DIFFUSIONE PARTECIPATA

ZONA KStanze, esperienze di teatro d’appartamento, sono due realtà che programmano spettacoli teatrali ed eventi culturali a Milano.  Entrambe sono realtà relativamente recenti e piccole ma cresciute in fretta, trovando un preciso posizionamento nel contesto cittadino.
In pochi anni di attività ZONA K è riuscita ad affermare la sua presenza nell’ambiente teatrale milanese e nazionale, acquisendo attenzione e presenza costante da parte del pubblico di addetti ai lavori e degli studenti di settore.
Stanze nasce con l’intento di contribuire alla formazione di nuovo pubblico riducendo le distanze tra gli spettatori e il teatro, presentando esperienze della scena contemporanea esclusivamente fuori dalle sale teatrali, in contesti specifici.

La mancanza di pubblico giovane ha dato vita a un progetto capace di coinvolgere le fasce giovanili nelle rispettive rassegne e organizzazioni e di mettere a sistema strategie e reti per proseguire lavoro in futuro.

E’ nata quindi l’alleanza di due nuovi realtà, Stratagemmi Prospettive teatrali e Lapsus, capaci di integrare il progetto con specifiche competenze nella formazione del pubblico universitario e delle scuole superiori.
Stratagemmi Prospettive Teatrali si è specializzata in progetti di audience development, prediligendo un approccio qualitativo e continuativo, al quale ha dedicato nel tempo diversi studi e progetti.
Lapsus proviene dal mondo accademico della storia contemporanea. Organizza e promuove iniziative culturali per stimolare il pensiero critico sull’attualità.

Diffusione Partecipata prevede una stretta connessione tra analisi del contesto, obiettivi, target e strategie d’azione. In estrema sintesi il progetto vuole raggiungere:
1. il coinvolgimento attivo del target di riferimento – under 30 – in primo luogo nelle azioni previste e poi nella programmazione di ZONA K e Stanze;
2. il consolidamento delle strategie di audience engagement previste, per attivare progetti replicabili e sostenibili in futuro;
3. la stabilizzazione e capitalizzazione di una rete di relazione con figure di riferimento del mondo giovanile (docenti, associazioni, istituti scolastici);
4. la fidelizzazione di un gruppo circoscritto di under 30 da attivare quali promotori e mediatori tra gli spazi culturali e i loro pari e da coinvolgere nella programmazione futura di un focus interamente dedicato ai loro coetanei.

Partecipazione/diffusione:
–  coinvolgimento di gruppi di ragazzi ai laboratori finalizzati alla realizzazione di performance e progetti partecipati;
–  contatti con luoghi e realtà non teatrali del territorio disposte ad accogliere e diffondere progetti innovativi;
–  partecipazione di target specifici di studenti agli incontri di approfondimento sui temi dei focus;
–  partecipazione degli stessi studenti agli spettacoli oggetto degli incontri;
–  diffusione delle iniziative presso il gruppo dei pari.

Formazione:
–  creazione di gruppi di studenti delle scuole superiori di secondo grado in alternanza scuola/lavoro e avvio di laboratori di contestualizzazione dei temi e dei metodi proposti;
–  creazione di un gruppo di studenti universitari per avvio di un laboratorio di “osservatorio critico”.

Rete:
–  contatti con associazioni legate al mondo dei giovani e potenzialmente interessate alle performance teatrali;
–  contatti con docenti universitari e di scuola secondaria, interessati ai temi specifici dei focus.

ZONA K e Stanze hanno individuato alcune operazioni di teatro partecipato e diffuso che rappresentano la spina dorsale, il filo conduttore di tutto il progetto. Inserite in FOCUS Tematici – caratterizzati da una forte attenzione alla contemporaneità politica, sociale ed economica – attraversano le stagioni di entrambe le associazioni, come progetti speciali ma non isolati.
– Laboratorio e spettacolo di danza urbana partecipata a cura di Dance Makers “Long Lasting Landscape” (inserito nel focus CITIES, settembre 2018)
– Laboratorio e spettacolo partecipato a cura di Eleonora Pippo “Le ragazzine di Milano stanno perdendo il controllo” (inserito nel focus CITIES, settembre 2018)

Lapsus affiancherà ZONA K nell’organizzazione degli incontri e lavorerà in parallelo sul tema della contestualizzazione storica con i ragazzi dell’alternanza scuola-lavoro.
–  Percorso di approfondimento attorno allo spettacolo documentario di Milo Rau/IIPM “Hate Radio” (inserito nel Focus MEDIA. dicembre 2018)
– Percorso di approfondimento attorno allo spettacolo di Christophe Meierhans “Trial of Money” (inserito nel Focus MONEY. febbraio/marzo 2019)
– Laboratorio di scrittura e performance partecipata di Annie Dorsen “Spokaoke” (inserito nel Focus CAPITALISM, maggio/giugno 2019)

Attraverso una open call rivolta a 20 universitari o giovani professionisti provenienti da settori disciplinari diversi, Stratagemmi Prospettive Teatrali costituirà una redazione di POSTCARD FROM THEATRE (dai 20 a 25 partecipanti max) e 5 fotografi. I partecipanti avranno il compito di ideare e realizzare – sotto la guida dei tutor dell’associazione – innovative strategie di storytelling degli appuntamenti programmati da ZONA K in collaborazione con Stanze, con particolare attenzione all’audience reception.

Monitoraggio e Valutazione.
L’azione è volta da un lato alla valutazione dell’operato passato, dall’altro a una vera e propria riprogettazione in itinere sulla base dei dati. L’iter di lavoro prevede i seguenti passaggi:

Condivisione in sede di gruppo di coordinamento dei dispositivi e delle modalità di raccolta, per affinamento dei contenuti e delle procedure (con gli studenti appare decisiva la verifica della compilazione on line, ma questa soluzione dipende da informazioni che l’équipe di progetto non ha in questo momento);

Costruzione nella stessa sede di una matrice di responsabilità (RACI) per la raccolta dei diversi flussi previsti, di monitoraggio e valutazione, dei valori attesi dei diversi indicatori, dell’organizzazione dei momenti di monitoraggio e valutazione.

Incontri semestrali di monitoraggio ed annuali di valutazione, con la discussione in equipe di coordinamento dei risultati e conseguente reporting, sulle considerazioni condivise.

 

ZONA K e Stanze auspicano che l’aver mostrato modalità così differenti di proposte teatrali rispetto all’offerta più classica, attivi una curiosità e un desiderio di partecipazione che difficilmente qualunque comunicazione avrebbe potuto stimolare e possa fare dunque da traino per la visione di altre proposte. Stratagemmi Prospettive Teatrali prevede di innescare un circolo virtuoso che trasforma i membri della redazione in tutor, generando quel necessario ricambio di competenze/ambito/generazione, determinante in ogni processo di audience engagement. Lapsus grazie al processo formativo dei laboratori didattici e la conseguente rielaborazione dei focus produrrà contenuti informativi, comunicativi e promozionali destinati al medesimo target dei ragazzi. Il confronto tra gli studenti e i formatori permetterà inoltre di indagare criticità e problemi legati allo scarso interesse della loro fascia generazionale per il teatro elaborando strategie di intervento condivise mirate al loro maggiore coinvolgimento.

Generazione gLocale
Think different, play local

Uno spazio pubblico. 
Un gruppo di adolescenti di Milano. 
Una voce in cuffia che pone domande, istruzioni e suggerimenti. 
Spettatori che si muovono nello spazio.
 

I protagonisti di questa storia sarete voi, Pubblico, e noi, Attori. Una squadra sarà il riflesso dell’altra. Uno specchio, uno scontro, una differenza. Una lotta di classe generazionale. Saremo divisi solo da una linea. In altre parole vorremmo costruire con voi un luogo dove fare accadere quasi tutto. Quasi, altrimenti sarebbe utopia.

“Generazione gLocale” è una battaglia d’identità. Il format, dopo la prima versione, vede la sua presenza in diverse città coinvolgendo gruppi di adolescenti nella creazione di drammaturgie locali interamente dedicate al confronto tra generazioni. Durante i nostri laboratori chiediamo ai ragazzi di costruire l’identikit della tribù gLocale. Grazie all’incontro con loro proviamo a farci domande di cui non sappiamo già le risposte. Ci chiediamo, per esempio, come condividere autenticamente una biografia con il pubblico. Così raccogliamo storie trasformandole in una esperienza collettiva dove attori e spettatori saranno entrambi protagonisti.

Performance partecipata – durata 40 min. ca. – in inglese e International Sign.

c/o Palazzo Regione Lombardia – Piazza Città di Lombardia n. 1

Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria — biglietti@zonak.it

 

Idea e progetto ZONA K  Regia Andrea Ciommiento  Supervisione Roger Bernat  Creazione collettiva Anes Fettar, Deborah Yebout, George Vasquez Colonia, Imane Mouslim, Issaka Abdou, Jaouher Brahim, Kausar El Allam, Leandro Perez, Mariam Lahmpur, Milagros De Los Santos, Momo Moukett, Sabina Ali, Silvio Bruscaglia, Sumaya Jabril Con Anes Fettar, Kausar El Allam, Imane Mouslim, Momo Moukett, Jaouher Brahim, Mattia Ghezzi, Matteo Coppola, Shady Mostafa Coordinamento Coop. Diapason e A.P.S. Asnada Collaborazione C.L.A.P.Spettacolo dal vivo  Supporto logistico Coop. Olinda Sostegno MigrArti 2017 – MiBact e Assessorato alla Cultura – Comune di Milano

 

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EUROPA A DOMICILIO
HOME VISIT EUROPE

Focus_URBAN

Nella stagione di ZONA K, in collaborazione con STANZE, ritorna il collettivo tedesco di REMOTE MILANO.

Dopo lo straordinario successo delle repliche primaverili, ritorna EUROPA A DOMICILIO/HOME VISIT EUROPE con nuove repliche.

Cos’è davvero l’Europa? Un confine geografico, un’identità culturale, una coalizione di stati? Si dice spesso che l’Europa è un’idea troppo teorica perché gli individui ne possano parlare partendo dalla propria esperienza. Rimini Protokoll contrappone a quest’idea astratta di Europa l’individualità e l’intimità di un appartamento privato. 15 persone prendono parte a una performance da salotto, una sorta di role play guidato, che intreccia storie personali e meccanismi politici dell’Europa nel tentativo di rispondere alla domanda: quanta Europa c’è in tutti noi?

Ogni spettacolo ha luogo in una casa diversa, viaggia attraverso centinaia di appartamenti in tutta Europa costruendo una rete che più che partire da un centro si estende da porta a porta attraverso il continente.

Gli elementi e le immagini raccolti durante le visite saranno condivisi, in forma anonima, on line sul sito www.homevisiteurope.org, andando così a implementare un archivio europeo in costante sviluppo.

 

Posti limitati, pre-acquisto biglietto obbligatorio, a breve riaprirà la biglietteria.
Ingresso:
€ 20,00 intero, € 15,00 ridotto (studenti/under18/over65)

BIGLIETTERIA ONLINE

c/o Case private della città di Milano.

L’indirizzo esatto sarà comunicato via sms il giorno precedente l’inizio dello spettacolo.
E’ necessario comunicare a ZONA K il tuo numero di cellulare scrivendo a biglietti@zonak.it 

L’elenco delle ZONE di Milano in cui si svolgeranno le repliche verrà pubblicato prossimamente.

30 settembre: ZONA ISOLA esaurita
1 ottobre: ZONA CENTRALE
4 ottobre: ZONA BOVISA esaurita
5 ottobre: ZONA NAVIGLI esaurita
11 ottobre: ZONA DERGANO esaurita
12 ottobre: ZONA P.TA ROMANA esaurita
18 ottobre: ZONA GARIBALDI esaurita
19 ottobre: ZONA CENTRALE esaurita
25 ottobre: ZONA GARIBALDI esaurita
26 ottobre: in via di definizione esaurita

Ideazione, testo, regia: Helgard Haug, Stefan Kaegi, Daniel Wetzel Drammaturgia: Katja Hagedorn Interaction Design: Claes Schwennen, Mirko Dietrich, Hans Leser, Grit Schuster Assistente Interaction Design: Philipp Arnold Scenografia: Lena Mody, Belle Santos Assistente Scenografia: Ran Chai Bar-zvi Produzione: Juliane Männel,  Anna Florin Direzione Tecnica: Sven Nichterlein Web Design: Tawan Arun + Ralph Gowers (Programming) Collaborazione artistica Tour Milano: Anton Rose, Claes Schwennen Redazione Web: Anton Rose Photo credits: © Rimini Protokoll / Illustration: María José Aquila,  © Pigi Psimenou, © Expanderfilms,  © Pigi Psimenou, © Expander films
Per Milano: riadattamento testo Valentina Kastlunger, maestri di cerimonia Andrea Panigatti e Enrico Pittaluga (Generazione Disagio), supporto tecnico Alice Marinoni, Silvia Orlandi

Home Visit Europe is a production of Rimini Apparat. In coproduction with Archa Theatre Prague (CZ). BIT Teatergarasjen/Bergen International Festival (NO). Frascati Teater Amsterdam (NL). HAU Hebbel am Ufer Berlin (D). Kaaitheater Brussels (BE). LIFT London (GB). Malta Festival Poznan (PL). Mungo Park (DK). Sort/Hvid (DK). Teater Nordkraft (DK). Théâtre de la Commune Aubervilliers (FR). Théâtre Garonne (FR). Teatro Maria Matos (PT). A House on Fire commission / coproduction with the support of the Cultural Program of the European Union. The project is supported by Capital Culture Fund Berlin.

Rimini Protokoll è oggi il collettivo artistico forse più premiato d’Europa e punto di riferimento fondamentale per tutto il teatro d’avanguardia. I suoi membri, Helgard Haug, Stefan Kaegi e Daniel Wetzel, si sono uniti nel 2000 per formare un collettivo di autori-registi. Dal 2002 tutti i loro lavori – opere teatrali, radiodrammi, film e installazioni – sono firmati Rimini-Protokoll. Fulcro della ricerca è lo sviluppo dei mezzi espressivi del teatro per provocare nuovi sguardi sulla realtà. Ogni opera attinge dalla vita reale e utilizza elementi e persone provenienti da situazioni concrete e luoghi specifici. Così Haug, Kaegi e Wetzel proclamano un’assemblea generale della Daimler-Benz pièce teatrale e, così facendo, in tale la trasformano; realizzano il progetto 100% Città portando sul palco 100 cittadini veri quale campione statistico per rappresentare, tra le altre, città come Berlino, Zurigo, Londra, Melbourne, Copenaghen o San Diego. Oppure partono in tournée con un gruppo di uomini d’affari nigeriano-europei per il progetto Lagos Business Angels e con la paraplegica MC Hallwachs per la pièce Qualitätskontrolle (Haug / Wetzel) o creano colonne sonore per le più disparate città del mondo con il progetto REMOTE X (Kaegi). Tra i molti premi e riconoscimenti segnaliamo che nell’aprile 2008 è stato consegnato loro il Premio Europeo per il Teatro di Salonicco nella categoria “Nuove Realtà” mentre nel 2011 l’intero lavoro dei Rimini-Protokoll è stato insignito del Leone d’Argento alla 41. Biennale di Teatro di Venezia.

EUROPA A DOMICILIO
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In collaborazione con:

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FOCUS URBAN

Un progetto di

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Con il sostegno di:
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Con il patrocinio del

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In collaborazione con:
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