STILL LEBEN

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“Pochi sanno quante donne ci sono in me”, Anaïs Nin.

I termini STILL e LEBEN se uniti in un’unica parola in lingua tedesca significano “natura morta”. Separando le due parole si possono ottenere molteplici significati: ancora vita; vivere silenzioso; tranquillo. Diverse possibilità di lettura che in qualche modo rivelano un labile confine tra staticità, morte e vita. Fernando Pessoa scrisse “Che cosa muoio quando sono?”.

Questo lavoro nasce dalla necessità di riflettere sulla figura della donna senza volerne inquisire la sua posizione sociale e culturale, piuttosto ritraendola nell’intimità della relazione con se stessa. Il ritratto in continuo movimento di una donna sbiadita dal tempo, di una figura senza più confini che va mutando le sue forme e che si racconta attraverso l’ironia e la malinconia di una solitudine che, a volte o spesso, ci tiene anche compagnia.

Suggerisce un clima, talvolta una condizione o uno stato di conservazione. Indaga quei ricordi abbandonati e consumati fra stanze senza pareti, negli spazi di un abitare metaforico, in un luogo in cui si può ancora dialogare con le proprie assenze. È una creazione di immagini reali ma non necessariamente realistiche, che cercano di penetrare strato dopo strato sotto la superficie di una vita.

Ingresso: € 12,00 (intero) / € 7,00 (ridotto)
c/o ZONA K, via Spalato 11

Produzione: Collettivo Ingwer; di e con: Camilla Parini; sound design: Loris Ciresa; light design: Pierfranco Sofia; costumi: Laura Pennsi; fotografie: Martina Tritten.

Camilla Parini – 1984, Svizzera. Nel 2004 incontra il Teatro delle Radici (diretto da Cristina Castrillo Premio svizzero per il teatro 2014) con il quale inizia un percorso di formazione e di lavoro prendendo parte agli spettacoli D_verso D_(2006), Shakespeariana (2008), Track (2009), Dove lo sguardo scorre (2011), Neve (2012), Amori (2013), Petali (2015) esibendosi in diversi teatri, festival e rassegne in Svizzera e all’estero (Argenitna, Cile, Cuba, Danimarca, Ecuador, Italia e Perù). Nel 2008 si laurea come operatrice sociale presso la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera italiana SUSPI-DSAS. Nel 2012 si diploma a Milano presso la Scuola di Teatro Paolo Grassi, all’interno del corso professionale di teatrodanza, presentando spettacoli in festival quali Torino Danza, Biennale Danza Venezia e Bolzano Danza. Da qualche anno collabora con diverse realtà professionali della Svizzera italiana sia in ambito teatrale/performativo che cinematografico. Si perfeziona inoltre con altre realtà artistiche nell’ambito della danza, del teatro e della performance tra le quali Les Ballets C de la B, Wupperrtal Tanztheater, Trisha Brown Dance Company, Peeping Tom, Nicole Seiler, Geraldine Pilgrim, Iris Erez, Violeta Luna. Nel 2013 mette le prime basi per la creazione del gruppo artistico Collettivo Ingwer con il quale nel 2014, produce il suo primo spettacolo STILL LEBEN. Attualmente Collettivo Ingwer in collaborazione con Azimut, sta lavorando alla sua nuova produzione “Princesses karaoke or something like that…”(semifinalista a PREMIO Schweiz, premio di incoraggiamento per le arti sceniche) che debutterà nell’aprile 2016 in co-produzione con Teatro Sociale Bellinzona, creato ed interpretato da Camilla Parini e Anahì Traversi.

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YOUR HAPPY SAD SONGS
– danza –

Un progetto di e con Riccardo Fusiello e Agostino Riola
disegno luci Matteo Crespi
comunicazione Marianna Musella
grafica, elemento scenico forEVER Claudia Broggi
assistente alla coreografia per Play Serena Marossi
produzione SONENALE’
coproduzione E45 Napoli Fringe FestivalFondazione Campania dei Festival
residenze coreografiche Centro Danza Canal (Madrid), Mosaico Danza (Torino), Dance_B (Milano), Studio 28 (Milano)
si ringrazia Teatro Litta (Milano), Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi (Milano), Teatro della Cooperativa (Milano), PuntoZero Teatro (Milano), Teatro Mimesis (Trani), Teatro Radice Timbrica (Legnano), ZONA K (Milano)
e inoltre
Daniele D’Angelo, Simone Marossi

YOUR HAPPY SAD SONGS è un progetto in tre istantanee, I WANNAPlayforEVER, liberamente ispirate alla figura di Federico García Lorca.

“Il lavoro si nutre di Lorca, affonda le radici nei contrasti che lo animavano, scava tra le sue parole e le sue immagini alla ricerca dell’essenza che muoveva la sua opera e la sua vita”.

Your Happy Sad Songs diventa quindi una sorta di opera pop, che si muove tra situazioni quotidiane e immagini oniriche, sulla difficoltà di seguire i propri istinti, sulla volontà di reagire quando tutt’intorno sembra buio, sullo spaesamento causato da un’assenza. Al centro c’e il corpo e il suo movimento che diventa il principale strumento dell’indagine. I corpi dei due performers sono osservati nelle circostanze che li vedono protagonisti e allo stesso tempo, come analizzati, scomposti, radiografati alla ricerca di cosa li muove e cosa nascondono.

I WANNA (2010), durata 15 min
selezionato e promosso da ANTICORPI XL – network giovane danza d’autore

PLAY (2012), durata 20 min
vincitore dei bandi ‘Presenta tu proyecto’ del Centro Danza Canal (Madrid) e ‘DE.Mo./ Movin’ Up 2011’ (a cura di GAI – Giovani Artisti Italiani e MiBAC – Ministero Beni e Attività Culturali)

forEVER (2013), 20 min
debutto Museo Madre, Napoli – E45 Napoli Fringe Festival, giugno 2013

Sonenalé nasce  a Milano nel 2012 per volontà di Riccardo Fusiello, danzatore e coreografo, e Agostino Riola, performer e regista. La loro ricerca artistica ha come fulcro l’indagine sul corpo, in tutte le sue espressioni. La collaborazione tra i due inizia nel 2008 in occasione dello spettacolo Il Signor P, prodotto dal Festival Internazionale Castel Dei Mondi di Andria. Nel 2010 ideano Your Happy Sad SongsAll’attivo hanno collaborazioni con realtà italiane ed europee (Spagna, Danimarca). ”

 

Your happy sad song trailer