Dehors/Audela

I giovani d’oggi non hanno che una paura: che si realizzino i loro sogni. Sull’equivoco dell’autoritrarsi. Sulla resistenza ad abitare e ad indossare la propria identità. Sull’androginia e il misconoscimento. Verso il neutro. Tanto più perfetti quanto più indefiniti.

Primo esperimento per Dehors/Audela della ricerca concepita a partire dalla vita/opera di Claude Cahun, scrittrice, fotografa e attrice nata nel 1894 a Nantes, vicina al movimento surrealista negli anni Trenta, dimenticata a lungo e riscoperta solo da pochi lustri.
Claude Cahun fu un’artista controversa e perseguitata a causa della sua omosessualità e delle sue origini ebraiche. Tutta la sua vita/opera, minata da constanti aggressioni e insulti, può essere definita come una continua rincorsa dell’identità mancata, concepita come resistenza e rivolta nei confronti di qualsiasi identificazione forzata.

concept Salvatore Insana, Elisa Turco Liveri; azione scenica Elisa Turco Liveri; immagini Salvatore Insana; sound Achhn, Osvaldo Cibils, Sebastien Bach Pires (RRR); produzione Dehors/Audela; con il sostegno di ACS – Abruzzo Circuito Spettacolo/ Electa Creative Arts, Stalker Teatro, L’Estruch, Florian Meta-Teatro; progetto selezionato per Nuove Traiettorie XL

 

 

 

Elisa Turco Liveri e Salvatore Insana (Dehors/Audela ) si incontrano a Roma nel 2010, nello spazio dell’Atelier Meta Teatro diretto da Pippo Di Marca.
Il progetto di cui fanno parte fa confluire teatro, videoarte e performance nel segno di una ricerca continua in cui i diversi codici artistici mantengano comunque una loro specificità e al contempo siano capaci di generare nuove forme espressive.
All’insegna dell’interferenza reciproca, si parte da una pratica in cui, se il corpo e l’azione costituiscono il centro della drammaturgia, anche il video ha tratti fisici, si nutre del corpo e ne diventa parte integrante sulla scena.