WORKSHOP DI INTERPRETAZIONE
PER ATTORI PROFESSIONISTI

L’attore e la scena, dal testo all’azione.

Quando un attore/performer ha raggiunto un livello di consapevolezza tale da rendere il proprio corpo espressivo, liberare la voce e costruire in modo intenzionale un personaggio sulla scena, allora è pronto per un confronto nuovo e per dare vita a un inedito sé in termini performativi.

ZONA K e Teatro Franco Parenti presentano un percorso di formazione tenuto dall’artista Claudio Tolcachir, protagonista indiscusso della nuova scena argentina e regista pluripremiato a livello internazionale. Un workshop in cui sperimentarsi attraverso esperienze di recitazione e rappresentazione scenica, collettive e in solo, al fine di accrescere le proprie potenzialità attoriali.

A chi è rivolto il percorso formativo:

  •  20 attori professionisti che abbiano voglia di affinare le proprie doti attoriali e recitative – costo € 180.00
  • 10 uditori che desiderino entrare in contatto con questo mondo secondo una modalità meno diretta ed immediata – costo € 60,00

Quando:
23 e 24 Novembre ore 11.00 – 18.00 (pausa pranzo compresa) + 25 Novembre ore 10.30 – 13.30

Dove:
ZONA K, Via Spalato 11, M5 ISOLA.

Il workshop è tenuto in lingua spagnola con traduzione in sala.

Le iscrizioni corredate di CV devono pervenire entro e non oltre il 16 novembre all’indirizzo info@zonak.it Per info chiamare il numero 393.8767162.

Pic by Mariana Eliano

 

 

Il workshop nel dettaglio

La proposta didattica formativa approfondirà le seguenti tematiche:
– Come pensare una scena.
– Come scoprire all’interno di un testo le chiavi di una specifica e vasta evoluzione del personaggio. – Come trarre vantaggio dalle linee d’azione fornite dal testo per conferire verità e credibilità al personaggio e alla scena.

Il principale nemico di un attore è la recitazione, se essa si pone davanti all’azione del personaggio, apparendo così come una semplice rappresentazione. Affrontare la sottile, ma enorme differenza tra azione e recitazione, tra essere e mostrare. Rappresentare un pensiero o un’emozione o realizzare un vero processo di pensiero che produce un’emozione genuina nata nel qui e ora che la scena propone. L’idea è di pensare a un attore indipendente, capace di mettere in campo strategie per proporre e risolvere le scene; un attore dotato di armi necessarie per realizzare le sue idee e di malleabilità tale da incorporare le proposte della direzione e trasformarle in motori propri che arricchiscono il lavoro.

L’analisi del testo dovrebbe servire come una guida, piuttosto che come un panorama insondabile che genera impotenza. I personaggi e i loro diversi strati di verità, contraddizione, menzogne e transizioni prendono forma da un’analisi profonda e pratica allo stesso tempo, in unione con le diverse sfaccettature del performer, creando una vera mappa del personaggio.

In relazione all’azione dobbiamo definire quale significato reale abbia quella parola per noi. Se concordiamo che la realizzazione del carattere consista nella modifica di sè o dell’altro, quindi questo è il suo obiettivo, scopriamo che l’azione è un asse che organizza il nostro modo di pensare e agire. L’emozione deriverà dal naturale scontro tra l’obiettivo del personaggio e la sua opposizione, in aggiunta alle circostanze umane che la compongono, ottenendo così un’emozione genuina e non forzata dalla performance.

Obiettivi ed esercizio fisico

Analisi del testo
Lavoro di gruppo per analizzare le scene che si presenteranno, riferendole alla pratica scenica.

Azione, i risultati dell’analisi del testo vengono trasferiti al corpo.
Esercizi sperimentali sul corpo (verbi motori nel corpo – verbi motori nel testo).
Esercizi di comunicazione e relazione (attraverso esercizi verbali focalizzati sulla comunicazione e sulla relazione con l’altro).

Pratica scenica
Lavoro sulle scene preparate in seguito all’analisi del testo, con l’inserimento di esercizi fisici adatti all’interpretazione scenica. Gli esercizi specifici vengono proposti in base alle difficoltà che si presentano al momento della messa in scena delle azioni performative.

 

ANDY FIELD

“La performance one-to-one è come bussare alla porta di uno sconosciuto (…) incerto su quello che troverò dall’altra parte, in quale mondo inciamperò e quali mondi inciamperanno in me”.

I lavori di Andy Field sono insolitamente formali e interattivi e invitano a considerare le nostre relazioni con gli spazi che abitiamo e con le persone che ci circondano.  Nel corso degli anni ha creato progetti artistici in teatri, gallerie, magazzini, parcheggi multipiano, strade cittadine.

Le sue performance interattive sono pensate per coinvolgere pubblici differenti: intere famiglie, come nel caso del fortunato Curious Creatures presentato al Natural History Museum di Londra che ha visto, in 5 giorni, oltre 6 mila partecipanti, o coinvolgono il singolo spettatore, come nel caso di Lookout, performance one-to-one e site specific realizzata in collaborazione con una scuola elementare locale.

Co-direttore dell’organizzazione artistica Forest Fringe è anche docente ospite presso la Royal Holloway University e autore di pubblicazioni per The Guardian, The Stage e Contemporary Theatre Review.

Giovane ed eclettico Andy Field dedica una parte significativa del suo lavoro al coinvolgimento attivo di giovani e giovanissimi.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti, suggerita la prenotazione.
Tessera ZONA K obbligatoria (€ 2,00)

Incontro organizzato con il supporto del British Council.

Durata 60 min. – In inglese con traduzione in sala
c/o ZONA K

 

Vai alla performance Lookout

 

FOCUS ECOLOGY

THE MOMENTARY NOW
SCHOOL OF PERFORMANCE
di ZONA K

A seguito del decreto del presidente del consiglio dei ministri 04 marzo 2020, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, il corso si sta svolgendo regolarmente tramite piattaforme online.

 

The momentary now school of performance è il corso teorico – pratico che Marcella Vanzo propone a Milano per esplorare la performance a 360 gradi. Un corso che mancava, fatto di azione e riflessione sulla performance, tra arti visive, cinema, poesia e teatro, ma anche antropologia, psicologia o sociologia. Con incursioni dirette degli studenti nelle performance in programma a ZONA K.

 

Il corso è annuale e a numero chiuso, 20 incontri settimanali, tra fine ottobre 2019 e maggio 2020, il mercoledì dalle 19,30 alle 22,30 in italiano e in inglese.

Costa € 400,00, sono previste agevolazioni e sconti sugli spettacoli in programma per gli studenti. Viene rilasciato un attestato finale di frequenza, valido per i crediti formativi. 

Disponibile una borsa di studio.

 

Vanzo invita gli studenti a indagare linguaggi diversi che scandagliano tutta la profondità del gesto, il corpo come mezzo, la voce, il rapporto con l’altro, con lo spazio, con gli oggetti, con il mercato. Gli studenti lavoreranno sulla trasmissione sia individualmente che in gruppo, con focus sul fare, quindi esercitazioni pratiche, lavoro fisico, letture e analisi di opere. Sul vedere: mostre, teatro, performance, video, insieme ad incontri con artisti, curatori ed esperti. E sul trasmettere, impareranno anche a riportare le proprie esperienze.

 

A fine anno ciascuno di loro esaminerà a fondo una lettura e presenterà un progetto personale a un gruppo scelto di curatori: Matteo Bergamini (Exibart), Paola Clerico (Case Chiuse) e la critica e curatrice d’arte Gabi Scardi, che seguiranno il percorso.

 

MARCELLA VANZO:
Nata nel 1973 a Milano, in Italia, dove vive e lavora.
Si forma come antropologa e artista, Vanzo lavora con video, installazione e performance. Indaga su tutte le dimensioni dell’essere umano, da quello sociale a quello mitico, da quello emotivo a quello politico. Nel suo lavoro realtà e finzione formano un’unità unita che mette in discussione la rappresentazione del mondo quotidiano.
Il suo lavoro è stato mostrato in mostre personali e collettive, tra cui: Jakarta Biennale, 2017; Manifesta11, Zuerich, 2016; Perspectif Cinema, Centre Pompidou, 2015; Biennale di Praga 2011; Performa 09; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Walker Art Center, Museo Reina Sofia, Galleria Continua e numerosi festival video, tra cui Kino der Kunst. I premi includono la New York Art Residency alla Columbia University, New York e l’Acacia-Emerging Artist Award, Milano.

 

 

www.marcellavanzo.com

 

 

 

Un corso di ZONA K con la media partnership di