Silvia Elena Montagnini

La storia.
Una donna inizia a raccontare di un muro. Un muro che aveva diviso la città.
O meglio aveva diviso la città dividendo le famiglie di quella città: da una parte quelle formate da un uomo e una donna sposati con figli e dall’altra tutte le altre.

Per fortuna adesso ci sono le porte nel muro. E si può passare.

Ma cos’è successo una manciata di anni fa?
Quando il muro è stato innalzato e ci hanno divisi?
Chi ha risolto la situazione e come?

Martina è figlia di due donne e sta da una parte del muro.
Piero è figlio unico di una coppia eterosessuale e sta dall’altra parte del muro.
Due bambini, eroi inconsapevoli, con la loro curiosità, la loro voglia di conoscersi, superano il muro e mettono in atto una piccola rivoluzione.

Cosa sono i muri?
I muri sono divisioni. Per le case sono protezioni. Un muro protegge chi ha paura di una minaccia esterna, di qualcosa che non si conosce e che potrebbe ferire. Un muro divide me da te. Oppure noi da voi. Oppure noi da loro. Loro, ancora più lontani di voi. Il muro è un astuccio alzato durante un compito in classe. Un muro è qualcuno che non ti parla e si gira di spalle. Un muro è una porta chiusa.

Un muro è un genitore, un parente che ti preclude la possibilità di esplorare liberamente persone o situazioni, di conoscere, di usare la tua curiosità per sperimentare, dandoti prima i mezzi per proteggerti nel caso di pericolo, ma lasciandoti libero.

Ma… Ogni eroe in ogni storia supera un muro. Le fiabe classiche sono piene di muri reali che costringono l’eroe o l’eroina in torri e castelli, o muri mentali (es Cenerentola che non si emancipa). Tutto ciò serve per andare verso la libertà e l’età adulta.

Ma non solo: i cartoni animati hanno iniziato, negli ultimi anni, ad affrontare il tema della diversità delle famiglie, basti pensare alla strana famiglia dell’”Era Glaciale”, che non si sceglie ma che è costretta alla convivenza, eppure poi si sceglierà dopo avere condiviso la strada, nonostante le profonde differenze.

In questa storia sono i bambini a trovare una soluzione e un punto di incontro, ma non lo fanno con un senso dell’epica, lo fanno semplicemente perché si scoprono e si affezionano.

 

di e con Silvia Elena Montagnini, da un’idea di Silvia Elena Montagnini e Milena Paulon, disegno luci Simona Gallo, foto di scena Francesca Savini, produzione Officine Papage, in collaborazione con Associazione Famiglie Arcobaleno

 

 

A seguire breve incontro con Famiglie Arcobaleno Milano e Chiara Reali de “Le cose cambiano”.
Per i più piccoli, laboratorio sul tema “Di che famiglia sei” con disegni e merenda.