RESIDENZE DIGITALI 2021

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SECONDA EDIZIONE

Il Centro di Residenza della Toscana (Armunia, CapoTrave/Kilowatt), in partenariato con l’Associazione Marchigiana Attività Teatrali AMAT, la Cooperativa Anghiari Dance Hub, l’Associazione Teatrale dei Comuni del Lazio ATCL per Spazio Rossellini, il Centro di Residenza Emilia-Romagna (L’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, La Corte Ospitale di Rubiera), la Fondazione Luzzati Teatro della Tosse di Genova, l’Associazione ZONA K di Milano, lancia il presente bando per la selezione di n° 6 progetti di Residenza Digitale da svilupparsi nel corso dell’anno 2021.

L’intento è quello di stimolare gli artisti delle performing arts all’esplorazione dello spazio digitale, come ulteriore o diversa declinazione della loro ricerca autoriale. Dovrà trattarsi di progettualità artistiche legate ai linguaggi della scena contemporanea e della performance, che nascano direttamente per l’ambiente digitale o che in esso trovino un ambito funzionale ed efficace all’esplicitarsi dell’idea artistica. A titolo di esempio: non si tratta di presentare percorsi di lettura o riprese video di testi o spettacoli esistenti o da farsi, bensì di concepire progetti artistici che abbiano nello spazio web il loro habitat ideale, indicandone anche le modalità di fruizione e interazione da parte dello spettatore, per il quale prevedano un accesso attraverso il pagamento di un biglietto, di modo da valorizzare il lavoro dell’artista, non come una gratuità. Il progetto deve prevedere una restituzione on-line aperta al pubblico, da tenersi nel corso della settimana che va dal 22 al 28 novembre 2021.

Ciascuna delle 6 proposte vincitrici riceverà un contributo di residenza di 3.500 euro + iva, che sarà pagato dietro la presentazione di regolare fattura.

I promotori del presente bando hanno individuato in Laura Gemini, Anna Maria Monteverdi e Federica Patti tre esperte nell’ambito della creazione digitale che saranno le tutor degli artisti durante lo sviluppo dei loro progetti: ciascuna di loro seguirà specificamente 2 dei 6 progetti vincitori.

I 6 lavori vincitori potranno avvalersi anche di altri contributi produttivi forniti da ulteriori soggetti dello spettacolo, ovvero non si richiede loro alcun vincolo di esclusiva per ciò che riguarda la produzione che resta nell’assoluta disponibilità gestionale degli artisti.

Oltre ai 6 progetti vincitori, è prevista l’eventualità che i promotori del presente bando segnalino un numero ristretto di altri progetti, per portarli all’attenzione del sistema teatrale e coreografico nazionale, con l’auspicio che altre istituzioni possano a loro volta sostenerli, alle medesime condizioni del presente bando.

Gli artisti interessati al partecipare alla selezione dovranno entrare nel portale www.ilsonar.it, selezionare le pagine relative a bando Residenze Digitali e compilare i campi richiesti dal modulo di partecipazione online.
Verranno richiesti loro:
1) una presentazione dell’artista o della compagnia (massimo 1.000 battute);
2) una descrizione del progetto di Residenza Digitale che si intende realizzare (massimo 2.000 battute);
3) l’indicazione dell’eventuale partner tecnico (programmatore, webmaster, fornitore di specifico know-how) e/o della piattaforma che supporti le necessità tecniche dell’opera;
4) un allegato di tipo non testuale che possa illustrare le modalità di realizzazione on-line previste e/o immaginate (video, audio, pdf, PowerPoint), che potrà essere caricato come allegato o fornito come link esterno.

I materiali sopra descritti dovranno essere caricati online entro le ore dodici (mezzogiorno) di lunedì 8 marzo 2021. 

É previsto un colloquio conoscitivo, da realizzarsi in videoconferenza, nel periodo 29-31 marzo, con i candidati che avranno superato la prima fase della selezione.
All’atto di invio dei propri materiali, gli artisti e le compagnie accettano implicitamente tutte le norme contenute nel presente bando, incluso il Decalogo allegato che ne costituisce parte integrante.

Con il presente bando, il Centro di Residenza della Toscana (Armunia, CapoTrave/Kilowatt) e i suoi partner AMAT, Anghiari Dance Hub, ATCL per Spazio Rossellini, Centro di Residenza Emilia- Romagna (L’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, La Corte Ospitale), Teatro della Tosse, ZONA K, non vogliono rinunciare alla propria vocazione di accoglienza degli artisti in residenza presso le proprie strutture, piuttosto vogliono esplorare un’ulteriore opportunità di creazione che apre nuove sfide formali e concettuali, produce contenuti artistici innovativi e affianca le forme consuete di fruizione dello spettacolo dal vivo.

Per partecipare clicca QUI

RESIDENZE DIGITALI: IL NOSTRO DECALOGO
COSA FACCIAMO PER SUPPORTARE LE 6 RESIDENZE DIGITALI VINCITRICI DEL BANDO

  1. Accompagniamo il processo creativo degli artisti con 6 incontri collettivi da remoto (aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre, novembre) a cui partecipano tutti gli artisti selezionati, le tutor e tutti i promotori del progetto nonché titolari di residenza, per conoscere bene i progetti di ricerca e monitorarne l’andamento, anche attraverso la discussione collettiva intorno al diario di appunti multimediale redatto da ogni compagnia, dove si sedimentano criticità e potenzialità dei processi artistici in atto.
  2. Seguiamo individualmente e da remoto ognuno dei progetti, dividendoci tra titolari di residenza una responsabilità esecutiva, ciascuno su uno specifico progetto: l’obiettivo è quello di aiutare gli artisti a risolvere specifici problemi gestionali che si ponessero durante la realizzazione dei loro progetti.
  3. Offriamo a ciascuno dei progetti un contributo economico di 3.500 euro + iva (o al lordo di ritenuta d’acconto).
  1. Mettiamo a disposizione di ogni progetto una tutor esperta in digital performance, che segua le varie fasi di elaborazione dei progetti artistici, nonché offra occasioni di elaborazione teorica e strumenti pratici utili allo sviluppo dei progetti.
  2. Sperimentiamo i modelli elaborati dagli artisti durante le fasi di sviluppo.
  3. Divulghiamo la conoscenza dei progetti attraverso comunicati stampa e interviste, nonché attraverso una narrazione degli stessi sui nostri social media.
  4. Amplifichiamo la visibilità dei contenuti digitali prodotti, soprattutto di quelli che necessitano di una diffusione in itinere, funzionale alla realizzazione del progetto stesso.
  5. Organizziamo “La settimana delle residenze digitali”, nella seconda metà di novembre, un momento di visibilità pubblica per i 6 progetti vincitori che avrà la struttura di un vero e proprio festival delle residenze digitali, all’interno del quale verranno presentati i 6 progetti, nello stadio in cui sono, non per forza come opere già complete, ma come stadio di avanzamento di un processo.
  6. Promuoviamo il processo produttivo di ciascun progetto vincitore incoraggiando l’intervento di nuovi soggetti interessati a contribuire alla produzione di uno o di tutti e sei i progetti.
  7. Favoriamo la conoscenza di altri progetti finalisti segnalati dalla Giuria, auspicando che altri soggetti del sistema delle residenze scelgano di aderire a questa rete, entrando a supportare gli altri progetti segnalati.

Per partecipare clicca QUI

Residenze Digitali è un progetto ideato e coordinato dal Centro di Residenza della Toscana (Armunia, CapoTrave/Kilowatt) in collaborazione con AMAT, Anghiari Dance Hub, ATCL per Spazio Rossellini, Centro di Residenza Emilia-Romagna (L’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, La Corte Ospitale), Teatro della Tosse, ZONA K.

Because REALITY?

Cinemas, theatres, concert halls: when computers are switched off and live streaming platforms are closed, you are back – with due care – to experience live.

But what does it mean to return to theatre after months of lockdown from a programming point of view? How do you build a season in Covid period?

Once the often very tangled knots of compliance, with the rules, have been untangled, the organizers are faced with the challenge of proposing an offer that, more than ever before this year, has to face the target audience: it is necessary to hypothesize scenarios and diversify the offer. For the audience to return to the theatre and reactivate a virtuous participation mechanism, it is therefore essential to know artistic expectations and needs.

For this reason (as part of the project on the promotion of the audience supported with the Mibact contribution for the three-year period 2018/2020) ZONA K and Stratagemmi have taken charge of directly questioning the audience: with the collaboration of Stefano Laffi (Codici), we have developed a questionnaire to investigate the needs, uncertainties, but also ideas and proposals for the future.

The result was a somewhat unexpected picture – useful to get to know the audience in depth, even beyond the emergency situation – which helped to shape the autumn season of ZONA K, not by chance named with the questioning title “Reality?

The sample who answered the questionnaire was for the most part (8 people out of 10) curious and enthusiastic about trying out alternative forms of entertainment to the traditional ones, based on new languages and a different way of experiencing the space. Interactive devices that can be used remotely, or itinerant walks around the city: the important thing – our spectators told us – is to feel safer. Those who want to return to the theatre, but also those who are still undecided, prefer in the vast majority (87% of cases) outdoor performances. The theatre, suggests the outcome of the questionnaire, can therefore move around, cross places, and the audience is ready to follow it.

This is when the season of ZONA K starts en plein air. The dances are opened by the most famous professionals of urban scenic devices, Rimini Protokoll: they are the curators of FASE NOVE // Assolo Urbano (14 October-14 November), a tour of nine important city places from the artistic point of view. The aim of the walk is to ask ourselves about some unresolved contemporary issues that exploded with great force during the pandemic: why does art exist? And how fundamental is it in our daily lives?

And for those who are not satisfied, a second chance for an itinerant performance is also ready: the Pleiadi collective has prepared R 500 – Safari in the urban labyrinth. #Studio II (23-25 October).

And the virtual? What do spectators think about it?

Saturated with screens and video calls that mark the working days, the respondents answered loud and clear: there is no interest in the telematic vision of a show, neither deferred (an option only for 3 people out of 10) nor live streaming (for 4 out of 10). Theatre, after all, is a relationship. This is well known to the European Lord of participatory theatre, Roger Bernat, who has thought up a new home theatre project in recent months (available between 18-28 November). The ENA device invites the audience to relate, through the use of an app, with an artificial intelligence. The spectators through questions, invitations and indications have the possibility to confront face to face with a “fake” human being in an encounter that is not an end in itself, as often happens when we are dealing with bots born for commercial purposes, but aimed at creating a real dramaturgical text that will take shape from the dialogues between the spectators and ENA.

The interactive multimedia relationship is also at the centre of Play me (Origins project) by Codicefionda and Agrupación Señor Serrano (5-15 November), which can be enjoyed by one viewer at a time. The subject of investigation is the relationship of adolescents and adults with the world of gaming and real identities.

There is, however, still someone who wants to come back and sit in the audience (about 44% of respondents). For them, Agrupación Señor Serrano presents The Mountain (2-3 December) a work that deals with a very hot topic, the relationship between true and false, between news and fake news, between robots and humans, starting from a statistical consideration that involves the public: on average each of us lies three times a day. So does the truth exist? And how can we find it?

The editorial staff of Stratagemmi Prospettive Teatrali 

Meetings by Sara Chiappori and Renata Viola

The relationship with reality presses the performing arts, interrogates them and inhabits them, both object and habitat of an investigation that mixes grammar and semantics of the languages of the scene, re-discussing the concept of author and interpreter, reformulating the criteria of fruition and appropriation of space, definitively clearing the new technologies, opening explicit connections with sociology, urban planning, statistics, political discourse, economics.

ZONA K has given account of all this in the last few seasons, pointing out the critical points of reflection, ethics before aesthetics, around and within the contemporary. Hence, the need to open a theoretical window to try a further investigation that leaves room for doubts rather than certainties.

Designed for a diverse audience, spectators, operators, university students, curious and restless citizens, REALITY? has the ambition to make the languages of the scene react like in a chemical experiment with the alphabets of other disciplines, comparing artists who have worked with ZONA K and theorists who have deepened the same themes, but from the point of view of their skills.

The meetings will be published simultaneously on   e   di  ZONA K

  • Monday 23 November, 6.00 p.m.
    PROLOGUE: POLITIK DER BLICKE/THE POLITICS OF LOOKS
    meeting with JENS HILLJE (artistic co-director and chief dramturg at the Maxim Gorki Theater in Berlin, Golden Lion for Lifetime Achievement Biennale Teatro 2019)

 

Then, four keywords for four dialogues

  • Tuesday 24th November, 6.00 p.m.
    LANDSCAPE: dialogue between VITTORIO LINGIARDI and DOM- (IT): because it feeds new dramaturgies of the space that cross the places, putting in crisis the very notion of look. Because our relationship with the landscape involves the whole body and is always a question of relationships, with others, with the world, with rules, with time, with borders.

 

  • Wednesday 25th November, 6.00 p.m.
    CRISIS dialogue between SALVATORE NATOLI and AGRUPACION SEÑOR SERRANO (ES): because “the crisis” in which we live has become a permanent and structural condition. Today, more than ever, we live in a state of emergency that forces us to reformulate new future scenarios. We are called to radically rethink everything we gave for certain and for acquired. Can all this really be considered an opportunity like the media storytelling suggests or are we on the threshold of a sort of “human revolution”?

 

  • Thursday 26 November, 6.00 p.m.
    POLITICS dialogue between JUSEPPE GENNA and VALTERS SĪLIS (LV): because we have all decreed its death, or at least embarrassment and impoverishment, but we cannot do without it. So let’s go and find it where it manifests itself in its worst forms, the fascist sovereignist populist drifts, the last temptation of a West orphaned of an alternative thought to 20th century ideologies.

 

  • Friday 27 November, 6.00 p.m.
    GAME/PARTICIPATION dialogue between STEFANO BARTEZZAGHI and ROGER BERNAT (ES):
    because the playful approach can be the key, but also the trap. If contemporary performance has accustomed us to enjoy the theatrical fact as a game, are we willing to give up in terms of attention, concentration, intellectual effort? The game, however, is not only a deresponsible escape, it can also be a very serious business.

 

 

Collettivo MMM (IT)

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ANTEPRIMA STAGIONE TEATRALE 2020 – REVISITED EDITION
REALITY? Rimandato causa maltempo


 

Nell’ambito della festa di apertura della Piazza Aperta di via Toce arriva Radio Olimpia, Bomba libera tutt!, un campo da gioco e una stazione radiofonica mobile ospitata da un camper California.

Sul campo da gioco, allestito in piazza, si svolgeranno una serie di gare, portando il pubblico del festival, diviso in squadre, a sfidarsi in un’inedita forma di olimpiade performativa contemporanea.
Tutti i giochi sono ispirati ad azioni performative di artisti noti e meno noti.

In diretta dal campo da gioco verranno introdotte le discipline, accompagnate e arbitrate le gare. Ogni azione sarà commentata in radiocronaca e verrano portati in trionfo vincitori e vinti.
Si tratteranno contenuti di approfondimento sulle performance degli artisti citati e sui temi a cui si farà riferimento nei giochi: lo spazio pubblico, il momento della festa, il gioco, il tempo non produttivo, in un susseguirsi di sfide, interviste ad “ospiti speciali” e ai partecipanti che rendono vive le frequenze in piazza di Radio Olimpia, Bomba Libera tutti!

 

Ideato, realizzato e performato da Collettivo MMM: Martino Ferro, Maria Caterina Frani, Maria Pecchioli, Produzione Pergine Festival, in co-produzione con ZONA K  Il Giardino delle Esperidi Festival, In\Visible Cities / Contaminazioni digitali e con il supporto di Indisciplinarte e Periferico Festival, Progetto vincitore Bando Open_Creazione urbana contemporanea

 


Gioco|Performance a squadre – durata 100 min. – in italiano
c/o Piazza Aperta di via Toce, Milano [Tram 2, 4]

In caso di pioggia l’evento sarà annullato.

Partecipazione gratuita, numero posti a sedere limitati, prenotazione obbligatoria
biglietti@zonak.it – 393.8767162 – 02.9737443


 

Ph. Giulia Lenzi

Indagine sul pubblico

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FRA TANTI TIMORI, BUONE NUOVE DAL PUBBLICO

Il teatro è stato una delle vittime principali dell’avvento della pandemia. Senza sminuire i danni gravissimi subiti dalle maestranze artistiche e da tutta la filiera produttiva dello spettacolo dal vivo, è lecito prendere atto di una nota positiva che, in mezzo a tanto sconforto, regala un certo sollievo: il pubblico ha sentito l’assenza del teatro, e non vede l’ora di tornare a frequentarlo.

Questo è uno dei dati che emerge chiaramente dal questionario ideato e diffuso da ZONA K e Stratagemmi, con il supporto di Codici Ricerche, a cavallo tra maggio e giugno 2020: un periodo cruciale, immediatamente successivo al lockdown.
Il questionario mirava a rilevare quali fossero i sentimenti e le aspettative delle persone rispetto alla riapertura dei teatri, che andava giocoforza immaginata con modalità differenti rispetto al periodo pre-Covid; facendo di necessità virtù, gli ideatori dell’indagine hanno sfruttato quest’occasione di dialogo col pubblico per sondare questioni che solo in parte hanno a che fare con la situazione emergenziale degli ultimi mesi. Ad esempio: quanto siano effettivamente apprezzate proposte artistiche fruibili in modalità telematica; quale sia il rapporto del pubblico con linguaggi e forme sperimentali; quanto il contesto spaziale in cui avviene la rappresentazione influisca sul gradimento spettatoriale.

L’indagine ha prodotto risultati preziosi, e a tratti imprevedibili: basti pensare al diffuso entusiasmo per gli spettacoli all’aperto, che certo non trova adeguata risposta nelle programmazioni stagionali dei nostri teatri. O all’evidente disaffezione nei confronti della fruizione artistica da remoto, in via telematica: esperienza di cui gli spettatori sono decisamente sazi.

Si registra anche – e questo fa davvero ben sperare – una certa fiducia nei confronti dei teatri per quanto riguarda il loro adeguamento alle prescrizioni igienico-sanitarie al fine di prevenire il rischio di una recrudescenza epidemica: gli intervistati dichiarano più impazienza che paura, lasciando intendere che per loro il teatro, oltre ad essere un luogo di incontro imprescindibile, è anche un posto sicuro, affidabile.

Insomma: i dati che emergono non sono per nulla scontati, e possono aiutarci a capire da dove ripartire, e verso quali direzioni.

Senz’altro, come dimostrano i numerosi incoraggiamenti che gli intervistati hanno voluto allegare al questionario, il pubblico c’è, e fa il tifo per il teatro.

Consulta i risultati del questionario

 

 

Foto di Cristina Lorenzi per ZONA K, BODIES IN URBAN SPACES 2017 di Cie. Willi Dorner

OPEN /// CREAZIONE [URBANA] CONTEMPORANEA

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Nato nel 2012, il bando OPEN /// CREAZIONE [URBANA] CONTEMPORANEA è rivolto ad artisti (singoli, compagnie o collettivi) che operano nell’ambito della creazione per lo spazio pubblico a livello nazionale ed internazionale. L’obiettivo del bando è la valorizzazione dello spazio urbano e della sfera pubblica attraverso progetti e interventi artistici che riescano a reinventare/immaginare/esplorare lo spazio, trasformando temporaneamente i luoghi e le traiettorie relazionali che li percorrono. Lo spazio pubblico viene pensato non solo come luogo, ma come forma del tempo e area di ricerca, come un orizzonte o paesaggio dove lo spettatore possa riconnettersi con il tessuto urbano, storico e relazionale del luogo.

Dal 2018 ZONA K entra a far parte della rete promotrice del bando OPEN /// CREAZIONE [URBANA] CONTEMPORANEA.

Il bando è promosso da Pergine Festival (Pergine Valsugana, TN) e si avvale di un sostegno congiunto, sia economico sia di accompagnamento creativo di ZONA K (Milano), del Il Giardino delle Esperidi Festival (Campsirago, LC), Indisciplinarte (Terni), i Festival In\Visible Cities – Contaminazioni digitali (Gorizia e Friuli Venezia Giulia), Periferico Festival (Modena).

Il bando sostiene:
• una nuova produzione, inedita e originale, realizzata attraverso un percorso di accompagnamento e sviluppo creativo condiviso;
• l’ospitalità di un progetto già esistente che preveda un riadattamento ai diversi spazi urbani e contesti in cui verrà presentato.

 

Guarda i progetti vincitori nella stagione di ZONA K:
2018 

2019

 

 

FOCUS HUMAN

Last focus of the season, HUMAN offers performances that address the times of today by placing man and his rights, his strengths, his contradictions and sufferings at the centre. After the short century, which showed the brutality of humanity and also the ability to get involved again, what have we become? Who do we want to be?

Hobsbawn said that the 1900s had ended in a global disorder of an unclear nature and without a clear mechanism to end or control it. Are we facing the new twenties, with the naïve and glitzy consciousness of what is happening around us?

Will the homo sapiens, well defined and described by Harari, be able to make sense of the world he created? And understand global developments and distinguish the mistake from what is correct?

 

These, the shows of FOCUS VIRTUAL.

October – November
RIMINI PROTOKOLL (DE)
NIGHT SHIFT
[Travelling show]
A ZONA K production in collaboration with Casa degli Artisti

c/o places in the city

 

22 – 23 October
BABILONIA TEATRI (IT)
GIULIO
[show]

c/o ZONA K

 

12 – 13 November
M. Anderson, I. Kralj THEATRE GIGANTE – A. Renda TEATRO DELLE ALBE /RAVENNA TEATRO (U.S.A/IT)
IN THE BELLY OF THE BEAST
[show]

c/o ZONA K

 

28 – 29November
AGRUPACIÓN SEÑOR SERRANO (ES)
THE MOUNTAIN
[multimedia show]
A ZONA K co-production presented in collaboration with Olinda Onlus

c/o TeatroLaCucina

 

26 – 29 novembre

CONVENTION
At the end of not only the year but also of the three-year period and of a path that until today has led us to invite the most representative names of that genre defined Theatre of reality, we will dedicate two days to a convention of reflection and comparison on what future prospects they are outlined in the relationship and in the action of the theatre on reality.
An important opportunity to take stock of the current situation in Europe but also to open up new questions and questions. For the occasion, some of the artists hosted over the years and the operators and critics most sensitive to the topic will be invited.

c/o ZONA K and other places in the city

 

Discover the entire programme of the Theatre Season 2020 REALITY

 

Photo ©Rocco Rorandelli / TerraProject

Agrupación Señor Serrano (ES)

2 – 3 december 2020 h 20.30

There is a widely diffused image that traces the history of ideas: climbing a mountain, overcoming all difficulties to reach its top and, once there, being able to see the world “as it is”. Reaching the truth and not just shadows and reflections. It is a beautiful image in all respects.

But is it really so? Often looking from above you can see nothing but clouds and fog covering everything or a landscape that changes according to the time of day or the weather. What is the world like then? How is the truth? Is there the truth? Is the truth the top of a mountain to be crowned and that’s all, or rather a cold and inhospitable path that must be continually walked?

In The Mountain, the latest show by the award-winning Catalan company, the first expedition to Everest converges, the outcome of which is still uncertain today, Orson Welles sowing panic with his radio program The War of the Worlds, badminton players who they play baseball, a fake news website, a drone scanning the audience, lots of snow, mobile screens, fragmented images, and Vladimir Putin speaking content with trust and truth.

A white and diaphanous stage. Miniatures to scale on practicables, a radio studio, a reproduction of Everest, portable projection screens and film tripods form a space halfway between a TV set, a museum and a badminton court. A network of ideas, stories, images, actions and concepts is the basis of The Mountain’s dramaturgical framework. With these materials, unfolded in layers that mix, creating unexpected connections, the show presents itself as an unmapped exploration of the myth of truth.

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A ZONA K co-production in collaboration with Menotti Theater

/o Teatro Menotti via Ciro Menotti 11, Milano [Autobus 92, Tram 19]

Info: multimedia show • duration 70 min. • in English with Italian subtitles

Compulsory online ticket purchase: full 15 euro + d.p. – reduced 10 euro + d.p. (students / under 26 / over 65).
Ticket collection on the day of the show at Menotti Theater.

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creation Agrupación Señor Serrano dramaturgy and direction Àlex Serrano, Pau Palacios, Ferran Dordal performance Anna Pérez Moya, Àlex Serrano, Pau Palacios, David Muñiz distribution in Italy Ilaria Mancia management Art Republic A GREC production Festival de Barcelona, ​​Teatre Lliure, Conde Duque Centro de Cultura Contemporánea, CSS Stable Theater of Innovation of Friuli – Venezia Giulia, Teatro Stabile del Veneto – National Theater, ZONA K, Monty Kultuurfaktorij, Grand Theater, Feikes Huis With the support of Departament de Cultura de la Generalitat, Graner – Mercat de les Flors

Photo: © Jordi Soler

THEATRE GIGANTE-TEATRO DELLE ALBE/RAVENNA TEATRO (USA-IT)

FOCUS: HUMAN

M. Anderson, I. Kralj THEATRE GIGANTE – A. Renda TEATRO DELLE ALBE /RAVENNA TEATRO (U.S.A/IT)

 

In Edgar Allan Poe’s story The man of the crowd, a chaotic and unpredictable world is described in which fascination and horror coexist. We are all witnesses and actors in a show where roles and origins are mixed in incessant movement. The crowd appears as a mysterious and disturbing entity that overpowers and annihilates the individual. Starting from the ideas of Poe’s story, the show explores the darkness that has characterised these last decades. Unhappiness, insecurity, suffering and uncertainty trigger fear and violence, a regression compared to the level of “civilization”, laboriously conquered and by now considered consolidated in Europe like in the United States, in India like in Australia and elsewhere. We live in a world that is more connected but less integrated. Resentment has become a global epidemic. We are stuck in the belly of a beast. Who is this beast? Are we this beast? Are they? Who are they? Think with your gut, when you have forgotten about your heart.

 

Conceived, written and performed by Isabelle Kralj, Mark Anderson and Alessandro Renda, the show is a gathering of three different countries, three cultures, different stories and languages, but with the same fears, the same questions, the same desires, the same insecurities. In the Belly of the Beast builds a multi-layered structure of stories, using different stylistic approaches and languages, alternating reality and dream, alienation and solidarity, irony and poetry. Between past and present. On the stage of the Theatre Season 2020 REALITY, a diverse and frantic humanity, figures of today and shadows from the past who present themselves through monologues and dialogues, music, video and movement.

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c/o ZONA K

Info: show • duration 80 min. • in English, Slovenian and Italian with surtitles

Standard ticket: 15 € – Students/under 26/over 65/groups 10€

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By and with Mark Anderson, Isabelle Kralj, Alessandro Renda, production Theatre Gigante (USA), Teatro delle Albe / Ravenna Teatro (IT)

 

 

In 2014, the show of the Teatro delle Albe Noise in the waters (by Marco Martinelli, with Alessandro Renda on stage) was on tour in the United States, guest at the La Mama Theater in New York, then in New Jersey and in Chicago. In Chicago, thanks to the invitation of Thomas Simpson (associate professor at Northwestern University of Chicago and translator in English of many important Italian authors, including Marco Martinelli), Isabelle Kralj and Mark Anderson, co-directors of Gigante Theater, attended the show and decided to host it in their city, Milwaukee (Wisconsin). That is how a fertile collaboration began that brought Alessandro Renda back to the United States the year after. The artistic bond between Isabelle Kralj, Mark Anderson and Alessandro Renda has been renewed in Italy, in Ravenna. The In the Belly of the Beast project is a new collaboration between the two companies in search of harmony, resonances and differences between poetry. It is the first co-production of the Teatro delle Albe with an American company and for the Giant Theatre it is the first co-production with a European company.

BABILONIA TEATRI (IT)

FOCUS: HUMAN

For the 2020 Theatre Season REALITY Valeria Raimondi and Enrico Castellani discuss together the Regeni story in the new show Giulio, dedicated to the student tortured and killed in Cairo in February 2016. A resolute investigation on the border between information and propaganda, between power and crime, between reason of state and inviolable rights, which questions the apparatus of the law, violence and the profound meaning of being free citizens in a free state.

Giulio Regeni is not just a news story.

Giulio Regeni makes us asking ourselves what a State means. What does justice mean. What does power mean. What does the police mean? What does trial mean. What does legality mean. What does prison mean. What public opinion means. What journalism and freedom of information mean.

Giulio Regeni makes us asking ourselves the fundamental questions of social and civil life.

He makes us thinking about the concept of responsibility, of humanity, of strength.

The concepts and issues we are dealing with in our lifes, literature and theatre from Greeks to Shakespeare to us. Giulio Regeni is a starting point to reflect on all this.

 

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c/o ZONA K

To participate you must send a request for the annual membership within the day before the show, click HERE to do it NOW

Info: show • duration 60 min. • in Italian

Standard ticket: 15 € – Students/under 26/over 65/groups 10€

Part of the subscription shows

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By Valeria Raimondi and Enrico Castellani, cast to be decided, production: Teatro Metastasio di Prato with Babilonia Teatri

 

Babilonia Teatri is one of the most innovative companies in the contemporary theatre scene, distinguishing itself for a language by many defined as pop, rock, punk. It has become relevant in the Italian scene for its irreverent and divergent gaze on the world of today. Over the years Babilonia Teatri has won numerous awards. In addition to the main Italian cities, the company’s shows have been hosted numerous times also abroad, from France to Germany, from Austria to Hungary, from Bosnia and Herzegovina to Croatia, from Colombia to Russia. Enrico Castellani and Valeria Raimondi, founders of the company in 2006, are the artistic directors of Babilonia Teatri. Playwrights, authors, directors and actors, Castellani and Raimondi are based in Verona.

RIMINI PROTOKOLL (DE)

FOCUS: HUMAN

In the 2020 Theatre Season REALITY of ZONA K the multi-award winning German collective Rimini Protokoll will bring the truck to Milan that in 2006 was transformed into an audience on wheels capable of transporting 50 spectators through the city: seated on one side, they will look through a large window the urban reality that will become a stage.

During the residency at Casa degli Artisti, which took place between May and September 2019, five selected artists developed a project for the truck around the theme of night work together with Rimini Protokoll.

The truck will transport spectators through the suburbs of the city and will focus the spotlights on what normally moves in the dark and in the invisible. Who works at night? How? Who pays? The submerged economy or the backbone and the backstage of the most brilliant day performances? What places host the jobs that begin when others stop and the jobs that have no beginning or an end?

 

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A ZONA K production in collaboration con Casa degli Artisti

c/o places in the city

Info: spettacolo itinerante per 50 spectators • in Italian

Standard ticket: 20 € – Students/under 26/over 65/gruppi: 15 €

Part of the subscription shows

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Credits

 

Helgard HaugStefan Kaegi and Daniel Wetzel founded the theatre-label Rimini Protokoll in 2000 and have since worked in different constellations under this name. With their work they look for new perspectives on the reality.

Work by work they have expanded the means of the theatre to create a poetic and unique style, that revolutionised contemporary European theatre. Rimini Protokoll often develops their stage-works, scenic interventions, performative installations and audio plays together with experts who have gained their knowledge and skills beyond the theatre. Furthermore, they like to transpose rooms or social structures into theatrical formats. Many of their works feature interactivity and a playful use of technology.
Rimini Protokoll has been awarded with numerous important prizes, such as the Mülheimer Dramatikerpreis for “Karl Marx: Das Kapital, Erster Band”, the German theatre award Faust, the Grand Prix Theatre from the Swiss Federal Office for Culture, the European Theatre Award, the Silver Lion at the Theatre Biennale in Venice, and the German Audio Play Award and the War Blinded Audio Play Prize.

ROGER BERNAT/FFF (ES)

The show is canceled, according to the regional ordinance of 04/03/20 and will be rescheduled.

FOCUS: GLOBAL

Catalan director Roger Bernat returns to ZONA K for the 2020 REALITY Theatre Season with a show that is about a highly topical theme.

In 2012, some inhabitants of Ceuta left their families to go to Syria. During the weeks that they were in Turkey and Damascus, they called their relatives regularly. The police tapped their phones and all recorded conversations were subsequently included in the dossier of the trial that took place in Madrid. The verdict was the conviction of eleven people for participation in the recruitment network of the Islamic State. It was the first trial in Spain against the collaborators of the Islamic State. The dossier is the heart of this show: an immersion not only in words of the suicide bombers but also of the people close to them, the translators, the police and the judges who followed the interceptions.

Three actresses read or repeat the telephone conversations of Samra, Sanae and Nayua, wives of three jihadists who immolated themselves in Syria during summer 2012. Their conversations are simultaneous. The audience, equipped with a 3-channel wireless headphone, must navigate through words to reconstruct the facts, as did the secret services a few years earlier. At the end of the show, no two spectators will have listened to the same conversation.

 

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c/o ZONA K

To participate you must send a request for the annual membership within the day before the show, click HERE to do it NOW

Info: show • duration 60 min. • in Italian

Standard ticket: 15€ – Students/under 26/over 65/gruppi: 10€

Part of the subscription shows
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Performers: Silvia Calderoni, Matilde Facheris, Woody Neri and Giulia Salvarani, video design, technical direction and assistant director: Txalo Toloza, sound: Cristóbal Saavedra Vial, graphics: Marie-Klara González, general coordination: Helena Febrés Fraylich, coordination in Morocco: Arts I Love and Ahmed Hammoud, thanks to: DABATEATR (Rabat), Daha-Wassa (Rabat), Laura Gutiérrez, Toni Serra, JMBerenguer and Txiki Berraondo, show produced by Elèctrica Produccions (Barcelona), MUCEM (Marseille), Marche Teatro (Ancona ), Triennale Teatro dell’Arte (Milan), Festival Grec 2017 (Barcelona) and Temporada Alta (Girona), with the help of Les Bancs Publics / Les Rencontres à l’échelle (Marseille)

 

Roger Bernat, a Catalan artist and director, after having started his architecture and painting studies, studied dramaturgy and direction at the Institut del Teatre in Barcelona where he graduated in 1996, winning the extraordinary recognition. In the early years he worked as a director, playwright and performer with the General Elèctrica company which he directs together with Tomás Aragay. In 2008 he founded Roger Bernat/FFF and begins to create performances in which the audience takes the stage and becomes the protagonist. “Spectators are immersed in a device that invites them to obey or conspire, and in any case to pay with their own bodies and commitment.” The first participatory performance is Domini Públic (2008), followed by Pura Coincidencia (2009), La consagración de la Primavera (2010), Please continue (Hamlet) (2011), Pendiente de voto (2012), RE-presentation: Numax (2013), Desplazamiento del Palacio de la Moneda (2014), Numax-Fagor-plus (2014), We need to talk (2015), No se registran conversaciones de interés (2016-17) and The place of the Thing (2017 ).

 

 

FOCUS GLOBAL

GUINEA PIGS (IT)

The show is canceled, according to the regional ordinance of 04/03/20 and will be rescheduled.

FOCUS: GLOBAL

The #nuovipoveri show by the young Milanese company Guinea Pigs is a multi-disciplinary research path that investigates the relation between economy and society, self-perception, representation and self-narration of wealth and poverty. Istat speaks of 5 million poor people out of a population that exceeds 42 million inhabitants: the poor exceed 11% of the total population. There are the absolute poor who cannot face a minimum expenditure necessary to purchase basic necessities and services and the relative poor who live with an average monthly expenditure equal to or less than € 667.05. So Istat says that a poor person is someone who can’t meet the minimum consumption standards, who can’t spend money because he doesn’t have enough.

The Treccani dictionary defines a poor person as “the one who has scarce economic means, who lacks the necessary money and all that money can procure”, etymologically “the one who produces little”. #nuovipoveri is a project about money and its contradictions, about the power it has to change the balance and relationship dynamics, about how days are spent, the happiness of families and the construction of the identity of an entire society. Poverty of means and resources, of relationships, of ideas and knowledge, of concrete possibilities in imagining one’s own present and a possible future. Who are the new poor nowadays? How do they describe themselves? To society? And again how do they describe their society? And how much is true in this self-narration?

In the 2020 Theatre Season REALITY in National Preview

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c/o ZONA K
To participate you must send a request for the annual membership within the day before the show, click HERE to do it NOW

Info: show • duration 80 min. • in Italian

Standard tickets: 15€ – Students/under 26/over 65/group 10€

Part of the subscription shows
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by and with: Letizia Bravi and Marco De Francesca, playwriting: Giulia Tollis, video: Julian Soardi sound design: Gianluca Agostini, set design: Stefano Zullo, light design: Martino Minzoni, direction: Riccardo Mallus, production: Ecate, in collaboration with Guinea Pigs, with support of ZONA K and Next – Laboratorio delle idee per la produzione e distribuzione dello Spettacolo dal Vivo Lombardo – Edition 2019/2020 and the support of Teatro delle Moire. Thanks to Il Magazzino of Antonio Mingarelli

 

A performative action included in “Intercettazioni” Centro di Residenza Artistica della Lombardia: a project of Circuito CLAPS and Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, with support of the Regione Lombardia, MiBAC and Fondazione Cariplo.

Guinea Pigs was created in 2014 in Milan. The first artistic project was the show Acts of War (2016). In 2017, in collaboration with the Out Off Theatre in Milan, they produced the show Casca la terra by Fabio Chiriatti, with whom they won the Siae Sillumina 2016 call for proposals. Also in 2017, they start the research path and creation of site specific projects between installation and performance In struggle with reality. The first stage, Sovra/Esposizioni, will be presented during the IT Festival. The second stage, Is the future a trap?, is co-produced by the Castel dei Mondi Festival and sees the collaboration of Guinea Pigs with the Equilibrio Dinamico Dance Company and Anelo1997 lab of architecture and roman sculpture. In 2019, in collaboration with Museocity, they carried out theatrical and performative activities within various museums in Milan as part of the AMUSE project of the Cariplo Foundation.

VALTERS SĪLIS (LV)

The show is canceled, according to the regional ordinance of 23/02/20 and will be rescheduled.

FOCUS: GLOBAL

In the 2020 Theatre Season REALITY comes the new creation of the Latvian director Valter Sīlis, Being a nationalist. It was written by the dramaturg Matīss Gricmanis. It is inspired by Gricmanis’ personal experience as an assistant to a well-known nationalist member of the Latvian Parliament.

What and who is part of the world of a nationalist today? Do the interests of the state or their own interests win? How do you measure friends and who are the patriots?

In the world of a nationalist, the interests of the state are more important than its own. Friends are like-minded people, and they don’t care about small everyday problems or world affairs. The enemies are many, but they are well known. True values ​​are about to rise once again, despite the fact that in today’s materialistic world they have lost their value. But Sīlis tells us that to live in this world full of challenges, one must first wake up in order to change one’s reality.

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c/o ZONA K
To participate you must send a request for the annual membership within the day before the show, click HERE to do it NOW

Info: show • duration 90 min. • in Latvian with subtitles in Italian

Standard tickets: 15 € – Students/under 26/over 65/groups: 10 €

Part of the subscription shows

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Written by: Matīss Gricmanis, direction: Valters Sīlis with: Jānis Kronis, Āris Matesovičs, Ance Strazda, scene: Uģis Bērziņs; light: Lauris Johansons, production: Dirty Deal Teatro

 

Matīss Gricmanis is a writer and a playwright who writes for theatre, cinema and television. From a young age he worked in politics, later conveying his experience in stage writing. In 2018 he won the contest of the new Versmė drama festival of the Lithuanian National Drama Theatre with his show “Narrow Margins of a Normative Lifestyle”, based on the diaries of a homosexual who lived during the Latvian Soviet regime. Valters Sīlis is one of the most important directors of the Baltic scene. In his work he always pays particular attention to the complexity of the human experience, bringing the most marginal and vulnerable individuals in the foreground.

FOCUS GLOBAL

EVE #1

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Torna a Danae Filippo Michelangelo Ceredi con la sua seconda creazione.
EVE #1 esplora il nostro rapporto con la memoria degli avvenimenti del nuovo millennio attraverso le immagini. Dal 2001 ad oggi la comunicazione visuale ha assunto un ruolo predominante e la nostra capacità di ricevere le informazioni è stata fortemente modificata. Il ricordo dei fatti di rilevanza globale verte sempre più spesso su immagini di grandi traumi o di disastri, disegnando un panorama tragico del mondo. La sovrabbondanza di stimoli visivi ha mortificato l’immaginazione e ha generato assuefazione all’orrore. EVE #1 è una rievocazione delle immagini che costruiscono l’immaginario contemporaneo e un tentativo di riprendere uno sguardo più lucido sul presente.

PRIMA ASSOLUTA
di e con Filippo Michelangelo Ceredi assistenti al progetto Clara Federica Crescini, Sara Gambini Rossano
disegno luci Adriana Renna accompagnamento alla realizzazione Alessandra De Santis e Attilio Nicoli Cristiani – Teatro delle Moire una produzione di Filippo Michelangelo Ceredi, Teatro delle Moire/Danae Festival, Lenz Fondazione/Natura Dèi Teatri Festival con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e Teatro delle Moire, Industria Scenica, Milano Musica, ZONA K)

durata 50′

 

INFO E PRENOTAZIONI
+39 02 39820636 | +39 338 8139995 | info@teatrodellemoire.it
Prenotazione consigliata

 

 

Filippo Michelangelo Ceredi, dopo la laurea in filosofia a Milano, lavora come assistente alla regia di Marco Bechis nel film Il sorriso del capo (2011), in collaborazione con Istituto Luce, e nella serie web Il rumore della memoria (2014). Assiste Iacopo Patierno nella realizzazione della serie web per il progetto italo-mozambicano Il teatro fa bene (2016) e dirige lavori da videomaker. Dal 2012 inizia una formazione teatrale seguendo i laboratori del Teatro delle Moire e lavorando come tecnico per progetti teatrali. Nel 2016 debutta a Danae Festival con Between Me and P., presentato successivamente a Santarcangelo Festival 2017.

CONCERTO

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Francesco Michele Laterza, regista e performer, ritorna a Danae, dopo aver presentato nel 2017 la performance dissacrante tutta al maschile Acquafuocofuochissimo. Questa volta si cimenta in un duetto insieme alla poliedrica artista Floor Robert, performer, disegnatrice e autrice, premiata nel 2008 con la menzione speciale del Premio HystrioConcerto è un concerto dell’immaginazione. Uno spettacolo teatrale che sogna di essere una performance musicale. Il lavoro muove da una raccolta di sogni trascritti e trasformati in canzoni originali o materiali performativi con l’idea di costruire un coro di forze, voci e immagini al limite del paradosso che dialogano all’ interno di un assurdo concerto in perpetuo mutamento.

PRIMA ASSOLUTA
di Francesco Michele Laterza con Francesco Michele Laterza e Floor Robert foto di Fabio Artese coproduzione Teatro delle Moire/Danae Festival con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e Teatro delle Moire, Industria Scenica, Milano Musica, ZONA K)

durata 50′

 

INFO E PRENOTAZIONI
+39 02 39820636 | +39 338 8139995 | info@teatrodellemoire.it
Prenotazione consigliata

 

 

 

Francesco Michele Laterza, performer, regista e coreografo, dopo aver lavorato come interprete per diverse compagnie italiane (DOM-,Teatro Valdoca, Strasse, Famiglia Fuché, Inquanto teatro), intraprende un percorso autoriale mettendo al centro della sua ricerca la relazione tra corpo e processi di costruzione dell’identità attraverso la sperimentazione di diverse modalità performative. Nel 2015 con il progetto Acquafuocofuochissimo è coreografo residente presso Anghiari Dance Hub e vincitore del bando Assemblaggi Provvisori indetto dalla Tenuta dello Scompiglio di Vorno (Lucca). Dal 2017 è artista associato del progetto Officina Lachesi Lab curato dal Teatro delle Moire, Danae Festival di Milano. Nel 2018 è tra gli artisti selezionati nel workshop È il corpo che decide a cura di Marcello Maloberti con la performance Esercizi sullo spazio, al Museo del Novecento di Milano. È ideatore e conduttore di progetti di formazione e ricerca teatrale e di laboratori incentrati sullo studio del gesto.

LIVE SESSION

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Matita è un concerto da guardare, colorare, disegnare. Un ensemble di disegnatori ritmici attorno a un tavolo microfonato, che amplifica il suono di matite, penne, pennarelli. Un pianoforte li accompagna, li guida, li insegue in un dialogo musicale.
L’atto del disegnare si trasforma in un gesto ritmico, visivo e sonoro, che accompagna e dà forma e struttura alla musica. Il concerto è la presentazione ufficiale del nuovo live da palco, si avvale di nuovi visuals curati dal gruppo stesso, con la collaborazione dell’artista visivo Daniele Spanò.

Antonello Raggi piano elettrico ed elettronica
Fabio Bonelli matite, penne, pennarelli
Francesco Campanozzi pennarelli, penne, matite
Antonello Raggi, Daniele Spanò, Matita visuals

durata 50 minuti

 

INFO E PRENOTAZIONI
+39 02 39820636 | +39 338 8139995 | info@teatrodellemoire.it
Prenotazione consigliata

 

 

 

 

Fabio Bonelli è un musicista e creativo cresciuto musicalmente come chitarrista dei milaus.
Dal 2007 ha sviluppato numerosi progetti, alla continua ricerca di un’unione tra quotidianità e incanto: Musica da cucina (concrete folk per chitarra e tavolo apparecchiato), Matita (collettivo di disegnatori ritmici), dBEETH (DJ set di musica classica su vinile), Sit In Music (indie pop per essere umano e band di pupazzetti), Kosmophon (concerto per chitarra e vecchi vinili di musica etnica), Sii Bih Dii (improvvisazioni aperte su vinili per birdwatchers). Ha creato colonne sonore per documentari (INSOLITO CINEMA, DON’T MOVIE) e per teatro (Gruppo Teatro Campestre), creato installazioni sonore/sound design per rassegne collaborando con artisti visivi (Audiovisiva, Container Art, Tamara Ferioli, Dome Bulfaro, Leonardo Nava).
Ha suonato, tra gli altri, alla Triennale e al Museo della Scienza e della Tecnica (Milano), MITO
Fringe (Milano), Milano Piano City (Milano), Frison (Freiburg, Svizzera), MONA FOMA 2011
(Hobart, Tasmania), Linz 09(Linz, Austria), Città dell’arte/Fondazione Pistoletto (Biella),Teatro Eliseo (Roma), Silencio (Parigi, Francia), RomaEuropa (Roma), Castello di Rivoli(Rivoli, TO), MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (Roma).
Di lui hanno parlato La Repubblica, LeMonde Magazine, ARTE TV, RTSI Radio Televisione
della Svizzera Italiana, Rai Due “TG2 Costume e società”, Radio Tre “Piazza Verdi”, Radio Tre
“Alza il Volume”, France Culture “L’atelier interieur” e numerose testate giornalistichemusicali sia cartacee (Insound) che online (Rockit, Onda Rock)

L’uomo che cammina

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Proiezione del film L’uomo che cammina, progetto artistico realizzato da DOM- nella sua edizione milanese.
Un’opera video realizzata da Studio Azzurro, gruppo storico di ricerca artistica che esplora il linguaggio video e gli ambienti mediali, coniugando l’applicazione delle tecnologie con l’idea di un’arte a vocazione sociale.

Nel corso della serata interverranno: Antonio Moresco, Leonardo Delogu, Valerio Sirna, Studio Azzurro e Repubblica Nomade.

 

c/o Cinema Beltrade Via Nino Oxilia 10 – M1 Pasteur

progetto video di Studio Azzurro a cura di Alberto Danelli, Laura Marcolini, Martina Rosa, tratto dall’omonima live-perfomance di DOM-, ideazione, drammaturgia e regia a cura di Leonardo Delogu, Valerio Sirna con Antonio Moresco e con Francesca Agabiti, Isabella Macchi, Paola Galassi, con la partecipazione degli allievi di ITAS Giulio Natta, con il contributo di Teatro Stabile dell’Umbria collaborazione Museo Del Novecento, Milano Sport, Abbazia di Chiaravalle, Hotel Corvetto

Durata 20 min. + incontro – In italiano – Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

 

Vai alla PERFORMANCE 

 

 

FOCUS ECOLOGY

Próximo

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Per la prima volta in Italia Próximo, ultima creazione di Claudio Tolcachir fondatore della Compagnia Timbre4 di Buenos Aires, considerato il regista e drammaturgo più interessante del teatro contemporaneo.

In Próximo si parla di un amore a distanza vissuto da due ragazzi che nella realtà non si incontrano mai ma si parlano e si vedono solo attraverso pc e smartphone. Uno spagnolo, di Madrid; l’altro argentino, dall’Australia, il pubblico diventa testimone della nascita e della costruzione di questo amore, fatto di parole, di silenzi ed emozioni filtrati da uno dispositivo tecnologico. Lo spettacolo racconta dunque l’esperienza di essere lontano da tutto ma, allo stesso tempo, quella di vivere le emozioni più intense di una vita senza una presenza fisica, nascite, morti, amore, sesso. E indaga tutte le possibilità e i limiti di una relazione costruita sulla connessione di skype in tempi di ipercomunicazione dove parlare d’amore sembra essere un atto di resistenza.

 

Venerdì 22 novembre a fine spettacolo Claudio Tolcachir e la compagnia incontrano il pubblico in una chiacchierata moderata da Sara Chiappori (La Repubblica).

 

Un progetto ZONA K e Teatro Franco Parenti

 

Spettacolo teatrale – durata 70 minuti – in spagnolo con sottotitoli in italiano
c/o Teatro Franco Parenti, via Pierlombardo 14 Milano

 

 

testo e regia Claudio Tolcachir con Santi Marín, Lautaro Perotti luci Ricardo Sica scene Sofia Vicini costumi Cinthia Guerra organizzazione Teatro TIMBRe 4 produzione Jonathan Zak, Maxime Seuge

 

Vai al WORKSHOP DI INTERPRETAZIONE PER ATTORI PROFESSIONISTI con Claudio Tolcachir

ANDY FIELD

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“La performance one-to-one è come bussare alla porta di uno sconosciuto (…) incerto su quello che troverò dall’altra parte, in quale mondo inciamperò e quali mondi inciamperanno in me”.

I lavori di Andy Field sono insolitamente formali e interattivi e invitano a considerare le nostre relazioni con gli spazi che abitiamo e con le persone che ci circondano.  Nel corso degli anni ha creato progetti artistici in teatri, gallerie, magazzini, parcheggi multipiano, strade cittadine.

Le sue performance interattive sono pensate per coinvolgere pubblici differenti: intere famiglie, come nel caso del fortunato Curious Creatures presentato al Natural History Museum di Londra che ha visto, in 5 giorni, oltre 6 mila partecipanti, o coinvolgono il singolo spettatore, come nel caso di Lookout, performance one-to-one e site specific realizzata in collaborazione con una scuola elementare locale.

Co-direttore dell’organizzazione artistica Forest Fringe è anche docente ospite presso la Royal Holloway University e autore di pubblicazioni per The Guardian, The Stage e Contemporary Theatre Review.

Giovane ed eclettico Andy Field dedica una parte significativa del suo lavoro al coinvolgimento attivo di giovani e giovanissimi.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti, suggerita la prenotazione.
Tessera ZONA K obbligatoria (€ 2,00)

Incontro organizzato con il supporto del British Council.

Durata 60 min. – In inglese con traduzione in sala
c/o ZONA K

 

Vai alla performance Lookout

 

FOCUS ECOLOGY

EUROPA! EUROPA!

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EUROPA! EUROPA! è il fil rouge di tutta la stagione. Di Europa, oggi, dobbiamo, vogliamo parlare. Ci sembra quanto mai indispensabile dedicare un anno intero a un tema che tocca tutti da vicino e che sta ridefinendo nuove geografie politiche, economiche, sociali e culturali. Noi, nati in Europa, cresciuti con l’idea, con l‘ideale di Europa, pensiamo sia giusto parlarne ancora, e ancora, nonostante o proprio perché si trova in un momento fragile e complesso. E di quell’Europa nata dalla guerra, cresciuta con gli ideali di democrazia, immobilizzata nell’affrontare nuovi scenari di difficile previsione, vogliamo parlare nel linguaggio che ci appartiene.

Vogliamo seguire il flusso di celebrazioni, anniversari e rievocazioni – i cosiddetti re-enactment inglesi – che scandiscono il nostro tempo e la nostra memoria, ma anche immaginare e inventare scenari possibili. Perché dall’Europa abbiamo interiorizzato i confini aperti, le strade culturali, le reti possibili e non possiamo più farne a meno.

WAR, DEMOCRACY, URBAN e NOW saranno i focus che declineranno la nostra idea di Europa, oggi che la Brexit è realtà, che il populismo è alle porte e con esso migliaia di persone. La sfida è aperta, con tutti i rischi che ciò comporta.

Con l’edizione 2017, la stagione teatrale e multidisciplinare di ZONA K giunge al suo 5° anno di attività. Un anniversario importante, per un’attività cresciuta in fretta, così in fretta che ogni tanto travolge e sorprende anche noi. Un anniversario che siamo liete di festeggiare anche grazie al Premio Sandra Angelini assegnatoci da Retecritica per il Miglior progetto organizzativo 2016. E grazie alle collaborazioni con vecchi e nuovi amici che quest’anno ci permettono di realizzare una stagione davvero straordinaria: C.L.A.P.Spettacolodalvivo, Danae Festival, la Casa della Memoria, Olinda, Stanze e Triennale Teatro dell’Arte.

CENTRO DI
RESIDENZA ARTISTICA

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A partire dall’anno 2018, ZONA K rientra nel nuovo Centro di residenza artistica IntercettAzioni nato in Regione Lombardia a seguito del nuovo bando indetto per il triennio 2018-20, ai sensi dell’art. 43 del D.M. 27 luglio 2017 n. 332.

Regione Lombardia ha selezionato il Circuito CLAPS come Centro di Residenza del nostro territorio, grazie al progetto multidisciplinare “IntercettAzioni”, presentato dall’aggregazione di alcuni enti. Il capofila, Circuito CLAPS, nello sviluppo delle diverse “azioni” è affiancato dalle due Associazioni Culturali milanesi Teatro delle Moire e ZONA K, da Milano Musica – Associazione per la Musica Contemporanea e dalla Cooperativa Sociale Circolo Industria Scenica Onlus di Vimodrone.

L’attività del centro di residenza è realizzata con il contributo di Regione Lombardia, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – Direzione Spettacolo dal Vivo e Fondazione Cariplo.

Il Centro di Residenza IntercettAzioni punta la sua attenzione sulle arti che più caratterizzano la natura dei componenti del raggruppamento: la danza, il circo contemporaneo, il teatro fisico e partecipato e la musica.  L’attenzione nei confronti dei giovani artisti in residenza si declina seguendo con cura l’intero percorso residenziale e offrendo costanti occasioni di confronto.

In questo contesto ZONA K si inserisce quale luogo dedicato in particolare a compagnie italiane e internazionali che vogliano sviluppare progetti urbani e partecipati.

 

2018
Il primo artista ad inaugurare il Centro di Residenza è il giovane Filippo Ceredi che, accanto all’attività di videomaker, sviluppa una formazione da performer seguendo i laboratori del Teatro delle Moire e lavorando come assistente di progetti teatrali (Remote Milano dei Rimini Protokoll, 2014-2015; Sante di scena di Teatro delle Moire e Cinzia Delorenzi, 2015).

Attenzione particolare alla relazione tra corpo e paesaggio è il focus del lavoro di DOM-, un progetto nato nel 2013 dalla collaborazione tra gli artisti Leonardo Delogu, Valerio Sirna ed Hélène Gautier. DOM-  indaga il linguaggio delle performing arts, con eventi performativi, seminari, camminate, scritti, giardini, installazioni, video, reportage fotografici.

Residenze Focus MEDIA
Cosa c’è in gioco quando mettiamo in circolo una nostra immagine? Con cosa è profondamente connesso questo gesto? Circolo Bergman, partendo dalle immagini personali dei suoi performer, si interroga – come il critico d’arte Warburg – sulla presenza degli archetipi nel nostro tempo. Il risultato della residenza, presentato all’interno della stagione, porta il nome di BILDERATLAS.

Chiude il primo anno di residenze il progetto ORIGINS che crea uno scambio artistico e culturale tra un giovane autore, Andrea Ciommiento, e un artista affermato, l’Agrupación Señor Serrano (Leone d’argento alla Biennale di Venezia 2015). L’intento del progetto è portare a confronto le nuove generazioni del passato con quelle del presente, attraverso l’utilizzo di un codice condiviso con un particolare approfondimento sull’uso della multimedialità all’interno dello spettacolo dal vivo.

 

2019

Christophe Meierhans (Geneva; Brussels) lavora con e attraverso la performance, lo spazio pubblico, l’installazione, il suono, la musica e il video. Il suo lavoro consiste soprattutto nello sviluppare strategie di intervento nella vita quotidiana, attraverso la manipolazione di convenzioni accettate, abitudini sociali o usi semplici. Il suo lavoro solleva questioni sulle norme e le convenzioni, confondendo un contesto casuale con altri diversi, e mettendo a confronto lo spettatore con qualcosa di altro, con la stranezza di essere nel posto “sbagliato”, o la possibilità che il luogo possa diventare qualcosa di diverso.

Residenze Focus ECOLOGY
Due residenze sul tema dell’ecologia e due prime restituzioni del lavoro svolto.
Ti voglio un bene pubblico di Elisabetta Consonni* è la realizzazione di un gioco urbano a partire dalla riflessione sulla funzione sociale di infrastrutture di divisione quali muri, cancelli e recinti; su quanto proteggano ma al contempo limitino l’effettiva publicness di uno spazio pubblico.
R 500 – Safari nel labirinto urbano #studio I. l’Isola che non c’è di Michele Losi e Pleaidi Art Productions è una performance itinerante e partecipativa che conduce il pubblico all’esplorazione della natura, a volte nascosta ai nostri occhi, e della sua complessa relazione con l’architettura urbana e gli abitanti.

*nuova produzione sostenuta dal bando OPEN // CREAZIONE [URBANA] CONTEMPORANEA 2019 – Pergine Festival (Pergine), ZONA K (Milano), In\Visible Cities (Gorizia), Contaminazioni digitali (Cormons), Indisciplinarte/ Ternifestival (Terni).

 

Residenze Focus TECHNOLOGY
Tre artisti in residenza che si interrogano sull’uso della tecnologia e sull’interazione con l’arte performativa.
Padre d’amore Padre di fango di Cinzia Pietribiasi è una digital performance e un’installazione che racconta la storia di una famiglia per frammenti, vecchie lettere, appunti sparsi, fotografie ingiallite e VHS. Una piccola storia che porta i segni della grande Storia dell’ultimo ventennio del ‘900.
Imaginometric Society – gruppo di studenti diplomati in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e in Musica Elettronica presso il Conservatorio di Milano – presenta al pubblico milanese l’evoluzione del lavoro portato alla Quadriennale di Praga e trasformato nel rinnovato The Milan Experiment. È possibile identificare e misurare l’immaginazione dei visitatori? Quali sono gli effetti dell’Imaginometro e su quali principi si basa?
Kokoschka Revival lavora allo sviluppo dell’ultimoprogetto, You Fight!, una produzione multimediale che indaga bizzarre forme di intrattenimento nell’era di internet e del live streaming e le modalità in cui queste tecnologie trasformano le nozioni abituali di presenza e di realtà.

 

REPORTER ANCH’IO!

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Il laboratorio è annullato : ( e non è uno scherzo di carnevale.

Diventa video-giornalista per un giorno:  andiamo insieme a caccia di storie e di… oggetti di valore!

 

ore 10.30 – 12.00 dai 4 ai 6 anni
Porta con te il tuo giocattolo preferito: racconteremo una storia in stop motion… e i protagonisti sarete voi!

 

ore 14.30 – 17.00 dai 7 agli 11 anni
Porta un oggetto a cui sei affezionato: racconteremo la sua storia con il teatro e il video… e poi via!
In giro per il quartiere a scovare tante altre storie!

Ingresso laboratori: 10 euro (materna) – 12 euro (elementari)
Prenotazioni: biglietti@zonak.it fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti

ECONOMY

GO TO THE THEATER’S SEASONAL SHOWS

 

This is the era of the “globalization of the world”, with a single worldwide market. The capitalization success on a global scale affirms that such a big economic revolution never existed.

However this system needs to take in consideration the three problematic phenomena that it may bring: inequity, instability and the environmental cost. These consequently may bring to an ecology crisis, globalization, consumes and social inequality.

According to the capacity or incapacity to get to a solution of the three critical factors, however, it seems incontrovertible that economic growth is a prerequisite to reach a more equal income distribution, given a stability to the system and a full respect for the environment.

“How would you then favor an economic growth that is both durable and sustainable?”

In 2018 the Nobel Prize for the Economy was assigned to Nordhaus and Romer, for their studies that highlight a strong relationship between macroeconomic trends, climate change and new technology. They also bring to the light the contradictions in the capitalism paradigm, underlining the necessity of political decisions in the long hall.

In 2019, with our seasonal theater, we decided to aim our goal into the economic world, to all access and distortion caused by money, to the society influenced by it, to the rebellious and victimized environment, to the technological innovation producing both economic development and social implosions.

ECONOMY is our answer to a complicated science of development models we superficially know and to a present moving so fast we can’t keep up with.

Four focuses, MONEY, SOCIETY, ECOLOGY and TECHNOLOGY. These are four aspects that we retain to be closely related to the interpretation of international artists and Italians that, like us, do not stop questioning the present.

In addition, the year 2019 strengthens the collaborations with numerous urban realities. A further confirmation of the strong necessity for a shared cultural economy. Therefore, the relationships between Teatro delle Moire/Danae Festival, Triennale Teatro dell’Arte, Teatro Franco Parenti, Stanze – esperienze di teatro d’appartamento, Olinda/TeatroLaCucina, Stratagemmi/Prospettive Teatrali, Laboratorio Lapsus, mare culturale urbano e Fattoria Vittadini are confirmed.

Mio cugino
(Limited edition)

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In un focus dove gli spettacoli raccontano dei meccanismi finanziari/matematici, relativi al denaro, abbiamo pensato a uno spettacolo che toccasse più l’aspetto umano e che raccontasse vite vissute. Ed è in quest’ottica che ospitiamo Mio cugino (Limited edition) di Mauro Pescio che, a suo modo, ha condotto comunque una sorta di indagine sociologica che racconta il nostro quotidiano.

In questo spettacolo Mauro Pescio ci farà conoscere storie di vita vere di persone che ha incontrato. Ha scelto narrazioni che fossero capaci di sfidare le nostre aspettative sul mondo. Un ragazzo che ha vissuto la dipendenza da videopoker, un ex pornodivo, una liceale sopravvissuta alla strage di San Valentino 2018 in un campus in Florida, un figlio di un poliziotto ucciso dalle Br, una coppia in crisi per futili motivi. In altre parole, ha cercato storie vere che sembrassero inventate.

Non ha messo limiti riguardo agli argomenti: le storie possono riguardare grandi eventi o piccole cose, situazioni tragiche o comiche, insomma qualsiasi esperienza di vita capace di darci un punto di vista originale e significativo della realtà. Lasciandosi guidare dalla convinzione che più ci sforziamo di capire il mondo, più il mondo si fa elusivo e ingannevole e che soltanto nelle esperienze degli esseri umani si possa andare a cercare una qualche risposta capace di contenere un nocciolo di verità.

 

Spettacolo – durata 65 min. – in italiano
c/o ZONA K

 

Di Mauro Pescio Con Mauro Pescio, Giulia Valli e Stefano Malatesta e con l’amichevole partecipazione di alcuni amici, colleghi e umanità varia in via di definizione

 

Ingresso: 15 euro (intero)  – 10 euro (ridotto under 26/over 65/gruppi)

 


Mauro Pescio
, autore radiofonico e teatrale, vive a Roma. Dopo essersi diplomato alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano si trasferisce a Roma dove fonda una compagnia teatrale con cui lavora per dieci anni. Dal 2012 è autore di “Voi siete qui” per Radio24 e dal 2015 di “Pascal” di Radio2. Dal 2017 collabora con Radio3 per la trasmissione di audiodocumentari “Tre soldi”. Per Audible ha scritto “La piena”, prima produzione italiana di Amazon di un podcast teatrale.

 

 

FOCUS MONEY

My Place

There are three half-naked bodies exposed on stage on purpose: alive and uncensored body masses, true and far different from those usually exposed. Three women. Not young anymore, not yet old, definitely not perfect. Yet they are beautiful, for they are authentic. In a surreal show, they offer themselves to the public as they are, bodies without home or space, evicted from their own self. Off to follow, devour and multiply their own shadows. An ironic and tragicomic look at femininity.

In My Place, the quest for a movement that emerges from the nonconventional bodies of actresses-authoresses of Qui e Ora and the experimentation of self-produced dramaturgy meet Silvia Gribaudi’s ironic approach to and research on the contemporary.

Dance – 60 min – in English
Price: €15 / €10 (under 25, over 65 and groups of min. 8 people.)

Tickets avalilable at ZONA K

Progetto/Project Qui e Ora Residenza Teatrale Ricerca materiali/Material research Francesca Albanese, Silvia Baldini, Silvia Gribaudi, Laura Valli Regia/Direction Silvia Gribaudi  Assistente alla regia/Direction Assistent Roberto Riseri  Con/With Francesca Albanese, Silvia Baldini, Laura Valli  Immagini visive/Visual images Silvia Gribaudi  Disegno luci/Light design Silvia Gribaudi, Domenico Cicchetti  Technical care Paolo Tizianel Photo Michela Di Savino Residenze/Residence La Piccionaia (Vicenza) | L’arboreto – Teatro Dimora (Mondaino RN) | Olinda –Teatro La Cucina (Milano)  Finalista/Finalist In-Box 2017 

Calcinculo

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Punta di eccellenza nel panorama italiano della ricerca teatrale i Babilonia Teatri arrivano a Milano con una nuova creazione, una sorta di concerto vero e proprio attraverso cui riescono a far passare contenuti densi e pregni di ribellione. La parola ripetuta che racconta il disincanto per un mondo (im)perfetto, cifra inconfondibile della compagnia, viene plasmata soprattutto in canzoni, appositamente scritte sulle note di Lorenzo Scuda (Oblivion), costruendo uno spettacolo in cui musica e teatro si contaminano e dialogano in modo ininterrotto e vorticoso.

Calcinculo è uno spettacolo dove le parole prendono la forma della musica. Dove la musica prende la forma delle parole. Viviamo un tempo ossessivo che le parole e le immagini non riescono più a raccontare da sole, la musica arriva in soccorso come una medicina e o una miccia esplosiva.

Calcinculo è uno spettacolo che vuole fotografare il nostro oggi. Le sue perversioni e le sue fughe da se stesso. La sua incapacità di immaginare un futuro, di sognarlo, di tendere verso un ideale, di credere. Con questo spettacolo i Babilonia raccontano il mondo che ci circonda con il loro sguardo tagliente, dolente ed ironico.

 

Spettacolo – durata 60 min. – in italiano
c/o ZONA K

 

 

Di e con: Enrico Castellani e Valeria Raimondi Musiche Lorenzo Scuda Direzione di scena Luca Scotton Fonico Luca Scapellato Produzione Babilonia Teatri, La Piccionaia centro di produzione teatrale Coproduzione Operaestate Festival Veneto Scene Babilonia Teatri Produzione 2018. Si ringraziano il Coro Ana Valli Grandi e Cuore Husky rescue

 

Babilonia Teatri è tra le compagnie più innovative del panorama teatrale contemporaneo, distinguendosi per un linguaggio che a più voci viene definito pop, rock, punk. Si è imposta sulla scena italiana per il suo sguardo irriverente e divergente sull’oggi Babilonia Teatri vince nel corso degli anni numerosi riconoscimenti Oltre che nelle principali città italiane, gli spettacoli della compagnia sono stati ospitati numerose volte anche all’estero, dalla Francia alla Germania, dall’Austria all’Ungheria, dalla Bosnia-Erzegovina alla Croazia, dalla Colombia alla Russia. Enrico Castellani e Valeria Raimondi, fondatori della compagnia nel 2006, sono i Direttori artistici di Babilonia Teatri. Drammaturghi, autori, registi e attori, Castellani e Raimondi hanno base a Verona. Lorenzo Scuda dal 1999 al 2003 studia Musical alla BSMT di Bologna e da lì partecipa prima come musicista/orchestrale e poi come attore e cantante a diverse produzioni, la più importante è Jesus Christ Superstar con la Compagnia della Rancia nel ruolo di Pilato. Nel 2002 fonda gli Oblivion. È autore e co-autore dei testi, arrangiatore e compositore di tutte le loro produzioni. Hanno debuttato a novembre 2018 col loro primo musical originale: La Bibbia riveduta e scorretta, regia di Giorgio Gallione. Dal 2009 lavora prevalentemente per gli Oblivion, dedicandosi anche all’attività di docente per corsi e seminari musicali per improvvisatori teatrali in tutta Italia.

Zvizdal
[Chernobyl, so far – so close]

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Ucraina. Circa un migliaio di abitanti sono tornati nei territori contaminati della Zona di Esclusione in un raggio di 30 km da Chernobyl. Sono chiamati samosiols: coloro che hanno fatto ritorno.

Pétro e Nadia non se ne sono mai andati.

Quando la giornalista e scrittrice Cathy Blisson li ha incontrati nel 2009, Pétro e Nadia (entrambi ottantenni) erano gli unici due abitanti di un villaggio fantasma lungo appena 4 km. In seguito al disastro nucleare che esplose nella notte tra il 26 e il 27 aprile 1986, Zvizdal fu dichiarata non idonea per l’uomo. Un evento drammatico che ha condizionato la vita di centinaia di migliaia di ucraini, russi e bielorussi. Status: ufficialmente designato per l’evacuazione.

25 anni dopo ‘Chernobyl’ Pétro e Nadia vivono ancora lì, soli, circondati da una foresta che lentamente sta invecchiando con loro. In compagnia di un cane da guardia, una mucca magrissima, un lama e poche galline trascorrono le giornate, invocando Stalin e tutti i santi, in attesa che prima o poi il villaggio si ripopoli.

Un progetto di lungo corso (dal 2011 al 2015), Zvizdal si dispiega attraverso il trascorrere delle stagioni in un mondo dove il pericolo, invisibile, è ovunque. Una riflessione sull’isolamento, la questione della sopravvivenza, la solitudine e l’attesa della morte.

Performance multimediale – durata 60 min. ca. – in italiano

In collaborazione e c/o
Olinda/TeatroLaCucina, Ex O.P. Paolo Pini – via Ippocrate, 45

 

Ritiro biglietti nei giorni di spettacolo c/o TeatroLaCucina



Ideazione: Bart Baele, Yves Degryse, Cathy Blisson Con Nadia Pylypivna Lubenoce e Pétro Opanassovitch-Lubenoc Scene Manu Siebens, Ina Peeters, Berlin Interviste Yves Degryse, Cathy Blisson Camera e montaggio Bart Baele, Geert De Vleesschauwer Registrazione suono Toon Meuris, Bas de Caluwé, Manu Siebens, Karel Verstreken Traduzione Olga Mitronina Composizione musicale Peter Van Laerhoven Coproduzione Het Zuidelijk Toneel (Tilbourg); PACT Zollverein (Essen); Dublin Theatre Festival; Kunstenfestivaldesarts (Bruxelles); BIT Teatergarasjen (Bergen); Künstlerhaus Mousonturm (Francfort-sur-le-Main); Theaterfestival Boulevard (Den Bosch); Brighton Festival; Onassis Cultural Centre [Athène, GR]; Le CENTQUATRE-PARIS Co-realizzazione Le CENTQUATRE-PARIS; Festival d’Automne à Paris In collaborazione con deSingel (Anvers) Con il supporto di Gouvernement Flamand.

Lo spettacolo ha debuttato il 12 maggio 2016 al Kunstenfestivaldesarts (Bruxelles)

 

Fondatori di BERLIN nel 2003, i registi Bart Baele e Yves Degryse decisero di non scegliere un genere in particolare, ma di avventurarsi nel regno del documentario e lasciare che fossero i luoghi delle loro incursioni a guidare la loro ispirazione. Questa filosofia ha dato vita a due cicli progettuali: Holocene (l’attuale era geologica) dove il punto di partenza è sempre una città o un altro luogo del pianeta, e Horror Vacui (paura del vuoto) nel quale storie vere e toccanti vengono delicatamente districate attorno ad una tavola. Il ciclo Holocene comprende Jerusalem, Iqaluit, Bonanza, Moscow e Zvizdal. I primi tre episodi di Horror Vacui sono invece Tagfish, Land’s end e Perhaps all the dragons. I BERLIN sono tuttora al lavoro su entrambi i cicli. Holocene terminerà nella città di Berlino (da qui il nome del gruppo) con la creazione di un progetto di docu-fiction che coinvolgerà gli abitanti delle città protagoniste degli episodi precedenti. La compagnia ha lavorato in 27 paesi diversi negli ultimi anni, all’interno di vari circuiti: dai teatri agli spazi espositivi, dai festival alle location speciali.

 

FOCUS ECOLOGY

Dreaming Collectives.
Tapping Sheeps (State 3)

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Con la serie Stato 1-4 (di cui questo è il terzo episodio), Rimini Protokoll indaga ciò che oggi sfugge all’organizzazione e al controllo dello stato-nazione contemporaneo. Guarda all’essenza di quei poteri la cui separazione era intesa come principale meccanismo di controllo e monitoraggio delle strutture statali. Quanto questi poteri sono ancor in grado di regolare gli impeti decisivi per il cambiamento sociale odierno?

Benvenuti nell’anno 2048. L’organizzazione dell’umanità è finalmente del tutto digitalizzata. Non c’è più violenza. IRIS controlla le nostre armi. Non ci sono più incidenti stradali, perché IRIS controlla il traffico. La partecipazione democratica avviene tramite interazioni digitali. Ciò che clicchi è ciò che voti. IRIS ne misura i risultati. La democrazia è diventata liquida ed è rimasta teatro – ogni spettacolo è una sessione laboratoriale per 120 spettatori nella nuvola. Equipaggiati di tablet programmati ad hoc, i partecipanti entrano in un processo di voto permanete, tutti connessi alla nuvola attraverso i loro dispositivi digitali. Il pubblico diventa il corpo risonante che proietta le dinamiche dello sciame tipiche della rete nello spazio teatrale. Le loro decisioni si trasformano in suono. I loro dati diventano nuvole digitali. Partendo da Atene, luogo in cui la democrazia è nata e sembra oggi aver fallito, Daniel Wetzel e Ioanna Valsamidou indagano potenzialità e pericoli della digitalizzazione per il processo democratico.

 

Un progetto ZONA K e Teatro Franco Parenti


Performance – durata 90 min. ca. – in italiano
c/o Teatro Franco Parenti – Via Pier Lombardo, 14

 

Ideazione, direzione e testo: Daniel Wetzel
 Co-autore: Joanna Valsamidou
 Drammaturgia e ricerca: Julia Weinreich
 Composizione: Lambros Pigounis & Peter Breitenbach 
Direzione tecnica e disegna luci: Martin Schwemin: System Development Design interattivo: Dimitris Trakas/Renia Papathanasiou Scenografia: Magda Plevraki
 Assistenza alla regia e ricerca: Andreas Adreou Collaborazione scenografica: Guy Stefanou
 Assistenze: Nora Otte, Natasha Tsintikidi, Sarah HoemskeRicerca: Annette Müller Produzione esecutiva State 3: Violetta Gyra/Paula Oevermann Produzione esecutiva per Rimini Protokoll: Anna Florin Assistente di produzione: Dimos Klimenof
 Direttore di scena: Norman Schaefer, Franz Dextor 
Luci: Olivia Walter, Thomas Wildenhain 
 Audio: Hannes Rackow/Uwe Lahmann
 Makeup: Gabriele Recknagel
 Oggetti: Reinhild Mende

 

 

RIMINI PROTOKOLL è l’etichetta per i lavori di Helgard Haug, Stefan Kaegi e Daniel Wetzel, che dal 2000 costituiscono un collettivo di registi/autori e firmano le loro opere singolarmente, a due o a tre. Il loro lavoro indaga sistematicamente la realtà attraverso il teatro, utilizzando linguaggi innovativi che hanno di fatto rivoluzionato la scena Europea. Hanno portato in scena impresari di pompe funebri, uomini d’affari africani, programmatori specializzati e grandi investitori, politici ed economisti – i cosiddetti “esperti della realtà” – a volte anche tutti insieme. Ha organizzato passeggiate urbane guidate da un navigatore elettronico, visite a domicilio nelle case, rappresentazioni statistiche in scena delle maggior città del mondo, umanoidi meccanici protagonisti del palco. Sono stati invitati innumerevoli volte al Berliner Theatertreffen e hanno vinto innumerevoli premi (il Leone d’Argento alla Biennale di Venezia, il premio tedesco Der Faust, il riconoscimento come miglior Radiodramma dell’Associazione Ciechi di Guerra tedeschi – il premio per radiodramma più importante in Germania, il Premio Teatrale Europeo, solo per citarne alcuni). Si può ben dire che da metà degli anni 2000 in poi si deve parlare del teatro d’avanguardia prima e dopo i Rimini Protokoll.

You fight!

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Ci sono le tre S per cui in molti combattono: Soldi, Sesso, Successo. Quello dei lavoratori dello spettacolo online è un fenomeno in costante espansione.

Kokoschka Revival lavora allo sviluppo dell’ultima produzione, uno spettacolo multimediale che indaga le bizzarre forme di intrattenimento in live streaming e il fenomeno della monetizzazione della propria immagine nelle piattaforme online.

Si tratta di un lavoro che narra la storia di due ragazze che lavorano e vivono il loro quotidiano nello spazio virtuale: due fighters che non si guardano mai negli occhi, pur condividendo, per assurdo, lo stesso spazio del reale. Nell’era del branding del sé, dell’individualismo dominante, dello smartphone intimo e inseparabile… YouFight! Per cosa stai combattendo?

YouFight! è una piattaforma, dove ogni utente combatte per vivere e guadagnare soldi, che riceve in forma di credito/Like dal suo pubblico (chiamiamo questa moneta Energy Coin). Ognuno può proporre il gioco di combattimento che vuole, e le nostre due protagoniste si sfidano a chess Boxing: uno sport nel quale si alternano un round di Boxe e uno di scacchi. Nella stessa piattaforma di YouFight! si può spendere il tempo libero in altri servizi di intrattenimento immersivi, da fruire in solitudine ma sempre sotto gli occhi di un pubblico.

 

Spettacolo multimediale – Durata 50 min. – In italiano
Seguirà una sessione partecipata informale di circa 60 min, in cui il pubblico potrà provare le tecnologie interattive.

c/o ZONA K

Ingresso: 15 euro (intero)  – 10 euro (ridotto under 26/over 65/gruppi)

 

con Ondina Quadri, Alice Raffaelli ideazione e regia Ana Shametaj composizione musiche e design interazioni sonore Andrea Giomi grafica e design interazioni video Fabio Brusadin mentor progettazione sistemi interattivi Stefano Roveda dramaturg e disegno luci Riccardo Calabrò scene e costumi Marialuisa Bafunno, Giulio Olivero sviluppo applicativo per smartphone m0k1.pw produzione Kokoschka Revival con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire) 

 

 

Kokoschka Revival è un collettivo artistico interdisciplinare fondato a Milano nel 2013, la cui ricerca si muove trasversalmente in un dialogo tra teatro, cinema e musica sperimentale. Ad oggi le produzioni consistono in spettacoli teatrali, performance, film sperimentali e feste/happening. Gli spettacoli del collettivo sono stati prodotti in residenze nazionali e internazionali, soprattutto in Francia e Danimarca. Dal 2015 al 2017 il collettivo ha organizzato numerose feste e eventi performativi a Macao (Milano), proponendo una sua idea di programmazione artistica.

 

SPECIALE RESIDENZE TECHNOLOGY

The Milan Experiment

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L’Imaginometric Society, fondata da un gruppo di studenti dell’Accademia di Brera e del Conservatorio di Milano, ha realizzato il progetto che ha rappresentato l’Italia alla Quadriennale di Scenografia di Praga (giugno 2019), premiato con l’Award for Imagination.

The Milan Experiment sviluppa la ricerca sull’immaginazione umana iniziata a Praga, aggiungendo nuove possibilità di funzionamento all’Imaginometro, lo strumento concepito per dimostrare il primo principio imaginometrico: l’immaginazione è ciò che ci rende umani. Ammessi uno alla volta nel cuore dell’Imaginometro, la Performative Machine, i visitatori vivranno un’esperienza immersiva, personalizzata e non replicabile, realizzando senza sosta il secondo principio imaginometrico: l’immaginazione aumenta riflettendo sé stessa. L’immaginazione collettiva del Milan Experiment disegnerà il volto delle prossime ricerche, legate al terzo principio imaginometrico: l’immaginazione non può essere riprodotta, ma solo ogni volta ricreata.

 

Partecipazione gratuita.

c/o Sala delle adunanze dell’Istituto Lombardo, via Brera 28

 

in occasione di ACCADEMIA APERTA 2019/2020
Un progetto della Scuola di Scenografia, Accademia di Brera e della Scuola di Musica Elettronica, Conservatorio di Milano in collaborazione con Scuola di Comunicazione e valorizzazione del Patrimonio artistico , Accademia di Brera, con il supporto di Istituto Lombardo, Accademia di Scienze e Lettere, con il sostegno di  IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire), sponsor tecnico EVO GROUP   e con la partecipazione di amici, piccoli e grandi, di ZONA K

 

SPECIALE RESIDENZE TECHNOLOGY

 

Play me
(Origins project)

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Un bottone. Un giocatore. Uno schermo.

Ecco i nuovi barbari. Incomprensibili agli occhi del mondo adulto. Gli adolescenti, iperconnessi e fragili, terrorizzati e attratti dall’immagine di sé sui “social media”, esperti conoscitori di “sexting”, “video-game” e “binge drinking”, possessori di SmartPhone come prolungamento del proprio corpo. Ma cosa sappiamo degli adolescenti di oggi?

Un corto circuito narrativo dalle origini del videogioco alle origini dell’iGeneration.
Una esperienza immersiva in cui incontrare gli adolescenti di oggi tramite l’uso delle nuove tecnologie. Un percorso di creazione che racconta le nostre identità – reali e virtuali – grazie al confronto tra generazioni.

In questa performance lo Spettatore si troverà in relazione a loro. Potrà scegliere se confermare o mettere in dubbio le proprie aspettative, le proprie paure e i propri pregiudizi. Il fine ultimo sarà un “gioco performativo” per generare un incontro inedito e intimo.

PLAY ME (ORIGINS PROJECT) è il risultato di un lavoro sulle biografie di ragazzi incontrati nella fase di ricerca e sviluppo drammaturgico tra Torino e Milano. Quello che il sociologo Morin definisce “cinema di autenticità totale”.

Dopo Generazione gLocale e grazie al bando ORA! di Compagnia San Paolo, ZONA K torna a confrontarsi con una nuova produzione, ripensando lo scambio artistico e culturale tra un giovane autore e un artista affermato. Si conferma la collaborazione con Andrea Ciommiento questa volta affiancato dall’ Agrupación Señor Serrano – Leone d’argento alla Biennale di Venezia 2015 e già ospiti di ZONA K – con gli aspetti più innovativi della sua poetica che faranno da guida per l’intera produzione, oltre ad attivare un confronto su modalità partecipative inedite.

Performance multimediale per il singolo spettatore
Dai 17 anni in su
Ingresso ogni 15 min

Durata 25 min

Ingresso: 15 euro (intero) – 10 euro (ridotto under 26/over 65)

 

Con rammarico vi comunichiamo che lo spettacolo PLAY ME (Origins Project) previsto dall’8 al 10 novembre è rinviato in data da definirsi.

produzione ZONA K (Milano), creazione Codicefionda (Torino), consulenza drammaturgica Agrupación Señor Serrano (Barcellona), in collaborazione con Fuori Luogo Festival (La Spezia), Polo del ‘900 (Torino), Festival dei Diritti Umani (Milano), Istituto Professionale Albe Steiner (Torino), Yepp Italia (Torino) e Collettivo gLocale (Milano), Dialoghi – Residenze delle arti performative a Villa Manin” (CSS Teatro stabile d’innovazione del FVG), Con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia e del Comune di Milano.  

direzione progettuale e creazione Andrea Ciommientocreazione e referenza multimediale Simone Rossetconsulenza drammaturgica Álex Serrano e Pau Palaciosproduzione esecutiva Valentina Picariello e Valentina Kastlungerorganizzazione e comunicazione Silvia Orlandi e Federica Bruscaglioniprogrammazione applicazione VR Luigi Sorbilli e Giuliano Porettiassistenza alla creazione Kausar El Allam, Shady Mostafa, Imane Mouslim, Jaouher Brahim, Mattia Ghezzi, Anes Fettar, Matteo Coppola, Momo Moukett, Filippo Farina, Lorenzo Bregant, Federica Bruscaglionisi ringrazia ITAS Giulio Natta e Hotel San Guido di Milano

“Il progetto è realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito di ORA! Produzioni di cultura contemporanea“. 

Visita ora.compagniadisanpaolo.it

DOPPIO ANCHE IO!

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Una domenica di laboratori all’insegna del teatro e della musica.

ore 10.00 – 11.30 dai 4 ai 6 anni
Inventiamo insieme la storia degli oggetti, il loro ritmo e la loro musica! Non perdere il laboratorio di Teatro e Musica più stravagante che ci sia.

ore 14.00 – 16.00 dai 7 agli 11 anni
Hai mai pensato di dare la tua voce ai personaggi di film e cartoni animati?
Con il laboratorio di doppiaggio sarà un gioco da ragazzi!

Ingresso laboratori: 10 euro (materna) – 12 euro (elementari)
Prenotazioni: biglietti@zonak.it fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti

HATE RADIO
Teatro, Storia e Media

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Mai prima d’ora ho sentito la storia arrivare così vicino … Se hai mai avuto la possibilità di partecipare a uno degli spettacoli di Milo Rau, ti consiglio caldamente di farlo.” [De Correspondent]

Nel 2006 Milo Rau iniziò a occuparsi di quanto accaduto in Rwanda, per sei mesi fece ricerche approfondite e scrisse dozzine di inizi, ma alla fine si arrese nell’incapacità di tradurre in performance un avvenimento così violento e incomprensibile. Solo nel 2010 – mentre stava terminando il film The Last Days of the Ceausescous – individuò nello studio della Radio-Télévision Libre des Mille Collines (RTML) il luogo dal quale raccontare la verità sul genocidio. Basato su trasmissioni in tempo reale e su racconti autentici, Milo Rau porta la storia molto vicino a noi.

Se ne discute con Milena Kipfmüller e Diogène Ntarindwa, drammaturga e attore di Hate Radio, Roberta Carpani, docente di Storia del Teatro Università Cattolica di Milano, Danilo De Biasio, giornalista e direttore Festival dei Diritti Umani, Lapsus, laboratorio di analisi storica del mondo contemporaneo.
Incontro realizzato con il sostegno dell’Istituto Svizzero.

Ingresso libero c/o ZONA K

ALLIED ALIENS – FREIRAUM

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GOETHE INSTITUT MAILAND in collaborazione con ZONA K

presenta

Tandem Oslo-Milano

Lo spettacolo di improvvisazione teatrale „Allied Aliens“ di Jan Bosse svoltosi a Olso nel maggio scorso al teatro Den mangfaldige scenen, vede la sua continuazione naturale a Milano.
Con il patrocinio del Comune di Milano nell’ambito del 60esimo giubileo del Goethe-Institut Mailand.

Le due cittá formano infatti uno dei 19 tandem di „Freiraum“, il progetto del Goethe-Institut che analizza il concetto di libertà e le sue molteplici implicazioni, non ultime la marginalità e l‘inclusione nelle città europee.
Lo spettacolo sarà di nuovo curato dal regista tedesco d’avanguardia Jan Bosse e ai due attori già protagonisti a Oslo, Camara Joof, di genitori gambiani e norvegesi, e Modou Gueye, senegalese di casa a Milano da 30 anni, si aggiungerà anche l‘attrice Gama Kipulu, italiana di origine congolese. Insieme sul palco affronteranno in forma artistica domande quali: cosa significa essere estranei o invece di casa, giocano con le loro identità e riprendono le tematiche scelte da Olso e Milano per il progetto „Freiraum“.
Subito dopo lo spettacolo regista, attrici e attore dialogheranno con il pubblico.

Jan Bosse: „spazi liberi sono spazi intermedi – spesso dapprima piccole nicchie che diventano sempre più grandi e si sviluppano poi in autentici spazi liberi. Anche nel mio campo professionale, il teatro, in ogni singolo lavoro lo spazio comune, libero, creativo dell’elaborazione di un pezzo o di un progetto deve venire riscoperto ogni volta di nuovo, sviluppato, combattuto.“

„Allied Aliens“ muove dalle riflessioni che hanno portato le due città alla formulazione di tematiche molto simili intorno all’essere e al sentirsi stranieri e che sono le tematiche con le quali il Goethe-Institut Mailand e il Goethe-Institut Oslo con i loro partner locali – rispettivamente Sunugal e Hedda Foundation – hanno partecipato al progetto “Freiraum”:
Lingua: Inglese, italiano

Prezzo: Ingresso 5€ – richiesta prenotazione
 Tel. +39 02 97378443 oppure +39 393 8767162  

 

Milano
TAUTÓTĒS – Identità, incontro o scontro? Per riconoscere e vivere realmente la pluralità e la diversità come un valore aggiunto della nostra società e della nostra città, quali possono essere le nuove espressioni artistiche ed educative, sociali, politiche e di sviluppo urbano che attraverso un confronto serrato e magari provocatorio aprano a una nuova riflessione che indaghi le dinamiche identitarie e tenga conto della loro complessità e conseguenze?
Video Freiraum Milano

Oslo
Gli immigrati che arrivano in Norvegia considerano la libertà come il più alto valore norvegese. Nel contempo però parti della popolazione temono per la loro libertà proprio a causa dell’immigrazione da altre culture e religioni. Come creare una piattaforma di scambio in cui entrambe le parti si sentono ascoltate, costruiscono e condividono valori, sicurezza e senso di appartenenza? Si tratta dello stare insieme: Chi sei tu e come possiamo costruire un presente comune?
Video Freiraum Oslo

“Freiraum” è un termine che in tedesco indica il libero spazio, in senso letterale e traslato, e rappresenta fortemente il concetto di libertà, con le sue ambivalenze e contraddizioni in una contemporaneità sociale ed economica, nonchè politico-culturale, inquieta e allarmata.
Il Goethe-Institut, si intende come istituzione con una missione europea e con il progetto Freiraum vuole accentuare il proprio impegno europolitico, mettendosi a disposizione per instaurare un dialogo produttivo che veda come interlocutori nuovi partner e nuove utenze. Una rete internazionale inclusiva, che possa contribuire a mettere in rilievo le problematiche, a tracciare possibili percorsi e soluzioni, a gettare uno sguardo nuovo.

Jan Bosse
, nato a Stocarda nel 1969, ha iniziato la sua carriera di teatro al Münchner Kammerspiele e al Deutschen Schauspielhaus di Amburgo. Negli ultimi anni ha messo in scena spettacoli al Burgtheater di Vienna, al teatro Thalia di Amburgo e al Deutsches Theater di Berlino.

Video Allied Aliens, Oslo 10 maggio 2018

CHIAMATA PUBBLICA
WORKSHOP MY DOCUMENTS
di LOLA ARIAS

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IL LABORATORIO
My Documents ha un formato essenziale: l’artista è sul palco con i suoi documenti.

Il workshop è rivolto a quegli artisti interessati a sviluppare una Lettura-Performance che parte da un archivio personale, da un’esperienza radicale, da una storia che li ossessiona segretamente per dare vita a ricerche che altrimenti resterebbero perse in una cartella senza nome sul computer.

Il workshop esplora, seguendo il genere della Lettura-Performance, il contagio tra arte concettuale, ricerca, teatro e propone uno spazio dove possono coesistere espressioni artistiche nate dalle diverse discipline.

 

I PARTECIPANTI
Il laboratorio è rivolto ad artisti di tutte le discipline (teatro, musica, arti visive, film, letteratura) che vogliono lavorare alla creazione di una Lettura-Performance.

Saranno selezionati 12 artisti che presenteranno un progetto basato su un’indagine personale, il diario di un’esperienza, una storia vera, propria o di qualcun altro, un’idea non realizzata, ecc.

 

COME PARTECIPARE
Per partecipare, spedisci entro e non oltre il 4 novembre 2018 a info@zonak.it una biografia di 200 parole e un testo di massimo 250 parole per descrivere il progetto che vuoi realizzare e allega vari materiali (foto, video, testi).

Biografia e testo devono essere inviati in lingua inglese.

La selezione sarà annunciata via e-mail e sul sito web di ZONA K dal 9 novembre 2018.

 

ORARIO DEL LABORATORIO
Da martedì 20 a sabato 24 novembre, tutti i giorni dalle 10:00 alle 14:00

 

RESTITUZIONE PUBBLICA
Sabato 24 novembre 2018, dalle 20.00 alle 22.00 a ZONA K

 

Importante: il workshop sarà tenuto in inglese.

E’ gradita la conoscenza della lingua; è comunque prevista la traduzione a braccio.

 

 

Lola Arias (1976) è una scrittrice, regista teatrale e performer. Collabora con artisti di diverse discipline in progetti musicali, cinematografici e artistici. Le sue produzioni giocano con le zone di sovrapposizione tra realtà e finzione. Lavora con attori, poliziotti, mendicanti, musicisti, ballerini, prostitute, bambini e animali. In Striptease (2007) il protagonista è un bambino, che striscia sul palco mentre i suoi genitori litigano al telefono. In El amor es un francotirador (2007), gli artisti raccontano storie d’ amore vere e fittizie mentre una rock band suona dal vivo. In Mi vida después (2009), sei artisti ricostruiscono la giovinezza dei loro genitori negli anni’ 70 in Argentina con foto, lettere, cassette e vecchi vestiti. In Cile ha messo in scena L’ anno in cui sono nata (2012), sulla base delle biografie di persone nate durante la dittatura di Pinochet. La sua opera L’ arte di fare soldi (2013) è stata eseguita da mendicanti, prostitute e musicisti di strada dalla città di Brema. I suoi progetti con Stefan Kaegi sono Chácara Paraíso (2007) che coinvolge agenti di polizia brasiliani, e Airport Kids (2008) con nomadi di età compresa tra i 7 e i 13 anni. Tra il 2010 e il 2012, insieme hanno curato un Festival di interventi urbani Ciudades Paralelas a Berlino, Buenos Aires, Varsavia, Zurigo, Singapore e altre città. I suoi testi sono stati tradotti in più di sette lingue e le sue opere teatrali sono state realizzate in diversi festival tra cui Steirischer Herbst, Graz; Festival d’ Avignon; Teatro Spektakel, Zurigo; Wiener Festwochen; Spielart Festival, Monaco di Baviera; Alkantara Festival, Lisbona; Radicals Festival, Barcellona, Under the radar, New York. E in luoghi come: Theatre de la ville Paris, Red Cat LA, Walker Art Centre Minneapolis, Museum of Contemporary Art Chicago. Insieme a Ulises Conti compone e suona musica e ha pubblicato diversi album.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CHIAMATA PUBBLICA

Sorry, this entry is only available in Italian. For the sake of viewer convenience, the content is shown below in the alternative language. You may click the link to switch the active language.

CALL CHIUSA!!!

Sei un danzatore o performer under 30?
Sei un giovane appassionato di pratiche corporee (acrobatica, parkour, nuovo circo)? Ti piacerebbe metterti in gioco con un’esperienza unica?
Vorresti danzare e muoverti in spazi urbani?

ZONA K, Stanze e DANCE MAKERS,
in collaborazione con la Scuola di Scenografia di Brera e L’Arcobalenodanza cercano danzatori e performer anche non professionisti under 30, interessati a partecipare al progetto e allo spettacolo “LONG-LASTING LANDSCAPES – Itinerari coreografici urbani”.

 

LONG-LASTING LANDSCAPES Itinerari coreografici urbani
di DANCE MAKERS

 

Orari per il training di formazione:
Venerdì 26 ottobre h 16.30 – 19.00
Sabato 27 ottobre h. 12.30 – 20.30
Domenica 28 ottobre h. 10.00-16.30

Luogo: Accademia di Brera (via Brera, 28) e L’Arcobalenodanza (via A. Solari, 6)

Prove per la performance:
Giovedì 22 e venerdì 23 novembre in orario pomeridiano da definire
Luogo: Accademia di Brera (via Brera, 28)

Spettacolo aperto al pubblico:
Sabato 24 novembre h 11:30 e h 15:00
Domenica 25 novembre ore 11:30 e ore 15:00

Luogo: Accademia di Brera (via Brera, 28)

Cosa si propone?
DANCE MAKERS offre un training performativo di danza urbana rivolto a giovani danzatori e performer non professionisti con i quali condividere e sperimentare pratiche atte ad accrescere la consapevolezza corporea in stretta relazione con gli altri e gli spazi circostanti.

Gli incontri sono finalizzati alla creazione di un momento performativo all’interno dello spettacolo LONG- LASTING LANDSCAPES – Itinerari coreografici urbani”, che andrà in scena il 24 e 25 novembre presso gli spazi dell’Accademia di Belle Arti di Brera. La forma esatta del momento performativo verrà definita attraverso il percorso di gruppo, a partire dalle pratiche d’improvvisazione e coreografiche proposte nel training formativo.

A chi è rivolto?
Il training è rivolto a chi desidera esplorare ed approfondire il proprio vocabolario di movimento attraverso varie pratiche somatiche, improvvisazioni, composizioni e azioni performative in continua espansione, con particolare interesse nello sviluppo della relazione con gli spazi urbani e anomali. Sono invitate persone con un background di lavoro sulla corporeità a prescindere dall’ambito di provenienza.

Per chi fosse interessato a partecipare:

DANCE MAKERS offre un training performativo di danza urbana rivolto a giovani danzatori e performer non professionisti under 30,

  •   compilare il form sottostante e inviarlo alla mail info@zonak.it
  •   segnalare eventuali problemi di orario che saranno discussi insieme ai DANCE MAKERS (sieteinvitati a candidarvi anche se aveste problemi a essere presenti in determinati orari)
  •   la partecipazione alla formazione, alle prove e alla performance è gratuita e non retribuita
  •   abbigliamento e scarpe comode, consoni al training fisico

CALL CHIUSA!!!

 

Contatti ZONA K – Via Spalato 11 – Milano www.zonak.it – info@zonak.it
tel. 02 97378443; cell. 393 8767162

 

Approfondimenti

Long-lasting landscapes” è un appuntamento della ricerca performativa itinerari coreografici urbani di DANCE MAKERS. La tappa di Milano è realizzata per e con le stagioni teatrali di ZONA K e Stanze, con la collaborazione della Scuola di Scenografia di Brera e L’Arcobalenodanza. La sua creazione vede la partecipazione attiva di un gruppo di studenti di scenografia e di un gruppo di giovani danzatori non professionisti.

 

Ai partecipanti si propone di percorrere e riscoprire gli spazi dell’Accademia di Belle Arti di Brera, alla ricerca del proprio posizionamento personale rispetto ad un luogo così simbolico e importante.

Dalle architetture, dai personaggi, da quadri e sculture raccoglieremo gli spunti necessari per accedere ad un’esplorazione del movimento, personale e collettiva.

Indagheremo l’Accademia come luogo di attraversamento e riverbero, come occasione per il corpo di organizzarsi nello spostamento, sperimentando appoggi concreti, organici e mai uguali. L’elemento sonoro e la musica avranno un ruolo rilevante nell’esplorazione.

L’intento è sbarazzarsi degli automatismi fisici ed emotivi; allenare il corpo affinché sia pronto a spostarsi dalle fisicità più energiche ed intense a quelle più delicate; perché sia mobile e in abbandono verso ciò che non conosce e libero di aderire ad una propria modalità di muoversi.

Si vuole favorire una costante reciprocità tra dimensione individuale e collettiva, tra le percezioni più intime e la concordanza con corpi diversi; si va a riconoscere l’allenamento e la cura del corpo come momento necessario per lasciare che gli spazi dell’Accademia siano abitati da visioni sempre vive e in trasformazione.

“Long-lasting landscapes – itinerari coreografici urbani” parte dalla relazione tra persone e luoghi e si propone di diffondere la danza contemporanea in luoghi non convenzionali per stimolare una riflessione sul territorio e sulle sue risorse. Il percorso è strutturato in molteplici tappe in cui si alternano creazioni artistiche di natura performativa a momenti partecipativi dove il pubblico diventa visitatore, spettatore e protagonista.

SEMINAR OF PARTICIPATIVE THEATRE

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Telling by involving: the seminar on participative theatre

This training seminar is for whoever wants to gain some advice and innovative strategies to develop site-specific and participative plays, that can be both provocative and original.

The work is based on the active involvement of people (not actors) of different ages and social context.

Artistic director and founder of the Canadian Mammalian Diving Reflex (considered the international expects in this area, always present at the most important international theatre festivals) Darren O’Donnell will guide you in the ideation and test of small performative actions based on his method: social ago puncture, designed to explore and systematize innovative devices to interact with the public.

The seminar in in English, with Italian translation, and is free.

To participate you should have a strong interest in this social practice. Experience is not necessary.

At the end of the seminar, who is interested can produce and send to ZONA K a participative theatre show to realize in Milan (following some parameters set out by ZONA K) to participate at the residence selection of ZONA K 2019.

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Darren O’Donnell is a novelist, essayist, playwright, director, designer and performer. His books (published by Coach House Press) include: Haircuts by Children and Other Evidence for a New Social Contract (2017), Social Acupuncture (2006), which argues for aesthetics of civic engagement, and Your Secrets Sleep with Me (2004), a novel about difference, love and the miraculous. His stage-based works include White Mice (1998), [boxhead] (2000), and All the Sex I’ve Ever Had (2012), all produced by Mammalian. Darren was the 2000 winner of the Pauline McGibbon Award for directing and has been nominated for a number of Dora Awards for his writing, directing, and acting, winning (with Naomi Campbell) for their design of White Mice. His play [boxhead] was nominated for a Chalmers Award and he received a Gabriel Award for excellence in broadcasting for his CBC radio piece Like a Fox. Under his directorship, Mammalian won the 2010 Mayor’s Arts Award for Youth, and his Mammalian Protocol for Collaborating with Children was awarded the Canadian Coalition for the Rights of Children Supporter Award in 2012. Darren has an MSc. in urban planning, a BFA in acting and studied shiatsu and tradition Chinese medicine at The Shiatsu School of Canada. Follow Darren on Twitter: @darrenodonnell Instagram: @o.darren Periscope: @darrenodonnell Snapchat: photoshine

IDEE IN FUGA
Laboratori creativi

Una giornata di laboratori creativi dedicata alle SUPER IDEE!

7 < 11 anni dalle 11.00 alle 15.00
IO YOU TUBER! Laboratorio teatro + video

Crea un tutorial per una ricetta disgustosa, per un ballo “fuori tempo”, per notizie sensazionali.
Influenza la moda con cappelli improbabili o inventa uno sport strampalato.

Con il teatro e il video dai forma alla tua fantasia e libera le idee!
Lo YOU TUBER sarai tu e le regole saranno tutte capovolte!

Partecipazione € 15,00 con pranzo al sacco

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3 < 9 anni dalle 16.00 alle 18.00GALLINE IN FUGA
Piccolo Cinema di Milano

Un allevamento di galline in una campagna inglese.
Riusciranno a scappare e a godersi la libertà?
Prenotazione  posti per il film su piccolocinemamilano.it

Offerta libera da €4,00 + tessera adulto Piccolo Cinema € 4,00 + tessera ZONA K gratuita

Rassegna POWER KIDS: 9 appuntamenti che seguono la stagione POWER di ZONA K.Prenotazioni laboratorio elementari su organizzazione@zonak.it 02.97378443

SACRIFICIO DI PRIMAVERA/ FRÜHLINGSOPFER

Focus_PEOPLE_stretto

 

“Un grande spettacolo sulle colpe e gli errori dei genitori” Der Spiegel

 

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“Il 2018 segna l’avvio di una collaborazione tra ZONA K e Teatro Franco Parenti che, in modo inconsueto e costruttivo, presentano insieme alcuni spettacoli. Una realtà OFF e un teatro storico del panorama milanese esplicitano così una convergenza di interessi artistici e tematici su alcune compagnie internazionali d’avanguardia.”

Le performer sono in scena con le loro rispettive madri in una singolare versione della Sagra della Primavera di Igor Stravinsky. Lo spettacolo concentra il fuoco sul sacrificio della donna nella famiglia e nella società di oggi.

Dal 1993 le She She Pop, collettivo femminile con base a Berlino, esplorano i confini sociali della comunicazione in spettacoli dove affiancano umorismo e intransigenza da un lato e spontaneità e sincerità dall’altro. Dopo aver invitato i loro padri nel 2010 a partecipare alla performance Testament, hanno proseguito la loro inchiesta adattando la Sagra di Primavera di Igor Stravinsky, insieme alle loro vere madri. Ne esce una lucida e irriverente analisi dei rapporti contradditori tra le generazioni, una sorta di manifesto sul ruolo della donna, prigioniera del conflitto tra vita privata e carriera.

Lo spettacolo è centrato sul tema del sacrificio della donna nella famiglia e nella società. La dimensione religiosa del rituale del sacrificio umano propria di Stravinsky è sostituita dalla questione morale dell’abnegazione nel rapporto tra donne e uomini e tra madri e figlie. Posta in questi termini l’argomento genera immediatamente riluttanza: sacrificare se stesse come donne per gli altri, oggi, sembra una questione obsoleta. L’enorme importanza dell’autodeterminazione e della libertà personale che guida la nostra società, ha oscurato il senso di devozione e di sacrificio.

L’antico rito pagano, che ha ispirato Stravinsky, invece, si basa sulla certezza che ogni comunità richiede sacrifici, anzi si fonda e si afferma proprio grazie ad un sacrificio collettivo. Come nella pièce originale di Stravinsky, lo spettacolo mette in scena un rito: l’incontro tra le She She Pop, le loro madri e il pubblico. Tuttavia, a differenza della comunità riunita da Stravinsky per celebrare il sacrificio della primavera, tra le She She Pop e le loro madri non c’è accordo su come vada svolto. I dubbi sorgono sin dall’inizio. Tuttavia, al contempo, è ferma la decisone di tentare, insieme. “Chi eravamo noi? Chi siamo noi? Perché siamo diventati così?”

 

Un progetto ZONA K e Teatro Franco Parenti

 

c/o  Teatro Franco Parenti, Via Pier Lombardo, 14 Milano

spettacolo in tedesco con sovratitoli in italiano

Ingresso: € 23,50 (intero); € 18,00 (convenzioni Franco Parenti); € 15,00 (ridotto under 26/over 65/) + d.p.

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ERRATA CORRIGE: lo spettacolo andrà in scena sempre alle ore 21.00, non come erroneamente riportato sul materiale cartaceo del FOCUS PEOPLE

 

 

un progetto She She Pop di e con Cornelia e Sebastian Bark, Heike e Johanna Freiburg, Fanni Halmburger, Lisa Lucassen, Mieke Matzke, Irene e Ilia Papatheodorou, Heidi Berit Stumpf, Nina Tecklenburg video Benjamin Krieg e She She Pop scenografia Sandra Fox e She She Pop costumi Lea Søvsø collaborazione musicale Damian Rebgetz collaborazione coreografica Jill Emerson consulenza drammaturgica Veronika Steininger luci e direzione tecnica Sven Nichterlein suono Florian Fischer  assistente video Anna Zett sovratitoli KITA (Anna Kasten) coordinamento e supporto Fanny Frohnmeyer, Kaja Jakstat, Ruschka Steininger supporto tecnico tour Florian Fischer, Manuel Horstmann, Andreas Kröher, Michael Lentner, Sven Nichterlein, Torsten Schwarzbach.  traduzione per sovratitoli Emanuele Galante produzione/PR ehrliche arbeit – freelance office for culture.  amministrazione Aminata Oelßner. management Elke Weber produzione She She Pop coproduzione Hebbel am Ufer, FFT Düsseldorf, Mousonturm Frankfurt, Kaserne Basel, brut Vienna, German Language Theater Festival of Prague/Archa Theater Prag, Kyoto Experiment, Théâtre de la Ville/Festival d’Automne à Paris con il sostegno di Città di Berlino Hauptstadtkulturfonds Berlin

 

She She Pop è un collettivo fondato alla fine del 1990 da un gruppo di laureati dell’“Applied Theater Studies program” di Gießen. I membri sono Sebastian Bark, Johanna Friburgo, Fanni Halmburger, Lisa Lucassen, Mieke Matzke, Ilia Papatheodorou e Berit Stumpf. La produzione esecutiva è di Elke Weber. I performer, soprattutto donne, si considerano autori, drammaturghi e realizzatori della propria arte scenica. Il riferimento alle proprie biografie è in primo luogo un metodo – e non uno scopo – del loro lavoro: il materiale biografico è condensato in una strategia artistica riconoscibile e secondo posizioni stilizzate. Il risultato è una forma di teatro fortemente legata alla sperimentazione. Il teatro viene trasformato in uno spazio dedicato alla comunicazione utopica. She She Pop considera come proprio compito quello di rintracciare i limiti sociali della comunicazione – e di andare oltre il protettivo spazio teatrale, in termini sia specifici che artistici. Dal 1998 She She Pop ha sede a Berlino. Il teatro HAU Hebbel am Ufer ne è stato coproduttore e partner a partire dal 2003. Altri partner, in Germania e all’estero, sono: Munich Kammerspiele, Schauspiel Stuttgart, Kampnagel Hamburg, Forum Freies Theater di Dusseldorf, Mousonturm Frankfurt / Main e Kaserne Basel, brut Wien, Theatre de la Ville / Festival d’Automne de Paris, Festival Kyoto Experiment Archa Theatre Prague, Prague German language Festival e il Konfrontationen Festival Lublin. Attualmente il gruppo è in tournée con i seguenti spettacoli: l’anteprima di Oratorio, che debutterà nel febbraio 2018 a Berlino, The Ocean is closed (2017), che ha debuttato in ottobre a Berlino ed è appena stato presentato a Romaeuropa Festival, Besessen (2016), 50 Grades of Shame (2016), Some of us (2014), Ende (2014), Schubladen (2012). Tra gli spettacoli di maggior successo, da ricordare lo straordinario Testament (2010) che vedeva le/i performer in scena con i loro padri.

 

 

GRAZIE a tutt* voi

La stagione 2017 EUROPA! EUROPA! è finita.
Grazie a tutt* voi che ne avete preso parte come pubblico, come collaboratori e sostenitori.
Infine, ma non in ultimo, grazie a tutte le compagnie ospitate, molte dal cuore grande grande!

La stagione 2018 è in via di definizione… 
tieni gli occhi aperti perché sarà POTENTE.

Season 2017 EUROPA! EUROPA! has just ended.
Many thanks to all the audience, the collaborators and supporters.
Last but not least, thanks to all the theatre companies, many of them with a very BIG heart!

New season 2018 is being defined….
stay tuned, ‘cos will be POWERFUL.

DANAE FESTIVAL
A ZONA K

DANAE FESTIVAL  a ZONA K:

VEN 27 OTT ore 20:30 e SAB 28 OTT ore 19:00
Milena Costanzo [IT]
CHE IO POSSA SPARIRE – Liberamente tratto dalla vita e dalle opere di Simone Weil

SAB 11 NOV ore 20:30
Francesco Michele Laterza [IT]
ACQUAFUOCOFUOCHISSIMO

 

INFO E BIGLIETTI: danaefestival.com

 

Un cavallo annuncia la diciannovesima edizione di Danae Festival. Un’immagine che rimanda, a prima vista, a una figurazione classica, se non fosse per quel taglio che sdoppia l’animale, portandoci a guardarlo ad un altro livello. Una figura che rispecchia bene il Festival, per quel suo tenere in considerazione il passato, per poterlo superare e rielaborare, restituendo nuove visioni. Una figura potente, difficilmente domabile, in qualche modo guerresca, ma soprattutto che ha tra le sue peculiarità quella di un’ampiezza del campo visivo che sfiora i trecentosessanta gradi. Ci dice di battaglie, della determinazione, di un senso di libertà e di uno sguardo aperto, senza pregiudizi, capace di accogliere diverse esperienze, senza chiudersi in nessun filone o definizione possibile, cercando di dialogare con un pubblico sempre più ampio e differenziato.

Le battaglie sono le nostre e anche quelle degli artisti che presentiamo. Un paesaggio variegato, costituito da diverse generazioni a confronto, che ci offre anche la possibilità di una riflessione su quanto è accaduto nella scena negli ultimi decenni e sulle modalità di passaggio del testimone. Nomi di fama internazionale affiancati da giovani realtà disegnano uno scenario fatto di visioni radicali, di inquietudini, di ricerca di identità, che ci parlano di un presente che ha smarrito il senso dell’umano, in cui le persone pare abbiano perso la volontà e la capacità di lottare, di rivoltarsi contro quella che di fatto è una guerra perenne contro l’umanità. In questo scenario l’artista è più che mai voce fondamentale e necessaria per mettere a fuoco e svelare le contraddizioni e i pericoli che attanagliano il mondo, ma soprattutto per suggerire una libertà nell’operare e nel vivere che è ancora qualcosa di “scabroso”.  Non dà soluzioni, ma ci pone dinanzi a delle questioni e a delle domande che ci interrogano e che hanno la forza di metterci scomodi nelle nostre illusorie certezze.

Alessandra De Santis

 

Danae Festival è un progetto curato da Alessandra De Santis e Attilio Nicoli Cristiani, del Teatro delle Moire, interessati a rendere visibili esperienze artistiche nuove della scena contemporanea

 

LIVE LONG AND PROSPER

NOW_ZONAK

Sette sequenze di film sono reinterpretate e rifilmate da sette performer in sette diverse location della città di Berlino. L’originale e la sua copia vengono mostrati contemporaneamente su due schermi, l’una lo specchio distorto dell’altro, come nel gioco “trova le differenze”. Le scale mobili della stazione centrale sono le montagne del Far West, la fiera è il campo di una storica battaglia, Pfennigland – un negozio tipo “Tutto a un Euro” – è l’interno dell’astronave Enterprise.

Sono scene di morte di grandi personaggi di film cult. La società contemporanea non si sofferma più sulla morte. La annuncia, la mostra, ma ci passa sopra, non c’è tempo per riflettere, non c’è tempo per assimilare, non c’è tempo per una pausa. Questa installazione lavora su quella pausa, sul quel tempo mancante e mette lo spettatore al centro di questa relazione-reazione.

Un progetto di Gob Squad Arts Collective sviluppato e interpretato da Johanna Freiburg, Sean Patten, Sharon Smith, Berit Stumpf, Sarah Thom, Bastian Trost, Simon Will montaggio Sharon Smith con consulenza di Ute Schall suono Jeff McGrory correzione colori Carsten Görtz assistente di produzione Hilde Tuinstra interni Annelies Puddy, Alfredo Martins Gob Squad producer Eva Hartmann con il supporto economico di Berliner Kulturverwaltung grazie a tutti i commessi e gli agenti di sicurezza che hanno chiuso un occhio mentre abbiamo girato questo film prima proiezione 3.12.2009 presso HAU di Berlino/Germania

 In inglese e tedesco, con sottotitoli in italiano.

Ingresso compreso nel biglietto della performance/lezione
We are Gob Squad and So Are You

c/o ZONA K – via Spalato, 11

 

FOCUS NOW

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Corso di Teatro
TAM TAM

SUPEPOTERI IN AZIONE!

Anche noi siamo supereroi! Scopriamo i nostri superpoteri con il corso di teatro di ZONA K e mettiamoli in azione!

Con il teatro, il movimento creativo e le immagini giochiamo a scoprire e inventare i nostri superpoteri: trasformare uno spazio guidati dalla nostra immaginazione ma anche trasformare noi stessi, diventare invisibili, creare parole e formule magiche.

TAM TAM è il corso di TEATRO per i bambini e bambine delle elementari che con il supporto di altre due discipline – arte e movimento – stimola la creatività alla scoperta dei diversi canali di espressione e di comunicazione.

Voce, parola, ritmo, corpo, spazio, immagine: giochiamo insieme e inventiamo una storia con i nostri superpoteri!
Al termine del corso annuale ci sarà una restituzione del lavoro in forma di spettacolo dal vivo.

Lezione di prova: lunedì 1 ottobre
poi ogni lunedì  17.20 – 18.20 fino a maggio 2019

 

Previste scontistiche su iscrizioni entro il 1 e 15 settembre e su secondogeniti, non lasciartele scappare!
Per informazioni scrivi a organizzazione@zonak.it

Teatro e… non solo

Il corso di teatro con gli adolescenti è fatto di 3 fasi di lavoro.

La prima fase è volta ad esplorare i possibili canali di comunicazione e i diversi mezzi per esprimersi ed esprimere emozioni e punti di vista: si farà esplorazione sull’uso del corpo e della voce, il ritmo, lo spazio, il lavoro sul gruppo, l’analisi del testo, il lavoro sulle intenzioni. E’ introduttiva per chi non ha mai avuto esperienze precedenti e di approfondimento per chi ha già sperimentato il lavoro teatrale.

La seconda fase del lavoro prevede improvvisazioni a tema, sia sulla recitazione che sulla scrittura per la scena ed è orientata alla creazione di una performance dal vivo immaginata dai ragazzi. Esploreremo le tecniche di scrittura e alcuni testi che ci forniranno degli spunti per scrivere o riscrivere la nostra opera sulla base degli argomenti e delle tematiche che i ragazzi sentiranno di voler affrontare. In questa seconda fase verrà introdotto anche il linguaggio del video, come strumento per la scena.

La terza fase sarà volta alla realizzazione del lavoro finale, che verrà mostrato a un pubblico invitato dai ragazzi: il lavoro finale sarà un evento performativo dal vivo scritto dai ragazzi con la supervisione di un drammaturgo. All’interno di una cornice teatrale, è previsto l’utilizzo del video e delle immagini sempre legate all’azione scenica. Il lavoro di messa in scena e la realizzazione video verranno guidate da un regista.

I ragazzi avranno quindi a che fare con due figure che si muovono nell’ambito professionale e formativo e avranno modo di scoprire e conoscere i diversi mestieri del teatro, affrontando un percorso di consapevolezza e potenziamento delle proprie capacità espressive e comunicative.

Lezione di prova lunedì 1 ottobre; fino a dicembre è possibile fare nuovi inserimenti fino al raggiungimento del numero massimo dei partecipanti.


Le lezioni, dalla durata di un’ora e mezza ciascuna dalle  18.30 – 20.00 fino a maggio 2019, seguendo il calendario scolastico.

Sconto del 20% con iscrizione entro il 1/09 e per secondogeniti
Sconto del 10% con iscrizione entro il 15/09
Gli sconti non sono cumulabili

Per informazioni scrivi a organizzazione@zonak.it

EUROPA A DOMICILIO/HOME VISIT EUROPE

Focus_DEMOCRACY

Quanta Europa c’è nei nostri ragazzi? Che idea di Europa abbiamo trasmesso? Pensano solo a confini geografi ci o immaginano palazzi di vetro pieni di politici?

Una grande mappa europea su un tavolo, un dispositivo elettronico e 15 partecipanti sono gli ingredienti per iniziare a giocare. Attraverso domande, giochi di ruolo, decisioni da prendere arriveremo a definire quanto ci sentiamo europei. Una performance/gioco che si svolge sempre in una casa diversa.

Gli elementi e le immagini raccolti durante le visite saranno condivisi, in forma anonima, on line sul sito www.homevisiteurope.org, andando così a implementare un archivio europeo in costante sviluppo.

c/o Case private della città di Milano (entro la circonvallazione esterna).
Questa data si svolgerà in ZONA BRENTA.


L’indirizzo esatto sarà comunicato via sms il giorno precedente l’inizio dello spettacolo.
Devi comunicare a ZONA K il tuo numero di cellulare su biglietti@zonak.it

 

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NO55 ASH AND MONEY

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Nel 2010 la compagnia estone Theatre NO99 ha realizzato una produzione che portava in scena l’intera società estone.

NO75 Unified Estonia è il nome di un movimento politico fittizio creato dalla compagnia che gran parte del pubblico ha invece accolto come una reale forza politica. In modo originale ha unito teatro, arti performative, politica, media e società civile.

Per 44 giorni – a partire dalla prima conferenza stampa fino alla convention di fondazione del finto partito (a cui parteciparono più di 7000 persone) – il progetto è stato filmato per diventare documentario. NO55 Ash and Money è il primo film di Theatre NO99. E’ un documentario che racconta come NO75 Unified Estonia è stato ideato, attraverso interviste a chi ha lavorato dietro alle quinte ma anche a molti politici che hanno collaborato e assistito al processo di creazione del più grande evento performativo che si è visto nella storia recente europea. NO75 Unified Estonia racchiude le paure e le speranze, le manipolazioni e le delusioni che sottostanno alla politica nelle nostre democrazie contemporanee.

Un’enorme simulazione di iperpopulismo per riflettere quanto populismo eccessivo ci sia nella realtà. Il documentario mostra la varietà di emozioni e le drammatiche vicissitudini che i creatori di NO75 Unified Estonia hanno vissuto.

NO55 Ash and Money ha ricevuto riconoscimenti ed apprezzanti nei numerosi film festival in cui è stato presentato in tutto il mondo.

 

In Estone, sottotitolato in Italiano c/o ZONA K


Biglietteria ONLINE

 

Un film di: Tiit Ojasoo, Ene-Liis Semper riprese: Rein Kotov Suono: Harmo Kallaste Editors: Rein Kotov, Ene-Liis Semper Produttori esecutivi: Piret Tibbo-Hudgins, Rein Kotov Produzione: Allfilm and NO99

Theatre NO99 è una compagnia e un teatro con sede a Tallin, Estonia. Fondato nel 2005 sotto la guida di Ene-Liis Semper e Tiit Ojasoo. Theatre NO99 ha da subito avuto successo a livello internazionale in vari festival europei. Nel corso degli anni è stato ospite al Wiener Festwochen, Festival d’Avignon, HAU Berlino, KVS Brussels, Münchner Kammerspiele, NET Festival and Golden Mask di Mosca. Ha prodotto lavori di grande varietà nella forma tra cui molte co-produzioni internazionali. Dalla sua fondazione è stato dichiarato espressamente che Theatre NO99 realizzerà solo 99 produzioni e poi sarà destinato a sciogliersi.

 

 

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L’AVANGUARDIA CATALANA
IN SCENA

La stagione PLAY-K(ei) Chi siamo? chiude il 2016 con l’ormai consueto appuntamento europeo, dedicato quest’anno alla CATALOGNA. Un panorama culturale ricco e vivace, una scena teatrale multiforme, con punte di eccellenze in discipline molto diverse tra loro, dal circo contemporaneo alla performance urbana.

Regione autonoma con una forte identità, la Catalogna è oggi sia esempio di tutela delle identità, sia specchio delle numerose tendenze indipendentistiche che si manifestano in Europa. Una regione che rappresenta dunque uno stimolo d’indagine che porta all’individuazione di gruppi di spicco della scena performativa e a una riflessione sugli sviluppi politici e culturali di un’Europa sempre più complessa e fragile.

Può la tutela delle identità essere garanzia di libertà artistica? Può l’aspirazione all’indipendenza economica e politica locale, esistere in una visione europeista?

ZONA K sceglie alcuni tra gli artisti più rappresentativi e innovativi, capaci con il loro lavoro di parlare della realtà contemporanea e al mondo contemporaneo.

Al contempo, in un parallelismo tra attualità del presente e avanguardia del passato, indaga la guerra civile spagnola nel suo 80° anniversario, attraverso lo sguardo di artisti che raccontarono il loro presente.

 

Gli eventi in calendario:

26 – 27 novembre 2016 ore 15.30
Rogert Bernat DOMINI PÚBLIC
Performance urbana – durata 60 min
c/o Castello Sforzesco, Cortile della Rocchetta, Milano

1 – 2 dicembre 2016 ore 21.00
Agrupación Señor Serrano BIRDIE
Spettacolo teatro-video – durata 60 min
c/o TeatroLaCucina, ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini, via Ippocrate 45, 20161 Milano
In collaborazione con Olinda

1 dicembre 2016 ore 17.00 – 20.00
LA GUERRA DI SPAGNA NELLA MEMORIA DEL CINEMA 1936-2016
Film e incontro a cura di Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (Aamod), Associazione italiana combattenti volontari antifascisti di Spagna (Aicvas), Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (Insmli). In collaborazione con Istituto Luce – Cinecittà.
dalle ore 17.30
The Spanish Earth  regia Joris Ivens [testo e voce di Ernest Hemingway]
[in v.o. con sottotitoli in italiano / Usa, 1937, 53’] Anteprima nazionale
Cinegiornali dell’Istituto Lucem (di propaganda fascista, Italia, 1936, 20’)
Espana 1936 di Luis Bunuel e Jean Paul Le Chanois [Francia, 1937,34’]
c/o ZONA K, via Spalato 11, 20124 Milano

3 dicembre 2016 ore 22.00 (dopo lo spettacolo)
AGRUPACIÓN SEÑOR SERRANO si racconta
Incontro con bicchiere di vino – durata 60 min
c/o ZONA K, Via Spalato 11, Milano
Modera Oliviero Ponte di Pino

3 dicembre 2016 ore 21.00
4 dicembre 2016 ore 17.00
Agrupación Señor Serrano KATASTROPHE
Spettacolo teatro-video – durata 60 min
c/o ZONA K, Via Spalato 11, Milano

novembre 2016 – settembre 2017
Roger Bernat in residenza
c/o ZONA K e Quartiere Isola, Milano

 

FOCUS CATALOGNA

Un progetto di

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Con il sostegno di:

CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI
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Con il patrocinio del
brand milano

 

Media Partnership

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In collaborazione con

     logo-aicvas

     

 

Nel palinsesto di

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L’ISOLA DEL TESORO

Campus estivo VIDEO&TEATRO.

Avete mai sentito parlare dell’isola del tesoro?
Si dice che in quest’Isola si nasconda un tesoro prezioso… sì, ma dove?
Proviamo a chiedere agli abitanti della nostra Isola se ne sanno qualcosa…

Armati di telecamere, taccuini e microfoni i bambini e le bambine partiranno all’avventura!

Come veri pirati ed esploratori di oggi andranno alla ricerca di indizi e suggerimenti, pronti a incontrare marinai, pescatori e sirene dell’Isola.

Attraverso il gioco del TEATRO e il linguaggio del VIDEO i bambini e le bambine, in questo campus estivo scopriranno gli strumenti tecnici, espressivi e narrativi per realizzare un cortometraggio che sarà mostrato a tutti gli abitanti del quartiere durante il festival ISOLA KULT a fine settembre.

Posti limitati, l’iscrizione è obbligatoria. Il campus si attiverà al raggiungimento del numero minimo richiesto.

Costo: € 170,00.
Le iscrizioni sono accettate fino a esaurimento posti. 

Per scoprire il dettaglio della settimana di campue estivo e avere maggiori informazioni scrivi a organizzazione@zonak.it

ZONA K crede nella commistione dei linguaggi creativi, e ne fa un suo punto di forza sia nelle attività di laboratorio per le scuole o per le famiglie, sia nelle scelte delle proposte artistiche in stagione.
Il campus vede la collaborazione con Federica Di Rosa e Davide Stecconi.

Danae Festival
EMILY
il buonumore è un dovere etico

ZONA K si fa tappa di DANAE FESTIVAL quindicesima edizione 

“Provo estasi nel vivere, il semplice fatto di essere viva è gioia bastante” E.D.

Milena Costanzo prosegue con questo lavoro, il suo progetto dedicato a tre donne eccezionali: Anne Sexton, Emily Dickinson e Simone Weil. Come accaduto per la Sexton, anche la Dickinson viene avvicinata per tappe, toccando, in questa fase, la famiglia, il contesto da cui si è potuta sviluppare, in segreto, la ponderosa opera della poetessa americana. Abbiamo tutti assolutamente bisogno di bere il tè, uccidere le mosche e perderci in chiacchiere leziose partecipando, con amore, al sempiterno copione dell’orrida e meravigliosa commedia umana. Tra ispirazioni Bergmaniane e reazioni “british style” si aprono e si chiudono porte su passato e futuro, su ferite e risate alla ricerca di una tensione poetica che appartiene all’inesprimibile. Il percorso su Emily Dickinson ha avuto inizio nel dicembre 2014 con un primo esito pubblico presso la Casa Manzoni di Milano all’interno della rassegna ‘Stanze’.

Di: Milena Costanzo Con: Milena Costanzo, Alessandra De Santis, Rossana Gay e Alessandro Mor Assistente alla regia: Chiara Senesi Costumi: Elena Rossi Camicia da notte per Emily:Niccolò Emiliano Umattino Oggetti di scena: OkkO Parma Foto: Paola Codeluppi Produzione: Fattore K Coproduzione: Danae Festival in collaborazione con Olinda Grazie a: Irina Lorandi e Riccardo Calabrò

Durata:45’

MILENA COSTANZO ha lavorato molti anni come attrice per Giorgio Barberio Corsetti, Claudio Morganti, Alfonso Santagata, Stephan Braunshweig, Roberto Bacci, Anton Milienin. Contemporaneamente ha messo in scena spettacoli che hanno partecipato a diverse rassegne, festival e concorsi. Nel 2011 ha vinto il Premio Ubu con lo spettacolo Lucido come miglior novità straniera firmato con Roberto Rustioni. Si occupa di insegnamento per allievi attori. Come ricerca ed insegnamento ha collaborato, tra le altre attività, con il centro internazionale di Pontedera e lʼUniversità Bicocca per il progetto Demetra sullʼidentità di genere e lavoro tuttora con gruppi di donne non attrici su tecniche e consapevolezze.

BIGLIETTI
Singoli biglietti: Intero 10,00€
Ridotto 8,00€ (riduzioni per under 26/over 65)
INFO E PRENOTAZIONI
+39 338 8139995 /// +39 02 39820636
info@teatrodellemoire.it
facebook, twitter, instagram: DANAE FESTIVAL
Prenotazione consigliata

 

RIVOLUZIONI-K

5 incontri (ore 20.00 – 22.00)
3 spettacoli di giovani compagnie attive nelle arti performative
1 evento finale di restituzione alla città

Questo è il programma del laboratorio teorico pratico di Renzo Francabandera, critico ed esperto di linguaggi della contemporaneità, che si terrà a ZONA K.

Il progetto, che si svolgerà fra metà marzo e maggio  ha lo scopo di coinvolgere chiunque abbia curiosità verso le arti dal vivo nelle sue molteplici forme (teatro, danza, arti visive, musica ecc..) in un percorso  fatto di strumenti per comprendere, e per chi lo voglia sperimentare, i linguaggi della scena contemporanea.

Quindi, problematizzare il pensiero dell’arte come forma di racconto di sé, sollecitare immaginazioni, con riguardo al territorio e alla realtà che vivono, attraverso continui intrecci tra arti visuali, arti performativa e scienze del territorio.

Programma
Il percorso si articolerà in 5 incontri di due ore circa su un arco di una decina di settimane circa.

I primi incontri consentiranno l’acquisizione di strumenti di analisi critica attraverso  materiali visivi e multimediali.

Si passerà poi ad elaborare le conoscenze, iniziando il lavoro vero e proprio di segno e creazione.

La visione di tre spettacoli della stagione di PLAY-K(ei) distribuiti in una decina di giorni, permetteranno l’esemplificazione e l’applicazione dell’approccio critico acquisito.
Ogni spettacolo vedrà al termine un momento di confronto tra i partecipanti al laboratorio, il pubblico e gli artisti.

Tutto questo troverà infine esito nell’ultimo incontro, e nella possibilità di un momento pubblico.

Le date:
MARZO 19 – 26
APRILE 9 – 23
MAGGIO 14 – 21

Costo: € 50,00

Per info e iscrizioni chiama o scrivi a organizzazione@zonak.it

Il costo include i 5 incontri teorici/pratici + l’entrata gratuita agli spettacoli + assicurazione dei partecipanti + tessera associativa annuale di ZONA K

Lezione aperta del Corso Base di Teatro

Dopo un anno di duro lavoro Irene, Chiara, Salvatore, Evin, Pierfrancesco, Francesco e Delia apriranno le porte del teatro di ZONA K. Una lezione aperta per presentare il lavoro che hanno fatto ispirandosi a “6 gradi di separazione” di John Guare sotto la guida di Monica Bonomi.

Amici, parenti, curiosi, siete invitati!
ZONA K vi accoglierà, assieme ai ragazzi, con un altro bellissimo regalo.