COME IN UN VIDEOGIOCO
Campus multidisciplinare in lingua tedesca per bambini dai 6 agli 11 anni

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Andiamo alla ricerca della nostra isola!

Inventiamo insieme un gioco interattivo: guardiamo il mondo da un punto di vista diverso e creiamo l’isola dei nostri desideri!

Costruisci le ambientazioni con materiali e immagini, trasformati nel tuo avatar e scegli i tuoi superpoteri!
Il protagonista di questo gioco sei tu!
Libera l’immaginazione e decidi tu che strada percorrere: puoi utilizzare il video, l’arte, l’interpretazione, trovare ispirazione per realizzare le tue idee in teatro o al parco. Per raggiungere l’isola che desideri, sperimenta tutte le attività: costruzione, scrittura, regia, video, recitazione… ma attenzione: funziona solo se parli in tedesco!

In questo campus multidisciplinare puoi muoverti come in un videogioco ed esercitare il tedesco divertendoti! Ti aspettiamo!

Questo il programma della giornata tipo:

ore 9.00 Accoglienza
ore 9.30 – 10.30 Giochiamo con il Video o l’Arte
ore 10.30 Merenda all’aperto
ore 11.00 – 12.30 Giochiamo con l’Arte o il Video
ore 12.30 – 14.00 Pranzo al sacco all’aperto e giochi
ore 14.00 – 16.00 Giochiamo con il Teatro
ore 16.30 Uscita
Il campus:
– è a numero chiuso, si attiva al raggiungimento del numero minimo di iscritti richiesto
– le iscrizioni si chiudono il giorno 23 giugno o al raggiungimento del numero massimo di iscritti previsto
– è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza a tutte le bambine e tutti i bambini e da rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale emergenza sanitaria
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Costo: € 190,00
Sconto del 10% a partire dal/la secondo/a iscritto/a

N.B. Merenda e pranzo sono al sacco

Il campus è a numero chiuso, si attiva al raggiungimento nel numero minimo di iscritti richiesto.
Le iscrizioni si chiudono il giorno 23 giugno o al raggiungimento del numero massimo di iscritti previsto.

CLICCA QUI E COMPILA SUBITO  IL MODULO D’ISCRIZIONE
IMPORTANTE: IL MODULO VA COMPILATO PER OGNI ISCRITTO/A E CORREDATO DI PRESA IN CARICO DEL BONIFICO

Per informazioni più generali, contattaci all’indirizzo organizzazione@zonak.it


 

Videogame oder Realität? Auf der Suche nach unserer Insel 
Zusammen entwickeln wir ein interaktives Spiel: wir betrachten die Welt aus einem neuen Blickwinkel und entwerfen unsere Wunschinsel!

Baue die Räumlichkeiten aus verschiedenen Materialien und Bildern, verwandle dich in deinen Avatar und wähle deine Superkräfte. Du allein bist der Protagonist dieses Spiels!
Nutze deine Fantasie und entscheide dich für einen Weg: ob Video, Kunst oder Interpretation, sammle Inspirationen in unserem Theater oder draussen im Park.

Teste alle Aktivitäten bevor du auf deine Insel gelangst: Konstruktion, Schrift, Regie, Video, Theater… aber Achtung! Es funktioniert nur auf Deutsch!

Du kannst diese Ferienfreizeit wie ein Videospiel erleben und nebenbei spielend die deutsche Sprache trainieren. Wir erwarten dich!

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– Kosten: 190,00 €
– 10% Rabatt für Geschwister
NB: Snack und Mittagessen werden von zuhause mitgebracht
Die Teilnehmerzahl
– ist begrenzt, die Ferienfreizeit findet statt, wenn die erforderliche Mindestanzahl erreicht ist
– anmeldeschluss ist der 23. Juni oder bei Erreichen der maximalen Teilnehmerzahl.
– die Freizeit ist so organisiert, dass sie zum spannenden Erlebnis für Mädchen und Jungen wird, zudem entspricht sie den nationalen Vorschriften in Bezug auf den aktuellen Gesundheitsnotfall
KLICKEN SIE HIER UND FÜLLEN SIE DAS REGISTRIERUNGSFORMULAR DIREKT AUS.
WICHTIG: DAS FORMULAR MUSS FÜR JEDE ANMELDUNG AUSGEFÜLLT UND MIT DER BESTÄTIGUNG DER BANKÜBERTRAGUNG VERSAND WERDEN
Für allgemeinere Informationen kontaktieren Sie uns jederzeit unter organizzazione@zonak.it

 

 

Foto di Francesco Ungaro da Pexels

RESIDENZE DIGITALI 2021

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SECONDA EDIZIONE

Il Centro di Residenza della Toscana (Armunia, CapoTrave/Kilowatt), in partenariato con l’Associazione Marchigiana Attività Teatrali AMAT, la Cooperativa Anghiari Dance Hub, l’Associazione Teatrale dei Comuni del Lazio ATCL per Spazio Rossellini, il Centro di Residenza Emilia-Romagna (L’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, La Corte Ospitale di Rubiera), la Fondazione Luzzati Teatro della Tosse di Genova, l’Associazione ZONA K di Milano, lancia il presente bando per la selezione di n° 6 progetti di Residenza Digitale da svilupparsi nel corso dell’anno 2021.

L’intento è quello di stimolare gli artisti delle performing arts all’esplorazione dello spazio digitale, come ulteriore o diversa declinazione della loro ricerca autoriale. Dovrà trattarsi di progettualità artistiche legate ai linguaggi della scena contemporanea e della performance, che nascano direttamente per l’ambiente digitale o che in esso trovino un ambito funzionale ed efficace all’esplicitarsi dell’idea artistica. A titolo di esempio: non si tratta di presentare percorsi di lettura o riprese video di testi o spettacoli esistenti o da farsi, bensì di concepire progetti artistici che abbiano nello spazio web il loro habitat ideale, indicandone anche le modalità di fruizione e interazione da parte dello spettatore, per il quale prevedano un accesso attraverso il pagamento di un biglietto, di modo da valorizzare il lavoro dell’artista, non come una gratuità. Il progetto deve prevedere una restituzione on-line aperta al pubblico, da tenersi nel corso della settimana che va dal 22 al 28 novembre 2021.

Ciascuna delle 6 proposte vincitrici riceverà un contributo di residenza di 3.500 euro + iva, che sarà pagato dietro la presentazione di regolare fattura.

I promotori del presente bando hanno individuato in Laura Gemini, Anna Maria Monteverdi e Federica Patti tre esperte nell’ambito della creazione digitale che saranno le tutor degli artisti durante lo sviluppo dei loro progetti: ciascuna di loro seguirà specificamente 2 dei 6 progetti vincitori.

I 6 lavori vincitori potranno avvalersi anche di altri contributi produttivi forniti da ulteriori soggetti dello spettacolo, ovvero non si richiede loro alcun vincolo di esclusiva per ciò che riguarda la produzione che resta nell’assoluta disponibilità gestionale degli artisti.

Oltre ai 6 progetti vincitori, è prevista l’eventualità che i promotori del presente bando segnalino un numero ristretto di altri progetti, per portarli all’attenzione del sistema teatrale e coreografico nazionale, con l’auspicio che altre istituzioni possano a loro volta sostenerli, alle medesime condizioni del presente bando.

Gli artisti interessati al partecipare alla selezione dovranno entrare nel portale www.ilsonar.it, selezionare le pagine relative a bando Residenze Digitali e compilare i campi richiesti dal modulo di partecipazione online.
Verranno richiesti loro:
1) una presentazione dell’artista o della compagnia (massimo 1.000 battute);
2) una descrizione del progetto di Residenza Digitale che si intende realizzare (massimo 2.000 battute);
3) l’indicazione dell’eventuale partner tecnico (programmatore, webmaster, fornitore di specifico know-how) e/o della piattaforma che supporti le necessità tecniche dell’opera;
4) un allegato di tipo non testuale che possa illustrare le modalità di realizzazione on-line previste e/o immaginate (video, audio, pdf, PowerPoint), che potrà essere caricato come allegato o fornito come link esterno.

I materiali sopra descritti dovranno essere caricati online entro le ore dodici (mezzogiorno) di lunedì 8 marzo 2021. 

É previsto un colloquio conoscitivo, da realizzarsi in videoconferenza, nel periodo 29-31 marzo, con i candidati che avranno superato la prima fase della selezione.
All’atto di invio dei propri materiali, gli artisti e le compagnie accettano implicitamente tutte le norme contenute nel presente bando, incluso il Decalogo allegato che ne costituisce parte integrante.

Con il presente bando, il Centro di Residenza della Toscana (Armunia, CapoTrave/Kilowatt) e i suoi partner AMAT, Anghiari Dance Hub, ATCL per Spazio Rossellini, Centro di Residenza Emilia- Romagna (L’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, La Corte Ospitale), Teatro della Tosse, ZONA K, non vogliono rinunciare alla propria vocazione di accoglienza degli artisti in residenza presso le proprie strutture, piuttosto vogliono esplorare un’ulteriore opportunità di creazione che apre nuove sfide formali e concettuali, produce contenuti artistici innovativi e affianca le forme consuete di fruizione dello spettacolo dal vivo.

 

RESIDENZE DIGITALI: IL NOSTRO DECALOGO
COSA FACCIAMO PER SUPPORTARE LE 6 RESIDENZE DIGITALI VINCITRICI DEL BANDO

  1. Accompagniamo il processo creativo degli artisti con 6 incontri collettivi da remoto (aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre, novembre) a cui partecipano tutti gli artisti selezionati, le tutor e tutti i promotori del progetto nonché titolari di residenza, per conoscere bene i progetti di ricerca e monitorarne l’andamento, anche attraverso la discussione collettiva intorno al diario di appunti multimediale redatto da ogni compagnia, dove si sedimentano criticità e potenzialità dei processi artistici in atto.
  2. Seguiamo individualmente e da remoto ognuno dei progetti, dividendoci tra titolari di residenza una responsabilità esecutiva, ciascuno su uno specifico progetto: l’obiettivo è quello di aiutare gli artisti a risolvere specifici problemi gestionali che si ponessero durante la realizzazione dei loro progetti.
  3. Offriamo a ciascuno dei progetti un contributo economico di 3.500 euro + iva (o al lordo di ritenuta d’acconto).
  1. Mettiamo a disposizione di ogni progetto una tutor esperta in digital performance, che segua le varie fasi di elaborazione dei progetti artistici, nonché offra occasioni di elaborazione teorica e strumenti pratici utili allo sviluppo dei progetti.
  2. Sperimentiamo i modelli elaborati dagli artisti durante le fasi di sviluppo.
  3. Divulghiamo la conoscenza dei progetti attraverso comunicati stampa e interviste, nonché attraverso una narrazione degli stessi sui nostri social media.
  4. Amplifichiamo la visibilità dei contenuti digitali prodotti, soprattutto di quelli che necessitano di una diffusione in itinere, funzionale alla realizzazione del progetto stesso.
  5. Organizziamo “La settimana delle residenze digitali”, nella seconda metà di novembre, un momento di visibilità pubblica per i 6 progetti vincitori che avrà la struttura di un vero e proprio festival delle residenze digitali, all’interno del quale verranno presentati i 6 progetti, nello stadio in cui sono, non per forza come opere già complete, ma come stadio di avanzamento di un processo.
  6. Promuoviamo il processo produttivo di ciascun progetto vincitore incoraggiando l’intervento di nuovi soggetti interessati a contribuire alla produzione di uno o di tutti e sei i progetti.
  7. Favoriamo la conoscenza di altri progetti finalisti segnalati dalla Giuria, auspicando che altri soggetti del sistema delle residenze scelgano di aderire a questa rete, entrando a supportare gli altri progetti segnalati.

 

Residenze Digitali è un progetto ideato e coordinato dal Centro di Residenza della Toscana (Armunia, CapoTrave/Kilowatt) in collaborazione con AMAT, Anghiari Dance Hub, ATCL per Spazio Rossellini, Centro di Residenza Emilia-Romagna (L’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, La Corte Ospitale), Teatro della Tosse, ZONA K.

Why REALITY?

Cinemas, theatres, concert halls: when computers are switched off and live streaming platforms are closed, you are back – with due care – to experience live.

But what does it mean to return to theatre after months of lockdown from a programming point of view? How do you build a season in Covid period?

Once the often very tangled knots of compliance, with the rules, have been untangled, the organizers are faced with the challenge of proposing an offer that, more than ever before this year, has to face the target audience: it is necessary to hypothesize scenarios and diversify the offer. For the audience to return to the theatre and reactivate a virtuous participation mechanism, it is therefore essential to know artistic expectations and needs.

For this reason (as part of the project on the promotion of the audience supported with the Mibact contribution for the three-year period 2018/2020) ZONA K and Stratagemmi have taken charge of directly questioning the audience: with the collaboration of Stefano Laffi (Codici), we have developed a questionnaire to investigate the needs, uncertainties, but also ideas and proposals for the future.

The result was a somewhat unexpected picture – useful to get to know the audience in depth, even beyond the emergency situation – which helped to shape the autumn season of ZONA K, not by chance named with the questioning title “Reality?

The sample who answered the questionnaire was for the most part (8 people out of 10) curious and enthusiastic about trying out alternative forms of entertainment to the traditional ones, based on new languages and a different way of experiencing the space. Interactive devices that can be used remotely, or itinerant walks around the city: the important thing – our spectators told us – is to feel safer. Those who want to return to the theatre, but also those who are still undecided, prefer in the vast majority (87% of cases) outdoor performances. The theatre, suggests the outcome of the questionnaire, can therefore move around, cross places, and the audience is ready to follow it.

This is when the season of ZONA K starts en plein air. The dances are opened by the most famous professionals of urban scenic devices, Rimini Protokoll: they are the curators of FASE NOVE // Assolo Urbano (14 October-14 November), a tour of nine important city places from the artistic point of view. The aim of the walk is to ask ourselves about some unresolved contemporary issues that exploded with great force during the pandemic: why does art exist? And how fundamental is it in our daily lives?

And for those who are not satisfied, a second chance for an itinerant performance is also ready: the Pleiadi collective has prepared R 500 – Safari in the urban labyrinth. #Studio II (23-25 October).

And the virtual? What do spectators think about it?

Saturated with screens and video calls that mark the working days, the respondents answered loud and clear: there is no interest in the telematic vision of a show, neither deferred (an option only for 3 people out of 10) nor live streaming (for 4 out of 10). Theatre, after all, is a relationship. This is well known to the European Lord of participatory theatre, Roger Bernat, who has thought up a new home theatre project in recent months (available between 18-28 November). The ENA device invites the audience to relate, through the use of an app, with an artificial intelligence. The spectators through questions, invitations and indications have the possibility to confront face to face with a “fake” human being in an encounter that is not an end in itself, as often happens when we are dealing with bots born for commercial purposes, but aimed at creating a real dramaturgical text that will take shape from the dialogues between the spectators and ENA.

The interactive multimedia relationship is also at the centre of Play me (Origins project) by Codicefionda and Agrupación Señor Serrano (5-15 November), which can be enjoyed by one viewer at a time. The subject of investigation is the relationship of adolescents and adults with the world of gaming and real identities.

There is, however, still someone who wants to come back and sit in the audience (about 44% of respondents). For them, Agrupación Señor Serrano presents The Mountain (2-3 December) a work that deals with a very hot topic, the relationship between true and false, between news and fake news, between robots and humans, starting from a statistical consideration that involves the public: on average each of us lies three times a day. So does the truth exist? And how can we find it?

The editorial staff of Stratagemmi Prospettive Teatrali 

Meetings by Sara Chiappori & Renata Viola

The relationship with reality presses the performing arts, interrogates them and inhabits them, both object and habitat of an investigation that mixes grammar and semantics of the languages of the scene, re-discussing the concept of author and interpreter, reformulating the criteria of fruition and appropriation of space, definitively clearing the new technologies, opening explicit connections with sociology, urban planning, statistics, political discourse, economics.

ZONA K has given account of all this in the last few seasons, pointing out the critical points of reflection, ethics before aesthetics, around and within the contemporary. Hence, the need to open a theoretical window to try a further investigation that leaves room for doubts rather than certainties.

Designed for a diverse audience, spectators, operators, university students, curious and restless citizens, REALITY? has the ambition to make the languages of the scene react like in a chemical experiment with the alphabets of other disciplines, comparing artists who have worked with ZONA K and theorists who have deepened the same themes, but from the point of view of their skills.

The meetings will be published simultaneously on   e   di  ZONA K

  • Monday 23 November, 6.00 p.m.
    PROLOGUE: POLITIK DER BLICKE/THE POLITICS OF LOOKS
    meeting with JENS HILLJE (artistic co-director and chief dramturg at the Maxim Gorki Theater in Berlin, Golden Lion for Lifetime Achievement Biennale Teatro 2019)

 

Then, four keywords for four dialogues

  • Tuesday 24th November, 6.00 p.m.
    LANDSCAPE: dialogue between VITTORIO LINGIARDI and DOM- (IT): because it feeds new dramaturgies of the space that cross the places, putting in crisis the very notion of look. Because our relationship with the landscape involves the whole body and is always a question of relationships, with others, with the world, with rules, with time, with borders.

 

  • Wednesday 25th November, 6.00 p.m.
    CRISIS dialogue between SALVATORE NATOLI and AGRUPACION SEÑOR SERRANO (ES): because “the crisis” in which we live has become a permanent and structural condition. Today, more than ever, we live in a state of emergency that forces us to reformulate new future scenarios. We are called to radically rethink everything we gave for certain and for acquired. Can all this really be considered an opportunity like the media storytelling suggests or are we on the threshold of a sort of “human revolution”?

 

  • Thursday 26 November, 6.00 p.m.
    POLITICS dialogue between JUSEPPE GENNA and VALTERS SĪLIS (LV): because we have all decreed its death, or at least embarrassment and impoverishment, but we cannot do without it. So let’s go and find it where it manifests itself in its worst forms, the fascist sovereignist populist drifts, the last temptation of a West orphaned of an alternative thought to 20th century ideologies.

 

  • Friday 27 November, 6.00 p.m.
    GAME/PARTICIPATION dialogue between STEFANO BARTEZZAGHI and ROGER BERNAT (ES):
    because the playful approach can be the key, but also the trap. If contemporary performance has accustomed us to enjoy the theatrical fact as a game, are we willing to give up in terms of attention, concentration, intellectual effort? The game, however, is not only a deresponsible escape, it can also be a very serious business.

Collettivo MMM (IT)

Radio Olimpia, Bomba libera tutt!, a playing field and mobile radio station hosted by a California camper, is coming to Milan.

On the playing field, set up in the new square in Via Toce in the Isola district, a series of competitions will take place in which the public, divided into teams, will challenge each other in an unprecedented form of contemporary performing Olympics.
All the games are inspired by performances by well-known and lesser-known artists.

The disciplines will be introduced live from the playing field, and the competitions will be accompanied and refereed. Each action will be commented on in the radio commentary and winners and losers will be presented.
There will be in-depth content on the performances of the artists mentioned and on the themes referred to in the games: public space, the moment of celebration, the game, non-productive time, in a succession of challenges, interviews with “special guests” and the participants who bring the frequencies in the squares of Radio Olimpia, Bomba Libera tutti, to life!

 

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Team game|Performance – duration 100 min. – in Italian
c/o Piazza Aperta di via Toce, Milan [Tram 2, 4].

In case of rain the event will be cancelled.
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Created, realized and performed by Collettivo MMM: Martino Ferro, Maria Caterina Frani, Maria Pecchioli Production Pergine Festival, in co-production with ZONA K Il Giardino delle Esperidi Festival, In\Visible Cities / Contaminazioni digitali and with the support of Indisciplinarte and Periferico Festival
Winner of Open_Contemporary Urban Creation. Ph. Giulia Lenzi

 

BIO
The MMM Collective (Maria Pecchioli, Martino Ferro and Maria Caterina Frani) has collaborated in the past in the activation of performative-radiophonic formats (Forever, Maria di Sant’Elena, MMFight), has co-directed with the Fosca association the Frau Frisör Fosca space dedicated to languages and artistic contaminations, proposing an interdisciplinary programme aimed at citizens.
The relationship with the context, the ability to involve and promote the individual and the group, the sharing of practices and visions are the basis of the common path. Maria Pecchioli is an artist and producer of cross-media platforms, performer and film maker. Martino Ferro is a writer and screenwriter for film and television. Maria Caterina Frani is an actress, performer, speaker and assistant director.

Audience survey

AMID FEARS, GOOD NEWS FROM THE PUBLIC

The Theatre has been one of the main victims of the pandemic. Without belittling the very serious damage suffered by the artistic staff and the entire production chain of the performing arts, there is a positive note that, in the midst of so much discouragement, brings a certain relief: the public has felt the absence of the theatre, and is eager to return to it.

This is one of the data that emerges clearly from the questionnaire designed and disseminated by ZONA K and Stratagemmi, with the support of Codici Ricerche, between May and June 2020: a crucial period, immediately following the lockdown.
The questionnaire aimed to find out what people’s feelings and expectations were about the reopening of the theatres, which had to be imagined in a different way from the pre-Covid period; making a virtue of necessity, the creators of the survey used this opportunity for dialogue with the public to sound out questions that only partly have to do with the emergency situation of the last few months. For example: how much artistic proposals accessible via telematics are actually appreciated; what is the relationship of the public with experimental languages and forms; how much the spatial context in which the performance takes place influences the spectators’ appreciation.

The survey produced valuable and at times unpredictable results: just think of the widespread enthusiasm for open-air performances, which certainly does not find an adequate response in the seasonal programmes of our theatres. Or the evident disaffection towards remote, telematic artistic fruition: an experience that spectators are definitely satiated with.

There is also – and this bodes well – a certain confidence in theatres as regards their compliance with health and hygiene requirements in order to prevent the risk of an epidemic resurgence: the interviewees declare more impatience than fear, suggesting that for them the theatre is not only an essential meeting place, but also a safe, reliable place.

In short: the data that emerge are by no means obvious, and can help us to understand where to start again, and in what directions.

Certainly, as shown by the numerous encouragements that the interviewees attached to the questionnaire, the public is there, and is cheering for the theatre.

See the results of the questionnaire

 

Foto by Cristina Lorenzi for ZONA K, BODIES IN URBAN SPACES 2017 di Cie. Willi Dorner

OPEN CREAZIONE CONTEMPORANEA

OPEN is a project supporting contemporary artistic creation for public space.

Since 2012 OPEN has supported over 40 national and international artists, who have contributed to the rethinking of urban space and the public sphere through artistic projects and interventions. The projects have managed to reinvent/imagine/explore the space, temporarily transforming the places and the relational trajectories that run through it. For OPEN, public space is conceived not only as a place, but as a form of time and research area, as a horizon or landscape where the spectator can reconnect with the urban, historical and relational fabric of the place.

OPEN promotes the networking of skills and economic support to sustain contemporary creation in the field of performing arts, architecture and new technologies for public space.

OPEN is led by Pergine Festival (Trentino) and brings together 5 partners located throughout Italy: Il Giardino delle Esperidi Festival (Lombardia), In\Visible Cities/digital contaminations (Friuli Venezia Giulia), Indisciplinarte (Umbria), Periferico (Emilia Romagna) and Zona K (Lombardia).

FOCUS HUMAN

Last focus of the season, HUMAN offers performances that address the times of today by placing man and his rights, his strengths, his contradictions and sufferings at the centre. After the short century, which showed the brutality of humanity and also the ability to get involved again, what have we become? Who do we want to be?

Hobsbawn said that the 1900s had ended in a global disorder of an unclear nature and without a clear mechanism to end or control it. Are we facing the new twenties, with the naïve and glitzy consciousness of what is happening around us?

Will the homo sapiens, well defined and described by Harari, be able to make sense of the world he created? And understand global developments and distinguish the mistake from what is correct?

 

These, the shows of FOCUS VIRTUAL.

October – November
RIMINI PROTOKOLL (DE)
NIGHT SHIFT
[Travelling show]
A ZONA K production in collaboration with Casa degli Artisti

c/o places in the city

 

22 – 23 October
BABILONIA TEATRI (IT)
GIULIO
[show]

c/o ZONA K

 

12 – 13 November
M. Anderson, I. Kralj THEATRE GIGANTE – A. Renda TEATRO DELLE ALBE /RAVENNA TEATRO (U.S.A/IT)
IN THE BELLY OF THE BEAST
[show]

c/o ZONA K

 

28 – 29November
AGRUPACIÓN SEÑOR SERRANO (ES)
THE MOUNTAIN
[multimedia show]
A ZONA K co-production presented in collaboration with Olinda Onlus

c/o TeatroLaCucina

 

26 – 29 novembre

CONVENTION
At the end of not only the year but also of the three-year period and of a path that until today has led us to invite the most representative names of that genre defined Theatre of reality, we will dedicate two days to a convention of reflection and comparison on what future prospects they are outlined in the relationship and in the action of the theatre on reality.
An important opportunity to take stock of the current situation in Europe but also to open up new questions and questions. For the occasion, some of the artists hosted over the years and the operators and critics most sensitive to the topic will be invited.

c/o ZONA K and other places in the city

 

Discover the entire programme of the Theatre Season 2020 REALITY

 

Photo ©Rocco Rorandelli / TerraProject

Agrupación Señor Serrano (ES)

There is a widely diffused image that traces the history of ideas: climbing a mountain, overcoming all difficulties to reach its top and, once there, being able to see the world “as it is”. Reaching the truth and not just shadows and reflections. It is a beautiful image in all respects.

But is it really so? Often looking from above you can see nothing but clouds and fog covering everything or a landscape that changes according to the time of day or the weather. What is the world like then? How is the truth? Is there the truth? Is the truth the top of a mountain to be crowned and that’s all, or rather a cold and inhospitable path that must be continually walked?

In The Mountain, the latest show by the award-winning Catalan company, the first expedition to Everest converges, the outcome of which is still uncertain today, Orson Welles sowing panic with his radio program The War of the Worlds, badminton players who they play baseball, a fake news website, a drone scanning the audience, lots of snow, mobile screens, fragmented images, and Vladimir Putin speaking content with trust and truth.

A white and diaphanous stage. Miniatures to scale on practicables, a radio studio, a reproduction of Everest, portable projection screens and film tripods form a space halfway between a TV set, a museum and a badminton court. A network of ideas, stories, images, actions and concepts is the basis of The Mountain’s dramaturgical framework. With these materials, unfolded in layers that mix, creating unexpected connections, the show presents itself as an unmapped exploration of the myth of truth.

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A ZONA K co-production presented in collaboration with Olinda/Da vicino nessuno è normale

c/o Olinda/Da vicino nessuno è normale, Ex O.P. Paolo Pini – via Ippocrate, 45

Info: multimedia show – duration 70 min. – in English with Italian subtitles
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creation Agrupación Señor Serrano dramaturgy and direction Àlex Serrano, Pau Palacios, Ferran Dordal performance Anna Pérez Moya, Àlex Serrano, Pau Palacios, David Muñiz management Art Republic A GREC production Festival de Barcelona, ​​Teatre Lliure, Conde Duque Centro de Cultura Contemporánea, CSS Stable Theater of Innovation of Friuli – Venezia Giulia, Teatro Stabile del Veneto – National Theater, ZONA K, Monty Kultuurfaktorij, Grand Theater, Feikes Huis With the support of Departament de Cultura de la Generalitat, Graner – Mercat de les Flors. Photo: © Jordi Soler

THEATRE GIGANTE-TEATRO DELLE ALBE/RAVENNA TEATRO (USA-IT)

FOCUS: HUMAN

M. Anderson, I. Kralj THEATRE GIGANTE – A. Renda TEATRO DELLE ALBE /RAVENNA TEATRO (U.S.A/IT)

 

In Edgar Allan Poe’s story The man of the crowd, a chaotic and unpredictable world is described in which fascination and horror coexist. We are all witnesses and actors in a show where roles and origins are mixed in incessant movement. The crowd appears as a mysterious and disturbing entity that overpowers and annihilates the individual. Starting from the ideas of Poe’s story, the show explores the darkness that has characterised these last decades. Unhappiness, insecurity, suffering and uncertainty trigger fear and violence, a regression compared to the level of “civilization”, laboriously conquered and by now considered consolidated in Europe like in the United States, in India like in Australia and elsewhere. We live in a world that is more connected but less integrated. Resentment has become a global epidemic. We are stuck in the belly of a beast. Who is this beast? Are we this beast? Are they? Who are they? Think with your gut, when you have forgotten about your heart.

 

Conceived, written and performed by Isabelle Kralj, Mark Anderson and Alessandro Renda, the show is a gathering of three different countries, three cultures, different stories and languages, but with the same fears, the same questions, the same desires, the same insecurities. In the Belly of the Beast builds a multi-layered structure of stories, using different stylistic approaches and languages, alternating reality and dream, alienation and solidarity, irony and poetry. Between past and present. On the stage of the Theatre Season 2020 REALITY, a diverse and frantic humanity, figures of today and shadows from the past who present themselves through monologues and dialogues, music, video and movement.

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c/o ZONA K

Info: show • duration 80 min. • in English, Slovenian and Italian with surtitles

Standard ticket: 15 € – Students/under 26/over 65/groups 10€

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By and with Mark Anderson, Isabelle Kralj, Alessandro Renda, production Theatre Gigante (USA), Teatro delle Albe / Ravenna Teatro (IT)

 

 

In 2014, the show of the Teatro delle Albe Noise in the waters (by Marco Martinelli, with Alessandro Renda on stage) was on tour in the United States, guest at the La Mama Theater in New York, then in New Jersey and in Chicago. In Chicago, thanks to the invitation of Thomas Simpson (associate professor at Northwestern University of Chicago and translator in English of many important Italian authors, including Marco Martinelli), Isabelle Kralj and Mark Anderson, co-directors of Gigante Theater, attended the show and decided to host it in their city, Milwaukee (Wisconsin). That is how a fertile collaboration began that brought Alessandro Renda back to the United States the year after. The artistic bond between Isabelle Kralj, Mark Anderson and Alessandro Renda has been renewed in Italy, in Ravenna. The In the Belly of the Beast project is a new collaboration between the two companies in search of harmony, resonances and differences between poetry. It is the first co-production of the Teatro delle Albe with an American company and for the Giant Theatre it is the first co-production with a European company.

BABILONIA TEATRI (IT)

FOCUS: HUMAN

For the 2020 Theatre Season REALITY Valeria Raimondi and Enrico Castellani discuss together the Regeni story in the new show Giulio, dedicated to the student tortured and killed in Cairo in February 2016. A resolute investigation on the border between information and propaganda, between power and crime, between reason of state and inviolable rights, which questions the apparatus of the law, violence and the profound meaning of being free citizens in a free state.

Giulio Regeni is not just a news story.

Giulio Regeni makes us asking ourselves what a State means. What does justice mean. What does power mean. What does the police mean? What does trial mean. What does legality mean. What does prison mean. What public opinion means. What journalism and freedom of information mean.

Giulio Regeni makes us asking ourselves the fundamental questions of social and civil life.

He makes us thinking about the concept of responsibility, of humanity, of strength.

The concepts and issues we are dealing with in our lifes, literature and theatre from Greeks to Shakespeare to us. Giulio Regeni is a starting point to reflect on all this.

 

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c/o ZONA K

To participate you must send a request for the annual membership within the day before the show, click HERE to do it NOW

Info: show • duration 60 min. • in Italian

Standard ticket: 15 € – Students/under 26/over 65/groups 10€

Part of the subscription shows

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By Valeria Raimondi and Enrico Castellani, cast to be decided, production: Teatro Metastasio di Prato with Babilonia Teatri

 

Babilonia Teatri is one of the most innovative companies in the contemporary theatre scene, distinguishing itself for a language by many defined as pop, rock, punk. It has become relevant in the Italian scene for its irreverent and divergent gaze on the world of today. Over the years Babilonia Teatri has won numerous awards. In addition to the main Italian cities, the company’s shows have been hosted numerous times also abroad, from France to Germany, from Austria to Hungary, from Bosnia and Herzegovina to Croatia, from Colombia to Russia. Enrico Castellani and Valeria Raimondi, founders of the company in 2006, are the artistic directors of Babilonia Teatri. Playwrights, authors, directors and actors, Castellani and Raimondi are based in Verona.

RIMINI PROTOKOLL (DE)

FOCUS: HUMAN

In the 2020 Theatre Season REALITY of ZONA K the multi-award winning German collective Rimini Protokoll will bring the truck to Milan that in 2006 was transformed into an audience on wheels capable of transporting 50 spectators through the city: seated on one side, they will look through a large window the urban reality that will become a stage.

During the residency at Casa degli Artisti, which took place between May and September 2019, five selected artists developed a project for the truck around the theme of night work together with Rimini Protokoll.

The truck will transport spectators through the suburbs of the city and will focus the spotlights on what normally moves in the dark and in the invisible. Who works at night? How? Who pays? The submerged economy or the backbone and the backstage of the most brilliant day performances? What places host the jobs that begin when others stop and the jobs that have no beginning or an end?

 

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A ZONA K production in collaboration con Casa degli Artisti

c/o places in the city

Info: spettacolo itinerante per 50 spectators • in Italian

Standard ticket: 20 € – Students/under 26/over 65/gruppi: 15 €

Part of the subscription shows

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Credits

 

Helgard HaugStefan Kaegi and Daniel Wetzel founded the theatre-label Rimini Protokoll in 2000 and have since worked in different constellations under this name. With their work they look for new perspectives on the reality.

Work by work they have expanded the means of the theatre to create a poetic and unique style, that revolutionised contemporary European theatre. Rimini Protokoll often develops their stage-works, scenic interventions, performative installations and audio plays together with experts who have gained their knowledge and skills beyond the theatre. Furthermore, they like to transpose rooms or social structures into theatrical formats. Many of their works feature interactivity and a playful use of technology.
Rimini Protokoll has been awarded with numerous important prizes, such as the Mülheimer Dramatikerpreis for “Karl Marx: Das Kapital, Erster Band”, the German theatre award Faust, the Grand Prix Theatre from the Swiss Federal Office for Culture, the European Theatre Award, the Silver Lion at the Theatre Biennale in Venice, and the German Audio Play Award and the War Blinded Audio Play Prize.

ROGER BERNAT/FFF (ES)

The show is canceled, according to the regional ordinance of 04/03/20 and will be rescheduled.

FOCUS: GLOBAL

Catalan director Roger Bernat returns to ZONA K for the 2020 REALITY Theatre Season with a show that is about a highly topical theme.

In 2012, some inhabitants of Ceuta left their families to go to Syria. During the weeks that they were in Turkey and Damascus, they called their relatives regularly. The police tapped their phones and all recorded conversations were subsequently included in the dossier of the trial that took place in Madrid. The verdict was the conviction of eleven people for participation in the recruitment network of the Islamic State. It was the first trial in Spain against the collaborators of the Islamic State. The dossier is the heart of this show: an immersion not only in words of the suicide bombers but also of the people close to them, the translators, the police and the judges who followed the interceptions.

Three actresses read or repeat the telephone conversations of Samra, Sanae and Nayua, wives of three jihadists who immolated themselves in Syria during summer 2012. Their conversations are simultaneous. The audience, equipped with a 3-channel wireless headphone, must navigate through words to reconstruct the facts, as did the secret services a few years earlier. At the end of the show, no two spectators will have listened to the same conversation.

 

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c/o ZONA K

To participate you must send a request for the annual membership within the day before the show, click HERE to do it NOW

Info: show • duration 60 min. • in Italian

Standard ticket: 15€ – Students/under 26/over 65/gruppi: 10€

Part of the subscription shows
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Performers: Silvia Calderoni, Matilde Facheris, Woody Neri and Giulia Salvarani, video design, technical direction and assistant director: Txalo Toloza, sound: Cristóbal Saavedra Vial, graphics: Marie-Klara González, general coordination: Helena Febrés Fraylich, coordination in Morocco: Arts I Love and Ahmed Hammoud, thanks to: DABATEATR (Rabat), Daha-Wassa (Rabat), Laura Gutiérrez, Toni Serra, JMBerenguer and Txiki Berraondo, show produced by Elèctrica Produccions (Barcelona), MUCEM (Marseille), Marche Teatro (Ancona ), Triennale Teatro dell’Arte (Milan), Festival Grec 2017 (Barcelona) and Temporada Alta (Girona), with the help of Les Bancs Publics / Les Rencontres à l’échelle (Marseille)

 

Roger Bernat, a Catalan artist and director, after having started his architecture and painting studies, studied dramaturgy and direction at the Institut del Teatre in Barcelona where he graduated in 1996, winning the extraordinary recognition. In the early years he worked as a director, playwright and performer with the General Elèctrica company which he directs together with Tomás Aragay. In 2008 he founded Roger Bernat/FFF and begins to create performances in which the audience takes the stage and becomes the protagonist. “Spectators are immersed in a device that invites them to obey or conspire, and in any case to pay with their own bodies and commitment.” The first participatory performance is Domini Públic (2008), followed by Pura Coincidencia (2009), La consagración de la Primavera (2010), Please continue (Hamlet) (2011), Pendiente de voto (2012), RE-presentation: Numax (2013), Desplazamiento del Palacio de la Moneda (2014), Numax-Fagor-plus (2014), We need to talk (2015), No se registran conversaciones de interés (2016-17) and The place of the Thing (2017 ).

 

 

FOCUS GLOBAL

Guinea Pigs (IT)

The #nuovipoveri show by the young Milanese company Guinea Pigs is a multi-disciplinary research path that investigates the relation between economy and society, self-perception, representation and self-narration of wealth and poverty. Istat speaks of 5 million poor people out of a population that exceeds 42 million inhabitants: the poor exceed 11% of the total population. There are the absolute poor who cannot face a minimum expenditure necessary to purchase basic necessities and services and the relative poor who live with an average monthly expenditure equal to or less than € 667.05. So Istat says that a poor person is someone who can’t meet the minimum consumption standards, who can’t spend money because he doesn’t have enough.

The Treccani dictionary defines a poor person as “the one who has scarce economic means, who lacks the necessary money and all that money can procure”, etymologically “the one who produces little”. #nuovipoveri is a project about money and its contradictions, about the power it has to change the balance and relationship dynamics, about how days are spent, the happiness of families and the construction of the identity of an entire society. Poverty of means and resources, of relationships, of ideas and knowledge, of concrete possibilities in imagining one’s own present and a possible future. Who are the new poor nowadays? How do they describe themselves? To society? And again how do they describe their society? And how much is true in this self-narration?

 

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Info: show • duration 80 min. • in Italian
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by and with: Letizia Bravi and Marco De Francesca, playwriting: Giulia Tollis, video: Julian Soardi sound design: Gianluca Agostini, set design: Stefano Zullo, light design: Martino Minzoni, direction: Riccardo Mallus, production: Ecate, in collaboration with Guinea Pigs, with support of ZONA K and Next – Laboratorio delle idee per la produzione e distribuzione dello Spettacolo dal Vivo Lombardo – Edition 2019/2020 and the support of Teatro delle Moire. Thanks to Il Magazzino of Antonio Mingarelli. A performative action included in “IntercettAzioni” Centro di Residenza Artistica della Lombardia: a project of Circuito CLAPS and Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, with support of the Regione Lombardia, MIC and Fondazione Cariplo

 

BIO
Guinea Pigs was created in 2014 in Milan. The first artistic project was the show Acts of War (2016). In 2017, in collaboration with the Out Off Theatre in Milan, they produced the show Casca la terra by Fabio Chiriatti, with whom they won the Siae Sillumina 2016 call for proposals. Also in 2017, they start the research path and creation of site specific projects between installation and performance In struggle with reality. The first stage, Sovra/Esposizioni, will be presented during the IT Festival. The second stage, Is the future a trap?, is co-produced by the Castel dei Mondi Festival and sees the collaboration of Guinea Pigs with the Equilibrio Dinamico Dance Company and Anelo1997 lab of architecture and roman sculpture. In 2019, in collaboration with Museocity, they carried out theatrical and performative activities within various museums in Milan as part of the AMUSE project of the Cariplo Foundation.

VALTERS SĪLIS (LV)

The show is canceled, according to the regional ordinance of 23/02/20 and will be rescheduled.

FOCUS: GLOBAL

In the 2020 Theatre Season REALITY comes the new creation of the Latvian director Valter Sīlis, Being a nationalist. It was written by the dramaturg Matīss Gricmanis. It is inspired by Gricmanis’ personal experience as an assistant to a well-known nationalist member of the Latvian Parliament.

What and who is part of the world of a nationalist today? Do the interests of the state or their own interests win? How do you measure friends and who are the patriots?

In the world of a nationalist, the interests of the state are more important than its own. Friends are like-minded people, and they don’t care about small everyday problems or world affairs. The enemies are many, but they are well known. True values ​​are about to rise once again, despite the fact that in today’s materialistic world they have lost their value. But Sīlis tells us that to live in this world full of challenges, one must first wake up in order to change one’s reality.

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c/o ZONA K
To participate you must send a request for the annual membership within the day before the show, click HERE to do it NOW

Info: show • duration 90 min. • in Latvian with subtitles in Italian

Standard tickets: 15 € – Students/under 26/over 65/groups: 10 €

Part of the subscription shows

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Written by: Matīss Gricmanis, direction: Valters Sīlis with: Jānis Kronis, Āris Matesovičs, Ance Strazda, scene: Uģis Bērziņs; light: Lauris Johansons, production: Dirty Deal Teatro

 

Matīss Gricmanis is a writer and a playwright who writes for theatre, cinema and television. From a young age he worked in politics, later conveying his experience in stage writing. In 2018 he won the contest of the new Versmė drama festival of the Lithuanian National Drama Theatre with his show “Narrow Margins of a Normative Lifestyle”, based on the diaries of a homosexual who lived during the Latvian Soviet regime. Valters Sīlis is one of the most important directors of the Baltic scene. In his work he always pays particular attention to the complexity of the human experience, bringing the most marginal and vulnerable individuals in the foreground.

FOCUS GLOBAL

EVE #1

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Torna a Danae Filippo Michelangelo Ceredi con la sua seconda creazione.
EVE #1 esplora il nostro rapporto con la memoria degli avvenimenti del nuovo millennio attraverso le immagini. Dal 2001 ad oggi la comunicazione visuale ha assunto un ruolo predominante e la nostra capacità di ricevere le informazioni è stata fortemente modificata. Il ricordo dei fatti di rilevanza globale verte sempre più spesso su immagini di grandi traumi o di disastri, disegnando un panorama tragico del mondo. La sovrabbondanza di stimoli visivi ha mortificato l’immaginazione e ha generato assuefazione all’orrore. EVE #1 è una rievocazione delle immagini che costruiscono l’immaginario contemporaneo e un tentativo di riprendere uno sguardo più lucido sul presente.

PRIMA ASSOLUTA
di e con Filippo Michelangelo Ceredi assistenti al progetto Clara Federica Crescini, Sara Gambini Rossano
disegno luci Adriana Renna accompagnamento alla realizzazione Alessandra De Santis e Attilio Nicoli Cristiani – Teatro delle Moire una produzione di Filippo Michelangelo Ceredi, Teatro delle Moire/Danae Festival, Lenz Fondazione/Natura Dèi Teatri Festival con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e Teatro delle Moire, Industria Scenica, Milano Musica, ZONA K)

durata 50′

 

INFO E PRENOTAZIONI
+39 02 39820636 | +39 338 8139995 | info@teatrodellemoire.it
Prenotazione consigliata

 

 

Filippo Michelangelo Ceredi, dopo la laurea in filosofia a Milano, lavora come assistente alla regia di Marco Bechis nel film Il sorriso del capo (2011), in collaborazione con Istituto Luce, e nella serie web Il rumore della memoria (2014). Assiste Iacopo Patierno nella realizzazione della serie web per il progetto italo-mozambicano Il teatro fa bene (2016) e dirige lavori da videomaker. Dal 2012 inizia una formazione teatrale seguendo i laboratori del Teatro delle Moire e lavorando come tecnico per progetti teatrali. Nel 2016 debutta a Danae Festival con Between Me and P., presentato successivamente a Santarcangelo Festival 2017.

CONCERTO

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Francesco Michele Laterza, regista e performer, ritorna a Danae, dopo aver presentato nel 2017 la performance dissacrante tutta al maschile Acquafuocofuochissimo. Questa volta si cimenta in un duetto insieme alla poliedrica artista Floor Robert, performer, disegnatrice e autrice, premiata nel 2008 con la menzione speciale del Premio HystrioConcerto è un concerto dell’immaginazione. Uno spettacolo teatrale che sogna di essere una performance musicale. Il lavoro muove da una raccolta di sogni trascritti e trasformati in canzoni originali o materiali performativi con l’idea di costruire un coro di forze, voci e immagini al limite del paradosso che dialogano all’ interno di un assurdo concerto in perpetuo mutamento.

PRIMA ASSOLUTA
di Francesco Michele Laterza con Francesco Michele Laterza e Floor Robert foto di Fabio Artese coproduzione Teatro delle Moire/Danae Festival con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e Teatro delle Moire, Industria Scenica, Milano Musica, ZONA K)

durata 50′

 

INFO E PRENOTAZIONI
+39 02 39820636 | +39 338 8139995 | info@teatrodellemoire.it
Prenotazione consigliata

 

 

 

Francesco Michele Laterza, performer, regista e coreografo, dopo aver lavorato come interprete per diverse compagnie italiane (DOM-,Teatro Valdoca, Strasse, Famiglia Fuché, Inquanto teatro), intraprende un percorso autoriale mettendo al centro della sua ricerca la relazione tra corpo e processi di costruzione dell’identità attraverso la sperimentazione di diverse modalità performative. Nel 2015 con il progetto Acquafuocofuochissimo è coreografo residente presso Anghiari Dance Hub e vincitore del bando Assemblaggi Provvisori indetto dalla Tenuta dello Scompiglio di Vorno (Lucca). Dal 2017 è artista associato del progetto Officina Lachesi Lab curato dal Teatro delle Moire, Danae Festival di Milano. Nel 2018 è tra gli artisti selezionati nel workshop È il corpo che decide a cura di Marcello Maloberti con la performance Esercizi sullo spazio, al Museo del Novecento di Milano. È ideatore e conduttore di progetti di formazione e ricerca teatrale e di laboratori incentrati sullo studio del gesto.

LIVE SESSION

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Matita è un concerto da guardare, colorare, disegnare. Un ensemble di disegnatori ritmici attorno a un tavolo microfonato, che amplifica il suono di matite, penne, pennarelli. Un pianoforte li accompagna, li guida, li insegue in un dialogo musicale.
L’atto del disegnare si trasforma in un gesto ritmico, visivo e sonoro, che accompagna e dà forma e struttura alla musica. Il concerto è la presentazione ufficiale del nuovo live da palco, si avvale di nuovi visuals curati dal gruppo stesso, con la collaborazione dell’artista visivo Daniele Spanò.

Antonello Raggi piano elettrico ed elettronica
Fabio Bonelli matite, penne, pennarelli
Francesco Campanozzi pennarelli, penne, matite
Antonello Raggi, Daniele Spanò, Matita visuals

durata 50 minuti

 

INFO E PRENOTAZIONI
+39 02 39820636 | +39 338 8139995 | info@teatrodellemoire.it
Prenotazione consigliata

 

 

 

 

Fabio Bonelli è un musicista e creativo cresciuto musicalmente come chitarrista dei milaus.
Dal 2007 ha sviluppato numerosi progetti, alla continua ricerca di un’unione tra quotidianità e incanto: Musica da cucina (concrete folk per chitarra e tavolo apparecchiato), Matita (collettivo di disegnatori ritmici), dBEETH (DJ set di musica classica su vinile), Sit In Music (indie pop per essere umano e band di pupazzetti), Kosmophon (concerto per chitarra e vecchi vinili di musica etnica), Sii Bih Dii (improvvisazioni aperte su vinili per birdwatchers). Ha creato colonne sonore per documentari (INSOLITO CINEMA, DON’T MOVIE) e per teatro (Gruppo Teatro Campestre), creato installazioni sonore/sound design per rassegne collaborando con artisti visivi (Audiovisiva, Container Art, Tamara Ferioli, Dome Bulfaro, Leonardo Nava).
Ha suonato, tra gli altri, alla Triennale e al Museo della Scienza e della Tecnica (Milano), MITO
Fringe (Milano), Milano Piano City (Milano), Frison (Freiburg, Svizzera), MONA FOMA 2011
(Hobart, Tasmania), Linz 09(Linz, Austria), Città dell’arte/Fondazione Pistoletto (Biella),Teatro Eliseo (Roma), Silencio (Parigi, Francia), RomaEuropa (Roma), Castello di Rivoli(Rivoli, TO), MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (Roma).
Di lui hanno parlato La Repubblica, LeMonde Magazine, ARTE TV, RTSI Radio Televisione
della Svizzera Italiana, Rai Due “TG2 Costume e società”, Radio Tre “Piazza Verdi”, Radio Tre
“Alza il Volume”, France Culture “L’atelier interieur” e numerose testate giornalistichemusicali sia cartacee (Insound) che online (Rockit, Onda Rock)

Studio Azzurro (IT)

 

Projection of the film L’uomo che cammina (The walking man), an artistic project realised by DOM- in its Milanese edition.
A video work realised by Studio Azzurro, a historical group of artistic research that explores video language and media environments, combining the application of technologies with the idea of an art with a social vocation.

During the course of the evening speakers will include: Antonio Moresco, Leonardo Delogu, Valerio Sirna, Studio Azzurro and Repubblica Nomade.

 

c/o Cinema Beltrade Via Nino Oxilia 10 – M1 Pasteur

 

video project by Studio Azzurro curated by Alberto Danelli, Laura Marcolini, Martina Rosa, based on the live-perfomance of the same name by DOM-, concept, dramaturgy and direction by Leonardo Delogu, Valerio Sirna with Antonio Moresco and with Francesca Agabiti, Isabella Macchi, Paola Galassi, with the participation of the students of ITAS Giulio Natta, with the contribution of Teatro Stabile dell’Umbria collaboration Museo Del Novecento, Milano Sport, Abbazia di Chiaravalle, Hotel Corvetto

Claudio Tolcachir (AR)

For the first time in Italy, Próximo, the latest creation by Claudio Tolcachir, founder of the Timbre4 Company of Buenos Aires, considered the most interesting director and playwright in contemporary theatre.

Próximo tells the story of a long-distance love affair experienced by two young people who in reality never meet, but only talk to each other and see each other through PCs and smartphones. One is Spanish, from Madrid; the other Argentinean, from Australia. The audience becomes witnesses of the birth and construction of this love, made of words, silences and emotions filtered through a technological device. The show therefore recounts the experience of being far from everything but, at the same time, that of living the most intense emotions of a life without a physical presence, births, deaths, love, sex. And it investigates all the possibilities and limits of a relationship built on skype connection in times of hyper-communication where talking about love seems to be an act of resistance.

On Friday 22nd November, after the performance, Claudio Tolcachir and the company meet the audience in a chat moderated by Sara Chiappori (La Repubblica).

A ZONA K and Teatro Franco Parenti project

 

Theatrical performance in Spanish with Italian subtitles
c/o Franco Parenti Theatre, via Pierlombardo 14 Milan

 

text and direction Claudio Tolcachir with Santi Marín, Lautaro Perotti lights Ricardo Sica scenes Sofia Vicini costumes Cinthia Guerra organisation Teatro TIMBRe 4 production Jonathan Zak, Maxime Seuge

 

Go to INTERPRETATION WORKSHOP FOR PROFESSIONAL ACTORS with Claudio Tolcachir

Andy Field (GB)

“One-to-one performance is like knocking on a stranger’s door (…) unsure of what I will find on the other side, what world I will stumble into and what worlds will stumble into me”.

Andy Field’s works are unusually formal and interactive, inviting us to consider our relationships with the spaces we inhabit and the people around us.  Over the years he has created art projects in theatres, galleries, warehouses, multi-storey car parks and city streets.

His interactive performances are designed to involve different audiences: whole families, as in the case of the successful Curious Creatures presented at the Natural History Museum in London, which saw, in 5 days, over 6,000 participants, or involving the individual spectator, as in the case of Lookout, a one-to-one and site-specific performance made in collaboration with a local primary school.

Co-director of the arts organisation Forest Fringe, he is also a guest lecturer at Royal Holloway University and the author of publications for The Guardian, The Stage and Contemporary Theatre Review.

Young and eclectic Andy Field devotes a significant part of his work to the active involvement of young and very young people.

 

Meeting organised with the support of the British Council.
In English with translation

 

GO TO PERFORMANCE Lookout

EUROPA! EUROPA!

EUROPA! EUROPA! is the common thread running through the season. We must talk about Europe today. We feel it is more essential than ever to devote an entire year to a theme that affects us all closely and is redefining new political, economic, social and cultural geographies. We, who were born in Europe, who grew up with the idea, with the ideal of Europe, think it is right to talk about it again, and again, despite or precisely because it is at a fragile and complex moment. And we want to talk about that Europe which was born from the war, which grew up with the ideals of democracy, which is immobilized in the face of new scenarios that are difficult to predict, in the language that belongs to us.

We want to follow the flow of celebrations, anniversaries and commemorations – the so-called English re-enactments – that mark our time and our memory, but also imagine and invent possible scenarios. Because from Europe we have internalized the open borders, the cultural routes, the possible networks, and we can no longer do without them.

WAR, DEMOCRACY, URBAN and NOW will be the focuses that will decline our idea of Europe, today that Brexit is a reality, that populism is at the gates and with it thousands of people. The challenge is open, with all the risks that this entails.

With the 2017 edition, ZONA K’s theatre and multidisciplinary season reaches its 5th year of activity. An important anniversary for an activity that has grown fast, so fast that every now and then it overwhelms and surprises even us. An anniversary that we are happy to celebrate also thanks to the Sandra Angelini Prize awarded by Retecritica for the Best Organizational Project 2016.And thanks to the collaborations with old and new friends that this year allow us to realize a truly extraordinary season: C.L.A.P.Spettacolodalvivo, Danae Festival, la Casa della Memoria, Olinda, Stanze and Triennale Teatro dell’Arte.

 

 

 

 

CENTRO DI
RESIDENZA ARTISTICA

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A partire dall’anno 2018, ZONA K rientra nel nuovo Centro di residenza artistica IntercettAzioni nato in Regione Lombardia a seguito del nuovo bando indetto per il triennio 2018-20, ai sensi dell’art. 43 del D.M. 27 luglio 2017 n. 332.

Regione Lombardia ha selezionato il Circuito CLAPS come Centro di Residenza del nostro territorio, grazie al progetto multidisciplinare “IntercettAzioni”, presentato dall’aggregazione di alcuni enti. Il capofila, Circuito CLAPS, nello sviluppo delle diverse “azioni” è affiancato dalle due Associazioni Culturali milanesi Teatro delle Moire e ZONA K, da Milano Musica – Associazione per la Musica Contemporanea e dalla Cooperativa Sociale Circolo Industria Scenica Onlus di Vimodrone.

L’attività del centro di residenza è realizzata con il contributo di Regione Lombardia, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – Direzione Spettacolo dal Vivo e Fondazione Cariplo.

Il Centro di Residenza IntercettAzioni punta la sua attenzione sulle arti che più caratterizzano la natura dei componenti del raggruppamento: la danza, il circo contemporaneo, il teatro fisico e partecipato e la musica.  L’attenzione nei confronti dei giovani artisti in residenza si declina seguendo con cura l’intero percorso residenziale e offrendo costanti occasioni di confronto.

In questo contesto ZONA K si inserisce quale luogo dedicato in particolare a compagnie italiane e internazionali che vogliano sviluppare progetti urbani e partecipati.

 

2018
Il primo artista ad inaugurare il Centro di Residenza è il giovane Filippo Ceredi che, accanto all’attività di videomaker, sviluppa una formazione da performer seguendo i laboratori del Teatro delle Moire e lavorando come assistente di progetti teatrali (Remote Milano dei Rimini Protokoll, 2014-2015; Sante di scena di Teatro delle Moire e Cinzia Delorenzi, 2015).

Attenzione particolare alla relazione tra corpo e paesaggio è il focus del lavoro di DOM-, un progetto nato nel 2013 dalla collaborazione tra gli artisti Leonardo Delogu, Valerio Sirna ed Hélène Gautier. DOM-  indaga il linguaggio delle performing arts, con eventi performativi, seminari, camminate, scritti, giardini, installazioni, video, reportage fotografici.

Residenze Focus MEDIA
Cosa c’è in gioco quando mettiamo in circolo una nostra immagine? Con cosa è profondamente connesso questo gesto? Circolo Bergman, partendo dalle immagini personali dei suoi performer, si interroga – come il critico d’arte Warburg – sulla presenza degli archetipi nel nostro tempo. Il risultato della residenza, presentato all’interno della stagione, porta il nome di BILDERATLAS.

Chiude il primo anno di residenze il progetto ORIGINS che crea uno scambio artistico e culturale tra un giovane autore, Andrea Ciommiento, e un artista affermato, l’Agrupación Señor Serrano (Leone d’argento alla Biennale di Venezia 2015). L’intento del progetto è portare a confronto le nuove generazioni del passato con quelle del presente, attraverso l’utilizzo di un codice condiviso con un particolare approfondimento sull’uso della multimedialità all’interno dello spettacolo dal vivo.

 

2019

Christophe Meierhans (Geneva; Brussels) lavora con e attraverso la performance, lo spazio pubblico, l’installazione, il suono, la musica e il video. Il suo lavoro consiste soprattutto nello sviluppare strategie di intervento nella vita quotidiana, attraverso la manipolazione di convenzioni accettate, abitudini sociali o usi semplici. Il suo lavoro solleva questioni sulle norme e le convenzioni, confondendo un contesto casuale con altri diversi, e mettendo a confronto lo spettatore con qualcosa di altro, con la stranezza di essere nel posto “sbagliato”, o la possibilità che il luogo possa diventare qualcosa di diverso.

Residenze Focus ECOLOGY
Due residenze sul tema dell’ecologia e due prime restituzioni del lavoro svolto.
Ti voglio un bene pubblico di Elisabetta Consonni* è la realizzazione di un gioco urbano a partire dalla riflessione sulla funzione sociale di infrastrutture di divisione quali muri, cancelli e recinti; su quanto proteggano ma al contempo limitino l’effettiva publicness di uno spazio pubblico.
R 500 – Safari nel labirinto urbano #studio I. l’Isola che non c’è di Michele Losi e Pleaidi Art Productions è una performance itinerante e partecipativa che conduce il pubblico all’esplorazione della natura, a volte nascosta ai nostri occhi, e della sua complessa relazione con l’architettura urbana e gli abitanti.

*nuova produzione sostenuta dal bando OPEN // CREAZIONE [URBANA] CONTEMPORANEA 2019 – Pergine Festival (Pergine), ZONA K (Milano), In\Visible Cities (Gorizia), Contaminazioni digitali (Cormons), Indisciplinarte/ Ternifestival (Terni).

 

Residenze Focus TECHNOLOGY
Tre artisti in residenza che si interrogano sull’uso della tecnologia e sull’interazione con l’arte performativa.
Padre d’amore Padre di fango di Cinzia Pietribiasi è una digital performance e un’installazione che racconta la storia di una famiglia per frammenti, vecchie lettere, appunti sparsi, fotografie ingiallite e VHS. Una piccola storia che porta i segni della grande Storia dell’ultimo ventennio del ‘900.
Imaginometric Society – gruppo di studenti diplomati in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e in Musica Elettronica presso il Conservatorio di Milano – presenta al pubblico milanese l’evoluzione del lavoro portato alla Quadriennale di Praga e trasformato nel rinnovato The Milan Experiment. È possibile identificare e misurare l’immaginazione dei visitatori? Quali sono gli effetti dell’Imaginometro e su quali principi si basa?
Kokoschka Revival lavora allo sviluppo dell’ultimoprogetto, You Fight!, una produzione multimediale che indaga bizzarre forme di intrattenimento nell’era di internet e del live streaming e le modalità in cui queste tecnologie trasformano le nozioni abituali di presenza e di realtà.

 

REPORTER ANCH’IO!

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Il laboratorio è annullato : ( e non è uno scherzo di carnevale.

Diventa video-giornalista per un giorno:  andiamo insieme a caccia di storie e di… oggetti di valore!

 

ore 10.30 – 12.00 dai 4 ai 6 anni
Porta con te il tuo giocattolo preferito: racconteremo una storia in stop motion… e i protagonisti sarete voi!

 

ore 14.30 – 17.00 dai 7 agli 11 anni
Porta un oggetto a cui sei affezionato: racconteremo la sua storia con il teatro e il video… e poi via!
In giro per il quartiere a scovare tante altre storie!

Ingresso laboratori: 10 euro (materna) – 12 euro (elementari)
Prenotazioni: biglietti@zonak.it fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti

ECONOMY

This is the era of the “globalization of the world”, with a single worldwide market. The capitalization success on a global scale affirms that such a big economic revolution never existed.

However this system needs to take in consideration the three problematic phenomena that it may bring: inequity, instability and the environmental cost. These consequently may bring to an ecology crisis, globalization, consumes and social inequality.

According to the capacity or incapacity to get to a solution of the three critical factors, however, it seems incontrovertible that economic growth is a prerequisite to reach a more equal income distribution, given a stability to the system and a full respect for the environment.

“How would you then favor an economic growth that is both durable and sustainable?”

In 2018 the Nobel Prize for the Economy was assigned to Nordhaus and Romer, for their studies that highlight a strong relationship between macroeconomic trends, climate change and new technology. They also bring to the light the contradictions in the capitalism paradigm, underlining the necessity of political decisions in the long hall.

In 2019, with our seasonal theater, we decided to aim our goal into the economic world, to all access and distortion caused by money, to the society influenced by it, to the rebellious and victimized environment, to the technological innovation producing both economic development and social implosions.

ECONOMY is our answer to a complicated science of development models we superficially know and to a present moving so fast we can’t keep up with.

Four focuses, MONEY, SOCIETY, ECOLOGY and TECHNOLOGY. These are four aspects that we retain to be closely related to the interpretation of international artists and Italians that, like us, do not stop questioning the present.

In addition, the year 2019 strengthens the collaborations with numerous urban realities. A further confirmation of the strong necessity for a shared cultural economy. Therefore, the relationships between Teatro delle Moire/Danae Festival, Triennale Teatro dell’Arte, Teatro Franco Parenti, Stanze – esperienze di teatro d’appartamento, Olinda/TeatroLaCucina, Stratagemmi/Prospettive Teatrali, Laboratorio Lapsus, mare culturale urbano e Fattoria Vittadini are confirmed.

 

 

 

Mauro Pescio (IT)

In a focus where the shows tell about financial/mathematical mechanisms, related to money, we thought of a show that touches more the human aspect and tells about lived lives. And it is in this perspective that we host My cousin (Limited edition) by Mauro Pescio who, in his own way, has conducted a sort of sociological survey that tells about our daily lives.

In this show Mauro Pescio will introduce us to real life stories of people he met. He chose narratives that were capable of challenging our expectations of the world. A boy who experienced video poker addiction, a former porn star, a high school girl who survived the 2018 Valentine’s Day massacre on a Florida campus, a son of a policeman killed by the Br, a couple in crisis for futile reasons. In other words, he sought out true stories that seemed fictional.

He put no limits on the topics: the stories can be about big events or small things, tragic or comic situations, in short, any life experience that can give us an original and meaningful point of view of reality. Letting himself be guided by the conviction that the more we try to understand the world, the more elusive and deceptive the world becomes, and that only in the experiences of human beings we can go looking for some kind of answer capable of containing a kernel of truth.

 

 

Show  – in Italian

By Mauro Pescio With Mauro Pescio, Giulia Valli and Stefano Malatesta and with the friendly participation of some friends, colleagues and various humanity in the process of definition

 

Mauro Pescio, radio and theater author, lives in Rome. After graduating from the Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi in Milan, he moved to Rome where he founded a theater company with which he worked for ten years. Since 2012 he is the author of “Voi siete qui” for Radio24 and since 2015 of “Pascal” for Radio2. Since 2017 he has been collaborating with Radio3 for the audio-documentary show “Tre soldi”. For Audible he wrote “La piena”, Amazon’s first Italian production of a theatrical podcast.

 

Qui e Ora (IT)

There are three half-naked bodies exposed on stage on purpose: alive and uncensored body masses, true and far different from those usually exposed. Three women. Not young anymore, not yet old, definitely not perfect. Yet they are beautiful, for they are authentic. In a surreal show, they offer themselves to the public as they are, bodies without home or space, evicted from their own self. Off to follow, devour and multiply their own shadows. An ironic and tragicomic look at femininity.

In My Place, the quest for a movement that emerges from the nonconventional bodies of actresses-authoresses of Qui e Ora and the experimentation of self-produced dramaturgy meet Silvia Gribaudi’s ironic approach to and research on the contemporary.

 

in English

 

Progetto/Project Qui e Ora Residenza Teatrale Ricerca materiali/Material research Francesca Albanese, Silvia Baldini, Silvia Gribaudi, Laura Valli Regia/Direction Silvia Gribaudi  Assistente alla regia/Direction Assistent Roberto Riseri  Con/With Francesca Albanese, Silvia Baldini, Laura Valli  Immagini visive/Visual images Silvia Gribaudi  Disegno luci/Light design Silvia Gribaudi, Domenico Cicchetti  Technical care Paolo Tizianel Photo Michela Di Savino Residenze/Residence La Piccionaia (Vicenza) | L’arboreto – Teatro Dimora (Mondaino RN) | Olinda –Teatro La Cucina (Milano)  Finalista/Finalist In-Box 2017 

 

Qui e Ora Residenza Teatrale was founded in 2007. It is a production company and a theatrical residence, it works on autographed dramaturgies, with a strong attention to the contemporary. It works in close contact with the territory and promotes cultural projects related to theatre in unusual places. For years it has been experimenting with the home through theatrical investigations that have led to encounters with houses and people and through the programming of a theatre review in private homes. Qui e Ora works on the theme of the feminine through workshops, investigations and the production of shows (2012 MADRI concerto di sbagli e di intimità, 2013 A corto di bugie, 2014 Saga Salsa). The meeting of Qui e Ora Residenza Teatrale with the choreographer and performer.
Silvia Gribaudi is based on a common thematic interest and on similar experiences developed in the field of training, around different aspects of the feminine.

Babilonia Teatri (IT)

A point of excellence in the Italian scene of theatrical research, Babilonia Teatri arrive in Milan with a new creation, a sort of concert through which they manage to pass dense content and full of rebellion. The repeated word that tells the disenchantment for an (im)perfect world, unmistakable feature of the company, is shaped mainly in songs, specially written on the notes of Lorenzo Scuda (Oblivion), building a show where music and theater contaminate and dialogue in an uninterrupted and whirling.

Calcinculo is a show where words take the shape of music. Where music takes the shape of words. We live in an obsessive time that words and images are no longer able to tell by themselves, music comes to the rescue like a medicine or an explosive fuse.

Calcinculo is a show that wants to photograph our today. His perversions and his escapes from himself. His inability to imagine a future, to dream it, to strive towards an ideal, to believe. With this show the Babilonia tell the world around us with their sharp, painful and ironic look.

 

Show –  in Italian

 

By and with: Enrico Castellani and Valeria Raimondi Music: Lorenzo Scuda Stage direction: Luca Scotton Sound engineer: Luca Scapellato Production: Babilonia Teatri, La Piccionaia centro di produzione teatrale Co-production: Operaestate Festival Veneto Scenes Babilonia Teatri Production 2018. Thanks to Ana Valli Grandi Choir and Cuore Husky rescue

 

Babilonia Teatri is one of the most innovative companies in the contemporary theater scene, distinguishing itself for a language that is variously defined as pop, rock, punk. It has imposed itself on the Italian scene for its irreverent and divergent look at today’s world. Babilonia Teatri has won numerous awards over the years In addition to the main Italian cities, the company’s shows have been hosted numerous times abroad, from France to Germany, from Austria to Hungary, from Bosnia-Herzegovina to Croatia, from Colombia to Russia. Enrico Castellani and Valeria Raimondi, founders of the company in 2006, are the Artistic Directors of Babilonia Teatri. Playwrights, authors, directors and actors, Castellani and Raimondi are based in Verona. Lorenzo Scuda from 1999 to 2003 studies Musical at the BSMT of Bologna and from there he participates first as musician/orchestral and then as actor and singer in several productions, the most important is Jesus Christ Superstar with the Compagnia della Rancia in the role of Pilate. In 2002 he founded Oblivion. He is author and co-author of the lyrics, arranger and composer of all their productions. They debuted in November 2018 with their first original musical: La Bibbia riveduta e scorretta, directed by Giorgio Gallione. Since 2009 he has been working mainly for Oblivion, also dedicating himself to the activity of teacher for musical courses and seminars for theatrical improvisers throughout Italy.

Berlin (BE)

Ukraine. About a thousand inhabitants have returned to the contaminated territories of the Exclusion Zone within a 30 km radius of Chernobyl. They are called samosiols: those who have returned.

Pétro and Nadia never left.

When journalist and writer Cathy Blisson met them in 2009, Pétro and Nadia (both in their eighties) were the only two inhabitants of a ghost village just 4km long. Following the nuclear disaster that exploded on the night of 26-27 April 1986, Zvizdal was declared unfit for human habitation. A dramatic event that affected the lives of hundreds of thousands of Ukrainians, Russians and Belarusians. Status: officially designated for evacuation.

25 years after ‘Chernobyl’, Pétro and Nadia still live there, alone, surrounded by a forest that is slowly growing old with them. In the company of a guard dog, a skinny cow, a llama and a few chickens, they spend their days invoking Stalin and all the saints, waiting for the village to repopulate sooner or later.

A long-term project (from 2011 to 2015), Zvizdal unfolds through the passing of the seasons in a world where danger, invisible, is everywhere. A reflection on isolation, the question of survival, solitude and waiting for death.

 

Multimedia performance – in Italian
In collaboration with and c/o
Olinda/TeatroLaCucina, Ex O.P. Paolo Pini – via Ippocrate, 45

 

 

Concept: Bart Baele, Yves Degryse, Cathy Blisson With Nadia Pylypivna Lubenoce and Pétro Opanassovitch-Lubenoc Scenes Manu Siebens, Ina Peeters, Berlin Interviews Yves Degryse, Cathy Blisson Camera and editing Bart Baele, Geert De Vleesschauwer Sound recording Toon Meuris, Bas de Caluwé, Manu Siebens, Karel Verstreken Translation Olga Mitronina Music composition Peter Van Laerhoven Co-production Het Zuidelijk Toneel (Tilbourg); PACT Zollverein (Essen); Dublin Theatre Festival; Kunstenfestivaldesarts (Brussels); BIT Teatergarasjen (Bergen); Künstlerhaus Mousonturm (Francfort-sur-le-Main); Theaterfestival Boulevard (Den Bosch); Brighton Festival; Onassis Cultural Centre [Athène, GR]; Le CENTQUATRE-PARIS Co-production Le CENTQUATRE-PARIS; Festival d’Automne à Paris In collaboration with deSingel (Anvers) With the support of Gouvernement Flamand.

The show premiered on 12 May 2016 at Kunstenfestivaldesarts (Brussels)

 

Founders of BERLIN in 2003, directors Bart Baele and Yves Degryse decided not to choose a particular genre, but to venture into the realm of documentary and let the places of their forays guide their inspiration. This philosophy gave rise to two project cycles: Holocene (the current geological era) where the starting point is always a city or other place on the planet, and Horror Vacui (fear of the void) in which true and touching stories are delicately unravelled around a table. The Holocene cycle includes Jerusalem, Iqaluit, Bonanza, Moscow and Zvizdal. The first three episodes of Horror Vacui are Tagfish, Land’s end and Perhaps all the dragons. BERLIN are still working on both cycles. Holocene will end in the city of Berlin (hence the group’s name) with the creation of a docu-fiction project involving the inhabitants of the cities featured in the previous episodes. The company has worked in 27 different countries in recent years, within various circuits: from theatres to exhibition spaces, from festivals to special locations.

Dreaming Collectives.
Tapping Sheeps (State 3)

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Con la serie Stato 1-4 (di cui questo è il terzo episodio), Rimini Protokoll indaga ciò che oggi sfugge all’organizzazione e al controllo dello stato-nazione contemporaneo. Guarda all’essenza di quei poteri la cui separazione era intesa come principale meccanismo di controllo e monitoraggio delle strutture statali. Quanto questi poteri sono ancor in grado di regolare gli impeti decisivi per il cambiamento sociale odierno?

Benvenuti nell’anno 2048. L’organizzazione dell’umanità è finalmente del tutto digitalizzata. Non c’è più violenza. IRIS controlla le nostre armi. Non ci sono più incidenti stradali, perché IRIS controlla il traffico. La partecipazione democratica avviene tramite interazioni digitali. Ciò che clicchi è ciò che voti. IRIS ne misura i risultati. La democrazia è diventata liquida ed è rimasta teatro – ogni spettacolo è una sessione laboratoriale per 120 spettatori nella nuvola. Equipaggiati di tablet programmati ad hoc, i partecipanti entrano in un processo di voto permanete, tutti connessi alla nuvola attraverso i loro dispositivi digitali. Il pubblico diventa il corpo risonante che proietta le dinamiche dello sciame tipiche della rete nello spazio teatrale. Le loro decisioni si trasformano in suono. I loro dati diventano nuvole digitali. Partendo da Atene, luogo in cui la democrazia è nata e sembra oggi aver fallito, Daniel Wetzel e Ioanna Valsamidou indagano potenzialità e pericoli della digitalizzazione per il processo democratico.

 

Un progetto ZONA K e Teatro Franco Parenti


Performance – durata 90 min. ca. – in italiano
c/o Teatro Franco Parenti – Via Pier Lombardo, 14

 

Ideazione, direzione e testo: Daniel Wetzel
 Co-autore: Joanna Valsamidou
 Drammaturgia e ricerca: Julia Weinreich
 Composizione: Lambros Pigounis & Peter Breitenbach 
Direzione tecnica e disegna luci: Martin Schwemin: System Development Design interattivo: Dimitris Trakas/Renia Papathanasiou Scenografia: Magda Plevraki
 Assistenza alla regia e ricerca: Andreas Adreou Collaborazione scenografica: Guy Stefanou
 Assistenze: Nora Otte, Natasha Tsintikidi, Sarah HoemskeRicerca: Annette Müller Produzione esecutiva State 3: Violetta Gyra/Paula Oevermann Produzione esecutiva per Rimini Protokoll: Anna Florin Assistente di produzione: Dimos Klimenof
 Direttore di scena: Norman Schaefer, Franz Dextor 
Luci: Olivia Walter, Thomas Wildenhain 
 Audio: Hannes Rackow/Uwe Lahmann
 Makeup: Gabriele Recknagel
 Oggetti: Reinhild Mende

 

 

RIMINI PROTOKOLL è l’etichetta per i lavori di Helgard Haug, Stefan Kaegi e Daniel Wetzel, che dal 2000 costituiscono un collettivo di registi/autori e firmano le loro opere singolarmente, a due o a tre. Il loro lavoro indaga sistematicamente la realtà attraverso il teatro, utilizzando linguaggi innovativi che hanno di fatto rivoluzionato la scena Europea. Hanno portato in scena impresari di pompe funebri, uomini d’affari africani, programmatori specializzati e grandi investitori, politici ed economisti – i cosiddetti “esperti della realtà” – a volte anche tutti insieme. Ha organizzato passeggiate urbane guidate da un navigatore elettronico, visite a domicilio nelle case, rappresentazioni statistiche in scena delle maggior città del mondo, umanoidi meccanici protagonisti del palco. Sono stati invitati innumerevoli volte al Berliner Theatertreffen e hanno vinto innumerevoli premi (il Leone d’Argento alla Biennale di Venezia, il premio tedesco Der Faust, il riconoscimento come miglior Radiodramma dell’Associazione Ciechi di Guerra tedeschi – il premio per radiodramma più importante in Germania, il Premio Teatrale Europeo, solo per citarne alcuni). Si può ben dire che da metà degli anni 2000 in poi si deve parlare del teatro d’avanguardia prima e dopo i Rimini Protokoll.

Kokoschka Revival (IT)

In Italian language there are the three S’s that many fight for: Soldi (Money), Sesso (Sex), Successo (Success). Online entertainment workers are a growing phenomenon.

Kokoschka Revival is working on the development of its latest production, a multimedia show that investigates the bizarre forms of live streaming entertainment and the phenomenon of monetising one’s image on online platforms.

It is a work that tells the story of two girls who work and live their daily lives in virtual space: two fighters who never look each other in the eye, even though they absurdly share the same space in the real world. In the era of branding the self, of dominant individualism, of the intimate and inseparable smartphone… YouFight! What are you fighting for?

YouFight! is a platform, where each user fights for a living and earns money, which he receives in the form of credit/Like from his audience (we call this currency Energy Coin). Everyone can propose the fighting game they want, and our two protagonists compete in Chess Boxing: a sport in which a round of Boxing and a round of Chess alternate. On the same platform as YouFight! you can spend your free time on other immersive entertainment services, to be enjoyed in solitude but always under the eyes of an audience.

 

Multimedia show –  In Italian
Followed by an informal participatory session of about 60 min, where the public can try out the interactive technologies.

 

 

with Ondina Quadri, Alice Raffaelli conception and direction Ana Shametaj composition music and design sound interactions Andrea Giomi graphics and design video interactions Fabio Brusadin mentor design of interactive systems Stefano Roveda dramaturg and lighting design Riccardo Calabrò scenes and costumes Marialuisa Bafunno, Giulio Olivero development of m0k1 smartphone application. pw production Kokoschka Revival with the support of IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (a project of Circuito CLAPS and ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire) 

 

Kokoschka Revival is an interdisciplinary artistic collective founded in Milan in 2013, whose research moves transversally in a dialogue between theatre, cinema and experimental music. To date, the productions consist of theatre shows, performances, experimental films and parties/happenings. The collective’s shows have been produced in national and international residencies, mainly in France and Denmark. From 2015 to 2017, the collective organized numerous parties and performance events in Macao (Milan), proposing its own idea of artistic programming.

 

SPECIAL RESIDENCIES TECHNOLOGY

 

Imaginometric Society &
Accademia di Belle Arti di Brera (IT)

The Imaginometric Society, founded by a group of students from the Brera Academy and the Milan Conservatory of Music, created the project that represented Italy at the Quadrennial Stage Design Exhibition in Prague (June 2019), which was awarded the Award for Imagination.

The Milan Experiment develops the research on human imagination begun in Prague, adding new possibilities to the Imaginometer, the instrument designed to demonstrate the first imaginometric principle: imagination is what makes us human. Admitted one by one into the heart of the Imaginometer, the Performative Machine, visitors will live an immersive, personalized and unrepeatable experience, relentlessly realising the second imaginometric principle: imagination increases by reflecting itself. The collective imagination of the Milan Experiment will draw the face of the next research, linked to the third imaginometric principle: imagination cannot be reproduced, but only recreated each time.

 

c/o Sala delle adunanze of the Istituto Lombardo, via Brera 28

 

on ACCADEMIA APERTA 2019/2020
A project of the School of Scenography, Academy of Brera and the School of Electronic Music, Conservatory of Milan in collaboration with the School of Communication and Enhancement of the Artistic Heritage, Academy of Brera, with the support of Istituto Lombardo, Academy of Sciences and Letters, with the support of IntercettAzioni – Centre for Artistic Residency of Lombardy (a project of Circuito CLAPS and ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire), technical sponsor EVO GROUP and with the participation of friends, young and old, of ZONA K

 

SPECIAL RESIDENCIES TECHNOLOGY

 

 

ZONA K, Codicefionda, Agrupación Señor Serrano

A button. One player. One screen.

Here are the new barbarians. Incomprehensible to the eyes of the adult world. Teenagers, hyper-connected and fragile, terrified and attracted by the image of themselves on social media, experts in sexting, video-gaming and binge drinking, owners of SmartPhones as an extension of their bodies. But what do we know about today’s teenagers?

A narrative short circuit from the origins of the video game to the origins of the iGeneration.
An immersive experience in which we meet today’s teenagers through the use of new technologies. A path of creation that narrates our identities – real and virtual – thanks to the comparison between generations.

In this performance the spectator will find himself in relation to them. He will be able to choose whether to confirm or question his own expectations, fears and prejudices. The ultimate goal will be a “performative game” to generate an unprecedented and intimate encounter.

PLAY ME (ORIGINS PROJECT) is the result of a work on the biographies of young people met during the research and dramaturgical development phase between Turin and Milan. What the sociologist Morin calls “cinema of total authenticity”.

After Generazione gLocale and thanks to the ORA! call for proposals from Compagnia San Paolo, ZONA K is once again confronted with a new production, rethinking the artistic and cultural exchange between a young author and an established artist. The collaboration with Andrea Ciommiento is confirmed, this time flanked by the Agrupación Señor Serrano – Silver Lion at the 2015 Venice Biennial and already guests of ZONA K – with the most innovative aspects of his poetics that will guide the entire production, as well as activating a debate on new participatory methods.

Multimedia performance for the single spectator
From age 17 and up, Admission every 15 min

 

production ZONA K (Milan), creation Codicefionda (Turin), dramaturgical consultancy Agrupación Señor Serrano (Barcelona), in collaboration with Fuori Luogo Festival (La Spezia), Polo del ‘900 (Turin), Festival dei Diritti Umani (Milan), Istituto Professionale Albe Steiner (Turin), Yepp Italia (Turin) and Collettivo gLocale (Milan), Dialoghi – Residenze delle arti performative a Villa Manin” (CSS Teatro stabile d’innovazione del FVG), with the support of IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia and the Municipality of Milan.  

project direction and creation Andrea Ciommiento, multimedia creation and reference Simone Rosset, dramaturgical consultancy Álex Serrano and Pau Palacios, executive production Valentina Picariello and Valentina Kastlunger, organisation and communication Silvia Orlandi and Federica Bruscaglioni, VR application programming Luigi Sorbilli and Giuliano Poretti, creative assistance Kausar El Allam, Shady Mostafa, Imane Mouslim, Jaouher Brahim, Mattia Ghezzi, Anes Fettar, Matteo Coppola, Momo Moukett, Filippo Farina, Lorenzo Bregant, Federica Bruscaglioni, with thanks to ITAS Giulio Natta and Hotel San Guido in Milan.

“The project is realized with the support of the Compagnia di San Paolo in the context of ORA! Productions of contemporary culture”.

Visit ora.compagniadisanpaolo.it

DOPPIO ANCHE IO!

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Una domenica di laboratori all’insegna del teatro e della musica.

ore 10.00 – 11.30 dai 4 ai 6 anni
Inventiamo insieme la storia degli oggetti, il loro ritmo e la loro musica! Non perdere il laboratorio di Teatro e Musica più stravagante che ci sia.

ore 14.00 – 16.00 dai 7 agli 11 anni
Hai mai pensato di dare la tua voce ai personaggi di film e cartoni animati?
Con il laboratorio di doppiaggio sarà un gioco da ragazzi!

Ingresso laboratori: 10 euro (materna) – 12 euro (elementari)
Prenotazioni: biglietti@zonak.it fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti

HATE RADIO
Teatro, Storia e Media

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Mai prima d’ora ho sentito la storia arrivare così vicino … Se hai mai avuto la possibilità di partecipare a uno degli spettacoli di Milo Rau, ti consiglio caldamente di farlo.” [De Correspondent]

Nel 2006 Milo Rau iniziò a occuparsi di quanto accaduto in Rwanda, per sei mesi fece ricerche approfondite e scrisse dozzine di inizi, ma alla fine si arrese nell’incapacità di tradurre in performance un avvenimento così violento e incomprensibile. Solo nel 2010 – mentre stava terminando il film The Last Days of the Ceausescous – individuò nello studio della Radio-Télévision Libre des Mille Collines (RTML) il luogo dal quale raccontare la verità sul genocidio. Basato su trasmissioni in tempo reale e su racconti autentici, Milo Rau porta la storia molto vicino a noi.

Se ne discute con Milena Kipfmüller e Diogène Ntarindwa, drammaturga e attore di Hate Radio, Roberta Carpani, docente di Storia del Teatro Università Cattolica di Milano, Danilo De Biasio, giornalista e direttore Festival dei Diritti Umani, Lapsus, laboratorio di analisi storica del mondo contemporaneo.
Incontro realizzato con il sostegno dell’Istituto Svizzero.

Ingresso libero c/o ZONA K

ALLIED ALIENS – FREIRAUM

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GOETHE INSTITUT MAILAND in collaborazione con ZONA K

presenta

Tandem Oslo-Milano

Lo spettacolo di improvvisazione teatrale „Allied Aliens“ di Jan Bosse svoltosi a Olso nel maggio scorso al teatro Den mangfaldige scenen, vede la sua continuazione naturale a Milano.
Con il patrocinio del Comune di Milano nell’ambito del 60esimo giubileo del Goethe-Institut Mailand.

Le due cittá formano infatti uno dei 19 tandem di „Freiraum“, il progetto del Goethe-Institut che analizza il concetto di libertà e le sue molteplici implicazioni, non ultime la marginalità e l‘inclusione nelle città europee.
Lo spettacolo sarà di nuovo curato dal regista tedesco d’avanguardia Jan Bosse e ai due attori già protagonisti a Oslo, Camara Joof, di genitori gambiani e norvegesi, e Modou Gueye, senegalese di casa a Milano da 30 anni, si aggiungerà anche l‘attrice Gama Kipulu, italiana di origine congolese. Insieme sul palco affronteranno in forma artistica domande quali: cosa significa essere estranei o invece di casa, giocano con le loro identità e riprendono le tematiche scelte da Olso e Milano per il progetto „Freiraum“.
Subito dopo lo spettacolo regista, attrici e attore dialogheranno con il pubblico.

Jan Bosse: „spazi liberi sono spazi intermedi – spesso dapprima piccole nicchie che diventano sempre più grandi e si sviluppano poi in autentici spazi liberi. Anche nel mio campo professionale, il teatro, in ogni singolo lavoro lo spazio comune, libero, creativo dell’elaborazione di un pezzo o di un progetto deve venire riscoperto ogni volta di nuovo, sviluppato, combattuto.“

„Allied Aliens“ muove dalle riflessioni che hanno portato le due città alla formulazione di tematiche molto simili intorno all’essere e al sentirsi stranieri e che sono le tematiche con le quali il Goethe-Institut Mailand e il Goethe-Institut Oslo con i loro partner locali – rispettivamente Sunugal e Hedda Foundation – hanno partecipato al progetto “Freiraum”:
Lingua: Inglese, italiano

Prezzo: Ingresso 5€ – richiesta prenotazione
 Tel. +39 02 97378443 oppure +39 393 8767162  

 

Milano
TAUTÓTĒS – Identità, incontro o scontro? Per riconoscere e vivere realmente la pluralità e la diversità come un valore aggiunto della nostra società e della nostra città, quali possono essere le nuove espressioni artistiche ed educative, sociali, politiche e di sviluppo urbano che attraverso un confronto serrato e magari provocatorio aprano a una nuova riflessione che indaghi le dinamiche identitarie e tenga conto della loro complessità e conseguenze?
Video Freiraum Milano

Oslo
Gli immigrati che arrivano in Norvegia considerano la libertà come il più alto valore norvegese. Nel contempo però parti della popolazione temono per la loro libertà proprio a causa dell’immigrazione da altre culture e religioni. Come creare una piattaforma di scambio in cui entrambe le parti si sentono ascoltate, costruiscono e condividono valori, sicurezza e senso di appartenenza? Si tratta dello stare insieme: Chi sei tu e come possiamo costruire un presente comune?
Video Freiraum Oslo

“Freiraum” è un termine che in tedesco indica il libero spazio, in senso letterale e traslato, e rappresenta fortemente il concetto di libertà, con le sue ambivalenze e contraddizioni in una contemporaneità sociale ed economica, nonchè politico-culturale, inquieta e allarmata.
Il Goethe-Institut, si intende come istituzione con una missione europea e con il progetto Freiraum vuole accentuare il proprio impegno europolitico, mettendosi a disposizione per instaurare un dialogo produttivo che veda come interlocutori nuovi partner e nuove utenze. Una rete internazionale inclusiva, che possa contribuire a mettere in rilievo le problematiche, a tracciare possibili percorsi e soluzioni, a gettare uno sguardo nuovo.

Jan Bosse
, nato a Stocarda nel 1969, ha iniziato la sua carriera di teatro al Münchner Kammerspiele e al Deutschen Schauspielhaus di Amburgo. Negli ultimi anni ha messo in scena spettacoli al Burgtheater di Vienna, al teatro Thalia di Amburgo e al Deutsches Theater di Berlino.

Video Allied Aliens, Oslo 10 maggio 2018

CHIAMATA PUBBLICA
WORKSHOP MY DOCUMENTS
di LOLA ARIAS

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IL LABORATORIO
My Documents ha un formato essenziale: l’artista è sul palco con i suoi documenti.

Il workshop è rivolto a quegli artisti interessati a sviluppare una Lettura-Performance che parte da un archivio personale, da un’esperienza radicale, da una storia che li ossessiona segretamente per dare vita a ricerche che altrimenti resterebbero perse in una cartella senza nome sul computer.

Il workshop esplora, seguendo il genere della Lettura-Performance, il contagio tra arte concettuale, ricerca, teatro e propone uno spazio dove possono coesistere espressioni artistiche nate dalle diverse discipline.

 

I PARTECIPANTI
Il laboratorio è rivolto ad artisti di tutte le discipline (teatro, musica, arti visive, film, letteratura) che vogliono lavorare alla creazione di una Lettura-Performance.

Saranno selezionati 12 artisti che presenteranno un progetto basato su un’indagine personale, il diario di un’esperienza, una storia vera, propria o di qualcun altro, un’idea non realizzata, ecc.

 

COME PARTECIPARE
Per partecipare, spedisci entro e non oltre il 4 novembre 2018 a info@zonak.it una biografia di 200 parole e un testo di massimo 250 parole per descrivere il progetto che vuoi realizzare e allega vari materiali (foto, video, testi).

Biografia e testo devono essere inviati in lingua inglese.

La selezione sarà annunciata via e-mail e sul sito web di ZONA K dal 9 novembre 2018.

 

ORARIO DEL LABORATORIO
Da martedì 20 a sabato 24 novembre, tutti i giorni dalle 10:00 alle 14:00

 

RESTITUZIONE PUBBLICA
Sabato 24 novembre 2018, dalle 20.00 alle 22.00 a ZONA K

 

Importante: il workshop sarà tenuto in inglese.

E’ gradita la conoscenza della lingua; è comunque prevista la traduzione a braccio.

 

 

Lola Arias (1976) è una scrittrice, regista teatrale e performer. Collabora con artisti di diverse discipline in progetti musicali, cinematografici e artistici. Le sue produzioni giocano con le zone di sovrapposizione tra realtà e finzione. Lavora con attori, poliziotti, mendicanti, musicisti, ballerini, prostitute, bambini e animali. In Striptease (2007) il protagonista è un bambino, che striscia sul palco mentre i suoi genitori litigano al telefono. In El amor es un francotirador (2007), gli artisti raccontano storie d’ amore vere e fittizie mentre una rock band suona dal vivo. In Mi vida después (2009), sei artisti ricostruiscono la giovinezza dei loro genitori negli anni’ 70 in Argentina con foto, lettere, cassette e vecchi vestiti. In Cile ha messo in scena L’ anno in cui sono nata (2012), sulla base delle biografie di persone nate durante la dittatura di Pinochet. La sua opera L’ arte di fare soldi (2013) è stata eseguita da mendicanti, prostitute e musicisti di strada dalla città di Brema. I suoi progetti con Stefan Kaegi sono Chácara Paraíso (2007) che coinvolge agenti di polizia brasiliani, e Airport Kids (2008) con nomadi di età compresa tra i 7 e i 13 anni. Tra il 2010 e il 2012, insieme hanno curato un Festival di interventi urbani Ciudades Paralelas a Berlino, Buenos Aires, Varsavia, Zurigo, Singapore e altre città. I suoi testi sono stati tradotti in più di sette lingue e le sue opere teatrali sono state realizzate in diversi festival tra cui Steirischer Herbst, Graz; Festival d’ Avignon; Teatro Spektakel, Zurigo; Wiener Festwochen; Spielart Festival, Monaco di Baviera; Alkantara Festival, Lisbona; Radicals Festival, Barcellona, Under the radar, New York. E in luoghi come: Theatre de la ville Paris, Red Cat LA, Walker Art Centre Minneapolis, Museum of Contemporary Art Chicago. Insieme a Ulises Conti compone e suona musica e ha pubblicato diversi album.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CHIAMATA PUBBLICA

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CALL CHIUSA!!!

Sei un danzatore o performer under 30?
Sei un giovane appassionato di pratiche corporee (acrobatica, parkour, nuovo circo)? Ti piacerebbe metterti in gioco con un’esperienza unica?
Vorresti danzare e muoverti in spazi urbani?

ZONA K, Stanze e DANCE MAKERS,
in collaborazione con la Scuola di Scenografia di Brera e L’Arcobalenodanza cercano danzatori e performer anche non professionisti under 30, interessati a partecipare al progetto e allo spettacolo “LONG-LASTING LANDSCAPES – Itinerari coreografici urbani”.

 

LONG-LASTING LANDSCAPES Itinerari coreografici urbani
di DANCE MAKERS

 

Orari per il training di formazione:
Venerdì 26 ottobre h 16.30 – 19.00
Sabato 27 ottobre h. 12.30 – 20.30
Domenica 28 ottobre h. 10.00-16.30

Luogo: Accademia di Brera (via Brera, 28) e L’Arcobalenodanza (via A. Solari, 6)

Prove per la performance:
Giovedì 22 e venerdì 23 novembre in orario pomeridiano da definire
Luogo: Accademia di Brera (via Brera, 28)

Spettacolo aperto al pubblico:
Sabato 24 novembre h 11:30 e h 15:00
Domenica 25 novembre ore 11:30 e ore 15:00

Luogo: Accademia di Brera (via Brera, 28)

Cosa si propone?
DANCE MAKERS offre un training performativo di danza urbana rivolto a giovani danzatori e performer non professionisti con i quali condividere e sperimentare pratiche atte ad accrescere la consapevolezza corporea in stretta relazione con gli altri e gli spazi circostanti.

Gli incontri sono finalizzati alla creazione di un momento performativo all’interno dello spettacolo LONG- LASTING LANDSCAPES – Itinerari coreografici urbani”, che andrà in scena il 24 e 25 novembre presso gli spazi dell’Accademia di Belle Arti di Brera. La forma esatta del momento performativo verrà definita attraverso il percorso di gruppo, a partire dalle pratiche d’improvvisazione e coreografiche proposte nel training formativo.

A chi è rivolto?
Il training è rivolto a chi desidera esplorare ed approfondire il proprio vocabolario di movimento attraverso varie pratiche somatiche, improvvisazioni, composizioni e azioni performative in continua espansione, con particolare interesse nello sviluppo della relazione con gli spazi urbani e anomali. Sono invitate persone con un background di lavoro sulla corporeità a prescindere dall’ambito di provenienza.

Per chi fosse interessato a partecipare:

DANCE MAKERS offre un training performativo di danza urbana rivolto a giovani danzatori e performer non professionisti under 30,

  •   compilare il form sottostante e inviarlo alla mail info@zonak.it
  •   segnalare eventuali problemi di orario che saranno discussi insieme ai DANCE MAKERS (sieteinvitati a candidarvi anche se aveste problemi a essere presenti in determinati orari)
  •   la partecipazione alla formazione, alle prove e alla performance è gratuita e non retribuita
  •   abbigliamento e scarpe comode, consoni al training fisico

CALL CHIUSA!!!

 

Contatti ZONA K – Via Spalato 11 – Milano www.zonak.it – info@zonak.it
tel. 02 97378443; cell. 393 8767162

 

Approfondimenti

Long-lasting landscapes” è un appuntamento della ricerca performativa itinerari coreografici urbani di DANCE MAKERS. La tappa di Milano è realizzata per e con le stagioni teatrali di ZONA K e Stanze, con la collaborazione della Scuola di Scenografia di Brera e L’Arcobalenodanza. La sua creazione vede la partecipazione attiva di un gruppo di studenti di scenografia e di un gruppo di giovani danzatori non professionisti.

 

Ai partecipanti si propone di percorrere e riscoprire gli spazi dell’Accademia di Belle Arti di Brera, alla ricerca del proprio posizionamento personale rispetto ad un luogo così simbolico e importante.

Dalle architetture, dai personaggi, da quadri e sculture raccoglieremo gli spunti necessari per accedere ad un’esplorazione del movimento, personale e collettiva.

Indagheremo l’Accademia come luogo di attraversamento e riverbero, come occasione per il corpo di organizzarsi nello spostamento, sperimentando appoggi concreti, organici e mai uguali. L’elemento sonoro e la musica avranno un ruolo rilevante nell’esplorazione.

L’intento è sbarazzarsi degli automatismi fisici ed emotivi; allenare il corpo affinché sia pronto a spostarsi dalle fisicità più energiche ed intense a quelle più delicate; perché sia mobile e in abbandono verso ciò che non conosce e libero di aderire ad una propria modalità di muoversi.

Si vuole favorire una costante reciprocità tra dimensione individuale e collettiva, tra le percezioni più intime e la concordanza con corpi diversi; si va a riconoscere l’allenamento e la cura del corpo come momento necessario per lasciare che gli spazi dell’Accademia siano abitati da visioni sempre vive e in trasformazione.

“Long-lasting landscapes – itinerari coreografici urbani” parte dalla relazione tra persone e luoghi e si propone di diffondere la danza contemporanea in luoghi non convenzionali per stimolare una riflessione sul territorio e sulle sue risorse. Il percorso è strutturato in molteplici tappe in cui si alternano creazioni artistiche di natura performativa a momenti partecipativi dove il pubblico diventa visitatore, spettatore e protagonista.

Darren O’Donnell

Telling by involving: the seminar on participative theatre

This training seminar is for whoever wants to gain some advice and innovative strategies to develop site-specific and participative plays, that can be both provocative and original.

The work is based on the active involvement of people (not actors) of different ages and social context.

Artistic director and founder of the Canadian Mammalian Diving Reflex (considered the international expects in this area, always present at the most important international theatre festivals) Darren O’Donnell will guide you in the ideation and test of small performative actions based on his method: social ago puncture, designed to explore and systematize innovative devices to interact with the public.

The seminar in in English, with Italian translation, and is free.

To participate you should have a strong interest in this social practice. Experience is not necessary.

At the end of the seminar, who is interested can produce and send to ZONA K a participative theatre show to realize in Milan (following some parameters set out by ZONA K) to participate at the residence selection of ZONA K 2019.

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Darren O’Donnell is a novelist, essayist, playwright, director, designer and performer. His books (published by Coach House Press) include: Haircuts by Children and Other Evidence for a New Social Contract (2017), Social Acupuncture (2006), which argues for aesthetics of civic engagement, and Your Secrets Sleep with Me (2004), a novel about difference, love and the miraculous. His stage-based works include White Mice (1998), [boxhead] (2000), and All the Sex I’ve Ever Had (2012), all produced by Mammalian. Darren was the 2000 winner of the Pauline McGibbon Award for directing and has been nominated for a number of Dora Awards for his writing, directing, and acting, winning (with Naomi Campbell) for their design of White Mice. His play [boxhead] was nominated for a Chalmers Award and he received a Gabriel Award for excellence in broadcasting for his CBC radio piece Like a Fox. Under his directorship, Mammalian won the 2010 Mayor’s Arts Award for Youth, and his Mammalian Protocol for Collaborating with Children was awarded the Canadian Coalition for the Rights of Children Supporter Award in 2012. Darren has an MSc. in urban planning, a BFA in acting and studied shiatsu and tradition Chinese medicine at The Shiatsu School of Canada. Follow Darren on Twitter: @darrenodonnell Instagram: @o.darren Periscope: @darrenodonnell Snapchat: photoshine

Laboratorio creativo #3

Una giornata di laboratori creativi dedicata alle SUPER IDEE!

 

7 < 11 anni dalle 11.00 alle 15.00
IO YOU TUBER! Laboratorio teatro + video

Crea un tutorial per una ricetta disgustosa, per un ballo “fuori tempo”, per notizie sensazionali.
Influenza la moda con cappelli improbabili o inventa uno sport strampalato.

Con il teatro e il video dai forma alla tua fantasia e libera le idee!
Lo YOU TUBER sarai tu e le regole saranno tutte capovolte!

Partecipazione € 15,00 con pranzo al sacco

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3 < 9 anni dalle 16.00 alle 18.00
GALLINE IN FUGA
a cura di Piccolo Cinema di Milano

Un allevamento di galline in una campagna inglese.
Riusciranno a scappare e a godersi la libertà?
Prenotazione  posti per il film su piccolocinemamilano.it

Offerta libera da €4,00 + tessera adulto Piccolo Cinema € 4,00 + tessera ZONA K gratuita

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Rassegna POWER KIDS: 9 appuntamenti che seguono la stagione POWER di ZONA K.Prenotazioni laboratorio elementari su organizzazione@zonak.it 02.97378443

performed by the She She Pops and their mothers (DE)

“A great show about parents’ faults and mistakes” Der Spiegel

 

2018 marks the start of a collaboration between ZONA K and Teatro Franco Parenti which, in an unusual and constructive way, present some shows together. An OFF reality and a historic theatre on the Milanese scene thus make explicit a convergence of artistic and thematic interests on some international avant-garde companies.

The performers are on stage with their respective mothers in an unusual version of Igor Stravinsky’s Rite of Spring. The performance focuses on the sacrifice of women in today’s family and society.

Since 1993, the Berlin-based women’s collective She She Pop have been exploring the social boundaries of communication in shows where they combine humour and intransigence on the one hand and spontaneity and sincerity on the other. After inviting their fathers in 2010 to participate in the performance Testament, they continued their investigation by adapting Igor Stravinsky’s Rite of Spring, together with their real mothers. The result is a lucid and irreverent analysis of the contradictory relationships between generations, a sort of manifesto on the role of women, prisoners of the conflict between private life and career.

 

 

The performance focuses on the theme of women’s sacrifice in the family and society. Stravinsky’s religious dimension of the ritual of human sacrifice is replaced by the moral question of self-sacrifice in the relationship between women and men and between mothers and daughters. Put in these terms, the topic immediately generates reluctance: sacrificing oneself as a woman for others seems an obsolete issue today. The enormous importance of self-determination and personal freedom that drives our society has obscured the sense of devotion and sacrifice.

The ancient pagan ritual that inspired Stravinsky, on the other hand, is based on the certainty that every community requires sacrifice, and indeed is founded and affirmed precisely through collective sacrifice. As in Stravinsky’s original play, the performance stages a ritual: the meeting between the She She Pops, their mothers and the audience. However, unlike the community gathered by Stravinsky to celebrate the sacrifice of spring, there is no agreement between the She She Pops and their mothers as to how it should be performed. Doubts arise from the very beginning. However, at the same time, the decision to try, together, is firm. “Who were we? Who are we? Why have we become like this?”

 

A project by ZONA K and Teatro Franco Parenti
c/o Teatro Franco Parenti, Via Pier Lombardo, 14 Milan
performance in German with Italian subtitles

 

a project She She Pop by and with Cornelia and Sebastian Bark, Heike and Johanna Freiburg, Fanni Halmburger, Lisa Lucassen, Mieke Matzke, Irene and Ilia Papatheodorou, Heidi and Berit Stumpf, Nina Tecklenburg video Benjamin Krieg and She She Pop set design Sandra Fox and She She Pop costumes Lea Søvsø musical collaboration Damian Rebgetz choreographic collaboration Jill Emerson dramaturgical advice Veronika Steininger lighting and technical direction Sven Nichterlein sound Florian Fischer video assistant Anna Zett overtitles KITA (Anna Kasten) coordination and support Fanny Frohnmeyer, Kaja Jakstat, Ruschka Steininger technical support tour Florian Fischer, Manuel Horstmann, Andreas Kröher, Michael Lentner, Sven Nichterlein, Torsten Schwarzbach  translation for surtitles Emanuele Galante production/PR ehrliche arbeit – freelance office for culture administration Aminata Oelßner management Elke Weber production She She Pop co-production Hebbel am Ufer, FFT Düsseldorf, Mousonturm Frankfurt, Kaserne Basel, brut Vienna, German Language Theater Festival of Prague/Archa Theater Prag, Kyoto Experiment, Théâtre de la Ville/Festival d’Automne à Paris with the support of the City of Berlin and Hauptstadtkulturfonds Berlin

 

She She Pop is a collective founded at the end of 1990 by a group of graduates of the “Applied Theater Studies program” in Gießen. The members are Sebastian Bark, Johanna Freiburg, Fanni Halmburger, Lisa Lucassen, Mieke Matzke, Ilia Papatheodorou and Berit Stumpf. The executive production is by Elke Weber. The performers, mostly women, see themselves as authors, playwrights and makers of their own stage art. The reference to their own biographies is primarily a method – and not an aim – of their work: the biographical material is condensed into a recognisable artistic strategy and stylised positions. The result is a form of theatre strongly linked to experimentation. The theatre is transformed into a space dedicated to utopian communication. She She Pop considers it its task to trace the social limits of communication – and to go beyond the protective theatrical space, in both specific and artistic terms. Since 1998 She She Pop has been based in Berlin. The theatre HAU Hebbel am Ufer has been co-producer and partner since 2003. Other partners, in Germany and abroad, are: Munich Kammerspiele, Schauspiel Stuttgart, Kampnagel Hamburg, Forum Freies Theater Dusseldorf, Mousonturm Frankfurt / Main and Kaserne Basel, brut Wien, Theatre de la Ville / Festival d’Automne de Paris, Festival Kyoto Experiment Archa Theatre Prague, Prague German language Festival and the Konfrontationen Festival Lublin. The group is currently on tour with the following shows: the preview of Oratorio, which will premiere in February 2018 in Berlin, The Ocean is closed (2017), which premiered in October in Berlin and has just been presented at Romaeuropa Festival, Besessen (2016), 50 Grades of Shame (2016), Some of us (2014), Ende (2014), Schubladen (2012). Among the most successful shows, we must remember the extraordinary Testament (2010) which saw the performers on stage with their fathers.

DANAE FESTIVAL
A ZONA K

DANAE FESTIVAL  a ZONA K:

VEN 27 OTT ore 20:30 e SAB 28 OTT ore 19:00
Milena Costanzo [IT]
CHE IO POSSA SPARIRE – Liberamente tratto dalla vita e dalle opere di Simone Weil

SAB 11 NOV ore 20:30
Francesco Michele Laterza [IT]
ACQUAFUOCOFUOCHISSIMO

 

INFO E BIGLIETTI: danaefestival.com

 

Un cavallo annuncia la diciannovesima edizione di Danae Festival. Un’immagine che rimanda, a prima vista, a una figurazione classica, se non fosse per quel taglio che sdoppia l’animale, portandoci a guardarlo ad un altro livello. Una figura che rispecchia bene il Festival, per quel suo tenere in considerazione il passato, per poterlo superare e rielaborare, restituendo nuove visioni. Una figura potente, difficilmente domabile, in qualche modo guerresca, ma soprattutto che ha tra le sue peculiarità quella di un’ampiezza del campo visivo che sfiora i trecentosessanta gradi. Ci dice di battaglie, della determinazione, di un senso di libertà e di uno sguardo aperto, senza pregiudizi, capace di accogliere diverse esperienze, senza chiudersi in nessun filone o definizione possibile, cercando di dialogare con un pubblico sempre più ampio e differenziato.

Le battaglie sono le nostre e anche quelle degli artisti che presentiamo. Un paesaggio variegato, costituito da diverse generazioni a confronto, che ci offre anche la possibilità di una riflessione su quanto è accaduto nella scena negli ultimi decenni e sulle modalità di passaggio del testimone. Nomi di fama internazionale affiancati da giovani realtà disegnano uno scenario fatto di visioni radicali, di inquietudini, di ricerca di identità, che ci parlano di un presente che ha smarrito il senso dell’umano, in cui le persone pare abbiano perso la volontà e la capacità di lottare, di rivoltarsi contro quella che di fatto è una guerra perenne contro l’umanità. In questo scenario l’artista è più che mai voce fondamentale e necessaria per mettere a fuoco e svelare le contraddizioni e i pericoli che attanagliano il mondo, ma soprattutto per suggerire una libertà nell’operare e nel vivere che è ancora qualcosa di “scabroso”.  Non dà soluzioni, ma ci pone dinanzi a delle questioni e a delle domande che ci interrogano e che hanno la forza di metterci scomodi nelle nostre illusorie certezze.

Alessandra De Santis

 

Danae Festival è un progetto curato da Alessandra De Santis e Attilio Nicoli Cristiani, del Teatro delle Moire, interessati a rendere visibili esperienze artistiche nuove della scena contemporanea

 

Gob Squad (DE/UK)

Seven film sequences are reinterpreted and remade by seven performers in seven different locations in Berlin. The original and its copy are shown simultaneously on two screens, one a distorted mirror of the other, as in the game “find the differences”. The escalators of the central station are the mountains of the Far West, the fairground is the field of a historic battle, Pfennigland – a ‘Everything for a Euro’ type shop – is the interior of the spaceship Enterprise.

These are death scenes of great characters from cult films. Contemporary society no longer dwells on death. It announces it, shows it, but passes over it, there is no time to reflect, no time to assimilate, no time to pause. This installation works on that pause, on that missing time, and puts the spectator at the centre of this relationship-reaction.

 

In English and German, with Italian subtitles.

 

A project by Gob Squad Arts Collective developed and performed by Johanna Freiburg, Sean Patten, Sharon Smith, Berit Stumpf, Sarah Thom, Bastian Trost, Simon Will editing Sharon Smith with advice from Ute Schall sound Jeff McGrory colour correction Carsten Görtz production assistant Hilde Tuinstra interiors Annelies Puddy, Alfredo Martins Gob Squad producer Eva Hartmann with financial support from Berliner Kulturverwaltung thanks to all the shop assistants and security agents who turned a blind eye while we shot this film first screening 3. 12.2009 at HAU in Berlin/Germany

Corso di Teatro
TAM TAM

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TAM TAM è il corso dove il teatro incontra la musica, l’arte e il movimento per giocare insieme e scoprire tante possibilità espressive.

Corpo e voce, movimento e ritmo, immagini e parole, rap ed effetti sonori quest’anno ci aiuteranno a creare e raccontare le storie degli oggetti che stanno intorno a noi, per realizzare un gioco performativo multidisciplinare: CLANG! PUF! SBAM! COSA DICONO LE COSE.

Il percorso teatrale – con l’interazione di diverse discipline artistiche – mira a stimolare la fantasia a partire dall’osservazione del quotidiano, a conoscere codici e significati, a sperimentare attraverso l’improvvisazione guidata e a formalizzare il lavoro per una restituzione davanti a un pubblico di genitori e amici, strutturando le attività e le proposte in base all’età dei bambini.

 


PROVA GRATUITA SU PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
6 – 7 anni: lunedì 19 o 26 settembre
8 – 10 anni: mercoledì 21 o 28 settembre
organizzazione@zonak.it – 02.97378443


Le lezioni si svolgono sempre il lunedì per la fascia d’età 6 – 7 anni, e il mercoledì per la fascia 8 – 10 anni; in entrambi i giorni l’orario è dalle 17.15 alle 18.15.
Il corso è annuale e prevede 28 appuntamenti totali compresa la lezione di prova e si attiva al raggiungimento del numero minimo dei partecipanti.

Per effettuare l’iscrizione, compila il modulo online QUI

Costo € 450,00.

Agevolazioni:
Sconto 20% per iscrizione entro il 15 settembre con pagamento in unica rata;
Sconto 15% per iscrizione con pagamento unica rata;
Sconto 10% per iscrizione secondogeniti e iscritti anno precedente con pagamento in unica rata;
Sconto 5% per iscrizione entro il 15 settembre, secondogeniti e iscritti anno precedente con pagamento in due rate.
Gli sconti non sono cumulabili.

E’ possibile utilizzare un voucher Eden Red.

 

Corso di teatro e video
TEEN IN ACTION!

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Parole, azioni, idee, immagini: si va in scena con il corso di teatro e video TEEN IN ACTION!

Il percorso artistico è organizzato in due moduli. Il filo conduttore di entrambi è il tema dell’identità, un gioco di ruolo attraverso il linguaggio della scena e il video, per scoprire le diverse possibilità di espressione che questi strumenti possono offrire.

 


U PERFORM! Modulo #1 di 14 incontri per esplorare il linguaggio teatrale
In quanti modi puoi raccontarti e raccontare? Con quali personaggi, oggetti, immagini, azioni, parole?

U PERFORM! ti permetterà di esplorare i linguaggi della scena. Dalla scrittura al corpo, dalla parola alla voce, dalla luce alle immagini. Lavoreremo sul tema dell’identità e costruiremo insieme una performance dal vivo utilizzando tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, tra realtà e immaginazione.

Il modulo prevede: improvvisazioni teatrali, improvvisazioni di scrittura, elementi di messa in scena, utilizzo di strumenti audio e video, costruzione e rappresentazione di una performance dal vivo come restituzione finale.


 U SHOOT! Modulo #2 di 15 incontri per esplorare il linguaggio video
Chi sono? In che cosa mi identifico? Che cosa ho in comune con gli altri e in che cosa mi sento diverso? Cosa mi piace, cosa non sopporto?
Scrittura, interpretazione, regia, montaggio, questo è U SHOOT!: ognuno di questi linguaggi è un modo diverso per raccontare e raccontarsi. Tra realtà e finzione sarete sia attori sia autori: pronti a realizzare il vostro cortometraggio?

Il modulo prevede: elementi di sceneggiatura, esercizi di scrittura cinematografica, recitazione, esercizi di montaggio video, realizzazione di un cortometraggio.

 


Le lezioni di 90 minuti si svolgono il martedì dalle ore 18.30 alle ore 20.00.
settembre 2021 – gennaio 2022 MODULO 1  = 13 lezioni + prova
febbraio – maggio 2022 MODULO 2 = 14 lezioni + prova
Costo MODULO € 250,00 cad.

Agevolazioni:
Sconto del 15% per iscrizioni entro il 15/09/21 e per secondogeniti
Sconto del 10% per iscrizioni in unica soluzione ad entrambi i moduli
Gli sconti non sono cumulabili

  • Ogni modulo si attiva al raggiungimento del numero minimo dei partecipanti.
  • Gli iscritti al MODULO 1 dovranno confermare la partecipazione al MODULO 2 entro Natale 2021. Qualora rimanessero posti disponibili sarà possibile inserire nuovi partecipanti anche per permettere al laboratorio di proseguire.

Lezione di prova gratuita 28 settembre o 5 ottobre solo su prenotazione obbligatoria:
organizzazione@zonak.it – 02.97378443

Per effettuare l’iscrizione, compila il modulo online QUI


Verrà data priorità a chi seguirà entrambi i percorsi e in seguito – se dovessero esserci ancora posti disponibili- il secondo modulo potrà accogliere nuovi iscritti.
E’ possibile comunque partecipare soltanto al modulo 2 qualora ci siano ancora posti disponibili e in caso di rinuncia da parte di qualcuno del partecipanti al modulo 1. E’ prevista una lezione di prova per entrambi i moduli.
In caso di sospensione delle lezioni in presenza il modulo sarà completato con incontri online della stessa durata: i corsi sono stati pensati e strutturati prevedendo questa possibilità. Le eventuali lezioni online saranno al massino 3 per ogni modulo, quindi 6 in totale. Se la sospensione dovuta all’emergenza sanitaria dovesse perdurare, non verranno attivate ulteriori lezioni in modalità online. Le lezioni annullate verranno quindi recuperate in presenza e-se questo non fosse possibile per motivi legati all’Associazione- rimborsate. Non è previsto alcun rimborso per assenze o per mancata partecipazione alle lezioni online previste.
Il laboratorio è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza a tutte le bambine e tutti i bambini, garantendo la distanza fisica richiesta di 2mt tra i partecipanti o, laddove fosse necessaria, verrà richiesto l’uso della mascherina nel rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale emergenza sanitaria (DPCM del 17/05/2020 e del 11/06/2020 e Ordinanze della Regione Lombardia n. 547 del 17/05/2020 e n. 566 del 12/06/2020 e successive)
Informiamo i nostri utenti che dal 6 agosto 2021 sarà necessario essere in possesso di Cerficazione verde COVID-19 o Green Pass in corso di validità per accedere alle nostre attività (corsi e spettacoli sia al chiuso sia all’aperto) ai sensi del D.L.23 luglio 2021 n.105. Il Green Pass verrà controllato dal nostro staff tramite app dedicata. La Certificazione verde Covid19 non è richiesta ai bambini esclusi per età dalla campagna vaccinale (minori di 12 anni) e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica.

Rimini Protokoll (DE/CH)

Quanta Europa c’è nei nostri ragazzi? Che idea di Europa abbiamo trasmesso? Pensano solo a confini geografi ci o immaginano palazzi di vetro pieni di politici?

Una grande mappa europea su un tavolo, un dispositivo elettronico e 15 partecipanti sono gli ingredienti per iniziare a giocare. Attraverso domande, giochi di ruolo, decisioni da prendere arriveremo a definire quanto ci sentiamo europei. Una performance/gioco che si svolge sempre in una casa diversa.

Gli elementi e le immagini raccolti durante le visite saranno condivisi, in forma anonima, on line sul sito www.homevisiteurope.org, andando così a implementare un archivio europeo in costante sviluppo.

c/o Case private della città di Milano (entro la circonvallazione esterna).
Questa data si svolgerà in ZONA BRENTA.


L’indirizzo esatto sarà comunicato via sms il giorno precedente l’inizio dello spettacolo.
Devi comunicare a ZONA K il tuo numero di cellulare su biglietti@zonak.it

 

NO99 (EE)

In 2010, the Estonian company Theatre NO99 staged a production that brought the whole of Estonian society onto the stage.

NO75 Unified Estonia is the name of a fictitious political movement created by the company that a large part of the audience accepted as a real political force. In an original way it combined theatre, performing arts, politics, media and civil society.

For 44 days – from the first press conference to the founding convention of the fake party (attended by more than 7000 people) – the project was filmed to become a documentary. NO55 Ash and Money is the first film by Theatre NO99. It is a documentary that tells the story of how NO75 Unified Estonia was conceived, through interviews with those who worked behind the scenes but also with many politicians who collaborated and witnessed the process of creating the biggest performance event seen in recent European history. NO75 Unified Estonia encapsulates the fears and hopes, the manipulations and disappointments that underlie politics in our contemporary democracies.

 

 

A huge simulation of hyperpopulism to reflect how much excessive populism there is in reality. The documentary shows the variety of emotions and dramatic vicissitudes experienced by the creators of NO75 Unified Estonia.

NO55 Ash and Money has received recognition and acclaim at the numerous film festivals where it has been presented around the world.

 

 

In Estonian, subtitled in Italian

 

A film by: Tiit Ojasoo, Ene-Liis Semper Filming: Rein Kotov Sound: Harmo Kallaste Editors: Rein Kotov, Ene-Liis Semper Executive Producers: Piret Tibbo-Hudgins, Rein Kotov Production: Allfilm and NO99

 

 

Theatre NO99 is a company and theatre based in Tallinn, Estonia. Founded in 2005 under the leadership of Ene-Liis Semper and Tiit Ojasoo. Theatre NO99 has immediately enjoyed international success at various European festivals. Over the years it has been a guest at Wiener Festwochen, Festival d’Avignon, HAU Berlin, KVS Brussels, Münchner Kammerspiele, NET Festival and Golden Mask in Moscow. It has produced works of great variety in form including many international co-productions. Since its foundation it has been expressly stated that Theatre NO99 will only do 99 productions and then it will be dissolved.

FOCUS CATALOGNA
Catalan avant-garde on stage

The PLAY-K(ei) Who are we? season closes 2016 with the now customary European appointment, dedicated this year to CATALONIA. A rich and lively cultural panorama, a multiform theatrical scene, with peaks of excellence in very different disciplines, from contemporary circus to urban performance.

An autonomous region with a strong identity, Catalonia is today both an example of the protection of identities and a mirror of the many trends towards independence in Europe. It is therefore a region that represents a stimulus for investigation, leading to the identification of leading groups on the performance scene and a reflection on the political and cultural developments of an increasingly complex and fragile Europe.

Can the protection of identities be a guarantee of artistic freedom? Can the aspiration for local economic and political independence exist within a Europeanist vision?

ZONA K chooses some of the most representative and innovative artists, whose work is able to speak about contemporary reality and the contemporary world.

At the same time, in a parallelism between the actuality of the present and the avant-garde of the past, it investigates the Spanish Civil War on its 80th anniversary, through the eyes of artists who recounted their present.

 

Events:

26 – 27 November 2016 h. 15.30
Rogert Bernat – DOMINI PÚBLIC
[urban performance]

1 December 2016 h. 17.00 – 20.00
THE SPANISH WAR IN THE MEMORY OF CINEMA 1936-2016
[film and encounter]

1 – 2 December 2016 h. 21.00
Agrupación Señor Serrano – BIRDIE
[performance]

3 December 2016 h. 22.00 p.m. (after the show)
AGRUPACIÓN SEÑOR SERRANO tells his story
[meeting with glass of wine]

3 December h. 21.00, 4 December 2016 h. 17.00
Agrupación Señor Serrano – KATASTROPHE
[theatre-video show]

November 2016 – September 2017
Roger Bernat in residence

 

 

L’ISOLA DEL TESORO

Campus estivo VIDEO&TEATRO.

Avete mai sentito parlare dell’isola del tesoro?
Si dice che in quest’Isola si nasconda un tesoro prezioso… sì, ma dove?
Proviamo a chiedere agli abitanti della nostra Isola se ne sanno qualcosa…

Armati di telecamere, taccuini e microfoni i bambini e le bambine partiranno all’avventura!

Come veri pirati ed esploratori di oggi andranno alla ricerca di indizi e suggerimenti, pronti a incontrare marinai, pescatori e sirene dell’Isola.

Attraverso il gioco del TEATRO e il linguaggio del VIDEO i bambini e le bambine, in questo campus estivo scopriranno gli strumenti tecnici, espressivi e narrativi per realizzare un cortometraggio che sarà mostrato a tutti gli abitanti del quartiere durante il festival ISOLA KULT a fine settembre.

Posti limitati, l’iscrizione è obbligatoria. Il campus si attiverà al raggiungimento del numero minimo richiesto.

Costo: € 170,00.
Le iscrizioni sono accettate fino a esaurimento posti. 

Per scoprire il dettaglio della settimana di campue estivo e avere maggiori informazioni scrivi a organizzazione@zonak.it

ZONA K crede nella commistione dei linguaggi creativi, e ne fa un suo punto di forza sia nelle attività di laboratorio per le scuole o per le famiglie, sia nelle scelte delle proposte artistiche in stagione.
Il campus vede la collaborazione con Federica Di Rosa e Davide Stecconi.

Danae Festival
EMILY
il buonumore è un dovere etico

ZONA K si fa tappa di DANAE FESTIVAL quindicesima edizione 

“Provo estasi nel vivere, il semplice fatto di essere viva è gioia bastante” E.D.

Milena Costanzo prosegue con questo lavoro, il suo progetto dedicato a tre donne eccezionali: Anne Sexton, Emily Dickinson e Simone Weil. Come accaduto per la Sexton, anche la Dickinson viene avvicinata per tappe, toccando, in questa fase, la famiglia, il contesto da cui si è potuta sviluppare, in segreto, la ponderosa opera della poetessa americana. Abbiamo tutti assolutamente bisogno di bere il tè, uccidere le mosche e perderci in chiacchiere leziose partecipando, con amore, al sempiterno copione dell’orrida e meravigliosa commedia umana. Tra ispirazioni Bergmaniane e reazioni “british style” si aprono e si chiudono porte su passato e futuro, su ferite e risate alla ricerca di una tensione poetica che appartiene all’inesprimibile. Il percorso su Emily Dickinson ha avuto inizio nel dicembre 2014 con un primo esito pubblico presso la Casa Manzoni di Milano all’interno della rassegna ‘Stanze’.

Di: Milena Costanzo Con: Milena Costanzo, Alessandra De Santis, Rossana Gay e Alessandro Mor Assistente alla regia: Chiara Senesi Costumi: Elena Rossi Camicia da notte per Emily:Niccolò Emiliano Umattino Oggetti di scena: OkkO Parma Foto: Paola Codeluppi Produzione: Fattore K Coproduzione: Danae Festival in collaborazione con Olinda Grazie a: Irina Lorandi e Riccardo Calabrò

Durata:45’

MILENA COSTANZO ha lavorato molti anni come attrice per Giorgio Barberio Corsetti, Claudio Morganti, Alfonso Santagata, Stephan Braunshweig, Roberto Bacci, Anton Milienin. Contemporaneamente ha messo in scena spettacoli che hanno partecipato a diverse rassegne, festival e concorsi. Nel 2011 ha vinto il Premio Ubu con lo spettacolo Lucido come miglior novità straniera firmato con Roberto Rustioni. Si occupa di insegnamento per allievi attori. Come ricerca ed insegnamento ha collaborato, tra le altre attività, con il centro internazionale di Pontedera e lʼUniversità Bicocca per il progetto Demetra sullʼidentità di genere e lavoro tuttora con gruppi di donne non attrici su tecniche e consapevolezze.

BIGLIETTI
Singoli biglietti: Intero 10,00€
Ridotto 8,00€ (riduzioni per under 26/over 65)
INFO E PRENOTAZIONI
+39 338 8139995 /// +39 02 39820636
info@teatrodellemoire.it
facebook, twitter, instagram: DANAE FESTIVAL
Prenotazione consigliata

 

RIVOLUZIONI-K

5 incontri (ore 20.00 – 22.00)
3 spettacoli di giovani compagnie attive nelle arti performative
1 evento finale di restituzione alla città

Questo è il programma del laboratorio teorico pratico di Renzo Francabandera, critico ed esperto di linguaggi della contemporaneità, che si terrà a ZONA K.

Il progetto, che si svolgerà fra metà marzo e maggio  ha lo scopo di coinvolgere chiunque abbia curiosità verso le arti dal vivo nelle sue molteplici forme (teatro, danza, arti visive, musica ecc..) in un percorso  fatto di strumenti per comprendere, e per chi lo voglia sperimentare, i linguaggi della scena contemporanea.

Quindi, problematizzare il pensiero dell’arte come forma di racconto di sé, sollecitare immaginazioni, con riguardo al territorio e alla realtà che vivono, attraverso continui intrecci tra arti visuali, arti performativa e scienze del territorio.

Programma
Il percorso si articolerà in 5 incontri di due ore circa su un arco di una decina di settimane circa.

I primi incontri consentiranno l’acquisizione di strumenti di analisi critica attraverso  materiali visivi e multimediali.

Si passerà poi ad elaborare le conoscenze, iniziando il lavoro vero e proprio di segno e creazione.

La visione di tre spettacoli della stagione di PLAY-K(ei) distribuiti in una decina di giorni, permetteranno l’esemplificazione e l’applicazione dell’approccio critico acquisito.
Ogni spettacolo vedrà al termine un momento di confronto tra i partecipanti al laboratorio, il pubblico e gli artisti.

Tutto questo troverà infine esito nell’ultimo incontro, e nella possibilità di un momento pubblico.

Le date:
MARZO 19 – 26
APRILE 9 – 23
MAGGIO 14 – 21

Costo: € 50,00

Per info e iscrizioni chiama o scrivi a organizzazione@zonak.it

Il costo include i 5 incontri teorici/pratici + l’entrata gratuita agli spettacoli + assicurazione dei partecipanti + tessera associativa annuale di ZONA K

Lezione aperta del Corso Base di Teatro

Dopo un anno di duro lavoro Irene, Chiara, Salvatore, Evin, Pierfrancesco, Francesco e Delia apriranno le porte del teatro di ZONA K. Una lezione aperta per presentare il lavoro che hanno fatto ispirandosi a “6 gradi di separazione” di John Guare sotto la guida di Monica Bonomi.

Amici, parenti, curiosi, siete invitati!
ZONA K vi accoglierà, assieme ai ragazzi, con un altro bellissimo regalo.