizi, prove da superare, ogni giorno scopriremo un elemento in più per arrivare alla soluzione del giallo dell’estate!

Riceverete un messaggio con i primi intricati indizi e con tutti gli strumenti necessari all’indagine. Incontrerete personaggi reali che vivono in stanze virtuali, che metteranno alla prova le vostre abilità di detective:  vi chiederanno di cantare una canzone rap, inventare una coreografia, girare un video o scattare delle foto…  Solo allora vi sveleranno importanti indizi sul caso!

Allora, siete pronti a svelare il giallo dell’estate?

 

Play Campus è un’esperienza virtuale che prevede incontri online sulla piattaforma Zoom di 2h30 al giorno con insegnanti di diverse discipline artistiche che guideranno i bambini e le bambine attraverso giochi con musica, movimento e teatro. Il campus sarà condotto da un insegnante di teatro e video, affiancato da un rapper e una danzatrice.

Ai bambini potrà essere richiesto di scattare delle foto o raccogliere indizi anche all’esterno, mentre sono al parco o in città, per proseguire l’avventura.

Verranno realizzate dagli insegnanti delle video riprese con smartphone o tablet al fine di consegnare un video racconto dell’ esperienza da detective a tutti i partecipanti al campus.

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Costo: € 100,00
Sconto del 15% dal/la secondogenito/a
Le iscrizioni si chiudono il giorno 26 giugno 2020

Per rendere effettiva l’iscrizione la ricevuta di pagamento dovrà pervenire all’indirizzo organizzazione@zonak.it entro e non oltre 5gg dall’invio del modulo d’iscrizione.

Le iscrizioni verranno registrate in base all’ordine di arrivo delle ricevute di pagamento.
Il campus è a numero chiuso e si attiva con almeno 6 iscritti.

Agrupación Señor Serrano (ES)

ENTRAMBE LE REPLICHE SONO SOLD OUT

Per la lista d’attesa scrivere a: olinda@olinda.org


C’è un’immagine ampiamente diffusa che ripercorre la storia delle idee: scalare una montagna, superare tutte le difficoltà per raggiungerne la cima e, una volta lì, poter vedere il mondo “così com’è”. Raggiungere la verità e non solo ombre e riflessi. È una bella immagine a tutti gli effetti.

Ma è davvero così? Spesso guardando dall’alto non si vede altro che nuvole e nebbia che ricoprono tutto o un paesaggio che cambia a seconda dell’ora del giorno o del tempo. Com’è il mondo allora? Com’è la verità? Esiste la verità? La verità è la cima di una montagna da coronare e basta, o piuttosto un sentiero freddo e inospitale che deve essere continuamente percorso?

In The Mountain, l’ultimo spettacolo della pluripremiata compagnia catalana, convergono la prima spedizione sull’Everest, il cui esito è ancora oggi incerto, Orson Welles che semina il panico con il suo programma radiofonico The War of the Worlds, giocatori di badminton che giocano a baseball, un sito Web di fake news, un drone che scruta il pubblico, molta neve, schermi mobili, immagini frammentate, e Vladimir Putin che parla soddisfatto di fiducia e verità.

Un palcoscenico bianco e diafano. Miniature in scala su dei praticabili, uno studio radiofonico, una riproduzione dell’Everest, schermi di proiezione portatili e treppiedi cinematografici costituiscono uno spazio a metà strada tra un set televisivo, un museo e un campo da badminton. Una rete di idee, storie, immagini, azioni e concetti è alla base del quadro drammaturgico di The Mountain. Con questi materiali, dispiegati in strati che si mescolano creando connessioni inaspettate, lo spettacolo si presenta come un’esplorazione senza mappa sul mito della verità.

 

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Info: spettacolo multimediale • durata 70 min. • in inglese con sottotitoli in italiano

Una co-produzione ZONA K presentato in collaborazione con Olinda/ Da vicino nessuno è normale

c/o Olinda/Da vicino nessuno è normale, Ex O.P. Paolo Pini – via Ippocrate, 45

acquisto biglietti unicamente su zonak.it e su olinda.org  – ritiro biglietti c/o Olinda/Da vicino nessuno è normale
intero 15 euro – ridotto 10 euro (tesserati ZONA K 2021/under 30/over 60)

Tessera associativa di ZONA K non necessaria perché evento fuori sede
PROMO: Ingresso ridotto per tesserati ZONA K 2021

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creazione Agrupación Señor Serrano drammaturgia e regia Àlex Serrano, Pau Palacios, Ferran Dordal performance Anna Pérez Moya, Àlex Serrano, Pau Palacios, David Muñiz management Art Republic
Una produzione GREC Festival de Barcelona, Teatre Lliure, Conde Duque Centro de Cultura Contemporánea, CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli – Venezia Giulia, Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, ZONA K, Monty Kultuurfaktorij, Grand Theatre, Feikes Huis Con il sostegno di Departament de Cultura de la Generalitat, Graner – Mercat de les Flors

Foto © Jordi Soler

 

CODICEFIONDA (IT)
cons. dramm. Agrupación Señor Serrano (ES)

Nella Stagione Teatrale 2021 RAZIONE K arriva PLAY ME (Origins Project), la nuova produzione di ZONA K che prosegue il percorso già intrapreso con Generazione gLocale nel 2017 attraverso il coinvolgimento di ragazzi, l’uso di nuovi dispositivi scenici e il supporto ideativo e drammaturgico di importanti nomi della scena internazionale, per questo progetto il pluripremiato collettivo catalano Agrupación Señor Serrano.

Un bottone. Un giocatore. Uno schermo.

Ecco i nuovi barbari. Incomprensibili agli occhi del mondo adulto. Gli adolescenti, iperconnessi e fragili, terrorizzati e attratti dall’immagine di sé sui “social media”, esperti conoscitori di “sexting”, “video-game” e “binge drinking”, possessori di SmartPhone come prolungamento del proprio corpo. Ma cosa sappiamo degli adolescenti di oggi?

Un corto circuito narrativo dalle origini del videogioco alle origini dell’iGeneration.
Una esperienza immersiva in cui incontrare gli adolescenti di oggi tramite l’uso delle nuove tecnologie. Un percorso di creazione che racconta le nostre identità – reali e virtuali – grazie al confronto tra generazioni.

In questa performance lo Spettatore si troverà in relazione a loro. Potrà scegliere se confermare o mettere in dubbio le proprie aspettative, le proprie paure e i propri pregiudizi. Il fine ultimo sarà un “gioco performativo” per generare un incontro inedito e intimo. PLAY ME (ORIGINS PROJECT) è il risultato di un lavoro sulle biografie di ragazzi incontrati nella fase di ricerca e sviluppo drammaturgico tra Torino e Milano. Quello che il sociologo Morin definisce “cinema di autenticità totale”.

 

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Info: installazione multimediale per singolo spettatore con utilizzo VR • pubblico dai 16 anni in su • durata 30 min. • ingresso ogni 15 min • in italiano

Tessera associativa 2021 obbligatoria, RICHIEDI SUBITO

intero € 15,00 – ridotto € 10,00  (studenti/ under 26/over 65/gruppi)
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Direzione progettuale e creazione Andrea Ciommiento, creazione e referenza multimediale Simone Rosset, consulenza drammaturgica Álex Serrano e Pau Palacios, produzione esecutiva Valentina Picariello e Valentina Kastlunger, organizzazione e comunicazione Silvia Orlandi e Federica Bruscaglioni, programmazione applicazione VR Luigi Sorbilli e Giuliano Poretti, assistenza alla creazione Kausar El Allam, Shady Mostafa, Imane Mouslim, Jaouher Brahim, Mattia Ghezzi, Anes Fettar, Matteo Coppola, Momo Moukett, Filippo Farina, Lorenzo Bregant, Federica Bruscaglioni, David Benvenuto. Produzione ZONA K (Milano), creazione Codicefionda (Torino), consulenza drammaturgica Agrupación Señor Serrano (Barcellona), in collaborazione con Fuori Luogo Festival (La Spezia), Polo del ‘900 (Torino), Festival dei Diritti Umani (Milano), Istituto Professionale Albe Steiner (Torino), Yepp Italia (Torino) e Collettivo gLocale (Milano), Con il sostegno del MIC, Con il contributo di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia e del Comune di Milano e Dialoghi – Residenze delle arti performative a Villa Manin” (CSS Teatro stabile d’innovazione del FVG). Si ringrazia ITAS Giulio Natta e Hotel San Guido di Milano e Digital Storytelling Lab – Università degli studi di Udine.

Il progetto è realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito di ORA! Produzioni di cultura contemporanea. Visita ora.compagniadisanpaolo.it

 

Guinea Pigs (IT)

TUTTO ESAURITO PER L’ULTIMA REPLICA DI DOMENICA 7 NOVEMBRE.

LA LISTA D’ATTESA E’ CHIUSA, NON CI E’ POSSIBILE ACCOGLIERE ALTRE PRENOTAZIONI. 

Lo spettacolo #nuovipoveri della compagnia milanese Guinea Pigs è un percorso di ricerca multiforme che indaga le relazioni tra economia e società, auto-percezione, rappresentazione e auto-narrazione della ricchezza e della povertà. L’ Istat parla di 5 milioni di poveri su una popolazione che supera i 42 milioni di abitanti: i poveri superano l’11% della popolazione totale. Ci sono i poveri assoluti che non hanno le possibilità di far fronte a una spesa minima necessaria per acquistare beni e servizi di prima necessità e i poveri relativi che vivono con una spesa media mensile pari o inferiore ai 667,05 euro. Quindi l’Istat afferma che un povero è chi non riesce a soddisfare gli standard minimi di consumo, chi non riesce a spendere perché non ha.

Il dizionario Treccani definisce il povero come “colui che ha scarsi mezzi economici, che manca del denaro necessario e di tutto quanto il denaro può procurare”, etimologicamente “colui che produce poco”. #nuovipoveri è un progetto sul denaro e sulle sue contraddizioni, sul potere che ha di modificare equilibri e dinamiche di relazione, di decidere delle giornate dei singoli, della felicità delle famiglie e della costruzione dell’identità di un’intera società. Povertà di mezzi e di risorse, di relazioni, di idee e di conoscenze, di possibilità concrete nell’immaginare il proprio presente e un eventuale futuro. Chi sono oggi i nuovi poveri? Come si raccontano a se stessi? Alla società? E ancora come raccontano la società a se stessi? E quanto c’è di vero in questa auto-narrazione?

 

INCONTRO post spettacolo.
Venerdì 5 novembre in occasione della prima milanese di #nuovipoveri la compagnia Guinea Pigs incontrerà il pubblico in sala e proporrà un momento di confronto sui temi affrontati nello spettacolo.
Giulia Tollis, drammaturga della compagnia, guiderà l’incontro e inviterà il pubblico a prendere la parola per esprimere riflessioni e considerazioni, raccontare esperienze, sollevare domande o semplicemente esprimere una sensazione post visione dello spettacolo.
Ospiti del confronto saranno Diana De Marchi, insegnante e consigliera del Comune di Milano, negli ultimi cinque anni Presidente commissione Pari Opportunità e Diritti Civili; Valeria Verdolini ricercatrice dell’Università degli Studi di Milano, sociologa del diritto, attivista e presidente di Antigone Lombardia; Luisa Crevenna, psicologa e psicoterapeuta; una/un rappresentante delle Brigate della Solidarietà di Milano.

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c/o ZONA K

Info: spettacolo • durata 90 min. • in italiano

Tessera associativa 2021 obbligatoria, RICHIEDI SUBITO

Biglietteria online 
intero € 15,00 – ridotto € 10,00 (studenti/ under 26/over 65)
Presentarsi 40 minuti prima dell’inizio dello spettacolo per ritiro biglietto
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di e con: Letizia Bravi e Marco De Francesca, drammaturgia: Giulia Tollis, regia: Riccardo Mallus, video: Julian Soardi sound design: Gianluca Agostini, set design: Stefano Zullo, light design: Martino Minzoni, set design assistant Giulia Meduri, produzione: Ecate, in collaborazione con Guinea Pigs, con il sostegno di ZONA K e Next – Laboratorio delle idee per la produzione e distribuzione dello Spettacolo dal Vivo Lombardo – Edizione 2019/2020 e con il sostegno di Teatro delle Moire. Grazie a Il Magazzino di Antonio Mingarelli.

***Azione performativa inserita in “IntercettAzioni”Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con il contributo di Regione Lombardia, MIC e Fondazione Cariplo.***

La compagnia ringrazia di cuore Laura Tognetti, Gabriele Di Nardo, Luisa Crevenna, Veronica Ceriani e sua figlia Emma e Michele Rota per essersi prestati al gioco. Ringrazia tutte le persone che, con le loro risposte al questionario, hanno contribuito ad arricchire i contenuti dello spettacolo. Ringrazia Sofia Pauly per la preziosa collaborazione, Francesco Martucci per la costante vicinanza, Benedetta De Falco per la calorosa presenza e Il Magazzino di Antonio Mingarelli per la generosa ospitalità.

 

BIO
Guinea Pigs nasce nel 2014 a Milano. Il primo progetto artistico è lo spettacolo Atti di Guerra (2016). Nel 2017, in collaborazione con il Teatro Out Off di Milano, produce lo spettacolo Casca la terra di Fabio Chiriatti, con il quale vince il bando Siae Sillumina 2016. Sempre nel corso del 2017 avvia il percorso di ricerca e creazione per progetti site specific tra installazione e performance In lotta con la realtà. La prima tappa, Sovra/Esposizioni, viene presentata all’interno di IT Festival. La seconda tappa, Il futuro è una trappola?, viene coprodotta dal Festival Castel dei Mondi e vede la collaborazione di Guinea Pigs con Equilibrio Dinamico Dance Company e con Anelo1997 laboratorio di architettura e scultura romano. Nel 2019, in collaborazione con Museocity, hanno realizzato interventi teatrali e performativi all’interno di alcuni musei di Milano nell’ambito del progetto AMUSE di Fondazione Cariplo.

WIM VANDEKEYBUS
ULTIMA VEZ (BE)

Per l’apertura della Stagione Teatrale 2020 REALITY di ZONA K è stato scelto lo spazio di Casa Degli Artisti, da poco restituito alla città.

In Go Figure Out Yourself, un incontro con il pubblico in uno spazio non allestito, cinque personaggi vi accompagnano lontano dalle rassicuranti pareti del teatro e vi svelano un luogo in cui potrete dar forma ai vostri pensieri, semplicemente guardando e ascoltando. Al ritmo di una colonna sonora che mischia parole, musica e danza, siete invitati a partecipare a un percorso imprevedibile e appassionante.

Go Figure Out Yourself esplora i confini tra pubblico e performer.
Spostandovi liberamente e semplicemente nello spazio, diventerete voi stessi parte di un happening collettivo, da cui uscirete con molte domande e poche risposte. La lentezza del tutto contrasta con la velocità del singolo. Il totale è più della somma delle parti. Tutto è ciò che è.

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presentato in collaborazione con e
c/o Casa degli Artisti, Corso Garibaldi, 89/A – via Tommaso da Cazzaniga -M2 Moscova-

Info: performance di danza • durata 75 min. • in inglese
nb: pubblico e performer divideranno lo stesso spazio scenico. Non sono previste sedute.

Ingresso: intero 15,00 € – ridotto 10,00 € (studenti/ under 26/over 65/gruppi)
Ritiro biglietti c/o Casa degli Artisti, Corso Garibaldi, 89/A – via Tommaso da Cazzaniga -M2 Moscova-

Spettacolo in abbonamento
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regia, coreografia, scenografia Wim Vandekeybus, creato e interpretato da Sadé Alleyne, Maria Kolegova, Hugh Stanier, Kit King, Tim Bogaerts, drammaturgia Aïda Gabriëls, disegno luci Davy Deschepper, Wim Vandekeybus, costumi Isabelle Lhoas assistita da Isabelle De Cannière, coordinamento tecnico Davy Deschepper, fonica Bram Moriau, direzione palco Tom de With, produzione Ultima Vez, coproduzione Les Brigittines (Bruxelles), con il sostegno del Tax Shelter del Governo federale Belga, Casa Kafka Pictures Tax Shelter empowered by Belfius, Ultima Vez è sostenuta dalle Autorità Fiamminghe e dalla Commissione Comunitaria fiamminga della Regione di Bruxelles-Capitale.

 

Fisicità, passione, intuizione sono gli elementi portanti dell’opera di Wim Vandekeybus, uno dei maggiori esponenti della scena performativa internazionale. Artista poliedrico, coreografo, regista, performer, ha frequentato l’Università di Leuven dove ha studiato psicologia. Affascinato dalla relazione tra mente e corpo, questo interesse ha influenzato tutti i suoi lavori coreografici.

Nel 1987 ha fondato la compagnia Ultima Vez con cui ha realizzato quasi 30 produzioni oltre a numerosi film e video. L’uso di media e linguaggi differenti si traduce in cast in continua evoluzione che comprendono danzatori, circensi, attori, musicisti e in collaborazioni con artisti di diverse discipline.

Industry 4.0, la rivoluzione veloce

 

Tecnologia, lavoro, istruzione, futuro: non c’è mistero o profezia, perché la ricerca procede ormai spedita, ma una grande domanda su quale sarà la visione che si imporrà. La tecnologia ha piani e innovazioni in costante aggiornamento. Come cambierà la nostra vita? Le tecnologie ci hanno regalato velocità, ma senza farci risparmiare tempo, anzi spesso saturandolo in una nuova contemporaneità che affronta nei prossimi anni un salto quantico forse mai visto. Quando la rivoluzione dell’industry si compirà, come verrà ridisegnata la nostra vita?

Con la partecipazione di Matteo Scanni (giornalista, regista, drammaturgo e docente di Human Innovation Culture presso H-Farm)

Modera la serata Angelo Miotto

Durata 60 min. – In italiano
diretta streaming sulle pagine Facebook @zonakmilano e @qcodemagazine

 

Image: freepik.com

PRESENTAZIONE
PRIMO NUMERO

Q Code Magazine e Prospero Editore vi invitano alla serata di presentazione di “Muri, il primo numero cartaceo del semestrale di geopoetica.

Gianni Mura terrà a battesimo il nuovo giornale.

Saranno presenti molti dei contributors della rivista in formato libro.

Segue brindisi.

Per saperne di più: comunicazione@prosperoeditore.com

EVE #1

 

Torna a Danae Filippo Michelangelo Ceredi con la sua seconda creazione.
EVE #1 esplora il nostro rapporto con la memoria degli avvenimenti del nuovo millennio attraverso le immagini. Dal 2001 ad oggi la comunicazione visuale ha assunto un ruolo predominante e la nostra capacità di ricevere le informazioni è stata fortemente modificata. Il ricordo dei fatti di rilevanza globale verte sempre più spesso su immagini di grandi traumi o di disastri, disegnando un panorama tragico del mondo. La sovrabbondanza di stimoli visivi ha mortificato l’immaginazione e ha generato assuefazione all’orrore. EVE #1 è una rievocazione delle immagini che costruiscono l’immaginario contemporaneo e un tentativo di riprendere uno sguardo più lucido sul presente.

PRIMA ASSOLUTA
di e con Filippo Michelangelo Ceredi assistenti al progetto Clara Federica Crescini, Sara Gambini Rossano
disegno luci Adriana Renna accompagnamento alla realizzazione Alessandra De Santis e Attilio Nicoli Cristiani – Teatro delle Moire una produzione di Filippo Michelangelo Ceredi, Teatro delle Moire/Danae Festival, Lenz Fondazione/Natura Dèi Teatri Festival con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e Teatro delle Moire, Industria Scenica, Milano Musica, ZONA K)

durata 50′

 

INFO E PRENOTAZIONI
+39 02 39820636 | +39 338 8139995 | info@teatrodellemoire.it
Prenotazione consigliata

 

 

Filippo Michelangelo Ceredi, dopo la laurea in filosofia a Milano, lavora come assistente alla regia di Marco Bechis nel film Il sorriso del capo (2011), in collaborazione con Istituto Luce, e nella serie web Il rumore della memoria (2014). Assiste Iacopo Patierno nella realizzazione della serie web per il progetto italo-mozambicano Il teatro fa bene (2016) e dirige lavori da videomaker. Dal 2012 inizia una formazione teatrale seguendo i laboratori del Teatro delle Moire e lavorando come tecnico per progetti teatrali. Nel 2016 debutta a Danae Festival con Between Me and P., presentato successivamente a Santarcangelo Festival 2017.

CONCERTO

Francesco Michele Laterza, regista e performer, ritorna a Danae, dopo aver presentato nel 2017 la performance dissacrante tutta al maschile Acquafuocofuochissimo. Questa volta si cimenta in un duetto insieme alla poliedrica artista Floor Robert, performer, disegnatrice e autrice, premiata nel 2008 con la menzione speciale del Premio HystrioConcerto è un concerto dell’immaginazione. Uno spettacolo teatrale che sogna di essere una performance musicale. Il lavoro muove da una raccolta di sogni trascritti e trasformati in canzoni originali o materiali performativi con l’idea di costruire un coro di forze, voci e immagini al limite del paradosso che dialogano all’ interno di un assurdo concerto in perpetuo mutamento.

PRIMA ASSOLUTA
di Francesco Michele Laterza con Francesco Michele Laterza e Floor Robert foto di Fabio Artese coproduzione Teatro delle Moire/Danae Festival con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e Teatro delle Moire, Industria Scenica, Milano Musica, ZONA K)

durata 50′

 

INFO E PRENOTAZIONI
+39 02 39820636 | +39 338 8139995 | info@teatrodellemoire.it
Prenotazione consigliata

 

 

 

Francesco Michele Laterza, performer, regista e coreografo, dopo aver lavorato come interprete per diverse compagnie italiane (DOM-,Teatro Valdoca, Strasse, Famiglia Fuché, Inquanto teatro), intraprende un percorso autoriale mettendo al centro della sua ricerca la relazione tra corpo e processi di costruzione dell’identità attraverso la sperimentazione di diverse modalità performative. Nel 2015 con il progetto Acquafuocofuochissimo è coreografo residente presso Anghiari Dance Hub e vincitore del bando Assemblaggi Provvisori indetto dalla Tenuta dello Scompiglio di Vorno (Lucca). Dal 2017 è artista associato del progetto Officina Lachesi Lab curato dal Teatro delle Moire, Danae Festival di Milano. Nel 2018 è tra gli artisti selezionati nel workshop È il corpo che decide a cura di Marcello Maloberti con la performance Esercizi sullo spazio, al Museo del Novecento di Milano. È ideatore e conduttore di progetti di formazione e ricerca teatrale e di laboratori incentrati sullo studio del gesto.

LIVE SESSION

Matita è un concerto da guardare, colorare, disegnare. Un ensemble di disegnatori ritmici attorno a un tavolo microfonato, che amplifica il suono di matite, penne, pennarelli. Un pianoforte li accompagna, li guida, li insegue in un dialogo musicale.
L’atto del disegnare si trasforma in un gesto ritmico, visivo e sonoro, che accompagna e dà forma e struttura alla musica. Il concerto è la presentazione ufficiale del nuovo live da palco, si avvale di nuovi visuals curati dal gruppo stesso, con la collaborazione dell’artista visivo Daniele Spanò.

Antonello Raggi piano elettrico ed elettronica
Fabio Bonelli matite, penne, pennarelli
Francesco Campanozzi pennarelli, penne, matite
Antonello Raggi, Daniele Spanò, Matita visuals

durata 50 minuti

 

INFO E PRENOTAZIONI
+39 02 39820636 | +39 338 8139995 | info@teatrodellemoire.it
Prenotazione consigliata

 

 

 

 

Fabio Bonelli è un musicista e creativo cresciuto musicalmente come chitarrista dei milaus.
Dal 2007 ha sviluppato numerosi progetti, alla continua ricerca di un’unione tra quotidianità e incanto: Musica da cucina (concrete folk per chitarra e tavolo apparecchiato), Matita (collettivo di disegnatori ritmici), dBEETH (DJ set di musica classica su vinile), Sit In Music (indie pop per essere umano e band di pupazzetti), Kosmophon (concerto per chitarra e vecchi vinili di musica etnica), Sii Bih Dii (improvvisazioni aperte su vinili per birdwatchers). Ha creato colonne sonore per documentari (INSOLITO CINEMA, DON’T MOVIE) e per teatro (Gruppo Teatro Campestre), creato installazioni sonore/sound design per rassegne collaborando con artisti visivi (Audiovisiva, Container Art, Tamara Ferioli, Dome Bulfaro, Leonardo Nava).
Ha suonato, tra gli altri, alla Triennale e al Museo della Scienza e della Tecnica (Milano), MITO
Fringe (Milano), Milano Piano City (Milano), Frison (Freiburg, Svizzera), MONA FOMA 2011
(Hobart, Tasmania), Linz 09(Linz, Austria), Città dell’arte/Fondazione Pistoletto (Biella),Teatro Eliseo (Roma), Silencio (Parigi, Francia), RomaEuropa (Roma), Castello di Rivoli(Rivoli, TO), MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (Roma).
Di lui hanno parlato La Repubblica, LeMonde Magazine, ARTE TV, RTSI Radio Televisione
della Svizzera Italiana, Rai Due “TG2 Costume e società”, Radio Tre “Piazza Verdi”, Radio Tre
“Alza il Volume”, France Culture “L’atelier interieur” e numerose testate giornalistichemusicali sia cartacee (Insound) che online (Rockit, Onda Rock)

WORKSHOP DI INTERPRETAZIONE
PER ATTORI PROFESSIONISTI

L’attore e la scena, dal testo all’azione.

Quando un attore/performer ha raggiunto un livello di consapevolezza tale da rendere il proprio corpo espressivo, liberare la voce e costruire in modo intenzionale un personaggio sulla scena, allora è pronto per un confronto nuovo e per dare vita a un inedito sé in termini performativi.

ZONA K e Teatro Franco Parenti presentano un percorso di formazione tenuto dall’artista Claudio Tolcachir, protagonista indiscusso della nuova scena argentina e regista pluripremiato a livello internazionale. Un workshop in cui sperimentarsi attraverso esperienze di recitazione e rappresentazione scenica, collettive e in solo, al fine di accrescere le proprie potenzialità attoriali.

A chi è rivolto il percorso formativo:

  •  20 attori professionisti che abbiano voglia di affinare le proprie doti attoriali e recitative – costo € 180.00
  • 10 uditori che desiderino entrare in contatto con questo mondo secondo una modalità meno diretta ed immediata – costo € 60,00

Quando:
23 e 24 Novembre ore 11.00 – 18.00 (pausa pranzo compresa) + 25 Novembre ore 10.30 – 13.30

Dove:
ZONA K, Via Spalato 11, M5 ISOLA.

Il workshop è tenuto in lingua spagnola con traduzione in sala.

Le iscrizioni corredate di CV devono pervenire entro e non oltre il 16 novembre all’indirizzo info@zonak.it Per info chiamare il numero 393.8767162.

Pic by Mariana Eliano

 

 

Il workshop nel dettaglio

La proposta didattica formativa approfondirà le seguenti tematiche:
– Come pensare una scena.
– Come scoprire all’interno di un testo le chiavi di una specifica e vasta evoluzione del personaggio. – Come trarre vantaggio dalle linee d’azione fornite dal testo per conferire verità e credibilità al personaggio e alla scena.

Il principale nemico di un attore è la recitazione, se essa si pone davanti all’azione del personaggio, apparendo così come una semplice rappresentazione. Affrontare la sottile, ma enorme differenza tra azione e recitazione, tra essere e mostrare. Rappresentare un pensiero o un’emozione o realizzare un vero processo di pensiero che produce un’emozione genuina nata nel qui e ora che la scena propone. L’idea è di pensare a un attore indipendente, capace di mettere in campo strategie per proporre e risolvere le scene; un attore dotato di armi necessarie per realizzare le sue idee e di malleabilità tale da incorporare le proposte della direzione e trasformarle in motori propri che arricchiscono il lavoro.

L’analisi del testo dovrebbe servire come una guida, piuttosto che come un panorama insondabile che genera impotenza. I personaggi e i loro diversi strati di verità, contraddizione, menzogne e transizioni prendono forma da un’analisi profonda e pratica allo stesso tempo, in unione con le diverse sfaccettature del performer, creando una vera mappa del personaggio.

In relazione all’azione dobbiamo definire quale significato reale abbia quella parola per noi. Se concordiamo che la realizzazione del carattere consista nella modifica di sè o dell’altro, quindi questo è il suo obiettivo, scopriamo che l’azione è un asse che organizza il nostro modo di pensare e agire. L’emozione deriverà dal naturale scontro tra l’obiettivo del personaggio e la sua opposizione, in aggiunta alle circostanze umane che la compongono, ottenendo così un’emozione genuina e non forzata dalla performance.

Obiettivi ed esercizio fisico

Analisi del testo
Lavoro di gruppo per analizzare le scene che si presenteranno, riferendole alla pratica scenica.

Azione, i risultati dell’analisi del testo vengono trasferiti al corpo.
Esercizi sperimentali sul corpo (verbi motori nel corpo – verbi motori nel testo).
Esercizi di comunicazione e relazione (attraverso esercizi verbali focalizzati sulla comunicazione e sulla relazione con l’altro).

Pratica scenica
Lavoro sulle scene preparate in seguito all’analisi del testo, con l’inserimento di esercizi fisici adatti all’interpretazione scenica. Gli esercizi specifici vengono proposti in base alle difficoltà che si presentano al momento della messa in scena delle azioni performative.

 

L’uomo che cammina

 

Proiezione del film L’uomo che cammina, progetto artistico realizzato da DOM- nella sua edizione milanese.
Un’opera video realizzata da Studio Azzurro, gruppo storico di ricerca artistica che esplora il linguaggio video e gli ambienti mediali, coniugando l’applicazione delle tecnologie con l’idea di un’arte a vocazione sociale.

Nel corso della serata interverranno: Antonio Moresco, Leonardo Delogu, Valerio Sirna, Studio Azzurro e Repubblica Nomade.

 

c/o Cinema Beltrade Via Nino Oxilia 10 – M1 Pasteur

progetto video di Studio Azzurro a cura di Alberto Danelli, Laura Marcolini, Martina Rosa, tratto dall’omonima live-perfomance di DOM-, ideazione, drammaturgia e regia a cura di Leonardo Delogu, Valerio Sirna con Antonio Moresco e con Francesca Agabiti, Isabella Macchi, Paola Galassi, con la partecipazione degli allievi di ITAS Giulio Natta, con il contributo di Teatro Stabile dell’Umbria collaborazione Museo Del Novecento, Milano Sport, Abbazia di Chiaravalle, Hotel Corvetto

Durata 20 min. + incontro – In italiano – Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

 

Vai alla PERFORMANCE 

 

 

Černobyl’: una catastrofe,
un punto di partenza e di consapevolezza. 

Il nuovo incontro organizzato in collaborazione con Q Code Mag avrà come oggetto il disastro nucleare sovietico, ormai un vero e proprio caso di turismo dopo il successo della serie Tv degli ultimi mesi.

Questo terzo capitolo di discussione vedrà quindi alternarsi il ricordo di chi ha studiato e percorso le strade delle areee contaminate, una analisi e storie di consapevolezza che sono riuscite a decollare proprio grazie all’orrore di quel disastro, anche nelle energie pulite, e un accenno anche alle tecniche drammaturgiche della serie tv, perché quel successo è una leva importante per una sana ecologia.

Interverranno:
Gianluca Ruggieri: ingegnere ambientale università Insubria e vice presidente di ènostra
Gigi Donelli:
giornalista di Radio 24
Yarina Grusha: insegnante della lingua e letteratura ucraina all’UNIMI, traduttrice.
Al momento del disastro, sua mamma l’aspettava di 6 mesi.

 

Modera l’incontro: Angelo Miotto di Q Code Mag

Ingresso gratuito

Claudio Tolcachir (AR)

Per la prima volta in Italia Próximo, ultima creazione di Claudio Tolcachir fondatore della Compagnia Timbre4 di Buenos Aires, considerato il regista e drammaturgo più interessante del teatro contemporaneo.

In Próximo si parla di un amore a distanza vissuto da due ragazzi che nella realtà non si incontrano mai ma si parlano e si vedono solo attraverso pc e smartphone. Uno spagnolo, di Madrid; l’altro argentino, dall’Australia, il pubblico diventa testimone della nascita e della costruzione di questo amore, fatto di parole, di silenzi ed emozioni filtrati da uno dispositivo tecnologico. Lo spettacolo racconta dunque l’esperienza di essere lontano da tutto ma, allo stesso tempo, quella di vivere le emozioni più intense di una vita senza una presenza fisica, nascite, morti, amore, sesso. E indaga tutte le possibilità e i limiti di una relazione costruita sulla connessione di skype in tempi di ipercomunicazione dove parlare d’amore sembra essere un atto di resistenza.

 

Venerdì 22 novembre a fine spettacolo Claudio Tolcachir e la compagnia incontrano il pubblico in una chiacchierata moderata da Sara Chiappori (La Repubblica).

 

Un progetto ZONA K e Teatro Franco Parenti

 

Spettacolo teatrale – durata 70 minuti – in spagnolo con sottotitoli in italiano
c/o Teatro Franco Parenti, via Pierlombardo 14 Milano

 

testo e regia Claudio Tolcachir con Santi Marín, Lautaro Perotti luci Ricardo Sica scene Sofia Vicini costumi Cinthia Guerra organizzazione Teatro TIMBRe 4 produzione Jonathan Zak, Maxime Seuge

 

Vai al WORKSHOP DI INTERPRETAZIONE PER ATTORI PROFESSIONISTI con Claudio Tolcachir

ANDY FIELD Masterclass

 

“La performance one-to-one è come bussare alla porta di uno sconosciuto (…) incerto su quello che troverò dall’altra parte, in quale mondo inciamperò e quali mondi inciamperanno in me”.

I lavori di Andy Field sono insolitamente formali e interattivi e invitano a considerare le nostre relazioni con gli spazi che abitiamo e con le persone che ci circondano.  Nel corso degli anni ha creato progetti artistici in teatri, gallerie, magazzini, parcheggi multipiano, strade cittadine.

Le sue performance interattive sono pensate per coinvolgere pubblici differenti: intere famiglie, come nel caso del fortunato Curious Creatures presentato al Natural History Museum di Londra che ha visto, in 5 giorni, oltre 6 mila partecipanti, o coinvolgono il singolo spettatore, come nel caso di Lookout, performance one-to-one e site specific realizzata in collaborazione con una scuola elementare locale.

Co-direttore dell’organizzazione artistica Forest Fringe è anche docente ospite presso la Royal Holloway University e autore di pubblicazioni per The Guardian, The Stage e Contemporary Theatre Review.

Giovane ed eclettico Andy Field dedica una parte significativa del suo lavoro al coinvolgimento attivo di giovani e giovanissimi.

Incontro organizzato con il supporto del British Council.

Durata 60 min. – In inglese con traduzione in sala
c/o ZONA K

 

VAI ALLA PERFORMANCE Lookout

 

 

A LEZIONE DI VIDEOGAME DESIGN
CON SUPER MARIO

I più piccoli potranno imparare a creare il proprio livello di gioco personalizzato come dei veri e propri videogame designer, grazie al nuovo Super Mario Maker 2.
Non si studierà su libri e quaderni, ma sulla console Nintendo Switch in compagnia dell’idraulico baffuto in persona! A introdurre la speciale lezione, il Prof. Massimiliano Andreoletti della Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Quando nel 1985 Shigeru Miyamoto, il papà di Super Mario, creò il primissimo Super Mario Bros., non esistevano strumenti per realizzare in digitale i livelli prima che venissero codificati e inseriti nel videogioco dai programmatori. L’intera avventura venne quindi disegnata su dei fogli di carta millimetrata e tutte le modifiche successive vennero fatte su della carta trasparente, che veniva poggiata sopra alle tavole originali: erano gli albori di quello che viene comunemente definito level design, ovvero la disciplina che riguarda la progettazione delle strutture dei livelli nei videogiochi. Una disciplina a tutti gli effetti formativa, in grado di sviluppare la creatività e le proprie abilità di problem solving, soprattutto se esplorata fin da piccoli. Nintendo, da sempre molto attenta ai risvolti educativi dei propri prodotti, ha deciso di dare la possibilità ai più piccini di partecipare a un’esclusiva lezione per apprendere tutti i trucchi del mestiere di videogame designer, in cui non verranno utilizzati libri e quaderni, ma uno strumento didattico davvero particolare. Si tratta del nuovissimo Super Mario Maker 2, l’ultimo videogioco dell’idraulico baffuto che permette di costruire da zero i propri livelli di Super Mario, condividerli con tutti e giocare con quelli creati dai giocatori di tutto il mondo.

A partire dalle h 17:30 e fino alle h 19:30, i bambini potranno andare a lezione di videogame design muniti di console Nintendo Switch per imparare tutti i principi base per la costruzione di un buon livello di gioco. Ad attenderli ci sarà non solo uno speciale gadget a tema, ma anche Super Mario in carne e ossa!

Per partecipare all’evento è necessario prenotare il proprio posto scrivendo a info@gdgpr.it o chiamando il numero 0283523510.

La lezione sarà introdotta dal Professore Massimiliano Andreoletti, Docente della Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Game Scientist al Future Education Modena (FEM), che presenterà a tutti, adulti e bambini, le potenzialità educative del videogioco, un mezzo in grado di stimolare le creatività e l’attitudine al pensiero logico soprattutto sui più piccoli, proprio come in Super Mario Maker 2: ”la sperimentazione di soluzioni diverse e potenzialmente infinite, pone il giocatore di fronte alla sfida di creare un’occasione di gioco che deve essere al contempo interessante e complessa, divertente e alla portata di chi gioca – conferma il Prof. Andreoletti.

 

Per ulteriori dettagli:

Sito Nintendo http://www.nintendo.it

 

Nintendo

Nintendo Co.,Ltd di Kyoto, è un leader mondiale indiscusso nella creazione e nello sviluppo di intrattenimento interattivo. Ad oggi, Nintendo produce e commercializza hardware e software per i suoi sistemi Wii U™ e Wii™, nonché per le famiglie di console portatili Nintendo 3DS™ e Nintendo DS™. Dal 1983, Nintendo ha venduto più di 4,4 miliardi di videogiochi e più di 696 milioni di unità hardware in tutto il mondo, tra cui Wii U, Wii, la famiglia di console portatili Nintendo 3DS (che include New Nintendo 3DS™, New Nintendo 3DS XL™ e Nintendo 2DS™), Nintendo DS™, Nintendo DSi™, Nintendo DSi XL™, Game Boy™, Game Boy Advance™, Super NES™, Nintendo 64™ e Nintendo GameCube™. Nintendo ha inoltre creato icone indiscusse come Mario™, Donkey Kong™ e Metroid™ e lanciato serie del calibro di Zelda™ e Pokémon™. La filiale italiana, con sede a Vimercate (Milano), è attiva dall’inizio del 2002. La filiale europea, Nintendo of Europe, con sede in Germania, è attiva dal 1990 e funge da quartier generale per le operazioni Nintendo in Europa.

MAGIE IN AKTION!

Per la 6^ edizione, i campus estivi di ZONA K in lingua tedesca saranno dedicati alla magia e al video.

Giochi di parole, giochi di magia, travestimenti, clownerie, danza e improvvisazioni teatrali: questi gli ingredienti del campus “Magia in azione!”, tutto in lingua tedesca!

I bambini lavoreranno sullo spazio, il corpo e la parola, le storie e i personaggi, sceglieranno i movimenti, i costumi, le maschere, andranno in giro per il quartiere a cercare le location e poi… ciak, si gira!

Maghi, acrobati, clown, danzatori si aggireranno per il quartiere per realizzare brevi sketch… e come per magia trasformeranno alcuni luoghi in set cinematografici.

Corpo e parola saranno al centro del lavoro delle due settimane e il gioco ovviamente sarà veicolo di comunicazione e di apprendimento della lingua. Ogni attività, salvo eventuali visite di esperti e ospiti esterni, sarà svolta in tedesco, con momenti dedicati al lavoro in piccoli gruppi per stimolare l’uso attivo della lingua anche tra i bambini.

Il programma svolto in ciascuna settimana sarà leggermente diverso per permettere, a chi dovesse frequentarle entrambe, di approfondire alcuni aspetti ludici e impararne altri nuovi.

Si alternerneranno momenti di attività e momenti di riposo e libertà.

Il risultato finale del lavoro sarà un video realizzato insieme ai bambini, che verrà proiettato nel mese di settembre presso ZONA K.

Le iscrizioni verranno registrate in base all’ordine di arrivo delle ricevute di pagamento.
Il numero dei posti è limitato, le iscrizioni sono aperte fino al raggiungimento del numero max di iscritti.

 

Scrivici subito per ricevere tutte le informazioni dettagliate!

CIAK: SUPEREROI IN AZIONE!

Stanno per arrivare dei nuovi supereroi in città…

Quali superpoteri avranno?
Come sarà il loro costume?
Cosa diranno gli abitanti della città quando li vedranno?

Ciak: supereroi in azione! è un campus estivo che mette in gioco la tua creatività:

  • Inventa il tuo supereroe
  • Scegli i suoi superpoteri
  • Crea il suo costume

 

Diventa protagonista della storia che racconteremo attraverso la realizzazione di un video: inventeremo l’arrivo di nuovi supereroi in città, con momenti di fiction e uscite in quartiere.

Il video realizzato sarà proiettato a settembre presso ZONAK.

 

Contattaci  subito  per conoscere il programma e il costo.
Le iscrizioni si chiudono il 31 maggio o al raggiungimento del numero massimo dei partecipanti.

Se ti iscrivi entro il 30 aprile avrai il 15% di sconto!

(Af)fondati sull’economia?

 

Dieci anni di crisi, 40 anni di politiche neoliberali: le nostre società sono divise, fratturate, senza una visione chiara del futuro.
È possibile allora costruire un pensiero economico che ci faccia riemergere dall’apnea dell’ingiustizia sociali e del degrado ambientale?

 

Intervengono:
Clara Capelli – Economista dello sviluppo esperta di Medio Oriente e Nord Africa. Ha esperienze di lavoro e ricerca in Tunisia, Libano e Palestina. Lavora attualmente a Gerusalemme.

Valeria Verdolini – Ricercatrice all’Università degli Studi di Milano, sociologa del diritto e attivista, è presidente di Antigone Lombardia. Dentro e fuori l’Università, si è occupata di processi di: democratizzazione, movimenti sociali, primavere arabe, carcere, politiche di sicurezza, migrazioni, giustizia penale, femminismi. Tra i fondatori di cheFare, project manager e ideatrice di Rosetta, collabora con noi all’ideazione e alla progettazione culturale di molte iniziative.

Modera: Christian Elia – condirettore di Q Code Mag

 

 

MIMU’ – Musica per bambini

LEZIONE CONCERTO per 0-6 anni secondo la MLT di Gordon

MIMU’ canta e accompagna i bambini ad ascoltare la sua musica.
Un concerto tratto dall’omonimo disco e curato da Federica Braga, Claudia Veronese e Aldo Bicelli, musicisti-educatori che con passione da quindici anni portano la musica ai bambini, in famiglia e nelle scuole, fedeli alla Music Learning Theory di Edwin Gordon. Grandi e piccini liberi di muoversi, stare seduti o sdraiati, contenuti dal suono dei musicisti posti intorno. Una intensa e giocosa esperienza di ascolto dedicata a chi avrà voglia di prendersi per mano e vivere la musica insieme.

 

Biglietto:  l’acquisto deve essere effettuato per ogni adulto e per ogni bambin* che accede al concerto
– € 8,00 il singolo concerto
Pre acquisto obbligatorio

I giorni di concerto la biglietteria è chiusa, non emetterà biglietti e non sarà possibile tesserarsi.

PER TUTTI GLI ADULTI: E’ OBBLIGATORIO TESSERARSI A ZONA K (gratuitamente) PRIMA DEL CONCERTO
CLICCA QUI!!!!! 

BIGLIETTERIA ONLINE 

info su biglietti@zonak.it —– 393.8767162

Il concerto dura 45 min.
E’ consentito l’ingresso in sala solo entro i primi 10 minuti di concerto.

Ensemble Musicale:
– Federica Braga, voce e pianoforte
– Claudia Veronese, voce
– Aldo Bicelli, voce, percussioni e ukulele – Stefano Zeni, voce e violino
– Davide Bonetti, voce e fisarmonica

INFO e BIGLIETTI:
ZONAK Via Spalato 11 – Milano (Quartiere Isola) tel 393 8767162
Biglietteria on line www.zonak.it biglietti@zonak.it

DESIGNER ANCH’IO!

Arriva il fuorisalone in città! Ecco per te un laboratorio di arte, architettura e teatro.
Diventa designer per un giorno:  trasforma lo spazio e gli oggetti come piace a te!

 

ore 14.00 – 15.00 dai 4 ai 6 anni

Chi sono questi personaggi di plastica? Come parlano? Come si vestono? Che abitudini hanno?
Porta con te una bottiglia di plastica: crea il tuo personaggio e dagli una voce!

ore 16.00 – 17.30 dai 7 gli 11 anni
In collaborazione con The Playroom
Progetta il tuo spazio e costruiscilo: con un po’ materiale di riciclo e molta fantasia costruirai un luogo da abitare e da visitare!

Ingresso laboratori: 10 euro (materna) – 12 euro (elementari)
Prenotazioni: biglietti@zonak.it fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti

REPORTER ANCH’IO!

Il laboratorio è annullato : ( e non è uno scherzo di carnevale.

Diventa video-giornalista per un giorno:  andiamo insieme a caccia di storie e di… oggetti di valore!

 

ore 10.30 – 12.00 dai 4 ai 6 anni
Porta con te il tuo giocattolo preferito: racconteremo una storia in stop motion… e i protagonisti sarete voi!

 

ore 14.30 – 17.00 dai 7 agli 11 anni
Porta un oggetto a cui sei affezionato: racconteremo la sua storia con il teatro e il video… e poi via!
In giro per il quartiere a scovare tante altre storie!

Ingresso laboratori: 10 euro (materna) – 12 euro (elementari)
Prenotazioni: biglietti@zonak.it fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti

I soldi fanno la felicità

 

Stravolgere il vecchio adagio, che nega questo potere dei soldi, significa andare a vedere come sia cresciuta e come si sia diffusa una nuova finanza, etica, e quali siano gli strumenti adatti e necessari per educarci ed educare in campo economico e finanziario.

Fra gli attrezzi che sono stati sperimentati su scala globale con particolare successo, dai contadini delle terre povere fino ai sostenitori di alcune forze politiche occidentali, c’è il microcredito.

Una serata di dialogo su questi temi.

Intervengono: Ugo Biggeri, presidente di Banca Etica e Matteo Zagaria, amministratore di CreSud, società italiana che finanzia microcredito nel sud del mondo da 20 anni.

Modera la serata Angelo Miotto.
A cura di Q Code Mag.

 

 

pic. by Freepick

FOCUS #1
• MONEY •

Costo del denaro, rating, tassi d’interesse, inflazione, deflazione, investimenti, stock market trading, bitcoin….

L’inclusione finanziaria passa anche dall’alfabetizzazione. In Nepal – dove circa il 18% della popolazione è completamente esclusa dal sistema bancario – Prakash Koirala fornisce servizi di educazione finanziaria per informare, coinvolgere, motivare e responsabilizzare i consumatori verso l’indipendenza e la disciplina finanziaria.

Sarebbe necessario farlo anche altrove?

Oggi le più recenti statistiche dicono che le 62 persone più ricche del mondo posseggono la medesima ricchezza della metà più povera del pianeta e i guru dell’economia mondiale immaginano una “globalizzazione” 4.0 in favore di una crescita più centrata sull’uomo, più sostenibile, più inclusiva.

Con quali mezzi e strumenti?

Un focus MONEY e quattro spettacoli che parlano di soldi sono la nostra risposta. Quattro modi diversi di affrontare un tema spinoso da prospettive differenti.

 

22 | 23 FEBBRAIO
KALEIDER (UK)
The Money
c/o ZONA K

5 MARZO
I soldi fanno la felicità
a cura di Q Code Mag
incontro c/o ZONA K

15 | 16 MARZO
MAURO PESCIO (IT)
Mio cugino (Limited edition)
c/o ZONA K

22 | 23 MARZO
ONTROEREND GOED (BE)
£¥€$ (Lies)
c/o ZONA K

31 MARZO
CHRISTOPHE MEIERHANS (CH/BE)
Trials of Money (preliminary hearing)
c/o ZONA K

 

 

VAI A TUTTA LA STAGIONE

Kaleider (UK)

 

The Money è un incrocio tra un gioco e uno spettacolo teatrale.
Puoi scegliere di essere un Testimone silenzioso e guardare o un Giocatore e prendere parte alla decisione su come spendere una somma vera di denaro.

Da Giocatore puoi esprimerti come preferisci. Ma devi raggiungere un accordo con i tuoi compagni prima che il tempo scada e seguendo le regole che ti verranno date. Se queste condizioni non vengono soddisfatte, i soldi passano al gruppo di giocatori successivo.
Testimoni silenziosi  possono aggiungersi al gruppo dei Giocatori in qualsiasi momento e questo può cambiare tutto.

La premessa ludica di questo celebre lavoro prepara il terreno a una delle conversazioni più memorabili a cui si possa assistere, poiché l’altruismo in realtà presto si dirige verso interessi personali, le personalità di ciascuno si scontrano e le gerarchie vengono capovolte.

I risultati possono portare a tensioni come in un thriller, o possono essere ridicolizzati come in una farsa, ma alla fine ciò che ci si chiede è: ci sono davvero dei valori su cui possiamo essere d’accordo?  La cosa più preziosa di tutte è l’intesa comune? Infine, cos’è la cosa più interessante che possiamo fare insieme a cui non possiamo sottrarci?

 

Gioco|Spettacolo durata 100 min. – in italiano
c/o ZONA K

 

Produzione: Kaleider Ideazione e regia: Seth Honnor Collaborazione artistica: Alice Tatton-Brown Direttore di produzione: Jay Kerry PerformersGemma Paintin, Hanora Kamen, Gilda Deianira Ciao Foto: Prudence Upton 

Mauro Pescio (IT)

 

In un focus dove gli spettacoli raccontano dei meccanismi finanziari/matematici, relativi al denaro, abbiamo pensato a uno spettacolo che toccasse più l’aspetto umano e che raccontasse vite vissute. Ed è in quest’ottica che ospitiamo Mio cugino (Limited edition) di Mauro Pescio che, a suo modo, ha condotto comunque una sorta di indagine sociologica che racconta il nostro quotidiano.

In questo spettacolo Mauro Pescio ci farà conoscere storie di vita vere di persone che ha incontrato. Ha scelto narrazioni che fossero capaci di sfidare le nostre aspettative sul mondo. Un ragazzo che ha vissuto la dipendenza da videopoker, un ex pornodivo, una liceale sopravvissuta alla strage di San Valentino 2018 in un campus in Florida, un figlio di un poliziotto ucciso dalle Br, una coppia in crisi per futili motivi. In altre parole, ha cercato storie vere che sembrassero inventate.

Non ha messo limiti riguardo agli argomenti: le storie possono riguardare grandi eventi o piccole cose, situazioni tragiche o comiche, insomma qualsiasi esperienza di vita capace di darci un punto di vista originale e significativo della realtà. Lasciandosi guidare dalla convinzione che più ci sforziamo di capire il mondo, più il mondo si fa elusivo e ingannevole e che soltanto nelle esperienze degli esseri umani si possa andare a cercare una qualche risposta capace di contenere un nocciolo di verità.

 

 

Spettacolo – durata 65 min. – in italiano
c/o ZONA K

Di Mauro Pescio Con Mauro Pescio, Giulia Valli e Stefano Malatesta e con l’amichevole partecipazione di alcuni amici, colleghi e umanità varia in via di definizione

 

Mauro Pescio, autore radiofonico e teatrale, vive a Roma. Dopo essersi diplomato alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano si trasferisce a Roma dove fonda una compagnia teatrale con cui lavora per dieci anni. Dal 2012 è autore di “Voi siete qui” per Radio24 e dal 2015 di “Pascal” di Radio2. Dal 2017 collabora con Radio3 per la trasmissione di audiodocumentari “Tre soldi”. Per Audible ha scritto “La piena”, prima produzione italiana di Amazon di un podcast teatrale.

 

Ontroerend Goed (BE)

 

Il modo migliore per rapinare una banca è possederne una.” (William K. Black, avvocato e docente americano specializzato in reati finanziari)

Un casinò, una poker backroom illegale per provare l’ebrezza di essere parte di quell’élite dell’1% della popolazione che fa girare l’economia mondiale. Non c’è più tempo per l’etica, si è dentro per vincere. In questo covo di intrighi e trading, sono l’adrenalina e le decisioni di investimento – non il lancio di dadi – che contano. Come è il tuo rating del credito?
Chi viene salvato, chi riceve lo status di spazzatura, chi implode? Hai davvero in controllo o stai facendo un azzardo? Il pluripremiato collettivo belga Ontroerend Goed fornisce una visione della complessità del sistema monetario e del suo impatto sulla nostra vita, immergendo il pubblico nel mondo finanziario e permettendo di diventare protagonisti del “gioco” del capitalismo ad alto assorbimento.

 

 

Gioco|Spettacolo per 42 spettatori a replica – durata 110 min. – in inglese
c/o ZONA K

“Spettacolo realizzato nell’ambito del progetto Teen Time.“

Regia: Alexander Devriendt  Copione: Joeri Smet, Angelo Tijssens, Karolien De Bleser, Alexander Devriendt & cast Testi: Joeri Smet  Cast: Max Wind, Britt Bakker Costumi: Astrid Peeters  Musica: Johannes Genard Scenografia: vormen & Nick Mattan  Drammaturgia: Koba Ryckewaert,  Julie Behaegel (intern/stagiaire)  Produzione: David Bauwens Assistente di produzione: Charlotte Nyota Bischop Co-produzione: Vooruit Kunstencentrum, Ghent (BE), Theatre Royal, Plymouth (UK), Richard Jordan Productions (UK)  Si ringraziano: Toneelacademie Maastricht (NL), Khalid Koujili, Maria Dafneros, Miriam Matthys, Tamara Searle, Jeffrey Caen, Ruud Vanderheyden, Bram Billiet, Thomas Dhanens, Bo Marlijnen, Louiza Vande Woestyne  Con il supporto della Comunità Fiamminga, la Provincia di East-Flanders e la Città di Ghent

 

 

Il collettivo belga Ontroerend Goed, sotto la direzione artistica di Alexander Devriendt, realizza progetti e dispositivi scenici che si fondano sul qui e ora, invitando il pubblico a partecipare e a vivere un’esperienza intensa. Il gruppo ha vinto numerosi premi in Europa e i loro lavori sono rappresentati nei maggiori festival in tutto il mondo. Ontroerend Goed crea e realizza dispositivi scenici che portano lo spettatore ad interrogarsi su come noi, individui, ci posizioniamo nel mondo di oggi. In ogni modo, sia che si tratti di ripercorrere la storia dell’universo in una sera, trasformare gli spettatori in elettori, guidare gli sconosciuti attraverso un labirinto di specchi e avatar per incontrarsi, il collettivo ha fatto sì che il suo marchio di fabbrica sia ogni volta imprevedibile nei contenuti e nella forma. Gli Ontroerend Goed sono: Alexander Devriendt, Joeri Smet, Charlotte De Bruyne, Karolien De Bleser, Angelo Tijssens, David Bauwens, Wim Smet, Babette Poncelet and Karen Van Ginderachter.

Christophe Meierhans (CH/BE)

 

Il denaro che usiamo quotidianamente può essere ritenuto responsabile dello stato desolante del mondo di oggi? Cosa significherebbe ritenerlo responsabile delle sue azioni? Trials of Money sfida l’idea che il denaro sia solo uno strumento o un mezzo, e lo tratta come un essere complesso, un’entità “semi-umana” che ha acquisito un’operatività autonoma e sfugge al controllo degli uomini che ne fanno uso.

Questa nuova versione della performance si basa sulle testimonianze raccolte di nove testimoni: un ex-banchiere, un impiegato della Suisse National Bank, un senzatetto, un ricco filantropo, un nativo americano, un professore di economia, un abitante di un kibbutz e un criminologo. Invita il pubblico a prendere parte alle azioni di un tribunale fittizio, condotto come esercizio collettivo dove tutti i presenti assumono liberamente la posizione di accusa o di difesa, sulla base delle loro convinzioni e influenzati dallo svolgimento del procedimento.

ll denaro può essere effettivamente processato di fronte a un tribunale umano? E se alla fine l’imputato dovesse essere giudicato colpevole, quale dovrebbe essere la giusta sentenza?

 

PRIMA ASSOLUTA
Conferenza spettacolo – durata 120 min. ca – in italiano
c/o ZONA K

 

Un progetto ZONA K e Stanze
“Spettacolo realizzato nell’ambito del progetto Teen Time.“

Ideazione e regia: Christophe Meierhans Performer: Christophe Meierhans, Luca Mattei Drammaturgia: Bart Capelle Con la partecipazione di: Shila Anaraki, Jochen Dehn, Adva Zakai Scenografia: Decoratelier Jozef Wouters Decori: Giammarco Falcone Light saber microphones: Alexis Pawlak, Gaia Carabillo Costumi: Sofie Durnez, Valerie Le Roy Disegno luci: Luc Schaltin Consulente monetario: Olivier Auber Produzione: HIROS, Elisa Demarré Co-produzione: AUAwirleben (Bern), BIT Teatergarasjen (Bergen), BUDA (Kortrijk), FAR° (Nyon), Kaaitheater (Brussels), Nouveau Théâtre de Montreuil (Paris), Teatro Maria Matos (Lisbon), Vooruit (Gent), ZONA K (Milan) Con il supporto di: Vlaamse Gemeenschap, ProHelvetia

 

Christophe Meierhans (Geneva; Brussels) lavora con e attraverso la performance, lo spazio pubblico, l’installazione, il suono, la musica e il video. Il suo lavoro consiste soprattutto nello sviluppare strategie di intervento nella vita quotidiana, attraverso la manipolazione di convenzioni accettate, abitudini sociali o usi semplici. I frammenti di realtà diventano la cornice per operazioni artistiche in grado di ridirezionare la banalità al fine di farla riapparire sotto angolazioni inattese. Il suo lavoro solleva questioni sulle norme e le convenzioni, confondendo un contesto casuale con altri diversi, e mettendo a confronto lo spettatore con qualcosa di altro, con la stranezza di essere nel posto “sbagliato”, o la possibilità che il luogo possa diventare qualcosa di diverso.

SPECIALE IETM MILANO/FESTIVAL DEL SILENZIO

In occasione del Satellite Meeting IETM a Milano – organizzata da Fattoria Vittadini e in parallelo al Festival del Silenzio ZONA K accetta con piacere l’invito a presentarsi al pubblico interazionale di IETM presentando e trascrivendo in Inglese Generazione gLocale, la sua prima produzione, realizzata per Migrarti 2017, in collaborazione con Andrea Ciommiento e Roger Bernat.

Accoglie al contempo in sede la versione inglese di My Place di QUI E ORA, partner di ZONA K agli albori e abituale frequentatrice degli appuntamenti di IETM.

2 MAGGIO
ZONA K
Generazione gLocale
– Site specific

 

2 MAGGIO
QUI E ORA
My Place
– c/o ZONA K –

 

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ZONA K

Uno spazio pubblico. 
Un gruppo di adolescenti di Milano. 
Una voce in cuffia che pone domande, istruzioni e suggerimenti. 
Spettatori che si muovono nello spazio.
 

I protagonisti di questa storia sarete voi, Pubblico, e noi, Attori. Una squadra sarà il riflesso dell’altra. Uno specchio, uno scontro, una differenza. Una lotta di classe generazionale. Saremo divisi solo da una linea. In altre parole vorremmo costruire con voi un luogo dove fare accadere quasi tutto. Quasi, altrimenti sarebbe utopia.

“Generazione gLocale” è una battaglia d’identità. Il format, dopo la prima versione, vede la sua presenza in diverse città coinvolgendo gruppi di adolescenti nella creazione di drammaturgie locali interamente dedicate al confronto tra generazioni. Durante i nostri laboratori chiediamo ai ragazzi di costruire l’identikit della tribù gLocale. Grazie all’incontro con loro proviamo a farci domande di cui non sappiamo già le risposte. Ci chiediamo, per esempio, come condividere autenticamente una biografia con il pubblico. Così raccogliamo storie trasformandole in una esperienza collettiva dove attori e spettatori saranno entrambi protagonisti.

 

Scopri tutto il progetto >>> Generazione gLocale

 

 

Performance partecipata – durata 40 min. ca. – in inglese e International Sign.

c/o Palazzo Regione Lombardia – Piazza Città di Lombardia n. 1

 

Idea e progetto ZONA K  Regia Andrea Ciommiento  Supervisione Roger Bernat  Creazione collettiva Anes Fettar, Deborah Yebout, George Vasquez Colonia, Imane Mouslim, Issaka Abdou, Jaouher Brahim, Kausar El Allam, Leandro Perez, Mariam Lahmpur, Milagros De Los Santos, Momo Moukett, Sabina Ali, Silvio Bruscaglia, Sumaya Jabril Con Anes Fettar, Kausar El Allam, Imane Mouslim, Momo Moukett, Jaouher Brahim, Mattia Ghezzi, Matteo Coppola, Shady Mostafa Coordinamento Coop. Diapason e A.P.S. Asnada Collaborazione C.L.A.P.Spettacolo dal vivo  Supporto logistico Coop. Olinda Sostegno MigrArti 2017 – MiBact e Assessorato alla Cultura – Comune di Milano

 

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QUI E ORA (IT)

In scena tre corpi nudi – o meglio in biancheria intima – volutamente messi in evidenza: masse corporee vive e non censurate, vere, oneste e ben diverse da quelle che ancora oggi siamo abituati a vedere in mostra sui giornali, su internet, in televisione. Tre donne non più giovani ma non ancora vecchie, certamente non perfette. Ma belle. Perché autentiche. E disposte, in uno show surreale, ad offrirsi al pubblico per quello che sono: corpi senza casa né spazio, sfrattate dal proprio io, lanciate a inseguire, divorare e moltiplicare le proprie ombre. Con passo leggero e sguardo ironico e tragicomico sul femminile.

My Place segna l’occasione di mettere a confronto due poetiche diverse e affini. Due sguardi sul femminile. Si incontrano la ricerca di un movimento che nasce da corpi non convenzionali e la sperimentazione sulla drammaturgia autografa, lo sguardo ironico e l’indagine sul contemporaneo. Le attrici-autrici di Qui e Ora prestano corpo alle visioni di Silvia Gribaudi e offrono a loro volta alla coreografa e performer un immaginario contemporaneo con cui mettersi a confronto.

 

Spettacolo – durata 60 min. ca. – in inglese
c/o ZONA K

 

Un progetto di Qui e Ora Residenza Teatrale Ricerca materiali Francesca Albanese, Silvia Baldini, Silvia Gribaudi, Laura Valli Regia Silvia Gribaudi  Assistente alla regia Roberto Riseri  Con Francesca Albanese, Silvia Baldini e Laura Valli  Immagini visive Silvia Gribaudi  Disegno luci Silvia Gribaudi e Domenico Cicchetti  Technical care Paolo Tizianel Foto Michela Di Savino Residenze La Piccionaia (Vicenza) | L’arboreto – Teatro Dimora (Mondaino RN) | Olinda –Teatro La Cucina (Milano)  Finalista In-Box 2017 

 

Qui e Ora Residenza Teatrale nasce nel 2007. È una compagnia di produzione e una residenza teatrale, lavora su drammaturgie autografe, con una spiccata attenzione al contemporaneo. Opera in stretto contatto con il territorio e promuove progetti culturali legati al teatro in luoghi insoliti. Da anni conduce una sperimentazione sulla casa attraverso percorsi di inchiesta teatrale che hanno portato a incontrare case e persone e attraverso la programmazione di una rassegna di teatro presso abitazioni private. Qui e Ora lavora sul tema del femminile attraverso workshop, percorsi di inchiesta, produzione di spettacoli (2012 MADRI concerto di sbagli e di intimità, 2013 A corto di bugie, 2014 Saga Salsa). L’incontro di Qui e Ora Residenza Teatrale con la coreografa e performer.
Silvia Gribaudi avviene su un comune interesse tematico e su esperienze affini sviluppate nell’ambito della formazione, intorno a differenti aspetti del femminile.

 

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FOCUS #2
• SOCIETY •

Già negli anni Trenta, Keyens sosteneva che la vera sfida da vincere è quella di riconnettere in modo intelligente e non regressivo economia e società.

A un secolo di distanza e dopo un’altra devastante crisi economica, è lecito chiedersi se è ancora possibile una mediazione tra la spinta modernizzatrice del progresso e le esigenze della società.

I movimenti populisti di oggi – che siano guidati dall’alto o nati spontaneamente dal basso – danno voce a un malessere diffuso che contesta gerarchie sociali bloccate, ascensori sociali fermi, concentrazione della ricchezza sempre più evidente e che non vede più possibile l’acquisizione di benessere e sicurezza come assicurato in passato.

Eppure in un panorama così desolante e confuso, non mancano le voci di chi reclama il lato umano dell’economia, scienza sociale che si deve occupare del benessere dell’uomo “nell’interesse della stabilità e della giustizia sociale”.

Il focus attraversa diverse visioni – ironiche, disilluse, preoccupate – della società di oggi, che sull’economia si fonda e talvolta vi affonda.

 

5 MAGGIO
KTO THEATRE (PL)
Peregrinus
Spettacolo itinerante

14 MAGGIO
(Af)fondati sull’economia?
a cura di Q Code Mag

incontro c/o ZONA K

21 | 22 MAGGIO
BABILONIA TEATRI (IT)
Calcinculo
c/o ZONA K

24 | 25 MAGGIO
ANNIE DORSEN (USA)
Spokaoke
Site specific

28 | 29 MAGGIO
LA BALLATA DEI LENNA (IT)
Human animal. Liberamente tratto da “Il re è pallido” di D.F. Wallace
c/o ZONA K

 

 

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KTO Theatre (PL)

 

Uno spettacolo itinerante senza parole ispirato alla poesia di T.S. Eliot

Profondo ma suggestivo, esprime le angosce umane in un mondo disumanizzato.

Lo spettacolo descrive una giornata qualsiasi di un uomo del XXI° secolo. Un individuo “normale” contemporaneo, la cui vita si divide tra casa e lavoro, una vita vissuta fusa alla vita lavorativa. Le sue peregrinazioni nella ricerca di un senso da dare alla propria esistenza si rispecchiano nel suo lavoro quotidiano, privo di spiritualità, di amore o bellezza.

Il mondo di Peregrinus è un mondo digitale, triste, terribile e grottesco, nel quale il consumismo è l’unica religione. Lui stesso abita nella vetrina di un negozio. Un personaggio dello spettacolo rivelerà le avventure del protagonista in contesti differenti e in situazioni diverse.
L’Homo Peregrinus è un essere umano “formattato”, prevedibile, privo di emozioni e di personalità.

Lo spettacolo è stato rappresentato in molte città della Polonia, ma anche in Canada, Cina, Croazia, Inghilterra, Francia, Georgia, Germania, Iran, Corea, Lituania, Romania, Russia, Spagna e USA.

 

 

Performance – 60 min ca. – senza parole – gratuito

Un progetto ZONA K in collaborazione con Fattoria Vittadini
Inserito nel programma del FESTIVAL DEL SILENZIO

 

Testo, musica e regia: Jerzy Zon Ideazione maschereSpitfire Company Disegno Maschere: Joanna Jaśko-Sroka Movimenti e coreografie: Eryk Makohon Performers: Karolina Bondaronek, Paulina Lasyk, Grażyna Srebrny-Rosa, Justyna Wójcik, Marta Zoń, Sławek Bendykowski, Bartek Cieniawa, Paweł Monsiel/Krzysztof Tyszko, Michał Orzyłowski

 

Il KTO è un teatro che crea spettacoli per la strada. I suoi spettacoli hanno visto la partecipazione di oltre un milione e mezzo di persone. Dal 1° gennaio 2005 la KTO ha lo status di teatro comunale di Cracovia. Il direttore del Teatro KTO è Jerzy Zon. Il KTO Theatre ha realizzato numerosissimi spettacoli all’aperto portando in scena gli eventi storici più rilevanti della storia polacca ed europea: “De la Revolution”, in occasione dell’anniversario dei Duecento anni della Rivoluzione francese, “The Refugees”, un’installazione sulla caduta del muro di Berlino, “The Polish Chronicle” in occasione dell’entrata in Europa della Polonia, per citarne alcuni. Inoltre, il KTO Theatre ha organizzato 31 edizioni del Festival Internazionale di Teatro di Strada a Cracovia oltre ad altri progetti culturali.

Babilonia Teatri (IT)

 

Punta di eccellenza nel panorama italiano della ricerca teatrale i Babilonia Teatri arrivano a Milano con una nuova creazione, una sorta di concerto vero e proprio attraverso cui riescono a far passare contenuti densi e pregni di ribellione. La parola ripetuta che racconta il disincanto per un mondo (im)perfetto, cifra inconfondibile della compagnia, viene plasmata soprattutto in canzoni, appositamente scritte sulle note di Lorenzo Scuda (Oblivion), costruendo uno spettacolo in cui musica e teatro si contaminano e dialogano in modo ininterrotto e vorticoso.

Calcinculo è uno spettacolo dove le parole prendono la forma della musica. Dove la musica prende la forma delle parole. Viviamo un tempo ossessivo che le parole e le immagini non riescono più a raccontare da sole, la musica arriva in soccorso come una medicina e o una miccia esplosiva.

Calcinculo è uno spettacolo che vuole fotografare il nostro oggi. Le sue perversioni e le sue fughe da se stesso. La sua incapacità di immaginare un futuro, di sognarlo, di tendere verso un ideale, di credere. Con questo spettacolo i Babilonia raccontano il mondo che ci circonda con il loro sguardo tagliente, dolente ed ironico.

 

 

Spettacolo – durata 60 min. – in italiano
c/o ZONA K

Di e con: Enrico Castellani e Valeria Raimondi Musiche Lorenzo Scuda Direzione di scena Luca Scotton Fonico Luca Scapellato Produzione Babilonia Teatri, La Piccionaia centro di produzione teatrale Coproduzione Operaestate Festival Veneto Scene Babilonia Teatri Produzione 2018. Si ringraziano il Coro Ana Valli Grandi e Cuore Husky rescue

 

Babilonia Teatri è tra le compagnie più innovative del panorama teatrale contemporaneo, distinguendosi per un linguaggio che a più voci viene definito pop, rock, punk. Si è imposta sulla scena italiana per il suo sguardo irriverente e divergente sull’oggi Babilonia Teatri vince nel corso degli anni numerosi riconoscimenti Oltre che nelle principali città italiane, gli spettacoli della compagnia sono stati ospitati numerose volte anche all’estero, dalla Francia alla Germania, dall’Austria all’Ungheria, dalla Bosnia-Erzegovina alla Croazia, dalla Colombia alla Russia. Enrico Castellani e Valeria Raimondi, fondatori della compagnia nel 2006, sono i Direttori artistici di Babilonia Teatri. Drammaturghi, autori, registi e attori, Castellani e Raimondi hanno base a Verona. Lorenzo Scuda dal 1999 al 2003 studia Musical alla BSMT di Bologna e da lì partecipa prima come musicista/orchestrale e poi come attore e cantante a diverse produzioni, la più importante è Jesus Christ Superstar con la Compagnia della Rancia nel ruolo di Pilato. Nel 2002 fonda gli Oblivion. È autore e co-autore dei testi, arrangiatore e compositore di tutte le loro produzioni. Hanno debuttato a novembre 2018 col loro primo musical originale: La Bibbia riveduta e scorretta, regia di Giorgio Gallione. Dal 2009 lavora prevalentemente per gli Oblivion, dedicandosi anche all’attività di docente per corsi e seminari musicali per improvvisatori teatrali in tutta Italia.

Annie Dorsen (USA)

 

Un microfono, uno schermo, il testo che scorre in sovrimpressione, due minuti per esibirsi davanti al pubblico. Cantanti? No, al loro posto ci sono altri grandi artisti che sono passati alla storia per la loro passione, la loro eloquenza, le loro parole.

Spokaoke è un evento partecipativo che invita il pubblico a declamare discorsi così come canterebbe canzoni in un karaoke bar. Cinquanta speech-video caricati in un dispositivo-karaoke e disponibili in un catalogo che gli spettatori possono sfogliare: discorsi politici, discorsi pubblici, monologhi teatrali, elogi, testimonianze di processo, ecc. Alcuni sono familiari al punto da essere considerati icone (“I have a dream”, “Mr. Gorbaciov, abbattete questo muro”); altri sono meno noti; alcuni fanno parte della nostra storia, altri dell’immaginario collettivo.

Recitare questi vecchi discorsi significa riconoscerli per quello che sono: frammenti di storia e di arte popolare. Ecco un’opportunità per rendere omaggio ad alcuni dei più grandi produttori di hit di tutti i tempi e resuscitare così trionfi e traumi del nostro passato lontano e prossimo.

Se il karaoke ci offre l’occasione di riconoscere una proprietà condivisa del patrimonio musicale pop, Spokaoke ci permette di giocare con un’eredità di artefatti parlati costruendo una Top10 del discorso collettivo.

 

 

Performance partecipata – durata 60 min. – in italiano
Un progetto di ZONA K con Stanze

 

Ideazione: Annie Dorsen Sound design: Vladimir Kudryatsev and Uli Ertl Assistenza: Lola Harney Management: Natasha Katerinopoulos Co-produzione steirischer herbst (Graz) Black Box Teater (Oslo)

 

Annie Dorsen è una regista e scrittrice newyorkese le cui opere esplorano l’intersezione di algoritmi e performance dal vivo. Il suo progetto più recente, The Slow Room, è stato presentato in anteprima al Performance Space di New York nell’autunno 2018. I progetti precedenti, tra cui The great outdoors (2017), Yesterday Tomorrow (2015), A piece of work (2013) e Hello hi there (2010), sono stati ampiamente rappresentati negli Stati Uniti e in altri paesi. Collabora e scrive per The Drama Review, Theatre Magazine, Etcetera, Frakcija e Performing Arts Journal (PAJ).

La ballata dei Lenna (IT)

 

Lo spettacolo prende vita dalla lettura de Il re pallido, ultimo romanzo pubblicato postumo dell’americano David Foster Wallace, dedicato all’eroica quotidianità di un gruppo di funzionari dell’Agenzia delle Entrate di una cittadina di provincia negli USA, con l’intento di indagare la noia, e la capacità/incapacità dell’essere umano di saper sopravvivere alla burocrazia. De Il re pallido, romanzo rimasto incompiuto, al seguito del suicidio di DFW, non restano che brandelli di storie non finite in cui possiamo scorgere le esistenze frammentate dei protagonisti, e respirare il tormento di DFW nel tentare a tutti i costi di trovare un senso all’esistenza umana.

Partendo da qui, La Ballata dei Lenna attraverso un percorso di immedesimazione con l’autore, ha condotto nell’arco di alcuni mesi, una ricerca all’interno di diversi uffici dell’Agenzia delle Entrate del nostro Paese, con l’intento di indagare un mondo che nell’immaginario comune di eroico ha ben poco. Il materiale ha prodotto una drammaturgia originale che gioca con la frammentarietà del romanzo per dar vita ad un docuteatro che dona, assieme allo sguardo degli spettatori, un nuovo senso all’opera.

 

Spettacolo – durata 70 min. ca. – in italiano
c/o ZONA K

Di Paola Di Mitri Regia Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno Con Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno Voce narrante Alex Cendron Luci e visual concept Gennaro Maria Cedrangolo e Eleonora Diana Video e riprese Vieri Brini e Irene Dionisio Costumi Valentina Menegatti Produzione La Ballata dei Lenna Produzione esecutiva ACTI Teatri Indipendenti Sostegno alla produzione Hangar Creatività, ZONA K Milano, Factory Compagnia Transadriatica, Principio Attivo Teatro In collaborazione con Scuola Holden

 

La Ballata dei Lenna è un collettivo di ricerca teatrale fondato da Nicola Di Chio, Paola Di Mitri e Miriam Fieno che nasce nel 2012 alla Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, dove i tre attori si formano e si diplomano. Il lavoro di compagnia si concentra sullo studio delle relazioni tra la collettività e il suo quotidiano, nel tentativo di mettere in evidenza i punti di attrito dell’immaginario contemporaneo. L’idea del teatro come una rappresentazione collettiva porta la compagnia alla ricerca e all’uso di una varietà di linguaggi, che vanno dalla centralità dell’attore alla sua scomposizione, dalla parola al movimento, dal suono all’immagine. I tre artisti fondano il loro lavoro in una prospettiva che comprende l’arte dell’autore, il mestiere di interprete e il ruolo di direttore della scena.

Deflorian/Tagliarini (IT)

 

Scavi è un progetto collaterale a Quasi niente, spettacolo liberamente ispirato al film Deserto rosso di Michelangelo Antonioni, un lavoro attorno alla figura della protagonista del film, Giuliana, una “selvatica vestita elegante” che si fa carico di quella marginalità che da sempre attrae i due artisti.

Scavi è una performance che vuole essere la restituzione pubblica delle “scoperte” nella fase di indagine del lavoro sulla nuova creazione.

Scavare con pazienza, come fanno gli archeologi, per trovare una nota a margine, un pensiero inespresso, un’idea appena abbozzata, la fotografia di una scena non montata. È l’incontro con il processo creativo, un materiale vasto, fitto, grezzo, del quale l’opera è solo la punta dell’iceberg. Così Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, insieme a Francesco Alberici, si sono avvicinati al primo film a colori di Michelangelo Antonioni, Il deserto rosso. A ZONA K restituiranno le scoperte dei loro Scavi.

 

Un progetto ZONA K e Triennale Teatro dell’Arte
Inserito nel programma di FOG Triennale Milano Performing Arts.

 

Spettacolo – durata 60 min. ca. – in italiano
c/o ZONA K

 

Un progetto di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini Scritto ed interpretato da Francesco Alberici, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini Consulenza letteraria Morena Campani Accompagnamento e distribuzione internazionale Francesca Corona Organizzazione Anna Damiani Foto Elizabeth Carecchio Coproduzione A.D. e Festival di Santarcangelo In collaborazione con Istituto Italiano di Cultura di Parigi residenza produttiva Carrozzerie | n.o.t Roma

 

Daria Deflorian e Antonio Tagliarini sono autori, registi e performer. Il loro primo lavoro è del 2008, Rewind, omaggio a Cafè Müller di Pina Bausch. Nel 2009 portano in scena from a to d and back again. Tra il 2010 e il 2011 hanno lavorato al “Progetto Reality” che, a partire dai diari di una casalinga di Cracovia, ha dato vita a due lavori: l’installazione/performace czeczy/cose (2011) e lo spettacolo Reality (2012), lavoro per il quale Daria Deflorian ha vinto il Premio Ubu 2012 come miglior attrice protagonista. Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni ha debuttato nel 2013 (Premio Ubu 2014 come miglior novità italiana mentre nel 2016 riceve il Premio della Critica come miglior spettacolo straniero in Quebec, Canada). Hanno creato due site specific: Il posto (2014) creato e presentato a Milano alla Casa Museo Boschi/Di Stefano per il progetto “Stanze” e Quando non so cosa fare cosa faccio (2015). Il cielo non è un fondale ha debuttato nel 2016 a Losanna. Lo spettacolo Quasi Niente ha debuttato nell’ottobre 2018.

Francesco Alberici (1988), terminati gli studi classici, si laurea in Economia e Commercio presso l’Università Bocconi di Milano. Si diploma come attore alla scuola Quelli di Grock e lavora in diversi spettacoli della compagnia stessa. Con il collettivo FRIGOPRODUZIONI, del quale è fondatore assieme a Claudia Marsicano e Daniele Turconi, realizza Socialmente eTropicana, lavori grazie ai quali il gruppo ottiene diversi riconoscimenti. Nel 2015 partecipa al corso di perfezionamento teatrale “Il corpo nelle parole” del Centro Teatrale Santa Cristina. Nel 2016 inizia una collaborazione con Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, che lo porta a prendere parte ai progetti Il cielo non è un fondale, Quasi niente e Scavi.

Elisabetta Consonni (IT)

 

Progetto vincitore BANDO OPEN /// CREAZIONE [URBANA] CONTEMPORANEA 2019 – nuova produzione

“Il primo che, avendo cintato un terreno, pensò di dire ‘questo è mio’ e trovò delle persone abbastanza stupide da credergli, fu il vero fondatore della società civile. Quanti delitti, quante guerre, quanti assassinii, quante miserie ed errori avrebbe risparmiato al genere umano  (J.J. Russeau Origine della disuguaglianza, 1754)

 

Ti voglio un bene pubblico è un gioco urbano che riflette su infrastrutture di divisione quali cancelli, muri, recinti. Tanto di quello che ci circonda è fatto di muri e recinzioni; capirne il senso, di volta in volta, è una pratica civile necessaria. Significativo osservare che l’ articolo del codice civile che regola la costruzione di recinzione di fondi per fissare la proprietà privata viene definito ‘ius escludendi alios’: determinare il proprio escludendo l’altro.
Quando un muro smette di proteggere e comincia a dividere, segregare ed escludere? E quando ad essere recintato è uno spazio pubblico di cui si limita l’accessibilità quanto di pubblico rimane di quello spazio pubblico? Posto un muro, quanto di quello che c’è dietro non possiamo conoscere?

Gioco urbano itinerante per 24 spettatori – durata 75 min. – in italiano
Luogo di partenza: c/o Fermata M1 Pasteur, viale Monza 34

 

Un progetto di Elisabetta Consonni In collaborazione con Cristina Pancini, Sara Catellani e Barbara Stimoli Con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire) Con la consulenza di Adriano Cancelleri Una produzione: Pergine FestivaCo-produzione ZONA K, In\Visible Cities/Contaminazioni digitali, Terni Festival


Elisabetta Consonni è attiva nella riflessione e pratica di come l’arte possa essere detonatore di cambiamento sociale a partire dal 2014 con Ergonomica, contenitore di ricerca per la relazione del corpo con lo spazio urbano. Nell’ambito di tale ricerca, accompagna lo studio teorico alla realizzazione di azioni come: “We want to become architecture” e “Go with the flow” ( Polonia, 2014), la costruzione coreografata di “Pompenpurg Park” (Rotterdam, Biennale di Architettura 2014), “Il secondo Paradosso di Zenone” ( Milano, 2016), “Abbastanza Spazio per la più tenera delle attenzioni” (progetto per la Biennale Danza 2016). Cura il simposio Spazio Ergonomico presso la Biennale Danza 2016.

 

Michele Losi/ Pleiadi Art Productions (IT)

 

R 500 – Safari nel labirinto urbano #studio I. l’Isola che non c’è_primo studio è una performance itinerante e partecipativa che conduce il pubblico all’esplorazione della natura, a volte nascosta ai nostri occhi, e della sua complessa relazione con l’architettura urbana e gli abitanti, in uno stretto raggio di 500 metri compreso tra ZONA K e la Biblioteca degli Alberi.

La performance nasce da un lavoro collettivo di ricerca artistica e da un’analisi scientifica di questo specifico raggio di 500 metri: performer, ecologi, architetti e musicisti danno vita a un safari urbano coinvolgente e unico, composto in frammenti sonori, racconti, visioni ed incontri.

 

Gioco urbano per 66 spettatori – in italiano
Durata: 90 min. circa
Luogo di partenza: c/o ZONA K

 

Un progetto di Pleiadi, Campsirago Residenza, in collaborazione con ZONA K (I), The Intrnational Accademy for Natural Arts (NL), BAM – Biblioteca degli Alberi Milano (I), Con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire) artistic and scientific team Michele Losi, Sjoerd Wagenaar, Sofia Bolognini, Liliana Benini, Luca Maria Baldini, Emilio Padoa Schioppa, collettivo Studio Pasta Madre.

 

Pleiadi Art Productions nasce nel 2015 in seno a Campsirago Residenza. È un progetto di produzione aperto e multidisciplinare che prende vita dall’esperienza teatrale e performativa di Michele Losi e dall’esperienza artistica dell’attrice Mariasofia Alleva, insieme a Riccardo Calabrò, drammaturgo, Marialuisa Bafunno, scenografa, Stefania Coretti, costumista e artista visiva, Alberto Sansone, videomaker, Diego Dioguardi, sound designer, musicista e dj. È incentrato sulla sperimentazione nell’ambito della performing art, del teatro nel paesaggio e delle produzioni site-specific. Pleiadi è un luogo aperto ad artisti di diverse discipline e provenienze che condividono l’intento di creare Arte anche per coloro che non sono soliti frequentarla: per chi, ad esempio, a teatro non è mai entrato o ha smesso di entrare.

 

DOM- con Antonio Moresco (IT)

 

L’arte sta in far sì che tutto sia falso e paia vero.
L’arte sta in far sì che tutto sia vero e paia falso.
« il realismo è l’impossibile » – W. Siti

Dopo il grande successo ottenuto nella scorsa stagione, ritorna l’operazione straordinaria di DOM- che, a partire dalla graphic novel di Jiro Taniguchi, costruisce una drammaturgia di spazi in cui lasciar esplodere il confine tra centro e periferie, tra urbano e terzo paesaggio, tra umano e non umano.

Un uomo, lo scrittore e drammaturgo Antonio Moresco, percorre la città passeggiando. Attraverso il suo viaggio il paesaggio si apre e si nasconde agli occhi del pubblico che lo segue a distanza, come a spiarlo, in bilico tra identificazione e distacco.

Gli spazi si susseguono come in un ininterrotto piano sequenza – una piazza, una stazione, una cattedrale, un campo incolto, una palude, una piscina pubblica, un motel. L’esperienza viva del cammino diventa il pretesto per un corpo a corpo con il reale.

 

Un progetto ZONA K e Danae Festival 

Performance urbana, itinerante per soli 15 spettatori.
Durata del tragitto: 4 ore e 30 minuti ca.

Il luogo di partenza sarà comunicato via sms a ciascun partecipante il giorno prima della performance prenotata, pertanto verrà chiesto un contatto telefonico. La performance prevede un percorso a piedi di circa 4 ore e mezza, si raccomanda di indossare abbigliamento e scarpe comodi. Non è adatta a persone con capacità motoria ridotta.

 

Ideazione, drammaturgia e regia a cura di DOM- / Leonardo Delogu, Valerio Sirna Produzione Teatro Stabile dell’Umbria, ZONA K, Danae Festival, Terzo paesaggio Con Antonio Moresco e con Paola Galassi e Isabella Macchi Con la partecipazione degli allievi di ITAS Giulio Natta di Milano Organizzazione e guida Francesca Agabiti Liberamente ispirato al fumetto di Jiro Taniguchi – L’uomo che cammina Testi inediti Antonio Moresco Progetto video Studio Azzurro A cura di Alberto Danelli, Laura Marcolini, Martina Rosa Musiche originali Fabio Zuffanti Elaborazione suono Lorenzo Danesin Collaborazione Museo Del Novecento, Milano Sport, Abbazia di Chiaravalle, Hotel Corvetto Con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire)

VAI AL FILM DI STUDIO AZZURRO

 

DOM- è un progetto nato nel 2013 dalla collaborazione tra gli artisti Leonardo Delogu, Valerio Sirna ed Hélène Gautier. Indaga il linguaggio delle performing arts, con una particolare attenzione alla relazione tra corpo e paesaggio, e si impegna nella trasmissione di peculiari pratiche di abitazione, legate allo spazio e al tempo della creazione artistica. DOM- costruisce eventi performativi, seminari, camminate, scritti, giardini, installazioni, video, reportage fotografici. 

Antonio Moresco, Scrittore italiano [Mantova, classe 1947]. Dopo aver compiuto un difficile apprendistato di cui dà conto in Lettere a nessuno (1997) documentando criticamente la
difficoltà di emergere dalla condizione di scrittore sotterraneo e rifiutato dal mondo editoriale italiano, ha pubblicato nel 1993 la raccolta di racconti Clandestinità, in cui sono già presenti i temi che sostanziano la sua opera, resi in uno stile asciutto e iperrealista che ne accresce l’impatto drammatico: quello della solitudine, in primo luogo, attraversata da una dimensione del sogno come straniamento da sé, cui si affianca il motivo ricorrente di una ricerca affannata di senso che si dipana attraverso percorsi obliqui e instabili. Il fulcro dell’opera di Moresco ruota intorno alla vasta opera Giochi dell’eternità, scritta nell’arco di 35 anni, costituita da Gli esordi (1998), Canti del caos (edito in due volumi nel 2001 e 2003) e Gli increati (2015). Tra le sue altre opere: La cipolla (1995), Lo sbrego (2005), Scritti di viaggio, di combattimento e di sogno (2005), Merda e luce (2007), La lucina (2013), Fiaba d’amore (2014), I randagi (2014), Piccola fiaba un po’ da ridere e un po’ da piangere (2015), L’addio (2016), Fiabe da Antonio Moresco (2017) e, entrambe nel 2018, L’adorazione e la lotta e Il grido.
Fondatore nel 2003 del blog Nazione indiana, nel 2005 ha creato la rivista telematica e cartacea Il primo amore.

Andy Field (GB)

 

“Un incontro uno a uno con vista sulla città”

Creato in collaborazione con una scuola locale, Lookout è l’incontro uno-a-uno tra un adulto, del pubblico, e un bambino. Uno scambio tra due persone, che potrebbero non incontrarsi normalmente, che avviene sulla cima di un edificio di Milano dove insieme guardare la città dall’alto e immaginare il futuro.
La conversazione che condividono è un tranquillo viaggio attraverso il passato, il presente e il futuro guidati dalle strade e dai punti di riferimento disposti davanti a loro.
Attraverso sogni di architettura utopica e possibili catastrofi, speranze e paure, mode del futuro, demolizioni proposte e progressi reali e immaginari, esplorano due versioni molto diverse della città in cui entrambi vivono.

Lookout è un tentativo di considerare le grandi domande in piccolo, per riscoprire con uno sguardo diverso la nostra Milano che normalmente chiamiamo casa.
Questa versione è stata sviluppata attraverso un laboratorio con gli alunni della classe terza elementare dell’I.C. Vittorio Locchi di Milano che prendono parte alla performance.

Fino ad oggi Lookout è stato presentato in: Inghilterra, Nuova Zelanda, Egitto, Lituania, Estonia, Cina, Shanghai, Vancouver. Questa versione è stata sviluppata attraverso un laboratorio con gli alunni della classe quarta elementare dell’I.C. Vittorio Locchi di Milano che prendono parte alla performance

 

Un progetto ZONA K e STANZE

La performance si terrà anche in caso di pioggia.
c/o terrazza coperta Best Western Hotel Blaise & Francis, Via Enrico Annibale Butti, 9 (quartiere Dergano).

 

Ideazione Andy Field Produzione Beckie Darlington Musica e suono Tom Parkinson Drammaturgia Sybille Peters Con la straordinaria partecipazione della Classe IVB I.C. Vittorio Locchi sede di via Passerini: FRANCESCO, YAMAL, CRISTIAN, OLIVIA, DAVIDE C., DAVIDE D., ARAME, ADAM, RAHUL, KSENIA, MATTEO, ALESSANDRA, ANNA, LEONARDO, SABRINA, FEDERICO, BRIANA, VICTOR

Andy Field è un artista, scrittore e curatore artistico con base a Londra. Realizza progetti che mirano a considerare le nostre relazioni sia con gli spazi che abitiamo sia con le persone che ci circondano. Lavora soprattutto con bambini e ragazzi. Ha creato progetti interattivi per le famiglie al Museo di Storia Naturale di Londra, al Southbank Centre e alla Arnolfini Gallery di Bristol. È co-direttore del Forest Fringe e scrive per The Guardian e la rivista The Stage e Contemporary Theatre Review.

 

Vai alla MASTERCLASS

BERLIN (BE)

 

Ucraina. Circa un migliaio di abitanti sono tornati nei territori contaminati della Zona di Esclusione in un raggio di 30 km da Chernobyl. Sono chiamati samosiols: coloro che hanno fatto ritorno.

Pétro e Nadia non se ne sono mai andati.

Quando la giornalista e scrittrice Cathy Blisson li ha incontrati nel 2009, Pétro e Nadia (entrambi ottantenni) erano gli unici due abitanti di un villaggio fantasma lungo appena 4 km. In seguito al disastro nucleare che esplose nella notte tra il 26 e il 27 aprile 1986, Zvizdal fu dichiarata non idonea per l’uomo. Un evento drammatico che ha condizionato la vita di centinaia di migliaia di ucraini, russi e bielorussi. Status: ufficialmente designato per l’evacuazione.

25 anni dopo ‘Chernobyl’ Pétro e Nadia vivono ancora lì, soli, circondati da una foresta che lentamente sta invecchiando con loro. In compagnia di un cane da guardia, una mucca magrissima, un lama e poche galline trascorrono le giornate, invocando Stalin e tutti i santi, in attesa che prima o poi il villaggio si ripopoli.

Un progetto di lungo corso (dal 2011 al 2015), Zvizdal si dispiega attraverso il trascorrere delle stagioni in un mondo dove il pericolo, invisibile, è ovunque. Una riflessione sull’isolamento, la questione della sopravvivenza, la solitudine e l’attesa della morte.

Performance multimediale – durata 60 min. ca. – in italiano

In collaborazione e c/o
Olinda/TeatroLaCucina, Ex O.P. Paolo Pini – via Ippocrate, 45

 

Ideazione: Bart Baele, Yves Degryse, Cathy Blisson Con Nadia Pylypivna Lubenoce e Pétro Opanassovitch-Lubenoc Scene Manu Siebens, Ina Peeters, Berlin Interviste Yves Degryse, Cathy Blisson Camera e montaggio Bart Baele, Geert De Vleesschauwer Registrazione suono Toon Meuris, Bas de Caluwé, Manu Siebens, Karel Verstreken Traduzione Olga Mitronina Composizione musicale Peter Van Laerhoven Coproduzione Het Zuidelijk Toneel (Tilbourg); PACT Zollverein (Essen); Dublin Theatre Festival; Kunstenfestivaldesarts (Bruxelles); BIT Teatergarasjen (Bergen); Künstlerhaus Mousonturm (Francfort-sur-le-Main); Theaterfestival Boulevard (Den Bosch); Brighton Festival; Onassis Cultural Centre [Athène, GR]; Le CENTQUATRE-PARIS Co-realizzazione Le CENTQUATRE-PARIS; Festival d’Automne à Paris In collaborazione con deSingel (Anvers) Con il supporto di Gouvernement Flamand.

Lo spettacolo ha debuttato il 12 maggio 2016 al Kunstenfestivaldesarts (Bruxelles)

 

Fondatori di BERLIN nel 2003, i registi Bart Baele e Yves Degryse decisero di non scegliere un genere in particolare, ma di avventurarsi nel regno del documentario e lasciare che fossero i luoghi delle loro incursioni a guidare la loro ispirazione. Questa filosofia ha dato vita a due cicli progettuali: Holocene (l’attuale era geologica) dove il punto di partenza è sempre una città o un altro luogo del pianeta, e Horror Vacui (paura del vuoto) nel quale storie vere e toccanti vengono delicatamente districate attorno ad una tavola. Il ciclo Holocene comprende Jerusalem, Iqaluit, Bonanza, Moscow e Zvizdal. I primi tre episodi di Horror Vacui sono invece Tagfish, Land’s end e Perhaps all the dragons. I BERLIN sono tuttora al lavoro su entrambi i cicli. Holocene terminerà nella città di Berlino (da qui il nome del gruppo) con la creazione di un progetto di docu-fiction che coinvolgerà gli abitanti delle città protagoniste degli episodi precedenti. La compagnia ha lavorato in 27 paesi diversi negli ultimi anni, all’interno di vari circuiti: dai teatri agli spazi espositivi, dai festival alle location speciali.

Kokoschka Revival (IT)

 

Ci sono le tre S per cui in molti combattono: Soldi, Sesso, Successo. Quello dei lavoratori dello spettacolo online è un fenomeno in costante espansione.

Kokoschka Revival lavora allo sviluppo dell’ultima produzione, uno spettacolo multimediale che indaga le bizzarre forme di intrattenimento in live streaming e il fenomeno della monetizzazione della propria immagine nelle piattaforme online.

Si tratta di un lavoro che narra la storia di due ragazze che lavorano e vivono il loro quotidiano nello spazio virtuale: due fighters che non si guardano mai negli occhi, pur condividendo, per assurdo, lo stesso spazio del reale. Nell’era del branding del sé, dell’individualismo dominante, dello smartphone intimo e inseparabile… YouFight! Per cosa stai combattendo?

YouFight! è una piattaforma, dove ogni utente combatte per vivere e guadagnare soldi, che riceve in forma di credito/Like dal suo pubblico (chiamiamo questa moneta Energy Coin). Ognuno può proporre il gioco di combattimento che vuole, e le nostre due protagoniste si sfidano a chess Boxing: uno sport nel quale si alternano un round di Boxe e uno di scacchi. Nella stessa piattaforma di YouFight! si può spendere il tempo libero in altri servizi di intrattenimento immersivi, da fruire in solitudine ma sempre sotto gli occhi di un pubblico.

 

Spettacolo multimediale – Durata 50 min. – In italiano
Seguirà una sessione partecipata informale di circa 60 min, in cui il pubblico potrà provare le tecnologie interattive.

c/o ZONA K

 

con Ondina Quadri, Alice Raffaelli ideazione e regia Ana Shametaj composizione musiche e design interazioni sonore Andrea Giomi grafica e design interazioni video Fabio Brusadin mentor progettazione sistemi interattivi Stefano Roveda dramaturg e disegno luci Riccardo Calabrò scene e costumi Marialuisa Bafunno, Giulio Olivero sviluppo applicativo per smartphone m0k1.pw produzione Kokoschka Revival con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire) 

 

 

Kokoschka Revival è un collettivo artistico interdisciplinare fondato a Milano nel 2013, la cui ricerca si muove trasversalmente in un dialogo tra teatro, cinema e musica sperimentale. Ad oggi le produzioni consistono in spettacoli teatrali, performance, film sperimentali e feste/happening. Gli spettacoli del collettivo sono stati prodotti in residenze nazionali e internazionali, soprattutto in Francia e Danimarca. Dal 2015 al 2017 il collettivo ha organizzato numerose feste e eventi performativi a Macao (Milano), proponendo una sua idea di programmazione artistica.

 

SPECIALE RESIDENZE TECHNOLOGY

Imaginometric Society(IT)
Accademia di Belle Arti di Brera

 

L’Imaginometric Society, fondata da un gruppo di studenti dell’Accademia di Brera e del Conservatorio di Milano, ha realizzato il progetto che ha rappresentato l’Italia alla Quadriennale di Scenografia di Praga (giugno 2019), premiato con l’Award for Imagination.

The Milan Experiment sviluppa la ricerca sull’immaginazione umana iniziata a Praga, aggiungendo nuove possibilità di funzionamento all’Imaginometro, lo strumento concepito per dimostrare il primo principio imaginometrico: l’immaginazione è ciò che ci rende umani. Ammessi uno alla volta nel cuore dell’Imaginometro, la Performative Machine, i visitatori vivranno un’esperienza immersiva, personalizzata e non replicabile, realizzando senza sosta il secondo principio imaginometrico: l’immaginazione aumenta riflettendo sé stessa. L’immaginazione collettiva del Milan Experiment disegnerà il volto delle prossime ricerche, legate al terzo principio imaginometrico: l’immaginazione non può essere riprodotta, ma solo ogni volta ricreata.

 

Partecipazione gratuita.

c/o Sala delle adunanze dell’Istituto Lombardo, via Brera 28

 

in occasione di ACCADEMIA APERTA 2019/2020
Un progetto della Scuola di Scenografia, Accademia di Brera e della Scuola di Musica Elettronica, Conservatorio di Milano in collaborazione con Scuola di Comunicazione e valorizzazione del Patrimonio artistico , Accademia di Brera, con il supporto di Istituto Lombardo, Accademia di Scienze e Lettere, con il sostegno di  IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire), sponsor tecnico EVO GROUP   e con la partecipazione di amici, piccoli e grandi, di ZONA K

 

SPECIALE RESIDENZE TECHNOLOGY

 

Cinzia Pietribiasi (IT)

 

Durante la residenza a ZONA K, Cinzia Pietribiasi ha lavorato su un progetto immaginato da tempo: uno spettacolo che fosse in grado di raccontare la storia di una relazione. Quella di una figlia con il proprio padre. Nessuna rappresentazione, nessun personaggio: una storia che non viene raccontata ma piuttosto attraversata. La narrazione procede per frammenti, immagini della memoria, eventi storici e copre un arco di tempo che va dal 1979 al 1992. Ma Padre d’amore Padre di fango è vita presente. Gli spettatori sono convocati per essere testimoni di un atto d’amore che si realizza nel processo creativo e in ultima istanza nello spettacolo stesso. Se esiste un senso, l’unica salvezza risiede in un inno collettivo alla vita.

 

PRIMO STUDIO.
Digital performance e installazione intermediale

Durata 70 min. – In italiano
c/o ZONA K

 

di Cinzia Pietribiasi produzione Compagnia Pietribiasi/Tedeschi coproduzione DAF Teatro dell’Esatta Fantasia Con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire)  performer Cinzia Pietribiasi suoni Giorgia Pietribiasi immagini Ayanta Noviello, Cinzia Pietribiasi scene Giulia Drogo odori Marco Ceravolo light design Davide Cavandoli assistente performer Lidia Zanelli consulenza drammaturgica Pierluigi Tedeschi editing audio Alfredo De Vincentiis foto di scena Pietro Baroni Si ringrazia per il tutoraggio Stefan Kaegi, per la consulenza e i consigli Lola Arias, Alina Marazzi, Franco Ripa di Meana, Filippo Ceredi, Lorenzo Belardinelli Si ringraziano inoltre Spazio Quarantanove e Via Roma Zero di Reggio Emilia, Unzalab di Milano, Alfonso Burzacchiello

 

Cinzia Pietribiasi, artista performativa multidisciplinare e multimediale, è nata a Vicenza nel 1979. Oggi vive in Emilia. Utilizzo la multimedialità, soprattutto il linguaggio e le tecniche video, sia come artista, sia nei suo laboratori con studenti delle scuole primarie e secondarie e con utenti psichiatrici. Ha ottenuto la laurea magistrale in Conservazione dei Beni Culturali, un master universitario in Clown terapia e un’alta formazione universitaria nelle tecniche teatrali come strumento per le attività educative. Attualmente è iscritta al Biennio Specialistico in Nuove Tecnologie dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Nel 2012 il suo assolo “Io sono qui” è tra i semifinalisti di Premio Gd’A Emilia Romagna. Nello stesso anno fonda la Compagnia Pietribiasi/Tedeschi, una realtà indipendente ed autoprodotta, le cui produzioni spaziano dal teatro multimediale al teatro civile. 

 

SPECIALE RESIDENZE TECHNOLOGY

Cinzia Pietribiasi è inserita in “Intercettazioni” –  Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con il contributo di Regione Lombardia, MiBAC e Fondazione Cariplo.

ZONA K
Codicefionda
Agrupación Señor Serrano

 

Un bottone. Un giocatore. Uno schermo.

Ecco i nuovi barbari. Incomprensibili agli occhi del mondo adulto. Gli adolescenti, iperconnessi e fragili, terrorizzati e attratti dall’immagine di sé sui “social media”, esperti conoscitori di “sexting”, “video-game” e “binge drinking”, possessori di SmartPhone come prolungamento del proprio corpo. Ma cosa sappiamo degli adolescenti di oggi?

Un corto circuito narrativo dalle origini del videogioco alle origini dell’iGeneration.
Una esperienza immersiva in cui incontrare gli adolescenti di oggi tramite l’uso delle nuove tecnologie. Un percorso di creazione che racconta le nostre identità – reali e virtuali – grazie al confronto tra generazioni.

In questa performance lo Spettatore si troverà in relazione a loro. Potrà scegliere se confermare o mettere in dubbio le proprie aspettative, le proprie paure e i propri pregiudizi. Il fine ultimo sarà un “gioco performativo” per generare un incontro inedito e intimo.

PLAY ME (ORIGINS PROJECT) è il risultato di un lavoro sulle biografie di ragazzi incontrati nella fase di ricerca e sviluppo drammaturgico tra Torino e Milano. Quello che il sociologo Morin definisce “cinema di autenticità totale”.

Dopo Generazione gLocale e grazie al bando ORA! di Compagnia San Paolo, ZONA K torna a confrontarsi con una nuova produzione, ripensando lo scambio artistico e culturale tra un giovane autore e un artista affermato. Si conferma la collaborazione con Andrea Ciommiento questa volta affiancato dall’ Agrupación Señor Serrano – Leone d’argento alla Biennale di Venezia 2015 e già ospiti di ZONA K – con gli aspetti più innovativi della sua poetica che faranno da guida per l’intera produzione, oltre ad attivare un confronto su modalità partecipative inedite.

Performance multimediale per il singolo spettatore
Dai 17 anni in su
Ingresso ogni 15 min

Durata 25 min

produzione ZONA K (Milano), creazione Codicefionda (Torino), consulenza drammaturgica Agrupación Señor Serrano (Barcellona), in collaborazione con Fuori Luogo Festival (La Spezia), Polo del ‘900 (Torino), Festival dei Diritti Umani (Milano), Istituto Professionale Albe Steiner (Torino), Yepp Italia (Torino) e Collettivo gLocale (Milano), Dialoghi – Residenze delle arti performative a Villa Manin” (CSS Teatro stabile d’innovazione del FVG), Con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia e del Comune di Milano.  

direzione progettuale e creazione Andrea Ciommientocreazione e referenza multimediale Simone Rossetconsulenza drammaturgica Álex Serrano e Pau Palaciosproduzione esecutiva Valentina Picariello e Valentina Kastlungerorganizzazione e comunicazione Silvia Orlandi e Federica Bruscaglioniprogrammazione applicazione VR Luigi Sorbilli e Giuliano Porettiassistenza alla creazione Kausar El Allam, Shady Mostafa, Imane Mouslim, Jaouher Brahim, Mattia Ghezzi, Anes Fettar, Matteo Coppola, Momo Moukett, Filippo Farina, Lorenzo Bregant, Federica Bruscaglionisi ringrazia ITAS Giulio Natta e Hotel San Guido di Milano

“Il progetto è realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito di ORA! Produzioni di cultura contemporanea“. 

Visita ora.compagniadisanpaolo.it

DOPPIO ANCHE IO!

Una domenica di laboratori all’insegna del teatro e della musica.

ore 10.00 – 11.30 dai 4 ai 6 anni
Inventiamo insieme la storia degli oggetti, il loro ritmo e la loro musica! Non perdere il laboratorio di Teatro e Musica più stravagante che ci sia.

ore 14.00 – 16.00 dai 7 agli 11 anni
Hai mai pensato di dare la tua voce ai personaggi di film e cartoni animati?
Con il laboratorio di doppiaggio sarà un gioco da ragazzi!

Ingresso laboratori: 10 euro (materna) – 12 euro (elementari)
Prenotazioni: biglietti@zonak.it fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti

METROMOEBIUS

[presentazione libro con autori]

 

La storia di un uomo, Moebius, che si innamora perdutamente della voce degli annunci metropolitani e la cerca in un viaggio lungo una settimana. Incontrerà la vita quotidiana nel serpente metropolitano. Fino all’ultima fermata, quando…

Non si svela un finale. Durante la presentazione vedremo insieme le fotografie e gli scatti realizzati underground. Gli autori racconteranno la genesi del lavoro e di come, un giorno, abbiano conosciuto proprio lei, la voce della metropolitana.

Metromoebius è un progetto narrativo che nasce dentro i vagoni della metropolitana.
Osservazione quotidiana, immagini, un racconto e un progetto audio.
Una narrazione transmediale di Angelo Miotto e Leonardo Brogioni.

Le immagini fotografiche hanno dato vita finora a due mostre: PHONE PHOTOGRAPHY, collettiva ospitata al Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena (Ar), a cura di Giovanna Calvenzi. CORRISPONDENZE, collettiva organizzata nell’ambito del festival Il Viaggialibro a Gubbio (Pg) presso il Palazzo dei Consoli, a cura di Officine Creative Italiane.

Ingresso libero

HATE RADIO
Teatro, Storia e Media

Mai prima d’ora ho sentito la storia arrivare così vicino … Se hai mai avuto la possibilità di partecipare a uno degli spettacoli di Milo Rau, ti consiglio caldamente di farlo.” [De Correspondent]

Nel 2006 Milo Rau iniziò a occuparsi di quanto accaduto in Rwanda, per sei mesi fece ricerche approfondite e scrisse dozzine di inizi, ma alla fine si arrese nell’incapacità di tradurre in performance un avvenimento così violento e incomprensibile. Solo nel 2010 – mentre stava terminando il film The Last Days of the Ceausescous – individuò nello studio della Radio-Télévision Libre des Mille Collines (RTML) il luogo dal quale raccontare la verità sul genocidio. Basato su trasmissioni in tempo reale e su racconti autentici, Milo Rau porta la storia molto vicino a noi.

Se ne discute con Milena Kipfmüller e Diogène Ntarindwa, drammaturga e attore di Hate Radio, Roberta Carpani, docente di Storia del Teatro Università Cattolica di Milano, Danilo De Biasio, giornalista e direttore Festival dei Diritti Umani, Lapsus, laboratorio di analisi storica del mondo contemporaneo.
Incontro realizzato con il sostegno dell’Istituto Svizzero.

Ingresso libero c/o ZONA K

NATALE CON LA K

Laboratorio di teatro, musica e architettura
per bambini dai 5 ai 10 anni.

Quest’anno una nuova, difficile missione: Babbo Natale ci invita a scoprire i misteri del bosco incantato.
Ma dove sono gli alberi? E i suoni, le voci e i rumori del bosco? E soprattutto… è davvero qui che abita Babbo Natale?

L’avventura comincia: diventeremo personaggi di fantasia, architetti e suonatori per compiere la missione e scoprire la magia del bosco.

All’arrivo dei genitori, racconteremo anche a loro la nostra avventura e li inviteremo a entrare nel bosco incantato.

Cosa aspetti? L’avventura sta per cominciare!

Vieni a ZONA K domenica 16 dicembre dalle 10.00 alle 16.00… e non dimenticare di portarti il pranzo al sacco!

 

Costo del laboratorio: € 25,00
Il laboratorio si attiverà al raggiungimento del numero minimo di iscritti ed è a numero chiuso.
La prenotazione è obbligatoria: 02.97378443 – biglietti@zonak.it

Il laboratorio è fatto in collaborazione con the playroom

Rassegna POWER KIDS: 9 appuntamenti che seguono la stagione POWER di ZONA K.

ALLIED ALIENS – FREIRAUM

GOETHE INSTITUT MAILAND in collaborazione con ZONA K

presenta

Tandem Oslo-Milano

Lo spettacolo di improvvisazione teatrale „Allied Aliens“ di Jan Bosse svoltosi a Olso nel maggio scorso al teatro Den mangfaldige scenen, vede la sua continuazione naturale a Milano.
Con il patrocinio del Comune di Milano nell’ambito del 60esimo giubileo del Goethe-Institut Mailand.

Le due cittá formano infatti uno dei 19 tandem di „Freiraum“, il progetto del Goethe-Institut che analizza il concetto di libertà e le sue molteplici implicazioni, non ultime la marginalità e l‘inclusione nelle città europee.
Lo spettacolo sarà di nuovo curato dal regista tedesco d’avanguardia Jan Bosse e ai due attori già protagonisti a Oslo, Camara Joof, di genitori gambiani e norvegesi, e Modou Gueye, senegalese di casa a Milano da 30 anni, si aggiungerà anche l‘attrice Gama Kipulu, italiana di origine congolese. Insieme sul palco affronteranno in forma artistica domande quali: cosa significa essere estranei o invece di casa, giocano con le loro identità e riprendono le tematiche scelte da Olso e Milano per il progetto „Freiraum“.
Subito dopo lo spettacolo regista, attrici e attore dialogheranno con il pubblico.

Jan Bosse: „spazi liberi sono spazi intermedi – spesso dapprima piccole nicchie che diventano sempre più grandi e si sviluppano poi in autentici spazi liberi. Anche nel mio campo professionale, il teatro, in ogni singolo lavoro lo spazio comune, libero, creativo dell’elaborazione di un pezzo o di un progetto deve venire riscoperto ogni volta di nuovo, sviluppato, combattuto.“

„Allied Aliens“ muove dalle riflessioni che hanno portato le due città alla formulazione di tematiche molto simili intorno all’essere e al sentirsi stranieri e che sono le tematiche con le quali il Goethe-Institut Mailand e il Goethe-Institut Oslo con i loro partner locali – rispettivamente Sunugal e Hedda Foundation – hanno partecipato al progetto “Freiraum”:
Lingua: Inglese, italiano

Prezzo: Ingresso 5€ – richiesta prenotazione
 Tel. +39 02 97378443 oppure +39 393 8767162  

 

Milano
TAUTÓTĒS – Identità, incontro o scontro? Per riconoscere e vivere realmente la pluralità e la diversità come un valore aggiunto della nostra società e della nostra città, quali possono essere le nuove espressioni artistiche ed educative, sociali, politiche e di sviluppo urbano che attraverso un confronto serrato e magari provocatorio aprano a una nuova riflessione che indaghi le dinamiche identitarie e tenga conto della loro complessità e conseguenze?
Video Freiraum Milano

Oslo
Gli immigrati che arrivano in Norvegia considerano la libertà come il più alto valore norvegese. Nel contempo però parti della popolazione temono per la loro libertà proprio a causa dell’immigrazione da altre culture e religioni. Come creare una piattaforma di scambio in cui entrambe le parti si sentono ascoltate, costruiscono e condividono valori, sicurezza e senso di appartenenza? Si tratta dello stare insieme: Chi sei tu e come possiamo costruire un presente comune?
Video Freiraum Oslo

“Freiraum” è un termine che in tedesco indica il libero spazio, in senso letterale e traslato, e rappresenta fortemente il concetto di libertà, con le sue ambivalenze e contraddizioni in una contemporaneità sociale ed economica, nonchè politico-culturale, inquieta e allarmata.
Il Goethe-Institut, si intende come istituzione con una missione europea e con il progetto Freiraum vuole accentuare il proprio impegno europolitico, mettendosi a disposizione per instaurare un dialogo produttivo che veda come interlocutori nuovi partner e nuove utenze. Una rete internazionale inclusiva, che possa contribuire a mettere in rilievo le problematiche, a tracciare possibili percorsi e soluzioni, a gettare uno sguardo nuovo.

Jan Bosse
, nato a Stocarda nel 1969, ha iniziato la sua carriera di teatro al Münchner Kammerspiele e al Deutschen Schauspielhaus di Amburgo. Negli ultimi anni ha messo in scena spettacoli al Burgtheater di Vienna, al teatro Thalia di Amburgo e al Deutsches Theater di Berlino.

Video Allied Aliens, Oslo 10 maggio 2018

PICCOLO SPAZIO, PUBBLICITÀ

Una domenica dedicata al mondo della COMUNICAZIONE.

La mattina: laboratorio dai 4 ai 6 anni

Hai mai visto una sedia coi baffi? Conosci il pennarello dell’invisibilità?
Con la MUSICA e il TEATRO inventa suoni, rumori, azioni e parole e crea uno spot per gli oggetti più strampalati!
Gioca col linguaggio della pubblicità e metti in campo la tua creatività!

 

Il pomeriggio: laboratorio dai 7 agli 11 anni

Notizie improbabili, previsioni del tempo un po’ matte, pubblicità di oggetti mai visti prima… Con la MUSICA e il TEATRO troverai rumori, suoni, azioni e parole: segui la tua fantasia e inventa la trasmissione più divertente che ci sia!

 

Ingresso laboratori kids: 10 euro (materna) – 12 euro (elementari)
Prenotazioni: biglietti@zonak.it fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti

Rassegna POWER KIDS: 9 appuntamenti che seguono la stagione POWER di ZONA K.

 

 

LOLA ARIAS Masterclass

Focus_MEDIA_stretto

 

L’arte può essere un modo per far rivivere il passato? In che modo la realtà e la finzione si sovrappongono? Cosa sottintende l’espressione arte documentaria? Che tipo di processi di scrittura consentono questo tipo di progetti?

Attraverso i video e i materiali delle sue opere, la regista argentina Lola Arias parla della sua esperienza nel campo dell’arte documentaria e dei progetti interdisciplinari utilizzando il teatro, il cinema e le arti visive nell’ultimo decennio. Arias affronta diversi aspetti della genesi e dello sviluppo delle sue opere, dove lei problematizza il rapporto tra estetica e politica, realtà e finzione, opera d’arte ed esperimento sociale.

 

Durata: 90’

 

Lola Arias (1976) è una scrittrice, regista teatrale e performer. Collabora con artisti di diverse discipline in progetti musicali, cinematografici e artistici. Le sue produzioni giocano con le zone di sovrapposizione tra realtà e finzione. Lavora con attori, poliziotti, mendicanti, musicisti, ballerini, prostitute, bambini e animali. In Striptease (2007) il protagonista è un bambino, che striscia sul palco mentre i suoi genitori litigano al telefono. In El amor es un francotirador (2007), gli artisti raccontano storie d’ amore vere e fittizie mentre una rock band suona dal vivo. In Mi vida después (2009), sei artisti ricostruiscono la giovinezza dei loro genitori negli anni’ 70 in Argentina con foto, lettere, cassette e vecchi vestiti. In Cile ha messo in scena L’ anno in cui sono nata (2012), sulla base delle biografie di persone nate durante la dittatura di Pinochet. La sua opera L’ arte di fare soldi(2013) è stata eseguita da mendicanti, prostitute e musicisti di strada dalla città di Brema. I suoi progetti con Stefan Kaegi sono Chácara Paraíso (2007) che coinvolge agenti di polizia brasiliani, e Airport Kids (2008) con nomadi di età compresa tra i 7 e i 13 anni. Tra il 2010 e il 2012, insieme hanno curato un Festival di interventi urbani Ciudades Paralelas a Berlino, Buenos Aires, Varsavia, Zurigo, Singapore e altre città. I suoi testi sono stati tradotti in più di sette lingue e le sue opere teatrali sono state realizzate in diversi festival tra cui Steirischer Herbst, Graz; Festival d’ Avignon; Teatro Spektakel, Zurigo; Wiener Festwochen; Spielart Festival, Monaco di Baviera; Alkantara Festival, Lisbona; Radicals Festival, Barcellona, Under the radar, New York. E in luoghi come: Theatre de la ville Paris, Red Cat LA, Walker Art Centre Minneapolis, Museum of Contemporary Art Chicago. Insieme a Ulises Conti compone e suona musica e ha pubblicato diversi album.

CHIAMATA PUBBLICA
WORKSHOP MY DOCUMENTS
di LOLA ARIAS

IL LABORATORIO
My Documents ha un formato essenziale: l’artista è sul palco con i suoi documenti.

Il workshop è rivolto a quegli artisti interessati a sviluppare una Lettura-Performance che parte da un archivio personale, da un’esperienza radicale, da una storia che li ossessiona segretamente per dare vita a ricerche che altrimenti resterebbero perse in una cartella senza nome sul computer.

Il workshop esplora, seguendo il genere della Lettura-Performance, il contagio tra arte concettuale, ricerca, teatro e propone uno spazio dove possono coesistere espressioni artistiche nate dalle diverse discipline.

 

I PARTECIPANTI
Il laboratorio è rivolto ad artisti di tutte le discipline (teatro, musica, arti visive, film, letteratura) che vogliono lavorare alla creazione di una Lettura-Performance.

Saranno selezionati 12 artisti che presenteranno un progetto basato su un’indagine personale, il diario di un’esperienza, una storia vera, propria o di qualcun altro, un’idea non realizzata, ecc.

 

COME PARTECIPARE
Per partecipare, spedisci entro e non oltre il 4 novembre 2018 a info@zonak.it una biografia di 200 parole e un testo di massimo 250 parole per descrivere il progetto che vuoi realizzare e allega vari materiali (foto, video, testi).

Biografia e testo devono essere inviati in lingua inglese.

La selezione sarà annunciata via e-mail e sul sito web di ZONA K dal 9 novembre 2018.

 

ORARIO DEL LABORATORIO
Da martedì 20 a sabato 24 novembre, tutti i giorni dalle 10:00 alle 14:00

 

RESTITUZIONE PUBBLICA
Sabato 24 novembre 2018, dalle 20.00 alle 22.00 a ZONA K

 

Importante: il workshop sarà tenuto in inglese.

E’ gradita la conoscenza della lingua; è comunque prevista la traduzione a braccio.

 

 

Lola Arias (1976) è una scrittrice, regista teatrale e performer. Collabora con artisti di diverse discipline in progetti musicali, cinematografici e artistici. Le sue produzioni giocano con le zone di sovrapposizione tra realtà e finzione. Lavora con attori, poliziotti, mendicanti, musicisti, ballerini, prostitute, bambini e animali. In Striptease (2007) il protagonista è un bambino, che striscia sul palco mentre i suoi genitori litigano al telefono. In El amor es un francotirador (2007), gli artisti raccontano storie d’ amore vere e fittizie mentre una rock band suona dal vivo. In Mi vida después (2009), sei artisti ricostruiscono la giovinezza dei loro genitori negli anni’ 70 in Argentina con foto, lettere, cassette e vecchi vestiti. In Cile ha messo in scena L’ anno in cui sono nata (2012), sulla base delle biografie di persone nate durante la dittatura di Pinochet. La sua opera L’ arte di fare soldi (2013) è stata eseguita da mendicanti, prostitute e musicisti di strada dalla città di Brema. I suoi progetti con Stefan Kaegi sono Chácara Paraíso (2007) che coinvolge agenti di polizia brasiliani, e Airport Kids (2008) con nomadi di età compresa tra i 7 e i 13 anni. Tra il 2010 e il 2012, insieme hanno curato un Festival di interventi urbani Ciudades Paralelas a Berlino, Buenos Aires, Varsavia, Zurigo, Singapore e altre città. I suoi testi sono stati tradotti in più di sette lingue e le sue opere teatrali sono state realizzate in diversi festival tra cui Steirischer Herbst, Graz; Festival d’ Avignon; Teatro Spektakel, Zurigo; Wiener Festwochen; Spielart Festival, Monaco di Baviera; Alkantara Festival, Lisbona; Radicals Festival, Barcellona, Under the radar, New York. E in luoghi come: Theatre de la ville Paris, Red Cat LA, Walker Art Centre Minneapolis, Museum of Contemporary Art Chicago. Insieme a Ulises Conti compone e suona musica e ha pubblicato diversi album.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CHIAMATA PUBBLICA

CALL CHIUSA!!!

Sei un danzatore o performer under 30?
Sei un giovane appassionato di pratiche corporee (acrobatica, parkour, nuovo circo)? Ti piacerebbe metterti in gioco con un’esperienza unica?
Vorresti danzare e muoverti in spazi urbani?

ZONA K, Stanze e DANCE MAKERS,
in collaborazione con la Scuola di Scenografia di Brera e L’Arcobalenodanza cercano danzatori e performer anche non professionisti under 30, interessati a partecipare al progetto e allo spettacolo “LONG-LASTING LANDSCAPES – Itinerari coreografici urbani”.

 

LONG-LASTING LANDSCAPES Itinerari coreografici urbani
di DANCE MAKERS

 

Orari per il training di formazione:
Venerdì 26 ottobre h 16.30 – 19.00
Sabato 27 ottobre h. 12.30 – 20.30
Domenica 28 ottobre h. 10.00-16.30

Luogo: Accademia di Brera (via Brera, 28) e L’Arcobalenodanza (via A. Solari, 6)

Prove per la performance:
Giovedì 22 e venerdì 23 novembre in orario pomeridiano da definire
Luogo: Accademia di Brera (via Brera, 28)

Spettacolo aperto al pubblico:
Sabato 24 novembre h 11:30 e h 15:00
Domenica 25 novembre ore 11:30 e ore 15:00

Luogo: Accademia di Brera (via Brera, 28)

Cosa si propone?
DANCE MAKERS offre un training performativo di danza urbana rivolto a giovani danzatori e performer non professionisti con i quali condividere e sperimentare pratiche atte ad accrescere la consapevolezza corporea in stretta relazione con gli altri e gli spazi circostanti.

Gli incontri sono finalizzati alla creazione di un momento performativo all’interno dello spettacolo LONG- LASTING LANDSCAPES – Itinerari coreografici urbani”, che andrà in scena il 24 e 25 novembre presso gli spazi dell’Accademia di Belle Arti di Brera. La forma esatta del momento performativo verrà definita attraverso il percorso di gruppo, a partire dalle pratiche d’improvvisazione e coreografiche proposte nel training formativo.

A chi è rivolto?
Il training è rivolto a chi desidera esplorare ed approfondire il proprio vocabolario di movimento attraverso varie pratiche somatiche, improvvisazioni, composizioni e azioni performative in continua espansione, con particolare interesse nello sviluppo della relazione con gli spazi urbani e anomali. Sono invitate persone con un background di lavoro sulla corporeità a prescindere dall’ambito di provenienza.

Per chi fosse interessato a partecipare:

DANCE MAKERS offre un training performativo di danza urbana rivolto a giovani danzatori e performer non professionisti under 30,

  •   compilare il form sottostante e inviarlo alla mail info@zonak.it
  •   segnalare eventuali problemi di orario che saranno discussi insieme ai DANCE MAKERS (sieteinvitati a candidarvi anche se aveste problemi a essere presenti in determinati orari)
  •   la partecipazione alla formazione, alle prove e alla performance è gratuita e non retribuita
  •   abbigliamento e scarpe comode, consoni al training fisico

CALL CHIUSA!!!

 

Contatti ZONA K – Via Spalato 11 – Milano www.zonak.it – info@zonak.it
tel. 02 97378443; cell. 393 8767162

 

Approfondimenti

Long-lasting landscapes” è un appuntamento della ricerca performativa itinerari coreografici urbani di DANCE MAKERS. La tappa di Milano è realizzata per e con le stagioni teatrali di ZONA K e Stanze, con la collaborazione della Scuola di Scenografia di Brera e L’Arcobalenodanza. La sua creazione vede la partecipazione attiva di un gruppo di studenti di scenografia e di un gruppo di giovani danzatori non professionisti.

 

Ai partecipanti si propone di percorrere e riscoprire gli spazi dell’Accademia di Belle Arti di Brera, alla ricerca del proprio posizionamento personale rispetto ad un luogo così simbolico e importante.

Dalle architetture, dai personaggi, da quadri e sculture raccoglieremo gli spunti necessari per accedere ad un’esplorazione del movimento, personale e collettiva.

Indagheremo l’Accademia come luogo di attraversamento e riverbero, come occasione per il corpo di organizzarsi nello spostamento, sperimentando appoggi concreti, organici e mai uguali. L’elemento sonoro e la musica avranno un ruolo rilevante nell’esplorazione.

L’intento è sbarazzarsi degli automatismi fisici ed emotivi; allenare il corpo affinché sia pronto a spostarsi dalle fisicità più energiche ed intense a quelle più delicate; perché sia mobile e in abbandono verso ciò che non conosce e libero di aderire ad una propria modalità di muoversi.

Si vuole favorire una costante reciprocità tra dimensione individuale e collettiva, tra le percezioni più intime e la concordanza con corpi diversi; si va a riconoscere l’allenamento e la cura del corpo come momento necessario per lasciare che gli spazi dell’Accademia siano abitati da visioni sempre vive e in trasformazione.

“Long-lasting landscapes – itinerari coreografici urbani” parte dalla relazione tra persone e luoghi e si propone di diffondere la danza contemporanea in luoghi non convenzionali per stimolare una riflessione sul territorio e sulle sue risorse. Il percorso è strutturato in molteplici tappe in cui si alternano creazioni artistiche di natura performativa a momenti partecipativi dove il pubblico diventa visitatore, spettatore e protagonista.

LABORATORI
ALL’ISOLA KULT

Alla 5^ edizione dell’ISOLA KULT Festival, ZONA K propone:

I film dei supereroi da oggi avranno un’altra voce, la tua! Inventa le parole, inventa una voce sottile, grossa, terrificante e… vai col doppiaggio. La proiezione sarà esilarante!

Gli adulti saranno invitati ad entrare in sala un quarto d’ora prima della fine per vedere le trasformazioni.

Gratuito / Prenotazione obbligatoria: biglietti@zonak.it

 

In “prima mondiale” la proiezione dei cortometraggi ispirati al mondo della musica e del circo, realizzati dalle bambine e bambini che hanno frequentato i Campus Video estivi di ZONA K.

A fine proiezione un piccolo aperitivo per festeggiare il cast dei cortometraggi.

Gratuito / Gradita Prenotazione:  biglietti@zonak.it

Squadre, premiazioni e medaglie!
Vere e proprie Olimpiadi ma con prove che metterebbero in difficoltà anche gli atleti più preparati: staffette con bricchi d’acqua, gare di freccette, corse con palline da pingpong, e tanto ancora da provare. Ci sarà da divertirsi!!

@ Parco Bosco Verticale  con pioggia c/o ZONA K Via Spalato, 11
02.97378443  / gratuito/ biglietti@zonak.it

TUTTA MIA LA CITTÀ!

La mattina: laboratorio dai 4 ai 6 anni

Con l’arte possiamo trasformare la nostra città!
Prendiamo una fotografia e coloriamo le strade, le case, i muri.
Inventiamo le strisce pedonali anche per i gatti e i semafori arcobaleno!
La tua città sarà, finalmente, davvero come la vuoi tu!

Vieni a creare insieme a noi un’opera d’arte unica e coloratissima!

 

Il pomeriggio: laboratorio dai 7 agli 11 anni

Come possiamo trasformare la nostra città? Che personaggi ci piacerebbe incontrare?
Alieni, supereroi, creature fantastiche…
In giro per il quartiere Isola scegli un luogo, immagina una storia e click! Scatta una fotografia!
Con il teatro, l’arte e la fotografia giochiamo ad immaginare, inventare e realizzare una storia eccezionale in una città tutta nostra!

 

Ingresso laboratori kids: 10 euro (materna) – 12 euro (elementari)
Prenotazioni: biglietti@zonak.it fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti

Rassegna POWER KIDS: 9 appuntamenti che seguono la stagione POWER di ZONA K.

 

Biscardini, Pertot, Rollo e Scirocco

 

Dal secondo dopoguerra a oggi Milano ha visto una molteplicità di trasformazioni, urbanistiche e sociali: dalla ricostruzione al miracolo economico, dalle grandi fabbriche al terziario avanzato, dagli anni di piombo alla “Milano da bere”, dalla “capitale morale” a Tangentopoli. Paradossalmente, con un’identità sfuggente, ma sempre forte.

Ne discutono Roberto Biscardini (presidente associazione Riaprire i Navigli), Gianfranco Pertot (docente Politecnico di Milano), Alberto Rollo (scrittore), Giovanni Scirocco (Istituto nazionale Ferruccio Parri)

Nel corso della serata saranno proiettati alcuni  mediometraggi, a cura dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico:
“Natale alla Stazione Centrale di Milano” (1963 – 23′:30”)
“Milano 1959” (1959′ – 37′)

 

Incontro + proiezione
durata: 90 min

In collaborazione: con Istituto Ferruccio Parri e AMOD

 

Illustrazione: 

Premio Hystrio “Altre Muse”

La rivista Hystrio compie trent’anni e il Premio Hystrio, alla sua 28a edizione, si rinnova ampliando la propria rete di relazioni per offrire opportunità ai giovani artisti.

 

I premiati 2018
Premio Hystrio all’interpretazione a Massimiliano Speziani
Premio Hystrio alla regia a Massimiliano Civica
Premio Hystrio alla drammaturgia a Davide Carnevali
Premio Hystrio-Altre Muse a ZONA K
Premio Hystrio-Iceberg a Compagnia Òyes
Premio Hystrio-Corpo a Corpo a Fattoria Vittadini
Premio Hystrio-Twister a “Il Sindaco del Rione Sanità” regia di Mario Martone
Premio Mariangela Melato a Federica Rosellini e Giuseppe Sartori
Premio Hystrio alla Vocazione per giovani attori
Premio Hystrio-Scritture di Scena

L’ingresso  è libero.

Giuria del Premio Hystrio alla Vocazione: Fabrizio Caleffi, Claudia Cannella, Arturo Cirillo, Monica Conti, Veronica Cruciani, Valter Malosti, Andrea Paolucci, Mario Perrotta, Roberto Rustioni, Serena Sinigaglia e Walter Zambaldi.

Direzione artistica e organizzazione: Claudia Cannella

LEGGERO PINOCCHIO

PINOCCHIO: certe volte lo racconto, certe volte l’ascolto…

Il punto di partenza è sempre quello che ha scritto Collodi.

“C’era una volta un Re…” Ma poi un pezzo cade, un pezzo si colora, un altro si arricchisce.
La storia intanto prosegue. “Ecco qua l’abbecedario; è costato un sacrificio!”
Cerco di raccogliere anche le parole inutili, le pause sbagliate e la distrazione ma queste cose non le tengo, le butto!

Poi mi regalano un disegno. Bellissimo. Anche lui finisce nel racconto.
Ma il gioco del disegnare è come quello delle parole: infinite sono le varianti e le possibilità…

Biglietto per adulti e bambini € 5,00

Prenotazioni: biglietti@zonak.it

CHE SCOPERTA!

Ultimo appuntamento prima dell’estate!
Ci rivediamo a settembre con i laboratori di POWER KIDS,
la rassegna di laboratori creativi per materna ed elementari.

 

Una giornata di laboratori creativi dedicata alla scoperta dell’altro.

 

4 < 6 anni con un adulto dalle 10.00 alle 11.30

Se fossi un animale, un oggetto, un colore sarei…
E se fossi te?

Giochiamo insieme, adulti e bambini, e scambiamoci i ruoli con il teatro e il movimento creativo.
Basta un oggetto, una parola, un’azione per trasformarci nell’altro, divertirci e conoscerci di più!

Partecipazione € 15,00 la coppia.
Prenotazioni: biglietti@zonak.it fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti

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7 < 11 anni dalle 14.30 alle 16.30

Una troupe di giornalisti d’assalto è alla ricerca di notizie sorprendenti.

Per assicurare uno scoop al nostro telegiornale, intervisteremo più persone possibili per scoprire i loro segreti: tesori, invenzioni, avventure e misteri.

Con il teatro e il video faremo nascere il nostro tg!

Partecipazione € 13,00.
Prenotazioni: biglietti@zonak.it fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti

Rassegna POWER KIDS: 9 appuntamenti che seguono la stagione POWER di ZONA K.

LA LA DANCE!

Per strada o in una stanza, al parco o su un tavolo… scateniamoci sulla musica in una coreografia inventata da noi!
Scegliamo una base, scriviamo le parole che ci piacciono, rappiamo come i nostri miti e mettiamoci a ballare!
Ritmo, passi di danza, azione: questo è La la dance!

Ecco una giornata al campus “La la dance!”:
8.30-9,00: Che ritmo! (giochi di accoglienza)
9.00-10.00: Una storia in musica (ideazione della storia per immagini)
10.00-10.30: Merenda
10.30-1130: Ballo io! (inventiamo i passi ispirati dai vari generi musicali)
11.30-1230: Azione! (Improvvisazioni e giochi teatrali)
1230-14.00: Tutti al parco! (pranzo e gioco libero)
14.00-15.00: Videoclip (visione di video musicali realizzati da diversi artisti)
15.00-16.00: Si scrive e si canta! (registriamo la nostra canzone)
16.00-16.30: A domani! (giochi di arrivederci)

Merende e pranzo al sacco.

Costo: 180 euro
La settimana di campus si attiva al raggiungimento di 6 partecipanti.
Sconto del 15% dal secondogenito.

Ancora pochi posti disponibili!!!

Per info e iscrizioni: organizzazione@zonak.it 02.97378443

BARCELLONA FERITA APERTA

A 80 anni dai bombardamenti fascisti su Barcellona.

Proiezione del documentario di Mónica Uriel.

Oltre alla regista partecipano:
Alfonso Botti
Università di Modena e Reggio Emilia
e
Andrea Torre
Istituto nazionale Ferruccio Parri

 

Ingresso libero c/o ZONA K
prenotazione consigliata: biglietti@zonak.it

 

Una collaborazione
logo_parri         zona_k_logo

 

Darren O’Donnell

Focus_PEOPLE_stretto

 

Raccontare coinvolgendo: il seminario sul teatro partecipato

Questo seminario di formazione è rivolto a chiunque voglia acquisire suggerimenti e strategie innovative per sviluppare spettacoli site-specific e partecipati, che sappiano essere provocatori e originali al contempo. Alla base di questo lavoro vi è il coinvolgimento attivo di persone (non attori) di età e contesti sociali differenti e l’immersione nella realtà circostante.

Direttore artistico e fondatore dei canadesi Mammalian Diving Reflex (considerati tra i maggiori esperti internazionali in questo campo, costantemente presenti nei più importanti festival teatrali internazionali), Darren O’ Donnell vi guiderà nell’ideazione e nella messa alla prova di piccole azioni performative basate sul suo metodo dell’agopuntura sociale, ideato per indagare e sistematizzare dispositivi innovativi di interazione con il pubblico.

Il seminario, tenuto in lingua inglese con traduzione in italiano, è gratuito.

Per partecipare occorre avere forte interesse in questa pratica sociale. Non è indispensabile esperienza pregressa in progetti site-specific o partecipati.

A fine seminario sarà chiesto, a chi interessato, di produrre e inviare a ZONA K un progetto di spettacolo partecipato da realizzare a Milano (seguendo alcuni parametri indicati da ZONA K) per partecipare alla selezione delle residenze ZONA K 2019.

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Per candidarti alla partecipazione invia il materiale sotto elencato entro e non oltre il 20 aprile 2018 all’indirizzo biglietti@zonak.it
Per ulteriori informazioni: tel. 02.97378443.

Il seminario è a numero chiuso.
Orario di lavoro indicativo di lavoro: 10.00 – 16.30

Il materiale richiesto è:

  • CV con foto (va bene qualsiasi formato, corto e discorsivo o lungo e dettagliato)
  • Breve descrizione del perché ti interessa questo seminario (500 battute)
  • Brevissima descrizione di precedenti progetti partecipati o site-specific già realizzati o di un progetto che vorresti realizzare in futuro o che hai solo immaginato (700 battute)
  • Se hai già realizzato qualche progetto, inserisci nella descrizione link alle relative pagine web (sito e/o FB)

 

 

Darren O’Donnell is a novelist, essayist, playwright, director, designer and performer. His books (published by Coach House Press) include: Haircuts by Children and Other Evidence for a New Social Contract (2017), Social Acupuncture (2006), which argues for aesthetics of civic engagement, and Your Secrets Sleep with Me (2004), a novel about difference, love and the miraculous. His stage-based works include White Mice (1998), [boxhead] (2000), and All the Sex I’ve Ever Had (2012), all produced by Mammalian. Darren was the 2000 winner of the Pauline McGibbon Award for directing and has been nominated for a number of Dora Awards for his writing, directing, and acting, winning (with Naomi Campbell) for their design of White Mice. His play [boxhead] was nominated for a Chalmers Award and he received a Gabriel Award for excellence in broadcasting for his CBC radio piece Like a Fox. Under his directorship, Mammalian won the 2010 Mayor’s Arts Award for Youth, and his Mammalian Protocol for Collaborating with Children was awarded the Canadian Coalition for the Rights of Children Supporter Award in 2012. Darren has an MSc. in urban planning, a BFA in acting and studied shiatsu and tradition Chinese medicine at The Shiatsu School of Canada. Follow Darren on Twitter: @darrenodonnell Instagram: @o.darren Periscope: @darrenodonnell Snapchat: photoshine

 

Barbara Miele (IT)

 

Dire Sessantotto equivale a dire Caos e riportare alla memoria i forti venti di rinnovamento che travolsero le masse, messaggere del disagio di differenti categorie sociali: studenti, donne, lavoratori, artisti.

Ma da chi sono formate le masse, se non dagli individui?

Forever Young, i Sogni del Sessantotto, è una mostra fotografica che racconta le storie di alcuni dei protagonisti di quegli anni incandescenti, ne sottolinea l’unicità attraverso i loro sogni e scopre con piacevole stupore che in fondo, seppur a distanza di cinquant’anni, né Sogni né Sognatori sono invecchiati.

 

25 maggio inaugurazione | ore 20.00
Ospite d’onore Massimo Nava.

 

In collaborazione con PHOTO FESTIVAL MILANO

 

Barbara Miele inizia a fotografare a diciotto anni semplicemente per fissare i ricordi di famiglia. Con il tempo, la necessità di capire più a fondo quanto la circonda la porta ad avvicinarsi al reportage fotografico. Nelle sue immagini cerca sempre di far convergere il mondo reale con la sua visione di esso, a volte cruda, a volte lieve. Nel 2016-2017 frequenta a Roma la Masterclass di Reportage Fotografico WSP con Fausto Podavini, Giovanni Cocco e Paolo Marchetti.

CHE CAPOLAVORO!
Laboratori creativi

Una giornata di laboratori creativi dedicata all’arte visiva.

 

4 < 6 anni dalle 10.30 alle 12.00Ti senti un astronauta? Una sirena? Vorresti abitare in una grotta o infondo al mare?
Mettiti in posa e… click! Con il teatro e la fotografia inventa il tuo mondo per essere PROTAGONISTA di un’opera d’arte!

Partecipazione € 10,00.

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7 < 11 anni dalle 15.00 alle 17.30Cosa racconta la tua storia? Dov’è ambientata?
Con il teatro, l’arte e la fotografia, cambierai il mondo che ti circonda per diventare il PROTAGONISTA della tua avventura.

(Se il tempo lo permetterà, faremo delle incursioni fotografiche in quartiere) 

Partecipazione € 12,00.

Iscrizioni fino ad esaurimento posti.
Prenotazioni su organizzazione@zonak.it 02.97378443

Rassegna POWER KIDS: 9 appuntamenti che seguono la stagione POWER di ZONA K.

IDEE IN FUGA
Laboratori creativi

Una giornata di laboratori creativi dedicata alle SUPER IDEE!

7 < 11 anni dalle 11.00 alle 15.00
IO YOU TUBER! Laboratorio teatro + video

Crea un tutorial per una ricetta disgustosa, per un ballo “fuori tempo”, per notizie sensazionali.
Influenza la moda con cappelli improbabili o inventa uno sport strampalato.

Con il teatro e il video dai forma alla tua fantasia e libera le idee!
Lo YOU TUBER sarai tu e le regole saranno tutte capovolte!

Partecipazione € 15,00 con pranzo al sacco

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3 < 9 anni dalle 16.00 alle 18.00GALLINE IN FUGA
Piccolo Cinema di Milano

Un allevamento di galline in una campagna inglese.
Riusciranno a scappare e a godersi la libertà?
Prenotazione  posti per il film su piccolocinemamilano.it

Offerta libera da €4,00 + tessera adulto Piccolo Cinema € 4,00 + tessera ZONA K gratuita

Rassegna POWER KIDS: 9 appuntamenti che seguono la stagione POWER di ZONA K.Prenotazioni laboratorio elementari su organizzazione@zonak.it 02.97378443

DIRITTO AI DIRITTI

Vincitore del Premio internazionale “Spotlight Documentary Film Awards” GOLD AWARD

Un gruppo di giovani con sindrome di Down compie un percorso di conoscenza e di confronto su alcuni temi della politica. Quattro di loro, dopo un costante allenamento, si fanno portavoce delle speranze di tutti, incontrando, negli studi di Radio Radicale, alcuni deputati del Parlamento Italiano di diverso orientamento politico, a cui raccontano le proprie storie e sottopongono richieste precise.

 

Regia Christian Angeli, prodotto da AIPD Associazione Italiana Persone Down, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con la L.383/2000, lett. f, anno finanziario 2014.

 

Ingresso gratuito con tessera 2018 di ZONA K.
Prenotazione consigliata: 02.97378443

Durata 30 min.

ANDIAMO A GOVERNARE!
Laboratori creativi

Una giornata di laboratori creativi dedicata ai DIRITTI DEI BAMBINI

4<6 anni dalle 10.00 alle 11.30
GIOCO DELL’OCA SMEMORATA

Giochiamo con arte, teatro e movimento: ogni casella è una prova legata ai Diritti dei bambini.

Partecipazione € 10,00

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7<11 anni dalle 14.30 alle 17.00
RAP AND POLITICS

Con un giovane MC milanese componiamo un rap per la campagna elettorale del partito dei bambini.

Rassegna POWER KIDS: 9 appuntamenti che seguono la stagione POWER di ZONA K.Iscrizioni fino ad esaurimento posti.
Prenotazioni su organizzazione@zonak.it 02.97378443

Eric Gobetti – Simone Malavolti (IT)

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In collaborazione con Istituto Ferruccio Parri

Questo è un road-movie storico.

Il 28 giugno 1914 a Sarajevo due colpi di pistola mettono fine alla Belle Époque e inaugurano il Secolo breve, il secolo degli estremismi, delle guerre mondiali, dei regimi totalitari, delle grandi ideologie, delle grandi tragedie. Cento anni ci separano dagli spari che hanno cambiato la storia dell’Umanità. Cosa è rimasto oggi di quell’evento, della memoria dei suoi protagonisti?

Le strade sono quelle percorse da Gavrilo Princip e Francesco Ferdinando d’Asburgo, per raggiungere Sarajevo, rispettivamente da Belgrado e da Vienna. Due viaggi nell’Europa di oggi, attraverso confini, storie, memorie. In un dialogo costante tra passato e presente, fra le chiacchiere dei bar e le interviste agli storici, lungo il cammino emergono conflitti identitari, memorie contrastanti, il difficile rapporto, attualissimo, fra nazione, nazionalismo e realtà politiche sovra e pluri-nazionali.

Segue incontro con il regista Gobetti, con la partecipazione di Barbara Bracco, docente di Storia Contemporanea UNIMIB e Francesca Rolandi, storica e giornalista. 

 

c/o ZONA K, via Spalato 11, 20124 Milano
Film documentario con sottotitoli in italiano – Durata 43 min. 

 

 

Regia e sceneggiatura Eric Gobetti – Simone Malavolti editing Liviana Davì, Tomaso Brucato suono Pietro Jona (voce narrante) Edoardo Pezzuto (post produzione) musica Radetzky march, eseguita da Guido Zorn (basso), Gianni Pantaleo (piano), Matteo Negrin (chitarra), Mario Bracco (batteria) Danza balcanica, Placido Frisone 2011, Gavrilo Princip, Princip, prod. Ltdfm, 2012 e Sarajevo, Kultur Shock, prod. Koolarrow Records, 2006 produzione e distribuzione Sarajevo Rewind, Isabella Guarino.

Simone Malavolti (Firenze, 1976) è uno storico e si occupa di insegnamento, ricerca, cooperazione, viaggi e cinema. Collabora principalmente con l’Associazione Trentino con i Balcani (ATB), l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana, il Museo Storico del Trentino, Osservatorio Balcani e Caucaso, ma è soprattutto fiero dell’associazione culturale Passaggi di Storia, di cui è Presidente, e del Balkan Florence Express, rassegna di cinema dai Balcani occidentali, di cui è co-direttore artistico. Nel 2014 ha realizzato, con Bianca Pananti e Leonardo Filastò, il film documentario Col nome del delirio sul manicomio di Firenze. Ha collaborato alla realizzazione di diversi progetti video: mostra multimediale L’Europa dei destini incrociati la docu-inchiesta Personal (hi)stories, di ATB e il documentario storico Sjećanja. Životne priče u Prijedoru/Memorie. Storie di vita a Prijedor, del Museo Storico del Trentino.

Eric Gobetti (Torino, 1973) è uno storico. Tiene lezioni e conferenze sulla storia jugoslava, da Gavrilo Princip ai giorni nostri. Ha pubblicato diversi libri tra i quali: Dittatore per caso. Un piccolo duce protetto dall’Italia fascista (2001), sul movimento croato Ustascia negli anni Trenta; L’occupazione allegra. Italiani in Jugoslavia 1941-1943 (2007); Alleati del nemico. L’occupazione italiana in Jugoslavia (2013), Sarajevo Rewind. Cent’anni d’Europa (2017). Nel frattempo esplora i Balcani e organizza viaggi di turismo storico nei paesi della ex Jugoslavia. Molte delle sue avventure le ha raccontate nel diario-reportage Nema problema! Jugoslavie, 10 anni di viaggi (2011). Recentemente si è dato al cinema, collaborando con RaiStoria e realizzando diversi prodotti video tra cui Bruce Lee Tvoj Mostar e Around Mostar, The Bridge and Bruce Lee. Nel 2015 ha prodotto il suo primo documentario storico: Partizani. La Resistenza italiana in Montenegro (con musiche di Massimo Zamboni).

Filippo M. Ceredi (IT)

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“Una performance di rara eleganza” Teatro e Critica

 

Un intimo spettacolo documentario su un fratello misteriosamente scomparso. Ancora una volta è l’azione di un singolo a farsi gesto politico nel rifiuto radicale ad assoggettarsi allo status quo della società attuale.

Between me and P. nasce dalla radicale esigenza di riappropriazione di una storia famigliare.
Pietro sparì volontariamente nel 1987 all’età di 22 anni, senza lasciare tracce.
Dopo venticinque anni Filippo, il fratello minore, ha avviato una lunga ricerca per tentare di avvicinarsi a lui e capire cosa lo portò alla decisione di sparire. La ricerca è un tentativo di portare luce su un’assenza silenziosa e pervasiva, e la sua elaborazione scenica una possibilità di trasmettere questa storia, che parla profondamente al presente individuale e collettivo.

 

c/o ZONA K, via Spalato 11, 20124 Milano
Performance in italiano con sovratitoli in inglese – Durata 70 min. ca.

 

 

Performance di e con Filippo Michelangelo Ceredi. Tutor: Daria Deflorian, nell’ambito della residenza artistica Officina LachesiLAB. Accompagnamento alla realizzazione: Alessandra De Santis e Attilio Nicoli Cristiani. Accompagnamento alla coreografia: Cinzia Delorenzi. Assistenti al progetto: Clara F. Crescini, Sara Gambini Rossano, Francesca S. Perilli
Produzione: Filippo Michelangelo Ceredi, Teatro delle Moire / Danae Festival – 2016. Con il sostegno di ZONA K. Foto: Michela Di Savino 

 

Filippo Michelangelo Ceredi è nato a Locarno nel 1982. Cresce e studia a Milano, dove si laurea in filosofia con una tesi sulla “Funzione delle passioni e della violenza nella tragedia greca”. Lavora con Karta Film, come assistente alla regìa di Marco Bechis nel film Il sorriso del capo (2011), in collaborazione con Istituto Luce, e nella serie-web Il rumore della memoria (2014). Collabora con Iacopo Patierno alla realizzazione dei video per Il teatro fa bene (2016), progetto finalizzato alla diffusione di messaggi sanitari in Mozambico attraverso il teatro. Accanto all’attività di videomaker, sviluppa una formazione da performer seguendo i laboratori del Teatro delle Moire e lavorando come assistente di progetti teatrali (Remote Milano dei Rimini Protokoll, 2014-2015; Sante di scena di Teatro delle Moire e Cinzia Delorenzi, 2015). All’Isola Kult Festival 2016 presenta Staring Backwards, il suo primo progetto performativo collettivo in collaborazione con Alessio Calciolari e Cinzia Delorenzi e nello stesso anno a Danae Festival debutta con la performance solista “Between Me and P.”, presentata successivamente a Santarcangelo Festival 2017.
filoceredi.wixsite.com