FOCUS HUMAN

Ultimo focus della stagione, HUMAN propone spettacoli che affrontano il tempo dell’oggi ponendo al centro l’uomo e i suoi diritti, le sue forze, le sue contraddizioni e sofferenze. Finito il secolo breve, che ha mostrato la brutalità dell’umanità e anche la capacità di rimettersi in gioco, cosa siamo diventati? Chi vogliamo essere?

Hobsbawn disse che il ‘900 era terminato in un disordine mondiale di natura poco chiara e senza un meccanismo ovvio per porvi fine o controllarlo. Ci affacciamo a nuovi anni Venti, sfavillanti e incoscienti di quello che succede intorno?
L’Homo sapiens, ben definito e descritto da Harari, sarà capace di dare un senso al mondo che ha creato? di comprendere gli sviluppi globali e distinguere l’errore da ciò che è corretto?

 

Ottobre – novembre
RIMINI PROTOKOLL (DE)
TURNO DI NOTTE
[Spettacolo itinerante]
Una produzione ZONA K in collaborazione con Casa degli Artisti

c/o luoghi della città

 

22 – 23 ottobre
BABILONIA TEATRI (IT)
GIULIO
[spettacolo]

c/o ZONA K

 

12 – 13 novembre
M. Anderson, I. Kralj THEATER GIGANTE – A. Renda TEATRO DELLE ALBE /RAVENNA TEATRO (U.S.A/IT)
IN THE BELLY OF THE BEAST
[spettacolo]

c/o ZONA K

 

28 – 29 novembre
AGRUPACIÓN SEÑOR SERRANO (ES)
THE MOUNTAIN
[spettacolo multimediale]
Una co-produzione ZONA K presentato in collaborazione con Olinda Onlus

c/o TeatroLaCucina

 

26 – 29 novembre

CONVEGNO
A chiusura non solo dell’anno ma anche del triennio e di un percorso che fino a oggi ci ha portato a invitare i nomi più rappresentativi di quel filone definito Teatro della realtà, dedicheremo due giorni a un convegno di riflessione e confronto su quali prospettive future si delineano nella relazione e nell’azione del teatro sulla realtà.
Un’occasione importante dove poter fare il punto della situazione attuale in Europa ma anche aprire nuove questioni e domande. Per l’occasione saranno invitati alcuni degli artisti ospitati negli anni e gli operatori e i critici più sensibili al tema.

c/o ZONA K e altri luoghi della città

 

Scopri tutto il programma della Stagione Teatrale 2020 REALITY.

 

foto di ©Rocco Rorandelli / TerraProject

FOCUS #2
• SOCIETY •

Già negli anni Trenta, Keyens sosteneva che la vera sfida da vincere è quella di riconnettere in modo intelligente e non regressivo economia e società.

A un secolo di distanza e dopo un’altra devastante crisi economica, è lecito chiedersi se è ancora possibile una mediazione tra la spinta modernizzatrice del progresso e le esigenze della società.

I movimenti populisti di oggi – che siano guidati dall’alto o nati spontaneamente dal basso – danno voce a un malessere diffuso che contesta gerarchie sociali bloccate, ascensori sociali fermi, concentrazione della ricchezza sempre più evidente e che non vede più possibile l’acquisizione di benessere e sicurezza come assicurato in passato.

Eppure in un panorama così desolante e confuso, non mancano le voci di chi reclama il lato umano dell’economia, scienza sociale che si deve occupare del benessere dell’uomo “nell’interesse della stabilità e della giustizia sociale”.

Il focus attraversa diverse visioni – ironiche, disilluse, preoccupate – della società di oggi, che sull’economia si fonda e talvolta vi affonda.

 

5 MAGGIO
KTO THEATRE (PL)
Peregrinus
Spettacolo itinerante

14 MAGGIO
(Af)fondati sull’economia?
a cura di Q Code Mag
incontro c/o ZONA K

 

21 | 22 MAGGIO
BABILONIA TEATRI (IT)
Calcinculo
c/o ZONA K

 

24 | 25 MAGGIO
ANNIE DORSEN (USA)
Spokaoke
Site specific

 

28 | 29 MAGGIO
LA BALLATA DEI LENNA (IT)
Human animal. Liberamente tratto da “Il re è pallido” di D.F. Wallace
c/o ZONA K

 

VAI A TUTTA LA STAGIONE

FOCUS #3
• ECOLOGY •

Climate change, green economy, ecological economics…

Le Nazioni Unite definiscono la green economy una reale prospettiva per una crescita del reddito e dell’occupazione guidati da investimenti che mirano alla riduzione dell’inquinamento, all’aumento delle energie rinnovabili, all’efficienza delle risorse ed a evitare la perdita di biodiversità.

Il climate change è un dato di fatto: le temperature sono in aumento, l’andamento delle precipitazioni sta variando, ghiaccio e neve si stanno sciogliendo e il livello medio del mare si sta innalzando a livello globale.

Ciononostante le diffidenze verso quella scienza che Darwin indicava come “economia della natura” e che nel 1866 assurse a scienza indipendente con il nome di ecologia, sono ancora troppe.

Sebbene gli scienziati ci dicano che siamo entrati nella cosiddetta era dell’antropocene, in cui l’ambiente terrestre è fortemente condizionato dagli effetti dell’azione umana, assistiamo a una schizofrenia globale. Da un lato previsioni politiche, sociali ed economiche devastanti sul futuro del pianeta, avvalorate da iniziative protezionistiche, chiusure nazionalistiche, ridiscussione degli accordi di Parigi del 2015; dall’altro la nascita di movimenti transnazionali in favore dell’ambiente, nuove generazioni consapevoli dei rischi e soprattutto lo sviluppo di investimenti economici in campo energetico che fanno sperare che la green economy non resti solo un miraggio.

 

SPECIALE RESIDENZE:
Spettacoli itineranti

 

11 | 14 + 16 + 18 |20 OTTOBRE
DOM- LEONARDO DELOGU, VALERIO SIRNA (IT)
L’UOMO CHE CAMMINA
Un progetto ZONA K e Danae Festival
Camminata Urbana

 

16 OTTOBRE
ANDY FIELD (GB)
Masterclass

 

17 OTTOBRE
L’uomo che cammina
Il film di Studio Azzurro
c/o Cinema Beltrade Milano

 

19 | 20 OTTOBRE
ANDY FIELD (GB)
LOOKOUT “un incontro uno a uno con vista sulla città”
Performance site specific

 

23 OTTOBRE
ČERNOBYL’: UNA CATASTROFE,
UN PUNTO DI PARTENZA E DI CONSAPEVOLEZZA. 

incontro a cura di Q Code Magazine

 

26 | 27 OTTOBRE
BERLIN (BE)
ZVIZDAL [CHERNOBYL, SO FAR – SO CLOSE]
performance multimediale c/o TeatroLaCucina

 

 

VAI A TUTTA LA STAGIONE

 

FOCUS ECOLOGY

Dreaming Collectives.
Tapping Sheeps (State 3)

 

Con la serie Stato 1-4 (di cui questo è il terzo episodio), Rimini Protokoll indaga ciò che oggi sfugge all’organizzazione e al controllo dello stato-nazione contemporaneo. Guarda all’essenza di quei poteri la cui separazione era intesa come principale meccanismo di controllo e monitoraggio delle strutture statali. Quanto questi poteri sono ancor in grado di regolare gli impeti decisivi per il cambiamento sociale odierno?

Benvenuti nell’anno 2048. L’organizzazione dell’umanità è finalmente del tutto digitalizzata. Non c’è più violenza. IRIS controlla le nostre armi. Non ci sono più incidenti stradali, perché IRIS controlla il traffico. La partecipazione democratica avviene tramite interazioni digitali. Ciò che clicchi è ciò che voti. IRIS ne misura i risultati. La democrazia è diventata liquida ed è rimasta teatro – ogni spettacolo è una sessione laboratoriale per 120 spettatori nella nuvola. Equipaggiati di tablet programmati ad hoc, i partecipanti entrano in un processo di voto permanete, tutti connessi alla nuvola attraverso i loro dispositivi digitali. Il pubblico diventa il corpo risonante che proietta le dinamiche dello sciame tipiche della rete nello spazio teatrale. Le loro decisioni si trasformano in suono. I loro dati diventano nuvole digitali. Partendo da Atene, luogo in cui la democrazia è nata e sembra oggi aver fallito, Daniel Wetzel e Ioanna Valsamidou indagano potenzialità e pericoli della digitalizzazione per il processo democratico.

 

Un progetto ZONA K e Teatro Franco Parenti


Performance – durata 90 min. ca. – in italiano
c/o Teatro Franco Parenti – Via Pier Lombardo, 14

 

Ideazione, direzione e testo: Daniel Wetzel
 Co-autore: Joanna Valsamidou
 Drammaturgia e ricerca: Julia Weinreich
 Composizione: Lambros Pigounis & Peter Breitenbach 
Direzione tecnica e disegna luci: Martin Schwemin: System Development Design interattivo: Dimitris Trakas/Renia Papathanasiou Scenografia: Magda Plevraki
 Assistenza alla regia e ricerca: Andreas Adreou Collaborazione scenografica: Guy Stefanou
 Assistenze: Nora Otte, Natasha Tsintikidi, Sarah HoemskeRicerca: Annette Müller Produzione esecutiva State 3: Violetta Gyra/Paula Oevermann Produzione esecutiva per Rimini Protokoll: Anna Florin Assistente di produzione: Dimos Klimenof
 Direttore di scena: Norman Schaefer, Franz Dextor 
Luci: Olivia Walter, Thomas Wildenhain 
 Audio: Hannes Rackow/Uwe Lahmann
 Makeup: Gabriele Recknagel
 Oggetti: Reinhild Mende

 

 

RIMINI PROTOKOLL è l’etichetta per i lavori di Helgard Haug, Stefan Kaegi e Daniel Wetzel, che dal 2000 costituiscono un collettivo di registi/autori e firmano le loro opere singolarmente, a due o a tre. Il loro lavoro indaga sistematicamente la realtà attraverso il teatro, utilizzando linguaggi innovativi che hanno di fatto rivoluzionato la scena Europea. Hanno portato in scena impresari di pompe funebri, uomini d’affari africani, programmatori specializzati e grandi investitori, politici ed economisti – i cosiddetti “esperti della realtà” – a volte anche tutti insieme. Ha organizzato passeggiate urbane guidate da un navigatore elettronico, visite a domicilio nelle case, rappresentazioni statistiche in scena delle maggior città del mondo, umanoidi meccanici protagonisti del palco. Sono stati invitati innumerevoli volte al Berliner Theatertreffen e hanno vinto innumerevoli premi (il Leone d’Argento alla Biennale di Venezia, il premio tedesco Der Faust, il riconoscimento come miglior Radiodramma dell’Associazione Ciechi di Guerra tedeschi – il premio per radiodramma più importante in Germania, il Premio Teatrale Europeo, solo per citarne alcuni). Si può ben dire che da metà degli anni 2000 in poi si deve parlare del teatro d’avanguardia prima e dopo i Rimini Protokoll.

FOCUS POLITICS

Chi vuole essere politico deve avventurarsi nel mondo.

Aprire la stagione teatrale 2018 con il FOCUS POLITICS è preveggenza e provocazione.
Le elezioni di marzo parlano per noi. La politica permea la vita sociale in modo fin troppo invadente e urlato, contribuendo a diffondere disaffezione e distacco dei cittadini. Sorge spontanea la domanda: la democrazia è ancora una rappresentazione del potere popolare? In una società in forte cambiamento il potere della democrazia è ancora efficace?  Ed è possibile parlare ancora di Agorà pubblica e attiva?

Due celebri artisti internazionali, già ospiti nelle precedenti edizioni della stagione di ZONA K si interrogano su questi punti. Roger Bernat presenta PENDIENTE DE VOTO (VOTO SOSPESO). Uno spettacolo in cui viene richiesta la partecipazione del pubblico in una riflessione politica che con humor affronta i meccanismi di potere in tutte le democrazie e le derive totalitarie in germe nella collettività. Altresì una riflessione sulla parola cittadinanza e sulla democrazia partecipativa che non può non ricordarci le prossime elezioni politiche.

Yan Duyvendak, Nicolas Cilins & Nataly Sugnaux Hernandez (CH) con ACTIONS: un dispositivo scenico che dà forma a un’assemblea democratica ideale dove possano esprimersi i rifugiati, i responsabili politici e i volontari della città, con l’obiettivo di rispondere con azioni efficaci e dirette in grado di coinvolgere positivamente ogni singolo individuo e nel contempo uscire dalle secche della retorica delle buone intenzioni.

Infine nella sezione italiana ZONA K ospiterà l’artista rivelazione Filippo M. Ceredi con BETWEEN ME AND P., un intimo spettacolo documentario su un fratello misteriosamente scomparso. Ancora una volta è l’azione di un singolo a farsi gesto politico nel rifiuto radicale ad assoggettarsi allo status quo della società attuale.

 

16 | 17 FEBBRAIO

ROGER BERNAT/ FFF (ES)
PENDIENTE DE VOTO

 

20 FEBBRAIO

SARAJEVO REWIND 2014>1914
Film documentario di Eric Gobetti e Simone Malavolti

 

2 | 4 MARZO

FILIPPO M. CEREDI (IT)
BETWEEN ME AND P.

 

9 | 10 MARZO

YAN DUYVENDAK & NICOLAS CILINS & NATALY SUGNAUX HERNANDEZ (CH)
ACTIONS
c/o Casa della Memoria