E. Bozkurt, C. Campara, G. Oglialoro, R. Tabilio, F. Venturi
con Rimini Protokoll

Un progetto di ZONA K e Casa degli Artisti

L’emergenza pandemica ha comportato una divisione delle componenti sociali in sistemicamente rilevanti e non rilevanti. Per molti è stata una polarizzazione anche psicologica: tra ciò che è essenziale e ciò che è superfluo. Le professioni artistiche non sono rientrate tra quelle socialmente necessarie.

Dobbiamo pensare a un mondo nel quale l’arte non avrà più un ruolo? Possiamo immaginare una realtà che annulli l’esistenza dell’arte e di chi vi lavora? Che relazione può intrattenere l’arte con ognuno di noi in questo stato di crisi? Sta per finire qualcosa che è diventato da tempo stantio? Una crisi così profonda può essere un’opportunità?

FASE NOVE // Assolo Urbano invita a porsi queste domande nel contesto della città. Nove luoghi importanti per l’arte a Milano – alcuni iconici, altri insoliti – diventano il palcoscenico di nove installazioni audio che, attraverso interviste a diversi esperti, si confrontano con la domanda provocatoria: Perché esiste l’arte?

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14 OTT – 14 NOV ogni 10 min.
mercoledì – venerdì dalle ore 13.30 alle 16.30 
sabato dalle ore 10.00 alle ore 13.00

partenza Casa degli Artisti, Corso Garibaldi, 89/A – via Tommaso da Cazzaniga -M2 Moscova-

Info: camminata urbana per 1 persona • in italiano

Biglietteria solo online, non è richiesta la tessera associativa:
intero 15,00 € – ridotto 10,00 € (studenti/ under 26/over 65/gruppi)
Ritiro biglietti il giorno stesso della camminata 15 minuti prima della partenza c/o Casa degli Artisti, Corso Garibaldi, 89/A – via Tommaso da Cazzaniga -M2 Moscova-

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INFORMAZIONI FONDAMENTALI PER PARTECIPARE A
FASE NOVE // Assolo Urbano
Il giorno della camminata presentasi c/o Casa degli Artisti almeno 15 minuti prima dell’inizio per ritiro biglietto. Sarà chiesto un documento come cauzione per l’uso del navigatore. 

Trattandosi di un percorso a tappe obbligate l’orario di partenza è improrogabile.
La camminata dura circa 120 min e sarà percorsa a piedi.
Il luogo di arrivo è vicino a quello di partenza.
Si raccomanda di munirsi di scarpe comode e impermeabile in caso di pioggia leggera; i
n caso di forte pioggia l’evento sarà annullato.
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Artisti: Ekin Bozkurt, Chiara Campara, Giulia Oglialoro, Riccardo Tabilio e Francesco Venturi Supervisione artistica: Aljoscha Begrich e Jörg Karrenbauer (Rimini Protokoll) Project management: Valentina Kastlunger (ZONA K) Coordinamento e mixing audio: William Geroli Implementazione multimedia: Stripes Digitus Lab In collaborazione con: Eataly Smeraldo, Goethe-Institut Milano, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Giardini in Transito – Giardino Comunitario Lea Garofalo, Anteo Palazzo del Cinema, Piccolo Teatro di Milano  Main partner Casa degli Artisti: BNP Paribas Si ringrazia: Libreria Feltrinelli di viale Pasubio, Il Barettino di via Solferino, Armonium Galvan

Foto: Luca Del Pia

**Azione performativa inserita in “IntercettAzioni”- Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, con il contributo di Regione Lombardia, MiBACT e Fondazione Cariplo.**

 

Ekin Bozkurt (sound designer), Chiara Campara (filmmaker), Giulia Oglialoro (autrice, giornalista), Riccardo Tabilio (autore e dramaturg) e Francesco Venturi (compositore) sono gli artisti che la seconda open call di Casa degli Artisti a tema “Work” ha selezionato nel marzo 2020 per il progetto artistico condiviso con il collettivo tedesco Rimini Protokoll.

Il lavoro, coordinato e seguito da Jörg Karrenbauer e Aljoscha Begrich di Rimini Protokoll nel ruolo di mentori, è stato completamente ripensato durante i mesi di lockdown. È restato centrale il tema del lavoro, ma ha deciso di concentrarsi in particolare sul lavoro nel mondo della cultura e dell’arte, tema reso ancora più urgente dalla crisi provocata dalla pandemia. Si è deciso di lavorare proprio sulla contingenza, considerandola un’opportunità, indagando la mutevole percezione degli spazi e degli operatori culturali.

Rimini Protokoll è stato fondato nel 2000 da Stefan Kaegi, Helgard Haug e Daniel Wetzel e negli anni ha collaborato con diverse costellazioni di artisti. L’obiettivo è quello di espandere i mezzi del teatro al fine di creare nuove prospettive sulla realtà. Rimini Protokoll si avvale della collaborazione di esperti, le cui conoscenze e competenze vanno oltre il teatro, per produrre spettacoli, produzioni radiofoniche e interventi urbani che spesso traducono spazi urbani e strutture sociali in formati teatrali.

La programmazione è organizzata in modo da rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale emergenza sanitaria (DPCM del 17/05/2020 e del 11/06/2020 e Ordinanze della Regione Lombardia n. 547 del 17/05/2020 e n. 566 del 12/06/2020)

 

REALITY?

Nella presentazione della stagione Reality 2020 raccontavamo la nostra visione della realtà che non voleva tradursi in una disquisizione filosofica né in un appiattimento sulla spettacolarizzazione dei media contemporanei. Era un titolo che voleva chiudere un triennio dove ampio spazio era stato dato ad artisti che del Teatro della realtà hanno fatto la loro ricerca e arte. Un triennio partito da Power e proseguito con Economy nel quale sentivamo la necessità di analizzare e interpretare il presente, tenendo sempre lo sguardo sul cosiddetto dato di realtà come la barra di un timone che tiene la rotta nonostante le propagande politiche sfacciate e impenitenti che non temono né l’autocontraddizione né l’esplicita menzogna.

Di quella stagione – che avrebbe dovuto strutturarsi nei focus Global, Human e Virtual – abbiamo fatto appena in tempo a presentare l’evento speciale che dai focus esulava ma che per noi aveva il sapore simbolico di un primo spettacolo che ZONA K portava dentro Casa degli Artisti.

Poi tutto, come per tutti, si è interrotto. Le compagnie sono state prima avvertite, poi messe in stand by, infine gli spettacoli sono stati annullati. All’improvviso la nostra forza, il nostro tratto distintivo, la nostra identità e coerenza nelle scelte progettuali e le consolidate relazioni in ambito internazionale sono diventate il nostro boomerang. Come tenere in piedi una stagione che avrebbe previsto numerosi artisti europei? Come riaprire uno spazio dove le misure di distanziamento costringono ad avere non più di 20 spettatori? Come lanciare lo sguardo oltre l’ostacolo per immaginarsi e costruire una nuova realtà?

È bastata la parola “nuova” per risintonizzarci e per ripartire da dove eravamo state interrotte. Se è una nuova realtà che dobbiamo vivere, allora la nostra stagione può chiamarsi REALITY?. Il punto di domanda non chiude solo una frase interrogativa, ma sintetizza anche lo stupore, la perplessità e in fondo la speranza che questo non sia davvero un nuovo mondo da inventare, ma una fase, una parentesi da non archiviare e dalla quale ripartire.

Si riparte dunque dal desiderio di trovare un nuovo senso alla realtà, nuove prospettive, nuovi modi di fruire la cultura grazie a un confronto continuo con alcuni degli artisti che più ci hanno accompagnato in questi anni. Così la nuova stagione autunnale che si è delineata prosegue la strada avviata laddove possibile e lascia molto più spazio a quei tratti distintivi che hanno caratterizzato il nostro lavoro negli anni passati: progetti complessi, performance urbane, spettacoli per pochi spettatori alla volta, collaborazione con teatri più grandi per ospitare artisti che hanno bisogno del palcoscenico. La novità più importante è la volontà di dare spazio e tempo più lunghi agli spettacoli in stagione con, da parte nostra, uno sforzo produttivo importante: molti degli spettacoli che proponiamo sono delle vere e proprie produzioni e co-produzioni. Si tratta di una scelta che era già in fieri e che ha trovato nella pandemia una spinta: continuare a lavorare su una stagione annuale, ma con progetti ancora più nostri che riescano a sostenere una lunga tenuta e che non si esauriscano nello spazio di poche repliche.

Ecco in anteprima il programma di REALITY?

 

OTTOBRE

14 ottobre – 14 novembre
FASE NOVE || Assolo Urbano
[camminata urbana]
di Ekin Bozkurt, Chiara Campara, Giulia Oglialoro, Riccardo Tabilio, Francesco Venturi (IT)
con Rimini Protokoll (DE)
una produzione ZONA K e Casa degli Artisti

23 -25 ottobre 
R 500 – SAFARI NEL LABIRINTO URBANO. Studio #II
[camminata urbana]
di Michele Losi / Pleiadi Art Prod. (IT)

 

NOVEMBRE

14 ottobre – 14 novembre
FASE NOVE || Assolo Urbano
[camminata urbana]

di Ekin Bozkurt, Chiara Campara, Giulia Oglialoro, Riccardo Tabilio e Francesco Venturi (IT)
con Rimini Protokoll (DE)
una produzione ZONA K e Casa degli Artisti

5 – 15 novembre
PLAY ME (ORIGINS PROJECT)

una produzione ZONA K, creazione CODICEFIONDA (IT)
consulenza drammaturgica Agrupación Señor Serrano (ES)

18 – 28 novembre
ENA –
Nomen Nescio
di Roger Bernat (ES)
con la collaborazione di Mar Canet e Varvara Guljajeva 

23 – 28 novembre
REALITY?

4 dialoghi sul teatro e il contemporaneo [convegno]
a cura di Sara Chiappori e Renata Viola

 

DICEMBRE

THE MOUNTAIN [spettacolo]
di Agrupacion Señor Serrano (ES)
una co-produzione di ZONA K, in collaborazione con Tieffe Teatro Menotti Milano
Tutti i dettagli e biglietteria online aperta dal 12 ottobre.

 

foto: terraproject
edit & grafica: NEO studio

FOCUS HUMAN

Ultimo focus della stagione, HUMAN propone spettacoli che affrontano il tempo dell’oggi ponendo al centro l’uomo e i suoi diritti, le sue forze, le sue contraddizioni e sofferenze. Finito il secolo breve, che ha mostrato la brutalità dell’umanità e anche la capacità di rimettersi in gioco, cosa siamo diventati? Chi vogliamo essere?

Hobsbawn disse che il ‘900 era terminato in un disordine mondiale di natura poco chiara e senza un meccanismo ovvio per porvi fine o controllarlo. Ci affacciamo a nuovi anni Venti, sfavillanti e incoscienti di quello che succede intorno?
L’Homo sapiens, ben definito e descritto da Harari, sarà capace di dare un senso al mondo che ha creato? di comprendere gli sviluppi globali e distinguere l’errore da ciò che è corretto?

 

Ottobre – novembre
RIMINI PROTOKOLL (DE)
TURNO DI NOTTE
[Spettacolo itinerante]
Una produzione ZONA K in collaborazione con Casa degli Artisti

c/o luoghi della città

 

22 – 23 ottobre
BABILONIA TEATRI (IT)
GIULIO
[spettacolo]

c/o ZONA K

 

12 – 13 novembre
M. Anderson, I. Kralj THEATER GIGANTE – A. Renda TEATRO DELLE ALBE /RAVENNA TEATRO (U.S.A/IT)
IN THE BELLY OF THE BEAST
[spettacolo]

c/o ZONA K

 

28 – 29 novembre
AGRUPACIÓN SEÑOR SERRANO (ES)
THE MOUNTAIN
[spettacolo multimediale]
Una co-produzione ZONA K presentato in collaborazione con Olinda Onlus

c/o TeatroLaCucina

 

26 – 29 novembre

CONVEGNO
A chiusura non solo dell’anno ma anche del triennio e di un percorso che fino a oggi ci ha portato a invitare i nomi più rappresentativi di quel filone definito Teatro della realtà, dedicheremo due giorni a un convegno di riflessione e confronto su quali prospettive future si delineano nella relazione e nell’azione del teatro sulla realtà.
Un’occasione importante dove poter fare il punto della situazione attuale in Europa ma anche aprire nuove questioni e domande. Per l’occasione saranno invitati alcuni degli artisti ospitati negli anni e gli operatori e i critici più sensibili al tema.

c/o ZONA K e altri luoghi della città

 

Scopri tutto il programma della Stagione Teatrale 2020 REALITY.

 

foto di ©Rocco Rorandelli / TerraProject

RIMINI PROTOKOLL (DE)

FOCUS: HUMAN

Il pluripremiato collettivo tedesco Rimini Protokoll porterà a Milano, nella  Stagione Teatrale 2020 REALITY di ZONA K, il camion che nel 2006 è stato trasformato in una platea su ruote in grado di trasportare 50 spettatori attraverso la città: seduti da un lato, guarderanno attraverso una grande finestra la realtà urbana che si farà palcoscenico.

Durante la residenza a Casa degli Artisti, che si svolgerà tra maggio e settembre 2019, cinque artisti selezionati, svilupperanno insieme ai Rimini Protokoll un progetto per il camion attorno al tema del lavoro notturno.

Il camion trasporterà gli spettatori attraverso le periferie della città e punterà i riflettori su ciò che normalmente si muove nel buio e nell’invisibile. Chi lavora di notte? Come? Chi paga? Economia sommersa o spina dorsale e backstage delle più smaglianti esibizioni diurne? Quali luoghi ospitano il lavoro che inizia quando gli altri si fermano e quali il lavoro che non ha un inizio e una fine?

 

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Una produzione ZONA K in collaborazione con Casa degli Artisti

c/o luoghi della città

Info: spettacolo itinerante per 50 spettatori • in italiano

Biglietti: 20 € (intero) – 15 € (ridotto studenti/ under 26/over 65/gruppi)

Spettacolo in abbonamento

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crediti

 

Helgard Haug, Stefan Kaegi e Daniel Wetzel fondano Rimini Protokoll nel 2000 e da allora firmano tutti i loro lavori con questo nome, sia che lavorino singolarmente, a due o tutti e tre insieme. Con il loro lavoro ricercano nuove prospettive sulla realtà. Spettacolo dopo spettacolo hanno ripensato gli strumenti del teatro e creato una poetica e uno stile inconfondibili, che hanno rivoluzionato il teatro contemporaneo europeo. I Rimini Protokoll sviluppano spettacoli teatrali, interventi scenici e produzioni radiofoniche avvalendosi della collaborazione di esperti, le cui conoscenze e abilità vanno oltre il teatro e che, non di rado, stanno in scena al posto degli attori. Amano tradurre spazi urbani e strutture sociali in formati teatrali. Molti spettacoli sono caratterizzati da interattività e uso giocoso della tecnologia. I Rimini Protokoll sono stati insigniti di numerosi importanti premi, tra i quali: il Mülheimer Dramatikerpreis, il Deutscher Theaterpreis Faust, il Grand Prix Theater del ministero federale svizzero per la cultura, il Premio del Teatro Europeo, il Leone d’Argento della Biennale di Venezia, il Premio Radiodramma Tedesco e il Premio Radiodramma dell’Anno dell’Associazione Kriegsblinden.

MAMMALIAN DIVING REFLEX (CA)

FOCUS: VIRTUAL

Creato insieme a un gruppo di studenti dell’ITAS Giulio Natta di Milano, The Last Minutes Before Mars immagina gli ultimi minuti sulla Terra e ciò che siamo disposti a sacrificare per il nostro caro, dolce, bellissimo pianeta morente.

The Last Minutes Before Mars è una performance dal vivo, che include 360° video, sulla squisita noia della vita sulla Terra mentre sfrecciamo verso un futuro terrificante.

È una critica a coloro che suggeriscono che il futuro dell’umanità dipende dalla diffusione di se stessa in tutto l’universo. Secondo i Mammamlian è improbabile che si possano trovare soluzioni ai problemi terrestri su pianeti distanti con condizioni ostili. L’attuale ossessione per la colonizzazione di Marte è considerata una risposta in preda al panico per i difficili problemi che l’umanità deve affrontare sulla terra: i cambiamenti climatici, un ecosistema in collasso e il fatto che molti scienziati credono che siamo nel mezzo di un’altra estinzione di massa della vita sulla Terra, ecc. Ma piuttosto che cercare di superare i nostri problemi e, probabilmente, produrre una serie completamente nuova di problemi ancora più difficili, potrebbe essere meglio sistemarsi e capire come “terraformare” la terra, rendendola un habitat più ospitale per gli esseri umani e tutte le altre vite su cui facciamo affidamento. Perché rendere Marte più simile alla Terra quando c’è il compito di rendere la Terra più simile alla Terra?

PRIMA NAZIONALE per la Stagione Teatrale 2020 REALITY

 

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Un progetto di ZONA K e FOG Triennale Milano Performing Arts.

c/o ZONA K
Per partecipare è necessario inviare la richiesta di tesseramento annuale entro il giorno prima dello spettacolo, fallo SUBITO QUI

Info: perfomance multimediale

Biglietti:  in via di definizione
Tessera associativa 2020: € 2,00

Spettacolo fuori abbonamento
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Ideazione e regia: Darren O’Donnell  Co-regia e direzione video: Konstantin Bock  Gruppo di consulenza: Darren O’Donnell, Konstantin Bock, Alice Fleming, Tina Fance, Chiara Prodi, Sorcha Gibbson, Kiera O’Brien, Thule Van Den Dam, Sara Guttadauro, Sara Ben Hamouda, Andrada Ciccotto, Fjoralba Qerimaj, Jerwin Mostiero, Morena Marra, Genny De Leon, Elisa Fasiello, Mervin Fajardo  Con: Sara Guttadauro, Sara Ben Hamouda, Andrada Ciccotto, Fjoralba Qerimaj, Jerwin Mostiero, Morena Marra, Genny De Leon, Elisa Fasiello, Mervin Fajardo  Produzione: Tina Fance, Chiara Prodi, Alice Fleming  Scene: Sorcha Gibson  Composizione musiche: Isola 360 Expert: Fi Nicholson  Co-produzione: FOG Triennale Milano Performing Arts e ZONA K  Un ringraziamento a: Stephen O’Connel, Fi Nicholson, Letizia Gozzini dall’Itas Giulio Natta. Supporto sullo sviluppo: Australian Council for the Arts e Goethe Insitute Toronto. La performance è stata realizzata con il supporto di: Canada Council of the Arts

 

Mammalian Diving Reflex è una compagnia di Toronto conosciuta per l’ideazione di performance intellettualmente stimolanti. Nata nel 1993 sotto la direzione artistica dello scrittore e regista Darren O’Donnell, Mammalian Diving Reflex opera sulla dimensione privata e sociale del linguaggio, del pensiero e dell’informazione. La compagnia ha prodotto diversi lavori in Canada, Giappone, Australia, Singapore, India, Stati Uniti, Irlanda, Inghilterra e in molti altri paesi d’Europa. Tra i loro progetti, vi sono Diplomatic Immunities, pppeeeaaaccceee, The Children’s Choice Awards, Who Shot Jacques Lacan?, Dare Night, Slow Dance with Teacher, Nightwalks with Teenagers. Haircuts by Children. La pratica artistica della compagnia riconosce una dimensione performativa in ogni gesto quotidiano ed esplora estetica e società, creando insolite alleanze tra il mondo dell’arte e quello dei giovani. La ricerca di Mammalian Diving Reflex si concretizza in performance, esperienze collettive, testi teorici e happening.

 

REALITY


La stagione REALITY com’era stata pensata e presentata a febbraio 2020 è stata cancellata come da ordinanza regionale del 04/03/20. La stagione è stata riprogrammata così come da nuovo programma REALITY?.


Non si vuole fare un’analisi filosofica su realismo, neo-realismo, modernità e post- moderno.
Né ridurre un termine inglese alla semplificazione ormai acquisita nel vocabolario di uso comune italiano, che vede Reality solo e unicamente legato a show.

Per noi Reality è semplicemente, e forse banalmente, la realtà. Quella realtà che ci tiene ancorati al presente, alla sua osservazione, alla sua analisi, alla sua interpretazione. É la realtà dei fatti, il dato di realtà, che crediamo esista nonostante il disorientamento causato dall’overload di informazioni, nonostante il dilagare di “fake news”, nonostante le propagande politiche sfacciate e impenitenti che non temono né l’autocontraddizione né l’esplicita menzogna.

E’ quella realtà che nel 2018, all’affermarsi dei movimenti populisti e di una nuova forma del potere che disdegnava la conoscenza ma si costruiva sulla comunicazione, ci ha fatto pensare a Power. Quella stessa realtà che l’anno successivo con Economy ci ha portati a rivolgere lo sguardo al mondo economico, ai suoi eccessi e alle sue distorsioni.

Ed è sempre la realtà che alla fine del triennio con Reality prende il posto d’onore e, dopo due anni di immagini patinate e metaforiche, irrompe con la sua potenza, come sintesi di uno sguardo d’insieme sulla realtà globale. Uno sguardo che si interroga sul senso del mondo e che vorrebbe essere “cosmopolita” seguendo il pensiero del sociologo tedesco Ulrich Beck che parlava della necessità di uno “sguardo quotidiano, vigile sulla storia, riflessivo, che nasce in un contesto in cui confini, distinzioni e contraddizioni culturali svaniscono […]”.

GLOBAL, VIRTUAL e HUMAN sono i tre focus che accompagnano la stagione, chiavi di lettura per approfondire il quadro attuale della società contemporanea. Tre focus e non quattro come negli anni precedenti, per dare più unità e coerenza alla programmazione autunnale e permettere anche una tenuta più lunga di alcuni spettacoli.

A chiusura non solo dell’anno ma anche del triennio e di un percorso che fino a oggi ci ha portato a invitare i nomi più rappresentativi di quel filone definito Teatro della realtà, dedicheremo due giorni a un convegno di riflessione e confronto su quali prospettive future si delineano nella relazione e nell’azione del teatro sulla realtà.

Un’occasione importante dove poter fare il punto della situazione attuale in Europa ma anche aprire nuove questioni e domande. Per l’occasione saranno invitati alcuni degli artisti ospitati negli anni e gli operatori e i critici più sensibili al tema.

 

EVENTO SPECIALE
15 febbraio
WIM VANDEKEYBUS/ULTIMA VEZ (BE)
GO FIGURE OUT YOURSELF
[performance di danza]
presentato in collaborazione con e c/o Casa degli Artisti

 

FOCUS #1 • GLOBAL • 27 febbraio – 22 marzo 2020

27 + 28 febbraio
VALTERS SĪLIS (LV)
BEING A NATIONALIST
[spettacolo]
c/o ZONA K

14 + 15 marzo
GUINEA PIGS (IT)
#NUOVIPOVERI
[spettacolo]
c/o ZONA K

21 + 22 marzo
ROGER BERNAT / FFF (ES)
NESSUNA CONVERSAZIONE DEGNA DI RILIEVO
[spettacolo in cuffia]
c/o ZONA K

 

FOCUS #2 • VIRTUAL • 2 aprile – 17 maggio 2020

2 + 3 aprile
SILKE HUYSMANS & HANNES DEREERE | CAMPO (BE)
PLEASANT ISLAND
[teatro documentario multidisciplinare]
presentato in collaborazione con Fattoria Vittadini c/o Spazio Fattoria

22+ 23+ 24 maggio
MAMMALIAN DIVING REFLEX (Canada)
THE LAST MINUTES BEFORE MARS
[perfomance multimediale]
Un progetto di ZONA K e FOG Triennale Milano Performing Arts
c/o ZONA K

13 + 14 e 16 + 17 maggio
CODICEFIONDA (IT)
PLAY ME (Origins Project)
[performance multimediale]
Una produzione di ZONA K
c/o ZONA K

 

FOCUS #3 • HUMAN • ottobre – novembre 2020

inizio ottobre – fine novembre
RIMINI PROTOKOLL (DE)
TURNO DI NOTTE
[performance urbana itinerante]
Una produzione di ZONA K in collaborazione con Casa degli Artisti
c/o luoghi della città

22 + 23 ottobre
BABILONIA TEATRI (IT)
GIULIO
[spettacolo]
c/o ZONA K

12 + 13 novembre
M. Anderson, I. Kralj THEATRE GIGANTE (USA)
A. Renda TEATRO DELLE ALBE /RAVENNA TEATRO (IT)
IN THE BELLY OF THE BEAST
[spettacolo]
c/o ZONA K

28 + 29 novembre
AGRUPACIÓN SEÑOR SERRANO (ES)
THE MOUNTAIN
[spettacolo multimediale]
Una co-produzione di ZONA K presentato in collaborazione con Olinda Onlus
c/o TeatroLaCucina

novembre
CONVEGNO

 

Gli artisti che si avvicenderanno in residenza nel corso del 2020 sono:
Anna Serlenga (IT)
Guinea Pigs (IT)
Muna Mussie (IT)
Yan Duyvendak (CH)
Mats Staub (DE)
Michele Losi (IT)
+ il vincitore/vincitrice del Bando IntercettAzioni 2020

foto  ©Michele Borzoni / TerraProject

 

La stagione REALITY è un progetto di ZONA K – Soggetto di rilevanza regionale della Regione Lombardia – Con il sostegno di MIBACT Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, ORA! Compagnia di San Paolo – Con il patrocinio del Comune di Milano, Ambasciata del Belgio a Roma, Istituto Cervantes Milano, Goethe Institut, Ambasciata italiana del Canada – In collaborazione con Casa degli Artisti, Fattoria Vittadini, Triennale Milano, Olinda, Stratagemmi, Mare culturale urbano, Claps Circuito Lombardia Arti Performative, Industria Scenica, Teatro delle Moire, Milano Musica – Partner di comunicazione: Profili, Neo Studio

 

CONCERTO

Francesco Michele Laterza, regista e performer, ritorna a Danae, dopo aver presentato nel 2017 la performance dissacrante tutta al maschile Acquafuocofuochissimo. Questa volta si cimenta in un duetto insieme alla poliedrica artista Floor Robert, performer, disegnatrice e autrice, premiata nel 2008 con la menzione speciale del Premio HystrioConcerto è un concerto dell’immaginazione. Uno spettacolo teatrale che sogna di essere una performance musicale. Il lavoro muove da una raccolta di sogni trascritti e trasformati in canzoni originali o materiali performativi con l’idea di costruire un coro di forze, voci e immagini al limite del paradosso che dialogano all’ interno di un assurdo concerto in perpetuo mutamento.

PRIMA ASSOLUTA
di Francesco Michele Laterza con Francesco Michele Laterza e Floor Robert foto di Fabio Artese coproduzione Teatro delle Moire/Danae Festival con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e Teatro delle Moire, Industria Scenica, Milano Musica, ZONA K)

durata 50′

 

INFO E PRENOTAZIONI
+39 02 39820636 | +39 338 8139995 | info@teatrodellemoire.it
Prenotazione consigliata

 

 

 

Francesco Michele Laterza, performer, regista e coreografo, dopo aver lavorato come interprete per diverse compagnie italiane (DOM-,Teatro Valdoca, Strasse, Famiglia Fuché, Inquanto teatro), intraprende un percorso autoriale mettendo al centro della sua ricerca la relazione tra corpo e processi di costruzione dell’identità attraverso la sperimentazione di diverse modalità performative. Nel 2015 con il progetto Acquafuocofuochissimo è coreografo residente presso Anghiari Dance Hub e vincitore del bando Assemblaggi Provvisori indetto dalla Tenuta dello Scompiglio di Vorno (Lucca). Dal 2017 è artista associato del progetto Officina Lachesi Lab curato dal Teatro delle Moire, Danae Festival di Milano. Nel 2018 è tra gli artisti selezionati nel workshop È il corpo che decide a cura di Marcello Maloberti con la performance Esercizi sullo spazio, al Museo del Novecento di Milano. È ideatore e conduttore di progetti di formazione e ricerca teatrale e di laboratori incentrati sullo studio del gesto.

LIVE SESSION

Matita è un concerto da guardare, colorare, disegnare. Un ensemble di disegnatori ritmici attorno a un tavolo microfonato, che amplifica il suono di matite, penne, pennarelli. Un pianoforte li accompagna, li guida, li insegue in un dialogo musicale.
L’atto del disegnare si trasforma in un gesto ritmico, visivo e sonoro, che accompagna e dà forma e struttura alla musica. Il concerto è la presentazione ufficiale del nuovo live da palco, si avvale di nuovi visuals curati dal gruppo stesso, con la collaborazione dell’artista visivo Daniele Spanò.

Antonello Raggi piano elettrico ed elettronica
Fabio Bonelli matite, penne, pennarelli
Francesco Campanozzi pennarelli, penne, matite
Antonello Raggi, Daniele Spanò, Matita visuals

durata 50 minuti

 

INFO E PRENOTAZIONI
+39 02 39820636 | +39 338 8139995 | info@teatrodellemoire.it
Prenotazione consigliata

 

 

 

 

Fabio Bonelli è un musicista e creativo cresciuto musicalmente come chitarrista dei milaus.
Dal 2007 ha sviluppato numerosi progetti, alla continua ricerca di un’unione tra quotidianità e incanto: Musica da cucina (concrete folk per chitarra e tavolo apparecchiato), Matita (collettivo di disegnatori ritmici), dBEETH (DJ set di musica classica su vinile), Sit In Music (indie pop per essere umano e band di pupazzetti), Kosmophon (concerto per chitarra e vecchi vinili di musica etnica), Sii Bih Dii (improvvisazioni aperte su vinili per birdwatchers). Ha creato colonne sonore per documentari (INSOLITO CINEMA, DON’T MOVIE) e per teatro (Gruppo Teatro Campestre), creato installazioni sonore/sound design per rassegne collaborando con artisti visivi (Audiovisiva, Container Art, Tamara Ferioli, Dome Bulfaro, Leonardo Nava).
Ha suonato, tra gli altri, alla Triennale e al Museo della Scienza e della Tecnica (Milano), MITO
Fringe (Milano), Milano Piano City (Milano), Frison (Freiburg, Svizzera), MONA FOMA 2011
(Hobart, Tasmania), Linz 09(Linz, Austria), Città dell’arte/Fondazione Pistoletto (Biella),Teatro Eliseo (Roma), Silencio (Parigi, Francia), RomaEuropa (Roma), Castello di Rivoli(Rivoli, TO), MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (Roma).
Di lui hanno parlato La Repubblica, LeMonde Magazine, ARTE TV, RTSI Radio Televisione
della Svizzera Italiana, Rai Due “TG2 Costume e società”, Radio Tre “Piazza Verdi”, Radio Tre
“Alza il Volume”, France Culture “L’atelier interieur” e numerose testate giornalistichemusicali sia cartacee (Insound) che online (Rockit, Onda Rock)

ANDY FIELD

“La performance one-to-one è come bussare alla porta di uno sconosciuto (…) incerto su quello che troverò dall’altra parte, in quale mondo inciamperò e quali mondi inciamperanno in me”.

I lavori di Andy Field sono insolitamente formali e interattivi e invitano a considerare le nostre relazioni con gli spazi che abitiamo e con le persone che ci circondano.  Nel corso degli anni ha creato progetti artistici in teatri, gallerie, magazzini, parcheggi multipiano, strade cittadine.

Le sue performance interattive sono pensate per coinvolgere pubblici differenti: intere famiglie, come nel caso del fortunato Curious Creatures presentato al Natural History Museum di Londra che ha visto, in 5 giorni, oltre 6 mila partecipanti, o coinvolgono il singolo spettatore, come nel caso di Lookout, performance one-to-one e site specific realizzata in collaborazione con una scuola elementare locale.

Co-direttore dell’organizzazione artistica Forest Fringe è anche docente ospite presso la Royal Holloway University e autore di pubblicazioni per The Guardian, The Stage e Contemporary Theatre Review.

Giovane ed eclettico Andy Field dedica una parte significativa del suo lavoro al coinvolgimento attivo di giovani e giovanissimi.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti, suggerita la prenotazione.
Tessera ZONA K obbligatoria (€ 2,00)

Incontro organizzato con il supporto del British Council.

Durata 60 min. – In inglese con traduzione in sala
c/o ZONA K

 

Vai alla performance Lookout

 

FOCUS ECOLOGY

FOCUS #1
• MONEY •

Costo del denaro, rating, tassi d’interesse, inflazione, deflazione, investimenti, stock market trading, bitcoin….

L’inclusione finanziaria passa anche dall’alfabetizzazione. In Nepal – dove circa il 18% della popolazione è completamente esclusa dal sistema bancario – Prakash Koirala fornisce servizi di educazione finanziaria per informare, coinvolgere, motivare e responsabilizzare i consumatori verso l’indipendenza e la disciplina finanziaria.

Sarebbe necessario farlo anche altrove?

Oggi le più recenti statistiche dicono che le 62 persone più ricche del mondo posseggono la medesima ricchezza della metà più povera del pianeta e i guru dell’economia mondiale immaginano una “globalizzazione” 4.0 in favore di una crescita più centrata sull’uomo, più sostenibile, più inclusiva.

Con quali mezzi e strumenti?

Un focus MONEY e quattro spettacoli che parlano di soldi sono la nostra risposta. Quattro modi diversi di affrontare un tema spinoso da prospettive differenti.

 

22 | 23 FEBBRAIO
KALEIDER (UK)
The Money

c/o ZONA K

 

5 MARZO
I soldi fanno la felicità
a cura di Q Code Mag

incontro c/o ZONA K

 

15 | 16 MARZO
MAURO PESCIO (IT)
Mio cugino (Limited edition)

c/o ZONA K

 

22 | 23 MARZO
ONTROEREND GOED (BE)
£¥€$ (Lies)

c/o ZONA K

 

31 MARZO
CHRISTOPHE MEIERHANS (CH/BE)
Trials of Money (preliminary hearing)

c/o ZONA K

 

 

VAI A TUTTA LA STAGIONE

The Money

 

The Money è un incrocio tra un gioco e uno spettacolo teatrale.
Puoi scegliere di essere un Testimone silenzioso e guardare o un Giocatore e prendere parte alla decisione su come spendere una somma vera di denaro.

Da Giocatore puoi esprimerti come preferisci. Ma devi raggiungere un accordo con i tuoi compagni prima che il tempo scada e seguendo le regole che ti verranno date. Se queste condizioni non vengono soddisfatte, i soldi passano al gruppo di giocatori successivo.
Testimoni silenziosi  possono aggiungersi al gruppo dei Giocatori in qualsiasi momento e questo può cambiare tutto.

La premessa ludica di questo celebre lavoro prepara il terreno a una delle conversazioni più memorabili a cui si possa assistere, poiché l’altruismo in realtà presto si dirige verso interessi personali, le personalità di ciascuno si scontrano e le gerarchie vengono capovolte.

I risultati possono portare a tensioni come in un thriller, o possono essere ridicolizzati come in una farsa, ma alla fine ciò che ci si chiede è: ci sono davvero dei valori su cui possiamo essere d’accordo?  La cosa più preziosa di tutte è l’intesa comune? Infine, cos’è la cosa più interessante che possiamo fare insieme a cui non possiamo sottrarci?

 

Gioco|Spettacolo durata 100 min. – in italiano
c/o ZONA K

 

Produzione: Kaleider Ideazione e regia: Seth Honnor Collaborazione artistica: Alice Tatton-Brown Direttore di produzione: Jay Kerry PerformersGemma Paintin, Hanora Kamen, Gilda Deianira Ciao Foto: Prudence Upton 

 

BIGLIETTERIA SPECIALE The Money

Se vuoi essere un Giocatore sentiti libero di scegliere l’importo del prezzo del tuo biglietto.
Biglietto Giocatore: 10 euro (questo è l’importo minimo che puoi pagare online – se vuoi pagare di più avvisa la biglietteria 02.97378443)
Se vuoi essere un Testimone silenzioso scegli il prezzo intero o ridotto come al solito: 16 euro (intero) – 12 euro (ridotto under 26/over 65/gruppi)
La sera di spettacolo, si prega di portare almeno 10 euro in contanti nel caso in cui si decida di diventare un Giocatore durante il gioco-spettacolo.

 

FOCUS MONEY

£¥€$ (Lies)

 

Il modo migliore per rapinare una banca è possederne una.” (William K. Black, avvocato e docente americano specializzato in reati finanziari)

Un casinò, una poker backroom illegale per provare l’ebrezza di essere parte di quell’élite dell’1% della popolazione che fa girare l’economia mondiale. Non c’è più tempo per l’etica, si è dentro per vincere. In questo covo di intrighi e trading, sono l’adrenalina e le decisioni di investimento – non il lancio di dadi – che contano. Come è il tuo rating del credito?
Chi viene salvato, chi riceve lo status di spazzatura, chi implode? Hai davvero in controllo o stai facendo un azzardo? Il pluripremiato collettivo belga Ontroerend Goed fornisce una visione della complessità del sistema monetario e del suo impatto sulla nostra vita, immergendo il pubblico nel mondo finanziario e permettendo di diventare protagonisti del “gioco” del capitalismo ad alto assorbimento.

 

Gioco|Spettacolo per 42 spettatori a replica – durata 110 min. – in inglese
c/o ZONA K

“Spettacolo realizzato nell’ambito del progetto Teen Time.“

 

Regia: Alexander Devriendt  Copione: Joeri Smet, Angelo Tijssens, Karolien De Bleser, Alexander Devriendt & cast Testi: Joeri Smet  Cast: Max Wind, Britt Bakker Costumi: Astrid Peeters  Musica: Johannes Genard Scenografia: vormen & Nick Mattan  Drammaturgia: Koba Ryckewaert,  Julie Behaegel (intern/stagiaire)  Produzione: David Bauwens Assistente di produzione: Charlotte Nyota Bischop Co-produzione: Vooruit Kunstencentrum, Ghent (BE), Theatre Royal, Plymouth (UK), Richard Jordan Productions (UK)  Si ringraziano: Toneelacademie Maastricht (NL), Khalid Koujili, Maria Dafneros, Miriam Matthys, Tamara Searle, Jeffrey Caen, Ruud Vanderheyden, Bram Billiet, Thomas Dhanens, Bo Marlijnen, Louiza Vande Woestyne  Con il supporto della Comunità Fiamminga, la Provincia di East-Flanders e la Città di Ghent

 

Ingresso: 15 euro (intero)  – 10 euro (ridotto under 26/over 65/gruppi)

 

Il collettivo belga Ontroerend Goed, sotto la direzione artistica di Alexander Devriendt, realizza progetti e dispositivi scenici che si fondano sul qui e ora, invitando il pubblico a partecipare e a vivere un’esperienza intensa. Il gruppo ha vinto numerosi premi in Europa e i loro lavori sono rappresentati nei maggiori festival in tutto il mondo. Ontroerend Goed crea e realizza dispositivi scenici che portano lo spettatore ad interrogarsi su come noi, individui, ci posizioniamo nel mondo di oggi. In ogni modo, sia che si tratti di ripercorrere la storia dell’universo in una sera, trasformare gli spettatori in elettori, guidare gli sconosciuti attraverso un labirinto di specchi e avatar per incontrarsi, il collettivo ha fatto sì che il suo marchio di fabbrica sia ogni volta imprevedibile nei contenuti e nella forma. Gli Ontroerend Goed sono: Alexander Devriendt, Joeri Smet, Charlotte De Bruyne, Karolien De Bleser, Angelo Tijssens, David Bauwens, Wim Smet, Babette Poncelet and Karen Van Ginderachter.

 

FOCUS MONEY

 

FOCUS #2
• SOCIETY •

Già negli anni Trenta, Keyens sosteneva che la vera sfida da vincere è quella di riconnettere in modo intelligente e non regressivo economia e società.

A un secolo di distanza e dopo un’altra devastante crisi economica, è lecito chiedersi se è ancora possibile una mediazione tra la spinta modernizzatrice del progresso e le esigenze della società.

I movimenti populisti di oggi – che siano guidati dall’alto o nati spontaneamente dal basso – danno voce a un malessere diffuso che contesta gerarchie sociali bloccate, ascensori sociali fermi, concentrazione della ricchezza sempre più evidente e che non vede più possibile l’acquisizione di benessere e sicurezza come assicurato in passato.

Eppure in un panorama così desolante e confuso, non mancano le voci di chi reclama il lato umano dell’economia, scienza sociale che si deve occupare del benessere dell’uomo “nell’interesse della stabilità e della giustizia sociale”.

Il focus attraversa diverse visioni – ironiche, disilluse, preoccupate – della società di oggi, che sull’economia si fonda e talvolta vi affonda.

 

5 MAGGIO
KTO THEATRE (PL)
Peregrinus
Spettacolo itinerante

14 MAGGIO
(Af)fondati sull’economia?
a cura di Q Code Mag
incontro c/o ZONA K

 

21 | 22 MAGGIO
BABILONIA TEATRI (IT)
Calcinculo
c/o ZONA K

 

24 | 25 MAGGIO
ANNIE DORSEN (USA)
Spokaoke
Site specific

 

28 | 29 MAGGIO
LA BALLATA DEI LENNA (IT)
Human animal. Liberamente tratto da “Il re è pallido” di D.F. Wallace
c/o ZONA K

 

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Peregrinus

 

Uno spettacolo itinerante senza parole ispirato alla poesia di T.S. Eliot

Profondo ma suggestivo, esprime le angosce umane in un mondo disumanizzato.

Lo spettacolo descrive una giornata qualsiasi di un uomo del XXI° secolo. Un individuo “normale” contemporaneo, la cui vita si divide tra casa e lavoro, una vita vissuta fusa alla vita lavorativa. Le sue peregrinazioni nella ricerca di un senso da dare alla propria esistenza si rispecchiano nel suo lavoro quotidiano, privo di spiritualità, di amore o bellezza.

Il mondo di Peregrinus è un mondo digitale, triste, terribile e grottesco, nel quale il consumismo è l’unica religione. Lui stesso abita nella vetrina di un negozio. Un personaggio dello spettacolo rivelerà le avventure del protagonista in contesti differenti e in situazioni diverse.
L’Homo Peregrinus è un essere umano “formattato”, prevedibile, privo di emozioni e di personalità.

Lo spettacolo è stato rappresentato in molte città della Polonia, ma anche in Canada, Cina, Croazia, Inghilterra, Francia, Georgia, Germania, Iran, Corea, Lituania, Romania, Russia, Spagna e USA.

 

Performance – 60 min ca. – senza parole – gratuito

Punto di ritrovo: VIA DE CASTILLIA 14, ai piedi del Bosco Verticale,
all’inizio della PASSEGGIATA LUIGI VERONELLI verso PIAZZA GAE AULENTI

 

Un progetto ZONA K in collaborazione con Fattoria Vittadini
Inserito nel programma del FESTIVAL DEL SILENZIO

 

Testo, musica e regia: Jerzy Zon Ideazione maschereSpitfire Company Disegno Maschere: Joanna Jaśko-Sroka Movimenti e coreografie: Eryk Makohon Performers: Karolina Bondaronek, Paulina Lasyk, Grażyna Srebrny-Rosa, Justyna Wójcik, Marta Zoń, Sławek Bendykowski, Bartek Cieniawa, Paweł Monsiel/Krzysztof Tyszko, Michał Orzyłowski

 

Il KTO è un teatro che crea spettacoli per la strada. I suoi spettacoli hanno visto la partecipazione di oltre un milione e mezzo di persone. Dal 1° gennaio 2005 la KTO ha lo status di teatro comunale di Cracovia. Il direttore del Teatro KTO è Jerzy Zon. Il KTO Theatre ha realizzato numerosissimi spettacoli all’aperto portando in scena gli eventi storici più rilevanti della storia polacca ed europea: “De la Revolution”, in occasione dell’anniversario dei Duecento anni della Rivoluzione francese, “The Refugees”, un’installazione sulla caduta del muro di Berlino, “The Polish Chronicle” in occasione dell’entrata in Europa della Polonia, per citarne alcuni. Inoltre, il KTO Theatre ha organizzato 31 edizioni del Festival Internazionale di Teatro di Strada a Cracovia oltre ad altri progetti culturali.

Spokaoke

 

Un microfono, uno schermo, il testo che scorre in sovrimpressione, due minuti per esibirsi davanti al pubblico. Cantanti? No, al loro posto ci sono altri grandi artisti che sono passati alla storia per la loro passione, la loro eloquenza, le loro parole.

Spokaoke è un evento partecipativo che invita il pubblico a declamare discorsi così come canterebbe canzoni in un karaoke bar. Cinquanta speech-video caricati in un dispositivo-karaoke e disponibili in un catalogo che gli spettatori possono sfogliare: discorsi politici, discorsi pubblici, monologhi teatrali, elogi, testimonianze di processo, ecc. Alcuni sono familiari al punto da essere considerati icone (“I have a dream”, “Mr. Gorbaciov, abbattete questo muro”); altri sono meno noti; alcuni fanno parte della nostra storia, altri dell’immaginario collettivo.

Recitare questi vecchi discorsi significa riconoscerli per quello che sono: frammenti di storia e di arte popolare. Ecco un’opportunità per rendere omaggio ad alcuni dei più grandi produttori di hit di tutti i tempi e resuscitare così trionfi e traumi del nostro passato lontano e prossimo.

Se il karaoke ci offre l’occasione di riconoscere una proprietà condivisa del patrimonio musicale pop, Spokaoke ci permette di giocare con un’eredità di artefatti parlati costruendo una Top10 del discorso collettivo.

 

Performance partecipata – durata 60 min. – in italiano

Un progetto di ZONA K con Stanze

 

24 maggio c/o Casa Privata – l’indirizzo verrà comunicato via sms 
25 maggio c/o ZONA K

Ingresso: € 10,00 compreso aperitivo

 

 

Ideazione: Annie Dorsen Sound design: Vladimir Kudryatsev and Uli Ertl Assistenza: Lola Harney Management: Natasha Katerinopoulos Co-produzione steirischer herbst (Graz) Black Box Teater (Oslo)

 

Annie Dorsen è una regista e scrittrice newyorkese le cui opere esplorano l’intersezione di algoritmi e performance dal vivo. Il suo progetto più recente, The Slow Room, è stato presentato in anteprima al Performance Space di New York nell’autunno 2018. I progetti precedenti, tra cui The great outdoors (2017), Yesterday Tomorrow (2015), A piece of work (2013) e Hello hi there (2010), sono stati ampiamente rappresentati negli Stati Uniti e in altri paesi. Collabora e scrive per The Drama Review, Theatre Magazine, Etcetera, Frakcija e Performing Arts Journal (PAJ).

FOCUS #3
• ECOLOGY •

Climate change, green economy, ecological economics…

Le Nazioni Unite definiscono la green economy una reale prospettiva per una crescita del reddito e dell’occupazione guidati da investimenti che mirano alla riduzione dell’inquinamento, all’aumento delle energie rinnovabili, all’efficienza delle risorse ed a evitare la perdita di biodiversità.

Il climate change è un dato di fatto: le temperature sono in aumento, l’andamento delle precipitazioni sta variando, ghiaccio e neve si stanno sciogliendo e il livello medio del mare si sta innalzando a livello globale.

Ciononostante le diffidenze verso quella scienza che Darwin indicava come “economia della natura” e che nel 1866 assurse a scienza indipendente con il nome di ecologia, sono ancora troppe.

Sebbene gli scienziati ci dicano che siamo entrati nella cosiddetta era dell’antropocene, in cui l’ambiente terrestre è fortemente condizionato dagli effetti dell’azione umana, assistiamo a una schizofrenia globale. Da un lato previsioni politiche, sociali ed economiche devastanti sul futuro del pianeta, avvalorate da iniziative protezionistiche, chiusure nazionalistiche, ridiscussione degli accordi di Parigi del 2015; dall’altro la nascita di movimenti transnazionali in favore dell’ambiente, nuove generazioni consapevoli dei rischi e soprattutto lo sviluppo di investimenti economici in campo energetico che fanno sperare che la green economy non resti solo un miraggio.

 

SPECIALE RESIDENZE:
Spettacoli itineranti

 

11 | 14 + 16 + 18 |20 OTTOBRE
DOM- LEONARDO DELOGU, VALERIO SIRNA (IT)
L’UOMO CHE CAMMINA
Un progetto ZONA K e Danae Festival
Camminata Urbana

 

16 OTTOBRE
ANDY FIELD (GB)
Masterclass

 

17 OTTOBRE
L’uomo che cammina
Il film di Studio Azzurro
c/o Cinema Beltrade Milano

 

19 | 20 OTTOBRE
ANDY FIELD (GB)
LOOKOUT “un incontro uno a uno con vista sulla città”
Performance site specific

 

23 OTTOBRE
ČERNOBYL’: UNA CATASTROFE,
UN PUNTO DI PARTENZA E DI CONSAPEVOLEZZA. 

incontro a cura di Q Code Magazine

 

26 | 27 OTTOBRE
BERLIN (BE)
ZVIZDAL [CHERNOBYL, SO FAR – SO CLOSE]
performance multimediale c/o TeatroLaCucina

 

 

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FOCUS ECOLOGY

Ti voglio un bene pubblico

 

Progetto vincitore BANDO OPEN /// CREAZIONE [URBANA] CONTEMPORANEA 2019 – nuova produzione

“Il primo che, avendo cintato un terreno, pensò di dire ‘questo è mio’ e trovò delle persone abbastanza stupide da credergli, fu il vero fondatore della società civile. Quanti delitti, quante guerre, quanti assassinii, quante miserie ed errori avrebbe risparmiato al genere umano  (J.J. Russeau Origine della disuguaglianza, 1754)

 

Ti voglio un bene pubblico è un gioco urbano che riflette su infrastrutture di divisione quali cancelli, muri, recinti. Tanto di quello che ci circonda è fatto di muri e recinzioni; capirne il senso, di volta in volta, è una pratica civile necessaria. Significativo osservare che l’ articolo del codice civile che regola la costruzione di recinzione di fondi per fissare la proprietà privata viene definito ‘ius escludendi alios’: determinare il proprio escludendo l’altro.
Quando un muro smette di proteggere e comincia a dividere, segregare ed escludere? E quando ad essere recintato è uno spazio pubblico di cui si limita l’accessibilità quanto di pubblico rimane di quello spazio pubblico? Posto un muro, quanto di quello che c’è dietro non possiamo conoscere?

 

Preacquisto obbligatorio. I biglietti verranno ritirati presso il luogo di partenza.

 

Gioco urbano itinerante per 24 spettatori – durata 75 min. – in italiano
Luogo di partenza: c/o Fermata M1 Pasteur, viale Monza 34

 

Un progetto di Elisabetta Consonni In collaborazione con Cristina Pancini, Sara Catellani e Barbara Stimoli Con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire) Con la consulenza di Adriano Cancelleri Una produzione: Pergine FestivaCo-produzione ZONA K, In\Visible Cities/Contaminazioni digitali, Terni Festival


Elisabetta Consonni è attiva nella riflessione e pratica di come l’arte possa essere detonatore di cambiamento sociale a partire dal 2014 con Ergonomica, contenitore di ricerca per la relazione del corpo con lo spazio urbano. Nell’ambito di tale ricerca, accompagna lo studio teorico alla realizzazione di azioni come: “We want to become architecture” e “Go with the flow” ( Polonia, 2014), la costruzione coreografata di “Pompenpurg Park” (Rotterdam, Biennale di Architettura 2014), “Il secondo Paradosso di Zenone” ( Milano, 2016), “Abbastanza Spazio per la più tenera delle attenzioni” (progetto per la Biennale Danza 2016). Cura il simposio Spazio Ergonomico presso la Biennale Danza 2016.

 

SPECIALE RESIDENZE ECOLOGY

 

FOCUS ECOLOGY

R 500 – Safari nel labirinto urbano
#Studio I. L’Isola che non c’è.

 

R 500 – Safari nel labirinto urbano #studio I. l’Isola che non c’è_primo studio è una performance itinerante e partecipativa che conduce il pubblico all’esplorazione della natura, a volte nascosta ai nostri occhi, e della sua complessa relazione con l’architettura urbana e gli abitanti, in uno stretto raggio di 500 metri compreso tra ZONA K e la Biblioteca degli Alberi.

La performance nasce da un lavoro collettivo di ricerca artistica e da un’analisi scientifica di questo specifico raggio di 500 metri: performer, ecologi, architetti e musicisti danno vita a un safari urbano coinvolgente e unico, composto in frammenti sonori, racconti, visioni ed incontri.

 

Gioco urbano per 66 spettatori – in italiano
Durata: 90 min. circa
Luogo di partenza: c/o ZONA K

 

Un progetto di Pleiadi, Campsirago Residenza, in collaborazione con ZONA K (I), The Intrnational Accademy for Natural Arts (NL), BAM – Biblioteca degli Alberi Milano (I), Con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire) artistic and scientific team Michele Losi, Sjoerd Wagenaar, Sofia Bolognini, Liliana Benini, Luca Maria Baldini, Emilio Padoa Schioppa, collettivo Studio Pasta Madre.

 

Pleiadi Art Productions nasce nel 2015 in seno a Campsirago Residenza. È un progetto di produzione aperto e multidisciplinare che prende vita dall’esperienza teatrale e performativa di Michele Losi e dall’esperienza artistica dell’attrice Mariasofia Alleva, insieme a Riccardo Calabrò, drammaturgo, Marialuisa Bafunno, scenografa, Stefania Coretti, costumista e artista visiva, Alberto Sansone, videomaker, Diego Dioguardi, sound designer, musicista e dj. È incentrato sulla sperimentazione nell’ambito della performing art, del teatro nel paesaggio e delle produzioni site-specific. Pleiadi è un luogo aperto ad artisti di diverse discipline e provenienze che condividono l’intento di creare Arte anche per coloro che non sono soliti frequentarla: per chi, ad esempio, a teatro non è mai entrato o ha smesso di entrare.

 

SPECIALE RESIDENZE ECOLOGY

 

FOCUS ECOLOGY

Lookout

“Un incontro uno a uno con vista sulla città”

Creato in collaborazione con una scuola locale, Lookout è l’incontro uno-a-uno tra un adulto, del pubblico, e un bambino. Uno scambio tra due persone, che potrebbero non incontrarsi normalmente, che avviene sulla cima di un edificio di Milano dove insieme guardare la città dall’alto e immaginare il futuro.
La conversazione che condividono è un tranquillo viaggio attraverso il passato, il presente e il futuro guidati dalle strade e dai punti di riferimento disposti davanti a loro.
Attraverso sogni di architettura utopica e possibili catastrofi, speranze e paure, mode del futuro, demolizioni proposte e progressi reali e immaginari, esplorano due versioni molto diverse della città in cui entrambi vivono.

Lookout è un tentativo di considerare le grandi domande in piccolo, per riscoprire con uno sguardo diverso la nostra Milano che normalmente chiamiamo casa.
Questa versione è stata sviluppata attraverso un laboratorio con gli alunni della classe terza elementare dell’I.C. Vittorio Locchi di Milano che prendono parte alla performance.

Fino ad oggi Lookout è stato presentato in: Inghilterra, Nuova Zelanda, Egitto, Lituania, Estonia, Cina, Shanghai, Vancouver. Questa versione è stata sviluppata attraverso un laboratorio con gli alunni della classe quarta elementare dell’I.C. Vittorio Locchi di Milano che prendono parte alla performance

Ideazione Andy Field Produzione Beckie Darlington Musica e suono Tom Parkinson Drammaturgia Sybille Peters Con la straordinaria partecipazione della Classe IVB I.C. Vittorio Locchi sede di via Passerini: FRANCESCO, YAMAL, CRISTIAN, OLIVIA, DAVIDE C., DAVIDE D., ARAME, ADAM, RAHUL, KSENIA, MATTEO, ALESSANDRA, ANNA, LEONARDO, SABRINA, FEDERICO, BRIANA, VICTOR

 

Un progetto ZONA K e STANZE

Prenotazione obbligatoria.

Ingresso unico € 8,00 + d.p.

La performance si terrà anche in caso di pioggia.

c/o terrazza coperta Best Western Hotel Blaise & Francis, Via Enrico Annibale Butti, 9 (quartiere Dergano).

Ai fini della performance, lasciare NUMERO DI TELEFONO per essere contattati dalla produzione.

 

 

Andy Field è un artista, scrittore e curatore artistico con base a Londra. Realizza progetti che mirano a considerare le nostre relazioni sia con gli spazi che abitiamo sia con le persone che ci circondano. Lavora soprattutto con bambini e ragazzi. Ha creato progetti interattivi per le famiglie al Museo di Storia Naturale di Londra, al Southbank Centre e alla Arnolfini Gallery di Bristol. È co-direttore del Forest Fringe e scrive per The Guardian e la rivista The Stage e Contemporary Theatre Review.

 

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FOCUS ECOLOGY

Zvizdal
[Chernobyl, so far – so close]

 

Ucraina. Circa un migliaio di abitanti sono tornati nei territori contaminati della Zona di Esclusione in un raggio di 30 km da Chernobyl. Sono chiamati samosiols: coloro che hanno fatto ritorno.

Pétro e Nadia non se ne sono mai andati.

Quando la giornalista e scrittrice Cathy Blisson li ha incontrati nel 2009, Pétro e Nadia (entrambi ottantenni) erano gli unici due abitanti di un villaggio fantasma lungo appena 4 km. In seguito al disastro nucleare che esplose nella notte tra il 26 e il 27 aprile 1986, Zvizdal fu dichiarata non idonea per l’uomo. Un evento drammatico che ha condizionato la vita di centinaia di migliaia di ucraini, russi e bielorussi. Status: ufficialmente designato per l’evacuazione.

25 anni dopo ‘Chernobyl’ Pétro e Nadia vivono ancora lì, soli, circondati da una foresta che lentamente sta invecchiando con loro. In compagnia di un cane da guardia, una mucca magrissima, un lama e poche galline trascorrono le giornate, invocando Stalin e tutti i santi, in attesa che prima o poi il villaggio si ripopoli.

Un progetto di lungo corso (dal 2011 al 2015), Zvizdal si dispiega attraverso il trascorrere delle stagioni in un mondo dove il pericolo, invisibile, è ovunque. Una riflessione sull’isolamento, la questione della sopravvivenza, la solitudine e l’attesa della morte.

Performance multimediale – durata 60 min. ca. – in italiano

In collaborazione e c/o
Olinda/TeatroLaCucina, Ex O.P. Paolo Pini – via Ippocrate, 45

 

Ritiro biglietti nei giorni di spettacolo c/o TeatroLaCucina



Ideazione: Bart Baele, Yves Degryse, Cathy Blisson Con Nadia Pylypivna Lubenoce e Pétro Opanassovitch-Lubenoc Scene Manu Siebens, Ina Peeters, Berlin Interviste Yves Degryse, Cathy Blisson Camera e montaggio Bart Baele, Geert De Vleesschauwer Registrazione suono Toon Meuris, Bas de Caluwé, Manu Siebens, Karel Verstreken Traduzione Olga Mitronina Composizione musicale Peter Van Laerhoven Coproduzione Het Zuidelijk Toneel (Tilbourg); PACT Zollverein (Essen); Dublin Theatre Festival; Kunstenfestivaldesarts (Bruxelles); BIT Teatergarasjen (Bergen); Künstlerhaus Mousonturm (Francfort-sur-le-Main); Theaterfestival Boulevard (Den Bosch); Brighton Festival; Onassis Cultural Centre [Athène, GR]; Le CENTQUATRE-PARIS Co-realizzazione Le CENTQUATRE-PARIS; Festival d’Automne à Paris In collaborazione con deSingel (Anvers) Con il supporto di Gouvernement Flamand.

Lo spettacolo ha debuttato il 12 maggio 2016 al Kunstenfestivaldesarts (Bruxelles)

 

Fondatori di BERLIN nel 2003, i registi Bart Baele e Yves Degryse decisero di non scegliere un genere in particolare, ma di avventurarsi nel regno del documentario e lasciare che fossero i luoghi delle loro incursioni a guidare la loro ispirazione. Questa filosofia ha dato vita a due cicli progettuali: Holocene (l’attuale era geologica) dove il punto di partenza è sempre una città o un altro luogo del pianeta, e Horror Vacui (paura del vuoto) nel quale storie vere e toccanti vengono delicatamente districate attorno ad una tavola. Il ciclo Holocene comprende Jerusalem, Iqaluit, Bonanza, Moscow e Zvizdal. I primi tre episodi di Horror Vacui sono invece Tagfish, Land’s end e Perhaps all the dragons. I BERLIN sono tuttora al lavoro su entrambi i cicli. Holocene terminerà nella città di Berlino (da qui il nome del gruppo) con la creazione di un progetto di docu-fiction che coinvolgerà gli abitanti delle città protagoniste degli episodi precedenti. La compagnia ha lavorato in 27 paesi diversi negli ultimi anni, all’interno di vari circuiti: dai teatri agli spazi espositivi, dai festival alle location speciali.

 

FOCUS ECOLOGY

Dreaming Collectives.
Tapping Sheeps (State 3)

 

Con la serie Stato 1-4 (di cui questo è il terzo episodio), Rimini Protokoll indaga ciò che oggi sfugge all’organizzazione e al controllo dello stato-nazione contemporaneo. Guarda all’essenza di quei poteri la cui separazione era intesa come principale meccanismo di controllo e monitoraggio delle strutture statali. Quanto questi poteri sono ancor in grado di regolare gli impeti decisivi per il cambiamento sociale odierno?

Benvenuti nell’anno 2048. L’organizzazione dell’umanità è finalmente del tutto digitalizzata. Non c’è più violenza. IRIS controlla le nostre armi. Non ci sono più incidenti stradali, perché IRIS controlla il traffico. La partecipazione democratica avviene tramite interazioni digitali. Ciò che clicchi è ciò che voti. IRIS ne misura i risultati. La democrazia è diventata liquida ed è rimasta teatro – ogni spettacolo è una sessione laboratoriale per 120 spettatori nella nuvola. Equipaggiati di tablet programmati ad hoc, i partecipanti entrano in un processo di voto permanete, tutti connessi alla nuvola attraverso i loro dispositivi digitali. Il pubblico diventa il corpo risonante che proietta le dinamiche dello sciame tipiche della rete nello spazio teatrale. Le loro decisioni si trasformano in suono. I loro dati diventano nuvole digitali. Partendo da Atene, luogo in cui la democrazia è nata e sembra oggi aver fallito, Daniel Wetzel e Ioanna Valsamidou indagano potenzialità e pericoli della digitalizzazione per il processo democratico.

 

Un progetto ZONA K e Teatro Franco Parenti


Performance – durata 90 min. ca. – in italiano
c/o Teatro Franco Parenti – Via Pier Lombardo, 14

 

Ideazione, direzione e testo: Daniel Wetzel
 Co-autore: Joanna Valsamidou
 Drammaturgia e ricerca: Julia Weinreich
 Composizione: Lambros Pigounis & Peter Breitenbach 
Direzione tecnica e disegna luci: Martin Schwemin: System Development Design interattivo: Dimitris Trakas/Renia Papathanasiou Scenografia: Magda Plevraki
 Assistenza alla regia e ricerca: Andreas Adreou Collaborazione scenografica: Guy Stefanou
 Assistenze: Nora Otte, Natasha Tsintikidi, Sarah HoemskeRicerca: Annette Müller Produzione esecutiva State 3: Violetta Gyra/Paula Oevermann Produzione esecutiva per Rimini Protokoll: Anna Florin Assistente di produzione: Dimos Klimenof
 Direttore di scena: Norman Schaefer, Franz Dextor 
Luci: Olivia Walter, Thomas Wildenhain 
 Audio: Hannes Rackow/Uwe Lahmann
 Makeup: Gabriele Recknagel
 Oggetti: Reinhild Mende

 

 

RIMINI PROTOKOLL è l’etichetta per i lavori di Helgard Haug, Stefan Kaegi e Daniel Wetzel, che dal 2000 costituiscono un collettivo di registi/autori e firmano le loro opere singolarmente, a due o a tre. Il loro lavoro indaga sistematicamente la realtà attraverso il teatro, utilizzando linguaggi innovativi che hanno di fatto rivoluzionato la scena Europea. Hanno portato in scena impresari di pompe funebri, uomini d’affari africani, programmatori specializzati e grandi investitori, politici ed economisti – i cosiddetti “esperti della realtà” – a volte anche tutti insieme. Ha organizzato passeggiate urbane guidate da un navigatore elettronico, visite a domicilio nelle case, rappresentazioni statistiche in scena delle maggior città del mondo, umanoidi meccanici protagonisti del palco. Sono stati invitati innumerevoli volte al Berliner Theatertreffen e hanno vinto innumerevoli premi (il Leone d’Argento alla Biennale di Venezia, il premio tedesco Der Faust, il riconoscimento come miglior Radiodramma dell’Associazione Ciechi di Guerra tedeschi – il premio per radiodramma più importante in Germania, il Premio Teatrale Europeo, solo per citarne alcuni). Si può ben dire che da metà degli anni 2000 in poi si deve parlare del teatro d’avanguardia prima e dopo i Rimini Protokoll.

You fight!

 

Ci sono le tre S per cui in molti combattono: Soldi, Sesso, Successo. Quello dei lavoratori dello spettacolo online è un fenomeno in costante espansione.

Kokoschka Revival lavora allo sviluppo dell’ultima produzione, uno spettacolo multimediale che indaga le bizzarre forme di intrattenimento in live streaming e il fenomeno della monetizzazione della propria immagine nelle piattaforme online.

Si tratta di un lavoro che narra la storia di due ragazze che lavorano e vivono il loro quotidiano nello spazio virtuale: due fighters che non si guardano mai negli occhi, pur condividendo, per assurdo, lo stesso spazio del reale. Nell’era del branding del sé, dell’individualismo dominante, dello smartphone intimo e inseparabile… YouFight! Per cosa stai combattendo?

YouFight! è una piattaforma, dove ogni utente combatte per vivere e guadagnare soldi, che riceve in forma di credito/Like dal suo pubblico (chiamiamo questa moneta Energy Coin). Ognuno può proporre il gioco di combattimento che vuole, e le nostre due protagoniste si sfidano a chess Boxing: uno sport nel quale si alternano un round di Boxe e uno di scacchi. Nella stessa piattaforma di YouFight! si può spendere il tempo libero in altri servizi di intrattenimento immersivi, da fruire in solitudine ma sempre sotto gli occhi di un pubblico.

 

Spettacolo multimediale – Durata 50 min. – In italiano
Seguirà una sessione partecipata informale di circa 60 min, in cui il pubblico potrà provare le tecnologie interattive.

c/o ZONA K

Ingresso: 15 euro (intero)  – 10 euro (ridotto under 26/over 65/gruppi)

 

con Ondina Quadri, Alice Raffaelli ideazione e regia Ana Shametaj composizione musiche e design interazioni sonore Andrea Giomi grafica e design interazioni video Fabio Brusadin mentor progettazione sistemi interattivi Stefano Roveda dramaturg e disegno luci Riccardo Calabrò scene e costumi Marialuisa Bafunno, Giulio Olivero sviluppo applicativo per smartphone m0k1.pw produzione Kokoschka Revival con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire) 

 

 

Kokoschka Revival è un collettivo artistico interdisciplinare fondato a Milano nel 2013, la cui ricerca si muove trasversalmente in un dialogo tra teatro, cinema e musica sperimentale. Ad oggi le produzioni consistono in spettacoli teatrali, performance, film sperimentali e feste/happening. Gli spettacoli del collettivo sono stati prodotti in residenze nazionali e internazionali, soprattutto in Francia e Danimarca. Dal 2015 al 2017 il collettivo ha organizzato numerose feste e eventi performativi a Macao (Milano), proponendo una sua idea di programmazione artistica.

 

SPECIALE RESIDENZE TECHNOLOGY

Padre d’amore
Padre di fango

 

Durante la residenza a ZONA K, Cinzia Pietribiasi ha lavorato su un progetto immaginato da tempo: uno spettacolo che fosse in grado di raccontare la storia di una relazione. Quella di una figlia con il proprio padre. Nessuna rappresentazione, nessun personaggio: una storia che non viene raccontata ma piuttosto attraversata. La narrazione procede per frammenti, immagini della memoria, eventi storici e copre un arco di tempo che va dal 1979 al 1992. Ma Padre d’amore Padre di fango è vita presente. Gli spettatori sono convocati per essere testimoni di un atto d’amore che si realizza nel processo creativo e in ultima istanza nello spettacolo stesso. Se esiste un senso, l’unica salvezza risiede in un inno collettivo alla vita.

 

PRIMO STUDIO.
Digital performance e installazione intermediale

 

Durata 70 min. – In italiano
c/o ZONA K

 

Ingresso: 15 euro (intero)  – 10 euro (ridotto under 26/over 65/gruppi)

 

 

di Cinzia Pietribiasi produzione Compagnia Pietribiasi/Tedeschi coproduzione DAF Teatro dell’Esatta Fantasia Con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire)  performer Cinzia Pietribiasi suoni Giorgia Pietribiasi immagini Ayanta Noviello, Cinzia Pietribiasi scene Giulia Drogo odori Marco Ceravolo light design Davide Cavandoli assistente performer Lidia Zanelli consulenza drammaturgica Pierluigi Tedeschi editing audio Alfredo De Vincentiis foto di scena Pietro Baroni Si ringrazia per il tutoraggio Stefan Kaegi, per la consulenza e i consigli Lola Arias, Alina Marazzi, Franco Ripa di Meana, Filippo Ceredi, Lorenzo Belardinelli Si ringraziano inoltre Spazio Quarantanove e Via Roma Zero di Reggio Emilia, Unzalab di Milano, Alfonso Burzacchiello

 

Cinzia Pietribiasi, artista performativa multidisciplinare e multimediale, è nata a Vicenza nel 1979. Oggi vive in Emilia. Utilizzo la multimedialità, soprattutto il linguaggio e le tecniche video, sia come artista, sia nei suo laboratori con studenti delle scuole primarie e secondarie e con utenti psichiatrici. Ha ottenuto la laurea magistrale in Conservazione dei Beni Culturali, un master universitario in Clown terapia e un’alta formazione universitaria nelle tecniche teatrali come strumento per le attività educative. Attualmente è iscritta al Biennio Specialistico in Nuove Tecnologie dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Nel 2012 il suo assolo “Io sono qui” è tra i semifinalisti di Premio Gd’A Emilia Romagna. Nello stesso anno fonda la Compagnia Pietribiasi/Tedeschi, una realtà indipendente ed autoprodotta, le cui produzioni spaziano dal teatro multimediale al teatro civile. 

 

SPECIALE RESIDENZE TECHNOLOGY

Cinzia Pietribiasi è inserita in “Intercettazioni” –  Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con il contributo di Regione Lombardia, MiBAC e Fondazione Cariplo.

Play me
(Origins project)

 

Un bottone. Un giocatore. Uno schermo.

Ecco i nuovi barbari. Incomprensibili agli occhi del mondo adulto. Gli adolescenti, iperconnessi e fragili, terrorizzati e attratti dall’immagine di sé sui “social media”, esperti conoscitori di “sexting”, “video-game” e “binge drinking”, possessori di SmartPhone come prolungamento del proprio corpo. Ma cosa sappiamo degli adolescenti di oggi?

Un corto circuito narrativo dalle origini del videogioco alle origini dell’iGeneration.
Una esperienza immersiva in cui incontrare gli adolescenti di oggi tramite l’uso delle nuove tecnologie. Un percorso di creazione che racconta le nostre identità – reali e virtuali – grazie al confronto tra generazioni.

In questa performance lo Spettatore si troverà in relazione a loro. Potrà scegliere se confermare o mettere in dubbio le proprie aspettative, le proprie paure e i propri pregiudizi. Il fine ultimo sarà un “gioco performativo” per generare un incontro inedito e intimo.

PLAY ME (ORIGINS PROJECT) è il risultato di un lavoro sulle biografie di ragazzi incontrati nella fase di ricerca e sviluppo drammaturgico tra Torino e Milano. Quello che il sociologo Morin definisce “cinema di autenticità totale”.

Dopo Generazione gLocale e grazie al bando ORA! di Compagnia San Paolo, ZONA K torna a confrontarsi con una nuova produzione, ripensando lo scambio artistico e culturale tra un giovane autore e un artista affermato. Si conferma la collaborazione con Andrea Ciommiento questa volta affiancato dall’ Agrupación Señor Serrano – Leone d’argento alla Biennale di Venezia 2015 e già ospiti di ZONA K – con gli aspetti più innovativi della sua poetica che faranno da guida per l’intera produzione, oltre ad attivare un confronto su modalità partecipative inedite.

Performance multimediale per il singolo spettatore
Dai 17 anni in su
Ingresso ogni 15 min

Durata 25 min

Ingresso: 15 euro (intero) – 10 euro (ridotto under 26/over 65)

 

Con rammarico vi comunichiamo che lo spettacolo PLAY ME (Origins Project) previsto dall’8 al 10 novembre è rinviato in data da definirsi.

produzione ZONA K (Milano), creazione Codicefionda (Torino), consulenza drammaturgica Agrupación Señor Serrano (Barcellona), in collaborazione con Fuori Luogo Festival (La Spezia), Polo del ‘900 (Torino), Festival dei Diritti Umani (Milano), Istituto Professionale Albe Steiner (Torino), Yepp Italia (Torino) e Collettivo gLocale (Milano), Dialoghi – Residenze delle arti performative a Villa Manin” (CSS Teatro stabile d’innovazione del FVG), Con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia e del Comune di Milano.  

direzione progettuale e creazione Andrea Ciommientocreazione e referenza multimediale Simone Rossetconsulenza drammaturgica Álex Serrano e Pau Palaciosproduzione esecutiva Valentina Picariello e Valentina Kastlungerorganizzazione e comunicazione Silvia Orlandi e Federica Bruscaglioniprogrammazione applicazione VR Luigi Sorbilli e Giuliano Porettiassistenza alla creazione Kausar El Allam, Shady Mostafa, Imane Mouslim, Jaouher Brahim, Mattia Ghezzi, Anes Fettar, Matteo Coppola, Momo Moukett, Filippo Farina, Lorenzo Bregant, Federica Bruscaglionisi ringrazia ITAS Giulio Natta e Hotel San Guido di Milano

“Il progetto è realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito di ORA! Produzioni di cultura contemporanea“. 

Visita ora.compagniadisanpaolo.it

FOCUS #4
• TECHNOLOGY •

Il 31 dicembre del 1983, Isaac Asimov raccontò sulle pagine del Toronto Star come sarebbe stato il mondo nel 2019. Se l’umanità fosse sopravvissuta al pericolo di una guerra nucleare, la tecnologia e l’innovazione informatica avrebbero cambiato radicalmente il modo di vivere e le nostre abitudini lavorative. Gli uomini del 2019, si sarebbero occupati della progettazione e della comprensione di quelle macchine intelligenti e dei settori in cui avrebbero operato.

Parte delle sue previsioni erano dunque fondate. Oggi l’intelligenza artificiale è una realtà: la domotica, Siri, le automobili autonome, i robot entrano ogni giorno di più nella nostra vita, strumenti capaci di liberare tempo degli umani o anche pericolosi antagonisti in un futuro prossimo? E’ possibile che una macchina arrivi a volere il potere e a defenestrare l’uomo che l’ha creata?

Gli studiosi si dividono tra chi lo ritiene possibile e chi implausibile. Non entriamo nel dibattito, prendiamo però in considerazione gli effetti che la crescente presenza di tecnologie sempre più smart sta avendo sulla nostra vita e sul modo di rapportarci al mondo.

Si tratta solo di vantaggi economici, di semplificazioni, di evidenti opportunità lavorative prima non possibili? O dobbiamo anche considerare che sotto la cosiddetta non pericolosa AI si nascondono “algoritmi che hanno già oggi preso il controllo della maggior parte delle transazioni finanziarie globali e […] governano le logiche di funzionamento dei social network, influenzano la qualità dell’informazione, la visione del mondo e il buon umore o il cattivo umore di miliardi di umani, che prevedono i comportamenti umani e in base a queste previsioni propongono messaggi promozionali, manipolano le menti, suggeriscono comportamenti a umani meno consapevoli di quanto dovrebbero.” [Luca De Biase]?

 

 

8 | 10 novembre
ZONA K, CODICEFIONDA + AGRUPACIÓN SEÑOR SERRANO
PLAY ME (ORIGINS PROJECT)
c/o ZONA K

 

22 | 24 NOVEMBRE
CLAUDIO TOLCACHIR (AR)
PRÓXIMO
Un progetto ZONA K e Teatro Franco Parenti
c/o TEATRO FRANCO PARENTI

 

SPECIALE RESIDENZE TECH

 

VAI A TUTTA LA STAGIONE

SEX, DRUGS AND CRIMINALITY

Focus_PEOPLE_stretto

 

“Puoi anche non rispondere”

 

In questa performance  8 adolescenti porranno domande a noti personaggi pubblici e adulti della città sulla loro “scorribande e malefatte” giovanili. I ragazzi possono fare qualsiasi tipo di domanda e gli intervistati potranno anche rifiutarsi di rispondere.

Per la PRIMA ITALIANA, gli ospiti saranno:  Lorenzo Piccolo (Nina’s Drag Queens), NERONEIra Rubini di Radio Popolare e Andrée Ruth Shammah (Teatro Franco Parenti).

Di nuovo, il gruppo canadese, lavora sull’abbattimento del gap generazionale in modo diretto e non convenzionale. I due gruppi proveranno a vedere se riescono a connettersi anche solo con le punte delle loro dita e, insieme, avranno una discussione molto molto sincera su tre degli argomenti più confusi dell’universo: sesso, droghe e criminalità.

 

 

c/o ZONA K, via Spalato 11, 20124 Milano

Spettacolo in italiano – Durata 90 min. 

Ingresso: 15,00 € (intero) / 10,00 € (ridotto under 30/over 65/gruppi)

 

Guarda tutto TEENTALITARIANISM

 

Ideazione e regia: Darren O’Donnell. Co-regia: Tina Fance, Kiera O’Brien, Virginia Antonipillai, Sanjay Ratnan. Produzione esecutiva: Eva Verity, Tina Fance. Produzione: ZONA K. Photo: Martin-Steffen. 
Questa presentazione di Teentalitarianism è resa possibile in parte grazie al supporto del Canada Council for the Arts e dell’Ontario Arts Council.

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GRAZIE a tutt* voi

La stagione 2017 EUROPA! EUROPA! è finita.
Grazie a tutt* voi che ne avete preso parte come pubblico, come collaboratori e sostenitori.
Infine, ma non in ultimo, grazie a tutte le compagnie ospitate, molte dal cuore grande grande!

La stagione 2018 è in via di definizione… 
tieni gli occhi aperti perché sarà POTENTE.

Season 2017 EUROPA! EUROPA! has just ended.
Many thanks to all the audience, the collaborators and supporters.
Last but not least, thanks to all the theatre companies, many of them with a very BIG heart!

New season 2018 is being defined….
stay tuned, ‘cos will be POWERFUL.

EUROPA A DOMICILIO
HOME VISIT EUROPE

Focus_URBAN

Nella stagione di ZONA K, in collaborazione con STANZE, ritorna il collettivo tedesco di REMOTE MILANO.

Dopo lo straordinario successo delle repliche primaverili, ritorna EUROPA A DOMICILIO/HOME VISIT EUROPE con nuove repliche.

Cos’è davvero l’Europa? Un confine geografico, un’identità culturale, una coalizione di stati? Si dice spesso che l’Europa è un’idea troppo teorica perché gli individui ne possano parlare partendo dalla propria esperienza. Rimini Protokoll contrappone a quest’idea astratta di Europa l’individualità e l’intimità di un appartamento privato. 15 persone prendono parte a una performance da salotto, una sorta di role play guidato, che intreccia storie personali e meccanismi politici dell’Europa nel tentativo di rispondere alla domanda: quanta Europa c’è in tutti noi?

Ogni spettacolo ha luogo in una casa diversa, viaggia attraverso centinaia di appartamenti in tutta Europa costruendo una rete che più che partire da un centro si estende da porta a porta attraverso il continente.

Gli elementi e le immagini raccolti durante le visite saranno condivisi, in forma anonima, on line sul sito www.homevisiteurope.org, andando così a implementare un archivio europeo in costante sviluppo.

 

Posti limitati, pre-acquisto biglietto obbligatorio, a breve riaprirà la biglietteria.
Ingresso:
€ 20,00 intero, € 15,00 ridotto (studenti/under18/over65)

BIGLIETTERIA ONLINE

c/o Case private della città di Milano.

L’indirizzo esatto sarà comunicato via sms il giorno precedente l’inizio dello spettacolo.
E’ necessario comunicare a ZONA K il tuo numero di cellulare scrivendo a biglietti@zonak.it 

L’elenco delle ZONE di Milano in cui si svolgeranno le repliche verrà pubblicato prossimamente.

30 settembre: ZONA ISOLA esaurita
1 ottobre: ZONA CENTRALE
4 ottobre: ZONA BOVISA esaurita
5 ottobre: ZONA NAVIGLI esaurita
11 ottobre: ZONA DERGANO esaurita
12 ottobre: ZONA P.TA ROMANA esaurita
18 ottobre: ZONA GARIBALDI esaurita
19 ottobre: ZONA CENTRALE esaurita
25 ottobre: ZONA GARIBALDI esaurita
26 ottobre: in via di definizione esaurita

Ideazione, testo, regia: Helgard Haug, Stefan Kaegi, Daniel Wetzel Drammaturgia: Katja Hagedorn Interaction Design: Claes Schwennen, Mirko Dietrich, Hans Leser, Grit Schuster Assistente Interaction Design: Philipp Arnold Scenografia: Lena Mody, Belle Santos Assistente Scenografia: Ran Chai Bar-zvi Produzione: Juliane Männel,  Anna Florin Direzione Tecnica: Sven Nichterlein Web Design: Tawan Arun + Ralph Gowers (Programming) Collaborazione artistica Tour Milano: Anton Rose, Claes Schwennen Redazione Web: Anton Rose Photo credits: © Rimini Protokoll / Illustration: María José Aquila,  © Pigi Psimenou, © Expanderfilms,  © Pigi Psimenou, © Expander films
Per Milano: riadattamento testo Valentina Kastlunger, maestri di cerimonia Andrea Panigatti e Enrico Pittaluga (Generazione Disagio), supporto tecnico Alice Marinoni, Silvia Orlandi

Home Visit Europe is a production of Rimini Apparat. In coproduction with Archa Theatre Prague (CZ). BIT Teatergarasjen/Bergen International Festival (NO). Frascati Teater Amsterdam (NL). HAU Hebbel am Ufer Berlin (D). Kaaitheater Brussels (BE). LIFT London (GB). Malta Festival Poznan (PL). Mungo Park (DK). Sort/Hvid (DK). Teater Nordkraft (DK). Théâtre de la Commune Aubervilliers (FR). Théâtre Garonne (FR). Teatro Maria Matos (PT). A House on Fire commission / coproduction with the support of the Cultural Program of the European Union. The project is supported by Capital Culture Fund Berlin.

Rimini Protokoll è oggi il collettivo artistico forse più premiato d’Europa e punto di riferimento fondamentale per tutto il teatro d’avanguardia. I suoi membri, Helgard Haug, Stefan Kaegi e Daniel Wetzel, si sono uniti nel 2000 per formare un collettivo di autori-registi. Dal 2002 tutti i loro lavori – opere teatrali, radiodrammi, film e installazioni – sono firmati Rimini-Protokoll. Fulcro della ricerca è lo sviluppo dei mezzi espressivi del teatro per provocare nuovi sguardi sulla realtà. Ogni opera attinge dalla vita reale e utilizza elementi e persone provenienti da situazioni concrete e luoghi specifici. Così Haug, Kaegi e Wetzel proclamano un’assemblea generale della Daimler-Benz pièce teatrale e, così facendo, in tale la trasformano; realizzano il progetto 100% Città portando sul palco 100 cittadini veri quale campione statistico per rappresentare, tra le altre, città come Berlino, Zurigo, Londra, Melbourne, Copenaghen o San Diego. Oppure partono in tournée con un gruppo di uomini d’affari nigeriano-europei per il progetto Lagos Business Angels e con la paraplegica MC Hallwachs per la pièce Qualitätskontrolle (Haug / Wetzel) o creano colonne sonore per le più disparate città del mondo con il progetto REMOTE X (Kaegi). Tra i molti premi e riconoscimenti segnaliamo che nell’aprile 2008 è stato consegnato loro il Premio Europeo per il Teatro di Salonicco nella categoria “Nuove Realtà” mentre nel 2011 l’intero lavoro dei Rimini-Protokoll è stato insignito del Leone d’Argento alla 41. Biennale di Teatro di Venezia.

EUROPA A DOMICILIO
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FOCUS URBAN

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EUROPA A DOMICILIO/HOME VISIT EUROPE

Focus_DEMOCRACY

Quanta Europa c’è nei nostri ragazzi? Che idea di Europa abbiamo trasmesso? Pensano solo a confini geografi ci o immaginano palazzi di vetro pieni di politici?

Una grande mappa europea su un tavolo, un dispositivo elettronico e 15 partecipanti sono gli ingredienti per iniziare a giocare. Attraverso domande, giochi di ruolo, decisioni da prendere arriveremo a definire quanto ci sentiamo europei. Una performance/gioco che si svolge sempre in una casa diversa.

Gli elementi e le immagini raccolti durante le visite saranno condivisi, in forma anonima, on line sul sito www.homevisiteurope.org, andando così a implementare un archivio europeo in costante sviluppo.

c/o Case private della città di Milano (entro la circonvallazione esterna).
Questa data si svolgerà in ZONA BRENTA.


L’indirizzo esatto sarà comunicato via sms il giorno precedente l’inizio dello spettacolo.
Devi comunicare a ZONA K il tuo numero di cellulare su biglietti@zonak.it

 

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SOME USE FOR YOUR BROKEN CLAY POTS

Focus_DEMOCRACY

Some use for your broken clay pots è una performance che coinvolge gli spettatori in un dibattito collettivo della durata di circa due ore, attorno a un sistema democratico immaginario che il performer cerca di “vendere” al suo pubblico come un’alternativa migliore ai nostri regimi democratici attuali.

Lo script della performance è un libro-costituzionale vero e proprio immaginato per uno stato democratico, messo a disposizione del pubblico durante lo spettacolo. Questa costituzione e le istituzioni democratiche che il testo giuridico prescrive, è stato sviluppato e scritto in stretta collaborazione con un team di giuristi provenienti da diverse università belghe.

Un lavoro di “fantasia costituzionale” che comprende tutti gli organi, le procedure, le assemblee, norme e regolamenti necessari alla definizione di un sistema democratico completo che è, in teoria, funzionale. È stato messo a punto con l’intenzione di produrre qualcosa che sia il più diverso possibile dalle nostre attuali regolamentazioni, per discutere su ciò che la democrazia rappresenta usando una possibile logica di difesa dal pubblico, attraverso un metodo che sia il più possibile razionale e forte.

Some use for your broken clay pots è quindi un esercizio di creatività costituzionale. Sfidando la capacità di immaginare un’alternativa al nostro sistema politico attuale (inteso universalmente), artista e spettatori insieme affrontano i limiti della nostra comprensione della democrazia, sperimentando una divertente, surreale e attualissima idea di spettacolo partecipato.

In italiano c/o ZONA K
Posti limitati, pre-acquisto biglietto consigliato.

Ideazione, regia e con: Christophe Meierhans Drammaturgia: Bart Capelle in collaborazione con: Rudi Laermans Advising team: Anne-Emma­nuelle Bourgaux(ULB), Rudi Laermans(KU),Jean-Benoît Pilet(ULB),Dave Sinardet(VUB) Constitutional jurist: Anne-Emmanuelle Bourgaux Scenography: Sofie Durnez Conception & graphic design publication: The Theatre of Operations Illustration: Nuno Pinto Da Cruz Co-produzione: Kaaitheater(Brussels), Workspace Brussels, Vooruit Arts Centre (Ghent), Teatro Maria Matos (Lisbon), BIT Teatergarasjen (Bergen), Kunstenfestivaldesarts (Brussels) Produzione: Mokum / Hiros con il sostegno di: de Vlaamse Gemeenschapscommissie & Government of Flanders Produzione versione italiana: ON (Bologna) con la partecipazione del Festival di Santarcangelo (2015).

Christophe Meierhans (Geneva; Brussels) lavora con e attraverso la performance, lo spazio pubblico, l’installazione, il suono, la musica e il video. Il suo lavoro consiste soprattutto nello sviluppare strategie di intervento nella vita quotidiana, attraverso la manipolazione di convenzioni accettate, abitudini sociali o usi semplici. I frammenti di realtà diventano la cornice per operazioni artistiche in grado di ridirezionare la banalità al fine di farla riapparire sotto angolazioni inattese. Il suo lavoro solleva questioni sulle norme e le convenzioni, confondendo un contesto casuale con altri diversi, e mettendo a confronto lo spettatore con qualcosa di altro, con la stranezza di essere nel posto “sbagliato”, o la possibilità che il luogo possa diventare qualcosa di diverso. Nel 2015, presenta a Santarcangelo il progetto Some use for your broken clay pots.

 

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FOCUS DEMOCRACY

 

Nel 1988 Gorbaciov vedeva nella Grande casa europea, fondata su valori democratici prima ancora che economici, l’idea e la direzione da seguire per la costruzione di un grande continente europeo.

A distanza di 30 anni, le grandi aspettative sembrano essere implose e il nuovo “grande malato” è sempre più vittima di attacchi populisti.

Quante -exit ci attendono? E’ questo dunque il risultato della democrazia?

C’è chi dice che votare non porti più a nulla, che il potere ormai stia tutto altrove, nelle alte sfere dei potentati economici. C’è chi crede, invece, che ancora si possa fare la differenza. Analisi demoscopiche e sociologiche evidenziano come le categorie più a rischio (poveri, disoccupati, anziani) siano le più distanti dalle urne elettorali, così come il dilagare della democrazia porti a un gap economico sempre più ampio nella società.

Ma allora dove risiede la democrazia? In istituzioni burocratiche complesse senza rapporti diretti con i cittadini che però si ammantano della nomea di rappresentanti del popolo o nella voce di nuovi imbonitori nazionalisti e revanscisti senza sguardo sul futuro?

“Per andare avanti bisogna imparare a guardare lontano”, diceva Tocqueville. Noi vogliamo provare a guardare lontano, con quella forza dirompente che solo l’immaginazione artistica può avere. Vogliamo cercare affinità, accettare i cambiamenti, ampliare lo sguardo mettendo alla prova alternative più o meno possibili in prospettiva del futuro, non solo quello immediato, ma anche quello più distante.

 

 

Gli eventi del FOCUS DEMOCRACY:

17 – 18 marzo 2017 | ore 20.30

SOME USE FOR YOUR BROKEN CLAY POTS
di Christophe Meierhans (CH/BE)

[Performance teatro-video c/o ZONA K]

E’ una performance che coinvolge gli spettatori in un dibattito collettivo attorno a un sistema democratico immaginario.


17 – 30 marzo 2017 | ore 10.00 – 19.00 (lu – ve)

Poster(s) from pro-EU/anti-Brexit campaing! di Wolfgang Tillmans
[mostra fotografica c/o ZONA K]

La campagna pubblicitaria anti-Brexit che invase le strade della GB


19 marzo 2017 | ore18.30

LA POLITICA E’ REALE?
[conversazione con aperitivo rinforzato c/o ZONA K]

NO75 Unified Estonia toccò le paure e le speranze e incarnò le manipolazioni e le delusioni che sottostanno alla politica. Oggi potrebbe accadere anche altrove? Se ne parla con Eero Epner (drammaturgo NO99) e Marcello Maneri (docente di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi Università Bicocca) modera Danilo De Biasio


19 marzo 2017 | ore 20.30

NO55 ASH AND MONEY di NO99 (EE)
[Film documentario c/o ZONA K]

Nel 2010 la compagnia estone Theatre NO99 creò un movimento politico fittizio accolto come una reale forza politica. Per 44 giorni il progetto è stato filmato per diventare documentario.


23  marzo ogni giovedì fino al 15 giugno 2017 | ore 20.30

EUROPA A DOMICILIO/HOME VISIT EUROPE
di Rimini Protokoll (DE/CH)

[Performance/ gioco da tavolo teatrale per 15 spettatori c/o Case private]

15 persone prendono parte a una performance da salotto, una sorta di role play guidato dalla domanda: quanta Europa c’è in tutti noi? Ogni spettacolo ha luogo in una casa diversa.
In collaborazione con STANZE .


29 – 30 marzo 2017 | ore 20.30

INTIME FREMDE di Welcome Project (DE)
[Spettacolo teatrale c/o ZONA K]

Intime Fremde/Intimi stranieri è dedicato ad una riflessione sul confine, l’identità, il concetto di nazione, paese d’origine, all’incontro/scontro di anatomie fisiche e culturali, emotive.

 

KIDS

19 marzo 2017 | ore 11.00

THE MOVIE BAND La democrazia si fa musica
a cura di ZONA K con Francesca Badalini e Monica Galassi
[Laboratorio 4-7 anni – € 10]

Vieni a comporre dal vivo la colonna sonora di un film d’animazione


26 marzo 2017 | ore 17.00

EUROPA A DOMICILIO/HOME VISIT EUROPE
di Rimini Protokoll (Haug/Kaegi/Wetzel) (DE/CH)
[Gioco da tavolo teatrale per 15 persone – 11<14 anni + adulti – 120 min c/o Case private]

15 persone, tra ragazzi e adulti, prendono parte a una performance da salotto, una sorta di role play guidato dalla domanda: quanta Europa c’è in tutti noi? Ogni spettacolo ha luogo in una casa diversa.
In collaborazione con STANZE .

 

 

 

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KATASTROPHE

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Delicato come una fiaba, dissacrante come la realtà. In scena quattro performer, undici modellini in scala e centinaia di orsetti gommosi che subiscono terremoti, spandimenti di petrolio, guerre, stermini. Benvenuti in un universo pop di caos, gioco e distruzione. Favola assurda sulla civiltà umana e sui disastri che ne hanno segnato la storia, Katastrophe riflette sulle radici della violenza umana, in relazione alla distruzione scatenata dalla natura.

Con tecniche e linguaggi diversi, dal teatro di figura al video, passando dalla danza al visual theatre, Agrupación Señor Serrano affronta temi attuali con grande razionalità e gusto per l’onirico e la metafora al contempo.

Dal gruppo di punta della scena catalana, Leone d’Argento alla Biennale di Venezia 2015.

Durata 60 min

Senza parole, solo testi proiettati in Italiano.
Spettacolo adatto ad un pubblico di bambin* 7+ anni, ragazzi e adulti.

Replica del 3 dicembre ore 21.00:
Biglietto Intero € 15,00
Biglietto Ridotto € 12,00

Replica del 4 dicembre ore 17.00:
Biglietto Intero € 15,00
Biglietto Ridotto € 12,00
Biglietto Bambin* € 5,00 (7/14 anni) 

Riduzioni per:
under18, over65, studenti universitari,
member Teatro delle Moire, coupon Esselunga

Posti limitati, preacquisto biglietto consigliato.
BIGLIETTERIA ONLINE 

 

Ideato da Àlex Serrano e Pau Palacios; performance Àlex Serrano, Diego Anido, Jordi Soler e Pau Palacios; project manager Barbara Bloin; una produzione Agrupación Señor Serrano e Festival Hybrides de Montpellier; con il sostegno di INAEM; www.srserrano.com

 

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BIRDIE

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Stormi di uccelli migratori che formano indecifrabili disegni in cielo. Movimento. Vita. Nulla nel cosmo sta fermo.
Che senso ha costruire muri e recinzioni per fermare gli stormi di uccelli?

Birdie mette a confronto due miraggi.
Da una parte welfare, rispetto dei diritti umani, prosperità, facilità di movimento per informazioni e capitali.
Dall’altra guerre, sfruttamento, persecuzioni, ostacoli per i migranti.

Uno spettacolo multimediale, visionario e razionale al contempo, che affronta l’evoluzione e la sopravvivenza del genere umano con spirito critico e arguzia in una sapiente composizione di performance dal vivo, videoriprese in diretta, modellini in scala, film d’autore e ritagli di giornale.

Dal gruppo di punta della scena catalana, Leone d’Argento alla Biennale di Venezia 2015.

Durata 60 min

In Inglese, con sottotitoli in Italiano.
Lo spettacolo si terrà c/o TeatroLaCucina,
ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini
(via Ippocrate 45 – MM3 FN Affori, NB uscita via Ciccotti)

Biglietto Intero € 15,00
Biglietto Ridotto € 12,00

Riduzioni per:
under18, over65, studenti universitari, member Teatro delle Moire

Posti limitati, preacquisto biglietto consigliato.
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Creazione Àlex Serrano, Pau Palacios, Ferran Dordal; performance Àlex Serrano, Pau Palacios, Alberto Barberá; project manager Barbara Bloin; produzione GREC Festival de Barcelona, Fabrique de Théâtre – Service des Arts de la Scène de la Province de Hainaut, Festival TNT – Terrassa Noves Tendències, Monty Kultuurfaktorij, Konfrontacje Teatralne Festival; sponsor degli animali in miniatura Safari Ltd; www.srserrano.com

In collaborazione con OLINDA

 

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URBAN SPRAY LEXICON

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Una ricerca drammaturgica e performativa sulle scritte che appaiono e scompaiono dai muri delle città.

Una raccolta che compone nuove drammaturgie di espressioni altrimenti fugaci e trasforma i messaggi visivi in gesti performativi. Un’operazione artistica dove il linguaggio teatrale agisce in stretto contatto con le arti sonore e dove le dinamiche del paesaggio urbano diventano materiale scenico.

Ateliersi pone il suo sguardo sulla strada abitata, sulle incisioni di autori anonimi, laddove il confine tra pubblico e privato emerge mobile e indefinito.

[durata 50 min]

Biglietto € 8,00 (promozione speciale Isola Kult Festival)
Posti limitati, prenotazione obbligatoria.

LA PERFORMANCE SI SVOLGE @Key Gallery, Via Pietro Borsieri 12

Lo spettacolo è inserito anche nel programma dell’ Isola Kult Festival.

di e con Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi musica originale eseguita da Mauro Sommavilla (chitarra)

 

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HAMLET PRIVATE

 

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L’Amleto di Shakespeare e la sua incapacità di agire danno vita a Hamlet Private: un Amleto confidenziale, vicino, che abbandona il contesto teatrale tradizionale e accoglie ogni singolo spettatore nell’intimità di un caffè per dare forma a un rapporto confidenziale tra spettatore e performer.

Un’esperienza privata ed esclusiva in cui lo spettatore ha la possibilità di esplorare e indagare la propria vita e i propri dubbi attraverso i tarocchi.

Le domande di Amleto diventano le nostre domande, il suo esitare il nostro esitare e lo spettatore si ritrova, al tavolo di un bar, a riscoprire Amleto, uomo contemporaneo e abisso di interrogativi.

[durata 40 min]
Posti limitati, pre-acquisto obbligatorio. 

biglietto Intero € 13,00 / biglietto Ridotto € 8,00
Riduzioni:
under18, over65, studenti universitari, membership Teatro delle Moire

ACQUISTA IL TUO BIGLIETTO QUI

Dal 23 al 25 settembre 2016<br>il 23 ottobre;<br> il 13 novembre; il 27 novembre<br>ore 17.00 , 18.00, 19,00 e 20.00
LA PERFORMANCE SI SVOLGE @ Type Bistrot, Via Pietro Borsieri 34
Ultima performance ore 20.00 con termine ore 21.00.

Il 2 ottobre 2016 ore 17.00 – 21.00 con inizio ogni ora
LA PERFORMANCE SI SVOLGE @ Carpe Diem Café, Corso Garibaldi 26
Ultima performance ore 20.00 con termine ore 21.00.

Lo spettacolo è inserito anche nel programma di Isola Kult e Garbaldi Kult Festival*.
Durante i festival promozione speciale solo biglietti ridotti.

script e direzione Martina Marti; consulenza artistica Michele Losi (Pleiadi Art Productions); attori Giulietta Debernardi, Marco Mazza, visual design e fotografia Erno Raitanen; responsabile produzione e traduzione Angelica Maran; produzione ScarlattineTeatro/Campsirago Residenza e Gnab Collective; 
con il sostegno di MIBAC, Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, Kone Foundation, Arts Council of Finland, Swedish Cultural Foundation in Finland, Performance Center Eskus, City of Helsinki Cultural Office; © original version 2012 Martina Marti, Marion Maisano & Cécile Orblin

 

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PER FAVORE, NON FACCIAMO GLI EROI!

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All’interno del festival ISOLA KULT

“Ti senti una persona civile? Allora partecipa al nostro percorso performativo per diventare  Eroe Metropolitano 2016″
a cura dei partecipanti al PerformingLab di ZONA K coordinamento artistico – Renzo Francabandera e Michela Mastroianni.

 

CHI PUO’ PARTECIPARE ALL’ISTALLAZIONE?

Cittadine e cittadini che giorno dopo giorno si ostinano a realizzare piccole grandi azioni di civiltà nella loro pratica di vita, lavoro e ozio.

Attribuiremo, ai migliori, lo status che compete loro.

Gli aspiranti eroi metropolitani dovranno inviare la propria candidatura agli indirizzi mail sotto riportati o tramite la pagina Facebook “Premio Eroe Metropolitano”. I candidati, verranno selezionati durante il percorso, e daranno dimostrazione delle proprie capacità e caratteristiche eroiche al cospetto di una giuria di pari.

Sono candidabili eroi individuali o in gruppo.

Partecipazione gratuita. Prenotazione obbligatoria.
Durata 40-50 minuti.
Ingressi su prenotazione ogni inizio d’ora dalle 11,00 alle 19,00.

A fine serata festa eroica con tutti i partecipanti e nomina del vincitore.
Dress code per l’occasione: mutande eroiche su pantalone e mantello!

Per informazioni e regolamento:
nonfacciamoglieroi@gmail.com
organizzazione@zonak.it

PaginaFacebook

STRASSE / SOLO

VUOI PARTECIPARE?

 

CHI STIAMO CERCANDO:
persone che abitano il quartiere ISOLA o che  frequentino/conoscano la zona limitrofa alla stazione Garibaldi.

Non è necessariamente richiesta alcuna conoscenza specifica performativa.

SOLO è aperto a tutti. E’ richiesta una buona dimestichezza nell’uso dei telefoni cellulari.
La partecipazione è gratuita.

 

IL PROGETTO:
SOLO è un progetto site-specific ed è progettato di volta in volta in luoghi differenti, spazi pubblici come ad esempio le Grandi Stazioni, luoghi complessi di transito e circolazione, vissuti da persone legate a ritmiche e tempi di percorrenza precisi.

Il lavoro del partecipante è quello di mettersi in relazione a questa complessità per generare uno sguardo alternativo su un luogo conosciuto e accessibile a tutti, senza imporre così una visione unica delle cose.

Usando i telefoni cellulari per mettersi in comunicazione col pubblico, il lavoro crea ambiguità tra realtà e finzione. Gli stessi partecipanti/performer sono nella posizione di non sapere inizialmente chi sia lo spettatore, ma seguono un codice di azioni che permetterà loro di intuirlo mano a mano, e di guidare così il suo sguardo e le sue direzioni.

 

STRASSE
E’ un progetto fondato a Milano nel 2009 da Francesca De Isabella e Sara Leghissa.
Strasse lavora sul linguaggio performativo legato all’espressione del corpo in relazione al paesaggio urbano, e sul linguaggio cinematografico come filtro di osservazione della realtà.

Il lavoro che Strasse porta avanti genera la possibilità per lo spettatore di trasformare il suo punto di vista sullo spazio e sul contesto in cui l’opera è costruita, permettendogli di vedere ciò che già esiste, al fine di creare cornici sulla scena e sulle cose.

 

CALENDARIO

Prove:
dal 15 al 19 giugno, il 22 e il 29 settembre 2016
Indicare sul modulo di partecipazione la fascia oraria di preferenza.
Per la buona riuscita del progetto, ogni partecipante dovrà garantire la propria disponibilità per tutti i giorni di prova nella fascia oraria scelta.

 

Presentazioni pubbliche:
dal 23 al 25 settembre, il 29 settembre e l’1 e 2 di ottobre 2016

SOLO verrà presentato al pubblico durante l’ISOLA KULT, il festival culturale del quartiere isola organizzato da ZONA K.
Per la buona riuscita del progetto, ogni partecipante dovrà garantire la propria disponibilità per tutti i giorni delle presentazioni pubbliche, concordate precedendemente con la compagnia.

 

DOCUMENTAZIONE RICHIESTA

  • Modulo di partecipazione da compilare in ogni sua parte.
    Il modulo è richiesto anche per i partecipanti minorenni.
  • Qualche riga di motivazione.

 

Tutta la documentazione dovrà essere inviata via email
organizzazione@zonak.it indicando nell’oggetto “SOLO-Selezioni”.

Per ulteriori informazioni contattare Silvia Orlandi 393.8767162.

 

pic. by Luca Chiaudano

LE OMBRE DEL BUIO: origini (quasi) nascoste della violenza di genere

Focus_GENERE

Promosso da Alilò futuro anteriore, Famiglie Arcobaleno, l’Ombelico

ore 20.00 “Ma il cielo è sempre più blu” proiezione video-inchiesta a bambini/e sugli stereotipi di genere a cura di Alessandra Ghimenti

ore 20.30 “Componimento sui generi[s]”, performance teatrale, a cura di Alilò futuro anteriore

ore 21.00 Dibattito con il pubblico condotto da Stefania Girelli, presidente de L’Ombelico e Cristiana Ottaviano, sociologa Università di Bergamo

Una video-inchiesta e una performance teatrale per mettere in scena una riflessione sugli stereotipi e sulla violenza di genere.

Utilizzando in continuità linguaggi e competenze diverse, integrando dimensioni emotive e processi riflessivi, si vogliono indagare quei costrutti culturali, atteggiamenti e assunzioni di ruolo che producono discriminazione, violenza, esercizio distorto di potere, ma anche sensi di colpa, inadeguatezze, mancate consapevolezze sui processi di cambiamento sociale e culturale necessari a una co-evoluzione di uomini e donne.

L’evento ha origine da una riflessione sociologica sul rapporto tra socializzazione e stereotipi di genere, avviata presso l’Università di Bergamo e pubblicata nel saggio di C. Ottaviano e L. Mentasti, Oltre i destini. Attraversamenti del femminile e del maschile, Ediesse, Roma 2015.

Logo_Alilò logo ombelicoLogo Famiglie Arcobaleno

Ingresso: € 8,00 + tessera associativa 2016 € 2,00
Prenotazione consigliata: biglietti@zonak.it

 

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MA VERO

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Ma vero è un viaggio iniziatico nel suono, nel corpo e nel qui e ora. La performance si basa sul Sistema HN®, un sistema musicale inventato da Dario Buccino per catturare le forze che animano l’esperienza musicale. HN è l’acronimo di hic et nunc.

I quattro musicisti usano la voce, un clarinetto e quattro Lamiere HN®, strumenti musicali ispirati alla cosiddetta lastra del tuono, la macchina per effetti sonori utilizzata in teatro fin dal Settecento. La Lamiera HN non è una lastra del tuono ma uno strumento musicale vero e proprio, suonato tramite una tecnica esecutiva che coinvolge l’intero corpo del performer e in grado di produrre sonorità ora delicatissime e avvolgenti, ora talmente possenti da far sentire al pubblico lo spostamento d’aria causato dalle vibrazioni del foglio d’acciaio.

Le tecniche vocali impiegate nella performance hanno richiesto anni per essere ideate e perfezionate dal compositore e dagli interpreti, e contribuiscono a creare un mondo sonoro inaudito senza bisogno di alcuna amplificazione o trattamento elettronico.

La composizione è strutturata secondo principi formali ed energetici ricavati dalle tecniche del teatro Nō, l’antica forma d’arte giapponese basata su movimenti del corpo profondamente stilizzati e su un canto essenziale e intenso.

Il pubblico di Ma vero, seduto o sdraiato su dei materassini, è circondato dalle quattro Lamiere HN e immerso nel buio quasi completo. L’esperienza del silenzio e del suono arriva a coinvolgere l’intero corpo anche dell’ascoltatore, guidando la sua mente oltre gli stati ordinari della coscienza.

La performance è stata eseguita regolarmente per dieci anni consecutivi, fino al 2006, diventando un appuntamento cult per gli spettatori, spesso costretti ad attendere anni prima di vedere arrivare il proprio turno nella lunga lista d’attesa.

“Suonare Ma vero è un’esperienza che cambia ogni cosa. Sono stato parte della sua creazione, cucita da Buccino addosso a noi interpreti elettivi. È stato Ma vero a insegnarmi a fare di testa mia. Tornerò a suonarlo, è il momento.” Enrico “Der Maurer” Gabrielli (Vinicio Capossela, Afterhours, PJ Harvey)

Ingresso
Per i sostenitori del progetto tramite crowdfunding:
€ 16,00 posto unico + € 2,00 tessera associativa + € 2,00 commissioni PayPal + Produzioni dal basso

Direttamente in biglietteria la sera dello spettacolo:
€ 16,00 posto unico + € 2,00 tessera associativa

Ensemble HN
Dario Buccino | Lamiera HN, voce
Marco Crescimanno | Lamiera HN, voce
Renato Gatto | Lamiera HN, voce
Emiliano Turazzi | Lamiera HN, clarinetto

 

Con il sostegno di
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PERFETTO INDEFINITO

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I giovani d’oggi non hanno che una paura: che si realizzino i loro sogni. Sull’equivoco dell’autoritrarsi. Sulla resistenza ad abitare e ad indossare la propria identità. Sull’androginia e il misconoscimento. Verso il neutro. Tanto più perfetti quanto più indefiniti.

Primo esperimento per Dehors/Audela della ricerca concepita a partire dalla vita/opera di Claude Cahun, scrittrice, fotografa e attrice nata nel 1894 a Nantes, vicina al movimento surrealista negli anni Trenta, dimenticata a lungo e riscoperta solo da pochi lustri.
Claude Cahun fu un’artista controversa e perseguitata a causa della sua omosessualità e delle sue origini ebraiche. Tutta la sua vita/opera, minata da constanti aggressioni e insulti, può essere definita come una continua rincorsa dell’identità mancata, concepita come resistenza e rivolta nei confronti di qualsiasi identificazione forzata.

concept Salvatore Insana, Elisa Turco Liveri; azione scenica Elisa Turco Liveri; immagini Salvatore Insana; sound Achhn, Osvaldo Cibils, Sebastien Bach Pires (RRR); produzione Dehors/Audela; con il sostegno di ACS – Abruzzo Circuito Spettacolo/ Electa Creative Arts, Stalker Teatro, L’Estruch, Florian Meta-Teatro; progetto selezionato per Nuove Traiettorie XL

 

Ingresso:
€ 13,00 intero
€ 8,00 ridotto per Under18, Over60, studenti, Arcigay, ArciLesbica
+ tessera associativa 2016 € 2,00

Posti limitati, prenotazione consigliata

 

Elisa Turco Liveri e Salvatore Insana (Dehors/Audela ) si incontrano a Roma nel 2010, nello spazio dell’Atelier Meta Teatro diretto da Pippo Di Marca.
Il progetto di cui fanno parte fa confluire teatro, videoarte e performance nel segno di una ricerca continua in cui i diversi codici artistici mantengano comunque una loro specificità e al contempo siano capaci di generare nuove forme espressive.
All’insegna dell’interferenza reciproca, si parte da una pratica in cui, se il corpo e l’azione costituiscono il centro della drammaturgia, anche il video ha tratti fisici, si nutre del corpo e ne diventa parte integrante sulla scena.

Negli ultimi anni hanno dato vita, in collaborazione con la light designer Giovanna Bellini, e nel costante tentativo di superamento dei generi, dei luoghi e degli strumenti “deputati”, a opere video-teatrali (A pezzi; Nelle pieghe; Land(e)scapes, Strategia K), progetti di ricerca audiovisiva (Aperture; Recognition; Nero Enigma; Dove era che non ero), installazioni urbane e percorsi d’indagine fotografica (Space-time Lapse, Umano non umano; Folds, Contre nature), workshop sperimentali (Performare il quotidiano).

Nel 2014 con Strategia K, ospitato anche a ZONA K, i Dehors/Audela hanno vinto il premio 014 Video in Cantiere, presso Electa Creative Arts, Teramo e sono stati selezionati per il festival Verdecoprente. Con Nero Enigma hanno vinto il il Premio Creatività Città di Marsciano. Nel 2015 Perfetto Indefinito è stato selezionato per Arte Transitiva presso Stalker Teatro, Torino, per la stagione di residenze di L’Estruch, Barcelona, e per l’edizione 2015 di Nuove Traiettorie XL, a cura della rete Anticorpi XL. Plica Ex Plica è stato uno dei tre progetti finalisti di CrossAward, Verbania; Dove era che non ero vince Activa 2015 ed entra a far parte del catalogo di artE Alter collection. Il progetto CC (Claude Cahun), prodotto dall’Associazione Culturale Dello Scompiglio, è in fase di creazione e sarà presentato a giugno del 2016.

 

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MDLSX

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MDLSX è ordigno sonoro, inno lisergico e solitario alla libertà di divenire, al gender b(l)ending, all’essere altro dai confini del corpo, dal colore della pelle, dalla nazionalità imposta, dalla territorialità forzata, dall’appartenenza a una Patria.
Di “appartenenza aperta alle Molteplicità” scriveva la filosofa Rosi Braidotti in On Becoming Europeans, avanzando la proposta di una identità post-nazionalista… Ed è verso la fuoriuscita dalle categorie – tutte, anche artistiche – che MDLSX tende.

È uno “scandaloso” viaggio teatrale di Silvia Calderoni che – dopo 10 anni con Motus – si avventura in questo esperimento dall’apparente formato del D-j/Vj Set, per dare inizio a una esplorazione sui confini che si catalizzerà, nel 2017, in Black Drama (un musical tragico).

In MDLSX collidono brandelli autobiografici ed evocazioni letterarie e sulla confusione tra fiction e realtà MDLSX oscilla – da Gender Trouble a Undoing Gender. Citiamo Judith Butler che, con A Cyborg Manifesto di Donna Haraway, il Manifesto Contra-sexual di Paul B. Preciado e altri cut-up dal caleidoscopico universo dei Manifesti Queer, tesse il background di questa Performance-Mostro.

“Il cambiamento necessario è talmente profondo che si dice sia impossibile, talmente profondo che si dice sia inimmaginabile. Ma l’impossibile arriverà e l’inimmaginabile è inevitabile.” (Manifesto Animalista, Paul B. Preciado)

con Silvia Calderoni; regia Enrico Casagrande e Daniela Nicolò; drammaturgia Daniela Nicolò e Silvia Calderoni; suoni Enrico Casagrande; in collaborazione con Paolo Baldini e Damiano Bagli; luce e video Alessio Spirli; produzione Elisa Bartolucci e Valentina Zangari; promozione Italia Sandra Angelini; distribuzione estera Lisa Gilardino; produzione Motus 2015 in collaborazione con La Villette – Résidence d’artistes 2015 Parigi, Create to Connect (EU project) Bunker/ Mladi Levi Festival Lubiana, Santarcangelo 2015 Festival Internazionale del Teatro in Piazza, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, MARCHE TEATRO – con il sostegno di MiBACT, Regione Emilia Romagna

ATTENZIONE: in alcune scene vengono utilizzate luci a led stroboscopiche e luci wood da discoteca; in una sola scena viene utilizzata una luce laser; per alcuni momenti viene proiettata sullo schermo un’immagine ad illusione ottica.

 

 

MDLSX by MOTUS from ALBAMADA on Vimeo.

Biglietto:
Sedute su sedie
Intero: € 18,00 (+dp se acquistato online)
Ridotto: € 13,00 (+dp se acquistato online) Over65, Studenti, Under18, Arcigay, ArciLesbica

Sedute su cuscini
Intero: € 13,00 (+dp se acquistato online)
Ridotto: € 10,00 (+dp se acquistato online) per Over65, Studenti, Under18, Arcigay

Per lista d’attesa: biglietti@zonak.it indicando giorno, nr biglietti e numero di telefono.

Tessera associativa 2016 obbligatoria.

Posti limitati, prenotazione consigliata. 

Iscriviti a ZONA K per l’anno 2016 QUI
Se vuoi risparmiare NOTEVOLMENTE tempo, scarica il modulo, compilalo e spediscilo a biglietti@zonak.it. Una volta in biglietteria dovrai solo firmarlo, ritirare tessera e biglietto.

Il nome Motus evoca di per sé un’immagine in movimento, dai contorni sfocati e confusi con i paesaggi… profilo tormentato da irriducibili sommosse interne. Incarna un’attitudine “strabica” al guardare esperienze-saperi-opere del passato per arricchire l’arsenale strategico di reinvenzione del presente, nello scompiglio di forme e linguaggi. Per la compagnia Motus – fondata nel 1991 da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò – non ci sono confini, nessuna frontiera tra Paesi, momenti storici o discipline; nessuna separazione tra arte e impegno civile. Liberi pensatori, portano i loro spettacoli nel mondo, lavorando per mescolanze di formati espressivi, animati dalla necessità di confrontarsi con temi, conflitti, ferite dell’attualità. 2011>2068 AnimalePolitico Project ha aperto un fronte di osservazione sul Futuro Prossimo Venturo con The plot is the Revolution (incontro scenico tra le due Antigoni Silvia Calderoni e l’indomita Judith Malina del Living Theatre). Attraverso workshop, performance e atti pubblici, il percorso ha condotto alle creazioni Nella Tempesta e Caliban Cannibal. Nel 2014 l’esperienza creativa del King Arthur, opera barocca con musiche di H. Purcell e testi di J. Dryden, è stata per Motus il primo elettrizzante confronto con il teatro musicale. Ad oggi però il lungo viaggio di AnimalePolitico non si è ancora idealmente esaurito e, con la nuova produzione MDLSX (debutto al Santarcangelo Festival 2015), un “Solo” che festeggia dieci anni di lavoro con Silvia Calderoni, la compagnia inaugura un nuovo progetto triennale che affronta il tema del confine/conflitto. Scegliamo come ossatura drammaturgica alcune riflessioni e figure cardine dall’Orestea, o meglio, dagli Appunti per un’Orestiade Africana e da Pilade di Pier Paolo Pasolini, perché troppe domande lasciate aperte – e coincidenze – con i nostri progetti precedenti, richiedevano affondi che solo nel connubio fra tragicità e contemporaneo potevamo riannodare. Ad oggi però il lungo viaggio di AnimalePolitico non si è ancora idealmente esaurito e, con la nuova produzione MDLSX (debutto al Santarcangelo Festival 2015), un “Solo” che festeggia dieci anni di lavoro con Silvia Calderoni, la compagnia inaugura un nuovo progetto triennale che affronta il tema del confine/conflitto.

 

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FOCUS GENERE

Il Focus Genere apre la riflessione (in parte accennata nella conversazione su “Realtà e finzione” con gli ospiti svizzeri Boris Nikitin e Yan Duyvendak) sulle nuove rappresentazioni dell’identità, intesa nelle sue diverse accezioni, dal genere all’identità nazionale.

Ospita artisti e studiosi che ridiscutono le nostre percezioni e rappresentazioni di genere, i canoni e le norme che ne regolano i rapporti, dal piano esistenziale a quello politico.
Storie personali ed esemplari, cenni teorici e domande filosofiche, sempre al confine tra finzione e realtà, che gettano nuova luce sulle nostre categorie mentali di maschile e femminile, mettono in discussione confini e definizioni, categorie e appartenenze, per un inno – citando i Motus – alla libertà di divenire, all’apertura alle molteplicità.

 

Ecco gli eventi in calendario:

25 febbraio 2016 | ore 20.00 | PROIEZIONE+PERFORMANCE+DIBATTITO
LE OMBRE DEL BUIO: origini (quasi) nascoste della violenza di genere
promosso da Alilò futuro anteriore, Famiglie Arcobaleno, l’Ombelico

8-25 marzo 2016 (lun-ven)| ore 10.00-19.00 | MOSTRA
GenderBender presenta
FINGERPRINTS
/ Performing Gender
mostra di illustrazioni originali realizzate da Luca Di Sciullo, Viola Niccolai, Lisa Passaniti e Cristina Portolano, e di fotografie di Elisa D’Errico.

8-12 marzo 2016| ore 20.00 | PERFORMANCE
12 marzo| replica speciale ore 17.00
Motus – MDLSX

9 marzo 2016| ore 18.00 | CONVERSAZIONI con aperitivo
IL CAMBIAMENTO NECESSARIO?
I MOTUS incontrano il pubblico; conduce Oliviero Ponte di Pino

14 e 15 marzo 2016| ore 21.00 | PERFORMANCE
Dehors/Audela – PERFETTO INDEFINITO

in collaborazione con CLAPS, Spettacolo dal vivo:
24 e 25 marzo 2016 | ore 21.00 | PERFORMANCE NUOVO CIRCO
Animal Religion – INDOMADOR 

 

PLAY-K(ids) rassegna di incontri, laboratori e spettacoli
per tre generazioni insieme.

13 marzo 2016| ore 16.00 | LABORATORIO, 4-8 anni
Alterarte – LA VERA ENCICLOPEDIA DELLE PRINCIPESSE E DEI GUERRIERI

13 marzo 2016| ore 16.00 | FILM, 10-99 anni
Alice Newell – GAYBY BABY
In collaborazione con Gender Bender

 

 

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Voci nascoste

Il mercato si anima imprevedibilmente di voci liriche e passioni extra-ordinarie, umanità che si consumano in un attimo per poi riscomparire della fiumana del mercato.

A cura di Fattoria Vittadini, in collaborazione con il Festival della Valle D’Itria, con Benedetta Bagnara (soprano), Anna Bessi (mezzo-soprano) ed Elena Caccamo (mezzo-soprano)

 

CANZONE DEI DINOSAURI
di duperdu

Quando il giurassico si fa presente!!

Duperdu sono Marta Marangoni (voce, flauto dolce) e Fabio Wolf (voce, pianoforte, chitarra, fisarmonica).
Dal 2008 suonano insieme nelle più svariate occasioni.

Sono stati così battezzati dal grandissimo maestro Nanni Svampa dei GUFI per il quale si esibiscono come gruppo di supporto al “IL MIO CONCERTO PER BRASSENS”.
Sono musici di casa del Circolo Arci La Scighera, dove suonano nei radio-spettacoli di RadioBandita, per gli eventi più di nicchia e anche per quelli più popolari e – per puro diletto – nelle serate amabilmente conviviali.
Hanno partecipato al Long Lake Festival di Lugano 2013.
I loro brani “Il Drago Tarantasio” e “Song’ Plinio”sono stati trasmessi da Radiopopolare.
Insieme cantano e compongono musica per la scena per spettacoli teatrali del Teatro della Cooperativa, della Filarmonica Clown (Teatro degli Incamminati).
Hanno fondato e lavorano per MinimaTheatralia, progetto rivoluzionario di partecipazione teatrale: di tutti gli spettacoli del laboratorio per cittadini-attori sono gli ideatori e autori delle musiche originali.

Si sono aggiudicati il secondo premio al Festival Pub Italia presso il Pala-Messina, esibendosi insieme ad artisti come Massimo di Cataldo e Franco Fasano.

Hanno registrato il loro primo album presso la MC-Music di Caserta con le percussioni del Maestro Tony Cercola, percussionista di Edoardo Bennato e Pino Daniele. Il disco verrà pubblicato il prossimo autunno 2015, dopo aver ottenutoil finanziamento della campagna di Crowdfunding con Musicraiser, grazie alla quale sono andati in onda su radio 105.

Sono cantori ufficiali dello SPIRIT DE MILAN, nuovo esperimento culturale milanese nella ex fabbrica Livellara, per cui hanno composto anche l’inno.

Ingresso libero

REMOTE MILANO
-ITA-

***VIDEO*** Rimini Protokoll – REMOTE MILANO

Dopo il successo a Milano del 2014, dopo le nuove versioni di Tallin, Santiago, New York, San Pietroburgo, Parigi, torna a grande richiesta Remote Milano: un percorso a piedi per attraversare la città guidati dalla voce elettronica di un navigatore personale.

Una colonna sonora scritta per Milano che trasforma il viaggio urbano in un film collettivo.
Una performance urbana per 50 partecipanti che sono al contempo attori e spettatori, osservatori e osservati, individui e orda.

Gli altri ascoltano ciò che ascolto io?
Come potremo prendere decisioni comuni?
L’intelligenza artificiale dirige, ma stimola anche una percezione alterata che spinge a guardare la realtà e se stessi con sguardo del tutto nuovo.

 

Luogo di partenza: Ossario del Cimitero Monumentale – (entrata dall’ingresso principale)

Orari: giovedì e venerdì ore 15.00

          sabato e domenica ore 11.30 e ore 15.00

NB: Lo spettacolo è itinerante, dura circa 80 minuti e sarà percorso a piedi

I posti limitati. 

Biglietti:

intero €18.00 + prevendita

ridotto €13.00 + prevendita (studenti, under 18, over 60)
I biglietti si ritirano il giorno della performance direttamente al punto di partenza.

 

La versione in inglese di Remote Milano è disponibile tutte le domeniche alle 11.30.
Info per gruppi in inglese: biglietti@zonak.it +390297378443

 

 

INFORMAZIONI FONDAMENTALI PER PARTECIPARE A REMOTE MILANO

Siete pregati di presentarvi al punto di partenza 20 minuti prima dell’inizio per ritiro biglietti e preparazione.Trattandosi di un percorso a tappe obbligate l’orario di partenza è improrogabile. Lo spettacolo è itinerante, dura circa 80 min e sarà percorso a piedi. Si raccomanda di munirsi di scarpe comode e impermeabile in caso di pioggia. Nel luogo dell’incontro vi sarà chiesto un documento come cauzione per l’uso del navigatore.

Idea, testo e regia: Stefan Kaegi, co-regia: Jörg Karrenbauer; sound design: Nikolas Neecke; drammaturgia: Juliane Männel, Aljoscha Begrich; sound editing e assistenza alla regia: Ilona Marti; direzione di produzione: Caroline Gentz. “Remote X” è una produzione di Rimini Apparat; in coproduzione con HAU Hebbel am Ufer di Berlino, Maria Matos Teatro Municipal e Goethe-Institut Portogallo, Festival Theaterformen Hannover/Braunschweig, Festival di Avignone, Theater Spektakel di Zurigo, Kaserne Basel. Con il sostegno di: Hauptstadtkulturfonds Berlin, la fondazione svizzera Pro Helvetia. In coproduzione con House on Fire e con il sostegno del Programma Cultura dell’Unione Europea. Voci di Acapela Group. Per Milano, assistente alla regia: Federica Di Rosa; direttore di produzione e traduzione italiana: Valentina Kastlunger (ZONA K); traduzione inglese: Eva Oltivanyi

Con il contributo di Comune di Milano, Regione Lombardia; con il patrocinio e sostegno del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania a Milano; Con il patrocinio di Goethe-Institut Milano; un’iniziativa ExpoInCittà

 

QUESTO E’ UN EVENTO DI
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CREDITS:

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Con il patrocinio e sostegno di:

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Con il patrocinio di:

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Partner:

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RIMINI PROTOKOLL, collettivo d’avanguardia tra i più premiati d’Europa, è composto dagli autori e registi Helgard Haug, Stefan Kaegi e Daniel Wetzel e ha sede a Berlino. Nei loro lavori – opere teatrali, radiodrammi, film e installazioni – ricercano lo sviluppo dei mezzi espressivi del teatro per provocare nuovi sguardi sulla realtà. Ogni opera attinge dalla vita reale e utilizza elementi e persone provenienti da situazioni concrete e luoghi specifici.

REMOTE MILAN
-ENG-

THE PERFORMANCE IS AVAILABLE IN ENGLISH
EVERY SUNDAY AT 11.30 AM


INFORMATIONS: biglietti@zonak.it +39 02 97378443

***VIDEO*** Rimini Protokoll – REMOTE MILANO

After its success in Milan in 2014, after the new versions of Tallin, Santiago, New York, St. Petersburg, Paris, REMOTE MILANO comes back by popular demand.

Remote is a walk through the city led by the electronic voice of a GPS navigator.
A soundtrack written for Milan, where binaural recordings and film scores turn the urban walk into a personal film.
A urban performance for 50 participants, who are actors and spectators, observers and observed, individuals and hordes at the same time.

Are we all hearing the same words?
How will we be able to make common decisions?
The artificial intelligence directs, but also inspires a novel and an altered perception of both, reality and the self.

Starting Point:
Ossuary of the Cimitero Monumentale (from main entrance)

Schedule:
Thursday and Friday at 3.00 pm
Saturday and Sunday at 11.30 am and 3.00 pm

NB: The urban performance is a walk, lasting approximately 80 minutes.

Limited subscription – booking compulsory

Tickets:
Full price ticket € 18.00 + presale rights
Reduced price ticket € 13.00 + presale rights (students, under 18, over 60)

THE PERFORMANCE IS AVAILABLE IN ENGLISH
EVERY SUNDAY AT 11.30 AM


INFORMATIONS: biglietti@zonak.it +39 02 97378443

ESSENTIAL INFORMATION TO TAKE PART IN REMOTE MILAN 
Please, show up at the meeting point 20 minutes before the start.
Being a walk divided into stages, the schedule cannot be delayed.
The performance is a walk through the city, lasting approximately 80 minutes.
Comfortable shoes are recommended, as well as a raincoat in case of rain.
At the meeting point you will be asked an ID as deposit for using the GPS system.

Concept, script and direction: Stefan Kaegi, co-director: Jörg Karrenbauer, sound design: Nikolas Neecke; dramaturgy: Juliane Männel, Aljoscha Begrich; soundediting and director assistance: Ilona Marti; production management: Caroline Gentz. “Remote X” is a production of Rimini Apparat; in coproduction with HAU Hebbel am Ufer Berlin, Maria Matos Teatro Municipal and Goethe-Institut Portugal, Festival Theaterformen Hannover/Braunschweig, Festival d’Avignon, Zürcher Theater Spektakel, Kaserne Basel. Supported by the Capital Cultural Fund Berlin and by Swiss Arts Council Pro Helvetia. A House on Fire coproduction with the support of the Cultural Program of the European Union. Voices by Acapela Group. For Milano: director assistance Federica di Rosa; production management and italian translation Valentina Kastlunger (ZONA K); english translation Eva Oltivanyi

Pic. by Luca Meola

 

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With the sponsorship and support of:
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RIMINI PROTOKOLL, one of the most critically acclaimed European avant-garde collectives, is composed of the team of author-directors Helgard Haug, Stefan Kaegi, and Daniel Wetzel and is housed in Berlin. Their work in the realm of theater, sound and radio plays, film, installation, emerges in collectives of two or three and solo as well. At the focus of their work is the continuous development of the tools of theater to allow for unusual perspectives on our reality.

FOCUS RIVOLUZIONARI

Un focus dedicato all’impegno civile di piccole e grandi rivoluzioni sociali, a chi in passato e oggi ha creduto o crede che si possano ancora cambiare radicalmente le cose.  Al contempo un focus che guarda ad esperimenti nei linguaggi artistici che possano contenere elementi rivoluzionari.

  • Una mostra fotografica che racconta il movimento underground sfociato nella primavera araba del 2011.
  • Un incontro-concerto con i suo testimoni diretti.
  • Una rassegna di due giovani compagnie che, nelle mille difficoltà di questo paese, fanno fatica ad emergere, ma con tenace volontà fanno la loro rivoluzione proseguendo ad investire energie ed economie nel loro fare arte.

 

Con Gianmarco Maraviglia/Echo Photo Journalism, WOODSTOCK TEATROCOMPAGNIA STRADEVARIE