Generazione gLocale al Municipio9

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Uno spazio pubblico, un gruppo di persone,
una voce in cuffia che pone domande, istruzioni, suggerimenti.
Chi sono oggi le tribù globali e locali delle città? Dove sono ora mentre tu sei qui?
Pubblico e Attori si muovono nello spazio.
Una squadra è il riflesso dell’altra. Uno specchio, uno scontro, una differenza.
Una battaglia d’identità. Una lotta di classe generazionale.
Azioni senza parole, gesti e movimenti. Una linea che divide.

Ora tocca a te, che fai?

Generazione gLocale è una performance urbana e partecipata, specchio della società globale di oggi.
In quale contesto viviamo? Siamo a Milano, a Toronto o a Manila? Ci riconosciamo e differenziamo per la provenienza o per come abitiamo le città? Come si difende la propria appartenenza locale in un mondo senza confini?

Pubblico e Attori si guardano, si muovono nello spazio, seguono le istruzioni di una voce in cuffia.
80 persone che avanzano e indietreggiano fino a mescolarsi o ad allontanarsi sempre più.
E’ una questione generazionale?

Produzione artistica di ZONA K, Generazione gLocale pone interrogativi sull’identità delle società di oggi nel tentativo di svelare falsificazioni, mistificazioni, paure, ideologie insite in ognuno di noi.

Una visione gLocale che si appropria del termine introdotto dal sociologo Bauman per indicare i fenomeni derivanti dall’impatto della globalizzazione sulle realtà locali e viceversa e che racconta il dialogo tra piccole comunità e sistemi via via sempre più complessi.

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c/o palestra istituto comprensivo “Sandro Pertini”  via Thomas Mann 8 – Milano

Info: performance teatrale urbana e interattiva • durata 40 min. ca • in cuffia

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria: 02.97378443 / 393.8767162
biglietti@zonak.it

Per partecipare è necessario essere in possesso di Green Pass nominativo in formato digitale e/o cartaceo (decreto legge 23/07/21 n. 105)
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progetto ZONA K regia Andrea Ciommiento workshop realizzato in collaborazione con Federica Di Rosa e Davide Stecconi creazione collettiva Anna, Angela, Kirollos, Marco, Martina, Nicole, Riccardo con Anna, Angela, Kirollos, Marco, Martina, Nicole, Riccardo coordinamento Coop. Diapason contributo Municipio 9 del Comune di Milano

DIARIO DI BORDO DI CHIARA TAVIANI // RESIDENZE DIGITALI

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WHATEVER HAPPENS IN A SCREEN STAYS IN A SCREEN

ABITARE UN’IMMAGINE CON IL GREEN SCREEN
Intervista a Chiara Taviani

Come nasce e da quale urgenza nasce il progetto “Whatever happens in a screen stays in a screen”?

Più che urgenza, direi che il progetto nasce per esigenza. Una produzione, che era stata selezionata dal progetto Aerowaves, è stata interrotta dalla pandemia e ci hanno proposto, come alternativa, di creare un lavoro in digitale. Avrei dovuto realizzare il lavoro con un interprete portoghese, Henrique Furtado Vieri: sarebbe stato comunque un lavoro a distanza, che è diventato ancora più a distanza a causa della pandemia. Perciò ho proposto a Henrique di lavorare con il green screen perché era l’unica cosa che avevo in casa. Abbiamo presentato il lavoro ad Aerowaves – un medio metraggio interamente creato al computer tra Italia e Portogallo – ma l’esperienza non mi sembrava completa. Poi ho letto il bando delle Residenze Digitali e ho deciso di partecipare, pensando maggiormente al tema dell’abitare l’immagine, mentre quello che avevo fatto con Henrique era stato strutturare una visione del lockdown attraverso il film. Tornando alla domanda, diciamo che la vera urgenza era lavorare ed essere attivi creativamente.

L’obiettivo è la realizzazione di un mediometraggio realizzato interamente al pc, con il blue screen: come funziona? 

L’idea era quella di chiedere a un performer di lavorare da casa sua, procurandosi il green screen che io chiamo blue screen perché abbiamo fatto questa scelta cromatica del blu. Ho filmato a distanza i performer che non potevo filmare dal vivo, dopo la fine del lockdown: ho filmato con il mio pc che registra e il loro computer che li filma in diretta. Poi ho cambiato il background, creando un’immagine con all’interno una persona. Ho girato anche dal vivo. Ho invitato a casa i performer, ho fatto diventare il mio salotto un set cinematografico, ho ricoperto tutto di blu e li ho filmati con il computer. La realizzazione è stata piuttosto straniante perché tu da fuori vedi un corpo in mezzo a un colore, e il corpo non vede quello che tocca, va guidato. Il mio obiettivo era realizzare il film con quello che avevo, volevo fare art-house: un lavoro artigianale fatto da casa con i mezzi a disposizione.

Quali le tappe del processo creativo durante i mesi di residenza digitale? 

La prima tappa è stata quella di capire chi avrebbe potuto interpretare il film. Ho cercato danzatori, attori, interpreti che potessero avere un volto e un corpo cinematografico, che mi erano rimasti impressi per la loro performatività a livello cinematografico. Penso a Giselda Ranieri o a Simone Zambelli, ad esempio. Poi c’è stata una fase molto lunga, da maggio a fine giugno/metà luglio, di ricerca di immagini da usare, perché mi ero imposta di usare solo immagini gratuite, libere da copyright, di bassa qualità, e questo l’ho fatto anche per una questione di stile, nel senso che scegliere un fotografo mi avrebbe imposto di seguire solo una linea stilistica. Da lì è iniziato tutto un lavoro di archiviazione. Ho catalogato le immagini per temi e parole chiave (natura, cultura, arte, casa, prodotto, società), le ho archiviate anche in base agli algoritmi che cercavo sul web: io cercavo spazio aperto e un sito mi dava effettivamente l’immagine di uno spazio aperto, un altro, per qualche motivo, magari mi dava una lattina aperta. Ecco, ho trovato interessante seguire le associazioni algoritmiche. Mi sono divertita, perché capisci il potere delle immagini, ci sono immagini che tornano, che si ripropongono.
A luglio ho iniziato a filmare: i primi performer sono stati l’attore Marco Quaglia e l’attrice Ambra Chiarello. Loro li ho filmati da casa mia; poi sono arrivati Simone Zambelli, Giselda Ranieri, Lorenzo De Simone, Natalia Vallebona, che ho filmato ad agosto a Zona K. A settembre ho continuato a filmare e da fine settembre ho iniziato a montare. Anche le musiche che utilizzo sono libere da copyright, ho esplorato anche in ambito musicale.

Da coreografa e danzatrice, qual è il tuo rapporto con il cinema e l’immagine? 

Sono sempre stata influenzata dal cinema, nutre la mia creatività. Mi capita spesso di guardare un film e pensare cosa mi ha lasciato per poi crearne una performance. Per quanto riguarda il movimento mi ha ispirato tanto, ci sono dei registi cinematografici che lavorano con molta precisione utilizzando la scenografia, il colore dell’immagine, e quella precisione è fonte di ispirazione anche per il teatro. Penso a Roy Andersson, ad esempio.

Quale la sfida più grande che avete affrontato in questi mesi con i tuoi collaboratori e i protagonisti di questo lavoro?

Sicuramente la sfida più grande è stata riprendersi dal lockdown e dalla pandemia. Non ci giriamo attorno. È stato un blocco pazzesco perché ha interrotto un flusso difficile da recuperare. C’è stato un impigrimento creativo, fisico. Siamo stati in una bolla, rimettersi a lavorare creativamente è stato difficile.

Perché, data la moltiplicazione delle piattaforme online, uno spettatore dovrebbe vedere il film? Un invito allo spettatore

Essendo un film fatto in stile art house ha una qualità: è un film contemplativo, lento, e questa contemplazione è rara. Tutto quello che guardiamo è veloce, la contemplazione è più vicina alla lettura di un libro. Quindi, vi invito a vederlo, perché apre la possibilità di guardare qualcosa in modo diverso. Ha un tempo a cui non siamo abituati nel guardare lo schermo.

Crowdfunding. Teatro partecipato: la parola ai ragazzi e alle ragazze

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Generazione gLocale nelle scuole superiori
sostieni la raccolta fondi su produzionidalbasso.it

 

 

Generazione gLocale. Think different, play local!

Obiettivo della campagna è attivare laboratori teatrali nelle scuole superiori
di Milano e provincia per realizzare
una performance urbana partecipata insieme agli adolescenti.

Perché sostenere Generazione gLocale

Oggi più che mai i ragazzi e le ragazze hanno bisogno di esprimersi, di farsi sentire. Generazione gLocale dà loro voce.

Identità, diritti, lavoro, ambiente: il presente, il futuro.
Ma cosa ne pensano le nuove generazioni?

Generazione gLocale è un format che dà la possibilità ai ragazzi e alle ragazze di esprimersi attraverso le arti performative: teatro, video, audio sono strumenti che aiutano a interrogarsi per raccontare la società in cui viviamo.

ZONA K da sempre considera il teatro come una lente d’ingrandimento sul presente: proprio da questa visione nasce nel 2017 Generazione gLocale, progetto multidisciplinare realizzato con giovani milanesi di seconda generazione.

Ora ci proponiamo di sviluppare il lavoro, coinvolgere le comunità scolastiche e ampliare il più possibile il numero dei partecipanti per stimolare la creatività e il pensiero critico dei ragazzi sui temi più urgenti.

Dopo questi lunghi e difficili mesi di instabilità e di isolamento, è importante che tornino ad appropriarsi dello spazio urbano e che facciano sentire la loro voce attraverso la mediazione del teatro.

Generazione gLocale intende raggiungere anche i contesti scolastici più complessi e creare le condizioni migliori perché questo avvenga.

Ecco perché chiediamo il vostro aiuto.

 

Generazione gLocale nelle scuole superiori

Chi sono oggi le tribù globali e locali delle città?
Apparteniamo alla nostra città o siamo cittadini di un mondo senza confini?

Il termine gLocale – introdotto dal sociologo Bauman per indicare i fenomeni derivanti dal reciproco impatto della globalizzazione sulle realtà locali – racconta il dialogo tra piccole comunità e sistemi via via sempre più complessi.

Con i ragazzi e le ragazze lavoreremo sull’appartenenza a un gruppo, a una comunità e sui codici che ne segnalano un’inclusione o un’esclusione.

I laboratori approfondiranno le regole e la forma della performance partecipata, il lavoro sullo spazio teatrale, la creazione di setting (campi di gioco), l’interazione di movimenti collettivi e la scrittura di narrazioni per cuffie audio wi-fi.

La fine del percorso laboratoriale vedrà gli studenti diventare creatori, ideatori e organizzatori di una performance urbana partecipata.

 

 

Cos’è Generazione gLocale

Generazione gLocale è una produzione artistica di ZONA K nata a Milano nel 2017 dal giovane regista torinese Andrea Ciommiento con la supervisione di Roger Bernat, artista catalano tra i più noti dell’avanguardia internazionale. Il progetto è stato reso possibile grazie al sostegno del bando MigrArti del MIC (Ministero Italiano della Cultura) e alla collaborazione di cooperative sociali e altri partner territoriali di ZONA K.

Da allora, Generazione gLocale è stata presentata nei festival teatrali di 4 città italiane (Forlì, Milano, Udine e Gradisca d’Isonzo) coinvolgendo più di 400 ragazzi con 7 performance pubbliche partecipate.

Ogni performance è stata una versione site & people specific nata da laboratori di “creazione partecipativa” con i ragazzi del luogo che ne sono diventati ideatori e creatori.

 

Come ci potete aiutare

Potete sostenere il nostro progetto facendo una donazione libera oppure una donazione con ricompensa. Ad ogni cifra indicata nella colonna a destra corrisponde un ringraziamento particolare pensato per farvi sentire parte del nostro progetto. Inoltre il vostro nome e cognome comparirà nell’elenco dei sostenitori sul nostro sito.

Come saranno utilizzati i fondi raccolti
Per coinvolgere più classi di diverse scuole superiori e compiere il primo step di un percorso che immaginiamo ampio e duraturo, abbiamo bisogno di 10.000€. Parteciperanno direttamente al progetto un centinaio di ragazzi e ragazze tra i 14 e i 19 anni. Indirettamente saranno coinvolti i genitori, ragazzi di altre classi delle scuole coinvolte (più di 1000 utenti potenziali), insegnanti (circa 15), cittadini, istituzioni.

La voce più importante riguarderà i collaboratori (insegnanti di teatro, video e rap) che, guidati da ZONA K, lavoreranno con i ragazzi e le ragazze nelle scuole.

Più nel dettaglio, questo importo include i costi relativi alle seguenti voci:

  • insegnanti di teatro e altre discipline artistiche
  • piattaforma di crowdfunding e transazioni
  • premi per i donatori, gli studenti e i docenti

 

Spargi la voce!

Abbiamo bisogno del tuo aiuto per spargere la voce. Generazione gLocale coinvolge genitori, insegnanti, studenti, start-up e associazioni che vogliono introdurre la visione gLocale nelle scuole.

Ecco come puoi aiutarci:

  • Chiedi alla tua scuola (secondaria) di aderire al progetto Generazione gLocale
  • Parla di Generazione gLocale sulla chat di gruppo della tua classe o su Facebook
  • Segui Generazione gLocale su Facebook
  • Puoi scegliere una o più ricompense che abbiamo pensato su misura per te.

Il tuo supporto è prezioso!

 

Think different, play local

Sostieni anche tu “Generazione gLocale”

Falk Richter

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patria – che cos’è per te?
dov’è che ti senti a casa?
cosa c’è di particolare nel posto dove sei cresciuto?
che cosa lo caratterizza?
cos’è lì che ti metteva a disagio?
puoi descrivermi questo posto?
[…] se torni oggi nel posto dove sei diventato grande, ti ci senti ancora al sicuro?
la tua relazione per te è una casa?
[….] la patria è davvero collegata a un posto, è un sentimento, un ricordo, un odore, un sapore, un rumore, un’immagine, una serie di avvenimenti, una vaga sensazione che tutto sia alla tua portata, che non ci sia niente che ti confonde, che stai tenendo ogni cosa sotto controllo, che hai tutto a vista, che NON HAI PAURA?
che cos’è personalmente per te: la patria? qualcosa che un tempo avevi e ora si è rotto? è qualcosa che vai cercando? è un concetto a cui possiamo rinunciare?
che cos’è: la tua patria? […]

[Dall’incipit sul concetto di “patria” del testo di Falk Richter]

Paura del diverso, paura dello straniero, paura di scomparire, paura di venire rimpiazzati. La paura dilaga in Germania già da qualche tempo, in particolare da quando i flussi migratori verso l’Europa si sono nettamente intensificati. Durante le manifestazioni dei partiti Pegida e AfD (Alternative für Deutschland) si urlano slogan razzisti. La paura dello straniero si mischia alla paura del diverso in toto, gli slogan xenofobi si alternano a slogan omofobi.

Con Fear Richter si propone di ritrarre una paura che fuori controllo si tramuta in odio, xenofobia e sciovinismo. Bersaglio delle critiche mosse da Richter sono innanzitutto due donne della scena politica tedesca attuale, Beatrix von Storch e Hedwig von Beverfoerde, rispettivamente vicepresidentessa di AfD e organizzatrice della manifestazione cattolica Demo für alle.

La messa in scena (2016) è valsa a Richter una serie denunce da parte delle due politiche in questione per lesione dei diritti personali, oltre a proteste e minacce nei confronti del teatro Schaubühne. Il tribunale ha tuttavia dato ragione a Richter, respingendo le denunce: Fear continuerà ad andare in scena nella versione originale.

Al termine della rappresentazione Falk Richter, in collegamento diretto da Berlino, converserà con il regista e con il pubblico. L’intero evento verrà trasmesso contemporaneamente anche in diretta streaming sulle pagine FB di Goethe Institut di Milano e Zona K.

 

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c/o ZONA K

Info: lettura scenica + incontro con l’autore • durata 120 min. ca • in lingua italiana e tedesca con traduzione simultanea

Tessera associativa 2021 obbligatoria, RICHIEDI SUBITO
Ingresso libero su prenotazione  02 77691733 /  progr-mailand@goethe.de
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Falk Richter, nato ad Amburgo nel 1969, è uno dei più importanti autori e registi contemporanei. Dal 1994 lavora per molti famosi teatri nazionali e internazionali, tra cui il Deutsches Schauspielhaus di Amburgo, il Schauspielhaus di Zurigo, il Schauspiel di Francoforte, la Schaubühne e il teatro Maxim Gorki di Berlino, l’Opera di Amburgo, l’Opera Nazionale di Oslo, il Toneelgroep di Amsterdam, il Teatro Nazionale di Bruxelles, il festival musicale Ruhrtriennale, il festival di Salisburgo e il festival di Avignone.

Tra i suoi testi più noti, ricordiamo Dieu est un DJElectronic CitySous la glace e Trust. Le sue opere teatrali, specchio di una scottante attualità, sono tradotte in più di trenta lingue e messe in scena in tutto il mondo. Negli ultimi anni ha sviluppato un numero sempre crescente di progetti indipendenti, basati sulle sue stesse opere, in collaborazione con una compagnia di attori, musicisti e ballerini. Con la coreografa Anouk van Dijk, ha dato vita a una serie di progetti che mescolano la danza al teatro e che fondano una nuova estetica, collegando in modo originale testo, musica e danza. Nel 2013 ha vinto il premio Friedrich-Luft per il suo spettacolo For the disconnected child. Complexity of Belonging con la compagnia ChunkyMove/Melbourne Theater Company al Melbourne Theatre Festival in Australia; Never forever in collaborazione con il coreografo Nir de Volff alla Schaubühne di Berlino e presentato nel 2015 alla Biennale di Venezia. Zwei uhr nachts è progettato nello Schauspiel di Francoforte. Falk Richter insegna regia in qualità di professore ospite nella scuola di arte drammatica Ernst Busch di Berlino. Falk Richter è anche uno dei fondatori del movimento civile contro le destre: Wir sind viele – jede*r einzelne von uns / We are many * every single one of us.

 

Salvino Raco, Regista-Drammaturgo

Dopo un periodo di formazione alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano diventa assistente alla regia/stagista al Piccolo Teatro di Milano con Carlo Battistoni e Giorgio Strehler e al Teatro dell’Odéon di Parigi, Teatro d’Europa con Lluis Pasqual. Ha alternato la sua attività di regista e di attore con Bob Wilson, studiando all’Università Sorbonne di Parigi, dove ha conseguito una laurea in Studi teatrali, e una Laurea all’Università di Nanterre a Paris10 in Regia e drammaturgia. Inizia la sua ricerca di regista con la performance “Da Auschwitz a Sarajevo” presentata in varie città d’Italia e a Parigi. I suoi spettacoli sono stati presentati in Italia alla Biennale di Venezia, Fabbrica Europa (Firenze), Festival Contemporanea Teatro Metastasio (Prato), Festival Da vicino nessuno è normale di Olinda (Milano), Ansaldo Milano, Triennale di Milano, Festival di Asti, Festival di Radicondoli, XXII International Exhibition Triennale di Milano, Piccolo Teatro di Milano, (Festival Tramedautore). A Parigi ha collaborato a un workshop con Giulia Lazzarini all’Arta Cartoucherie di Parigi. Nel giugno del 2019 ha presentato al Teatro La MaMa ETC di New York la performance  “GG” per i cinquant’anni delle celebrazioni di Stonewall.

 

DI_segno nero: il Goethe-Institut Mailand in collaborazione con Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, ha dato inizio a un confronto in tre tappe (da aprile 2021) con esperti, giornalisti, ricercatori, giuristi, attivisti e attori della società civile italiani e tedeschi, sull’estremismo di destra e il terrorismo neonazista. “Di_segno nero” è una delle iniziative del progetto internazionale del Goethe-Institut “Uncivil Society – Società incivile“. Sullo sfondo del manifestarsi in tutta Europa di populismi, discorsi di odio e razzismo, e in molti paesi anche di violenza e terrore di destra, i Goethe-Institut di Bruxelles, Budapest, Milano e Oslo hanno lanciato per il 2021 il progetto “Uncivil society”, per trovare risposte europee a un tema che spesso viene trattato solo in contesto nazionale.

 

 

Un evento di                              in collaborazione con

               

L’Isola siamo noi!

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Bambini, genitori e nonni, insieme per raccontare il quartiere Isola attraverso le immagini.

Come trasformeresti questa piazza? Che albero sei? Vorresti sdraiarti su un petalo di rosa o nuotare in mezzo a un prato? Il Bosco Verticale ti sembra piccolissimo visto da una nuvola? Attraversiamo l’Isola con uno sguardo nuovo e catturiamo le immagini per trasformarle in un racconto visivo da costruire insieme.

Ogni bambino dovrà essere accompagnato da un genitore, nonno, zio, amico, fratello maggiore. 

Non dimenticate di portare con voi il vostro smartphone!

A cura di Elisa Canfora, attrice e operatrice di teatro sociale e di comunità

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c/o BAM Biblioteca degli Alberi Milano, area frassini
Per bambine e bambine dalle elementari in su con loro accompagnatrice/accompagnatore
Posti limitati a 5/6 coppie
Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria registrandosi a QUESTO FORM
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Il laboratorio è inserito nel programma della giornata Il parco si fa Isola! promossa da BAM Biblioteca degli Alberi in collaborazione con ZONA K, Rete Distretto Isola, Casa della Memoria, Stecca 3, Fattorie didattiche Coldiretti, Associazione +BC, Coldiretti e Salumeria del Design.

 

Pic: Gabby Orcutt su Unsplash

La buca
di e con DOM-

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In residenza a dicembre 2021, date da definire


C’è una cavità al centro della terra, una fossa che collega il mondo dei vivi a quello dei morti, un buco che chiama, che attrae, che ci mette in ascolto sul ciglio del burrone, a contemplare il pozzo oscuro del tempo. Ma la buca suggerisce anche una via di fuga, un passaggio per un altrove possibile.

A partire dall’immagine della buca, DOM- si immerge in un percorso di ricerca che tiene insieme ricerca filosofica e scenica, pratiche di pensiero e pratiche performative, sempre alla ricerca, nel paesaggio urbano, di luoghi in grado di incarnare la tensione.

In questo nuovo lavoro appositamente pensato per la città di Milano, il collettivo prosegue la sua indagine sui concetti di giardino, sugli spazi di reclusione e sull’erranza postindustriale.

Il fondo del buco riflette lo stato di paura e depressione dentro il quale l’umanità si è immersa, il controllo dei corpi che avanza e prende possesso dello spazio pubblico a grandi accelerazioni. Allo stesso tempo dal buco fuoriescono visioni altre: storie di lotta e resistenza, corpi umani desideranti, comunità multispecie, corpi ibridati con altre vivenze, umanità-piante, umanità-insetti, umanità-minerali e giardini selvatici che sfondano i recinti. Nella buca tutto si mischia e si contamina, si immerge e fuoriesce. Il teatro, il rito, la coreografia, sono lì a tentare l’organizzazione spaziale e ritmica di questa materia.

foto Francesco Pititto


 

DOM- è un progetto di ricerca nato nel 2013 dalla collaborazione tra gli artisti Leonardo Delogu e Valerio Sirna. Nel corso degli anni altr* artist* hanno allargato e trasformato la conformazione del collettivo a seconda del progetto: Hélène Gautier, Mael Veisse, Arianna Lodeserto. DOM- indaga il linguaggio delle arti performative, contaminandolo con l’approccio militante delle Environmental Humanities e con le istanze e gli immaginari delle pratiche eco-anarco-queer. La ricerca ruota attorno al rapporto tra corpi e territori, investigando il nodo della permeabilità e osservando come potere, natura, cultura e marginalità interagiscono nello spazio pubblico. DOM- costruisce eventi performativi, seminari, camminate, scritti, giardini, installazioni, video, reportage fotografici. Nel 2019 a DOM- viene assegnato il Premio Rete Critica come miglior progetto artistico e di compagnia.

 

Il progetto DOM- è inserito in “Intercettazioni” –  Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con il contributo di Regione Lombardia, MiBAC e Fondazione Cariplo.

 

 

 

 

 

Progetto di residenza (titolo ancora da definirsi)
di Mats Staub

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L’ultimo progetto a lungo termine di Mats Staub si interroga sulle esperienze esistenziali. Si avvicina a temi universali attraverso esperienze individuali e in relazione ai contesti locali. In ogni luogo in cui viene presentato, riunisce le persone per parlare l’una con l’altra delle loro esperienze di morte e di nascita – mentre presenta anche conversazioni da altre regioni e stabilisce connessioni da una parte all’altra del mondo. Come installazione video in spazi teatrali mira a creare luoghi che permettano l’intimità e allo stesso tempo facilitino un’esperienza comune.

Idea, Concept, Direction Mats Staub Camera Benno Seidel, Matthias Stickel Scenography Monika Schori Dramaturgical Associate Simone von Büren, Elisabeth Schack Research Tim Harrison (Manchester), Maia Marie (Magaliesburg), Patrick Mudekereza (Lubumbashi), Dada Kahindo (Kinshasa), Marcus Rehberger (Basel), Nele Beinborn (Frankfurt), Wolfram Sander (Hannover), Leo Saftic (Perg), Celya Larré (Paris) Technical Direction Hanno Sons, Stefan Göbel Postproduction Benno Seidel Translation, Subtitles Simona Weber, Martin Thomas Pesl, Matthias Stickel, Benno Seidel Production Management Barbara Simsa, Elisabeth Schack Production zwischen_produktionen Co-production Kaserne Basel, SICK! Festival Manchester, Künstlerhaus Mousonturm Frankfurt, Festival Theaterformen Hannover, Festival der Regionen, Spielart Festival Munich, Centre culturel suisse Paris, Migros-Kulturprozent Funding Fachausschuss Tanz und Theater BS/BL, Pro Helvetia Swiss Arts Council, Christoph Merian Stiftung, Ernst Göhner Stiftung


 

Mats Staub, artista svizzero. Si è formato in studi teatrali, giornalismo e studi religiosi a Berna, Fribourg e Berlino. In passato, ha lavorato come giornalista per diverse testate (1996-2001) e come drammaturgo al Theater Neumarkt di Zurigo (2002-2004). Dal 2004 ha creato progetti artistici in aree di transizione tra teatro, esibizione, giornalismo e scienza. I suoi progetti a lungo termine crescono in modo incrementale da un luogo all’altro. Nel 2020 viene premiato con uno Swiss Theatre Award: “I progetti artistici di Mats Staub ci portano in un viaggio ai quattro angoli del globo, invitandoci a prenderci del tempo per ascoltare e guardare. Senza ricorrere a facili spettacoli, Mats Staub ha sviluppato negli anni una poesia eccezionalmente coerente che ci regala ritratti di intensa umanità”. I suoi lavori sono stati presentati in teatri, musei e festival internazionali.

 

Mats Staub è inserito in “Intercettazioni” –  Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con il contributo di Regione Lombardia, MiBAC e Fondazione Cariplo.

 

 

 

Progetto di residenza (titolo ancora da definirsi)
di Kepler-452

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In residenza online e a ottobre 2021, date da definire


Che cosa significa viaggiare? Perché si viaggia? Una risposta semplice potrebbe collegare l’idea della mobilità con la conoscenza e con l’incontro. In ultima istanza con la scoperta del vero, dell’autentico: nell’Altro e in sé. Ma se scomponiamo in fattori il concetto di viaggio come farebbe un matematico si potrebbe arrivare a una formula minima come «l’attraversamento, da parte di un individuo o di un gruppo, di una serie di spazi in un lasso di tempo».

E se capovolgessimo la prospettiva? Se un viaggio fosse non il movimento di un individuo attraverso lo spazio-tempo, ma il flusso di una catena di spazi attraverso la nostra percezione – visiva, uditiva, olfattiva, sensoriale – nel tempo? E le merci? Una definizione aperta espande e problematizza il concetto di viaggio: che differenza c’è allora tra un viaggio di persona e un tour attraverso Google Street View? Tra una visita guidata a un palazzo storico disabitato e l’invito a bere il tè in nella casa di una persona in cui non si era mai stati? E poi non è un «viaggio» anche quello delle merci, solo che deprivato del fattore «individuo»? Quali sono gli ostacoli – fisici, economici e politici – che rendono difficile o impediscono i vari processi del viaggiare, del conoscere e dell’incontrare? Come si infrange la bolla turistica, e come si oltrepassa il filtro della distanza remota? È possibile?

Nel corso della residenza a ZONA K, Kepler-452 si propone di affrontare i temi del viaggio e del turismo in un tempo in cui il viaggio e il turismo sono stati stravolti e rivoluzionati, e in un tempo in cui le bolle turistiche sono sempre più solide e difficili da infrangere, in cui i muri dei villaggi turistici sempre più alti e escludenti, in un tempo in cui aprire la porta a una persona sconosciuta è un atto dirompentemente politico.


 

Kepler-452 nasce nel 2015 a Bologna dall’incontro tra Nicola Borghesi, Enrico Baraldi, Paola Aiello e, per l’organizzazione, Michela Buscema. Kepler, fin dalla sua nascita, ha avuto un’ambizione, un desiderio, un’urgenza: aprire le porte dei teatri, uscire, osservare, attraverso la lente della scena, ciò che c’è fuori, nell’incrollabile convinzione che la realtà abbia una forza drammaturgica autonoma, che aspetta solo di essere organizzata in scena. Gli spettacoli della compagnia sono: La rivoluzione è facile se sai come farla, con Lo Stato Sociale; la trilogia di performance urbane audioguidate Lapsus Urbano, scritta con l’autore Riccardo Tabilio; il progetto Comizi d’Amore, e poi La grande età, Il giardino dei ciliegi – Trent’anni di felicità in comodato d’uso, F. – Perdere le cose. In ascolto e in reazione alla pandemia, Kepler-452 ha realizzato le performance Consegne // Una performance da Coprifuoco e Coprifuoco // Spedizioni notturne per città deserte, che sperimentano un originale formato itinerante per una fruizione in remoto, anch’esse scritte in collaborazione con Riccardo Tabilio, e la performance trans-nazionale Comizi d’Amore #BuenosAires. A maggio 2021 la compagnia presenta il monologo Gli Altri. Indagine sui nuovissimi Mostri, dedicato all’odio sociale e social, scritto da Riccardo Tabilio e Nicola Borghesi, che ne è anche interprete a solo, in tournée a partire da giugno 2021.

 

Kepler-452 è inserito in “Intercettazioni” –  Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con il contributo di Regione Lombardia, MiBAC e Fondazione Cariplo.

 

 

 

Buoni a nulla. Un’indagine etnografica teatrale sulle persone senza dimora
di e con Praxis

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In residenza dal 7 al 12 settembre 2021 e altre date da definire per residenza online


4 attori, un regista e uno scenografo. Sono i Buoni a nulla che hanno intrapreso questa ricerca. Sei storie per molti aspetti diverse, diverse le origini geografiche, diversi gli orientamenti politici, diversi i percorsi artistici, accomunati dalla condivisione di uno stato, di un tempo e un luogo: il precariato della classe cognitivo-artistica, in una metropoli italiana. Volevamo indagare l’impatto della situazione socio-economica sulle nostre esistenze. La pandemia ha fatto esplodere una serie di contraddizioni e disuguaglianze che erano già sul piatto. Viviamo in città in costante accelerazione, immersi nella paura di non farcela, di non trovare il nostro posto alla grande festa. Riflettendo su questi temi, ci siamo chiesti se davvero sappiamo cosa significhi rimanere indietro, chi sono gli esclusi, gli emarginati, se ci sono dei punti di contatto tra noi e loro, qual è il senso di distinguere tra noi e loro?
A gennaio 2020, siamo entrati in contatto con diverse realtà che si occupano, con approcci diversi, di persone senza dimora a Milano: la Caritas e le sue strutture, il Centro Aiuto Stazione Centrale del comune di Milano, la Comunità di Sant’Egidio, il NAGA e CODICI, Ricerca e intervento. In questi mesi, anche durante il lockdown, abbiamo affiancato le unità di strada nella distribuzione pasti in stazione Garibaldi. Presentandoci a fianco dei volontari, come ricercatori teatrali, abbiamo conosciuto le persone che abitano la strada cercando un rapporto di fiducia reciproca dove era possibile, ascoltandone le storie, i bisogni, le opinioni e confrontandoci anche con i volontari che da anni portano avanti questi servizi.
In parallelo abbiamo cominciato ad andare nei luoghi dove sono solite stazionare le persone senza dimora, ci siamo presentati e con il supporto di un registratore audio abbiamo parlato della condizione di vivere senza un tetto sicuro. Abbiamo incontrato anziani e giovani, uomini e alcune donne, italiani e migranti. Inoltre ci siamo fermati in luoghi della città come piazze, mezzi pubblici, parchi e abbiamo semplicemente osservato lo scorrere della vita cittadina e le strategie di sopravvivenza degli emarginati.

A partire da queste uscite, che continuano tuttora, abbiamo steso dei diari che costituiscono il materiale di partenza del nostro lavoro insieme alle registrazioni e alle loro sbobinature.

Ciò che alla fine porteremo in scena sarà un reportage della nostra esplorazione. Un racconto che si snoderà tra gli incontri, le parole, le immagini, le letture e le riflessioni che questa esperienza ha provocato.

 

Di e con Marko Buqakeja, Tobia Dal Corso, Paola Galassi, Francesca Muscatello Regia di Lorenzo Ponte Scena di Davide Signorini Dramaturg Paola Galassi


 

PRAXIS è un collettivo artistico che si distingue per la commistione delle arti performative con la disciplina antropologica e metodi di ricerca sociale; si occupa dal 2019 di progetti artistici partecipativi che coinvolgono la cittadinanza, rivolgendosi in particolar modo a categorie cosiddette fragili, e della creazione di spettacoli dalla drammaturgia originale, basati su ricerche ed esperienze svolte sul campo. L’obiettivo formale di PRAXIS è l’empowerment di comunità attraverso la diffusione di pratiche artistiche. Ad oggi ha ideato SeguiMi!, progetto intergenerazionale di narrazione ed esplorazione urbana, realizzato con gli abitanti del quartiere di edilizia popolare di San Siro e che vedrà una seconda edizione nel quartiere di via Padova, Milano; Ethiotaly, spettacolo di narrazione sull’esperienza sul campo di tre donne, attrici ed operatrici di teatro sociale in Etiopia.

Lorenzo Ponte, membro di Praxis, del 1992. Si laurea con lode nel 2015 in Lettere classiche all’Università cattolica di Milano. Nel 2015 inizia il corso di Regia alla Paolo Grassi, in cui si diploma nel 2018. Dal 2018 è assistente alla regia presso il Teatro alla Scala dove segue spettacoli di Livermore, Michieletto e della Fura del Baus. Dalla stagione 2018/19 affianca come assistente Andree Ruth Shammah nelle produzioni del Teatro Franco Parenti. Come regista esordisce al Teatro Parenti con Confabulazioni di Eleonora Paris nell’aprile del 2018. Nella stagione successiva riscrive e mette in scena Tu sei Agatha dal testo di Marguerite Duras, prodotto dal Teatro Franco Parenti. Inoltre firma la regia insieme a Clio Saccà di Can you hearT me? di Marco Sinopoli, spettacolo musicale vincitore della seconda edizione del concorso Macerata Opera 4.0. Nel 2020 inizia un percorso di indagine delle gravi marginalità abitative a Milano. La ricerca sta avanzando tra residenze e bandi verso un momento di restituzione che vuole mettere in discussione il modello di città che Milano propone. A ottobre 2020, è tra i registi selezionati da Carmelo Rifici per il workshop di regia presso il Lac di Lugano.

 

PRAXIS e Lorenzo Ponte sono inseriti in “Intercettazioni” –  Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con il contributo di Regione Lombardia, MiBAC e Fondazione Cariplo.

 

AMOЯ
di Salvo Lombardo con Fattoria Vittadini

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In residenza dal 21 al 23 ottobre 2021 e altre date da definire


C’è un tratto significativo, alla base della costruzione identitaria italiana, che è teso all’esaltazione di un passato classico e dei suoi fasti gloriosi. Un tratto che prescinde dalla lettura della storia. Una presenza. Una sorta di figura, sempre prestante, che si allena nella palestra delle narrazioni ufficiali. Un culturista delle tradizioni. Una specie di monumento perennemente in fase di “restauro”. Un fantasma che si aggira tra le rovine di una qualche auctoritas, sempre aggiornata e difesa, o un sacerdote che ne celebra perennemente il suo culto. Questo segno, questa macchia, a volte assume la forma di un animale, arrampicatore tra i rami di pretestuose discendenze. Altre volte lo riconosci come un bastone, un manganello, che percuote l’albero del potere.

AMOЯ di Salvo Lombardo nasce dal desiderio di indagare proprio il concetto di potere. Cos’è il potere? O meglio, come si manifesta il potere? Qual’è la sua micro-fisica? Come il potere muove e trasforma i corpi? Quali sono le sue articolazioni? Quali le sue rappresentazioni ufficiali, le sue genealogie, e quali, soprattutto, le contro narrazioni che oggi reagiscono alla sua figura?

AMOЯ, d’altronde, è una locuzione ambivalente, una parola che ci restituisce l’immagine di un qualcosa che si guarda allo specchio: AMOЯ è bifronte di ROMA.

Roma non fu costruita in un solo giorno.

 

ideazione, coreografia e regia Salvo Lombardo performance Chiara Ameglio, Cesare Benedetti, Pieradolfo Ciulli, Maura Di Vietri, Daria Greco, Riccardo Olivier, MariaGiulia Serantoni voci Lucia Cammalleri, Gabriele Ingrà, Salvo Lombardo riferimenti drammaturgici ispirati a Elias Canetti, Byung-chul Han, James Hilmann, Carl Schmitt, William Shakespeare scenografia e video Daniele Spanò luci e direzione tecnica Giulia Pastore drammaturgia sonora Salvo Lombardo musiche originali Fabrizio Alviti citazioni musicali da Asaf Avidan, Las Bistecs, Trias God consulenza culturale Viviana Gravano e Giulia Grechi costumi Chiara De Fant boxe coach Gaia Pagnini supporto alla direzione tecnica Maria Elena Fusacchia produzione esecutiva Chiasma e Fattoria Vittadini coproduzione MilanOltre con il sostegno di Teatro di Roma – Teatro Nazionale e con il sostegno di Compagnia Versiliadanza | Teatro Cantiere Florida; Progetto IntercettAzioni: Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K; Cross Project; Lavanderia a Vapore; Scenario Pubblico – Compagnia Zappalà Danza; OSTUDIO; Spazio Fattoria; Attitudes – Spazio alle arti Realizzato con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Fondazione Cariplo


 

Salvo Lombardo è performer, coreografo e regista. Negli anni ha approfondito gli interstizi tra la danza, il teatro, la musica elettroacustica e la video arte. È impegnato nella realizzazione di azioni e manufatti in ambito performativo e artistico assieme al suo gruppo di lavoro Chiasma, riconosciuto dal MIBAC come Organismo di Produzione della Danza “Under 35”. Fino al 2015 è stato co- fondatore e regista di Clinica Mammut. Nel 2015-2016 è stato coreografo residente ad Anghiari Dance Hub. Nel 2018 vince il bando di Residenze coreografiche Lavanderia a Vapore 3.0 di Piemonte dal Vivo e lavora al progetto L’esemplare capovolto. Nel 2019 è stato impegnato nel progetto di creazione Bodies Moemories sviluppato per la compagnia Attakkalari Dance Company di Bangalore (India), nell’ambito del progetto Crossing the sea realizzato da una rete di partner tra Italia, Asia e Medio Oriente col supporto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e con il progetto Opacity è stato selezionato alla NID – New Italian Dance Platform. E’ ideatore, assieme a Silvia Albanese, della Under 35 Italian Alliance, un rete di compagnie che operano nell’ambito della danza e della performance, finalizzata alla promozione e diffusione dei propri lavori all’estero.

Fattoria Vittadini nasce nel 2009 dalla volontà di 11 allievi diplomati al corso di TeatroDanza della Scuola Paolo Grassi di Milano. Grazie alla pratica di mettersi in gioco con artisti esterni, la compagnia ha avuto l’opportunità di lavorare con Ariella Vidach, Lucinda Childs, Yasmeen Godder, Virgilio Sieni, Alessandro Certini, Maya Weinberg, matanicola, Giulio D’Anna, Maya Carrol, Daniel Abreu. Nel 2015 vince il Premio Franco Abbiati per la partecipazione alla 40° edizione del Festival della Valle D’Itria come compagnia ufficiale. Il 2018 riceve il prestigioso premio Hystrio – Corpo a Corpo. Oltre all’attività di produzione la compagnia è promotrice di eventi e festival, tra cui il Festival del Silenzio, festival internazionale di performing arts con focus sulle Lingue dei Segni e la cultura segnante, premiato con la Medaglia del Presidente della Repubblica; Th!nk P!nk, rassegna dedicata al femminile, il progetto di residenza theWorkroom, il progetto di danza senza esclusione SIIATE e All Inclusive training, percorso di formazione inclusiva. Per queste attività in dialogo con il territorio nel 2019 arrivano il Premio Incontro con la danza assegnato da Basilicata ArteDanza e il Premio Rete Critica per le strategie comunicative.

 

Salvo Lombardo e Fattoria Vittadini sono inseriti in “Intercettazioni” –  Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con il contributo di Regione Lombardia, MiBAC e Fondazione Cariplo.

 

 

 

Èidos
di Valeria Fornoni

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In residenza il 28, 30, 31 gennaio e dal 3 al 7 febbraio 2021


Sviluppato intorno alla figura mitologica della Baccante e realizzato a partire da un’indagine antropologica svolta all’interno della Scuola Civica Paolo Grassi rivolta ad aspiranti artisti tra i 18 e i 35 anni, Èidos è un progetto coreografico in cui tre danzatrici interrogano il proprio corpo nel tentativo di dar vita a un rituale che lo celebri.
Ricalcando la struttura drammaturgica della tragedia greca (suddivisa in prologo, parodo, episodi, esodo) e amalgamandola coi linguaggi del contemporaneo (performance, videoproiezione, contaminazione sonore) la narrazione si articola a partire da una dimensione solitaria che via via si frammenta e frantumandosi genera gradualmente l’incontro con l’altro.
I temi indagati sono l’isolamento, la frammentazione del corpo, il rapporto tra dimensione privata e sociale, il rito come forma di degenerazione e rigenerazione. Utilizzando come pretesto narrativo le Baccanti che nel mito sfuggono all’ordine prestabilito dalla società e riproponendone gli stessi interrogativi “A che vivi? Che fai? Chi sei?”, il progetto intende così indagare la dimensione rituale e ripetitiva con l’obbiettivo di invitare lo spettatore a immaginare una nuova comunità e a ripristinare quell’ancestrale, ormai perduto, sentimento di collettività.

In scena ci sono tre stanze dentro le quali sono appesi tre pannelli che fungono da finestre.
Al progredire della narrazione, i pannelli si rivelano specchi, il disegno luci cambia forma e, dopo un apice di commistioni musicali, si realizza uno spazio vuoto dove il corpo delle danzatrici genera una drammaturgia sonora che viene catturata e amplificata da diversi microfoni disposti ai lati. Durante l’intera scena, nel frattempo, il videoproiettore si fa deus ex machina e, dialogando coi vari linguaggi, modifica, distorce e ricrea lo spazio.

Regia Valeria Fornoni Dramaturg Bruna Bonanno Interpreti Alessandra Cozzi, Agnese Gabrielli, Camilla Neri. Sound e Video Designer Fabio Brusadin Scene Marina Conti


 

La Compagnia  è formata da Valeria Fornoni, Alessandra Cozzi, Agnese Gabrielli, Camilla neri e Fabio Brusadin. Ci siamo conosciuti all’interno del progetto Laboratorio dell’idee della Scuola Civica Paolo Grassi. Nasce con l’esigenza di interrogarsi sul rapporto tra gesto ed azione, tra forma e contenuto. Il campo d’indagine è la commistione tra tre tipi di linguaggio quello della danza, quello teatrale e quello delle tecniche multimediali laddove il linguaggio diviene mezzo per comprendere le possibilità dell’espressività. Il processo del lavoro si fonda su domande e viene sviluppato attraverso l’improvvisazione fondante per comprendere il dialogo che intercorre tra vari tipi di linguaggio. Pertanto quello che si viene a creare è un processo di continue relazioni tra punti di vista differenti cercando di costituire una forma che contenga un contenuto definito dall’insieme delle visioni poste.

 

La Compagnia è inserita in “Intercettazioni” –  Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con il contributo di Regione Lombardia, MiBAC e Fondazione Cariplo.

 

Fuga dall’Egitto
di Miriam Selima Fieno e Nicola Di Chio

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In residenza dal 16 al 22 dicembre 2020 dal 4 al 10 e dal 13 al 15 gennaio 2021


Fuga dallEgitto è una performance teatrale che unisce il teatro documentario alla musica, in un intreccio tra parola, cinema del reale e sonorità orientali live.
Il progetto trae ispirazione dal libro “Fuga dall’Egitto inchiesta sulla diaspora del dopo-golpe” della giornalista Azzurra Meringolo Scarfoglio, che getta luce sul fenomeno della diaspora egiziana composta dagli esuli di ultimissima generazione. Più o meno giovani, giornalisti, sindacalisti, artisti, medici, poeti, politici e attivisti per i diritti umani che, traditi e minacciati di repressione in Egitto, sono stati costretti a scegliere la via precaria e dolorosa dell’esilio, quando, dopo il golpe dell’estate 2013, i militari sono tornati al potere.
I nuovi esuli egiziani sono scappati dal loro Paese per sfuggire al carcere, a sommari processi di massa, a tentativi di cooptazione, alla censura di chi non voleva che raccontassero – ad esempio- dettagli scomodi sulla tragica fine di Giulio Regeni. Per alcuni l’esilio è arrivato dopo lunghi periodi di detenzione, segnati da torture fisiche e psicologiche.
La situazione dei diritti civili in Egitto è una delle peggiori al mondo.
Sugli account Facebook delle persone che avevano partecipato alla rivoluzione del 2011, si è diffusa una domanda: come resistere a questo potere autoritario e corrotto senza farsi uccidere o arrestare e perdere la battaglia in partenza?

Per realizzare lo spettacolo siamo partiti da queste storie raccolte nel libro di Azzurra, abbiamo scelto alcune testimonianze, e analizzato l’archivio di audio, riprese, scatti, interviste che l’autrice ha messo insieme negli anni di lavoro in Egitto, prima, e inseguendo gli esuli per il mondo, poi.  Il passo successivo è stato quello di incontrare alcuni dei protagonisti delle storie, per raccogliere dal vivo le loro testimonianze attraverso l’uso del video documentario. Abbiamo incrociato in questo nostro percorso di studio e di raccolta di materiale, una musicista esule Jasmine Baramawy che ha lasciato l’Egitto per poter portare avanti il suo attivismo e la sua ricerca sonora che esplora sia la tradizione acustica dell’oud che la sperimentazione elettronica. Abbiamo deciso di coinvolgerla, non volevamo rinunciare alla possibilità di avere fisicamente in scena una figura che con la sua personalità potesse essere rappresentativa di un ampio spettro della diaspora egiziana. Questa è la funzione che svolge la musica nel nostro progetto, quella di raccogliere in una sola, più voci possibili, espandendo un messaggio di resistenza. Ciò che accomuna la ‘fuga’ di molti degli esuli non è la paura, ma la voglia di poter continuare a vivere, lavorare, trovare vie di crescita e di realizzazione. Ha un valore fondamentale per noi avere sul palco un artista che con la sua musica e le sue parole possa portare una testimonianza diretta incarnando il ponte tra il pubblico e ciò che lo spettacolo racconta.

L’intento è quello di creare un unico grande archivio di materiale multimediale da selezionare e elaborare in una drammaturgia composita di testi, video, registrazioni audio e musica. Con l’obiettivo di dare vita a uno spettacolo di teatro documentario, ovvero uno spettacolo dove la narrazione dal vivo si avvale di dispositivi tecnologici come camere in diretta, cellulari e proiezioni, dialogando con il video documentario e con la musica live, per tenere accesa l’attenzione su un Paese, l’Egitto, che proprio il prossimo anno celebrerà i 10 anni dalla rivoluzione di piazza Tahrir. Momento certamente di cambiamento sociale, che non ha però lasciato i frutti sperati, come ben sappiamo noi italiani che pur continuiamo a fare affari, facendo finta di niente.


 

Miriam Selima Fieno Attrice, autrice e regista. Si diploma all’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe, dopo la laurea in Conservazione dei Beni Culturali. Nel 2012 fonda il collettivo teatrale La Ballata dei Lenna con cui realizza alcune produzioni che ottengono importanti riconoscimenti tra cui: “Libya. Back home” 2019 un monologo autobiografico di teatro documentario di cui è interprete e autrice (finalista In-box, vincitore Bando Ora! Compagnia di San Paolo e del Premio Scintille); “Human animal” 2017 tratto da “Il re pallido” di David Foster Wallace di cui è interprete e regista (vincitore del bando Funder35 e del bando Hangar Creatività); “Cantare all’amore” 2013 di cui è autrice, interprete e regista (vincitore Next, vincitore Premio In-Box, vincitore E45 Napoli Fringe Festival). Si avvicina al teatro documentario e al cinema del reale con i registi Lola Arias e Andrea Segre. Viene selezionata alla Biennale Teatro di Venezia per il college con Roberto Latini. È attrice con Acti Teatri Indipendenti, Compagnia del Suq, Bottega degli Apocrifi, Assemblea Teatro, Teatro della Tosse, Festival delle Colline Torinesi, Teatro Piemonte Europa. Nell’ultimo periodo la sua produzione è legata al teatro documentario e tratta tematiche che abbracciano il Nordafrica e il Medioriente. Nel 2020 vince la menzione al Premio Scenario Infanzia con il progetto From Syria: is this a child? e il Bando IntercettAzioni con il progetto Fuga dall’Egitto

 

Miriam Selima Fieno è inserita in “Intercettazioni” –  Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con il contributo di Regione Lombardia, MiBAC e Fondazione Cariplo.

 

Curva Cieca
di e con Muna Mussie

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In residenza dal 5 al 14 settembre e dal 18 al 22 settembre 2020
Restituzione pubblica autunno 2021


 

Se chiudo gli occhi e cerco di definire la mia immagine, cosa vedo? Una specchio cieco, una mancanza. Nessuno è padrone della propria immagine poiché questa implica una co-relazione. Ciò che è immediato – il mio corpo, la mia immagine – è distante da me.

Con Curva Cieca Muna Mussie rappresenta questa mancanza assieme a Filmon Yemane, un ragazzo non vedente dall’età di dodici anni. Fulcro della performance è la scoperta della lingua materna di Muna, in un dialogo tra la parola, segno, forma e significato. In scena, la voce di Filmon tiene delle lezioni di lingua tigrigna con l’ausilio di immagini provenienti da un abbecedario. Il corpo dell’artista performer tenterà di dirigersi dentro la sinuosità di questo alfabeto in una sorta di mimesi dinamica, provando ad attraversare il segno e incorporarlo per estrarne un senso altro.

con Muna Mussie e le parole di Filmon Yemane editing video Lino Greco produzione Short TheatreZonaKSantarcangelo Festival, Spazio Kor, Città di Ebla con il supporto di Xing con il sostegno della Fondazione Nuovi Mecenati e Teatro di Roma – Teatro Nazionale


 

Muna Mussie è un’artista bolognese di origine eritrea, il cui percorso artistico inizia nel 1998 con il Teatrino Clandestino, e prosegue fondando il collettivo di ricerca Open. Indaga i modi dello stare in scena tra gesto, visione e parola, per dare forma alla tensione che scaturisce tra differenti poli espressivi. Filmon Yemane (Eritrea 1995), vive dal 2008 a Bologna. Partecipa a diverse attività culturali e a progetti artistici, tra cui la realizzazione di un docu-film con il collettivo ZimmerFrei all’interno del progetto Atlas of Transitions Bologna.

 

Muna Mussie è inserita in “Intercettazioni” –  Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con il contributo di Regione Lombardia, MiBAC e Fondazione Cariplo.

 

Fase nove
di E. Bozkurt, C. Campara, G. Oglialoro, R. Tabilio, F. Venturi con Rimini Protokoll

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In residenza dal 28 giugno al 5 luglio e dal 13 al 19 luglio 2020
Restituzione pubblica autunno 2021


L’emergenza pandemica ha comportato una divisione delle componenti sociali in sistemicamente rilevanti e non rilevanti. Per molti è stata una polarizzazione anche psicologica: tra ciò che è essenziale e ciò che è superfluo. Le professioni artistiche non sono rientrate tra quelle socialmente necessarie.

Dobbiamo pensare a un mondo nel quale l’arte non avrà più un ruolo? Possiamo immaginare una realtà che annulli l’esistenza dell’arte e di chi vi lavora? Che relazione può intrattenere l’arte con ognuno di noi in questo stato di crisi? Sta per finire qualcosa che è diventato da tempo stantio? Una crisi così profonda può essere un’opportunità?

Fase Nove invita a porsi queste domande nel contesto della città. Nove luoghi importanti per l’arte a Milano – alcuni iconici, altri insoliti – diventano il palcoscenico di nove installazioni audio che, attraverso interviste a diversi esperti, si confrontano con la domanda provocatoria: Perché esiste l’arte?

Il lavoro dei 5 artisti selezionati, coordinato e seguito da Jörg Karrenbauer e Aljoscha Begrich di Rimini Protokoll nel ruolo di mentori, ha come tema il lavoro – in consonanza con “Work”, titolo che guida la programmazione di Casa degli Artisti del 2020. Si concentra in particolare sul lavoro nel mondo della cultura e dell’arte, tema reso ancora più attuale e urgente dalla crisi provocata dalla pandemia. Il lavoro è stato completamente ripensato durante i mesi di lockdown: si è deciso di lavorare proprio sulla contingenza, considerandola un’opportunità, indagando la mutevole percezione degli spazi e degli operatori culturali. Un percorso urbano multimediale per singolo spettatore che si sviluppa a partire dal vuoto, dallo stato di incertezza e dalla crisi di valori attuale, per ragionare in forma artistica sul valore dell’arte, della cultura, dell’innovazione, sul significato di tempo libero e sul suo ruolo nel mercato.

 

Artisti Ekin Bozkurt, Chiara Campara, Giulia Oglialoro, Riccardo Tabilio e Francesco Venturi Supervisione artistica  Aljoscha Begrich e Jörg Karrenbauer (Rimini Protokoll) Project management Valentina Kastlunger (ZONA K) Coordinamento e mixing audio William Geroli Implementazione multimedia Stripes Digitus Lab In collaborazione con Accademia di Belle Arti di Brera, Eataly Smeraldo, Goethe-Institut Milano, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Giardini in Transito – Giardino Comunitario Lea Garofalo, Anteo Palazzo del Cinema, Piccolo Teatro di Milano


 

Ekin Bozkurt (sound designer), Chiara Campara (filmmaker), Giulia Oglialoro (autrice, giornalista), Riccardo Tabilio (autore e dramaturg) e Francesco Venturi (compositore) sono gli artisti che la seconda open call di Casa degli Artisti a tema “Work” ha selezionato nel marzo 2020 per il progetto artistico condiviso con il collettivo tedesco Rimini Protokoll.

Rimini Protokoll è un collettivo teatrale berlinese fondato nel 2000 da Stefan Kaegi, Helgard Haug e Daniel Wetzel e negli anni ha collaborato con diverse costellazioni di artisti. L’obiettivo è quello di espandere i mezzi del teatro al fine di creare nuove prospettive sulla realtà. Rimini Protokoll si avvale della collaborazione di esperti, le cui conoscenze e competenze vanno oltre il teatro, per produrre spettacoli, produzioni radiofoniche e interventi urbani che spesso traducono spazi urbani e strutture sociali in formati teatrali.

 

Gli artisti Ekin Bozkurt, Chiara Campara, Giulia Oglialoro, Riccardo Tabilio  e Francesco Venturi sono inseriti in “Intercettazioni” –  Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con il contributo di Regione Lombardia, MiBAC e Fondazione Cariplo.

 

Loro
di Anna Serlenga con Corps Citoyen

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In residenza dal 10 al 16 gennaio, 20 e 21 gennaio, e dal 29 al 4 ottobre 2020
Restituzione pubblica autunno 2021


 

Il corpo politico è il soggetto principe del nostro ultimo progetto performativo LORO – sono come tu mi vuoi. Il lavoro cerca di interro- gare il potere narrativo della rappresentazione di sé e dell’altro, da un lato, e la natura politica dei corpi nella loro stessa presenza e posizionamento all’interno della rappresentazione, attraverso la lente dell’ironia e l’oscillazione tra realtà documentale e dichiarata finzonalizzazione. “Can the subaltern speak?”si chiedeva Gaiatri Spivak in un celebre intervento del 1988 su marxismo e interpretazione della cultura. Definire chi ha il diritto di parlare nella sfera pubblica è oggi più che mai un tema centrale nella ridefinizione dei ruoli di potere che caratterizzano il rapporto con i soggetti che vengono considerati minori. La narrazione occidentale ha una precisa agency di potere, che definisce l’Altro a partire dalle proprie categorie: per questa ragione, definire chi parla e lo spazio autoriale che occupa sono temi centrali di una pratica performativa che si vuole contemporanea e politica.

LORO è un dialogo acido, un lavoro ironico e scanzonato sulla percezione dell’altro, un dispositivo scenico svelato che si muove in un territorio ibrido: immagini e canzoni banali, volgari, dirette si alternano a storie radicate nel profondo della nostra mentalità e identità nazionale. Un gioco irriverente intorno all’eredità coloniale che riverbera la nostra tradizione come la nostra scena contemporanea.
In sottile equilibrio tra finzione e realtà, LORO espone il dispositivo di potere che sottende la rappresentazione orientalista
dell’altro a partire dalla rappresentazione per eccellenza, la finzione scenica, che contribuisce a creare e rafforzare le narrazioni del pre- sente attraverso l’inserzione di un corpo altro, di una presenza che si espone al pubblico, cercando di adeguarsi ad una rappresentazio- ne sempre storta, mai aderente, sempre sbagliata. Una voce fuori campo commenta, dà istruzioni, ricorda limiti e modalità del suo pre- sentarsi davanti a noi, il pubblico, il destinatario primo della rappresentazione e parte integrante del gioco.

LORO è narrazione minore che fa della sua stessa fragilità l’elemento centrale della propria esposizione davanti al pubblico, partecipan- te attivo, elemento drammaturgico fondante di questo lavoro performativo partecipato.
Grazie ad un dispositivo che mescola senza soluzione di continuità finzione e realtà, LORO vuole svelare il buonismo che si cela sotto mentite spoglie e al contempo riaffermare il diritto alla propria necessaria presenza sulla scena.

 

con Rabii Brahim concept Anna Serlenga e Rabii Brahim Drammaturgia Bruna Bonanno Cultural advisor Viviana Gravano spazio scenico e luci Manuel D’Onofrio documentazione visuale Luca Centola organizzazione Ginevra Bocconcelli regia Anna Serlenga progetto semifinalista a Premio Scenario 2019 con il sostegno di ZONA K / Circuito Claps /mareculturale urbano/ Qui e Ora residenza teatrale/ MACAO, COX 18


 

Corps Citoyen è un collettivo artistico pluridisciplinare basato tra Tunisi e Milano. La pratica del collettivo si compone di diversi strumenti disciplinari (danza, teatro, poesia, video, animazione, scrittura e ricerca antropologica) per creare nuove narrazioni contemporanee. L’obiettivo del gruppo è quello di rafforzare i valori della cittadinanza attraverso la pratica artistica, la formazione, la ricerca e la partecipazione attiva della società civile al fine di promuovere un cambiamento politico e sociale. Il collettivo si raccoglie intorno all’idea di fare dei linguaggi artistici strumenti di resistenza, di cambiamento, di recupero di coscienza ma anche di condivisione e divertimento, di pratica della cultura e della performance come strumento di riflessione sulla cittadinanza e sulla politica. L’attuale gruppo di lavoro italo-tunisino è composto da giovani professionisti nell’ambito del teatro e dell’arte, siamo: Rabii Brahim, attore e musici- sta; Lilia Ben Romdhane, poetessa ed architetto; Alessandro Rivera Magos, ricercatore antropologo e fotografo; Francesca Cogni, artista visiva e vi- deomaker; Anna Serlenga, regista e ricercatrice.

 

Il collettivo Corps Citoyen è inserito in “Intercettazioni” –  Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con il contributo di Regione Lombardia, MiBAC e Fondazione Cariplo.

 

#nuovipoveri
di e con Guinea Pigs

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In residenza dal 22 al 26 gennaio e dal 6 al 16 febbraio 2020
Restituzione pubblica autunno 2021


#nuovipoveri è un’indagine sviluppata con gli strumenti del teatro e della video-arte intorno alla percezione dei concetti di ricchezza e povertà.
La compagnia partite da dati economico-statistici per superarli e arrivare a mettere in relazione le parole ricchezza e povertà con “capitali” di altra natura: capitali sociali, culturali, emotivi, relazionali, etc… Chi sono oggi i nuovi poveri? Come si raccontano a se stessi? Alla società? E ancora come raccontano la società a se stessi?

E quanto c’è di vero in questa auto-narrazione?

L’Istat parla di 5 milioni di poveri su una popolazione che supera i 42 milioni di abitanti: i poveri superano l’11% della popolazione totale. Ci sono i poveri assoluti che non hanno le possibilità di far fronte a una spesa mensile minima necessaria per acquistare beni e servizi di prima necessità; i poveri relativi che vivono con una spesa media mensile pari o inferiore ai 667,05 euro – la cifra calcolata come spesa media mensile “accettabile” pro-capite in Italia nel 2018. Quindi l’Istat afferma che un povero è chi non riesce a soddisfare gli standard minimi di consumo, chi non riesce a spendere perché non ha.

I #nuovipoveri non vivono nell’indigenza più profonda ma neppure nell’agio che permetterebbe loro di soddisfare tutti i loro desideri. La nuova povertà di cui parliamo è anche una condizione sociale e psicologica, ha a che fare con il senso di inadeguatezza, che si trasforma nell’amara sensazione di essere rimasti indietro o di essere stati esclusi dalla festa cui gli altri invece sono ammessi. Quindi #nuovipoveri è anche uno spettacolo sul denaro, su come sembri ancora fare la felicità, sulle sue contraddizioni, sul potere che ha di modificare equilibri e dinamiche di relazione, di decidere della salute e della realizzazione dei singoli, della felicità di una coppia e di una famiglia, della costruzione dell’identità di un’intera società.

di e con Letizia Bravi e Marco De Francesca drammaturgia Giulia Tollis regia Riccardo Mallus video Julian Soardi set design Stefano Zullo sound design Gianluca Agostini light design Martino Minzoni set design assistant Giulia Meduri una produzione Ecate Cultura in collaborazione con Guinea Pigs con il sostegno di ZONA K e Next – Laboratorio delle idee per la produzione e distribuzione dello Spettacolo dal Vivo Lombardo – Edizione 2019/2020 e con il sostegno di Teatro delle Moire


 

Guinea Pigs nasce nel 2014 a Milano. Il primo progetto artistico è lo spettacolo Atti di Guerra (2016). Nel 2017, in collaborazione con il Teatro Out Off di Milano, produce lo spettacolo Casca la terra di Fabio Chiriatti, con il quale vince il bando Siae Sillumina 2016. Sempre nel corso del 2017 avvia il percorso di ricerca e creazione per progetti site specific tra installazione e performance In lotta con la realtà. La prima tappa, Sovra/Esposizioni, viene presentata all’interno di IT Festival. La seconda tappa, Il futuro è una trappola?, viene coprodotta dal Festival Castel dei Mondi e vede la collaborazione di Guinea Pigs con Equilibrio Dinamico Dance Company e con Anelo1997 laboratorio di architettura e scultura romano. Nel 2019, in collaborazione con Museocity, hanno realizzato interventi teatrali e performativi all’interno di alcuni musei di Milano nell’ambito del progetto AMUSE di Fondazione Cariplo.

 

La compagnia Guinea Pigs è inserita in “Intercettazioni” –  Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con il contributo di Regione Lombardia, MiBAC e Fondazione Cariplo.

 

YOU FIGHT!
di e con Ana Shametaj/Kokoschka Revival

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In residenza dal 9 al 19 settembre 2019, 20 e 21 ottobre e 27 e 28 novembre 2019
Restituzione pubblica 29 e 30 novembre 2019


 

E’ uno spettacolo multimediale che si confronta con alcuni tra i più evidenti fenomeni del contemporaneo: lo spazio virtuale e le nuove forme di intrattenimento, la promozione e monetizzazione della propria immagine attraverso i media, il logoramento delle relazioni umane nella distopia tecno-capitalista. E’ la storia di due ragazze che lavorano e vivono il loro quotidiano nello spazio virtuale: due fighters che non si guardano mai negli occhi, pur condividendo, per assurdo, lo stesso spazio del reale. Nell’era del branding del sé, dell’individualismo dominante, dello smartphone intimo e inseparabile…You Fight! Per cosa stai combattendo?

Ci sono le tre S per cui in molti combattono: Soldi, Sesso, Successo. Quello dei lavoratori dello spettacolo online è un fenomeno in costante espansione. Dalle Camgirls, passando per i Gamers, fino agli influencers: si muovono su Instagram, Youtube o Twitch, producono contenuti audiovisivi in live-streaming o pre registrati, gratis o a pagamento.

YouFight! è una piattaforma, dove ogni utente combatte per vivere e guadagnare soldi, che riceve in forma di credito/Like dal suo pubblico (chiamiamo questa moneta Energy Coin). Ognuno può proporre il gioco di combattimento che vuole, e le nostre due protagoniste si sfidano a chess Boxing: uno sport nel quale si alternano un round di Boxe e uno di scacchi. Nella stessa piattaforma di YouFight! si può spendere il tempo libero in altri servizi di intrattenimento immersivi, da fruire in solitudine ma sempre sotto gli occhi di un pubblico.

Le due protagoniste si chiamano Kasparov e Deep Blue, nomi chiave per il transumanesimo. Nel 1997 lo scacchista Garry Kasparov sfidò il computer IBM Deep Blue. Si dice che Deep Blue fece una mossa particolare, dovuta a un errore di calcolo, e questa mossa mandò in tilt Kasparov, che iniziò a pensare che la macchina fosse troppo creativa, troppo umana per essere un computer, e abbandonò la partita. Anche la nostra Deep Blue fa un errore, non di calcolo, ma di umanità. La riparazione di questo errore è un atto poetico.

 

Interpretato da Alice Raffaelli Ondina Quadri Diretto e Ideato da Ana Shametaj Design del suono Interaction design Composizione Andrea Giomi Visual design Interazioni video Grafica Fabio Brusadin Mentor progettazione sistemi interattivi Stefano Roveda Costumi Set design Giulio Olivero Marialuisa Bafunno Design delle luci Dramaturg Riccardo Calabrò Sviluppo mobile app m0k1.pw Prodotto da Kokoschka Revival


 

Kokoschka Revival è un collettivo artistico interdisciplinare fondato a Milano nel 2013, la cui ricerca si muove trasversalmente in un dialogo tra teatro, cinema e musica sperimentale. Ad oggi le produzioni consistono in spettacoli teatrali, performance, film sperimentali e feste/happening. Gli spettacoli del collettivo sono stati prodotti in residenze nazionali e internazionali, soprattutto in Francia e Danimarca. Dal 2015 al 2017 il collettivo ha organizzato numerose feste e eventi performativi a Macao (Milano), proponendo una sua idea di programmazione artistica.

 

Il collettivo Kokoschka Revival è inserito in “Intercettazioni” –  Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con il contributo di Regione Lombardia, MiBAC e Fondazione Cariplo.

 

 

The last minutes before Mars
di e con Mammalian Diving Reflex

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In residenza dal 29 settembre al 19 ottobre 2019


 

The Last Minutes Before Mars è una combinazione di video 360 e performance dal vivo che include un gruppo di giovani: la prima squadra inviata per colonizzare Marte.

La compagnia performativa Mammalian Diving Reflex lavorerà con i giovani milanesi locali (un gruppo composto da alcuni studenti del Liceo Giulia Natta) per intervistare e documentare le loro vite reali – creando uno sguardo alla semplice banale bellezza della loro vita quotidiana sulla terra.

È una critica di coloro che suggeriscono che il futuro dell’umanità dipende dalla diffusione di se stesso in tutto l’universo.

Il progetto sostiene che è improbabile che si possano trovare soluzioni ai problemi terrestri su pianeti distanti con condizioni ostili. L’attuale ossessione per la colonizzazione di Marte è considerata una risposta in preda al panico per i difficili problemi che l’umanità deve affrontare sulla terra: i cambiamenti climatici, un ecosistema in collasso e il fatto che molti scienziati credono che siamo nel mezzo di un’altra estinzione di massa della vita sulla Terra , ecc. Ma piuttosto che cercare di superare i nostri problemi e, probabilmente, produrre una serie completamente nuova di problemi ancora più difficili, potrebbe essere meglio sistemarsi e capire come “terraformare” la terra, rendendola un habitat più ospitale per gli esseri umani e tutte le altre vite su cui facciamo affidamento. Perché rendere Marte più simile alla Terra quando c’è il compito di rendere la Terra più simile alla Terra?

La compagnia lavorerà  intervistando e girando con i giovani, per poi tornare all’inizio del 2020 per creare gli elementi di performance dal vivo che accompagnano il video 360.

 

Di Mammalian Diving Reflex Creazione e regia Darren O’Donnell Co-Direzione Konstantin Bock e Alice Fleming Consulenza Video 360° Fi Nicholson Assistenza Artistica Chiara Prodi Produzione Tina Fance Co-produzione ZONA K e FOG Triennale Milano Performing Arts con il supporto del Canada Council for the Arts Arts Abroad Co-Production


 

Mammalian Diving Reflex è una compagnia di Toronto conosciuta per l’ideazione di performance intellettualmente stimolanti. Nata nel 1993 sotto la direzione artistica dello scrittore e regista Darren O’Donnell, Mammalian Diving Reflex opera sulla dimensione privata e sociale del linguaggio, del pensiero e dell’informazione. La compagnia ha prodotto diversi lavori in Canada Giappone, Australia, Singapore, India, Stati Uniti, Irlanda, Inghilterra e in molti altri paesi d’Europa. Tra i loro progetti, vi sono Diplomatic Immunities, pppeeeaaaccceeeThe Children’s Choice AwardsWho Shot Jacques Lacan?Dare Night, Slow Dance with Teacher, Nightwalks with Teenagers. Haircuts by Children, presentato a Milano nel 2009 da Uovo performing arts festival, ha coinvolto i bambini di tutto il mondo in un workshop e in un’azione di taglio dei capelli in un vero salone da parrucchiere. La pratica artistica della compagnia riconosce una dimensione performativa in ogni gesto quotidiano ed esplora estetica e società, creando insolite alleanze tra il mondo dell’arte e quello dei giovani. La ricerca di Mammalian Diving Reflex si concretizza in performance, esperienze collettive, testi teorici e happening.

 

La compagnia Mammalian Diving Reflex è inserita in “Intercettazioni” –  Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con il contributo di Regione Lombardia, MiBAC e Fondazione Cariplo.

 

 

Padre d’amore, padre di fango
di e con Cinzia Pietribiasi

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In residenza dal 25 agosto al 1 settembre, dall’11 al 15 ottobre 2019
Restituzione pubblica 21 e 22 novembre 2019


 

La “storia” di un padre filtrata dalla memoria di una figlia.
Nessuna rappresentazione, nessun personaggio: una storia senza racconto, perché Padre d’amore, Padre di fango è vita presente.
È un porre domande, un problematizzare, attraverso il processo creativo. Non c’è alcuna interpretazione univoca, alcuna sintesi.
Si tratta di una visione/presentazione per frammenti, per immagini e suoni.
Un atmosfera onirica ma non distante.

La nuova tecnologia (dall’animazione digitale all’elaborazione in real time di dati, all’uso delle possibilità offerte dalla rete) garantisce immersione e interattività nella convinzione che lo spettatore/agente debba essere “accolto” e partecipe.
Se esiste un senso, l’unica salvezza risiede in un’inno collettivo alla vita.

concept Cinzia Pietribiasi


 

Cinzia Pietribiasi è nata a Vicenza nel 1979, ma vive in Emilia. E’ un’artista performativa che utilizza la multimedialità e soprattutto il linguaggio e le tecniche video sia come artista visiva, sia nel suo lavoro di regista con studenti delle scuole primarie e secondarie e con utenti psichiatrici. Nel 2012 il suo assolo Io sono qui è tra i semifinalisti di Premio Gd’A Emilia Romagna. Nello stesso anno ha fondato col marito Compagnia Pietribiasi/Tedeschi, una realtà indipendente ed autoprodotta. Le produzioni spaziano dal teatro multimediale al teatro civile: #MEMORIEDELSUOLO (2015-18) progetto site-specific sulle comunità e i luoghi; PUNTO TRIPLO (2015) uno spettacolo multimediale sul concetto termodinamico del punto triplo dell’acqua; BIOS (2014) una performance multimediale ispirata agli scritti di Julio Cortázar; FREEZE(2013) un dramma ispirato al lavoro dello psichiatra Ronald D. Laing.

 

Cinzia Pietribiasi è inserita in “Intercettazioni” –  Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con il contributo di Regione Lombardia, MiBAC e Fondazione Cariplo.

 

 

 

R 500 – Safari nel labirinto urbano #studio I e II. L’Isola che non c’è
di e con Michele Losi/ Pleiadi Art Productions

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In residenza dal 27 maggio al 3 giugno 2019 e dal 23 settembre al 2 ottobre 2019
Restituzione pubblica dal 3 al 6 ottobre 2019

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In residenza dal 13 al 22 ottobre 2020
Restituzione pubblica dal 23 al 25 ottobre 2020


Il progetto radius R500 è un esperimento con un esito. In questo esperimento scienza teatro e arte si fondono in un unico progetto. Siamo stati ispirati dal lavoro del professore di botanica. dr. Joop Schaminée. Egli ha indagato un miglio quadrato per un anno intero nella provincia di Zeeland, in Olanda. Insieme ad altri scienziati provenienti da diversi campi e facoltà, e anche alla gente locale, ha creato un libro. In questo libro tutto si è unito a tutte le storie e tutto ciò che è stato studiato. Tutti i fatti sono stati pubblicati e condivisi con la popolazione locale. Ne sono scaturiti un documentario e altre opere. Da fuori del miglio quadrato Joop Schaminee ha evidenziato  collegamenti con il resto del mondo. Storia e passato si sono uniti e la gente ha visto come quel piccolo mondo avesse legami con il resto del mondo.

Con i progetti Radius 500 facciamo la stessa cosa, lavorando con cultura e scienza, esperti locali e gente del posto. Stiamo mappando l’intero raggio di 500 metri. La mappatura del cerchio viene fatta con le persone che vivono qui e con studenti e artisti. La mappatura avrà forme e risultati diversi. Stiamo raccogliendo storie, manufatti e tutto ciò che c’è. Cerchiamo di creare più dati con diversi oggetti di ricerca su ciò che le persone possono fare da sole. Proviamo a vedere se ci sono collegamenti con il resto del mondo. Con tutti i materiali che troviamo e raccogliamo. Faremo mostre, opere d’arte e teatro raccontando storie, realizzando passeggiate sonore e molto altro. Condividiamo tutte le cose che troviamo e le lasciamo nell’R500 perché le abbiamo trovato qui. Ogni luogo è unico al mondo, devi solo cercarlo.

R500 in 7 passaggi

  1. Per raccogliere: raccogliamo ogni tipo di informazione (storie, fotografie, libri, etc).
  2. Per articolare: cerchiamo di articolare ciò che abbiamo raccolto e decidiamo dove zoomare. Questo è l’inizio della realizzazione della trasformazione artistica del progetto.
  3. Per collegare: creiamo un collegamento con le persone, le associazioni, le istituzioni, i commercianti e gli imprenditori rilevanti nel raggio.
  4. Per rappresentare: creiamo e sviluppiamo interventi teatrali e artistici.
  5. Per mostrare: mostriamo ciò che abbiamo trovato e lo condividiamo con le persone locali che iniziano a loro volta una propria produzione.
  6. Causa: indaghiamo ciò che abbiamo scoperto con degli scienziati, riflettendo con le comunità ed i principali stakeholder. Ci sarà una valutazione di ciò che è stato già realizzato e di ciò che è opportuno indagare per il futuro.
  7. Per continuare: cosa abbiamo provocato e come potremo procedere in futuro? Dobbiamo decidere insieme alla comunità locale e agli scienziati su come continuare.

 

Un progetto di Pleiadi, Campsirago Residenza in collaborazione con ZONA K (I), The Intrnational Accademy for Natural Arts (NL), BAM – Biblioteca degli Alberi Milano (I) Con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire) Artistic and scientific team Michele Losi, Sjoerd Wagenaar, Sofia Bolognini, Liliana Benini, Luca Maria Baldini, Emilio Padoa Schioppa, collettivo Studio Pasta Madre


 

Pleiadi Art Productions nasce nel 2015 in seno a Campsirago Residenza. È un progetto di produzione aperto e multidisciplinare che prende vita dall’esperienza teatrale e performativa di Michele Losi e dall’esperienza artistica dell’attrice Mariasofia Alleva, insieme a Riccardo Calabrò, drammaturgo, Marialuisa Bafunno, scenografa, Stefania Coretti, costumista e artista visiva, Alberto Sansone, videomaker, Diego Dioguardi, sound designer, musicista e dj. È incentrato sulla sperimentazione nell’ambito della performing art, del teatro nel paesaggio e delle produzioni site-specific. Pleiadi è un luogo aperto ad artisti di diverse discipline e provenienze che condividono l’intento di creare Arte anche per coloro che non sono soliti frequentarla: per chi, ad esempio, a teatro non è mai entrato o ha smesso di entrare.

 

Il progetto Pleiadi Art Productions è inserito in “Intercettazioni” –  Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con il contributo di Regione Lombardia, MiBAC e Fondazione Cariplo.

 

 

Ti voglio un bene pubblico
di e con Elisabetta Consonni

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In residenza dal 19 al 22 maggio, dal 22 al 27 luglio e dal 21 al 27 settembre 2019
Restituzione pubblica 28 e 29 settembre 2019 – Via Padova e limitrofe –

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In residenza dal 26 luglio al 1 agosto e date da definire a ottobre 2021
Restituzione pubblica nel 2022 – quartiere Isola e zone limitrofe –


“Il primo che, avendo cintato un terreno, pensò di dire ‘questo è mio’ e trovò delle persone abbastanza stupide da credergli, fu il vero fondatore della società civile. Quanti delitti, quante guerre, quanti assassinii, quante miserie ed errori avrebbe risparmiato al genere umano chi, strappando i piuoli o colmando il fossato, avesse gridato ai suoi simili: ‘Guardatevi dal dare ascolto a questo impostore! Se dimenticate che i frutti sono di tutti e la terra non è di nessuno, siete perduti!’” (J.J. Russeau Origine della disuguaglianza, 1754)

Ti voglio un bene pubblico è un gioco urbano che riflette su infrastrutture di divisione quali cancelli, muri, recinti. Tanto di quello che ci circonda è fatto di muri e recinzioni; capirne il senso, di volta in volta, è una pratica civile necessaria. Significativo osservare che l’ articolo del codice civile che regola la costruzione di recinzione di fondi per definire la proprietà privata viene definito ‘ius escludendi alios’: determinare il proprio escludendo l’altro.
Quando un muro smette di proteggere e comincia a dividere, segregare ed escludere? E quando ad essere recintato è uno spazio pubblico di cui si limita l’accessibilità quanto di pubblico rimane di quello spazio pubblico? Posto un muro, quanto di quello che c’e’ dietro non possiamo conoscere?

 

Ideazione e direzione Elisabetta Consonni In collaborazione con Sara Catellani Consulenza sociologica Adriano Cancellieri Consulenza artistica Cristina Pancini Sviluppo e promozione Vittoria Lombardi/cultureandprojects


 

 

Elisabetta Consonni è attiva nella riflessione e pratica di come l’arte possa essere detonatore di cambiamento sociale a partire dal 2014 con Ergonomica, contenitore di ricerca per la relazione del corpo con lo spazio urbano. Nell’ambito di tale ricerca, accompagna lo studio teorico alla realizzazione di azioni come: “We want to become architecture” e “Go with the flow” ( Polonia, 2014), la costruzione coreografata di “Pompenpurg Park” (Rotterdam, Biennale di Architettura 2014), “Il secondo Paradosso di Zenone” ( Milano, 2016), “Abbastanza Spazio per la più tenera delle attenzioni” (progetto per la Biennale Danza 2016). Cura il simposio Spazio Ergonomico presso la Biennale Danza 2016.

 

Elisabetta Consonni è inserita in “Intercettazioni” –  Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con il contributo di Regione Lombardia, MiBAC e Fondazione Cariplo.

 

 

Trials of money (Preliminary Hearing)
di e con Christophe Meierhans

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In residenza dal 26 marzo al 9 aprile 2019
Restituzione pubblica 31 marzo 2019


Trials of Money trasforma il teatro in una corte di giustizia che non esiste ancora. Il lavoro vuole invitare il suo pubblico a prendere parte al Tribunale Speciale per le Persone Semi-Umane per intraprendere il processo, non di un soggetto umano, né di un’entità legale, ma di una “cosa” – la cosa molto complessa che più comunemente chiamiamo “denaro”.

Il denaro che usiamo quotidianamente può essere ritenuto responsabile dello stato disastroso del mondo di oggi? Trials of money sfida l’idea che il denaro sia solo uno strumento, o un mezzo al servizio delle intenzioni umane. Propone un’altra lettura del rapporto che l’uomo ha con il sistema monetario che ha inventato per se stesso.
Il denaro è una rete, un insieme di leggi e convenzioni, una fiducia istituzionalizzata, un mezzo, un fine, carta, metallo, carte di plastica, debito, potenziale, desiderio… L’imputato in questo processo può essere indicato, ma risiede anche dentro di noi tutti. È fatto dei valori che gli assegniamo; esiste e agisce solo attraverso di noi, per procura. Come facciamo a fare un processo se tutti i presenti in aula sembrano essere coinvolti con l’accusato? Come possiamo chiamare il denaro a rispondere dei suoi atti se non può parlare con la propria voce? Trials of Money è un tentativo di guardare alla nostra responsabilità collettiva come un unico essere identificabile.

Il lavoro è strutturato intorno alle testimonianze di dieci testimoni: uno psicologo, un ex banchiere, un impiegato della Banca Nazionale Svizzera, un senzatetto, un ricco filantropo, un nativo americano, un professore di economia, un abitante di un kibbutz e un criminologo. Il processo al denaro è condotto come un esercizio collettivo che coinvolge sia gli interpreti che il pubblico nell’esame del caso. Basandosi su interviste a una grande varietà di persone, gli interpreti consegnano le loro testimonianze rispondendo a qualsiasi domanda che gli spettatori vogliano porre loro.
Tutti i presenti nel Tribunale Speciale per i Semi Umani prendono liberamente la posizione di accusa o di difesa, in base alle loro convinzioni e influenzati dal corso del procedimento. Il denaro viene processato di nuovo ad ogni esibizione, con le accuse di frode, estorsione, non assistenza ad una persona in pericolo, incitamento all’odio e schiavitù. Se il denaro viene riconosciuto colpevole, ci lascia con la problematica questione di quale possa essere la giusta condanna per esso.

Concetto e realizzazione Christophe Meierhans Performance Christophe Meierhans, Luca Mattei Drammaturgia Bart Capelle Con la partecipazione di Shila Anaraki, Jochen Dehn, Adva Zakai Scenografia Decoratelier Jozef Wouters Disegni Giammarco Falcone Microfoni a spada laser Alexis Pawlak, Gaia Carabillo Costumi Sofie Durnez, Valerie Le Roy Disegno Luci Luc Schaltin Consulenza monetaria Olivier Auber Produzione HIROS, Elisa Demarré Co-produzione AUAwirleben (Berna), BIT Teatergarasjen (Bergen), BUDA (Kortrijk), FAR° (Nyon), Kaaitheater (Bruxelles), Nouveau Théâtre de Montreuil (Parigi), Teatro Maria Matos (Lisbona), Vooruit (Gent), ZONA K (Milano) Con il sostegno di Vlaamse Gemeenschap, ProHelvetia


 

Christophe Meierhans (Geneva; Brussels) lavora con e attraverso la performance, lo spazio pubblico, l’installazione, il suono, la musica e il video. Il suo lavoro consiste soprattutto nello sviluppare strategie di intervento nella vita quotidiana, attraverso la manipolazione di convenzioni accettate, abitudini sociali o usi semplici. I frammenti di realtà diventano la cornice per operazioni artistiche in grado di ridirezionare la banalità al fine di farla riapparire sotto angolazioni inattese. Il suo lavoro solleva questioni sulle norme e le convenzioni, confondendo un contesto casuale con altri diversi, e mettendo a confronto lo spettatore con qualcosa di altro, con la stranezza di essere nel posto “sbagliato”, o la possibilità che il luogo possa diventare qualcosa di diverso. Nel 2015, presenta a Santarcangelo il progetto Some use for your broken clay pots.

 

Christophe Meierhans è inserito in “Intercettazioni” –  Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con il contributo di Regione Lombardia, MiBAC e Fondazione Cariplo.

 

Bilderatlas
di e con CIRCOLO BERGMAN

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In residenza nei giorni 1, 2, 4, 8, 9, 10, 12, 13 novembre e 4, 6, 7, 8, 13, 20, 21 dicembre 2018
Restituzione pubblica dal 15 al 18 novembre 2018


La memoria è una storia di fantasmi per adulti.  Aby Warburg

La vita privata altro non è che quella zona di spazio, di tempo, in cui io non sono un’immagine, un oggetto – ma ciò che devo difendere è il mio diritto politico di essere un soggetto. Roland Barthes

Alla sua morte nel 1929 lo storico dell’arte Aby Warburg lasciò un’opera incompiuta: l’Atlante della Memoria (Bilderatlas Mnemosyne): una serie di pannelli composti da montaggi fotografici, riproduzioni di opere d’arte, fotografie autografe e pagine di libri. Warburg era convinto che gli archetipi attraversassero la storia incarnandosi nelle immagini.

Oggi cerchiamo di comporre l’archetipo che vorremmo essere sulla tavola virtuale di Instagram. Di fronte alla moltiplicazione dei corpi in una galleria di riproduzioni, inseguiamo i fantasmi del desiderio. L’immagine ci sottrae alla morte ed entra in cortocircuito con il tempo.

Bilderatlas di Circolo Bergman è un’azione scenica modulare, divisa in tavole autonome e interdipendenti, che possono essere montate, smontate e ricostruite in spazi teatrali e non, alla ricerca di un atlante pervasivo in cui lo spettatore possa specchiarsi e moltiplicare sé stesso. Partendo dal dato biografico e dal rapporto con l’immagine dei performer coinvolti, lo spettacolo compie un viaggio confrontandosi coi diversi media che riproducendo il mondo creano il nostro immaginario.

Il rapporto di una “ninfa contemporanea” con la propria autorappresentazione sui social apre uno sguardo a ritroso nel tempo: dalle immagini visualizzate sullo schermo del nostro smartphone si passa alla definizione dei corpi nelle fotografie analogiche e negli strumenti di riproduzione istantanea come le Polaroid; dalla fotografia come mezzo di riproduzione della realtà che ha caratterizzato il Novecento si arriva a inseguire l’origine della visione nel colore e nelle opere pittoriche d’arte antica.

Il riflesso della rappresentazione ha sempre una risonanza nel corpo. In questa amplificazione della soggettività Bilderatlas va alla ricerca degli archetipi del nostro tempo.

 

concept Paolo Giorgio un progetto di Sarah Chiarcos, Paolo Giorgio, Marcello Gori regia Paolo Giorgio musica originale Marcello Gori allestimento e luci Sarah Chiarcos visual Dario Serio foto di scena Jo Fenz produzione Circolo Bergman _ Casa degli Alfieri testi intimamente condivisi con Sarah Ātman (e altre figure in corso di definizione)


 

Circolo Bergman
È un collettivo che si muove fra la creazione di un repertorio di drammaturgia contemporanea e la sperimentazione in area performativa, declinando nuovi formati di scrittura attraverso diversi media, con un particolare interesse per progetti site-specific. La modalità di lavoro parte da una progettazione orizzontale condivisa fra artisti e professionisti coinvolti in ciascun progetto, per arrivare in un secondo tempo a una definizione dei compiti e delle responsabilità operative.
Agisce in diversi territori, partendo dallo spettacolo dal vivo per abbracciare percorsi curatoriali, espositivi o editoriali. A seconda della natura specifica di ogni progetto, il collettivo si apre alla collaborazione con altri professionisti (videomaker, curatori, artisti, critici, attori, performer, danzatori), così come con non-professionisti. Ha prodotto gli spettacoli: Werther, o dell’assoluto (Teatro i, 2014), La cosa peggiore che possa capitare a un cane (esperimento di scrittura collettiva di Sarah Chiarcos, Festival Mixitè, 2015), Fondamenta (Teatro Ringhiera, 2015), Calcografia (produzione Circolo Bergman-Teatro i), Macinante (produzione Circolo Bergman- Casa degli Alfieri, commissione del Festival Pergine Spettacolo Aperto, 2016), Pergine, via San Pietro 4 (produzione Circolo Bergman- Casa degli Alfieri, commissione del Festival Pergine Spettacolo Aperto, 2017).
Circolo Bergman è composto da: Paolo Giorgio, regista e drammaturgo;  Sarah Chiarcos, drammaturga e responsabile degli allestimenti; Marcello Gori, musicista, drammaturgo, responsabile del suono.

 

Il collettivo Circolo Bergman è inserito in “Intercettazioni” –  Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con il contributo di Regione Lombardia, MiBAC e Fondazione Cariplo.

 

 

 

 

 

 

 

L’uomo che cammina
di e con DOM- Leonardo Delogu e Valerio Sirna

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In residenza dal 30 marzo al 13 aprile 2018
Restituzione pubblica  20 – 21 e dal 24 al 28 ottobre 2018


L’arte sta in far si che tutto sia falso e paia vero.
L’arte sta in far si che tutto sia vero e paia falso.
« il realismo è l’impossibile » – W. Siti               

 

Un uomo percorre la città passeggiando. Attraversa una varietà di spazi che si susseguono all’interno di un ininterrotto piano sequenza – una stazione, una caverna, un campo incolto, una piscina pubblica, un centro commerciale, una fabbrica abbandonata, un lunapark, un night club, un orto, un cavalcavia, il letto di un fiume, un caseggiato popolare, una piazza – e che si ricompongono in un trittico quasi ultraterreno.

Durante questo tragitto il frammento di una vita si dispiega: un pomeriggio d’estate dall’andamento sospeso, la figura di un uomo umbratile e sfuggente, calato in un gioco di apparizioni e depistaggi narrativi. Attraverso il suo viaggio il paesaggio si apre e si svela agli occhi del pubblico che lo segue a distanza, come a spiarlo, in bilico tra identificazione e distacco.

A partire dalla graphic novel L’uomo che cammina di Jiro Taniguchi, DOM- costruisce una drammaturgia di spazi in cui esplorare il confine tra urbano e terzo paesaggio:  addentrandosi sempre più profondamente nella sostanza dei luoghi, l’esperienza viva del cammino diventa il pretesto per una tensione ineliminabile col reale.

 

creazione e drammaturgia spaziale a cura di DOM-  Leonardo Delogu, Valerio Sirna, Helene Gautier regia Leonardo Delogu, Valerio Sirna prodotto da Teatro Stabile dell’Umbria, Sardegna Teatro, ternifestival, santarcangelo 16, Teatri di Vetro con il sostegno di OSM/occhisulmondo con Dario Guardalben o Maurizio Lupinelli o Alberto Massazza nel ruolo del protagonista e con Helene Gautier collaborazione Maël Veisse e Vincenzo Scalera  organizzazione Francesca Agabiti, Giulia Mereghetti grafica Valerio Sirna, Francesca Mautone liberamente ispirato al fumetto di Jiro Taniguchi – L’uomo che cammina

ogni allestimento, a seconda delle caratteristiche del territorio, si avvale anche della collaborazione con associazioni culturali, comitati di quartiere, centri anziani, scuole, centri per il sostegno ai migranti, corsi di danza e di teatro, bambini, gatti e piccioni

 


DOM- è un progetto nato nel 2013 dalla collaborazione tra gli artisti Leonardo Delogu, Valerio Sirna ed Hélène Gautier. Indaga il linguaggio delle performing arts, con una particolare attenzione alla relazione tra corpo e paesaggio, e si impegna nella trasmissione di peculiari pratiche di abitazione, legate allo spazio e al tempo della creazione artistica. DOM- costruisce eventi performativi, seminari, camminate, scritti, giardini, installazioni, video, reportage fotografici.

 

Il progetto DOM- è inserito in “Intercettazioni” –  Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con il contributo di Regione Lombardia, MiBAC e Fondazione Cariplo.

Between me and P
di e con FILIPPO CEREDI

Sorry, this entry is only available in Italian. For the sake of viewer convenience, the content is shown below in the alternative language. You may click the link to switch the active language.

In residenza dal 29 al 31 gennaio, dal 7 al 14 febbraio, dal 26 al 27 febbraio e dal 10 al 12 maggio 2018
Restituzione pubblica dal 2 al 4 marzo 2018


Between me and P. nasce dalla radicale esigenza di riappropriazione di una storia famigliare.
Pietro sparì volontariamente nel 1987 all’età di 22 anni, senza lasciare tracce.

Dopo venticinque anni Filippo, il fratello minore, ha avviato una lunga ricerca per tentare di avvicinarsi a lui e capire cosa lo portò alla decisione di sparire. La ricerca è un tentativo di portare luce su un’assenza silenziosa e pervasiva, e la sua elaborazione scenica una possibilità di trasmettere questa storia, che parla profondamente al presente individuale e collettivo.

Filippo siede a una scrivania nella parte anteriore dello spazio scenico. Da lì opera sul computer, lo scanner e sui materiali visivi contenuti in un faldone.

Il pubblico segue la narrazione della storia attraverso la proiezione sulla parete di fondo, che riproduce lo schermo del computer. Brevi testi vengono scritti, file audio e video vengono riprodotti: riprese  realizzate da Filippo, stampe d’epoca realizzate da Pietro, autoritratti e testimonianze rilasciate da amici e parenti. Attraverso questi contenuti un ritratto di Pietro è tracciato passo dopo passo, aspetti divergenti della sua storia emergono e la sua decisione di lasciarsi tutto alle spalle diventa leggibile.

Nel corso della performance Filippo dispone sul pavimento oggetti provenienti dal faldone e da una borsa. Fotografie scattate da Pietro, i suoi libri e altri materiali visivi sono usati per costruire lo spazio scenico e alla fine della performance il pubblico viene invitato a dare uno sguardo ravvicinato a questa composizione.

Between me and P. vuole diventare una performance che include video, fotografia, registrazioni audio, musica, danza e manipolazione dal vivo di materiali d’archivio.

 

di e con Filippo Michelangelo Ceredi tutorDaria Defloriannell’ambito della residenza artistica Officina LachesiLAB accompagnamento alla realizzazione Alessandra De Santis e Attilio Nicoli Cristiani accompagnamento alla coreografia Cinzia Delorenzi assistenti al progetto Clara F. Crescini, Sara Gambini Rossano, Francesca S. Perilli produzione Filippo Michelangelo Ceredi, Teatro delle Moire / Danae Festival – 2016 con il sostegno di ZONA K


 

Filippo Michelangelo Ceredi è nato a Locarno nel 1982. Cresce e studia a Milano, dove si laurea in filosofia con una tesi sulla “Funzione delle passioni e della violenza nella tragedia greca”. Lavora con Karta Film, come assistente alla regìa di Marco Bechis nel film Il sorriso del capo (2011), in collaborazione con Istituto Luce, e nella serie-web Il rumore della memoria (2014). Collabora con Iacopo Patierno alla realizzazione dei video per Il teatro fa bene (2016), progetto finalizzato alla diffusione di messaggi sanitari in Mozambico attraverso il teatro. Accanto all’attività di videomaker, sviluppa una formazione da performer seguendo i laboratori del Teatro delle Moire e lavorando come assistente di progetti teatrali (Remote Milano dei Rimini Protokoll, 2014-2015; Sante di scena di Teatro delle Moire e Cinzia Delorenzi, 2015). All’Isola Kult Festival 2016 presenta Staring Backwards, il suo primo progetto performativo collettivo in collaborazione con Alessio Calciolari e Cinzia Delorenzi e nello stesso anno a Danae Festival debutta con la performance solista “Between Me and P.”, presentata successivamente a Santarcangelo Festival 2017.

 

Filippo M. Ceredi è inserito in “Intercettazioni” –  Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con il contributo di Regione Lombardia, MiBAC e Fondazione Cariplo.

 

 

 

Muna Mussie (IT)

If I close my eyes and try to define my image, what do I see?
A blind mirror, a lack.
No one is master of their own image because it implies a co-relation.
What is immediate – my body, my image – is distant from me.

With Curva Cieca Muna Mussie represents this lack together with Filmon Yemane, a boy blind since the age of twelve. The fulcrum of the performance is the discovery of Muna’s mother tongue, in a dialogue between the word, sign, form and meaning. On stage, Filmon’s voice gives lessons in the Tigrigna language with the help of images from an alphabet book. The performer’s body will attempt to move within the sinuosity of this alphabet in a sort of dynamic mimesis, trying to cross the sign and incorporate it to extract another meaning.

 

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Info: performance – duration 40 min. – in Italian with English subtitles

Tickets: full price 15,00 euro – reduced price 10,00 euro (under 26/over 65)

ZONA K membership card compulsory, for this performance the card is free, apply now
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with Muna Mussie and words by Filmon Yemane video editing Lino Greco production Short Theatre, ZONA K, Santarcangelo Festival, Spazio Kor, City of Ebla with the support of Xing with the support of Fondazione Nuovi Mecenati and Teatro di Roma – Teatro Nazionale

**Performance included in “IntercettAzioni” – Centro di Residenza Artistica della Lombardia: a project by Circuito CLAPS and ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, with the contribution of Regione Lombardia, MiBACT and Fondazione Cariplo.

 

BIO

Muna Mussie (Eritrea 1978) began her artistic career in 1998, training and working as an actress-performer with Teatrino Clandestino until 2001. In 2002 she attends the European Course of high formation for the actor, conducted by Cesare Ronconi of Teatro Valdoca and continues the collaboration as actress until 2010. From 2001 to 2005 she was a founding member of the research collective Open, where, following the performance “opentolikemunamussie” (2005), she began to develop a desire to investigate stage modes. Muna Mussie’s work, between gesture, vision and words, investigates the languages of the stage and the performing arts to give form to the tension that arises between different expressive poles. Her productions include: Più che piccola, media (2007), Con Permesso (2008), site-specific project Galata Perform Istanbul, Ti ho sognato, ma non eri il protagonista (2010). Together with Flavio Favelli she is the author of the FFMM clothing collection (2007-2009). Among her international projects: Monkey See, Monkey Do (Chapter I-II, 2011-2012); followed by the installation and performance Milite Ignoto (2015) and the performance Oasi (2018), which investigate ghostly apparitions and minor history. Among her object-based interventions, the project Punteggiatura (2018) based on the practice of sewing, which sees language as a political-affective space, is noteworthy. Curva (2019), Curva Cieca (2021), Bologna St.173 (2021), Bientôt l’été (2021), Oblio (2021).
Her work has been presented at Art Fall/PAC Ferrara, Xing Raum and Live Arts Week Bologna, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Torino, Museo Marino Marini Firenze, Workspace Brussels, MAMbo Bologna, Màntica Cesena, proprio dello stare in Santarcangelo Festival, Viafarini Milano, Ipercorpo Festival, Museion Bolzano, Festival Pergine Spettacolo, Sale Docks Venezia, ERT Bologna, Biennale Atlas of Transitions, Vie Festival Modena, Artcity Bologna, Manifesta 2020 Marsiglia, Archive Books Milano, SAVVY Contemporary, Short Theatre.

Filmon Yemane has been living in Bologna since 2008 and holds a degree in International and Diplomatic Sciences. He also took part in several cultural activities and artistic projects, such as a docu-film with the ZimmerFrei collective within the project Atlas of Transitions.

Corps Citoyen (IT/TN)

An audition.
An actor alone in a western scene.
Rehearsing, singing, training.
Rehearsing for the role of the hero.
But the role is not written for him.

The Others لخرین is an acid dialogue, a light and ironic work on the perception of the Other than us that moves in a hybrid territory: banal, vulgar and direct images and songs alternate with stories rooted deep in our western mentality and identity.

In a subtle balance between fiction and reality, it exposes the power device underlying the Orientalist representation of the Other, starting from the representation par excellence, stage fiction. An off-screen voice comments, gives instructions, reminds of limits and modalities. The audience is an integral part of the game. Crossing different genres, from cinema to docu-fiction, from classical theatre to advertising, Corps Citoyen reveals colonial paternalism hidden in disguise while reaffirming the right to its presence on stage of a different possible narration.

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Info: performance – duration 45 min. – in Italian and Tunisian language

tickets 15 euro – reduced 10 euro (students/ under 26/over 65)

ZONA K membership card compulsory 2 euros, apply now
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With Rabii Brahim, Marko Bukaqeja, Anja Dimitrijevic Voice-off Marko Bukaqeja, Carmelo Crusafulli, Anja Dimitrijevic, Giacomo Martini, Anna Serlenga, Chiara Stoppa, Ilaria Zanotti Performers on video Wassim Ghrioui, Alesa Herero, Nidhal S’hili, Nour Zrafi Scenic space Manuel D’Onofrio and Paola Villani Lights and video Manuel D’Onofrio Dramaturgy Bruna Bonanno Costumes Salah Barka Cultural advisor Viviana Gravano Organisation and promotion Vittoria Lombardi / cultureandprojects Set photos Luca Centola, Matteo Ceschi, Federico Garibaldi Direction Anna Serlenga With the support of IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia, mare culturale urbano/ Qui e Ora residenza teatrale / COX 18 Crowdfounders Roberta Bruzzechesse, Ferdinando Brunetti, Giada Cipollone, Aurora Diotti, Chiara Giubilaro, Erica Grossi, Virginia Martinez Ojosnegros, Anna Kasten, Marta Paoletti, Letizia Paoletti, Carla Tulipano

**Performance included in “IntercettAzioni” – Centro di Residenza Artistica della Lombardia: a project by Circuito CLAPS and ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, with the contribution of Regione Lombardia, MiBACT and Fondazione Cariplo**.

 

BIO
Corps Citoyen is a multidisciplinary artistic collective based in Tunis and Milan. The collective’s practice is composed of different disciplinary tools (dance, theatre, poetry, video, animation, writing and anthropological research) to create new contemporary narratives. The aim of the group is to strengthen the values of citizenship through artistic practice, training, research and the active participation of civil society in order to promote political and social change. Corps Citoyen because the main objective of the group is to activate social reflection through the expressive potential of art and the body in particular, the territory of a biopolitical battle and space for creative resistance.

 

Marilyne Grimmer (FR)

Marilyne Grimmer is a French photographer and visual artist living in Brussels (Belgium).

Saluti da… (Greetings from…) is a participatory photographic project that investigates the relationship of each and every one of us with the here and the elsewhere.
Grimmer met with the inhabitants of Pergine Valsugana, Milan, Modena, Gradisca and Campsirago (Lecco), immortalising them in public space and teleporting them to memories of the past or places of dreams through photo montage.

The result is an exhibition of images that can be admired in the foyer of ZONA K and a series of surreal postcards to collect.

Tiziana Freti, Maria Luisa Galelli, Melitta Manca and the legendary Michele Giammello were photographed for the Milan stage.

 

***People-specific creation for OPEN CONTEMPORARY CREATION***

 

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Vernissage: Wednesday, 20 October, 19.00 hrs.

Exhibition opening times: from 10.00 to 13.00 and from 15.00 to 20.00 – closed on Mondays

Admission to the exhibition is limited and free of charge, reservation is mandatory on biglietti@zonak.it

ZONA K membership card compulsory (2 euros), apply now

Admission to the exhibition is limited and free of charge, reservation required at biglietti@zonak.it

ZONA K membership card required 2 euros, apply now
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Photo Marilyne Grimmer

 

BIO
Marilyne Grimmer is a French visual artist living in Brussels, Belgium. She alternates between personal projects as a photographer, participatory projects with diverse audiences, collaboration as a scenographer for theatre companies, installations and performances with the Repondeur automatik collective. The construction of mental and physical space and the issues of participation, collaboration and accessibility to all audiences have an important place in her work.

 

 

Digital Residencies Week

After a year of work carried out in close contact with the project tutors, Laura Gemini, Anna Maria Monteverdi and Federica Patti, experts in digital creation, the winning artists of the 2021 Digital Residencies call Chiara Taviani, Lilliú – ØNAR – Lapis Niger, Jan Voxel, Lorenzo Montanini with Simona Di Maio and Isabel Albertini, Margherita Landi and Agnese Lanza, fuse*, Mara Oscar Cassiani, open their creative process to the audience.

 

Buy tickets on the Digital Residencies website no later than 3 p.m. on the day of the event

 

From Monday 22 to Sunday 28 November, one episode per day, 4 p.m.
Lorenzo Montanini, Simona Di Maio, Isabel Albertini
Into The Woods – la finta nonna
duration: 10 min per episode
Project for the younger generation, aged 7 and over
With a single ticket you can access all the episodes which, once published, will remain available on the following days until 28 November.

From Monday 22 to Sunday 28 November, one episode a day, at 6 p.m.
Chiara Taviani
Whatever Happens in a Screen Stays in a Screen
duration: 8 min per episode
With a single ticket you can access all the episodes which, once published, will remain available on the following days until 28 November.

Monday 22 November, 7 pm
Margherita Landi and Agnese Lanza 
Dealing with Absence
duration: 20 min
The content will remain accessible until Sunday 28 November.

Wednesday 24 November, 21:00
Jan Voxel (Lorenzo Belardinelli, Cinzia Pietribiasi and Lidia Zanelli)
Olga legge i critters
extract from the project “The critters room
duration: 30 min
in collaboration with Mikroradio

Thursday 25th November, 8:30 pm
fuse*
Sàl / Rite studio 0.2
duration: 75 min

Friday 26 and Saturday 27 November, 6:30 pm
Giacomo Lilliù, Lapis Niger, ØNAR Collective, MALTE
WOE – Wastage of Events
duration: 40 min

Sunday 28 November, 18:00
Mara Oscar Cassiani
I Am Dancing in a Room _ La Fauna 2k21
duration: 45 min

 

Talk
Tuesday 23 November, 19:00 (free access)
“Dust and data: cosa sappiamo delle polveri sottili” 
on You Tube and social channels of Jan Voxel and AMAT

Wednesday 24 November, 18:00 (free access)
“La realtà come relazione: Sàl | Studio 0.2”
on the social channels of Armunia and La Corte Ospitale

Thursday 25th November, 19:00 (free access)
“Occuparsi dell’aria: l’attivismo ambientale nell’Antropocene”
on You Tube and social channels of Jan Voxel and AMAT

Friday 26 November, 21:00 (free access)
“I am dancing in a room, La Fauna 2k21; Wi-Fi performance, memestetica e Tik Tok liveness” 
on You Tube and social channels of Teatro della Tosse

 

 

The Digital Residencies project was born in 2020 from an idea of the Centro di Residenza della Toscana (Armunia, CapoTrave/Kilowatt), which since then has extended the partnership to Cooperativa Anghiari Dance Hub, Associazione Marchigiana Attività Teatrali AMAT, ATCL Associazione Teatrale dei Comuni del Lazio per Spazio Rossellini, Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna (L’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, La Corte Ospitale di Rubiera), Fondazione Luzzati Teatro della Tosse di Genova, Associazione ZONA K di Milano.
The aim is to stimulate performing arts artists to explore the digital space, as a further or different declination of their authorial research.

 

2021: I PROGETTI SELEZIONATI   

 

CHIARA TAVIANI: DIARIO DI BORDO

 

MARGHERITA LANDI E AGNESE LANZA: DIARIO DI BORDO

 

GIACOMO LILLIÙ, LAPIS NIGER, COLLETTIVO ØNAR, MALTE: DIARIO DI BORDO

 

FUSE*: DIARIO DI BORDO

               

 

JAN VOXEL (Lorenzo Belardinelli, Cinzia Pietribiasi e Lidia Zanelli): DIARI DI BORDO

         

                

 

 

 

Rimini Protokoll (DE)

THE WALKS is an app with a series of walks by German theatre company, Rimini Protokoll. Each walk is a short audio experience for a specific place in your city, and an invitation to rediscover and interact with your environment.

It takes approximately 20 minutes to do an audio walk. Get going whenever you want. You decide how many of the walks you’d like to do and in what order. The stories and soundscapes in the short audio experiences are global in scope. “The Walks” connects people around the world in a local experience via the fundamental human action of walking.

Walking in public gained new meaning with the COVID-19 pandemic. An ancient, daily ritual became an integral part of the new normality. People meet, walk, stroll through neighborhoods, play in landscapes, and perceive their environment anew with every stride.

THE WALKS understands walking as a theatrical scenario – an audio-guided walk in parks, a staged walk in supermarkets or timed interactions on riverbanks. In every city, voices, sounds, and music turn familiar places into sites and landscapes into stages step by step through storytelling, dialogical situations, choreographic discoveries, or musical and rhythmic variations on walking. The title of every walk indicates where or how to do it: “Walk for a cemetery,” “Walk along the water,” or “Walk around a roundabout.”

THE WALKS is a production of Rimini Apparat co-produced by ZONA K

 

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App info: “The Walks” is a smartphone app that you can download from the App Store or Google Play at a cost of xxxx euro. To start The Walks, you will receive an activation code when you purchase your ticket, which you will enter into the app.

Technical requirements: In order for the app to run smoothly, you need to have a current operating system (5 or later for Android or 13 or later for iOS). You will need 100 MB of storage space on your device to install “The Walks” app.
“The Walks” is an invitation to walk at different speeds and intensities. More detailed information on each walk is available in the app.

Access code for the walks: only on zonak.co.uk, ticket €6. After purchasing, you will receive an access code for the walks in the app by email.

Audience members who purchase a ticket to FASE NOVE // Assolo Urbano will receive a link to Rimini Protokoll’s The Walks App and its access code for free via e-mail.

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Written and directed by Helgard Haug, Stefan Kaegi and Daniel Wetzel – Concept and dramaturgy  Cornelius Puschke  App Developers Steffen Klaue and Alexander Morosow – Sound/Composition Frank Böhle – Graphic design  Ilona Marti  – Production Manager  Maitén Arns – Worldwide Producing Partners:Creart Teatrelli, BorderLight International Theatre + Fringe Festival | Cleveland, European Forum Alpbach, Hellerau – Europäisches Zentrum der Künste, Verbier Art Summit, ZONA K, Festival PERSPECTIVES

 

 

BIO
Helgard Haug, Stefan Kaegi and Daniel Wetzel founded the theatre-label Rimini Protokoll in 2000 and have since worked in different constellations under this name.  Rimini Protokoll often develop their stage-works, interventions, performative installations and audio plays together with experts who have gained their knowledge and skills beyond the theatre. Furthermore, they like to transpose rooms or social structures into theatrical formats. Many of their works feature interactivity and a playful use of technology.

On top of that, Rimini Protokoll received the Mülheimer Dramatikerpreis for “Karl Marx: Das Kapital, Erster Band”, the German theatre award Faust, the Grand Prix Theatre from the Swiss Federal Office for Culture, the European Theatre Award, the Silver Lion at the Theatre Biennale in Venice, as well as the German Audio Play Award and the War Blinded Audio Play Prize.

Since 2003, the production office of Rimini Protokoll is in Berlin.

 

K RATION
BOX 2

The events of the second part of the 2021 season K RATION .
The programme will be published shortly.

K RATION
BOX 1

The events of the first part of the 2021 season K RATION

– Preview –
21>23 April 2021 4.30 p.m.
PROJECT AND DEVICE – traces of a multimedia theatre
digital column for the HUMAN RIGHTS FESTIVAL

19 > 22 MAY 2021 TURIN / 15 > 19 JUNE 2021 MILAN
PLAY ME (ORIGINS PROJECT)
a production ZONA K, creation CODICEFIONDA (IT)
dramaturgical advice Agrupación Señor Serrano (ES)
Turin c/o Palazzo del ‘900
Milan c/o ZONA K

13 > 14 JULY 2021 h. 21.45 pm
THE MOUNTAIN
Agrupación Señor Serrano (ES)
presented in collaboration with and c/o Olida/Da vicino nessuno è normale

20 > 21 JULY 2021 9 p.m.
A CERTAIN VALUE
Anna Rispoli / Martina Angelotti (IT)
presented in collaboration with and c/o BASE

K RATION
Emergency food kit for theatre addicted

K-Ration was the food ration of American soldiers during World War II.

For us, the K RATION is almost like a small but substantial survival ration, “light and compact”. It is about doing and giving what is necessary to stay alive but dosing resources and energy. It is calibrating our strengths and weights, to be really ready to start again in the light of the changes that every event of this magnitude brings with it.

It is a change of pace with respect to the past, the sign of an intermediate year between a before, very clear and defined, and an after still to be written. On the one hand, it is a transitional year that brings to a close projects that have already begun but have not yet been presented to the public. On the other hand, it presents new ideas, following up on the peculiarities that have distinguished us over the years: audience participation, urban performance, attention to the present and research into new languages in the field of live performance.

There are no more focuses but a part 1 and a part 2. Continuing the metaphor of K-Ration: a lunch and a dinner, a first course and a second course, a box 1 and a box 2. A first part that is concentrated from April to July and a second part that starts again in September and includes the autumn/winter until the end of 2021.

The desire to reiterate the importance of sharing projects and ideas with other realities of the artistic and cultural scene in Milan remains firm. Never as in the past year and in the current one has the need for relations, perspective exchanges and comparison on the future been so important.This confirms the collaboration with DANAE/Teatro delle Moire, Olinda/Da vicino nessuno è normale, IntercettAzioni, BASE, Stratagemmi, the Cooperativa Sociale Stripes, Terzo Paesaggio.

On a national level, ZONA K is a partner of In-Situ Italia, a cultural consortium for art in public space created together with Indisciplinarte of Terni in collaboration with BASE Milan, Sardegna Teatro of Cagliari and Pergine Festival in Trentino. “In-Situ Italia” gathers the Italian partners of “In-Situ”, the European platform created in 2003 and which today counts 19 partners from 13 countries. In the four-year period 2020-2024, the Italian consortium will promote the networking of skills and resources, collaborating within the European project “(Un)Common Spaces”.

Moreover, from this year ZONA K is among the new partners who have joined the Call for Digital Residencies conceived and promoted by Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt), in partnership with Associazione Marchigiana Attività Teatrali AMAT, the Cooperative Anghiari Dance Hub, ATCL Lazio for Spazio Rossellini, the Centre of Residency Emilia-Romagna (L’Arboreto Teatro Dimora di Mondaino – La Corte Ospitale), the Luzzati Foundation Teatro della Tosse in Genoa.

 

         

BOX 1 APRIL – JULY 2021                             BOX 2 SEPTEMBER – DECEMBER 2021

Anna Rispoli / Martina Angelotti (IT)

Launched as a research project on sharing and mutualized practices, A Certain Value immerses itself in the radical, artistic and human experiences of four European collectives of different practices: a group of inmates in the women’s prison, families of migrants and unaccompanied minors living in an occupied building, art who share a single bank account, eco-activist children from public schools or home schooling projects, worried about the fate of the planet… All these new voices collected in Rennes, Marseille, Brussels or Budapest have given birth to a hybrid form, where real conversations are edited into a fictional dialogue between the different collectives, inviting the public to slip into the shoes of the protagonists in a interactive script.

By reading out loud the protagonists of A Certain Value, the audience will have the opportunity to hear the plurality of forms that mutual aid can take, to ask themselves key questions about sharing and possibly to borrow the point for an evening of view of this “unknown” who lives the urgency to build a radical alternative to individualistic solitude, or this other that reinvents the powerful meaning of sharing every day.

ACV was created by Anna Rispoli, an artist and activist, and Martina Angelotti, an art curator, then converted into a dramaturgical text with the help of Celine Estenne, an author and performer.

The performance lands in Milan thanks to the design relationship between ZONA K and BASE Milano.

 


Info: participatory performance for a maximum of 30 people – duration 90 min.  – in Italian

A project by ZONE K and BASE Milan

In collaboration with and c/o
BASE Milan, Via Bergognone, 34

ZONA K membership card not required as off-site event
Ticket 12,00 €. Ticket collection c/o BASE Milan


 

concept and research: Anna Rispoli and Martina Angelotti with the testimonies of the inhabitants of Squat 59 St-Just, of the Common Wallet group, of the inmates of the Centre Pénitentiaire pour Femmes de Rennes, of the Italian Community of Genk, of the children of the Pirmaria School °°° and of the Mars Program Private Learning Group of Budapest writing: Anna Rispoli and Céline Estenne dramaturgy: Céline Estenne scenography Canedicoda design: Luca Coppola/AUT Design Collective producer and tour manager: Marine Thévenet executive production: CIFAS residency partners: C-TAKT Dommelhof/Genk, Lieux Publics/Marseille, Les Tombées de la Nuit/ Rennes, CIFAS/Brussels, PLACC/Budapest co-producers: Atelier 231 (FR), Festival di Terni (IT), Freedom Festival (UK), La Strada Graz (AT), Lieux publics, pôle européen et centre national de créa- tion en espace public (FR), Norfolk & Norwich Fes- tival (UK), Østfold kulturutvikling (NO), Oerol Festival (NL), Theater op de Markt (BE), UZ Arts (UK).

A pilot project of the IN SITU platform, A certain value received support for creation within the ACT project, co-financed by the Creative Europe Programme of the European Union.

 

Anna Rispoli: Italian artist, lives in Brussels, works on the border between artistic practice and activism, exploring through performance the triangulation between human beings – city – identity.
Martina Angelotti: curator and art critic, she works on interdisciplinary art projects, between public and participatory art, moving image and performance, in Italy and all over Europe.
Céline Estenne: actress, playwright, co-author, assistant director and performer. She is conducting a research cycle on the issue of work entitled Travail Passion, the first part of which, “We had good teeth”, is a transgenerational participatory project.

 

LOGO IN-SITU new

COME IN UN VIDEOGIOCO
Campus multidisciplinare in lingua tedesca per bambini dai 6 agli 11 anni

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Andiamo alla ricerca della nostra isola!

Inventiamo insieme un gioco interattivo: guardiamo il mondo da un punto di vista diverso e creiamo l’isola dei nostri desideri!

Costruisci le ambientazioni con materiali e immagini, trasformati nel tuo avatar e scegli i tuoi superpoteri!
Il protagonista di questo gioco sei tu!
Libera l’immaginazione e decidi tu che strada percorrere: puoi utilizzare il video, l’arte, l’interpretazione, trovare ispirazione per realizzare le tue idee in teatro o al parco. Per raggiungere l’isola che desideri, sperimenta tutte le attività: costruzione, scrittura, regia, video, recitazione… ma attenzione: funziona solo se parli in tedesco!

In questo campus multidisciplinare puoi muoverti come in un videogioco ed esercitare il tedesco divertendoti! Ti aspettiamo!

Questo il programma della giornata tipo:

ore 9.00 Accoglienza
ore 9.30 – 10.30 Giochiamo con il Video o l’Arte
ore 10.30 Merenda all’aperto
ore 11.00 – 12.30 Giochiamo con l’Arte o il Video
ore 12.30 – 14.00 Pranzo al sacco all’aperto e giochi
ore 14.00 – 16.00 Giochiamo con il Teatro
ore 16.30 Uscita
Il campus:
– è a numero chiuso, si attiva al raggiungimento del numero minimo di iscritti richiesto
– le iscrizioni si chiudono il giorno 23 giugno o al raggiungimento del numero massimo di iscritti previsto
– è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza a tutte le bambine e tutti i bambini e da rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale emergenza sanitaria
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Costo: € 190,00
Sconto del 10% a partire dal/la secondo/a iscritto/a

N.B. Merenda e pranzo sono al sacco

Il campus è a numero chiuso, si attiva al raggiungimento nel numero minimo di iscritti richiesto.
Le iscrizioni si chiudono il giorno 23 giugno o al raggiungimento del numero massimo di iscritti previsto.

CLICCA QUI E COMPILA SUBITO  IL MODULO D’ISCRIZIONE
IMPORTANTE: IL MODULO VA COMPILATO PER OGNI ISCRITTO/A E CORREDATO DI PRESA IN CARICO DEL BONIFICO

Per informazioni più generali, contattaci all’indirizzo organizzazione@zonak.it


 

Videogame oder Realität? Auf der Suche nach unserer Insel 
Zusammen entwickeln wir ein interaktives Spiel: wir betrachten die Welt aus einem neuen Blickwinkel und entwerfen unsere Wunschinsel!

Baue die Räumlichkeiten aus verschiedenen Materialien und Bildern, verwandle dich in deinen Avatar und wähle deine Superkräfte. Du allein bist der Protagonist dieses Spiels!
Nutze deine Fantasie und entscheide dich für einen Weg: ob Video, Kunst oder Interpretation, sammle Inspirationen in unserem Theater oder draussen im Park.

Teste alle Aktivitäten bevor du auf deine Insel gelangst: Konstruktion, Schrift, Regie, Video, Theater… aber Achtung! Es funktioniert nur auf Deutsch!

Du kannst diese Ferienfreizeit wie ein Videospiel erleben und nebenbei spielend die deutsche Sprache trainieren. Wir erwarten dich!

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– Kosten: 190,00 €
– 10% Rabatt für Geschwister
NB: Snack und Mittagessen werden von zuhause mitgebracht
Die Teilnehmerzahl
– ist begrenzt, die Ferienfreizeit findet statt, wenn die erforderliche Mindestanzahl erreicht ist
– anmeldeschluss ist der 23. Juni oder bei Erreichen der maximalen Teilnehmerzahl.
– die Freizeit ist so organisiert, dass sie zum spannenden Erlebnis für Mädchen und Jungen wird, zudem entspricht sie den nationalen Vorschriften in Bezug auf den aktuellen Gesundheitsnotfall
KLICKEN SIE HIER UND FÜLLEN SIE DAS REGISTRIERUNGSFORMULAR DIREKT AUS.
WICHTIG: DAS FORMULAR MUSS FÜR JEDE ANMELDUNG AUSGEFÜLLT UND MIT DER BESTÄTIGUNG DER BANKÜBERTRAGUNG VERSAND WERDEN
Für allgemeinere Informationen kontaktieren Sie uns jederzeit unter organizzazione@zonak.it

 

 

Foto di Francesco Ungaro da Pexels

CODICEFIONDA (IT) dram. cons. Agrupación Señor Serrano (ES)

One button. A player. A screen.

Here are the new barbarians. Incomprehensible to the eyes of the adult world. Teenagers, hyper-connected and fragile, terrified and attracted by the image of themselves on “social media”, experts in “sexting”, “video-games” and “binge drinking”, owners of Smartphones as an extension of their body. But what do we know about today’s teenagers?
A narrative short circuit from the origins of the video game to the origins of the iGeneration. An immersive experience in which to meet today’s teenagers through the use of new technologies. A path of creation that tells our identities – real and virtual – thanks to the comparison between generations.

In this performance the audience will find himself in relation to them. You can choose whether to confirm or question your expectations, fears and prejudices. The ultimate goal will be a “performative game” to generate an unprecedented and intimate encounter. PLAY ME (ORIGINS PROJECT) is the result of a work on the biographies of young people met in the stage of research and dramaturgical development between Turin and Milan.
What the sociologist Morin defines as “cinema of total authenticity”.

ZONA K presents a new production: PLAY ME (Origins Project). It continues the direction already taken with Generazione gLocale in 2017 with the involvement of children, the use of new stage devices and the creative and dramaturgical support of important names in the international scene, for this project the award-winning Catalan collective Agrupación Señor Serrano.

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Info: single viewer multimedia performance with VR use – audience aged 15 and over – duration 30 min. – entrance every 15 min – in Italian

TURIN c/o POLO DEL ‘900
Palazzo San Celso – Corso Valdocco 4/A Torino

details: Wednesday, Thursday, Friday 3.00 p.m. – 6.00 p.m., Saturday 11.00 a.m. – 4.00 p.m.

Admission free with compulsory reservation to
ZONE K: tel. 393.8767162
or biglietti@zonak.it
Information on how to reach the Polo del ‘900: receptionsancelso@polodel900.it or +39011 01120780
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Project direction and creation Andrea Ciommiento, creation and multimedia reference Simone Rosset, dramaturgical consultancy Álex Serrano and Pau Palacios, executive production Valentina Picariello and Valentina Kastlunger, organisation and communication Silvia Orlandi and Federica Bruscaglioni, VR application programming Luigi Sorbilli and Giuliano Poretti, creation assistent Kausar El Allam, Shady Mostafa, Imane Mouslim, Jaouher Brahim, Mattia Ghezzi, Anes Fettar, Matteo Coppola, Momo Moukett, Filippo Farina, Lorenzo Bregant, Federica Bruscaglioni, David Benvenuto. Production ZONA K (Milan), creation of Codicefionda (Turin), dramaturgical consultancy Agrupación Señor Serrano (Barcelona), in collaboration with Fuori Luogo Festival (La Spezia), Polo del ‘900 (Turin), Human Rights Festival (Milan), Instituto Professionale Albe Steiner (Turin), Yepp Italia (Turin) and Collettivo gLocale (Milan), With the support of  IntercettAzioni – Center of Artistic Residence of Lombardy and of the Municipality of Milan and Dialogues – Residences of the performing arts at Villa Manin “(CSS FVG stable innovation theatre). Thanks to ITAS Giulio Natta and Hotel San Guido in Milan and Digital Digital Storytelling Lab – Università degli studi di Udine.

The project was carried out with the support of the Compagnia di San Paolo within ORA! Contemporary culture productions.
Visit oracompagniadisanpaolo.it

 

L’ISOLA PER NOI
Campus video

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La prima video guida creativa del quartiere Isola realizzata dai bambini… per i bambini!

Piccoli reporter si aggirano per l’Isola di Milano pronti a scoprire gli angoli più segreti del quartiere, le storie più strampalate, i personaggi più incredibili. Con videocamera, microfono, mappa del quartiere e tante domande, durante il campus video perlustreranno la zona per realizzare la prima video guida dell’Isola creata dai bambini… per i bambini!
Un documentario per ritornare a vivere gli spazi all’aperto, esplorarne i cambiamenti e raccontarne le caratteristiche tra realtà e immaginazione.
Siete pronti a entrare a far parte della squadra? Vi aspettiamo!

 

Una giornata al campus “L’isola per noi”

ore 9.00 – 9.30 Benvenuti piccoli reporter! Giochi di accoglienza
ore 9.30 – 10.30 Inventiamo la nostra video guida: mappe, idee, spunti e appunti
ore 10.30 – 11.00 Merenda al sacco
ore 11.00 – 12.30 Si gira! Sopralluoghi in quartiere e riprese
ore 12.30 – 14.00 Pranzo al sacco e gioco libero
ore 14.00 – 15.00 Come si costruisce una video guida: visione film e analisi del linguaggio video
ore 15.00 – 16.00 Davanti alla videocamera: giochi teatrali e improvvisazioni
ore 16.00 – 16.30 Riunione di redazione: a che punto siamo e cosa faremo domani
ore 16.30 Uscita

Se il meteo lo consente, merenda e pranzo al sacco,  verranno consumati all’aperto, in uno dei parchi cittadini vicini a ZONA K (via Confalonieri, via De Castillia)

Il campus:
– è a numero chiuso, si attiva al raggiungimento del numero minimo di iscritti richiesto
– le iscrizioni si chiudono il giorno 17 giugno o al raggiungimento del numero massimo di iscritti previsto
– è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza a tutte le bambine e tutti i bambini e da rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale emergenza sanitaria
– prevede la realizzazione e il montaggio di un video che verrà inviato ai partecipanti nelle settimane successive

 


Costo: € 180,00

CLICCA QUI PER COMPILARE  IL MODULO D’ISCRIZIONE


 

Per informazioni più generali, contattaci all’indirizzo organizzazione@zonak.it

I 7 PROGETTI VINCITORI
DI RESIDENZE DIGITALI 2021

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Selezionati i 7 progetti vincitori del bando delle Residenze Digitali  tra le 178 le proposte pervenute da tutta Italia.

Chiara Taviani, Jan Voxel (Lorenzo Belardinelli e Cinzia Pietribiasi), Giacomo Lilliù Collettivo ØNAR e Lapis Niger, Margherita Landi, compagnia fuse*, Lorenzo Montanini, Mara Oscar Cassiani

 Al via il processo creativo di residenza che per 7 mesi vedrà gli artisti affiancati dai partners e dalle tutor di progetto: sinergie virtuose, per esplorare creatività e le potenzialità del mondo digitale

 

Sono stati selezionati i 7 progetti vincitori della seconda edizione del bando delle residenze digitali, un progetto promosso dal Centro di Residenza della Toscana (ArmuniaCapoTrave/Kilowatt), in partenariato con l’Associazione Marchigiana Attività Teatrali AMAT, la Cooperativa Anghiari Dance Hub, ATCL – Circuito Multidisciplinare del Lazio per Spazio Rossellini, il Centro di Residenza dell’ Emilia-Romagna (L’Arboreto -Teatro Dimora di Mondaino, La Corte Ospitale), la Fondazione Luzzati Teatro della Tosse di Genova e ZONA K di Milano. Si tratta di Whatever Happens in a Screen Stays in a Screen di Chiara Taviani; The Critters Room #experience di Jan Voxel, duo composto da Lorenzo Belardinelli e Cinzia Pietribiasi;  WOE – Wastage of Events di Giacomo Lilliù, Collettivo ØNAR e Lapis Niger; Dealing with Absence di Margherita Landi; Sàl della compagnia fuse*; Into the Woods di Lorenzo Montanini; I Am Dancing in a Room di Mara Oscar Cassiani. Sono progettualità artistiche legate ai linguaggi della scena contemporanea e della performance, progetti artistici sperimentali che trovano nello spazio web il loro habitat ideale.

I sette progetti sono stati selezionati da una giuria di 30 rappresentanti dei 9 partner organizzatori del progetto e dalle 3 tutor, le studiose Laura Gemini, Anna Maria Monteverdi, Federica Patti.

Ogni compagnia artistica riceverà un contributo di 3500 euro e sarà affiancata, nello sviluppo e nella realizzazione del lavoro, dai partner e dalle tutor di progetto. L’esito del processo creativo sarà una prima restituzione online aperta al pubblico che si terrà nella settimana che va dal 22 al 28 novembre 2021.

Questa seconda annualità di Residenze Digitali ci ha portato a esaminare una rosa di progetti maggiormente evoluti, molto più centrati sull’utilizzo consapevole degli ambienti digitali di quanto non fosse la media delle proposte giunte lo scorso anno.” – dichiarano i promotori del progetto – “Siamo impegnati a seguire passo passo e per 7 mesi l’evoluzione dei 7 progetti vincitori, fino alla Settimana delle Residenze Digitali di fine novembre. Ci metteremo a fianco di questi processi creativi, aiutandoli a sviluppare tecniche informatiche e contenuti drammaturgici utili a favorire il futuro incontro con gli spettatori del web.”

 

I PROGETTI SELEZIONATI

Whatever Happens in a Screen Stays in a Screen, della coreografa e danzatrice Chiara Taviani – fondatrice insieme a Carlo Massari di C&C Company – è un’indagine sulla trasformazione dell’immagine e sul senso dell’immagine stessa, tramite l’uso del green screen. Obiettivo del progetto è la realizzazione di un’opera semi-cinematografica realizzata con interpreti a distanza e creata integralmente da casa tramite computer, con l’esito di un mini-film trasmesso online.

 

 

The Critters Room #experience è un progetto di Jan Voxel, duo formato dal fisico e informatico Lorenzo Belardinelli e dalla performer e regista teatrale Cinzia Pietribiasi. Protagonisti del progetto sono: le polveri sottili, PM10, misurate da centraline autocostruite e di libero accesso; i vetrini da microscopio, esposti all’aria con pratica performativa, catalogati e micro-fotografati; le immagini e i suoni, che dai dati e dai vetrini prendono forma. The Critters Room è una web-application interattiva grazie alla quale gli spettatori potranno “visualizzare l’aria”, ascoltare il suono dei critters ed osservare le creature allora-viventi-ed-ora-viventi che ci narrano la fine dell’epoca centrata ossessivamente (e tossicamente) sull’umano. Il lavoro nasce in collaborazione con la Compagnia Pietribiasi Tedeschi e si avvale del sostegno di Ateliersi.

 

WOE – Westage of Events di Giacomo Lilliù, Collettivo ØNAR e del fumettista Lapis Niger, già noto come Napo nel duo rap Uochi Toki. Una performance in realtà virtuale, il cui titolo è tratto da una didascalia di “The Cage”, rivoluzionario graphic novel di Martin Vaughn-James del 1975: un racconto non lineare privo di personaggi, in cui dell’umano aleggia solo l’assenza. WOE rimodula quel panorama desolato in un deserto tridimensionale infinito per esplorare il territorio digitale che è entrato a far parte del nostro quotidiano ma che nasconde vaste zone d’ombra. Una produzione Compagnia MALTE.

 

 

Dealing with Absence, progetto della coreografa, danzatrice e antropologa Margherita Landi e della danzatrice Agnese Lanza, è un lavoro che intende indagare la relazione tra corpo e tecnologia in termini coreografici e fisici. La ricerca vuole approfondire l’apprendimento di un linguaggio fisico da un visore VR e la possibilità di creare una partitura coreografica partendo da un montaggio video 2D ricollocato in un ambiente a 360 gradi, alternati a video immersivi girati ad hoc. Il progetto è stato selezionato per Biennale College Cinema VR 2020 come uno dei 6 migliori progetti italiani in VR.

 

 

Sàl è un progetto della compagnia fuse*, che opera nell’area di incontro tra arte e scienza. Sàl (“anima” in islandese) è il terzo capitolo di una trilogia di live media performances. Il primo capitolo, Ljós (“Luce”, 2014) trae ispirazione dal “venire alla luce” usando la metafora del sogno e del risveglio, mentre il secondo, Dökk (“Buio”, 2017), racconta il viaggio di una vita dalla nascita alla morte. Sàl affronta il tema della prosecuzione del viaggio, attraversando l’orizzonte che separa la percezione cosciente dalla realtà del risveglio. L’obiettivo è una performance artistica su più livelli, per un’esperienza transmediale totalizzante.

 

 

Into the Woods è un progetto del regista e attore Lorenzo Montanini volto a creare una serie di 10 brevi favole in video, tratte dalle Fiabe Italiane di Calvino. Attraverso il teatro di oggetti vengono ricreati mondi in miniatura, spesso non realistici, che la dimensione video può valorizzare, creando un senso di immersività impossibile attraverso la rappresentazione puramente scenica. Il video sarà realizzato con una telecamera in 4k, con una telecamera a 360˚ e con un Lidar scanner, per ricostruire gli ambienti della favola in 3d ed esplorare la possibilità di vedere la storia anche in VR.

 

 

I Am Dancing in a Room nasce da un’idea di Mara Oscar Cassiani, artista wifi based che lavora nell’ambito della performance, della coreografia e dei media digitali, insignita nel 2019 del premio Digital Award di Roma Europa Festival. Il progetto si sviluppa ed estende come un capitolo completamente nuovo della ricerca intorno al concetto di Fauna. La Fauna come parte dell’ habitat della rete e delle sue manifestazioni. Il titolo è ispirato alla fondamentale masterpiece sonora di Alvin Lucier “I am sitting in a room”, in cui l’autore osserva il decomporsi della traccia sonora man mano che essa viene ripetuta a loop in una stanza. Allo stesso modo “I am dancing in a room” medita sull’eterno riverberarsi dei gesti in rete, da una stanza all’altra degli utenti, uniti esclusivamente dalla persistenza della stessa coreografia.

 

Con questa progettualità, il Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt) e i suoi partner AMAT, Anghiari Dance Hub, ATCL per Spazio Rossellini, Centro di Residenza Emilia-Romagna (L’Arboreto Teatro Dimora – La Corte Ospitale), Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, ZONA K, non vogliono rinunciare alla propria vocazione di accoglienza degli artisti in residenza presso le proprie strutture, piuttosto vogliono esplorare un’ulteriore opportunità di creazione che apre nuove sfide formali e concettuali, produce contenuti artistici innovativi e affianca le forme consuete di fruizione dello spettacolo dal vivo.

Ulteriori Informazioni su www.residenzedigitali.it

PROJECT AND DEVICE
traces of a multimedia theatre.

This year, for the Human Rights Festival, we have decided to propose a program entitled PROJECT AND DEVICE – traces of a multimedia theatre in which we present three different examples of how theatre questions the crisis of democracy, the role of the media in shaping reality, and the new digital roads. In this sense, theatre is once again an instrument of civil reflection, not only for its contents but also for the devices used.

Valentina Kastlunger and Valentina Picariello, artistic directors of ZONA K, will introduce the meetings.

21 April, 16:30 – 17:00
THEATRE | Art, Algorithm and Automation. The journey of _Phase Nine with the Rimini Protokolls
with Riccardo Tabilio and Chiara Campara, artists of the collective work FASE NOVE // Assolo Urbano

The pandemic emergency has led to a division of social components into relevant and non-relevant. Artistic professions have not been included among the socially necessary. Should we think of a world without art and those who work in it? Can such a deep crisis be an opportunity? FASE NOVE // Assolo Urbano is an urban walk through the most important places for art in Milan, which become the stage for audio installations that, through interviews with various experts, confront the provocative question: Why does art exist?


 

22 April, 16:30 – 17:00
THEATRE | Play me: technological devices between gaming and live performance
with Andrea Ciommiento, creative director for Play Me (ZONE K)

Teenagers, hyper-connected and fragile, terrified and attracted by the image of themselves on social media, experts in sexting, video-gaming and binge drinking, owners of SmartPhones as an extension of their bodies. Do we really know them? In this performance the spectator will relate to them in an immersive experience. PLAY ME (ORIGINS PROJECT) is the result of work on the stories of young people encountered during the dramaturgical research phase in Turin and Milan. Production ZONA K, conceptual and dramaturgical support Agrupación Señor Serrano.


 

23 April, 16:30 – 17:00

THEATRE | The Mountain. Does the truth exist?
with Pau Palacios of Agrupación Señor Serrano

Climbing a mountain means overcoming difficulties to reach the top and see the world “as it is”. But often, when you look down from above, you see clouds and fog covering everything and the landscape is constantly changing. What is the world like then? What is the truth like? Does it exist? In The Mountain, the latest show by the award-winning Catalan company, the first Everest expedition with an uncertain outcome, Orson Welles with the War of the Worlds, a fake news website, a drone scanning the audience, snow, fragmented images and Vladimir Putin speaking contentedly about trust and truth converge.

 

Workshop per ideare e realizzare un cortometraggio

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Inventiamo una storia da raccontare per immagini, scriviamo la sceneggiatura, scegliamo le location, le inquadrature.
I protagonisti sarete voi!

TEEN IN ACTION! è un workshop di otto incontri per ideare e realizzare un cortometraggio di cui le ragazze e i ragazzi saranno autori e attori: un video da girare all’aperto, nel bellissimo ed eccentrico quartiere Isola di Milano, nel pieno rispetto delle normative Anti Covid19.
Liberiamo la creatività! Mettiamola in azione!

Il Workshop TEEN IN ACTION! prevede:
– elementi di sceneggiatura
– tecniche di ripresa e montaggio
– esercizi di recitazione per il video

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CALENDARIO: maggio 4, 11, 18, 25 + giugno 1, 8, 15, 22

Costo € 180,00 per 8 lezioni di un’ora e mezza cad.

Compila subito il modulo d’iscrizione cliccando >>> QUI <<<

Il workshop si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti, in caso contrario, la quota anticipata verrà interamente rimborsata. Il percorso prevede un numero chiuso di partecipanti.
Nel caso in cui si dovesse tornare in zona rossa le lezioni in presenza subiranno una sospensione. Si verificherà, al momento, la fattibilità dell’online (al massimo 2 lezioni): le attività teoriche, a differenza di quelle pratiche, potranno essere svolte anche da remoto. Le lezioni saltate verranno recuperate in presenza appena possibile, raddoppiando gli appuntamenti settimanali. Non saranno previsti rimborsi per le lezioni perse.
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Il percorso è tenuto da Davide Stecconi, diplomato alla Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi 1999 (corso Drammaturgia). Dal 2000, alternandosi come sceneggiatore e regista, ha scritto e diretto cortometraggi e lungometraggi e alcune fiction per la TV fra cui la serie Piloti – Rai2 -. Più recentemente collabora alla realizzazione di spot per il web e documentari come filmaker.

IN-SITU ITALIA

“IN-SITU Italia”, a cultural consortium for art in public space formed by four Italian realities: ZONA K in Milan, Indisciplinarte in Terni in collaboration with BASE Milano, Sardegna Teatro di Cagliari e Pergine Festival in Trentino, was officially born.
“IN-SITU Italia” gathers the Italian partners of “In-Situ”, the European platform created in 2003 and which today counts 19 partners from 13 countries. In the four-year period 2020-2024, the Italian consortium will promote the networking of skills and resources, collaborating within the European project “(Un)Common Spaces”.

In this period of suspension, with most activities blocked or forced to reinvent themselves digitally, the world of Italian and European culture does not stop working and looking to the future with confidence.

This is the direction taken by the choice of four Italian artistic realities to form a consortium to travel together along the road of artistic creation in public space. ZONA K from Milan, Indisciplinarte from Terni in collaboration with BASE Milan, Sardegna Teatro from Cagliari and Pergine Festival in Trentino have formally created “In-Situ Italia”, the cultural consortium that brings together the Italian partners of “In-Situ”, the European platform for artistic creation in public space.
The Italian consortium was created in response to the application for the (Un)Common Spaces 2020-2024 project, co-funded by the European Union’s Creative Europe programme to disseminate and consolidate the network’s action at national level.

The four Italian organisations have chosen to formalise the historic synergy between organisations with many years of experience in the field of artistic research for public space. The establishment of “In-Situ Italia” gives a European horizon to this collaboration, widening the scope of the actions undertaken, with a view to cross-fertilising networks to share skills and best practices.

The aim is to develop and support projects that are able to establish a dialogue with cities and their inhabitants, enhancing the public sphere and temporarily transforming places and relationships. The newly formed Italian network supports formats and participatory projects that involve communities, performances and installations adapted to the urban space and contaminated by languages.

In particular, the associated artist of In-Situ Italia for the four-year period 2020-2024 is Leonardo Delogu. Author, performer, activist, trainer, graduated at the European School for Actors of Emilia Romagna Teatro, Delogu deals with research on movement and landscape. His most recent projects investigate the regeneration of toxic places through performative practices and community rituals.

Alongside the associated artists, 16 “citizens”, professionals and researchers have also been selected to accompany the network’s work over the next few years. The consortium selected Alessia Zabatino, policymaker, activist, member of the Forum Inequalities and Diversity with a PhD in territorial planning.

From 13 to 17 April, the digital kick-off of the programme will take place, which will engage the consortium for the next 4 years with 16 associated artists, 16 professionals and 19 partners from all over Europe.

 

IN-SITU
In-Situ is the European platform for artistic creation in public space. Since 2003, it has supported more than 250 artists working in unconventional spaces and contributing to the enhancement and transformation of our territories. In-Situ is an ecosystem connecting a new generation of artists with audiences, programmers and stakeholders from all over Europe.

In-Situ is led by Lieux publics, European and national centre for artistic creation in public space, based in Marseille (FR) and brings together 16 partners from 13 countries: Artopolis Association (HU), Atelier 231 (FR), Čtyři Dny / Four Days (CZ), FiraTàrrega (ES), Freedom Festival (UK), Kimmel Center (USA), La Strada (AT), Lieux publics (FR), Metropolis (DK), Norfolk and Norwich Festival (UK), Oerol Festival (NL), Østfold Internasjonale Teater (NO), Oda Teatri (XK), Provinciaal Domein Dommelhof (BE), Scène Nationale De L’Essonne (FR) and a consortium of 4 Italian partners: ZONA K, Indisciplinarte, Pergine Festival, Sardegna Teatro. IN SITU also brings together 12 associated partners: Cifas (BE), FAI-AR (FR), Anti Festival (FI), Biela Noc (SK), Bússola (PT), Strassentheater Detmold (DE), Tombées de la Nuit (FR), Hoooh – Tainan Street Arts (TW), Linhai Art Festival & Start Festival (CN), Seoul Street Arts Festival (KR), Sura Medura (LK).

 

THE ITALIAN PARTNERS
ZONA K, based in Milan, is a cultural space dedicated to the exchange between artistic and cultural disciplines. The work of ZONA K opens its gaze to the world, hosting some of Europe’s avant-garde performance artists engaged in a theatre that looks to the present, that involves the audience in different forms and measures, that uses technological devices for new forms of artistic fruition, that inhabits unconventional places.

The Teatro di Sardegna, recognised by the Mibact in 2015 as a “Theatre of Significant Cultural Interest” with the Sardegna Teatro project, is a cultural centre at the heart of the Mediterranean, managing a plurality of spaces, entering specific contexts thanks to different artistic languages. Its action as a performance-producing body is enriched by the encounter with the communities of the territories it inhabits, through long-term site-specific actions, activating complex and non-peaceful processes. In the last 6 years it has hosted and co-produced artists from the IN SITU network, including Leonardo Delogu, Strasse, Zimmerfrei, creating a participatory mode, capable of finding new narratives and new visions on places and people.

Indisciplinarte is a creative group that since 2007 has been working on curating, European planning and territorial cultural development, working in continuous interaction with a consolidated network of national and international relations. The activities it produces are very diversified (from artistic residencies to curatorial programmes) and all linked by a single underlying principle, according to which the strategic role of culture and art is to generate social change. Indisciplinarte is based in Terni, Umbria, and for the network it collaborates with BASE Milan through the artistic direction of Linda Di Pietro.

Pergine Festival is the oldest and longest-running festival in Trentino. It was born in 1976 as “Pergine Spettacolo Aperto”, the first big summer stage in the region. Over the years it has hosted the big names in theatre and music, evolving towards a more experimental and workshop-based concept. Today Pergine Festival is a theatre and performing arts festival, closely linked to the town where it was born and in constant dialogue with the community and the spaces of the urban landscape.

In the photo: Leonardo Delogu

Incontri online di danza di comunità

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Trasforma un racconto e un’opera d’arte in un gesto.
Attraverso l’esplorazione personale e l’improvvisazione, creiamo insieme una sequenza di gesti che ci divengono cari e arriviamo alla composizione di una sequenza da restituire al gruppo.

Il movimento creativo diventa stimolo per l’immaginazione: mente e corpo, riflessione e azione, da soli ma in gruppo anche a distanza, per risvegliare la creatività, scoprire possibilità e recuperare un po’ di tempo per sé.

 

CHIUSO 24 aprile primo incontro – dalla Letteratura alla Danza
partendo da un paio di brani tratti dal “Colibrì” di Sandro Veronesi, ognuno darà movimento alle immagini ricevute; rifletteremo sulle azioni agite spontaneamente dal corpo, sulle pause, sulle forme assunte. Attraverso il tramite dello schermo, cercheremo la relazione con gli altri partecipanti e accoglieremo le idee che questa produrrà. Infine, selezionati i movimenti per noi più significativi, li collegheremo tra loro e sulla musica in una composizione da ripetere e perfezionare.
Ed ecco: una danza, un atto artistico che offriamo allo sguardo dell’altro, che racconterà qualcosa di noi.

 

15 maggio secondo incontro – dall’Arte alla Danza
l’osservazione di un paio di sculture (la “Nike di Samotracia” e “Forme uniche della continuità nello spazio” di Umberto Boccioni) ci offrirà spunti di riflessione sul movimento e la stasi: si può rendere il dinamismo attraverso una forma fissa? Cosa ci invita al movimento e cosa invece ci chiede la pausa, ci trattiene? Cosa succede al nostro corpo, alla pelle e all’interno, quando ci muoviamo? Cosa rappresenta il movimento per noi? Dove vorremmo andare? A quale velocità? Ognuno risponderà con la propria danza a queste e ad altre domande, cercherà una propria forma simbolica e la perfezionerà in funzione della sua resa estetica ed espressiva.
Ogni schermo collegato al laboratorio diverrà così una vetrina espositiva all’interno di un moderno Museo di sculture viventi.

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Costo € 30,00 per 1 incontro
Costo € 60,00 per 2 incontri

Per informazioni e iscrizioni:
organizzazione@zonak.it
02.97378443 – 393.8767162
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Se invece vuoi procedere direttamente all’iscrizione clicca QUI 

Il percorso si svolgerà su piattaforma Zoom. Prevede la partecipazione esclusivamente ai due incontri e si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.

Per l’incontro del 15 maggio l’iscrizione deve pervenire entro e non oltre mercoledì 12 maggio. 

Monica Galassi – Danzeducatore®: dopo uno scorcio di vita da ballerina presso diversi teatri italiani e una decina d’anni da giornalista e comunicatrice in ambito culturale, sto vivendo la mia “terza giovinezza” professionale nell’educazione: non insegno a futuri danzatori, ma a persone che attraverso la danza imparano a sentirsi creative, belle, apprezzabili, capaci e integrate. Dal settembre 2013 tengo laboratori di danza educativa e di comunità rivolti a bambini e ragazzi, sia nelle scuole di Milano e provincia (dal nido alla secondaria di secondo grado), sia in strutture pubbliche e private in orario pomeridiano. Ho collaborato con l’Accademia del Teatro alla Scala, Lilopera, Le voci della città, Reggio Children; attualmente lavoro per ZonaK, Civita, Gallerie d’Italia.

 

Photo by Olivia Bauso on Unsplash

KULT FESTIVAL

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IL PROGETTO
KULT è stato un Festival dedicato alla cultura urbana partecipata che si è svolto in alcuni quartieri della città. Parole, musica, teatro, cinema, libri, design, fotografia, arte, cibo, danza sono diventati linguaggi che hanno invaso le strade della città e si sono offerti a tutti coloro che le hanno attraversate.
KULT è stato un festival fatto dal quartiere, per il quartiere, nel quartiere per contribuire a ritrovarne l’identità, arricchendola di nuovi contenuti e nuove esperienze. Un festival dove si è camminato, guardato, ascoltato, creato, giocato, danzato, andando alla scoperta di luoghi noti e sconosciuti in modo nuovo e curioso. I protagonisti sono state le strade, gli abitanti, i commercianti, le associazioni, le scuole, i passanti, i turisti…

ORIGINI
Il Festival KULT è nato nel 2013 per nostra iniziativa, di ZONA K, nel quartiere Isola di Milano, con attività rivolte soprattutto ai bambini. Dal 2014 al 2018 si è trasformato in ISOLA KULT, coinvolgendo sempre più realtà del quartiere. Nel 2016 si è sdoppiato con la nascita del GARIBALDI KULT.

COME
Il Festival KULT ha tessuto una rete tra gli abitanti del quartiere attraverso incontri avvenuti nei mesi precedenti la sua realizzazione. Ha condiviso aspettative, bisogni e disponibilità dei suoi abitanti. Ha creato partecipazione perché ha lasciato libertà in una linea condivisa.
Questo è stato possibile grazie al coinvolgimento di:
– associazioni del territorio impegnate in attività culturali, sportive, sociali, artistiche
– scuole primarie e secondarie inferiori (attraverso dirigenti, insegnanti e associazioni genitori)
– commercianti e realtà economiche
– singoli cittadini desiderosi di condividere un progetto e di farsene portavoce
– Municipio di riferimento


ORGANIZZAZIONE
L’organizzazione del Festival è stata demandata a un’associazione di zona, ben integrata nel territorio, capace di farsi capofila e organizzatore del festival.
Ogni realtà interessata (associazione, negozio, galleria, libreria, negozio ecc..) ha partecipato con attività o eventi autofinanziati in linea con il tema scelto.

Le edizioni del KULT Festival sono state rese possibili grazie ai patrocini di

       

RESIDENZE DIGITALI

The Digital Residencies project was born in 2020 from an idea of the Residency Center of Tuscany (ArmuniaCapoTrave/Kilowatt), which has since extended the partnership to Cooperativa Anghiari Dance HubAssociazione Marchigiana Attività Teatrali AMATATCL Associazione Teatrale dei Comuni del Lazio  for Spazio RosselliniCentro di Residenza dell’Emilia-Romagna (L’Arboreto – Teatro Dimora di MondainoLa Corte Ospitale in Rubiera), Fondazione Luzzati Teatro della Tosse in Genova, Associazione ZONA K in Milano.

The intent is to stimulate the artists of the performing arts to explore the digital space, as a further or different declination of their authorial research.

Through a call launched annually, we support artistic projects related to the languages of the contemporary scene and performance, which are born directly for the digital environment or in it they find a functional and effective framework for the explication of the artistic idea. The aim is not to promote readings or video recordings of existing texts or performances, but to invest in artistic projects that have their ideal habitat in the web space and that provide interactive ways to relate to the online viewer.
During the months in which the winning projects of the annual call are developed, the artists are followed and monitored by the partners of the action, receive economic support for the creation and are supported by the tutoring of Laura Gemini, Anna Maria Monteverdi and Federica Patti, experts in digital creation.

The project includes a final online return open to the public, held every November, in an event called “The Digital Residency Week”.

With this action, the Residency Center of Toscany and its partners do not want to give up their vocation of welcoming artists in residence in their facilities, but rather want to explore a further opportunity for creation that opens up new formal and conceptual challenges, produces innovative artistic content and complements the usual forms of enjoyment of live performance.

INTERCETTAZIONI

IntercettAzioni is the Center of Artistic Residency of Regione Lombardia and was founded in 2018 to offer artists working in different disciplines, from dance to theater, from contemporary circus to music, the opportunity to develop their research and creative action in spaces, times and ways useful to enhance the artistic process with a constant openness to comparison, both with other artists and with operators and professionals of the sector active at local, national and international level.

IntercettAzioni is the result of the synergy between some significant realities of the world of live performance operating in Lombardy and supported by MiBACT: Circuito CLAPS, leader of the Center and Lombard engine for the dissemination of dance, circus, theater and music, Milano Musica that promotes contemporary music research, Teatro delle Moire, a company that also directs the international festival Danae, ZONA K, a center that has always been attentive to the underground ferment and participated theater, Industria Scenica young reality marked to explore the languages of innovation.

The activity of the residency center is realized with the contribution of Regione Lombardia, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e per il Turismo and Fondazione Cariplo.

 

AN ARTIST-FRIENDLY RESIDENCY

The Residency Center intends

give artists a place to reside and experiment with new paths, not necessarily with a productive perspective in the short term;
offer companies opportunities for exchange and study with experienced professionals;
offer the possibility to realize open rehearsals, open to the public the materials of study;

–> Each residence is “sewn” on the real needs of the hosted company, in accordance with the creation phase of the moment (study, conception, experimentation, creation, technical verification, production, etc.).

For TRAMPOLINO PROJECTS, the Residency Center provides resources, technique, tutoring, consulting and visibility.
For COMPANIES ALREADY RECOGNIZED it does not offer a training plan, but a co-design and executive co-production on site-specifics.

 

OBJECTIVES

1. Support multidisciplinary creative and compositional experiences
The multifaceted nature of the members and of the artistic programs allows to alternate residencies of dance, music, contemporary circus and physical theater and to give life to encounters between different professions and creativity.

2. Reaching new audiences and making the moment of residence accessible
The opening of some moments of the creative processes hosted sees the presence of students of one or more high schools in the area, which at the end can dialogue with the artist.

3.Promoting the exchange between performing arts and music practices
Dance confronts video, music confronts circus, theater confronts movement: transversality involves the mode of creation. The action is addressed both to artists who are distant from this modus operandi, and to those who are already used to integrate different disciplines in their works.

4.Encourage international exchanges as a strategy for promoting contemporary creativity
Artists in residence are offered the opportunity to meet tutors of great experience in the field and other Italian and foreign performers. It is intended to promote the exchange of best practices and cultures, related to the creation of live performances.

5. Supporting the training of young artists through participation in medium to long term projects
In December, a two-day event will be organized in Brescia, which will bring together all the artists in residence, for a discussion and an in-depth analysis of organizational and production issues.

6. Collaborate with High Schools and Universities
As part of the school-to-work alternation, the Center hosts students from Lombardy high schools for a first approach to the profession. In collaboration with Abba Ballini and Lunardi of Brescia, ITSOS Cernusco sul Naviglio, Einstein of Monza, Ntta, Polo Scolastico Niguarda and Liceo Brera of Milan.
With Universities and Academies we are working for a continuous comparison with the Catholic University (Milan and Brescia) for internships; Fine Arts Academy of Brera (Two-year Specialistic course of Scenography and Costume for the Performing Arts, Two-year Specialistic course of New Technologies of Art) for the project Imaginometic Society; Conservatory of Milan for the project Stockhausen; Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi (see Call); Accademia Teatro alla Scala for the project with Ensemble Giorgio Bernasconi.

IntercettAzioni does not provide for the organization of performances, but rather for the possibility of setting up open rehearsals of the artists in residence: informal moments, demonstrations of work in progress. Only in some cases operators are invited and previews are organized. In case the company accepts the open rehearsal, this is conceived as a space of encounter and direct exchange with

FILM AB! Cine lezioni online in lingua tedesca

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Migliorare il tedesco attraverso i film: 4 cine lezioni interattive tra visione e analisi delle scene, discussioni, riflessioni, azioni teatrali e giochi linguistici.

Una proposta per approfondire la lingua tedesca utilizzando il linguaggio cinematografico, guidati da un’artista-filmmaker.

I 4 incontri online -della durata di un’ora ciascuno- sono così strutturati:

  • Visione di un film in lingua tedesca (20 minuti).
  • Conversazione in lingua tedesca.
    Approfondimenti su un aspetto del film attraverso esercizi e giochi con riflessioni e scambio di idee e opinioni
  • Azione in lingua tedesca: teatro/video/foto.
    Interazione attraverso il linguaggio artistico: recitare una scena, studiare l’inquadratura e analizzarne il significato, lavorare sulle immagini.

Alla fine di ogni lezione sarà richiesto un lavoro da svolgere in autonomia per l’incontro successivo.


Il percorso si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti, in caso contrario, la quota anticipata verrà interamente rimborsata. Il percorso prevede un numero chiuso di partecipanti.
Per rendere la lezione più efficace per tutti, è necessario conoscere in anticipo il livello linguistico delle e dei partecipanti: sul modulo d’iscrizione è presente una sezione dedicata proprio a loro. 

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Costo € 80,00 promo -25% Costo 60,00 per 4 lezioni.

Compila subito il modulo d’iscrizione cliccando >>> QUI <<<
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BÄRBEL BUCK – artista & filmmaker
Già da bambina ho sempre amato ascoltare storie di ogni tipo. Preferibilmente storie vere, storie che qualcuno realmente ha vissuto. Ecco perché ho deciso di diventare una documentarista.
Questo è stato il mio inizio nel mondo delle immagini in movimento per la televisione e il cinema. L’arrivo di mia figlia mi ha portato più a contatto con le fiabe, la magia, lo stupore, la curiosità e la fantasia. Mi chiede spesso di raccontarle della mia vita quando ero piccola.
Penso che i racconti ci aiutino a capire il nostro intimo e il mondo che ci circonda. E i bambini con la loro visione molto speciale delle cose e le loro domande correlate possono darci un accesso completamente nuovo non solo alla vita degli altri, ma anche alla nostra.
Per me, il video e teatro sono una combinazione ideale per andare a esplorare a fondo delle meraviglie e delle narrazioni di vita. Con questi strumenti è possibile esprimere se stessi, vivere una fantasia, ma anche sperimentare e rendere accessibile la storia di altre persone.
Sono molto felice di aver  potuto accostare da diversi anni la mia passione per le narrazioni e le immagini in movimento ai bambini, che mi mostrano quanto sia intenso essere pienamente coinvolti in una esperienza, nella vita e in tutto quello che li riguarda e che mi fanno pensare alle grandi domande della vita.

RESIDENZE DIGITALI 2021

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SECONDA EDIZIONE

Il Centro di Residenza della Toscana (Armunia, CapoTrave/Kilowatt), in partenariato con l’Associazione Marchigiana Attività Teatrali AMAT, la Cooperativa Anghiari Dance Hub, l’Associazione Teatrale dei Comuni del Lazio ATCL per Spazio Rossellini, il Centro di Residenza Emilia-Romagna (L’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, La Corte Ospitale di Rubiera), la Fondazione Luzzati Teatro della Tosse di Genova, l’Associazione ZONA K di Milano, lancia il presente bando per la selezione di n° 6 progetti di Residenza Digitale da svilupparsi nel corso dell’anno 2021.

L’intento è quello di stimolare gli artisti delle performing arts all’esplorazione dello spazio digitale, come ulteriore o diversa declinazione della loro ricerca autoriale. Dovrà trattarsi di progettualità artistiche legate ai linguaggi della scena contemporanea e della performance, che nascano direttamente per l’ambiente digitale o che in esso trovino un ambito funzionale ed efficace all’esplicitarsi dell’idea artistica. A titolo di esempio: non si tratta di presentare percorsi di lettura o riprese video di testi o spettacoli esistenti o da farsi, bensì di concepire progetti artistici che abbiano nello spazio web il loro habitat ideale, indicandone anche le modalità di fruizione e interazione da parte dello spettatore, per il quale prevedano un accesso attraverso il pagamento di un biglietto, di modo da valorizzare il lavoro dell’artista, non come una gratuità. Il progetto deve prevedere una restituzione on-line aperta al pubblico, da tenersi nel corso della settimana che va dal 22 al 28 novembre 2021.

Ciascuna delle 6 proposte vincitrici riceverà un contributo di residenza di 3.500 euro + iva, che sarà pagato dietro la presentazione di regolare fattura.

I promotori del presente bando hanno individuato in Laura Gemini, Anna Maria Monteverdi e Federica Patti tre esperte nell’ambito della creazione digitale che saranno le tutor degli artisti durante lo sviluppo dei loro progetti: ciascuna di loro seguirà specificamente 2 dei 6 progetti vincitori.

I 6 lavori vincitori potranno avvalersi anche di altri contributi produttivi forniti da ulteriori soggetti dello spettacolo, ovvero non si richiede loro alcun vincolo di esclusiva per ciò che riguarda la produzione che resta nell’assoluta disponibilità gestionale degli artisti.

Oltre ai 6 progetti vincitori, è prevista l’eventualità che i promotori del presente bando segnalino un numero ristretto di altri progetti, per portarli all’attenzione del sistema teatrale e coreografico nazionale, con l’auspicio che altre istituzioni possano a loro volta sostenerli, alle medesime condizioni del presente bando.

Gli artisti interessati al partecipare alla selezione dovranno entrare nel portale www.ilsonar.it, selezionare le pagine relative a bando Residenze Digitali e compilare i campi richiesti dal modulo di partecipazione online.
Verranno richiesti loro:
1) una presentazione dell’artista o della compagnia (massimo 1.000 battute);
2) una descrizione del progetto di Residenza Digitale che si intende realizzare (massimo 2.000 battute);
3) l’indicazione dell’eventuale partner tecnico (programmatore, webmaster, fornitore di specifico know-how) e/o della piattaforma che supporti le necessità tecniche dell’opera;
4) un allegato di tipo non testuale che possa illustrare le modalità di realizzazione on-line previste e/o immaginate (video, audio, pdf, PowerPoint), che potrà essere caricato come allegato o fornito come link esterno.

I materiali sopra descritti dovranno essere caricati online entro le ore dodici (mezzogiorno) di lunedì 8 marzo 2021. 

É previsto un colloquio conoscitivo, da realizzarsi in videoconferenza, nel periodo 29-31 marzo, con i candidati che avranno superato la prima fase della selezione.
All’atto di invio dei propri materiali, gli artisti e le compagnie accettano implicitamente tutte le norme contenute nel presente bando, incluso il Decalogo allegato che ne costituisce parte integrante.

Con il presente bando, il Centro di Residenza della Toscana (Armunia, CapoTrave/Kilowatt) e i suoi partner AMAT, Anghiari Dance Hub, ATCL per Spazio Rossellini, Centro di Residenza Emilia- Romagna (L’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, La Corte Ospitale), Teatro della Tosse, ZONA K, non vogliono rinunciare alla propria vocazione di accoglienza degli artisti in residenza presso le proprie strutture, piuttosto vogliono esplorare un’ulteriore opportunità di creazione che apre nuove sfide formali e concettuali, produce contenuti artistici innovativi e affianca le forme consuete di fruizione dello spettacolo dal vivo.

 

RESIDENZE DIGITALI: IL NOSTRO DECALOGO
COSA FACCIAMO PER SUPPORTARE LE 6 RESIDENZE DIGITALI VINCITRICI DEL BANDO

  1. Accompagniamo il processo creativo degli artisti con 6 incontri collettivi da remoto (aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre, novembre) a cui partecipano tutti gli artisti selezionati, le tutor e tutti i promotori del progetto nonché titolari di residenza, per conoscere bene i progetti di ricerca e monitorarne l’andamento, anche attraverso la discussione collettiva intorno al diario di appunti multimediale redatto da ogni compagnia, dove si sedimentano criticità e potenzialità dei processi artistici in atto.
  2. Seguiamo individualmente e da remoto ognuno dei progetti, dividendoci tra titolari di residenza una responsabilità esecutiva, ciascuno su uno specifico progetto: l’obiettivo è quello di aiutare gli artisti a risolvere specifici problemi gestionali che si ponessero durante la realizzazione dei loro progetti.
  3. Offriamo a ciascuno dei progetti un contributo economico di 3.500 euro + iva (o al lordo di ritenuta d’acconto).
  1. Mettiamo a disposizione di ogni progetto una tutor esperta in digital performance, che segua le varie fasi di elaborazione dei progetti artistici, nonché offra occasioni di elaborazione teorica e strumenti pratici utili allo sviluppo dei progetti.
  2. Sperimentiamo i modelli elaborati dagli artisti durante le fasi di sviluppo.
  3. Divulghiamo la conoscenza dei progetti attraverso comunicati stampa e interviste, nonché attraverso una narrazione degli stessi sui nostri social media.
  4. Amplifichiamo la visibilità dei contenuti digitali prodotti, soprattutto di quelli che necessitano di una diffusione in itinere, funzionale alla realizzazione del progetto stesso.
  5. Organizziamo “La settimana delle residenze digitali”, nella seconda metà di novembre, un momento di visibilità pubblica per i 6 progetti vincitori che avrà la struttura di un vero e proprio festival delle residenze digitali, all’interno del quale verranno presentati i 6 progetti, nello stadio in cui sono, non per forza come opere già complete, ma come stadio di avanzamento di un processo.
  6. Promuoviamo il processo produttivo di ciascun progetto vincitore incoraggiando l’intervento di nuovi soggetti interessati a contribuire alla produzione di uno o di tutti e sei i progetti.
  7. Favoriamo la conoscenza di altri progetti finalisti segnalati dalla Giuria, auspicando che altri soggetti del sistema delle residenze scelgano di aderire a questa rete, entrando a supportare gli altri progetti segnalati.

 

Residenze Digitali è un progetto ideato e coordinato dal Centro di Residenza della Toscana (Armunia, CapoTrave/Kilowatt) in collaborazione con AMAT, Anghiari Dance Hub, ATCL per Spazio Rossellini, Centro di Residenza Emilia-Romagna (L’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, La Corte Ospitale), Teatro della Tosse, ZONA K.

INTERKULT

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INTERKULT nasce nel 2015 come risposta al bando che il Consiglio di Zona 9 ha indetto per progetti di “intercultura e comunità in Zona 9” e affianca alcune associazioni e soggetti che da anni lavorano sul territorio con progetti culturali e di integrazione sociale.

Oltre a ZONA K che ne è capofila, i soggetti che hanno ideato e partecipano al progetto in forme e con iniziative diverse sono: ADA Stecca, de.de.p design democratico e partecipato, INSMLI/Casa della Memoria, MIC – Museo interattivo del cinema/Fondazione Cineteca Italiana, Associazione Academia di Capoeira, Associazione genitori scuola Govone, Cooperativa A.Me.Lin.c, Stripes coop sociale onlus.

INTERKULT si articola in una serie di iniziative e attività volte a cercare connessioni tra le diverse anime e culture della zona, lasciando che l’arte, il teatro, la fotografia, il cinema, il cibo diventino uno strumento per superare confini immateriali e per re-immaginare non solo forme di convivenza, ma soprattutto di conoscenza e di rispetto reciproci.

Obiettivo primo del progetto è operare in chiave davvero interculturale, cercando di non “ghettizzare” o “etniciz- zare” con operazioni culturali di settore, rivolte solo alle comunità immigrate o viceversa. Ogni ricerca, evento, laboratorio è pensato come momento di condivisione e avvicinamento reciproco che non nasconda le differenze ma le faccia emergere come ricchezza.

Le azioni previste cercano quindi incroci con persone di diversa provenienza culturale e geografica nella convin- zione che la conoscenza delle storie piccole e della Storia grande, delle abitudini e della cultura sia un veicolo fondamentale per il superamento dei pregiudizi. Coinvolge cittadini di ieri e di oggi, non solo come spettatori ma come protagonisti e attori diretti del progettare e fare cultura.

Alcuni appuntamenti di INTERKULT hanno preso il via durante il festival ISOLA KULT (25-27 settembre 2015) per ave- re una visibilità maggiore ed essere fruiti da un pubblico più vasto, altri durante l’autunno e l’inizio dell’inverno.

Ci auguriamo che questo sia solo un primo passo, nato grazie alla spinta del Consiglio di Zona 9, e che quanto avviato veda una continuità e un proseguimento in futuro.

TEEN TIME

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Teen Time è il progetto dedicato a percorsi studiati per coinvolgere i giovani in modo attivo, partecipato, innovativo, costruttivo e continuativo.

Grazie alla partnership con  il Goethe-Institut Mailand e Coop Sociale Onlus STRIPES il progetto si diffonde anche fuori Milano, nei territori attorno a Rho, Pregnana, Lecco e Como.

Abbiamo pensato al progetto per – coinvolgere attivamente gli under 30 in progetti culturali di spessore attraverso forme innovative e in contesti inusuali; – stabilizzare una rete di relazioni con docenti, associazioni, cooperative, istituti scolastici per proseguire il lavoro in futuro; – far circuitare sul territorio regionale due progetti artistici partecipati di rilievo internazionale.

STAGIONE POWER 2018
Spettacoli di Teatro partecipato e diffuso per under 30:
-“Teentalitarianism” di Mammalian Diving Reflex (CA)3 performance realizzate con adolescenti, guidati da esperti di “social practice” in laboratori di 3 settimane.
-“Long Lasting Landscapes” di Dance Makers (IT). Spettacolo di danza-urbana nel Cimitero Monumentale con coinvolgimento attivo di studenti dell’Accademia di Brera quali scenografi.
-“L’uomo che cammina” di DOM (IT). Performance urbana con coinvolgimento di un gruppo di ragazzi in alternanza scuola-lavoro quali performer.

Formazione del pubblico under 30 a cura di partner LAPSUS, percorsi di approfondimento e accompagnamento alla visione di alcune proposte artistiche di ZONA K:
– per spettacolo “Pendiente de voto” di Roger Bernat, approfondimento su temi della democrazia partecipata, incontro con l’artista e docenti di Storia del Teatro;
– per film “Sarajevo Rewind” di Eric Gobetti (IT), incontro di approfondimento con l’autore e docenti di Storia Contemporanea Università di Bergamo e Milano Bicocca;
– per spettacolo “Hate Radio” di Milo Rau/IIPM (CH), percorso di approfondimento su temi storico/politici contemporanei.

Circuitazione in Lombardia di 2 performance partecipate prodotte da ZONA K, grazie a partner Goethe Institut e Stripes:
– “School Visit Europe” di Rimini Protokoll (DE), gioco-spettacolo alla scoperta dell’Europa direttamente nelle aule scolastiche.
– “Generazione gLocale” di ZONA K (IT), performance urbana e interattiva sull’identità giovanile, risultato di laboratori di “creazione partecipata”.

Partner del progetto:
– Goethe-Institut Mailand per realizzazione di School Visit Europe. Si impegna a diffonderne l’esistenza presso le scuole superiori della Regione Lombardia con cui è in contatto.
– Associazione Culturale di Promozione Sociale LAPSUS per organizzazione di percorsi di approfondimento presso istituti medi superiori e corsi universitari della Regione Lombardia.
 Coop Sociale Onlus STRIPES per realizzazione azione performativa Generazione gLocale a Rho e Pregnana.

 

STAGIONE ECONOMY 2019
Spettacoli di Teatro partecipato e diffuso per under 30
– “The Money” di Kaleider (UK). 2 repliche che hanno visto la presenza di ragazzi di terza e quarta del Liceo Artistico Statale di Brera, succursale Via Papa Gregorio XIV; alcuni di loro hanno avuto il ruolo di spettatore attivo.
– “£¥€$” di Ontroerend Goed (BE)Le 2 repliche della performance hanno ospitato studenti dell’Università di Pavia.
– “Lookout” 
di Andy Field (GB). 
L’azione ha coinvolto bambini di età compresa tra gli 8 e i 10 anni dell’I.C. V. Locchi sede di via Passerini che hanno svolto il ruolo di protagonisti della performance.
– “Journey to the moon” di Mammalian Diving Reflex (CA). Progetto di teatro e video che indaga le relazioni tra adolescenti e l’ambito familiare. Gli adolescenti sono co-creatori e protagonisti della performance. Rimandato al 2021.

Formazione del pubblico under 30 a cura di partner LAPSUS, percorsi di approfondimento e accompagnamento alla visione di alcune proposte artistiche di ZONA K:
– per lo spettacolo “The Money” di Kelider (UK), indagine sui temi dell’integrazione europea e della finanziarizzazione dell’economia;
– per lo spettacolo “Spokaoke” di Annie Dorsen (USA)gli studenti hanno individuato i temi del dibattito pubblico, hanno svolto una ricerca individuale e in gruppo sui discorsi politici moderni secondo le caratteristiche indicate dall’autrice. Gli educatori hanno poi aiutato gli studenti a svolgerne un’analisi e a selezionare i discorsi che son poi stati inseriti nella performance;
– per lo spettacolo “Zvizdal” di Berlin (BE)gli studenti coinvolti hanno dibattuto sullo spettacolo e sul tema dell’ecologia; hanno effettuato interviste ai propri genitori sulla memoria di ČERNOBYL’ e realizzato di un insieme di opere/installazioni artistiche come restituzione finale del percorso

Circuitazione in Lombardia di 2 performance partecipate prodotte da ZONA K, grazie al partner Stripes:
– “Play Me (Origins project)” una produzione di ZONA K e CodiceFionda (IT) con la supervisione drammaturgica di Agrupaciòn Senor Serrano (ES), installazione multimediale risultato di un lavoro sulle biografie di ragazzi incontrati nella fase di ricerca e sviluppo drammaturgico tra Torino, Milano, La Spezia e Udine.

Partner del progetto:
– Associazione Culturale di Promozione Sociale LAPSUS per l’organizzazione di percorsi di approfondimento presso istituti medi superiori e corsi universitari della Regione Lombardia.
– Coop Sociale Onlus STRIPES per la realizzazione dell’anteprima di Play Me (Origins Porject) a Rho.

 

Teen time è un progetto realizzato con il contributo di

DIFFUSIONE PARTECIPATA

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ZONA K e  Stanze, esperienze di teatro d’appartamento, sono due realtà che programmano spettacoli teatrali ed eventi culturali a Milano.  Entrambe sono realtà relativamente recenti e piccole ma cresciute in fretta, trovando un preciso posizionamento nel contesto cittadino.

La mancanza di pubblico giovane ha dato vita a un progetto capace di coinvolgere le fasce giovanili nelle rispettive rassegne e organizzazioni e di mettere a sistema strategie e reti per proseguire lavoro in futuro.

E’ nata quindi l’alleanza di due nuovi realtà, Stratagemmi Prospettive teatrali e Lapsus, capaci di integrare il progetto con specifiche competenze nella formazione del pubblico universitario e delle scuole superiori.
Stratagemmi Prospettive Teatrali si è specializzata in progetti di audience development, prediligendo un approccio qualitativo e continuativo, al quale ha dedicato nel tempo diversi studi e progetti.
Lapsus proviene dal mondo accademico della storia contemporanea. Organizza e promuove iniziative culturali per stimolare il pensiero critico sull’attualità.

Diffusione Partecipata prevede una stretta connessione tra analisi del contesto, obiettivi, target e strategie d’azione. In estrema sintesi il progetto vuole raggiungere:
1. il coinvolgimento attivo del target di riferimento – under 30 – in primo luogo nelle azioni previste e poi nella programmazione di ZONA K e Stanze;
2. il consolidamento delle strategie di audience engagement previste, per attivare progetti replicabili e sostenibili in futuro;
3. la stabilizzazione e capitalizzazione di una rete di relazione con figure di riferimento del mondo giovanile (docenti, associazioni, istituti scolastici);
4. la fidelizzazione di un gruppo circoscritto di under 30 da attivare quali promotori e mediatori tra gli spazi culturali e i loro pari e da coinvolgere nella programmazione futura di un focus interamente dedicato ai loro coetanei.

Partecipazione/diffusione:
–  coinvolgimento di gruppi di ragazzi ai laboratori finalizzati alla realizzazione di performance e progetti partecipati;
–  contatti con luoghi e realtà non teatrali del territorio disposte ad accogliere e diffondere progetti innovativi;
–  partecipazione di target specifici di studenti agli incontri di approfondimento sui temi dei focus;
–  partecipazione degli stessi studenti agli spettacoli oggetto degli incontri;
–  diffusione delle iniziative presso il gruppo dei pari.

Formazione:
–  creazione di gruppi di studenti delle scuole superiori di secondo grado in alternanza scuola/lavoro e avvio di laboratori di contestualizzazione dei temi e dei metodi proposti;
–  creazione di un gruppo di studenti universitari per avvio di un laboratorio di “osservatorio critico”.

Rete:
–  contatti con associazioni legate al mondo dei giovani e potenzialmente interessate alle performance teatrali;
–  contatti con docenti universitari e di scuola secondaria, interessati ai temi specifici dei focus.

ZONA K e Stanze hanno individuato alcune operazioni di teatro partecipato e diffuso che rappresentano la spina dorsale, il filo conduttore di tutto il progetto. Inserite in FOCUS Tematici – caratterizzati da una forte attenzione alla contemporaneità politica, sociale ed economica – attraversano le stagioni di entrambe le associazioni, come progetti speciali ma non isolati.
– Laboratorio e spettacolo di danza urbana partecipata a cura di Dance Makers “Long Lasting Landscape” (inserito nel focus CITIES, settembre 2018)
– Laboratorio e spettacolo partecipato a cura di Eleonora Pippo “Le ragazzine di Milano stanno perdendo il controllo” (inserito nel focus CITIES, settembre 2018)

Lapsus affiancherà ZONA K nell’organizzazione degli incontri e lavorerà in parallelo sul tema della contestualizzazione storica con i ragazzi dell’alternanza scuola-lavoro.
–  Percorso di approfondimento attorno allo spettacolo documentario di Milo Rau/IIPM “Hate Radio” (inserito nel Focus MEDIA. dicembre 2018)
– Percorso di approfondimento attorno allo spettacolo di Christophe Meierhans “Trial of Money” (inserito nel Focus MONEY. febbraio/marzo 2019)
– Laboratorio di scrittura e performance partecipata di Annie Dorsen “Spokaoke” (inserito nel Focus CAPITALISM, maggio/giugno 2019)

Attraverso una open call rivolta a 20 universitari o giovani professionisti provenienti da settori disciplinari diversi, Stratagemmi Prospettive Teatrali costituirà una redazione di POSTCARD FROM THEATRE (dai 20 a 25 partecipanti max) e 5 fotografi. I partecipanti avranno il compito di ideare e realizzare – sotto la guida dei tutor dell’associazione – innovative strategie di storytelling degli appuntamenti programmati da ZONA K in collaborazione con Stanze, con particolare attenzione all’audience reception.

Monitoraggio e Valutazione.
L’azione è volta da un lato alla valutazione dell’operato passato, dall’altro a una vera e propria riprogettazione in itinere sulla base dei dati. L’iter di lavoro prevede i seguenti passaggi:

Condivisione in sede di gruppo di coordinamento dei dispositivi e delle modalità di raccolta, per affinamento dei contenuti e delle procedure (con gli studenti appare decisiva la verifica della compilazione on line, ma questa soluzione dipende da informazioni che l’équipe di progetto non ha in questo momento);

Costruzione nella stessa sede di una matrice di responsabilità (RACI) per la raccolta dei diversi flussi previsti, di monitoraggio e valutazione, dei valori attesi dei diversi indicatori, dell’organizzazione dei momenti di monitoraggio e valutazione.

Incontri semestrali di monitoraggio ed annuali di valutazione, con la discussione in equipe di coordinamento dei risultati e conseguente reporting, sulle considerazioni condivise.

 

ZONA K e Stanze auspicano che l’aver mostrato modalità così differenti di proposte teatrali rispetto all’offerta più classica, attivi una curiosità e un desiderio di partecipazione che difficilmente qualunque comunicazione avrebbe potuto stimolare e possa fare dunque da traino per la visione di altre proposte. Stratagemmi Prospettive Teatrali prevede di innescare un circolo virtuoso che trasforma i membri della redazione in tutor, generando quel necessario ricambio di competenze/ambito/generazione, determinante in ogni processo di audience engagement. Lapsus grazie al processo formativo dei laboratori didattici e la conseguente rielaborazione dei focus produrrà contenuti informativi, comunicativi e promozionali destinati al medesimo target dei ragazzi. Il confronto tra gli studenti e i formatori permetterà inoltre di indagare criticità e problemi legati allo scarso interesse della loro fascia generazionale per il teatro elaborando strategie di intervento condivise mirate al loro maggiore coinvolgimento.

 

Diffusione partecipata è un progetto realizzato con il contributo di

PLAY ME (Origins Project)

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PLAY ME (Origins Project) è uno dei progetti vincitori del bando “ORA! Produzioni di cultura contemporanea” di Compagnia di San Paolo.

Un bottone. Un giocatore. Uno schermo.

PLAY ME (Origins Project) è un’installazione multimediale per spettatore singolo. Un corto circuito narrativo dalle origini del videogioco alle origini dell’iGeneration. Una esperienza interattiva in cui incontrare gli adolescenti di oggi tramite l’uso delle nuove tecnologie. Un percorso di creazione che racconta le nostre identità (reali e virtuali) grazie al confronto tra generazioni.

Ecco i nuovi barbari.
I nemici che verranno.
Incomprensibili agli occhi del mondo adulto.

Gli adolescenti, iperconnessi e fragili, terrorizzati e attratti dall’immagine di sé sui “social media”, esperti conoscitori di “sexting”, “video-game” e “binge drinking”, possessori di SmartPhone come prolungamento del proprio corpo.

Partire dalle aspettative e dagli stereotipi che abbiamo su di loro ci è sembrato il modo migliore per comprendere le paure degli adulti sul mondo che verrà. Ma cosa sappiamo (o cosa pensiamo di sapere) degli adolescenti di oggi?

Così abbiamo riscoperto i “nuovi barbari”: oggi, la vera differenza tra NOI e LORO si è trasformata in differenza generazionale più che geografica. Abbiamo scoperto il perché un adolescente di Torino usa le stesse Nike, gli stessi modi di comportarsi e lo stesso iPhone di un adolescente di Marrakesh o di Barcellona.

I ragazzi sono gli invasori di spazi incomprensibili per gli adulti.

Non è importante se siano buoni o cattivi, i nuovi che arrivano provocano negli adulti e nelle proprie comunità qualcosa di imprevedibile perché sono capaci di far vedere alle proprie comunità quello che sono davvero.

In questa performance lo Spettatore si troverà in relazione a loro.

Potrà scegliere se confermare o mettere in dubbio le proprie aspettative, le proprie paure e i propri pregiudizi. Lo potrà fare grazie a una modalità di “presenza attiva” in cui sarà invitato ad attraversare quattro “stanze” chiamate Waiting Room, Chat Room, Virtual Room e Control Room. Il fine ultimo sarà un “gioco performativo” per generare un incontro inedito e intimo.

PLAY ME (Origins Project) si presenta in conclusione come un progetto performativo di “cinema verità”. Abbiamo lavorato su ciò che il sociologo Morin definisce “cinema di autenticità totale” partendo dalle biografie di ragazzi incontrati nella fase di ricerca e sviluppo drammaturgico tra Torino e Milano e nelle successive fasi tra La Spezia e Udine.

Il team di lavoro ha visto la partecipazione di diversi collaboratori che provengono da ambiti disciplinari diversi: dall’urbanistica al teatro, dall’animazione 3D al videomaking, dall’antropologia alla collaborazione drammaturgica con un gruppo di adolescenti italiani e stranieri incontrati nel ruolo di co-autori. Fino alla supervisione e alla consulenza drammaturgica di Agrupación Señor Serrano, vincitori del Leone d’Argento per l’Innovazione 2015 alla Biennale di Venezia, riconosciuti nella scena europea per l’utilizzo di strumenti multimediali all’interno di eventi performativi.

In ogni città in cui il progetto è ospitato vengono realizzati laboratori volti alla creazione della performance coinvolgendo adolescenti nel ruolo di Protagonisti e utilizzando diversi strumenti come videocamere, tablet, smartphone e visori di Realtà Virtuale. Tutti questi elementi diventano lo strumento per la costruzione di storie inedite che provano a rispondere a una semplice domanda: cosa sappiamo (o cosa crediamo di sapere) degli adolescenti di oggi?

 

Installazione multimediale con VR per singolo spettatore • pubblico dai 15 anni in su • durata 30 min. • ingresso ogni 15 min • in italiano
Per informazioni e booking scrivere a organizzazione@zonak.it

 

Direzione progettuale e creazione Andrea Ciommiento, creazione e referenza multimediale Simone Rosset, consulenza drammaturgica Álex Serrano e Pau Palacios, produzione esecutiva Valentina Picariello e Valentina Kastlunger, organizzazione e comunicazione Silvia Orlandi e Federica Bruscaglioni, programmazione applicazione VR Luigi Sorbilli e Giuliano Poretti, assistenza alla creazione Kausar El Allam, Shady Mostafa, Imane Mouslim, Jaouher Brahim, Mattia Ghezzi, Anes Fettar, Matteo Coppola, Momo Moukett, Filippo Farina, Lorenzo Bregant, Federica Bruscaglioni, David Benvenuto. Produzione ZONA K, creazione Codicefionda, consulenza drammaturgica Agrupación Señor Serrano, in collaborazione con Fuori Luogo Festival, Polo del ‘900, Festival dei Diritti Umani, Istituto Professionale Albe Steiner, Yepp Italia e Collettivo gLocale, Con il sostegno del MIC, Con il contributo del Centro di Residenza Artistica della Lombardia – IntercettAzioni, del Comune di Milano e Dialoghi – Residenze delle arti performative a Villa Manin” (CSS Teatro stabile d’innovazione del FVG). Si ringrazia ITAS Giulio Natta, Hotel San Guido di Milano e Digital Storytelling Lab – Università degli studi di Udine. Il progetto è stato realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito di ORA! Produzioni di cultura contemporanea.

“Il progetto è realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito di ORA! Produzioni di cultura contemporanea“. 

Visita ora.compagniadisanpaolo.it

 

Corso online di sceneggiatura cinematografica

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Qual è il metodo migliore per scrivere la sceneggiatura di un film?
Come dare vita ai personaggi?

Dalla creazione dell’idea di base alla costruzione della struttura e allo sviluppo del paradigma della narrazione, il corso propone un viaggio teorico e pratico sul cinema contemporaneo, attraverso nozioni tecniche sulla scrittura di una sceneggiatura e sulla fotografia.

FADE IN prevede un breve excursus sui manuali di sceneggiatura di Syd Field e di Linda Seger, sulle suggestioni critiche sul cinema di André Bazin, padre della Nouvelle Vague ed elementi di teoria dei film di Thomas Elsaesser e Malte Hagener integrati con le idee innovative di Marco Bertozzi sul documentario come riuso, performance, autobiografia.

 

I temi affrontati durante gli incontri:
1. come scrivere una grande sceneggiatura
2. la crescita del personaggio è il lievito del film
3. il soggetto del film in tre frasi. Il soggetto del film in 4 pagine
4. lo sviluppo dell’idea
5. la struttura della storia: la struttura in tre atti
6. cosa sono i subplot?
7. lo sviluppo del personaggio

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Costo € 120,00 per 7 lezioni.

Per informazioni e iscrizioni:
organizzazione@zonak.it
02.97378443 – 393.8767162
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Se invece vuoi procedere l’iscrizione clicca QUI 

Il percorso si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.

 

NINA DI MAJO

Regista, sceneggiatrice, attrice, videoartista, produttrice.

Lungometraggi

2020 – Regista sceneggiatrice del documentario collettivo Instant Corona, prodotto da Mir Cinematografica.
2016/17 – Regista , produttrice, autrice e direttore della fotografia del documentario Hans Werner Henze: la musica, l’amicizia, il gioco”, distribuito dall’Istituto Luce.
2010 – Regista e sceneggiatrice del film Matrimoni e altri disastri con Margherita Buy, Fabio Volo, Luciana Littizzetto, Marisa Berenson, Massimo De Francovich, Francesca Inaudi. Distribuito dalla 01.
2002 – Regista, soggettista e sceneggiatrice del film L’Inverno, con Valeria Bruni Tedeschi, Valeria Golino, Fabrizio Gifuni e Yorgo Voyagis. Presentato nella sezione “Panorama” alla Berlinale. Candidatura italiana all’European Howard all’Hollywood film festival. Vincitore del Globo d’oro per il miglior attore protagonista Fabrizio Gifuni e vincitore del Premio Internazionale della Fotografia. In competizione al Chicago Film Festival nella categoria New Directors.
1998 – Regista, attrice protagonista, autrice del soggetto e della sceneggiatura del film “Autunno”(1998). Con Elisabetta Piccolomini , Marco Mario De Notaris e Moni Ovadia, presentato al Festival di Venezia nella sezione Cinema del presente. Selezionato ufficialmente al Festival Venezia-Hollywood (LA), al Nice Film Festival (NY, San Francisco, Marocco, Mosca), al Festival di Amburgo.
1997 – Regista e autrice del soggetto e della sceneggiatura del cortometraggio ”Spalle al muro” (1997). Vincitore del Sacher d’oro e d’argento. Vincitore del David di Donatello come miglior cortometraggio Italiano .

Mediometraggi-Documentari /Performance video
2006 – Regista del documentario Marsyas, installazione di Anish Kapoor per la Turbine Hall, Tate Modern, London.
2005 – Regista del documentario U92 sull’installazione di Peter Greenaway “Children of Uranium”
2004 – Regista e direttore della fotografia della performance audiovisiva AFO 4, presentata al Roma Europa Festival.
2002 – Regista del documentario Merci, opere di Natalie Silva, presentato al Festival Artecinema, teatro Mercadante, Napoli.

Libri
L’inverno. L’Ancora del Mediterraneo.
Saggi e dialoghi sul cinema. Meltemi Edizioni.
Beniamino o le cose dell’altro mondo. Aracne Edizioni.

 

SEIx4 Xmas

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Una fiaba moderna in un percorso urbano per scoprire i luoghi e la storia dei quartieri Lodi/Libia e XXII marzo
E il protagonista SEI tu!

 

SCARICA LA LOCANDINA!

SEIx4_Xmas è un’audioguida creativa, il suo percorso speciale è un viaggio tra presente, passato e futuro: i quartieri del Municipio 4 saranno la location ideale per un racconto natalizio, con uno sguardo all’arrivo del nuovo anno e a un nuovo inizio.

Scorrendo la mappa virtuale, i partecipanti saranno condotti per i quartieri Lodi/Libia e XXII marzo attraverso un racconto audio: una vera e propria esperienza artistica che veicola le informazioni storiche e i contenuti collegando nozioni ed emozioni.

Alla fine di ogni tappa potrai scoprire quella successiva: tra una strada e l’altra potresti incontrare un Xmas gift… che sorpresa ci sarà dentro?

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SEIx4_Xmas è disponibile attraverso la piattaforma izi.Travel
CLICCA QUI PER PARTECIPARE!

Info: audioguida virtuale online •  in italiano •  per tutti

Partecipazione: gratuita, dal 4 gennaio 2021 disponibile h24 non stop da computer e tablet, oppure sul telefono scaricando l’app izi.Travel 
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Un progetto di ZONA K con la collaborazione artistica di Minima Theatralia

 

testi Federica Di Rosa; voci narranti, musiche, editing audio e canzone fattapposta Duperdu_Marta M.Marangoni e Fabio Wolf; riprese e montaggio video Davide Stecconi; grafica Stefano Orfeo Montagnana; coordinamento artistico, organizzazione e comunicazione a cura di ZONA K 

Il progetto SEIx4_Xmas nasce in risposta all’avviso pubblico per la realizzazione di iniziative culturali in collaborazione con il Municipio 4 nel mese di dicembre 2020.

 

Percorso online per lavorare con la performance

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In quest’anno di clausura The Momentary Now, School of performance a cura di Marcella Vanzo triplica, in attesa di passare dal mondo virtuale a quello reale.

Vi proponiamo tre mini moduli di 6 incontri ciascuno: una introduzione virtuosa alla performance, un approfondimento “tosto” e poi, con l’ultimo modulo, ci auguriamo di incontrare i nostri studenti dal vivo. Potete seguire il vostro modulo preferito 1 o 2 o 3, o tutti e 3, a voi la scelta.

 

#1. FARE L’IMPOSSIBILE
6 Lezioni online di Resistenza

Gruppo A (chiuso) 20 gennaio – 24 febbraio 2021
ogni mercoledì dalle 19.00 alle 20.45 (con pausa di 15’)

Gruppo B (chiuso) 16 febbraio – 23 marzo 2021
ogni martedì dalle 20.00 alle 21.45 (con pausa di 15’)

Un corso per chi vuole fare e per chi vuole capire la performance, aperto a tutti.

PROGRAMMA
Mercoledì 20 gennaio/Martedì 16 febbraio: il corpo e lo spazio
Mercoledì 27 gennaio/Martedì 23 febbraio:
quello che non si può non sapere
Mercoledì 3 febbraio/Martedì 2 marzo: io e l’altro
Mercoledì 10 febbraio/Martedì 9 marzo: performance e foto-performance e video
Mercoledì 17 febbraio/Martedì 16 marzo: e adesso esci
Mercoledì  24 febbraio/Martedì 23 marzo: il tuo gesto

Le lezioni si svolgeranno su piattaforma Zoom, facile da installare su computer

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Costo € 100,00 per 6 lezioni.

Per informazioni e iscrizioni:
organizzazione@zonak.it
02.97378443 – 393.8767162
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Il percorso si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
“Fare l’impossibile” può essere considerato come il modulo nr.1 di un percorso in 3 tappe ma può essere anche frequentato autonomamente.

 

#2. VENTIMILA LEGHE SOTTO I MARI:
6 Lezioni online in Profondità
3 marzo – 7 aprile 2021
ogni mercoledì dalle 19.00 alle 20.45 (con pausa di 15’)

Lavorare con la performance, corso per studenti d’arte, artisti e chi la performance la conosce già, o ha frequentato il primo modulo.
I partecipanti sperimentano la performance in modo autonomo, accanto a nozioni dettagliate di storia e produzione a cura di Matteo Bergamini [Exibart] e Paola Clerico [Case Chiuse] e a una incursione nello studio di Fabio Mauri.Le lezioni si svolgeranno su piattaforma Zoom, facile da installare su computer

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Costo € 100,00 per 6 lezioni.

Per informazioni e iscrizioni:
organizzazione@zonak.it
02.97378443 – 393.8767162
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Il percorso si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
“Ventimila leghe sotto i mari” può essere considerato come il modulo nr.2 di un percorso in 3 tappe ma può essere anche frequentato autonomamente.

 

 

#3. DAL VIVO!
SOSPESO, date da definirsi
ogni mercoledì dalle 19.00 alle 22.00 (con pausa di 15’)

Ci proviamo? 6 tuffi del corpo nello spazio per chi ha voglia di sperimentare di persona che cos’è una performance. Aperto a tutti.Le lezioni si svolgeranno presso lo sala principale di ZONA K

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Costo € 150,00 per 6 lezioni in presenza.

Per informazioni e iscrizioni:
organizzazione@zonak.it
02.97378443 – 393.8767162
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Il percorso si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
“Dal Vivo!” può essere considerato come il modulo nr.3 di un percorso in 3 tappe ma può essere anche frequentato autonomamente.

 

MARCELLA VANZO

Formatasi sia come antropologa che come artista, Marcella Vanzo vive e lavora a Milano. Tramite video, performance, foto e installazioni indaga le diverse dimensioni dell’essere umano, da quella sociale a quella mitica, da quella emotiva a quella politica. Nel suo lavoro realtà e finzione si fondono in una trama fitta che mette in discussione la rappresentazione della realtà.
Nell’ottobre 19 ha fondato The Momentary Now Performance School da ZONA K a Milano e da quest’anno insegna Performance all’Accademia Carrara di Bergamo. Ha ideato un progetto di arte partecipata per i bambini in quarantena durante il Covid19: #squola_pubblica, fatto di laboratori d’arte online interattivi e gratuiti, ospitato anche da Hangar Bicocca con cui continua la collaborazione: #fareinsiemesquola_pubblica è il corso di formazione per insegnanti della scuola primaria che sta avendo luogo ora.
Scrive per Exibart e Artedossier.
Vanzo partecipa regolarmente a mostre collettive e personali in Italia e all’estero, ultimamente: Radical, Fondazione Berengo, Venezia 2019; Festival del paesaggio di Anacapri, 2018; Biennale di Jakarta, 2017; Manifesta11, Zürich, 2016; Nel Mezzo del Mezzo, Palazzo Riso, 2015; Perspectif cinema, Centre Pompidou, 2015. Ha vinto il Premio New York e il premio Acacia Artisti Emergenti.

www.marcellavanzo.com

Un corso di ZONA K con la media partnership di

Percorso di teatro e movimento

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60+ LABIRINTI
Corsi e percorsi per non perdere il filo
Tre percorsi indipendenti dedicati agli Over60 tra scrittura, video, teatro e movimento.

 

  1. Percorso di teatro e movimento
    PER FILO E PER SEGNO
    data da definirsi
    tutti i lunedì dalle 14.15 alle 15.30

Costruiamo una performance teatrale fatti di segni, una drammaturgia di movimenti e parole che possa trasformare il nostro labirinto in un’azione teatrale collettiva.
Ci incontreremo finalmente dal vivo nella bellissima, e sicura, sala di ZONA K per lavorare sulle azioni fisiche, la voce, il movimento ritmico e i gesti simbolici.

10 incontri in presenza di 75 minuti cad.

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Costo € 140,00
Compila subito il modulo d’iscrizione cliccando QUI
Agevolazioni: sconto del 10% se hai frequentato almeno uno dei percorsi precedenti
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Il percorso si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
“Per filo e per segno” può essere considerato come il modulo nr.3 di un percorso in 3 tappe ma può essere anche frequentato autonomamente.

 

GIA’ FATTO:

  1. Percorso online di scrittura ad alta voce
    IL FILO DEL DISCORSO
    28 dicembre 2020 – 1 febbraio 2021
    tutti i lunedì dalle 14.15 alle 15.30

Vuoi imparare a scrivere una storia che possa vivere non solo sulla carta ma soprattutto attraverso azione e interpretazione? Partendo dal mito del labirinto, costruiamo un percorso di parole, dialoghi, immagini per inventare storie straordinarie da raccontare ad alta voce.

6 incontri online di 75 minuti cad. su piattaforma Zoom, facile da installare su computer

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Per informazioni e iscrizioni:
segreteria aperta lu-ven ore 15.00 – 19.00
organizzazione@zonak.it
02.97378443 – 393.8767162

oppure compila direttamente il modulo d’iscrizione cliccando QUI
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Il percorso si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
“Il filo del discorso” può essere considerato come il modulo nr.1 di un percorso in 3 tappe ma può essere anche frequentato autonomamente.

Il percorso è tenuto da Federica Di Rosa, diplomata in Drammaturgia alla Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano, lavora con diverse realtà teatrali alla scrittura di testi per spettacoli ed eventi. Ha coordinato e realizzato progetti di formazione con: Teatro della Tosse, Teatro Coccia, Eniscuola, Formattart, Alice in Città, Teatro Franco Parenti. E’ autrice e regista di spettacoli di teatro ragazzi.
Dal 2015 è responsabile della didattica per ZONA K.

Leggi l’esito del percorso: ENTRA, TI STAVO ASPETTANDO
Le partecipanti hanno scritto ognuna un testo, pensato per essere detto “ad alta voce” e hanno poi lavorato insieme alla scrittura della cornice narrativa che lega come un filo le diverse storie.

 

  1. Percorso online per raccontare con il video
    A DOPPIO FILO
    posticipato! 15  febbraio – 22 marzo 2021
    tutti i lunedì dalle 14.15 alle 15.30

Vuoi creare una video storia utilizzando uno smartphone o un tablet? Impara con noi a scegliere il punto di vista, l’inquadratura, la luce, la musica e le parole.
Sei incontri online teorici e pratici per scoprire come strutturare e produrre un racconto per immagini sul tema del labirinto.

6 incontri online di 75 minuti cad. su piattaforma Zoom, facile da installare su computer

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Per informazioni e iscrizioni:
segreteria aperta lu-ven ore 15.00 – 19.00
organizzazione@zonak.it
02.97378443 – 393.8767162
Compila subito il modulo d’iscrizione cliccando QUI
Agevolazioni: sconto del 10% se hai frequentato il percorso precedente
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Il percorso si attiverà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
“A doppio filo” può essere considerato come il modulo nr.2 di un percorso in 3 tappe ma può essere anche frequentato autonomamente. 

Il percorso è tenuto da Davide Stecconi, diplomato alla Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi 1999 (corso Drammaturgia). Dal 2000, alternandosi come sceneggiatore e regista, ha scritto e diretto cortometraggi e lungometraggi e alcune fiction per la TV fra cui la serie Piloti – Rai2 -.
Più recentemente collabora alla realizzazione di spot per il web e documentari come filmaker.

 

 

Fratini, Gabrielli, Barile: author writings with ENA

3 playwrights were called to interact with ENA Nomen Nescio, a bot imitating human conversation.

Introduced by the Catalan director Roger Bernat, creator of the online performance, and Valentina Kastlunger, artistic director of ZONA K, Roberto Fratini, Renato Gabrielli and Magdalena Barile, they will take part in the writing of an oceanic play directly on the homepage of this site.

– 20 November at 9.00 p.m. – 9.30 p.m.
– 21 November at 9.00 p.m. – 9.30 p.m.
– 22 November at 9.00 p.m. – 9.30 p.m.

The interventions can be followed live on the FACEBOOK of ZONA K

 

BIO

Magdalena Barile lives and works in Milan. Author, playwright and screenwriter, she teaches Theatre Writing at the Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi and at the Scuola Belleville and Screenplay at the IED – Istituto Europeo di Design. Her theatre texts, many of which have been translated into several languages, are the most recent: Raffiche (2016); Il divorzio, adaptation of the film Divorzio all’italiana by Pietro Germi (2016); Rosa Conchiglia. Anaïs Nin e i giorni del porno ( (2017); Cosa beveva Janis Joplin (2018); Api Regine. Commedia fantascientifica sull’eliminazione del maschio (2018). She collaborates permanently as author and screenwriter with Swiss Radiotelevision (RSI) and has participated in the writing of several drama and comedy programmes for Italian television (Albero Azzurro, Camera Cafè, Bye Bye Cindarella).

Roberto Fratini Serafide (Milan, 1972), playwright and dance theorist, is a lecturer at the Conservatori Superior de Danza (Istituto del Teatro) in Barcelona, and has held courses and lectures at other European universities. He collaborates with several international contemporary dance and theatre companies (among them Caterina Sagna Company, La Veronal, Roger Bernat FFF, Taiat Dansa, Germana Civera, Aerites Dance Company, Alexandra Waierstall, Sol Picó, Philippe Saire) and has given dramaturgy workshops at different masters and theatre institutions. His book A Contracuento. La danza y las derivas del narrar was published in 2012. In 2013 he received the FAD Sebastià Gasch Prize for his artistic and intellectual trajectory.

Renato Gabrielli, playwright and screenwriter, teaches at the “Paolo Grassi” and the “Luchino Visconti” School of Cinema in Milan. He is the author of the guide Scrivere per il teatro (Carocci, 2015). Among his most recent theatre works: Combattenti (“Hystrio” XXIX-3, 2014), La donna che legge (Cue Press, 2015), Redenzione (2017), Spin (2018), Fammi un’ altra domanda and Nessun miracolo a Milano (2020). In 2008 he won the Hystrio Prize for Dramaturgy. In 2020, with Procedura, he won the Premio InediTo Colline di Torino – Sezione Teatro.

SEIx5

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CLICCA QUI PER PARTECIPARE 

6 percorsi audio possibili
6 video storie da scoprire
6 canzoni da ascoltare
e il protagonista 6 tu!

SCARICA LA MAPPA E STAMPALA!

Seix5 è un’audioguida creativa in 6 tappe per andare alla scoperta dei luoghi, dei monumenti e della storia delle Cinque Vie di Milano, tra parole, canzoni, musica, aneddoti e video.

I partecipanti saranno condotti virtualmente per il quartiere “Cinque Vie” attraverso un racconto audio creato da ZONA K e interpretato dai Duperdu: una vera e propria esperienza artistica che veicola le informazioni storiche e i contenuti collegando passato e presente, nozioni ed emozioni, valorizzando così il patrimonio di memorie e significati del quartiere Cinque Vie.

Scorrendo la mappa virtuale sarà possibile avventurarsi nella Milano sotterranea della Cripta di Leonardo e poi nella stretta e misteriosa via Bagnera, oppure scoprire gli antichi mestieri, perdersi tra storia e magia nelle cinque vie a forma di stella, o ancora trovare le tracce della vecchia Mediolanum.

Si potrà decidere se seguire uno dei due percorsi che attraversano le tappe principali (piazza San Sepolcro, piazza Mentana, l’incrocio delle Cinque Vie, via Gorani, via Brisa e Piazza Affari) oppure scegliere di scorrere gli itinerari tematici (Mistero, Mestieri, Musica e Tracce).

La voce dei Duperdu accompagnerà il viaggio con racconti, canzoni e aneddoti e ad ogni tappa un video aiuterà a immergersi nelle atmosfere dei luoghi.

 

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SEIx5 sarà disponibile su questo sito dal 14 novembre attraverso la piattaforma izi.Travel 

Info: audioguida virtuale online • durata circa un’ora • in italiano •  per tutti

Partecipazione: gratuita, dal 14 novembre disponibile h24 non stop sul sito zonak.it da computer e tablet, oppure sul telefono scaricando l’app izi.Travel 
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Un progetto di ZONA K in collaborazione con Minima Theatralia

Testi e coordinamento artistico Federica Di Rosa voce narrante, musiche originali, montaggio audio e canzoni fatteapposta Duperdu_Marta M.Marangoni e Fabio Wolf riprese e montaggio videoDavide Stecconi graficaStefano Orfeo Montagnana con la collaborazione di Silvia Orlandi e Federica Bruscaglioni per ZONA K,Dianora Zacché e Anna Bellelli per Minima Theatralia Grazie a Michele Figlioli della Pinacoteca Ambrosiana per le immagini; Barbara Affaticati della SIAM per l’autorizzazione alle riprese; il signor Maurizio, guida preziosa all’interno della SIAM; Alberto Mereghetti della Ferramenta Mereghetti e Ludovica Ventura del B Restaurant per le interviste e la disponibilità; Lorenzo Bregant per la gentilezza e l’action cam.

Il progetto SEIx5 nasce in risposta al bando del Municipio 1 sulla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale delle Cinque Vie. In seguito al Dpcm del 24 ottobre, il progetto nato per portare il pubblico tra le vie del quartiere è stato rimodulato da ZONA K e Minima Theatralia attraverso la creazione dell’audioguida virtuale.

Why REALITY?

Cinemas, theatres, concert halls: when computers are switched off and live streaming platforms are closed, you are back – with due care – to experience live.

But what does it mean to return to theatre after months of lockdown from a programming point of view? How do you build a season in Covid period?

Once the often very tangled knots of compliance, with the rules, have been untangled, the organizers are faced with the challenge of proposing an offer that, more than ever before this year, has to face the target audience: it is necessary to hypothesize scenarios and diversify the offer. For the audience to return to the theatre and reactivate a virtuous participation mechanism, it is therefore essential to know artistic expectations and needs.

For this reason (as part of the project on the promotion of the audience supported with the Mibact contribution for the three-year period 2018/2020) ZONA K and Stratagemmi have taken charge of directly questioning the audience: with the collaboration of Stefano Laffi (Codici), we have developed a questionnaire to investigate the needs, uncertainties, but also ideas and proposals for the future.

The result was a somewhat unexpected picture – useful to get to know the audience in depth, even beyond the emergency situation – which helped to shape the autumn season of ZONA K, not by chance named with the questioning title “Reality?

The sample who answered the questionnaire was for the most part (8 people out of 10) curious and enthusiastic about trying out alternative forms of entertainment to the traditional ones, based on new languages and a different way of experiencing the space. Interactive devices that can be used remotely, or itinerant walks around the city: the important thing – our spectators told us – is to feel safer. Those who want to return to the theatre, but also those who are still undecided, prefer in the vast majority (87% of cases) outdoor performances. The theatre, suggests the outcome of the questionnaire, can therefore move around, cross places, and the audience is ready to follow it.

This is when the season of ZONA K starts en plein air. The dances are opened by the most famous professionals of urban scenic devices, Rimini Protokoll: they are the curators of FASE NOVE // Assolo Urbano (14 October-14 November), a tour of nine important city places from the artistic point of view. The aim of the walk is to ask ourselves about some unresolved contemporary issues that exploded with great force during the pandemic: why does art exist? And how fundamental is it in our daily lives?

And for those who are not satisfied, a second chance for an itinerant performance is also ready: the Pleiadi collective has prepared R 500 – Safari in the urban labyrinth. #Studio II (23-25 October).

And the virtual? What do spectators think about it?

Saturated with screens and video calls that mark the working days, the respondents answered loud and clear: there is no interest in the telematic vision of a show, neither deferred (an option only for 3 people out of 10) nor live streaming (for 4 out of 10). Theatre, after all, is a relationship. This is well known to the European Lord of participatory theatre, Roger Bernat, who has thought up a new home theatre project in recent months (available between 18-28 November). The ENA device invites the audience to relate, through the use of an app, with an artificial intelligence. The spectators through questions, invitations and indications have the possibility to confront face to face with a “fake” human being in an encounter that is not an end in itself, as often happens when we are dealing with bots born for commercial purposes, but aimed at creating a real dramaturgical text that will take shape from the dialogues between the spectators and ENA.

The interactive multimedia relationship is also at the centre of Play me (Origins project) by Codicefionda and Agrupación Señor Serrano (5-15 November), which can be enjoyed by one viewer at a time. The subject of investigation is the relationship of adolescents and adults with the world of gaming and real identities.

There is, however, still someone who wants to come back and sit in the audience (about 44% of respondents). For them, Agrupación Señor Serrano presents The Mountain (2-3 December) a work that deals with a very hot topic, the relationship between true and false, between news and fake news, between robots and humans, starting from a statistical consideration that involves the public: on average each of us lies three times a day. So does the truth exist? And how can we find it?

The editorial staff of Stratagemmi Prospettive Teatrali 

Meetings by Sara Chiappori and Renata Viola

The relationship with reality presses the performing arts, interrogates them and inhabits them, both object and habitat of an investigation that mixes grammar and semantics of the languages of the scene, re-discussing the concept of author and interpreter, reformulating the criteria of fruition and appropriation of space, definitively clearing the new technologies, opening explicit connections with sociology, urban planning, statistics, political discourse, economics.

ZONA K has given account of all this in the last few seasons, pointing out the critical points of reflection, ethics before aesthetics, around and within the contemporary. Hence, the need to open a theoretical window to try a further investigation that leaves room for doubts rather than certainties.

Designed for a diverse audience, spectators, operators, university students, curious and restless citizens, REALITY? has the ambition to make the languages of the scene react like in a chemical experiment with the alphabets of other disciplines, comparing artists who have worked with ZONA K and theorists who have deepened the same themes, but from the point of view of their skills.

The meetings will be published simultaneously on   e   di  ZONA K

  • Monday 23 November, 6.00 p.m.
    PROLOGUE: POLITIK DER BLICKE/THE POLITICS OF LOOKS
    meeting with JENS HILLJE (artistic co-director and chief dramturg at the Maxim Gorki Theater in Berlin, Golden Lion for Lifetime Achievement Biennale Teatro 2019)

 

Then, four keywords for four dialogues

  • Tuesday 24th November, 6.00 p.m.
    LANDSCAPE: dialogue between VITTORIO LINGIARDI and DOM- (IT): because it feeds new dramaturgies of the space that cross the places, putting in crisis the very notion of look. Because our relationship with the landscape involves the whole body and is always a question of relationships, with others, with the world, with rules, with time, with borders.

 

  • Wednesday 25th November, 6.00 p.m.
    CRISIS dialogue between SALVATORE NATOLI and AGRUPACION SEÑOR SERRANO (ES): because “the crisis” in which we live has become a permanent and structural condition. Today, more than ever, we live in a state of emergency that forces us to reformulate new future scenarios. We are called to radically rethink everything we gave for certain and for acquired. Can all this really be considered an opportunity like the media storytelling suggests or are we on the threshold of a sort of “human revolution”?

 

  • Thursday 26 November, 6.00 p.m.
    POLITICS dialogue between JUSEPPE GENNA and VALTERS SĪLIS (LV): because we have all decreed its death, or at least embarrassment and impoverishment, but we cannot do without it. So let’s go and find it where it manifests itself in its worst forms, the fascist sovereignist populist drifts, the last temptation of a West orphaned of an alternative thought to 20th century ideologies.

 

  • Friday 27 November, 6.00 p.m.
    GAME/PARTICIPATION dialogue between STEFANO BARTEZZAGHI and ROGER BERNAT (ES):
    because the playful approach can be the key, but also the trap. If contemporary performance has accustomed us to enjoy the theatrical fact as a game, are we willing to give up in terms of attention, concentration, intellectual effort? The game, however, is not only a deresponsible escape, it can also be a very serious business.

ROGER BERNAT (ES)

with the collaboration of Mar Canet and Varvara Guljajeva

and the live Facebook participation of

Roberto Fratini 20 November at 9.00 p.m. – 9.30 p.m.
Renato Gabrielli 21st November at 9.00 – 9.30 p.m.
Magdalena Barile 22 November at 9.00 – 9.30 p.m.

From 18 to 28 November, 24 hours a day, the Catalan director Roger Bernat, who generally creates performances without performers, offers us the opportunity to write an oceanic play directly from the ZONA K website.

Luis Buñuel and Jean-Claude Carrière locked themselves in a room and, embodying their characters, wrote the scripts for their future films. On the theater website, instead of conversing with Buñuel, Carrière or Shakespeare, the internet user converses with ENA, a bot that mimics human conversation. According to the Wikipedia definition, a bot is a sequence of computers that performs repetitive tasks that would be impossible or very burdensome for a human being. To learn how to write, ENA was shown 8 million documents.

The bots that answer the phone when we call big companies, those that affect social networks when elections are approaching or the bots we face in electronic games are brothers and sisters of ENA. But ENA doesn’t want to sell us anything, doesn’t want to inform us of any news (fake or real) and doesn’t even want to comfort us. ENA was conceived with the only purpose of pretending to be a human being, therefore to make theatre. ENA does not understand what she says or is told. For ENA, language is just a sequence of signs to which it responds with another sequence. Any dialogue with ENA will only make sense to the person participating in the conversation and to the audience reading the conversation on the theater’s website at the time. Having a dialogue with ENA is like playing squash with a wall that returns the ball to you. Keep in mind that, as a human being, you may be surprised or angry, or tired. ZONA K cannot be held responsible for messages sent by ENA which may be unpredictable.

CAUTION:
ENA learned to write with GPT-2 (OpenAI) and dialogues thanks to DialoGPT (Microsoft) of the Transformer (Google) database. For this reason, although he understands Italian, he answers only in English. Nobody’s perfect.

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Info: online collective writing • duration as desired • in Italian and English translated simultaneously
Participation: free, non-stop 24 hours a day on the zonak.it website

If you have spoken to ENA and want a copy of your dialogue, send an email to biglietti@zonak.it clearly indicating the nickname and day of your interview
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A project by Roger Bernat with the collaboration of Mar Canet and Varvara Guljajeva web design and programming Mar Canet and Varvara Guldjajeva graphics Marie-Klara González coordination Helena Febrés co-production  FFF and Teatre Lliure thanks to Fabiano Cocozza

BIO

Magdalena Barile lives and works in Milan. Author, playwright and screenwriter, she teaches Theatre Writing at the Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi and at the Scuola Belleville and Screenplay at the IED – Istituto Europeo di Design. Her theatre texts, many of which have been translated into several languages, are the most recent: Raffiche (2016); Il divorzio, adaptation of the film Divorzio all’italiana by Pietro Germi (2016); Rosa Conchiglia. Anaïs Nin e i giorni del porno ( (2017); Cosa beveva Janis Joplin (2018); Api Regine. Commedia fantascientifica sull’eliminazione del maschio (2018). She collaborates permanently as author and screenwriter with Swiss Radiotelevision (RSI) and has participated in the writing of several drama and comedy programmes for Italian television (Albero Azzurro, Camera Cafè, Bye Bye Cindarella).

Roberto Fratini Serafide (Milan, 1972), playwright and dance theorist, is a lecturer at the Conservatori Superior de Danza (Istituto del Teatro) in Barcelona, and has held courses and lectures at other European universities. He collaborates with several international contemporary dance and theatre companies (among them Caterina Sagna Company, La Veronal, Roger Bernat FFF, Taiat Dansa, Germana Civera, Aerites Dance Company, Alexandra Waierstall, Sol Picó, Philippe Saire) and has given dramaturgy workshops at different masters and theatre institutions. His book A Contracuento. La danza y las derivas del narrar was published in 2012. In 2013 he received the FAD Sebastià Gasch Prize for his artistic and intellectual trajectory.

Renato Gabrielli, playwright and screenwriter, teaches at the “Paolo Grassi” and the “Luchino Visconti” School of Cinema in Milan. He is the author of the guide Scrivere per il teatro (Carocci, 2015). Among his most recent theatre works: Combattenti (“Hystrio” XXIX-3, 2014), La donna che legge (Cue Press, 2015), Redenzione (2017), Spin (2018), Fammi un’ altra domanda and Nessun miracolo a Milano (2020). In 2008 he won the Hystrio Prize for Dramaturgy. In 2020, with Procedura, he won the Premio InediTo Colline di Torino – Sezione Teatro.

 

Michele Losi / Pleiadi (IT)

R 500 – Safari in the urban labyrinth. #Studio II is an urban walk that leads the public to explore nature, sometimes hidden from our eyes, and its complex relationship with urban architecture and inhabitants, within a narrow radius of 500 meters between ZONA K and Biblioteca degli Alberi.

This second stage of the research work, which began in October 2019, arises from two artistic residences of the Pleiadi collective in ZONA K and from the European format “Radius” of the Dutch artist Sjoerd Wagenaar: a method of artistic and scientific investigation of a narrow range of territory.
The Radius format invites people to look at the surrounding landscape with a new look, based on knowledge of the environment. The artists collect stories from the residents, consult scientists, architects, biologists, ‘digging’ and mapping the radius of the territory, returning the outcome of the investigation to the public through an urban walk.
Also this year there will be the contribution of the collective of architects Studio Pasta Madre.

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Friday 23 and Saturday 24 October 17.00 – 17.45 – 18.30
Sunday 25 October 16.00 – 16.45 – 17.30

DepartureZONA K

Info: Urban walk for 10 people • in Italian

Ticket office online only, membership card required:
full € 15.00 – reduced € 10.00 (students / under 26 / over 65 / groups)

The walk takes about 100 minutes and will be covered on foot.
The place of arrival is close to the place of departure.
It is recommended to wear comfortable and waterproof shoes in case of light rain; in case of heavy rain the event will be canceled.

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A project by Pleiadi, Campsirago Residenza, in collaboration with ZONA K (IT), The International Academy for Natural Arts (NL), BAM – Biblioteca degli Alberi Milano (IT), Artistic and scientific team Michele Losi, Sjoerd Wagenaar, Liliana Benini, Sofia Bolognini, Marialice Tagliavini, Luca Maria Baldini, Emilio Padoa Schioppa, Studio Pasta Madre collective. Citizens of the neighborhood who will participate in the survey.

** Performative action included in “InterettAzioni” – Artistic Residence Center of Lombardy: a project by Circuito CLAPS Industria Scenica, ZONA K, Milano Musica, Teatro delle Moire, with the contribution of the Lombardy Region, MiBACT and Fondazione Cariplo. **

 

E. Bozkurt, C. Campara, G. Oglialoro, R. Tabilio, F. Venturi
with Rimini Protokoll

A project by ZONA K and Casa degli Artisti

The pandemic emergency led to a division of the social components into systemically relevant and not relevant. For many it was also a psychological polarization: between what is essential and what is superfluous. The artistic professions are not among those socially necessary.

Should we think of a world in which art will no longer play a role? Can we imagine a reality that cancels the existence of art and of those who work there? What relationship can art have with each of us in this state of crisis? Is something that has long since gotten stale about to end? Can such a profound crisis be an opportunity?

PHASE NINE || Urban Solo invites us to ask ourselves these questions in the context of the city. Nine important places for art in Milan – some iconic, others unusual – become the stage for nine audio installations which, through interviews with various experts, are confronted with a provocative question: why does art exist and not nothing?

 

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departure Casa degli Artisti, Corso Garibaldi, 89/A – via Tommaso da Cazzaniga -M2 Moscova-.

Info: urban walk for 1 person – in Italian

purchase tickets only on zonak.it
full price 15,00 € – reduced 10,00 € (students/under 26/over 65)
Tickets can be picked up on the day of the walk 15 minutes before the start at Casa degli Artisti, Corso Garibaldi, 89/A – via Tommaso da Cazzaniga -M2 Moscova-.

ZONA K membership card not necessary because the event is held outside the venue

BASIC INFORMATION FOR PARTICIPATING
A document will be requested as a deposit for the use of the navigator.
As this is a route with mandatory stops, the departure time cannot be postponed. The walk takes about 120 minutes and will be covered on foot. The place of arrival is close to the place of departure. It is recommended to wear comfortable and waterproof shoes in case of light rain; in case of heavy rain the event will be canceled.

By purchasing a ticket for FASE NOVE // Urban Solo, you will receive by e-mail the link to the App The Walks of Rimini Protokoll and its access code for free.
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** Performative action included in “IntercettAzioni” – Artistic Residence Center of Lombardy: a project by Circuito CLAPS and ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, with the contribution of the Lombardy Region, MiBACT and Fondazione Cariplo. **

Artists Ekin Bozkurt, Chiara Campara, Giulia Oglialoro, Riccardo Tabilio and Francesco Venturi Artistic supervision Aljoscha Begrich and Jörg Karrenbauer (Rimini Protokoll) Project management Valentina Kastlunger (ZONA K) Audio coordination and mixing William Geroli Multimedia implementation Stripes Digitus Lab In collaboration with Eataly Smeraldo, Goethe-Institut Milano, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Giardini in Transito – Giardino Comunitario Lea Garofalo, Anteo Palazzo del Cinema, Piccolo Teatro di Milano Main partner Casa degli Artisti BNP Paribas Thanks to Feltrinelli bookshop in viale Pasubio, Il Barettino in via Solferino, Armonium Galvan Photo Luca Del Pia WithGiuliana Bonifati, Christian Gangitano, Laura Pugno, David Bidussa, Marta Alessandri, Mauro Ferraresi, Silvia Vizzardelli, Wu Ming 2, Palma Rivetti (Mina), Roberta Carpani


BIO

Ekin Bozkurt (sound designer), Chiara Campara (filmmaker), Giulia Oglialoro (author, journalist), Riccardo Tabilio (author and dramaturg) and Francesco Venturi (composer) are the artists that the second open call of Casa degli Artisti on the theme “Work” Selected in March 2020 for the artistic project shared with the German collective Rimini Protokoll.

The work, coordinated and followed by Jörg Karrenbauer and Aljoscha Begrich of Rimini Protokoll in the role of mentors, was completely rethought during the months of lockdown. The theme of work remained central, but he decided to focus in particular on work in the world of culture and art, a theme made even more urgent by the crisis caused by the pandemic. It was decided to work precisely on contingency, considering it an opportunity, investigating the changing perception of spaces and cultural operators.

Rimini Protokoll was founded in 2000 by Stefan Kaegi, Helgard Haug and Daniel Wetzel and over the years has collaborated with various constellations of artists. The goal is to expand the means of the theater in order to create new perspectives on reality. Rimini Protokoll avails itself of the collaboration of experts, whose knowledge and skills go beyond the theater, to produce shows, radio productions and urban interventions that often translate urban spaces and social structures into theatrical formats.

REALITY?

In the presentation of the Reality 2020 season we told our vision of reality that did not want to translate into a philosophical disquisition or a flattening on the spectacularization of contemporary media. It was a title that wanted to close a three-year period where ample space was given to artists who have done their research and art from the Theater of Reality. A three-year period that started with Power and continued with Economy in which we felt the need to analyze and interpret the present, always keeping an eye on the so-called reality data as a rudder that keeps the course despite the brazen and unrepentant political propaganda that does not fear neither the self-contradiction nor the explicit lie.

Of that season – which should have been structured in the Global, Human and Virtual focuses – we just had time to present the special event that went beyond the focus but which for us had the symbolic flavor of a first show that ZONA K brought into Casa degli Artisti.

Then everything, as for everyone, stopped. The companies were first warned, then put on stand by, and finally the shows were canceled. Suddenly our strength, our distinctive trait, our identity and consistency in design choices and consolidated international relationships have become our boomerang. How to keep up a season that would have included numerous European artists? How to reopen a space where the distancing measures force to have no more than 20 spectators? How to look beyond the obstacle to imagine and build a new reality?

The word “new” was enough to re-tune us and to start again from where we left off. If it is a new reality that we have to live, then our season can be called REALITY ?. The question mark not only closes a questioning sentence, but also summarizes the amazement, perplexity and ultimately the hope that this is not really a new world to be invented, but a phase, a parenthesis not to be archived and from which to start again.

We therefore start from the desire to find a new meaning to reality, new perspectives, new ways of enjoying culture thanks to a continuous comparison with some of the artists who have accompanied us most in recent years. Thus the new autumn season that has emerged continues the path started where possible and leaves much more space for those distinctive features that have characterized our work in past years: complex projects, urban performances, shows for a few spectators at a time, collaboration with theaters larger to accommodate artists who need the stage. The most important novelty is the desire to give more space and time to the shows in the season with, on our part, an important productive effort: many of the shows we offer are real productions and co-productions. It is a choice that was already in the making and that found a boost in the pandemic: to continue working on an annual season, but with even more our projects that are able to sustain a long life and that do not run out in the space of a few reruns. 

Here is a preview of the program of ?

OCTOBER

14 October – 14 November
FASE NOVE || Assolo Urbano
[urban walk]

Ekin Bozkurt, Chiara Campara, Giulia Oglialoro, Riccardo Tabilio and Francesco Venturi (IT)
with Rimini Protokoll (DE)
a ZONA K and Casa degli Artisti production

23 – 25 October 
R500 – SAFARI NEL LABIRINTO URBANO. Studio #II [urban walk]
Michele Losi / Pleiadi Art Prod. (IT)

NOVEMBRE
14 October – 14 November
FASE NOVE || Assolo Urbano
[urban walk]
Ekin Bozkurt, Chiara Campara, Giulia Oglialoro, Riccardo Tabilio and Francesco Venturi (IT)
with
Rimini Protokoll (DE)
a ZONA K and Casa degli Artisti production

5 – 15 November
PLAY ME (ORIGINS PROJECT)
[multimedia performance]
a ZONA K production, by CODICEFIONDA (IT)

dramaturgical advice Agrupación Señor Serrano (ES)

18 – 28 November
ENA – Nomen Nescio
[online collective writing]

Roger Bernat (ES)

with the collaboration of Mar Canet e Varvara Guljajeva 

23 -28 November
REALITY?

4 dialogues on theatre and the contemporary [conference]
Sara Chiappori
and Renata Viola

DICEMBRE
2 – 3 December
THE MOUNTAIN [show]

Agrupacion Señor Serrano (ES)
a ZONA K co – production, in collaboration with Tieffe Teatro Menotti Milano

All the details and online ticket office open from 12 October.

photo: terraproject
edit & graphics: NEO studio

 

Collettivo MMM (IT)

Radio Olimpia, Bomba libera tutt!, a playing field and mobile radio station hosted by a California camper, is coming to Milan.

On the playing field, set up in the new square in Via Toce in the Isola district, a series of competitions will take place in which the public, divided into teams, will challenge each other in an unprecedented form of contemporary performing Olympics.
All the games are inspired by performances by well-known and lesser-known artists.

The disciplines will be introduced live from the playing field, and the competitions will be accompanied and refereed. Each action will be commented on in the radio commentary and winners and losers will be presented.
There will be in-depth content on the performances of the artists mentioned and on the themes referred to in the games: public space, the moment of celebration, the game, non-productive time, in a succession of challenges, interviews with “special guests” and the participants who bring the frequencies in the squares of Radio Olimpia, Bomba Libera tutti, to life!

 

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Team game|Performance – duration 100 min. – in Italian
c/o Piazza Aperta di via Toce, Milan [Tram 2, 4].

In case of rain the event will be cancelled.

Free participation, limited number of seats, reservation required
biglietti@zonak.it – 393.8767162 – 02.9737443

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Created, realized and performed by Collettivo MMM: Martino Ferro, Maria Caterina Frani, Maria Pecchioli Production Pergine Festival, in co-production with ZONA K Il Giardino delle Esperidi Festival, In\Visible Cities / Contaminazioni digitali and with the support of Indisciplinarte and Periferico Festival
Winner of Open_Contemporary Urban Creation. Ph. Giulia Lenzi

 

BIO
The MMM Collective (Maria Pecchioli, Martino Ferro and Maria Caterina Frani) has collaborated in the past in the activation of performative-radiophonic formats (Forever, Maria di Sant’Elena, MMFight), has co-directed with the Fosca association the Frau Frisör Fosca space dedicated to languages and artistic contaminations, proposing an interdisciplinary programme aimed at citizens.
The relationship with the context, the ability to involve and promote the individual and the group, the sharing of practices and visions are the basis of the common path. Maria Pecchioli is an artist and producer of cross-media platforms, performer and film maker. Martino Ferro is a writer and screenwriter for film and television. Maria Caterina Frani is an actress, performer, speaker and assistant director.

UNDER COVID

PREVIEW OF THE 2020 THEATRE SEASON – REVISED EDITION
REALITY?

ZONA K has always been attentive to the language of photography and how it represents reality. So we have decided to reopen our premises with a photographic exhibition that tells with clarity and modesty what has happened and that has upset our daily lives to better understand that question mark on our near future.

… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … …

It’s as if something jammed and then broke. Broken time, reality, habits. The sense of freedom, the lightness, a certain arrogance in taking life for granted, even. That life.
Then the day came when everything changed. The light-heartedness was wiped out, a typically Italian gesture was cancelled, the ‘normal’ flow of habits and days was swept away. We have discovered ourselves vulnerable, the universe to be conquered has shrunk to the point of entering our homes. Once the certainties had been pulverised, the scaffolding stripped away, we clung to the only certainties that were still solid.

We have waited, as if we were locked in a bunker, for another entity to give us the green light once again. Our existence has been entrusted first to a bulletin, then to technologies. The word ‘control’ took on the reassuring hues of a cloak of protection.
And finally the reopening. Hurrah. So here we all are in the streets, in a hurry and with the urgency to regain possession of the time that once was, the almost physical need to convince ourselves that it was all over, past, ready to be forgotten.

And yet. We pretended nothing had happened, we wanted nothing to happen. But something still doesn’t work. And it is only now, probably, now that the emotions are settling and sedimenting, that we have the courage and lucidity to understand how much that fracture of the normal has really fixed itself inside us irreversibly. Gianmarco Maraviglia wanted to tell ‘his’ covid, in a narrative somewhere between an intimate account and a photojournalistic investigation, while avoiding the more detailed dimension of the disease. But he too was faced with the dilemma of “misalignment”. How, then, to visually represent and synthesise the change in the sequence of reality that our lives have undergone? Thus was born the glitch, the system error. Images of “matrixian” suggestion that leave open a question about our near future.

Opening – 15 September 2020, 7 pm
On display – 15 to 24 September 2020

Tuesday – Sunday 17.00 – 21.00 Monday 17.00 – 19.00

Free entrance limited to max 20 people at the same time

 

DER MOND – LA LUNA

Sorry, this entry is only available in Italian. For the sake of viewer convenience, the content is shown below in the alternative language. You may click the link to switch the active language.

Un progetto di ZONA K, in collaborazione con BAM Biblioteca degli Alberi di Milano, inserito nel programma Milano Summer School – Comune di Milano

Prima di tornare finalmente a scuola, sei pront_ a partire per un viaggio sulla LUNA?
Cosa vuoi portare con te? Cosa scoprirai lassù?

Tra passeggiate lunari, creature immaginarie, parole, suoni e immagini, i bambini lavoreranno con un’artista/videomaker e con un esperto di arti circensi e teatrali. Con loro inventeranno un incredibile viaggio sulla LUNA utilizzando corpo, voce e immaginazione, supportati da strumenti audio e video.
Tutte le attività proposte sono volte a stimolare bambine e bambini a utilizzare la lingua tedesca in modo giocoso e creativo.

Il campus si svolgerà lungo l’arco della giornata e le attività saranno condotte sia all’interno di ZONA K sia all’aperto, nella bellissima BAM Biblioteca degli Alberi di Milano,  in uno spazio riservato tutto per noi.

 

Si prevede la possibilità di organizzare un massimo di due gruppi di 7 bambini ciascuno, così come indicato dalle linee guida del Comune di Milano.

Questo il programma della giornata tipo:

ore 9.00

accoglienza Gruppo 1

ore 9.15

accoglienza Gruppo 2

ore 9.30 – 10.30

Gruppo 1: Audio – Gruppo 2: Movimento

ore 10.30

Merenda all’aperto

ore 11.00 – 12.30

Gruppo 1: Video – Gruppo 2: Teatro

ore 12.30 – 14.00

Pranzo al sacco all’aperto e giochi

ore 14.00 – 15.00

Gruppo 1: Movimento – Gruppo 2: Audio

ore 15.00 – 16.00

Gruppo 1: Teatro – Gruppo 2: Video

ore 16.00

Uscita Gruppo 1

ore 16.15

Uscita Gruppo 2

Il campus è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza a tutte le bambine e tutti i bambini e di rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale emergenza sanitaria (DPCM del 17/05/2020 e del 11/06/2020 e Ordinanze della Regione Lombardia n. 547 del 17/05/2020 e n. 566 del 12/06/2020)
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Costo: € 190,00
Sconto del 10% a partire dal/la secondo/a iscritto/a e per n. 1 BAM FRIENDS*.
I due sconti non sono cumulabili.
*Al primo incontro verrà chiesta visione della tessera relativa.

N.B. E’ richiesto il pranzo al sacco

Il campus è a numero chiuso, si attiva al raggiungimento nel numero minimo di iscritti richiesto.
Le iscrizioni si chiudono il giorno 21 agosto o al raggiungimento del numero massimo di iscritti previsto.

CLICCA QUI E COMPILA SUBITO  IL MODULO D’ISCRIZIONE
IMPORTANTE: IL MODULO VA COMPILATO PER OGNI ISCRITTO/A E CORREDATO DI PRESA IN CARICO DEL BONIFICO

Per informazioni più generali, contattaci all’indirizzo organizzazione@zonak.it

 

DER MOND – LA LUNA
MULTIDISZIPLINARISCHER FERIENCAMPUS IN DEUTSCHER SPRACHE
FÜR KINDER VON 6 BIS 11 JAHREN
Vom 31. August bis 4. September

Seid ihr bereit, mit uns zum Mond zu fliegen? Was möchtet ihr mitnehmen?
Und was meint ihr könnt ihr dort oben entdecken?

Zwischen Mondspaziergängen, imaginären Kreaturen, Worten, Klängen und Bildern werden die Kinder mit einer Künstlerin und Videokünstlerin und einem Experten für Zirkus- und Theaterkunst arbeiten und ihre Reise zum Mond mit Körper, Stimme und Vorstellungskraft erfinden, unterstützt durch Audio- und Videoequipment.

Die vorgeschlagenen Aktivitäten zielen darauf ab, Kinder zum spielerischen und kreativen Gebrauch der deutschen Sprache anzuregen.

Der Campus findet von 9.00 bis 16.00 Uhr statt.

Die Aktivitäten werden sowohl drinnen in den Räumlichkeiten von ZONE K, als auch draußen in einem in der BAM für uns reservierten Bereich durchgeführt.

Gemäß den Richtlinien der Stadt Mailand können maximal zwei Gruppen von je 7 Kindern teilnehmen.

Beiden Gruppen werden voneinander getrennt das folgende Programm machen:

9.00 Empfang

Gruppe 1 (Büros)

9.15 Empfang

Gruppe 2 (Haupteingang)

 9.30 – 10.30

Gruppe 1: Audio – Gruppe 2: Bewegung

 10.30

Imbiss im Freien

 11.00 – 12.30

Gruppe 1: Video – Gruppe 2: Theater

 12.30 – 14.00

Mittagessen und Spiele im Freien

14.00 – 15.00

Gruppe 1: Bewegung – Gruppe 2: Audio

15.00 – 16.00

Gruppe 1: Theater – Gruppe 2: Video

16.00 Ausgang

Gruppe 1: Büros

16.15 Ausgang

Gruppe 2: Haupteingang

 

Wir möchten Sie darauf hinweisen, dass jedes Kind sein eigenes Lunchpaket mitbringen muss.

DIE UNTERWASSERWELT – IL MONDO SOTTOMARINO

Sorry, this entry is only available in Italian. For the sake of viewer convenience, the content is shown below in the alternative language. You may click the link to switch the active language.

Un progetto di ZONA K, in collaborazione con BAM Biblioteca degli Alberi di Milano, inserito nel programma Milano Summer School – Comune di Milano

Cosa c’è nel mondo sottomarino?
Andiamo a scoprirlo!
Pesci colorati e piante stranissime, sirene e tesori abbandonati dai pirati… e tanto altro ancora!

Giochiamo col corpo e con la musica, costruiamo oggetti e immagini, creiamo insieme il nostro mondo acquatico!

Tutte le attività proposte sono volte a stimolare bambine e bambini a utilizzare la lingua tedesca in modo giocoso e creativo.

Le attività saranno condotte sia all’interno di ZONA K sia all’aperto, nella bellissima BAM Biblioteca degli Alberi di Milano,  in uno spazio riservato tutto per noi.

Il campus si svolgerà per mezza giornata con i seguenti orari:
I GRUPPO 8.30 – 12.00
II GRUPPO 14.00 – 17.30
Ogni gruppo sarà composto da un massimo di 5 bambini, così come indicato dalle linee guida del Comune di Milano.

Questo il programma della giornata tipo:

 

ore 8.30

Accoglienza Gruppo 1

ore 9.00 – 10.30

 Movimento Gruppo 1

ore 10.30 – 11.00

Merenda all’aperto Gruppo 1
ore 11.00 – 12.00

Arte Gruppo 1

ore 12.00

Uscita Gruppo 1

ore 14.00

Accoglienza Gruppo 2

ore 14.30 – 16.00

Movimento Gruppo 2
ore 16.00 – 16.30

Merenda all’aperto Gruppo 2

ore 16.30 – 17.30

Arte Gruppo 2

ore 17.30

Uscita Gruppo 2

Il campus è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza a tutte le bambine e tutti i bambini e di rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale emergenza sanitaria (DPCM del 17/05/2020 e del 11/06/2020 e Ordinanze della Regione Lombardia n. 547 del 17/05/2020 e n. 566 del 12/06/2020)
____________________________________

Costo: € 150,00
Sconto del 10% a partire dal/la secondo/a iscritto/a e per  n.1 BAM FRIENDS*.
I due sconti non sono cumulabili.
*Al primo incontro verrà chiesta visione della tessera relativa.

Il campus è a numero chiuso, si attiva al raggiungimento nel numero minimo di iscritti richiesto.
Le iscrizioni si chiudono il giorno 21 agosto o al raggiungimento del numero massimo di iscritti previsto.

CLICCA QUI E COMPILA SUBITO  IL MODULO D’ISCRIZIONE PER IL GRUPPO MATTINA

CLICCA QUI E COMPILA SUBITO  IL MODULO D’ISCRIZIONE PER IL GRUPPO POMERIGGIO

IMPORTANTE: IL MODULO VA COMPILATO PER OGNI ISCRITTO/A E CORREDATO DI PRESA IN CARICO DEL BONIFICO

Per informazioni più generali, contattaci all’indirizzo organizzazione@zonak.it

 

 

Die Unterwasserwelt – Il mondo sottomarino
Ein kreativer Campus mit Bewegung in deutscher Sprache für Kindergartenkinder
Vom 31. August bis zum 4. September 2020.

Was gibt es alles unter Wasser? Finden wir es gemeinsam heraus !
Bunte Fische, die seltsamsten Pflanzen, Meerjungfrauen, vergessene Piratenschätze….

Wir spielen mit “Leib und Seele”, mit viel Musik, konstruieren Objekte und Bilder und erschaffen unsere eigene Unterwasserwelt.

Unsere vorgeschlagenen Aktivitäten sind darauf abgestimmt, alle Kinder auf spielerische und kreative Weise anzuregen, die deutsche Sprache zu benutzen.

Der Campus wird halbtags angeboten und alle Aktivitäten werden sowohl in unseren Räumlichkeiten von ZONA K als auch in einem für uns reservierten Gelände im Freien ( auf dem BAM: Biblioteca degli Alberi di Milano) stattfinden.

Unsere Aktivitäten werden zu folgenden Uhrzeiten stattfinden:
Gruppe  1 : 8.30 – 12.00
Gruppe 2 : 14.00 – 17.30

Jede Gruppe besteht aus höchstens 5 Kindern, so wie es die Richtlinien der Stadt Mailand vorsehen.

CIAK & RAP!

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Un progetto di ZONA K, in collaborazione con BAM Biblioteca degli Alberi di Milano, inserito nel programma Milano Summer School – Comune di Milano

Inventiamo una canzone rap e giriamo insieme il videoclip musicale: azione, parole, musica e divertimento! Ciak… si rappa!

Guidati da un rapper scriveremo e canteremo insieme una canzone a tempo di beat!
Con un videomaker, realizzeremo il videoclip musicale, partecipando alle riprese e al montaggio!

 

Il campus si svolgerà lungo l’arco della giornata e le attività saranno condotte sia all’interno di ZONA K sia all’aperto, nella bellissima BAM Biblioteca degli Alberi di Milano,  in uno spazio riservato tutto per noi.

Si prevede la possibilità di organizzare un massimo di due gruppi di 7 bambini ciascuno, così come indicato dalle linee guida del Comune di Milano.

Questo il programma della giornata tipo:

ore 9.00

accoglienza Gruppo 1

ore 9.15

accoglienza Gruppo 2
ore 9.30 – 10.30

Gruppo 1: RAP scriviamo la canzone
Gruppo 2: VIDEO inventiamo il videoclip

ore 10.30

Merenda all’aperto
ore 11.00 – 12.30

Gruppo 1: SING cantiamo la canzone
Gruppo 2: ACTING recitiamo nel videoclip

ore 12.30 – 14.00

Pranzo al sacco all’aperto e giochi

ore 14.00 – 15.00

Gruppo 1: VIDEO inventiamo il videoclip
Gruppo 2: RAP scriviamo la canzone
ore 15.00 – 16.00

Gruppo 1: ACTING recitiamo nel videoclip
Gruppo 2: SING cantiamo la canzone

ore 16.00

Uscita Gruppo 1

ore 16.15

Uscita Gruppo 2

Il campus è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza a tutte le bambine e tutti i bambini e di rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale emergenza sanitaria (DPCM del 17/05/2020 e del 11/06/2020 e Ordinanze della Regione Lombardia n. 547 del 17/05/2020 e n. 566 del 12/06/2020)
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Costo: € 180,00
Sconto del 10% a partire dal/la secondo/a iscritto/a e per n. 1 BAM FRIENDS*.
I due sconti non sono cumulabili.
*Al primo incontro verrà chiesta visione della tessera relativa.

N.B. E’ richiesto il pranzo al sacco

Il campus è a numero chiuso, si attiva al raggiungimento nel numero minimo di iscritti richiesto.
Le iscrizioni si chiudono il giorno 28 agosto o al raggiungimento del numero massimo di iscritti previsto.

CLICCA QUI E COMPILA SUBITO  IL MODULO D’ISCRIZIONE
IMPORTANTE: IL MODULO VA COMPILATO PER OGNI ISCRITTO/A E CORREDATO DI PRESA IN CARICO DEL BONIFICO

Per informazioni più generali, contattaci all’indirizzo organizzazione@zonak.it

Indagine sul pubblico

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FRA TANTI TIMORI, BUONE NUOVE DAL PUBBLICO

Il teatro è stato una delle vittime principali dell’avvento della pandemia. Senza sminuire i danni gravissimi subiti dalle maestranze artistiche e da tutta la filiera produttiva dello spettacolo dal vivo, è lecito prendere atto di una nota positiva che, in mezzo a tanto sconforto, regala un certo sollievo: il pubblico ha sentito l’assenza del teatro, e non vede l’ora di tornare a frequentarlo.

Questo è uno dei dati che emerge chiaramente dal questionario ideato e diffuso da ZONA K e Stratagemmi, con il supporto di Codici Ricerche, a cavallo tra maggio e giugno 2020: un periodo cruciale, immediatamente successivo al lockdown.
Il questionario mirava a rilevare quali fossero i sentimenti e le aspettative delle persone rispetto alla riapertura dei teatri, che andava giocoforza immaginata con modalità differenti rispetto al periodo pre-Covid; facendo di necessità virtù, gli ideatori dell’indagine hanno sfruttato quest’occasione di dialogo col pubblico per sondare questioni che solo in parte hanno a che fare con la situazione emergenziale degli ultimi mesi. Ad esempio: quanto siano effettivamente apprezzate proposte artistiche fruibili in modalità telematica; quale sia il rapporto del pubblico con linguaggi e forme sperimentali; quanto il contesto spaziale in cui avviene la rappresentazione influisca sul gradimento spettatoriale.

L’indagine ha prodotto risultati preziosi, e a tratti imprevedibili: basti pensare al diffuso entusiasmo per gli spettacoli all’aperto, che certo non trova adeguata risposta nelle programmazioni stagionali dei nostri teatri. O all’evidente disaffezione nei confronti della fruizione artistica da remoto, in via telematica: esperienza di cui gli spettatori sono decisamente sazi.

Si registra anche – e questo fa davvero ben sperare – una certa fiducia nei confronti dei teatri per quanto riguarda il loro adeguamento alle prescrizioni igienico-sanitarie al fine di prevenire il rischio di una recrudescenza epidemica: gli intervistati dichiarano più impazienza che paura, lasciando intendere che per loro il teatro, oltre ad essere un luogo di incontro imprescindibile, è anche un posto sicuro, affidabile.

Insomma: i dati che emergono non sono per nulla scontati, e possono aiutarci a capire da dove ripartire, e verso quali direzioni.

Senz’altro, come dimostrano i numerosi incoraggiamenti che gli intervistati hanno voluto allegare al questionario, il pubblico c’è, e fa il tifo per il teatro.

Consulta i risultati del questionario

 

 

Foto di Cristina Lorenzi per ZONA K, BODIES IN URBAN SPACES 2017 di Cie. Willi Dorner

PLAY DEUTSCH CAMPUS

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Play Deutsch Campus si svolge dal lunedì al venerdì ed è organizzato per diverse fasce d’età:
4 – 5 anni dalle ore 9.30 alle ore 11.00
6 – 10 anni dalle ore 10.30 alle ore 13.00
11 – 14 anni dalle ore 14.30 alle ore 17.00

In città c’è un grande mistero da risolvere: abbiamo bisogno di detective, abbiamo bisogno di voi!
Indizi, prove da superare, ogni giorno scopriremo un elemento in più per arrivare alla soluzione del giallo dell’estate!

Un campus tutto in lingua tedesca per giocare con le parole, la musica e il video.

Riceverete un messaggio con i primi intricati indizi e con tutti gli strumenti necessari all’indagine. Incontrerete personaggi reali che vivono in stanze virtuali, che metteranno alla prova le vostre abilità di detective:  vi chiederanno di cantare una canzone rap, inventare una coreografia, girare un video o scattare delle foto…  Solo allora vi sveleranno importanti indizi sul caso!

Allora, siete pronti a svelare il giallo dell’estate?
Ogni settimana vi aspetta un’avventura diversa!

 

Play Campus è un’esperienza virtuale che prevede incontri online sulla piattaforma Zoom di 2h30 al giorno con insegnanti di madrelingua tedesca che guideranno bambin_ e ragazz_ attraverso giochi con musica, movimento, teatro. Il campus sarà condotto da un insegnante di teatro e video, affiancato da un rapper e da una danzatrice.

A bambin_ e ragazz_ potrà essere richiesto di scattare delle foto o raccogliere indizi anche all’esterno, mentre sono al parco o in città, per proseguire l’avventura.

Verranno realizzate dagli insegnanti delle video riprese con smartphone o tablet al fine di consegnare un video racconto dell’ esperienza da detective a tutti i partecipanti al campus.

 

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Costo: € 120,00 una settimana
Sconto del 15% a partire dal/la secondo/a iscritto/a e dalla seconda settimana di campus.
I due sconti non sono cumulabili.

 

COMPILA DA QUI IL MODULO D’ISCRIZIONE
IMPORTANTE! IL MODULO VA COMPILATO PER OGNI ISCRITTO/A

Per rendere effettiva l’iscrizione la ricevuta di pagamento dovrà pervenire all’indirizzo organizzazione@zonak.it entro e non oltre 5gg dall’invio del modulo d’iscrizione.

Le iscrizioni verranno registrate in base all’ordine di arrivo delle ricevute di pagamento.
Il campus è a numero chiuso e si attiva con almeno 5 iscritti.

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PLAY CAMPUS in Deutscher Sprache

Play Campus ist für verschiedene Altersgruppen konzipiert:

4 – 5 Jahre alt von Montag bis Freitag von 9.30 Uhr bis 11 Uhr

6 – 10 Jahre von Montag bis Freitag von 10.30 bis 13.00 Uhr

11 – 14 Jahre von Montag bis Freitag von 14.30 bis 17

 

In der Stadt gibt es ein großes Rätsel zu lösen: Und wir brauchen Euch als  Detektive!  Es gilt Hinweise zu finden und Aufgaben zu lösen. Jeden Tag werden wir einen weiteren Teil zur Lösung des Falls entdecken.

Ein deutschsprachiger Sommercampus in dem wir mit Worten, Musik und Video spielen werden. Zu Beginn erhaltet Ihr eine Nachricht mit den ersten Hinweisen und allen notwendigen Werkzeugen um den Fall zu lösen.

Ihr werdet Personen treffen, die in virtuellen Räumen leben und die Euch – bevor sie ein Geheimnis preisgeben – auffordern einen Rap-Song zu singen, eine Choreographie zu erfinden, ein Video zu drehen oder Fotos zu machen.  Seid Ihr bereit den Fall zu lösen?

Play Campus ist eine virtuelle Erfahrung. Sie umfasst 5 Online-Meetings pro Woche, von jeweils 2h30 pro Tag mit muttersprachlichen Lehrern. Die Kinder werden durch verschiedene Kunstdisziplinen geführt –

machen Spiele mit Musik, Bewegung, Theater und Liedern und erstellen Videos auf ihrem Smartphone oder  dem Tablet. Am Ende des Abenteuers erhalten die Kinder ein Video über ihre Erfahrungen als Detektive.

Die Kinder können aufgefordert werden, draußen im Park oder in der Stadt Fotos zu machen oder Hinweise zu sammeln, während sie sich im Park oder in der Stadt aufhalten, um das Abenteuer fortzusetzen.  Der Campus wird von einem Schauspiel- und Video-Lehrer geleitet, der von einem Rapper und einer Tänzerin begleitet wird.

Jede Woche ein anderes Abenteuer!

 

 

PLAY CAMPUS

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In città c’è un grande mistero da risolvere: abbiamo bisogno di detective, abbiamo bisogno di voi!
Indizi, prove da superare, ogni giorno scopriremo un elemento in più per arrivare alla soluzione del giallo dell’estate!

Riceverete un messaggio con i primi intricati indizi e con tutti gli strumenti necessari all’indagine. Incontrerete personaggi reali che vivono in stanze virtuali, che metteranno alla prova le vostre abilità di detective:  vi chiederanno di cantare una canzone rap, inventare una coreografia, girare un video o scattare delle foto…  Solo allora vi sveleranno importanti indizi sul caso!

Allora, siete pronti a svelare il giallo dell’estate?

 

Play Campus è un’esperienza virtuale che prevede incontri online sulla piattaforma Zoom di 2h30 al giorno con insegnanti di diverse discipline artistiche che guideranno i bambini e le bambine attraverso giochi con musica, movimento e teatro. Il campus sarà condotto da un insegnante di teatro e video, affiancato da un rapper e una danzatrice.

Ai bambini potrà essere richiesto di scattare delle foto o raccogliere indizi anche all’esterno, mentre sono al parco o in città, per proseguire l’avventura.

Verranno realizzate dagli insegnanti delle video riprese con smartphone o tablet al fine di consegnare un video racconto dell’ esperienza da detective a tutti i partecipanti al campus.

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Costo: € 100,00
Sconto del 15% dal/la secondogenito/a
Le iscrizioni si chiudono il giorno 26 giugno 2020

Per rendere effettiva l’iscrizione la ricevuta di pagamento dovrà pervenire all’indirizzo organizzazione@zonak.it entro e non oltre 5gg dall’invio del modulo d’iscrizione.

Le iscrizioni verranno registrate in base all’ordine di arrivo delle ricevute di pagamento.
Il campus è a numero chiuso e si attiva con almeno 6 iscritti.

(UN)COMMON SPACES 2020-2024

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Il nuovo progetto di cooperazione (UN)COMMON SPACES 2020-2024, che riunisce 19 partner e 16 associati dall’Europa e dall’estero, 16 cittadini associati in 13 paesi è stato selezionato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Creative Europe e prenderà il via a novembre 2020.

In un momento in cui le nostre società stanno subendo notevoli cambiamenti, l’arte deve essere in prima linea per offrire nuove prospettive. Questi 4 anni consentiranno ai partner IN SITU di accompagnare molti creatori e creazioni in questi tempi difficili.
Tutti abbiamo più che mai bisogno di recuperare lo spazio pubblico, condividere a livello europeo e mettere artisti, organizzatori e società civile insieme, affinché pensino collettivamente al nostro presente e al nostro futuro.

I partner riuniranno attorno a loro una cerchia di artisti e di persone associate provenienti dal società civile. Questo nuovo formato collaborativo riflette la convinzione che la condivisione di capacità, visione artistica e pluralità di prospettive sia oggi il modo rilevante per garantire che le opere d’arte possano entrare in risonanza con un pubblico ampio e diversificato.

Il programma ruoterà attorno a una serie di attività: un programma di mobilità transnazionale guidato dalla partecipazione del pubblico, un supporto su misura per gli artisti a lungo termine, tra cui laboratori artistici, tutoraggi e coproduzioni, una serie di strumenti di formazione per arte nello spazio pubblico e in particolare per lo sviluppo del pubblico, e un ciclo di scambi tra artisti, organizzatori e la società civile, per rigenerare e affrontare le sfide del nostro spazio pubblico europeo oggi.

 “Artists perceive public spaces as UNCOMMON SPACES, their vision is essential for the inhabitants to share real COMMON SPACES.”

 


IN SITU partners:
Artopolis Association (Hungary), Atelier 231 (France), ty i Dny / Four Days (Czech Republic), FiraT rrega (Spain), Freedom Festival (The United Kingdom), Kimmel Center (The United States of America), La Strada (Austria), Metropolis (Denmark), Norfolk & Norwich Festival (The United Kingdom), Oerol Festival (The Netherlands), Østfold Internasjonale Teater (Norway), Teatri Oda (Kosovo), Provinciaal Domein Dommelhof (Belgium), Scène Nationale De L’Essonne (France), Uz Arts (The United Kingdom) and an association of 4 Italian partners: ZONA K / Indisciplinarte / Pergine Festival / Teatro Stabile Di Sardegna (Italy)

IN SITU associate partners:
Research & Education: Cifas (Belgium), Fai-Ar (France) / Cultural Operators – Europe: Anti Festival (Finland), Biela Noc (Slovakia), B ssola (Portugal), Strassentheater Detmold (Germany), Tomb es De La Nuit (France) / Cultural Operators – Asia: Hsingho Co. Ltd. & HoooH – Tainan Street Arts Festival (Taiwan), Linhai Art Festival (China), Start Festival (China), Seoul Street Arts Festival (South Korea), Sura Medura (Sri Lanka)


IN SITU, la rete europea per la creazione artistica nello spazio pubblico, è guidata da Lieux publics – centro europeo e nazionale per la creazione artistica nello spazio pubblico – con sede a Marsiglia (FR). Dal 2003 ha supportato oltre 250 artisti. Riunisce 19 partner e 12 partner associati provenienti da 21 paesi. Maggiori informazioni: www.in-situ.info

ZOOm safari (humanwatching di persone in cattività)

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Durante la lavorazione di PLAY ME (ORIGINS PROJECT) la compagnia torinese Codicefionda, nel ruolo di co-creatori di una installazione multimediale VR, ha incontrato una quarantina di adolescenti.

Nei mesi di aprile e maggio si sarebbe dovuta presentare ufficialmente l’esperienza immersiva rispettivamente al Polo del 900 di Torino e negli spazi di ZONA K.

Ma durante il “lockdown” la compagnia Codicefionda non si è fermata: ha contattato tutti i ragazzi che hanno fatto parte di questa esperienza artistica invitandoli a partecipare a ZOOM SAFARI, un format online di esplorazione domestica della durata di circa quaranta minuti. Ciascuno dei coinvolti da casa è stato guidato alla scoperta del proprio habitat incontrando gli altrui ecosistemi dalle proprie gabbie domestiche. Questa esplorazione è diventata ora un racconto video in live streaming fruibile dagli spettatori sulla piattaforma Twitch.

Tutte le persone interessate potranno conoscere e interagire con gli Streamer e scoprire i protagonisti del progetto.
Prenota la tua presenza su info@zonak.it e riceverai tutte le regole di partecipazione.

 

ZOOm safari è #tappadiattesa per
PLAY ME (ORIGINS PROJECT) una produzione di ZONA K a cura di Codicefionda, con la consulenza drammaturgica di Agrupación Señor Serrano, con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito di ORA! Produzioni di cultura contemporanea e IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia e Comune di Milano.

Grazie alla collaborazione con teatri e scuole come il CSS Teatro Stabile d’Innovazione del FVG di Udine, l’Istituto Steiner di Torino, Fuori Luogo Festival di La Spezia e gli stessi ragazzi vicini a ZONA K.

R

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“Sembra sempre impossibile fino a quando non è fatto.”
Nelson Mandela.

Caro pubblico,
eccoci tornate.

In questi ultimi mesi abbiamo immaginato più e più volte come si sarebbe potuta trasformare la stagione 2020 REALITY alla luce di questa nuova realtà.

Qualche certezza in più oggi ce l’abbiamo, e stiamo lavorando nella prospettiva di trovare una nuova normalità in cui proporvi, in totale sicurezza, le performance e gli spettacoli interdisciplinari che hanno da sempre contraddistinto la nostra programmazione.

Così vi abbiamo chiesto di fare insieme l’ultimo pezzetto di percorso, compilando un questionario per aiutarci a capire come ripartire al meglio e in sicurezza.

Guarda i risultati del questionario

Grazie ancora a tutte e tutti e pronti a ripartire. 

(L’indagine sul pubblico,  a cura di ZONA K, STRATAGEMMI prospettive teatrali e CODICI Ricerca e intervento, è avvenuta tra la fine del mese di maggio e inizio giugno.

OPEN /// CREAZIONE [URBANA] CONTEMPORANEA

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Nato nel 2012, il bando OPEN /// CREAZIONE [URBANA] CONTEMPORANEA è rivolto ad artisti (singoli, compagnie o collettivi) che operano nell’ambito della creazione per lo spazio pubblico a livello nazionale ed internazionale. L’obiettivo del bando è la valorizzazione dello spazio urbano e della sfera pubblica attraverso progetti e interventi artistici che riescano a reinventare/immaginare/esplorare lo spazio, trasformando temporaneamente i luoghi e le traiettorie relazionali che li percorrono. Lo spazio pubblico viene pensato non solo come luogo, ma come forma del tempo e area di ricerca, come un orizzonte o paesaggio dove lo spettatore possa riconnettersi con il tessuto urbano, storico e relazionale del luogo.

Dal 2018 ZONA K entra a far parte della rete promotrice del bando OPEN /// CREAZIONE [URBANA] CONTEMPORANEA.

Il bando è promosso da Pergine Festival (Pergine Valsugana, TN) e si avvale di un sostegno congiunto, sia economico sia di accompagnamento creativo di ZONA K (Milano), del Il Giardino delle Esperidi Festival (Campsirago, LC), Indisciplinarte (Terni), i Festival In\Visible Cities – Contaminazioni digitali (Gorizia e Friuli Venezia Giulia), Periferico Festival (Modena).

Il bando sostiene:
• una nuova produzione, inedita e originale, realizzata attraverso un percorso di accompagnamento e sviluppo creativo condiviso;
• l’ospitalità di un progetto già esistente che preveda un riadattamento ai diversi spazi urbani e contesti in cui verrà presentato.

 

Guarda i progetti vincitori nella stagione di ZONA K:
2018 

2019

 

 

MUSIC ROOM
Inventa la tua canzone

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Questo laboratorio online è stato proposto durante il primo lockdown 2020.
Vorresti partecipare con un gruppo di amici?
Scrivi a organizzazione@zonak.it per capire come organizzare il laboratorio.

 



 

Racconta la tua stanza con una canzone. Lasciati ispirare dagli oggetti intorno a te, inventa le parole e canta la canzone della tua stanza. Una volta creata, la potrai ricevere in mp3 per ascoltarla tutte le volte che vuoi!

Con i Duperdu (Marta Marangoni e Fabio Wolf)

 

Per informazioni su costi e come partecipare scrivi a organizzazione@zonak.it.

 

 


E’ possibile organizzare questo laboratorio anche per la tua classe!
Per informazioni su modalità e costi: didattica@zonak.it


 

Scopri tutte le proposte di PLAY ROOM

DEUTSCH ROOM
La tua storia in mp3

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Questo laboratorio online è stato proposto durante il primo lockdown 2020.
Vorresti partecipare con un gruppo di amici?
Scrivi a organizzazione@zonak.it per capire come organizzare il laboratorio.

 



 

Che rumore fa la tua stanza? Suona? Di certo parlerà in tedesco.
In questo laboratorio inventiamo e registriamo insieme una storia incredibile! Alla fine della settimana la riceverai in mp3, così potrai ascoltarla tutte le volte che vorrai.

Con Bärbel Buck,  videomaker e media educator
>>> Guarda i corti in lingua tedesca realizzati da Bärbel Buck per ZONA K <<<


Per informazioni su costi e come partecipare scrivi a organizzazione@zonak.it.

 


E’ possibile organizzare questo laboratorio anche per la tua classe!
Per informazioni su modalità e costi: didattica@zonak.it


 

 

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TEACHERS ROOM
Didattica in movimento

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Questo laboratorio online è stato proposto durante il primo lockdown 2020.
Vorresti partecipare con un gruppo di colleghi?
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La didattica a distanza stanca insegnanti e allievi? Proviamo a movimentarla!
Rendiamo dinamiche le lezioni frontali e condividiamo un codice gestuale per trasmettere nozioni specifiche.

Con Monica Galassi, danzeducatore®


Per informazioni su costi e come partecipare scrivi a organizzazione@zonak.it.

 

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WOMEN ROOM
Il colore in un gesto

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Questo laboratorio online è stato proposto durante il primo lockdown 2020.
Vorresti partecipare con un gruppo di amiche?
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Che colore sei tu? E le altre? Come trasmettere la tua energia? Lavoriamo sul movimento e sull’espressività corporea, esploriamo sfumature e contrasti per trasformare il nostro colore in azione.

Con Maura Di Vietri, danzatrice


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ACTING ROOM
Storie in una stanza

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Questo laboratorio online è stato proposto durante il primo lockdown 2020.
Vorresti partecipare con un gruppo di amici?
Scrivi a organizzazione@zonak.it per capire come organizzare il laboratorio.

 



 

Un canovaccio, una storia da interpretare, un gioco di ruolo.
Qui puoi dare voce, espressività e carattere ai personaggi, per vivere in prima persona un’avventura straordinaria!

Con Veronica Franzosi, attrice


Per informazioni su costi e come partecipare scrivi a organizzazione@zonak.it.

 


E’ possibile organizzare questo laboratorio anche per la tua classe!
Per informazioni su modalità e costi: didattica@zonak.it


 

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DANCE ROOM
Il pavimento danzante

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Questo laboratorio online è stato proposto durante il primo lockdown 2020.
Vorresti partecipare con un gruppo di amici?
Scrivi a organizzazione@zonak.it per capire come organizzare il laboratorio.

 



 

Di gomma, di piume, d’acqua: così può diventare il tuo pavimento!
Balliamo insieme, bambini e adulti, e con gli oggetti della tua cameretta inventiamo una danza per scatenarci a ritmo di musica!

Con Noemi Bresciani, danzatrice


Per informazioni su costi e come partecipare scrivi a organizzazione@zonak.it.

 


E’ possibile organizzare questo laboratorio anche per la tua classe!
Per informazioni su modalità e costi: didattica@zonak.it


 

 

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ART ROOM
Diventa un’opera d’arte

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Questo laboratorio online è stato proposto durante il primo lockdown 2020.
Vorresti partecipare con un gruppo di amici?
Scrivi a organizzazione@zonak.it per capire come organizzare il laboratorio.

 



 

Diventare la Gioconda di Leonardo o l’Urlo di Munch, trasformarsi nella Capretta di Chagall o nella Notte stellata di van Gogh.
Con questo laboratorio tutto è possibile perché l’opera d’arte… sarai proprio tu!

Con Alice Patriccioli, artista visiva


Per informazioni su costi e come partecipare scrivi a organizzazione@zonak.it.

 


E’ possibile organizzare questo laboratorio anche per la tua classe!
Per informazioni su modalità e costi: didattica@zonak.it


 

 

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VIDEO ROOM
Video storie dal telefono

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Questo laboratorio online è stato proposto durante il primo lockdown 2020.
Vorresti partecipare con un gruppo di amici?
Scrivi a organizzazione@zonak.it per capire come organizzare il laboratorio.

 



 

In questo laboratorio online ti insegneremo a raccontare una storia per immagini, a farne la regia attraverso il tuo smartphone.
Come scegliere l’inquadratura migliore? Come far parlare i dettagli?
Aggiungi la musica, decidi la sequenza e condividi la tua video storia con gli amici.

Con: Davide Stecconi, regista e videomaker
>>> Guarda tutti i cortometraggi realizzati da Davide Stecconi per ZONA K <<<


Per informazioni su costi e come partecipare, scrivi a organizzazione@zonak.it.

 


E’ possibile organizzare questo laboratorio anche per la tua classe!
Per informazioni su modalità e costi: didattica@zonak.it


 

 

Scopri tutte le proposte di PLAY ROOM

PLAY ROOM
Laboratori Online

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Entra in PLAY ROOM e vivi un’esperienza coinvolgente con i laboratori online di arte, video, danza e teatro di ZONA K per bambini, ragazzi e adulti.
Esplora una disciplina artistica in maniera insolita, divertente, in gruppo… Distanti, ma vicini!

| Come partecipare |
Ogni laboratorio si svolgerà su una piattaforma online, avrà la durata di tre incontri e si concluderà nella stessa settimana. La settimana successiva potrai scegliere un altro laboratorio, oppure ripetere l’esperienza con contenuti rinnovati.

| Laboratori online per bambini e ragazzi |
Nella DANCE ROOM i più piccoli balleranno sul “pavimento danzante”, nell’ ART ROOM i più grandi diventeranno un’opera d’arte oppure potranno giocare al teatro nell’ ACTING ROOM  e scrivere una canzone divertentissima nella MUSIC ROOM.
Nella DEUTSCH ROOM i bambini impareranno il tedesco inventando e registrando un’audio storia.
Per i ragazzi invece c’è la VIDEO ROOM dove ognuno potrà girare il suo cortometraggio.

| Laboratori online per adulti |
LA WOMEN ROOM accoglie tutte le donne che vogliono parlare di sé utilizzando il linguaggio del corpo.

Nella TEACHERS ROOM gli insegnanti e gli educatori potranno scoprire come comunicare contenuti in modo efficace utilizzando codici gestuali.

PLAY ROOM è la chiave da girare per accendere la creatività partendo dal quotidiano, per stare insieme agli altri senza uscire dalla propria stanza.

 


Questi laboratori online sono stati proposti durante il primo lockdown 2020.
Vorresti partecipare a una ROOM con un gruppo di amici?
Scrivi a organizzazione@zonak.it per capire come organizzare il laboratorio che hai scelto.

E’ possibile organizzare un laboratorio di PLAY ROOM anche per la tua classe!
Per informazioni su modalità e costi scrivi a didattica@zonak.it


 


 

Corsi di Teatro
TAM TAM

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A seguito del decreto del presidente del consiglio dei ministri 04 marzo 2020, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, i corsi si stanno svolgendo regolarmente tramite piattaforme online.

Scopri tutti i dettagli:

WORKSHOP INTENSIVO – DANTE ANTONELLI

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TO BURN OR NOT TO BURN

Marzo – Giugno 2020
aperto a tutt* | partecipazione gratuita | massima serietà

Teatro OUT OFF | ZONA K |
Comune di Milano – Fabbrica del Vapore

4 incontri di 4 giorni consecutivi l’uno,
un percorso a tappe con esito finale

OPEN CLASS: 26 giugno
Teatro OUT OFF

Per partecipare inviare una mail a:
attodimeraviglia@gmail.com

Con 1 video, su YouTube o Vimeo (link, no pass), di te che parli del tuo rapporto tra il sacro e il corpo (max 5′) + 2/4 foto + CV + quello che ti spinge a partecipare a questo lavoro (nel corpo nella mail).

Sulla scorta dei lavori attorno alle opere, al pensiero e alla vita di Yukio Mishima, To Burn Or Not To Burn è un workshop pensato come luogo d’incontro e formazione, di indagine e studio sulle pratiche della performance e della scrittura scenica, rivolto ad attori, danzatori, performer.

Un cantiere aperto, parte di un processo di creazione per un futuro Atto di Meraviglia, ispirato al romanzo “Il Padiglione d’oro”, alle “Lezioni spirituali per giovani Samurai” e a “La voce degli spiriti eroici“.

Religione e Politica, quale Tempio è il nostro Tempio in questo Tempo? Cenere e neve, il Tempio della nostra società è già stato dato alle fiamme, in questo orizzonte qualcuno si muove. Pellegrini in marcia sulla cenere, mentre la neve continua a cadere, coprendo tutto.

Riscrittura a sua volta di “Amleto” di William Shakespeare, “Il Padiglione d’oro” diMishima è il punto di partenza di una scrittura originale che inizia là dove il romanzo originale termina, da quel “io voglio vivere” pronunciato da Mizoguchi, protagonista dell’opera e che ribalta la triste sorte del Principe di Danimarca.

La visione del vuoto e l’atto fatale: la tensione spirituale della performance è quella del samurai idealizzato daMishima.
Apollineo e Dionisiaco muovono le onde di un mare solo geograficamente distante dal nostro e che affonda, invece, le sue correnti e riscopre i suoi stati di grazia nello stesso mare dove la nostra civiltà ha visto le sue origini.
Il paese ideale di Mishima insegue la bellezza classica dei nostri antenati e, in qualche modo la scena dei nostri giorni, i teatri e gli spazi dei nostri luoghi di vita, le persone che lo leggono oggi, possono dargli nuova voce e nuova luce.

“La vita è una danza
nel cratere di un vulcano: erutterà,
ma non sappiamo quando”

1 TAPPA
DAL 26 A 29 MARZO,
Dalle 10.00 alle 16.00
ZONA K
Via Spalato 11

2 TAPPA
DAL 30 APRILE AL 3 MAGGIO
Dalle 10.00 alle 16.00
ZONA K
Via Spalato 11

3 TAPPA
DAL 4 AL 7 GIUGNO
Dalle 10.00 alle 16.00
Teatro OUT OFF
Via Mac Mahon 16

4 TAPPA
DAL 18 AL 21 GIUGNO
Dalle 10.00 alle 16.00
Comune di Milano – Fabbrica del Vapore
Via Procaccini 4
+
OPEN CLASS
25 GIUGNO, PROVE GENERALI al Teatro OUT OFF
26 GIUGNO, PERFORMANCE STUDIO, ore 21.00, al Teatro OUT OFF

Season Subscription 2020

For the eighth theatrical and multidisciplinary 2020 season REALITY,  ZONA K has developed two types of subscriptions.

After the purchase, you can book by phone, e-mail or at the theatre box office and conveniently pick up your tickets half an hour before the start.

SUBSCRIPTION 4 SHOWS
Standard € 48.00 [single ticket rate € 12.00]
Reduced price € 32.00 for students, under26, over65 [single ticket rate € 8.00]

SUBSCRIPTION 3 SHOWS
Standard € 39.00 [single ticket rate € 13.00]
Reduced price € 27.00 for students, under26, over65 [single ticket rate € 9.00]

 

(more…)

Il bando di IntercettAzioni è online!

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Il Centro di Residenza Artistica per la LombardiaIntercettAzioni, lancia una call diretta
a
singoli artisti e compagnie italiane professioniste residenti in Italia e attive nell’ambito del teatro, della danza, del circo contemporaneo o della musica, al fine di offrire un sopporto alla creazione di progetti multidisciplinari.

A CHI SI RIVOLGE IL BANDO?
Il bando mira a individuare e ospitare presso il Centro di Residenza IntercettAzioni singoli artisti o compagnie professioniste con almeno 3 anni di esperienza – senza vincoli di età o di aree geografiche purché residenti e operanti in Italia – che abbiano elaborato un progetto originale per la creazione di uno spettacolo in cui confluiscano più discipline e che sia in dialogo con la musica dal vivo, intesa come elemento drammaturgico in grado di tessere una relazione stretta tra musicisti e performer.

QUALI SONO I BENEFIT RICONOSCIUTI?
La realtà selezionata avrà la possibilità di effettuare un periodo di residenza di un mese, da svolgere presso 4 diverse sedi
– Milano: ZONA K e Teatro delle Moire
– Brescia: Circuito CLAPS
– Vimodrone (MI): Industria Scenica

Il Centro di Residenza IntercettAzioni metterà a disposizione un sostegno alla creazione pari a 10.000€ lordi.

DOVE E QUANDO INVIARE LA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE?
La domanda di partecipazione va inviata a segreteria@claps.lombardia.itcompleta di tutta la documentazione richiesta, entro e non oltre le ore 24.00 di lunedì 10 febbraio 2020.

Leggi il bando completo qui.

 

A partire dall’anno 2018, ZONA K rientra nel nuovo Centro di residenza artistica IntercettAzioni nato in Regione Lombardia a seguito del nuovo bando indetto per il triennio 2018-20, ai sensi dell’art. 43 del D.M. 27 luglio 2017 n. 332.

Regione Lombardia ha selezionato il Circuito CLAPS come Centro di Residenza del nostro territorio, grazie al progetto multidisciplinare “IntercettAzioni”, presentato dall’aggregazione di alcuni enti. Il capofila, Circuito CLAPS, nello sviluppo delle diverse “azioni” è affiancato dalle due Associazioni Culturali milanesi Teatro delle Moire e ZONA K, da Milano Musica – Associazione per la Musica Contemporanea e dalla Cooperativa Sociale Circolo Industria Scenica Onlus di Vimodrone.

L’attività del centro di residenza è realizzata con il contributo di Regione Lombardia, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – Direzione Spettacolo dal Vivo e Fondazione Cariplo.

Il Centro di Residenza IntercettAzioni punta la sua attenzione sulle arti che più caratterizzano la natura dei componenti del raggruppamento: la danza, il circo contemporaneo, il teatro fisico e partecipato e la musica.  L’attenzione nei confronti dei giovani artisti in residenza si declina seguendo con cura l’intero percorso residenziale e offrendo costanti occasioni di confronto.

In questo contesto ZONA K si inserisce quale luogo dedicato in particolare a compagnie italiane e internazionali che vogliano sviluppare progetti urbani e partecipati.

Industry 4.0, la rivoluzione veloce

 

Technology, work, education, future: there is no mystery or prophecy, because research is now proceeding apace, but a big question as to what the vision will be. Technology has plans and innovations that are constantly being updated.
How will it change our lives? Technology has given us speed, but without saving us time. On the contrary, it often saturates it in a new contemporaneity that will face a quantum leap in the next few years that we may never have seen before.
When the industry revolution is complete, how will our lives be redesigned?

With the participation of Matteo Scanni (journalist, director, playwright and professor of Human Innovation Culture at H-Farm)

Moderator: Angelo Miotto

Duration 60 min. – In Italian
Live streaming on Facebook pages @zonakmilano and @qcodemagazine

 

Image: freepik.com

PRESENTAZIONE
PRIMO NUMERO

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Q Code Magazine e Prospero Editore vi invitano alla serata di presentazione di “Muri, il primo numero cartaceo del semestrale di geopoetica.

Gianni Mura terrà a battesimo il nuovo giornale.

Saranno presenti molti dei contributors della rivista in formato libro.

Segue brindisi.

Per saperne di più: comunicazione@prosperoeditore.com

EVE #1

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Torna a Danae Filippo Michelangelo Ceredi con la sua seconda creazione.
EVE #1 esplora il nostro rapporto con la memoria degli avvenimenti del nuovo millennio attraverso le immagini. Dal 2001 ad oggi la comunicazione visuale ha assunto un ruolo predominante e la nostra capacità di ricevere le informazioni è stata fortemente modificata. Il ricordo dei fatti di rilevanza globale verte sempre più spesso su immagini di grandi traumi o di disastri, disegnando un panorama tragico del mondo. La sovrabbondanza di stimoli visivi ha mortificato l’immaginazione e ha generato assuefazione all’orrore. EVE #1 è una rievocazione delle immagini che costruiscono l’immaginario contemporaneo e un tentativo di riprendere uno sguardo più lucido sul presente.

PRIMA ASSOLUTA
di e con Filippo Michelangelo Ceredi assistenti al progetto Clara Federica Crescini, Sara Gambini Rossano
disegno luci Adriana Renna accompagnamento alla realizzazione Alessandra De Santis e Attilio Nicoli Cristiani – Teatro delle Moire una produzione di Filippo Michelangelo Ceredi, Teatro delle Moire/Danae Festival, Lenz Fondazione/Natura Dèi Teatri Festival con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e Teatro delle Moire, Industria Scenica, Milano Musica, ZONA K)

durata 50′

 

INFO E PRENOTAZIONI
+39 02 39820636 | +39 338 8139995 | info@teatrodellemoire.it
Prenotazione consigliata

 

 

Filippo Michelangelo Ceredi, dopo la laurea in filosofia a Milano, lavora come assistente alla regia di Marco Bechis nel film Il sorriso del capo (2011), in collaborazione con Istituto Luce, e nella serie web Il rumore della memoria (2014). Assiste Iacopo Patierno nella realizzazione della serie web per il progetto italo-mozambicano Il teatro fa bene (2016) e dirige lavori da videomaker. Dal 2012 inizia una formazione teatrale seguendo i laboratori del Teatro delle Moire e lavorando come tecnico per progetti teatrali. Nel 2016 debutta a Danae Festival con Between Me and P., presentato successivamente a Santarcangelo Festival 2017.

CONCERTO

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Francesco Michele Laterza, regista e performer, ritorna a Danae, dopo aver presentato nel 2017 la performance dissacrante tutta al maschile Acquafuocofuochissimo. Questa volta si cimenta in un duetto insieme alla poliedrica artista Floor Robert, performer, disegnatrice e autrice, premiata nel 2008 con la menzione speciale del Premio HystrioConcerto è un concerto dell’immaginazione. Uno spettacolo teatrale che sogna di essere una performance musicale. Il lavoro muove da una raccolta di sogni trascritti e trasformati in canzoni originali o materiali performativi con l’idea di costruire un coro di forze, voci e immagini al limite del paradosso che dialogano all’ interno di un assurdo concerto in perpetuo mutamento.

PRIMA ASSOLUTA
di Francesco Michele Laterza con Francesco Michele Laterza e Floor Robert foto di Fabio Artese coproduzione Teatro delle Moire/Danae Festival con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e Teatro delle Moire, Industria Scenica, Milano Musica, ZONA K)

durata 50′

 

INFO E PRENOTAZIONI
+39 02 39820636 | +39 338 8139995 | info@teatrodellemoire.it
Prenotazione consigliata

 

 

 

Francesco Michele Laterza, performer, regista e coreografo, dopo aver lavorato come interprete per diverse compagnie italiane (DOM-,Teatro Valdoca, Strasse, Famiglia Fuché, Inquanto teatro), intraprende un percorso autoriale mettendo al centro della sua ricerca la relazione tra corpo e processi di costruzione dell’identità attraverso la sperimentazione di diverse modalità performative. Nel 2015 con il progetto Acquafuocofuochissimo è coreografo residente presso Anghiari Dance Hub e vincitore del bando Assemblaggi Provvisori indetto dalla Tenuta dello Scompiglio di Vorno (Lucca). Dal 2017 è artista associato del progetto Officina Lachesi Lab curato dal Teatro delle Moire, Danae Festival di Milano. Nel 2018 è tra gli artisti selezionati nel workshop È il corpo che decide a cura di Marcello Maloberti con la performance Esercizi sullo spazio, al Museo del Novecento di Milano. È ideatore e conduttore di progetti di formazione e ricerca teatrale e di laboratori incentrati sullo studio del gesto.

LIVE SESSION

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Matita è un concerto da guardare, colorare, disegnare. Un ensemble di disegnatori ritmici attorno a un tavolo microfonato, che amplifica il suono di matite, penne, pennarelli. Un pianoforte li accompagna, li guida, li insegue in un dialogo musicale.
L’atto del disegnare si trasforma in un gesto ritmico, visivo e sonoro, che accompagna e dà forma e struttura alla musica. Il concerto è la presentazione ufficiale del nuovo live da palco, si avvale di nuovi visuals curati dal gruppo stesso, con la collaborazione dell’artista visivo Daniele Spanò.

Antonello Raggi piano elettrico ed elettronica
Fabio Bonelli matite, penne, pennarelli
Francesco Campanozzi pennarelli, penne, matite
Antonello Raggi, Daniele Spanò, Matita visuals

durata 50 minuti

 

INFO E PRENOTAZIONI
+39 02 39820636 | +39 338 8139995 | info@teatrodellemoire.it
Prenotazione consigliata

 

 

 

 

Fabio Bonelli è un musicista e creativo cresciuto musicalmente come chitarrista dei milaus.
Dal 2007 ha sviluppato numerosi progetti, alla continua ricerca di un’unione tra quotidianità e incanto: Musica da cucina (concrete folk per chitarra e tavolo apparecchiato), Matita (collettivo di disegnatori ritmici), dBEETH (DJ set di musica classica su vinile), Sit In Music (indie pop per essere umano e band di pupazzetti), Kosmophon (concerto per chitarra e vecchi vinili di musica etnica), Sii Bih Dii (improvvisazioni aperte su vinili per birdwatchers). Ha creato colonne sonore per documentari (INSOLITO CINEMA, DON’T MOVIE) e per teatro (Gruppo Teatro Campestre), creato installazioni sonore/sound design per rassegne collaborando con artisti visivi (Audiovisiva, Container Art, Tamara Ferioli, Dome Bulfaro, Leonardo Nava).
Ha suonato, tra gli altri, alla Triennale e al Museo della Scienza e della Tecnica (Milano), MITO
Fringe (Milano), Milano Piano City (Milano), Frison (Freiburg, Svizzera), MONA FOMA 2011
(Hobart, Tasmania), Linz 09(Linz, Austria), Città dell’arte/Fondazione Pistoletto (Biella),Teatro Eliseo (Roma), Silencio (Parigi, Francia), RomaEuropa (Roma), Castello di Rivoli(Rivoli, TO), MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (Roma).
Di lui hanno parlato La Repubblica, LeMonde Magazine, ARTE TV, RTSI Radio Televisione
della Svizzera Italiana, Rai Due “TG2 Costume e società”, Radio Tre “Piazza Verdi”, Radio Tre
“Alza il Volume”, France Culture “L’atelier interieur” e numerose testate giornalistichemusicali sia cartacee (Insound) che online (Rockit, Onda Rock)

WORKSHOP DI INTERPRETAZIONE
PER ATTORI PROFESSIONISTI

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L’attore e la scena, dal testo all’azione.

Quando un attore/performer ha raggiunto un livello di consapevolezza tale da rendere il proprio corpo espressivo, liberare la voce e costruire in modo intenzionale un personaggio sulla scena, allora è pronto per un confronto nuovo e per dare vita a un inedito sé in termini performativi.

ZONA K e Teatro Franco Parenti presentano un percorso di formazione tenuto dall’artista Claudio Tolcachir, protagonista indiscusso della nuova scena argentina e regista pluripremiato a livello internazionale. Un workshop in cui sperimentarsi attraverso esperienze di recitazione e rappresentazione scenica, collettive e in solo, al fine di accrescere le proprie potenzialità attoriali.

A chi è rivolto il percorso formativo:

  •  20 attori professionisti che abbiano voglia di affinare le proprie doti attoriali e recitative – costo € 180.00
  • 10 uditori che desiderino entrare in contatto con questo mondo secondo una modalità meno diretta ed immediata – costo € 60,00

Quando:
23 e 24 Novembre ore 11.00 – 18.00 (pausa pranzo compresa) + 25 Novembre ore 10.30 – 13.30

Dove:
ZONA K, Via Spalato 11, M5 ISOLA.

Il workshop è tenuto in lingua spagnola con traduzione in sala.

Le iscrizioni corredate di CV devono pervenire entro e non oltre il 16 novembre all’indirizzo info@zonak.it Per info chiamare il numero 393.8767162.

Pic by Mariana Eliano

 

 

Il workshop nel dettaglio

La proposta didattica formativa approfondirà le seguenti tematiche:
– Come pensare una scena.
– Come scoprire all’interno di un testo le chiavi di una specifica e vasta evoluzione del personaggio. – Come trarre vantaggio dalle linee d’azione fornite dal testo per conferire verità e credibilità al personaggio e alla scena.

Il principale nemico di un attore è la recitazione, se essa si pone davanti all’azione del personaggio, apparendo così come una semplice rappresentazione. Affrontare la sottile, ma enorme differenza tra azione e recitazione, tra essere e mostrare. Rappresentare un pensiero o un’emozione o realizzare un vero processo di pensiero che produce un’emozione genuina nata nel qui e ora che la scena propone. L’idea è di pensare a un attore indipendente, capace di mettere in campo strategie per proporre e risolvere le scene; un attore dotato di armi necessarie per realizzare le sue idee e di malleabilità tale da incorporare le proposte della direzione e trasformarle in motori propri che arricchiscono il lavoro.

L’analisi del testo dovrebbe servire come una guida, piuttosto che come un panorama insondabile che genera impotenza. I personaggi e i loro diversi strati di verità, contraddizione, menzogne e transizioni prendono forma da un’analisi profonda e pratica allo stesso tempo, in unione con le diverse sfaccettature del performer, creando una vera mappa del personaggio.

In relazione all’azione dobbiamo definire quale significato reale abbia quella parola per noi. Se concordiamo che la realizzazione del carattere consista nella modifica di sè o dell’altro, quindi questo è il suo obiettivo, scopriamo che l’azione è un asse che organizza il nostro modo di pensare e agire. L’emozione deriverà dal naturale scontro tra l’obiettivo del personaggio e la sua opposizione, in aggiunta alle circostanze umane che la compongono, ottenendo così un’emozione genuina e non forzata dalla performance.

Obiettivi ed esercizio fisico

Analisi del testo
Lavoro di gruppo per analizzare le scene che si presenteranno, riferendole alla pratica scenica.

Azione, i risultati dell’analisi del testo vengono trasferiti al corpo.
Esercizi sperimentali sul corpo (verbi motori nel corpo – verbi motori nel testo).
Esercizi di comunicazione e relazione (attraverso esercizi verbali focalizzati sulla comunicazione e sulla relazione con l’altro).

Pratica scenica
Lavoro sulle scene preparate in seguito all’analisi del testo, con l’inserimento di esercizi fisici adatti all’interpretazione scenica. Gli esercizi specifici vengono proposti in base alle difficoltà che si presentano al momento della messa in scena delle azioni performative.

 

The walking man

 

Projection of the film L’uomo che cammina (The walking man), an artistic project realised by DOM- in its Milanese edition.
A video work realised by Studio Azzurro, a historical group of artistic research that explores video language and media environments, combining the application of technologies with the idea of an art with a social vocation.

During the course of the evening speakers will include: Antonio Moresco, Leonardo Delogu, Valerio Sirna, Studio Azzurro and Repubblica Nomade.

 

c/o Cinema Beltrade Via Nino Oxilia 10 – M1 Pasteur

 

video project by Studio Azzurro curated by Alberto Danelli, Laura Marcolini, Martina Rosa, based on the live-perfomance of the same name by DOM-, concept, dramaturgy and direction by Leonardo Delogu, Valerio Sirna with Antonio Moresco and with Francesca Agabiti, Isabella Macchi, Paola Galassi, with the participation of the students of ITAS Giulio Natta, with the contribution of Teatro Stabile dell’Umbria collaboration Museo Del Novecento, Milano Sport, Abbazia di Chiaravalle, Hotel Corvetto

Duration 20 min. + meeting – In Italian – Free entrance subject to availability of places

 

Go to PERFORMANCE

Černobyl’: a catastrophe,
a point of departure and awareness. 

 

The new meeting organised in collaboration with Q Code Mag will focus on the Soviet nuclear disaster, now a real case of tourism after the success of the TV series in recent months.

This third chapter of the discussion will therefore alternate between the memories of those who have studied and travelled the roads of the contaminated areas, an analysis and stories of awareness that have managed to take off thanks to the horror of that disaster, including in clean energy, and a hint at the dramaturgical techniques of the TV series, because that success is an important lever for a healthy ecology.

Speakers will include:
Gianluca Ruggieri: environmental engineer from Insubria University and vice-president of ènostra
Gigi Donelli: Radio 24 journalist
Yarina Grusha: teacher of Ukrainian language and literature at UNIMI, translator.
At the time of the disaster, her mother was six months pregnant.

 

Moderator of the meeting: Angelo Miotto of Q Code Magazine

Free entrance

 

 

 

FOCUS ECOLOGY

Translated with www.DeepL.com/Translator (free version)

Claudio Tolcachir (AR)

 

For the first time in Italy, Próximo, the latest creation by Claudio Tolcachir, founder of the Timbre4 Company of Buenos Aires, considered the most interesting director and playwright in contemporary theatre.

Próximo tells the story of a long-distance love affair experienced by two young people who in reality never meet, but only talk to each other and see each other through PCs and smartphones. One is Spanish, from Madrid; the other Argentinean, from Australia. The audience becomes witnesses of the birth and construction of this love, made of words, silences and emotions filtered through a technological device. The show therefore recounts the experience of being far from everything but, at the same time, that of living the most intense emotions of a life without a physical presence, births, deaths, love, sex. And it investigates all the possibilities and limits of a relationship built on skype connection in times of hyper-communication where talking about love seems to be an act of resistance.

On Friday 22nd November, after the performance, Claudio Tolcachir and the company meet the audience in a chat moderated by Sara Chiappori (La Repubblica).

A project ZONA K and Teatro Franco Parenti

 

Theatrical performance – duration 70 minutes – in Spanish with Italian subtitles
c/o Franco Parenti Theatre, via Pierlombardo 14 Milan

 

text and direction Claudio Tolcachir with Santi Marín, Lautaro Perotti lights Ricardo Sica scenes Sofia Vicini costumes Cinthia Guerra organisation Teatro TIMBRe 4 production Jonathan Zak, Maxime Seuge

 

Go to INTERPRETATION WORKSHOP FOR PROFESSIONAL ACTORS with Claudio Tolcachir

ANDY FIELD Masterclass

 

“One-to-one performance is like knocking on a stranger’s door (…) unsure of what I will find on the other side, what world I will stumble into and what worlds will stumble into me”.

Andy Field’s works are unusually formal and interactive, inviting us to consider our relationships with the spaces we inhabit and the people around us.  Over the years he has created art projects in theatres, galleries, warehouses, multi-storey car parks and city streets.

His interactive performances are designed to involve different audiences: whole families, as in the case of the successful Curious Creatures presented at the Natural History Museum in London, which saw, in 5 days, over 6,000 participants, or involving the individual spectator, as in the case of Lookout, a one-to-one and site-specific performance made in collaboration with a local primary school.

Co-director of the arts organisation Forest Fringe, he is also a guest lecturer at Royal Holloway University and the author of publications for The Guardian, The Stage and Contemporary Theatre Review.

Young and eclectic Andy Field devotes a significant part of his work to the active involvement of young and very young people.

 

Meeting organised with the support of the British Council.

Duration 60 min. – In English with translation
c/o ZONA K

 

GO TO PERFORMANCE Lookout

PILATES MATWORK

Pilates Matwork è un programma di esercizi che si concentra sui muscoli posturali, cioè quei muscoli che aiutano a tenere il corpo bilanciato e sono essenziali a fornire supporto alla colonna vertebrale.

In particolare, gli esercizi di Pilates fanno acquisire consapevolezza del respiro e dell’allineamento della colonna vertebrale rinforzando i muscoli del piano profondo del tronco, molto importanti per aiutare ad alleviare e prevenire mal di schiena.

Si ottengono:

• Igiene posturale

• Tonicità addominale

• Schiena perfetta

• Più flessibilità

• Più forza alle gambe

• Più forza alle braccia

• Più controllo del corpo e della mente

Il punto cardine del metodo è la tonificazione e il rinforzo del “Power House”, cioè tutti i muscoli connessi al tronco: l’addome, i glutei, gli adduttori e la zona lombare.

Gli esercizi che si seguono sul tappetino (Pilates Mat Work) devono essere fluidi e perfettamente eseguiti, mentre abbinati ad una corretta respirazione.

Per informazioni e iscrizione:

• Mitchell -> 3661635141

pilates.onstagenewage.com

THE MOMENTARY NOW
SCHOOL OF PERFORMANCE

The momentary now school of performance is the theoretical-practical course that Marcella Vanzo proposes at ZONA K to explore performance at 360 degrees. A course that was missing, made of action and reflection on performance, between visual arts, cinema, poetry and theatre, but also anthropology, psychology or sociology. 

Vanzo invites students to investigate different languages that plumb the depths of gesture, the body as a medium, the voice, the relationship with the other, with space, with objects, with the market. Students will work on transmission both individually and in groups, with a focus on doing, then practical exercises, physical work, readings and analysis of works. On seeing: exhibitions, theatre, performances, videos, together with meetings with artists, curators and experts.

At the end of the year each of them will present a personal project to a selected group of curators: Matteo Bergamini (Exibart), Paola Clerico (Case Chiuse) and the art critic and curator Gabi Scardi, who will follow the course.

________________________

The course is six-monthly and has a limited number of participants.
It foresees 20 weekly meetings, from January to May 2022, on Wednesdays from 7.30 p.m. to 9.45 p.m. in Italian and English, with a 15-minute break.

It costs € 400.00 for under-30s and students; € 500.00 for all others.
A scholarship is available.
Discounts are available on the shows of the ZONA K multidisciplinary season.

Send your application by filling in THIS FORM
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MARCELLA VANZO:

Born in 1973 in Milan, Italy, where she lives and works.
Trained as an anthropologist and artist, Vanzo works with video, installation, performance poetry and participatory art. She investigates all dimensions of the human being, from the social to the mythical, from the emotional to the political. In his work, reality and fiction form a united unit that questions the representation of the everyday world. Since 2019, a relevant part of her practice is dedicated to changing society through education, teacher training and participatory art projects.
Her work has been shown in solo and group exhibitions, including: Biennolo 2021, #squola pubblica, PirelliHangar Bicocca 2020-21; Jakarta Biennale, 2017; Manifesta11, Zuerich, 2016; Perspectif Cinema, Centre Pompidou, 2015; Prague Biennale 2011; Performa 09; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Walker Art Center, Museo Reina Sofia, Galleria Continua and numerous video festivals, including Kino der Kunst. Awards include the New York Art Residency at Columbia University, New York and the Acacia-Emerging Artist Award, Milan.

www.marcellavanzo.com

 

Media partnership 

 

The theoretical lectures of the 3 guests will take place on an online platform.
In case of suspension of the lectures, the module will be completed with online meetings of the same duration.
If the suspension due to the health emergency continues, no further lessons will be held online. Cancelled lessons will be made up in the classroom and – if this is not possible for reasons related to the Association – refunded. No refunds will be given for absences or non-participation in the online lessons.

The course is organised in such a way as to make the experience pleasant and enjoyable for the participants, guaranteeing the required physical distance of 2m between participants or, where necessary, the use of a mask will be required in order to comply with national regulations in relation to the current health emergency (Prime Ministerial Decree of 17/05/2020 and 11/06/2020 and Lombardy Region Ordinances n. 547 of 17/05/2020 and n. 566 of 12/06/2020 and subsequent).

We would like to inform our users that from 6 August 2021 it will be necessary to be in possession of a valid COVID-19 Green Certificate or Green Pass in order to access our activities (courses and shows both indoors and outdoors) in accordance with D.L.23 July 2021 n.105. The Green Pass will be checked by our staff via a dedicated app. Covid19 Green Certification is not required for children excluded by age from the vaccination campaign (under 12 years old) and those exempt on the basis of appropriate medical certification.