VERSO UN NOVISSIMO BESTIARIO.
Il corpo, i media, verso un’identità trans-nazionale

Focus_Identità

Due compagnie si incontrano per un progetto sul tema dell’identità.

Il duo artistico Ariosio/Boscaro e la compagnia Teatro Utile/Mascherenere accolgono l’invito di ZONA K a collaborare in un percorso di ricerca su tematiche interculturali.

Ariosio/Boscaro mette a disposizione del Focus Identità il suo programma di ricerca Per un Novissimo Bestiario, il cui scopo è la definizione di un bestiario dedicato agli “esseri simbolici” del contemporaneo e le sue competenze di contact e videomapping.

Teatro Utile/Mascherenere mette a disposizione i suoi performer e la sua esperienza nel lavoro interculturale.

Il percorso di ricerca sarà declinato in tre tappe.
La prima sarà dedicata alla ricerca sul portato culturale di performer, danzatori e attori di provenienza culturale non italiana. Un raccolta, tramite interviste e sessioni laboratoriali, di storie personali, racconti tradizionali, immagini e visioni, memorie corporee. I materiali narrativi e iconografici così raccolti verranno rielaborati in una drammaturgia testuale, video e/o scenica, che fornirà la struttura portante per il successivo lavoro con danzatori e performer.
La seconda tappa sarà dedicata all’incontro tra i corpi dei danzatori e la proiezione delle immagini video risultanti dalla precedente ricerca. Cosa accade quando la scena è costituita da elementi immateriali, come la proiezione di immagini e video? Quali sono le esigenze che questo tipo di scene richiedono ai corpi che le attraversano e vi agiscono? Le partiture fisiche saranno tese alla creazione di corpi collettivi o multipli, tali da poter divenire schermi sagomati atti a dar luce all’apparizione di esseri immaginari nati dalle visioni dei partecipanti non-italiani.
L’ultima tappa del laboratorio prevede una restituzione in forma scenica o installativa durante il Focus Identità e la creazione di una piattaforma online, tale da diventare l’archivio costantemente aggiornato del percorso di ricerca.
 Questa piattaforma permetterà di potenziare il lavoro a distanza, e sarà il luogo in cui verranno a convergere tutti i materiali raccolti, incrementando concretamente le possibilità di partecipazione autorale.

 

Fedra Boscaro è artista multi-disciplinata che ha alchemicamente fuso nel suo profilo e nella sua ricerca differenti linguaggi e percorsi. Dopo un primo attraversamento nelle arti visive (fotografia, installazione di disegni e illuminotecniche) riconosce nella scena teatrale il luogo naturale in cui far confluire la sua ricerca artistica. Diplomata presso la Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”, frequenta dal 2003 il laboratorio permanente di Arnaldo Picchi al DAMS di Bologna, dove consegue parallelamente la laurea con una tesi in Cinematografia documentaria sul Video Partecipativo. Prosegue parte delle sue attività come attrice (tra cui No-Signal di Teatrino Clandestino) e danzatrice contemporanea (con Anna Albertarelli e Silvia Traversi, tra gli altri). Nel 2006 fonda un gruppo di ricerca performativa, Ipazia, realizzando la scrittura scenica La casa di Asterione (semifinali Premio Scenario) e la serie di installazioni multimediali e performative Cables#, che insieme diventeranno il primo capitolo del programma di ricerca Per un Novissimo Bestiario (2007-2021). Dal 2010 concorre alla creazione e alla conduzione di Æliamedia, progetto vincitore della prima edizione del Premio Internazionale di Arte Partecipativa, promosso dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.

Tommaso Arosio, dopo una laurea al DAMS (Cinema) di Bologna e una formazione di lungo corso in campo teatrale con Arnaldo Picchi, si specializza come ricercatore video curando la realizzazione di immagini scenografiche per spettacoli, grandi eventi culturali e commerciali, e occupandosi, in sede di evento, anche dell’allestimento tecnico e della programmazione. Con il gruppo H.Blumaverde, si dedica alla produzione di installazioni, performance e workshop dedicati all’ambientazione video dal vivo e all’interazione. Nel 2006 è tra i fondatori dell’associazione Areaodeon di Monza, dedicata alla produzione di iniziative di arte pubblica, con cui collabora dal 2011 alla realizzazione tecnico-artistica del festival di arti visive Kernel (sezione mapping architetturale). Dal 2007 lavora come libero professionista, dedicandosi principalmente alla progettazione ed elaborazione di immagini scenografiche, e collabora con altri autori e diverse agenzie di promozione.

per Arosio/Boscaro pic by Francesco Burlando

 

Il FOCUS IDENTITA’ è realizzato con

Credits:

Logo_RitFut_negativo      brand milano

 

Con il sostegno di:

CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI   02_MIBACT logo

 

Un progetto di:

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PRIMO STUDIO
UMANITÁ – LIBRO I

concept, regia, drammaturgia Silvia Girardi
performers Sara Rosa Losilla, Carolina Cametti
selezione video Silvia Girardi, Laura Lamonea
videomapping Video Sound Art Festival
dramaturg Laura Tassi
sound design Michael Shiono
set design Daniele Girardi
sculture Dora Ayala
light design Stefano Mazzanti
contributi video ModoFilm, Daniele Girardi
assistente videomapping Alessandra Cassiano
urban ponchos Otto London
assistente regia Margherita Scalise
assistente tecnico Edoardo Verea
foto Luca Sironi
distribuzione terzo paesaggio

 

Umanità > libro I  percorre il tempo e lo spazio in un paesaggio magico dal sapore performativo attraversando oceani, galassie e città, per esplorare il racconto di una Natura di cui l’Uomo è parte. Nell’incapacità di penetrarla a fondo, Umanità libro I  cerca di comprendere la lingua attraverso cui la Natura parla e sente. Si interroga sull’intelligenza evolutiva, il paesaggio planetario, le minacce ecologiche e l’azione individuale consapevole. Parla con la voce immaginata della Natura attraverso forme di vita diverse dall’Uomo, che appare di rado in questo racconto, non più nella sua versione antropocentrica di osservatore e dominatore, ma di osservato. In ogni caso l’Uomo il punto di vista della Natura non lo conosce, bisogna perciò che si affidi al sogno.

 

– Sottratto l’uomo dalla sua presunta quanto inconsistente autosufficienza, stanno venendo alla luce le profonde interazioni con l’ambiente. La crisi dell’autoreferenzialità antropocentrica è proceduta con l’affermarsi di nuove istanze più complessamente ecocentriche. – Franco Brevini

 

 

Chi è in scena > due Turritopsis Dohrnii o meduse immortali in grado di trasformare le proprie cellule da uno stato maturo fino a tornare all’immaturità, in altre parole non muoiono mai. Hanno ormai padroneggiato la questione evolutiva e nella nostra storia hanno più di 500 milioni di anni dalla loro comparsa sul pianeta. Jelly A è stanca del continuo ciclo metamorfico e sogna di evolversi in altra forma; Jelly B vive l’onnipotenza dell’immortalità e la supremazia della specie. Da sempre affrontano i medesimi discorsi dai sapori beckettiani, finchè qualcosa modifica il loro assetto, una strana onda nera le porta molto vicino ad una fine inaspettata e che credevano improbabile.

 

 

– L’esperimento dell’umanità, vecchio di diecimila anni, di adottare un modo di vita alle spese della natura, sta fallendo. Una nuova visione del mondo basata sull’ecosfera planetaria ci indica la via.  – Carta Mondiale per la Natura

 

 

Il processo > Umanità libro I parla al pubblico sotto forma di collage di parole, video, musiche, opere di video arte. Il racconto non è lineare: prevede l’intersezione di scene di vita reale, personaggi magico-realisti, paesaggi psicologici, interviste video vox populi di uomini contemporanei. Utilizziamo testi esistenti ed originali con un’enfasi sulla componente emotiva ed evocativa. La nostra drammaturgia nasce da improvvisazioni, scrittura scenica, e composizioni fisiche. Ci ispiriamo alla sintesi di Beckett, alla pittura di A. Kiefer, al Realismo Magico, al linguaggio tecnico-scientifico.

 

– La sopravvivenza del mondo dipende dalla wildness. Il selvaggio sta dentro di noi, è un sogno che ci portiamo dentro. – Thoureau

 

Un ringraziamento particolare a: Otto London, Mondo Yoga, Scuola Paolo Grassi, ATIR Ringhiera, Greepeace, Filippo Agnello, Ivan Casagrande Conti, Ferdinando Boero, Stefano Piraino, Federica Fabiani, Michele Di Giacomo, Allison DeLauer.

 

www.silviagirardi.com