EVE #1

 

Torna a Danae Filippo Michelangelo Ceredi con la sua seconda creazione.
EVE #1 esplora il nostro rapporto con la memoria degli avvenimenti del nuovo millennio attraverso le immagini. Dal 2001 ad oggi la comunicazione visuale ha assunto un ruolo predominante e la nostra capacità di ricevere le informazioni è stata fortemente modificata. Il ricordo dei fatti di rilevanza globale verte sempre più spesso su immagini di grandi traumi o di disastri, disegnando un panorama tragico del mondo. La sovrabbondanza di stimoli visivi ha mortificato l’immaginazione e ha generato assuefazione all’orrore. EVE #1 è una rievocazione delle immagini che costruiscono l’immaginario contemporaneo e un tentativo di riprendere uno sguardo più lucido sul presente.

PRIMA ASSOLUTA
di e con Filippo Michelangelo Ceredi assistenti al progetto Clara Federica Crescini, Sara Gambini Rossano
disegno luci Adriana Renna accompagnamento alla realizzazione Alessandra De Santis e Attilio Nicoli Cristiani – Teatro delle Moire una produzione di Filippo Michelangelo Ceredi, Teatro delle Moire/Danae Festival, Lenz Fondazione/Natura Dèi Teatri Festival con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e Teatro delle Moire, Industria Scenica, Milano Musica, ZONA K)

durata 50′

 

INFO E PRENOTAZIONI
+39 02 39820636 | +39 338 8139995 | info@teatrodellemoire.it
Prenotazione consigliata

 

 

Filippo Michelangelo Ceredi, dopo la laurea in filosofia a Milano, lavora come assistente alla regia di Marco Bechis nel film Il sorriso del capo (2011), in collaborazione con Istituto Luce, e nella serie web Il rumore della memoria (2014). Assiste Iacopo Patierno nella realizzazione della serie web per il progetto italo-mozambicano Il teatro fa bene (2016) e dirige lavori da videomaker. Dal 2012 inizia una formazione teatrale seguendo i laboratori del Teatro delle Moire e lavorando come tecnico per progetti teatrali. Nel 2016 debutta a Danae Festival con Between Me and P., presentato successivamente a Santarcangelo Festival 2017.

CONCERTO

Francesco Michele Laterza, regista e performer, ritorna a Danae, dopo aver presentato nel 2017 la performance dissacrante tutta al maschile Acquafuocofuochissimo. Questa volta si cimenta in un duetto insieme alla poliedrica artista Floor Robert, performer, disegnatrice e autrice, premiata nel 2008 con la menzione speciale del Premio HystrioConcerto è un concerto dell’immaginazione. Uno spettacolo teatrale che sogna di essere una performance musicale. Il lavoro muove da una raccolta di sogni trascritti e trasformati in canzoni originali o materiali performativi con l’idea di costruire un coro di forze, voci e immagini al limite del paradosso che dialogano all’ interno di un assurdo concerto in perpetuo mutamento.

PRIMA ASSOLUTA
di Francesco Michele Laterza con Francesco Michele Laterza e Floor Robert foto di Fabio Artese coproduzione Teatro delle Moire/Danae Festival con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e Teatro delle Moire, Industria Scenica, Milano Musica, ZONA K)

durata 50′

 

INFO E PRENOTAZIONI
+39 02 39820636 | +39 338 8139995 | info@teatrodellemoire.it
Prenotazione consigliata

 

 

 

Francesco Michele Laterza, performer, regista e coreografo, dopo aver lavorato come interprete per diverse compagnie italiane (DOM-,Teatro Valdoca, Strasse, Famiglia Fuché, Inquanto teatro), intraprende un percorso autoriale mettendo al centro della sua ricerca la relazione tra corpo e processi di costruzione dell’identità attraverso la sperimentazione di diverse modalità performative. Nel 2015 con il progetto Acquafuocofuochissimo è coreografo residente presso Anghiari Dance Hub e vincitore del bando Assemblaggi Provvisori indetto dalla Tenuta dello Scompiglio di Vorno (Lucca). Dal 2017 è artista associato del progetto Officina Lachesi Lab curato dal Teatro delle Moire, Danae Festival di Milano. Nel 2018 è tra gli artisti selezionati nel workshop È il corpo che decide a cura di Marcello Maloberti con la performance Esercizi sullo spazio, al Museo del Novecento di Milano. È ideatore e conduttore di progetti di formazione e ricerca teatrale e di laboratori incentrati sullo studio del gesto.

LIVE SESSION

Matita è un concerto da guardare, colorare, disegnare. Un ensemble di disegnatori ritmici attorno a un tavolo microfonato, che amplifica il suono di matite, penne, pennarelli. Un pianoforte li accompagna, li guida, li insegue in un dialogo musicale.
L’atto del disegnare si trasforma in un gesto ritmico, visivo e sonoro, che accompagna e dà forma e struttura alla musica. Il concerto è la presentazione ufficiale del nuovo live da palco, si avvale di nuovi visuals curati dal gruppo stesso, con la collaborazione dell’artista visivo Daniele Spanò.

Antonello Raggi piano elettrico ed elettronica
Fabio Bonelli matite, penne, pennarelli
Francesco Campanozzi pennarelli, penne, matite
Antonello Raggi, Daniele Spanò, Matita visuals

durata 50 minuti

 

INFO E PRENOTAZIONI
+39 02 39820636 | +39 338 8139995 | info@teatrodellemoire.it
Prenotazione consigliata

 

 

 

 

Fabio Bonelli è un musicista e creativo cresciuto musicalmente come chitarrista dei milaus.
Dal 2007 ha sviluppato numerosi progetti, alla continua ricerca di un’unione tra quotidianità e incanto: Musica da cucina (concrete folk per chitarra e tavolo apparecchiato), Matita (collettivo di disegnatori ritmici), dBEETH (DJ set di musica classica su vinile), Sit In Music (indie pop per essere umano e band di pupazzetti), Kosmophon (concerto per chitarra e vecchi vinili di musica etnica), Sii Bih Dii (improvvisazioni aperte su vinili per birdwatchers). Ha creato colonne sonore per documentari (INSOLITO CINEMA, DON’T MOVIE) e per teatro (Gruppo Teatro Campestre), creato installazioni sonore/sound design per rassegne collaborando con artisti visivi (Audiovisiva, Container Art, Tamara Ferioli, Dome Bulfaro, Leonardo Nava).
Ha suonato, tra gli altri, alla Triennale e al Museo della Scienza e della Tecnica (Milano), MITO
Fringe (Milano), Milano Piano City (Milano), Frison (Freiburg, Svizzera), MONA FOMA 2011
(Hobart, Tasmania), Linz 09(Linz, Austria), Città dell’arte/Fondazione Pistoletto (Biella),Teatro Eliseo (Roma), Silencio (Parigi, Francia), RomaEuropa (Roma), Castello di Rivoli(Rivoli, TO), MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (Roma).
Di lui hanno parlato La Repubblica, LeMonde Magazine, ARTE TV, RTSI Radio Televisione
della Svizzera Italiana, Rai Due “TG2 Costume e società”, Radio Tre “Piazza Verdi”, Radio Tre
“Alza il Volume”, France Culture “L’atelier interieur” e numerose testate giornalistichemusicali sia cartacee (Insound) che online (Rockit, Onda Rock)

L’uomo che cammina

 

L’arte sta in far sì che tutto sia falso e paia vero.
L’arte sta in far sì che tutto sia vero e paia falso.
« il realismo è l’impossibile » – W. Siti

Dopo il grande successo ottenuto nella scorsa stagione, ritorna l’operazione straordinaria di DOM- che, a partire dalla graphic novel di Jiro Taniguchi, costruisce una drammaturgia di spazi in cui lasciar esplodere il confine tra centro e periferie, tra urbano e terzo paesaggio, tra umano e non umano.

Un uomo, lo scrittore e drammaturgo Antonio Moresco, percorre la città passeggiando. Attraverso il suo viaggio il paesaggio si apre e si nasconde agli occhi del pubblico che lo segue a distanza, come a spiarlo, in bilico tra identificazione e distacco.

Gli spazi si susseguono come in un ininterrotto piano sequenza – una piazza, una stazione, una cattedrale, un campo incolto, una palude, una piscina pubblica, un motel. L’esperienza viva del cammino diventa il pretesto per un corpo a corpo con il reale.

 

Un progetto ZONA K e Danae Festival

 

I biglietti verranno ritirati presso il luogo di partenza.

 

SOLD OUT, per repliche 11 – 14 ottobre, lista d’attesa completa. 

 

Performance urbana, itinerante per soli 15 spettatori.
Durata del tragitto: 4 ore e 30 minuti ca.

Il luogo di partenza sarà comunicato via sms a ciascun partecipante il giorno prima della performance prenotata, pertanto verrà chiesto un contatto telefonico. La performance prevede un percorso a piedi di circa 4 ore e mezza, si raccomanda di indossare abbigliamento e scarpe comodi. Non è adatta a persone con capacità motoria ridotta.

 

Ideazione, drammaturgia e regia a cura di DOM- / Leonardo Delogu, Valerio Sirna Produzione Teatro Stabile dell’Umbria, ZONA K, Danae Festival, Terzo paesaggio Con Antonio Moresco e con Paola Galassi e Isabella Macchi Con la partecipazione degli allievi di ITAS Giulio Natta di Milano Organizzazione e guida Francesca Agabiti Liberamente ispirato al fumetto di Jiro Taniguchi – L’uomo che cammina Testi inediti Antonio Moresco Progetto video Studio Azzurro A cura di Alberto Danelli, Laura Marcolini, Martina Rosa Musiche originali Fabio Zuffanti Elaborazione suono Lorenzo Danesin Collaborazione Museo Del Novecento, Milano Sport, Abbazia di Chiaravalle, Hotel Corvetto Con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire)

VAI AL FILM DI STUDIO AZZURRO

 

DOM- è un progetto nato nel 2013 dalla collaborazione tra gli artisti Leonardo Delogu, Valerio Sirna ed Hélène Gautier. Indaga il linguaggio delle performing arts, con una particolare attenzione alla relazione tra corpo e paesaggio, e si impegna nella trasmissione di peculiari pratiche di abitazione, legate allo spazio e al tempo della creazione artistica. DOM- costruisce eventi performativi, seminari, camminate, scritti, giardini, installazioni, video, reportage fotografici. 

Antonio Moresco, Scrittore italiano [Mantova, classe 1947]. Dopo aver compiuto un difficile apprendistato di cui dà conto in Lettere a nessuno (1997) documentando criticamente la
difficoltà di emergere dalla condizione di scrittore sotterraneo e rifiutato dal mondo editoriale italiano, ha pubblicato nel 1993 la raccolta di racconti Clandestinità, in cui sono già presenti i temi che sostanziano la sua opera, resi in uno stile asciutto e iperrealista che ne accresce l’impatto drammatico: quello della solitudine, in primo luogo, attraversata da una dimensione del sogno come straniamento da sé, cui si affianca il motivo ricorrente di una ricerca affannata di senso che si dipana attraverso percorsi obliqui e instabili. Il fulcro dell’opera di Moresco ruota intorno alla vasta opera Giochi dell’eternità, scritta nell’arco di 35 anni, costituita da Gli esordi (1998), Canti del caos (edito in due volumi nel 2001 e 2003) e Gli increati (2015). Tra le sue altre opere: La cipolla (1995), Lo sbrego (2005), Scritti di viaggio, di combattimento e di sogno (2005), Merda e luce (2007), La lucina (2013), Fiaba d’amore (2014), I randagi (2014), Piccola fiaba un po’ da ridere e un po’ da piangere (2015), L’addio (2016), Fiabe da Antonio Moresco (2017) e, entrambe nel 2018, L’adorazione e la lotta e Il grido.
Fondatore nel 2003 del blog Nazione indiana, nel 2005 ha creato la rivista telematica e cartacea Il primo amore.

 

FOCUS ECOLOGY

GUERRILLA

Focus_URBAN

 

Un progetto ZONA K, Danae Festival e Triennale Teatro dell’Arte

Una conferenza, una classe di Thai-Chi e una sessione di musica elettronica: queste sono le tre scene che compongo la pièce. Non vi è conflitto evidente in scena, la battaglia si è trasferita all’interno della mente. E nelle profondità di questi spazi interiori, dove è confinata la liberà, esiste una guerra di pensieri che si sveglia ogni mattina e si addormenta ogni notte senza mai risolversi.

Guerrilla osserva le tensioni sperimentate dall’Europa: pensieri incendiari di uno spazio di comodità. Se tutto avanza in un apparente stato di pace nel quale vi è un sentimento di sicurezza, perché involontariamente nelle nostre teste invochiamo la guerra?

La pièce è scritta combinando fiction e testo documentale, basato su una serie di interviste a un piccolo gruppo di persone che condividono lo stesso presente e lo stesso spazio, in questo caso la città di Milano.

ideazione El Conde De Torrefiel regia e drammaturgia Tanya Beyeler e Pablo Gisbert testo Pablo Gisbert in collaborazione con i volontari di Milano assistente Nicolas Chevallier disegno luci Ana Rovira scenografia Blanca Añón suono Adolfo García assistenza alla coreografia Amaranta Velarde musica Pink Elephant on Parade, Salacot performers Amaranta Velarde e i volontari di Milano coproduzione Kunstenfestivaldesarts Brussels, Steirischer Herbst Festival Gratz, Noorderzon Festival Groningen con il sostegno del progetto europeo NXSTP e il supporto di Graner, Centre de creació Barcelona, ICEC – Generalitat de Catalunya, INAEM, Ministerio de Cultura de España, Institut Ramón Llull

El Conde De Torrefiel è una compagnia fondata a Barcellona nel 2010 da Tanya Beyeler e Pablo Gisbert.
Il loro lavoro si articola attraverso un’estetica testuale e visuale dove convivono teatro, coreografia, letteratura e arti plastiche. Il punto di partenza del progetto si trova in un’analisi del presente e in un interrogativo immediato delle possibilità del nostro tempo. Gli ultimi lavori della compagnia sono stati presentati nei maggiori festival europei tra i quali Kunstenfestivaldesarts di Bruxelles, Festival d’Automne di Parigi, Steirischer Herbst di Graz o Dublin Theater Festival.

In italiano c/o Triennale Teatro dell’Arte
Posti limitati, preacquisto biglietto consigliato

BIGLIETTERIA ONLINE

Ingresso: per i TESSERATI 2017 di ZONA K 10,00
20,00 euro (intero); 15,00 euro ridotto (under 30/over 65/gruppi); 10,00 euro (studenti)

Con il supporto di

logo ramon llull  cultura_h2 INAEM 02 GRISES

 

 

 

FOCUS URBAN

Un progetto di

zona_k_logo

Con il sostegno di:
CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI    02_MIBACT logo

Con il patrocinio del

brand milano

e con il patrocinio di

logo_CommissioneUE    logo confederazione 02.1_MIL_081007_RGB_hochOficina Cultural España alta
Logo_Cervantes_OKLogo4

In collaborazione con:
LogoDanae   Logo_Triennale

Danae Festival
DIARIO DI BORDO: GENNAIO 1978 [anteprima]

ZONA K si fa tappa della 18^ edizione del DANAE FESTIVAL

Bosetti torna a Danae con un’opera di ispirazione autobiografica. Il diario è quello di sua madre, che nel 1977 inizia un viaggio a vela da Gibilterra alle Azzorre, che segna anche un periodo di distacco dalla famiglia. Un racconto scritto a mano nel 1978 e diviso in venti giornate, dove si parla di delfini, pesci volanti, burrasche improvvise e turni al timone. Il compositore, che lavora sul filo della parola, ripercorre il diario con la propria voce, scegliendo la forma del monodramma lirico ispirato al teatro orientale e della finzione radiofonica. Crea così un monumentale e toccante lavoro di teatro musicale, di cui Danae presenta un’anteprima di otto giornate e che vedrà il suo compimento tra il 2017 e il 2018, con la produzione del Centro Nazionale di Creazione Musicale di Marsiglia. Il lavoro si avvale dell’accompagnamento di Kenta Nagai allo shamisen, per intrecciare i tre fili della rotta percorsa, della calligrafia che la descrive e della voce che la abita.

Per i biglietti clicca QUI

Composizione, messa in voce e elettronica Alessandro Bosetti; shamisen e chitarra elettrica Kenta Nagai; anteprima di Journal de Bord/Giornale di Bordo festival Les Musiques, GMEM Centre national de création musicale, Marseille maggio 2017 – maggio 2018; grazie a Anne James Chaton.

Durata 1 ora

Alessandro Bosetti è un compositore e un artista sonoro eclettico, che ha declinato la sua passione per la sonorità del linguaggio parlato attraverso molteplici forme e discipline.   Nato in Italia nel 1973 si afferma parallelamente sulla scena della musica sperimentale a Berlino, dove nel decennio 2000 – 2010 è parte attiva di una profonda trasformazione dei linguaggi sonori (Ensemble Phosphor, composizioni for the Kammerensemble Neue Musik, Die Maulwerker, Neuevocalsolisten Stuttgart) e sulla scena della radiofonia sperimentale e di creazione in Germania e in Europa (WDR, Deutschlandradio, Radio France…) di cui diviene autore prolifico e multipremiato (Prix Phonurgia Nova, Palma Ars Acustica, Prix Hörspiel de La muse en Circuit, Hörspiel des Monats etc.).
Nella radio trova un terreno di libertà multidisciplinare dove sviluppare un’estetica personale e iconoclasta che applica ai numerosi progetti dal vivo per voce ed elettronica, ensembles (Trophies, Renard), gruppi vocali e in collaborazione con la danza (più recentemente in duo con il coreaografo Georges Appaix).
Le sue opere mettono in atto un dialogo tra linguaggio, suono e rumore all’interno di complesse costruzioni tonali e formali spesso percorse da un’ironia obliqua, a volte esilarante, a volte minimale e solenne . Nel suo lavoro categorie estetiche e tradizionali posture dell’ascolto  vengono costantemente messe in discussione attraverso la creazione di dispositivi sorprendenti ed una instancable meditazione in atto sulla natura e i modi d’esistenza della musica e sul suo rapporto col linguaggio (African Feedback 2004, The Listeners 2005, The Pool and the Soup/Acqua Sfocata, 2006-2013, 636 2006, Arcoparlante 2008, Gesualdo Translations 2008, Mask MirrorThe Notebooks etc.).
Performance dal vivo di Alessandro Bosetti sono state presentate in luoghi di riferimento tra cui il GRM/Presences Electroniques festival a Parigi,  Roulette e The Stone a New York, Cafe OTO a Londra e Liquid Architecture Festival a Melbourne e Sydney.
Più di dieci CD dedicati alla sua musica sono stati pubblicati da labels come  Errant Bodies Press, Monotype, Rossbin, Sedimental  e Unsounds. Un Cd quadruplo retrospettivo sui più rappresentativi lavori radiofonici è in fase di pubblicazione presso Monotype records e un DVD basato su MaskMirror presso l’editore coreano The Manual.
Alessandro è correntemente artista in residenza presso il GMEM, Centre de Creation Musicale di Marsiglia e professore ospite di radiofonia sperimentale presso la facoltà di media della Bauhaus Universität a Weimar.

www.melgun.net
https://vimeo.com/187196420
https://www.youtube.com/channel/UC0n0Z6Q4Gf1S9rEz3VTegaw
https://vimeo.com/user3159285

Kenta Nagai è un artista sonoro e visuale di stanza a New York. Lavora con il suono acustico ed elettronico, media visuali e live performance.
Dopo aver completato gli studi al Berklee College of Music di Boston (BA, 1996), Nagai si trasferisce a New York. Ha iniziato la sua carriera newyorkese come chitarrista suonando per le strade, nelle stazioni della metropolitana e nei locali. Il suo lavoro compositivo più recente, intitolato Long, Long, Long, è un ensemble di brani per strumenti tradizionali asiatici. E’ stato presentato al Roulette, a New York, nell’ottobre del 2006. Nagai è anche un performer di primo piano nelle due registrazioni della compositrice Laura Andel, Somnambulist (Red Toucan Records, maggio 2003, RT9322) e In::tension (Rossbin Records, October 2005, RS022). Come performer di shamisen, uno strumento a corde tradizionale giapponese, Nagai è apparso in numerosi concerti e venues inclusi lo Sculpture Center di Long Island City e la Carnegie Hall. Dal 1999 fino al 2002 Nagai è stato un compositore in residenza alla The Cave Gallery di Williamsburg, Brooklyn. In aggiunta al suo lavoro di chitarrista, Nagai è anche coinvolto in creazioni multimediali, performance interattive e installazioni e ha collaborato con artisti provenienti da  diversi ambiti. Questi progetti includono un duratura collaborazione con il coreografo Boaz Barkan documentata dalla filmmaker Miana Grafals nel cortometraggio A Moving Portait. Questo film è stato presentato al Dance Theatre Workshop a New York come parte del Dance on Camera Festival 2005.
Recentemente, Nagai ha lavorato con il fotografo Hiroshi Sugimoto sul film muto  The Water Magician (1933, diretto da Kenji Mizoguchi) componendo la colonna sonora e si è esibito alla Japan Society, New York e all’Hershhorn Museum presso lo Smithsonian Institute. Nel 2005 e nel 2006, Nagai si è esibito in  Flight of Mind con la coreografa Jennifer Monson. Ha continuato la sua collaborazione con Monson nel 2007 attraverso un progetto di più stagioni con sede presso l’Highland Park Reservoir a New York.

Danae Festival
EMILY
il buonumore è un dovere etico

ZONA K si fa tappa di DANAE FESTIVAL quindicesima edizione 

“Provo estasi nel vivere, il semplice fatto di essere viva è gioia bastante” E.D.

Milena Costanzo prosegue con questo lavoro, il suo progetto dedicato a tre donne eccezionali: Anne Sexton, Emily Dickinson e Simone Weil. Come accaduto per la Sexton, anche la Dickinson viene avvicinata per tappe, toccando, in questa fase, la famiglia, il contesto da cui si è potuta sviluppare, in segreto, la ponderosa opera della poetessa americana. Abbiamo tutti assolutamente bisogno di bere il tè, uccidere le mosche e perderci in chiacchiere leziose partecipando, con amore, al sempiterno copione dell’orrida e meravigliosa commedia umana. Tra ispirazioni Bergmaniane e reazioni “british style” si aprono e si chiudono porte su passato e futuro, su ferite e risate alla ricerca di una tensione poetica che appartiene all’inesprimibile. Il percorso su Emily Dickinson ha avuto inizio nel dicembre 2014 con un primo esito pubblico presso la Casa Manzoni di Milano all’interno della rassegna ‘Stanze’.

Di: Milena Costanzo Con: Milena Costanzo, Alessandra De Santis, Rossana Gay e Alessandro Mor Assistente alla regia: Chiara Senesi Costumi: Elena Rossi Camicia da notte per Emily:Niccolò Emiliano Umattino Oggetti di scena: OkkO Parma Foto: Paola Codeluppi Produzione: Fattore K Coproduzione: Danae Festival in collaborazione con Olinda Grazie a: Irina Lorandi e Riccardo Calabrò

Durata:45’

MILENA COSTANZO ha lavorato molti anni come attrice per Giorgio Barberio Corsetti, Claudio Morganti, Alfonso Santagata, Stephan Braunshweig, Roberto Bacci, Anton Milienin. Contemporaneamente ha messo in scena spettacoli che hanno partecipato a diverse rassegne, festival e concorsi. Nel 2011 ha vinto il Premio Ubu con lo spettacolo Lucido come miglior novità straniera firmato con Roberto Rustioni. Si occupa di insegnamento per allievi attori. Come ricerca ed insegnamento ha collaborato, tra le altre attività, con il centro internazionale di Pontedera e lʼUniversità Bicocca per il progetto Demetra sullʼidentità di genere e lavoro tuttora con gruppi di donne non attrici su tecniche e consapevolezze.

BIGLIETTI
Singoli biglietti: Intero 10,00€
Ridotto 8,00€ (riduzioni per under 26/over 65)
INFO E PRENOTAZIONI
+39 338 8139995 /// +39 02 39820636
info@teatrodellemoire.it
facebook, twitter, instagram: DANAE FESTIVAL
Prenotazione consigliata

 

EDEN
– performance –

in collaborazione con DANAE FESTIVAL
con il patrocinio del Consolato Generale della Repubblica di Slovenia a Milano

 

idea, testi, creazione e performance Mala Kline 
spazio, costumi e luci Petra Veber
musica Alen e Nenad Sinkauz (East Rodeo
arrangiamenti musicali Luka Ropret
musica dal vivo Sašo Kalan in Luka Ropret  sound design & feedback Sašo Kalan 
direttore tecnico Zoran Grabarac
produttore esecutivo Ziga Predan

produzione Pekinpah/Kink Kong & E.P.I. center
co-produzione DasArts Amsterdam, Kino Šiška, Student Center Zagreb – Culture of Change – Theater &TD, Tanzquarter Wien, EN-KNAP / Španski borci
partners Narodni dom Maribor, SON:DA
con il supporto di modul-dance, Ministry of Culture RS, Ministry of Science, Culture and Sport RS, City of Ljubljana
e con il supporto di Culture Programme of the European Union nell’ambito di modul-dance project

Danzatrice, coreografa e performer di origini slovene, Mala Kline ha studiato arte e filosofia a Ljubljana, Amsterdam e New York ed è una tra le figure artistiche più interessanti della regione balcanica. Il suo lavoro ricerca la rappresentazione emotiva di mondi interiori e un rapporto autentico e dirompente tra performer e pubblico.
EDEN non è un paradiso perduto, non è un luogo di pace e beatitudine. EDEN è un luogo di guarigione con una lama da rasoio, un altrove in cui trovare se stessi, desti ed aperti, esposti alla bellezza e crudeltà degli eventi. Mala Kline danza, canta, recita; interpreta molteplici figure, animali, emozioni con una forza rara, una capacità originale e del tutto personale di trasmettere ciò che definisce “l’umana essenza” con autenticità, sincerità e brillante ironia.

In questa sua seconda edizione, PLAY-K(ei) guarda all’Europa e dà vita a PLAY-Europe, un percorso speciale all’interno della stagione dedicato quest’anno tutto ai Balcani e all’entrata della Croazia nella UE.

 

EDEN trailer

DANAE FESTIVAL

Danae Festival è un progetto curato da Alessandra De Santis e Attilio Nicoli Cristiani, del Teatro delle Moire, interessati a rendere visibili esperienze artistiche nuove della scena contemporanea
Biografia
Nel 2009 Danae Festival riceve il Premio Hystrio – Provincia di Milano.
Nato a Milano nel 1999, Il Festival propone artisti nazionali ed internazionali che frequentano ed attraversano differenti linguaggi dal teatro alla danza, dalla performing art alla musica, dalla videoarte al cinema e che non possano essere catalogati secondo rigide definizioni.
Genialmente “fuori luogo” Danae Festival coltiva, inoltre, una vocazione nomade attraverso la ricerca continua di differenti spazi, non solo teatrali, ma soprattutto di luoghi non convenzionali e urbani per accogliere progetti site specific che dialoghino con il territorio e le architetture della città.Dal 2009, con l’apertura dell’Atelier creativo LachesiLAB, Danae Festival ha avviato ARES, un progetto di PRODUZIONE E RESIDENZA DELLE NUOVE REALTA’ DEL TERRITORIO.
Il progetto prevede la realizzazione in residenza di uno spettacolo e la sua presentazione nell’ambito della programmazione del Festival.

ABSOLUTE HELLIGKEIT
Performance art

nell’ambito di
DANAE FESTIVAL XV EDIZIONE (parte 1) 

 

ideazione, scena, suono e performance Naoko Tanaka
collaborazione drammaturgica Adam Czirak
produzione Naoko Tanaka, Christine Peterges
coproduzione  SOPHIENSÆLE
sostenuto da Senatskanzlei Berlin | PACT Zollverein Essen
con il supporto di Kunststiftung NRW
durata: 40’

Ingresso: intero 10€/ridotto 8€

PRENOTAZIONE CONSIGLIATA:
+39 345 3585033 / +39 02 8358581 / info@teatrodellemoire.it

 

In astronomia, la “magnitudine assoluta” è una misura per comparare la luminosità di singole stelle, consentendo di comprendere ciò che va oltre i limiti della nostra percezione fisica.
La performance della giovanissima artista si installa nel solco che questa misurazione matematica evoca, al fine di mettere a confronto il soggettivo e l’oggettivo, il sensoriale ed il tangibile.
In Absolute Helligkeit, Naoko mette intimamente in relazione i suoi studi d’arte visiva e l’interesse per la coreografia e manda in scena la “danza” delle ombre di un paesaggio fisso, proiettate su una tenda bianca.
Come novella Alice, cede all’installazione tutta la scena nascondendosi nell’oscurità, conducendoci in una Wonderland contemporanea poetica e un po’ dark.

In collaborazione con Goethe-Institut e sostenuto dal NATIONALES PERFORMANCE NETZ (NPN) International Guest Performance Fund for Dance, finanziato dalla Commissione del Governo Federale Tedesco per la Cultura e i Media.