Guinea Pigs (IT)

Lo spettacolo #nuovipoveri della compagnia milanese Guinea Pigs è un percorso di ricerca multiforme che indaga le relazioni tra economia e società, auto-percezione, rappresentazione e auto-narrazione della ricchezza e della povertà. L’ Istat parla di 5 milioni di poveri su una popolazione che supera i 42 milioni di abitanti: i poveri superano l’11% della popolazione totale. Ci sono i poveri assoluti che non hanno le possibilità di far fronte a una spesa minima necessaria per acquistare beni e servizi di prima necessità e i poveri relativi che vivono con una spesa media mensile pari o inferiore ai 667,05 euro. Quindi l’Istat afferma che un povero è chi non riesce a soddisfare gli standard minimi di consumo, chi non riesce a spendere perché non ha.

Il dizionario Treccani definisce il povero come “colui che ha scarsi mezzi economici, che manca del denaro necessario e di tutto quanto il denaro può procurare”, etimologicamente “colui che produce poco”. #nuovipoveri è un progetto sul denaro e sulle sue contraddizioni, sul potere che ha di modificare equilibri e dinamiche di relazione, di decidere delle giornate dei singoli, della felicità delle famiglie e della costruzione dell’identità di un’intera società. Povertà di mezzi e di risorse, di relazioni, di idee e di conoscenze, di possibilità concrete nell’immaginare il proprio presente e un eventuale futuro. Chi sono oggi i nuovi poveri? Come si raccontano a se stessi? Alla società? E ancora come raccontano la società a se stessi? E quanto c’è di vero in questa auto-narrazione?

 

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c/o ZONA K

Info: spettacolo • durata 90 min. • in italiano

Tessera associativa 2021 obbligatoria, RICHIEDI SUBITO

Biglietteria online 
intero € 15,00 – ridotto € 10,00 (studenti/ under 26/over 65)
Presentarsi 40 minuti prima dell’inizio dello spettacolo per ritiro biglietto
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di e con: Letizia Bravi e Marco De Francesca, drammaturgia: Giulia Tollis, regia: Riccardo Mallus, video: Julian Soardi sound design: Gianluca Agostini, set design: Stefano Zullo, light design: Martino Minzoni, set design assistant Giulia Meduri, produzione: Ecate, in collaborazione con Guinea Pigs, con il sostegno di ZONA K e Next – Laboratorio delle idee per la produzione e distribuzione dello Spettacolo dal Vivo Lombardo – Edizione 2019/2020 e con il sostegno di Teatro delle Moire. Grazie a Il Magazzino di Antonio Mingarelli.

***Azione performativa inserita in “IntercettAzioni”Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con il contributo di Regione Lombardia, MIC e Fondazione Cariplo.***

La compagnia ringrazia di cuore Laura Tognetti, Gabriele Di Nardo, Luisa Crevenna, Veronica Ceriani e sua figlia Emma e Michele Rota per essersi prestati al gioco. Ringrazia tutte le persone che, con le loro risposte al questionario, hanno contribuito ad arricchire i contenuti dello spettacolo. Ringrazia Sofia Pauly per la preziosa collaborazione, Francesco Martucci per la costante vicinanza, Benedetta De Falco per la calorosa presenza e Il Magazzino di Antonio Mingarelli per la generosa ospitalità.

 

 

BIO
Guinea Pigs nasce nel 2014 a Milano. Il primo progetto artistico è lo spettacolo Atti di Guerra (2016). Nel 2017, in collaborazione con il Teatro Out Off di Milano, produce lo spettacolo Casca la terra di Fabio Chiriatti, con il quale vince il bando Siae Sillumina 2016. Sempre nel corso del 2017 avvia il percorso di ricerca e creazione per progetti site specific tra installazione e performance In lotta con la realtà. La prima tappa, Sovra/Esposizioni, viene presentata all’interno di IT Festival. La seconda tappa, Il futuro è una trappola?, viene coprodotta dal Festival Castel dei Mondi e vede la collaborazione di Guinea Pigs con Equilibrio Dinamico Dance Company e con Anelo1997 laboratorio di architettura e scultura romano. Nel 2019, in collaborazione con Museocity, hanno realizzato interventi teatrali e performativi all’interno di alcuni musei di Milano nell’ambito del progetto AMUSE di Fondazione Cariplo.

La Settimana delle
Residenze Digitali

Dopo un anno di lavoro realizzato a stretto contatto con le tutor di progetto, Laura Gemini, Anna Maria Monteverdi e Federica Patti, esperte in creazione digitale, gli artisti vincitori del bando Residenze Digitali 2021 Chiara Taviani, Lilliú – ØNAR – Lapis Niger, Jan Voxel, Lorenzo Montanini con Simona Di Maio e Isabel Albertini, Margherita Landi e Agnese Lanza, fuse*, Mara Oscar Cassiani, aprono il loro processo creativo agli spettatori.

Sarà possibile acquistare i biglietti sul sito residenzedigitali.it per accedere alle restituzioni artistiche.
Maggiori informazioni e dettagli saranno presto disponibili.

 

Il progetto delle Residenze Digitali nasce nel 2020 da un’idea del Centro di Residenza della Toscana (ArmuniaCapoTrave/Kilowatt), che da allora ha esteso il partenariato a Cooperativa Anghiari Dance HubAssociazione Marchigiana Attività Teatrali AMATATCL Associazione Teatrale dei Comuni del Lazio per Spazio RosselliniCentro di Residenza dell’Emilia-Romagna (L’Arboreto – Teatro Dimora di MondainoLa Corte Ospitale di Rubiera), Fondazione Luzzati Teatro della Tosse di Genova, Associazione ZONA K di Milano.

2021: I PROGETTI SELEZIONATI 

Corps Citoyen (IT/TN)

You don’t need to be a voice for a voiceless. Just pass the mic. Su’ad Abdul Khabeer

Un provino.
Un attore solo in una scena western. Prova, canta, si allena.
Prova il ruolo dell’eroe.
Ma il ruolo non è scritto per lui.

GLI ALTRI لخرین , è un dialogo acido, un lavoro leggero e ironico sulla percezione dell’Altro, un dispositivo scenico rivelato che si muove in un territorio ibrido: immagini e canzoni banali, volgari e dirette si alternano a storie radicate nel profondo della nostra mentalità e identità occidentale.

In sottile equilibrio tra finzione e realtà, GLI ALTRI لخرین espone il dispositivo di potere che sottende la rappresentazione orientalista dell’Altro a partire dalla rappresentazione per eccellenza, la finzione scenica. Una voce fuori campo commenta, dà istruzioni, ricorda limiti e modalità del suo presentarsi davanti a noi, il pubblico, il destinatario primo della rappresentazione e parte integrante del gioco.

In un susseguirsi di provini che attraversano diversi generi spettacolari, dal cinema al docufiction, passando per il teatro classico e la pubblicità, GLI ALTRI لخرین vuole rivelare il paternalismo coloniale nascosto sotto mentite spoglie e allo stesso tempo riaffermare il diritto alla sua necessaria presenza in scena.

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c/o ZONA K
Tessera associativa 2021 obbligatoria, RICHIEDI SUBITO


Info:
performance • durata 45 min. • in lingua italiana e tunisina con sottotitoli in inglese

Biglietteria online
intero € 15,00 – ridotto € 10,00 (studenti/ under 26/over 65)
Presentarsi 40 minuti prima dell’inizio dello spettacolo per ritiro biglietto
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Con Rabii Brahim, Marko Bukaqeja, Anja Dimitrijevic Voice-off Marko Bukaqeja, Carmelo Crusafulli, Anja Dimitrijevic, Giacomo Martini, Anna Serlenga, Chiara Stoppa, Ilaria Zanotti Performers in video Wassim Ghrioui, Alesa Herero, Nidhal S’hili, Nour Zrafi Spazio scenico Manuel D’Onofrio e Paola Villani Luci e video Manuel D’Onofrio Drammaturgia di scena Bruna Bonanno Costumi Salah Barka Cultural advisor Viviana Gravano Organizzazione e promozione Vittoria Lombardi / cultureandprojects Foto di scena Luca Centola, Matteo Ceschi, Federico Garibaldi Regia Anna Serlenga Con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia, mare culturale urbano/ Qui e Ora residenza teatrale / COX 18, Tatwerk Performative Forshung, Base Milano, Santarcangelo Festival Crowdfounders Roberta Bruzzechesse, Ferdinando Brunetti, Giada Cipollone, Aurora Diotti, Chiara Giubilaro, Erica Grossi, Virginia Martinez Ojosnegros, Anna Kasten, Marta Paoletti, Letizia Paoletti, Carla Tulipano

**Azione performativa inserita in “IntercettAzioni”- Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, con il contributo di Regione Lombardia, MiBACT e Fondazione Cariplo.**

 

BIO
Corps Citoyen è un collettivo artistico pluridisciplinare basato tra Tunisi e Milano. La pratica del collettivo si compone di diversi strumenti disciplinari (danza, teatro, poesia, video, animazione, scrittura e ricerca antropologica) per creare nuove narrazioni contemporanee. L’obiettivo del gruppo è quello di rafforzare i valori della cittadinanza attraverso la pratica artistica, la formazione, la ricerca e la partecipazione attiva della società civile al fine di promuovere un cambiamento politico e sociale. Corps Citoyen perché l’obiettivo principale del gruppo è quello di attivare la riflessione sociale attraverso le potenzialità espressive dell’arte e del corpo in particolare, territorio di una battaglia biopolitica e spazio per una resistenza creativa.

 

Muna Mussie (IT)

L’identità – doppia per provenienza e adozione – è l’elemento portante della sua ricerca. Muna Mussie, artista bolognese di origine eritrea, si distingue nel panorama artistico per una scrittura performativa segnata da un’essenziale nettezza di gesti, una ricercata bidimensionalità, una drammaturgia d’oggetti millimetricamente calcolata, una combinazione di gesti usuali/inusuali ridotti all’osso. La sua pratica artistica si fonda sul senso-della-misura, un modo per fare della scena uno spazio d’interiorità esteriorizzata.

Il soggetto è sempre situato nel mondo e la sua situazione è il suo corpo.
Io sono Soggetto per me e Oggetto per gli altri.
Se chiudo gli occhi e cerco di definire la mia immagine, cosa vedo?
Uno specchio cieco, una mancanza.
Nessuno è padrone della propria immagine poiché questa implica una co-relazione.
Ciò che è immediato – il mio corpo, la mia immagine – è distante da me. 

Curva Cieca indaga questa mancanza. Fulcro della performance è la scoperta della lingua materna di Muna Mussie, nella forma di un dialogo con Filmon Yemane, ragazzo eritreo, non vedente dall’età di dodici anni. Parole, segni e fluttuazioni di senso si compongono intorno alla voce di Filmon, pista sonora per l’ascolto di lezioni di lingua tigrigna con l’ausilio di immagini provenienti da un vecchio abbecedario.

Curva Cieca è un dispositivo metadidattico che usa la forma didascalica per instaurare un paesaggio intimo: la narrazione biografica porta a riflessioni filosofiche e irrora la presenza: un corpo ligio tenta di aderire a un’immagine costantemente sfuggente.

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c/o ZONA K
Tessera associativa di ZONA K obbligatoria 2 euro, richiedi subito

Info: performance • durata 30 min. • in italiana con sottotitoli in inglese

Biglietteria online
intero € 15,00 – ridotto € 10,00 (studenti/ under 26/over 65)
Presentarsi 40 minuti prima dell’inizio dello spettacolo per ritiro biglietto
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concept e regia Muna Mussie con Muna Mussie e le parole di Filmon Yemane editing video Lino Greco produzione Short TheatreZONA KSantarcangelo Festival, Spazio Kor, Città di Ebla con il supporto di Xing con il sostegno di Teatro di Roma – Teatro Nazionale

 

**Azione performativa inserita in “IntercettAzioni”- Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, con il contributo di Regione Lombardia, MiBACT e Fondazione Cariplo.**

 

BIO
Muna Mussie è un’artista bolognese di origine eritrea, il cui percorso artistico inizia nel 1998 con il Teatrino Clandestino, e prosegue fondando il collettivo di ricerca Open. Indaga i modi dello stare in scena tra gesto, visione e parola, per dare forma alla tensione che scaturisce tra differenti poli espressivi. Filmon Yemane (Eritrea 1995), vive dal 2008 a Bologna. Partecipa a diverse attività culturali e a progetti artistici, tra cui la realizzazione di un docu-film con il collettivo ZimmerFrei all’interno del progetto Atlas of Transitions Bologna.