Berlin (BE)

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nelle nostre vite ci sono principesse che non attendono
altro che vederci agire, solo una volta, con bellezza e coraggio …” 

 

30 storie affascinanti, raccontate da bambini provenienti da 21 paesi diversi e in 15 lingue. Un gruppo eterogeneo che incontra il pubblico seduto a un grande tavolo.

Anche in Remember the dragons … BERLIN ci immergono in un mare di storie che sembrano troppo assurde per essere vere. Una ragazza del Marocco che non ha mai fame, non sente dolore e difficilmente sente il bisogno di dormire. Un ragazzo danese che già al suo quarto compleanno gli sarebbe piaciuto diventare una ragazza. Un ragazzo sudafricano della stessa età che ha fatto dozzine di cerchi di grano con suo nonno. Una notte, in segreto.

Vero o falso? E da dove arriva improvvisamente questo piccolo uomo spaziale? Remember the dragons…è una performance adatta a bambini dagli 11 anni in su. Un grande tavolo con 30 schermi e 30 postazioni per il pubblico. Ogni giovane spettatore porterà un adulto con il quale potrà condividere le avventure. Remember the dragons…mostra le stesse storie sia ai bambini che agli adulti da diverse prospettive facendoli vivere dei ricordi condivisi e dando loro in dono una bellissima pietra lunare scintillante.

Le lingue che si ascolteranno sono: olandese, ucraino, tedesco, spagnolo, inglese, russo, arabo, gujarati, francese, croato, cinese, danese, italiano, ebraico, rumeno.

 

Un progetto ZONA K e Triennale Teatro dell’Arte 

PRIMA NAZIONALE

c/o  Triennale Teatro dell’Arte – viale Alemagna, 6
Perfomance per adolescenti dagli 11 anni in su – Durata: 65 min.
30 spettatori per ogni replica.
Spettacolo sovratitolato in italiano e in inglese.

Guarda anche PERHAPS ALL THE DRAGONS…

 

 

ideazione e creazione: BERLIN (Bart Baele, Yves Degryse, Tom Struyf) una produzione di BERLIN, HETPALEIS, Kopergietery ricerca Frien Leysen musica Eric Thielemans video Geert De Vleesschauwer scenografia BERLIN, Manu Siebens camera Geert De Vleesschauwer produzione Celeste Driesen, Jelte Van Roy costruzione set Manu Siebens, Robrecht Ghesquière, Bregt Janssens, Koen Ghesquière costruzione filmset HETPALEIS in coproduzione con Rotondes, Tweetakt festival con il supporto del Flemish Government

 

Fondatori di BERLIN nel 2003, i registi Bart Baele e Yves Degryse decisero di non scegliere un genere in particolare, ma di avventurarsi nel regno del documentario e lasciare che fossero i luoghi delle loro incursioni a guidare la loro ispirazione. Questa filosofia ha dato vita a due cicli progettuali: Holocene (l’attuale era geologica) dove il punto di partenza è sempre una città o un altro luogo del pianeta, e Horror Vacui (paura del vuoto) nel quale storie vere e toccanti vengono delicatamente districate attorno ad una tavola. Il ciclo Holocene comprende Jerusalem, Iqaluit, Bonanza, Moscow e Zvizdal. I primi tre episodi di Horror Vacui sono invece Tagfish, Land’s end e Perhaps all the dragons. I BERLIN sono tuttora al lavoro su entrambi i cicli. Holocene terminerà nella città di Berlino (da qui il nome del gruppo) con la creazione di un progetto di docu-fiction che coinvolgerà gli abitanti delle città protagoniste degli episodi precedenti. La compagnia ha lavorato in 27 paesi diversi negli ultimi anni, all’interno di vari circuiti: dai teatri agli spazi espositivi, dai festival alle location speciali.

Berlin (BE)

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“Mozzafiato! Ed eccitante, perché ognuno dei personaggi
racconta una storia vera.  Una raccolta di storie collettive.
Questo lavoro è una discesa nel cuore dell’umanità.” Le Figaro

 

Per la prima volta a Milano il gruppo belga acclamato in tutta Europa con un’istallazione teatrale esteticamente irresistibile e dai contenuti intelligenti.

Una famosa pianista si rende conto sul palco di aver studiato il concerto sbagliato – un neurochirurgo scambia testa e corpo di due esemplari di scimmie, esse sopravvivono – in Giappone ci sono 700.000 persone che vivono come hikikomori, chiusi nelle loro stanze da letto per almeno un anno, completamente avulsi dalla vita sociale – Sei gradi di separazione, una teoria che prevede che ogni individuo possa entrare in collegamento con un altro attraverso non più di 6 intermediari nel mondo.

Trenta storie, trasformate in altrettanti monologhi video con una costruzione drammaturgica che crea coerenza fra loro. La durata di ogni intervento sarà esattamente la stessa. Diverse interazioni avverranno in vari momenti. I registi Bart Baele e Yves Degryse hanno incontrato persone, fatti, aneddoti, avventure, intrighi e pensieri interessanti. I temi emersi da queste storie sono eclettici: da ipotesi filosofiche, al dettaglio scientifico fino agli aneddoti, ecc. Una grande struttura ovale sul cui perimetro sono montati 30 schermi/storie, ospita 30 spettatori.

 

Un progetto ZONA K e Triennale Teatro dell’Arte 

c/o  Triennale Teatro dell’Arte – viale Alemagna, 6
30 spettatori per ogni replica

Spettacolo sovratitolato in italiano e in inglese – Durata: 65 min.

Guarda anche la versione teen: REMEMBER ALL THE DRAGONS

 

 

Ideazione BERLIN (Bart Baele, Yves Degryse) Scenografia BERLIN, Manu Siebens Testo Kirsten Roosendaal, Yves Degryse, Bart Baele Editing Bart Baele, Geert De Vleesschauwer, Yves Degryse Soundtrack e mixing Peter Van Laerhoven Camera Geert De Vleesschauwer Direzione tecnica Robrecht Ghesquière Ricerca e drammaturgia Natalie Schrauwen con Derek Blyth, Sergey Glushkov, François Pierron, Juan Albeiro Serrato Torres, Rinat Shaham, Shizuka Hariu, Shlomi Krichely, Jonas Jonsson, Nirman Arora, Suneet Chhabra, Luci Comincioli, Roger Christmann, Regina Vilaça, Pat Butler, Walter Müller, Adela Efendieva, Andrew Mugisha, Ramesh Parekh, Nico Mäkel, Wim Mäkel, Tamas Sandor, Philippe Cappelle, Romik Rai, Brecht Ghijselinck, Vladimir Bondarev, Andrei Tarasov, Matsumoto Kazushi, Bob Turner, Geert-Jan Jansen, Kurt Lannoye, Robrecht Ghesquière, Laura Fierens, Patryk Wezowski, Hilde Verhelst, Christina Davidsen produzione BERLIN in coproduzione con Deutsches Schauspielhaus Hamburg [DE], KunstenfestivaldesArts [Bruxelles – BE], le CENTQUATRE [Parigi – FR], Dublin Theatre Festival [IE], Centrale Fies [Dro – IT], Noorderzon Performing Arts Festival [Groningen – NL], La Bâtie – Festival de Genève [CH], Zomer van Antwerpen [BE]
progetto coprodotto da NXTSTP, con il supporto del Programma Cultura dell’Unione Europea e ONDA – Office national de diffusion artistique BERLIN è artista associato a CENTQUATRE [Parigi – FR] con il supporto del Governo Fiammingo