A cosa servono, ancora, i miti greci?

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Ateatro Bolzano29
in collaborazione con
EngrammaTeatro dei Borgia e ZONA K

presentano

A cosa servono, ancora, i miti greci?
in occasione della pubblicazione del numero 194 della rivista “Engramma”

c/o Bolzano29, via Bolzano 29A, Milano (Metro M1 Rovereto)

Intervengono:
Monica Centanni (direttore di “Engramma” e professore ordinario di Lingua e Letteratura greca, Università Iuav di Venezia e Università di Catania),
Maddalena Giovannelli (docente Storia del Teatro presso USI-Università della Svizzera Italiana, Lugano),
Daniela Sacco (ricercatrice e docente presso l’Università Iuav di Venezia), Gianpiero Borgia (Regista).

Conduce Oliviero Ponte di Pino (presidente di Ateatro).

“What’s Hecuba to him?”
Che cos’è Ecuba per lui, cos’è lui per Ecuba? Perché dovrebbe piangere per lei?
Fa chiedere Shakespeare ad Amleto.

Questo numero della rivista “Engramma”, incentrato sull’esperienza teorica e pratica di Teatro dei Borgia, è nato per tentare di rispondere a una domanda: “A cosa servono, ancora, i miti greci?”.
Rilanciamo la domanda di Amleto: “Cosa sono Medea, Filottete, Eracle per noi?”.
“Perché dobbiamo piangere per loro? Servono ancora i nomi, le storie, le figure del mito? Possono i miti greci dire il nostro presente?”.
La stessa domanda che dà il titolo al Seminario di studi che si è tenuto a Trani il 21 e il 22 maggio 2022 per iniziativa di Teatro dei Borgia e della rivista “Engramma”.

Vai alla trilogia LA CITTA’ DEI MITI di Teatro dei Borgia

RAP IN THE CITY – June Edition

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Puoi inventare.

Puoi rappare.

Puoi girare la città come in un video musicale.

E allora cosa aspetti? Rap in the city!

Un campus per trasformare la città in un rap e realizzare un videoclip.

 

Una giornata al campus “Rap in the City”

ore 9.00 – 9.30 Benvenuti piccoli rapper! Giochi di accoglienza
ore 9.30 – 10.30 Rap ritmo e parole. Inventa una canzone e prova a rappare
ore 10.30 – 11.00 Merenda al sacco
ore 11.00 – 12.30 Video, elementi di regia. Ideazione videoclip, ricerca location
ore 12.30 – 14.00 Pranzo al sacco e gioco libero
ore 14.00 – 15.00 Visione video musicali e analisi del linguaggio video
ore 15.00 – 16.30 Rap & Video: registrazione audio e/o riprese video
ore 16.30 Uscita

Se il meteo lo consente, merenda e pranzo al sacco verranno consumati all’aperto, in uno dei parchi cittadini vicini a ZONA K (via Confalonieri, via De Castillia)

Il campus prevede la realizzazione di un videoclip musicale girato in quartiere, che verrà proiettato a ZONA K.

Il campus:
– è a numero chiuso, si attiva al raggiungimento del numero minimo di iscritti richiesto
– le iscrizioni si chiudono il giorno 15 luglio o al raggiungimento del numero massimo di iscritti previsto
– è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza a tutte le ragazze e tutti i ragazzi e da rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale situazione sanitaria
– prevede la realizzazione e il montaggio di un video che verrà inviato ai partecipanti nelle settimane successive

 


Costo: € 190,00
Agevolazioni: sconto 10% per secondogeniti
sconti non cumulabili


 

Per informazioni più generali, contattaci all’indirizzo organizzazione@zonak.it

 

 

CHIAMATA PUBBLICA
TEATRO PARTECIPATO

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NON SIAMO NIENTE, SAREMO TUTTO

 ZONA K lancia un grande progetto internazionale di teatro partecipato in collaborazione con Gli Scarti/Fuori Luogo di La Spezia.

Una “chiamata” alla cittadinanza di Milano per partecipare direttamente e in prima persona:
“Abbiamo bisogno di persone del territorio, di lavoratori e lavoratrici di alcuni settori che abbiano voglia di essere coinvolte all’interno di un percorso di indagine e di testimonianza che porterà ad una grande performance finale e che vuole coinvolgere direttamente le comunità cittadine sul tema del lavoro e dei suoi cambiamenti dopo l’esperienza della pandemia”.

La direzione artistica è di Jens Hillje (dramaturg berlinese, Leone d’oro alla Biennale 2019) e di Alessandro Renda (Teatro delle Albe di Ravenna) ideato e prodotto da ZONA K.

A CHI è rivolta la call?
–       Lavoratrici/lavoratori del mondo della SCUOLA E ISTRUZIONE (insegnanti, personale ata, studenti/studentesse)
–    Lavoratrici/lavoratori del mondo della SANITA’ e ASSISTENZA SOCIALE (infermieri/e, farmacisti/e, OSS, medici, caregivers etc)
–       Lavoratrici/lavoratori del mondo FOOD/DRINK, DELIVERY e COMMERCIO (ristoratori/trici, baristi/e, camerieri/e, riders, commessi/e di supermercato)

Oltre alle persone appartenenti alle suddette categorie possono partecipare anche coloro che abbiano voglia di condividere testimonianze indirette e la propria esperienza rispetto alle tematiche del progetto.

*NON è richiesta alcuna preparazione o esperienza teatrale pregressa e la partecipazione è gratuita

 


Domenica 22 maggio 2022 ore 18.30 – 20.30 ci troveremo a ZONA K (Via Spalato 11, vicino ple Lagosta, quartiere Isola) per raccontare il progetto e le differenti modalità di partecipazione:

  1. Semplice raccolta di testimonianze (anche video)
  2. Partecipazione ai successivi incontri del 30 maggio e 6 giugno (ore 18.30 – 20.30)
  3. Partecipazione performance finale (in autunno, data da definire)

Con noi ci sarà il regista Alessandro Renda.

Per partecipare o chiedere informazioni scrivi a stagione@zonak.it.

Deadline adesioni di partecipazione venerdì 20 maggio 2022.


 

 

IL PROGETTO
Soprattutto in questi ultimi 30 anni di libero mercato e privatizzazioni sono state deluse molte possibilità di una società più giusta e la competizione è diventata la condizione che definisce le relazioni umane, trasformando i cittadini in consumatori, frantumando il tessuto sociale e le identità individuali. L’esperienza della pandemia ha messo fortemente in discussione l’idea di economia e società neoliberista. Ma se da un lato questa fase ha ulteriormente evidenziato gli squilibri sociali e provocato sofferenze e contrasti tra lavoratori, dall’altro ha sviluppato e fatto riemergere desideri di solidarietà, promuovendo la ricerca di buone pratiche. Come raccontare questa fase così confusa? Il teatro ci consente di evitare le strettoie del quotidiano, sprofondando storie, volti e esperienze in mondi “altri” capaci di leggere la realtà in tutta la sua complessità.

Il coro è alle origini del teatro, da rito a vero e proprio personaggio collettivo. Il coro nel teatro greco antico ha fondato il teatro europeo, rappresentando la cittadinanza della polis. Attraverso il coro possiamo manifestarci nella nostra individualità ma anche nello spirito più profondo di appartenenza a un gruppo.

Non siamo niente, saremo tutto è un progetto teatrale prodotto da ZONA K che si svilupperà tra il territorio di La Spezia e altre località italiane tra cui Milano, Pergine, Ravenna. L’idea è quella di lavorare con cori di non professionisti appartenenti a alcune categorie specifiche di lavoratori. Per affrontare le storture dei meccanismi lavorativi e lo sfruttamento alla base di tanti processi economici e non solo della nostra società, si è deciso di scegliere gruppi di lavoratori in grado di riflettere lo smantellamento delle politiche welfare avvenuto in maniera sostanziale negli ultimi decenni. Non si tratta di raccontare questi lavoratori lasciandoli nelle loro categorie di appartenenza, ma di esplorare delle storie individuali per affrontare il tema da una differente prospettiva: quanto siamo consapevoli degli effetti delle nostre scelte? Delle nostre responsabilità? Quanto siamo coinvolti nei processi che spesso condanniamo? Il coro diventa strumento di indagine che permette di trasformare l’esperienza collettiva in una narrazione condivisa, un coro pensato come opera d’arte totale e scultura sociale. Un ensemble vivo che unirà le esperienze lavorative contemporanee, mentre l’Internazionale, l’inno di emancipazione e liberazione, depositario di memorie ed esperienze di 150 anni di lotta per il giusto riconoscimento economico e politico del lavoro, sarà un puntello per verificare l’attualità di quei versi.

CHIAMATA PUBBLICA PER SUPERMEN OVER 60

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ZONA K e Casa degli Artisti Milano annunciano una
CHIAMATA PUBBLICA PER OVER 60 per partecipare a

BLUE TIRED HEROES” DI MASSIMO FURLAN
performance urbana fuori dal comune intorno all’immagine del supereroe

termine invio candidature: 10 maggio 2022

 

 

E se Superman fosse invecchiato?

Massimo Furlan è un artista svizzero multidisciplinare che ama creare immagini, quadri viventi, in cui l’occhio vaga, osservando la composizione, l’equilibrio, i colori e la stravaganza.

Questo suo lavoro, presentato all’interno della stagione teatrale di ZONA K, mostra con grande umorismo e ironia corpi invecchiati che interpretano un Superman che finalmente può vivere la sua età reale, in contrasto con l’immagine di eterna giovinezza tipica dei supereroi.

Blue Tired Heroes è una performance urbana in cui un gruppo di anziani supereroi gioca con l’immobilità e le azioni quotidiane: cammina lentamente tra le strade di Milano, si siede sulle panchine, entra nei supermercati, si appoggia agli alberi dei parchi, attende il tram alla fermata…

 

CERCHIAMO 11 PERSONE tra i 60 e i 70 anni  CHE VOGLIONO CONDIVIDERE UN’ESPERIENZA DIVERTENTE E INTENSA.

NON È RICHIESTA NESSUNA QUALITÀ PARTICOLARE NELL’INTERPRETAZIONE.
OCCORRE SOLO ESSERE SE STESSI E POSSEDERE UNA BUONA DOSE  DI AUTOIRONIA E SENSO DELL’UMORISMO.

UNICA CARATTERISTICA RICHIESTA: AVERE PIU’ DI 60 ANNI (SUPERMAN È DEL 1934!)

 


Vuoi partecipare e diventare un Superman? Ecco cosa fare!
Manda la tua candidatura scrivendo una mail a stagione@zonak.it allegando una tua foto a figura intera e il tuo numero di cellulare entro e non oltre il 10 maggio 2022.

È richiesta la presenza su tutti e 3 i giorni del progetto, 27, 28 e 29 maggio 2022.

La partecipazione si svolge su base volontaria. Verranno rimborsate eventuali spese di trasporto di A/R per e dal luogo delle prove e della performance.


 

LE PROVE SI SVOLGERANNO NEL POMERIGGIO DI VENERDÌ 27 MAGGIO
Ci troveremo presso Casa degli Artisti (zona Garibaldi) per conoscerci e incontrare il regista Massimo Furlan. Cammineremo lungo il percorso individuato (3 km circa tra Garibaldi e Sarpi), provando le pose da supereroe suggerite dai luoghi che incontreremo lungo il tragitto.
Durata dell’impegno, 4 ore circa.

LA PERFORMANCE SI TERRA’ SABATO 28 E DOMENICA 29 MAGGIO, NEL POMERIGGIO
Si va in scena! Si indossano i costumi da Superman e si percorre il tragitto compiendo le azioni e le pose provate. Il pubblico sarà formato da passanti, abitanti delle vie delle zone Garibaldi e Sarpi, e ovviamente da tutti gli amici che vorranno assistere alla performance.
Durata impegno, 3 ore circa al giorno.

 

IL PROGRAMMA IN BREVE

Venerdì 27 maggio ore 15.00 – 19.00 (indicativo): incontro e prove con il regista, ritrovo c/o Casa degli Artisti, Corso Garibaldi 89/A, angolo via Tommaso da Cazzaniga – M2 Moscova –

Sabato 28 e Domenica 29 maggio ore 16.30 – 19.30 (indicativo): 1 passeggiata di circa 1h30 al giorno in città, ritrovo c/o Casa degli Artisti.
Durata dell’impegno, 3 ore circa al giorno.

Domenica 29 maggio, dopo lo spettacolo, festeggeremo insieme con un bell’aperitivo!

Campus

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TG ISOLA è un TG realizzato dai bambini per i bambini: notizie di cronaca vere o immaginarie, curiosità, storie e interviste in giro per il quartiere.

Con videocamera, microfono e fantasia costruiamo il primo telegiornale dell’Isola.
Piccoli reporter, vi aspettiamo per andare alla scoperta di notizie e storie da raccontare.

 

Una giornata al campus “TG ISOLA”

ore 9.00 – 9.30 Benvenuti piccoli reporter! Giochi di accoglienza
ore 9.30 – 10.30 Inventiamo il nostro TG ISOLA: ideazione, costruzione redazioni, notizie
ore 10.30 – 11.00 Merenda al sacco
ore 11.00 – 12.30 Si gira! Sopralluoghi in quartiere e riprese
ore 12.30 – 14.00 Pranzo al sacco e gioco libero
ore 14.00 – 15.00 Visione film e analisi del linguaggio video
ore 15.00 – 16.00 Davanti alla videocamera: giochi teatrali e improvvisazioni
ore 16.00 – 16.30 Riunione di redazione: a che punto siamo e cosa faremo domani
ore 16.30 Uscita

Se il meteo lo consente, merenda e pranzo al sacco verranno consumati all’aperto, in uno dei parchi cittadini vicini a ZONA K (via Confalonieri, via De Castillia)

Il campus prevede la realizzazione e il montaggio di un video che verrà proiettato presso ZONA K dopo le vacanze estive.

Il campus:
– è a numero chiuso, si attiva al raggiungimento del numero minimo di iscritti richiesto
– le iscrizioni si chiudono il giorno 30 maggio o al raggiungimento del numero massimo di iscritti previsto
– è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza a tutte le bambine e tutti i bambini e da rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale situazione sanitaria
– prevede la realizzazione e il montaggio di un video che verrà inviato ai partecipanti nelle settimane successive

 


Costo: € 190,00
Agevolazioni: sconto 10% per secondogeniti
sconti non cumulabili

CLICCA QUI PER COMPILARE  IL MODULO D’ISCRIZIONE


 

Per informazioni più generali, contattaci all’indirizzo organizzazione@zonak.it

Lisandro Rodríguez (AR)

In order to enter, in addition to booking, it is compulsory to send the membership application/renewal for the year 2022 at least 24 hours before the performance.
For this event the fee of € 2,00 is not due. Send the request

 

– COLLABORATIONS SECTION –

Extremophile (‘extreme’ with the suffix -philos, from the Greek philéô, to love) is the adjective assigned to those organisms capable of growing and thriving in extreme conditions, i.e. in hostile environments, due to high temperature, acidity or salt concentration. They are therefore those who, as ‘lovers’ of extreme habitats, live differently from the rest of the living.

This is what happens to the protagonists of Alexandra Badea’s work – as the title suggests – which traverses three (or more) stories of love and restlessness. A ministry chief of staff falls in love with a left-wing militant, while a teacher blows himself up in front of a school; a marine biologist is torn between working as a researcher and working for a powerful multinational corporation that devastates the seabed; an Israeli soldier, who pilots drones from a distance, watches his enemies make love on the terraces of their homes.

Rodríguez stages the text by bringing into dialogue the faults and the forgotten dreams, the intimate and the political, and says: “when these characters talk about their work and link it to love, in some way they are also talking about a world that is becoming unbearable”.

 

At the end of the first performance on 19 May, the company and the director will meet the audience.

 


a project by Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, presented in the festival “Presente Indicativo” 

show ● national premiere ● in Spanish ● duration 80 min.

free entrance ● Sold Out

In order to enter, in addition to booking, it is compulsory to send the membership application/renewal for the year 2022 at least 24 hours before the performance.
For this event the fee of € 2,00 is not due. Send the request, click here



by Alexandra Badea directed by Lisandro Rodríguez with Ariel Bar-On, Anabela Brogioli, Zoilo Garcés, Lisandro Rodríguez music “Mundo cruel”: Guillermo Rodríguez lights Matías Sendón production Débora Staiff, Estudio Los Vidrios in collaboration with ZONA K. Thanks to the Instituto Cervantes for their collaboration.

 

OFFICINA PER LA CITTA’ Campus in lingua tedesca

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E’ nata un’officina nel quartiere Isola!
Qui costruiamo alberi per far crescere i sogni, case per far riposare gli uccelli, vasi per raccogliere i desideri, oggetti per trasformare la città.
Giriamo per il quartiere con la macchina fotografica e inventiamo nuove idee per trasformare i luoghi. Poi, nella nostra officina, realizziamo le nostre opere. Di cosa ha bisogno la città intorno a noi? Cosa vorrebbe ricevere uno scoiattolo? Il bambino della casa vicina? E tu?
Ogni creazione ha una storia: possiamo scriverla vicino alle opere come in una mostra, immaginare delle domande da fare alla città e poi tenere un diario di bordo della nostra avventura.

Il campus si svolge in tedesco: esercitiamolo divertendoci con la fotografia, l’arte, l’architettura e la creazione di storie.

Una giornata al campus

ore 8.30 – 9.30 Benvenuti nell’Officina (giochi di accoglienza e riscaldamento)
ore 9.30 – 10.30 Ideazione e realizzazione opere (arte e architettura)
ore 10.30 – 11.00 Merenda al sacco
ore 11.00 – 12.30 In giro per il quartiere! (fotografia e sopralluoghi)
ore 12.30 – 14.00 Pranzo al sacco e gioco libero
ore 14.00 – 15.00 Guardiamo un film!
ore 15.00 – 16.00 Inventiamo le storie delle nostre opere e scriviamo il nostro diario (ideazione e scrittura)
ore 16.00 – 16.30 Arrivederci! (giochi di gruppo)
ore 16.30 Uscita

Se il meteo lo consente, merenda e pranzo al sacco verranno consumati all’aperto, in uno dei parchi cittadini vicini a ZONA K (via Confalonieri, via De Castillia)

Il campus:
– è a numero chiuso, si attiva al raggiungimento del numero minimo di iscritti richiesto
– le iscrizioni si chiudono il giorno 13 giugno o al raggiungimento del numero massimo di iscritti previsto
– è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza a tutte le bambine e tutti i bambini e da rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale situazione sanitaria

Costo: € 190,00
Agevolazioni: 10% sconto per secondogeniti
sconti non cumulabili

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Per informazioni più generali, contattaci all’indirizzo organizzazione@zonak.it


 

 

WerkStadt ZONA K
Multidisziplinäres Camp in deutscher Sprache für Kinder im Alter von 6 bis 11 Jahren
von 28/6 bis 1/7

Im Isola-Viertel eröffnet eine WerkStadt!

Hier bauen wir Bäume, in denen Träume wachsen, Häuser, in denen sich Vögel ausruhen, Gefäße, in denen Wünsche gesammelt werden, Objekte, die die Stadt verändern. Wir gehen mit unseren Kameras durch unser Viertel und entwickeln neue Ideen, um Orte zu verändern.
Dann stellen wir in unserer WerkStadt unsere Werke her.
Was braucht die Stadt um uns herum? Was würde ein Eichhörnchen gerne bekommen? Das Kind aus dem Nachbarhaus? Was ist mit Dir?
Zu jedem Werk gibt es eine Geschichte: Wir können sie – wie in einer Ausstellung – neben die Werke schreiben und uns Fragen ausdenken, die wir der Stadt und ihren Bewohnern stellen können und führen Tagebuch über den Verlauf unserer Woche.

Der Campus findet auf Deutsch statt: Wir üben Deutsch und haben Spaß an Fotografie, Kunst, Architektur und dem Erfinden von Geschichten.

Ein Tag auf dem Campus

ore 8.30 – 9.30 Willkommen in der WerkStadt (Begrüßungsspiele und Aufwärmen)
ore 9.30 – 10.30 Wir entwerfen und bauen unsere Werke (Kunst und Architektur)
ore 10.30 – 11.00 verpackter Imbiss
ore 11.00 – 12.30 Uhr Rund um die Nachbarschaft! (Fotografie und Erkundung)
ore 12.30 – 14.00 Mittagessen und freies Spielen im Park
ore 14.00 – 15.00 Wir schauen einen Film
ore 15.00 – 16.00 Wir erfinden Geschichten  zu unseren Werken und schreiben ein WerkStadt Tagebuch (Konzeption und Schreiben)
ore 16.00 – 16.30 Auf Wiedersehen! (Gruppenspiele)
ore 16.30 alle zu Hause

Wenn das Wetter es zulässt, werden die Snacks und Lunchpakete im Freien, in einem der Stadtparks in der Nähe von ZONA K (Via Confalonieri, Via De Castillia) eingenommen.

Der Campus
– eine begrenzte Teilnehmerzahl hat, beginnt sie, wenn die Mindestteilnehmerzahl erreicht ist
– Anmeldeschluss ist der 13. Juni oder wenn die maximale Teilnehmerzahl erreicht ist
– so organisiert ist, dass das Erlebnis für alle Kinder fröhlich und vergnüglich ist und die nationalen Vorschriften in Bezug auf die aktuelle Gesundheitssituation eingehalten werden

 

Mariano Pensotti/Grupo Marea (AR)

– COLLABORATIONS SECTION–

El Público (Buenos Aires), The Audience (Athens) and The Public/Het Publiek (Brussels) are three films about a theatre audience and the city they live in. They are also three plays that we only know through the narration of the spectators. The starting point of the three films is the same: there is an audience going to see a performance in a theatre. The audience takes their seats before the performance starts, they read the programme, they chat.

The show starts but we do not see it.

There is an ellipsis. We see the audience leaving the theatre immediately after the end of the performance. Apparently the play they saw was incredible, an extremely complex performance about a real story hidden in the recent history of the city. All the spectators are moved by what they saw.

We follow some people leaving the theatre. We will see the stories of these 11 people during the 24 hours after they have seen the performance and to what extent what they have seen has influenced their lives. Each story is a short film.

The personal stories of the audience are very different and have a variety of conflicts, there are some stories with a strong plot and others that are more focused on everyday life. But at some point everyone talks to another person about the play they have seen and we have not. They all tell a different scene from the play. By following their stories and listening to their narration of the play, the real audience can reconstruct the play that the fictitious audience has seen.

What are the stories of the people who go together to see a play? How much are their lives transformed by that experience? To what extent is what they have seen modified by their memories? What is it like to become a character in your own city? What is the effect of transforming the audience into protagonists?

 

 


projection:
12 May THE AUDIENCE – length 80 min
13 May EL PUBLICO – length 90 min
14 May HET PUBLIEK – length 80 min

in collaboration with Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

film info ● in original language with subtitles

c/o ZONA K – free entrance with 2022 membership required 24 hours before the event, click here, do it now

booking recommended: biglietti@zonak.it – 393.8767162


 

Written and Directed by Mariano Pensotti Art Director Mariana Tirantte Music Diego Vainer Cinematography/DOP María Soledad Rodríguez Artistic Production Florencia Wasser Assistant Director Agustín Gagliardi.
THE AUDIENCE was commissioned and produced by Onassis Stegi.
EL PUBLICO is a co-production between Festival Internacional de Buenos Aires and Grupo Marea.
HET PUBLIEK was commissioned by Kunstenfestivaldesarts in co-production with Wrong Men, Théâtre des Martyrs and Shelter prod.

 

Mariano Pensotti (Buenos Aires, 1973) studied cinema, visual arts and theatre. His performances have been presented in Argentina and in major international festivals around the world. He has received numerous prizes and awards including: the Rozenmacher, Clarin and F Prizes; and grants from Unesco-Aschberg, Rockefeller Foundation, Fundación Antorchas and Casa de América de Madrid. He founded Grupo Marea together with set designer Mariana Tirantte, musician Diego Vainer and producer Florencia Wasser.

 

Wundertruppe (IT)

ATTENTION: EVENING DEPARTURE TIME HAS BENNE BROUGHT FORWARD TO 19.00

– SECTION OUT OF MILAN –

It is a sound path with headphones that will take place in the town of Baranzate, a group walk, an experience at the same time personal and shared inhabited by voices, sounds, literary fragments and testimonies around the theme of loneliness. The performance crosses significant places in the city that are identified in the days leading up to it, thanks to the study of the topography and history of the city and (when possible) thanks to encounters with local people. Two figures accompany the public: the first is a point of reference, guiding the route; the other crosses the space, directs the gaze, gets lost, plays with the limit. The route follows the sun and its light.

 

 

 

The performance takes place at dawn and/or at dusk: at dawn the city wakes up, a few people inhabit it with their silent and solitary presence; at dusk, on the other hand, it can swarm with passers-by and within this collectivity a sense of solitude can arise, willingly or unwillingly. The reality of the landscape becomes part of the performance, resonates with the words in the headphones and allows the unexpected to manifest itself and become a story. One walks, at the same time, alone and in company to find oneself at the end in a temporary square and express a desire.

Baranzate was chosen by the collective because of the intense social activities born in the area over the years, and it is also a place of affection and growth for one of the members of the collective.

 


in collaboration with Associazione Quarantasettezeroquattro in Gorizia

info urban headphone performance

c/o Municipality of Baranzate (Mi)

departure at 6.30 a.m. Meeting point piazza Giovanni Falcone – Baranzate
departure at 20.00 meeting point via Gorizia, 61 – Baranzate

BASIC INFORMATION TO PARTICIPATE:
A document will be requested as a deposit for the use of the navigator.
As this is a route with obligatory stages, the departure time cannot be postponed. The walk takes about 80 minutes and will be done on foot. The place of arrival is 10 min. walk from the place of departure. It is recommended to wear comfortable shoes and a waterproof jacket in case of light rain; in case of heavy rain the event will be cancelled.


 

Conceived and directed by Collettivo Wundertruppe: Natalie Norma Fella, Marie-Hélène Massy Emond and Giulia Tollis with the voices of Natalie Norma Fella Marie-Hélène Massy Emond and Giulia Tollis, Sandro Pivotti and people met in Italy, Canada and online original music Marie-Hélène Massy Emond sound design Renato Rinaldi special thanks to Luca Oldani, Riccardo Tabilio and Jonathan Zenti for their help on stage and in the studio production Wundertruppe in co-production with Petit Théâtre du Vieux Noranda (Rouyn Noranda, QC -Canada) / Associazione Quarantasettezeroquattro – Gorizia with the support of MOVIN’UP Performing Arts of MiBACT and GAI – Giovani Artisti Italiani / ARTEFICI – Residenze Creative FVG 2019 di Artisti Associati – Gorizia / Conseil des Arts du Canada (Canada) / Associazione IFOTES | ARTESS – Udine. Project supported with funds from the Otto per Mille della Chiesa Valdese

 

Wundertruppe is a person and a collective at the same time. Wundertruppe is the name under which, since 2016, Natalie Norma Fella has presented her projects. Each work makes use of the collaboration of artists, technicians, consultants, thinkers; the principle of this collective is to combine skills and interests according to the nature and needs of the various projects. The works of Wundertruppe are: “40 A.D. | Etiquette for an Earthquake”, “WK -Wunderkammer,” and “Piazza della Solitudine”.

 

photo Alvise Crovato

Anagoor (IT)

 

A poetic text by Pasolini, little known but with a disruptive expressive force, a non-finite in the author’s magmatic laboratory, a jumble of words and images, of sound and pain, an expression of power and the ways in which man succumbs to it, with the emblematic title: L’italiano è ladro (The Italian is a Thief). Here the voice and the poetic word, accompanied by the sound design of the staging, reach the public in their increasingly lacerating and at times disturbing symbolic significance.

 

 

In 1955, a fragment of Pier Paolo Pasolini’s L’Italiano è ladro (The Italian is a Thief) was published in a fascicle of the literary magazine “Nuova Corrente”, the only printed trace of a multi-lingual poem of long gestation composed between 1947 and the second half of the 1950s. Because of its openness to the representation of the popular classes and its tendency towards narrativity, this work, despite having passed almost unnoticed, is undoubtedly a representative witness to the poetic season of the 1950s and the cultural and literary political history in which it is embedded. Anagoor attempts to restore the fervour and complexity of a boiling writing, of a thought and a language that were then becoming a system and a vision, illuminating the theatrical virulence that seems to pulsate beneath the poetic verse. The company chooses to mediate this complexity by comparing the different versions of the text and illustrating the workshop of the Friulian poet, before leaving the language free to break the banks and overwhelm the ear like a torrent that drags along recent transformations and ancient pain.

 


info duration 80 min.

c/o Teatro Out Off, via Mac Mahon 16


 

Voices: Luca Altavilla, Marco Menegoni Mediation: Lisa Gasparotto Sound: Mauro Martinuz Direction: Simone Derai Production Anagoor 2016 Co-production Stanze 2016, Centrale Fies

 

The Anagoor company, which takes its name from Dino Buzzati’s short story Le mura di Anagoor (The Walls of Anagoor), was founded in 2000 in Castelfranco Veneto on the initiative of Simone Derai and Paola Dallan, who were later joined by Marco Menegoni, Moreno Callegari, Mauro Martinuz, Giulio Favotto, Silvia Bragagnolo and many others, making the experience a community project. Since 2008, Anagoor has been based in the Treviso countryside, at La Conigliera, a burrow farm converted by the company into its own atelier. With this choice, the desire to preserve the architecture of the place and the wish to keep a name that would reveal its history, Anagoor experiments with the possibility of stopping pieces of a changing civilization to graft them into a new vision. Anagoor’s theatre responds to an iconic aesthetic that precipitates into different final formats where the performing arts and the hypermedia scene enter into dialogue; it penetrates the territories of other artistic disciplines and yet forcefully claims, by virtue of the nature of this art, to remain theatre.

photo by Silvia Bragagnolo©

Massimo Furlan (CH)

Swiss-Italian multidisciplinary artist Massimo Furlan brings a new poetic and non-conformist performance to Milan. In Blue Tired Heroes, a group of “supermen seniors” roam the city to impose, in a series of tableaux as burlesque as they are delicate, the physical tests of ageing on this superhero figure trapped in his eternal youth… with “performer” inhabitants.

Superman was born in 1933. Since then, the character of Clark Kent has remained frozen in his eternal youth as a “superhero”, passing from one decade of glory to the next. But what if he finally assumed his true age? Wearing only pyjamas and blue trousers, red socks and a cape as accessories, Massimo Furlan answers the question by unleashing a strange commando of about fifteen elderly people from the city who take over the public space. Aged bodies and wrinkled faces shake our imagination to show, with humour, the evidence of the passage of time. Embodied by fifteen volunteer residents, these “tired blue heroes” play with humour and self-irony, their age and their image, which is far removed from the build of a bodybuilder.

 

 

In the continuum of a series of works experimented in the public space around the figure of Superman (Superman Cosmic Green, Love Story Superman), Blue Tired Heroes questions the notion of the heroic figure and the ghost of the superman accepted in the popular imagination, substituting a profoundly humanist incarnation of the passing of time. Funny, intense, tender, this extraordinary journey of ordinary men tells us a lot about the ability of the “superhero” to save the world, perhaps through a smile, a burst of laughter, a burlesque vision and a poetic and collective appropriation of public space?

 


in collaboration with Casa degli Artisti di Milano

itinerant urban performance

starting pointCasa degli Artisti di Milano – Via Tommaso da Cazzaniga, angolo, Corso Garibaldi, 89/A


 

Direction Massimo Furlan; Dramaturgy Claire de Ribaupierre; Costumes Severine Besson; Distribution and production Jérôme Pique; Administration Noémie Doutreleau; Production Numero23Prod.

 

After studying at the Ecole des Beaux-Arts in Lausanne, Swiss set designer and visual artist Massimo Furlan worked with various dance and theatre companies. In 2003, he founded his own company dedicated to the performing arts, Numéro23Prod., to question the act of representation outside the confines of genres. His multiple performances, essentially articulated around humour and contrast, question popular manifestations and the notion of the team, the themes of image, duration, childhood, memory and play.

 

photo ©Pierre Nydegger et Laure Cellier

Mats Staub (CH)

A ZONA K/Mittelfest2022 production

Mats Staub’s artistic projects take us on a journey to the four corners of the world, inviting us to take time to listen and watch. Without resorting to facile spectacle, Mats Staub has over the years developed an exceptionally coherent poetry that gives us portraits of intense humanity. With refined delicacy and meticulous formal rigour, his works explore our most intimate and personal dimension, confronting us with the multilayered complexity of our time.

Which deaths and which births have influenced and changed my life so far? Who have I welcomed, who have I lost and said farewell to – and what has happened to me in the process?

The latest long-term project by Mats Staub asks about existential experiences. It approaches universal themes through individual experiences and in relation to local contexts. In every place it is presented it brings people together to talk to each other about their experiences of death and birth.

Death and Birth in My Life by Mats Staub is being made for the first time in Italy with the co-production of ZONA K and Mittelfest. The Italian version began with research work in Milan and Lombardia, and at the same time in Friuli Venezia Giulia: through the involvement of associations, specific categories of workers, and through more or less close contacts, about 30 people of different ages were identified who were willing to tell their personal stories. The aim of the research was to identify five possible pairs of interviewees who could discuss these issues by exchanging experiences, memories and considerations: people who did not know each other and who could meet for the first time on this occasion. This meeting gave rise to a free conversation, based on simple guidelines provided by the director: Gaia and Guido, Ambra and Fabrizio, Giovanna and Jana, Elisabetta and Elena, Massimo and Diego talked for a couple of hours, filmed by a video camera but in a situation made intimate by the lights and the two chairs placed opposite each other.

An immersive experience in which you will have the impression of being with them: a small group of strangers who meet to listen to stories, in a suspended time where you can allow yourself to reflect on death and birth.

From 23 to 31 July 2022, the video installation will be presented at Mittelfest2022.

 


info video installation for 20 viewers
Sunday and Monday off ● in Italian and original language with subtitles ● duration 120 min. with a break

c/o ZONA K – entry with 2022 membership


 

Idea, Concept, Direction: Mats Staub; With Sharon & Hlengiwe, Ahmed & Basso, Erika & Charlotte, Avril & Eric, Giovanna & Jana, Fabrizio & Ambra, Elena & Elisabetta, Massimo & Diego; Camera: Benno Seidel, Matthias Stickel; Scenography: Monika Schori; Dramaturgical Associate: Simone von Büren, Elisabeth Schack; Collaboration Milan: Cinzia Schincariol; Research: Tim Harrison (Manchester), Maia Marie (Magaliesburg), Patrick Mudekereza (Lubumbashi), Dada Kahindo (Kinshasa), Marcus Rehberger (Basel), Nele Beinborn (Frankfurt), Wolfram Sander (Hannover), Leo Saftic (Perg), Celya Larré (Paris), Justin Murphy (Dublin), Federica Di Rosa (Milan); Technical Direction: Hanno Sons, Stefan Göbel; Postproduction: Benno Seidel; Translation, Subtitles: Simona Weber, Cinzia Schincariol, Matthias Stickel, Benno Seidel; Interpreter for Milan: Laura Canonica; Production Management: Barbara Simsa, Elisabeth Schack; Production: zwischen_produktionen; Co-production: Kaserne Basel, SICK! Festival Manchester, Künstlerhaus Mousonturm Frankfurt, Festival Theaterformen Hannover, Festival der Regionen, Spielart Festival Munich, Centre culturel suisse Paris, Migros-Kulturprozent, Dublin Theatre Festival, zona_k Milan, Mittelfest2022; Funding: Fachausschuss Tanz und Theater BS/BL, Pro Helvetia Swiss Arts Council, Christoph Merian Stiftung, Ernst Göhner Stiftung, con il sostegno di Fondazione Cariplo

Azione performativa inserita in “IntercettAzioni” – Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, con il contributo di Regione Lombardia, MiBACT e Fondazione Cariplo.

Mats Staub (1972) was born and educated in Switzerland but now lives and works in Berlin. He studied theatre, journalism and religious studies in Bern, Fribourg and Berlin. He worked as a journalist for various publications (1996-2001) and as a dramaturgical consultant at the Neumarkt Theater in Zurich (2002-2004). Since 2004 he has been developing his own artistic projects that combine the codes of theatre and art, literature and science. The ever-expanding audio installation My Grandparents | Memory Bureau (2008) was presented among others at the Wiener Festwochen in Vienna (2009) and the Historisches Museum in Frankfurt (2012). The video installation 21 – Memories of Growing Up also grows as it travels from city to city and is continuously presented in new forms, for example at the Künstlerhaus Mousonturm in Frankfurt (2012), the Museum of Communication in Bern (2013), the Wiener Festwochen in Vienna (2015), the Adelaide Festival (2018) and the Edinburgh Festival Fringe (2019). In 2020 he is honoured with the Swiss Theatre Award.

 

photo ©Tanja Dorendorf / T+T Fotografie

Gob Squad (GB/DE)

“Who controls the past controls the future. Who controls the present controls the past.”
George Orwell: “Nineteen Eighty-Four”

Gob Squad travel back to 1984, back to the good old analogue days when life was simple and there were only three channels on TV. It’s a perilous journey: they might get lost in music, lost in nostalgia or both. But once they arrive, they discover their younger selves: caught up in the Cold War, fearful of nuclear catastrophe, trying to shape who they might become.

As they sift through the fragments of their teenage bedrooms, they reconstruct their own personal past, and the music drags them into a psychedelic virtual world of disembodied avatars. Under surveillance and under pressure, they fight, dance, build a nuclear shelter and try to dismantle what may have been written into their programming codes. Were these teenagers in control of their bodies, their fate and their ability to change things? Or were they following ready-made templates, part of a larger plan? Can they re-programme their own story, and influence the currents of history? Or at least see it through different eyes? As Gob Squad warp time and go back to a past which saw ‘No Future’, are they able to shed light on the present, and gain a perspective on what lies ahead?

 

 

The new production follows in the tradition of other works by Gob Squad, which reimagine and recast YouTube videos, Hollywood films and Andy Warhol art movies. The project brings to a head the company’s ongoing examination of the mechanisms of power inherent in our image-saturated world and the relationship of personal experience to political reality. In Gob Squad’s work, everyday life and magic, banality and utopia, reality and entertainment are all set on a collision course. The audience is invited into a world of light and shadow to bear witness to an experiment in performative science-fiction and imaginary time-travel. Nothing less than the future itself is at stake…

 


info in English and Italian – duration 90 min.

c/o Teatro Out Off, via Mac Mahon 16


 

Concept and Direction Gob Squad; Performance Johanna Freiburg, Sean Patten, Sharon Smith, Berit Stumpf, Sarah Thom, Bastian Trost, Simon Will, Damian Rebgetz and Tatiana Saphir; Sound Design
Sebastian Bark, Catalina Fernandez; Sound Mix Isabel Gonzalez Toro; Video Design Miles Chalcraft, Noam Gorbat; Costume Design Ingken Benesch; Set Design Amina Nouns; Lighting Design and Technical Management
Chris Umney, Max Wegner; Dramaturgy and Production Management Christina Runge; VR Consultancy, Development and Design Joris Weijdom; Artistic Collaboration Mat Hand; Directing Assistant Valeria Germain; Costume Assistant Simon Kernen; Set Design Assistant Stella Nikisch; VR Assistant Diede Tap; Directing Intern Rodrigo Zorzanelli Cavalcanti; Gob Squad Management Eva Hartmann; PR/Communications Alexandra Lauck; UK Producer Ayla Suveren.
A production by Gob Squad. In co-production with HAU Hebbel am Ufer Berlin, The Public Theater NY (USA), Schauspiel Leipzig, Anuja Ghosalkar / Drama Queen & Goethe-Institut/Max Mueller Bhavan Mumbai (India), HELLERAU – European Center for the Arts Dresden, Sort / Hvid Copenhagen and Teater Momentum Odense (Denmark).

 

GOB SQUAD is a bisexual, binational and bilingual (English/German) art collective. They have been devising, directing and performing together since 1994, working where theatre meets art, media and real life. Gob Squad have been looking for new ways to combine media and performance, producing theatre, video installations, radio plays, interactive live films and urban interventions.
Founded in Nottingham in 1994, while its members were still at Nottingham Trent and Giessen Universities, Berlin has been the group’s creative home since 1999. The main members are Johanna Freiburg, Sean Patten, Sharon Smith, Berit Stumpf, Sarah Thom, Bastian Trost and Simon Will. Other artists are invited to collaborate on particular projects. The group is managed by Eva Hartmann.

 

under the patronage of

Gob Squad (DE/GB)

This is a workshop aimed at anyone who wants to present themselves on stage:
performers, actors, dancers and also visual artists or writers
who have an interest to be on stage but have not yet tried

A few years before Gob Squad was founded, almost 30 years ago, one of the performers auditioned for a place at drama school. During an audition they said to her:
“Have you ever actually been in a theatre? Because what you are doing here has nothing to do with acting – you’re just playing yourself!”. She didn’t get the place, and went on to found the company with other like-minded non-actors. In Gob Squad’s work, everyone always plays themselves. Roles are sometimes tried on or tried out briefly, but like a child in an ill-fitting mask, the real person is always visible behind it, with their hopes, desires and insecurities.

In this workshop, two members of the collective will share some methods for putting themselves into their work, blending the personal, political and performative. The session will explore Gob Squad’s approach to text, improvisation and game-play.

 


The workshop will take place
– at Teatro Out Off (via Mac Mahon 16 – Milan)
– in English language
– if reached the minimum number of participants

Cost € 60,00. Registration deadline 14 March 2022.

To apply fill in the form click HERE


 

GOB SQUAD is a bisexual, binational and bilingual (English/German) art collective. They have been devising, directing and performing together since 1994, working where theatre meets art, media and real life. Gob Squad have been looking for new ways to combine media and performance, producing theatre, video installations, radio plays, interactive live films and urban interventions.
Founded in Nottingham in 1994, while its members were still at Nottingham Trent and Giessen Universities, Berlin has been the group’s creative home since 1999. The main members are Johanna Freiburg, Sean Patten, Sharon Smith, Berit Stumpf, Sarah Thom, Bastian Trost and Simon Will. Other artists are invited to collaborate on particular projects. The group is managed by Eva Hartmann.

 

pic. Garrett Davis / Capture Imaging

Bozkurt, Campara, Oglialoro, Tabilio, Venturi con Rimini Protokoll

Due to the Covid19 emergency, replays are suspended from 28 October 2020.

A project by ZONA K and Casa degli Artisti

The pandemic emergency led to a division of the social components into systemically relevant and not relevant. For many it was also a psychological polarization: between what is essential and what is superfluous. The artistic professions are not among those socially necessary.

Should we think of a world in which art will no longer play a role? Can we imagine a reality that cancels the existence of art and of those who work there? What relationship can art have with each of us in this state of crisis? Is something that has long since gotten stale about to end? Can such a profound crisis be an opportunity?

FASE NOVE || Assolo Urbano invites us to ask ourselves these questions in the context of the city. Nine important places for art in Milan – some iconic, others unusual – become the stage for nine audio installations which, through interviews with various experts, are confronted with a provocative question: why does art exist and not nothing?

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opening hours: Wednesday to Friday from h. 13.30 to 16.30 every 10 minutes, Saturday from h. 10.00 to 13.00 every 10 minutes

departure Casa degli Artisti, Corso Garibaldi, 89/A – via Tommaso da Cazzaniga -M2 Moscova-.

Info: urban walk for 1 person – in Italian – closed on Monday
Tickets can be picked up on the day of the walk 15 minutes before the start at Casa degli Artisti, Corso Garibaldi, 89/A – via Tommaso da Cazzaniga -M2 Moscova-.

BASIC INFORMATION FOR PARTICIPATING
A document will be requested as a deposit for the use of the navigator.
As this is a route with mandatory stops, the departure time cannot be postponed. The walk takes about 120 minutes and will be covered on foot. The place of arrival is close to the place of departure. It is recommended to wear comfortable and waterproof shoes in case of light rain; in case of heavy rain the event will be canceled.
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** Performative action included in “IntercettAzioni” – Artistic Residence Center of Lombardy: a project by Circuito CLAPS and ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, with the contribution of the Lombardy Region, MiBACT and Fondazione Cariplo. **

Artists Ekin Bozkurt, Chiara Campara, Giulia Oglialoro, Riccardo Tabilio and Francesco Venturi Artistic supervision Aljoscha Begrich and Jörg Karrenbauer (Rimini Protokoll) Project management Valentina Kastlunger (ZONA K) Audio coordination and mixing William Geroli Multimedia implementation Stripes Digitus Lab In collaboration with Eataly Smeraldo, Goethe-Institut Milano, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Giardini in Transito – Giardino Comunitario Lea Garofalo, Anteo Palazzo del Cinema, Piccolo Teatro di Milano Main partner Casa degli Artisti BNP Paribas Thanks to Feltrinelli bookshop in viale Pasubio, Il Barettino in via Solferino, Armonium Galvan Photo Luca Del Pia WithGiuliana Bonifati, Christian Gangitano, Laura Pugno, David Bidussa, Marta Alessandri, Mauro Ferraresi, Silvia Vizzardelli, Wu Ming 2, Palma Rivetti (Mina), Roberta Carpani


BIO

Ekin Bozkurt (sound designer), Chiara Campara (filmmaker), Giulia Oglialoro (author, journalist), Riccardo Tabilio (author and dramaturg) and Francesco Venturi (composer) are the artists that the second open call of Casa degli Artisti on the theme “Work” Selected in March 2020 for the artistic project shared with the German collective Rimini Protokoll.

The work, coordinated and followed by Jörg Karrenbauer and Aljoscha Begrich of Rimini Protokoll in the role of mentors, was completely rethought during the months of lockdown. The theme of work remained central, but he decided to focus in particular on work in the world of culture and art, a theme made even more urgent by the crisis caused by the pandemic. It was decided to work precisely on contingency, considering it an opportunity, investigating the changing perception of spaces and cultural operators.

Rimini Protokoll was founded in 2000 by Stefan Kaegi, Helgard Haug and Daniel Wetzel and over the years has collaborated with various constellations of artists. The goal is to expand the means of the theater in order to create new perspectives on reality. Rimini Protokoll avails itself of the collaboration of experts, whose knowledge and skills go beyond the theater, to produce shows, radio productions and urban interventions that often translate urban spaces and social structures into theatrical formats.

Generazione gLocale al Municipio9

Sorry, this entry is only available in Italian.

Uno spazio pubblico, un gruppo di persone,
una voce in cuffia che pone domande, istruzioni, suggerimenti.
Chi sono oggi le tribù globali e locali delle città? Dove sono ora mentre tu sei qui?
Pubblico e Attori si muovono nello spazio.
Una squadra è il riflesso dell’altra. Uno specchio, uno scontro, una differenza.
Una battaglia d’identità. Una lotta di classe generazionale.
Azioni senza parole, gesti e movimenti. Una linea che divide.

Ora tocca a te, che fai?

Generazione gLocale è una performance urbana e partecipata, specchio della società globale di oggi.
In quale contesto viviamo? Siamo a Milano, a Toronto o a Manila? Ci riconosciamo e differenziamo per la provenienza o per come abitiamo le città? Come si difende la propria appartenenza locale in un mondo senza confini?

Pubblico e Attori si guardano, si muovono nello spazio, seguono le istruzioni di una voce in cuffia.
80 persone che avanzano e indietreggiano fino a mescolarsi o ad allontanarsi sempre più.
E’ una questione generazionale?

Produzione artistica di ZONA K, Generazione gLocale pone interrogativi sull’identità delle società di oggi nel tentativo di svelare falsificazioni, mistificazioni, paure, ideologie insite in ognuno di noi.

Una visione gLocale che si appropria del termine introdotto dal sociologo Bauman per indicare i fenomeni derivanti dall’impatto della globalizzazione sulle realtà locali e viceversa e che racconta il dialogo tra piccole comunità e sistemi via via sempre più complessi.

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c/o palestra istituto comprensivo “Sandro Pertini”  via Thomas Mann 8 – Milano

Info: performance teatrale urbana e interattiva • durata 40 min. ca • in cuffia

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria: 02.97378443 / 393.8767162
biglietti@zonak.it

Per partecipare è necessario essere in possesso di Green Pass nominativo in formato digitale e/o cartaceo (decreto legge 23/07/21 n. 105)
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progetto ZONA K regia Andrea Ciommiento workshop realizzato in collaborazione con Federica Di Rosa e Davide Stecconi creazione collettiva Anna, Angela, Kirollos, Marco, Martina, Nicole, Riccardo con Anna, Angela, Kirollos, Marco, Martina, Nicole, Riccardo coordinamento Coop. Diapason contributo Municipio 9 del Comune di Milano

Falk Richter

Sorry, this entry is only available in Italian.

patria – che cos’è per te?
dov’è che ti senti a casa?
cosa c’è di particolare nel posto dove sei cresciuto?
che cosa lo caratterizza?
cos’è lì che ti metteva a disagio?
puoi descrivermi questo posto?
[…] se torni oggi nel posto dove sei diventato grande, ti ci senti ancora al sicuro?
la tua relazione per te è una casa?
[….] la patria è davvero collegata a un posto, è un sentimento, un ricordo, un odore, un sapore, un rumore, un’immagine, una serie di avvenimenti, una vaga sensazione che tutto sia alla tua portata, che non ci sia niente che ti confonde, che stai tenendo ogni cosa sotto controllo, che hai tutto a vista, che NON HAI PAURA?
che cos’è personalmente per te: la patria? qualcosa che un tempo avevi e ora si è rotto? è qualcosa che vai cercando? è un concetto a cui possiamo rinunciare?
che cos’è: la tua patria? […]

[Dall’incipit sul concetto di “patria” del testo di Falk Richter]

Paura del diverso, paura dello straniero, paura di scomparire, paura di venire rimpiazzati. La paura dilaga in Germania già da qualche tempo, in particolare da quando i flussi migratori verso l’Europa si sono nettamente intensificati. Durante le manifestazioni dei partiti Pegida e AfD (Alternative für Deutschland) si urlano slogan razzisti. La paura dello straniero si mischia alla paura del diverso in toto, gli slogan xenofobi si alternano a slogan omofobi.

Con Fear Richter si propone di ritrarre una paura che fuori controllo si tramuta in odio, xenofobia e sciovinismo. Bersaglio delle critiche mosse da Richter sono innanzitutto due donne della scena politica tedesca attuale, Beatrix von Storch e Hedwig von Beverfoerde, rispettivamente vicepresidentessa di AfD e organizzatrice della manifestazione cattolica Demo für alle.

La messa in scena (2016) è valsa a Richter una serie denunce da parte delle due politiche in questione per lesione dei diritti personali, oltre a proteste e minacce nei confronti del teatro Schaubühne. Il tribunale ha tuttavia dato ragione a Richter, respingendo le denunce: Fear continuerà ad andare in scena nella versione originale.

Al termine della rappresentazione Falk Richter, in collegamento diretto da Berlino, converserà con il regista e con il pubblico. L’intero evento verrà trasmesso contemporaneamente anche in diretta streaming sulle pagine FB di Goethe Institut di Milano e Zona K.

 

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c/o ZONA K

Info: lettura scenica + incontro con l’autore • durata 120 min. ca • in lingua italiana e tedesca con traduzione simultanea

Tessera associativa 2021 obbligatoria, RICHIEDI SUBITO
Ingresso libero su prenotazione  02 77691733 /  progr-mailand@goethe.de
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Falk Richter, nato ad Amburgo nel 1969, è uno dei più importanti autori e registi contemporanei. Dal 1994 lavora per molti famosi teatri nazionali e internazionali, tra cui il Deutsches Schauspielhaus di Amburgo, il Schauspielhaus di Zurigo, il Schauspiel di Francoforte, la Schaubühne e il teatro Maxim Gorki di Berlino, l’Opera di Amburgo, l’Opera Nazionale di Oslo, il Toneelgroep di Amsterdam, il Teatro Nazionale di Bruxelles, il festival musicale Ruhrtriennale, il festival di Salisburgo e il festival di Avignone.

Tra i suoi testi più noti, ricordiamo Dieu est un DJElectronic CitySous la glace e Trust. Le sue opere teatrali, specchio di una scottante attualità, sono tradotte in più di trenta lingue e messe in scena in tutto il mondo. Negli ultimi anni ha sviluppato un numero sempre crescente di progetti indipendenti, basati sulle sue stesse opere, in collaborazione con una compagnia di attori, musicisti e ballerini. Con la coreografa Anouk van Dijk, ha dato vita a una serie di progetti che mescolano la danza al teatro e che fondano una nuova estetica, collegando in modo originale testo, musica e danza. Nel 2013 ha vinto il premio Friedrich-Luft per il suo spettacolo For the disconnected child. Complexity of Belonging con la compagnia ChunkyMove/Melbourne Theater Company al Melbourne Theatre Festival in Australia; Never forever in collaborazione con il coreografo Nir de Volff alla Schaubühne di Berlino e presentato nel 2015 alla Biennale di Venezia. Zwei uhr nachts è progettato nello Schauspiel di Francoforte. Falk Richter insegna regia in qualità di professore ospite nella scuola di arte drammatica Ernst Busch di Berlino. Falk Richter è anche uno dei fondatori del movimento civile contro le destre: Wir sind viele – jede*r einzelne von uns / We are many * every single one of us.

 

Salvino Raco, Regista-Drammaturgo

Dopo un periodo di formazione alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano diventa assistente alla regia/stagista al Piccolo Teatro di Milano con Carlo Battistoni e Giorgio Strehler e al Teatro dell’Odéon di Parigi, Teatro d’Europa con Lluis Pasqual. Ha alternato la sua attività di regista e di attore con Bob Wilson, studiando all’Università Sorbonne di Parigi, dove ha conseguito una laurea in Studi teatrali, e una Laurea all’Università di Nanterre a Paris10 in Regia e drammaturgia. Inizia la sua ricerca di regista con la performance “Da Auschwitz a Sarajevo” presentata in varie città d’Italia e a Parigi. I suoi spettacoli sono stati presentati in Italia alla Biennale di Venezia, Fabbrica Europa (Firenze), Festival Contemporanea Teatro Metastasio (Prato), Festival Da vicino nessuno è normale di Olinda (Milano), Ansaldo Milano, Triennale di Milano, Festival di Asti, Festival di Radicondoli, XXII International Exhibition Triennale di Milano, Piccolo Teatro di Milano, (Festival Tramedautore). A Parigi ha collaborato a un workshop con Giulia Lazzarini all’Arta Cartoucherie di Parigi. Nel giugno del 2019 ha presentato al Teatro La MaMa ETC di New York la performance  “GG” per i cinquant’anni delle celebrazioni di Stonewall.

 

DI_segno nero: il Goethe-Institut Mailand in collaborazione con Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, ha dato inizio a un confronto in tre tappe (da aprile 2021) con esperti, giornalisti, ricercatori, giuristi, attivisti e attori della società civile italiani e tedeschi, sull’estremismo di destra e il terrorismo neonazista. “Di_segno nero” è una delle iniziative del progetto internazionale del Goethe-Institut “Uncivil Society – Società incivile“. Sullo sfondo del manifestarsi in tutta Europa di populismi, discorsi di odio e razzismo, e in molti paesi anche di violenza e terrore di destra, i Goethe-Institut di Bruxelles, Budapest, Milano e Oslo hanno lanciato per il 2021 il progetto “Uncivil society”, per trovare risposte europee a un tema che spesso viene trattato solo in contesto nazionale.

 

 

Un evento di                              in collaborazione con

               

Muna Mussie (IT)

If I close my eyes and try to define my image, what do I see?
A blind mirror, a lack.
No one is master of their own image because it implies a co-relation.
What is immediate – my body, my image – is distant from me.

With Curva Cieca Muna Mussie represents this lack together with Filmon Yemane, a boy blind since the age of twelve. The fulcrum of the performance is the discovery of Muna’s mother tongue, in a dialogue between the word, sign, form and meaning. On stage, Filmon’s voice gives lessons in the Tigrigna language with the help of images from an alphabet book. The performer’s body will attempt to move within the sinuosity of this alphabet in a sort of dynamic mimesis, trying to cross the sign and incorporate it to extract another meaning.

 

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Info: performance – duration 40 min. – in Italian with English subtitles
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with Muna Mussie and words by Filmon Yemane video editing Lino Greco production Short Theatre, ZONA K, Santarcangelo Festival, Spazio Kor, City of Ebla with the support of Xing with the support of Fondazione Nuovi Mecenati and Teatro di Roma – Teatro Nazionale

**Performance included in “IntercettAzioni” – Centro di Residenza Artistica della Lombardia: a project by Circuito CLAPS and ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, with the contribution of Regione Lombardia, MiBACT and Fondazione Cariplo.

 

BIO

Muna Mussie (Eritrea 1978) began her artistic career in 1998, training and working as an actress-performer with Teatrino Clandestino until 2001. In 2002 she attends the European Course of high formation for the actor, conducted by Cesare Ronconi of Teatro Valdoca and continues the collaboration as actress until 2010. From 2001 to 2005 she was a founding member of the research collective Open, where, following the performance “opentolikemunamussie” (2005), she began to develop a desire to investigate stage modes. Muna Mussie’s work, between gesture, vision and words, investigates the languages of the stage and the performing arts to give form to the tension that arises between different expressive poles. Her productions include: Più che piccola, media (2007), Con Permesso (2008), site-specific project Galata Perform Istanbul, Ti ho sognato, ma non eri il protagonista (2010). Together with Flavio Favelli she is the author of the FFMM clothing collection (2007-2009). Among her international projects: Monkey See, Monkey Do (Chapter I-II, 2011-2012); followed by the installation and performance Milite Ignoto (2015) and the performance Oasi (2018), which investigate ghostly apparitions and minor history. Among her object-based interventions, the project Punteggiatura (2018) based on the practice of sewing, which sees language as a political-affective space, is noteworthy. Curva (2019), Curva Cieca (2021), Bologna St.173 (2021), Bientôt l’été (2021), Oblio (2021).
Her work has been presented at Art Fall/PAC Ferrara, Xing Raum and Live Arts Week Bologna, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Torino, Museo Marino Marini Firenze, Workspace Brussels, MAMbo Bologna, Màntica Cesena, proprio dello stare in Santarcangelo Festival, Viafarini Milano, Ipercorpo Festival, Museion Bolzano, Festival Pergine Spettacolo, Sale Docks Venezia, ERT Bologna, Biennale Atlas of Transitions, Vie Festival Modena, Artcity Bologna, Manifesta 2020 Marsiglia, Archive Books Milano, SAVVY Contemporary, Short Theatre.

Filmon Yemane has been living in Bologna since 2008 and holds a degree in International and Diplomatic Sciences. He also took part in several cultural activities and artistic projects, such as a docu-film with the ZimmerFrei collective within the project Atlas of Transitions.

Corps Citoyen (IT/TN)

An audition.
An actor alone in a western scene.
Rehearsing, singing, training.
Rehearsing for the role of the hero.
But the role is not written for him.

The Others لخرین is an acid dialogue, a light and ironic work on the perception of the Other than us that moves in a hybrid territory: banal, vulgar and direct images and songs alternate with stories rooted deep in our western mentality and identity.

In a subtle balance between fiction and reality, it exposes the power device underlying the Orientalist representation of the Other, starting from the representation par excellence, stage fiction. An off-screen voice comments, gives instructions, reminds of limits and modalities. The audience is an integral part of the game. Crossing different genres, from cinema to docu-fiction, from classical theatre to advertising, Corps Citoyen reveals colonial paternalism hidden in disguise while reaffirming the right to its presence on stage of a different possible narration.

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Info: performance – duration 45 min. – in Italian and Tunisian language
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With Rabii Brahim, Marko Bukaqeja, Anja Dimitrijevic Voice-off Marko Bukaqeja, Carmelo Crusafulli, Anja Dimitrijevic, Giacomo Martini, Anna Serlenga, Chiara Stoppa, Ilaria Zanotti Performers on video Wassim Ghrioui, Alesa Herero, Nidhal S’hili, Nour Zrafi Scenic space Manuel D’Onofrio and Paola Villani Lights and video Manuel D’Onofrio Dramaturgy Bruna Bonanno Costumes Salah Barka Cultural advisor Viviana Gravano Organisation and promotion Vittoria Lombardi / cultureandprojects Set photos Luca Centola, Matteo Ceschi, Federico Garibaldi Direction Anna Serlenga With the support of IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia, mare culturale urbano/ Qui e Ora residenza teatrale / COX 18 Crowdfounders Roberta Bruzzechesse, Ferdinando Brunetti, Giada Cipollone, Aurora Diotti, Chiara Giubilaro, Erica Grossi, Virginia Martinez Ojosnegros, Anna Kasten, Marta Paoletti, Letizia Paoletti, Carla Tulipano

 

**Performance included in “IntercettAzioni” – Centro di Residenza Artistica della Lombardia: a project by Circuito CLAPS and ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, with the contribution of Regione Lombardia, MiBACT and Fondazione Cariplo**.

 

BIO
Corps Citoyen is a multidisciplinary artistic collective based in Tunis and Milan. The collective’s practice is composed of different disciplinary tools (dance, theatre, poetry, video, animation, writing and anthropological research) to create new contemporary narratives. The aim of the group is to strengthen the values of citizenship through artistic practice, training, research and the active participation of civil society in order to promote political and social change. Corps Citoyen because the main objective of the group is to activate social reflection through the expressive potential of art and the body in particular, the territory of a biopolitical battle and space for creative resistance.

 

Marilyne Grimmer (FR)

Marilyne Grimmer is a French photographer and visual artist living in Brussels (Belgium).

Saluti da… (Greetings from…) is a participatory photographic project that investigates the relationship of each and every one of us with the here and the elsewhere.
Grimmer met with the inhabitants of Pergine Valsugana, Milan, Modena, Gradisca and Campsirago (Lecco), immortalising them in public space and teleporting them to memories of the past or places of dreams through photo montage.

The result is an exhibition of images that can be admired in the foyer of ZONA K and a series of surreal postcards to collect.

Tiziana Freti, Maria Luisa Galelli, Melitta Manca and the legendary Michele Giammello were photographed for the Milan stage.

 

***People-specific creation for OPEN CONTEMPORARY CREATION***

 

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Vernissage: Wednesday, 20 October, 19.00 hrs.
Exhibition opening times: from 10.00 to 13.00 and from 15.00 to 20.00 – closed on Mondays
Admission to the exhibition is limited and free of charge, reservation is mandatory on biglietti@zonak.it
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Photo Marilyne Grimmer

 

BIO
Marilyne Grimmer is a French visual artist living in Brussels, Belgium. She alternates between personal projects as a photographer, participatory projects with diverse audiences, collaboration as a scenographer for theatre companies, installations and performances with the Repondeur automatik collective. The construction of mental and physical space and the issues of participation, collaboration and accessibility to all audiences have an important place in her work.

 

 

La Settimana delle
Residenze Digitali

After a year of work carried out in close contact with the project tutors, Laura Gemini, Anna Maria Monteverdi and Federica Patti, experts in digital creation, the winning artists of the 2021 Digital Residencies call Chiara Taviani, Lilliú – ØNAR – Lapis Niger, Jan Voxel, Lorenzo Montanini with Simona Di Maio and Isabel Albertini, Margherita Landi and Agnese Lanza, fuse*, Mara Oscar Cassiani, open their creative process to the audience.

 

Buy tickets on the Digital Residencies website no later than 3 p.m. on the day of the event

 

From Monday 22 to Sunday 28 November, one episode per day, 4 p.m.
Lorenzo Montanini, Simona Di Maio, Isabel Albertini
Into The Woods – la finta nonna
duration: 10 min per episode
Project for the younger generation, aged 7 and over
With a single ticket you can access all the episodes which, once published, will remain available on the following days until 28 November.

From Monday 22 to Sunday 28 November, one episode a day, at 6 p.m.
Chiara Taviani
Whatever Happens in a Screen Stays in a Screen
duration: 8 min per episode
With a single ticket you can access all the episodes which, once published, will remain available on the following days until 28 November.

Monday 22 November, 7 pm
Margherita Landi and Agnese Lanza 
Dealing with Absence
duration: 20 min
The content will remain accessible until Sunday 28 November.

Wednesday 24 November, 21:00
Jan Voxel (Lorenzo Belardinelli, Cinzia Pietribiasi and Lidia Zanelli)
Olga legge i critters
extract from the project “The critters room
duration: 30 min
in collaboration with Mikroradio

Thursday 25th November, 8:30 pm
fuse*
Sàl / Rite studio 0.2
duration: 75 min

Friday 26 and Saturday 27 November, 6:30 pm
Giacomo Lilliù, Lapis Niger, ØNAR Collective, MALTE
WOE – Wastage of Events
duration: 40 min

Sunday 28 November, 18:00
Mara Oscar Cassiani
I Am Dancing in a Room _ La Fauna 2k21
duration: 45 min

 

Talk
Tuesday 23 November, 19:00 (free access)
“Dust and data: cosa sappiamo delle polveri sottili” 
on You Tube and social channels of Jan Voxel and AMAT

Wednesday 24 November, 18:00 (free access)
“La realtà come relazione: Sàl | Studio 0.2”
on the social channels of Armunia and La Corte Ospitale

Thursday 25th November, 19:00 (free access)
“Occuparsi dell’aria: l’attivismo ambientale nell’Antropocene”
on You Tube and social channels of Jan Voxel and AMAT

Friday 26 November, 21:00 (free access)
“I am dancing in a room, La Fauna 2k21; Wi-Fi performance, memestetica e Tik Tok liveness” 
on You Tube and social channels of Teatro della Tosse

 

 

The Digital Residencies project was born in 2020 from an idea of the Centro di Residenza della Toscana (Armunia, CapoTrave/Kilowatt), which since then has extended the partnership to Cooperativa Anghiari Dance Hub, Associazione Marchigiana Attività Teatrali AMAT, ATCL Associazione Teatrale dei Comuni del Lazio per Spazio Rossellini, Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna (L’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, La Corte Ospitale di Rubiera), Fondazione Luzzati Teatro della Tosse di Genova, Associazione ZONA K di Milano.
The aim is to stimulate performing arts artists to explore the digital space, as a further or different declination of their authorial research.

 

2021: I PROGETTI SELEZIONATI   

 

CHIARA TAVIANI: DIARIO DI BORDO

 

MARGHERITA LANDI E AGNESE LANZA: DIARIO DI BORDO

 

GIACOMO LILLIÙ, LAPIS NIGER, COLLETTIVO ØNAR, MALTE: DIARIO DI BORDO

 

FUSE*: DIARIO DI BORDO

               

 

JAN VOXEL (Lorenzo Belardinelli, Cinzia Pietribiasi e Lidia Zanelli): DIARI DI BORDO

         

                

 

 

 

Anna Rispoli / Martina Angelotti (IT)

Launched as a research project on sharing and mutualized practices, A Certain Value immerses itself in the radical, artistic and human experiences of four European collectives of different practices: a group of inmates in the women’s prison, families of migrants and unaccompanied minors living in an occupied building, art who share a single bank account, eco-activist children from public schools or home schooling projects, worried about the fate of the planet… All these new voices collected in Rennes, Marseille, Brussels or Budapest have given birth to a hybrid form, where real conversations are edited into a fictional dialogue between the different collectives, inviting the public to slip into the shoes of the protagonists in a interactive script.

By reading out loud the protagonists of A Certain Value, the audience will have the opportunity to hear the plurality of forms that mutual aid can take, to ask themselves key questions about sharing and possibly to borrow the point for an evening of view of this “unknown” who lives the urgency to build a radical alternative to individualistic solitude, or this other that reinvents the powerful meaning of sharing every day.

ACV was created by Anna Rispoli, an artist and activist, and Martina Angelotti, an art curator, then converted into a dramaturgical text with the help of Celine Estenne, an author and performer.

The performance lands in Milan thanks to the design relationship between ZONA K and BASE Milano.

 


Info: participatory performance for a maximum of 30 people – duration 90 min.  – in Italian

A project by ZONE K and BASE Milan

In collaboration with and c/o BASE Milan, Via Bergognone, 34


 

concept and research: Anna Rispoli and Martina Angelotti with the testimonies of the inhabitants of Squat 59 St-Just, of the Common Wallet group, of the inmates of the Centre Pénitentiaire pour Femmes de Rennes, of the Italian Community of Genk, of the children of the Pirmaria School °°° and of the Mars Program Private Learning Group of Budapest writing: Anna Rispoli and Céline Estenne dramaturgy: Céline Estenne scenography Canedicoda design: Luca Coppola/AUT Design Collective producer and tour manager: Marine Thévenet executive production: CIFAS residency partners: C-TAKT Dommelhof/Genk, Lieux Publics/Marseille, Les Tombées de la Nuit/ Rennes, CIFAS/Brussels, PLACC/Budapest co-producers: Atelier 231 (FR), Festival di Terni (IT), Freedom Festival (UK), La Strada Graz (AT), Lieux publics, pôle européen et centre national de créa- tion en espace public (FR), Norfolk & Norwich Fes- tival (UK), Østfold kulturutvikling (NO), Oerol Festival (NL), Theater op de Markt (BE), UZ Arts (UK).

A pilot project of the IN SITU platform, A certain value received support for creation within the ACT project, co-financed by the Creative Europe Programme of the European Union.

 

Anna Rispoli: Italian artist, lives in Brussels, works on the border between artistic practice and activism, exploring through performance the triangulation between human beings – city – identity.
Martina Angelotti: curator and art critic, she works on interdisciplinary art projects, between public and participatory art, moving image and performance, in Italy and all over Europe.
Céline Estenne: actress, playwright, co-author, assistant director and performer. She is conducting a research cycle on the issue of work entitled Travail Passion, the first part of which, “We had good teeth”, is a transgenerational participatory project.

 

LOGO IN-SITU new

COME IN UN VIDEOGIOCO
Campus multidisciplinare in lingua tedesca per bambini dai 6 agli 11 anni

Sorry, this entry is only available in Italian.

Andiamo alla ricerca della nostra isola!

Inventiamo insieme un gioco interattivo: guardiamo il mondo da un punto di vista diverso e creiamo l’isola dei nostri desideri!

Costruisci le ambientazioni con materiali e immagini, trasformati nel tuo avatar e scegli i tuoi superpoteri!
Il protagonista di questo gioco sei tu!
Libera l’immaginazione e decidi tu che strada percorrere: puoi utilizzare il video, l’arte, l’interpretazione, trovare ispirazione per realizzare le tue idee in teatro o al parco. Per raggiungere l’isola che desideri, sperimenta tutte le attività: costruzione, scrittura, regia, video, recitazione… ma attenzione: funziona solo se parli in tedesco!

In questo campus multidisciplinare puoi muoverti come in un videogioco ed esercitare il tedesco divertendoti! Ti aspettiamo!

Questo il programma della giornata tipo:

ore 9.00 Accoglienza
ore 9.30 – 10.30 Giochiamo con il Video o l’Arte
ore 10.30 Merenda all’aperto
ore 11.00 – 12.30 Giochiamo con l’Arte o il Video
ore 12.30 – 14.00 Pranzo al sacco all’aperto e giochi
ore 14.00 – 16.00 Giochiamo con il Teatro
ore 16.30 Uscita
Il campus:
– è a numero chiuso, si attiva al raggiungimento del numero minimo di iscritti richiesto
– le iscrizioni si chiudono il giorno 23 giugno o al raggiungimento del numero massimo di iscritti previsto
– è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza a tutte le bambine e tutti i bambini e da rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale emergenza sanitaria
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Costo: € 190,00
Sconto del 10% a partire dal/la secondo/a iscritto/a

N.B. Merenda e pranzo sono al sacco

Il campus è a numero chiuso, si attiva al raggiungimento nel numero minimo di iscritti richiesto.
Le iscrizioni si chiudono il giorno 23 giugno o al raggiungimento del numero massimo di iscritti previsto.

CLICCA QUI E COMPILA SUBITO  IL MODULO D’ISCRIZIONE
IMPORTANTE: IL MODULO VA COMPILATO PER OGNI ISCRITTO/A E CORREDATO DI PRESA IN CARICO DEL BONIFICO

Per informazioni più generali, contattaci all’indirizzo organizzazione@zonak.it


 

Videogame oder Realität? Auf der Suche nach unserer Insel 
Zusammen entwickeln wir ein interaktives Spiel: wir betrachten die Welt aus einem neuen Blickwinkel und entwerfen unsere Wunschinsel!

Baue die Räumlichkeiten aus verschiedenen Materialien und Bildern, verwandle dich in deinen Avatar und wähle deine Superkräfte. Du allein bist der Protagonist dieses Spiels!
Nutze deine Fantasie und entscheide dich für einen Weg: ob Video, Kunst oder Interpretation, sammle Inspirationen in unserem Theater oder draussen im Park.

Teste alle Aktivitäten bevor du auf deine Insel gelangst: Konstruktion, Schrift, Regie, Video, Theater… aber Achtung! Es funktioniert nur auf Deutsch!

Du kannst diese Ferienfreizeit wie ein Videospiel erleben und nebenbei spielend die deutsche Sprache trainieren. Wir erwarten dich!

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– Kosten: 190,00 €
– 10% Rabatt für Geschwister
NB: Snack und Mittagessen werden von zuhause mitgebracht
Die Teilnehmerzahl
– ist begrenzt, die Ferienfreizeit findet statt, wenn die erforderliche Mindestanzahl erreicht ist
– anmeldeschluss ist der 23. Juni oder bei Erreichen der maximalen Teilnehmerzahl.
– die Freizeit ist so organisiert, dass sie zum spannenden Erlebnis für Mädchen und Jungen wird, zudem entspricht sie den nationalen Vorschriften in Bezug auf den aktuellen Gesundheitsnotfall
KLICKEN SIE HIER UND FÜLLEN SIE DAS REGISTRIERUNGSFORMULAR DIREKT AUS.
WICHTIG: DAS FORMULAR MUSS FÜR JEDE ANMELDUNG AUSGEFÜLLT UND MIT DER BESTÄTIGUNG DER BANKÜBERTRAGUNG VERSAND WERDEN
Für allgemeinere Informationen kontaktieren Sie uns jederzeit unter organizzazione@zonak.it

 

 

Foto di Francesco Ungaro da Pexels

CODICEFIONDA (IT) dram. cons. Agrupación Señor Serrano (ES)

One button. A player. A screen.

Here are the new barbarians. Incomprehensible to the eyes of the adult world. Teenagers, hyper-connected and fragile, terrified and attracted by the image of themselves on “social media”, experts in “sexting”, “video-games” and “binge drinking”, owners of Smartphones as an extension of their body. But what do we know about today’s teenagers?
A narrative short circuit from the origins of the video game to the origins of the iGeneration. An immersive experience in which to meet today’s teenagers through the use of new technologies. A path of creation that tells our identities – real and virtual – thanks to the comparison between generations.

In this performance the audience will find himself in relation to them. You can choose whether to confirm or question your expectations, fears and prejudices. The ultimate goal will be a “performative game” to generate an unprecedented and intimate encounter. PLAY ME (ORIGINS PROJECT) is the result of a work on the biographies of young people met in the stage of research and dramaturgical development between Turin and Milan.
What the sociologist Morin defines as “cinema of total authenticity”.

ZONA K presents a new production: PLAY ME (Origins Project). It continues the direction already taken with Generazione gLocale in 2017 with the involvement of children, the use of new stage devices and the creative and dramaturgical support of important names in the international scene, for this project the award-winning Catalan collective Agrupación Señor Serrano.

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Info: single viewer multimedia performance with VR use – audience aged 15 and over – duration 30 min. – entrance every 15 min – in Italian

TURIN c/o POLO DEL ‘900
Palazzo San Celso – Corso Valdocco 4/A Torino

details: Wednesday, Thursday, Friday 3.00 p.m. – 6.00 p.m., Saturday 11.00 a.m. – 4.00 p.m.
Free admission with compulsory reservation
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Project direction and creation Andrea Ciommiento, creation and multimedia reference Simone Rosset, dramaturgical consultancy Álex Serrano and Pau Palacios, executive production Valentina Picariello and Valentina Kastlunger, organisation and communication Silvia Orlandi and Federica Bruscaglioni, VR application programming Luigi Sorbilli and Giuliano Poretti, creation assistent Kausar El Allam, Shady Mostafa, Imane Mouslim, Jaouher Brahim, Mattia Ghezzi, Anes Fettar, Matteo Coppola, Momo Moukett, Filippo Farina, Lorenzo Bregant, Federica Bruscaglioni, David Benvenuto. Production ZONA K (Milan), creation of Codicefionda (Turin), dramaturgical consultancy Agrupación Señor Serrano (Barcelona), in collaboration with Fuori Luogo Festival (La Spezia), Polo del ‘900 (Turin), Human Rights Festival (Milan), Instituto Professionale Albe Steiner (Turin), Yepp Italia (Turin) and Collettivo gLocale (Milan), With the support of  IntercettAzioni – Center of Artistic Residence of Lombardy and of the Municipality of Milan and Dialogues – Residences of the performing arts at Villa Manin “(CSS FVG stable innovation theatre). Thanks to ITAS Giulio Natta and Hotel San Guido in Milan and Digital Digital Storytelling Lab – Università degli studi di Udine.

The project was carried out with the support of the Compagnia di San Paolo within ORA! Contemporary culture productions.
Visit oracompagniadisanpaolo.it

 

L’ISOLA PER NOI
Campus video

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La prima video guida creativa del quartiere Isola realizzata dai bambini… per i bambini!

Piccoli reporter si aggirano per l’Isola di Milano pronti a scoprire gli angoli più segreti del quartiere, le storie più strampalate, i personaggi più incredibili. Con videocamera, microfono, mappa del quartiere e tante domande, durante il campus video perlustreranno la zona per realizzare la prima video guida dell’Isola creata dai bambini… per i bambini!
Un documentario per ritornare a vivere gli spazi all’aperto, esplorarne i cambiamenti e raccontarne le caratteristiche tra realtà e immaginazione.
Siete pronti a entrare a far parte della squadra? Vi aspettiamo!

 

Una giornata al campus “L’isola per noi”

ore 9.00 – 9.30 Benvenuti piccoli reporter! Giochi di accoglienza
ore 9.30 – 10.30 Inventiamo la nostra video guida: mappe, idee, spunti e appunti
ore 10.30 – 11.00 Merenda al sacco
ore 11.00 – 12.30 Si gira! Sopralluoghi in quartiere e riprese
ore 12.30 – 14.00 Pranzo al sacco e gioco libero
ore 14.00 – 15.00 Come si costruisce una video guida: visione film e analisi del linguaggio video
ore 15.00 – 16.00 Davanti alla videocamera: giochi teatrali e improvvisazioni
ore 16.00 – 16.30 Riunione di redazione: a che punto siamo e cosa faremo domani
ore 16.30 Uscita

Se il meteo lo consente, merenda e pranzo al sacco,  verranno consumati all’aperto, in uno dei parchi cittadini vicini a ZONA K (via Confalonieri, via De Castillia)

Il campus:
– è a numero chiuso, si attiva al raggiungimento del numero minimo di iscritti richiesto
– le iscrizioni si chiudono il giorno 17 giugno o al raggiungimento del numero massimo di iscritti previsto
– è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza a tutte le bambine e tutti i bambini e da rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale emergenza sanitaria
– prevede la realizzazione e il montaggio di un video che verrà inviato ai partecipanti nelle settimane successive

 


Costo: € 180,00

CLICCA QUI PER COMPILARE  IL MODULO D’ISCRIZIONE


 

Per informazioni più generali, contattaci all’indirizzo organizzazione@zonak.it

PROJECT AND DEVICE
traces of a multimedia theatre.

This year, for the Human Rights Festival, we have decided to propose a program entitled PROJECT AND DEVICE – traces of a multimedia theatre in which we present three different examples of how theatre questions the crisis of democracy, the role of the media in shaping reality, and the new digital roads. In this sense, theatre is once again an instrument of civil reflection, not only for its contents but also for the devices used.

Valentina Kastlunger and Valentina Picariello, artistic directors of ZONA K, will introduce the meetings.

21 April, 16:30 – 17:00
THEATRE | Art, Algorithm and Automation. The journey of _Phase Nine with the Rimini Protokolls
with Riccardo Tabilio and Chiara Campara, artists of the collective work FASE NOVE // Assolo Urbano

The pandemic emergency has led to a division of social components into relevant and non-relevant. Artistic professions have not been included among the socially necessary. Should we think of a world without art and those who work in it? Can such a deep crisis be an opportunity? FASE NOVE // Assolo Urbano is an urban walk through the most important places for art in Milan, which become the stage for audio installations that, through interviews with various experts, confront the provocative question: Why does art exist?


 

22 April, 16:30 – 17:00
THEATRE | Play me: technological devices between gaming and live performance
with Andrea Ciommiento, creative director for Play Me (ZONE K)

Teenagers, hyper-connected and fragile, terrified and attracted by the image of themselves on social media, experts in sexting, video-gaming and binge drinking, owners of SmartPhones as an extension of their bodies. Do we really know them? In this performance the spectator will relate to them in an immersive experience. PLAY ME (ORIGINS PROJECT) is the result of work on the stories of young people encountered during the dramaturgical research phase in Turin and Milan. Production ZONA K, conceptual and dramaturgical support Agrupación Señor Serrano.


 

23 April, 16:30 – 17:00
THEATRE | The Mountain. Does the truth exist?
with Pau Palacios of Agrupación Señor Serrano

Climbing a mountain means overcoming difficulties to reach the top and see the world “as it is”. But often, when you look down from above, you see clouds and fog covering everything and the landscape is constantly changing. What is the world like then? What is the truth like? Does it exist? In The Mountain, the latest show by the award-winning Catalan company, the first Everest expedition with an uncertain outcome, Orson Welles with the War of the Worlds, a fake news website, a drone scanning the audience, snow, fragmented images and Vladimir Putin speaking contentedly about trust and truth converge.

Incontri online di danza di comunità

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Trasforma un racconto e un’opera d’arte in un gesto.
Attraverso l’esplorazione personale e l’improvvisazione, creiamo insieme una sequenza di gesti che ci divengono cari e arriviamo alla composizione di una sequenza da restituire al gruppo.

Il movimento creativo diventa stimolo per l’immaginazione: mente e corpo, riflessione e azione, da soli ma in gruppo anche a distanza, per risvegliare la creatività, scoprire possibilità e recuperare un po’ di tempo per sé.

 

CHIUSO 24 aprile primo incontro – dalla Letteratura alla Danza
partendo da un paio di brani tratti dal “Colibrì” di Sandro Veronesi, ognuno darà movimento alle immagini ricevute; rifletteremo sulle azioni agite spontaneamente dal corpo, sulle pause, sulle forme assunte. Attraverso il tramite dello schermo, cercheremo la relazione con gli altri partecipanti e accoglieremo le idee che questa produrrà. Infine, selezionati i movimenti per noi più significativi, li collegheremo tra loro e sulla musica in una composizione da ripetere e perfezionare.
Ed ecco: una danza, un atto artistico che offriamo allo sguardo dell’altro, che racconterà qualcosa di noi.

 

15 maggio secondo incontro – dall’Arte alla Danza
l’osservazione di un paio di sculture (la “Nike di Samotracia” e “Forme uniche della continuità nello spazio” di Umberto Boccioni) ci offrirà spunti di riflessione sul movimento e la stasi: si può rendere il dinamismo attraverso una forma fissa? Cosa ci invita al movimento e cosa invece ci chiede la pausa, ci trattiene? Cosa succede al nostro corpo, alla pelle e all’interno, quando ci muoviamo? Cosa rappresenta il movimento per noi? Dove vorremmo andare? A quale velocità? Ognuno risponderà con la propria danza a queste e ad altre domande, cercherà una propria forma simbolica e la perfezionerà in funzione della sua resa estetica ed espressiva.
Ogni schermo collegato al laboratorio diverrà così una vetrina espositiva all’interno di un moderno Museo di sculture viventi.

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Costo € 30,00 per 1 incontro
Costo € 60,00 per 2 incontri

Per informazioni e iscrizioni:
organizzazione@zonak.it
02.97378443 – 393.8767162
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Se invece vuoi procedere direttamente all’iscrizione clicca QUI 

Il percorso si svolgerà su piattaforma Zoom. Prevede la partecipazione esclusivamente ai due incontri e si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.

Per l’incontro del 15 maggio l’iscrizione deve pervenire entro e non oltre mercoledì 12 maggio. 

Monica Galassi – Danzeducatore®: dopo uno scorcio di vita da ballerina presso diversi teatri italiani e una decina d’anni da giornalista e comunicatrice in ambito culturale, sto vivendo la mia “terza giovinezza” professionale nell’educazione: non insegno a futuri danzatori, ma a persone che attraverso la danza imparano a sentirsi creative, belle, apprezzabili, capaci e integrate. Dal settembre 2013 tengo laboratori di danza educativa e di comunità rivolti a bambini e ragazzi, sia nelle scuole di Milano e provincia (dal nido alla secondaria di secondo grado), sia in strutture pubbliche e private in orario pomeridiano. Ho collaborato con l’Accademia del Teatro alla Scala, Lilopera, Le voci della città, Reggio Children; attualmente lavoro per ZonaK, Civita, Gallerie d’Italia.

 

Photo by Olivia Bauso on Unsplash

Corso online di sceneggiatura cinematografica

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Qual è il metodo migliore per scrivere la sceneggiatura di un film?
Come dare vita ai personaggi?

Dalla creazione dell’idea di base alla costruzione della struttura e allo sviluppo del paradigma della narrazione, il corso propone un viaggio teorico e pratico sul cinema contemporaneo, attraverso nozioni tecniche sulla scrittura di una sceneggiatura e sulla fotografia.

FADE IN prevede un breve excursus sui manuali di sceneggiatura di Syd Field e di Linda Seger, sulle suggestioni critiche sul cinema di André Bazin, padre della Nouvelle Vague ed elementi di teoria dei film di Thomas Elsaesser e Malte Hagener integrati con le idee innovative di Marco Bertozzi sul documentario come riuso, performance, autobiografia.

 

I temi affrontati durante gli incontri:
1. come scrivere una grande sceneggiatura
2. la crescita del personaggio è il lievito del film
3. il soggetto del film in tre frasi. Il soggetto del film in 4 pagine
4. lo sviluppo dell’idea
5. la struttura della storia: la struttura in tre atti
6. cosa sono i subplot?
7. lo sviluppo del personaggio

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Costo € 120,00 per 7 lezioni.

Per informazioni e iscrizioni:
organizzazione@zonak.it
02.97378443 – 393.8767162
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Se invece vuoi procedere l’iscrizione clicca QUI 

Il percorso si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.

 

NINA DI MAJO

Regista, sceneggiatrice, attrice, videoartista, produttrice.

Lungometraggi

2020 – Regista sceneggiatrice del documentario collettivo Instant Corona, prodotto da Mir Cinematografica.
2016/17 – Regista , produttrice, autrice e direttore della fotografia del documentario Hans Werner Henze: la musica, l’amicizia, il gioco”, distribuito dall’Istituto Luce.
2010 – Regista e sceneggiatrice del film Matrimoni e altri disastri con Margherita Buy, Fabio Volo, Luciana Littizzetto, Marisa Berenson, Massimo De Francovich, Francesca Inaudi. Distribuito dalla 01.
2002 – Regista, soggettista e sceneggiatrice del film L’Inverno, con Valeria Bruni Tedeschi, Valeria Golino, Fabrizio Gifuni e Yorgo Voyagis. Presentato nella sezione “Panorama” alla Berlinale. Candidatura italiana all’European Howard all’Hollywood film festival. Vincitore del Globo d’oro per il miglior attore protagonista Fabrizio Gifuni e vincitore del Premio Internazionale della Fotografia. In competizione al Chicago Film Festival nella categoria New Directors.
1998 – Regista, attrice protagonista, autrice del soggetto e della sceneggiatura del film “Autunno”(1998). Con Elisabetta Piccolomini , Marco Mario De Notaris e Moni Ovadia, presentato al Festival di Venezia nella sezione Cinema del presente. Selezionato ufficialmente al Festival Venezia-Hollywood (LA), al Nice Film Festival (NY, San Francisco, Marocco, Mosca), al Festival di Amburgo.
1997 – Regista e autrice del soggetto e della sceneggiatura del cortometraggio ”Spalle al muro” (1997). Vincitore del Sacher d’oro e d’argento. Vincitore del David di Donatello come miglior cortometraggio Italiano .

Mediometraggi-Documentari /Performance video
2006 – Regista del documentario Marsyas, installazione di Anish Kapoor per la Turbine Hall, Tate Modern, London.
2005 – Regista del documentario U92 sull’installazione di Peter Greenaway “Children of Uranium”
2004 – Regista e direttore della fotografia della performance audiovisiva AFO 4, presentata al Roma Europa Festival.
2002 – Regista del documentario Merci, opere di Natalie Silva, presentato al Festival Artecinema, teatro Mercadante, Napoli.

Libri
L’inverno. L’Ancora del Mediterraneo.
Saggi e dialoghi sul cinema. Meltemi Edizioni.
Beniamino o le cose dell’altro mondo. Aracne Edizioni.

 

Percorso online per lavorare con la performance

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In quest’anno di clausura The Momentary Now, School of performance a cura di Marcella Vanzo triplica, in attesa di passare dal mondo virtuale a quello reale.

Vi proponiamo tre mini moduli di 6 incontri ciascuno: una introduzione virtuosa alla performance, un approfondimento “tosto” e poi, con l’ultimo modulo, ci auguriamo di incontrare i nostri studenti dal vivo. Potete seguire il vostro modulo preferito 1 o 2 o 3, o tutti e 3, a voi la scelta.

 

#1. FARE L’IMPOSSIBILE
6 Lezioni online di Resistenza

Gruppo A (chiuso) 20 gennaio – 24 febbraio 2021
ogni mercoledì dalle 19.00 alle 20.45 (con pausa di 15’)

Gruppo B (chiuso) 16 febbraio – 23 marzo 2021
ogni martedì dalle 20.00 alle 21.45 (con pausa di 15’)

Un corso per chi vuole fare e per chi vuole capire la performance, aperto a tutti.

PROGRAMMA
Mercoledì 20 gennaio/Martedì 16 febbraio: il corpo e lo spazio
Mercoledì 27 gennaio/Martedì 23 febbraio:
quello che non si può non sapere
Mercoledì 3 febbraio/Martedì 2 marzo: io e l’altro
Mercoledì 10 febbraio/Martedì 9 marzo: performance e foto-performance e video
Mercoledì 17 febbraio/Martedì 16 marzo: e adesso esci
Mercoledì  24 febbraio/Martedì 23 marzo: il tuo gesto

Le lezioni si svolgeranno su piattaforma Zoom, facile da installare su computer

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Costo € 100,00 per 6 lezioni.

Per informazioni e iscrizioni:
organizzazione@zonak.it
02.97378443 – 393.8767162
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Il percorso si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
“Fare l’impossibile” può essere considerato come il modulo nr.1 di un percorso in 3 tappe ma può essere anche frequentato autonomamente.

 

#2. VENTIMILA LEGHE SOTTO I MARI:
6 Lezioni online in Profondità
3 marzo – 7 aprile 2021
ogni mercoledì dalle 19.00 alle 20.45 (con pausa di 15’)

Lavorare con la performance, corso per studenti d’arte, artisti e chi la performance la conosce già, o ha frequentato il primo modulo.
I partecipanti sperimentano la performance in modo autonomo, accanto a nozioni dettagliate di storia e produzione a cura di Matteo Bergamini [Exibart] e Paola Clerico [Case Chiuse] e a una incursione nello studio di Fabio Mauri.Le lezioni si svolgeranno su piattaforma Zoom, facile da installare su computer

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Costo € 100,00 per 6 lezioni.

Per informazioni e iscrizioni:
organizzazione@zonak.it
02.97378443 – 393.8767162
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Il percorso si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
“Ventimila leghe sotto i mari” può essere considerato come il modulo nr.2 di un percorso in 3 tappe ma può essere anche frequentato autonomamente.

 

 

#3. DAL VIVO!
SOSPESO, date da definirsi
ogni mercoledì dalle 19.00 alle 22.00 (con pausa di 15’)

Ci proviamo? 6 tuffi del corpo nello spazio per chi ha voglia di sperimentare di persona che cos’è una performance. Aperto a tutti.Le lezioni si svolgeranno presso lo sala principale di ZONA K

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Costo € 150,00 per 6 lezioni in presenza.

Per informazioni e iscrizioni:
organizzazione@zonak.it
02.97378443 – 393.8767162
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Il percorso si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
“Dal Vivo!” può essere considerato come il modulo nr.3 di un percorso in 3 tappe ma può essere anche frequentato autonomamente.

 

MARCELLA VANZO

Formatasi sia come antropologa che come artista, Marcella Vanzo vive e lavora a Milano. Tramite video, performance, foto e installazioni indaga le diverse dimensioni dell’essere umano, da quella sociale a quella mitica, da quella emotiva a quella politica. Nel suo lavoro realtà e finzione si fondono in una trama fitta che mette in discussione la rappresentazione della realtà.
Nell’ottobre 19 ha fondato The Momentary Now Performance School da ZONA K a Milano e da quest’anno insegna Performance all’Accademia Carrara di Bergamo. Ha ideato un progetto di arte partecipata per i bambini in quarantena durante il Covid19: #squola_pubblica, fatto di laboratori d’arte online interattivi e gratuiti, ospitato anche da Hangar Bicocca con cui continua la collaborazione: #fareinsiemesquola_pubblica è il corso di formazione per insegnanti della scuola primaria che sta avendo luogo ora.
Scrive per Exibart e Artedossier.
Vanzo partecipa regolarmente a mostre collettive e personali in Italia e all’estero, ultimamente: Radical, Fondazione Berengo, Venezia 2019; Festival del paesaggio di Anacapri, 2018; Biennale di Jakarta, 2017; Manifesta11, Zürich, 2016; Nel Mezzo del Mezzo, Palazzo Riso, 2015; Perspectif cinema, Centre Pompidou, 2015. Ha vinto il Premio New York e il premio Acacia Artisti Emergenti.

www.marcellavanzo.com

Un corso di ZONA K con la media partnership di

Percorso di teatro e movimento

Sorry, this entry is only available in Italian.

60+ LABIRINTI
Corsi e percorsi per non perdere il filo
Tre percorsi indipendenti dedicati agli Over60 tra scrittura, video, teatro e movimento.

 

  1. Percorso di teatro e movimento
    PER FILO E PER SEGNO
    data da definirsi
    tutti i lunedì dalle 14.15 alle 15.30

Costruiamo una performance teatrale fatti di segni, una drammaturgia di movimenti e parole che possa trasformare il nostro labirinto in un’azione teatrale collettiva.
Ci incontreremo finalmente dal vivo nella bellissima, e sicura, sala di ZONA K per lavorare sulle azioni fisiche, la voce, il movimento ritmico e i gesti simbolici.

10 incontri in presenza di 75 minuti cad.

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Costo € 140,00
Compila subito il modulo d’iscrizione cliccando QUI
Agevolazioni: sconto del 10% se hai frequentato almeno uno dei percorsi precedenti
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Il percorso si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
“Per filo e per segno” può essere considerato come il modulo nr.3 di un percorso in 3 tappe ma può essere anche frequentato autonomamente.

 

GIA’ FATTO:

  1. Percorso online di scrittura ad alta voce
    IL FILO DEL DISCORSO
    28 dicembre 2020 – 1 febbraio 2021
    tutti i lunedì dalle 14.15 alle 15.30

Vuoi imparare a scrivere una storia che possa vivere non solo sulla carta ma soprattutto attraverso azione e interpretazione? Partendo dal mito del labirinto, costruiamo un percorso di parole, dialoghi, immagini per inventare storie straordinarie da raccontare ad alta voce.

6 incontri online di 75 minuti cad. su piattaforma Zoom, facile da installare su computer

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Per informazioni e iscrizioni:
segreteria aperta lu-ven ore 15.00 – 19.00
organizzazione@zonak.it
02.97378443 – 393.8767162

oppure compila direttamente il modulo d’iscrizione cliccando QUI
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Il percorso si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
“Il filo del discorso” può essere considerato come il modulo nr.1 di un percorso in 3 tappe ma può essere anche frequentato autonomamente.

Il percorso è tenuto da Federica Di Rosa, diplomata in Drammaturgia alla Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano, lavora con diverse realtà teatrali alla scrittura di testi per spettacoli ed eventi. Ha coordinato e realizzato progetti di formazione con: Teatro della Tosse, Teatro Coccia, Eniscuola, Formattart, Alice in Città, Teatro Franco Parenti. E’ autrice e regista di spettacoli di teatro ragazzi.
Dal 2015 è responsabile della didattica per ZONA K.

Leggi l’esito del percorso: ENTRA, TI STAVO ASPETTANDO
Le partecipanti hanno scritto ognuna un testo, pensato per essere detto “ad alta voce” e hanno poi lavorato insieme alla scrittura della cornice narrativa che lega come un filo le diverse storie.

 

  1. Percorso online per raccontare con il video
    A DOPPIO FILO
    posticipato! 15  febbraio – 22 marzo 2021
    tutti i lunedì dalle 14.15 alle 15.30

Vuoi creare una video storia utilizzando uno smartphone o un tablet? Impara con noi a scegliere il punto di vista, l’inquadratura, la luce, la musica e le parole.
Sei incontri online teorici e pratici per scoprire come strutturare e produrre un racconto per immagini sul tema del labirinto.

6 incontri online di 75 minuti cad. su piattaforma Zoom, facile da installare su computer

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Per informazioni e iscrizioni:
segreteria aperta lu-ven ore 15.00 – 19.00
organizzazione@zonak.it
02.97378443 – 393.8767162
Compila subito il modulo d’iscrizione cliccando QUI
Agevolazioni: sconto del 10% se hai frequentato il percorso precedente
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Il percorso si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
“A doppio filo” può essere considerato come il modulo nr.2 di un percorso in 3 tappe ma può essere anche frequentato autonomamente. 

Il percorso è tenuto da Davide Stecconi, diplomato alla Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi 1999 (corso Drammaturgia). Dal 2000, alternandosi come sceneggiatore e regista, ha scritto e diretto cortometraggi e lungometraggi e alcune fiction per la TV fra cui la serie Piloti – Rai2 -.
Più recentemente collabora alla realizzazione di spot per il web e documentari come filmaker.

 

 

Fratini, Gabrielli, Barile: author writings with ENA

3 playwrights were called to interact with ENA Nomen Nescio, a bot imitating human conversation.

Introduced by the Catalan director Roger Bernat, creator of the online performance, and Valentina Kastlunger, artistic director of ZONA K, Roberto Fratini, Renato Gabrielli and Magdalena Barile, they will take part in the writing of an oceanic play directly on the homepage of this site.

– 20 November at 9.00 p.m. – 9.30 p.m.
– 21 November at 9.00 p.m. – 9.30 p.m.
– 22 November at 9.00 p.m. – 9.30 p.m.

The interventions can be followed live on FACEBOOK of ZONA K

 

BIO

Magdalena Barile lives and works in Milan. Author, playwright and screenwriter, she teaches Theatre Writing at the Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi and at the Scuola Belleville and Screenplay at the IED – Istituto Europeo di Design. Her theatre texts, many of which have been translated into several languages, are the most recent: Raffiche (2016); Il divorzio, adaptation of the film Divorzio all’italiana by Pietro Germi (2016); Rosa Conchiglia. Anaïs Nin e i giorni del porno ( (2017); Cosa beveva Janis Joplin (2018); Api Regine. Commedia fantascientifica sull’eliminazione del maschio (2018). She collaborates permanently as author and screenwriter with Swiss Radiotelevision (RSI) and has participated in the writing of several drama and comedy programmes for Italian television (Albero Azzurro, Camera Cafè, Bye Bye Cindarella).

Roberto Fratini Serafide (Milan, 1972), playwright and dance theorist, is a lecturer at the Conservatori Superior de Danza (Istituto del Teatro) in Barcelona, and has held courses and lectures at other European universities. He collaborates with several international contemporary dance and theatre companies (among them Caterina Sagna Company, La Veronal, Roger Bernat FFF, Taiat Dansa, Germana Civera, Aerites Dance Company, Alexandra Waierstall, Sol Picó, Philippe Saire) and has given dramaturgy workshops at different masters and theatre institutions. His book A Contracuento. La danza y las derivas del narrar was published in 2012. In 2013 he received the FAD Sebastià Gasch Prize for his artistic and intellectual trajectory.

Renato Gabrielli, playwright and screenwriter, teaches at the “Paolo Grassi” and the “Luchino Visconti” School of Cinema in Milan. He is the author of the guide Scrivere per il teatro (Carocci, 2015). Among his most recent theatre works: Combattenti (“Hystrio” XXIX-3, 2014), La donna che legge (Cue Press, 2015), Redenzione (2017), Spin (2018), Fammi un’ altra domanda and Nessun miracolo a Milano (2020). In 2008 he won the Hystrio Prize for Dramaturgy. In 2020, with Procedura, he won the Premio InediTo Colline di Torino – Sezione Teatro.

Meetings by Sara Chiappori & Renata Viola

The relationship with reality presses the performing arts, interrogates them and inhabits them, both object and habitat of an investigation that mixes grammar and semantics of the languages of the scene, re-discussing the concept of author and interpreter, reformulating the criteria of fruition and appropriation of space, definitively clearing the new technologies, opening explicit connections with sociology, urban planning, statistics, political discourse, economics.

ZONA K has given account of all this in the last few seasons, pointing out the critical points of reflection, ethics before aesthetics, around and within the contemporary. Hence, the need to open a theoretical window to try a further investigation that leaves room for doubts rather than certainties.

Designed for a diverse audience, spectators, operators, university students, curious and restless citizens, REALITY? has the ambition to make the languages of the scene react like in a chemical experiment with the alphabets of other disciplines, comparing artists who have worked with ZONA K and theorists who have deepened the same themes, but from the point of view of their skills.

The meetings will be published simultaneously on   e   di  ZONA K

  • Monday 23 November, 6.00 p.m.
    PROLOGUE: POLITIK DER BLICKE/THE POLITICS OF LOOKS
    meeting with JENS HILLJE (artistic co-director and chief dramturg at the Maxim Gorki Theater in Berlin, Golden Lion for Lifetime Achievement Biennale Teatro 2019)

 

Then, four keywords for four dialogues

  • Tuesday 24th November, 6.00 p.m.
    LANDSCAPE: dialogue between VITTORIO LINGIARDI and DOM- (IT): because it feeds new dramaturgies of the space that cross the places, putting in crisis the very notion of look. Because our relationship with the landscape involves the whole body and is always a question of relationships, with others, with the world, with rules, with time, with borders.

 

  • Wednesday 25th November, 6.00 p.m.
    CRISIS dialogue between SALVATORE NATOLI and AGRUPACION SEÑOR SERRANO (ES): because “the crisis” in which we live has become a permanent and structural condition. Today, more than ever, we live in a state of emergency that forces us to reformulate new future scenarios. We are called to radically rethink everything we gave for certain and for acquired. Can all this really be considered an opportunity like the media storytelling suggests or are we on the threshold of a sort of “human revolution”?

 

  • Thursday 26 November, 6.00 p.m.
    POLITICS dialogue between JUSEPPE GENNA and VALTERS SĪLIS (LV): because we have all decreed its death, or at least embarrassment and impoverishment, but we cannot do without it. So let’s go and find it where it manifests itself in its worst forms, the fascist sovereignist populist drifts, the last temptation of a West orphaned of an alternative thought to 20th century ideologies.

 

  • Friday 27 November, 6.00 p.m.
    GAME/PARTICIPATION dialogue between STEFANO BARTEZZAGHI and ROGER BERNAT (ES):
    because the playful approach can be the key, but also the trap. If contemporary performance has accustomed us to enjoy the theatrical fact as a game, are we willing to give up in terms of attention, concentration, intellectual effort? The game, however, is not only a deresponsible escape, it can also be a very serious business.

Roger Bernat (ES)

with the collaboration of Mar Canet and Varvara Guljajeva

and the live Facebook participation of
Roberto Fratini 20 November at 9.00 p.m. – 9.30 p.m.
Renato Gabrielli 21st November at 9.00 – 9.30 p.m.
Magdalena Barile 22 November at 9.00 – 9.30 p.m.

Special guest ROGER BERNAT
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From 18 to 28 November, 24 hours a day, the Catalan director Roger Bernat, who generally creates performances without performers, offers us the opportunity to write an oceanic play directly from the ZONA K website.

Luis Buñuel and Jean-Claude Carrière locked themselves in a room and, embodying their characters, wrote the scripts for their future films. On the theater website, instead of conversing with Buñuel, Carrière or Shakespeare, the internet user converses with ENA, a bot that mimics human conversation. According to the Wikipedia definition, a bot is a sequence of computers that performs repetitive tasks that would be impossible or very burdensome for a human being. To learn how to write, ENA was shown 8 million documents.

The bots that answer the phone when we call big companies, those that affect social networks when elections are approaching or the bots we face in electronic games are brothers and sisters of ENA. But ENA doesn’t want to sell us anything, doesn’t want to inform us of any news (fake or real) and doesn’t even want to comfort us. ENA was conceived with the only purpose of pretending to be a human being, therefore to make theatre. ENA does not understand what she says or is told. For ENA, language is just a sequence of signs to which it responds with another sequence. Any dialogue with ENA will only make sense to the person participating in the conversation and to the audience reading the conversation on the theater’s website at the time. Having a dialogue with ENA is like playing squash with a wall that returns the ball to you. Keep in mind that, as a human being, you may be surprised or angry, or tired. ZONA K cannot be held responsible for messages sent by ENA which may be unpredictable.

CAUTION:
ENA learned to write with GPT-2 (OpenAI) and dialogues thanks to DialoGPT (Microsoft) of the Transformer (Google) database. For this reason, although he understands Italian, he answers only in English. Nobody’s perfect.

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Info: online collective writing • duration as desired • in Italian and English translated simultaneously
Participation: free, non-stop 24 hours a day on the zonak.it website

If you have spoken to ENA and want a copy of your dialogue, send an email to biglietti@zonak.it clearly indicating the nickname and day of your interview
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A project by Roger Bernat with the collaboration of Mar Canet and Varvara Guljajeva web design and programming Mar Canet and Varvara Guldjajeva graphics Marie-Klara González coordination Helena Febrés co-production  FFF and Teatre Lliure thanks to Fabiano Cocozza

BIO

Magdalena Barile lives and works in Milan. Author, playwright and screenwriter, she teaches Theatre Writing at the Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi and at the Scuola Belleville and Screenplay at the IED – Istituto Europeo di Design. Her theatre texts, many of which have been translated into several languages, are the most recent: Raffiche (2016); Il divorzio, adaptation of the film Divorzio all’italiana by Pietro Germi (2016); Rosa Conchiglia. Anaïs Nin e i giorni del porno ( (2017); Cosa beveva Janis Joplin (2018); Api Regine. Commedia fantascientifica sull’eliminazione del maschio (2018). She collaborates permanently as author and screenwriter with Swiss Radiotelevision (RSI) and has participated in the writing of several drama and comedy programmes for Italian television (Albero Azzurro, Camera Cafè, Bye Bye Cindarella).

Roberto Fratini Serafide (Milan, 1972), playwright and dance theorist, is a lecturer at the Conservatori Superior de Danza (Istituto del Teatro) in Barcelona, and has held courses and lectures at other European universities. He collaborates with several international contemporary dance and theatre companies (among them Caterina Sagna Company, La Veronal, Roger Bernat FFF, Taiat Dansa, Germana Civera, Aerites Dance Company, Alexandra Waierstall, Sol Picó, Philippe Saire) and has given dramaturgy workshops at different masters and theatre institutions. His book A Contracuento. La danza y las derivas del narrar was published in 2012. In 2013 he received the FAD Sebastià Gasch Prize for his artistic and intellectual trajectory.

Renato Gabrielli, playwright and screenwriter, teaches at the “Paolo Grassi” and the “Luchino Visconti” School of Cinema in Milan. He is the author of the guide Scrivere per il teatro (Carocci, 2015). Among his most recent theatre works: Combattenti (“Hystrio” XXIX-3, 2014), La donna che legge (Cue Press, 2015), Redenzione (2017), Spin (2018), Fammi un’ altra domanda and Nessun miracolo a Milano (2020). In 2008 he won the Hystrio Prize for Dramaturgy. In 2020, with Procedura, he won the Premio InediTo Colline di Torino – Sezione Teatro.

 

Michele Losi / Pleiadi (IT)

R 500 – Safari in the urban labyrinth. #Studio II is an urban walk that leads the public to explore nature, sometimes hidden from our eyes, and its complex relationship with urban architecture and inhabitants, within a narrow radius of 500 meters between ZONA K and Biblioteca degli Alberi.

This second stage of the research work, which began in October 2019, arises from two artistic residences of the Pleiadi collective in ZONA K and from the European format “Radius” of the Dutch artist Sjoerd Wagenaar: a method of artistic and scientific investigation of a narrow range of territory.
The Radius format invites people to look at the surrounding landscape with a new look, based on knowledge of the environment. The artists collect stories from the residents, consult scientists, architects, biologists, ‘digging’ and mapping the radius of the territory, returning the outcome of the investigation to the public through an urban walk.
Also this year there will be the contribution of the collective of architects Studio Pasta Madre.

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Friday 23 and Saturday 24 October 17.00 – 17.45 – 18.30
Sunday 25 October 16.00 – 16.45 – 17.30

Info: Urban walk for 10 people • in Italian

The walk takes about 100 minutes and will be covered on foot.
The place of arrival is close to the place of departure.
It is recommended to wear comfortable and waterproof shoes in case of light rain; in case of heavy rain the event will be canceled.

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A project by Pleiadi, Campsirago Residenza, in collaboration with ZONA K (IT), The International Academy for Natural Arts (NL), BAM – Biblioteca degli Alberi Milano (IT), Artistic and scientific team Michele Losi, Sjoerd Wagenaar, Liliana Benini, Sofia Bolognini, Marialice Tagliavini, Luca Maria Baldini, Emilio Padoa Schioppa, Studio Pasta Madre collective. Citizens of the neighborhood who will participate in the survey.

** Performative action included in “InterettAzioni” – Artistic Residence Center of Lombardy: a project by Circuito CLAPS Industria Scenica, ZONA K, Milano Musica, Teatro delle Moire, with the contribution of the Lombardy Region, MiBACT and Fondazione Cariplo. **

 

Bozkurt, Campara, Oglialoro, Tabilio, Venturi
with Rimini Protokoll

A project by ZONA K and Casa degli Artisti

The pandemic emergency led to a division of the social components into systemically relevant and not relevant. For many it was also a psychological polarization: between what is essential and what is superfluous. The artistic professions are not among those socially necessary.

Should we think of a world in which art will no longer play a role? Can we imagine a reality that cancels the existence of art and of those who work there? What relationship can art have with each of us in this state of crisis? Is something that has long since gotten stale about to end? Can such a profound crisis be an opportunity?

PHASE NINE || Urban Solo invites us to ask ourselves these questions in the context of the city. Nine important places for art in Milan – some iconic, others unusual – become the stage for nine audio installations which, through interviews with various experts, are confronted with a provocative question: why does art exist and not nothing?

 

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departure Casa degli Artisti, Corso Garibaldi, 89/A – via Tommaso da Cazzaniga -M2 Moscova-.

Info: urban walk for 1 person – in Italian – closed on Monday
Tickets can be picked up on the day of the walk 15 minutes before the start at Casa degli Artisti, Corso Garibaldi, 89/A – via Tommaso da Cazzaniga -M2 Moscova-.

BASIC INFORMATION FOR PARTICIPATING
A document will be requested as a deposit for the use of the navigator.
As this is a route with mandatory stops, the departure time cannot be postponed. The walk takes about 120 minutes and will be covered on foot. The place of arrival is close to the place of departure. It is recommended to wear comfortable and waterproof shoes in case of light rain; in case of heavy rain the event will be canceled.
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** Performative action included in “IntercettAzioni” – Artistic Residence Center of Lombardy: a project by Circuito CLAPS and ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, with the contribution of the Lombardy Region, MiBACT and Fondazione Cariplo. **

Artists Ekin Bozkurt, Chiara Campara, Giulia Oglialoro, Riccardo Tabilio and Francesco Venturi Artistic supervision Aljoscha Begrich and Jörg Karrenbauer (Rimini Protokoll) Project management Valentina Kastlunger (ZONA K) Audio coordination and mixing William Geroli Multimedia implementation Stripes Digitus Lab In collaboration with Eataly Smeraldo, Goethe-Institut Milano, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Giardini in Transito – Giardino Comunitario Lea Garofalo, Anteo Palazzo del Cinema, Piccolo Teatro di Milano Main partner Casa degli Artisti BNP Paribas Thanks to Feltrinelli bookshop in viale Pasubio, Il Barettino in via Solferino, Armonium Galvan Photo Luca Del Pia WithGiuliana Bonifati, Christian Gangitano, Laura Pugno, David Bidussa, Marta Alessandri, Mauro Ferraresi, Silvia Vizzardelli, Wu Ming 2, Palma Rivetti (Mina), Roberta Carpani


BIO

Ekin Bozkurt (sound designer), Chiara Campara (filmmaker), Giulia Oglialoro (author, journalist), Riccardo Tabilio (author and dramaturg) and Francesco Venturi (composer) are the artists that the second open call of Casa degli Artisti on the theme “Work” Selected in March 2020 for the artistic project shared with the German collective Rimini Protokoll.

The work, coordinated and followed by Jörg Karrenbauer and Aljoscha Begrich of Rimini Protokoll in the role of mentors, was completely rethought during the months of lockdown. The theme of work remained central, but he decided to focus in particular on work in the world of culture and art, a theme made even more urgent by the crisis caused by the pandemic. It was decided to work precisely on contingency, considering it an opportunity, investigating the changing perception of spaces and cultural operators.

Rimini Protokoll was founded in 2000 by Stefan Kaegi, Helgard Haug and Daniel Wetzel and over the years has collaborated with various constellations of artists. The goal is to expand the means of the theater in order to create new perspectives on reality. Rimini Protokoll avails itself of the collaboration of experts, whose knowledge and skills go beyond the theater, to produce shows, radio productions and urban interventions that often translate urban spaces and social structures into theatrical formats.

Collettivo MMM (IT)

Radio Olimpia, Bomba libera tutt!, a playing field and mobile radio station hosted by a California camper, is coming to Milan.

On the playing field, set up in the new square in Via Toce in the Isola district, a series of competitions will take place in which the public, divided into teams, will challenge each other in an unprecedented form of contemporary performing Olympics.
All the games are inspired by performances by well-known and lesser-known artists.

The disciplines will be introduced live from the playing field, and the competitions will be accompanied and refereed. Each action will be commented on in the radio commentary and winners and losers will be presented.
There will be in-depth content on the performances of the artists mentioned and on the themes referred to in the games: public space, the moment of celebration, the game, non-productive time, in a succession of challenges, interviews with “special guests” and the participants who bring the frequencies in the squares of Radio Olimpia, Bomba Libera tutti, to life!

 

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Team game|Performance – duration 100 min. – in Italian
c/o Piazza Aperta di via Toce, Milan [Tram 2, 4].

In case of rain the event will be cancelled.
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Created, realized and performed by Collettivo MMM: Martino Ferro, Maria Caterina Frani, Maria Pecchioli Production Pergine Festival, in co-production with ZONA K Il Giardino delle Esperidi Festival, In\Visible Cities / Contaminazioni digitali and with the support of Indisciplinarte and Periferico Festival
Winner of Open_Contemporary Urban Creation. Ph. Giulia Lenzi

 

BIO
The MMM Collective (Maria Pecchioli, Martino Ferro and Maria Caterina Frani) has collaborated in the past in the activation of performative-radiophonic formats (Forever, Maria di Sant’Elena, MMFight), has co-directed with the Fosca association the Frau Frisör Fosca space dedicated to languages and artistic contaminations, proposing an interdisciplinary programme aimed at citizens.
The relationship with the context, the ability to involve and promote the individual and the group, the sharing of practices and visions are the basis of the common path. Maria Pecchioli is an artist and producer of cross-media platforms, performer and film maker. Martino Ferro is a writer and screenwriter for film and television. Maria Caterina Frani is an actress, performer, speaker and assistant director.

Gianmarco Maraviglia

ZONA K has always been attentive to the language of photography and how it represents reality. So we have decided to reopen our premises with a photographic exhibition that tells with clarity and modesty what has happened and that has upset our daily lives to better understand that question mark on our near future.

… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … …

It’s as if something jammed and then broke. Broken time, reality, habits. The sense of freedom, the lightness, a certain arrogance in taking life for granted, even. That life.
Then the day came when everything changed. The light-heartedness was wiped out, a typically Italian gesture was cancelled, the ‘normal’ flow of habits and days was swept away. We have discovered ourselves vulnerable, the universe to be conquered has shrunk to the point of entering our homes. Once the certainties had been pulverised, the scaffolding stripped away, we clung to the only certainties that were still solid.

We have waited, as if we were locked in a bunker, for another entity to give us the green light once again. Our existence has been entrusted first to a bulletin, then to technologies. The word ‘control’ took on the reassuring hues of a cloak of protection.
And finally the reopening. Hurrah. So here we all are in the streets, in a hurry and with the urgency to regain possession of the time that once was, the almost physical need to convince ourselves that it was all over, past, ready to be forgotten.

And yet. We pretended nothing had happened, we wanted nothing to happen. But something still doesn’t work. And it is only now, probably, now that the emotions are settling and sedimenting, that we have the courage and lucidity to understand how much that fracture of the normal has really fixed itself inside us irreversibly. Gianmarco Maraviglia wanted to tell ‘his’ covid, in a narrative somewhere between an intimate account and a photojournalistic investigation, while avoiding the more detailed dimension of the disease. But he too was faced with the dilemma of “misalignment”. How, then, to visually represent and synthesise the change in the sequence of reality that our lives have undergone? Thus was born the glitch, the system error. Images of “matrixian” suggestion that leave open a question about our near future.

Opening – 15 September 2020, 7 pm
On display – 15 to 24 September 2020

Tuesday – Sunday 17.00 – 21.00 Monday 17.00 – 19.00

Free entrance limited to max 20 people at the same time

DER MOND – LA LUNA

Sorry, this entry is only available in Italian.

Un progetto di ZONA K, in collaborazione con BAM Biblioteca degli Alberi di Milano, inserito nel programma Milano Summer School – Comune di Milano

Prima di tornare finalmente a scuola, sei pront_ a partire per un viaggio sulla LUNA?
Cosa vuoi portare con te? Cosa scoprirai lassù?

Tra passeggiate lunari, creature immaginarie, parole, suoni e immagini, i bambini lavoreranno con un’artista/videomaker e con un esperto di arti circensi e teatrali. Con loro inventeranno un incredibile viaggio sulla LUNA utilizzando corpo, voce e immaginazione, supportati da strumenti audio e video.
Tutte le attività proposte sono volte a stimolare bambine e bambini a utilizzare la lingua tedesca in modo giocoso e creativo.

Il campus si svolgerà lungo l’arco della giornata e le attività saranno condotte sia all’interno di ZONA K sia all’aperto, nella bellissima BAM Biblioteca degli Alberi di Milano,  in uno spazio riservato tutto per noi.

 

Si prevede la possibilità di organizzare un massimo di due gruppi di 7 bambini ciascuno, così come indicato dalle linee guida del Comune di Milano.

Questo il programma della giornata tipo:

ore 9.00

accoglienza Gruppo 1

ore 9.15

accoglienza Gruppo 2

ore 9.30 – 10.30

Gruppo 1: Audio – Gruppo 2: Movimento

ore 10.30

Merenda all’aperto

ore 11.00 – 12.30

Gruppo 1: Video – Gruppo 2: Teatro

ore 12.30 – 14.00

Pranzo al sacco all’aperto e giochi

ore 14.00 – 15.00

Gruppo 1: Movimento – Gruppo 2: Audio

ore 15.00 – 16.00

Gruppo 1: Teatro – Gruppo 2: Video

ore 16.00

Uscita Gruppo 1

ore 16.15

Uscita Gruppo 2

Il campus è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza a tutte le bambine e tutti i bambini e di rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale emergenza sanitaria (DPCM del 17/05/2020 e del 11/06/2020 e Ordinanze della Regione Lombardia n. 547 del 17/05/2020 e n. 566 del 12/06/2020)
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Costo: € 190,00
Sconto del 10% a partire dal/la secondo/a iscritto/a e per n. 1 BAM FRIENDS*.
I due sconti non sono cumulabili.
*Al primo incontro verrà chiesta visione della tessera relativa.

N.B. E’ richiesto il pranzo al sacco

Il campus è a numero chiuso, si attiva al raggiungimento nel numero minimo di iscritti richiesto.
Le iscrizioni si chiudono il giorno 21 agosto o al raggiungimento del numero massimo di iscritti previsto.

CLICCA QUI E COMPILA SUBITO  IL MODULO D’ISCRIZIONE
IMPORTANTE: IL MODULO VA COMPILATO PER OGNI ISCRITTO/A E CORREDATO DI PRESA IN CARICO DEL BONIFICO

Per informazioni più generali, contattaci all’indirizzo organizzazione@zonak.it

 

DER MOND – LA LUNA
MULTIDISZIPLINARISCHER FERIENCAMPUS IN DEUTSCHER SPRACHE
FÜR KINDER VON 6 BIS 11 JAHREN
Vom 31. August bis 4. September

Seid ihr bereit, mit uns zum Mond zu fliegen? Was möchtet ihr mitnehmen?
Und was meint ihr könnt ihr dort oben entdecken?

Zwischen Mondspaziergängen, imaginären Kreaturen, Worten, Klängen und Bildern werden die Kinder mit einer Künstlerin und Videokünstlerin und einem Experten für Zirkus- und Theaterkunst arbeiten und ihre Reise zum Mond mit Körper, Stimme und Vorstellungskraft erfinden, unterstützt durch Audio- und Videoequipment.

Die vorgeschlagenen Aktivitäten zielen darauf ab, Kinder zum spielerischen und kreativen Gebrauch der deutschen Sprache anzuregen.

Der Campus findet von 9.00 bis 16.00 Uhr statt.

Die Aktivitäten werden sowohl drinnen in den Räumlichkeiten von ZONE K, als auch draußen in einem in der BAM für uns reservierten Bereich durchgeführt.

Gemäß den Richtlinien der Stadt Mailand können maximal zwei Gruppen von je 7 Kindern teilnehmen.

Beiden Gruppen werden voneinander getrennt das folgende Programm machen:

9.00 Empfang

Gruppe 1 (Büros)

9.15 Empfang

Gruppe 2 (Haupteingang)

 9.30 – 10.30

Gruppe 1: Audio – Gruppe 2: Bewegung

 10.30

Imbiss im Freien

 11.00 – 12.30

Gruppe 1: Video – Gruppe 2: Theater

 12.30 – 14.00

Mittagessen und Spiele im Freien

14.00 – 15.00

Gruppe 1: Bewegung – Gruppe 2: Audio

15.00 – 16.00

Gruppe 1: Theater – Gruppe 2: Video

16.00 Ausgang

Gruppe 1: Büros

16.15 Ausgang

Gruppe 2: Haupteingang

 

Wir möchten Sie darauf hinweisen, dass jedes Kind sein eigenes Lunchpaket mitbringen muss.

DIE UNTERWASSERWELT – IL MONDO SOTTOMARINO

Sorry, this entry is only available in Italian.

Un progetto di ZONA K, in collaborazione con BAM Biblioteca degli Alberi di Milano, inserito nel programma Milano Summer School – Comune di Milano

Cosa c’è nel mondo sottomarino?
Andiamo a scoprirlo!
Pesci colorati e piante stranissime, sirene e tesori abbandonati dai pirati… e tanto altro ancora!

Giochiamo col corpo e con la musica, costruiamo oggetti e immagini, creiamo insieme il nostro mondo acquatico!

Tutte le attività proposte sono volte a stimolare bambine e bambini a utilizzare la lingua tedesca in modo giocoso e creativo.

Le attività saranno condotte sia all’interno di ZONA K sia all’aperto, nella bellissima BAM Biblioteca degli Alberi di Milano,  in uno spazio riservato tutto per noi.

Il campus si svolgerà per mezza giornata con i seguenti orari:
I GRUPPO 8.30 – 12.00
II GRUPPO 14.00 – 17.30
Ogni gruppo sarà composto da un massimo di 5 bambini, così come indicato dalle linee guida del Comune di Milano.

Questo il programma della giornata tipo:

 

ore 8.30

Accoglienza Gruppo 1

ore 9.00 – 10.30

 Movimento Gruppo 1

ore 10.30 – 11.00

Merenda all’aperto Gruppo 1
ore 11.00 – 12.00

Arte Gruppo 1

ore 12.00

Uscita Gruppo 1

ore 14.00

Accoglienza Gruppo 2

ore 14.30 – 16.00

Movimento Gruppo 2
ore 16.00 – 16.30

Merenda all’aperto Gruppo 2

ore 16.30 – 17.30

Arte Gruppo 2

ore 17.30

Uscita Gruppo 2

Il campus è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza a tutte le bambine e tutti i bambini e di rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale emergenza sanitaria (DPCM del 17/05/2020 e del 11/06/2020 e Ordinanze della Regione Lombardia n. 547 del 17/05/2020 e n. 566 del 12/06/2020)
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Costo: € 150,00
Sconto del 10% a partire dal/la secondo/a iscritto/a e per  n.1 BAM FRIENDS*.
I due sconti non sono cumulabili.
*Al primo incontro verrà chiesta visione della tessera relativa.

Il campus è a numero chiuso, si attiva al raggiungimento nel numero minimo di iscritti richiesto.
Le iscrizioni si chiudono il giorno 21 agosto o al raggiungimento del numero massimo di iscritti previsto.

CLICCA QUI E COMPILA SUBITO  IL MODULO D’ISCRIZIONE PER IL GRUPPO MATTINA

CLICCA QUI E COMPILA SUBITO  IL MODULO D’ISCRIZIONE PER IL GRUPPO POMERIGGIO

IMPORTANTE: IL MODULO VA COMPILATO PER OGNI ISCRITTO/A E CORREDATO DI PRESA IN CARICO DEL BONIFICO

Per informazioni più generali, contattaci all’indirizzo organizzazione@zonak.it

 

 

Die Unterwasserwelt – Il mondo sottomarino
Ein kreativer Campus mit Bewegung in deutscher Sprache für Kindergartenkinder
Vom 31. August bis zum 4. September 2020.

Was gibt es alles unter Wasser? Finden wir es gemeinsam heraus !
Bunte Fische, die seltsamsten Pflanzen, Meerjungfrauen, vergessene Piratenschätze….

Wir spielen mit “Leib und Seele”, mit viel Musik, konstruieren Objekte und Bilder und erschaffen unsere eigene Unterwasserwelt.

Unsere vorgeschlagenen Aktivitäten sind darauf abgestimmt, alle Kinder auf spielerische und kreative Weise anzuregen, die deutsche Sprache zu benutzen.

Der Campus wird halbtags angeboten und alle Aktivitäten werden sowohl in unseren Räumlichkeiten von ZONA K als auch in einem für uns reservierten Gelände im Freien ( auf dem BAM: Biblioteca degli Alberi di Milano) stattfinden.

Unsere Aktivitäten werden zu folgenden Uhrzeiten stattfinden:
Gruppe  1 : 8.30 – 12.00
Gruppe 2 : 14.00 – 17.30

Jede Gruppe besteht aus höchstens 5 Kindern, so wie es die Richtlinien der Stadt Mailand vorsehen.

CIAK & RAP!

Sorry, this entry is only available in Italian.

Un progetto di ZONA K, in collaborazione con BAM Biblioteca degli Alberi di Milano, inserito nel programma Milano Summer School – Comune di Milano

Inventiamo una canzone rap e giriamo insieme il videoclip musicale: azione, parole, musica e divertimento! Ciak… si rappa!

Guidati da un rapper scriveremo e canteremo insieme una canzone a tempo di beat!
Con un videomaker, realizzeremo il videoclip musicale, partecipando alle riprese e al montaggio!

 

Il campus si svolgerà lungo l’arco della giornata e le attività saranno condotte sia all’interno di ZONA K sia all’aperto, nella bellissima BAM Biblioteca degli Alberi di Milano,  in uno spazio riservato tutto per noi.

Si prevede la possibilità di organizzare un massimo di due gruppi di 7 bambini ciascuno, così come indicato dalle linee guida del Comune di Milano.

Questo il programma della giornata tipo:

ore 9.00

accoglienza Gruppo 1

ore 9.15

accoglienza Gruppo 2
ore 9.30 – 10.30

Gruppo 1: RAP scriviamo la canzone
Gruppo 2: VIDEO inventiamo il videoclip

ore 10.30

Merenda all’aperto
ore 11.00 – 12.30

Gruppo 1: SING cantiamo la canzone
Gruppo 2: ACTING recitiamo nel videoclip

ore 12.30 – 14.00

Pranzo al sacco all’aperto e giochi

ore 14.00 – 15.00

Gruppo 1: VIDEO inventiamo il videoclip
Gruppo 2: RAP scriviamo la canzone
ore 15.00 – 16.00

Gruppo 1: ACTING recitiamo nel videoclip
Gruppo 2: SING cantiamo la canzone

ore 16.00

Uscita Gruppo 1

ore 16.15

Uscita Gruppo 2

Il campus è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza a tutte le bambine e tutti i bambini e di rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale emergenza sanitaria (DPCM del 17/05/2020 e del 11/06/2020 e Ordinanze della Regione Lombardia n. 547 del 17/05/2020 e n. 566 del 12/06/2020)
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Costo: € 180,00
Sconto del 10% a partire dal/la secondo/a iscritto/a e per n. 1 BAM FRIENDS*.
I due sconti non sono cumulabili.
*Al primo incontro verrà chiesta visione della tessera relativa.

N.B. E’ richiesto il pranzo al sacco

Il campus è a numero chiuso, si attiva al raggiungimento nel numero minimo di iscritti richiesto.
Le iscrizioni si chiudono il giorno 28 agosto o al raggiungimento del numero massimo di iscritti previsto.

CLICCA QUI E COMPILA SUBITO  IL MODULO D’ISCRIZIONE
IMPORTANTE: IL MODULO VA COMPILATO PER OGNI ISCRITTO/A E CORREDATO DI PRESA IN CARICO DEL BONIFICO

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PLAY DEUTSCH CAMPUS

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Play Deutsch Campus si svolge dal lunedì al venerdì ed è organizzato per diverse fasce d’età:
4 – 5 anni dalle ore 9.30 alle ore 11.00
6 – 10 anni dalle ore 10.30 alle ore 13.00
11 – 14 anni dalle ore 14.30 alle ore 17.00

In città c’è un grande mistero da risolvere: abbiamo bisogno di detective, abbiamo bisogno di voi!
Indizi, prove da superare, ogni giorno scopriremo un elemento in più per arrivare alla soluzione del giallo dell’estate!

Un campus tutto in lingua tedesca per giocare con le parole, la musica e il video.

Riceverete un messaggio con i primi intricati indizi e con tutti gli strumenti necessari all’indagine. Incontrerete personaggi reali che vivono in stanze virtuali, che metteranno alla prova le vostre abilità di detective:  vi chiederanno di cantare una canzone rap, inventare una coreografia, girare un video o scattare delle foto…  Solo allora vi sveleranno importanti indizi sul caso!

Allora, siete pronti a svelare il giallo dell’estate?
Ogni settimana vi aspetta un’avventura diversa!

 

Play Campus è un’esperienza virtuale che prevede incontri online sulla piattaforma Zoom di 2h30 al giorno con insegnanti di madrelingua tedesca che guideranno bambin_ e ragazz_ attraverso giochi con musica, movimento, teatro. Il campus sarà condotto da un insegnante di teatro e video, affiancato da un rapper e da una danzatrice.

A bambin_ e ragazz_ potrà essere richiesto di scattare delle foto o raccogliere indizi anche all’esterno, mentre sono al parco o in città, per proseguire l’avventura.

Verranno realizzate dagli insegnanti delle video riprese con smartphone o tablet al fine di consegnare un video racconto dell’ esperienza da detective a tutti i partecipanti al campus.

 

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Costo: € 120,00 una settimana
Sconto del 15% a partire dal/la secondo/a iscritto/a e dalla seconda settimana di campus.
I due sconti non sono cumulabili.

 

COMPILA DA QUI IL MODULO D’ISCRIZIONE
IMPORTANTE! IL MODULO VA COMPILATO PER OGNI ISCRITTO/A

Per rendere effettiva l’iscrizione la ricevuta di pagamento dovrà pervenire all’indirizzo organizzazione@zonak.it entro e non oltre 5gg dall’invio del modulo d’iscrizione.

Le iscrizioni verranno registrate in base all’ordine di arrivo delle ricevute di pagamento.
Il campus è a numero chiuso e si attiva con almeno 5 iscritti.

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PLAY CAMPUS in Deutscher Sprache

Play Campus ist für verschiedene Altersgruppen konzipiert:

4 – 5 Jahre alt von Montag bis Freitag von 9.30 Uhr bis 11 Uhr

6 – 10 Jahre von Montag bis Freitag von 10.30 bis 13.00 Uhr

11 – 14 Jahre von Montag bis Freitag von 14.30 bis 17

 

In der Stadt gibt es ein großes Rätsel zu lösen: Und wir brauchen Euch als  Detektive!  Es gilt Hinweise zu finden und Aufgaben zu lösen. Jeden Tag werden wir einen weiteren Teil zur Lösung des Falls entdecken.

Ein deutschsprachiger Sommercampus in dem wir mit Worten, Musik und Video spielen werden. Zu Beginn erhaltet Ihr eine Nachricht mit den ersten Hinweisen und allen notwendigen Werkzeugen um den Fall zu lösen.

Ihr werdet Personen treffen, die in virtuellen Räumen leben und die Euch – bevor sie ein Geheimnis preisgeben – auffordern einen Rap-Song zu singen, eine Choreographie zu erfinden, ein Video zu drehen oder Fotos zu machen.  Seid Ihr bereit den Fall zu lösen?

Play Campus ist eine virtuelle Erfahrung. Sie umfasst 5 Online-Meetings pro Woche, von jeweils 2h30 pro Tag mit muttersprachlichen Lehrern. Die Kinder werden durch verschiedene Kunstdisziplinen geführt –

machen Spiele mit Musik, Bewegung, Theater und Liedern und erstellen Videos auf ihrem Smartphone oder  dem Tablet. Am Ende des Abenteuers erhalten die Kinder ein Video über ihre Erfahrungen als Detektive.

Die Kinder können aufgefordert werden, draußen im Park oder in der Stadt Fotos zu machen oder Hinweise zu sammeln, während sie sich im Park oder in der Stadt aufhalten, um das Abenteuer fortzusetzen.  Der Campus wird von einem Schauspiel- und Video-Lehrer geleitet, der von einem Rapper und einer Tänzerin begleitet wird.

Jede Woche ein anderes Abenteuer!

 

 

PLAY CAMPUS

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In città c’è un grande mistero da risolvere: abbiamo bisogno di detective, abbiamo bisogno di voi!
Indizi, prove da superare, ogni giorno scopriremo un elemento in più per arrivare alla soluzione del giallo dell’estate!

Riceverete un messaggio con i primi intricati indizi e con tutti gli strumenti necessari all’indagine. Incontrerete personaggi reali che vivono in stanze virtuali, che metteranno alla prova le vostre abilità di detective:  vi chiederanno di cantare una canzone rap, inventare una coreografia, girare un video o scattare delle foto…  Solo allora vi sveleranno importanti indizi sul caso!

Allora, siete pronti a svelare il giallo dell’estate?

 

Play Campus è un’esperienza virtuale che prevede incontri online sulla piattaforma Zoom di 2h30 al giorno con insegnanti di diverse discipline artistiche che guideranno i bambini e le bambine attraverso giochi con musica, movimento e teatro. Il campus sarà condotto da un insegnante di teatro e video, affiancato da un rapper e una danzatrice.

Ai bambini potrà essere richiesto di scattare delle foto o raccogliere indizi anche all’esterno, mentre sono al parco o in città, per proseguire l’avventura.

Verranno realizzate dagli insegnanti delle video riprese con smartphone o tablet al fine di consegnare un video racconto dell’ esperienza da detective a tutti i partecipanti al campus.

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Costo: € 100,00
Sconto del 15% dal/la secondogenito/a
Le iscrizioni si chiudono il giorno 26 giugno 2020

Per rendere effettiva l’iscrizione la ricevuta di pagamento dovrà pervenire all’indirizzo organizzazione@zonak.it entro e non oltre 5gg dall’invio del modulo d’iscrizione.

Le iscrizioni verranno registrate in base all’ordine di arrivo delle ricevute di pagamento.
Il campus è a numero chiuso e si attiva con almeno 6 iscritti.

Agrupación Señor Serrano (ES)

There is a widely diffused image that traces the history of ideas: climbing a mountain, overcoming all difficulties to reach its top and, once there, being able to see the world “as it is”. Reaching the truth and not just shadows and reflections. It is a beautiful image in all respects.

But is it really so? Often looking from above you can see nothing but clouds and fog covering everything or a landscape that changes according to the time of day or the weather. What is the world like then? How is the truth? Is there the truth? Is the truth the top of a mountain to be crowned and that’s all, or rather a cold and inhospitable path that must be continually walked?

In The Mountain, the latest show by the award-winning Catalan company, the first expedition to Everest converges, the outcome of which is still uncertain today, Orson Welles sowing panic with his radio program The War of the Worlds, badminton players who they play baseball, a fake news website, a drone scanning the audience, lots of snow, mobile screens, fragmented images, and Vladimir Putin speaking content with trust and truth.

A white and diaphanous stage. Miniatures to scale on practicables, a radio studio, a reproduction of Everest, portable projection screens and film tripods form a space halfway between a TV set, a museum and a badminton court. A network of ideas, stories, images, actions and concepts is the basis of The Mountain’s dramaturgical framework. With these materials, unfolded in layers that mix, creating unexpected connections, the show presents itself as an unmapped exploration of the myth of truth.

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A ZONA K co-production presented in collaboration with Olinda/Da vicino nessuno è normale

c/o Olinda/Da vicino nessuno è normale, Ex O.P. Paolo Pini – via Ippocrate, 45

Info: multimedia show – duration 70 min. – in English with Italian subtitles
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creation Agrupación Señor Serrano dramaturgy and direction Àlex Serrano, Pau Palacios, Ferran Dordal performance Anna Pérez Moya, Àlex Serrano, Pau Palacios, David Muñiz management Art Republic A GREC production Festival de Barcelona, ​​Teatre Lliure, Conde Duque Centro de Cultura Contemporánea, CSS Stable Theater of Innovation of Friuli – Venezia Giulia, Teatro Stabile del Veneto – National Theater, ZONA K, Monty Kultuurfaktorij, Grand Theater, Feikes Huis With the support of Departament de Cultura de la Generalitat, Graner – Mercat de les Flors. Photo: © Jordi Soler

CODICEFIONDA (IT)
dram. cons. Agrupación Señor Serrano (ES)

In the Theatrical Season 2021 RAZIONE K, ZONA K presents a new production: PLAY ME (Origins Project). It continues the direction already taken with Generazione gLocale in 2017 with the involvement of children, the use of new stage devices and the creative and dramaturgical support of important names in the international scene, for this project the award-winning Catalan collective Agrupación Señor Serrano.

One button. A player. A screen.

Here are the new barbarians. Incomprehensible to the eyes of the adult world. Teenagers, hyper-connected and fragile, terrified and attracted by the image of themselves on “social media”, experts in “sexting”, “video-games” and “binge drinking”, owners of Smartphones as an extension of their body. But what do we know about today’s teenagers?
A narrative short circuit from the origins of the video game to the origins of the iGeneration. An immersive experience in which to meet today’s teenagers through the use of new technologies. A path of creation that tells our identities – real and virtual – thanks to the comparison between generations.

In this performance the audience will find himself in relation to them. You can choose whether to confirm or question your expectations, fears and prejudices. The ultimate goal will be a “performative game” to generate an unprecedented and intimate encounter. PLAY ME (ORIGINS PROJECT) is the result of a work on the biographies of young people met in the stage of research and dramaturgical development between Turin and Milan.
What the sociologist Morin defines as “cinema of total authenticity”.

 

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Info: multimedia performance for single spectators with VR • audience aged 16 and over • duration 30 min. • entrance every 15 min • in Italian
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Project direction and creation Andrea Ciommiento, creation and multimedia reference Simone Rosset, dramaturgical consultancy Álex Serrano and Pau Palacios, executive production Valentina Picariello and Valentina Kastlunger, organisation and communication Silvia Orlandi and Federica Bruscaglioni, VR application programming Luigi Sorbilli and Giuliano Poretti, creation assistent Kausar El Allam, Shady Mostafa, Imane Mouslim, Jaouher Brahim, Mattia Ghezzi, Anes Fettar, Matteo Coppola, Momo Moukett, Filippo Farina, Lorenzo Bregant, Federica Bruscaglioni, David Benvenuto. Production ZONA K (Milan), creation of Codicefionda (Turin), dramaturgical consultancy Agrupación Señor Serrano (Barcelona), in collaboration with Fuori Luogo Festival (La Spezia), Polo del ‘900 (Turin), Human Rights Festival (Milan), Instituto Professionale Albe Steiner (Turin), Yepp Italia (Turin) and Collettivo gLocale (Milan), With the support of  IntercettAzioni – Center of Artistic Residence of Lombardy and of the Municipality of Milan and Dialogues – Residences of the performing arts at Villa Manin “(CSS FVG stable innovation theatre). Thanks to ITAS Giulio Natta and Hotel San Guido in Milan and Digital Storytelling Lab – Università degli studi di Udine..

The project was carried out with the support of the Compagnia di San Paolo within ORA! Contemporary culture productions. Visit oracompagniadisanpaolo.it

 

 

Guinea Pigs (IT)

The #nuovipoveri show by the young Milanese company Guinea Pigs is a multi-disciplinary research path that investigates the relation between economy and society, self-perception, representation and self-narration of wealth and poverty. Istat speaks of 5 million poor people out of a population that exceeds 42 million inhabitants: the poor exceed 11% of the total population. There are the absolute poor who cannot face a minimum expenditure necessary to purchase basic necessities and services and the relative poor who live with an average monthly expenditure equal to or less than € 667.05. So Istat says that a poor person is someone who can’t meet the minimum consumption standards, who can’t spend money because he doesn’t have enough.

The Treccani dictionary defines a poor person as “the one who has scarce economic means, who lacks the necessary money and all that money can procure”, etymologically “the one who produces little”. #nuovipoveri is a project about money and its contradictions, about the power it has to change the balance and relationship dynamics, about how days are spent, the happiness of families and the construction of the identity of an entire society. Poverty of means and resources, of relationships, of ideas and knowledge, of concrete possibilities in imagining one’s own present and a possible future. Who are the new poor nowadays? How do they describe themselves? To society? And again how do they describe their society? And how much is true in this self-narration?

 

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Info: show • duration 80 min. • in Italian
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by and with: Letizia Bravi and Marco De Francesca, playwriting: Giulia Tollis, video: Julian Soardi sound design: Gianluca Agostini, set design: Stefano Zullo, light design: Martino Minzoni, direction: Riccardo Mallus, production: Ecate, in collaboration with Guinea Pigs, with support of ZONA K and Next – Laboratorio delle idee per la produzione e distribuzione dello Spettacolo dal Vivo Lombardo – Edition 2019/2020 and the support of Teatro delle Moire. Thanks to Il Magazzino of Antonio Mingarelli. A performative action included in “IntercettAzioni” Centro di Residenza Artistica della Lombardia: a project of Circuito CLAPS and Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, with support of the Regione Lombardia, MIC and Fondazione Cariplo

 

BIO
Guinea Pigs was created in 2014 in Milan. The first artistic project was the show Acts of War (2016). In 2017, in collaboration with the Out Off Theatre in Milan, they produced the show Casca la terra by Fabio Chiriatti, with whom they won the Siae Sillumina 2016 call for proposals. Also in 2017, they start the research path and creation of site specific projects between installation and performance In struggle with reality. The first stage, Sovra/Esposizioni, will be presented during the IT Festival. The second stage, Is the future a trap?, is co-produced by the Castel dei Mondi Festival and sees the collaboration of Guinea Pigs with the Equilibrio Dinamico Dance Company and Anelo1997 lab of architecture and roman sculpture. In 2019, in collaboration with Museocity, they carried out theatrical and performative activities within various museums in Milan as part of the AMUSE project of the Cariplo Foundation.

WIM VANDEKEYBUS
ULTIMA VEZ (BE)

The space of the Casa Degli Artisti, which is recently returned to the city, has been chosen for the opening of the Theatre season 2020 REALITY of ZONA K.

In Go Figure Out Yourself, an encounter with the audience in an unprepared space, five characters take you far beyond the protective walls of the theatre and they show you a place where you can give shape to your own thoughts, simply by looking and listening to others. At the rhythm of a soundtrack that mixes words, music and dance, you are invited to participate in an unpredictable and exciting trail.

Go Figure Out Yourself explores the boundaries between audience and performers.

Simply moving freely in the space, you will become part of a group happening, which will leave you in the end with many questions and few answers. The slowness of everything contrasts with the speed of the individual. The whole is greater than the sum of its parts. Everything is what it is.

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presented in collaboration with and c/o Casa degli Artisti, Corso Garibaldi, 89/A – via Tommaso da Cazzaniga -M2 Moscova-

Info: dance performance • duration 75 min. • in English
Nb: audience and performers share the same stage space. There are no chairs.

Standard tickets: 15,00 € – Students/under 26/over 65/groups: 10,00€
You can pick up tickets at Casa degli Artisti, Corso Garibaldi, 89/A – via Tommaso da Cazzaniga -M2 Moscova-

Part of the subscription shows
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direction, choreography, scenography Wim Vandekeybus, created and interpreted by Sadé Alleyne, Maria Kolegova, Hugh Stanier, Kit King, Tim Bogaerts, dramaturgy Aïda Gabriëls, lighting design Davy Deschepper, Wim Vandekeybus, costume design Isabelle Lhoas assisted by Isabelle De Cannière, technical coordination Davy Deschepper, sound engineer Bram Moriau, stage manager Tom de With, producer Ultima Vez, co-producer Les Brigittines (Bruxelles), with the support of the Tax Shelter measure of the Belgian Federal Government, Casa Kafka Pictures Tax Shelter empowered by Belfius, Ultima Vez is supported by the Flemish Authorisations and the Flemish community commission of the Brussels-Capital region.

 

Physicality, passion and intuition are the main elements of Wim Vandekeybus’ work, one of the greatest exponents of the international performance scene. A multifaceted artist, choreographer, director, performer who attended the University of Leuven where he studied psychology. Fascinated by the relationship between mind and body, this interest influenced all his choreographic work.
In 1987 he founded the Ultima Vez company with which he made almost 30 productions as well as numerous films and videos. The use of different media and languages ​​translates into a constantly evolving cast that includes dancers, circus performers, actors, musicians and collaborations with artists from different disciplines.

Industry 4.0, the fast revolution

Technology, work, education, future: there is no mystery or prophecy, because research is now proceeding apace, but a big question as to what the vision will be. Technology has plans and innovations that are constantly being updated.How will it change our lives? Technology has given us speed, but without saving us time. On the contrary, it often saturates it in a new contemporaneity that will face a quantum leap in the next few years that we may never have seen before.
When the industry revolution is complete, how will our lives be redesigned?

With the participation of Matteo Scanni (journalist, director, playwright and professor of Human Innovation Culture at H-Farm)

Moderator: Angelo Miotto

Live streaming on Facebook pages @zonakmilano and @qcodemagazine

 

Image: freepik.com

PRESENTAZIONE
PRIMO NUMERO

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Q Code Magazine e Prospero Editore vi invitano alla serata di presentazione di “Muri, il primo numero cartaceo del semestrale di geopoetica.

Gianni Mura terrà a battesimo il nuovo giornale.

Saranno presenti molti dei contributors della rivista in formato libro.

Segue brindisi.

Per saperne di più: comunicazione@prosperoeditore.com

EVE #1

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Torna a Danae Filippo Michelangelo Ceredi con la sua seconda creazione.
EVE #1 esplora il nostro rapporto con la memoria degli avvenimenti del nuovo millennio attraverso le immagini. Dal 2001 ad oggi la comunicazione visuale ha assunto un ruolo predominante e la nostra capacità di ricevere le informazioni è stata fortemente modificata. Il ricordo dei fatti di rilevanza globale verte sempre più spesso su immagini di grandi traumi o di disastri, disegnando un panorama tragico del mondo. La sovrabbondanza di stimoli visivi ha mortificato l’immaginazione e ha generato assuefazione all’orrore. EVE #1 è una rievocazione delle immagini che costruiscono l’immaginario contemporaneo e un tentativo di riprendere uno sguardo più lucido sul presente.

PRIMA ASSOLUTA
di e con Filippo Michelangelo Ceredi assistenti al progetto Clara Federica Crescini, Sara Gambini Rossano
disegno luci Adriana Renna accompagnamento alla realizzazione Alessandra De Santis e Attilio Nicoli Cristiani – Teatro delle Moire una produzione di Filippo Michelangelo Ceredi, Teatro delle Moire/Danae Festival, Lenz Fondazione/Natura Dèi Teatri Festival con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e Teatro delle Moire, Industria Scenica, Milano Musica, ZONA K)

durata 50′

 

INFO E PRENOTAZIONI
+39 02 39820636 | +39 338 8139995 | info@teatrodellemoire.it
Prenotazione consigliata

 

 

Filippo Michelangelo Ceredi, dopo la laurea in filosofia a Milano, lavora come assistente alla regia di Marco Bechis nel film Il sorriso del capo (2011), in collaborazione con Istituto Luce, e nella serie web Il rumore della memoria (2014). Assiste Iacopo Patierno nella realizzazione della serie web per il progetto italo-mozambicano Il teatro fa bene (2016) e dirige lavori da videomaker. Dal 2012 inizia una formazione teatrale seguendo i laboratori del Teatro delle Moire e lavorando come tecnico per progetti teatrali. Nel 2016 debutta a Danae Festival con Between Me and P., presentato successivamente a Santarcangelo Festival 2017.

CONCERTO

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Francesco Michele Laterza, regista e performer, ritorna a Danae, dopo aver presentato nel 2017 la performance dissacrante tutta al maschile Acquafuocofuochissimo. Questa volta si cimenta in un duetto insieme alla poliedrica artista Floor Robert, performer, disegnatrice e autrice, premiata nel 2008 con la menzione speciale del Premio HystrioConcerto è un concerto dell’immaginazione. Uno spettacolo teatrale che sogna di essere una performance musicale. Il lavoro muove da una raccolta di sogni trascritti e trasformati in canzoni originali o materiali performativi con l’idea di costruire un coro di forze, voci e immagini al limite del paradosso che dialogano all’ interno di un assurdo concerto in perpetuo mutamento.

PRIMA ASSOLUTA
di Francesco Michele Laterza con Francesco Michele Laterza e Floor Robert foto di Fabio Artese coproduzione Teatro delle Moire/Danae Festival con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e Teatro delle Moire, Industria Scenica, Milano Musica, ZONA K)

durata 50′

 

INFO E PRENOTAZIONI
+39 02 39820636 | +39 338 8139995 | info@teatrodellemoire.it
Prenotazione consigliata

 

 

 

Francesco Michele Laterza, performer, regista e coreografo, dopo aver lavorato come interprete per diverse compagnie italiane (DOM-,Teatro Valdoca, Strasse, Famiglia Fuché, Inquanto teatro), intraprende un percorso autoriale mettendo al centro della sua ricerca la relazione tra corpo e processi di costruzione dell’identità attraverso la sperimentazione di diverse modalità performative. Nel 2015 con il progetto Acquafuocofuochissimo è coreografo residente presso Anghiari Dance Hub e vincitore del bando Assemblaggi Provvisori indetto dalla Tenuta dello Scompiglio di Vorno (Lucca). Dal 2017 è artista associato del progetto Officina Lachesi Lab curato dal Teatro delle Moire, Danae Festival di Milano. Nel 2018 è tra gli artisti selezionati nel workshop È il corpo che decide a cura di Marcello Maloberti con la performance Esercizi sullo spazio, al Museo del Novecento di Milano. È ideatore e conduttore di progetti di formazione e ricerca teatrale e di laboratori incentrati sullo studio del gesto.

LIVE SESSION

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Matita è un concerto da guardare, colorare, disegnare. Un ensemble di disegnatori ritmici attorno a un tavolo microfonato, che amplifica il suono di matite, penne, pennarelli. Un pianoforte li accompagna, li guida, li insegue in un dialogo musicale.
L’atto del disegnare si trasforma in un gesto ritmico, visivo e sonoro, che accompagna e dà forma e struttura alla musica. Il concerto è la presentazione ufficiale del nuovo live da palco, si avvale di nuovi visuals curati dal gruppo stesso, con la collaborazione dell’artista visivo Daniele Spanò.

Antonello Raggi piano elettrico ed elettronica
Fabio Bonelli matite, penne, pennarelli
Francesco Campanozzi pennarelli, penne, matite
Antonello Raggi, Daniele Spanò, Matita visuals

durata 50 minuti

 

INFO E PRENOTAZIONI
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Prenotazione consigliata

 

 

 

 

Fabio Bonelli è un musicista e creativo cresciuto musicalmente come chitarrista dei milaus.
Dal 2007 ha sviluppato numerosi progetti, alla continua ricerca di un’unione tra quotidianità e incanto: Musica da cucina (concrete folk per chitarra e tavolo apparecchiato), Matita (collettivo di disegnatori ritmici), dBEETH (DJ set di musica classica su vinile), Sit In Music (indie pop per essere umano e band di pupazzetti), Kosmophon (concerto per chitarra e vecchi vinili di musica etnica), Sii Bih Dii (improvvisazioni aperte su vinili per birdwatchers). Ha creato colonne sonore per documentari (INSOLITO CINEMA, DON’T MOVIE) e per teatro (Gruppo Teatro Campestre), creato installazioni sonore/sound design per rassegne collaborando con artisti visivi (Audiovisiva, Container Art, Tamara Ferioli, Dome Bulfaro, Leonardo Nava).
Ha suonato, tra gli altri, alla Triennale e al Museo della Scienza e della Tecnica (Milano), MITO
Fringe (Milano), Milano Piano City (Milano), Frison (Freiburg, Svizzera), MONA FOMA 2011
(Hobart, Tasmania), Linz 09(Linz, Austria), Città dell’arte/Fondazione Pistoletto (Biella),Teatro Eliseo (Roma), Silencio (Parigi, Francia), RomaEuropa (Roma), Castello di Rivoli(Rivoli, TO), MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (Roma).
Di lui hanno parlato La Repubblica, LeMonde Magazine, ARTE TV, RTSI Radio Televisione
della Svizzera Italiana, Rai Due “TG2 Costume e società”, Radio Tre “Piazza Verdi”, Radio Tre
“Alza il Volume”, France Culture “L’atelier interieur” e numerose testate giornalistichemusicali sia cartacee (Insound) che online (Rockit, Onda Rock)

WORKSHOP DI INTERPRETAZIONE
PER ATTORI PROFESSIONISTI

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L’attore e la scena, dal testo all’azione.

Quando un attore/performer ha raggiunto un livello di consapevolezza tale da rendere il proprio corpo espressivo, liberare la voce e costruire in modo intenzionale un personaggio sulla scena, allora è pronto per un confronto nuovo e per dare vita a un inedito sé in termini performativi.

ZONA K e Teatro Franco Parenti presentano un percorso di formazione tenuto dall’artista Claudio Tolcachir, protagonista indiscusso della nuova scena argentina e regista pluripremiato a livello internazionale. Un workshop in cui sperimentarsi attraverso esperienze di recitazione e rappresentazione scenica, collettive e in solo, al fine di accrescere le proprie potenzialità attoriali.

A chi è rivolto il percorso formativo:

  •  20 attori professionisti che abbiano voglia di affinare le proprie doti attoriali e recitative – costo € 180.00
  • 10 uditori che desiderino entrare in contatto con questo mondo secondo una modalità meno diretta ed immediata – costo € 60,00

Quando:
23 e 24 Novembre ore 11.00 – 18.00 (pausa pranzo compresa) + 25 Novembre ore 10.30 – 13.30

Dove:
ZONA K, Via Spalato 11, M5 ISOLA.

Il workshop è tenuto in lingua spagnola con traduzione in sala.

Le iscrizioni corredate di CV devono pervenire entro e non oltre il 16 novembre all’indirizzo info@zonak.it Per info chiamare il numero 393.8767162.

Pic by Mariana Eliano

 

 

Il workshop nel dettaglio

La proposta didattica formativa approfondirà le seguenti tematiche:
– Come pensare una scena.
– Come scoprire all’interno di un testo le chiavi di una specifica e vasta evoluzione del personaggio. – Come trarre vantaggio dalle linee d’azione fornite dal testo per conferire verità e credibilità al personaggio e alla scena.

Il principale nemico di un attore è la recitazione, se essa si pone davanti all’azione del personaggio, apparendo così come una semplice rappresentazione. Affrontare la sottile, ma enorme differenza tra azione e recitazione, tra essere e mostrare. Rappresentare un pensiero o un’emozione o realizzare un vero processo di pensiero che produce un’emozione genuina nata nel qui e ora che la scena propone. L’idea è di pensare a un attore indipendente, capace di mettere in campo strategie per proporre e risolvere le scene; un attore dotato di armi necessarie per realizzare le sue idee e di malleabilità tale da incorporare le proposte della direzione e trasformarle in motori propri che arricchiscono il lavoro.

L’analisi del testo dovrebbe servire come una guida, piuttosto che come un panorama insondabile che genera impotenza. I personaggi e i loro diversi strati di verità, contraddizione, menzogne e transizioni prendono forma da un’analisi profonda e pratica allo stesso tempo, in unione con le diverse sfaccettature del performer, creando una vera mappa del personaggio.

In relazione all’azione dobbiamo definire quale significato reale abbia quella parola per noi. Se concordiamo che la realizzazione del carattere consista nella modifica di sè o dell’altro, quindi questo è il suo obiettivo, scopriamo che l’azione è un asse che organizza il nostro modo di pensare e agire. L’emozione deriverà dal naturale scontro tra l’obiettivo del personaggio e la sua opposizione, in aggiunta alle circostanze umane che la compongono, ottenendo così un’emozione genuina e non forzata dalla performance.

Obiettivi ed esercizio fisico

Analisi del testo
Lavoro di gruppo per analizzare le scene che si presenteranno, riferendole alla pratica scenica.

Azione, i risultati dell’analisi del testo vengono trasferiti al corpo.
Esercizi sperimentali sul corpo (verbi motori nel corpo – verbi motori nel testo).
Esercizi di comunicazione e relazione (attraverso esercizi verbali focalizzati sulla comunicazione e sulla relazione con l’altro).

Pratica scenica
Lavoro sulle scene preparate in seguito all’analisi del testo, con l’inserimento di esercizi fisici adatti all’interpretazione scenica. Gli esercizi specifici vengono proposti in base alle difficoltà che si presentano al momento della messa in scena delle azioni performative.

 

Studio Azzurro (IT)

 

Projection of the film L’uomo che cammina (The walking man), an artistic project realised by DOM- in its Milanese edition.
A video work realised by Studio Azzurro, a historical group of artistic research that explores video language and media environments, combining the application of technologies with the idea of an art with a social vocation.

During the course of the evening speakers will include: Antonio Moresco, Leonardo Delogu, Valerio Sirna, Studio Azzurro and Repubblica Nomade.

 

c/o Cinema Beltrade Via Nino Oxilia 10 – M1 Pasteur

 

video project by Studio Azzurro curated by Alberto Danelli, Laura Marcolini, Martina Rosa, based on the live-perfomance of the same name by DOM-, concept, dramaturgy and direction by Leonardo Delogu, Valerio Sirna with Antonio Moresco and with Francesca Agabiti, Isabella Macchi, Paola Galassi, with the participation of the students of ITAS Giulio Natta, with the contribution of Teatro Stabile dell’Umbria collaboration Museo Del Novecento, Milano Sport, Abbazia di Chiaravalle, Hotel Corvetto

Černobyl’: a catastrophe,
a point of departure and awareness. 

The new meeting organised in collaboration with Q Code Mag will focus on the Soviet nuclear disaster, now a real case of tourism after the success of the TV series in recent months.

This third chapter of the discussion will therefore alternate between the memories of those who have studied and travelled the roads of the contaminated areas, an analysis and stories of awareness that have managed to take off thanks to the horror of that disaster, including in clean energy, and a hint at the dramaturgical techniques of the TV series, because that success is an important lever for a healthy ecology.

Speakers will include:
Gianluca Ruggieri: environmental engineer from Insubria University and vice-president of ènostra
Gigi Donelli: Radio 24 journalist
Yarina Grusha: teacher of Ukrainian language and literature at UNIMI, translator.
At the time of the disaster, her mother was six months pregnant.

 

Moderator of the meeting: Angelo Miotto of Q Code Magazine

Free entrance

Claudio Tolcachir (AR)

For the first time in Italy, Próximo, the latest creation by Claudio Tolcachir, founder of the Timbre4 Company of Buenos Aires, considered the most interesting director and playwright in contemporary theatre.

Próximo tells the story of a long-distance love affair experienced by two young people who in reality never meet, but only talk to each other and see each other through PCs and smartphones. One is Spanish, from Madrid; the other Argentinean, from Australia. The audience becomes witnesses of the birth and construction of this love, made of words, silences and emotions filtered through a technological device. The show therefore recounts the experience of being far from everything but, at the same time, that of living the most intense emotions of a life without a physical presence, births, deaths, love, sex. And it investigates all the possibilities and limits of a relationship built on skype connection in times of hyper-communication where talking about love seems to be an act of resistance.

On Friday 22nd November, after the performance, Claudio Tolcachir and the company meet the audience in a chat moderated by Sara Chiappori (La Repubblica).

A ZONA K and Teatro Franco Parenti project

 

Theatrical performance in Spanish with Italian subtitles
c/o Franco Parenti Theatre, via Pierlombardo 14 Milan

 

text and direction Claudio Tolcachir with Santi Marín, Lautaro Perotti lights Ricardo Sica scenes Sofia Vicini costumes Cinthia Guerra organisation Teatro TIMBRe 4 production Jonathan Zak, Maxime Seuge

 

Go to INTERPRETATION WORKSHOP FOR PROFESSIONAL ACTORS with Claudio Tolcachir

Andy Field (GB)

“One-to-one performance is like knocking on a stranger’s door (…) unsure of what I will find on the other side, what world I will stumble into and what worlds will stumble into me”.

Andy Field’s works are unusually formal and interactive, inviting us to consider our relationships with the spaces we inhabit and the people around us.  Over the years he has created art projects in theatres, galleries, warehouses, multi-storey car parks and city streets.

His interactive performances are designed to involve different audiences: whole families, as in the case of the successful Curious Creatures presented at the Natural History Museum in London, which saw, in 5 days, over 6,000 participants, or involving the individual spectator, as in the case of Lookout, a one-to-one and site-specific performance made in collaboration with a local primary school.

Co-director of the arts organisation Forest Fringe, he is also a guest lecturer at Royal Holloway University and the author of publications for The Guardian, The Stage and Contemporary Theatre Review.

Young and eclectic Andy Field devotes a significant part of his work to the active involvement of young and very young people.

 

Meeting organised with the support of the British Council.
In English with translation

 

GO TO PERFORMANCE Lookout

THE MOMENTARY NOW
SCHOOL OF PERFORMANCE

The momentary now school of performance is the theoretical-practical course that Marcella Vanzo proposes at ZONA K to explore performance at 360 degrees. A course that was missing, made of action and reflection on performance, between visual arts, cinema, poetry and theatre, but also anthropology, psychology or sociology. 

Vanzo invites students to investigate different languages that plumb the depths of gesture, the body as a medium, the voice, the relationship with the other, with space, with objects, with the market. Students will work on transmission both individually and in groups, with a focus on doing, then practical exercises, physical work, readings and analysis of works. On seeing: exhibitions, theatre, performances, videos, together with meetings with artists, curators and experts.

At the end of the year each of them will present a personal project to a selected group of curators: Matteo Bergamini (Exibart), Paola Clerico (Case Chiuse) and the art critic and curator Gabi Scardi, who will follow the course.

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The course is six-monthly and has a limited number of participants.
It foresees 20 weekly meetings, from January to May 2022, on Wednesdays from 7.30 p.m. to 9.45 p.m. in Italian and English, with a 15-minute break.

It costs € 400.00 for under-30s and students; € 500.00 for all others.
A scholarship is available.
Discounts are available on the shows of the ZONA K multidisciplinary season.

Send your application by filling in THIS FORM
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MARCELLA VANZO:

Born in 1973 in Milan, Italy, where she lives and works.
Trained as an anthropologist and artist, Vanzo works with video, installation, performance poetry and participatory art. She investigates all dimensions of the human being, from the social to the mythical, from the emotional to the political. In his work, reality and fiction form a united unit that questions the representation of the everyday world. Since 2019, a relevant part of her practice is dedicated to changing society through education, teacher training and participatory art projects.
Her work has been shown in solo and group exhibitions, including: Biennolo 2021, #squola pubblica, PirelliHangar Bicocca 2020-21; Jakarta Biennale, 2017; Manifesta11, Zuerich, 2016; Perspectif Cinema, Centre Pompidou, 2015; Prague Biennale 2011; Performa 09; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Walker Art Center, Museo Reina Sofia, Galleria Continua and numerous video festivals, including Kino der Kunst. Awards include the New York Art Residency at Columbia University, New York and the Acacia-Emerging Artist Award, Milan.

www.marcellavanzo.com

 

Media partnership 

 

The theoretical lectures of the 3 guests will take place on an online platform.
In case of suspension of the lectures, the module will be completed with online meetings of the same duration.
If the suspension due to the health emergency continues, no further lessons will be held online. Cancelled lessons will be made up in the classroom and – if this is not possible for reasons related to the Association – refunded. No refunds will be given for absences or non-participation in the online lessons.

The course is organised in such a way as to make the experience pleasant and enjoyable for the participants, guaranteeing the required physical distance of 2m between participants or, where necessary, the use of a mask will be required in order to comply with national regulations in relation to the current health emergency (Prime Ministerial Decree of 17/05/2020 and 11/06/2020 and Lombardy Region Ordinances n. 547 of 17/05/2020 and n. 566 of 12/06/2020 and subsequent).

We would like to inform our users that from 6 August 2021 it will be necessary to be in possession of a valid COVID-19 Green Certificate or Green Pass in order to access our activities (courses and shows both indoors and outdoors) in accordance with D.L.23 July 2021 n.105. The Green Pass will be checked by our staff via a dedicated app. Covid19 Green Certification is not required for children excluded by age from the vaccination campaign (under 12 years old) and those exempt on the basis of appropriate medical certification.

A LEZIONE DI VIDEOGAME DESIGN
CON SUPER MARIO

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I più piccoli potranno imparare a creare il proprio livello di gioco personalizzato come dei veri e propri videogame designer, grazie al nuovo Super Mario Maker 2.
Non si studierà su libri e quaderni, ma sulla console Nintendo Switch in compagnia dell’idraulico baffuto in persona! A introdurre la speciale lezione, il Prof. Massimiliano Andreoletti della Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Quando nel 1985 Shigeru Miyamoto, il papà di Super Mario, creò il primissimo Super Mario Bros., non esistevano strumenti per realizzare in digitale i livelli prima che venissero codificati e inseriti nel videogioco dai programmatori. L’intera avventura venne quindi disegnata su dei fogli di carta millimetrata e tutte le modifiche successive vennero fatte su della carta trasparente, che veniva poggiata sopra alle tavole originali: erano gli albori di quello che viene comunemente definito level design, ovvero la disciplina che riguarda la progettazione delle strutture dei livelli nei videogiochi. Una disciplina a tutti gli effetti formativa, in grado di sviluppare la creatività e le proprie abilità di problem solving, soprattutto se esplorata fin da piccoli. Nintendo, da sempre molto attenta ai risvolti educativi dei propri prodotti, ha deciso di dare la possibilità ai più piccini di partecipare a un’esclusiva lezione per apprendere tutti i trucchi del mestiere di videogame designer, in cui non verranno utilizzati libri e quaderni, ma uno strumento didattico davvero particolare. Si tratta del nuovissimo Super Mario Maker 2, l’ultimo videogioco dell’idraulico baffuto che permette di costruire da zero i propri livelli di Super Mario, condividerli con tutti e giocare con quelli creati dai giocatori di tutto il mondo.

A partire dalle h 17:30 e fino alle h 19:30, i bambini potranno andare a lezione di videogame design muniti di console Nintendo Switch per imparare tutti i principi base per la costruzione di un buon livello di gioco. Ad attenderli ci sarà non solo uno speciale gadget a tema, ma anche Super Mario in carne e ossa!

Per partecipare all’evento è necessario prenotare il proprio posto scrivendo a info@gdgpr.it o chiamando il numero 0283523510.

La lezione sarà introdotta dal Professore Massimiliano Andreoletti, Docente della Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Game Scientist al Future Education Modena (FEM), che presenterà a tutti, adulti e bambini, le potenzialità educative del videogioco, un mezzo in grado di stimolare le creatività e l’attitudine al pensiero logico soprattutto sui più piccoli, proprio come in Super Mario Maker 2: ”la sperimentazione di soluzioni diverse e potenzialmente infinite, pone il giocatore di fronte alla sfida di creare un’occasione di gioco che deve essere al contempo interessante e complessa, divertente e alla portata di chi gioca – conferma il Prof. Andreoletti.

 

Per ulteriori dettagli:

Sito Nintendo http://www.nintendo.it

 

Nintendo

Nintendo Co.,Ltd di Kyoto, è un leader mondiale indiscusso nella creazione e nello sviluppo di intrattenimento interattivo. Ad oggi, Nintendo produce e commercializza hardware e software per i suoi sistemi Wii U™ e Wii™, nonché per le famiglie di console portatili Nintendo 3DS™ e Nintendo DS™. Dal 1983, Nintendo ha venduto più di 4,4 miliardi di videogiochi e più di 696 milioni di unità hardware in tutto il mondo, tra cui Wii U, Wii, la famiglia di console portatili Nintendo 3DS (che include New Nintendo 3DS™, New Nintendo 3DS XL™ e Nintendo 2DS™), Nintendo DS™, Nintendo DSi™, Nintendo DSi XL™, Game Boy™, Game Boy Advance™, Super NES™, Nintendo 64™ e Nintendo GameCube™. Nintendo ha inoltre creato icone indiscusse come Mario™, Donkey Kong™ e Metroid™ e lanciato serie del calibro di Zelda™ e Pokémon™. La filiale italiana, con sede a Vimercate (Milano), è attiva dall’inizio del 2002. La filiale europea, Nintendo of Europe, con sede in Germania, è attiva dal 1990 e funge da quartier generale per le operazioni Nintendo in Europa.

MAGIE IN AKTION!

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Per la 6^ edizione, i campus estivi di ZONA K in lingua tedesca saranno dedicati alla magia e al video.

Giochi di parole, giochi di magia, travestimenti, clownerie, danza e improvvisazioni teatrali: questi gli ingredienti del campus “Magia in azione!”, tutto in lingua tedesca!

I bambini lavoreranno sullo spazio, il corpo e la parola, le storie e i personaggi, sceglieranno i movimenti, i costumi, le maschere, andranno in giro per il quartiere a cercare le location e poi… ciak, si gira!

Maghi, acrobati, clown, danzatori si aggireranno per il quartiere per realizzare brevi sketch… e come per magia trasformeranno alcuni luoghi in set cinematografici.

Corpo e parola saranno al centro del lavoro delle due settimane e il gioco ovviamente sarà veicolo di comunicazione e di apprendimento della lingua. Ogni attività, salvo eventuali visite di esperti e ospiti esterni, sarà svolta in tedesco, con momenti dedicati al lavoro in piccoli gruppi per stimolare l’uso attivo della lingua anche tra i bambini.

Il programma svolto in ciascuna settimana sarà leggermente diverso per permettere, a chi dovesse frequentarle entrambe, di approfondire alcuni aspetti ludici e impararne altri nuovi.

Si alternerneranno momenti di attività e momenti di riposo e libertà.

Il risultato finale del lavoro sarà un video realizzato insieme ai bambini, che verrà proiettato nel mese di settembre presso ZONA K.

Le iscrizioni verranno registrate in base all’ordine di arrivo delle ricevute di pagamento.
Il numero dei posti è limitato, le iscrizioni sono aperte fino al raggiungimento del numero max di iscritti.

 

Scrivici subito per ricevere tutte le informazioni dettagliate!

CIAK: SUPEREROI IN AZIONE!

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Stanno per arrivare dei nuovi supereroi in città…

Quali superpoteri avranno?
Come sarà il loro costume?
Cosa diranno gli abitanti della città quando li vedranno?

Ciak: supereroi in azione! è un campus estivo che mette in gioco la tua creatività:

  • Inventa il tuo supereroe
  • Scegli i suoi superpoteri
  • Crea il suo costume

 

Diventa protagonista della storia che racconteremo attraverso la realizzazione di un video: inventeremo l’arrivo di nuovi supereroi in città, con momenti di fiction e uscite in quartiere.

Il video realizzato sarà proiettato a settembre presso ZONAK.

 

Contattaci  subito  per conoscere il programma e il costo.
Le iscrizioni si chiudono il 31 maggio o al raggiungimento del numero massimo dei partecipanti.

Se ti iscrivi entro il 30 aprile avrai il 15% di sconto!

(Af)founded on the economy?

Ten years of crisis, 40 years of neoliberal policies: our societies are divided, fractured, without a clear vision of the future.
Is it then possible to build an economic thought that will make us re-emerge from the apnea of social injustice and environmental degradation?

 

Speakers:
Clara Capelli – Development economist and expert on the Middle East and North Africa. She has work and research experience in Tunisia, Lebanon and Palestine. She currently works in Jerusalem.

Valeria Verdolini – Researcher at the University of Milan, sociologist of law and activist, she is president of Antigone Lombardia. Inside and outside the University, she has dealt with processes of: democratization, social movements, Arab Springs, prison, security policies, migration, criminal justice, feminism. Among the founders of cheFare, project manager and creator of Rosetta, she collaborates with us in the conception and cultural planning of many initiatives.

Moderator: Christian Elia – co-director of Q Code Mag

MIMU’ – Musica per bambini

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LEZIONE CONCERTO per 0-6 anni secondo la MLT di Gordon

MIMU’ canta e accompagna i bambini ad ascoltare la sua musica.
Un concerto tratto dall’omonimo disco e curato da Federica Braga, Claudia Veronese e Aldo Bicelli, musicisti-educatori che con passione da quindici anni portano la musica ai bambini, in famiglia e nelle scuole, fedeli alla Music Learning Theory di Edwin Gordon. Grandi e piccini liberi di muoversi, stare seduti o sdraiati, contenuti dal suono dei musicisti posti intorno. Una intensa e giocosa esperienza di ascolto dedicata a chi avrà voglia di prendersi per mano e vivere la musica insieme.

 

Biglietto:  l’acquisto deve essere effettuato per ogni adulto e per ogni bambin* che accede al concerto
– € 8,00 il singolo concerto
Pre acquisto obbligatorio

I giorni di concerto la biglietteria è chiusa, non emetterà biglietti e non sarà possibile tesserarsi.

PER TUTTI GLI ADULTI: E’ OBBLIGATORIO TESSERARSI A ZONA K (gratuitamente) PRIMA DEL CONCERTO
CLICCA QUI!!!!! 

BIGLIETTERIA ONLINE 

info su biglietti@zonak.it —– 393.8767162

Il concerto dura 45 min.
E’ consentito l’ingresso in sala solo entro i primi 10 minuti di concerto.

Ensemble Musicale:
– Federica Braga, voce e pianoforte
– Claudia Veronese, voce
– Aldo Bicelli, voce, percussioni e ukulele – Stefano Zeni, voce e violino
– Davide Bonetti, voce e fisarmonica

INFO e BIGLIETTI:
ZONAK Via Spalato 11 – Milano (Quartiere Isola) tel 393 8767162
Biglietteria on line www.zonak.it biglietti@zonak.it

DESIGNER ANCH’IO!

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Arriva il fuorisalone in città! Ecco per te un laboratorio di arte, architettura e teatro.
Diventa designer per un giorno:  trasforma lo spazio e gli oggetti come piace a te!

 

ore 14.00 – 15.00 dai 4 ai 6 anni

Chi sono questi personaggi di plastica? Come parlano? Come si vestono? Che abitudini hanno?
Porta con te una bottiglia di plastica: crea il tuo personaggio e dagli una voce!

ore 16.00 – 17.30 dai 7 gli 11 anni
In collaborazione con The Playroom
Progetta il tuo spazio e costruiscilo: con un po’ materiale di riciclo e molta fantasia costruirai un luogo da abitare e da visitare!

Ingresso laboratori: 10 euro (materna) – 12 euro (elementari)
Prenotazioni: biglietti@zonak.it fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti

REPORTER ANCH’IO!

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Il laboratorio è annullato : ( e non è uno scherzo di carnevale.

Diventa video-giornalista per un giorno:  andiamo insieme a caccia di storie e di… oggetti di valore!

 

ore 10.30 – 12.00 dai 4 ai 6 anni
Porta con te il tuo giocattolo preferito: racconteremo una storia in stop motion… e i protagonisti sarete voi!

 

ore 14.30 – 17.00 dai 7 agli 11 anni
Porta un oggetto a cui sei affezionato: racconteremo la sua storia con il teatro e il video… e poi via!
In giro per il quartiere a scovare tante altre storie!

Ingresso laboratori: 10 euro (materna) – 12 euro (elementari)
Prenotazioni: biglietti@zonak.it fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti

Money makes you happy

Overturning the old adage, which denies this power of money, means going to see how a new, ethical finance has grown and spread, and what tools are suitable and necessary to educate and educate us in the economic and financial field.

Among the tools that have been experimented on a global scale with particular success, from the farmers of poor lands to the supporters of some Western political forces, there is microcredit.

An evening of dialogue on these themes.

Speakers: Ugo Biggeri, president of Banca Etica and Matteo Zagaria, director of CreSud, an Italian company that has been financing microcredit in the southern hemisphere for 20 years.

The evening will be moderated by Angelo Miotto.
Edited by Q Code Mag.

 

pic. by Freepick

FOCUS MONEY

The cost of money, rating, interest taxes, inflation, deflation, investments, stock market trading, bitcoin …

Financial inclusion passes also from literacy. In Nepal – where approximately 18% of the population is completely excluded from the banking system – Prakash Koirala provides financial education services to inform, involve, motivate and promote responsibility among consumers towards financial independence and discipline.

Would it be necessary to do this elsewhere too?

Today the most recent statistics state that 62% of the wealthiest individuals in the world possess the same wealth as the poorest half of the planet and the global economy gurus imagine a “globalization” 4.0 in favor of a more human-centric growth, more sustainable, more inclusive.

With what means and instruments?

A focus MONEY and four shows that discuss money are our answer. Four different ways to tackle a complex theme from different perspectives.

 

22 – 23 February 2019
KALEIDER (UK)
The Money
[performance]

5 March 2019
Money makes happiness
curated by Q Code Mag
[meeting]

15 – 16 March 2019
MAURO PESCIO (IT)
Mio cugino (limited edition)
[show]

22 – 23 March 2019
ONTROEREND GOED (BE)
£¥€$ (Lies)
[performance]

31 March 2019
CHRISTOPHE MEIERHANS (CH/BE)
Trials of Money (preliminary hearing)
[performance]

 

 

 

Kaleider (UK)

The Money is a cross between a game and a play.
You can choose to be a Silent Witness and watch or a Player and take part in deciding how to spend a real amount of money.

As a Player you can express yourself as you wish. But you must reach an agreement with your teammates before time runs out and by following the rules you will be given. If these conditions are not met, the money goes to the next group of players.
Silent Witnesses can join the Player group at any time and this can change everything.

The playful premise of this celebrated work sets the stage for one of the most memorable conversations you’ll ever witness, as altruism actually soon turns to self-interest, everyone’s personalities clash, and hierarchies are turned upside down.

The results can lead to tensions as in a thriller, or they can be ridiculed as in a farce, but in the end what is asked is: are there really any values we can agree on? Is the most valuable thing of all the common understanding? Finally, what is the most interesting thing we can do together that we can’t escape?

 

Game|Show – in Italian

 

Production: Kaleider Concept and Direction: Seth Honnor Artistic Collaboration: Alice Tatton-Brown Production Manager: Jay Kerry Performers: Gemma Paintin, Hanora Kamen, Gilda Deianira Ciao Photos: Prudence Upton

Mauro Pescio (IT)

In a focus where the shows tell about financial/mathematical mechanisms, related to money, we thought of a show that touches more the human aspect and tells about lived lives. And it is in this perspective that we host My cousin (Limited edition) by Mauro Pescio who, in his own way, has conducted a sort of sociological survey that tells about our daily lives.

In this show Mauro Pescio will introduce us to real life stories of people he met. He chose narratives that were capable of challenging our expectations of the world. A boy who experienced video poker addiction, a former porn star, a high school girl who survived the 2018 Valentine’s Day massacre on a Florida campus, a son of a policeman killed by the Br, a couple in crisis for futile reasons. In other words, he sought out true stories that seemed fictional.

He put no limits on the topics: the stories can be about big events or small things, tragic or comic situations, in short, any life experience that can give us an original and meaningful point of view of reality. Letting himself be guided by the conviction that the more we try to understand the world, the more elusive and deceptive the world becomes, and that only in the experiences of human beings we can go looking for some kind of answer capable of containing a kernel of truth.

 

 

Show  – in Italian

By Mauro Pescio With Mauro Pescio, Giulia Valli and Stefano Malatesta and with the friendly participation of some friends, colleagues and various humanity in the process of definition

 

Mauro Pescio, radio and theater author, lives in Rome. After graduating from the Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi in Milan, he moved to Rome where he founded a theater company with which he worked for ten years. Since 2012 he is the author of “Voi siete qui” for Radio24 and since 2015 of “Pascal” for Radio2. Since 2017 he has been collaborating with Radio3 for the audio-documentary show “Tre soldi”. For Audible he wrote “La piena”, Amazon’s first Italian production of a theatrical podcast.

 

Ontroerend Goed (BE)

“The best way to rob a bank is to own one.” (William K. Black, American lawyer and lecturer specializing in financial crimes)

A casino, an illegal poker backroom to experience the thrill of being part of the elite 1% of the population that makes the world economy go round. There is no more time for ethics, you are in it to win it. In this den of intrigue and trading, it’s the adrenaline and investment decisions – not the roll of the dice – that count. What does your credit rating look like?
Who gets bailed out, who gets junk status, who implodes? Are you really in control or are you taking a gamble? Award-winning Belgian collective Ontroerend Goed provides insight into the complexities of the monetary system and its impact on our lives, immersing audiences in the financial world and allowing them to become players in the “game” of high-absorption capitalism.

 

 

Play|Show for 42 viewers – in English

“Play produced as part of the Teen Time project.”

 

Direction: Alexander Devriendt Script: Joeri Smet, Angelo Tijssens, Karolien De Bleser, Alexander Devriendt & cast Lyrics: Joeri Smet Cast: Max Wind, Britt Bakker Costumes: Astrid Peeters Music: Johannes Genard Set design: vormen & Nick Mattan Dramaturgy: Koba Ryckewaert, Julie Behaegel (intern/stagiaire) Production: David Bauwens Production assistant: Charlotte Nyota Bischop Co-production: Vooruit Kunstencentrum, Ghent (BE), Theatre Royal, Plymouth (UK), Richard Jordan Productions (UK) Thanks to: Toneelacademie Maastricht (NL), Khalid Koujili, Maria Dafneros, Miriam Matthys, Tamara Searle, Jeffrey Caen, Ruud Vanderheyden, Bram Billiet, Thomas Dhanens, Bo Marlijnen, Louiza Vande Woestyne With the support of the Flemish Community, the Province of East-Flanders and the City of Ghent

 

The Belgian collective Ontroerend Goed, under the artistic direction of Alexander Devriendt, creates projects and scenic devices based on the here and now, inviting the audience to participate and have an intense experience. The group has won numerous awards in Europe and their works are represented in major festivals around the world. Ontroerend Goed creates and realizes scenic devices that lead the viewer to question how we, as individuals, position ourselves in today’s world. Either way, whether it’s tracing the history of the universe in one evening, turning viewers into voters, guiding strangers through a labyrinth of mirrors and avatars to meet each other, the collective has made it their trademark to be unpredictable in content and form every time. Ontroerend Goed are: Alexander Devriendt, Joeri Smet, Charlotte De Bruyne, Karolien De Bleser, Angelo Tijssens, David Bauwens, Wim Smet, Babette Poncelet and Karen Van Ginderachter.

Christophe Meierhans (CH/BE)

Can the money we use on a daily basis be held responsible for the bleak state of the world today? What would it mean to hold it accountable for its actions? Trials of Money challenges the idea that money is just a tool or a means, and treats it as a complex being, a “semi-human” entity that has acquired an autonomous operation and escapes the control of the men who use it.

This new version of the performance is based on the collected testimonies of nine witnesses: an ex-banker, a Suisse National Bank employee, a homeless man, a wealthy philanthropist, a Native American, an economics professor, a kibbutz resident, and a criminologist. It invites the public to take part in the actions of a fictitious court, conducted as a collective exercise where all present freely assume the position of prosecution or defense, based on their beliefs and influenced by the proceedings.

Can money actually be tried before a human tribunal? And if the defendant is ultimately found guilty, what should be the appropriate sentence?

WORLD PREMIERE
Conference Show – in Italian

A project ZONA K and Stanze
“Show realized within the project Teen Time.”

 

Concept and direction: Christophe Meierhans Performer: Christophe Meierhans, Luca Mattei Dramaturgy: Bart Capelle With the participation of: Shila Anaraki, Jochen Dehn, Adva Zakai Set design: Decoratelier Jozef Wouters Decor: Giammarco Falcone Light saber microphones: Alexis Pawlak, Gaia Carabillo Costumes: Sofie Durnez, Valerie Le Roy Lighting design: Luc Schaltin Monetary consultant: Olivier Auber Production: HIROS, Elisa Demarré Co-production: AUAwirleben (Bern), BIT Teatergarasjen (Bergen), BUDA (Kortrijk), FAR° (Nyon), Kaaitheater (Brussels), Nouveau Théâtre de Montreuil (Paris), Teatro Maria Matos (Lisbon), Vooruit (Gent), ZONA K (Milan) With the support of: Vlaamse Gemeenschap, ProHelvetia

 

Christophe Meierhans (Geneva; Brussels) works with and through performance, public space, installation, sound, music and video. His work consists mainly in developing strategies of intervention in everyday life, through the manipulation of accepted conventions, social habits or simple customs. Fragments of reality become the frame for artistic operations that can redirect banality in order to make it reappear under unexpected angles. His work raises questions about norms and conventions, confusing a random context with different ones, and confronting the viewer with something else, with the strangeness of being in the “wrong” place, or the possibility that the place may become something else.

Special IETM Milan
Festival del Silenzio

On the occasion of the IETM Satellite Meeting in Milan – organized by Fattoria Vittadini and in parallel with the Festival del Silenzio, ZONA K gladly accepts the invitation to introduce itself to the IETM’s international audience by presenting and transcribing in English Generazione gLocale, its first production, realized for Migrarti 2017, in collaboration with Andrea Ciommiento and Roger Bernat.

At the same time, he welcomes to the venue the English version of My Place by QUI E ORA, ZONA K’s partner in the early days and a regular attendee of IETM’s appointments.

2 May 2019
ZONA K
gLocal Generation
– Site specific –

2 May 2019
QUI E ORA
My Place
– c/o ZONA K –

ZONA K

A public space, a group of people, a voice in the headphones that asks questions, gives instructions and suggestions. The audience moving within the space. Who are the global and local tribes of today’s cities? Where are they now while you’re here? How many kilometres away should they be from your private space?

gLocal Generation is an artistic production by ZONA K, aiming to give voice to the new generations of multi-ethnic societies. The path stems from organising theatrical workshops and ends with the creation of an urban interactive performance in headphones, directed by Andrea Ciommiento, under the supervision of the Catalan artist Roger Bernat.

Discover the whole project >> Generazione gLocale

 

Performance with headphones use –  in English and International Sign.

 

Project ZONA K  Direction Andrea Ciommiento  Supervision Roger Bernat  Collective Creation Anes Fettar, Deborah Yebout, George Vasquez Colonia, Imane Mouslim, Issaka Abdou, Jaouher Brahim, Kausar El Allam, Leandro Perez, Mariam Lahmpur, Milagros De Los Santos, Momo Moukett, Sabina Ali, Silvio Bruscaglia, Sumaya Jabril With Anes Fettar, Kausar El Allam, Imane Mouslim, Momo Moukett, Jaouher Brahim, Mattia Ghezzi, Matteo Coppola, Shady Mostafa Coordination Coop. Diapason e A.P.S. Asnada Collaboration C.L.A.P.Spettacolo dal vivo   Logistic support Coop. Olinda Support MigrArti 2017 – MiBact, Assessorato alla Cultura – Comune di Milano

 

Qui e Ora (IT)

There are three half-naked bodies exposed on stage on purpose: alive and uncensored body masses, true and far different from those usually exposed. Three women. Not young anymore, not yet old, definitely not perfect. Yet they are beautiful, for they are authentic. In a surreal show, they offer themselves to the public as they are, bodies without home or space, evicted from their own self. Off to follow, devour and multiply their own shadows. An ironic and tragicomic look at femininity.

In My Place, the quest for a movement that emerges from the nonconventional bodies of actresses-authoresses of Qui e Ora and the experimentation of self-produced dramaturgy meet Silvia Gribaudi’s ironic approach to and research on the contemporary.

 

in English

 

Progetto/Project Qui e Ora Residenza Teatrale Ricerca materiali/Material research Francesca Albanese, Silvia Baldini, Silvia Gribaudi, Laura Valli Regia/Direction Silvia Gribaudi  Assistente alla regia/Direction Assistent Roberto Riseri  Con/With Francesca Albanese, Silvia Baldini, Laura Valli  Immagini visive/Visual images Silvia Gribaudi  Disegno luci/Light design Silvia Gribaudi, Domenico Cicchetti  Technical care Paolo Tizianel Photo Michela Di Savino Residenze/Residence La Piccionaia (Vicenza) | L’arboreto – Teatro Dimora (Mondaino RN) | Olinda –Teatro La Cucina (Milano)  Finalista/Finalist In-Box 2017 

 

Qui e Ora Residenza Teatrale was founded in 2007. It is a production company and a theatrical residence, it works on autographed dramaturgies, with a strong attention to the contemporary. It works in close contact with the territory and promotes cultural projects related to theatre in unusual places. For years it has been experimenting with the home through theatrical investigations that have led to encounters with houses and people and through the programming of a theatre review in private homes. Qui e Ora works on the theme of the feminine through workshops, investigations and the production of shows (2012 MADRI concerto di sbagli e di intimità, 2013 A corto di bugie, 2014 Saga Salsa). The meeting of Qui e Ora Residenza Teatrale with the choreographer and performer.
Silvia Gribaudi is based on a common thematic interest and on similar experiences developed in the field of training, around different aspects of the feminine.

FOCUS SOCIETY

Already in the 1930s, Keyens sustained that the true challenge that needs to be overcome is the reconnection of economy and society in an intelligent and non regressive manner.

After a century and another devastating economic crisis, it is understandable to wonder if a mediation between the modernizing push of progress and the needs of society is still possible.

The populist movements of today – whether guided from above or born spontaneously from the bottom – embody a diffused indisposition that contests blocked social hierarchies, as well as stationary social elevators, concentration of richness that is increasingly evident and that no longer allows for the possibility of the acquisition of well being and security in the same way it was assured in the past.

Nonetheless in a panorama so desolating and confused, the voices of those reclaiming the humanistic side of the economy, a social science that needs to occupy itself with the wellbeing of man in the “interest of stability and social justice”, are not missing.

The focus crosses various visions – ironic, disillusioned, worried – of today’s society, that is founded on economy and in which you’ll drown.

 

5 May 2019
KTO THEATRE (PL)
Peregrinus
[itinerant performance]

21 – 22 May 2019
BABILONIA TEATRI (IT)
Calcinculo
[show]

24 – 25 May2019
ANNIE DORSEN (USA)
Spokaoke
[performance]

28 – 29 May 2019
LA BALLATA DEI LENNA (IT)
Human animal. Liberamente tratto da “il re e pallido” di D.F. Wallace
[show]

 

 

 

KTO Theatre (PL)

A wandering theatre show without words

A theatre production inspired by poetic works of T.S. Eliot.

The show depicts a single day in the life of an individual of the 21st century. The contemporary “Everyman”, whose life is “suspended” between Home and Work for a corporation, identifies his or her “pathway through life” as a “pathway to work”.
The peregrination in search of the meaning of life comes into view through everyday toil, deprived of spirituality, love and beauty.
The world of the “Pererginus” is a “digital” civilization – sad, terrifying and grotesque, where consumerism turns into a dominant religion. A shop window is the home of the Peregrinus of the 21st century.
A mobile character of the show exposes the adventures of the protagonist in various contexts of urban space. Homo Peregrinus is a formatted human being stripped of emotionality, predictable and bereft of individual characteristics.

This is the way the world ends
This is the way the world ends
This is the way the world ends
Not with a bang but a whimper

T.S. Eliot

The show has been presented in many cities in Poland as well as in Canada, China, Croatia, England, France, Georgia, Germany, Iran, Italy, Korea, Lithuania, Romania (Tony Bulandra Award for the best street performance in Targoviste), Russia, Spain and USA.

 

 

Itinerant Performance  – no words
A ZONA K project in collaboration with Fattoria Vittadini and FESTIVAL DEL SILENZIO

 

Script, music selection and stage direction: Jerzy Zon Mask concept: Spitfire Company Masks design: Joanna Jaśko-Sroka Stage movement and choreography:  Eryk Makohon Performers: Karolina Bondaronek, Paulina Lasyk, Grażyna Srebrny-Rosa, Justyna Wójcik, Marta Zoń, Sławek Bendykowski, Bartek Cieniawa, Paweł Monsiel/Krzysztof Tyszko, Michał Orzyłowski

 

The KTO is a theatre that creates shows for the street. Its performances have been attended by over 1.5 million people. Since 1 January 2005 the KTO has the status of a municipal theatre of Krakow. The director of the KTO Theatre is Jerzy Zon. The KTO Theatre has staged numerous open-air performances of the most important historical events in Polish and European history: “De la Revolution” on the occasion of the 200th anniversary of the French Revolution, “The Refugees”, an installation about the fall of the Berlin Wall, “The Polish Chronicle” on the occasion of Poland’s entry into Europe, to name a few. In addition, KTO Theatre has organised 31 editions of the International Street Theatre Festival in Krakow as well as other cultural projects.

Babilonia Teatri (IT)

A point of excellence in the Italian scene of theatrical research, Babilonia Teatri arrive in Milan with a new creation, a sort of concert through which they manage to pass dense content and full of rebellion. The repeated word that tells the disenchantment for an (im)perfect world, unmistakable feature of the company, is shaped mainly in songs, specially written on the notes of Lorenzo Scuda (Oblivion), building a show where music and theater contaminate and dialogue in an uninterrupted and whirling.

Calcinculo is a show where words take the shape of music. Where music takes the shape of words. We live in an obsessive time that words and images are no longer able to tell by themselves, music comes to the rescue like a medicine or an explosive fuse.

Calcinculo is a show that wants to photograph our today. His perversions and his escapes from himself. His inability to imagine a future, to dream it, to strive towards an ideal, to believe. With this show the Babilonia tell the world around us with their sharp, painful and ironic look.

 

Show –  in Italian

 

By and with: Enrico Castellani and Valeria Raimondi Music: Lorenzo Scuda Stage direction: Luca Scotton Sound engineer: Luca Scapellato Production: Babilonia Teatri, La Piccionaia centro di produzione teatrale Co-production: Operaestate Festival Veneto Scenes Babilonia Teatri Production 2018. Thanks to Ana Valli Grandi Choir and Cuore Husky rescue

 

Babilonia Teatri is one of the most innovative companies in the contemporary theater scene, distinguishing itself for a language that is variously defined as pop, rock, punk. It has imposed itself on the Italian scene for its irreverent and divergent look at today’s world. Babilonia Teatri has won numerous awards over the years In addition to the main Italian cities, the company’s shows have been hosted numerous times abroad, from France to Germany, from Austria to Hungary, from Bosnia-Herzegovina to Croatia, from Colombia to Russia. Enrico Castellani and Valeria Raimondi, founders of the company in 2006, are the Artistic Directors of Babilonia Teatri. Playwrights, authors, directors and actors, Castellani and Raimondi are based in Verona. Lorenzo Scuda from 1999 to 2003 studies Musical at the BSMT of Bologna and from there he participates first as musician/orchestral and then as actor and singer in several productions, the most important is Jesus Christ Superstar with the Compagnia della Rancia in the role of Pilate. In 2002 he founded Oblivion. He is author and co-author of the lyrics, arranger and composer of all their productions. They debuted in November 2018 with their first original musical: La Bibbia riveduta e scorretta, directed by Giorgio Gallione. Since 2009 he has been working mainly for Oblivion, also dedicating himself to the activity of teacher for musical courses and seminars for theatrical improvisers throughout Italy.

Annie Dorsen (USA)

A microphone, a screen, the text running in overlay, two minutes to perform in front of the audience. Singers? No, in their place are other great artists who have gone down in history for their passion, their eloquence, their words.

Spokaoke is a participatory event that invites the audience to declaim speeches just as they would sing songs in a karaoke bar. Fifty speech-videos loaded into a karaoke device and available in a catalog that viewers can browse through: political speeches, public speeches, theatrical monologues, eulogies, trial testimony, etc. Some are familiar to the point of being considered icons (“I have a dream,” “Mr. Gorbachev, tear down this wall”); others are less well known; some are part of our history, others part of the collective imagination.

Reciting these old speeches means recognizing them for what they are: fragments of history and folk art. Here is an opportunity to pay homage to some of the greatest hit makers of all time and thus resurrect triumphs and traumas from our distant and near past.

If karaoke offers us the opportunity to recognize a shared ownership of pop music heritage, Spokaoke allows us to play with a legacy of spoken artifacts by constructing a Top10 of collective discourse.

 

 

Participatory performance – in Italian
A project by ZONA K with Stanze

 

Conception: Annie Dorsen Sound design: Vladimir Kudryatsev and Uli Ertl Assistance: Lola Harney Management: Natasha Katerinopoulos Co-production steirischer herbst (Graz) Black Box Teater (Oslo)

 

Annie Dorsen is a New York-based filmmaker and writer whose works explore the intersection of algorithms and live performance. Her most recent project, The Slow Room, premiered at Performance Space in New York City in Fall 2018. Previous projects, including The great outdoors (2017), Yesterday Tomorrow (2015), A piece of work (2013), and Hello hi there (2010), have been widely performed in the United States and other countries. She contributes to and writes for The Drama Review, Theatre Magazine, Etcetera, Frakcija, and Performing Arts Journal (PAJ).

La ballata dei Lenna (IT)

The show comes to life from the reading of The Pale King, the last novel published posthumously by the American David Foster Wallace, dedicated to the heroic everyday life of a group of officials of the Internal Revenue Service of a provincial town in the USA, with the intention of investigating boredom, and the ability / inability of the human being to survive the bureaucracy. Of The Pale King, a novel left unfinished, following DFW’s suicide, only shreds of unfinished stories remain in which we can glimpse the fragmented existences of the protagonists, and breathe DFW’s torment in trying at all costs to find a meaning to human existence.

Starting from here, La Ballata dei Lenna through a path of identification with the author, has conducted over several months, a search within several offices of the Internal Revenue Service in our country, with the intent to investigate a world that in the common imagination of heroic has very little. The material has produced an original dramaturgy that plays with the fragmentary nature of the novel to give life to a docuteatro that gives, together with the viewers’ eyes, a new sense to the work.

 

 

Performance – in Italian

 

By Paola Di Mitri Directed by Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno With Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno Narrator Alex Cendron Lights and visual concept Gennaro Maria Cedrangolo and Eleonora Diana Video and filming Vieri Brini and Irene Dionisio Costumes Valentina Menegatti Production La Ballata dei Lenna Executive production ACTI Teatri Indipendenti Production support Hangar Creatività, ZONA K Milano, Factory Compagnia Transadriatica, Principio Attivo Teatro In collaboration with Scuola Holden

 

La Ballata dei Lenna is a theatrical research collective founded by Nicola Di Chio, Paola Di Mitri and Miriam Fieno that was founded in 2012 at the Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” in Udine, where the three actors trained and graduated. The company’s work focuses on the study of the relationships between the community and its daily life, in an attempt to highlight the points of friction of the contemporary imagination. The idea of theater as a collective representation leads the company to research and use a variety of languages, ranging from the centrality of the actor to its decomposition, from the word to the movement, from sound to image. The three artists ground their work in a perspective that encompasses the art of authorship, the craft of performance, and the role of stage manager.

Deflorian/Tagliarini (IT)

Scavi is a collateral project to Quasi niente, a performance freely inspired by the film Deserto rosso by Michelangelo Antonioni, a work around the figure of the film’s protagonist, Giuliana, a “wild woman dressed elegantly” who takes on the marginality that has always attracted the two artists.

Scavi is a collateral project to Quasi niente, a performance freely inspired by the film Deserto rosso by Michelangelo Antonioni, a work around the figure of the film’s protagonist, Giuliana, a “wild woman dressed elegantly” who takes on the marginality that has always attracted the two artists.

Scavi is a performance that wants to be the public restitution of the “discoveries” in the investigation phase of the work on the new creation.

Digging patiently, as archaeologists do, to find a note in the margin, an unexpressed thought, a barely sketched idea, the photograph of an unedited scene. It is the encounter with the creative process, a vast, dense, raw material, of which the work is only the tip of the iceberg. This is how Daria Deflorian and Antonio Tagliarini, together with Francesco Alberici, approached Michelangelo Antonioni’s first color film, Il deserto rosso. At ZONA K they will return the discoveries of their excavations.

 

A project ZONA K and Triennale Teatro dell’Arte
Included in the program of FOG Triennale Milano Performing Arts.

Show –  in Italian

 

A project by Daria Deflorian and Antonio Tagliarini Written and performed by Francesco Alberici, Daria Deflorian and Antonio Tagliarini Literary advice Morena Campani Accompaniment and international distribution Francesca Corona Organization Anna Damiani Photos Elizabeth Carecchio Coproduction A.D. and Festival di Santarcangelo In collaboration with Istituto Italiano di Cultura di Parigi Production residence Carrozzerie | n.o.t Roma

 

Daria Deflorian and Antonio Tagliarini are authors, directors and performers. Their first work dates back to 2008, Rewind, homage to Cafè Müller by Pina Bausch. In 2009 they staged From A to D and Back Again. Between 2010 and 2011 they worked on the “Reality Project” which, starting from the diaries of a Cracow housewife, gave life to two works: the installation/performance czeczy/cose (2011) and the show Reality (2012), a work for which Daria Deflorian won the 2012 Ubu Award as best leading actress. Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni debuted in 2013 (2014 Ubu Award as best Italian new play while in 2016 it received the Critics’ Award as best foreign play in Quebec, Canada). They created two site specific: Il posto (2014) created and presented in Milan at Casa Museo Boschi/Di Stefano for the project “Stanze” and Quando non so cosa fare cosa faccio (2015). The sky is not a backdrop premiered in 2016 in Lausanne. The show Almost Nothing premiered in October 2018.

Francesco Alberici (1988), completed his classical studies and graduated in Economics and Business at Bocconi University in Milan. He graduates as an actor at the school Quelli di Grock and works in several shows of the same company. With the collective FRIGOPRODUZIONI, of which he is founder together with Claudia Marsicano and Daniele Turconi, he realizes Socialmente and Tropicana, works thanks to which the group obtains several awards. In 2015 he participates in the theatrical specialization course “Il corpo nelle parole” of the Centro Teatrale Santa Cristina. In 2016 he begins a collaboration with Daria Deflorian and Antonio Tagliarini, which leads him to take part in the projects Il cielo non è un fondale, Quasi niente and Scavi.

Elisabetta Consonni (IT)

Winner Project OPEN call /// CONTEMPORARY [URBAN] CREATION 2019 – new production

“The first man who, having fenced a piece of land, thought to say ‘this is mine’ and found people stupid enough to believe him, was the true founder of civil society. How many crimes, how many wars, how many murders, how many miseries and errors he would have spared mankind” (J.J. Russeau, Origin of Inequality, 1754).

Ti voglio un bene pubblico is an urban game that reflects on dividing infrastructures such as gates, walls, fences. So much of what surrounds us is made of walls and fences; understanding their meaning, from time to time, is a necessary civic practice. It is significant to note that the article of the civil code that regulates the construction of fences to secure private property is called ‘ius escludendi alios’: to determine one’s own by excluding the other.
When does a wall stop protecting and start dividing, segregating and excluding? And when a public space is fenced off and access to it is restricted, how much of that public space remains? When a wall is put up, how much of what is behind it can we not know?

 

Itinerant urban game – in Italian

 

A project by Elisabetta Consonni In collaboration with Cristina Pancini, Sara Catellani and Barbara Stimoli With the support of IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (a project of Circuito CLAPS and ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire) With the consultancy of Adriano Cancelleri A production: Pergine Festival Co-production ZONA K, In\Visible Cities/Contaminazioni digitali, Terni Festival

 

Elisabetta Consonni has been active in the reflection and practice of how art can be a detonator of social change since 2014 with Ergonomica, a research container for the relationship of the body with urban space. As part of this research, she accompanies the theoretical study to the realization of actions such as: “We want to become architecture” and “Go with the flow” (Poland, 2014), the choreographed construction of “Pompenpurg Park” (Rotterdam, Architecture Biennale 2014), “Zeno’s second Paradox” (Milan, 2016), “Enough Space for the Tenderest of Attentions” (project for the Dance Biennale 2016). He curated the symposium Spazio Ergonomico at the Biennale Danza 2016.

Michele Losi/ Pleiadi Art Productions (IT)

R 500 – Safari in the urban labyrinth #studio I. Neverland is an itinerant and participatory performance that leads the public to explore nature, sometimes hidden from our eyes, and its complex relationship with urban architecture and inhabitants, in a narrow 500-metre radius between ZONA K and the Biblioteca degli Alberi.

The performance is the result of a collective work of artistic research and scientific analysis of this specific 500-metre radius: performers, ecologists, architects and musicians give life to an engaging and unique urban safari, composed of sound fragments, stories, visions and encounters.

 

Urban game for 66 spectators – in Italian

 

A project by Pleiadi, Campsirago Residenza, in collaboration with ZONA K (I), The Intrnational Accademy for Natural Arts (NL), BAM – Biblioteca degli Alberi Milano (I), With the support of IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (a project of Circuito CLAPS and ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire) artistic and scientific team Michele Losi, Sjoerd Wagenaar, Sofia Bolognini, Liliana Benini, Luca Maria Baldini, Emilio Padoa Schioppa, Studio Pasta Madre collective.

 

Pleiadi Art Productions was founded in 2015 as part of Campsirago Residenza. It is an open and multidisciplinary production project that stems from the theatrical and performance experience of Michele Losi and the artistic experience of actress Mariasofia Alleva, together with Riccardo Calabrò, playwright, Marialuisa Bafunno, set designer, Stefania Coretti, costume designer and visual artist, Alberto Sansone, videomaker, Diego Dioguardi, sound designer, musician and DJ. It focuses on experimentation in the field of performing art, theatre in the landscape and site-specific productions. Pleiadi is a place open to artists from different disciplines and backgrounds who share the aim of creating art also for those who are not used to it: for those who, for example, have never been to the theatre or have stopped coming.

DOM- with Antonio Moresco (IT)

Art is about making everything false and seeming true.
Art is to make everything true and seem false.
“Realism is the impossible” – W. Siti

After the great success of the last season, the extraordinary operation of DOM- returns, which, starting from the graphic novel by Jiro Taniguchi, builds a dramaturgy of spaces in which to let explode the border between centre and suburbs, between urban and third landscape, between human and non-human.

A man, the writer and playwright Antonio Moresco, walks through the city. Through his journey, the landscape opens up and hides from the eyes of the public, who follow him at a distance, as if to spy on him, poised between identification and detachment.

The spaces follow one another as in an uninterrupted sequence – a square, a station, a cathedral, an uncultivated field, a swamp, a public swimming pool, a motel. The living experience of walking becomes the pretext for a hand-to-hand encounter with reality.

 

A ZONA K and Danae Festival project
Urban, itinerant performance for 15 spectators only.

 

Conceived, dramaturgy and direction by DOM- / Leonardo Delogu, Valerio Sirna Production Teatro Stabile dell’Umbria, ZONA K, Danae Festival, Terzo paesaggio With Antonio Moresco and with Paola Galassi and Isabella Macchi With the participation of the students of ITAS Giulio Natta of Milan Organisation and guidance Francesca Agabiti Freely inspired by the comic strip by Jiro Taniguchi – L’uomo che cammina Unpublished texts by Antonio Moresco Video project Studio Azzurro Edited by Alberto Danelli, Laura Marcolini, Martina Rosa Original music Fabio Zuffanti Sound processing Lorenzo Danesin Collaboration Museo Del Novecento, Milano Sport, Abbazia di Chiaravalle, Hotel Corvetto With the support of IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (a project of Circuito CLAPS and ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire)

 

 

DOM- is a project born in 2013 from the collaboration between the artists Leonardo Delogu, Valerio Sirna and Hélène Gautier. It investigates the language of the performing arts, with particular attention to the relationship between body and landscape, and is committed to the transmission of peculiar practices of dwelling, linked to the space and time of artistic creation. DOM- builds performance events, seminars, walks, writings, gardens, installations, videos, photographic reportages.

Antonio Moresco, Italian writer [Mantua, born 1947]. After completing a difficult apprenticeship, which he recounts in Letters to No One (1997), critically documenting the difficulty of emerging from the condition of being a writer.
After completing a difficult apprenticeship, which he describes in Lettere a nessuno (1997), critically documenting the difficulty of emerging from the condition of being an underground writer rejected by the Italian publishing world, in 1993 he published the collection of short stories Clandestinità (Clandestinity), in which the themes that underpin his work are already present, rendered in a dry and hyper-realistic style that increases its dramatic impact: loneliness, first and foremost, crossed by a dimension of dreaming as estrangement from the self, which is accompanied by the recurring motif of a frantic search for meaning that unravels through oblique and unstable paths. The fulcrum of Moresco’s work revolves around the vast work Giochi dell’eternità (Games of Eternity), written over a period of 35 years, consisting of Gli esordi (1998), Canti del caos (published in two volumes in 2001 and 2003) and Gli increati (2015). His other works include: La cipolla (1995), Lo sbrego (2005), Scritti di viaggio, di combattimento e di sogno (2005), Merda e luce (2007), La lucina (2013), Fiaba d’amore (2014), I randagi (2014), Piccola fiaba un po’ da ridere e un po’ da piangere (2015), L’addio (2016), Fiabe da Antonio Moresco (2017) and, both in 2018, L’adorazione e la lotta and Il grido.
Founder in 2003 of the blog Nazione indiana, in 2005 he created the online and print magazine Il primo amore.

Andy Field (GB)

“A one-to-one meeting with a view of the city”.

Created in collaboration with a local school, Lookout is a one-to-one meeting between an adult, from the audience, and a child. An exchange between two people, who might not normally meet, that takes place on top of a building in Milan where together they look down on the city and imagine the future.
The conversation they share is a quiet journey through the past, present and future guided by the streets and landmarks laid out in front of them.
Through dreams of utopian architecture and possible catastrophes, hopes and fears, fashions of the future, proposed demolitions and real and imagined advances, they explore two very different versions of the city they both live in.

Lookout is an attempt to consider the big questions in a small way, to rediscover with a different gaze our Milan that we normally call home.
This version was developed through a workshop with the pupils of the third grade class of the I.C. Vittorio Locchi in Milan, who take part in the performance.

So far Lookout has been presented in: England, New Zealand, Egypt, Lithuania, Estonia, China, Shanghai, Vancouver. This version has been developed through a workshop with the fourth grade students of I.C. Vittorio Locchi in Milan who take part in the performance.

 

A project ZONA K and STANZE

c/o covered terrace Best Western Hotel Blaise & Francis, Via Enrico Annibale Butti, 9 (Dergano district).

 

Concept Andy Field Production Beckie Darlington Music and sound Tom Parkinson Dramaturgy Sybille Peters With the extraordinary participation of Class IVB I.C. Vittorio Locchi via Passerini: FRANCESCO, YAMAL, CRISTIAN, OLIVIA, DAVIDE C., DAVIDE D., ARAME, ADAM, RAHUL, KSENIA, MATTEO, ALESSANDRA, ANNA, LEONARDO, SABRINA, FEDERICO, BRIANA, VICTOR

 

Andy Field is an artist, writer and art curator based in London. He creates projects that aim to consider our relationships both with the spaces we inhabit and the people around us. He works primarily with children and young people. He has created interactive projects for families at the Natural History Museum in London, the Southbank Centre and the Arnolfini Gallery in Bristol. He is co-director of the Forest Fringe and writes for The Guardian and The Stage and Contemporary Theatre Review.

 

Go to MASTERCLASS

Berlin (BE)

Ukraine. About a thousand inhabitants have returned to the contaminated territories of the Exclusion Zone within a 30 km radius of Chernobyl. They are called samosiols: those who have returned.

Pétro and Nadia never left.

When journalist and writer Cathy Blisson met them in 2009, Pétro and Nadia (both in their eighties) were the only two inhabitants of a ghost village just 4km long. Following the nuclear disaster that exploded on the night of 26-27 April 1986, Zvizdal was declared unfit for human habitation. A dramatic event that affected the lives of hundreds of thousands of Ukrainians, Russians and Belarusians. Status: officially designated for evacuation.

25 years after ‘Chernobyl’, Pétro and Nadia still live there, alone, surrounded by a forest that is slowly growing old with them. In the company of a guard dog, a skinny cow, a llama and a few chickens, they spend their days invoking Stalin and all the saints, waiting for the village to repopulate sooner or later.

A long-term project (from 2011 to 2015), Zvizdal unfolds through the passing of the seasons in a world where danger, invisible, is everywhere. A reflection on isolation, the question of survival, solitude and waiting for death.

 

Multimedia performance – in Italian
In collaboration with and c/o
Olinda/TeatroLaCucina, Ex O.P. Paolo Pini – via Ippocrate, 45

 

 

Concept: Bart Baele, Yves Degryse, Cathy Blisson With Nadia Pylypivna Lubenoce and Pétro Opanassovitch-Lubenoc Scenes Manu Siebens, Ina Peeters, Berlin Interviews Yves Degryse, Cathy Blisson Camera and editing Bart Baele, Geert De Vleesschauwer Sound recording Toon Meuris, Bas de Caluwé, Manu Siebens, Karel Verstreken Translation Olga Mitronina Music composition Peter Van Laerhoven Co-production Het Zuidelijk Toneel (Tilbourg); PACT Zollverein (Essen); Dublin Theatre Festival; Kunstenfestivaldesarts (Brussels); BIT Teatergarasjen (Bergen); Künstlerhaus Mousonturm (Francfort-sur-le-Main); Theaterfestival Boulevard (Den Bosch); Brighton Festival; Onassis Cultural Centre [Athène, GR]; Le CENTQUATRE-PARIS Co-production Le CENTQUATRE-PARIS; Festival d’Automne à Paris In collaboration with deSingel (Anvers) With the support of Gouvernement Flamand.

The show premiered on 12 May 2016 at Kunstenfestivaldesarts (Brussels)

 

Founders of BERLIN in 2003, directors Bart Baele and Yves Degryse decided not to choose a particular genre, but to venture into the realm of documentary and let the places of their forays guide their inspiration. This philosophy gave rise to two project cycles: Holocene (the current geological era) where the starting point is always a city or other place on the planet, and Horror Vacui (fear of the void) in which true and touching stories are delicately unravelled around a table. The Holocene cycle includes Jerusalem, Iqaluit, Bonanza, Moscow and Zvizdal. The first three episodes of Horror Vacui are Tagfish, Land’s end and Perhaps all the dragons. BERLIN are still working on both cycles. Holocene will end in the city of Berlin (hence the group’s name) with the creation of a docu-fiction project involving the inhabitants of the cities featured in the previous episodes. The company has worked in 27 different countries in recent years, within various circuits: from theatres to exhibition spaces, from festivals to special locations.

Kokoschka Revival (IT)

In Italian language there are the three S’s that many fight for: Soldi (Money), Sesso (Sex), Successo (Success). Online entertainment workers are a growing phenomenon.

Kokoschka Revival is working on the development of its latest production, a multimedia show that investigates the bizarre forms of live streaming entertainment and the phenomenon of monetising one’s image on online platforms.

It is a work that tells the story of two girls who work and live their daily lives in virtual space: two fighters who never look each other in the eye, even though they absurdly share the same space in the real world. In the era of branding the self, of dominant individualism, of the intimate and inseparable smartphone… YouFight! What are you fighting for?

YouFight! is a platform, where each user fights for a living and earns money, which he receives in the form of credit/Like from his audience (we call this currency Energy Coin). Everyone can propose the fighting game they want, and our two protagonists compete in Chess Boxing: a sport in which a round of Boxing and a round of Chess alternate. On the same platform as YouFight! you can spend your free time on other immersive entertainment services, to be enjoyed in solitude but always under the eyes of an audience.

 

Multimedia show –  In Italian
Followed by an informal participatory session of about 60 min, where the public can try out the interactive technologies.

 

 

with Ondina Quadri, Alice Raffaelli conception and direction Ana Shametaj composition music and design sound interactions Andrea Giomi graphics and design video interactions Fabio Brusadin mentor design of interactive systems Stefano Roveda dramaturg and lighting design Riccardo Calabrò scenes and costumes Marialuisa Bafunno, Giulio Olivero development of m0k1 smartphone application. pw production Kokoschka Revival with the support of IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (a project of Circuito CLAPS and ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire) 

 

Kokoschka Revival is an interdisciplinary artistic collective founded in Milan in 2013, whose research moves transversally in a dialogue between theatre, cinema and experimental music. To date, the productions consist of theatre shows, performances, experimental films and parties/happenings. The collective’s shows have been produced in national and international residencies, mainly in France and Denmark. From 2015 to 2017, the collective organized numerous parties and performance events in Macao (Milan), proposing its own idea of artistic programming.

 

SPECIAL RESIDENCIES TECHNOLOGY

 

Imaginometric Society &
Accademia di Belle Arti di Brera (IT)

The Imaginometric Society, founded by a group of students from the Brera Academy and the Milan Conservatory of Music, created the project that represented Italy at the Quadrennial Stage Design Exhibition in Prague (June 2019), which was awarded the Award for Imagination.

The Milan Experiment develops the research on human imagination begun in Prague, adding new possibilities to the Imaginometer, the instrument designed to demonstrate the first imaginometric principle: imagination is what makes us human. Admitted one by one into the heart of the Imaginometer, the Performative Machine, visitors will live an immersive, personalized and unrepeatable experience, relentlessly realising the second imaginometric principle: imagination increases by reflecting itself. The collective imagination of the Milan Experiment will draw the face of the next research, linked to the third imaginometric principle: imagination cannot be reproduced, but only recreated each time.

 

c/o Sala delle adunanze of the Istituto Lombardo, via Brera 28

 

on ACCADEMIA APERTA 2019/2020
A project of the School of Scenography, Academy of Brera and the School of Electronic Music, Conservatory of Milan in collaboration with the School of Communication and Enhancement of the Artistic Heritage, Academy of Brera, with the support of Istituto Lombardo, Academy of Sciences and Letters, with the support of IntercettAzioni – Centre for Artistic Residency of Lombardy (a project of Circuito CLAPS and ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire), technical sponsor EVO GROUP and with the participation of friends, young and old, of ZONA K

 

SPECIAL RESIDENCIES TECHNOLOGY

 

 

Cinzia Pietribiasi (IT)

During her residency at ZONA K, Cinzia Pietribiasi worked on a project she had been imagining for some time: a performance that could tell the story of a relationship. That of a daughter with her father. No representation, no characters: a story that is not told but rather traversed. The narration proceeds in fragments, images from memory, historical events and covers a period of time from 1979 to 1992. But Father of Love Father of Mud is present life. The spectators are summoned to be witnesses of an act of love that takes place in the creative process and ultimately in the performance itself. If there is a meaning, the only salvation lies in a collective hymn to life.

 

FIRST STUDY.
Digital performance and intermediate installation

 

by Cinzia Pietribiasi production Company Pietribiasi/Tedeschi co-production DAF Teatro dell’Esatta Fantasia With the support of IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (a project of Circuito CLAPS and ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire) performer Cinzia Pietribiasi sounds Giorgia Pietribiasi images Ayanta Noviello, Cinzia Pietribiasi scenes Giulia Drogo odours Marco Ceravolo light design Davide Cavandoli assistant performer Lidia Zanelli dramaturgical consultancy Pierluigi Tedeschi audio editing Alfredo De Vincentiis stage photos Pietro Baroni Thanks to Stefan Kaegi for tutoring, for advice and suggestions Lola Arias, Alina Marazzi, Franco Ripa di Meana, Filippo Ceredi, Lorenzo Belardinelli We would also like to thank Spazio Quarantanove and Via Roma Zero in Reggio Emilia, Unzalab in Milan, Alfonso Burzacchiello

 

Cinzia Pietribiasi, multidisciplinary and multimedia performance artist, was born in Vicenza in 1979. Today she lives in Emilia. She uses multimedia, especially video language and techniques, both as an artist and in her workshops with primary and secondary school students and psychiatric users. She obtained a master’s degree in Conservation of Cultural Heritage, a university master’s degree in Clown Therapy and a university master’s degree in theatre techniques as a tool for educational activities. She is currently enrolled in the two-year specialist course in New Technologies of Art at the Brera Academy of Fine Arts in Milan. In 2012, her solo “Io sono qui” was among the semi-finalists of Premio Gd’A Emilia Romagna. In the same year he founded the Pietribiasi/Tedeschi Company, an independent and self-produced company whose productions range from multimedia theatre to civil theatre.

 

SPECIAL RESIDENCIES TECHNOLOGY

“Intercettazioni” – Centro di Residenza Artistica della Lombardia: a project by Circuito CLAPS and Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, with the contribution of Regione Lombardia, MiBAC and Fondazione Cariplo.

ZONA K, Codicefionda, Agrupación Señor Serrano

A button. One player. One screen.

Here are the new barbarians. Incomprehensible to the eyes of the adult world. Teenagers, hyper-connected and fragile, terrified and attracted by the image of themselves on social media, experts in sexting, video-gaming and binge drinking, owners of SmartPhones as an extension of their bodies. But what do we know about today’s teenagers?

A narrative short circuit from the origins of the video game to the origins of the iGeneration.
An immersive experience in which we meet today’s teenagers through the use of new technologies. A path of creation that narrates our identities – real and virtual – thanks to the comparison between generations.

In this performance the spectator will find himself in relation to them. He will be able to choose whether to confirm or question his own expectations, fears and prejudices. The ultimate goal will be a “performative game” to generate an unprecedented and intimate encounter.

PLAY ME (ORIGINS PROJECT) is the result of a work on the biographies of young people met during the research and dramaturgical development phase between Turin and Milan. What the sociologist Morin calls “cinema of total authenticity”.

After Generazione gLocale and thanks to the ORA! call for proposals from Compagnia San Paolo, ZONA K is once again confronted with a new production, rethinking the artistic and cultural exchange between a young author and an established artist. The collaboration with Andrea Ciommiento is confirmed, this time flanked by the Agrupación Señor Serrano – Silver Lion at the 2015 Venice Biennial and already guests of ZONA K – with the most innovative aspects of his poetics that will guide the entire production, as well as activating a debate on new participatory methods.

Multimedia performance for the single spectator
From age 17 and up, Admission every 15 min

 

production ZONA K (Milan), creation Codicefionda (Turin), dramaturgical consultancy Agrupación Señor Serrano (Barcelona), in collaboration with Fuori Luogo Festival (La Spezia), Polo del ‘900 (Turin), Festival dei Diritti Umani (Milan), Istituto Professionale Albe Steiner (Turin), Yepp Italia (Turin) and Collettivo gLocale (Milan), Dialoghi – Residenze delle arti performative a Villa Manin” (CSS Teatro stabile d’innovazione del FVG), with the support of IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia and the Municipality of Milan.  

project direction and creation Andrea Ciommiento, multimedia creation and reference Simone Rosset, dramaturgical consultancy Álex Serrano and Pau Palacios, executive production Valentina Picariello and Valentina Kastlunger, organisation and communication Silvia Orlandi and Federica Bruscaglioni, VR application programming Luigi Sorbilli and Giuliano Poretti, creative assistance Kausar El Allam, Shady Mostafa, Imane Mouslim, Jaouher Brahim, Mattia Ghezzi, Anes Fettar, Matteo Coppola, Momo Moukett, Filippo Farina, Lorenzo Bregant, Federica Bruscaglioni, with thanks to ITAS Giulio Natta and Hotel San Guido in Milan.

“The project is realized with the support of the Compagnia di San Paolo in the context of ORA! Productions of contemporary culture”.

Visit ora.compagniadisanpaolo.it

DOPPIO ANCHE IO!

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Una domenica di laboratori all’insegna del teatro e della musica.

ore 10.00 – 11.30 dai 4 ai 6 anni
Inventiamo insieme la storia degli oggetti, il loro ritmo e la loro musica! Non perdere il laboratorio di Teatro e Musica più stravagante che ci sia.

ore 14.00 – 16.00 dai 7 agli 11 anni
Hai mai pensato di dare la tua voce ai personaggi di film e cartoni animati?
Con il laboratorio di doppiaggio sarà un gioco da ragazzi!

Ingresso laboratori: 10 euro (materna) – 12 euro (elementari)
Prenotazioni: biglietti@zonak.it fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti

METROMOEBIUS

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[presentazione libro con autori]

 

La storia di un uomo, Moebius, che si innamora perdutamente della voce degli annunci metropolitani e la cerca in un viaggio lungo una settimana. Incontrerà la vita quotidiana nel serpente metropolitano. Fino all’ultima fermata, quando…

Non si svela un finale. Durante la presentazione vedremo insieme le fotografie e gli scatti realizzati underground. Gli autori racconteranno la genesi del lavoro e di come, un giorno, abbiano conosciuto proprio lei, la voce della metropolitana.

Metromoebius è un progetto narrativo che nasce dentro i vagoni della metropolitana.
Osservazione quotidiana, immagini, un racconto e un progetto audio.
Una narrazione transmediale di Angelo Miotto e Leonardo Brogioni.

Le immagini fotografiche hanno dato vita finora a due mostre: PHONE PHOTOGRAPHY, collettiva ospitata al Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena (Ar), a cura di Giovanna Calvenzi. CORRISPONDENZE, collettiva organizzata nell’ambito del festival Il Viaggialibro a Gubbio (Pg) presso il Palazzo dei Consoli, a cura di Officine Creative Italiane.

Ingresso libero

HATE RADIO
Teatro, Storia e Media

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Mai prima d’ora ho sentito la storia arrivare così vicino … Se hai mai avuto la possibilità di partecipare a uno degli spettacoli di Milo Rau, ti consiglio caldamente di farlo.” [De Correspondent]

Nel 2006 Milo Rau iniziò a occuparsi di quanto accaduto in Rwanda, per sei mesi fece ricerche approfondite e scrisse dozzine di inizi, ma alla fine si arrese nell’incapacità di tradurre in performance un avvenimento così violento e incomprensibile. Solo nel 2010 – mentre stava terminando il film The Last Days of the Ceausescous – individuò nello studio della Radio-Télévision Libre des Mille Collines (RTML) il luogo dal quale raccontare la verità sul genocidio. Basato su trasmissioni in tempo reale e su racconti autentici, Milo Rau porta la storia molto vicino a noi.

Se ne discute con Milena Kipfmüller e Diogène Ntarindwa, drammaturga e attore di Hate Radio, Roberta Carpani, docente di Storia del Teatro Università Cattolica di Milano, Danilo De Biasio, giornalista e direttore Festival dei Diritti Umani, Lapsus, laboratorio di analisi storica del mondo contemporaneo.
Incontro realizzato con il sostegno dell’Istituto Svizzero.

Ingresso libero c/o ZONA K

Laboratorio creativo #9

Laboratorio di teatro, musica e architettura
per bambini dai 5 ai 10 anni.

Quest’anno una nuova, difficile missione: Babbo Natale ci invita a scoprire i misteri del bosco incantato.
Ma dove sono gli alberi? E i suoni, le voci e i rumori del bosco? E soprattutto… è davvero qui che abita Babbo Natale?

L’avventura comincia: diventeremo personaggi di fantasia, architetti e suonatori per compiere la missione e scoprire la magia del bosco.

All’arrivo dei genitori, racconteremo anche a loro la nostra avventura e li inviteremo a entrare nel bosco incantato.

Cosa aspetti? L’avventura sta per cominciare!

Vieni a ZONA K domenica 16 dicembre dalle 10.00 alle 16.00… e non dimenticare di portarti il pranzo al sacco!

 

Costo del laboratorio: € 25,00
Il laboratorio si attiverà al raggiungimento del numero minimo di iscritti ed è a numero chiuso.
La prenotazione è obbligatoria: 02.97378443 – biglietti@zonak.it

Il laboratorio è fatto in collaborazione con the playroom

Rassegna POWER KIDS: 9 appuntamenti che seguono la stagione POWER di ZONA K.

ALLIED ALIENS – FREIRAUM

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GOETHE INSTITUT MAILAND in collaborazione con ZONA K

presenta

Tandem Oslo-Milano

Lo spettacolo di improvvisazione teatrale „Allied Aliens“ di Jan Bosse svoltosi a Olso nel maggio scorso al teatro Den mangfaldige scenen, vede la sua continuazione naturale a Milano.
Con il patrocinio del Comune di Milano nell’ambito del 60esimo giubileo del Goethe-Institut Mailand.

Le due cittá formano infatti uno dei 19 tandem di „Freiraum“, il progetto del Goethe-Institut che analizza il concetto di libertà e le sue molteplici implicazioni, non ultime la marginalità e l‘inclusione nelle città europee.
Lo spettacolo sarà di nuovo curato dal regista tedesco d’avanguardia Jan Bosse e ai due attori già protagonisti a Oslo, Camara Joof, di genitori gambiani e norvegesi, e Modou Gueye, senegalese di casa a Milano da 30 anni, si aggiungerà anche l‘attrice Gama Kipulu, italiana di origine congolese. Insieme sul palco affronteranno in forma artistica domande quali: cosa significa essere estranei o invece di casa, giocano con le loro identità e riprendono le tematiche scelte da Olso e Milano per il progetto „Freiraum“.
Subito dopo lo spettacolo regista, attrici e attore dialogheranno con il pubblico.

Jan Bosse: „spazi liberi sono spazi intermedi – spesso dapprima piccole nicchie che diventano sempre più grandi e si sviluppano poi in autentici spazi liberi. Anche nel mio campo professionale, il teatro, in ogni singolo lavoro lo spazio comune, libero, creativo dell’elaborazione di un pezzo o di un progetto deve venire riscoperto ogni volta di nuovo, sviluppato, combattuto.“

„Allied Aliens“ muove dalle riflessioni che hanno portato le due città alla formulazione di tematiche molto simili intorno all’essere e al sentirsi stranieri e che sono le tematiche con le quali il Goethe-Institut Mailand e il Goethe-Institut Oslo con i loro partner locali – rispettivamente Sunugal e Hedda Foundation – hanno partecipato al progetto “Freiraum”:
Lingua: Inglese, italiano

Prezzo: Ingresso 5€ – richiesta prenotazione
 Tel. +39 02 97378443 oppure +39 393 8767162  

 

Milano
TAUTÓTĒS – Identità, incontro o scontro? Per riconoscere e vivere realmente la pluralità e la diversità come un valore aggiunto della nostra società e della nostra città, quali possono essere le nuove espressioni artistiche ed educative, sociali, politiche e di sviluppo urbano che attraverso un confronto serrato e magari provocatorio aprano a una nuova riflessione che indaghi le dinamiche identitarie e tenga conto della loro complessità e conseguenze?
Video Freiraum Milano

Oslo
Gli immigrati che arrivano in Norvegia considerano la libertà come il più alto valore norvegese. Nel contempo però parti della popolazione temono per la loro libertà proprio a causa dell’immigrazione da altre culture e religioni. Come creare una piattaforma di scambio in cui entrambe le parti si sentono ascoltate, costruiscono e condividono valori, sicurezza e senso di appartenenza? Si tratta dello stare insieme: Chi sei tu e come possiamo costruire un presente comune?
Video Freiraum Oslo

“Freiraum” è un termine che in tedesco indica il libero spazio, in senso letterale e traslato, e rappresenta fortemente il concetto di libertà, con le sue ambivalenze e contraddizioni in una contemporaneità sociale ed economica, nonchè politico-culturale, inquieta e allarmata.
Il Goethe-Institut, si intende come istituzione con una missione europea e con il progetto Freiraum vuole accentuare il proprio impegno europolitico, mettendosi a disposizione per instaurare un dialogo produttivo che veda come interlocutori nuovi partner e nuove utenze. Una rete internazionale inclusiva, che possa contribuire a mettere in rilievo le problematiche, a tracciare possibili percorsi e soluzioni, a gettare uno sguardo nuovo.

Jan Bosse
, nato a Stocarda nel 1969, ha iniziato la sua carriera di teatro al Münchner Kammerspiele e al Deutschen Schauspielhaus di Amburgo. Negli ultimi anni ha messo in scena spettacoli al Burgtheater di Vienna, al teatro Thalia di Amburgo e al Deutsches Theater di Berlino.

Video Allied Aliens, Oslo 10 maggio 2018

Laboratorio creativo #8

Una domenica dedicata al mondo della COMUNICAZIONE.

La mattina: laboratorio dai 4 ai 6 anni

Hai mai visto una sedia coi baffi? Conosci il pennarello dell’invisibilità?
Con la MUSICA e il TEATRO inventa suoni, rumori, azioni e parole e crea uno spot per gli oggetti più strampalati!
Gioca col linguaggio della pubblicità e metti in campo la tua creatività!


Il pomeriggio: laboratorio dai 7 agli 11 anni

Notizie improbabili, previsioni del tempo un po’ matte, pubblicità di oggetti mai visti prima… Con la MUSICA e il TEATRO troverai rumori, suoni, azioni e parole: segui la tua fantasia e inventa la trasmissione più divertente che ci sia!


 

Ingresso laboratori kids: 10 euro (materna) – 12 euro (elementari)
Prenotazioni: biglietti@zonak.it fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti

Rassegna POWER KIDS: 9 appuntamenti che seguono la stagione POWER di ZONA K.

LOLA ARIAS

Can art be a way to revive the past? How do reality and fiction overlap? What does the expression documentary art imply? What kind of writing processes allow for this kind of project?

 

Through videos and materials from her works, Argentinean director Lola Arias talks about her experience in the field of documentary art and interdisciplinary projects using theatre, cinema and visual arts over the last decade. Arias addresses different aspects of the genesis and development of her works, where she problematises the relationship between aesthetics and politics, reality and fiction, artwork and social experiment.

 

CHIAMATA PUBBLICA

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CALL CHIUSA!!!

Sei un danzatore o performer under 30?
Sei un giovane appassionato di pratiche corporee (acrobatica, parkour, nuovo circo)? Ti piacerebbe metterti in gioco con un’esperienza unica?
Vorresti danzare e muoverti in spazi urbani?

ZONA K, Stanze e DANCE MAKERS,
in collaborazione con la Scuola di Scenografia di Brera e L’Arcobalenodanza cercano danzatori e performer anche non professionisti under 30, interessati a partecipare al progetto e allo spettacolo “LONG-LASTING LANDSCAPES – Itinerari coreografici urbani”.

 

LONG-LASTING LANDSCAPES Itinerari coreografici urbani
di DANCE MAKERS

 

Orari per il training di formazione:
Venerdì 26 ottobre h 16.30 – 19.00
Sabato 27 ottobre h. 12.30 – 20.30
Domenica 28 ottobre h. 10.00-16.30

Luogo: Accademia di Brera (via Brera, 28) e L’Arcobalenodanza (via A. Solari, 6)

Prove per la performance:
Giovedì 22 e venerdì 23 novembre in orario pomeridiano da definire
Luogo: Accademia di Brera (via Brera, 28)

Spettacolo aperto al pubblico:
Sabato 24 novembre h 11:30 e h 15:00
Domenica 25 novembre ore 11:30 e ore 15:00

Luogo: Accademia di Brera (via Brera, 28)

Cosa si propone?
DANCE MAKERS offre un training performativo di danza urbana rivolto a giovani danzatori e performer non professionisti con i quali condividere e sperimentare pratiche atte ad accrescere la consapevolezza corporea in stretta relazione con gli altri e gli spazi circostanti.

Gli incontri sono finalizzati alla creazione di un momento performativo all’interno dello spettacolo LONG- LASTING LANDSCAPES – Itinerari coreografici urbani”, che andrà in scena il 24 e 25 novembre presso gli spazi dell’Accademia di Belle Arti di Brera. La forma esatta del momento performativo verrà definita attraverso il percorso di gruppo, a partire dalle pratiche d’improvvisazione e coreografiche proposte nel training formativo.

A chi è rivolto?
Il training è rivolto a chi desidera esplorare ed approfondire il proprio vocabolario di movimento attraverso varie pratiche somatiche, improvvisazioni, composizioni e azioni performative in continua espansione, con particolare interesse nello sviluppo della relazione con gli spazi urbani e anomali. Sono invitate persone con un background di lavoro sulla corporeità a prescindere dall’ambito di provenienza.

Per chi fosse interessato a partecipare:

DANCE MAKERS offre un training performativo di danza urbana rivolto a giovani danzatori e performer non professionisti under 30,

  •   compilare il form sottostante e inviarlo alla mail info@zonak.it
  •   segnalare eventuali problemi di orario che saranno discussi insieme ai DANCE MAKERS (sieteinvitati a candidarvi anche se aveste problemi a essere presenti in determinati orari)
  •   la partecipazione alla formazione, alle prove e alla performance è gratuita e non retribuita
  •   abbigliamento e scarpe comode, consoni al training fisico

CALL CHIUSA!!!

 

Contatti ZONA K – Via Spalato 11 – Milano www.zonak.it – info@zonak.it
tel. 02 97378443; cell. 393 8767162

 

Approfondimenti

Long-lasting landscapes” è un appuntamento della ricerca performativa itinerari coreografici urbani di DANCE MAKERS. La tappa di Milano è realizzata per e con le stagioni teatrali di ZONA K e Stanze, con la collaborazione della Scuola di Scenografia di Brera e L’Arcobalenodanza. La sua creazione vede la partecipazione attiva di un gruppo di studenti di scenografia e di un gruppo di giovani danzatori non professionisti.

 

Ai partecipanti si propone di percorrere e riscoprire gli spazi dell’Accademia di Belle Arti di Brera, alla ricerca del proprio posizionamento personale rispetto ad un luogo così simbolico e importante.

Dalle architetture, dai personaggi, da quadri e sculture raccoglieremo gli spunti necessari per accedere ad un’esplorazione del movimento, personale e collettiva.

Indagheremo l’Accademia come luogo di attraversamento e riverbero, come occasione per il corpo di organizzarsi nello spostamento, sperimentando appoggi concreti, organici e mai uguali. L’elemento sonoro e la musica avranno un ruolo rilevante nell’esplorazione.

L’intento è sbarazzarsi degli automatismi fisici ed emotivi; allenare il corpo affinché sia pronto a spostarsi dalle fisicità più energiche ed intense a quelle più delicate; perché sia mobile e in abbandono verso ciò che non conosce e libero di aderire ad una propria modalità di muoversi.

Si vuole favorire una costante reciprocità tra dimensione individuale e collettiva, tra le percezioni più intime e la concordanza con corpi diversi; si va a riconoscere l’allenamento e la cura del corpo come momento necessario per lasciare che gli spazi dell’Accademia siano abitati da visioni sempre vive e in trasformazione.

“Long-lasting landscapes – itinerari coreografici urbani” parte dalla relazione tra persone e luoghi e si propone di diffondere la danza contemporanea in luoghi non convenzionali per stimolare una riflessione sul territorio e sulle sue risorse. Il percorso è strutturato in molteplici tappe in cui si alternano creazioni artistiche di natura performativa a momenti partecipativi dove il pubblico diventa visitatore, spettatore e protagonista.

Laboratori creativi #6

Alla 5^ edizione dell’ISOLA KULT Festival, ZONA K propone:

I film dei supereroi da oggi avranno un’altra voce, la tua! Inventa le parole, inventa una voce sottile, grossa, terrificante e… vai col doppiaggio. La proiezione sarà esilarante!

Gli adulti saranno invitati ad entrare in sala un quarto d’ora prima della fine per vedere le trasformazioni.

Gratuito / Prenotazione obbligatoria: biglietti@zonak.it

 

In “prima mondiale” la proiezione dei cortometraggi ispirati al mondo della musica e del circo, realizzati dalle bambine e bambini che hanno frequentato i Campus Video estivi di ZONA K.

A fine proiezione un piccolo aperitivo per festeggiare il cast dei cortometraggi.

Gratuito / Gradita Prenotazione:  biglietti@zonak.it

 

Squadre, premiazioni e medaglie!
Vere e proprie Olimpiadi ma con prove che metterebbero in difficoltà anche gli atleti più preparati: staffette con bricchi d’acqua, gare di freccette, corse con palline da pingpong, e tanto ancora da provare. Ci sarà da divertirsi!!

c/o Parco Bosco Verticale  con pioggia c/o ZONA K Via Spalato, 11
02.97378443  / gratuito/ biglietti@zonak.it

Laboratorio creativo #7

La mattina: laboratorio dai 4 ai 6 anni

Con l’arte possiamo trasformare la nostra città!
Prendiamo una fotografia e coloriamo le strade, le case, i muri.
Inventiamo le strisce pedonali anche per i gatti e i semafori arcobaleno!
La tua città sarà, finalmente, davvero come la vuoi tu!

Vieni a creare insieme a noi un’opera d’arte unica e coloratissima!


 

Il pomeriggio: laboratorio dai 7 agli 11 anni

Come possiamo trasformare la nostra città? Che personaggi ci piacerebbe incontrare?
Alieni, supereroi, creature fantastiche…
In giro per il quartiere Isola scegli un luogo, immagina una storia e click! Scatta una fotografia!
Con il teatro, l’arte e la fotografia giochiamo ad immaginare, inventare e realizzare una storia eccezionale in una città tutta nostra!


 

Ingresso laboratori kids: 10 euro (materna) – 12 euro (elementari)
Prenotazioni: biglietti@zonak.it fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti

Rassegna POWER KIDS: 9 appuntamenti che seguono la stagione POWER di ZONA K.

 

Biscardini, Pertot, Rollo e Scirocco

 

Since the Second World War, Milan has undergone a multitude of urban and social transformations: from reconstruction to the economic miracle, from large factories to the advanced tertiary sector, from the years of lead to the “Milano da bere”, from the “moral capital” to Tangentopoli. Paradoxically, with an elusive but always strong identity.

Discussions will be held by Roberto Biscardini (president of the association Riaprire i Navigli), Gianfranco Pertot (lecturer at the Milan Polytechnic), Alberto Rollo (writer), Giovanni Scirocco (Ferruccio Parri National Institute).

During the course of the evening a number of medium-length films will be screened by the Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico:
“Christmas at Milan Central Station” (1963 – 23′:30”)
“Milan 1959” (1959′ – 37′)

 

Meeting + projection
duration: 90 min

In collaboration: with Istituto Ferruccio Parri and AMOD

 

Illustration: H.J. Løken

Premio Hystrio “Altre Muse”

La rivista Hystrio compie trent’anni e il Premio Hystrio, alla sua 28a edizione, si rinnova ampliando la propria rete di relazioni per offrire opportunità ai giovani artisti.

 

I premiati 2018
Premio Hystrio all’interpretazione a Massimiliano Speziani
Premio Hystrio alla regia a Massimiliano Civica
Premio Hystrio alla drammaturgia a Davide Carnevali
Premio Hystrio-Altre Muse a ZONA K
Premio Hystrio-Iceberg a Compagnia Òyes
Premio Hystrio-Corpo a Corpo a Fattoria Vittadini
Premio Hystrio-Twister a “Il Sindaco del Rione Sanità” regia di Mario Martone
Premio Mariangela Melato a Federica Rosellini e Giuseppe Sartori
Premio Hystrio alla Vocazione per giovani attori
Premio Hystrio-Scritture di Scena

L’ingresso  è libero.

Giuria del Premio Hystrio alla Vocazione: Fabrizio Caleffi, Claudia Cannella, Arturo Cirillo, Monica Conti, Veronica Cruciani, Valter Malosti, Andrea Paolucci, Mario Perrotta, Roberto Rustioni, Serena Sinigaglia e Walter Zambaldi.

Direzione artistica e organizzazione: Claudia Cannella