formazione

GLI INSEGNANTI

FEDERICA DI ROSA – TEATRO e Responsabile della Didattica
Diplomata in Drammaturgia alla Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano, lavoro con diverse realtà teatrali alla scrittura di testi per spettacoli ed eventi. Nell’ambito educativo e sociale, applico la mia esperienza di drammaturga all’ideazione e conduzione di laboratori di teatro e di scrittura per adulti, ragazzi e bambini. Ho coordinato e realizzato progetti di formazione con: Teatro della Tosse, Teatro Coccia, Eniscuola, Formattart, Alice in Città, Teatro Franco Parenti. Sono autrice e regista degli spettacoli di teatro ragazzi “Amico Immaginario Cercasi”, “Pippo vola sulla città”, e autrice di “Emile Utopia 250”, documentario teatrale sui temi dell’educazione, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino. Dal 2015 sono responsabile della didattica per ZONA K: mi occupo dell’ideazione e della realizzazione dei progetti per bambini e ragazzi e coordino il lavoro di un team d’insegnanti di diverse discipline artistiche.

K come?  “Kaulon, antica città dove tutto comincia e ricomincia.”

FRANCESCA BADALINI – MUSICA
Ho amato e studiato la musica fin da piccola, all’inizio principalmente musica classica, in seguito si è aggiunto l’amore per il rock! E da sempre ho sentito l’esigenza di accostare e fondere la musica con le altre forme di espressione artistica, creando musiche per cinema, teatro, performance di danza e mostre d’arte. Nei laboratori che tengo mi piace ricercare questo aspetto di fusione tra le arti oltre che valorizzare la libera espressione dell’interiorità e del lato creativo insito in ognuno dei partecipanti, ma amo anche un altro aspetto che ritengo fondamentale: il creare qualcosa insieme, l’arte intesa anche come mezzo di condivisione e di comunicazione non solo con il pubblico ma anche con allievi o colleghi.

K come? “Costante, sì, come nelle formule scientifiche la costante che ritrovo in ogni forma d’arte: la libera espressione di se stessi e della propria creatività.”

ENZO BISCARDI TEATRO
Ho fatto teatro. Ho fatto l’educatore. Poi ho capito che potevo fare entrambe le cose e così ho unito la mia esperienza teatrale a quella di educatore professionale specializzandomi nella pedagogia teatrale progettando, gestendo e conducendo corsi di teatro per bambini, ragazzi e adulti. Sentirsi liberi di andare ovunque e, allo stesso tempo, avere una strada da (per)seguire permette agli allievi di vivere un personale e intenso percorso di ricerca espressiva.

K come? “Se un giorno sperduti il cervello va in pappa, affidatevi a chi della ZONA ha la mappa, passerete così dal cappaò all’ocappa.”

FILIPPO FARINA TEATRO
Da quando, crescendo, ho scoperto che i sogni non svaniscono né con l’alba né con l’età, ho scelto di portarli con me e di scambiarli con gli altri. Così ho intrapreso un percorso teatrale come attore che è ancora in divenire e ho creato laboratori di ricerca creativi incontrando i contesti più disparati. Amo insegnare la curiosità e la scoperta dei significati usando il corpo, la parola e tutti i linguaggi artistici che partecipano del fare teatro.

K come? “K, come amico. K come tutti, aspirante. K di fiori prende fante e due di denari. K tu che K ankìo. K subito se vedi un orco. La gente inK nell’arte… …L’arte inK nella vita.”

MONICA GALASSI MOVIMENTO CREATIVO
Danzatrice, giornalista, educatrice, mamma. Nata a Milano nel 1975, mi sono formata come ballerina classica presso il Teatro alla Scala e la Scuola Cosi Stefanescu di Reggio Emilia. Mentre danzavo come professionista in diversi teatri italiani ho conseguito la laurea in Lettere Moderne presso l’Università di Pavia e ho iniziato a curare la comunicazione dell’étoile Alessandra Ferri, soggetto della mia tesi. Mi sono dedicata per alcuni anni all’attività di ufficio stampa e giornalismo in ambito culturale per tornare poi, in seguito alla nascita dei miei due figli, alla prima passione (danza, musica, teatro). Dal settembre 2013 tengo laboratori di movimento creativo rivolti a bambini e ragazzi, sia a scuola in orario curricolare sia al pomeriggio presso istituzioni pubbliche e private.

K come? “Kontakthof.” (balletto emblema della poetica di Pina Bausch, ndr)

FEDERICO MANFREDI TEATRO
Nato in provincia di Bologna mi trasferisco a Milano per studiare recitazione alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi. Dopo il diploma lavoro per varie produzioni teatrali come attore. Parallelamente lavoro come educatore per l’infanzia in vari centri estivi e associazioni culturali in Emilia Romagna.

K come? “Kilometri da percorrere.”

ALICE MARINONI – TEATRO
Quello che più mi piace è quello che faccio: giocare al gioco del teatro. Passo molto tempo a leggere e a giocare con i bambini, i miei e quelli degli altri. Quando riesco scrivo storie per il teatro. Sogno ancora di diventare una ballerina.

K come? “Ketchup : perché è rosso, perché se non ti pulisci bene ti vengono i baffi e subito inizia la storia del Signor Baffi Rossi…”

ALICE PATRICCIOLI – ARTE
Il mio lavoro in una frase?  “Lasciati sorprendere e meravigliare dal mondo e vivilo con creatività!”. Mi impegno ogni giorno per trasmettere la mia capacità di trovare la magia dietro ogni angolo e l’inaspettato dietro l’ordinario…come?  Faccio della fotografia e dell’arte un tramite per far esprimere alle persone le proprie sensazioni e per far scoprire loro il mondo, creo e organizzo laboratori e corsi per bambini, ragazzi e adulti volti a far imparare divertendo.

K come? “Un Koala che mangia un Kilo di Kiwi.”

ELENA PARRETTI – TEATRO
Attrice e Aiuto Regista, da diversi anni conduco laboratori di teatro per bambini, in italiano e in inglese. Con il collettivo LibraLab (la mia compagnia teatrale) ho portato in scena spettacoli per adulti e bambini. Del teatro amo la possibilità che offre di combinare insieme immagini, suoni, parole e corpi in movimento. I miei laboratori sono attraversati dal filo della comicità: si impara a ridere CON gli altri, e non DEGLI altri. E si impara a ridere anche un po’ di se stessi, a prendere le cose -e la vita- con leggerezza, da prospettive sempre diverse.

K come? “Kolossal, perché mi piace pensare in grande.”

 

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