FILIPPO MICHELANGELO CEREDI

esterno, dio / draussen, gott

18 ottobre 2026 ore 18:00 e 20:30

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Crepa nella memoria, ricodifica della salma, ricomposizione del trauma. 
esterno, dio / draussen, gott  è una performance multimediale sulla violenza politica, sviluppata attraverso le tracce di una ferita invisibile nella società italiana ed europea: una drammaturgia corale basata sull’ascolto delle testimonianze orali di donne e uomini deportati come “politici” nei campi di concentramento nazisti. Fra il 1943 e il 1945, circa 30 mila cittadini italiani che si opponevano al regime nazi-fascista subirono la deportazione. Metà di loro non fece mai ritorno a casa.

Nel 1995 una studentessa di psicologia registrò su audiocassette le voci di 51 sopravvissuti e le custodì per 25 anni, prima di riportarle all’attenzione del pubblico. Come relazionarsi al racconto dell’inimmaginabile? Come trasmettere un trauma collettivo che l’immaginario comune relega a un lontano passato ma a cui la violenza odierna restituisce una dolorosa attualità? Come riportare in primo piano verità scomode, che da tempo vengono attaccate con operazioni di silenziamento, alterazione e riscrittura della storia? Un piccolo archivio analogico diventa il narratore multimediale di una discesa agli inferi, custode di una memoria in cui l’IA è allo stesso tempo complice e traditrice della documentazione storica, fonte autonoma di errori di trascrizione che si trasformano improvvisamente in voragini poetiche.

In scena, insieme all’archivio, due performer accompagnano il pubblico dentro al processo di creazione documentaria, lasciando spazio al montaggio sonoro delle testimonianze e riproducendo i frammenti della loro ricerca sull’argomento, fra collezione di informazioni storiche e notazioni diaristiche. La presenza scenica dell’umano emerge come cornice fragile per rimodulare l’ascolto, aprire nuove narrazioni simboliche e avvicinare il pubblico alla comprensione dell’abisso totalitario.


Performance teatrale multimediale – Durata 75 min – In italiano

Ingresso consentito previo tesseramento 2026.
Adatto a un pubblico a partire dai 16 anni.
Evento accessibile a persone con mobilità ridotta.


regia, testi originali e scenografia Filippo Michelangelo Ceredi, drammaturghi e performer FIlippo M. Ceredi e Giovanni Onorato, autrice delle interviste Fiorella Rodella, sound design Andrea Trona, luci Isadora Giuntini, sguardo esterno Noèmie Regnaut e Noemi Piva, realizzato nell’ambito del progetto “A tutti. Voci dalla storia” ideato da Liberty e sostenuto da Unione Reno Galliera, Città Metropolitana di Bologna, Comuni di Baricella, Granarolo dell’Emilia, Malalbergo e Minerbio, Parco della Memoria Casone del Partigiano “Alfonsino Saccenti”, con il contributo di Regione Emilia Romagna, con il supporto di ZONA K, AtelierSì, Festival Teatro Bastardo, Fivizzano 27, ANED Bologna, produzione: F*M^C_2025/26, amministrazione Cesare Benedetti / Chiasma, foto Marta Vultaggio

con il contributo di

Filippo Michelangelo Ceredi (he/him) è un artista interessato ad archivi, linguaggio documentario e dispositivi multimediali come strumenti per attivare la memoria, personale e collettiva. Laureato in filosofia, inizia nel 2010 nell’audiovisivo come assistente alla regia di Marco Bechis. Nel 2016 firma la sua prima performance teatrale, Between Me and P. (con Teatro delle Moire e Daria Deflorian), presentata in festival come Santarcangelo e Short Theatre. Tra il 2019 e il 2024 vive a Berlino, dove sviluppa altri progetti performativi, tra cui EVE #2 per la Biennale Teatro di Venezia diretta da Antonio Latella. Tra il 2024 e il 2025 realizza, insieme a Giovanni Onorato, la performance esterno, dio, nell’ambito del progetto “A tutti. Voci dalla Storia” di Associazione Liberty.

Giovanni Onorato (he/him), nato a Roma nel 1995, si forma fuori dalle accademie, in particolare nel laboratorio di Adriano Mainolfi e, a Berlino, alla Tanzfabrik. Debutta nel 2022 con Suck my Iperuranio; il progetto successivo, A.L.D.E. – non ho mai voluto essere qui, vince menzioni e premi (tra cui DirectionUnder30) e debutta al RomaEuropa Festival 2023. Ha collaborato con Deflorian/Tagliarini e Muta Imago, prendendo parte anche allo spettacolo Ashes, Premio Ubu per il miglior progetto sonoro. È inoltre autore di un libro di poesie e di un album. Studia filosofia e lavora oggi come interprete nei progetti di Claudio Larena e dello stesso Ceredi.

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