REALITY?

Nella presentazione della stagione Reality 2020 raccontavamo la nostra visione della realtà che non voleva tradursi in una disquisizione filosofica né in un appiattimento sulla spettacolarizzazione dei media contemporanei. Era un titolo che voleva chiudere un triennio dove ampio spazio era stato dato ad artisti che del Teatro della realtà hanno fatto la loro ricerca e arte. Un triennio partito da Power e proseguito con Economy nel quale sentivamo la necessità di analizzare e interpretare il presente, tenendo sempre lo sguardo sul cosiddetto dato di realtà come la barra di un timone che tiene la rotta nonostante le propagande politiche sfacciate e impenitenti che non temono né l’autocontraddizione né l’esplicita menzogna.

Di quella stagione – che avrebbe dovuto strutturarsi nei focus Global, Human e Virtual – abbiamo fatto appena in tempo a presentare l’evento speciale che dai focus esulava ma che per noi aveva il sapore simbolico di un primo spettacolo che ZONA K portava dentro Casa degli Artisti.

Poi tutto, come per tutti, si è interrotto. Le compagnie sono state prima avvertite, poi messe in stand by, infine gli spettacoli sono stati annullati. All’improvviso la nostra forza, il nostro tratto distintivo, la nostra identità e coerenza nelle scelte progettuali e le consolidate relazioni in ambito internazionale sono diventate il nostro boomerang. Come tenere in piedi una stagione che avrebbe previsto numerosi artisti europei? Come riaprire uno spazio dove le misure di distanziamento costringono ad avere non più di 20 spettatori? Come lanciare lo sguardo oltre l’ostacolo per immaginarsi e costruire una nuova realtà?

È bastata la parola “nuova” per risintonizzarci e per ripartire da dove eravamo state interrotte. Se è una nuova realtà che dobbiamo vivere, allora la nostra stagione può chiamarsi REALITY?. Il punto di domanda non chiude solo una frase interrogativa, ma sintetizza anche lo stupore, la perplessità e in fondo la speranza che questo non sia davvero un nuovo mondo da inventare, ma una fase, una parentesi da non archiviare e dalla quale ripartire.

Si riparte dunque dal desiderio di trovare un nuovo senso alla realtà, nuove prospettive, nuovi modi di fruire la cultura grazie a un confronto continuo con alcuni degli artisti che più ci hanno accompagnato in questi anni. Così la nuova stagione autunnale che si è delineata prosegue la strada avviata laddove possibile e lascia molto più spazio a quei tratti distintivi che hanno caratterizzato il nostro lavoro negli anni passati: progetti complessi, performance urbane, spettacoli per pochi spettatori alla volta, collaborazione con teatri più grandi per ospitare artisti che hanno bisogno del palcoscenico. La novità più importante è la volontà di dare spazio e tempo più lunghi agli spettacoli in stagione con, da parte nostra, uno sforzo produttivo importante: molti degli spettacoli che proponiamo sono delle vere e proprie produzioni e co-produzioni. Si tratta di una scelta che era già in fieri e che ha trovato nella pandemia una spinta: continuare a lavorare su una stagione annuale, ma con progetti ancora più nostri che riescano a sostenere una lunga tenuta e che non si esauriscano nello spazio di poche repliche.

Ecco in anteprima il programma di REALITY?

 

OTTOBRE

14 ottobre – 14 novembre
FASE NOVE || Assolo Urbano
[camminata urbana]
di Ekin Bozkurt, Chiara Campara, Giulia Oglialoro, Riccardo Tabilio, Francesco Venturi (IT)
con Rimini Protokoll (DE)
una produzione ZONA K e Casa degli Artisti

23 -25 ottobre 
R 500 – SAFARI NEL LABIRINTO URBANO. Studio #II
[camminata urbana]
di Michele Losi / Pleiadi Art Prod. (IT)

 

NOVEMBRE

14 ottobre – 14 novembre
FASE NOVE || Assolo Urbano
[camminata urbana]

di Ekin Bozkurt, Chiara Campara, Giulia Oglialoro, Riccardo Tabilio e Francesco Venturi (IT)
con Rimini Protokoll (DE)
una produzione ZONA K e Casa degli Artisti

5 – 15 novembre
PLAY ME (ORIGINS PROJECT)

una produzione ZONA K, creazione CODICEFIONDA (IT)
consulenza drammaturgica Agrupación Señor Serrano (ES)

18 – 28 novembre
ENA –
Nomen Nescio
di Roger Bernat (ES)
con la collaborazione di Mar Canet e Varvara Guljajeva 

23 – 28 novembre
REALITY?

4 dialoghi sul teatro e il contemporaneo [convegno]
a cura di Sara Chiappori e Renata Viola

 

DICEMBRE

THE MOUNTAIN [spettacolo]
di Agrupacion Señor Serrano (ES)
una co-produzione di ZONA K, in collaborazione con Tieffe Teatro Menotti Milano
Tutti i dettagli e biglietteria online aperta dal 12 ottobre.

 

foto: terraproject
edit & grafica: NEO studio

FOCUS HUMAN

Ultimo focus della stagione, HUMAN propone spettacoli che affrontano il tempo dell’oggi ponendo al centro l’uomo e i suoi diritti, le sue forze, le sue contraddizioni e sofferenze. Finito il secolo breve, che ha mostrato la brutalità dell’umanità e anche la capacità di rimettersi in gioco, cosa siamo diventati? Chi vogliamo essere?

Hobsbawn disse che il ‘900 era terminato in un disordine mondiale di natura poco chiara e senza un meccanismo ovvio per porvi fine o controllarlo. Ci affacciamo a nuovi anni Venti, sfavillanti e incoscienti di quello che succede intorno?
L’Homo sapiens, ben definito e descritto da Harari, sarà capace di dare un senso al mondo che ha creato? di comprendere gli sviluppi globali e distinguere l’errore da ciò che è corretto?

 

Ottobre – novembre
RIMINI PROTOKOLL (DE)
TURNO DI NOTTE
[Spettacolo itinerante]
Una produzione ZONA K in collaborazione con Casa degli Artisti

c/o luoghi della città

 

22 – 23 ottobre
BABILONIA TEATRI (IT)
GIULIO
[spettacolo]

c/o ZONA K

 

12 – 13 novembre
M. Anderson, I. Kralj THEATER GIGANTE – A. Renda TEATRO DELLE ALBE /RAVENNA TEATRO (U.S.A/IT)
IN THE BELLY OF THE BEAST
[spettacolo]

c/o ZONA K

 

28 – 29 novembre
AGRUPACIÓN SEÑOR SERRANO (ES)
THE MOUNTAIN
[spettacolo multimediale]
Una co-produzione ZONA K presentato in collaborazione con Olinda Onlus

c/o TeatroLaCucina

 

26 – 29 novembre

CONVEGNO
A chiusura non solo dell’anno ma anche del triennio e di un percorso che fino a oggi ci ha portato a invitare i nomi più rappresentativi di quel filone definito Teatro della realtà, dedicheremo due giorni a un convegno di riflessione e confronto su quali prospettive future si delineano nella relazione e nell’azione del teatro sulla realtà.
Un’occasione importante dove poter fare il punto della situazione attuale in Europa ma anche aprire nuove questioni e domande. Per l’occasione saranno invitati alcuni degli artisti ospitati negli anni e gli operatori e i critici più sensibili al tema.

c/o ZONA K e altri luoghi della città

 

Scopri tutto il programma della Stagione Teatrale 2020 REALITY.

 

foto di ©Rocco Rorandelli / TerraProject

FOCUS VIRTUAL

In un presente costruito sempre più su realtà virtuale, realtà aumentata, reality show, fake news non poteva non mancare una riflessione dedicata al virtuale. Quanto l’esperienza immersiva, ormai sempre più dilagante, ci permette un approfondimento della realtà o quanto si riduce a un semplice atto di gamification?

Alcuni studi sostengono che la realtà virtuale può essere intrepretata come una macchina dell’empatia in grado di farci sperimentare situazioni diverse e difficili. Tra poliziotti che indossano VR per immedesimarsi nei criminali e spettatori che provano virtualmente la violenza subita dai migranti, c’è differenza? Esiste un confine preciso tra realtà e finzione?

 

Questi, gli spettacoli del FOCUS VIRTUAL.

anullato
SILKE HUYSMANS & HANNES DEREERE | CAMPO (BE)
PLEASANT ISLAND
[teatro documentario multidisciplinare]
presentato in collaborazione con Fattoria Vittadini

c/o Fattoria Vittadini

 

rimandato
MAMMALIAN DIVING REFLEX (Canada)
THE LAST MINUTES BEFORE MARS
[perfomance multimediale]
Un progetto di ZONA K e FOG Triennale Milano Performing Arts

c/o luogo in via di definizione

 

13 + 14 poi 16 + 17 e dal 20 al 24 maggio 2020
CODICEFIONDA (IT)
PLAY ME (Origins Project)
Una produzione di ZONA K
[perfomance per singolo spettatore]

c/o ZONA K

 

Scopri tutto il programma della Stagione Teatrale 2020 REALITY.

 

pic. by ©Michele Borzoni / TerraProject

FOCUS GLOBAL

Il FOCUS è annullato, come da ordinanza regionale del 04/03/20.
Gli spettacoli sono rimandati.

La realtà ci dice che viviamo nell’era della globalizzazione, fatta di incredibili potenzialità e facilità, pur con le distorsioni economiche, politiche e sociali che sempre accompagnano i grandi passaggi. Alla difficoltà di trovare nuovi codici etici, diverse strade di convivenza e di distribuzione della ricchezza si risponde con chiusura, anacronistici nazionalismi, paura. Esiste una strada possibile?

Se la globalizzazione implica lo sviluppo di diversi stili di vita transnazionali, ha ragione Ulrich Beck quando sostiene che “per sopravvivere c’è bisogno di un realismo cosmopolita”?

Questi, gli spettacoli del FOCUS GLOBAL.

 

rimandato
VALTERS SĪLIS (LT)
BEING A NATIONALIST
[spettacolo]

c/o ZONA K

 

rimandato
GUINEA PIGS (IT)
#NUOVIPOVERI
[spettacolo]

c/o ZONA K

 

rimandato
ROGER BERNAT / FFF (ES)
NESSUNA CONVERSAZIONE DEGNA DI RILIEVO
[spettacolo]

c/o ZONA K

 

Scopri tutto il programma della Stagione Teatrale 2020 REALITY.

 

foto ©Simone Donati / TerraProject

 

ROGER BERNAT/FFF (ES)

Lo spettacolo è annullato, come da ordinanza regionale del 04/03/20, verrà riprogrammato.

FOCUS: GLOBAL

Il regista catalano Roger Bernat torna a ZONA K per la Stagione Teatrale 2020 REALITY con uno spettacolo che affronta un tema di grande attualità.

Nel 2012 alcuni abitanti di Ceuta hanno lasciato le loro famiglie per andare in Siria. Durante le settimane trascorse tra Turchia e Damasco, chiamavano regolarmente i loro parenti. La polizia era intervenuta sui loro telefoni e tutte le conversazioni intercettate sono state successivamente incluse nel dossier del processo che si è svolto a Madrid. Il verdetto fu la condanna di undici persone per partecipazione alla rete di reclutamento dello Stato Islamico. È stato il primo processo in Spagna contro i collaboratori dello Stato islamico. Il dossier è il cuore di questo spettacolo: un’immersione non solo nella parola dei kamikaze ma anche delle persone a loro vicine, dei traduttori, della polizia e dei giudici che hanno seguito le intercettazioni.

Tre attrici leggono o ripetono le conversazioni telefoniche di Samra, Sanae e Nayua, mogli di tre jihadisti che si sono immolati in Siria durante l’estate 2012. Le loro conversazioni sono simultanee. Il pubblico, dotato di un auricolare wireless a 3 canali, deve navigare attraverso le parole per ricostruire i fatti, così come hanno fatto i servizi segreti qualche anno prima. Alla fine dello spettacolo, non ci saranno due spettatori che hanno ascoltato la stessa conversazione.

 

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c/o ZONA K
Per partecipare è necessario inviare la richiesta di tesseramento annuale entro il giorno prima dello spettacolo, fallo SUBITO QUI

Info: spettacolo • durata 60 min. • in italiano

Biglietti: 15 € (intero) – 10 € (ridotto studenti/ under 26/over 65/gruppi)
Tessera associativa 2020: € 2,00

Spettacolo in abbonamento
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interpreti: Silvia Calderoni, Matilde Facheris, Woody Neri e Giulia Salvarani, progettazione video, direzione tecnica e aiuto regia: Txalo Toloza, suono: Cristóbal Saavedra Vial, grafica: Marie-Klara González, coordinamento generale: Helena Febrés Fraylich, coordinamento in Marocco: Arts I Love e Ahmed Hammoud, ringraziamenti: DABATEATR (Rabat), Daha-Wassa (Rabat), Laura Gutiérrez, Toni Serra, JMBerenguer e Txiki Berraondo, spettacolo prodotto da Elèctrica Produccions (Barcellona), MUCEM (Marsiglia), Marche Teatro (Ancona), Triennale Teatro dell’Arte (Milano), Festival Grec 2017 (Barcellona) e Temporada Alta (Girona), con l’aiuto di Les Bancs Publics/Les Rencontres à l’échelle (Marsiglia)

 

Roger Bernat artista e regista catalano, dopo aver iniziato gli studi di architettura e di pittura, studia drammaturgia e regia all’Institut del Teatre di Barcellona dove si diploma nel 1996, aggiudicandosi il riconoscimento straordinario. Nei primi anni lavora come regista, drammaturgo e performer con la compagnia General Elèctrica che dirige insieme a Tomás Aragay. Nel 2008 fonda Roger Bernat/FFF e inizia a creare performance in cui il pubblico prende la scena e diventa protagonista. «Gli spettatori passano attraverso un dispositivo che li invita a obbedire o a cospirare, e in ogni caso a pagare con il proprio corpo e impegnarsi». La prima performance partecipativa è Domini Públic (2008), cui fanno seguito Pura Coincidencia (2009), La consagración de la Primavera (2010), Please continue (Hamlet) (2011), Pendiente de voto (2012), RE-presentation: Numax (2013), Desplazamiento del Palacio de la Moneda (2014), Numax-Fagor-plus (2014), We need to talk (2015), No se registran conversaciones de interés (2016-17) e The place of the Thing (2017).

 

FOCUS GLOBAL

VALTERS SĪLIS (LV)

Lo spettacolo è annullato, come da ordinanza regionale del 23/02/20, verrà riprogrammato.

FOCUS: GLOBAL

 

Nella Stagione Teatrale 2020 REALITY la nuova creazione del regista lettone Valters Sīlis, Being a nationalist, è stata scritta dal drammaturgo Matīss Gricmanis. Prende spunto dall’esperienza personale di Gricmanis come assistente di un noto deputato nazionalista del Parlamento lettone. 

Cosa e chi fa parte del mondo di un nazionalista oggi? Vincono gli interessi dello Stato o i propri? Come si misurano gli amici e chi sono i patrioti? Nel mondo di un nazionalista gli interessi dello Stato sono più importanti dei propri.

Gli amici sono le persone che la pensano allo stesso modo, e non si interessano ai piccoli problemi quotidiani o alle questioni mondiali. I nemici sono molti, ma sono ben noti. I veri valori stanno per risorgere ancora una volta, nonostante il fatto che nel mondo materialista di oggi abbiano perso il loro valore.
Ma Sīlis ci dice che per vivere in questo mondo pieno di sfide, bisogna prima svegliarsi per poter cambiare la propria realtà.

 

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c/o ZONA K
Per partecipare è necessario inviare la richiesta di tesseramento annuale entro il giorno prima dello spettacolo, fallo SUBITO QUI

Info: spettacolo • durata 90 min. • in lettone con sovratitoli in italiano

Biglietti: 15 € (intero) – 10 € (ridotto studenti/ under 26/over 65/gruppi)
Tessera associativa 2020: € 2,00

Spettacolo in abbonamento
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scritto da: Matīss Gricmanis regia: Valters Sīlis con: Jānis Kronis, Āris Matesovičs, Ance Strazda scene: Uģis Bērziņs; luci: Lauris Johansons produzione: Dirty Deal Teatro

 

Matīss Gricmanis è uno scrittore e drammaturgo che scrive per teatro, cinema e televisione. Fin da giovane si è occupato di politica trasportando più tardi la sua esperienza nella scrittura per la scena. Nel 2018 ha vinto il concorso del nuovo festival di drammaturgia Versmė del Lithuanian National Drama Theatre con il suo spettacolo “Narrow Margins of a Normative Lifestyle”, basato sui diari di un omosessuale che viveva durante il regime sovietico lettone.
Valters Sīlis è uno dei più importanti registi della scena baltica. Nei suoi lavori rivolge sempre particolare attenzione alla complessità dell’esperienza umana portando in primo piano gli individui più marginali e vulnerabili.

 

FOCUS GLOBAL

REALITY


La stagione REALITY com’era stata pensata e presentata a febbraio 2020 è stata cancellata come da ordinanza regionale del 04/03/20. La stagione è stata riprogrammata così come da nuovo programma REALITY?.


Non si vuole fare un’analisi filosofica su realismo, neo-realismo, modernità e post- moderno.
Né ridurre un termine inglese alla semplificazione ormai acquisita nel vocabolario di uso comune italiano, che vede Reality solo e unicamente legato a show.

Per noi Reality è semplicemente, e forse banalmente, la realtà. Quella realtà che ci tiene ancorati al presente, alla sua osservazione, alla sua analisi, alla sua interpretazione. É la realtà dei fatti, il dato di realtà, che crediamo esista nonostante il disorientamento causato dall’overload di informazioni, nonostante il dilagare di “fake news”, nonostante le propagande politiche sfacciate e impenitenti che non temono né l’autocontraddizione né l’esplicita menzogna.

E’ quella realtà che nel 2018, all’affermarsi dei movimenti populisti e di una nuova forma del potere che disdegnava la conoscenza ma si costruiva sulla comunicazione, ci ha fatto pensare a Power. Quella stessa realtà che l’anno successivo con Economy ci ha portati a rivolgere lo sguardo al mondo economico, ai suoi eccessi e alle sue distorsioni.

Ed è sempre la realtà che alla fine del triennio con Reality prende il posto d’onore e, dopo due anni di immagini patinate e metaforiche, irrompe con la sua potenza, come sintesi di uno sguardo d’insieme sulla realtà globale. Uno sguardo che si interroga sul senso del mondo e che vorrebbe essere “cosmopolita” seguendo il pensiero del sociologo tedesco Ulrich Beck che parlava della necessità di uno “sguardo quotidiano, vigile sulla storia, riflessivo, che nasce in un contesto in cui confini, distinzioni e contraddizioni culturali svaniscono […]”.

GLOBAL, VIRTUAL e HUMAN sono i tre focus che accompagnano la stagione, chiavi di lettura per approfondire il quadro attuale della società contemporanea. Tre focus e non quattro come negli anni precedenti, per dare più unità e coerenza alla programmazione autunnale e permettere anche una tenuta più lunga di alcuni spettacoli.

A chiusura non solo dell’anno ma anche del triennio e di un percorso che fino a oggi ci ha portato a invitare i nomi più rappresentativi di quel filone definito Teatro della realtà, dedicheremo due giorni a un convegno di riflessione e confronto su quali prospettive future si delineano nella relazione e nell’azione del teatro sulla realtà.

Un’occasione importante dove poter fare il punto della situazione attuale in Europa ma anche aprire nuove questioni e domande. Per l’occasione saranno invitati alcuni degli artisti ospitati negli anni e gli operatori e i critici più sensibili al tema.

 

EVENTO SPECIALE
15 febbraio
WIM VANDEKEYBUS/ULTIMA VEZ (BE)
GO FIGURE OUT YOURSELF
[performance di danza]
presentato in collaborazione con e c/o Casa degli Artisti

 

FOCUS #1 • GLOBAL • 27 febbraio – 22 marzo 2020

27 + 28 febbraio
VALTERS SĪLIS (LV)
BEING A NATIONALIST
[spettacolo]
c/o ZONA K

14 + 15 marzo
GUINEA PIGS (IT)
#NUOVIPOVERI
[spettacolo]
c/o ZONA K

21 + 22 marzo
ROGER BERNAT / FFF (ES)
NESSUNA CONVERSAZIONE DEGNA DI RILIEVO
[spettacolo in cuffia]
c/o ZONA K

 

FOCUS #2 • VIRTUAL • 2 aprile – 17 maggio 2020

2 + 3 aprile
SILKE HUYSMANS & HANNES DEREERE | CAMPO (BE)
PLEASANT ISLAND
[teatro documentario multidisciplinare]
presentato in collaborazione con Fattoria Vittadini c/o Spazio Fattoria

22+ 23+ 24 maggio
MAMMALIAN DIVING REFLEX (Canada)
THE LAST MINUTES BEFORE MARS
[perfomance multimediale]
Un progetto di ZONA K e FOG Triennale Milano Performing Arts
c/o ZONA K

13 + 14 e 16 + 17 maggio
CODICEFIONDA (IT)
PLAY ME (Origins Project)
[performance multimediale]
Una produzione di ZONA K
c/o ZONA K

 

FOCUS #3 • HUMAN • ottobre – novembre 2020

inizio ottobre – fine novembre
RIMINI PROTOKOLL (DE)
TURNO DI NOTTE
[performance urbana itinerante]
Una produzione di ZONA K in collaborazione con Casa degli Artisti
c/o luoghi della città

22 + 23 ottobre
BABILONIA TEATRI (IT)
GIULIO
[spettacolo]
c/o ZONA K

12 + 13 novembre
M. Anderson, I. Kralj THEATRE GIGANTE (USA)
A. Renda TEATRO DELLE ALBE /RAVENNA TEATRO (IT)
IN THE BELLY OF THE BEAST
[spettacolo]
c/o ZONA K

28 + 29 novembre
AGRUPACIÓN SEÑOR SERRANO (ES)
THE MOUNTAIN
[spettacolo multimediale]
Una co-produzione di ZONA K presentato in collaborazione con Olinda Onlus
c/o TeatroLaCucina

novembre
CONVEGNO

 

Gli artisti che si avvicenderanno in residenza nel corso del 2020 sono:
Anna Serlenga (IT)
Guinea Pigs (IT)
Muna Mussie (IT)
Yan Duyvendak (CH)
Mats Staub (DE)
Michele Losi (IT)
+ il vincitore/vincitrice del Bando IntercettAzioni 2020

foto  ©Michele Borzoni / TerraProject

 

La stagione REALITY è un progetto di ZONA K – Soggetto di rilevanza regionale della Regione Lombardia – Con il sostegno di MIBACT Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, ORA! Compagnia di San Paolo – Con il patrocinio del Comune di Milano, Ambasciata del Belgio a Roma, Istituto Cervantes Milano, Goethe Institut, Ambasciata italiana del Canada – In collaborazione con Casa degli Artisti, Fattoria Vittadini, Triennale Milano, Olinda, Stratagemmi, Mare culturale urbano, Claps Circuito Lombardia Arti Performative, Industria Scenica, Teatro delle Moire, Milano Musica – Partner di comunicazione: Profili, Neo Studio

 

Próximo

Per la prima volta in Italia Próximo, ultima creazione di Claudio Tolcachir fondatore della Compagnia Timbre4 di Buenos Aires, considerato il regista e drammaturgo più interessante del teatro contemporaneo.

In Próximo si parla di un amore a distanza vissuto da due ragazzi che nella realtà non si incontrano mai ma si parlano e si vedono solo attraverso pc e smartphone. Uno spagnolo, di Madrid; l’altro argentino, dall’Australia, il pubblico diventa testimone della nascita e della costruzione di questo amore, fatto di parole, di silenzi ed emozioni filtrati da uno dispositivo tecnologico. Lo spettacolo racconta dunque l’esperienza di essere lontano da tutto ma, allo stesso tempo, quella di vivere le emozioni più intense di una vita senza una presenza fisica, nascite, morti, amore, sesso. E indaga tutte le possibilità e i limiti di una relazione costruita sulla connessione di skype in tempi di ipercomunicazione dove parlare d’amore sembra essere un atto di resistenza.

 

Venerdì 22 novembre a fine spettacolo Claudio Tolcachir e la compagnia incontrano il pubblico in una chiacchierata moderata da Sara Chiappori (La Repubblica).

 

Un progetto ZONA K e Teatro Franco Parenti

 

Spettacolo teatrale – durata 70 minuti – in spagnolo con sottotitoli in italiano
c/o Teatro Franco Parenti, via Pierlombardo 14 Milano

 

 

testo e regia Claudio Tolcachir con Santi Marín, Lautaro Perotti luci Ricardo Sica scene Sofia Vicini costumi Cinthia Guerra organizzazione Teatro TIMBRe 4 produzione Jonathan Zak, Maxime Seuge

 

Vai al WORKSHOP DI INTERPRETAZIONE PER ATTORI PROFESSIONISTI con Claudio Tolcachir

EUROPA! EUROPA!

EUROPA! EUROPA! è il fil rouge di tutta la stagione. Di Europa, oggi, dobbiamo, vogliamo parlare. Ci sembra quanto mai indispensabile dedicare un anno intero a un tema che tocca tutti da vicino e che sta ridefinendo nuove geografie politiche, economiche, sociali e culturali. Noi, nati in Europa, cresciuti con l’idea, con l‘ideale di Europa, pensiamo sia giusto parlarne ancora, e ancora, nonostante o proprio perché si trova in un momento fragile e complesso. E di quell’Europa nata dalla guerra, cresciuta con gli ideali di democrazia, immobilizzata nell’affrontare nuovi scenari di difficile previsione, vogliamo parlare nel linguaggio che ci appartiene.

Vogliamo seguire il flusso di celebrazioni, anniversari e rievocazioni – i cosiddetti re-enactment inglesi – che scandiscono il nostro tempo e la nostra memoria, ma anche immaginare e inventare scenari possibili. Perché dall’Europa abbiamo interiorizzato i confini aperti, le strade culturali, le reti possibili e non possiamo più farne a meno.

WAR, DEMOCRACY, URBAN e NOW saranno i focus che declineranno la nostra idea di Europa, oggi che la Brexit è realtà, che il populismo è alle porte e con esso migliaia di persone. La sfida è aperta, con tutti i rischi che ciò comporta.

Con l’edizione 2017, la stagione teatrale e multidisciplinare di ZONA K giunge al suo 5° anno di attività. Un anniversario importante, per un’attività cresciuta in fretta, così in fretta che ogni tanto travolge e sorprende anche noi. Un anniversario che siamo liete di festeggiare anche grazie al Premio Sandra Angelini assegnatoci da Retecritica per il Miglior progetto organizzativo 2016. E grazie alle collaborazioni con vecchi e nuovi amici che quest’anno ci permettono di realizzare una stagione davvero straordinaria: C.L.A.P.Spettacolodalvivo, Danae Festival, la Casa della Memoria, Olinda, Stanze e Triennale Teatro dell’Arte.

ECONOMY

VAI AGLI SPETTACOLI

DELLA STAGIONE TEATRALE 

 

E’ l’era della “mercantilizzazione del mondo”, del mercato unico con un pensiero unico. Il successo del capitalismo su scala mondiale porta ad affermare che non sia mai esistita una rivoluzione economica d’impatto così globale.

Eppure questo sistema non può non tenere conto di tre ordini di problemi che da esso derivano: l’iniquità, l’instabilità e il costo ambientale, che si traducono in crisi ecologica, globalizzazione, consumismo, diseguaglianze sociali.

A fronte della capacità o incapacità di arrivare a una soluzione dei tre fattori critici, sembra tuttavia incontrovertibile la considerazione che la crescita costituisca per tutti un presupposto per rendere più equa la distribuzione dei redditi, dare stabilità al sistema e salvaguardare l’ambiente.

“Come favorire allora una crescita economica che sia allo stesso tempo durevole e sostenibile?”

Nel 2018 il premio Nobel per l’Economia viene assegnato a Nordhaus e Romer, per i loro studi che evidenziano una stretta relazione tra andamenti macroeconomici, cambiamento climatico e nuove tecnologie e mettono in luce le contraddizioni nel paradigma del capitalismo, sottolineando la necessità di decisioni politiche lungimiranti.

Nel 2019 anche noi, con la nostra stagione teatrale, rivolgiamo il nostro sguardo al mondo economico, agli eccessi e alle distorsioni del denaro, alla società che ne viene influenzata, all’ambiente che subisce o si ribella, all’innovazione tecnologica che produce sviluppo o implosione sociale.

ECONOMY è la nostra risposta a una scienza complicata, a modelli di sviluppo che conosciamo superficialmente, a una realtà che sembra correre senza darci il tempo di comprenderla.

Quattro focus, MONEY, SOCIETY, ECOLOGY, TECHNOLOGY, quattro personali declinazioni di quegli aspetti che riteniamo più stringenti, affidati all’interpretazione di artisti internazionali e italiani che, come noi, non smettono di interrogarsi sul presente.

Il 2019 rinsalda inoltre le collaborazioni con numerose realtà cittadine, a conferma della necessità di un’economia della cultura condivisa. Si confermano quindi i legami con Teatro delle Moire/Danae Festival, Triennale Teatro dell’Arte, Teatro Franco Parenti, Stanze – esperienze di teatro d’appartamento, Olinda/TeatroLaCucina, Stratagemmi/Prospettive Teatrali, Laboratorio Lapsus, mare culturale urbano e Fattoria Vittadini.

FOCUS #1
• MONEY •

Costo del denaro, rating, tassi d’interesse, inflazione, deflazione, investimenti, stock market trading, bitcoin….

L’inclusione finanziaria passa anche dall’alfabetizzazione. In Nepal – dove circa il 18% della popolazione è completamente esclusa dal sistema bancario – Prakash Koirala fornisce servizi di educazione finanziaria per informare, coinvolgere, motivare e responsabilizzare i consumatori verso l’indipendenza e la disciplina finanziaria.

Sarebbe necessario farlo anche altrove?

Oggi le più recenti statistiche dicono che le 62 persone più ricche del mondo posseggono la medesima ricchezza della metà più povera del pianeta e i guru dell’economia mondiale immaginano una “globalizzazione” 4.0 in favore di una crescita più centrata sull’uomo, più sostenibile, più inclusiva.

Con quali mezzi e strumenti?

Un focus MONEY e quattro spettacoli che parlano di soldi sono la nostra risposta. Quattro modi diversi di affrontare un tema spinoso da prospettive differenti.

 

22 | 23 FEBBRAIO
KALEIDER (UK)
The Money

c/o ZONA K

 

5 MARZO
I soldi fanno la felicità
a cura di Q Code Mag

incontro c/o ZONA K

 

15 | 16 MARZO
MAURO PESCIO (IT)
Mio cugino (Limited edition)

c/o ZONA K

 

22 | 23 MARZO
ONTROEREND GOED (BE)
£¥€$ (Lies)

c/o ZONA K

 

31 MARZO
CHRISTOPHE MEIERHANS (CH/BE)
Trials of Money (preliminary hearing)

c/o ZONA K

 

 

VAI A TUTTA LA STAGIONE

Trials of Money
(Preliminary Hearing)

 

Il denaro che usiamo quotidianamente può essere ritenuto responsabile dello stato desolante del mondo di oggi? Cosa significherebbe ritenerlo responsabile delle sue azioni? Trials of Money sfida l’idea che il denaro sia solo uno strumento o un mezzo, e lo tratta come un essere complesso, un’entità “semi-umana” che ha acquisito un’operatività autonoma e sfugge al controllo degli uomini che ne fanno uso.

Questa nuova versione della performance si basa sulle testimonianze raccolte di nove testimoni: un ex-banchiere, un impiegato della Suisse National Bank, un senzatetto, un ricco filantropo, un nativo americano, un professore di economia, un abitante di un kibbutz e un criminologo. Invita il pubblico a prendere parte alle azioni di un tribunale fittizio, condotto come esercizio collettivo dove tutti i presenti assumono liberamente la posizione di accusa o di difesa, sulla base delle loro convinzioni e influenzati dallo svolgimento del procedimento.

ll denaro può essere effettivamente processato di fronte a un tribunale umano? E se alla fine l’imputato dovesse essere giudicato colpevole, quale dovrebbe essere la giusta sentenza?

PRIMA
Conferenza spettacolo – durata 120 min. ca – in italiano
c/o ZONA K

 

“Spettacolo realizzato nell’ambito del progetto Teen Time.“

Un progetto ZONA K e Stanze

 

Ingresso: 15 euro (intero)  – 10 euro (ridotto under 26/over 65/gruppi)

 

 

Ideazione e regia: Christophe Meierhans Performer: Christophe Meierhans, Luca Mattei Drammaturgia: Bart Capelle Con la partecipazione di: Shila Anaraki, Jochen Dehn, Adva Zakai Scenografia: Decoratelier Jozef Wouters Decori: Giammarco Falcone Light saber microphones: Alexis Pawlak, Gaia Carabillo Costumi: Sofie Durnez, Valerie Le Roy Disegno luci: Luc Schaltin Consulente monetario: Olivier Auber Produzione: HIROS, Elisa Demarré Co-produzione: AUAwirleben (Bern), BIT Teatergarasjen (Bergen), BUDA (Kortrijk), FAR° (Nyon), Kaaitheater (Brussels), Nouveau Théâtre de Montreuil (Paris), Teatro Maria Matos (Lisbon), Vooruit (Gent), ZONA K (Milan) Con il supporto di: Vlaamse Gemeenschap, ProHelvetia

 

 

Christophe Meierhans (Geneva; Brussels) lavora con e attraverso la performance, lo spazio pubblico, l’installazione, il suono, la musica e il video. Il suo lavoro consiste soprattutto nello sviluppare strategie di intervento nella vita quotidiana, attraverso la manipolazione di convenzioni accettate, abitudini sociali o usi semplici. I frammenti di realtà diventano la cornice per operazioni artistiche in grado di ridirezionare la banalità al fine di farla riapparire sotto angolazioni inattese. Il suo lavoro solleva questioni sulle norme e le convenzioni, confondendo un contesto casuale con altri diversi, e mettendo a confronto lo spettatore con qualcosa di altro, con la stranezza di essere nel posto “sbagliato”, o la possibilità che il luogo possa diventare qualcosa di diverso.

 

FOCUS MONEY

FOCUS #2
• SOCIETY •

Già negli anni Trenta, Keyens sosteneva che la vera sfida da vincere è quella di riconnettere in modo intelligente e non regressivo economia e società.

A un secolo di distanza e dopo un’altra devastante crisi economica, è lecito chiedersi se è ancora possibile una mediazione tra la spinta modernizzatrice del progresso e le esigenze della società.

I movimenti populisti di oggi – che siano guidati dall’alto o nati spontaneamente dal basso – danno voce a un malessere diffuso che contesta gerarchie sociali bloccate, ascensori sociali fermi, concentrazione della ricchezza sempre più evidente e che non vede più possibile l’acquisizione di benessere e sicurezza come assicurato in passato.

Eppure in un panorama così desolante e confuso, non mancano le voci di chi reclama il lato umano dell’economia, scienza sociale che si deve occupare del benessere dell’uomo “nell’interesse della stabilità e della giustizia sociale”.

Il focus attraversa diverse visioni – ironiche, disilluse, preoccupate – della società di oggi, che sull’economia si fonda e talvolta vi affonda.

 

5 MAGGIO
KTO THEATRE (PL)
Peregrinus
Spettacolo itinerante

14 MAGGIO
(Af)fondati sull’economia?
a cura di Q Code Mag
incontro c/o ZONA K

 

21 | 22 MAGGIO
BABILONIA TEATRI (IT)
Calcinculo
c/o ZONA K

 

24 | 25 MAGGIO
ANNIE DORSEN (USA)
Spokaoke
Site specific

 

28 | 29 MAGGIO
LA BALLATA DEI LENNA (IT)
Human animal. Liberamente tratto da “Il re è pallido” di D.F. Wallace
c/o ZONA K

 

VAI A TUTTA LA STAGIONE

FOCUS #4
• TECHNOLOGY •

Il 31 dicembre del 1983, Isaac Asimov raccontò sulle pagine del Toronto Star come sarebbe stato il mondo nel 2019. Se l’umanità fosse sopravvissuta al pericolo di una guerra nucleare, la tecnologia e l’innovazione informatica avrebbero cambiato radicalmente il modo di vivere e le nostre abitudini lavorative. Gli uomini del 2019, si sarebbero occupati della progettazione e della comprensione di quelle macchine intelligenti e dei settori in cui avrebbero operato.

Parte delle sue previsioni erano dunque fondate. Oggi l’intelligenza artificiale è una realtà: la domotica, Siri, le automobili autonome, i robot entrano ogni giorno di più nella nostra vita, strumenti capaci di liberare tempo degli umani o anche pericolosi antagonisti in un futuro prossimo? E’ possibile che una macchina arrivi a volere il potere e a defenestrare l’uomo che l’ha creata?

Gli studiosi si dividono tra chi lo ritiene possibile e chi implausibile. Non entriamo nel dibattito, prendiamo però in considerazione gli effetti che la crescente presenza di tecnologie sempre più smart sta avendo sulla nostra vita e sul modo di rapportarci al mondo.

Si tratta solo di vantaggi economici, di semplificazioni, di evidenti opportunità lavorative prima non possibili? O dobbiamo anche considerare che sotto la cosiddetta non pericolosa AI si nascondono “algoritmi che hanno già oggi preso il controllo della maggior parte delle transazioni finanziarie globali e […] governano le logiche di funzionamento dei social network, influenzano la qualità dell’informazione, la visione del mondo e il buon umore o il cattivo umore di miliardi di umani, che prevedono i comportamenti umani e in base a queste previsioni propongono messaggi promozionali, manipolano le menti, suggeriscono comportamenti a umani meno consapevoli di quanto dovrebbero.” [Luca De Biase]?

 

 

8 | 10 novembre
ZONA K, CODICEFIONDA + AGRUPACIÓN SEÑOR SERRANO
PLAY ME (ORIGINS PROJECT)
c/o ZONA K

 

22 | 24 NOVEMBRE
CLAUDIO TOLCACHIR (AR)
PRÓXIMO
Un progetto ZONA K e Teatro Franco Parenti
c/o TEATRO FRANCO PARENTI

 

SPECIALE RESIDENZE TECH

 

VAI A TUTTA LA STAGIONE

FOCUS CITIES

Che ruolo giocano oggi le città? Aperte, cosmopolite, incubatori di domani migliori, memoria di culture passate, terreni di sfide ecologiche e sociali? O caotiche, chiuse, provinciali anche se europee, esempio di non-integrazione, uniformate e senza poesia? Le strade sono diverse, si sovrappongono, corrono parallele a ricordarci che siamo noi a determinare i luoghi che viviamo.

E così torniamo a dedicare un focus alle città, non solo come simboli del potere economico e politico ma soprattutto come esempio della ricchezza del patrimonio culturale tutto italiano e della diversità del tessuto urbano. E di questo patrimonio vogliamo ri-appropriarci: invadendo gli spazi, segnando mappe del paesaggio, costruendo connessioni, abitando luoghi spesso sconosciuti. Usciamo ancora una volta allo scoperto in modo insolito e necessario.

 

 

5 | 7 OTTOBRE
OHT (IT)
PROJECT MERCURY – Performance n°3

 

9 OTTOBRE
MILANO TRA PASSATO E FUTURO
Incontro + Proiezione

 

14 OTTOBRE
ELEONORA PIPPO (IT)
LE RAGAZZINE DI MILANO STANNO PERDENDO IL CONTROLLO. La società le teme. La fine è azzurra.

 

20 – 21 + 24 – 28 OTTOBRE
DOM –  (IT)
L’UOMO CHE CAMMINA
Un progetto ZONA K e  Danae Festival

 

FINE NOVEMBRE
DANCE MAKERS (IT)
LONG-LASTING LANDSCAPES – Itinerari coreografici urbani
Un progetto ZONA K e Stanze

 

GRAZIE a tutt* voi

La stagione 2017 EUROPA! EUROPA! è finita.
Grazie a tutt* voi che ne avete preso parte come pubblico, come collaboratori e sostenitori.
Infine, ma non in ultimo, grazie a tutte le compagnie ospitate, molte dal cuore grande grande!

La stagione 2018 è in via di definizione… 
tieni gli occhi aperti perché sarà POTENTE.

Season 2017 EUROPA! EUROPA! has just ended.
Many thanks to all the audience, the collaborators and supporters.
Last but not least, thanks to all the theatre companies, many of them with a very BIG heart!

New season 2018 is being defined….
stay tuned, ‘cos will be POWERFUL.

FOCUS DEMOCRACY

 

Nel 1988 Gorbaciov vedeva nella Grande casa europea, fondata su valori democratici prima ancora che economici, l’idea e la direzione da seguire per la costruzione di un grande continente europeo.

A distanza di 30 anni, le grandi aspettative sembrano essere implose e il nuovo “grande malato” è sempre più vittima di attacchi populisti.

Quante -exit ci attendono? E’ questo dunque il risultato della democrazia?

C’è chi dice che votare non porti più a nulla, che il potere ormai stia tutto altrove, nelle alte sfere dei potentati economici. C’è chi crede, invece, che ancora si possa fare la differenza. Analisi demoscopiche e sociologiche evidenziano come le categorie più a rischio (poveri, disoccupati, anziani) siano le più distanti dalle urne elettorali, così come il dilagare della democrazia porti a un gap economico sempre più ampio nella società.

Ma allora dove risiede la democrazia? In istituzioni burocratiche complesse senza rapporti diretti con i cittadini che però si ammantano della nomea di rappresentanti del popolo o nella voce di nuovi imbonitori nazionalisti e revanscisti senza sguardo sul futuro?

“Per andare avanti bisogna imparare a guardare lontano”, diceva Tocqueville. Noi vogliamo provare a guardare lontano, con quella forza dirompente che solo l’immaginazione artistica può avere. Vogliamo cercare affinità, accettare i cambiamenti, ampliare lo sguardo mettendo alla prova alternative più o meno possibili in prospettiva del futuro, non solo quello immediato, ma anche quello più distante.

 

 

Gli eventi del FOCUS DEMOCRACY:

17 – 18 marzo 2017 | ore 20.30

SOME USE FOR YOUR BROKEN CLAY POTS
di Christophe Meierhans (CH/BE)

[Performance teatro-video c/o ZONA K]

E’ una performance che coinvolge gli spettatori in un dibattito collettivo attorno a un sistema democratico immaginario.


17 – 30 marzo 2017 | ore 10.00 – 19.00 (lu – ve)

Poster(s) from pro-EU/anti-Brexit campaing! di Wolfgang Tillmans
[mostra fotografica c/o ZONA K]

La campagna pubblicitaria anti-Brexit che invase le strade della GB


19 marzo 2017 | ore18.30

LA POLITICA E’ REALE?
[conversazione con aperitivo rinforzato c/o ZONA K]

NO75 Unified Estonia toccò le paure e le speranze e incarnò le manipolazioni e le delusioni che sottostanno alla politica. Oggi potrebbe accadere anche altrove? Se ne parla con Eero Epner (drammaturgo NO99) e Marcello Maneri (docente di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi Università Bicocca) modera Danilo De Biasio


19 marzo 2017 | ore 20.30

NO55 ASH AND MONEY di NO99 (EE)
[Film documentario c/o ZONA K]

Nel 2010 la compagnia estone Theatre NO99 creò un movimento politico fittizio accolto come una reale forza politica. Per 44 giorni il progetto è stato filmato per diventare documentario.


23  marzo ogni giovedì fino al 15 giugno 2017 | ore 20.30

EUROPA A DOMICILIO/HOME VISIT EUROPE
di Rimini Protokoll (DE/CH)

[Performance/ gioco da tavolo teatrale per 15 spettatori c/o Case private]

15 persone prendono parte a una performance da salotto, una sorta di role play guidato dalla domanda: quanta Europa c’è in tutti noi? Ogni spettacolo ha luogo in una casa diversa.
In collaborazione con STANZE .


29 – 30 marzo 2017 | ore 20.30

INTIME FREMDE di Welcome Project (DE)
[Spettacolo teatrale c/o ZONA K]

Intime Fremde/Intimi stranieri è dedicato ad una riflessione sul confine, l’identità, il concetto di nazione, paese d’origine, all’incontro/scontro di anatomie fisiche e culturali, emotive.

 

KIDS

19 marzo 2017 | ore 11.00

THE MOVIE BAND La democrazia si fa musica
a cura di ZONA K con Francesca Badalini e Monica Galassi
[Laboratorio 4-7 anni – € 10]

Vieni a comporre dal vivo la colonna sonora di un film d’animazione


26 marzo 2017 | ore 17.00

EUROPA A DOMICILIO/HOME VISIT EUROPE
di Rimini Protokoll (Haug/Kaegi/Wetzel) (DE/CH)
[Gioco da tavolo teatrale per 15 persone – 11<14 anni + adulti – 120 min c/o Case private]

15 persone, tra ragazzi e adulti, prendono parte a una performance da salotto, una sorta di role play guidato dalla domanda: quanta Europa c’è in tutti noi? Ogni spettacolo ha luogo in una casa diversa.
In collaborazione con STANZE .

 

 

 

FOCUS DEMOCRACY

Un progetto di

zona_k_logo

 

Con il sostegno di:
CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI    02_MIBACT logo

Con il patrocinio del

brand milano

e con il patrocinio di

logo_CommissioneUElogo confederazione 02.1_MIL_081007_RGB_hoch

 

In collaborazione con:

GI_Logo_inkl_Claim_horizontal_green_IsoCV2[1]    Logo_Stanze_screenshot

STAGIONE
Archivio

Tutte le compagnie ospitate durante le prime tre edizioni di PLAY-K(ei)
le trovi cliccando QUI

PLAY-K(ei) 13/14
“DOVE SIETE?”

Vogliamo ringraziare tutti coloro che sono intervenuti alla  stagione 2013/2014 di PLAY-K(ei).

L’edizione 2013/2014 è stata ancora più estesa e ricca di eventi, improntata su sinergie con realtà esterne affini, generando definizioni come “crossing over”.  ZONA K, con PLAY-K(ei) 13/14, ha collaborato con Danae Festival e con il vicino Teatro del Buratto/TerzoPaesaggio; con Apache/Teatro Litta ha condiviso la cura verso due compagnie che hanno affrontato i palcoscenici di entrambi i teatri. PLAY-K(ei) 13/14 ha ospitato inoltre una tappa del Festival Play With Food, dei torinesi Cuochivolanti, così come gli spettacoli delle compagnie Qui e Ora e delleAli con le quali ZONA K condivide l’importante progetto sul nuovo pubblico Coltivare Cultura, sostenuto della Fondazione CARIPLO.  

PLAY-K(ei) ha scelto il motto DOVE SIETE? Una domanda che renda concreto l’orizzonte cui si rivolge il nostro sguardo: in quale momento storico ci troviamo? Cosa sta succedendo lontano da noi e, non solo, dentro i confini in cui viviamo?
La stagione era improntata inoltre alla costruzione di ponti oltre confine: all’interno di PLAY-K(ei) vi è stato un percorso dedicato all’Europa e all’attuale momento storico, quest’anno tutto incentrato sui Balcani in occasione dell’entrata della Croazia nella UE.

Queste, le compagnie ospiti nella seconda stagione interdisciplinare di PLAY-K(ei): Mala KlineOliver FrljicCodice Ivan, inQuanto teatro, Dehors/Audelà, Cascina Barà, Luca Camilletti, Roberto CapaldoAnna SerlengaSonenaléLa Ballata dei LennaTommaso Arosio/Fedra BoscaroSilvia Girardi, Cesare Malfatti, Tiziano Popoli e Vincenzo Vasi, Michel Donedà e i Takla Improvising Group, Qui e Ora e delleAli.

PLAY-K(ei) 13/14 ha ottenuto il patrocino del Consolato Generale della Repubblica di Slovenia a Milano e del Consolato Generale della Repubblica di Croazia. Ha inoltre richiesto il patrocino del Comune di Milano e della Regione Lombardia.
Il progetto Coltivare Cultura realizzato in collaborazione con le residenze teatrali Qui e Ora e delleAli è stato selezionato per il bando sul nuovo pubblico della Fondazione CARIPLO.

Lo spettacolo di Mala Kline è stato presentato in collaborazione con Danae Festival.

PLAY-K(ei) è un progetto ZONA K, con la direzione artistica di Valentina Kastlunger, Valentina Picariello, Sabrina Sinatti

 Media partner: Vivi Milano