Valters Sīlis (LV)

Lo spettacolo – un esempio raro e folgorante di un teatro politico contemporaneo, che affronta i tumulti della storia ponendosi al di fuori del solco della narrazione e da quello della denuncia – si basa su un evento realmente accaduto.

Nel 1945, centosessantasette legionari baltici furono oggetto di una contesa tra la Svezia e l’Unione Sovietica, quando quest’ultima ne chiese l’estradizione al parlamento di Stoccolma, per poterli giudicare (e mandare a morte) per il loro rapporto, nella maggior parte dei casi forzato, con l’esercito nazista.

Leģionāri è costruito come una discussione, in cui due giovani dibattono, in diverse lingue, di questo fatto storico che viene anche coniugato al presente e restituito agli spettatori invitandoli a prendere la loro posizione, e generano una riflessione sui sentimenti feriti, sui tradimenti e sulle offese di cui è fatta la storia degli uomini, aprendo infine l’eterno dilemma tra libertà degli individui e libertà della società.

Esempio di teatro post-drammatico, lo spettacolo si e ci chiede che cosa sia davvero accaduto, perché, e se potrebbe accadere in modo diverso oggi.

 

 

 

In inglese con episodi in lettone, svedese, finlandese e tedesco.

 

Drammaturgia Carl Alm, Ieva Kauliņa, Kārlis Krūmiņš, Valters Sīlis regia Valters Sīlis con Carl Alm, Kārlis Krūmiņš scenografia Ieva Kauliņa luciJānis Sniķers, Māra Jarovoja

 

 

Valters Sīlis (1985) attore e regista lettone, si è diplomato in regia alla Latvian Academy of Culture nel 2012 e lavora sia in piccoli teatri indipendenti (Dirty Deal Teatro, Theatre Ģertrūdes ielas teātris) sia al National Theatre di Riga, affermandosi come uno dei più promettenti registi della sua generazione. Leģionāri è creato insieme agli attori Carl Alm e Kārlis Krūmiņš che sono a tutti gli effetti co-autori dello spettacolo.