Roger Bernat (ES)

ENA - Nomen Nescio

6 dicembre 2020
h24

con la collaborazione di Mar Canet e Varvara Guljajeva 

e la partecipazione in diretta Facebook di

Roberto Fratini 20 novembre ore 21.00 – 21.30
Renato Gabrielli 21 novembre ore 21.00 – 21.30
Magdalena Barile 22 novembre ore 21.00 – 21.30

Special guest ROGER BERNAT
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Dal 18 al 28 novembre, 24 ore su 24, il regista catalano Roger Bernat, che generalmente crea performance senza performer, ci offre la possibilità di scrivere un’opera teatrale oceanica direttamente sull’homepage di questo sito.

Luis Buñuel e Jean-Claude Carrière si sono chiusi in una stanza e, incarnando i loro personaggi, hanno scritto le sceneggiature dei loro futuri film. Sul sito web del teatro, invece di dialogare con Buñuel, Carrière o Shakespeare, l’utente di internet dialoga con ENA, un bot che imita la conversazione umana. Secondo la definizione di Wikipedia, un bot è una sequenza di computer che esegue compiti ripetitivi che per un essere umano sarebbero impossibili o molto pesanti. Per imparare a scrivere, a ENA sono stati mostrati 8 milioni di documenti.

I bot che rispondono al telefono quando chiamiamo le grandi compagnie, quelli che condizionano i social network quando si avvicinano le elezioni o i bot che affrontiamo nei giochi elettronici sono fratelli e sorelle di ENA. Ma ENA non vuole venderci nulla, non vuole informarci di nessuna notizia (fake o reale) e non vuole nemmeno confortarci. ENA è stata concepita con il solo scopo di far finta di essere un umano, quindi per fare teatro. ENA non capisce quello che dice o che le viene detto. Per ENA il linguaggio è solo una sequenza di segni a cui risponde con un’altra sequenza.
Qualsiasi dialogo con ENA avrà senso solo per la persona che partecipa alla conversazione e per il pubblico che sta leggendo la conversazione sul sito web del teatro in quel momento.   Avere un dialogo con ENA è come giocare a squash con un muro che ti restituisce la palla. Tenete a mente che, come essere umano, potreste rimanere sorpresi o arrabbiarvi, o stancarvi. ZONA K non può essere ritenuta responsabile dei messaggi inviati da ENA che possono essere imprevedibili.

ATTENZIONE:
ENA ha imparato a scrivere con GPT-2 (OpenAI) e dialoghi grazie a DialoGPT (Microsoft) del database Transformer (Google). Per questo motivo, pur capendo l’italiano, risponde solo in inglese. Nessuno è perfetto.

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Info: scrittura collettiva online • durata a piacere • in italiano e inglese tradotto simultaneamente

Partecipazione: gratuita, non stop h24 sul sito zonak.it

Se hai parlato con ENA e vuoi una copia del tuo dialogo, invia una mail a biglietti@zonak.it indicando chiaramente il nickname e giorno del tuo colloquio

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Un progetto di Roger Bernat  con la collaborazione di Mar Canet Varvara Guljajeva web design e programmazione Mar Canet e Varvara Guldjajeva  grafica Marie-Klara González coordinamento Helena Febrés co-produzione FFF Teatre Lliure  grazie a Fabiano Cocozza

 

 

BIO

Magdalena Barile vive e lavora a Milano. Autrice, drammaturga e sceneggiatrice, insegna Scrittura Teatrale alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi e alla Scuola Belleville e Sceneggiatura allo IED – Istituto Europeo di Design. I suoi testi teatrali, molti dei quali sono stati tradotti in diverse lingue ricordiamo i più recenti: Raffiche (2016); Il divorzio, adattamento del film Divorzio all’italiana di Pietro Germi (2016); Rosa Conchiglia. Anaïs Nin e i giorni del porno (2017); Cosa beveva Janis Joplin (2018); Api Regine. Commedia fantascientifica sull’eliminazione del maschio (2018). Collabora stabilmente come autrice e sceneggiatrice con la Radiotelevisone svizzera (RSI) e ha partecipato alla scrittura di diversi programmi di drama e comedy per la televisione italiana (Albero Azzurro, Camera Cafè, Bye Bye Cindarella).

Roberto Fratini Serafide (Milano, 1972), drammaturgo e teorico della danza, è docente presso il Conservatori Superior de Danza (Istituto del Teatro) de Barcelona, e ha tenuto corsi e conferenze presso altre università europee. Collabora con diverse compagnie internazionali di danza contemporanea e teatro (tra queste la Compagnia Caterina Sagna, La Veronal, Roger Bernat FFF, Taiat Dansa, Germana Civera, Aerites Dance Company, Alexandra Waierstall, Sol Picó, Philippe Saire) e ha impartito workshop di drammaturgia presso differenti master e istituzioni teatrali. Il suo libro A Contracuento. La danza y las derivas del narrar è stato pubblicato nel 2012. Ha ricevuto nel 2013 il Premio FAD Sebastià Gasch per l’insieme della sua traiettoria artistica e intellettuale.

Renato Gabrielli drammaturgo e sceneggiatore, insegna alla “Paolo Grassi” e alla Scuola di Cinema “Luchino Visconti” di Milano. È autore della guida Scrivere per il teatro (Carocci, 2015). Tra i suoi lavori teatrali più recenti: Combattenti (“Hystrio” XXIX-3, 2014), La donna che legge (Cue Press, 2015), Redenzione (2017), Spin (2018), Fammi un’altra domanda e Nessun miracolo a Milano (2020). Nel 2008 ha vinto il Premio Hystrio per la drammaturgia. Nel 2020, con Procedura, ha vinto il Premio InediTo Colline di Torino – Sezione Teatro.

 

 

 

 

 

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