ECONOMY

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DELLA STAGIONE TEATRALE 

 

E’ l’era della “mercantilizzazione del mondo”, del mercato unico con un pensiero unico. Il successo del capitalismo su scala mondiale porta ad affermare che non sia mai esistita una rivoluzione economica d’impatto così globale.

Eppure questo sistema non può non tenere conto di tre ordini di problemi che da esso derivano: l’iniquità, l’instabilità e il costo ambientale, che si traducono in crisi ecologica, globalizzazione, consumismo, diseguaglianze sociali.

A fronte della capacità o incapacità di arrivare a una soluzione dei tre fattori critici, sembra tuttavia incontrovertibile la considerazione che la crescita costituisca per tutti un presupposto per rendere più equa la distribuzione dei redditi, dare stabilità al sistema e salvaguardare l’ambiente.

“Come favorire allora una crescita economica che sia allo stesso tempo durevole e sostenibile?”

Nel 2018 il premio Nobel per l’Economia viene assegnato a Nordhaus e Romer, per i loro studi che evidenziano una stretta relazione tra andamenti macroeconomici, cambiamento climatico e nuove tecnologie e mettono in luce le contraddizioni nel paradigma del capitalismo, sottolineando la necessità di decisioni politiche lungimiranti.

Nel 2019 anche noi, con la nostra stagione teatrale, rivolgiamo il nostro sguardo al mondo economico, agli eccessi e alle distorsioni del denaro, alla società che ne viene influenzata, all’ambiente che subisce o si ribella, all’innovazione tecnologica che produce sviluppo o implosione sociale.

ECONOMY è la nostra risposta a una scienza complicata, a modelli di sviluppo che conosciamo superficialmente, a una realtà che sembra correre senza darci il tempo di comprenderla.

Quattro focus, MONEY, SOCIETY, ECOLOGY, TECHNOLOGY, quattro personali declinazioni di quegli aspetti che riteniamo più stringenti, affidati all’interpretazione di artisti internazionali e italiani che, come noi, non smettono di interrogarsi sul presente.

Il 2019 rinsalda inoltre le collaborazioni con numerose realtà cittadine, a conferma della necessità di un’economia della cultura condivisa. Si confermano quindi i legami con Teatro delle Moire/Danae Festival, Triennale Teatro dell’Arte, Teatro Franco Parenti, Stanze – esperienze di teatro d’appartamento, Olinda/TeatroLaCucina, Stratagemmi/Prospettive Teatrali, Laboratorio Lapsus, mare culturale urbano e Fattoria Vittadini.

FOCUS #4
• TECHNOLOGY •

Il 31 dicembre del 1983, Isaac Asimov raccontò sulle pagine del Toronto Star come sarebbe stato il mondo nel 2019. Se l’umanità fosse sopravvissuta al pericolo di una guerra nucleare, la tecnologia e l’innovazione informatica avrebbero cambiato radicalmente il modo di vivere e le nostre abitudini lavorative. Gli uomini del 2019, si sarebbero occupati della progettazione e della comprensione di quelle macchine intelligenti e dei settori in cui avrebbero operato.

Parte delle sue previsioni erano dunque fondate. Oggi l’intelligenza artificiale è una realtà: la domotica, Siri, le automobili autonome, i robot entrano ogni giorno di più nella nostra vita, strumenti capaci di liberare tempo degli umani o anche pericolosi antagonisti in un futuro prossimo? E’ possibile che una macchina arrivi a volere il potere e a defenestrare l’uomo che l’ha creata?

Gli studiosi si dividono tra chi lo ritiene possibile e chi implausibile. Non entriamo nel dibattito, prendiamo però in considerazione gli effetti che la crescente presenza di tecnologie sempre più smart sta avendo sulla nostra vita e sul modo di rapportarci al mondo.

Si tratta solo di vantaggi economici, di semplificazioni, di evidenti opportunità lavorative prima non possibili? O dobbiamo anche considerare che sotto la cosiddetta non pericolosa AI si nascondono “algoritmi che hanno già oggi preso il controllo della maggior parte delle transazioni finanziarie globali e […] governano le logiche di funzionamento dei social network, influenzano la qualità dell’informazione, la visione del mondo e il buon umore o il cattivo umore di miliardi di umani, che prevedono i comportamenti umani e in base a queste previsioni propongono messaggi promozionali, manipolano le menti, suggeriscono comportamenti a umani meno consapevoli di quanto dovrebbero.” [Luca De Biase]?

 

 

8 | 10 novembre
ZONA K, CODICEFIONDA + AGRUPACIÓN SEÑOR SERRANO
PLAY ME (ORIGINS PROJECT)
c/o ZONA K

 

22 | 24 NOVEMBRE
CLAUDIO TOLCACHIR (AR)
PRÓXIMO
Un progetto ZONA K e Teatro Franco Parenti
c/o TEATRO FRANCO PARENTI

 

SPECIALE RESIDENZE TECH

 

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FOCUS PEOPLE

Il potere delle persone, della gente comune. La forza e la propulsione autentica che arrivano dal basso. “People have the power”, “Power to the people”, canzoni e slogan degli anni Settanta che ancora resistono in un mondo così diverso da allora. Eppure, nonostante tutto, si continua pensare che la gente abbia ancora il potere di cambiare il mondo.

PEOPLE racconta i punti di forza e le contraddizioni che permeano la nostra società: la forza dei sentimenti, lo scambio tra le generazioni, i rapporti di solidarietà; ma anche i rapporti tra individui dove i giochi di potere si fanno più ambigui e talvolta spietati. Soprattutto parla delle persone: giovani, adolescenti, donne curiose, indipendenti, aggressive ma sempre e comunque attuali.

 

26 APRILE | 19 MAGGIO

MAMMALIAN DIVING REFLEX / DARREN O’DONNELL (CA)
TEENTALITARIANISM con 3 appuntamenti + 1

 

23 | 24 MAGGIO

GUINEA PIGS (IT)
ATTI DI GUERRA

 

25 MAGGIO

BARBARA MIELE (IT)
FOREVER YOUNG, I SOGNI DEL SESSANTOTTO
In collaborazione con PHOTO FESTIVAL MILANO

 

30 | 31 MAGGIO

MARTA DALLA VIA (IT)
PERSONALE POLITICO PENTOTHAL – Opera rap per Andrea Pazienza

 

5 | 6 GIUGNO

SHE SHE POP (DE)
SACRIFICIO DI PRIMAVERA
Un progetto ZONA K e Teatro Franco Parenti

 

KÖSZEG

Extra_focus_ZONAK

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Köszeg, liberamente ispirato a Il grande quaderno di Ágota Kristóf, narra d’identità, di separazione, di un’umanità condannata al limite, al margine e della sua grande capacità di resilienza.

Protagonisti di Kőszeg sono due fratelli, indivisibili e interscambiabili come se avessero un’anima sola. Due piccoli adulti dalla prodigiosa intelligenza che, grazie alla logica della sopravvivenza, sviluppano una cristallina e brutale etica di vita. Intorno a loro, si muovono personaggi disegnati con pochi tratti scarni in un contesto di fame e morte.

Uno spettacolo duro dove tutto è reso feroce ed essenziale da una recitazione limpida e diretta. Nel susseguirsi delle immagini, sempre in bilico tra età adulta e infanzia, Köszeg propone, attraverso una forte risonanza con l’attualità e i sui flussi migratori, un racconto crudo, toccante che non lascia spazio alle divagazioni e dove amore, guerra, violenza, fragilità, clandestinità, emigrazione, identità e perdita dell’identità, sono le protagoniste.

c/o ZONA K
Posti limitati, preacquisto biglietto consigliato.
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Una creazione: Opera retablO regia: Ledwina Costantini di e con: Ledwina Costantini e Daniele Bernardi costumi: Caterina Foletti scenografia: Opera retablO e Michele Tognetti Produzione: Opera retablO in coproduzione con Teatro Sociale Bellinzona con il sostegno: Swisslos/ Pro Helvetia / Tognetti- auto/ Carthesio SA

Opera retablO nasce nel 2008 a Sessa (Canton Ticino) ed è uno spazio che ospita e promuove contaminazioni artistiche e culturali, nata dall’esigenza di dotare le creazioni di Ledwina Costantini, attrice-creatrice ticinese, di una rete di collaborazioni e di una struttura organizzativa e logistica. Opera retablO propone creazioni in bilico tra l’innovativo e l’arcaico; opere che danno corpo a una moderna e destabilizzante catarsi. Le attività dell’associazione si svolgono in ambito nazionale e internazionale.

EXTRA FOCUS

La categoria degli Extra Focus raccoglie quelle proposte che abbiamo inteso accogliere in stagione ma che per tema o calendario (per entrambi i presenti spettacoli è questo il caso) non possono rientrare nei focus tematici.

 

Gli eventi dell’EXTRA FOCUS

 

CANCELLATO PER MOTIVI DI SALUTE DI UNO DEGLI ATTORI
CAFFETTIERA BLU di BLUEMOTION (IT)
[Spettacolo teatrale c/o ZONA K]

Caffettiera blu mette in questione la sovranità del testo stesso e ribadisce invece quella dell’attore e dell’attrice.


19 – 21 maggio 2017 | ore 20.30

KÖSZEG di OPERA retablO (CH)
[Spettacolo teatrale c/o ZONA K]

Amore, guerra, violenza, fragilità, clandestinità, emigrazione, identità e perdita dell’identità, sono le protagoniste.


25 maggio 2017 | ore 20.30

INFLUENZA di Floor Robert/InQuanto teatro (IT)
[Performance teatro danza 40 min c/o ZONA K]

INFLUENZA è uno spettacolo da guardare come un libro di illustrazioni, lasciandosi trasportare dalle immagini in un mondo alternativo.

 

 

ISOLA E SOGNA

Focus_NOW

Un report in forma di concerto su Giusi Nicolini, Sindaco di Lampedusa fino al giugno 2017, e sull’esercizio del potere nell’isola degli sbarchi e delle tartarughe, un luogo diventato emblema del confine, ribalta per la rappresentazione delle politiche europee. Della mano che cura e di quella che colpisce. La sua sconfitta alle ultime elezioni ha ispirato decine di articoli sui giornali e migliaia di commenti sul web. In Isola e Sogna, Ateliersi si confronta poeticamente con le prospettive di questo cambiamento, a partire dagli spostamenti semantici prodotti dalla Nicolini nei suoi cinque anni da Sindaco.

Nell’isola coesistono, non senza difficoltà, le locali opposte fazioni che si sfiorano sul livello umano, le contrapposizioni geopolitiche connesse ai colonialismi, gli accadimenti, gli immaginari contemporanei e il desiderio di perseguire una vita fatta di pesca, turismo e accoglienza pacifica.

Tutto lascia pensare che Lampedusa sia un braciere acceso. / Che parlare di Giusi Nicolini a Lampedusa sia scabroso oramai.”

Isola e sogna porta in scena le parole accese degli abitanti di Lampedusa, di Giusi Nicolini*, di chi ha descritto lei e di chi ha descritto la sua isola; e ne fa una questione di ritmo, di timbrica e di sensi contrapposti.

* Prezioso tra le fonti, il libro/intervista con Marta Bellingreri Lampedusa. Conversazioni su isole, politica, migranti  (Edizioni Gruppo Abele, Torino, 2013).

 
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Di e con Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi e con Giorgia Sangineto e Marco Mochi Sismondi musiche di Vittoria Burattini (percussioni), Mauro Sommavilla (elettronica, chitarra) e Vincenzo Scorza (elettronica) cura del suono Vincenzo Scorza direzione tecnica Giovanni Brunetto amministrazione e organizzazione Elisa Marchese progettualità e comunicazione Tihana Maravic

ATELIERSI è un collettivo di produzione artistica che opera nell’ambito delle arti performative e teatrali. Si occupa di creazione artistica e della cura della programmazione culturale dell’Atelier Sì a Bologna. La creazione di Ateliersi si compone di opere teatrali e interventi artistici in cui il gesto performativo entra in dialogo organico con l’antropologia, la letteratura, la produzione musicale e le arti visive per favorire una comunicazione del pensiero capace di intercettare inquietudini e prospettive che coagulano senso intorno ai sovvertimenti che si manifestano nel mondo. www.ateliersi.it

 

 

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INTIME FREMDE

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Intime Fremde/Intimi stranieri è dedicato ad una riflessione sul confine, l’identità, il concetto di nazione, paese d’origine, all’incontro/scontro di anatomie fisiche e culturali, emotive.

L’Europa ci ha abituati a viaggiare low cost e a sentirci a casa in tutti i paesi dell’Unione. Ma il vecchio continente difende le sue frontiere con acqua spinata e C.I.E. I confini esistono nascosti ovunque: mentre facciamo la spesa, quando ci guardiamo, sfioriamo, evitiamo, nel volto coperto della vicina di casa, negli odori che si incontrano nella tromba delle scale. E quello che c’è dietro una porta, dietro una linea ci fa, da sempre, paura. Se è vero che siamo tutti biologicamente simili, è altrettanto vero che siamo tutti culturalmente diversi, e provvisti di diversi diritti. Noi siamo forse fatti di ciò che mangiamo, delle nostre esperienze, delle decisioni che abbiamo preso nel corso della nostra vita, di ciò che amiamo, di ciò per cui combattiamo?

Che cos’è l’identità? Che cosa significa nazionalità? Che cosa significa cittadinanza?

Intime Fremde è uno spazio in cui guardare in controluce le paure e i desideri di un’umanità divisa tra il bisogno di appartenere e quello di libertà. In scena tre attrici che vivono in Germania, ma che hanno tre origini culturali differenti, costruiscono barriere e cercano spazi di intimità.

Lo spettacolo ha avuto due residenze presso il Teatro del Lemming e ha debuttato il 20 novembre 2015 presso l’Acker Stadt Palast di Berlino.

 

In inglese, italiano e arabo c/o ZONA K
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Con Aurora Kellermann, Lina Zaraket, Serfiraz Vural regia Chiara Elisa Rossini luci Alessio Papa di Welcome Project – The foreigner’s Theatre produzione Teatro del Lemming in collaborazione con TATWERK PERFORMATIVE FORSCHUNG_Berlino

 

Welcome Project è un progetto al femminile nato a Berlino nel 2015 da un’idea di Chiara Elisa Rossini. Il gruppo è formato da quattro artiste che vivono in Germania, ma che hanno origini culturali differenti.

Il suo nome nasce dalla loro esperienza personale come emigrate, ma anche dal concetto di teatro come mondo governato da altre regole, uno spazio dove possono accadere cose fuori dell’ordinario.

 

 

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FOCUS RIVOLUZIONARI

Un focus dedicato all’impegno civile di piccole e grandi rivoluzioni sociali, a chi in passato e oggi ha creduto o crede che si possano ancora cambiare radicalmente le cose.  Al contempo un focus che guarda ad esperimenti nei linguaggi artistici che possano contenere elementi rivoluzionari.

  • Una mostra fotografica che racconta il movimento underground sfociato nella primavera araba del 2011.
  • Un incontro-concerto con i suo testimoni diretti.
  • Una rassegna di due giovani compagnie che, nelle mille difficoltà di questo paese, fanno fatica ad emergere, ma con tenace volontà fanno la loro rivoluzione proseguendo ad investire energie ed economie nel loro fare arte.

 

Con Gianmarco Maraviglia/Echo Photo Journalism, WOODSTOCK TEATROCOMPAGNIA STRADEVARIE