60+ Corso di teatro, scrittura e audiovisivi dedicato agli Over60

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Qual è l’oggetto che ti rappresenta? Che voce ha, che cosa può dire di te?
Gli oggetti raccontano storie, reali e immaginarie. Raccontano persone, esperienze, segnano un momento particolare della vita, riportano all’infanzia, definiscono un carattere.

Il percorso 60+ esplora la scrittura, l’azione teatrale e l’improvvisazione utilizzando anche strumenti audio e video, per approfondire il tema con diverse discipline artistiche e creare una performance collettiva e partecipata.


Il percorso è strutturato in 14 lezioni da febbraio a maggio 2024.
Le lezioni di 90 minuti si svolgono il lunedì dalle ore 14.30 alle ore 16.00.
Costo € 400,00

Agevolazioni:
Sconto del 5% per iscrizione unica soluzione e per iscritti anni precedenti
Possibilità di suddividere la quota in due rate durante l’anno
Gli sconti non sono cumulabili.
Il corso si attiverà al raggiungimento del numero minimo dei partecipanti.

Lezione di prova gratuita 19 febbraio 2024 solo su prenotazione.
Contatti: organizzazione@zonak.it – 02.97378443

Se invece non hai dubbi, iscriviti subito e compila il modulo online cliccando QUI

Sarà condotto da Davide Stecconi: diplomato alla Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi 1999 (corso Drammaturgia). Dal 2000, alternandosi come sceneggiatore e regista, ha scritto e diretto cortometraggi e lungometraggi e alcune fiction per la TV fra cui la serie Piloti – Rai2 -. Più recentemente collabora alla realizzazione di spot per il web e documentari come filmmaker.

IL METODO

Gli insegnanti di ZONA K, selezionati in base alla loro esperienza,
al curriculum professionale e alla condivisione degli obiettivi con quelli dell’Associazione, lavorano insieme alla programmazione delle attività sotto un’attenta supervisione artistica, pedagogica e metodologica.

Sono parte importante del lavoro: riunioni di équipe, condivisione delle modalità di ideazione e svolgimento delle attività, costante monitoraggio e attenzione ai bambini sia in fase di programmazione sia durante il laboratorio.

Il metodo di lavoro di ZONA K prevede che ogni corso abbia una sua unicità, e che sia strutturato per stimolare la partecipazione e la creatività dei bambini al fine di renderli attivi nello svolgimento del percorso.

Si parte da un tema che viene sviluppato in un racconto attraverso le diverse discipline (TEATRO, ARTE e MOVIMENTO), moltiplicando così i punti di vista e le possibilità di espressione.
I bambini, quindi, saranno protagonisti e creatori del gioco artistico.

Per saperne di più: didattica@zonak.it 

Immagine: Designed by Freepik

L’IDOLO:
Call to action

Il 28 settembre e il 5 ottobre – dalle 20.00 alle 23.00 – sono organizzate due serate di workshop gratuite aperte a tutti con Igor Loddo, Franco Reffo/Compagnia Nut e Antonio Amore, in cui sarà possibile sperimentare le metodologie di lavoro del laboratorio Io Non Parlo Sono Parlato e in cui saranno selezionati previo colloquio i partecipanti alla Working Class 2016/2017, la classe di ricerca di questo anno di formazione.

Il giudizio sulla figura dell’idolo e sulla pratica dell’idolatria è unanime e costante: si tratta, sempre e per tutti, di qualcosa di negativo, di pericoloso, di una realtà con la quale è bene non avere nulla a che fare. La parola d’ordine è dunque sempre la stessa: gli idoli devono essere distrutti. Eppure gli uomini, della nostra come di ogni altra epoca, siano essi credenti o non credenti, ricchi o poveri, colti o ignoranti, non smettono un istante di fabbricarli e adorarli. Come spiegare l’universalità di tale legge? Perché “il bisogno di comunione nell’adorazione è il più grande tormento di ogni uomo singolo, come dell’intera umanità, fin dal principio dei secoli” (F. Dostoevskij)?

Perché “vi sono nel mondo più idoli che realtà” (F. Nietzsche)?

(Silvano Petrosino)

 

Ispirandosi al lavoro di Silvano Petrosino, come lo è stato per “L’impossibile”, il tema dell’idolo sarà il centro del lavoro di ricerca. Un percorso in cui si sperimenteranno nuovi approcci alla recitazione e si costruirà un percorso spettacolare attraverso linguaggi e modalità diverse.

Il percorso prevede un appuntamento settimanale (il mercoledì sera dalle 20.00 alle 23.00) e appuntamenti di approfondimento durante l’anno, workshop intensivi durante il weekend nei quali sono coinvolti diversi artisti italiani e internazionali (Roy Hart Theatre/Ian Magilton; Compagnia Nut e altri in via di definizione).

Conduttore del percorso è Igor Loddo, direttore artistico di Io Non Parlo Sono Parlato, affiancato da Franco Reffo/Compagnia Nut e Teatro Filodrammatici e Antonio Amore, che approfondiranno il lavoro sulla destrutturazione del movimento e sulle tecniche di organicità del movimento.

Nel corso dell’anno sono previsti diversi momenti spettacolari, installazioni, atti performativi, incontri con il pubblico, dove i partecipanti al laboratorio potranno sperimentare direttamente sulla scena il percorso di ricerca intrapreso, con l’obiettivo di costruire un lavoro finale da presentare a fine giugno.

Per diventare allievi del laboratorio è necessario un colloquio, oltre alla partecipazione ai due open day.

Da gennaio è prevista la creazione di una classe di lavoro parallela gratuita, per attori professionisti e su selezione, con la quale portare avanti progetti da distribuire.

Dove/quando
Working Class – ZONA K, Via Spalato 11, Milano, tutti i mercoledì sera dalle 20.00 alle 23.00, dal 28 settembre 2016 al 28 giugno 2017
Seminari di approfondimento – Spazio Lambrate, Viale delle Rimembranze di Lambrate 16, Milano, date da definirsi.

Info su progetto, materiali, insegnanti
www.iononparlosonoparlato.com
iononparlo@gmail.com
francescaaudisio@hotmail.com
349.1708568 / 333.5223569

Io Non Parlo Sono Parlato si dedica alla creazione di nessi tra temi scientifici e teatro, nel tentativo di mettere in scena progetti, spettacoli, installazioni performative che rendano la scienza un momento divulgativo accessibile, in grado di suscitare emozioni e mettere in relazione persone e identità, in un percorso artistico che ha una forte connotazione di contenuto ma trae origine dalla fisicità del teatro e dalle sue molteplici sfumature.

Impossibile 2015/2016: alcuni momenti di messa in scena:
Sogno e son desto
Installazione impossibile
I-PR (IM-POSSIBLE RELATIONSHIPS)