Incontri a cura di Sara Chiappori e Renata Viola

Il rapporto con la realtà incalza le arti performative, le interroga e le plasma dall’interno, insieme oggetto e habitat di un’indagine che rimescola grammatiche e semantiche dei linguaggi della scena, ridiscutendo il concetto di autore e interprete, riformulando i criteri di fruizione e l’appropriazione degli spazi, sdoganando definitivamente le nuove tecnologie, aprendo connessioni esplicite con la sociologia, l’urbanistica, la statistica, il discorso politico, l’economia.

Di tutto questo ZONA K ha dato conto nelle ultime stagioni indicando di volta in volta i punti critici di una riflessione, etica prima ancora che estetica, intorno e dentro il contemporaneo. Da qui, la necessità di aprire una finestra teorica per tentare un approfondimento ulteriore che lasci spazio ai dubbi più che alle certezze.

Pensato per un pubblico molteplice, spettatori, operatori, studenti universitari, cittadini curiosi e irrequieti, REALITY? ha l’ambizione di far reagire come in un esperimento chimico i linguaggi della scena con gli alfabeti di altre discipline, mettendo a confronto artisti che hanno lavorato con ZONA K e teorici che hanno approfondito gli stessi temi, ma dal punto di vista delle loro competenze.

Quattro parole chiave
Paesaggio: perché alimenta nuove drammaturgie dello spazio che attraversano i luoghi mettendo in crisi la nozione stessa di sguardo. Perché il nostro rapporto con il paesaggio chiama in causa tutto il corpo ed è sempre questione di relazioni, con gli altri, con il mondo, con le regole, con il tempo, con i confini.

Crisi: perché “la crisi” in cui viviamo è diventata una condizione permanente e strutturale. Oggi, più che mai, viviamo in uno stato emergenziale che ci obbliga a riformulare nuovi scenari futuri. Siamo chiamati a ripensare radicalmente tutto ciò che davamo per certo e per acquisito. Tutto ciò può veramente considerarsi un’opportunità come lo storytelling mediatico ci suggerisce o siamo alle soglie di una sorta di “rivoluzione umana”?

Gioco/Partecipazione: perché l’approccio ludico può essere la chiave, ma anche la trappola. Se la performance contemporanea ci ha abituato a fruire del fatto teatro come di un gioco, a cosa siamo disposti a rinunciare in termini di attenzione, concentrazione, fatica intellettuale? Il gioco, però, non è solo evasione deresponsabilizzante, può essere anche affare molto serio.

Politica: perché tutti ne abbiamo decretato la morte, o quanto meno l’imbarbarimento e impoverimento, ma non possiamo farne a meno. Dunque andiamo a stanarla dove si manifesta nelle sue forme peggiori, le derive fasciste sovraniste populiste, ultima tentazione di un Occidente orfano di un pensiero alternativo alle ideologie novecentesche.

Ospiti e programma dettagliato presto online.

DIE UNTERWASSERWELT – IL MONDO SOTTOMARINO

Un progetto di ZONA K, in collaborazione con BAM Biblioteca degli Alberi di Milano, inserito nel programma Milano Summer School – Comune di Milano

Cosa c’è nel mondo sottomarino?
Andiamo a scoprirlo!
Pesci colorati e piante stranissime, sirene e tesori abbandonati dai pirati… e tanto altro ancora!

Giochiamo col corpo e con la musica, costruiamo oggetti e immagini, creiamo insieme il nostro mondo acquatico!

Tutte le attività proposte sono volte a stimolare bambine e bambini a utilizzare la lingua tedesca in modo giocoso e creativo.

Le attività saranno condotte sia all’interno di ZONA K sia all’aperto, nella bellissima BAM Biblioteca degli Alberi di Milano,  in uno spazio riservato tutto per noi.

Il campus si svolgerà per mezza giornata con i seguenti orari:
I GRUPPO 8.30 – 12.00
II GRUPPO 14.00 – 17.30
Ogni gruppo sarà composto da un massimo di 5 bambini, così come indicato dalle linee guida del Comune di Milano.

Questo il programma della giornata tipo:

 

ore 8.30

Accoglienza Gruppo 1

ore 9.00 – 10.30

 Movimento Gruppo 1

ore 10.30 – 11.00

Merenda all’aperto Gruppo 1
ore 11.00 – 12.00

Arte Gruppo 1

ore 12.00

Uscita Gruppo 1

ore 14.00

Accoglienza Gruppo 2

ore 14.30 – 16.00

Movimento Gruppo 2
ore 16.00 – 16.30

Merenda all’aperto Gruppo 2

ore 16.30 – 17.30

Arte Gruppo 2

ore 17.30

Uscita Gruppo 2

Il campus è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza a tutte le bambine e tutti i bambini e di rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale emergenza sanitaria (DPCM del 17/05/2020 e del 11/06/2020 e Ordinanze della Regione Lombardia n. 547 del 17/05/2020 e n. 566 del 12/06/2020)
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Costo: € 150,00
Sconto del 10% a partire dal/la secondo/a iscritto/a e per  n.1 BAM FRIENDS*.
I due sconti non sono cumulabili.
*Al primo incontro verrà chiesta visione della tessera relativa.

Il campus è a numero chiuso, si attiva al raggiungimento nel numero minimo di iscritti richiesto.
Le iscrizioni si chiudono il giorno 21 agosto o al raggiungimento del numero massimo di iscritti previsto.

CLICCA QUI E COMPILA SUBITO  IL MODULO D’ISCRIZIONE PER IL GRUPPO MATTINA

CLICCA QUI E COMPILA SUBITO  IL MODULO D’ISCRIZIONE PER IL GRUPPO POMERIGGIO

IMPORTANTE: IL MODULO VA COMPILATO PER OGNI ISCRITTO/A E CORREDATO DI PRESA IN CARICO DEL BONIFICO

Per informazioni più generali, contattaci all’indirizzo organizzazione@zonak.it

 

 

Die Unterwasserwelt – Il mondo sottomarino
Ein kreativer Campus mit Bewegung in deutscher Sprache für Kindergartenkinder
Vom 31. August bis zum 4. September 2020.

Was gibt es alles unter Wasser? Finden wir es gemeinsam heraus !
Bunte Fische, die seltsamsten Pflanzen, Meerjungfrauen, vergessene Piratenschätze….

Wir spielen mit “Leib und Seele”, mit viel Musik, konstruieren Objekte und Bilder und erschaffen unsere eigene Unterwasserwelt.

Unsere vorgeschlagenen Aktivitäten sind darauf abgestimmt, alle Kinder auf spielerische und kreative Weise anzuregen, die deutsche Sprache zu benutzen.

Der Campus wird halbtags angeboten und alle Aktivitäten werden sowohl in unseren Räumlichkeiten von ZONA K als auch in einem für uns reservierten Gelände im Freien ( auf dem BAM: Biblioteca degli Alberi di Milano) stattfinden.

Unsere Aktivitäten werden zu folgenden Uhrzeiten stattfinden:
Gruppe  1 : 8.30 – 12.00
Gruppe 2 : 14.00 – 17.30

Jede Gruppe besteht aus höchstens 5 Kindern, so wie es die Richtlinien der Stadt Mailand vorsehen.

CIAK & RAP!

Un progetto di ZONA K, in collaborazione con BAM Biblioteca degli Alberi di Milano, inserito nel programma Milano Summer School – Comune di Milano

Inventiamo una canzone rap e giriamo insieme il videoclip musicale: azione, parole, musica e divertimento! Ciak… si rappa!

Guidati da un rapper scriveremo e canteremo insieme una canzone a tempo di beat!
Con un videomaker, realizzeremo il videoclip musicale, partecipando alle riprese e al montaggio!

 

Il campus si svolgerà lungo l’arco della giornata e le attività saranno condotte sia all’interno di ZONA K sia all’aperto, nella bellissima BAM Biblioteca degli Alberi di Milano,  in uno spazio riservato tutto per noi.

Si prevede la possibilità di organizzare un massimo di due gruppi di 7 bambini ciascuno, così come indicato dalle linee guida del Comune di Milano.

Questo il programma della giornata tipo:

ore 9.00

accoglienza Gruppo 1

ore 9.15

accoglienza Gruppo 2
ore 9.30 – 10.30

Gruppo 1: RAP scriviamo la canzone
Gruppo 2: VIDEO inventiamo il videoclip

ore 10.30

Merenda all’aperto
ore 11.00 – 12.30

Gruppo 1: SING cantiamo la canzone
Gruppo 2: ACTING recitiamo nel videoclip

ore 12.30 – 14.00

Pranzo al sacco all’aperto e giochi

ore 14.00 – 15.00

Gruppo 1: VIDEO inventiamo il videoclip
Gruppo 2: RAP scriviamo la canzone
ore 15.00 – 16.00

Gruppo 1: ACTING recitiamo nel videoclip
Gruppo 2: SING cantiamo la canzone

ore 16.00

Uscita Gruppo 1

ore 16.15

Uscita Gruppo 2

Il campus è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza a tutte le bambine e tutti i bambini e di rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale emergenza sanitaria (DPCM del 17/05/2020 e del 11/06/2020 e Ordinanze della Regione Lombardia n. 547 del 17/05/2020 e n. 566 del 12/06/2020)
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Costo: € 180,00
Sconto del 10% a partire dal/la secondo/a iscritto/a e per n. 1 BAM FRIENDS*.
I due sconti non sono cumulabili.
*Al primo incontro verrà chiesta visione della tessera relativa.

N.B. E’ richiesto il pranzo al sacco

Il campus è a numero chiuso, si attiva al raggiungimento nel numero minimo di iscritti richiesto.
Le iscrizioni si chiudono il giorno 28 agosto o al raggiungimento del numero massimo di iscritti previsto.

CLICCA QUI E COMPILA SUBITO  IL MODULO D’ISCRIZIONE
IMPORTANTE: IL MODULO VA COMPILATO PER OGNI ISCRITTO/A E CORREDATO DI PRESA IN CARICO DEL BONIFICO

Per informazioni più generali, contattaci all’indirizzo organizzazione@zonak.it

OPEN /// CREAZIONE [URBANA] CONTEMPORANEA

Nato nel 2012, il bando OPEN /// CREAZIONE [URBANA] CONTEMPORANEA è rivolto ad artisti (singoli, compagnie o collettivi) che operano nell’ambito della creazione per lo spazio pubblico a livello nazionale ed internazionale. L’obiettivo del bando è la valorizzazione dello spazio urbano e della sfera pubblica attraverso progetti e interventi artistici che riescano a reinventare/immaginare/esplorare lo spazio, trasformando temporaneamente i luoghi e le traiettorie relazionali che li percorrono. Lo spazio pubblico viene pensato non solo come luogo, ma come forma del tempo e area di ricerca, come un orizzonte o paesaggio dove lo spettatore possa riconnettersi con il tessuto urbano, storico e relazionale del luogo.

Dal 2018 ZONA K entra a far parte della rete promotrice del bando OPEN /// CREAZIONE [URBANA] CONTEMPORANEA.

Il bando è promosso da Pergine Festival (Pergine Valsugana, TN) e si avvale di un sostegno congiunto, sia economico sia di accompagnamento creativo di ZONA K (Milano), del Il Giardino delle Esperidi Festival (Campsirago, LC), Indisciplinarte (Terni), i Festival In\Visible Cities – Contaminazioni digitali (Gorizia e Friuli Venezia Giulia), Periferico Festival (Modena).

Il bando sostiene:
• una nuova produzione, inedita e originale, realizzata attraverso un percorso di accompagnamento e sviluppo creativo condiviso;
• l’ospitalità di un progetto già esistente che preveda un riadattamento ai diversi spazi urbani e contesti in cui verrà presentato.

 

Guarda i progetti vincitori nella stagione di ZONA K:
2018 

2019

 

 

THEATRE GIGANTE-TEATRO DELLE ALBE/RAVENNA TEATRO (USA-IT)

FOCUS: HUMAN

M. Anderson, I. Kralj THEATRE GIGANTE – A. Renda TEATRO DELLE ALBE /RAVENNA TEATRO (U.S.A/IT)

Nel racconto di Edgar Allan Poe L’uomo della folla si descrive un mondo caotico e imprevedibile, in cui coesistono fascinazione e orrore. Siamo tutti testimoni e attori di uno spettacolo dove i ruoli e le appartenenze vengono rimescolati in un movimento incessante. La folla appare come un’entità misteriosa e inquietante che sovrasta e annienta l’individuo. Partendo dalle suggestioni del racconto di Poe, lo spettacolo esplora l’oscurità che contraddistingue questi ultimi decenni. Infelicità, insicurezza, sofferenza e incertezza scatenano paura e violenza, una regressione rispetto al livello di “civilizzazione” faticosamente conquistato e ritenuto ormai consolidato in Europa come negli Stati Uniti, in India come in Australia e altrove. Viviamo in un mondo che è più connesso ma meno integrato. Il risentimento è diventato un’epidemia mondiale. Siamo bloccati nel ventre di una bestia. Chi è questa bestia? Siamo noi? Sono loro? Loro chi? Pensare con la pancia, quando ci si è ormai dimenticati del cuore.

Ideato, scritto ed eseguito da Isabelle Kralj, Mark Anderson e Alessandro Renda, lo spettacolo è un incontro di tre paesi differenti, tre culture, storie e lingue diverse, ma con le stesse paure, le stesse domande, gli stessi desideri, le stesse insicurezze. In the Belly of the Beast costruisce un’architettura molteplice di storie, utilizzando approcci stilistici e linguaggi diversi, alternando realtà e sogno, alienazione e solidarietà, ironia e poesia. Tra passato e presente. In scena, sul palco della Stagione Teatrale 2020 REALITY, un’umanità variegata e convulsa, figure dell’oggi e ombre dal passato che si presentano attraverso monologhi e dialoghi, musica, video e movimento.

 

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c/o ZONA K

Info: spettacolo • durata 80 min. • in lingua inglese, slovena e italiana con sovratitoli

Biglietti: 15 € (intero) – 10 € (ridotto studenti/ under 26/over 65/gruppi)

Spettacolo in abbonamento
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di e con Mark Anderson, Isabelle Kralj, Alessandro Renda, produzione Theatre Gigante (USA), Teatro delle Albe / Ravenna Teatro (IT)

 

 

Nel 2014 lo spettacolo del Teatro delle Albe Rumore di acque (di Marco Martinelli, con in scena Alessandro Renda) è in tournée negli Stati Uniti, ospite a La Mama Theatre di New York, poi in New Jersey e a Chicago. Proprio a Chicago, grazie all’invito di Thomas Simpson (docente alla Northwestern University di Chicago e traduttore in inglese di molti importanti autori italiani, tra i quali Marco Martinelli), Isabelle Kralj e Mark Anderson, co-direttori di Gigante Theatre, assistono allo spettacolo e decidono di ospitarlo nella loro città, Milwaukee (Wisconsin). Inizia così una fertile collaborazione che porterà l’anno successivo Alessandro Renda nuovamente negli Stati Uniti. Il legame artistico tra Isabelle Kralj, Mark Anderson e Alessandro Renda si è rinnovato in Italia, a Ravenna. Il progetto In the Belly of the Beast è una nuova collaborazione delle due compagnie alla ricerca di sintonie e corrispondenze, risonanze e difformità tra le poetiche. Si tratta della prima coproduzione del Teatro delle Albe con una compagnia americana e della prima coproduzione con una compagnia europea per Theatre Gigante.

WIM VANDEKEYBUS
ULTIMA VEZ (BE)

Per l’apertura della Stagione Teatrale 2020 REALITY di ZONA K è stato scelto lo spazio di Casa Degli Artisti, da poco restituito alla città.

In Go Figure Out Yourself, un incontro con il pubblico in uno spazio non allestito, cinque personaggi vi accompagnano lontano dalle rassicuranti pareti del teatro e vi svelano un luogo in cui potrete dar forma ai vostri pensieri, semplicemente guardando e ascoltando. Al ritmo di una colonna sonora che mischia parole, musica e danza, siete invitati a partecipare a un percorso imprevedibile e appassionante.

Go Figure Out Yourself esplora i confini tra pubblico e performer.
Spostandovi liberamente e semplicemente nello spazio, diventerete voi stessi parte di un happening collettivo, da cui uscirete con molte domande e poche risposte. La lentezza del tutto contrasta con la velocità del singolo. Il totale è più della somma delle parti. Tutto è ciò che è.

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presentato in collaborazione con e
c/o Casa degli Artisti, Corso Garibaldi, 89/A – via Tommaso da Cazzaniga -M2 Moscova-

Info: performance di danza • durata 75 min. • in inglese
nb: pubblico e performer divideranno lo stesso spazio scenico. Non sono previste sedute.

Ingresso: intero 15,00 € – ridotto 10,00 € (studenti/ under 26/over 65/gruppi)
Ritiro biglietti c/o Casa degli Artisti, Corso Garibaldi, 89/A – via Tommaso da Cazzaniga -M2 Moscova-

Spettacolo in abbonamento
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regia, coreografia, scenografia Wim Vandekeybus, creato e interpretato da Sadé Alleyne, Maria Kolegova, Hugh Stanier, Kit King, Tim Bogaerts, drammaturgia Aïda Gabriëls, disegno luci Davy Deschepper, Wim Vandekeybus, costumi Isabelle Lhoas assistita da Isabelle De Cannière, coordinamento tecnico Davy Deschepper, fonica Bram Moriau, direzione palco Tom de With, produzione Ultima Vez, coproduzione Les Brigittines (Bruxelles), con il sostegno del Tax Shelter del Governo federale Belga, Casa Kafka Pictures Tax Shelter empowered by Belfius, Ultima Vez è sostenuta dalle Autorità Fiamminghe e dalla Commissione Comunitaria fiamminga della Regione di Bruxelles-Capitale.

 

Fisicità, passione, intuizione sono gli elementi portanti dell’opera di Wim Vandekeybus, uno dei maggiori esponenti della scena performativa internazionale. Artista poliedrico, coreografo, regista, performer, ha frequentato l’Università di Leuven dove ha studiato psicologia. Affascinato dalla relazione tra mente e corpo, questo interesse ha influenzato tutti i suoi lavori coreografici.

Nel 1987 ha fondato la compagnia Ultima Vez con cui ha realizzato quasi 30 produzioni oltre a numerosi film e video. L’uso di media e linguaggi differenti si traduce in cast in continua evoluzione che comprendono danzatori, circensi, attori, musicisti e in collaborazioni con artisti di diverse discipline.

Industry 4.0, la rivoluzione veloce.

 

Tecnologia, lavoro, istruzione, futuro: non c’è mistero o profezia, perché la ricerca procede ormai spedita, ma una grande domanda su quale sarà la visione che si imporrà. La tecnologia ha piani e innovazioni in costante aggiornamento. Come cambierà la nostra vita? Le tecnologie ci hanno regalato velocità, ma senza farci risparmiare tempo, anzi spesso saturandolo in una nuova contemporaneità che affronta nei prossimi anni un salto quantico forse mai visto. Quando la rivoluzione dell’industry si compirà, come verrà ridisegnata la nostra vita?

Con la partecipazione di Matteo Scanni (giornalista, regista, drammaturgo e docente di Human Innovation Culture presso H-Farm)

Modera la serata Angelo Miotto

Durata 60 min. – In italiano
diretta streaming sulle pagine Facebook @zonakmilano e @qcodemagazine

 

Image: freepik.com

EVE #1

 

Torna a Danae Filippo Michelangelo Ceredi con la sua seconda creazione.
EVE #1 esplora il nostro rapporto con la memoria degli avvenimenti del nuovo millennio attraverso le immagini. Dal 2001 ad oggi la comunicazione visuale ha assunto un ruolo predominante e la nostra capacità di ricevere le informazioni è stata fortemente modificata. Il ricordo dei fatti di rilevanza globale verte sempre più spesso su immagini di grandi traumi o di disastri, disegnando un panorama tragico del mondo. La sovrabbondanza di stimoli visivi ha mortificato l’immaginazione e ha generato assuefazione all’orrore. EVE #1 è una rievocazione delle immagini che costruiscono l’immaginario contemporaneo e un tentativo di riprendere uno sguardo più lucido sul presente.

PRIMA ASSOLUTA
di e con Filippo Michelangelo Ceredi assistenti al progetto Clara Federica Crescini, Sara Gambini Rossano
disegno luci Adriana Renna accompagnamento alla realizzazione Alessandra De Santis e Attilio Nicoli Cristiani – Teatro delle Moire una produzione di Filippo Michelangelo Ceredi, Teatro delle Moire/Danae Festival, Lenz Fondazione/Natura Dèi Teatri Festival con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e Teatro delle Moire, Industria Scenica, Milano Musica, ZONA K)

durata 50′

 

INFO E PRENOTAZIONI
+39 02 39820636 | +39 338 8139995 | info@teatrodellemoire.it
Prenotazione consigliata

 

 

Filippo Michelangelo Ceredi, dopo la laurea in filosofia a Milano, lavora come assistente alla regia di Marco Bechis nel film Il sorriso del capo (2011), in collaborazione con Istituto Luce, e nella serie web Il rumore della memoria (2014). Assiste Iacopo Patierno nella realizzazione della serie web per il progetto italo-mozambicano Il teatro fa bene (2016) e dirige lavori da videomaker. Dal 2012 inizia una formazione teatrale seguendo i laboratori del Teatro delle Moire e lavorando come tecnico per progetti teatrali. Nel 2016 debutta a Danae Festival con Between Me and P., presentato successivamente a Santarcangelo Festival 2017.

CONCERTO

Francesco Michele Laterza, regista e performer, ritorna a Danae, dopo aver presentato nel 2017 la performance dissacrante tutta al maschile Acquafuocofuochissimo. Questa volta si cimenta in un duetto insieme alla poliedrica artista Floor Robert, performer, disegnatrice e autrice, premiata nel 2008 con la menzione speciale del Premio HystrioConcerto è un concerto dell’immaginazione. Uno spettacolo teatrale che sogna di essere una performance musicale. Il lavoro muove da una raccolta di sogni trascritti e trasformati in canzoni originali o materiali performativi con l’idea di costruire un coro di forze, voci e immagini al limite del paradosso che dialogano all’ interno di un assurdo concerto in perpetuo mutamento.

PRIMA ASSOLUTA
di Francesco Michele Laterza con Francesco Michele Laterza e Floor Robert foto di Fabio Artese coproduzione Teatro delle Moire/Danae Festival con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e Teatro delle Moire, Industria Scenica, Milano Musica, ZONA K)

durata 50′

 

INFO E PRENOTAZIONI
+39 02 39820636 | +39 338 8139995 | info@teatrodellemoire.it
Prenotazione consigliata

 

 

 

Francesco Michele Laterza, performer, regista e coreografo, dopo aver lavorato come interprete per diverse compagnie italiane (DOM-,Teatro Valdoca, Strasse, Famiglia Fuché, Inquanto teatro), intraprende un percorso autoriale mettendo al centro della sua ricerca la relazione tra corpo e processi di costruzione dell’identità attraverso la sperimentazione di diverse modalità performative. Nel 2015 con il progetto Acquafuocofuochissimo è coreografo residente presso Anghiari Dance Hub e vincitore del bando Assemblaggi Provvisori indetto dalla Tenuta dello Scompiglio di Vorno (Lucca). Dal 2017 è artista associato del progetto Officina Lachesi Lab curato dal Teatro delle Moire, Danae Festival di Milano. Nel 2018 è tra gli artisti selezionati nel workshop È il corpo che decide a cura di Marcello Maloberti con la performance Esercizi sullo spazio, al Museo del Novecento di Milano. È ideatore e conduttore di progetti di formazione e ricerca teatrale e di laboratori incentrati sullo studio del gesto.

EUROPA! EUROPA!

EUROPA! EUROPA! è il fil rouge di tutta la stagione. Di Europa, oggi, dobbiamo, vogliamo parlare. Ci sembra quanto mai indispensabile dedicare un anno intero a un tema che tocca tutti da vicino e che sta ridefinendo nuove geografie politiche, economiche, sociali e culturali. Noi, nati in Europa, cresciuti con l’idea, con l‘ideale di Europa, pensiamo sia giusto parlarne ancora, e ancora, nonostante o proprio perché si trova in un momento fragile e complesso. E di quell’Europa nata dalla guerra, cresciuta con gli ideali di democrazia, immobilizzata nell’affrontare nuovi scenari di difficile previsione, vogliamo parlare nel linguaggio che ci appartiene.

Vogliamo seguire il flusso di celebrazioni, anniversari e rievocazioni – i cosiddetti re-enactment inglesi – che scandiscono il nostro tempo e la nostra memoria, ma anche immaginare e inventare scenari possibili. Perché dall’Europa abbiamo interiorizzato i confini aperti, le strade culturali, le reti possibili e non possiamo più farne a meno.

WAR, DEMOCRACY, URBAN e NOW saranno i focus che declineranno la nostra idea di Europa, oggi che la Brexit è realtà, che il populismo è alle porte e con esso migliaia di persone. La sfida è aperta, con tutti i rischi che ciò comporta.

Con l’edizione 2017, la stagione teatrale e multidisciplinare di ZONA K giunge al suo 5° anno di attività. Un anniversario importante, per un’attività cresciuta in fretta, così in fretta che ogni tanto travolge e sorprende anche noi. Un anniversario che siamo liete di festeggiare anche grazie al Premio Sandra Angelini assegnatoci da Retecritica per il Miglior progetto organizzativo 2016. E grazie alle collaborazioni con vecchi e nuovi amici che quest’anno ci permettono di realizzare una stagione davvero straordinaria: C.L.A.P.Spettacolodalvivo, Danae Festival, la Casa della Memoria, Olinda, Stanze e Triennale Teatro dell’Arte.

PLAY ME
(Origins Project)

ORIGINS è uno dei progetti vincitori del bando “ORA! Produzioni di cultura contemporanea” di Compagnia di San Paolo.

Un bottone. Un giocatore. Uno schermo.

PLAY ME (Origins Project) è una performance multimediale per spettatore singolo. Un corto circuito narrativo dalle origini del videogioco alle origini dell’iGeneration. Una esperienza interattiva in cui incontrare gli adolescenti di oggi tramite l’uso delle nuove tecnologie. Un percorso di creazione che racconta le nostre identità (reali e virtuali) grazie al confronto tra generazioni.

In ogni città in cui il progetto è ospitato vengono realizzati laboratori volti alla creazione della performance coinvolgendo adolescenti nel ruolo di Protagonisti e utilizzando diversi strumenti come videocamere, tablet, smartphone e visori di Realtà Virtuale. Tutti questi elementi diventano lo strumento per la costruzione di storie inedite che provano a rispondere a una semplice domanda: cosa sappiamo (o cosa crediamo di sapere) degli adolescenti di oggi?

Note di creazione

Ecco i nuovi barbari.
I nemici che verranno.
Incomprensibili agli occhi del mondo adulto.

Gli adolescenti, iperconnessi e fragili, terrorizzati e attratti dall’immagine di sé sui “social media”, esperti conoscitori di “sexting”, “video-game” e “binge drinking”, possessori di SmartPhone come prolungamento del proprio corpo.

Partire dalle aspettative e dagli stereotipi che abbiamo su di loro ci è sembrato il modo migliore per comprendere le paure degli adulti sul mondo che verrà. Ma cosa sappiamo (o cosa pensiamo di sapere) degli adolescenti di oggi?

Così abbiamo riscoperto i “nuovi barbari”: oggi, la vera differenza tra NOI e LORO si è trasformata in differenza generazionale più che geografica. Abbiamo scoperto il perché un adolescente di Torino usa le stesse Nike, gli stessi modi di comportarsi e lo stesso iPhone di un adolescente di Marrakesh o di Barcellona.

I ragazzi sono gli invasori di spazi incomprensibili per gli adulti.

Non è importante se siano buoni o cattivi, i nuovi che arrivano provocano negli adulti e nelle proprie comunità qualcosa di imprevedibile perché sono capaci di far vedere alle proprie comunità quello che sono davvero.

In questa performance lo Spettatore si troverà in relazione a loro.

Potrà scegliere se confermare o mettere in dubbio le proprie aspettative, le proprie paure e i propri pregiudizi. Lo potrà fare grazie a una modalità di “presenza attiva” in cui sarà invitato ad attraversare quattro “stanze” chiamate Waiting Room, Chat Room, Virtual Room e Control Room. Il fine ultimo sarà un “gioco performativo” per generare un incontro inedito e intimo.

PLAY ME (Origins Project) si presenta in conclusione come un progetto performativo di “cinema verità”. Abbiamo lavorato su ciò che il sociologo Morin definisce “cinema di autenticità totale” partendo dalle biografie di ragazzi incontrati nella fase di ricerca e sviluppo drammaturgico tra Torino e Milano (e nelle successive fasi tra La Spezia e Udine).

Il team di lavoro ha visto la partecipazione di diversi collaboratori che provengono da ambiti disciplinari diversi: dall’urbanistica al teatro, dall’animazione 3D al videomaking, dall’antropologia alla collaborazione drammaturgica con un gruppo di adolescenti italiani e stranieri incontrati nel ruolo di co-autori. Fino alla supervisione e alla consulenza drammaturgica di Agrupación Señor Serrano, vincitori del Leone d’Argento per l’Innovazione 2015 alla Biennale di Venezia, riconosciuti nella scena europea per l’utilizzo di strumenti multimediali all’interno di eventi performativi.

 

produzione ZONA K (Milano), creazione Codicefionda (Torino), consulenza drammaturgica Agrupación Señor Serrano (Barcellona), in collaborazione con Fuori Luogo Festival (La Spezia), Polo del ‘900 (Torino), Festival dei Diritti Umani (Milano), Istituto Professionale Albe Steiner (Torino), Yepp Italia (Torino) e Collettivo gLocale (Milano), Dialoghi – Residenze delle arti performative a Villa Manin” (CSS Teatro stabile d’innovazione del FVG), Con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia e del Comune di Milano.  

direzione progettuale e creazione Andrea Ciommiento, creazione e referenza multimediale Simone Rosset, consulenza drammaturgica Álex Serrano e Pau Palacios, produzione esecutiva Valentina Picariello e Valentina Kastlunger, organizzazione e comunicazione Silvia Orlandi Federica Bruscaglioni, programmazione applicazione VR Luigi Sorbilli e Giuliano Poretti, assistenza alla creazione Kausar El Allam, Shady Mostafa, Imane Mouslim, Jaouher Brahim, Mattia Ghezzi, Anes Fettar, Matteo Coppola, Momo Moukett, Filippo Farina, Lorenzo Bregant, Federica Bruscaglioni, si ringrazia ITAS Giulio Natta e Hotel San Guido di Milano

“Il progetto è realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito di ORA! Produzioni di cultura contemporanea“. 

Visita ora.compagniadisanpaolo.it

 

REPORTER ANCH’IO!

Il laboratorio è annullato : ( e non è uno scherzo di carnevale.

Diventa video-giornalista per un giorno:  andiamo insieme a caccia di storie e di… oggetti di valore!

 

ore 10.30 – 12.00 dai 4 ai 6 anni
Porta con te il tuo giocattolo preferito: racconteremo una storia in stop motion… e i protagonisti sarete voi!

 

ore 14.30 – 17.00 dai 7 agli 11 anni
Porta un oggetto a cui sei affezionato: racconteremo la sua storia con il teatro e il video… e poi via!
In giro per il quartiere a scovare tante altre storie!

Ingresso laboratori: 10 euro (materna) – 12 euro (elementari)
Prenotazioni: biglietti@zonak.it fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti

I soldi fanno la felicità

 

Stravolgere il vecchio adagio, che nega questo potere dei soldi, significa andare a vedere come sia cresciuta e come si sia diffusa una nuova finanza, etica, e quali siano gli strumenti adatti e necessari per educarci ed educare in campo economico e finanziario.

Fra gli attrezzi che sono stati sperimentati su scala globale con particolare successo, dai contadini delle terre povere fino ai sostenitori di alcune forze politiche occidentali, c’è il microcredito.

Una serata di dialogo su questi temi.

Intervengono: Ugo Biggeri, presidente di Banca Etica e Matteo Zagaria, amministratore di CreSud, società italiana che finanzia microcredito nel sud del mondo da 20 anni.

Modera la serata Angelo Miotto.
A cura di Q Code Mag.

 

 

pic. by Freepick

FOCUS #1
• MONEY •

Costo del denaro, rating, tassi d’interesse, inflazione, deflazione, investimenti, stock market trading, bitcoin….

L’inclusione finanziaria passa anche dall’alfabetizzazione. In Nepal – dove circa il 18% della popolazione è completamente esclusa dal sistema bancario – Prakash Koirala fornisce servizi di educazione finanziaria per informare, coinvolgere, motivare e responsabilizzare i consumatori verso l’indipendenza e la disciplina finanziaria.

Sarebbe necessario farlo anche altrove?

Oggi le più recenti statistiche dicono che le 62 persone più ricche del mondo posseggono la medesima ricchezza della metà più povera del pianeta e i guru dell’economia mondiale immaginano una “globalizzazione” 4.0 in favore di una crescita più centrata sull’uomo, più sostenibile, più inclusiva.

Con quali mezzi e strumenti?

Un focus MONEY e quattro spettacoli che parlano di soldi sono la nostra risposta. Quattro modi diversi di affrontare un tema spinoso da prospettive differenti.

 

22 | 23 FEBBRAIO
KALEIDER (UK)
The Money

c/o ZONA K

 

5 MARZO
I soldi fanno la felicità
a cura di Q Code Mag

incontro c/o ZONA K

 

15 | 16 MARZO
MAURO PESCIO (IT)
Mio cugino (Limited edition)

c/o ZONA K

 

22 | 23 MARZO
ONTROEREND GOED (BE)
£¥€$ (Lies)

c/o ZONA K

 

31 MARZO
CHRISTOPHE MEIERHANS (CH/BE)
Trials of Money (preliminary hearing)

c/o ZONA K

 

 

VAI A TUTTA LA STAGIONE

Trials of Money
(Preliminary Hearing)

 

Il denaro che usiamo quotidianamente può essere ritenuto responsabile dello stato desolante del mondo di oggi? Cosa significherebbe ritenerlo responsabile delle sue azioni? Trials of Money sfida l’idea che il denaro sia solo uno strumento o un mezzo, e lo tratta come un essere complesso, un’entità “semi-umana” che ha acquisito un’operatività autonoma e sfugge al controllo degli uomini che ne fanno uso.

Questa nuova versione della performance si basa sulle testimonianze raccolte di nove testimoni: un ex-banchiere, un impiegato della Suisse National Bank, un senzatetto, un ricco filantropo, un nativo americano, un professore di economia, un abitante di un kibbutz e un criminologo. Invita il pubblico a prendere parte alle azioni di un tribunale fittizio, condotto come esercizio collettivo dove tutti i presenti assumono liberamente la posizione di accusa o di difesa, sulla base delle loro convinzioni e influenzati dallo svolgimento del procedimento.

ll denaro può essere effettivamente processato di fronte a un tribunale umano? E se alla fine l’imputato dovesse essere giudicato colpevole, quale dovrebbe essere la giusta sentenza?

PRIMA
Conferenza spettacolo – durata 120 min. ca – in italiano
c/o ZONA K

 

“Spettacolo realizzato nell’ambito del progetto Teen Time.“

Un progetto ZONA K e Stanze

 

Ingresso: 15 euro (intero)  – 10 euro (ridotto under 26/over 65/gruppi)

 

 

Ideazione e regia: Christophe Meierhans Performer: Christophe Meierhans, Luca Mattei Drammaturgia: Bart Capelle Con la partecipazione di: Shila Anaraki, Jochen Dehn, Adva Zakai Scenografia: Decoratelier Jozef Wouters Decori: Giammarco Falcone Light saber microphones: Alexis Pawlak, Gaia Carabillo Costumi: Sofie Durnez, Valerie Le Roy Disegno luci: Luc Schaltin Consulente monetario: Olivier Auber Produzione: HIROS, Elisa Demarré Co-produzione: AUAwirleben (Bern), BIT Teatergarasjen (Bergen), BUDA (Kortrijk), FAR° (Nyon), Kaaitheater (Brussels), Nouveau Théâtre de Montreuil (Paris), Teatro Maria Matos (Lisbon), Vooruit (Gent), ZONA K (Milan) Con il supporto di: Vlaamse Gemeenschap, ProHelvetia

 

 

Christophe Meierhans (Geneva; Brussels) lavora con e attraverso la performance, lo spazio pubblico, l’installazione, il suono, la musica e il video. Il suo lavoro consiste soprattutto nello sviluppare strategie di intervento nella vita quotidiana, attraverso la manipolazione di convenzioni accettate, abitudini sociali o usi semplici. I frammenti di realtà diventano la cornice per operazioni artistiche in grado di ridirezionare la banalità al fine di farla riapparire sotto angolazioni inattese. Il suo lavoro solleva questioni sulle norme e le convenzioni, confondendo un contesto casuale con altri diversi, e mettendo a confronto lo spettatore con qualcosa di altro, con la stranezza di essere nel posto “sbagliato”, o la possibilità che il luogo possa diventare qualcosa di diverso.

 

FOCUS MONEY

FOCUS #2
• SOCIETY •

Già negli anni Trenta, Keyens sosteneva che la vera sfida da vincere è quella di riconnettere in modo intelligente e non regressivo economia e società.

A un secolo di distanza e dopo un’altra devastante crisi economica, è lecito chiedersi se è ancora possibile una mediazione tra la spinta modernizzatrice del progresso e le esigenze della società.

I movimenti populisti di oggi – che siano guidati dall’alto o nati spontaneamente dal basso – danno voce a un malessere diffuso che contesta gerarchie sociali bloccate, ascensori sociali fermi, concentrazione della ricchezza sempre più evidente e che non vede più possibile l’acquisizione di benessere e sicurezza come assicurato in passato.

Eppure in un panorama così desolante e confuso, non mancano le voci di chi reclama il lato umano dell’economia, scienza sociale che si deve occupare del benessere dell’uomo “nell’interesse della stabilità e della giustizia sociale”.

Il focus attraversa diverse visioni – ironiche, disilluse, preoccupate – della società di oggi, che sull’economia si fonda e talvolta vi affonda.

 

5 MAGGIO
KTO THEATRE (PL)
Peregrinus
Spettacolo itinerante

14 MAGGIO
(Af)fondati sull’economia?
a cura di Q Code Mag
incontro c/o ZONA K

 

21 | 22 MAGGIO
BABILONIA TEATRI (IT)
Calcinculo
c/o ZONA K

 

24 | 25 MAGGIO
ANNIE DORSEN (USA)
Spokaoke
Site specific

 

28 | 29 MAGGIO
LA BALLATA DEI LENNA (IT)
Human animal. Liberamente tratto da “Il re è pallido” di D.F. Wallace
c/o ZONA K

 

VAI A TUTTA LA STAGIONE

Peregrinus

 

Uno spettacolo itinerante senza parole ispirato alla poesia di T.S. Eliot

Profondo ma suggestivo, esprime le angosce umane in un mondo disumanizzato.

Lo spettacolo descrive una giornata qualsiasi di un uomo del XXI° secolo. Un individuo “normale” contemporaneo, la cui vita si divide tra casa e lavoro, una vita vissuta fusa alla vita lavorativa. Le sue peregrinazioni nella ricerca di un senso da dare alla propria esistenza si rispecchiano nel suo lavoro quotidiano, privo di spiritualità, di amore o bellezza.

Il mondo di Peregrinus è un mondo digitale, triste, terribile e grottesco, nel quale il consumismo è l’unica religione. Lui stesso abita nella vetrina di un negozio. Un personaggio dello spettacolo rivelerà le avventure del protagonista in contesti differenti e in situazioni diverse.
L’Homo Peregrinus è un essere umano “formattato”, prevedibile, privo di emozioni e di personalità.

Lo spettacolo è stato rappresentato in molte città della Polonia, ma anche in Canada, Cina, Croazia, Inghilterra, Francia, Georgia, Germania, Iran, Corea, Lituania, Romania, Russia, Spagna e USA.

 

Performance – 60 min ca. – senza parole – gratuito

Punto di ritrovo: VIA DE CASTILLIA 14, ai piedi del Bosco Verticale,
all’inizio della PASSEGGIATA LUIGI VERONELLI verso PIAZZA GAE AULENTI

 

Un progetto ZONA K in collaborazione con Fattoria Vittadini
Inserito nel programma del FESTIVAL DEL SILENZIO

 

Testo, musica e regia: Jerzy Zon Ideazione maschereSpitfire Company Disegno Maschere: Joanna Jaśko-Sroka Movimenti e coreografie: Eryk Makohon Performers: Karolina Bondaronek, Paulina Lasyk, Grażyna Srebrny-Rosa, Justyna Wójcik, Marta Zoń, Sławek Bendykowski, Bartek Cieniawa, Paweł Monsiel/Krzysztof Tyszko, Michał Orzyłowski

 

Il KTO è un teatro che crea spettacoli per la strada. I suoi spettacoli hanno visto la partecipazione di oltre un milione e mezzo di persone. Dal 1° gennaio 2005 la KTO ha lo status di teatro comunale di Cracovia. Il direttore del Teatro KTO è Jerzy Zon. Il KTO Theatre ha realizzato numerosissimi spettacoli all’aperto portando in scena gli eventi storici più rilevanti della storia polacca ed europea: “De la Revolution”, in occasione dell’anniversario dei Duecento anni della Rivoluzione francese, “The Refugees”, un’installazione sulla caduta del muro di Berlino, “The Polish Chronicle” in occasione dell’entrata in Europa della Polonia, per citarne alcuni. Inoltre, il KTO Theatre ha organizzato 31 edizioni del Festival Internazionale di Teatro di Strada a Cracovia oltre ad altri progetti culturali.

Calcinculo

 

Punta di eccellenza nel panorama italiano della ricerca teatrale i Babilonia Teatri arrivano a Milano con una nuova creazione, una sorta di concerto vero e proprio attraverso cui riescono a far passare contenuti densi e pregni di ribellione. La parola ripetuta che racconta il disincanto per un mondo (im)perfetto, cifra inconfondibile della compagnia, viene plasmata soprattutto in canzoni, appositamente scritte sulle note di Lorenzo Scuda (Oblivion), costruendo uno spettacolo in cui musica e teatro si contaminano e dialogano in modo ininterrotto e vorticoso.

Calcinculo è uno spettacolo dove le parole prendono la forma della musica. Dove la musica prende la forma delle parole. Viviamo un tempo ossessivo che le parole e le immagini non riescono più a raccontare da sole, la musica arriva in soccorso come una medicina e o una miccia esplosiva.

Calcinculo è uno spettacolo che vuole fotografare il nostro oggi. Le sue perversioni e le sue fughe da se stesso. La sua incapacità di immaginare un futuro, di sognarlo, di tendere verso un ideale, di credere. Con questo spettacolo i Babilonia raccontano il mondo che ci circonda con il loro sguardo tagliente, dolente ed ironico.

 

Spettacolo – durata 60 min. – in italiano
c/o ZONA K

 

 

Di e con: Enrico Castellani e Valeria Raimondi Musiche Lorenzo Scuda Direzione di scena Luca Scotton Fonico Luca Scapellato Produzione Babilonia Teatri, La Piccionaia centro di produzione teatrale Coproduzione Operaestate Festival Veneto Scene Babilonia Teatri Produzione 2018. Si ringraziano il Coro Ana Valli Grandi e Cuore Husky rescue

 

Babilonia Teatri è tra le compagnie più innovative del panorama teatrale contemporaneo, distinguendosi per un linguaggio che a più voci viene definito pop, rock, punk. Si è imposta sulla scena italiana per il suo sguardo irriverente e divergente sull’oggi Babilonia Teatri vince nel corso degli anni numerosi riconoscimenti Oltre che nelle principali città italiane, gli spettacoli della compagnia sono stati ospitati numerose volte anche all’estero, dalla Francia alla Germania, dall’Austria all’Ungheria, dalla Bosnia-Erzegovina alla Croazia, dalla Colombia alla Russia. Enrico Castellani e Valeria Raimondi, fondatori della compagnia nel 2006, sono i Direttori artistici di Babilonia Teatri. Drammaturghi, autori, registi e attori, Castellani e Raimondi hanno base a Verona. Lorenzo Scuda dal 1999 al 2003 studia Musical alla BSMT di Bologna e da lì partecipa prima come musicista/orchestrale e poi come attore e cantante a diverse produzioni, la più importante è Jesus Christ Superstar con la Compagnia della Rancia nel ruolo di Pilato. Nel 2002 fonda gli Oblivion. È autore e co-autore dei testi, arrangiatore e compositore di tutte le loro produzioni. Hanno debuttato a novembre 2018 col loro primo musical originale: La Bibbia riveduta e scorretta, regia di Giorgio Gallione. Dal 2009 lavora prevalentemente per gli Oblivion, dedicandosi anche all’attività di docente per corsi e seminari musicali per improvvisatori teatrali in tutta Italia.

Spokaoke

 

Un microfono, uno schermo, il testo che scorre in sovrimpressione, due minuti per esibirsi davanti al pubblico. Cantanti? No, al loro posto ci sono altri grandi artisti che sono passati alla storia per la loro passione, la loro eloquenza, le loro parole.

Spokaoke è un evento partecipativo che invita il pubblico a declamare discorsi così come canterebbe canzoni in un karaoke bar. Cinquanta speech-video caricati in un dispositivo-karaoke e disponibili in un catalogo che gli spettatori possono sfogliare: discorsi politici, discorsi pubblici, monologhi teatrali, elogi, testimonianze di processo, ecc. Alcuni sono familiari al punto da essere considerati icone (“I have a dream”, “Mr. Gorbaciov, abbattete questo muro”); altri sono meno noti; alcuni fanno parte della nostra storia, altri dell’immaginario collettivo.

Recitare questi vecchi discorsi significa riconoscerli per quello che sono: frammenti di storia e di arte popolare. Ecco un’opportunità per rendere omaggio ad alcuni dei più grandi produttori di hit di tutti i tempi e resuscitare così trionfi e traumi del nostro passato lontano e prossimo.

Se il karaoke ci offre l’occasione di riconoscere una proprietà condivisa del patrimonio musicale pop, Spokaoke ci permette di giocare con un’eredità di artefatti parlati costruendo una Top10 del discorso collettivo.

 

Performance partecipata – durata 60 min. – in italiano

Un progetto di ZONA K con Stanze

 

24 maggio c/o Casa Privata – l’indirizzo verrà comunicato via sms 
25 maggio c/o ZONA K

Ingresso: € 10,00 compreso aperitivo

 

 

Ideazione: Annie Dorsen Sound design: Vladimir Kudryatsev and Uli Ertl Assistenza: Lola Harney Management: Natasha Katerinopoulos Co-produzione steirischer herbst (Graz) Black Box Teater (Oslo)

 

Annie Dorsen è una regista e scrittrice newyorkese le cui opere esplorano l’intersezione di algoritmi e performance dal vivo. Il suo progetto più recente, The Slow Room, è stato presentato in anteprima al Performance Space di New York nell’autunno 2018. I progetti precedenti, tra cui The great outdoors (2017), Yesterday Tomorrow (2015), A piece of work (2013) e Hello hi there (2010), sono stati ampiamente rappresentati negli Stati Uniti e in altri paesi. Collabora e scrive per The Drama Review, Theatre Magazine, Etcetera, Frakcija e Performing Arts Journal (PAJ).

Human animal.

 

Lo spettacolo prende vita dalla lettura de Il re pallido, ultimo romanzo pubblicato postumo dell’americano David Foster Wallace, dedicato all’eroica quotidianità di un gruppo di funzionari dell’Agenzia delle Entrate di una cittadina di provincia negli USA, con l’intento di indagare la noia, e la capacità/incapacità dell’essere umano di saper sopravvivere alla burocrazia. De Il re pallido, romanzo rimasto incompiuto, al seguito del suicidio di DFW, non restano che brandelli di storie non finite in cui possiamo scorgere le esistenze frammentate dei protagonisti, e respirare il tormento di DFW nel tentare a tutti i costi di trovare un senso all’esistenza umana.

Partendo da qui, La Ballata dei Lenna attraverso un percorso di immedesimazione con l’autore, ha condotto nell’arco di alcuni mesi, una ricerca all’interno di diversi uffici dell’Agenzia delle Entrate del nostro Paese, con l’intento di indagare un mondo che nell’immaginario comune di eroico ha ben poco. Il materiale ha prodotto una drammaturgia originale che gioca con la frammentarietà del romanzo per dar vita ad un docuteatro che dona, assieme allo sguardo degli spettatori, un nuovo senso all’opera.

Spettacolo – durata 70 min. ca. – in italiano
c/o ZONA K

 

 

Di Paola Di Mitri Regia Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno Con Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno Voce narrante Alex Cendron Luci e visual concept Gennaro Maria Cedrangolo e Eleonora Diana Video e riprese Vieri Brini e Irene Dionisio Costumi Valentina Menegatti Produzione La Ballata dei Lenna Produzione esecutiva ACTI Teatri Indipendenti Sostegno alla produzione Hangar Creatività, ZONA K Milano, Factory Compagnia Transadriatica, Principio Attivo Teatro In collaborazione con Scuola Holden

 

La Ballata dei Lenna è un collettivo di ricerca teatrale fondato da Nicola Di Chio, Paola Di Mitri e Miriam Fieno che nasce nel 2012 alla Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, dove i tre attori si formano e si diplomano. Il lavoro di compagnia si concentra sullo studio delle relazioni tra la collettività e il suo quotidiano, nel tentativo di mettere in evidenza i punti di attrito dell’immaginario contemporaneo. L’idea del teatro come una rappresentazione collettiva porta la compagnia alla ricerca e all’uso di una varietà di linguaggi, che vanno dalla centralità dell’attore alla sua scomposizione, dalla parola al movimento, dal suono all’immagine. I tre artisti fondano il loro lavoro in una prospettiva che comprende l’arte dell’autore, il mestiere di interprete e il ruolo di direttore della scena.

FOCUS #3
• ECOLOGY •

Climate change, green economy, ecological economics…

Le Nazioni Unite definiscono la green economy una reale prospettiva per una crescita del reddito e dell’occupazione guidati da investimenti che mirano alla riduzione dell’inquinamento, all’aumento delle energie rinnovabili, all’efficienza delle risorse ed a evitare la perdita di biodiversità.

Il climate change è un dato di fatto: le temperature sono in aumento, l’andamento delle precipitazioni sta variando, ghiaccio e neve si stanno sciogliendo e il livello medio del mare si sta innalzando a livello globale.

Ciononostante le diffidenze verso quella scienza che Darwin indicava come “economia della natura” e che nel 1866 assurse a scienza indipendente con il nome di ecologia, sono ancora troppe.

Sebbene gli scienziati ci dicano che siamo entrati nella cosiddetta era dell’antropocene, in cui l’ambiente terrestre è fortemente condizionato dagli effetti dell’azione umana, assistiamo a una schizofrenia globale. Da un lato previsioni politiche, sociali ed economiche devastanti sul futuro del pianeta, avvalorate da iniziative protezionistiche, chiusure nazionalistiche, ridiscussione degli accordi di Parigi del 2015; dall’altro la nascita di movimenti transnazionali in favore dell’ambiente, nuove generazioni consapevoli dei rischi e soprattutto lo sviluppo di investimenti economici in campo energetico che fanno sperare che la green economy non resti solo un miraggio.

 

SPECIALE RESIDENZE:
Spettacoli itineranti

 

11 | 14 + 16 + 18 |20 OTTOBRE
DOM- LEONARDO DELOGU, VALERIO SIRNA (IT)
L’UOMO CHE CAMMINA
Un progetto ZONA K e Danae Festival
Camminata Urbana

 

16 OTTOBRE
ANDY FIELD (GB)
Masterclass

 

17 OTTOBRE
L’uomo che cammina
Il film di Studio Azzurro
c/o Cinema Beltrade Milano

 

19 | 20 OTTOBRE
ANDY FIELD (GB)
LOOKOUT “un incontro uno a uno con vista sulla città”
Performance site specific

 

23 OTTOBRE
ČERNOBYL’: UNA CATASTROFE,
UN PUNTO DI PARTENZA E DI CONSAPEVOLEZZA. 

incontro a cura di Q Code Magazine

 

26 | 27 OTTOBRE
BERLIN (BE)
ZVIZDAL [CHERNOBYL, SO FAR – SO CLOSE]
performance multimediale c/o TeatroLaCucina

 

 

VAI A TUTTA LA STAGIONE

 

FOCUS ECOLOGY

Scavi

 

Scavi è un progetto collaterale a Quasi niente, spettacolo liberamente ispirato al film Deserto rosso di Michelangelo Antonioni, un lavoro attorno alla figura della protagonista del film, Giuliana, una “selvatica vestita elegante” che si fa carico di quella marginalità che da sempre attrae i due artisti.

Scavi è una performance che vuole essere la restituzione pubblica delle “scoperte” nella fase di indagine del lavoro sulla nuova creazione.

Scavare con pazienza, come fanno gli archeologi, per trovare una nota a margine, un pensiero inespresso, un’idea appena abbozzata, la fotografia di una scena non montata. È l’incontro con il processo creativo, un materiale vasto, fitto, grezzo, del quale l’opera è solo la punta dell’iceberg. Così Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, insieme a Francesco Alberici, si sono avvicinati al primo film a colori di Michelangelo Antonioni, Il deserto rosso. A ZONA K restituiranno le scoperte dei loro Scavi.

 

Un progetto ZONA K e Triennale Teatro dell’Arte
Inserito nel programma di FOG Triennale Milano Performing Arts.

 

Spettacolo – durata 60 min. ca. – in italiano
c/o ZONA K

Ingresso: 16 euro (intero) – 11 euro (ridotto under 26/over 65/gruppi) – 8 euro (studenti) – 9 euro tesserati ZONA K

oppure c/o la biglietteria di Triennale Milano da mar a ven – dalle 10.30 alle 19.30 e i giorni di spettacolo c/o ZONA K da due ore prima dall’inizio.
info e-mail: biglietteria.teatro@triennale.org tel: +39 02.72434258

Agli spettacoli in ZONA K si accede previa iscrizione all’associazione.

 

Un progetto di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini Scritto ed interpretato da Francesco Alberici, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini Consulenza letteraria Morena Campani Accompagnamento e distribuzione internazionale Francesca Corona Organizzazione Anna Damiani Foto Elizabeth Carecchio Coproduzione A.D. e Festival di Santarcangelo In collaborazione con Istituto Italiano di Cultura di Parigi residenza produttiva Carrozzerie | n.o.t Roma

 

Daria Deflorian e Antonio Tagliarini sono autori, registi e performer. Il loro primo lavoro è del 2008, Rewind, omaggio a Cafè Müller di Pina Bausch. Nel 2009 portano in scena from a to d and back again. Tra il 2010 e il 2011 hanno lavorato al “Progetto Reality” che, a partire dai diari di una casalinga di Cracovia, ha dato vita a due lavori: l’installazione/performace czeczy/cose (2011) e lo spettacolo Reality (2012), lavoro per il quale Daria Deflorian ha vinto il Premio Ubu 2012 come miglior attrice protagonista. Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni ha debuttato nel 2013 (Premio Ubu 2014 come miglior novità italiana mentre nel 2016 riceve il Premio della Critica come miglior spettacolo straniero in Quebec, Canada). Hanno creato due site specific: Il posto (2014) creato e presentato a Milano alla Casa Museo Boschi/Di Stefano per il progetto “Stanze” e Quando non so cosa fare cosa faccio (2015). Il cielo non è un fondale ha debuttato nel 2016 a Losanna. Lo spettacolo Quasi Niente ha debuttato nell’ottobre 2018.

Francesco Alberici (1988), terminati gli studi classici, si laurea in Economia e Commercio presso l’Università Bocconi di Milano. Si diploma come attore alla scuola Quelli di Grock e lavora in diversi spettacoli della compagnia stessa. Con il collettivo FRIGOPRODUZIONI, del quale è fondatore assieme a Claudia Marsicano e Daniele Turconi, realizza Socialmente eTropicana, lavori grazie ai quali il gruppo ottiene diversi riconoscimenti. Nel 2015 partecipa al corso di perfezionamento teatrale “Il corpo nelle parole” del Centro Teatrale Santa Cristina. Nel 2016 inizia una collaborazione con Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, che lo porta a prendere parte ai progetti Il cielo non è un fondale, Quasi niente e Scavi.

Ti voglio un bene pubblico

 

Progetto vincitore BANDO OPEN /// CREAZIONE [URBANA] CONTEMPORANEA 2019 – nuova produzione

“Il primo che, avendo cintato un terreno, pensò di dire ‘questo è mio’ e trovò delle persone abbastanza stupide da credergli, fu il vero fondatore della società civile. Quanti delitti, quante guerre, quanti assassinii, quante miserie ed errori avrebbe risparmiato al genere umano  (J.J. Russeau Origine della disuguaglianza, 1754)

 

Ti voglio un bene pubblico è un gioco urbano che riflette su infrastrutture di divisione quali cancelli, muri, recinti. Tanto di quello che ci circonda è fatto di muri e recinzioni; capirne il senso, di volta in volta, è una pratica civile necessaria. Significativo osservare che l’ articolo del codice civile che regola la costruzione di recinzione di fondi per fissare la proprietà privata viene definito ‘ius escludendi alios’: determinare il proprio escludendo l’altro.
Quando un muro smette di proteggere e comincia a dividere, segregare ed escludere? E quando ad essere recintato è uno spazio pubblico di cui si limita l’accessibilità quanto di pubblico rimane di quello spazio pubblico? Posto un muro, quanto di quello che c’è dietro non possiamo conoscere?

 

Preacquisto obbligatorio. I biglietti verranno ritirati presso il luogo di partenza.

 

Gioco urbano itinerante per 24 spettatori – durata 75 min. – in italiano
Luogo di partenza: c/o Fermata M1 Pasteur, viale Monza 34

 

Un progetto di Elisabetta Consonni In collaborazione con Cristina Pancini, Sara Catellani e Barbara Stimoli Con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire) Con la consulenza di Adriano Cancelleri Una produzione: Pergine FestivaCo-produzione ZONA K, In\Visible Cities/Contaminazioni digitali, Terni Festival


Elisabetta Consonni è attiva nella riflessione e pratica di come l’arte possa essere detonatore di cambiamento sociale a partire dal 2014 con Ergonomica, contenitore di ricerca per la relazione del corpo con lo spazio urbano. Nell’ambito di tale ricerca, accompagna lo studio teorico alla realizzazione di azioni come: “We want to become architecture” e “Go with the flow” ( Polonia, 2014), la costruzione coreografata di “Pompenpurg Park” (Rotterdam, Biennale di Architettura 2014), “Il secondo Paradosso di Zenone” ( Milano, 2016), “Abbastanza Spazio per la più tenera delle attenzioni” (progetto per la Biennale Danza 2016). Cura il simposio Spazio Ergonomico presso la Biennale Danza 2016.

 

SPECIALE RESIDENZE ECOLOGY

 

FOCUS ECOLOGY

L’uomo che cammina

 

L’arte sta in far sì che tutto sia falso e paia vero.
L’arte sta in far sì che tutto sia vero e paia falso.
« il realismo è l’impossibile » – W. Siti

Dopo il grande successo ottenuto nella scorsa stagione, ritorna l’operazione straordinaria di DOM- che, a partire dalla graphic novel di Jiro Taniguchi, costruisce una drammaturgia di spazi in cui lasciar esplodere il confine tra centro e periferie, tra urbano e terzo paesaggio, tra umano e non umano.

Un uomo, lo scrittore e drammaturgo Antonio Moresco, percorre la città passeggiando. Attraverso il suo viaggio il paesaggio si apre e si nasconde agli occhi del pubblico che lo segue a distanza, come a spiarlo, in bilico tra identificazione e distacco.

Gli spazi si susseguono come in un ininterrotto piano sequenza – una piazza, una stazione, una cattedrale, un campo incolto, una palude, una piscina pubblica, un motel. L’esperienza viva del cammino diventa il pretesto per un corpo a corpo con il reale.

 

Un progetto ZONA K e Danae Festival

 

I biglietti verranno ritirati presso il luogo di partenza.

 

SOLD OUT, per repliche 11 – 14 ottobre, lista d’attesa completa. 

 

Performance urbana, itinerante per soli 15 spettatori.
Durata del tragitto: 4 ore e 30 minuti ca.

Il luogo di partenza sarà comunicato via sms a ciascun partecipante il giorno prima della performance prenotata, pertanto verrà chiesto un contatto telefonico. La performance prevede un percorso a piedi di circa 4 ore e mezza, si raccomanda di indossare abbigliamento e scarpe comodi. Non è adatta a persone con capacità motoria ridotta.

 

Ideazione, drammaturgia e regia a cura di DOM- / Leonardo Delogu, Valerio Sirna Produzione Teatro Stabile dell’Umbria, ZONA K, Danae Festival, Terzo paesaggio Con Antonio Moresco e con Paola Galassi e Isabella Macchi Con la partecipazione degli allievi di ITAS Giulio Natta di Milano Organizzazione e guida Francesca Agabiti Liberamente ispirato al fumetto di Jiro Taniguchi – L’uomo che cammina Testi inediti Antonio Moresco Progetto video Studio Azzurro A cura di Alberto Danelli, Laura Marcolini, Martina Rosa Musiche originali Fabio Zuffanti Elaborazione suono Lorenzo Danesin Collaborazione Museo Del Novecento, Milano Sport, Abbazia di Chiaravalle, Hotel Corvetto Con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire)

VAI AL FILM DI STUDIO AZZURRO

 

DOM- è un progetto nato nel 2013 dalla collaborazione tra gli artisti Leonardo Delogu, Valerio Sirna ed Hélène Gautier. Indaga il linguaggio delle performing arts, con una particolare attenzione alla relazione tra corpo e paesaggio, e si impegna nella trasmissione di peculiari pratiche di abitazione, legate allo spazio e al tempo della creazione artistica. DOM- costruisce eventi performativi, seminari, camminate, scritti, giardini, installazioni, video, reportage fotografici. 

Antonio Moresco, Scrittore italiano [Mantova, classe 1947]. Dopo aver compiuto un difficile apprendistato di cui dà conto in Lettere a nessuno (1997) documentando criticamente la
difficoltà di emergere dalla condizione di scrittore sotterraneo e rifiutato dal mondo editoriale italiano, ha pubblicato nel 1993 la raccolta di racconti Clandestinità, in cui sono già presenti i temi che sostanziano la sua opera, resi in uno stile asciutto e iperrealista che ne accresce l’impatto drammatico: quello della solitudine, in primo luogo, attraversata da una dimensione del sogno come straniamento da sé, cui si affianca il motivo ricorrente di una ricerca affannata di senso che si dipana attraverso percorsi obliqui e instabili. Il fulcro dell’opera di Moresco ruota intorno alla vasta opera Giochi dell’eternità, scritta nell’arco di 35 anni, costituita da Gli esordi (1998), Canti del caos (edito in due volumi nel 2001 e 2003) e Gli increati (2015). Tra le sue altre opere: La cipolla (1995), Lo sbrego (2005), Scritti di viaggio, di combattimento e di sogno (2005), Merda e luce (2007), La lucina (2013), Fiaba d’amore (2014), I randagi (2014), Piccola fiaba un po’ da ridere e un po’ da piangere (2015), L’addio (2016), Fiabe da Antonio Moresco (2017) e, entrambe nel 2018, L’adorazione e la lotta e Il grido.
Fondatore nel 2003 del blog Nazione indiana, nel 2005 ha creato la rivista telematica e cartacea Il primo amore.

 

FOCUS ECOLOGY

Lookout

“Un incontro uno a uno con vista sulla città”

Creato in collaborazione con una scuola locale, Lookout è l’incontro uno-a-uno tra un adulto, del pubblico, e un bambino. Uno scambio tra due persone, che potrebbero non incontrarsi normalmente, che avviene sulla cima di un edificio di Milano dove insieme guardare la città dall’alto e immaginare il futuro.
La conversazione che condividono è un tranquillo viaggio attraverso il passato, il presente e il futuro guidati dalle strade e dai punti di riferimento disposti davanti a loro.
Attraverso sogni di architettura utopica e possibili catastrofi, speranze e paure, mode del futuro, demolizioni proposte e progressi reali e immaginari, esplorano due versioni molto diverse della città in cui entrambi vivono.

Lookout è un tentativo di considerare le grandi domande in piccolo, per riscoprire con uno sguardo diverso la nostra Milano che normalmente chiamiamo casa.
Questa versione è stata sviluppata attraverso un laboratorio con gli alunni della classe terza elementare dell’I.C. Vittorio Locchi di Milano che prendono parte alla performance.

Fino ad oggi Lookout è stato presentato in: Inghilterra, Nuova Zelanda, Egitto, Lituania, Estonia, Cina, Shanghai, Vancouver. Questa versione è stata sviluppata attraverso un laboratorio con gli alunni della classe quarta elementare dell’I.C. Vittorio Locchi di Milano che prendono parte alla performance

Ideazione Andy Field Produzione Beckie Darlington Musica e suono Tom Parkinson Drammaturgia Sybille Peters Con la straordinaria partecipazione della Classe IVB I.C. Vittorio Locchi sede di via Passerini: FRANCESCO, YAMAL, CRISTIAN, OLIVIA, DAVIDE C., DAVIDE D., ARAME, ADAM, RAHUL, KSENIA, MATTEO, ALESSANDRA, ANNA, LEONARDO, SABRINA, FEDERICO, BRIANA, VICTOR

 

Un progetto ZONA K e STANZE

Prenotazione obbligatoria.

Ingresso unico € 8,00 + d.p.

La performance si terrà anche in caso di pioggia.

c/o terrazza coperta Best Western Hotel Blaise & Francis, Via Enrico Annibale Butti, 9 (quartiere Dergano).

Ai fini della performance, lasciare NUMERO DI TELEFONO per essere contattati dalla produzione.

 

 

Andy Field è un artista, scrittore e curatore artistico con base a Londra. Realizza progetti che mirano a considerare le nostre relazioni sia con gli spazi che abitiamo sia con le persone che ci circondano. Lavora soprattutto con bambini e ragazzi. Ha creato progetti interattivi per le famiglie al Museo di Storia Naturale di Londra, al Southbank Centre e alla Arnolfini Gallery di Bristol. È co-direttore del Forest Fringe e scrive per The Guardian e la rivista The Stage e Contemporary Theatre Review.

 

Vai alla MASTERCLASS

 

FOCUS ECOLOGY

Zvizdal
[Chernobyl, so far – so close]

 

Ucraina. Circa un migliaio di abitanti sono tornati nei territori contaminati della Zona di Esclusione in un raggio di 30 km da Chernobyl. Sono chiamati samosiols: coloro che hanno fatto ritorno.

Pétro e Nadia non se ne sono mai andati.

Quando la giornalista e scrittrice Cathy Blisson li ha incontrati nel 2009, Pétro e Nadia (entrambi ottantenni) erano gli unici due abitanti di un villaggio fantasma lungo appena 4 km. In seguito al disastro nucleare che esplose nella notte tra il 26 e il 27 aprile 1986, Zvizdal fu dichiarata non idonea per l’uomo. Un evento drammatico che ha condizionato la vita di centinaia di migliaia di ucraini, russi e bielorussi. Status: ufficialmente designato per l’evacuazione.

25 anni dopo ‘Chernobyl’ Pétro e Nadia vivono ancora lì, soli, circondati da una foresta che lentamente sta invecchiando con loro. In compagnia di un cane da guardia, una mucca magrissima, un lama e poche galline trascorrono le giornate, invocando Stalin e tutti i santi, in attesa che prima o poi il villaggio si ripopoli.

Un progetto di lungo corso (dal 2011 al 2015), Zvizdal si dispiega attraverso il trascorrere delle stagioni in un mondo dove il pericolo, invisibile, è ovunque. Una riflessione sull’isolamento, la questione della sopravvivenza, la solitudine e l’attesa della morte.

Performance multimediale – durata 60 min. ca. – in italiano

In collaborazione e c/o
Olinda/TeatroLaCucina, Ex O.P. Paolo Pini – via Ippocrate, 45

 

Ritiro biglietti nei giorni di spettacolo c/o TeatroLaCucina



Ideazione: Bart Baele, Yves Degryse, Cathy Blisson Con Nadia Pylypivna Lubenoce e Pétro Opanassovitch-Lubenoc Scene Manu Siebens, Ina Peeters, Berlin Interviste Yves Degryse, Cathy Blisson Camera e montaggio Bart Baele, Geert De Vleesschauwer Registrazione suono Toon Meuris, Bas de Caluwé, Manu Siebens, Karel Verstreken Traduzione Olga Mitronina Composizione musicale Peter Van Laerhoven Coproduzione Het Zuidelijk Toneel (Tilbourg); PACT Zollverein (Essen); Dublin Theatre Festival; Kunstenfestivaldesarts (Bruxelles); BIT Teatergarasjen (Bergen); Künstlerhaus Mousonturm (Francfort-sur-le-Main); Theaterfestival Boulevard (Den Bosch); Brighton Festival; Onassis Cultural Centre [Athène, GR]; Le CENTQUATRE-PARIS Co-realizzazione Le CENTQUATRE-PARIS; Festival d’Automne à Paris In collaborazione con deSingel (Anvers) Con il supporto di Gouvernement Flamand.

Lo spettacolo ha debuttato il 12 maggio 2016 al Kunstenfestivaldesarts (Bruxelles)

 

Fondatori di BERLIN nel 2003, i registi Bart Baele e Yves Degryse decisero di non scegliere un genere in particolare, ma di avventurarsi nel regno del documentario e lasciare che fossero i luoghi delle loro incursioni a guidare la loro ispirazione. Questa filosofia ha dato vita a due cicli progettuali: Holocene (l’attuale era geologica) dove il punto di partenza è sempre una città o un altro luogo del pianeta, e Horror Vacui (paura del vuoto) nel quale storie vere e toccanti vengono delicatamente districate attorno ad una tavola. Il ciclo Holocene comprende Jerusalem, Iqaluit, Bonanza, Moscow e Zvizdal. I primi tre episodi di Horror Vacui sono invece Tagfish, Land’s end e Perhaps all the dragons. I BERLIN sono tuttora al lavoro su entrambi i cicli. Holocene terminerà nella città di Berlino (da qui il nome del gruppo) con la creazione di un progetto di docu-fiction che coinvolgerà gli abitanti delle città protagoniste degli episodi precedenti. La compagnia ha lavorato in 27 paesi diversi negli ultimi anni, all’interno di vari circuiti: dai teatri agli spazi espositivi, dai festival alle location speciali.

 

FOCUS ECOLOGY

You fight!

 

Ci sono le tre S per cui in molti combattono: Soldi, Sesso, Successo. Quello dei lavoratori dello spettacolo online è un fenomeno in costante espansione.

Kokoschka Revival lavora allo sviluppo dell’ultima produzione, uno spettacolo multimediale che indaga le bizzarre forme di intrattenimento in live streaming e il fenomeno della monetizzazione della propria immagine nelle piattaforme online.

Si tratta di un lavoro che narra la storia di due ragazze che lavorano e vivono il loro quotidiano nello spazio virtuale: due fighters che non si guardano mai negli occhi, pur condividendo, per assurdo, lo stesso spazio del reale. Nell’era del branding del sé, dell’individualismo dominante, dello smartphone intimo e inseparabile… YouFight! Per cosa stai combattendo?

YouFight! è una piattaforma, dove ogni utente combatte per vivere e guadagnare soldi, che riceve in forma di credito/Like dal suo pubblico (chiamiamo questa moneta Energy Coin). Ognuno può proporre il gioco di combattimento che vuole, e le nostre due protagoniste si sfidano a chess Boxing: uno sport nel quale si alternano un round di Boxe e uno di scacchi. Nella stessa piattaforma di YouFight! si può spendere il tempo libero in altri servizi di intrattenimento immersivi, da fruire in solitudine ma sempre sotto gli occhi di un pubblico.

 

Spettacolo multimediale – Durata 50 min. – In italiano
Seguirà una sessione partecipata informale di circa 60 min, in cui il pubblico potrà provare le tecnologie interattive.

c/o ZONA K

Ingresso: 15 euro (intero)  – 10 euro (ridotto under 26/over 65/gruppi)

 

con Ondina Quadri, Alice Raffaelli ideazione e regia Ana Shametaj composizione musiche e design interazioni sonore Andrea Giomi grafica e design interazioni video Fabio Brusadin mentor progettazione sistemi interattivi Stefano Roveda dramaturg e disegno luci Riccardo Calabrò scene e costumi Marialuisa Bafunno, Giulio Olivero sviluppo applicativo per smartphone m0k1.pw produzione Kokoschka Revival con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire) 

 

 

Kokoschka Revival è un collettivo artistico interdisciplinare fondato a Milano nel 2013, la cui ricerca si muove trasversalmente in un dialogo tra teatro, cinema e musica sperimentale. Ad oggi le produzioni consistono in spettacoli teatrali, performance, film sperimentali e feste/happening. Gli spettacoli del collettivo sono stati prodotti in residenze nazionali e internazionali, soprattutto in Francia e Danimarca. Dal 2015 al 2017 il collettivo ha organizzato numerose feste e eventi performativi a Macao (Milano), proponendo una sua idea di programmazione artistica.

 

SPECIALE RESIDENZE TECHNOLOGY

Padre d’amore
Padre di fango

 

Durante la residenza a ZONA K, Cinzia Pietribiasi ha lavorato su un progetto immaginato da tempo: uno spettacolo che fosse in grado di raccontare la storia di una relazione. Quella di una figlia con il proprio padre. Nessuna rappresentazione, nessun personaggio: una storia che non viene raccontata ma piuttosto attraversata. La narrazione procede per frammenti, immagini della memoria, eventi storici e copre un arco di tempo che va dal 1979 al 1992. Ma Padre d’amore Padre di fango è vita presente. Gli spettatori sono convocati per essere testimoni di un atto d’amore che si realizza nel processo creativo e in ultima istanza nello spettacolo stesso. Se esiste un senso, l’unica salvezza risiede in un inno collettivo alla vita.

 

PRIMO STUDIO.
Digital performance e installazione intermediale

 

Durata 70 min. – In italiano
c/o ZONA K

 

Ingresso: 15 euro (intero)  – 10 euro (ridotto under 26/over 65/gruppi)

 

 

di Cinzia Pietribiasi produzione Compagnia Pietribiasi/Tedeschi coproduzione DAF Teatro dell’Esatta Fantasia Con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire)  performer Cinzia Pietribiasi suoni Giorgia Pietribiasi immagini Ayanta Noviello, Cinzia Pietribiasi scene Giulia Drogo odori Marco Ceravolo light design Davide Cavandoli assistente performer Lidia Zanelli consulenza drammaturgica Pierluigi Tedeschi editing audio Alfredo De Vincentiis foto di scena Pietro Baroni Si ringrazia per il tutoraggio Stefan Kaegi, per la consulenza e i consigli Lola Arias, Alina Marazzi, Franco Ripa di Meana, Filippo Ceredi, Lorenzo Belardinelli Si ringraziano inoltre Spazio Quarantanove e Via Roma Zero di Reggio Emilia, Unzalab di Milano, Alfonso Burzacchiello

 

Cinzia Pietribiasi, artista performativa multidisciplinare e multimediale, è nata a Vicenza nel 1979. Oggi vive in Emilia. Utilizzo la multimedialità, soprattutto il linguaggio e le tecniche video, sia come artista, sia nei suo laboratori con studenti delle scuole primarie e secondarie e con utenti psichiatrici. Ha ottenuto la laurea magistrale in Conservazione dei Beni Culturali, un master universitario in Clown terapia e un’alta formazione universitaria nelle tecniche teatrali come strumento per le attività educative. Attualmente è iscritta al Biennio Specialistico in Nuove Tecnologie dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Nel 2012 il suo assolo “Io sono qui” è tra i semifinalisti di Premio Gd’A Emilia Romagna. Nello stesso anno fonda la Compagnia Pietribiasi/Tedeschi, una realtà indipendente ed autoprodotta, le cui produzioni spaziano dal teatro multimediale al teatro civile. 

 

SPECIALE RESIDENZE TECHNOLOGY

Cinzia Pietribiasi è inserita in “Intercettazioni” –  Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con il contributo di Regione Lombardia, MiBAC e Fondazione Cariplo.

FOCUS #4
• TECHNOLOGY •

Il 31 dicembre del 1983, Isaac Asimov raccontò sulle pagine del Toronto Star come sarebbe stato il mondo nel 2019. Se l’umanità fosse sopravvissuta al pericolo di una guerra nucleare, la tecnologia e l’innovazione informatica avrebbero cambiato radicalmente il modo di vivere e le nostre abitudini lavorative. Gli uomini del 2019, si sarebbero occupati della progettazione e della comprensione di quelle macchine intelligenti e dei settori in cui avrebbero operato.

Parte delle sue previsioni erano dunque fondate. Oggi l’intelligenza artificiale è una realtà: la domotica, Siri, le automobili autonome, i robot entrano ogni giorno di più nella nostra vita, strumenti capaci di liberare tempo degli umani o anche pericolosi antagonisti in un futuro prossimo? E’ possibile che una macchina arrivi a volere il potere e a defenestrare l’uomo che l’ha creata?

Gli studiosi si dividono tra chi lo ritiene possibile e chi implausibile. Non entriamo nel dibattito, prendiamo però in considerazione gli effetti che la crescente presenza di tecnologie sempre più smart sta avendo sulla nostra vita e sul modo di rapportarci al mondo.

Si tratta solo di vantaggi economici, di semplificazioni, di evidenti opportunità lavorative prima non possibili? O dobbiamo anche considerare che sotto la cosiddetta non pericolosa AI si nascondono “algoritmi che hanno già oggi preso il controllo della maggior parte delle transazioni finanziarie globali e […] governano le logiche di funzionamento dei social network, influenzano la qualità dell’informazione, la visione del mondo e il buon umore o il cattivo umore di miliardi di umani, che prevedono i comportamenti umani e in base a queste previsioni propongono messaggi promozionali, manipolano le menti, suggeriscono comportamenti a umani meno consapevoli di quanto dovrebbero.” [Luca De Biase]?

 

 

8 | 10 novembre
ZONA K, CODICEFIONDA + AGRUPACIÓN SEÑOR SERRANO
PLAY ME (ORIGINS PROJECT)
c/o ZONA K

 

22 | 24 NOVEMBRE
CLAUDIO TOLCACHIR (AR)
PRÓXIMO
Un progetto ZONA K e Teatro Franco Parenti
c/o TEATRO FRANCO PARENTI

 

SPECIALE RESIDENZE TECH

 

VAI A TUTTA LA STAGIONE

HATE RADIO
Teatro, Storia e Media

Mai prima d’ora ho sentito la storia arrivare così vicino … Se hai mai avuto la possibilità di partecipare a uno degli spettacoli di Milo Rau, ti consiglio caldamente di farlo.” [De Correspondent]

Nel 2006 Milo Rau iniziò a occuparsi di quanto accaduto in Rwanda, per sei mesi fece ricerche approfondite e scrisse dozzine di inizi, ma alla fine si arrese nell’incapacità di tradurre in performance un avvenimento così violento e incomprensibile. Solo nel 2010 – mentre stava terminando il film The Last Days of the Ceausescous – individuò nello studio della Radio-Télévision Libre des Mille Collines (RTML) il luogo dal quale raccontare la verità sul genocidio. Basato su trasmissioni in tempo reale e su racconti autentici, Milo Rau porta la storia molto vicino a noi.

Se ne discute con Milena Kipfmüller e Diogène Ntarindwa, drammaturga e attore di Hate Radio, Roberta Carpani, docente di Storia del Teatro Università Cattolica di Milano, Danilo De Biasio, giornalista e direttore Festival dei Diritti Umani, Lapsus, laboratorio di analisi storica del mondo contemporaneo.
Incontro realizzato con il sostegno dell’Istituto Svizzero.

Ingresso libero c/o ZONA K

CORSO DI TEATRO 60+
di ZONA K

60+ è il corso di TEATRO che ha sempre qualcosa in +!

Torniamo a giocare insieme, a scoprire le nostre potenzialità creative ed espressive, ritroviamo – anche con la distanza- quel qualcosa che abbiamo in +.

Il teatro e la consapevolezza dello spazio, l’espressività della parola e del gesto, il movimento e la forza della comunicazione non verbale, la scrittura e la scoperta di un testo che nasce dall’urgenza di comunicare.

Ogni lunedì dalle 14.15 alle 15.45

Lezione di prova gratuita il 16 novembre 2020

Il percorso è strutturato in 21 lezioni di 1h30 ciascuna da novembre 2020 a maggio 2021.
Sarà condotto da una drammaturga/regista, da un’insegnante di movimento creativo.

Costo € 350,00

Agevolazioni:
Sconto del 20% per iscritti anno precedente
Sconto del 10% con iscrizione in unica soluzione ad entrambi i moduli 
Gli sconti non sono cumulabili

In caso di sospensione delle lezioni in presenza il corso sarà completato con incontri online della stessa durata.
In caso di lavoro in remoto, le attività saranno quindi proposte ad hoc perché pensate e ideate tenendo conto del mezzo a disposizione.
Il corso è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza garantendo la distanza fisica richiesta di 2mt tra i partecipanti o, laddove fosse necessaria, verrà richiesto l’uso della mascherina nel rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale emergenza sanitaria (DPCM del 17/05/2020 e del 11/06/2020 e Ordinanze della Regione Lombardia n. 547 del 17/05/2020 e n. 566 del 12/06/2020 e successive)

Info e iscrizioni: organizzazione@zonak.it – 02.97378443

 

CHIAMATA PUBBLICA
WORKSHOP MY DOCUMENTS
di LOLA ARIAS

IL LABORATORIO
My Documents ha un formato essenziale: l’artista è sul palco con i suoi documenti.

Il workshop è rivolto a quegli artisti interessati a sviluppare una Lettura-Performance che parte da un archivio personale, da un’esperienza radicale, da una storia che li ossessiona segretamente per dare vita a ricerche che altrimenti resterebbero perse in una cartella senza nome sul computer.

Il workshop esplora, seguendo il genere della Lettura-Performance, il contagio tra arte concettuale, ricerca, teatro e propone uno spazio dove possono coesistere espressioni artistiche nate dalle diverse discipline.

 

I PARTECIPANTI
Il laboratorio è rivolto ad artisti di tutte le discipline (teatro, musica, arti visive, film, letteratura) che vogliono lavorare alla creazione di una Lettura-Performance.

Saranno selezionati 12 artisti che presenteranno un progetto basato su un’indagine personale, il diario di un’esperienza, una storia vera, propria o di qualcun altro, un’idea non realizzata, ecc.

 

COME PARTECIPARE
Per partecipare, spedisci entro e non oltre il 4 novembre 2018 a info@zonak.it una biografia di 200 parole e un testo di massimo 250 parole per descrivere il progetto che vuoi realizzare e allega vari materiali (foto, video, testi).

Biografia e testo devono essere inviati in lingua inglese.

La selezione sarà annunciata via e-mail e sul sito web di ZONA K dal 9 novembre 2018.

 

ORARIO DEL LABORATORIO
Da martedì 20 a sabato 24 novembre, tutti i giorni dalle 10:00 alle 14:00

 

RESTITUZIONE PUBBLICA
Sabato 24 novembre 2018, dalle 20.00 alle 22.00 a ZONA K

 

Importante: il workshop sarà tenuto in inglese.

E’ gradita la conoscenza della lingua; è comunque prevista la traduzione a braccio.

 

 

Lola Arias (1976) è una scrittrice, regista teatrale e performer. Collabora con artisti di diverse discipline in progetti musicali, cinematografici e artistici. Le sue produzioni giocano con le zone di sovrapposizione tra realtà e finzione. Lavora con attori, poliziotti, mendicanti, musicisti, ballerini, prostitute, bambini e animali. In Striptease (2007) il protagonista è un bambino, che striscia sul palco mentre i suoi genitori litigano al telefono. In El amor es un francotirador (2007), gli artisti raccontano storie d’ amore vere e fittizie mentre una rock band suona dal vivo. In Mi vida después (2009), sei artisti ricostruiscono la giovinezza dei loro genitori negli anni’ 70 in Argentina con foto, lettere, cassette e vecchi vestiti. In Cile ha messo in scena L’ anno in cui sono nata (2012), sulla base delle biografie di persone nate durante la dittatura di Pinochet. La sua opera L’ arte di fare soldi (2013) è stata eseguita da mendicanti, prostitute e musicisti di strada dalla città di Brema. I suoi progetti con Stefan Kaegi sono Chácara Paraíso (2007) che coinvolge agenti di polizia brasiliani, e Airport Kids (2008) con nomadi di età compresa tra i 7 e i 13 anni. Tra il 2010 e il 2012, insieme hanno curato un Festival di interventi urbani Ciudades Paralelas a Berlino, Buenos Aires, Varsavia, Zurigo, Singapore e altre città. I suoi testi sono stati tradotti in più di sette lingue e le sue opere teatrali sono state realizzate in diversi festival tra cui Steirischer Herbst, Graz; Festival d’ Avignon; Teatro Spektakel, Zurigo; Wiener Festwochen; Spielart Festival, Monaco di Baviera; Alkantara Festival, Lisbona; Radicals Festival, Barcellona, Under the radar, New York. E in luoghi come: Theatre de la ville Paris, Red Cat LA, Walker Art Centre Minneapolis, Museum of Contemporary Art Chicago. Insieme a Ulises Conti compone e suona musica e ha pubblicato diversi album.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GRAZIE a tutt* voi

La stagione 2017 EUROPA! EUROPA! è finita.
Grazie a tutt* voi che ne avete preso parte come pubblico, come collaboratori e sostenitori.
Infine, ma non in ultimo, grazie a tutte le compagnie ospitate, molte dal cuore grande grande!

La stagione 2018 è in via di definizione… 
tieni gli occhi aperti perché sarà POTENTE.

Season 2017 EUROPA! EUROPA! has just ended.
Many thanks to all the audience, the collaborators and supporters.
Last but not least, thanks to all the theatre companies, many of them with a very BIG heart!

New season 2018 is being defined….
stay tuned, ‘cos will be POWERFUL.

EUTROPIA + VANITAS

Ultimo appuntamento con la rassegna di danza contemporanea “it’s a little bit messy”.

PROGRAMMA DELLA SERATA:

EUTROPIA
di MariaGiulia Serantoni
+
VANITAS
di Francesca Penzo.
+
Incontro “Fattoria Vittadini a confronto. Il tema dell’identità contemporanea e le sfide del futuro di questa realtà della Danza Milanese”.
Interviene Alessandro Pontremoli
+
Aperitivo per festeggiare tutti insieme i 10 anni del gruppo Fattoria Vittadini!

Prenotazioni: biglietti@zonak.it

TORTE IN FACCIA

Facciamo un film comico insieme!
Dopo il successo del campus estivo “Bucce di banana” (guarda il video), facciamo un film anche d’inverno!
Anzi, due!


Dal 27 al 29 gennaio campus video natalizio iscrizioni chiuse
Dal 2 al 5 gennaio campus video di Capodanno

Costruiremo insieme una storia: sceglieremo le inquadrature, inventeremo gag divertenti, scriveremo titoli e battute e infine comporremo le musiche.

Ciak, si gira!

I protagonisti di questo video sarete proprio voi!

Prendendo spunto dalle comiche dei film muti, impareremo ad esprimerci attraverso il corpo e il viso.
Tra scivoloni, risate e torte in faccia, gireremo un breve film che verrà proiettato a ZONA K in primavera.

Costo campus natalizio: € 140,00
Costo campus di Capodanno: € 160,00

Iscrivendosi ad entrambi i campus si ha diritto ad uno sconto del 10%
Per info sul campus video di Capodanno scrivi a organizzazione@zonak.it e prenota il tuo posto!

EUROPA A DOMICILIO
HOME VISIT EUROPE

Focus_URBAN

Nella stagione di ZONA K, in collaborazione con STANZE, ritorna il collettivo tedesco di REMOTE MILANO.

Dopo lo straordinario successo delle repliche primaverili, ritorna EUROPA A DOMICILIO/HOME VISIT EUROPE con nuove repliche.

Cos’è davvero l’Europa? Un confine geografico, un’identità culturale, una coalizione di stati? Si dice spesso che l’Europa è un’idea troppo teorica perché gli individui ne possano parlare partendo dalla propria esperienza. Rimini Protokoll contrappone a quest’idea astratta di Europa l’individualità e l’intimità di un appartamento privato. 15 persone prendono parte a una performance da salotto, una sorta di role play guidato, che intreccia storie personali e meccanismi politici dell’Europa nel tentativo di rispondere alla domanda: quanta Europa c’è in tutti noi?

Ogni spettacolo ha luogo in una casa diversa, viaggia attraverso centinaia di appartamenti in tutta Europa costruendo una rete che più che partire da un centro si estende da porta a porta attraverso il continente.

Gli elementi e le immagini raccolti durante le visite saranno condivisi, in forma anonima, on line sul sito www.homevisiteurope.org, andando così a implementare un archivio europeo in costante sviluppo.

 

Posti limitati, pre-acquisto biglietto obbligatorio, a breve riaprirà la biglietteria.
Ingresso:
€ 20,00 intero, € 15,00 ridotto (studenti/under18/over65)

BIGLIETTERIA ONLINE

c/o Case private della città di Milano.

L’indirizzo esatto sarà comunicato via sms il giorno precedente l’inizio dello spettacolo.
E’ necessario comunicare a ZONA K il tuo numero di cellulare scrivendo a biglietti@zonak.it 

L’elenco delle ZONE di Milano in cui si svolgeranno le repliche verrà pubblicato prossimamente.

30 settembre: ZONA ISOLA esaurita
1 ottobre: ZONA CENTRALE
4 ottobre: ZONA BOVISA esaurita
5 ottobre: ZONA NAVIGLI esaurita
11 ottobre: ZONA DERGANO esaurita
12 ottobre: ZONA P.TA ROMANA esaurita
18 ottobre: ZONA GARIBALDI esaurita
19 ottobre: ZONA CENTRALE esaurita
25 ottobre: ZONA GARIBALDI esaurita
26 ottobre: in via di definizione esaurita

Ideazione, testo, regia: Helgard Haug, Stefan Kaegi, Daniel Wetzel Drammaturgia: Katja Hagedorn Interaction Design: Claes Schwennen, Mirko Dietrich, Hans Leser, Grit Schuster Assistente Interaction Design: Philipp Arnold Scenografia: Lena Mody, Belle Santos Assistente Scenografia: Ran Chai Bar-zvi Produzione: Juliane Männel,  Anna Florin Direzione Tecnica: Sven Nichterlein Web Design: Tawan Arun + Ralph Gowers (Programming) Collaborazione artistica Tour Milano: Anton Rose, Claes Schwennen Redazione Web: Anton Rose Photo credits: © Rimini Protokoll / Illustration: María José Aquila,  © Pigi Psimenou, © Expanderfilms,  © Pigi Psimenou, © Expander films
Per Milano: riadattamento testo Valentina Kastlunger, maestri di cerimonia Andrea Panigatti e Enrico Pittaluga (Generazione Disagio), supporto tecnico Alice Marinoni, Silvia Orlandi

Home Visit Europe is a production of Rimini Apparat. In coproduction with Archa Theatre Prague (CZ). BIT Teatergarasjen/Bergen International Festival (NO). Frascati Teater Amsterdam (NL). HAU Hebbel am Ufer Berlin (D). Kaaitheater Brussels (BE). LIFT London (GB). Malta Festival Poznan (PL). Mungo Park (DK). Sort/Hvid (DK). Teater Nordkraft (DK). Théâtre de la Commune Aubervilliers (FR). Théâtre Garonne (FR). Teatro Maria Matos (PT). A House on Fire commission / coproduction with the support of the Cultural Program of the European Union. The project is supported by Capital Culture Fund Berlin.

Rimini Protokoll è oggi il collettivo artistico forse più premiato d’Europa e punto di riferimento fondamentale per tutto il teatro d’avanguardia. I suoi membri, Helgard Haug, Stefan Kaegi e Daniel Wetzel, si sono uniti nel 2000 per formare un collettivo di autori-registi. Dal 2002 tutti i loro lavori – opere teatrali, radiodrammi, film e installazioni – sono firmati Rimini-Protokoll. Fulcro della ricerca è lo sviluppo dei mezzi espressivi del teatro per provocare nuovi sguardi sulla realtà. Ogni opera attinge dalla vita reale e utilizza elementi e persone provenienti da situazioni concrete e luoghi specifici. Così Haug, Kaegi e Wetzel proclamano un’assemblea generale della Daimler-Benz pièce teatrale e, così facendo, in tale la trasformano; realizzano il progetto 100% Città portando sul palco 100 cittadini veri quale campione statistico per rappresentare, tra le altre, città come Berlino, Zurigo, Londra, Melbourne, Copenaghen o San Diego. Oppure partono in tournée con un gruppo di uomini d’affari nigeriano-europei per il progetto Lagos Business Angels e con la paraplegica MC Hallwachs per la pièce Qualitätskontrolle (Haug / Wetzel) o creano colonne sonore per le più disparate città del mondo con il progetto REMOTE X (Kaegi). Tra i molti premi e riconoscimenti segnaliamo che nell’aprile 2008 è stato consegnato loro il Premio Europeo per il Teatro di Salonicco nella categoria “Nuove Realtà” mentre nel 2011 l’intero lavoro dei Rimini-Protokoll è stato insignito del Leone d’Argento alla 41. Biennale di Teatro di Venezia.

EUROPA A DOMICILIO
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In collaborazione con:

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FOCUS URBAN

Un progetto di

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Con il sostegno di:
CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI    02_MIBACT logo

Con il patrocinio del

brand milano

e con il patrocinio di

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In collaborazione con:
LogoDanae   Logo_Triennale

 

Corso di Teatro
TAM TAM

TAM TAM è sempre stato un corso speciale, ma quest’anno lo è ancora di più!

Giochiamo col TEATRO, con il MOVIMENTO CREATIVO ma anche con la FOTOGRAFIA e con il VIDEO.
Raccontiamo insieme storie fatte di parole, immagini, musica e azioni.
Ci ritroviamo finalmente insieme in sicurezza nella bellissima sala di ZONA K, mantenendo la distanza che serve a scoprire tutte le possibilità che ci sono nello spazio tra noi e gli altri!

Il corso è diviso in due moduli, partecipa al MODULO 1 e poi decidi se proseguire con il MODULO 2 insieme a noi.

MODULO 1 settembre – gennaio 14 lezioni
Teatro & Movimento con incursioni di fotografia e video
MODULO 2 febbraio – maggio 15 lezioni
Teatro & Fotografia e video con incursioni di movimento creativo

Ti aspettiamo!

La restituzione finale sarà fatta solo alla fine del secondo modulo con le modalità previste in base alla capienza dello spazio e alle normative che saranno vigenti.  E’ possibile  quindi che la restituzione non avvenga in presenza di pubblico ma attraverso supporti audio/video.
Il primo modulo è propedeutico al secondo; la divisione in moduli viene fatta in via eccezionale quest’anno così particolare.

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Lezione di prova gratuita solo su prenotazione obbligatoria:
organizzazione@zonak.it – 02.97378443

Le lezioni di 60 minuti si svolgono il lunedì dalle 17.15 alle 18.15
Costo MODULO 1 e MODULO 2 € 225,00 cad.

Agevolazioni:
Sconto del 20% per iscritti anno precedente
Sconto del 15% con iscrizione entro il 15/09 e per secondogeniti
Sconto del 10% con iscrizione in unica soluzione ad entrambi i moduli 
Gli sconti non sono cumulabili

  • Ogni modulo si attiva al raggiungimento del numero minimo dei partecipanti.
  • Per l’iscrizione al MODULO 2: verrà data la priorità ai partecipanti del MODULO 1 di confermare la partecipazione che dovrà pervenire entro Natale 2020. Qualora rimanessero posti disponibili sarà possibile inserire nuovi partecipanti anche per permettere al corso di arrivare a compimento.
In caso di sospensione delle lezioni in presenza il modulo sarà completato con incontri online della stessa durata: i corsi sono stati pensati e strutturati prevedendo questa possibilità.
In caso di lavoro in remoto, le attività saranno quindi proposte ad hoc perché pensate e ideate tenendo conto del mezzo a disposizione.
Il corso è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza a tutte le bambine e tutti i bambini, garantendo la distanza fisica richiesta di 2mt tra i partecipanti o, laddove fosse necessaria, verrà richiesto l’uso della mscherina nel rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale emergenza sanitaria (DPCM del 17/05/2020 e del 11/06/2020 e Ordinanze della Regione Lombardia n. 547 del 17/05/2020 e n. 566 del 12/06/2020 e successive)

 

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Corso di Teatro
TAM TAM

Cosa succede se le immagini diventano teatro? E se alla danza aggiungiamo le parole? Ecco che arriva TAM TAM!

TAM TAM è il corso di Avvicinamento al Teatro per i bambini e bambine delle materne che, con il supporto di altre due discipline – arte visiva e movimento creativo – impareranno a prendere consapevolezza del proprio corpo in uno spazio, del ritmo e delle diverse possibilità di espressione e comunicazione.

Ritroviamoci dal vivo – in sicurezza – per dare di nuovo spazio alla nostra immaginazione!

Il corso è diviso in due moduli, partecipa al MODULO 1 e poi decidi se proseguire con il MODULO 2 insieme a noi.

MODULO 1 settembre – gennaio 14 lezioni
Avvicinamento al Teatro & Movimento e Ritmo con incursioni di arte e immagine
MODULO 2 febbraio – maggio 15 lezioni
Teatro & Arte visiva ed educazione all’immagine con incursioni di movimento ritmico

Ti aspettiamo!

La restituzione finale sarà fatta solo alla fine del secondo modulo con le modalità previste in base alla capienza dello spazio e alle normative che saranno vigenti.  E’ possibile  quindi che la restituzione non avvenga in presenza di pubblico ma attraverso supporti audio/video.
Il primo modulo è propedeutico al secondo; la divisione in moduli viene fatta in via eccezionale quest’anno così particolare.

_______________________________________________

Lezione di prova gratuita su prenotazione obbligatoria:
organizzazione@zonak.it – 02.97378443

Le lezioni di 45 minuti si svolgono il lunedì dalle 16.15 alle 17.00
Costo MODULO 1 e MODULO 2 € 200,00 cad.

Agevolazioni:
Sconto del 20% per iscritti anno precedente
Sconto del 15% con iscrizione entro il 15/09 e per secondogeniti
Sconto del 10% con iscrizione in unica soluzione ad entrambi i moduli 
Gli sconti non sono cumulabili

  • Ogni modulo si attiva al raggiungimento del numero minimo dei partecipanti.
  • Per l’iscrizione al MODULO 2: verrà data la priorità ai partecipanti del MODULO 1 di confermare la partecipazione che dovrà pervenire entro Natale 2020. Qualora rimanessero posti disponibili sarà possibile inserire nuovi partecipanti anche per permettere al corso di arrivare a compimento.
In caso di sospensione delle lezioni in presenza il modulo sarà completato con incontri online della stessa durata: i corsi sono stati pensati e strutturati prevedendo questa possibilità.
In caso di lavoro in remoto, le attività saranno quindi proposte ad hoc perché pensate e
ideate tenendo conto del mezzo a disposizione.
Il corso è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza a tutte le bambine e tutti i bambini, garantendo la distanza fisica richiesta di 2mt tra i partecipanti o, laddove fosse necessaria, verrà richiesto l’uso della mscherina nel rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale emergenza sanitaria (DPCM del 17/05/2020 e del 11/06/2020 e Ordinanze della Regione Lombardia n. 547 del 17/05/2020 e n. 566 del 12/06/2020 e successive)

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Teatro e… non solo

Non solo TEATRO
Non solo VIDEO
Non solo SCRITTURA

Teatro e non solo accompagna i ragazzi e le ragazze nella scoperta del linguaggio teatrale e performativo attraverso l’esplorazione dei diversi mezzi espressivi, per acquisire consapevolezza del proprio corpo e della propria voce, per creare insieme al gruppo un lavoro di cui sentirsi attori e autori.

Di-stanze sarà il tema del lavoro di quest’anno, per scoprire nel limite uno stimolo e una possibilità. Esploreremo insieme il concetto di distanza, immaginando e facendo vivere tante stanze, reali e virtuali: stanze da cui si vede fuori e dentro, da cui si apre un mondo immaginario che attraverso il lavoro teatrale e le suggestioni di testi e immagini potrà trasformarsi in una performance artistica.

Guidati da una drammaturga e da un regista, avranno modo di scoprire e conoscere i diversi mestieri del teatro, affrontando un percorso di consapevolezza e potenziamento delle proprie capacità espressive e comunicative.

Il corso è aperto sia a chi ha avuto precedenti esperienze in ambito teatrale e video sia a chi incontra per la prima volta queste discipline artistiche.

Il corso è diviso in due moduli, partecipa al MODULO 1 e poi decidi se proseguire con il MODULO 2 insieme a noi.

MODULO 1 ottobre – gennaio 13 lezioni
Scrittura per la scena, Introduzione al linguaggio video, Elementi di recitazione

MODULO 2 febbraio – maggio 12 lezioni
Creazione di una performance collettiva, Elementi di regia, Messa in scena

La restituzione finale sarà fatta solo alla fine del secondo modulo con le modalità previste in base alla capienza dello spazio e alle normative che saranno vigenti.  E’ possibile  quindi che la restituzione non avvenga in presenza di pubblico ma attraverso supporti audio/video.
Il primo modulo è propedeutico al secondo; la divisione in moduli viene fatta in via eccezionale quest’anno così particolare.

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Lezione di prova gratuita martedì 27  ottobre, prenotazione obbligatoria organizzazione@zonak.it – 02.97378443
La lezione si svolgerà con un numero minimo di 6 iscritti.

VUOI GIA’ EFFETTUARE L’ISCRIZIONE? CLICCA QUI

Le lezioni di 60 minuti si svolgono il martedì dalle 17.30 alle 18.30
Costo MODULO 1 e MODULO 2 € 225,00 cad.

Agevolazioni:
Sconto del 20% per iscritti anno precedente
Sconto del 15% per secondogeniti
Sconto del 10% con iscrizione in unica soluzione ad entrambi i moduli 
Gli sconti non sono cumulabili

  • Ogni modulo si attiva al raggiungimento del numero minimo dei partecipanti.
  • Per l’iscrizione al MODULO 2: verrà data la priorità ai partecipanti del MODULO 1 di confermare la partecipazione che dovrà pervenire entro Natale 2020. Qualora rimanessero posti disponibili sarà possibile inserire nuovi partecipanti anche per permettere al corso di arrivare a compimento.
In caso di sospensione delle lezioni in presenza il modulo sarà completato con incontri online della stessa durata: i corsi sono stati pensati e strutturati prevedendo questa possibilità.
In caso di lavoro in remoto, le attività saranno quindi proposte ad hoc perché pensate e ideate tenendo conto del mezzo a disposizione.
Il corso è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza a tutte le ragazze e tutti i ragazzi, garantendo la distanza fisica richiesta di 2mt tra i partecipanti o, laddove fosse necessario, verrà richiesto l’uso della mscherina nel rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale emergenza sanitaria (DPCM del 17/05/2020 e del 11/06/2020 e Ordinanze della Regione Lombardia n. 547 del 17/05/2020 e n. 566 del 12/06/2020 e successive)

 

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Teatro e… non solo

Parole, azioni, idee, immagini: pronti per metterle in scena con il corso di Teatro e… non solo?

Giochiamo con la voce e con il corpo, con il ritmo e con le battute, lavoriamo sul gruppo, sull’ascolto, sulla consapevolezza delle nostre potenzialità espressive. Un percorso annuale, un lavoro collettivo per trovare in un testo ciò che vogliamo comunicare, utilizzando lo spazio del TEATRO e le tecniche di recitazione e sperimentando anche il linguaggio VIDEO.

Il lavoro prevede una prima fase di introduzione al lavoro teatrale con elementi di scrittura per la scena e una seconda fase di costruzione e realizzazione di una performance di cui i ragazzi saranno attori e creatori.

 

Le lezioni si svolgono ogni martedì dalle 15.00 alle 16.00 fino a maggio 2020 per un totale di 31 incontri.

Sconto del 15% con iscrizione entro il 15/09 e per secondogeniti
Sconto del 10% con iscrizione in unica rata
Gli sconti non sono cumulabili

Per informazioni scrivi a organizzazione@zonak.it

l corso si attiva al raggiungimento del numero minimo dei partecipanti.

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Campus Estivi
in Lingua Tedesca

Nei campus estivi di ZONA K gli strumenti dell’arte, del cinema, del suono e del movimento sono presentati in forma di gioco. Ogni settimana i bambini andranno alla scoperta del quartiere circostante per studiarlo con sguardo autentico e interpretarlo a misura di bambino attraverso il video, il suono, il gioco. Un insieme di giochi ed esperimenti all’insegna della creatività per aprire la testa a forme e idee sempre nuove. Iscriviti subito!

Informazioni e Iscrizioni:
Richiedi subito QUI il modulo d’iscrizione completo della proposta economica.

Dal 26 giugno al 30 giugno “Campus Video
Giochiamo con il corpo e la parola per inventare una storia, creare i personaggi, sperimentare i diversi ruoli all’interno di un set cinematografico, scegliere movimenti interessanti, le inquadrature, montare le immagini, le musiche, costruire suoni, rumori, canzoni e poi… ciack, si gira! Attraverso attività di ideazione, scrittura, movimento, costruzione di scene e costumi, uscite in quartiere a caccia di location e personaggi interessanti, in questo campus estivo i bambini di diverse fasce d’età lavoreranno insieme alla creazione di un video… tutto in tedesco!

Dal 3 al 7 luglio Campus Radio
In questa settimana di campus estivo inventiamo una radio: dalle redazioni alle interviste in quartiere, dalle musiche alle canzoni, dalle pubblicità alle notizie… tutto quello che occorre per far nascere una vera e propria trasmissione radio in tedesco! Le attività proposte sono volte a stimolare i bambini a utilizzare la lingua per creare un prodotto collettivo. Durante le gite in quartiere si andrà a caccia di storie e personaggi interessanti, alternando l’ideazione e la scrittura, all’uso della voce e al montaggio audio. E alla fine della settimana di campus estivo… Radio Isola FM sarà finalmente in onda!

Dal 10 al 14 luglio “Campus Gioco
Inventiamo le nostre Olimpiadi: durante questa settimana di campus estivo costruiremo e sperimenteremo insieme giochi, gare sportive e quiz, prove da superare e sfide da affrontare. Tutto per prepararci alle prime Olimpiadi dove le regole del gioco saranno interamente inventate dai bambini! Si alterneranno giochi linguistici e sportivi con l’obiettivo di utilizzare la lingua tedesca divertendosi. E l’ultimo giorno di campus… i giochi avranno inizio!

Orario:
a) dalle 8.00 alle 12.30 (senza pranzo)
b) fino alle 16.30 (con pranzo)

La giornata tipo:
08.00 – 09.00 accoglienza e gioco libero
09.00 – 12.30 uscita didattica o attività strutturata
12.30 – 13.30 pranzo
13.30 – 14.30 attività strutturata o uscita ai giardini
14.30 – 16.30 attività strutturata o gioco libero e gelato

NB: Le iscrizioni verranno registrate in base all’ordine di arrivo delle ricevute di pagamento. Il numero dei posti è limitato, le iscrizioni sono aperte fino al raggiungimento del numero max di iscritti.

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GUERRILLA

Focus_URBAN

 

Un progetto ZONA K, Danae Festival e Triennale Teatro dell’Arte

Una conferenza, una classe di Thai-Chi e una sessione di musica elettronica: queste sono le tre scene che compongo la pièce. Non vi è conflitto evidente in scena, la battaglia si è trasferita all’interno della mente. E nelle profondità di questi spazi interiori, dove è confinata la liberà, esiste una guerra di pensieri che si sveglia ogni mattina e si addormenta ogni notte senza mai risolversi.

Guerrilla osserva le tensioni sperimentate dall’Europa: pensieri incendiari di uno spazio di comodità. Se tutto avanza in un apparente stato di pace nel quale vi è un sentimento di sicurezza, perché involontariamente nelle nostre teste invochiamo la guerra?

La pièce è scritta combinando fiction e testo documentale, basato su una serie di interviste a un piccolo gruppo di persone che condividono lo stesso presente e lo stesso spazio, in questo caso la città di Milano.

ideazione El Conde De Torrefiel regia e drammaturgia Tanya Beyeler e Pablo Gisbert testo Pablo Gisbert in collaborazione con i volontari di Milano assistente Nicolas Chevallier disegno luci Ana Rovira scenografia Blanca Añón suono Adolfo García assistenza alla coreografia Amaranta Velarde musica Pink Elephant on Parade, Salacot performers Amaranta Velarde e i volontari di Milano coproduzione Kunstenfestivaldesarts Brussels, Steirischer Herbst Festival Gratz, Noorderzon Festival Groningen con il sostegno del progetto europeo NXSTP e il supporto di Graner, Centre de creació Barcelona, ICEC – Generalitat de Catalunya, INAEM, Ministerio de Cultura de España, Institut Ramón Llull

El Conde De Torrefiel è una compagnia fondata a Barcellona nel 2010 da Tanya Beyeler e Pablo Gisbert.
Il loro lavoro si articola attraverso un’estetica testuale e visuale dove convivono teatro, coreografia, letteratura e arti plastiche. Il punto di partenza del progetto si trova in un’analisi del presente e in un interrogativo immediato delle possibilità del nostro tempo. Gli ultimi lavori della compagnia sono stati presentati nei maggiori festival europei tra i quali Kunstenfestivaldesarts di Bruxelles, Festival d’Automne di Parigi, Steirischer Herbst di Graz o Dublin Theater Festival.

In italiano c/o Triennale Teatro dell’Arte
Posti limitati, preacquisto biglietto consigliato

BIGLIETTERIA ONLINE

Ingresso: per i TESSERATI 2017 di ZONA K 10,00
20,00 euro (intero); 15,00 euro ridotto (under 30/over 65/gruppi); 10,00 euro (studenti)

Con il supporto di

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FOCUS URBAN

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INFLUENZA

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“Non siamo liberi. Siamo chiusi dentro il nostro corpo. Siamo legati alla nostra storia. Siamo inevitabilmente parte del passato. Portiamo dentro di noi cose che non ci sono più. Accettiamo questo. Ma rimane la possibilità di andare e venire tra ciò che è vero e ciò che è fantasia. Quanto possiamo essere influenzati da questo?”

INFLUENZA è uno spettacolo da guardare come un libro di illustrazioni, lasciandosi trasportare dalle immagini in un mondo alternativo.

Ricordi, desideri, paure, presenze del passato, un universo misterioso eppure familiare.
Floor Robert si muove tra queste suggestioni, ripercorrendo col proprio corpo eventi e situazioni, reali o immaginarie, accennando e disfacendo storie.

Accompagnata, a tratti, da figure che sembrano uscite da quelle storie. E’ un viaggio all’interno di una stanza, ma è possibile ritrovarsi improvvisamente su un prato, in un bosco, o nello spazio. Per vedere tutto quello che non esiste ma che, proprio per questo, alla fine ci influenza.

c/o ZONA K
Posti limitati, preacquisto biglietto consigliato.

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uno spettacolo di inQuanto teatro | ideazione e coreografia Floor Robert | con Floor Robert, Giacomo Bogani, Francesco Michele Laterza | musiche Manuele Atzeni |  tecnica Monica Bosso | maschera Eva Sgrò | organizzazione e comunicazione Julia Lomuto | progetto vincitore del bando Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura | spettacolo finalista DNA Appunti Coreografici | col sostegno di Fondazione Fabbrica Europa, CSC Centro per la Scena Contemporanea – Operaestate Festival Veneto, Romaeuropa Festival, Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, spazioK_kinkaleri, Sosta Palmizi, Samotracia/Associazione Punto A Capo, Teatri Sospesi, CS376

Floor Robert è nata a Haarlem, Olanda, Vive oggi a Firenze. Ha lavorato come interprete con Kinkaleri, Compagnia Tardito-Rendina, Marco D’Agostin e Angela Antonini e con le compagnie olandesi NNT e Paradox. Nel 2010 è stata premiata con la menzione speciale del Premio Hystrio. È coautrice degli spettacoli di inQuanto teatro e famigliafuchè, realtà che ha contribuito a creare. Dal 2014 ha avviato un suo percorso di creazione autonomo. inQuanto teatro è un collettivo artistico fondato a Firenze nel 2010, si occupa di performance, didattica e arte nella sfera pubblica. I suoi lavori si caratterizzano per l’approccio multidisciplinare e drammaturgico che mescola cultura mediatica e tradizione letteraria.

EUROPA A DOMICILIO/HOME VISIT EUROPE

Focus_DEMOCRACY

Quanta Europa c’è nei nostri ragazzi? Che idea di Europa abbiamo trasmesso? Pensano solo a confini geografi ci o immaginano palazzi di vetro pieni di politici?

Una grande mappa europea su un tavolo, un dispositivo elettronico e 15 partecipanti sono gli ingredienti per iniziare a giocare. Attraverso domande, giochi di ruolo, decisioni da prendere arriveremo a definire quanto ci sentiamo europei. Una performance/gioco che si svolge sempre in una casa diversa.

Gli elementi e le immagini raccolti durante le visite saranno condivisi, in forma anonima, on line sul sito www.homevisiteurope.org, andando così a implementare un archivio europeo in costante sviluppo.

c/o Case private della città di Milano (entro la circonvallazione esterna).
Questa data si svolgerà in ZONA BRENTA.


L’indirizzo esatto sarà comunicato via sms il giorno precedente l’inizio dello spettacolo.
Devi comunicare a ZONA K il tuo numero di cellulare su biglietti@zonak.it

 

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THE MOVIE BAND
La democrazia si fa musica

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Riusciranno tanti strumenti diversi a mettersi d’accordo per suonare insieme inventando ritmi, suoni, note, rumori? E quale sarà la musica giusta per accompagnare le immagini di un cartone animato?

I bambini scopriranno il linguaggio della musica e dei suoni attraverso giochi ritmici di danza creativa.

Con strumenti veri e altri giocattolo, i bambini -guidati da una musicista e compositrice- formeranno una vera e propria band, che dovrà realizzare la colonna sonora di un breve film d’animazione.

I genitori sono tutti invitati al loro primo cine-concerto!

Laboratorio per bambin* da 4 a 7 anni
Ingresso: € 10,00 c/o ZONA K

prenotazioni: biglietti@zonak.it

 

 

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Poster(s) from
pro-EU/anti-Brexit campaing!

Focus_DEMOCRACY

“Cari amici, […] abbiamo raggiunto un momento critico che potrebbe rivelarsi un punto di
svolta per l’Europa come la conosciamo. […] Brexit potrebbe signifi care la fi ne della UE. È un’istituzione imperfetta, ma nel complesso si distingue per una visione del mondo democratica, per i diritti umani e fa vorisce la cooperazione.”

Con queste parole l’artista e fotografo Wolgang Tillmans, vincitore del Turner Prize, decise di scendere in campo nel maggio 2016 con una campagna pubblicitaria anti-Brexit.

Centinaia di poster, con slogan capaci di attirare l’attenzione soprattutto dei più giovani, invasero le strade della GB, nel tentativo di arginare il rifiuto verso l’Europa. Oggi, alla luce dei fatti, Tillmans non si tira indietro e porta avanti il progetto in versione Pro-EU.

Ingresso libero c/o ZONA K

 

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LA POLITICA E’ REALE?

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Un finto partito populista, apparso nel giro di poche settimane nel 2010 in Estonia, ricevette migliaia di adesioni e venne dato al 20% dai sondaggi pre-elettorali. Come è stato possibile? Quale ruolo hanno giocato i media e quale percezione abbiamo della politica? Quanto il linguaggio politico utilizza oramai gli strumenti della finzione?

NO75 Unified Estonia toccò le paure e le speranze e incarnò le manipolazioni e le delusioni che sottostanno alla politica. Oggi potrebbe accadere anche altrove?

Se ne parla con Daniel Vaarik (tra gli ideatori di Unified Estonia) e Marcello Maneri (docente di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi Università Bicocca) modera Danilo De Biasio

Ingresso libero  c/o ZONA K

Alle ore 20.30 si terrà la proiezione di NO55 ASH AND MONEY, il documentario sull’operazione NO75 Unified Estonia di NO99.

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KÖSZEG

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Köszeg, liberamente ispirato a Il grande quaderno di Ágota Kristóf, narra d’identità, di separazione, di un’umanità condannata al limite, al margine e della sua grande capacità di resilienza.

Protagonisti di Kőszeg sono due fratelli, indivisibili e interscambiabili come se avessero un’anima sola. Due piccoli adulti dalla prodigiosa intelligenza che, grazie alla logica della sopravvivenza, sviluppano una cristallina e brutale etica di vita. Intorno a loro, si muovono personaggi disegnati con pochi tratti scarni in un contesto di fame e morte.

Uno spettacolo duro dove tutto è reso feroce ed essenziale da una recitazione limpida e diretta. Nel susseguirsi delle immagini, sempre in bilico tra età adulta e infanzia, Köszeg propone, attraverso una forte risonanza con l’attualità e i sui flussi migratori, un racconto crudo, toccante che non lascia spazio alle divagazioni e dove amore, guerra, violenza, fragilità, clandestinità, emigrazione, identità e perdita dell’identità, sono le protagoniste.

c/o ZONA K
Posti limitati, preacquisto biglietto consigliato.
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Una creazione: Opera retablO regia: Ledwina Costantini di e con: Ledwina Costantini e Daniele Bernardi costumi: Caterina Foletti scenografia: Opera retablO e Michele Tognetti Produzione: Opera retablO in coproduzione con Teatro Sociale Bellinzona con il sostegno: Swisslos/ Pro Helvetia / Tognetti- auto/ Carthesio SA

Opera retablO nasce nel 2008 a Sessa (Canton Ticino) ed è uno spazio che ospita e promuove contaminazioni artistiche e culturali, nata dall’esigenza di dotare le creazioni di Ledwina Costantini, attrice-creatrice ticinese, di una rete di collaborazioni e di una struttura organizzativa e logistica. Opera retablO propone creazioni in bilico tra l’innovativo e l’arcaico; opere che danno corpo a una moderna e destabilizzante catarsi. Le attività dell’associazione si svolgono in ambito nazionale e internazionale.

CAFFETTIERA BLU

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CANCELLATO PER MOTIVI DI SALUTE

DI UNO DEGLI ATTORI DELLA COMPAGNIA

Caffettiera Blu è una ricerca al limite della disgregazione del linguaggio teatrale, che scava ironicamente e dolorosamente nelle dinamiche familiari e nelle angosce dell’attesa e della menzogna. La relazione familiare come inganno e tortura psicologica è nella nostra storia di figli, figlie e genitori, sempre e senza scampo.

La scelta di mettere un tavolo al centro come unico luogo d’incontro delle storie, e attorno ad esso – sui quattro lati – il pubblico seduto, compresi attrici e attori, vuole inchiodarci nel voyerismo ossessivo che il legame familiare continuamente impone. La convergenza di sguardi su quel tavolo, il rischio di incrociare quello di uno degli attori o di uno degli spettatori, irrigidisce la traiettoria del guardare, inizialmente. Ci fa ritrovare invece abbandonati a spiare poco dopo.

Così da vicino assistiamo ad elementi di verosimiglianza realistica e altri fantasticamente assurdi che si alternano e confondono. La lacerazione emotiva si confonde col processo di deformazione o esplosione della parola, della visione, del sistema di segni attraverso la cui mediazione diamo senso al mondo.

Caffettiera blu, tratto dall’omonimo testo di Caryl Churchill, mette in questione la sovranità del testo stesso e ribadisce invece quella dell’attore e dell’attrice.

c/o ZONA K
Posti limitati, preacquisto biglietto consigliato.

Regia Giorgina Pi con Sylvia De Fanti, Gian Marco Di Lecce, Mauro Milone, Aglaia Mora, Laura Pizzirani, Simona Senzacqua voce fuori campo Marco Cavalcoli costumi Gianluca Falaschi luci Giorgina Pi/Marco Guarrera dimensione sonora Valerio Vigliar suoni Michele Boreggi una produzione BLUEMOTION/ANGELO MAI con il sostegno di SARDEGNA TEATRO allinterno di NON NORMALE, NON RASSICURANTE. PROGETTO CARYL CHURCHILL a cura di Paola Bono

 

Bluemotion è una formazione nata a Roma all’interno dell’esperienza artistica e politica dell’Angelo Mai, vincitore del Premio Ubu Franco Quadri 2016. Performer, registi, musicisti e artisti visivi si uniscono per creare a partire dalle proprie suggestioni, confrontando i propri sguardi sul presente e sull’arte. Le opere di Bluemotion sono sempre creazioni collettive, risultato dello scambio e delle visioni dei membri del gruppo. Bluemotion crea, vive e condivide nello spazio indipendente per le arti Angelo Mai. Gli artisti di Bluemotion sono anche attivisti nel campo dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori dello spettacolo.

EXTRA FOCUS

La categoria degli Extra Focus raccoglie quelle proposte che abbiamo inteso accogliere in stagione ma che per tema o calendario (per entrambi i presenti spettacoli è questo il caso) non possono rientrare nei focus tematici.

 

Gli eventi dell’EXTRA FOCUS

 

CANCELLATO PER MOTIVI DI SALUTE DI UNO DEGLI ATTORI
CAFFETTIERA BLU di BLUEMOTION (IT)
[Spettacolo teatrale c/o ZONA K]

Caffettiera blu mette in questione la sovranità del testo stesso e ribadisce invece quella dell’attore e dell’attrice.


19 – 21 maggio 2017 | ore 20.30

KÖSZEG di OPERA retablO (CH)
[Spettacolo teatrale c/o ZONA K]

Amore, guerra, violenza, fragilità, clandestinità, emigrazione, identità e perdita dell’identità, sono le protagoniste.


25 maggio 2017 | ore 20.30

INFLUENZA di Floor Robert/InQuanto teatro (IT)
[Performance teatro danza 40 min c/o ZONA K]

INFLUENZA è uno spettacolo da guardare come un libro di illustrazioni, lasciandosi trasportare dalle immagini in un mondo alternativo.

 

 

FIVE EASY PIECES

NOW_ZONAK

Un progetto ZONA K e Triennale Teatro dell’Arte

Milo Rau, uno dei più richiesti e controversi registi del teatro contemporaneo, arriva per la prima volta a Milano con un progetto ambizioso che parte da un crudele fatto di cronaca – legato alla figura del pedofilo e assassino Marc Dutroux – e arriva a riflettere sulla materializzazione dei sentimenti in scena.

Milo Rau e l’International Institute of Political Murder (IIPM) hanno conquistato i più grandi teatri d’Europa negli ultimi anni con il loro teatro politico senza compromessi. I loro lavori si fondano su testimonianze dirette e ricostruzioni di eventi reali capaci di affrontare senza pietà grandi tabù della nostra epoca.

In collaborazione con il centro di produzione belga CAMPO, hanno dato vita a Cinque semplici scene per raccontare un episodio tragico della storia del Belgio. Cinque semplici scene, interpretate da bambini e ragazzi tra i 9 e i 13 anni, per mostrare un’immagine inquietante della società contemporanea e rivelare i limiti di ciò che i bambini sanno, provano e fanno.

Come possono comprendere davvero il significato della manipolazione, l’empatia, la perdita, l’assoggettamento, la delusione o la ribellione? Cosa vuol dire coinvolgere i bambini in un teatro per adulti? Cosa succede quando li guardiamo agire? Cosa ci rivela delle nostre paure e dei nostri desideri?

 

In fiammingo con sottotitoli in italiano.
Per il tema trattato, lo spettacolo è rivolto a un pubblico adulto
c/o TRIENNALE TEATRO DELL’ARTEviale Alemagna, 6

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Promozione per i tesserati 2017 di ZONA K: chiamaci per avere il codice da usare su VivaTicket 

 

Ideazione, testo e regia Milo Rau testo e performance Aimone De Zordo, Fons Dumont, Arno John Keys, Blanche Ghyssaert, Lucia Redondo, Pepijn Siddiki, Hendrik Van Doorn, Eva Luna Van Hijfte performance film Sara De Bosschere, Pieter-Jan De Wyngaert, Johan Leysen, Peter Seynaeve, Jan Steen, Ans Van den Eede, Hendrik Van Doorn & Annabelle Van Nieuwenhuyse drammaturgia Stefan Bläske assistente alla regia e performance coach Peter Seynaevec cura dei bambini e assistente alla produzione Ted Oonk ricerche Mirjam Knapp & Dries Douibi scene e costumi Anton Lukas video e sound design Sam Verhaert produzione CAMPO & IIPM co-produzione Kunstenfestivaldesarts Brussels, Münchner Kammerspiele, La Bâtie – Festival de Genève, Kaserne Basel, Gessnerallee Zürich, Singapore International Festival of Arts (SIFA), SICK! Festival UK, Sophiensaele Berlin & Le phénix scène nationale Valenciennes pôle européen de création foto Phile Deprez

 

FOCUS NOW

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ISOLA E SOGNA

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Un report in forma di concerto su Giusi Nicolini, Sindaco di Lampedusa fino al giugno 2017, e sull’esercizio del potere nell’isola degli sbarchi e delle tartarughe, un luogo diventato emblema del confine, ribalta per la rappresentazione delle politiche europee. Della mano che cura e di quella che colpisce. La sua sconfitta alle ultime elezioni ha ispirato decine di articoli sui giornali e migliaia di commenti sul web. In Isola e Sogna, Ateliersi si confronta poeticamente con le prospettive di questo cambiamento, a partire dagli spostamenti semantici prodotti dalla Nicolini nei suoi cinque anni da Sindaco.

Nell’isola coesistono, non senza difficoltà, le locali opposte fazioni che si sfiorano sul livello umano, le contrapposizioni geopolitiche connesse ai colonialismi, gli accadimenti, gli immaginari contemporanei e il desiderio di perseguire una vita fatta di pesca, turismo e accoglienza pacifica.

Tutto lascia pensare che Lampedusa sia un braciere acceso. / Che parlare di Giusi Nicolini a Lampedusa sia scabroso oramai.”

Isola e sogna porta in scena le parole accese degli abitanti di Lampedusa, di Giusi Nicolini*, di chi ha descritto lei e di chi ha descritto la sua isola; e ne fa una questione di ritmo, di timbrica e di sensi contrapposti.

* Prezioso tra le fonti, il libro/intervista con Marta Bellingreri Lampedusa. Conversazioni su isole, politica, migranti  (Edizioni Gruppo Abele, Torino, 2013).

 
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Posti limitati, preacquisto biglietto consigliato c/o ZONA

Di e con Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi e con Giorgia Sangineto e Marco Mochi Sismondi musiche di Vittoria Burattini (percussioni), Mauro Sommavilla (elettronica, chitarra) e Vincenzo Scorza (elettronica) cura del suono Vincenzo Scorza direzione tecnica Giovanni Brunetto amministrazione e organizzazione Elisa Marchese progettualità e comunicazione Tihana Maravic

ATELIERSI è un collettivo di produzione artistica che opera nell’ambito delle arti performative e teatrali. Si occupa di creazione artistica e della cura della programmazione culturale dell’Atelier Sì a Bologna. La creazione di Ateliersi si compone di opere teatrali e interventi artistici in cui il gesto performativo entra in dialogo organico con l’antropologia, la letteratura, la produzione musicale e le arti visive per favorire una comunicazione del pensiero capace di intercettare inquietudini e prospettive che coagulano senso intorno ai sovvertimenti che si manifestano nel mondo. www.ateliersi.it

 

 

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MONOPOLY

Focus_NOW

PER PROBLEMI TECNICI LA PERFORMANCE E’ STATA RIMANDATA

 

Roger BernatSi laurea nel 1996 e riceve il Premio Extraordinario dell’Institut del Teatre di Barcellona. Lavora con Thierry Salmon e Xavier Albertí. Tra il 1998 e il 2001 fonda e dirige, insieme a Tomás Aragay, la General Elèctrica, centro di produzione per il teatro e la danza. E’ autore e regista dei suoi primi spettacoli, tra i quali 10.000 kg (Premio speciale della Crítica de Catalunya 96/97), Confort Domèstic (Premio della Crítica al Text Dramàtic 97/98), Àlbum, Trilogia 70, Bones Intencions, Bona Gent, LALALALALA, Amnèsia de Fuga, Tot és perfecte o Rimuski. Dal 2008 inizia  a creare dispositivi scenici nei quali il pubblico occupa la scena e si fa protagonista dello spettacolo esso stesso. “Gli spettatori sono inseriti in un meccanismo che li invita a obbedire o cospirare, in ogni caso a mettersi in gioco e con il proprio corpo e prendere posizione.” I suoi spettacoli, tra i quali Domini Públic (2008), Pura coincidència (2009), La consagración de la primavera (2010), Please Continue: Hamlet (2011), Pendiente de voto (2012) Desplazamiento del Palacio de la Moneda (2014) o, Numax Fagor plus (2015), sono stati presentati in una ventina di paesi diversi.

Varvara Guljajeva & Mar Canet lavorano insieme dal 2009. Essi hanno esposto le loro opere d’arte in numerosi festival internazionali. L’anno scorso il duo è stato commissionato da Google e dal Barbican Centre per la creazione di un nuovo pezzo di arte per la mostra Digital Revolution. E quest’anno le loro opere saranno esposte a Sydney.

 

 

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WE ARE GOB SQUAD
AND SO ARE YOU

Focus_NOW

 

Featuring Fanny Alexander.

“Sii te stesso, sii onesto con te stesso, segui i tuoi sogni e raggiungi le stelle”. È questo il mantra di una generazione che premia l’individualismo come ultima espressione di libertà. Ma chi è questo “self” che credi di essere? Come hai fatto a diventare chi pensi di essere? Cosa rende te, davvero te? E cosa succede quando ci avventuriamo fuori dal concetto di “unicità”?

Gob Squad accompagna gli spettatori attraverso vent’anni di lavoro, fatto di processi collettivi, grandi idee, video e colonne sonore e nel farlo lascia il palcoscenico, si mescola tra il pubblico creando spostamenti di identità e di corpi. Man mano che il pubblico viene coinvolto l’identità collettiva si sviluppa attraverso una prospettiva giocosa e sperimentale.

Usando una tecnica che Gob Squad chiama “remote acting”, lo spettacolo inizia con una lezione in modo convenzionale e termina come una meditazione commovente sulla natura dell’io. È un’esperienza in equilibrio tra curiosità, coraggio, capacità di rischiare, e il rapporto tra la libertà infantile e la responsabilità condivisa per tutto ciò che succede.

Dopo la performance lezione ci sarà la proiezione di 

LIVE LONG AND PROSPER

In italiano c/o ZONA K

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Concept Gob Squad  Ideazione Johanna Freiburg, Sean Patten, Sharon Smith, Berit Stumpf, Sarah Thom, Bastian Trost, Simon Will  Suono Jeff McGrory, Martin Cooper  Video Sarah Harrison, Sean Patten  Production Management Eva Hartmann  UK Producer Ayla Suveren  Stagisti Valeria Germain Produzione Gob Squad Con il sostegno di Senatsverwaltung for Science, Research and Culture Berlin and The Arts Council of England  foto Jean-Philippe Offord/ Cartel Photos

La versione di Milano è interpretata da Marco Cavalcoli e Andrea Argentieri per Fanny & Alexander

 

 

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REVOLUTION NOW!

Focus_NOW

Un progetto ZONA K in collaborazione con Triennale Teatro dell’Arte.

Trascinante, coinvolgente, rumoroso, Revolution Now! rispolvera dal passato i momenti rivoluzionari decisivi per l’umanità con cui il pubblico, così come nella storia, dovrà mettersi in gioco. Perché per una sera sarà “o tutto o niente”.

“Un’esperienza teatrale magnifica, coraggiosa ed epica.”
The Guardian 

Gob Squad, il collettivo britannico-tedesco più provocatorio del momento, esponente di un teatro che sfida la rappresentazione e il pubblico e li trasferisce direttamente nei “templi” della vita urbana, ha deciso di metterne almeno in scena una e di trasformare il teatro nel ribollente quartier generale di un gruppo di rivoluzionari, collegati in diretta al canale di una piccola emittente tv che trasmette non stop proclami, manifesti, canzoni di rivolta.

È tempo per una rivoluzione? Le nostre vite non sono un po’ troppo comode? Siamo pronti a sacrificarle per la causa?
È certo che la parola “rivoluzionario” ha perso il suo senso da quando è diventato glamour, etichetta per vendere praticamente qualsiasi cosa, dalle rock star alle salviette igieniche.

Spettacolo in lingua inglese, con traduzione scenica in italiano
c/o Triennale Teatro dell’Arte
 – viale Alemagna, 6

 

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Promozione per i tesserati 2017 di ZONA K:
chiamaci per avere il codice da usare su VivaTicket 

 

ideazione e interpretazione Johanna Freiburg, Sean Patten, Sharon Smith, Berit Stumpf, Sarah Thom, Laura Tonke, Bastian Trost, Simon Will musica dal vivo e arrangiamenti Christopher Uhe, Masha Qrella video Miles Chalcraft, Kathrin Krottenthaler suono Jeff McGrory direzione tecnica Chris Umney costumi Pieter Bax drammaturgia e produzione esecutiva Christina Runge consulenti drammaturgici Aenne Quiñones, Götz Leineweber assistenti artistici Milena Kipfmüller, Tina Pfurr stagisti Hannah Senft, Florian Wessels Gob Squad Management Eva Hartmann tour management Mat Hand produzione Gob Squad coprodotto Donaufestival Niederösterreich, Schauspiel Köln e Volksbühne am Rosa-Luxemburg-Platz con il sostegno di Berliner Kulturverwaltung  foto Thomas Aurin
* partecipazione straordinaria di Marco Cavalcoli (Fanny & Alexander) per la versione italiana

Gob Squad è un mostro a sette teste, un collettivo artistico con sette capi. Ha un’identità schizofrenica: due nazioni e due lingue. Da oltre 20 anni i Gob Squad sono alla ricerca di un nuovo modo di combinare media e perfomance, producendo spettacoli, video installazioni, radiodrammi, film e interventi urbani. Gob Squad è stato fondato nel 1994, mentre i suoi membri erano ancora all’Università di Nottingham Trent e Giessen. Berlino è diventata la casa creativa del gruppo dal 1999. I suoi membri sono: Johanna Freiburg, Sean Patten, Sharon Smith, Berit Stumpf, Sarah Thom, Bastian Trost e Simon Will. Altri artisti sono invitati a collaborare su particolari progetti. Le loro produzioni sono state rappresentate in tutto il mondo: Super Night Shot (2003), Gob Squad’s Kitchen (2007, vincitore del New York’s Drama Desk Award 2012), Saving The World (2008, vincitore del Goethe Preis at the Impulse Festival), Before Your Very Eyes (2011), Western Society (2013) e il più recente War And Peace (2016).

 

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LA NOSTRA VIOLENZA E LA VOSTRA VIOLENZA

Focus_NOW

PRIMA NAZIONALE In collaborazione con OLINDA

Oliver Frljic, provocatore e controverso regista, entra a gamba tesa nella realtà e nella coscienza collettiva. Ispirandosi a “L’estetica della resistenza” di Peter Weiss, Frljic esplora il confrontarsi dell’Europa con la crisi dei profughi. Un’Europa pronta a dimenticare il suo passato colonialista e la violenza derivata per erigere muri e chiudere i confini.

La nostra violenza e la vostra violenza è tra gli spettacoli europei più controversi del momento e ci pone fino all’ultimo domande scomode e non retoriche. Spettatori commossi di fronte a scene immaginarie nella semi-oscurità di un teatro, restiamo ancora indifferenti di fronte a persone reali nei campi profughi in tutta Europa?

Siamo orgogliosi di chiamarci europei o dovremmo vergognarci dell’Europa? Piangiamo le vittime degli attacchi terroristici in Europa con la stessa empatia di quelle in Medio Oriente? Ci stiamo comprando una coscienza pulita con semplici dichiarazioni di solidarietà? Siamo consapevoli che la violenza genera solo altra violenza?


Per il tema trattato e la presenza di nudo integrale, lo spettacolo è rivolto a un pubblico adulto.

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In croato, sloveno, inglese con sottotitoli in italiano
c/o TeatroLaCucina, ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini,
via Ippocrate 45, 20161 Milano

 

 

Regia e selezione musicale: Oliver Frljić; Drammaturgia: Marin Blažević  Scenografia: Igor Pauška, Costumi: Sandra Dekanić; Luci: Dalibor Fugošić e David Cvelbar; Consulenza artistica: Aenne Quiñones; Assistente alla regia: Barbara Babačić, Sound design: Silvo Zupančič; Manager di produzione: Hannes Frey.
Con: Barbara Babačić, Daša Doberšek, Uroš Kaurin, Dean Krivačić, Jerko Marčić, Nika Mišković, Draga Potočnjak, Matej Recer, Blaž Šef; Produzione: HAU Hebbel am Ufer, Berlin; Co-produzione: Slovensko mladinsko gledališče, Ljubljana, Wiener Festwochen, Zürcher Theaterspektakel, Kunstfest Weimar, Hrvatsko narodno kazalište Ivana pl. Zajca, Rijeka; Regional co-producer: MESS Sarajevo; Finanziamento: German Federal Cultural Foundation.
Traduzione in Italiano: Živa Brecelj

 

 

OLIVER FRLJIC (Travnik, 1976) è un nome di primo piano nel panorama della nuova regia europea. I suoi precedenti titoli – Turbo Folk, Baccanti, Risveglio di Primavera, Maledetto sia il traditore della patria sua si sono tutti segnalati per l’impatto che hanno avuto sul pubblico. Nel 2012 ha allestito il controverso Zoran Ðind sull’assassinio del primo ministro serbo. Sempre in quell’anno, un altro dei suoi progetti 25.671, riguardava il numero dei cancellati dai registri di residenza della Repubblica Slovena. Fino allo scorso giugno è stato sovraintendente del Teatro Nazionale Croato di Rijeka (HR).

 

 

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THE GREAT EUROPEAN DISASTER MOVIE

Focus_NOW

Documentario, vincitore del prestigioso 2016 Civis Media Award,  insignito dal presidente della Germania per la migliore informazione Europea.

Un aereo, in mezzo a una forte turbolenza, cerca di atterrare in varie capitali europee ma nessun aeroporto concede l’autorizzazione. Il vecchio Continente è caduto nel caos più totale. A bordo dell’aereo, un anziano passeggero racconta a una bambina ignara, un’Europa ormai fallita.

Fiction, realtà o premonizione?

 

Il film documentario diretto dalla regista, giornalista e direttrice della Wake Up Foundation Annalisa Piras e prodotto da Bill Emmott (già direttore dell’Economist e Presidente di The London Library e della Wake Up Foundation) mostra un futuro distopico in cui l’Unione Europea non esiste più. Tutto è rappresentato in modo lucido e diretto, dall’ascesa dei nazionalismi ai sette anni di crisi economica fino alla sempre maggiore insoddisfazione verso la democrazia.

A rendere veritiero il tutto le storie raccontate da cinque cittadini di altrettanti Paesi della UE.


In inglese con sottotitoli in italiano 
c/o ZONA K
Gratuito con tessera associativa, prenotazioni: biglietti@zonak.it

 

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FOCUS NOW

Un’Europa sfaldata, nuove migrazioni senza controllo, magnati dell’economia trasformati in novelli Cesari, ignoranza senza confini, violenza dentro e fuori casa. E viceversa: economia consapevole, società multiculturali, atti coraggiosi di persone coraggiose, millennials proiettati alla condivisione, confini che resistono aperti.

L’oggi pare il tempo dello spaesamento e dell’incertezza. Siamo ancorati a un presente che non piace; i sondaggi parlano di sfiducia e malcontento; i media mostrano immagini di attentati, profughi, disastri ambientali; la politica racconta soprattutto se stessa persa nell’individualismo dilagante. Eppure la realtà sembra essere meno peggio di quella che si percepisce e i dati statistici forniscono altri numeri.

Ma allora quale epoca stiamo vivendo? Siamo autorizzati a concederci un po’ di ottimismo per il futuro o il presente non è altro che il preludio di un nuovo Medioevo?

Per noi NOW è tutto questo. Vogliamo essere ottimisti e crediamo in nuove rivoluzioni possibili ma guardiamo in faccia la realtà con gli sguardi degli artisti che vivono e interpretano il presente. Che siano sguardi caustici, provocatori, irriverenti, di condanna o di stupore.

 

Gli eventi del FOCUS NOW:

14 ottobre 2017 | ore 20.00 + 15 ottobre 2017 | ore 16.00

FIVE EASY PIECES di Milo Rau (CH)
[spettacolo teatrale c/o Triennale Teatro dell’Arte]

Alla prova i limiti di ciò che i bambini sanno, sentono e fanno.


16 novembre 2017 | ore 20.30

THE GREAT EUROPEAN DISASTER MOVIE
di Piras e Emmot (IT/UK)

[film documentario c/o ZONA K]

Il lavoro mostra un futuro distopico in cui l’Unione Europea non esiste più.


18 novembre 2017| ore 20.30 + 19 novembre 2017 | ore 17.00

OUR VIOLENCE AND YOUR VIOLENCE di Oliver Frljić (HR)
[spettacolo teatrale c/o Teatro La Cucina]

Our violence and your violence è tra gli spettacoli europei più controversi del momento ma anche il primo confronto con la politica del neopresidente Donald Trump. In collaborazione con OLINDA.


22 – 23 novembre 2017 | ore 20.00

REVOLUTION NOW! di Gob Squad (DE/UK)
[spettacolo teatrale c/o Triennale Teatro dell’Arte]

Il teatro si trasforma per una sera nel ribollente quartier generale di un gruppo di rivoluzionari.
In collaborazione con Triennale Teatro dell’Arte.


24 – 25 novembre 2017 | ore 20.30

WE ARE GOB SQUAD AND SO ARE YOU di Gob Squad (DE/UK)
[performance teatrale c/o ZONA K]

È un’esperienza in equilibrio tra curiosità, coraggio, capacità di rischiare, e il rapporto tra la libertà infantile e la responsabilità condivisa per tutto ciò che succede.


24 – 25 novembre 2017 | ore 22.00

LIVE LONG AND PROSPER di Gob Squad (DE/GB)
[Film per doppio schermo con bicchiere di vino  c/o ZONA K]

Sette sequenze di film sono reinterpretate e rifilmate da sette performer in sette diverse location della città di Berlino.


 

01 – 02 dicembre 2017 | ore 20.30

ISOLA E SOGNA di Ateliersi (IT)
[concerto documentario c/o ZONA K]

Un report in forma di concerto su Giusi Nicolini, Sindaco di Lampedusa, e sull’esercizio del potere nell’isola degli sbarchi e delle tartarughe.


 

 

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HEARTBREAK HOTEL, Stanza 304

Focus_URBAN

All’Heartbreak Hotel viene assunta una nuova cameriera. Deve occuparsi di un’unica stanza. La stanza 304. All’Heartbreak Hotel arriva un’ospite. Una donna cieca, che fatica a camminare. Anzi no. Una casalinga disperata. Anzi no, una aspirante ballerina… Cosa cercano? Da chi scappano? Cosa vogliono? E soprattutto: perché hanno lo stesso volto? Room 304 non è la risposta a nessuna di queste domande. E’ la ricerca da parte di una donna della domanda mancante, dell’unica domanda che la potrà aiutare a orientarsi dentro il labirinto di specchi della propria identità.

Ad una donna in conflitto con la propria anima viene data la possibilità di riabbracciarsi. Anche qui la scelta del finale sarà responsabilità dellʼospite. LʼHeartbreak Hotel fornisce opportunità, non soluzioni. La salvezza è una responsabilità dellʼindividuo.

Heartbreak Hotel è un progetto multidisciplinare. L’Hotel è il contenitore di una serie di creazioni. Ogni creazione è una Stanza diversa dell’Heartbreak Hotel e può prendere la forma di uno spettacolo, di una performance, di un’installazione, di un fumetto… LʼHotel è la cornice narrativa in cui si inseriscono gli episodi, diversi per linguaggio sperimentato, contenuto ed elementi narrativi. Per ogni Stanza, snaporaz sceglie di ampliare la sua visione contaminandosi con presenze artistiche nuove. Gli artisti che si avvicinano all’Heartbreak Hotel hanno massima libertà espressiva, ma sono soggetti a un vincolo unico e semplice: relazionarsi ai materiali prodotti dal collettivo e alle stanze precedenti. Questa architettura- poliedrica è tuttavia sorretta da solide fondamenta comuni. Tutte le stanze, pur nella varietà dei linguaggi, affrontano la stessa vasta tematica: il coraggio di affrontare il dolore, le proprie paure, la rabbia. Così, snaporaz aspira a dare luogo a una serie-non-seriale. Un format obliquo, attraversato da storie che indaghino il confronto dell’uomo con la crisi. Non come concetto negativo ma come tappa necessaria ad un percorso evolutivo.

Solo 5 spettatori per replica.
Repliche: alle ore 18.00 – 19.00 – 20.00 – 21.00

BIGLIETTERIA ONLINE
NB: è necessario comunicare il proprio numero di cellulare per ricevere via sms indirizzo preciso dell’HOTEL a biglietti@zonak.it

Partecipazione € 15,00 intero € 10,00 ridotto
c/o Hotel ZONA Garibaldi
Preacquisto biglietto consigliato


da un’idea di Gilda Deianira Ciao scrittura scenica Noemi Bresciani con Noemi Bresciani e Gilda Deianira Ciao guide Fulvio Vanacore (alias il produttore discografico) Matteo Salimbeni (alias lo scrittore all’altro capo del filo)

 

snaporaz è un collettivo in progress, un mutante a più teste, nato dall’incontro tra Gilda Deianira Ciao, Matteo Salimbeni e Fulvio Vanacore. Lavorano sulla trasformazione dei materiali di partenza, contaminando visioni, approcci, personalità. snaporaz ha inaugurato il suo percorso nel 2015 con il progetto HeartbreakHotel: un format che si alimenta in ogni fase di lavoro rilanciando gli esiti della puntata precedente e convogliando artisti differenti in una temporanea intelligenza collettiva.

 

 

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GRIP

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GRIP è uno spettacolo in cui differenti approcci all’arte confluiscono. Danza, video, musica, racconto, scrittura condivisa, scultura… GRIP è l’aderenza delle ruote al suolo stradale, metafora per l’adesione alla propria vita.

Partendo dal confronto tra due personalità, una vorace, invadente ma concentrata sulle proprie necessità (Riccardo) e l’altra fluttuante, rispettosa, ma alla ricerca di sé (Alex), ci siamo interrogati tramite la metafora automobilistica e fisica (aggrappo tra due corpi) sul senso di aderire o meno alla propria vita, sul correrla fino a portarla all’estremo, al limite e magari fino a perdere l’aderenza. Sul senso di necessità di fare questo, su cosa ci spinge a desiderarlo. Il diritto all’autodeterminazione individuale e alla felicità (conseguente) sono diritti che è così facile non considerare come fondamentali davanti ad altri di prima necessità. Ma ogni essere umano ha diritto ad avere riconosciuti i diritti che gli permettano di aderire alla propria vita, a riconoscercisi e a riconoscerla. A guidarla.

Partecipazione € 10,00.
Posti limitati, preacquisto biglietto consigliato
c/o Case private, l’indirizzo esatto sarà comunicato via sms il giorno precedente lo spettacolo.
E’ necessario lasciare il proprio numero telefonico a biglietti@zonak.it per ricevere le informazioni precise.

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di e con Riccardo Olivier e Alex Mc Cabe collaborazione con il videoartista Alberto Sansone e con la set/costume designer Maddalena Oriani

 

Fattoria Vittadini nasce a Milano nel 2009 dalla volontà degli undici allievi del corso dell’allora Atelier di Teatro-Danza della Scuola Paolo Grassi di rimanere uniti e continuare a farsi strada insieme nel campo delle arti performative. Gruppo estremamente eterogeneo e versatile, si adatta alle pluralità dei linguaggi con una professionalità sempre crescente. Durante il corso degli anni hanno avuto l’opportunità di collaborare con grandi artisti, tra i quali Lucinda Childs, Yasmeen Godder, Ariella Vidach, Virgilio Sieni, Alessandro Certini, Emanuela Tagliavia, Jean Claude Penchenat, Maria Consagra, matanicola e Maya Carrol, senza perdere di vista una personale ricerca e poetica che continuano ad indagare attraverso la creazione di coreografie interne alla compagnia. Fattoria Vittadini ha partecipato a importanti manifestazioni e festival sia nazionali che internazionali (tra gli altri, Biennale Danza, TorinoDanza, MilanOltre, Roma Europa, Ravenna Festival, Fabbrica Europa, A-Genre Festival, Un Automne a Tisser, Diversia Festival, Fringe Festival…). Nel 2011 entra come partner attivo in RIC.CI – Reconstruction Italian Choreography 1980-1990, progetto di recupero della coreografia contemporanea italiana degli anni ’80-’90 ideato da Marinella Guatterini. Dal 2012 la compagnia è sostenuta dal Comune di Milano. Nel 2013 Fattoria Vittadini è vincitrice del bando regionale Teatri del Tempo Presente con lo spettacolo To This Purpose Only. Nel luglio 2014 è stata invitata dal Festival della Valle D’Itria ad essere la compagnia ufficiale per la 40° edizione del festival, prendendo parte alle opere in cartellone e firmando alcune delle coreografie. Dal 2014 Fattoria Vittadini è sostenuta dal MiBACT – Direzione Spettacolo dal Vivo. Fattoria Vittadini sono: Mattia Agatiello, Chiara Ameglio, Cesare Benedetti, Noemi Bresciani, Pieradolfo Ciulli, Maura Di Vietri, Gabriele Marra, Riccardo Olivier, Francesca Penzo, MariaGiulia Serantoni, Vilma Trevisan. 

 

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BODIES IN URBAN SPACES

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ISTRUZIONI PER PARTECIPARE ALLA PERFORMANCE

 

Bodies in urban spaces è un intervento artistico in spazi cittadini per venti performer, a metà strada tra teatro e installazione. Ammassati sotto ad una panchina, incastrati tra un gruppo di alberi, in bilico su una fontana, appollaiati sulla cima delle mura o camuffati tra gli stipiti delle porte, i corpi degli artisti conducono il pubblico in un insolito itinerario all’interno degli spazi della loro città. Coinvolgono passanti, residenti e pubblico alla scoperta di nuove possibilità performative e regalano inedite suggestioni con le quali osservare luoghi già conosciuti. Presente da molti anni nei più importanti festival europei, il coreografo viennese Willi Dorner realizza con questo suo insolito intervento in spazi urbani una vera e propria azione site-specific, lavorando di città in città con gruppi di performer locali.

 

NB: Lo spettacolo è itinerante e sarà percorso a piedi.

Luogo di partenza: Biblioteca Dergano – Bovisa, Via Filippo Baldinucci, 76
Mezzi pubblici: 
bus 82, 92 / tram 2 / Ferrovie Nord Milano e Passante Ferroviario (Bovisa-Politecnico a 850 mt), M3 (Dergano a 950 mt)
Luogo di arrivo: in piena Milano


Posti limitati, preacquisto biglietto obbligatorio.
Ingresso : 10 Euro (biglietto unico)

 

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Presentarsi nel luogo di partenza 20 minuti prima dell’inizio per ritiro biglietti e preparazione: vi verrà chiesto un documento come cauzione. Percorso a tappe obbligate, l’orario di partenza è improrogabile.

 

ideazione Willi Dorner assistenti coreografi Esther Steinkogler, Ian Per Dolan foto Lisa Rastl; perfomer per Milano Carolina Amoretti, Alice Bassetti, Davide Boi, Alessandra Bonincontro, Andrea Campani, Lorenzo Covello, Simona Drago, Antonella Fittipaldi, Alice Giuliani, Cinzia Galliani, Elisa Ghion, Lucrezia Palandri, Melania Pallini, Simone Paris, Mauro Plebani, Samuel Puggioni, Edoardo Sgambato, Francesca Sproccati, Clara Storti, Daniele Tenze assistente per Milano Luci Mazzi organizzazione Federica di Rosa supporto logistico Fattoria Vittadini

Coreografo viennese, Willi Dorner crea performance da palcoscenico, progetti site-specific, film e installazioni presentati nei maggiori festival internazionali. Bodies in urban spaces (2007) ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali (premio per l’arte interdisciplinare al KOÏNZI-DANCE Festival di Amburgo) e portato in più di 90 città in tutto il mondo. Dorner ha infine realizzato per il cinema i cortometraggi TREID (1999), mazy (2003), body trail e fleeting (2009), set in motion (2012) e every-one (2015).

 

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FOCUS URBAN

Le città europee crescono a vista d’occhio. Inglobano le periferie e si fanno metropoli. Salgono verso il cielo con nuovi importanti esperimenti architettonici. Sono i centri propulsori dello sviluppo economico, sociale, culturale, luoghi privilegiati di aggregazione, incubatori di innovazione e conflitti. Calamite per gli immigrati e chiunque sia in cerca di cambiamento. Veloci, dinamiche, pulsanti, ma anche disumane, stressanti, complesse. Sempre più tendono a perdere i loro tratti specifici per confondersi e assomigliarsi. In tutto ciò Milano non è da meno. Sempre più innovativa, sempre più europea, sempre più metropolitana. E, secondo noi, sempre più bella.

Il Focus Urban è un dunque un omaggio alla nostra città e, al contempo, una forma di ricerca, di domanda sui suoi limiti e le sue potenzialità. Insieme agli artisti coinvolti proviamo a riscoprirla e riraccontarla, portando in scena in suoi abitanti, penetrando nel suo intimo con gli spettacoli nelle case private, abitando luoghi di passaggio come gli alberghi, reiventando lo spazio pubblico con i performer di Willi Dorner.

 

Gli eventi del FOCUS URBAN:

14 – 15 settembre 2017 | ore 20.00

GUERRILLA di El Conde De Torrefiel (ES)
[Performance 80 min c/o Triennale Teatro dell’Arte ]

Una conferenza, una classe di Thai-Chi e una sessione di musica elettronica: queste sono le tre scene che compongo la pièce.
Un progetto ZONA K, DANAE FESTIVAL e TRIENNALE TEATRO DELL’ARTE


 

23 – 24 – 29 – 30 settembre 2017 | 17.45

BODIES IN URBAN SPACES di Cie Willi Dorner (AU)
[Perfomance urbana site-specific c/o Strade, piazze, cortili dei quartieri Isola-Garibaldi]

Un intervento artistico in spazi cittadini per venti performer, a metà strada tra teatro e installazione.
Luogo di partenza: Biblioteca Dergano – Bovisa, Via Filippo Baldinucci, 76 20158 Milano


30 settembre | ore 20.00 + 1 ottobre 2017 | ore 17.00
poi ogni MERCOLEDI’ e GIOVEDI’ dal 4 al 26 ottobre 2017 | ore 20.00

EUROPA A DOMICILIO/ HOME VISIT EUROPE
di Rimini Protokoll (Haug/Kaegi/Wetzel) (DE/CH)
[performance/gioco da tavola teatrale per 15 spettatori c/o Case private]
in collaborazione con Stanze

“Quanta Europa c’è in tutti noi?”

15 persone prendono parte a una performance da salotto, una sorta di role-play guidato, che intreccia storie personali e meccanismi politici dell’Europa.


6 – 7 ottobre 2017 | ore 20.30 + 8 ottobre 2017 | ore 17.00

GRIP di Fattoria Vittadini (IT)
[Performance/Danza c/o Case private]

Ogni essere umano ha diritto ad avere riconosciuti i diritti che gli permettano di aderire alla propria vita, a riconoscercisi e a riconoscerla.


26 – 29 ottobre 2017 | repliche alle ore 18.00, 19.00, 20.00

HEARTBREAK HOTEL, Stanza 304 di Snaporaz (IT)
[Performance c/o Hotel ZONA Garibaldi]

E’ la ricerca da parte di una donna della domanda mancante, dell’unica domanda che la potrà aiutare a orientarsi dentro il labirinto di specchi della propria identità.

 

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INTIME FREMDE

Focus_DEMOCRACY

Intime Fremde/Intimi stranieri è dedicato ad una riflessione sul confine, l’identità, il concetto di nazione, paese d’origine, all’incontro/scontro di anatomie fisiche e culturali, emotive.

L’Europa ci ha abituati a viaggiare low cost e a sentirci a casa in tutti i paesi dell’Unione. Ma il vecchio continente difende le sue frontiere con acqua spinata e C.I.E. I confini esistono nascosti ovunque: mentre facciamo la spesa, quando ci guardiamo, sfioriamo, evitiamo, nel volto coperto della vicina di casa, negli odori che si incontrano nella tromba delle scale. E quello che c’è dietro una porta, dietro una linea ci fa, da sempre, paura. Se è vero che siamo tutti biologicamente simili, è altrettanto vero che siamo tutti culturalmente diversi, e provvisti di diversi diritti. Noi siamo forse fatti di ciò che mangiamo, delle nostre esperienze, delle decisioni che abbiamo preso nel corso della nostra vita, di ciò che amiamo, di ciò per cui combattiamo?

Che cos’è l’identità? Che cosa significa nazionalità? Che cosa significa cittadinanza?

Intime Fremde è uno spazio in cui guardare in controluce le paure e i desideri di un’umanità divisa tra il bisogno di appartenere e quello di libertà. In scena tre attrici che vivono in Germania, ma che hanno tre origini culturali differenti, costruiscono barriere e cercano spazi di intimità.

Lo spettacolo ha avuto due residenze presso il Teatro del Lemming e ha debuttato il 20 novembre 2015 presso l’Acker Stadt Palast di Berlino.

 

In inglese, italiano e arabo c/o ZONA K
Posti limitati, preacquisto biglietto consigliato.

Con Aurora Kellermann, Lina Zaraket, Serfiraz Vural regia Chiara Elisa Rossini luci Alessio Papa di Welcome Project – The foreigner’s Theatre produzione Teatro del Lemming in collaborazione con TATWERK PERFORMATIVE FORSCHUNG_Berlino

 

Welcome Project è un progetto al femminile nato a Berlino nel 2015 da un’idea di Chiara Elisa Rossini. Il gruppo è formato da quattro artiste che vivono in Germania, ma che hanno origini culturali differenti.

Il suo nome nasce dalla loro esperienza personale come emigrate, ma anche dal concetto di teatro come mondo governato da altre regole, uno spazio dove possono accadere cose fuori dell’ordinario.

 

 

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EUROPA A DOMICILIO
HOME VISIT EUROPE

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Nella stagione di ZONA K, in collaborazione con STANZE, ritorna il collettivo tedesco di REMOTE MILANO.

Cos’è davvero l’Europa? Un confine geografico, un’identità culturale, una coalizione di stati? Si dice spesso che l’Europa è un’idea troppo teorica perché gli individui ne possano parlare partendo dalla propria esperienza. Rimini Protokoll contrappone a quest’idea astratta di Europa l’individualità e l’intimità di un appartamento privato. 15 persone prendono parte a una performance da salotto, una sorta di role play guidato, che intreccia storie personali e meccanismi politici dell’Europa nel tentativo di rispondere alla domanda: quanta Europa c’è in tutti noi?

Ogni spettacolo ha luogo in una casa diversa, viaggia attraverso centinaia di appartamenti in tutta Europa costruendo una rete che più che partire da un centro si estende da porta a porta attraverso il continente.

Gli elementi e le immagini raccolti durante le visite saranno condivisi, in forma anonima, on line sul sito www.homevisiteurope.org, andando così a implementare un archivio europeo in costante sviluppo.

 

Posti limitati, pre-acquisto biglietto obbligatorio, a settembre riapre la biglietteria. 

c/o Case private della città di Milano.

L’indirizzo esatto sarà comunicato via sms il giorno precedente l’inizio dello spettacolo.
Comunica a ZONA K il tuo numero di cellulare scrivendo a biglietti@zonak.it

 

Futuro:
da settembre 2017 nuove date, scrivi QUI per essere informat*

 

Passato:
Dal 23  marzo  ogni giovedì fino al 15 giugno 2017 ore 20.30
Dal 3 maggio repliche straordinarie tutti i mercoledì
Domenica 26 marzo ore 17.00 aperta anche agli 11<14 anni.

 

  • 23/03 ZONA PAGANO (fatta)
  • 26/03 ZONA BRENTA (fatta)
  • 30/03 ZONA PAGANO (fatta)
  • 06/04 ZONA NAVIGLI (fatta)
  • 13/04 ZONA CENISIO (fatta)
  • 20/04 ZONA FOPPA-SOLARI (fatta)
  • 27/04 ZONA CORSO TICINESE (fatta)
  • 03/05 ZONA ISOLA (fatta)
  • 04/05 ZONA NAVIGLI (fatta)
  • 10/05 ZONA LIMA (fatta)
  • 11/05 ZONA SARPI (fatta)
  • 17/05 ZONA MOSCOVA (fatta)
  • 18/05 ZONA CITTA’ STUDI (fatta)
  • 24/05 ZONA ISOLA (fatta)
  • 25/05 ZONA NAVIGLI (fatta)
  • 31/05 ZONA P.TA ROMANA (fatta)
  • 01/06 ZONA P.TA VENEZIA (fatta)
  • 07/06 ZONA GARIBALDI (fatta)
  • 08/06 ZONA CINQUE GIORNATE (fatta)
  • 14/06 ZONA BESANA (fatta)
  • 15/06 ZONA CITTA’ STUDI (fatta)

 

Ideazione, testo, regia: Helgard Haug, Stefan Kaegi, Daniel Wetzel Drammaturgia: Katja Hagedorn Interaction Design: Claes Schwennen, Mirko Dietrich, Hans Leser, Grit Schuster Assistente Interaction Design: Philipp Arnold Scenografia: Lena Mody, Belle Santos Assistente Scenografia: Ran Chai Bar-zvi Produzione: Juliane Männel,  Anna Florin Direzione Tecnica: Sven Nichterlein Web Design: Tawan Arun + Ralph Gowers (Programming) Collaborazione artistica Tour Milano: Anton Rose, Claes Schwennen Redazione Web: Anton Rose Photo credits: © Rimini Protokoll / Illustration: María José Aquila,  © Pigi Psimenou, © Expanderfilms,  © Pigi Psimenou, © Expander films
Per Milano: riadattamento testo Valentina Kastlunger, maestri di cerimonia Andrea Panigatti e Enrico Pittaluga (Generazione Disagio), supporto tecnico Alice Marinoni, Silvia Orlandi

Home Visit Europe is a production of Rimini Apparat. In coproduction with Archa Theatre Prague (CZ). BIT Teatergarasjen/Bergen International Festival (NO). Frascati Teater Amsterdam (NL). HAU Hebbel am Ufer Berlin (D). Kaaitheater Brussels (BE). LIFT London (GB). Malta Festival Poznan (PL). Mungo Park (DK). Sort/Hvid (DK). Teater Nordkraft (DK). Théâtre de la Commune Aubervilliers (FR). Théâtre Garonne (FR). Teatro Maria Matos (PT). A House on Fire commission / coproduction with the support of the Cultural Program of the European Union. The project is supported by Capital Culture Fund Berlin.

Rimini Protokoll è oggi il collettivo artistico forse più premiato d’Europa e punto di riferimento fondamentale per tutto il teatro d’avanguardia. I suoi membri, Helgard Haug, Stefan Kaegi e Daniel Wetzel, si sono uniti nel 2000 per formare un collettivo di autori-registi. Dal 2002 tutti i loro lavori – opere teatrali, radiodrammi, film e installazioni – sono firmati Rimini-Protokoll. Fulcro della ricerca è lo sviluppo dei mezzi espressivi del teatro per provocare nuovi sguardi sulla realtà. Ogni opera attinge dalla vita reale e utilizza elementi e persone provenienti da situazioni concrete e luoghi specifici. Così Haug, Kaegi e Wetzel proclamano un’assemblea generale della Daimler-Benz pièce teatrale e, così facendo, in tale la trasformano; realizzano il progetto 100% Città portando sul palco 100 cittadini veri quale campione statistico per rappresentare, tra le altre, città come Berlino, Zurigo, Londra, Melbourne, Copenaghen o San Diego. Oppure partono in tournée con un gruppo di uomini d’affari nigeriano-europei per il progetto Lagos Business Angels e con la paraplegica MC Hallwachs per la pièce Qualitätskontrolle (Haug / Wetzel) o creano colonne sonore per le più disparate città del mondo con il progetto REMOTE X (Kaegi). Tra i molti premi e riconoscimenti segnaliamo che nell’aprile 2008 è stato consegnato loro il Premio Europeo per il Teatro di Salonicco nella categoria “Nuove Realtà” mentre nel 2011 l’intero lavoro dei Rimini-Protokoll è stato insignito del Leone d’Argento alla 41. Biennale di Teatro di Venezia.

 

EUROPA A DOMICILIO
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NO55 ASH AND MONEY

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Nel 2010 la compagnia estone Theatre NO99 ha realizzato una produzione che portava in scena l’intera società estone.

NO75 Unified Estonia è il nome di un movimento politico fittizio creato dalla compagnia che gran parte del pubblico ha invece accolto come una reale forza politica. In modo originale ha unito teatro, arti performative, politica, media e società civile.

Per 44 giorni – a partire dalla prima conferenza stampa fino alla convention di fondazione del finto partito (a cui parteciparono più di 7000 persone) – il progetto è stato filmato per diventare documentario. NO55 Ash and Money è il primo film di Theatre NO99. E’ un documentario che racconta come NO75 Unified Estonia è stato ideato, attraverso interviste a chi ha lavorato dietro alle quinte ma anche a molti politici che hanno collaborato e assistito al processo di creazione del più grande evento performativo che si è visto nella storia recente europea. NO75 Unified Estonia racchiude le paure e le speranze, le manipolazioni e le delusioni che sottostanno alla politica nelle nostre democrazie contemporanee.

Un’enorme simulazione di iperpopulismo per riflettere quanto populismo eccessivo ci sia nella realtà. Il documentario mostra la varietà di emozioni e le drammatiche vicissitudini che i creatori di NO75 Unified Estonia hanno vissuto.

NO55 Ash and Money ha ricevuto riconoscimenti ed apprezzanti nei numerosi film festival in cui è stato presentato in tutto il mondo.

 

In Estone, sottotitolato in Italiano c/o ZONA K


Biglietteria ONLINE

 

Un film di: Tiit Ojasoo, Ene-Liis Semper riprese: Rein Kotov Suono: Harmo Kallaste Editors: Rein Kotov, Ene-Liis Semper Produttori esecutivi: Piret Tibbo-Hudgins, Rein Kotov Produzione: Allfilm and NO99

Theatre NO99 è una compagnia e un teatro con sede a Tallin, Estonia. Fondato nel 2005 sotto la guida di Ene-Liis Semper e Tiit Ojasoo. Theatre NO99 ha da subito avuto successo a livello internazionale in vari festival europei. Nel corso degli anni è stato ospite al Wiener Festwochen, Festival d’Avignon, HAU Berlino, KVS Brussels, Münchner Kammerspiele, NET Festival and Golden Mask di Mosca. Ha prodotto lavori di grande varietà nella forma tra cui molte co-produzioni internazionali. Dalla sua fondazione è stato dichiarato espressamente che Theatre NO99 realizzerà solo 99 produzioni e poi sarà destinato a sciogliersi.

 

 

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SOME USE FOR YOUR BROKEN CLAY POTS

Focus_DEMOCRACY

Some use for your broken clay pots è una performance che coinvolge gli spettatori in un dibattito collettivo della durata di circa due ore, attorno a un sistema democratico immaginario che il performer cerca di “vendere” al suo pubblico come un’alternativa migliore ai nostri regimi democratici attuali.

Lo script della performance è un libro-costituzionale vero e proprio immaginato per uno stato democratico, messo a disposizione del pubblico durante lo spettacolo. Questa costituzione e le istituzioni democratiche che il testo giuridico prescrive, è stato sviluppato e scritto in stretta collaborazione con un team di giuristi provenienti da diverse università belghe.

Un lavoro di “fantasia costituzionale” che comprende tutti gli organi, le procedure, le assemblee, norme e regolamenti necessari alla definizione di un sistema democratico completo che è, in teoria, funzionale. È stato messo a punto con l’intenzione di produrre qualcosa che sia il più diverso possibile dalle nostre attuali regolamentazioni, per discutere su ciò che la democrazia rappresenta usando una possibile logica di difesa dal pubblico, attraverso un metodo che sia il più possibile razionale e forte.

Some use for your broken clay pots è quindi un esercizio di creatività costituzionale. Sfidando la capacità di immaginare un’alternativa al nostro sistema politico attuale (inteso universalmente), artista e spettatori insieme affrontano i limiti della nostra comprensione della democrazia, sperimentando una divertente, surreale e attualissima idea di spettacolo partecipato.

In italiano c/o ZONA K
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Ideazione, regia e con: Christophe Meierhans Drammaturgia: Bart Capelle in collaborazione con: Rudi Laermans Advising team: Anne-Emma­nuelle Bourgaux(ULB), Rudi Laermans(KU),Jean-Benoît Pilet(ULB),Dave Sinardet(VUB) Constitutional jurist: Anne-Emmanuelle Bourgaux Scenography: Sofie Durnez Conception & graphic design publication: The Theatre of Operations Illustration: Nuno Pinto Da Cruz Co-produzione: Kaaitheater(Brussels), Workspace Brussels, Vooruit Arts Centre (Ghent), Teatro Maria Matos (Lisbon), BIT Teatergarasjen (Bergen), Kunstenfestivaldesarts (Brussels) Produzione: Mokum / Hiros con il sostegno di: de Vlaamse Gemeenschapscommissie & Government of Flanders Produzione versione italiana: ON (Bologna) con la partecipazione del Festival di Santarcangelo (2015).

Christophe Meierhans (Geneva; Brussels) lavora con e attraverso la performance, lo spazio pubblico, l’installazione, il suono, la musica e il video. Il suo lavoro consiste soprattutto nello sviluppare strategie di intervento nella vita quotidiana, attraverso la manipolazione di convenzioni accettate, abitudini sociali o usi semplici. I frammenti di realtà diventano la cornice per operazioni artistiche in grado di ridirezionare la banalità al fine di farla riapparire sotto angolazioni inattese. Il suo lavoro solleva questioni sulle norme e le convenzioni, confondendo un contesto casuale con altri diversi, e mettendo a confronto lo spettatore con qualcosa di altro, con la stranezza di essere nel posto “sbagliato”, o la possibilità che il luogo possa diventare qualcosa di diverso. Nel 2015, presenta a Santarcangelo il progetto Some use for your broken clay pots.

 

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FOCUS DEMOCRACY

 

Nel 1988 Gorbaciov vedeva nella Grande casa europea, fondata su valori democratici prima ancora che economici, l’idea e la direzione da seguire per la costruzione di un grande continente europeo.

A distanza di 30 anni, le grandi aspettative sembrano essere implose e il nuovo “grande malato” è sempre più vittima di attacchi populisti.

Quante -exit ci attendono? E’ questo dunque il risultato della democrazia?

C’è chi dice che votare non porti più a nulla, che il potere ormai stia tutto altrove, nelle alte sfere dei potentati economici. C’è chi crede, invece, che ancora si possa fare la differenza. Analisi demoscopiche e sociologiche evidenziano come le categorie più a rischio (poveri, disoccupati, anziani) siano le più distanti dalle urne elettorali, così come il dilagare della democrazia porti a un gap economico sempre più ampio nella società.

Ma allora dove risiede la democrazia? In istituzioni burocratiche complesse senza rapporti diretti con i cittadini che però si ammantano della nomea di rappresentanti del popolo o nella voce di nuovi imbonitori nazionalisti e revanscisti senza sguardo sul futuro?

“Per andare avanti bisogna imparare a guardare lontano”, diceva Tocqueville. Noi vogliamo provare a guardare lontano, con quella forza dirompente che solo l’immaginazione artistica può avere. Vogliamo cercare affinità, accettare i cambiamenti, ampliare lo sguardo mettendo alla prova alternative più o meno possibili in prospettiva del futuro, non solo quello immediato, ma anche quello più distante.

 

 

Gli eventi del FOCUS DEMOCRACY:

17 – 18 marzo 2017 | ore 20.30

SOME USE FOR YOUR BROKEN CLAY POTS
di Christophe Meierhans (CH/BE)

[Performance teatro-video c/o ZONA K]

E’ una performance che coinvolge gli spettatori in un dibattito collettivo attorno a un sistema democratico immaginario.


17 – 30 marzo 2017 | ore 10.00 – 19.00 (lu – ve)

Poster(s) from pro-EU/anti-Brexit campaing! di Wolfgang Tillmans
[mostra fotografica c/o ZONA K]

La campagna pubblicitaria anti-Brexit che invase le strade della GB


19 marzo 2017 | ore18.30

LA POLITICA E’ REALE?
[conversazione con aperitivo rinforzato c/o ZONA K]

NO75 Unified Estonia toccò le paure e le speranze e incarnò le manipolazioni e le delusioni che sottostanno alla politica. Oggi potrebbe accadere anche altrove? Se ne parla con Eero Epner (drammaturgo NO99) e Marcello Maneri (docente di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi Università Bicocca) modera Danilo De Biasio


19 marzo 2017 | ore 20.30

NO55 ASH AND MONEY di NO99 (EE)
[Film documentario c/o ZONA K]

Nel 2010 la compagnia estone Theatre NO99 creò un movimento politico fittizio accolto come una reale forza politica. Per 44 giorni il progetto è stato filmato per diventare documentario.


23  marzo ogni giovedì fino al 15 giugno 2017 | ore 20.30

EUROPA A DOMICILIO/HOME VISIT EUROPE
di Rimini Protokoll (DE/CH)

[Performance/ gioco da tavolo teatrale per 15 spettatori c/o Case private]

15 persone prendono parte a una performance da salotto, una sorta di role play guidato dalla domanda: quanta Europa c’è in tutti noi? Ogni spettacolo ha luogo in una casa diversa.
In collaborazione con STANZE .


29 – 30 marzo 2017 | ore 20.30

INTIME FREMDE di Welcome Project (DE)
[Spettacolo teatrale c/o ZONA K]

Intime Fremde/Intimi stranieri è dedicato ad una riflessione sul confine, l’identità, il concetto di nazione, paese d’origine, all’incontro/scontro di anatomie fisiche e culturali, emotive.

 

KIDS

19 marzo 2017 | ore 11.00

THE MOVIE BAND La democrazia si fa musica
a cura di ZONA K con Francesca Badalini e Monica Galassi
[Laboratorio 4-7 anni – € 10]

Vieni a comporre dal vivo la colonna sonora di un film d’animazione


26 marzo 2017 | ore 17.00

EUROPA A DOMICILIO/HOME VISIT EUROPE
di Rimini Protokoll (Haug/Kaegi/Wetzel) (DE/CH)
[Gioco da tavolo teatrale per 15 persone – 11<14 anni + adulti – 120 min c/o Case private]

15 persone, tra ragazzi e adulti, prendono parte a una performance da salotto, una sorta di role play guidato dalla domanda: quanta Europa c’è in tutti noi? Ogni spettacolo ha luogo in una casa diversa.
In collaborazione con STANZE .

 

 

 

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IMPRONTA DIGITALE

Vogliamo varcare il confine, e farlo da hacker, perché siamo nell’epoca dei confini liquidi. Vogliamo realizzare una performance digitale, ragionando sull’antico ma instabile concetto di cittadinanza europea.

Vogliamo pensare alla condizione di titolari di diritti e doveri in un sistema sociale oggi e, utilizzando tecnologie a bassissimo costo, coinvolgere la comunità prossima in uno scambio di pensiero.

Vogliamo parlare di cosa significa essere comunità. Del rapporto fra vita privata e dimensione pubblica. Perché questo tema ci vivifica ma ci destabilizza, ci dovrebbe rendere più forti ma ci fa sentire paradossalmente spesso soli.

Lo faremo in una serie di incontri sul tema dell’arte performativa nelle sue più moderne declinazioni, guardando ai progetti di artisti che sono riferimento nell’ibridazione digitale delle arti sceniche e dello spettacolo dal vivo come Rimini Protokoll, Agrupación Señor Serrano, Marcelì Antunez Roca, Kathy Mitchell.

Per la prima volta in Italia, ZONA K propone un Laboratorio di Arte Performativa Digitale con tre esperti del settore: i due formatori che da 3 anni sviluppano attività e formazione sul linguaggio della performance, Renzo Francabandera e Michela Mastroianni, cui si unisce per la prima volta l’esperienza digitale di Michele Cremaschi, digital artist e performer

Numero partecipanti limitato.
Iscrizioni entro il 6  Marzo 2017.
Partecipazione € 120,00
Iscrizioni e Informazioni: organizzazione@zonak.it 02.97378443

Gli incontri si terranno dalle 20.00 alle 22.00:
1. giovedì 9 marzo
2. venerdì 31 marzo
3. giovedì 20 aprile
4. giovedì 27 aprile
5. giovedì 4 maggio
6. giovedì 11 maggio

Gli spettacoli inclusi nel percorso:
Ash and Money di NO99
Some use for your broken clay pots di Christophe Meierhans
Intime Fremde di Welcome Project

 

I FORMATORI

Renzo Francabandera
Giornalista da oltre vent’anni, critico d’arte e teatro. Laurea, Master e Phd in discipline sociali e Master biennale in Arte e Letteratura dell’Era digitale con l’Universidad de Barcelona- IL3 (ESP). Docente a contratto di Estetica del Movimento presso l’Università di Torino.

Scrive per numerose testate giornalistiche, (Hystrio, klpteatro.it e PAC www.paneacquaculture.net tra gli altri). Realizza illustrazioni e copertine per l’editoria e opera come live performer. Ha collaborato per la sezione spettacolo e arti performative alle candidature delle di Cagliari e Siena nella candidatura a Capitale Europea della Cultura 2019.

La Biennale di Venezia, il PAN e il Maschio Angioino di Napoli, il Palazzo dei Priori di Volterra, il Piccolo Teatro e le Officine Ansaldo di Milano sono alcune fra le tante sedi in Italia che hanno ospitato sue personali.

Tiene laboratori e progetti di formazione sui linguaggi della contemporaneità e l’arte performativa in tutta Italia.

Michela Mastroianni
Esperta di linguaggi, teoria dell’apprendimento e sviluppo della testualità multimediale nel contemporaneo, è insegnante di lingue e letterature classiche.

Master in “Ingegneria dei sistemi multimodali per la valorizzazione e la fruizione dei beni culturali” e in “Tecnologie per la Didattica” del Politecnico di Milano, dove collabora a gruppi di lavoro sull’uso degli strumenti del web 2.0 nel settore dell’istruzione, dell’informazione e della cultura nella prospettiva del Lifelong Learning e del Social Learning.

Riveste incarichi di coordinamento delle attività di formazione del personale docente e di gestione della comunicazione istituzionale attraverso il web.

Da anni tiene laboratori, incontri e conferenze sul linguaggio della performance, con particolare attenzione al confronto fra classicità e modernità.

Michele Cremaschi
Laurea in Scienze dell’Informazione presso la Statale di Milano e diploma in teatro presso il corso FSE di Cassina de Pecchi nel 1999, è ideatore e protagonista di spettacoli che lo hanno visto partecipare ad importanti festival anche all’estero: da Santarcangelo 2004 a Harare International Festival of Arts (Zimbawe, 2010), Edinburgh Fringe Festival (2006 e 2008), Big Break Festival (Russia, 2010 e 2011), Macao International Festival of Arts (2012) National Art Festival (Southafrica, 2012) e QuestFest (USA, 2014).

Con il gruppo Slapsus è stato ospite in trasmissioni televisive Italiane (Zelig) e Belghe. Amministra dal 2005 al 2008 la cooperativa Erbamil ed ha fondato, amministrato e presieduto dal 2008 al 2013 l’associazione Retroscena e la Residenza Teatrale InItinere.

Organizza la rassegna “Teatro e Nuovi Media” in collaborazione con il Teatro Donizetti di Bergamo. Ha partecipato allo Sviluppo di Quartz Composer a Milano e al workshop tenuto da Robert Wechsler su Motion Tracking Techniques.

 

ALL THE INVISIBLE CHILDREN

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Sette registi di fama internazionale, sette paesi, sette storie di infanzia negata, invisibile.

Uno scopo: sollevare il problema dei bambini ignorati e renderlo visibile grazie al cinema, come lo stesso Kusturica afferma «Credo che il cinema possa avere ancora una missione culturale e terapeutica, come nei tempi antichi, quando la gente si riuniva per vedere una tragedia e accresceva la conoscenza, imparava a vivere meglio».

film dai 12 anni – durata 108 min – ingresso € 3,00

 

Il 12 febbraio 2002 l’ONU proibisce il reclutamento dei minori di 18 anni nei conflitti, istituendo così la Giornata Internazionale contro l’uso dei bambini soldato. Ciononostante sono ancora più di 250.000 i bambini e gli adolescenti arruolati nel mondo. In un focus che parla di conflitti armati, diventa per noi indispensabile dichiarare il nostro no alla guerra tout court ma soprattutto alla guerra che priva i bambini del loro diritto a un’infanzia non violenta. Questa la proposta per parlarne ai bambini e ai ragazzi.

 

Guarda anche La Strabomba

 

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LA STRABOMBA

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“Il Re gridò: Butta la strabomba!
Il pilota guardò in giù e vide i bambini che giocavano.
Ma quelli sono bambini che giocano! Se sgancio li ammazzo! Vedo solo bambini e gente che lavora, il nemico non lo vedo, il nemico non c’è!”.

Un corale NO ALLA GUERRA! guidati da un bel racconto di Mario Lodi e dalle storie provenienti dagli ospedali di Emergency.

 

Il 12 febbraio 2002 l’ONU proibisce il reclutamento dei minori di 18 anni nei conflitti, istituendo così la Giornata Internazionale contro l’uso dei bambini soldato. Ciononostante sono ancora più di 250.000 i bambini e gli adolescenti arruolati nel mondo. In un focus che parla di conflitti armati, diventa per noi indispensabile dichiarare il nostro no alla guerra tout court ma soprattutto alla guerra che priva i bambini del loro diritto a un’infanzia non violenta. Questa la proposta per parlarne ai bambini e ai ragazzi.
Guarda anche All the invisible children

 

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L’IMMAGINE DELLA GUERRA TRA STORIA E PERFORMANCE

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Immaginare un fatto che avrebbe dovuto verificarsi senza che questo sia accaduto, metterne in atto una rievocazione, un re-enactement, per renderci partecipi. Immaginare come le nostre azioni di “improvvisati diplomatici” avrebbero potuto cambiare il corso della storia per resistere a quella guerra che cambiò la geografia politica europea.

Com’è cambiata la nostra percezione della guerra? Oggi che la diplomazia pare scomparsa e la guerra non ha più fronti e confini chiari?

Se ne discute con Alessandro Colombo, docente di Relazioni internazionali dell’Università degli Studi di Milano; Giovanni Scirocco, docente di Storia contemporanea dell’Università degli Studi di Bergamo; Collettivo LIGNA, Germania

 

Ingresso libero c/o ZONA K

 

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…MURX IHN AB!
Ein patriotischer Abend von Christoph Marthaler

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Per problemi tecnici la versione video dello spettacolo è stata cancellata.

 

La versione video di uno spettacolo cult per la storia del teatro tedesco, che ha fatto parte del repertorio fisso della Volksbühne di Berlino per 14 anni.

Nel 1993 il lavoro dell’allora ancora poco conosciuto Christoph Marthaler – che trae il suo titolo da “Canzone indiana” del poeta Paul Scheerbart (che significa qualcosa come “Fai fuori l’Europeo! Fallo fuori! Fallo Fuori!) – riuscì a cogliere il senso profondo del declino della DDR: la fatalità, l’assurdo, l’attesa, la burocrazia, l’imperscrutabilità. La descrizione di una condizione esistenziale che non è invecchiata con gli anni e si è rivelata essere pregnante per il cittadino europeo in generale.

“Murx” è uno spettacolo che contiene tutti gli elementi distintivi di quello che è in seguito diventato il famoso teatro di Christoph Marthaler. L’allestimento di Anna Viebrock, la sala d’attesa, il grande orologio a muro con la scritta “acciò che il tempo non si fermi” alla quale mancano alcune lettere cadute, le persone vestite con sottili giacchette da tuta sportiva anni settanta, gli occhiali spessi ha restituito un mondo immaginario della DDR che da allora non ha più smesso di esistere sulle scene e nella testa delle persone.

Senza parole, solo cantato, durata 120 min

 

Regia spettacolo: Christoph Marthaler; Scenografia e costumi: Anna Viebrock; Musica: Jürg Kienberger, Christoph Marthaler; Dramaturgie: Matthias Lilienthal; Produzione: Volksbühne Berlin

 

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A HOUSE IN ASIA


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Un progetto ZONA K e TRIENNALE TEATRO DELL’ARTE

Dal gruppo di punta della scena catalana, Leone d’Argento alla Biennale di Venezia 2015.

Nuove guerre mondiali. C’è chi dice che la terza sia già in corso. C’è chi la racconta nelle fiction e nelle serie tv. C’è chi fa prove generali. I confini fra realtà e finzione si assottigliano e confondono, nel nostro mondo globalizzato.

Anche sulla scena teatrale, i piani della narrazione e rappresentazione si moltiplicano creando nuove prospettive, effetti e svelamenti, anche grazie all’impiego di nuovi linguaggi e tecnologie. Il collettivo catalano scatena sulla scena di A House in Asia un dispositivo esplosivo che racconta la caccia all’uomo più importante del XXI secolo: la localizzazione e la cattura di Osama Bin Laden.

Tre case, uguali. La casa dove “Geronimo” (soprannome dato a Bin Laden dall’esercito US) si nasconde in Pakistan. Una copia esatta di quella casa in una base militare del North Carolina. Una terza casa, sempre identica, ricostruita su un set in Giordania, dove si sta girando un film. Uno Sceriffo ossessionato da una balena bianca. Cowboy e indiani. Aerei e birre. Copie, strategie, riproduzioni e cheeseburger.

Con la sua inconfondibile modalità artistica fatta di modellini in scala, proiezioni video, regia in presa diretta e performance,  Agrupación Señor Serrano presenta un “western teatrale” in cui la realtà e le sue copie si confondono, disegnando un ritratto pop impietoso del decennio post 11 settembre, un seme per il 21 secolo.

 

 

 

In Inglese, con sottotitoli in Italiano  c/o TRIENNALE TEATRO DELL’ARTE
Posti limitati, preacquisto biglietto consigliato QUI

 

Creazione Àlex Serrano, Pau Palacios, Ferran Dordal con Àlex Serrano, Ferran Dordal, Alberto Barberá produzione e assistente regia Barbara Bloin, realizzazione video Jordi Soler produzione GREC 2014 Festival de Barcelona, Hexagone Scène Nationale Arts et Sciences – Meylan, Festival TNT – Terrassa Noves Tendències, Monty Kultuurfaktorij, La Fabrique du Théâtre – Province de Hainaut

Agrupación Señor Serrano – Leone d’Argento della Biennale di Venezia 2015 – Fondata da Àlex Serrano a Barcellona nel 2006, Agrupación Señor Serrano è una compagnia teatrale che produce i propri spettacoli basandosi su materiali tratti dalla realtà contemporanea. Utilizza mezzi tecnici tra i più innovativi e strumenti tradizionali per ridisegnare costantemente i confini del proprio teatro. Si avvale di numerose collaborazioni artistiche e coniuga nelle sue produzioni teatro, performance, video in presa diretta, suono, modellini in scala, per mettere in scena storie capaci di raccontare le contraddizioni dell’esperienza umana contemporanea. Evoluzione, globalizzazione, sopravvivenza sono tra i principali temi trattati nelle ultime produzioni. Oggi il nucleo del gruppo è composto da Àlex Serrano, Pau Palacios e Barbara Bloin.

 

 

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LEĢIONĀRI.
Diskusija ar kaušanos

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Lo spettacolo – un esempio raro e folgorante di un teatro politico contemporaneo, che affronta i tumulti della storia ponendosi al di fuori del solco della narrazione e da quello della denuncia – si basa su un evento realmente accaduto.

Nel 1945, centosessantasette legionari baltici furono oggetto di una contesa tra la Svezia e l’Unione Sovietica, quando quest’ultima ne chiese l’estradizione al parlamento di Stoccolma, per poterli giudicare (e mandare a morte) per il loro rapporto, nella maggior parte dei casi forzato, con l’esercito nazista.

Leģionāri è costruito come una discussione, in cui due giovani dibattono, in diverse lingue, di questo fatto storico che viene anche coniugato al presente e restituito agli spettatori invitandoli a prendere la loro posizione, e generano una riflessione sui sentimenti feriti, sui tradimenti e sulle offese di cui è fatta la storia degli uomini, aprendo infine l’eterno dilemma tra libertà degli individui e libertà della società.

Esempio di teatro post-drammatico, lo spettacolo si e ci chiede che cosa sia davvero accaduto, perché, e se potrebbe accadere in modo diverso oggi.

 

 

 

In inglese con episodi in lettone, svedese, finlandese e tedesco c/o ZONA K.
Posti limitati, preacquisto biglietto consigliato QUI.

Drammaturgia Carl Alm, Ieva Kauliņa, Kārlis Krūmiņš, Valters Sīlis regia Valters Sīlis con Carl Alm, Kārlis Krūmiņš scenografia Ieva Kauliņa luciJānis Sniķers, Māra Jarovoja

 

Valters Sīlis (1985) attore e regista lettone, si è diplomato in regia alla Latvian Academy of Culture nel 2012 e lavora sia in piccoli teatri indipendenti (Dirty Deal Teatro, Theatre Ģertrūdes ielas teātris) sia al National Theatre di Riga, affermandosi come uno dei più promettenti registi della sua generazione. Leģionāri è creato insieme agli attori Carl Alm e Kārlis Krūmiņš che sono a tutti gli effetti co-autori dello spettacolo.

 

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IL GRANDE RIFIUTO

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Il collettivo tedesco Ligna porta in scena una visione, una possibile Storia Europea che non ha mai avuto luogo.

Nell’agosto del 1914 era previsto un congresso della Seconda Internazionale Socialista a Vienna con l’obiettivo di reagire a un possibile inizio della Grande Guerra con uno sciopero generale, che avrebbe fatto auspicabilmente crollare le infrastrutture dei paesi coinvolti e impedito l’avvio del conflitto. Il congresso e lo sciopero non ebbero mai luogo. I discorsi e gli interventi dei partecipanti al congresso erano ormai scritti, le richieste di permesso formulate e inoltrate, ma la guerra ne anticipò e annullò l’attuarsi.

Nella ricorrenza del centenario della Prima Guerra Mondiale, Il grande rifiuto esplora le possibilità individuali e collettive di rifiuto attraverso il re-enactment di una storia che non ha mai avuto luogo e di cui non si conosce la fine.

Il pubblico viene invitato a prendere parte ad una fiction storica: il congresso dell’Internazionale Socialista avrà luogo a Milano, aprendo un universo parallelo, nel quale si mette in discussione la guerra come destino ineluttabile.
Ciascuno si confronterà con una serie di “esercizi di resistenza”, un training di pose e gesti di rifiuto individuali e collettivi.

Il grande rifiuto è il risultato di una serie di residenze di ricerca a Bolzano, Bologna, Genova e Reggio Emilia avvenute ad aprile del 2015.

 

 

 

In italiano c/o ZONA K
Posti limitati, preacquisto biglietto consigliato QUI.

 

Creazione Ole Frahm, Michael Hueners e Torsten Michaelsen; coordinamento artistico e produzione italiana: Elena Basteri; Emanuele Guidi; Elisa Ricci Partner coproduttori: ar/ge kunst Bolzano / Bozen; Festival Transart Bolzano / Bozen; Santarcangelo 2015 Festival Internazionale del Teatro in Piazza 45 a Edizione; On; Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse; Terni Festival Internazionale della Creazione Contemporanea / Teatro Stabile dell´Umbria. Sostenuto da: Goethe – Institut Genua; Goethe – Institut Mailand; Nationales Performance Netz (NPN) International Guest Performance Fund for Dance. Sostegno al programma di residenze: Goethe – Institut e.V.;

Il collettivo LIGNA esiste dal 1997 ed è composto dagli artisti Ole Frahm, Michael Hueners and Torsten Michaelsen che dai primi anni ’90 hanno iniziato a lavorare presso la Freies Sender Kombinat (FSK), una radio pubblica non profit di Amburgo. Dal 2002 il loro lavoro si incentra sulla creazione si situazioni effimere che coinvolgono il pubblico come gruppo attivo, un connubio che produce effetti imprevedibili e incontrollabili che mettono in discussione la gestione dello spazio. Uno degli esempi di come LIGNA usa i media è Radio Ballet, del 2002, in cui a radio ascoltatori viene offerta una coreografia di gesti proibiti in luoghi che prima sembravano pubblici e ora sono invece sotto controllo come stazioni o centri commerciali. Altri progetti come The new Man (2008) o Oedipus (2010) mettono in discussione lo spazio del teatro come apparato che plasma soggettività. Gli ultimi lavori The last Commune o Secret Radio (entrambi del 2014) invece invitano i partecipanti a mettere in scena interazioni complesse in uno spazio pubblico che si rivela tale solo gradualmente.


“Supported by the Nationales Performance Netz (NPN) International Guest Performance Fund for Dance, which is funded by the Federal Government Commissioner for Culture and the Media on the basis of a decision made by the German Bundestag.”

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FRIENDLY FEUER
(una polifonia europea)

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Giovedì 9 febbraio, dopo lo spettacolo, incontro con la compagnia moderato da Renzo Francabandera.

 

In un’Europa instabile e segnata da una crisi che diventa condizione esistenziale permanente, la tragedia del singolo, quale che fosse la sua identità nazionale e linguistica, a fronte di una modernità feroce, parla a noi e di noi più che mai – racconta la regista Marta GilmoreIl nemico, l’altro, i confini, oggi che per entrare in Europa si muore, e per restarci si finisce strozzati dai debiti, sono parole che meritano nuove domande, nutrite dalla consapevolezza di un passato tuttora doloroso”.

Friendly Feuer è uno spettacolo/performance per una scrittura collettiva sulla relazione fra l’Europa di oggi e quella di cento anni fa, all’alba del primo conflitto mondiale.

La lente attraverso cui guardare le vicende di allora è la condizione di chi a quella “guerra totale” tentò invano, più o meno consapevolmente, di sottrarsi: disertori, soldati affetti da nevrosi di guerra; soldati di schieramenti avversi che misero in atto tregue informali; e così via.

Sulla scena, le tante possibili declinazioni del “fuoco amico” che dà titolo al lavoro, in una narrazione frammentata e corale, una polifonia europea con una sensibilità estetica che ricorre ai linguaggi del contemporaneo per dialogare con la storia, rifuggendo la retorica delle celebrazioni. Così le vicende individuali di diserzione, nevrosi di guerra e suicidio vengono giustapposte a domande relative a un presente precario e a suo modo feroce.

Concetti quali nemico, straniero, codardia, coraggio e patria, sono coniugati al passato come al presente, senza fornire risposte esaustive. Mentre, gli interpreti passano da una lingua all’altra mescolando fra loro i diversi dialetti, nel ricordo di una generazione di fanti spesso semianalfabeti che andò alle armi nel ‘mondo di ieri’.

 

 

In italiano c/o ZONA K
Posti limitati, preacquisto biglietto consigliato QUI.

 

Regia e drammaturgia Marta Gilmore sulla base di una scrittura collettiva; con Eva Allenbach, Tony Allotta, Armando Iovino, Marta Gilmore, Vincenzo Nappi; responsabile tecnico Andrea Gallo; produzione Isola Teatro; con il sostegno di Centro Didattico Musicale, Roma; Crowdarts, sotto l’Alto Patrocinio di Istituto Svizzero, Roma

Isola Teatro ha iniziato le sue attività nel 2005, con la messa in scena dello spettacolo L’Isola, del drammaturgo sudafricano Athol Fugard, con la regia e la traduzione di Marta Gilmore. Da allora la compagnia ha messo in scena La strada ferrata (finalista Premio Scenario 2007), con il quale il gruppo ha iniziato a misurarsi con un lavoro di scrittura collettiva e costruzione drammaturgica. Questo percorso è proseguito con Brucia. Nel 2010 ha debuttato con Senza Lear, una riscrittura della tragedia shakespeariana dal punto di vista delle tre figlie del re, progetto vincitore del Premio Lia Lapini 2009, che ha preso parte al progetto REACT! promosso da Santarcangelo dei Teatri. Nel 2015 il collettivo ha preso parte al progetto Caryl Churchill, Non normale non rassicurante, a cura di Paola Bono, con Bluemotion, Accademia degli Artefatti e La casa d’argilla teatri, curando la mise en espace di Sette bambine ebree di Caryl Churchill. La sua ultima produzione, Friendly Feuer (una polifonia europea), ha debuttato all’E45 Fringe Festival di Napoli 2015.

 

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FOCUS WAR

Parlare di guerra per parlare di Europa perché proprio dalla guerra e da un secolo dilaniato dai conflitti, prese infine forma l’idea di Europa unita, solidale, ricca. Presupposto del più lungo periodo di pace che il continente abbia mai conosciuto.

Oggi di quelle guerre si celebrano i centenari, si rivivono i fatti nelle rievocazioni, nei saggi storici, nei film.

Ma quanto il passato è lontano? Quanto quella guerra che ci appare così lontana con le sue trincee o i suoi bombardamenti, lo è davvero? Le guerre contemporanee che ci circondano appartengono davvero a un altro mondo?

Da queste domande, una riflessione sull’oggi. Sull’Europa che non conosce bombardamenti ma chiude le frontiere, sulle responsabilità che ognuno di noi potrebbe avere, sulle scelte che faremmo. Sulla guerra come destino ineluttabile di nuove Real Politik economiche, finanziarie, mediatiche.

 

Gli eventi del FOCUS WAR:

9, 10, 11 febbraio 2017 | ore 20.30

FRIENDLY FEUER (una polifonia europea) di Isola Teatro (IT)
[Spettacolo teatrale c/o ZONA K]

Sullo sfondo la Grande Guerra, omaggio alla Storia e pretesto per guardare all’Europa di oggi.


CANCELLATO PER MOTIVI TECNICI
Murx den Europäer! Murx ihn! Murx ihn! Murx ihn! Murx ihn ab!
[Versione video dello spettacolo] Ein patriotischer Abend von Christoph Marthaler
di Volksbuhne Berlin (D)


15 febbraio 2017 | ore 18.30

L’IMMAGINE DELLA GUERRA TRA STORIA E PERFORMANCE
[conversazione con aperitivo]

Com’è cambiata la nostra percezione della guerra? Oggi che la diplomazia pare scomparsa e la guerra non ha più fronti e confini chiari?
Se ne discute con Alessandro Colombo, docente di Relazioni internazionali dell’Università degli Studi di Milano; Giovanni Scirocco, docente di Storia contemporanea dell’Università degli Studi di Bergamo; Collettivo LIGNA, Germania


16, 17 febbraio 2017 | ore 20.30

IL GRANDE RIFIUTO di Ligna (DE)
[Performance audio c/o ZONA K]

Una fiction storica che mette in discussione la guerra come destino ineluttabile.


sabato 18 ore 20.30 | domenica 19 febbraio 2017 ore 17.00

LEĢIONĀRI. Diskusija ar kaušanos di Valters Sīlis (LT)
[spettacolo teatrale c/o ZONA K]

Legionari baltici – accusati di complicità con l’esercito nazista – sono contesi tra Svezia e Unione Sovietica per l’estradizione e la conseguente probabile condanna a morte da parte dello Stato Sovietico.


27, 28 febbraio, 1 marzo 2017 | ore 20.00

A HOUSE IN ASIA di Agrupación Señor Serrano (ES)
[Performance teatrale video,  c/o CRT Milano TEATRO DELL’ARTE]

Dal gruppo di punta della scena catalana vincitore del Leone D’Argento alla Biennale di Venezia 2015.
Dopo il grande successo del FOCUS CATALOGNA di dicembre 2016, Agrupación Señor Serrano torna nella stagione di ZONA K con un western teatrale dove la realtà e le sue copie sono mescolate, grazie alla collaborazione con Triennale Teatro dell’Arte.
Un progetto ZONA K e Triennale Teatro dell’Arte

 

KIDS

Il 12 febbraio 2002 l’ONU proibisce il reclutamento dei minori di 18 anni nei conflitti, istituendo così la Giornata Internazionale contro l’uso dei bambini soldato. Ciononostante sono ancora più di 250.000 i bambini e gli adolescenti arruolati nel mondo. In un focus che parla di conflitti armati, diventa per noi indispensabile dichiarare il nostro no alla guerra tout court ma soprattutto alla guerra che priva i bambini del loro diritto a un’infanzia non violenta. Queste le proposte per parlarne ai bambini e ai ragazzi.

12 febbraio 2017 | ore 15.30

LA STRABOMBA a cura di Emergency
[laboratorio 6 – 10 anni gratuito]

Un corale NO ALLA GUERRA! guidati da un bel racconto di Mario Lodi e dalle storie provenienti dagli ospedali di Emergency.


12 febbraio 2017 | ore 17.30

ALL THE INVISIBLE CHILDREN, di Mehdi Charef, Emir Kusturica, Spike Lee, Kátia Lund, Jordan Scott, Ridley Scott, Stefano Veneruso, John Woo. (IT/FR 2005)
[film dai 12 anni – durata 108 min]

Sette registi di fama internazionale, sette paesi, sette storie di infanzia negata, invisibile. Uno scopo: sollevare il problema dei bambini ignorati e renderlo visibile grazie al cinema.

 

FOCUS WAR

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#MEXIT
oltre l’altro

Percorso base di avvicinamento al linguaggio dell’arte contemporanea e della performance.

 

Quale artista muore con me! (Nerone)

Il percorso si rivolge a chiunque abbia curiosità verso le arti dal vivo nelle sue molteplici forme (teatro, danza, arti visive, musica ecc..).

Offre strumenti per comprendere i diversi linguaggi creativi attraverso continui intrecci tra arti visuali, arti performative e scienze del territorio.

Il percorso include:
6 incontri (ore 20.00 – 22.00)
3 spettacoli Domini Public di Roger Bernat, Birdie di Agrupación Señor Serrano, Friendly Feuer di Isola Teatro

 

La proposta del percorso
Uscire da sé stessi, come novelli britannici che decidono di separarsi dal sistema, adottando principi autonomi di autodeterminazione.
Uscire da sé stessi per uscire dal recinto dell’orto dei propri convincimenti, spesso diventati inamovibili ostacoli che chiudono l’orizzonte.

Lasciare libere parti di noi, quasi aliene, da sempre tenute dentro, come il pirandelliano Moscarda. Pensare alla molteplicità dell’uno come Jeckill e Hyde o Frankenstein. Ma qui il tema non è la consapevolezza di essere Uno, Nessuno o Centomila, o di avere in noi parti oscure, quanto piuttosto di ragionare sull’uscita di e da quella certa parte di noi. Una parte. O un tutto. Uscire da se stessi, insomma.

Ma per andare dove? E se poi restassimo soli, privi del nostro insieme?

Il tema dell’uscita da se stessi e del vivere altrove o altrimenti è cruciale in un’epoca come la nostra in cui i paradigmi del sociale diventano sempre più liquidi. Accettare parti di sé, della propria persona, della propria famiglia, del luogo di lavoro, della società. O rifiutarle. Il solo pensare a queste cose ci fa venire in mente di colpo quanto questo tema, da Menenio Agrippa in poi, abbia caratterizzato l’intera storia del consesso civile e umano.
Un modo diverso per affrontare il tema del “come veniamo guardati dagli altri, come noi guardiamo gli altri e come guardiamo noi stessi”.

Siete pronti a votare per ciò da cui volete allontanarvi o anche solo ad accettare che qualcuno o qualcosa voglia fare a meno di voi?

Avete sbagliato gli exit poll e vi trovate desolati davanti ad una birra con la bandiera dello Stato di Euforia ancora annodata al collo e pensate che solo l’arte possa salvarvi?

Non perdete altro tempo, partecipate!

Ci si può iscrivere fino al 21 Novembre 2016.
Numero partecipanti limitato.

Costo d’iscrizione € 85,00.

Iscrizioni e Informazioni: organizzazione@zonak.it 02.97378443

Gli incontri:
1. gio 24 novembre
sab 26 novembre partecipazione allo spettacolo DOMINI PÚBLIC di Roger Bernat
2. mer 30 novembre
gio 1 dicembre partecipazione allo spettacolo BIRDIE di Agrupación Señor Serrano
3. gio 15 dicembre
4. gio 22 dicembre
5. gio 12 gennaio
6. gio 19 gennaio
gio 2 febbraio partecipazione a FRIENDLY FEUER di Isola Teatro 

 

FORMATORI

Renzo Francabandera
Giornalista da oltre vent’anni, critico d’arte e teatro. Laurea, Master e Phd in discipline sociali e Master biennale in Arte e Letteratura dell’Era digitale con l’Universidad de Barcelona- IL3 (ESP).
Scrive per numerose testate giornalistiche (Hystrio, klpteatro.itwww.paneacquaculture.net tra le altre). Realizza illustrazioni e copertine per l’editoria e opera come live performer. Ha collaborato per la sezione spettacolo e arti performative alle candidature delle città di Cagliari e Siena nella candidatura a Capitale Europea della Cultura 2019.
Tiene laboratori e progetti di formazione sui linguaggi della contemporaneità e l’arte performativa in tutta Italia.

Michela Mastroianni
Esperta di linguaggi, teoria dell’apprendimento e sviluppo della testualità multimediale nel contemporaneo, è insegnante di lingue e letterature classiche. E’ Master in “Ingegneria dei sistemi multimodali per la valorizzazione e la fruizione dei beni culturali” e in “Tecnologie per la Didattica” del Politecnico di Milano, dove collabora a gruppi di lavoro sull’uso degli strumenti del web 2.0 nel settore dell’istruzione, dell’informazione e della cultura nella prospettiva del Lifelong Learning e del Social Learning. Riveste incarichi di coordinamento delle attività di formazione del personale docente e di gestione della comunicazione istituzionale attraverso il web.

 

 

 

LA GUERRA DI SPAGNA NELLA
MEMORIA DEL CINEMA 1936-2016

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In occasione dell’80° anniversario della guerra civile spagnola, un breve excursus nel mondo mediatico dell’epoca.

Radio, giornali, cinegiornali e cinema assunsero una dimensione ideologica, divenendo strumenti di propaganda capaci di orientare l’opinione pubblica interna e internazionale.

Se ne discute con Aurora Palandrani (Aamod) e con lo storico Alessandro Hobel.

dalle ore 17.30
The Spanish Earth regia Joris Ivens [testo e voce di Ernest Hemingway]
[in v.o. con sottotitoli in italiano / Usa, 1937, 53’] Anteprima nazionale

Cinegiornali dell’Istituto Luce (di propaganda fascista, Italia, 1936, 20’)

España 1936 di Luis Buñuel e Jean Paul Le Chanois [Francia, 1937,34’]

Ingresso gratuito.
c/o ZONA K, via Spalato 11, 20124 Milano

A cura di: Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (Aamod), Associazione italiana combattenti volontari antifascisti di Spagna (Aicvas), Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (Insmli). In collaborazione con Istituto Luce- Cinecittà

 

 

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L’AGRUPACIÓN SEÑOR SERRANO
si racconta

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Intervengono Àlex Serrano, Pau Palacios e Ilaria Mancia

Agrupación Señor Serrano
Leone d’Argento della Biennale di Venezia 2015

Fondata da Àlex Serrano a Barcellona nel 2006, Agrupación Señor Serrano è una compagnia teatrale che produce i propri spettacoli basandosi su materiali tratti dalla realtà contemporanea.

Utilizza mezzi tecnici tra i più innovativi e strumenti tradizionali per ridisegnare costantemente i confini del proprio teatro. Si avvale di numerose collaborazioni artistiche e coniuga nelle sue produzioni teatro, performance, video in presa diretta, suono, modellini in scala, per mettere in scena storie capaci di raccontare le contraddizioni dell’esperienza umana contemporanea.

Evoluzione, globalizzazione, sopravvivenza sono tra i principali temi trattati nelle ultime produzioni.

Oggi il nucleo del gruppo è composto da Àlex Serrano, Pau Palacios e Barbara Bloin. www.srserrano.com

Ingresso gratuito.
c/o ZONA K

 

Nel FOCUS CATALOGNA con
1  – 2 dicembre 2016 ore 21.00
BIRDIE  
[Spettacolo teatro-video – durata 60 min]

 3 dicembre 2016 ore 21.00
dicembre 2016 ore 17.00
KATASTROPHE [Spettacolo teatro-video – durata 60 min]

 

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DOMINI PÚBLIC

Uno spazio pubblico, un gruppo di persone, una voce in cuffia che pone domande, istruzioni, suggerimenti. Alcune sono ironiche, innocenti, altre più intime e importanti. Chi sono queste persone? Da dove vengono? Sono spettatori o attori? Che relazione li unisce?

Domini Públic è  un gioco sulla vita, quasi un gioco in scatola a grandezza naturale dove gli spettatori non sono semplici pedine ma diventano protagonisti di una storia che il regista Bernat orchestra sapientemente. Un’indagine sociologica in tre dimensioni su temi che ci stanno a cuore e di cui siamo protagonisti, senza costrizioni e ruoli prefissati.

Per la prima volta a Milano, Domini Públic ha girato il mondo ed è un vero e proprio classico della performance urbana.

In italiano. Età minima per ricevere le cuffie: 14 anni.
Si svolgerà anche in caso di pioggia.


La performance si terrà c/o Castello Sforzesco,
Cortile della Rocchetta  (Piazza Castello – MM1 Cairoli)

Siete pregati di presentarvi con documento d’identià 10 minuti prima dell’inizio per il ritiro delle cuffie.

 

Biglietto Intero € 15,00
Biglietto Ridotto € 12,00

Riduzioni per:
under18, over65, studenti universitari, member Teatro delle Moire

Posti limitati, preacquisto biglietto obbligatorio.
BIGLIETTERIA ONLINE

 

Ideazione, direzione e testo Roger Bernat/FFF; coordinamento Helena Febrés; una produzione La Mekánica / Apap (advancing performing arts projects), Teatre Lliure / Centro Párraga / Elèctrica Produccions, con il sostegno di Generalitat de Catalunya / Entitat Autònoma de Difusió Cultural – departament de cultura i mitjans de comunicació / Unione Europea / Programma Cultura 2007-2013; con il sopporto de Ministerio de Educación, cultura y deporte_INAEM; www.rogerbernat.info

 

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FOCUS URBANO

La stagione PLAY-K(ei) 2016 – Chi siamo? riprende dopo la pausa estiva con il Focus Urbano, per dare spazio alla volontà di ZONA K di parlare, riflettere e agire sulla realtà, soprattutto quella urbana che ci circonda.

Un focus dedicato a performance nate per abitare spazi non teatrali, per agire nello spazio cittadino e dialogare attivamente con le persone e gli elementi che lo compongono.

Artisti affermati ed emergenti rubano frammenti di realtà e li rielaborano secondo la propria poetica, mescolano creazione scenica ed elementi quotidiani, confondono il confine tra pubblico e privato, per portarci a considerare noi stessi e ciò che ci circonda con sguardo e atteggiamento rinnovato, fino a immaginare e, perché no, costruire, nuove realtà.

Gli eventi in calendario:

ven 23, sab 24, dom 25 settembre
dom 2, dom 23 ottobre e dom 12, dom 27 novembre
ore 17.00, 18.00, 19.00, 20.00
Scarlattine TeatroHAMLET PRIVATE
Performance teatro one to one – durata 40 min
c/o Type Bistrot, Via Pietro Borsieri 34, Milano

 

ven 23, sab 24, dom 25 settembre
ven 30 settembre, sab 1, dom 2 ottobre
ore 15.00, 16.00, 17.00, 18.00, 19.00
StrasseSOLO
Performance urbana – durata 50 min
c/o Stazione FS Garibaldi, Piazza Sigmund Freud, Milano

 

ven 23, sab 24, dom 25 settembre I ore 21.00
Ateliersi – URBAN SPRAY LEXICON
Spettacolo concerto – durata 50 min
c/o Key Gallery, Via Pietro Borsieri 12, Milano

 

23 settembre – 28 ottobre 2016
(lun –ven) ore 10.00 -19.00
BoomBangDesign
#POSTCARDSFROMISOLA
[Mostra]
c/o ZONA K, Via Spalato 11, Milano
 

 

sab 24 SETTEMBRE
10.15 – 16.00 [LABORATORIO con pausa pranzo]
16.00 – 16.30 [PERFORMANCE]
Alessio Calciolari e Filippo M. Ceredi, in collaborazione con Cinzia Delorenzi
STARING BACKWARDS – il 1° raduno cittadino di camminata all’indietro
c/o ZONA K, Via Spalato 11, Milano

 

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Danae Festival
DIARIO DI BORDO: GENNAIO 1978 [anteprima]

ZONA K si fa tappa della 18^ edizione del DANAE FESTIVAL

Bosetti torna a Danae con un’opera di ispirazione autobiografica. Il diario è quello di sua madre, che nel 1977 inizia un viaggio a vela da Gibilterra alle Azzorre, che segna anche un periodo di distacco dalla famiglia. Un racconto scritto a mano nel 1978 e diviso in venti giornate, dove si parla di delfini, pesci volanti, burrasche improvvise e turni al timone. Il compositore, che lavora sul filo della parola, ripercorre il diario con la propria voce, scegliendo la forma del monodramma lirico ispirato al teatro orientale e della finzione radiofonica. Crea così un monumentale e toccante lavoro di teatro musicale, di cui Danae presenta un’anteprima di otto giornate e che vedrà il suo compimento tra il 2017 e il 2018, con la produzione del Centro Nazionale di Creazione Musicale di Marsiglia. Il lavoro si avvale dell’accompagnamento di Kenta Nagai allo shamisen, per intrecciare i tre fili della rotta percorsa, della calligrafia che la descrive e della voce che la abita.

Per i biglietti clicca QUI

Composizione, messa in voce e elettronica Alessandro Bosetti; shamisen e chitarra elettrica Kenta Nagai; anteprima di Journal de Bord/Giornale di Bordo festival Les Musiques, GMEM Centre national de création musicale, Marseille maggio 2017 – maggio 2018; grazie a Anne James Chaton.

Durata 1 ora

Alessandro Bosetti è un compositore e un artista sonoro eclettico, che ha declinato la sua passione per la sonorità del linguaggio parlato attraverso molteplici forme e discipline.   Nato in Italia nel 1973 si afferma parallelamente sulla scena della musica sperimentale a Berlino, dove nel decennio 2000 – 2010 è parte attiva di una profonda trasformazione dei linguaggi sonori (Ensemble Phosphor, composizioni for the Kammerensemble Neue Musik, Die Maulwerker, Neuevocalsolisten Stuttgart) e sulla scena della radiofonia sperimentale e di creazione in Germania e in Europa (WDR, Deutschlandradio, Radio France…) di cui diviene autore prolifico e multipremiato (Prix Phonurgia Nova, Palma Ars Acustica, Prix Hörspiel de La muse en Circuit, Hörspiel des Monats etc.).
Nella radio trova un terreno di libertà multidisciplinare dove sviluppare un’estetica personale e iconoclasta che applica ai numerosi progetti dal vivo per voce ed elettronica, ensembles (Trophies, Renard), gruppi vocali e in collaborazione con la danza (più recentemente in duo con il coreaografo Georges Appaix).
Le sue opere mettono in atto un dialogo tra linguaggio, suono e rumore all’interno di complesse costruzioni tonali e formali spesso percorse da un’ironia obliqua, a volte esilarante, a volte minimale e solenne . Nel suo lavoro categorie estetiche e tradizionali posture dell’ascolto  vengono costantemente messe in discussione attraverso la creazione di dispositivi sorprendenti ed una instancable meditazione in atto sulla natura e i modi d’esistenza della musica e sul suo rapporto col linguaggio (African Feedback 2004, The Listeners 2005, The Pool and the Soup/Acqua Sfocata, 2006-2013, 636 2006, Arcoparlante 2008, Gesualdo Translations 2008, Mask MirrorThe Notebooks etc.).
Performance dal vivo di Alessandro Bosetti sono state presentate in luoghi di riferimento tra cui il GRM/Presences Electroniques festival a Parigi,  Roulette e The Stone a New York, Cafe OTO a Londra e Liquid Architecture Festival a Melbourne e Sydney.
Più di dieci CD dedicati alla sua musica sono stati pubblicati da labels come  Errant Bodies Press, Monotype, Rossbin, Sedimental  e Unsounds. Un Cd quadruplo retrospettivo sui più rappresentativi lavori radiofonici è in fase di pubblicazione presso Monotype records e un DVD basato su MaskMirror presso l’editore coreano The Manual.
Alessandro è correntemente artista in residenza presso il GMEM, Centre de Creation Musicale di Marsiglia e professore ospite di radiofonia sperimentale presso la facoltà di media della Bauhaus Universität a Weimar.

www.melgun.net
https://vimeo.com/187196420
https://www.youtube.com/channel/UC0n0Z6Q4Gf1S9rEz3VTegaw
https://vimeo.com/user3159285

Kenta Nagai è un artista sonoro e visuale di stanza a New York. Lavora con il suono acustico ed elettronico, media visuali e live performance.
Dopo aver completato gli studi al Berklee College of Music di Boston (BA, 1996), Nagai si trasferisce a New York. Ha iniziato la sua carriera newyorkese come chitarrista suonando per le strade, nelle stazioni della metropolitana e nei locali. Il suo lavoro compositivo più recente, intitolato Long, Long, Long, è un ensemble di brani per strumenti tradizionali asiatici. E’ stato presentato al Roulette, a New York, nell’ottobre del 2006. Nagai è anche un performer di primo piano nelle due registrazioni della compositrice Laura Andel, Somnambulist (Red Toucan Records, maggio 2003, RT9322) e In::tension (Rossbin Records, October 2005, RS022). Come performer di shamisen, uno strumento a corde tradizionale giapponese, Nagai è apparso in numerosi concerti e venues inclusi lo Sculpture Center di Long Island City e la Carnegie Hall. Dal 1999 fino al 2002 Nagai è stato un compositore in residenza alla The Cave Gallery di Williamsburg, Brooklyn. In aggiunta al suo lavoro di chitarrista, Nagai è anche coinvolto in creazioni multimediali, performance interattive e installazioni e ha collaborato con artisti provenienti da  diversi ambiti. Questi progetti includono un duratura collaborazione con il coreografo Boaz Barkan documentata dalla filmmaker Miana Grafals nel cortometraggio A Moving Portait. Questo film è stato presentato al Dance Theatre Workshop a New York come parte del Dance on Camera Festival 2005.
Recentemente, Nagai ha lavorato con il fotografo Hiroshi Sugimoto sul film muto  The Water Magician (1933, diretto da Kenji Mizoguchi) componendo la colonna sonora e si è esibito alla Japan Society, New York e all’Hershhorn Museum presso lo Smithsonian Institute. Nel 2005 e nel 2006, Nagai si è esibito in  Flight of Mind con la coreografa Jennifer Monson. Ha continuato la sua collaborazione con Monson nel 2007 attraverso un progetto di più stagioni con sede presso l’Highland Park Reservoir a New York.

#POSTCARDS
FROMISOLA

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Un work in progress che raccoglie in una serie di cartoline animate, ritratti ispirati ai personaggi che vediamo quotidianamente nel nostro quartiere, il quartiere Isola di Milano.

L’Isola è una zona vivace e colorata dove si vive come in un piccolo paese e ci si conosce tutti.

Con il tempo ci siamo affezionate alle persone che incontriamo ogni giorno e che, nel nostro immaginario, si sono progressivamente trasformate nei personaggi che hanno ispirato il progetto.

Ingresso gratuito.

@ ZONA K, Via Spalato 11

 

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URBAN SPRAY LEXICON

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Una ricerca drammaturgica e performativa sulle scritte che appaiono e scompaiono dai muri delle città.

Una raccolta che compone nuove drammaturgie di espressioni altrimenti fugaci e trasforma i messaggi visivi in gesti performativi. Un’operazione artistica dove il linguaggio teatrale agisce in stretto contatto con le arti sonore e dove le dinamiche del paesaggio urbano diventano materiale scenico.

Ateliersi pone il suo sguardo sulla strada abitata, sulle incisioni di autori anonimi, laddove il confine tra pubblico e privato emerge mobile e indefinito.

[durata 50 min]

Biglietto € 8,00 (promozione speciale Isola Kult Festival)
Posti limitati, prenotazione obbligatoria.

LA PERFORMANCE SI SVOLGE @Key Gallery, Via Pietro Borsieri 12

Lo spettacolo è inserito anche nel programma dell’ Isola Kult Festival.

di e con Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi musica originale eseguita da Mauro Sommavilla (chitarra)

 

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HAMLET PRIVATE

 

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L’Amleto di Shakespeare e la sua incapacità di agire danno vita a Hamlet Private: un Amleto confidenziale, vicino, che abbandona il contesto teatrale tradizionale e accoglie ogni singolo spettatore nell’intimità di un caffè per dare forma a un rapporto confidenziale tra spettatore e performer.

Un’esperienza privata ed esclusiva in cui lo spettatore ha la possibilità di esplorare e indagare la propria vita e i propri dubbi attraverso i tarocchi.

Le domande di Amleto diventano le nostre domande, il suo esitare il nostro esitare e lo spettatore si ritrova, al tavolo di un bar, a riscoprire Amleto, uomo contemporaneo e abisso di interrogativi.

[durata 40 min]
Posti limitati, pre-acquisto obbligatorio. 

biglietto Intero € 13,00 / biglietto Ridotto € 8,00
Riduzioni:
under18, over65, studenti universitari, membership Teatro delle Moire

ACQUISTA IL TUO BIGLIETTO QUI

Dal 23 al 25 settembre 2016<br>il 23 ottobre;<br> il 13 novembre; il 27 novembre<br>ore 17.00 , 18.00, 19,00 e 20.00
LA PERFORMANCE SI SVOLGE @ Type Bistrot, Via Pietro Borsieri 34
Ultima performance ore 20.00 con termine ore 21.00.

Il 2 ottobre 2016 ore 17.00 – 21.00 con inizio ogni ora
LA PERFORMANCE SI SVOLGE @ Carpe Diem Café, Corso Garibaldi 26
Ultima performance ore 20.00 con termine ore 21.00.

Lo spettacolo è inserito anche nel programma di Isola Kult e Garbaldi Kult Festival*.
Durante i festival promozione speciale solo biglietti ridotti.

script e direzione Martina Marti; consulenza artistica Michele Losi (Pleiadi Art Productions); attori Giulietta Debernardi, Marco Mazza, visual design e fotografia Erno Raitanen; responsabile produzione e traduzione Angelica Maran; produzione ScarlattineTeatro/Campsirago Residenza e Gnab Collective; 
con il sostegno di MIBAC, Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, Kone Foundation, Arts Council of Finland, Swedish Cultural Foundation in Finland, Performance Center Eskus, City of Helsinki Cultural Office; © original version 2012 Martina Marti, Marion Maisano & Cécile Orblin

 

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SOLO

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“Non c’è niente di più difficile che seguire qualcuno che sa di essere seguito.”
Un detective privato, Rimini, 2015

SOLO è un progetto site-specific che lavora su spazi urbani complessi, come le grandi stazioni dei treni, e le persone che li popolano, un’umanità in transito e circolazione, con i suoi ritmi e tempi di percorrenza peculiari.

SOLO è un percorso, una passeggiata individuale che pone lo spettatore, colui che guarda, al centro di una rete di relazioni possibili, di una folla che si muove, come l’ingranaggio di un sistema più ampio.

SOLO tenta di generare uno sguardo alternativo su un luogo conosciuto e accessibile a tutti, senza processare ciò che vede ma aprendosi alla costruzione di universi paralleli, possibili e riproducibili.

[durata 50 min]

Intero € 13,00 / Ridotto € 8,00
Posti limitati, prenotazione obbligatoria.
È necessario acquistare i biglietti entro il giorno precedente la performance.

ACQUISTA IL TUO BIGLIETTO QUI E POI LASCIACI IL TUO NUMERO DI TELEFONO

LA PERFORMANCE SI SVOLGE @ Stazione FS Garibaldi, Piazza Sigmund Freud
Il luogo preciso di inizio verrà comunicato allo spettatore il giorno precedente la performance.
Ultima performance ore 19.00 con termine ore 20.00.

NB ! Il telefono cellulare è strumento fondamentale per partecipare alla performance. Sarà indispensabile lasciare il proprio numero alla biglietteria in fase di prenotazione; verrà utilizzato esclusivamente per lo svolgimento della performance, nel rispetto della privacy.  

Lo spettacolo è inserito anche nel programma di Isola Kult e Garbaldi Kult Festival*.
Durante i festival promozione speciale solo biglietti ridotti.

 

concept Francesca De Isabella, Sara Leghissa; versione creata per ZONA K da Lorenza Cervara,  Fabiola Dusetta, Teresa Scalare, Floida Skraqi, Antonella Spina, Chiara Tirloni, Flora Vannini e da Francesca De Isabella, Elena Cleonice Fecit, Sara Leghissa; produzione Strasse 2013-2016; coproduzione Uovo Performing Arts Festival col supporto di MACAO – Nuovo Centro per le Arti, la Cultura e la Ricerca, Vooruit Kunstencentrumand DE.MO./MOVIN’UP Project: Movin’UP Session II, 2013 curato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e le arti contemporanee; Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo e GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani

pics by Luca Chiaudano

 

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L’IDOLO:
Call to action

Il 28 settembre e il 5 ottobre – dalle 20.00 alle 23.00 – sono organizzate due serate di workshop gratuite aperte a tutti con Igor Loddo, Franco Reffo/Compagnia Nut e Antonio Amore, in cui sarà possibile sperimentare le metodologie di lavoro del laboratorio Io Non Parlo Sono Parlato e in cui saranno selezionati previo colloquio i partecipanti alla Working Class 2016/2017, la classe di ricerca di questo anno di formazione.

Il giudizio sulla figura dell’idolo e sulla pratica dell’idolatria è unanime e costante: si tratta, sempre e per tutti, di qualcosa di negativo, di pericoloso, di una realtà con la quale è bene non avere nulla a che fare. La parola d’ordine è dunque sempre la stessa: gli idoli devono essere distrutti. Eppure gli uomini, della nostra come di ogni altra epoca, siano essi credenti o non credenti, ricchi o poveri, colti o ignoranti, non smettono un istante di fabbricarli e adorarli. Come spiegare l’universalità di tale legge? Perché “il bisogno di comunione nell’adorazione è il più grande tormento di ogni uomo singolo, come dell’intera umanità, fin dal principio dei secoli” (F. Dostoevskij)?

Perché “vi sono nel mondo più idoli che realtà” (F. Nietzsche)?

(Silvano Petrosino)

 

Ispirandosi al lavoro di Silvano Petrosino, come lo è stato per “L’impossibile”, il tema dell’idolo sarà il centro del lavoro di ricerca. Un percorso in cui si sperimenteranno nuovi approcci alla recitazione e si costruirà un percorso spettacolare attraverso linguaggi e modalità diverse.

Il percorso prevede un appuntamento settimanale (il mercoledì sera dalle 20.00 alle 23.00) e appuntamenti di approfondimento durante l’anno, workshop intensivi durante il weekend nei quali sono coinvolti diversi artisti italiani e internazionali (Roy Hart Theatre/Ian Magilton; Compagnia Nut e altri in via di definizione).

Conduttore del percorso è Igor Loddo, direttore artistico di Io Non Parlo Sono Parlato, affiancato da Franco Reffo/Compagnia Nut e Teatro Filodrammatici e Antonio Amore, che approfondiranno il lavoro sulla destrutturazione del movimento e sulle tecniche di organicità del movimento.

Nel corso dell’anno sono previsti diversi momenti spettacolari, installazioni, atti performativi, incontri con il pubblico, dove i partecipanti al laboratorio potranno sperimentare direttamente sulla scena il percorso di ricerca intrapreso, con l’obiettivo di costruire un lavoro finale da presentare a fine giugno.

Per diventare allievi del laboratorio è necessario un colloquio, oltre alla partecipazione ai due open day.

Da gennaio è prevista la creazione di una classe di lavoro parallela gratuita, per attori professionisti e su selezione, con la quale portare avanti progetti da distribuire.

Dove/quando
Working Class – ZONA K, Via Spalato 11, Milano, tutti i mercoledì sera dalle 20.00 alle 23.00, dal 28 settembre 2016 al 28 giugno 2017
Seminari di approfondimento – Spazio Lambrate, Viale delle Rimembranze di Lambrate 16, Milano, date da definirsi.

Info su progetto, materiali, insegnanti
www.iononparlosonoparlato.com
iononparlo@gmail.com
francescaaudisio@hotmail.com
349.1708568 / 333.5223569

Io Non Parlo Sono Parlato si dedica alla creazione di nessi tra temi scientifici e teatro, nel tentativo di mettere in scena progetti, spettacoli, installazioni performative che rendano la scienza un momento divulgativo accessibile, in grado di suscitare emozioni e mettere in relazione persone e identità, in un percorso artistico che ha una forte connotazione di contenuto ma trae origine dalla fisicità del teatro e dalle sue molteplici sfumature.

Impossibile 2015/2016: alcuni momenti di messa in scena:
Sogno e son desto
Installazione impossibile
I-PR (IM-POSSIBLE RELATIONSHIPS)


 

STRASSE / SOLO

VUOI PARTECIPARE?

 

CHI STIAMO CERCANDO:
persone che abitano il quartiere ISOLA o che  frequentino/conoscano la zona limitrofa alla stazione Garibaldi.

Non è necessariamente richiesta alcuna conoscenza specifica performativa.

SOLO è aperto a tutti. E’ richiesta una buona dimestichezza nell’uso dei telefoni cellulari.
La partecipazione è gratuita.

 

IL PROGETTO:
SOLO è un progetto site-specific ed è progettato di volta in volta in luoghi differenti, spazi pubblici come ad esempio le Grandi Stazioni, luoghi complessi di transito e circolazione, vissuti da persone legate a ritmiche e tempi di percorrenza precisi.

Il lavoro del partecipante è quello di mettersi in relazione a questa complessità per generare uno sguardo alternativo su un luogo conosciuto e accessibile a tutti, senza imporre così una visione unica delle cose.

Usando i telefoni cellulari per mettersi in comunicazione col pubblico, il lavoro crea ambiguità tra realtà e finzione. Gli stessi partecipanti/performer sono nella posizione di non sapere inizialmente chi sia lo spettatore, ma seguono un codice di azioni che permetterà loro di intuirlo mano a mano, e di guidare così il suo sguardo e le sue direzioni.

 

STRASSE
E’ un progetto fondato a Milano nel 2009 da Francesca De Isabella e Sara Leghissa.
Strasse lavora sul linguaggio performativo legato all’espressione del corpo in relazione al paesaggio urbano, e sul linguaggio cinematografico come filtro di osservazione della realtà.

Il lavoro che Strasse porta avanti genera la possibilità per lo spettatore di trasformare il suo punto di vista sullo spazio e sul contesto in cui l’opera è costruita, permettendogli di vedere ciò che già esiste, al fine di creare cornici sulla scena e sulle cose.

 

CALENDARIO

Prove:
dal 15 al 19 giugno, il 22 e il 29 settembre 2016
Indicare sul modulo di partecipazione la fascia oraria di preferenza.
Per la buona riuscita del progetto, ogni partecipante dovrà garantire la propria disponibilità per tutti i giorni di prova nella fascia oraria scelta.

 

Presentazioni pubbliche:
dal 23 al 25 settembre, il 29 settembre e l’1 e 2 di ottobre 2016

SOLO verrà presentato al pubblico durante l’ISOLA KULT, il festival culturale del quartiere isola organizzato da ZONA K.
Per la buona riuscita del progetto, ogni partecipante dovrà garantire la propria disponibilità per tutti i giorni delle presentazioni pubbliche, concordate precedendemente con la compagnia.

 

DOCUMENTAZIONE RICHIESTA

  • Modulo di partecipazione da compilare in ogni sua parte.
    Il modulo è richiesto anche per i partecipanti minorenni.
  • Qualche riga di motivazione.

 

Tutta la documentazione dovrà essere inviata via email
organizzazione@zonak.it indicando nell’oggetto “SOLO-Selezioni”.

Per ulteriori informazioni contattare Silvia Orlandi 393.8767162.

 

pic. by Luca Chiaudano

La musica della città di MI

Campus estivo in lingua tedesca.

Se ascoltiamo insieme Beethoven, cosa succede?
Come ci muoviamo sulla musica di Ciaikovskij o su quella degli ACDC?
Si può disegnare la musica di Shakira? O raccontare quella di Mozart?
E ancora: che musica ha composto Bach per raccontare la frenesia di Milano?
Quale musica sceglierei io per raccontare Piazza Duomo?
I rumori del traffico possono diventare musica? E le nostre urla durante l’intervallo?

Tra brani rubati ai musicisti e suoni rubati alla città, costruiremo una grande sinfonia urbana, colonna sonora collettiva del nostro spettacolo estivo, della nostra città di MI.

In questo campus estivo sono previsti due gruppi distinti in base alla fascia d’età; i gruppi lavoreranno in maniera autonoma:
GRUPPO MATERNA: 4 – 6 anni
GRUPPO ELEMENTARI: 7 – 11 anni

Ogni attività, salvo eventuali visite di esperti e ospiti esterni, sarà svolta in tedesco, con momenti dedicati al lavoro in piccoli gruppi per stimolare l’uso attivo della lingua anche tra i bambini.

La settimana di campus alterna momenti di attività e momenti di riposo e libertà.
Accanto ai laboratori pratici, sono previste ogni settimana 2 o 3 gite a musei e luoghi culturali della città in linea con il tema del campus.

Orario: dalle 8.00 alle 12.30 (senza pranzo) oppure  fino alle 16.30 (con pranzo)

Per avere tutti i dettagli, non perdere tempo, scrivi a organizzazione@zonak.it.

Il numero dei posti del campus estivo è limitato, le iscrizioni sono aperte fino al raggiungimento del numero massimo di iscritti.

 

La geografia della città di MI

In questo campus estivo reinventiamo la città facendoci ispirare dai grandi movimenti artistici.

Cos’hanno a che vedere le geometrie di Giotto, le pennellate di Van Gogh, le serie di Andy Warhol o gli schizzi di Pollock con le strade, le piazze, i parchi, le case di Milano?
Quali sono i colori più giusti per disegnare un grattacielo? Quali sono i materiali più adatti a costruire un parco? Come li hanno disegnati i grandi artisti?

Lo scopriremo insieme, osservando gli uni e gli altri con sguardo nuovo e curioso.
Copieremo forme e colori dei grandi artisti per farli nostri.
Al contempo osserveremo il mondo che ci circonda e proveremo a reinterpretarlo attraverso i loro occhi.

Ridisegneremo una Milano tutta nuova, con portici gotici accanto a parchi impressionisti, pubblicità pop-art sulle facciate di grattacieli cubisti, murales di action paintig lungo binari minimalisti.
Sarà la scenografia urbana del nostro spettacolo estivo, della nostra città di MI.

In questo campus estivo sono previsti due gruppi distinti in base alla fascia d’età; i gruppi lavoreranno in maniera autonoma:
GRUPPO MATERNA: 4 – 6 anni
GRUPPO ELEMENTARI: 7 – 11 anni

Ogni attività, salvo eventuali visite di esperti e ospiti esterni, sarà svolta in tedesco, con momenti dedicati al lavoro in piccoli gruppi per stimolare l’uso attivo della lingua anche tra i bambini.

La settimana di campus alterna momenti di attività e momenti di riposo e libertà.
Accanto ai laboratori pratici, sono previste ogni settimana 2 o 3 gite a musei e luoghi culturali della città in linea con il tema del campus.

Orario: dalle 8.00 alle 12.30 (senza pranzo) oppure  fino alle 16.30 (con pranzo)

Per avere tutti i dettagli, non perdere tempo, scrivi a organizzazione@zonak.it.

Il numero dei posti di questo campus estivo è limitato, le iscrizioni sono aperte fino al raggiungimento del numero massimo di iscritti.

 

L’ISOLA DEL TESORO

Campus estivo VIDEO&TEATRO.

Avete mai sentito parlare dell’isola del tesoro?
Si dice che in quest’Isola si nasconda un tesoro prezioso… sì, ma dove?
Proviamo a chiedere agli abitanti della nostra Isola se ne sanno qualcosa…

Armati di telecamere, taccuini e microfoni i bambini e le bambine partiranno all’avventura!

Come veri pirati ed esploratori di oggi andranno alla ricerca di indizi e suggerimenti, pronti a incontrare marinai, pescatori e sirene dell’Isola.

Attraverso il gioco del TEATRO e il linguaggio del VIDEO i bambini e le bambine, in questo campus estivo scopriranno gli strumenti tecnici, espressivi e narrativi per realizzare un cortometraggio che sarà mostrato a tutti gli abitanti del quartiere durante il festival ISOLA KULT a fine settembre.

Posti limitati, l’iscrizione è obbligatoria. Il campus si attiverà al raggiungimento del numero minimo richiesto.

Costo: € 170,00.
Le iscrizioni sono accettate fino a esaurimento posti. 

Per scoprire il dettaglio della settimana di campue estivo e avere maggiori informazioni scrivi a organizzazione@zonak.it

ZONA K crede nella commistione dei linguaggi creativi, e ne fa un suo punto di forza sia nelle attività di laboratorio per le scuole o per le famiglie, sia nelle scelte delle proposte artistiche in stagione.
Il campus vede la collaborazione con Federica Di Rosa e Davide Stecconi.

MUSICA PER LE MIE ORECCHIE @Unicredit Pavilion

AUDIATION INSTITUTE
presenta concerto straordinario presso Unicredit Pavilion di

MUSICA PER LE MIE ORECCHIE
concerto secondo la MLT di E.E. Gordon
per bambin* da 0 a 6 anni

Il concerto è rivolto a tutta la famiglia: mamme in dolce attesa e bambini dai 0 ai 6 anni di età accompagnati da due adulti. La musica si ascolta comodamente seduti o sdraiati a terra, immersi nel suono dei musicisti che si esibiranno attorno ai partecipanti. Un’esperienza a contatto diretto con la musica, che dona a piccoli e grandi la libertà di muoversi e interagire attraverso il corpo e la voce.

A cura di AUDIATION INSTITUTE – Organizzazione di ZONA K in collaborazione con AH-UM Milano Jazz Festival e Unicredit Pavilion

Presentarsi almeno 10 minuti prima per il ritiro dei biglietti.

Il concerto dura 45 min. E’ consentito l’ingresso in sala solo entro i primi 10 minuti di concerto.

Numero posti limitati – 8.00 € a ingresso (l’acquisto deve essere effettuato per ogni adulto e per ogni bambin* che accede al concerto)  Acquista i tuoi biglietti QUI

Per informazioni:
biglietti@zonak.it , tel. 393 8767162 (lu-ve 10.00-19.00)

 

Ensamble Musicale:
Federica Braga (tastiera e voce)
Irene Bongiorno e Claudia Veronese (voce)
Marta Noè (oboe e voce)
Daniele Paradiso (contrabbasso e voce)
Luca Spina (violino e voce)
Miriam Valvassori (arpa, flauto e voce)
+ numerosi altri insegnanti Audiation Institute e musicisti ospiti

 

Sabato 30 aprile UniCredit Pavilion ha il piacere di ospitare Millennials Save Jazz, iniziativa ideata dal

Comitato Giovani Lombardia della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e AHUM Milano Jazz Festival.

Il progetto è parte della programmazione dell’International Jazz Day, giornata mondiale proclamata nel 2011 da UNESCO per sottolineare l’importante ruolo giocato dal Jazz nella storia e per promuovere la pace, la diversità, il dialogo tra le culture, il rispetto dei diritti umani, la libertà d’espressione nonché rafforzare il ruolo dei giovani nel portare avanti il cambiamento sociale. Per l’occasione il Comitato Giovani della Commissione Nazionale italiana per l’UNESCO promuove oltre 25 eventi in 20 regioni d’Italia.

Qui, tutto il programma della giornata.

E IO CHI SO(G)NO?

Un breve viaggio di piccoli esseri di umano tra carta, sagome, sogni, danze, disegni e trasformazioni.

Una prova aperta per mostrare a tutti come abbiamo giocato per quasi un anno, al ritmo di quella difficile domanda: “E io chi sono?” – “Come sono? Come potrei essere? “Cosa posso fare col mio corpo e con la mia voce?”

TAM TAM Teatro Arte e Movimento, il corso multidisciplinare di ZONA K, è alla fine del percorso e tutto quel che abbiamo scoperto, per rispondere a quella domanda, val la pena di essere condiviso.

Una prova aperta per mostrare. Una prova aperta di vedute. Una prova aperta di mentalità.

Ingresso: libero

L’AMICO DAL PAESE LONTANO LONTANO….

Focus_Identità

Laboratorio per bambini dai 6 agli 11 anni. Durata 2 ore.

In giro per la città con tre sagome di forma umana… Chi sono?
Forse stranieri, extraterrestri, i nostri vicini di casa, il nostro compagno di banco…

Non sappiamo nulla di loro, non conosciamo l’età, la lingua, il colore della pelle e dei capelli. Non conosciamo i loro gusti e le loro abitudini. Loro non sanno nulla di noi.

Trascorreremo con loro due ore, allo scadere delle quali proveremo a immaginarceli e a disegnarli, dandogli un’identità che tenga conto delle differenze e delle somiglianze che ci siamo immaginati.

Ingresso: 10,00€

Numero limitato di partecipanti. Prenotazioni su biglietti@zonak.it

 

Il FOCUS IDENTITA’ è realizzato con

Credits:

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Con il sostegno di:

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Un progetto di:

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RICCHI DI COSA, POVERI DI COSA?

Focus_Identità

Un viaggio tra Italia, Burkina Faso e Senegal per parlare di teatro ed emigrazione, in tempo di crisi, tra video, interviste e musica.

Sull’argomento la giornalista scrive: “I senegalesi incominciano tornare a casa perché il gioco non vale più la candela, gli italiani pensano all’Africa per fuggire da solitudine e povertà”.

Al centro del lavoro la riflessione per un Occidente alla deriva, la necessità di una nuova ridefinizione delle parole “ricchezza” e “povertà”, ma anche l’urgenza di ritrovare un senso all’incontro spettatore-attore. Ritrovare quel “Teatro delle origini” che, al di là di ogni luogo comune, stabilisca una rinnovata forma di condivisione della realtà attraverso il racconto e la sua rappresentazione.

Un rito teatrale, antico e quotidiano, alla ricerca di una nuova civiltà di dialogo che confronta identità ed espressività diverse.
Un giornalismo ripensato, a sua volta un “giornalismo delle origini”, capace di trasmettere, con sentimento e ragione, nuove e necessarie motivazioni.
“Più di 200 compagnie teatrali lavorano in Burkina Faso, il sesto Paese più povero al mondo: come dire, quando il teatro è un’urgenza non ci sono limiti, solo sfide. Qui gli spettacoli sono un mezzo d’informazione e formazione sociale. Si parla di aids, emigrazione, infibulazione, decessi per parto, ma anche di come ci si cura con le erbe. Il teatro è ovunque, sotto i baobab nei villaggi, in piazza tra la polvere rossa della strada, sotto le stelle del teatro di Ouagadogou, o tra i panni stesi nella Casa della Parola, l’antica corte di Sotigui Kouyaté, il griot scelto da Peter Brook per il suo Mahabharata”.

Il Reading è preceduto da un prologo dedicato a Thomas Sankara, “il Che Guevara africano”, con alcuni estratti del suo discorso sul debito pubblico, e gli aggiornamenti sui recenti fatti di cronaca burkinabè (foto di Marina Spironetti).

Un “Reportage teatrale” che trasforma il palco in una pagina di un giornale, con contributi fotografici, video-interviste, musica dal vivo e la giornalista che dice il pezzo guardando il pubblico negli occhi.

testo e voce Livia Grossi; foto e video Emiliano Boga; musica Jali Omar Suso; scrittura scenica Emanuela Villagrossi; video editing Silvia Torri.

Livia Grossi. Giornalista free lance, collabora al Corriere della Sera, occupandosi di teatro, cultura e reportage. Grande viaggiatrice, ha girato il Sud America, l’Albania e l’Africa sub sahariana. Dai viaggi e dall’incontro con le persone sono nati i “Reportage Teatrali”, un modo diverso di fare informazione, un giornalismo “nuovo”, che pesca a piene mani dall’agorà da cui è nato. 

Ingresso: € 13,00 intero/ € 8,00 (ridotto Uder18, Over65, studenti) + Tessera Associativa

Posti limitati, prenotazione consigliata

 

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WALK ON RIGHTS

Amnesty International, consapevole dell’importanza della musica, dei video, della scrittura e delle arti figurative come mezzi di trasmissione di valori quali il rispetto e la tolleranza tra gli esseri umani, ha indetto anche quest’anno il Concorso “Walk on Rights”.

In gara 5 categorie: 1. Fotografia Digitale 2. Disegno o Fumetto 3. Musica 4. Videoclip 5. Testo in Prosa o Poesia.
La PREMIAZIONE della V° Edizione del Concorso nazionale sui DIRITTI UMANI di quest’anno è dedicato alla LIBERTA‬‘ D’ESPRESSIONE.

‪#‎EspressivaMENTE‬ – dai forza alla ‪#‎libertà‬ d’espressione

Le molte opere arrivate sono al vaglio della giuria di esperti in varie discipline che hanno l’obiettivo di determinare in modo collegiale la scelta di vincitrici e vincitori.

L’ingresso è libero.

Per informazioni: 346.3673730 – walkonrights@gmail.com

Organizzato da Amnesty International Circoscrizione Lombardia

PIPPO VOLA
SULLA CITTÀ

Radio Onda Clandestina racconta le storie di bambini e ragazzi che vivono a Milano durante la seconda guerra mondiale, che giocano per le vie devastate dalle macerie, invadono i prati di periferia per una partita di pallone e ascoltano la musica per non sentire il rumore delle bombe.

Qui si può ascoltare anche musica proibita, canzoni come “Crapa pelada” e “Maramao perché sei morto”, censurate dai fascisti per timore che possano nascondere messaggi segreti oppure perché mettono in ridicolo il regime, e “Questi sono tempi in cui anche ridere è roba da matti, roba che non si può”.

Radio Onda Clandestina racconta una storia nella Storia. L’ antagonista è Pippo, un aereo misterioso e solitario che di notte se ne va in giro sulla città. Al grido di “Arriva Pippo!”  tutti si chiudono in casa o corrono nei rifugi, e bisogna spegnere tutte le luci, perché dove vede luci accese Pippo “sgancia un confetto… cioè una bomba”. Ma chi è Pippo? Un nemico o un amico? Un messaggero di pace o un messaggero di morte?

“A noi ragazzi non dicono niente, ma certe cose noi le vediamo lo stesso. Certe cose non sono quello che sembrano”. Ecco i protagonisti di questa storia: sono Libero, Luigi, Lidia, il Mentina, il Sidela, il Testina. Questi ragazzi vogliono scoprire come stanno davvero le cose e  riprendersi la loro città: formano una banda, si danno appuntamento in un posto segreto e decidono di fare la loro Resistenza.

Con la sua voce ironica e tagliente, Radio Onda Clandestina ci accompagna attraverso queste storie fino alla giornata più importante: il 25 aprile 1945.

Da quel giorno Pippo non volerà più.

Liberamente ispirato all’omonimo libro di Antonio Quatela.
Uno spettacolo di Federica Di Rosa e Davide Stecconi con Veronica Franzosi

Dai 9 ai 99 anni.

Ingresso adulto € 7,00 (tessera associativa 2016 in omaggio)
Ingresso primo/a figlio/a: € 7,00
Ingresso dal/la secondo/a: € 5,00

Posti limitati, prenotazione consigliata:
biglietti@zonak.it  – 02.97378443

 

CIRCO CONTEMPORANEO.
IDEE A CONFRONTO

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Dopo lo spettacolo, chiacchierata informale tra Quim Girón e Filippo Malerba di Associazione Quattrox4, che da tempo si occupa di promozione delle arti circensi contemporanee sul territorio di Milano. Domande aperte del pubblico.

Ingresso libero

Quim Girón, ha 29 anni e viene da Barcellona, Spagna.
Fa continua ricerca nell’ambito dell’equilibrismo, musica, percussioni, clownerie e movimento degli animali. Dopo gli studi svolti presso la scuola di circo Rogelio Rivel di Barcellona i suoi viaggi lo hanno spinto a nord dove ha frequentato per un anno la LIDO (circus school, Toulouse, France), finendo gli studi al DOCH (University of Circus and Dance, Stockholm, Sweden) con la discipline della verticale sulle mani e della acro-dance.

In collaborazione con:
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Il FOCUS GENERE è realizzato con il sostegno di:
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FINGERPRINTS / Performing Gender

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Gender Bender presenta la mostra di illustrazioni originali realizzate da Luca Di Sciullo, Viola Niccolai, Lisa Passaniti e Cristina Portolano e di fotografie di Elisa D’Errico.

Una mostra che, nella sua interezza, nasce dal lavoro di giovani illustratori e artisti italiani, chiamati a seguire e documentare il lavoro artistico condotto da 17 giovani coreografi e artisti visivi provenienti da Italia, Paesi Bassi, Croazia e Spagna, selezionati per il progetto europeo Performing Gender; training di produzione e creazione coreografica nei musei, dedicato alla rappresentazione degli orientamenti sessuali e dei ruoli di genere.
La mostra è stata esposta in prima nazionale a Bologna nel 2014.

A ZONA K vengono presentati quattro album di schizzi, disegni, ritratti e storie realizzati da Luca Di Sciullo, Viola Niccolai, Lisa Passaniti e Cristina Portolano, insieme alle foto di Elisa D’Errico, che compongono un diario collettivo dell’incontro con i performer della scena europea e restituiscono una veduta panoramica su una straordinaria esperienza umana e artistica. 

Ingresso libero

 

Guarda anche PLAY-K(ids)

 

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