L’uomo che cammina

 

L’arte sta in far sì che tutto sia falso e paia vero.
L’arte sta in far sì che tutto sia vero e paia falso.
« il realismo è l’impossibile » – W. Siti

Dopo il grande successo ottenuto nella scorsa stagione, ritorna l’operazione straordinaria di DOM- che, a partire dalla graphic novel di Jiro Taniguchi, costruisce una drammaturgia di spazi in cui lasciar esplodere il confine tra centro e periferie, tra urbano e terzo paesaggio, tra umano e non umano.

Un uomo, lo scrittore e drammaturgo Antonio Moresco, percorre la città passeggiando. Attraverso il suo viaggio il paesaggio si apre e si nasconde agli occhi del pubblico che lo segue a distanza, come a spiarlo, in bilico tra identificazione e distacco.

Gli spazi si susseguono come in un ininterrotto piano sequenza – una piazza, una stazione, una cattedrale, un campo incolto, una palude, una piscina pubblica, un motel. L’esperienza viva del cammino diventa il pretesto per un corpo a corpo con il reale.

 

Un progetto ZONA K e Danae Festival

 

I biglietti verranno ritirati presso il luogo di partenza.

 

SOLD OUT, per repliche 11 – 14 ottobre, lista d’attesa completa. 

 

Performance urbana, itinerante per soli 15 spettatori.
Durata del tragitto: 4 ore e 30 minuti ca.

Il luogo di partenza sarà comunicato via sms a ciascun partecipante il giorno prima della performance prenotata, pertanto verrà chiesto un contatto telefonico. La performance prevede un percorso a piedi di circa 4 ore e mezza, si raccomanda di indossare abbigliamento e scarpe comodi. Non è adatta a persone con capacità motoria ridotta.

 

Ideazione, drammaturgia e regia a cura di DOM- / Leonardo Delogu, Valerio Sirna Produzione Teatro Stabile dell’Umbria, ZONA K, Danae Festival, Terzo paesaggio Con Antonio Moresco e con Paola Galassi e Isabella Macchi Con la partecipazione degli allievi di ITAS Giulio Natta di Milano Organizzazione e guida Francesca Agabiti Liberamente ispirato al fumetto di Jiro Taniguchi – L’uomo che cammina Testi inediti Antonio Moresco Progetto video Studio Azzurro A cura di Alberto Danelli, Laura Marcolini, Martina Rosa Musiche originali Fabio Zuffanti Elaborazione suono Lorenzo Danesin Collaborazione Museo Del Novecento, Milano Sport, Abbazia di Chiaravalle, Hotel Corvetto Con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e ZONA K, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire)

VAI AL FILM DI STUDIO AZZURRO

 

DOM- è un progetto nato nel 2013 dalla collaborazione tra gli artisti Leonardo Delogu, Valerio Sirna ed Hélène Gautier. Indaga il linguaggio delle performing arts, con una particolare attenzione alla relazione tra corpo e paesaggio, e si impegna nella trasmissione di peculiari pratiche di abitazione, legate allo spazio e al tempo della creazione artistica. DOM- costruisce eventi performativi, seminari, camminate, scritti, giardini, installazioni, video, reportage fotografici. 

Antonio Moresco, Scrittore italiano [Mantova, classe 1947]. Dopo aver compiuto un difficile apprendistato di cui dà conto in Lettere a nessuno (1997) documentando criticamente la
difficoltà di emergere dalla condizione di scrittore sotterraneo e rifiutato dal mondo editoriale italiano, ha pubblicato nel 1993 la raccolta di racconti Clandestinità, in cui sono già presenti i temi che sostanziano la sua opera, resi in uno stile asciutto e iperrealista che ne accresce l’impatto drammatico: quello della solitudine, in primo luogo, attraversata da una dimensione del sogno come straniamento da sé, cui si affianca il motivo ricorrente di una ricerca affannata di senso che si dipana attraverso percorsi obliqui e instabili. Il fulcro dell’opera di Moresco ruota intorno alla vasta opera Giochi dell’eternità, scritta nell’arco di 35 anni, costituita da Gli esordi (1998), Canti del caos (edito in due volumi nel 2001 e 2003) e Gli increati (2015). Tra le sue altre opere: La cipolla (1995), Lo sbrego (2005), Scritti di viaggio, di combattimento e di sogno (2005), Merda e luce (2007), La lucina (2013), Fiaba d’amore (2014), I randagi (2014), Piccola fiaba un po’ da ridere e un po’ da piangere (2015), L’addio (2016), Fiabe da Antonio Moresco (2017) e, entrambe nel 2018, L’adorazione e la lotta e Il grido.
Fondatore nel 2003 del blog Nazione indiana, nel 2005 ha creato la rivista telematica e cartacea Il primo amore.

 

FOCUS ECOLOGY

FOCUS PEOPLE

Il potere delle persone, della gente comune. La forza e la propulsione autentica che arrivano dal basso. “People have the power”, “Power to the people”, canzoni e slogan degli anni Settanta che ancora resistono in un mondo così diverso da allora. Eppure, nonostante tutto, si continua pensare che la gente abbia ancora il potere di cambiare il mondo.

PEOPLE racconta i punti di forza e le contraddizioni che permeano la nostra società: la forza dei sentimenti, lo scambio tra le generazioni, i rapporti di solidarietà; ma anche i rapporti tra individui dove i giochi di potere si fanno più ambigui e talvolta spietati. Soprattutto parla delle persone: giovani, adolescenti, donne curiose, indipendenti, aggressive ma sempre e comunque attuali.

 

26 APRILE | 19 MAGGIO

MAMMALIAN DIVING REFLEX / DARREN O’DONNELL (CA)
TEENTALITARIANISM con 3 appuntamenti + 1

 

23 | 24 MAGGIO

GUINEA PIGS (IT)
ATTI DI GUERRA

 

25 MAGGIO

BARBARA MIELE (IT)
FOREVER YOUNG, I SOGNI DEL SESSANTOTTO
In collaborazione con PHOTO FESTIVAL MILANO

 

30 | 31 MAGGIO

MARTA DALLA VIA (IT)
PERSONALE POLITICO PENTOTHAL – Opera rap per Andrea Pazienza

 

5 | 6 GIUGNO

SHE SHE POP (DE)
SACRIFICIO DI PRIMAVERA
Un progetto ZONA K e Teatro Franco Parenti

 

NIGHTWALKS WITH TEENAGERS

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Nightwalks with Teenagers invita un gruppo di adolescenti a prendere possesso di un quartiere della loro città, organizzando una passeggiata notturna in cui loro stessi guideranno gli spettatori.

 

“Una performance che è un piccolo miracolo.” The Guardian 

In tutti i lavori della compagnia canadese guidata da Darren O’Donnell la dimensione sociale è al centro di una ricerca che si concretizza in azioni di partecipazione attiva che puntano ad accrescere lo spirito critico del pubblico.

Con questo lavoro Mammalian Diving Reflex crea le condizioni per un incontro inedito tra giovani e adulti, tra persone di diversa provenienza geografica, culturale, socio-economica e razziale che abitualmente non hanno occasione o motivo per trascorrere del tempo insieme.

La performance è il risultato della collaborazione tra gli artisti della compagnia e il gruppo di giovani coinvolto, sviluppato in una serie di workshop della durata di due settimane

 

PRIMA ITALIANA

Un progetto ZONA K e Triennale Teatro dell’Arte .
Inserito nel programma di FOG Triennale Milano Performing Arts.

Posti limitati, pre-acquisto biglietto consigliato

Biglietti acquistabili anche presso la biglietteria di Triennale Teatro dell’Arte 

15 euro (intero) – 10 euro (ridotto under 30/over 65 e tesserati ZONA K) – 7,00 € (studenti)
I prezzi dei biglietti qui indicati non sono comprensivi di prevendita (10%)

  • Luogo di ritrovo c/o atrio Istituto ITAS Natta,
    via Don Giovanni Calabria 16 – Fermata Cimiano M2
  • NB ai fini della performance è necessario comunicare indirizzo mail
    e numero di telefono cellulare all’indirizzo 
    info.teatro@triennale.org 
  • La camminata partirà puntuale. Il pubblico è pregato di presentarsi con 10 minuti di anticipo
  • La performance è itinerante, larrivo non coincide con la partenza.
  • Sarà percorsa a piedi, si raccomanda di munirsi di scarpe e abbigliamento adeguato.
  • In caso di pioggia la performance non verrà annullata. 

 

 

Guarda tutto TEENTALITARIANISM

 

Ideazione e regia: Darren O’Donnell. Co-regia: Tina Fance, Kiera O’Brien, Virginia Antonipillai, Sanjay Ratnan. Produzione esecutiva: Eva Verity, Tina Fance. Photo: Martin-Steffen, Amish Morrell, Paul Blakemore, Mammalian Diving Reflex. Creato in collaborazione con gli studenti del del Liceo linguistico Itas Natta di Milano. Produzione: ZONA K e FOG Triennale Milano Performing Arts.
Questa presentazione di Teentalitarianism è resa possibile in parte grazie al supporto del Canada Council for the Arts e dell’Ontario Arts Council.

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Mammalian Diving Reflex è una compagnia di Toronto conosciuta per l’ideazione di performance intellettualmente stimolanti. Nata nel 1993 sotto la direzione artistica dello scrittore e regista Darren O’Donnell, Mammalian Diving Reflex opera sulla dimensione privata e sociale del linguaggio, del pensiero e dell’informazione. La compagnia ha prodotto diversi lavori in Canada Giappone, Australia, Singapore, India, Stati Uniti, Irlanda, Inghilterra e in molti altri paesi d’Europa. Tra i loro progetti, vi sono Diplomatic Immunities, pppeeeaaaccceeeThe Children’s Choice AwardsWho Shot Jacques Lacan?Dare Night, Slow Dance with Teacher, Nightwalks with Teenagers. Haircuts by Children, presentato a Milano nel 2009 da Uovo performing arts festival, ha coinvolto i bambini di tutto il mondo in un workshop e in un’azione di taglio dei capelli in un vero salone da parrucchiere. La pratica artistica della compagnia riconosce una dimensione performativa in ogni gesto quotidiano ed esplora estetica e società, creando insolite alleanze tra il mondo dell’arte e quello dei giovani. La ricerca di Mammalian Diving Reflex si concretizza in performance, esperienze collettive, testi teorici e happening.

LONG-LASTING LANDSCAPES
itinerari coreografici urbani

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Paesaggi di lunga durata dove il tempo è immobile. Luoghi che intrecciano e confondono passato e presente. Spazi da percorrere e osservare. Corpi che si muovono a comporre inusuali partiture coreografiche.

Può la danza offrire nuove prospettive e modi di abitare la città? Possono i luoghi – impregnati di storia, di natura e di arte – diventare stimolo per l’immaginazione e la creazione artistica?

Il progetto dei Dance Makers parte proprio dalla relazione tra persone e territori con l’intento di diffondere la danza contemporanea in luoghi non convenzionali per stimolarne una riflessione sul territorio e sulle sue risorse. Questo pensiero è la base per la creazione di coreografie che traggono ispirazione dagli elementi architettonici, dalle geometrie, dalle sonorità, dalle opere d’arte, dalla storia e dagli abitanti.

Ogni itinerario coreografico diventa così unico perché sviluppato e pensato in stretta relazione all’ambiente e dà forma a un percorso in molteplici tappe in cui si alternano creazioni artistiche di natura performativa a momenti partecipativi dove il pubblico diventa visitatore, spettatore e protagonista.

Quest’itinerario milanese è frutto di un articolato progetto didattico, proposto e prodotto da STANZE e ZONA K, che ha coinvolto la compagna di danza DANCE MAKERS in qualità di formatori e danzatori-coreografi, la scuola L’ARCOBALENODANZA e l’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA, che ha messo a disposizione gli spazi della sua sede storica, con la partecipazione attiva di un gruppo di studenti del Biennio Specialistico di Scenografia Teatrale e di Costume per lo Spettacolo.

I danzatori hanno abitato e coreografato gli spazi aperti del Cortile d’Onore Napoleonico, il sovrastante Loggiato, le gradinate, i corridoi e quelli al chiuso, i sotterranei e la Gipsoteca, lavorando in stretto dialogo con gli studenti di Costume e di Scenografia che hanno saputo trasmutare corpi e luoghi, rivelandone l’essenza ineffabile del non visibile.

 

progetto site-specific c/o Accademia delle Belle Arti di Brera
a cura di ZONA K e Stanze

DURATA: 60 min.

INFO: la partecipazione è gratuita e su invito; per informazioni biglietti@zonak.it e 02.97378443

LUOGO: Accademia di Belle Arti di Brera – via Brera, 28

 

Ideazione e interpretazione: Dance Makers (Anna Altobello, Beatrice Bresolin, Ilaria Campagnolo, Marina Donatone, Giovanna Garzotto, Ana Luisa Novais Gomez, Andrea Rampazzo, Silvia Sessi) con la collaborazione di: Scuola L’Arcobalenodanza e l’Accademia di Belle Arti di Brera – Biennio Specialistico di Scenografia Teatrale e di Costume per lo Spettacolo scenografi: Nadir Dal Grande, Ludovica Diomedi, Riccardo Galbussera, Elisa Gelmi, Matilde Grossi, Yang Linqing, Andrea Pogliani, Giulia Trivelli, Shi Shiting, We Yue  costumisti: Mara Pieri, Alice Manente, Paola Mammolini, Jagna Nawrocka  con il sostegno di: CSC – Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa, Fondazione Cariplo, MIBAC, spettacolo realizzato nell’ambito del progetto Teen Time con il contributo di Regione Lombardia con il patrocinio del Comune di Milano foto di: Roberto Cinconze

Dance Makers è un gruppo di artisti della danza nato nel 2017 in seguito alla partecipazione a Dance Makers1, progetto organizzato dal CSC – Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa. Il gruppo è composto da danzatori, insegnanti, insegnanti Dance Well – movement research for Parkinson e coreografi. I Dance Makers hanno pensato e realizzato itinerari coreografici in spazi non convenzionali, attività di ricerca sulle pratiche coreografiche e restituzioni di spettacoli in occasione di B.Motion Danza Operaestate – Festival Veneto, Festival Ammutinamenti – Cantieri Danza e Gender Bender Festival. Hanno danzato in progetti a cura di Iván Pérez, James Batchelor e Silvia Gribaudi, e attualmente sono impegnati in una nuova creazione con il coreografo Andrea Costanzo Martini. Parallelamente continuano a realizzare spettacoli site-specific in musei e spazi urbani, e sono attivi nell’organizzazione di workshops per professionisti e non-professionisti.

 

PROJECT MERCURY
Performance n°3

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“Lo spazio siderale per indagare lo spazio dei desideri”

 

Fiora e Chiara si allenano per diventare astronaute e affrontare quella che, a tutti gli effetti, è un’odissea spaziale. L’incapacità di affermarsi è latente in ogni loro gesto e parola, eppure non demordono e lottano per conquistare la loro porzione di spazio.
È la loro totale assenza di cinismo a trasformare un asettico studio fotografico nello spazio siderale.

A partire da Mercury 13, il fallimentare progetto americano per mandare tredici donne nello spazio, lo spettacolo indaga le conseguenze emotive di non avere l’opportunità di fare ciò che vorresti fare. Oscillando in quest’impasse, lo spettacolo mette in dialogo le due aspiranti astronaute con John Fitzgerald Kennedy, Jerrie Cobb (la prima astronauta mancata) e l’unico sciopero avvenuto nello spazio.

Con Project Mercury, OHT prosegue la sua Performance Series ispirata dalla ricerca sociologica di Richard Sennett sugli scarti emotivi dovuti alla propria condizione lavorativa. La prima performance (Autoritratto con due amici) affronta il fallimento in uno spazio privato. La seconda (Debolezze) vira sull’esposizione delle proprie debolezze in un luogo pubblico. Infine la terza (Project Mercury) ruota attorno all’assenza di privilegi nello spazio siderale.

 

c/o ZONA K
In italiano – Durata 50 min.

Ingresso: 15,00 € (intero) / 10,00 € (ridotto under 30/over 65/gruppi)

 

ACQUISTA IL TUO BIGLIETTO (con d.p.)

 

Idea, regia, scenografia Filippo Andreatta di e con Chiara Caimmi, Fiora Blasi drammaturgia Filippo Andreatta e Charles Adrian Gillott esperto spaziale Paolo Giuseppe Bianchi costumi Andrea Ravieli direttore palcoscenico Massimiliano Rassu costruzione pedana Giovanni Marocco produzione Laura Marinelli una produzione OHT con il supporto di Fondazione Caritro, PAT residenza artistica Centrale Fies, Residenze IDRA, Teatro Cantiere Florida

 

OHT | Office for a Human Theatre nasce nel 2008, dopo la vittoria di Nuove Sensibilità, premio nazionale per giovani registi al Napoli Teatro Festival Italia, ha ottenuto collaborazioni italiane e internazionali coi i più prestigiosi istituti di cultura europei e importanti istituzioni culturali nel mondo. Infine, Centrale Fies e MART museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, sono frequenti partner.

 

Spettacolo realizzato nell’ambito del progetto Teen Time con il contributo di Regione Lombardia.

 

REMEMBER THE DRAGONS…

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nelle nostre vite ci sono principesse che non attendono
altro che vederci agire, solo una volta, con bellezza e coraggio …” 

 

30 storie affascinanti, raccontate da bambini provenienti da 21 paesi diversi e in 15 lingue. Un gruppo eterogeneo che incontra il pubblico seduto a un grande tavolo.

Anche in Remember the dragons … BERLIN ci immergono in un mare di storie che sembrano troppo assurde per essere vere. Una ragazza del Marocco che non ha mai fame, non sente dolore e difficilmente sente il bisogno di dormire. Un ragazzo danese che già al suo quarto compleanno gli sarebbe piaciuto diventare una ragazza. Un ragazzo sudafricano della stessa età che ha fatto dozzine di cerchi di grano con suo nonno. Una notte, in segreto.

Vero o falso? E da dove arriva improvvisamente questo piccolo uomo spaziale? Remember the dragons…è una performance adatta a bambini dagli 11 anni in su. Un grande tavolo con 30 schermi e 30 postazioni per il pubblico. Ogni giovane spettatore porterà un adulto con il quale potrà condividere le avventure. Remember the dragons…mostra le stesse storie sia ai bambini che agli adulti da diverse prospettive facendoli vivere dei ricordi condivisi e dando loro in dono una bellissima pietra lunare scintillante.

Le lingue che si ascolteranno sono: olandese, ucraino, tedesco, spagnolo, inglese, russo, arabo, gujarati, francese, croato, cinese, danese, italiano, ebraico, rumeno.

 

Un progetto ZONA K e Triennale Teatro dell’Arte 

PRIMA NAZIONALE

c/o  Triennale Teatro dell’Arte – viale Alemagna, 6

Perfomance per adolescenti dagli 11 anni in su – Durata: 65 min.
30 spettatori per ogni replica.

Ingresso: 11,00 € (ragazzi) – gratuito (adulti).
I prezzi qui indicati non sono comprensivi di prevendita (10%).
Prenotazione obbligatoria su biglietteria.teatro@triennale.org

Spettacolo sovratitolato in italiano e in inglese.

Guarda anche PERHAPS ALL THE DRAGONS…

 

 

ideazione e creazione: BERLIN (Bart Baele, Yves Degryse, Tom Struyf) una produzione di BERLIN, HETPALEIS, Kopergietery ricerca Frien Leysen musica Eric Thielemans video Geert De Vleesschauwer scenografia BERLIN, Manu Siebens camera Geert De Vleesschauwer produzione Celeste Driesen, Jelte Van Roy costruzione set Manu Siebens, Robrecht Ghesquière, Bregt Janssens, Koen Ghesquière costruzione filmset HETPALEIS in coproduzione con Rotondes, Tweetakt festival con il supporto del Flemish Government

 

Fondatori di BERLIN nel 2003, i registi Bart Baele e Yves Degryse decisero di non scegliere un genere in particolare, ma di avventurarsi nel regno del documentario e lasciare che fossero i luoghi delle loro incursioni a guidare la loro ispirazione. Questa filosofia ha dato vita a due cicli progettuali: Holocene (l’attuale era geologica) dove il punto di partenza è sempre una città o un altro luogo del pianeta, e Horror Vacui (paura del vuoto) nel quale storie vere e toccanti vengono delicatamente districate attorno ad una tavola. Il ciclo Holocene comprende Jerusalem, Iqaluit, Bonanza, Moscow e Zvizdal. I primi tre episodi di Horror Vacui sono invece Tagfish, Land’s end e Perhaps all the dragons. I BERLIN sono tuttora al lavoro su entrambi i cicli. Holocene terminerà nella città di Berlino (da qui il nome del gruppo) con la creazione di un progetto di docu-fiction che coinvolgerà gli abitanti delle città protagoniste degli episodi precedenti. La compagnia ha lavorato in 27 paesi diversi negli ultimi anni, all’interno di vari circuiti: dai teatri agli spazi espositivi, dai festival alle location speciali.

 

DOMINI PÚBLIC

Uno spazio pubblico, un gruppo di persone, una voce in cuffia che pone domande, istruzioni, suggerimenti. Alcune sono ironiche, innocenti, altre più intime e importanti. Chi sono queste persone? Da dove vengono? Sono spettatori o attori? Che relazione li unisce?

Domini Públic è  un gioco sulla vita, quasi un gioco in scatola a grandezza naturale dove gli spettatori non sono semplici pedine ma diventano protagonisti di una storia che il regista Bernat orchestra sapientemente. Un’indagine sociologica in tre dimensioni su temi che ci stanno a cuore e di cui siamo protagonisti, senza costrizioni e ruoli prefissati.

Per la prima volta a Milano, Domini Públic ha girato il mondo ed è un vero e proprio classico della performance urbana.

In italiano. Età minima per ricevere le cuffie: 14 anni.
Si svolgerà anche in caso di pioggia.


La performance si terrà c/o Castello Sforzesco,
Cortile della Rocchetta  (Piazza Castello – MM1 Cairoli)

Siete pregati di presentarvi con documento d’identià 10 minuti prima dell’inizio per il ritiro delle cuffie.

 

Biglietto Intero € 15,00
Biglietto Ridotto € 12,00

Riduzioni per:
under18, over65, studenti universitari, member Teatro delle Moire

Posti limitati, preacquisto biglietto obbligatorio.
BIGLIETTERIA ONLINE

 

Ideazione, direzione e testo Roger Bernat/FFF; coordinamento Helena Febrés; una produzione La Mekánica / Apap (advancing performing arts projects), Teatre Lliure / Centro Párraga / Elèctrica Produccions, con il sostegno di Generalitat de Catalunya / Entitat Autònoma de Difusió Cultural – departament de cultura i mitjans de comunicació / Unione Europea / Programma Cultura 2007-2013; con il sopporto de Ministerio de Educación, cultura y deporte_INAEM; www.rogerbernat.info

 

FOCUS CATALOGNA

Un progetto di

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Con il sostegno di:

CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI
02_MIBACT logo

logo_llull_bn

 

Con il patrocinio del
brand milano

 

Media Partnership

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In collaborazione con

     logo-aicvas

     

 

Nel palinsesto di

Expo-in-cittÖ_logo_secondario

FOCUS URBANO

La stagione PLAY-K(ei) 2016 – Chi siamo? riprende dopo la pausa estiva con il Focus Urbano, per dare spazio alla volontà di ZONA K di parlare, riflettere e agire sulla realtà, soprattutto quella urbana che ci circonda.

Un focus dedicato a performance nate per abitare spazi non teatrali, per agire nello spazio cittadino e dialogare attivamente con le persone e gli elementi che lo compongono.

Artisti affermati ed emergenti rubano frammenti di realtà e li rielaborano secondo la propria poetica, mescolano creazione scenica ed elementi quotidiani, confondono il confine tra pubblico e privato, per portarci a considerare noi stessi e ciò che ci circonda con sguardo e atteggiamento rinnovato, fino a immaginare e, perché no, costruire, nuove realtà.

Gli eventi in calendario:

ven 23, sab 24, dom 25 settembre
dom 2, dom 23 ottobre e dom 12, dom 27 novembre
ore 17.00, 18.00, 19.00, 20.00
Scarlattine TeatroHAMLET PRIVATE
Performance teatro one to one – durata 40 min
c/o Type Bistrot, Via Pietro Borsieri 34, Milano

 

ven 23, sab 24, dom 25 settembre
ven 30 settembre, sab 1, dom 2 ottobre
ore 15.00, 16.00, 17.00, 18.00, 19.00
StrasseSOLO
Performance urbana – durata 50 min
c/o Stazione FS Garibaldi, Piazza Sigmund Freud, Milano

 

ven 23, sab 24, dom 25 settembre I ore 21.00
Ateliersi – URBAN SPRAY LEXICON
Spettacolo concerto – durata 50 min
c/o Key Gallery, Via Pietro Borsieri 12, Milano

 

23 settembre – 28 ottobre 2016
(lun –ven) ore 10.00 -19.00
BoomBangDesign
#POSTCARDSFROMISOLA
[Mostra]
c/o ZONA K, Via Spalato 11, Milano
 

 

sab 24 SETTEMBRE
10.15 – 16.00 [LABORATORIO con pausa pranzo]
16.00 – 16.30 [PERFORMANCE]
Alessio Calciolari e Filippo M. Ceredi, in collaborazione con Cinzia Delorenzi
STARING BACKWARDS – il 1° raduno cittadino di camminata all’indietro
c/o ZONA K, Via Spalato 11, Milano

 

Il FOCUS URBANO realizzato con il sostegno di:

CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI

02_MIBACT logo

Con il patrocinio del

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Nel palinsesto di

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Un progetto di

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Remote Milano
il video

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ZONA K presenta:

REMOTE MILANO: un percorso a piedi per attraversare la città guidati dalla voce elettronica di un navigatore personale che parla in italiano e in inglese.

Una colonna sonora scritta per Milano, che trasforma il viaggio urbano in un film collettivo.
Un gioco, un’esperienza, un viaggio.
Milano come non l’avete mai vista.

L’edizione 2014 si è svolta dal 22 ottobre al 16 novembre, con 11 repliche straordinarie.
L’edizione del 2015 si è svolta dal 19 settembre al 25 ottobre per un totale di 36 repliche.

2700 persone circa hanno partecipato a Remote Milano dei Rimini Protokoll.

ZONA K ringrazia tutti coloro che, collaborando e partecipando, ci hanno regalato questa bellissima esperienza, RIMINI PROTOKOLL in testa.

ZONA K, la tua Scappatoia Culturale

Ritorna
REMOTE MILANO

Siamo molto felici di comunicarti che REMOTE MILANO ritorna!

Le repliche si svolgeranno in autunno ma ancora non siamo in grado di dirti esattamente le date.

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