PERHAPS ALL THE DRAGONS…

Focus_MEDIA_stretto

 

“Mozzafiato! Ed eccitante, perché ognuno dei personaggi
racconta una storia vera.  Una raccolta di storie collettive.
Questo lavoro è una discesa nel cuore dell’umanità.” Le Figaro

 

Per la prima volta a Milano il gruppo belga acclamato in tutta Europa con un’istallazione teatrale esteticamente irresistibile e dai contenuti intelligenti.

Una famosa pianista si rende conto sul palco di aver studiato il concerto sbagliato – un neurochirurgo scambia testa e corpo di due esemplari di scimmie, esse sopravvivono – in Giappone ci sono 700.000 persone che vivono come hikikomori, chiusi nelle loro stanze da letto per almeno un anno, completamente avulsi dalla vita sociale – Sei gradi di separazione, una teoria che prevede che ogni individuo possa entrare in collegamento con un altro attraverso non più di 6 intermediari nel mondo.

Trenta storie, trasformate in altrettanti monologhi video con una costruzione drammaturgica che crea coerenza fra loro. La durata di ogni intervento sarà esattamente la stessa. Diverse interazioni avverranno in vari momenti. I registi Bart Baele e Yves Degryse hanno incontrato persone, fatti, aneddoti, avventure, intrighi e pensieri interessanti. I temi emersi da queste storie sono eclettici: da ipotesi filosofiche, al dettaglio scientifico fino agli aneddoti, ecc. Una grande struttura ovale sul cui perimetro sono montati 30 schermi/storie, ospita 30 spettatori.

 

Un progetto ZONA K e Triennale Teatro dell’Arte 

 

c/o  Triennale Teatro dell’Arte – viale Alemagna, 6
30 spettatori per ogni replica

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Ingresso: 22,00 € (intero) – 16,00 € (ridotto possessori tessera ZONA K 2018 / under30 / over65 / gruppi) – 11,00 € (studenti).
I prezzi qui indicati non sono comprensivi di prevendita (10%). Biglietti acquistabili con diritto di prevendita su VivaTicket.

Spettacolo sovratitolato in italiano e in inglese – Durata: 65 min.

Guarda anche la versione teen: REMEMBER ALL THE DRAGONS

 

 

Ideazione BERLIN (Bart Baele, Yves Degryse) Scenografia BERLIN, Manu Siebens Testo Kirsten Roosendaal, Yves Degryse, Bart Baele Editing Bart Baele, Geert De Vleesschauwer, Yves Degryse Soundtrack e mixing Peter Van Laerhoven Camera Geert De Vleesschauwer Direzione tecnica Robrecht Ghesquière Ricerca e drammaturgia Natalie Schrauwen con Derek Blyth, Sergey Glushkov, François Pierron, Juan Albeiro Serrato Torres, Rinat Shaham, Shizuka Hariu, Shlomi Krichely, Jonas Jonsson, Nirman Arora, Suneet Chhabra, Luci Comincioli, Roger Christmann, Regina Vilaça, Pat Butler, Walter Müller, Adela Efendieva, Andrew Mugisha, Ramesh Parekh, Nico Mäkel, Wim Mäkel, Tamas Sandor, Philippe Cappelle, Romik Rai, Brecht Ghijselinck, Vladimir Bondarev, Andrei Tarasov, Matsumoto Kazushi, Bob Turner, Geert-Jan Jansen, Kurt Lannoye, Robrecht Ghesquière, Laura Fierens, Patryk Wezowski, Hilde Verhelst, Christina Davidsen produzione BERLIN in coproduzione con Deutsches Schauspielhaus Hamburg [DE], KunstenfestivaldesArts [Bruxelles – BE], le CENTQUATRE [Parigi – FR], Dublin Theatre Festival [IE], Centrale Fies [Dro – IT], Noorderzon Performing Arts Festival [Groningen – NL], La Bâtie – Festival de Genève [CH], Zomer van Antwerpen [BE]
progetto coprodotto da NXTSTP, con il supporto del Programma Cultura dell’Unione Europea e ONDA – Office national de diffusion artistique BERLIN è artista associato a CENTQUATRE [Parigi – FR] con il supporto del Governo Fiammingo

 

WE ARE GOB SQUAD
AND SO ARE YOU

Focus_NOW

 

Featuring Fanny Alexander.

“Sii te stesso, sii onesto con te stesso, segui i tuoi sogni e raggiungi le stelle”. È questo il mantra di una generazione che premia l’individualismo come ultima espressione di libertà. Ma chi è questo “self” che credi di essere? Come hai fatto a diventare chi pensi di essere? Cosa rende te, davvero te? E cosa succede quando ci avventuriamo fuori dal concetto di “unicità”?

Gob Squad accompagna gli spettatori attraverso vent’anni di lavoro, fatto di processi collettivi, grandi idee, video e colonne sonore e nel farlo lascia il palcoscenico, si mescola tra il pubblico creando spostamenti di identità e di corpi. Man mano che il pubblico viene coinvolto l’identità collettiva si sviluppa attraverso una prospettiva giocosa e sperimentale.

Usando una tecnica che Gob Squad chiama “remote acting”, lo spettacolo inizia con una lezione in modo convenzionale e termina come una meditazione commovente sulla natura dell’io. È un’esperienza in equilibrio tra curiosità, coraggio, capacità di rischiare, e il rapporto tra la libertà infantile e la responsabilità condivisa per tutto ciò che succede.

Dopo la performance lezione ci sarà la proiezione di 

LIVE LONG AND PROSPER

In italiano c/o ZONA K

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Concept Gob Squad  Ideazione Johanna Freiburg, Sean Patten, Sharon Smith, Berit Stumpf, Sarah Thom, Bastian Trost, Simon Will  Suono Jeff McGrory, Martin Cooper  Video Sarah Harrison, Sean Patten  Production Management Eva Hartmann  UK Producer Ayla Suveren  Stagisti Valeria Germain Produzione Gob Squad Con il sostegno di Senatsverwaltung for Science, Research and Culture Berlin and The Arts Council of England  foto Jean-Philippe Offord/ Cartel Photos

La versione di Milano è interpretata da Marco Cavalcoli e Andrea Argentieri per Fanny & Alexander

 

 

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REVOLUTION NOW!

Focus_NOW

Un progetto ZONA K in collaborazione con Triennale Teatro dell’Arte.

Trascinante, coinvolgente, rumoroso, Revolution Now! rispolvera dal passato i momenti rivoluzionari decisivi per l’umanità con cui il pubblico, così come nella storia, dovrà mettersi in gioco. Perché per una sera sarà “o tutto o niente”.

“Un’esperienza teatrale magnifica, coraggiosa ed epica.”
The Guardian 

Gob Squad, il collettivo britannico-tedesco più provocatorio del momento, esponente di un teatro che sfida la rappresentazione e il pubblico e li trasferisce direttamente nei “templi” della vita urbana, ha deciso di metterne almeno in scena una e di trasformare il teatro nel ribollente quartier generale di un gruppo di rivoluzionari, collegati in diretta al canale di una piccola emittente tv che trasmette non stop proclami, manifesti, canzoni di rivolta.

È tempo per una rivoluzione? Le nostre vite non sono un po’ troppo comode? Siamo pronti a sacrificarle per la causa?
È certo che la parola “rivoluzionario” ha perso il suo senso da quando è diventato glamour, etichetta per vendere praticamente qualsiasi cosa, dalle rock star alle salviette igieniche.

Spettacolo in lingua inglese, con traduzione scenica in italiano
c/o Triennale Teatro dell’Arte
 – viale Alemagna, 6

 

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Promozione per i tesserati 2017 di ZONA K:
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ideazione e interpretazione Johanna Freiburg, Sean Patten, Sharon Smith, Berit Stumpf, Sarah Thom, Laura Tonke, Bastian Trost, Simon Will musica dal vivo e arrangiamenti Christopher Uhe, Masha Qrella video Miles Chalcraft, Kathrin Krottenthaler suono Jeff McGrory direzione tecnica Chris Umney costumi Pieter Bax drammaturgia e produzione esecutiva Christina Runge consulenti drammaturgici Aenne Quiñones, Götz Leineweber assistenti artistici Milena Kipfmüller, Tina Pfurr stagisti Hannah Senft, Florian Wessels Gob Squad Management Eva Hartmann tour management Mat Hand produzione Gob Squad coprodotto Donaufestival Niederösterreich, Schauspiel Köln e Volksbühne am Rosa-Luxemburg-Platz con il sostegno di Berliner Kulturverwaltung  foto Thomas Aurin
* partecipazione straordinaria di Marco Cavalcoli (Fanny & Alexander) per la versione italiana

Gob Squad è un mostro a sette teste, un collettivo artistico con sette capi. Ha un’identità schizofrenica: due nazioni e due lingue. Da oltre 20 anni i Gob Squad sono alla ricerca di un nuovo modo di combinare media e perfomance, producendo spettacoli, video installazioni, radiodrammi, film e interventi urbani. Gob Squad è stato fondato nel 1994, mentre i suoi membri erano ancora all’Università di Nottingham Trent e Giessen. Berlino è diventata la casa creativa del gruppo dal 1999. I suoi membri sono: Johanna Freiburg, Sean Patten, Sharon Smith, Berit Stumpf, Sarah Thom, Bastian Trost e Simon Will. Altri artisti sono invitati a collaborare su particolari progetti. Le loro produzioni sono state rappresentate in tutto il mondo: Super Night Shot (2003), Gob Squad’s Kitchen (2007, vincitore del New York’s Drama Desk Award 2012), Saving The World (2008, vincitore del Goethe Preis at the Impulse Festival), Before Your Very Eyes (2011), Western Society (2013) e il più recente War And Peace (2016).

 

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BODIES IN URBAN SPACES

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ISTRUZIONI PER PARTECIPARE ALLA PERFORMANCE

 

Bodies in urban spaces è un intervento artistico in spazi cittadini per venti performer, a metà strada tra teatro e installazione. Ammassati sotto ad una panchina, incastrati tra un gruppo di alberi, in bilico su una fontana, appollaiati sulla cima delle mura o camuffati tra gli stipiti delle porte, i corpi degli artisti conducono il pubblico in un insolito itinerario all’interno degli spazi della loro città. Coinvolgono passanti, residenti e pubblico alla scoperta di nuove possibilità performative e regalano inedite suggestioni con le quali osservare luoghi già conosciuti. Presente da molti anni nei più importanti festival europei, il coreografo viennese Willi Dorner realizza con questo suo insolito intervento in spazi urbani una vera e propria azione site-specific, lavorando di città in città con gruppi di performer locali.

 

NB: Lo spettacolo è itinerante e sarà percorso a piedi.

Luogo di partenza: Biblioteca Dergano – Bovisa, Via Filippo Baldinucci, 76
Mezzi pubblici: 
bus 82, 92 / tram 2 / Ferrovie Nord Milano e Passante Ferroviario (Bovisa-Politecnico a 850 mt), M3 (Dergano a 950 mt)
Luogo di arrivo: in piena Milano


Posti limitati, preacquisto biglietto obbligatorio.
Ingresso : 10 Euro (biglietto unico)

 

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Presentarsi nel luogo di partenza 20 minuti prima dell’inizio per ritiro biglietti e preparazione: vi verrà chiesto un documento come cauzione. Percorso a tappe obbligate, l’orario di partenza è improrogabile.

 

ideazione Willi Dorner assistenti coreografi Esther Steinkogler, Ian Per Dolan foto Lisa Rastl; perfomer per Milano Carolina Amoretti, Alice Bassetti, Davide Boi, Alessandra Bonincontro, Andrea Campani, Lorenzo Covello, Simona Drago, Antonella Fittipaldi, Alice Giuliani, Cinzia Galliani, Elisa Ghion, Lucrezia Palandri, Melania Pallini, Simone Paris, Mauro Plebani, Samuel Puggioni, Edoardo Sgambato, Francesca Sproccati, Clara Storti, Daniele Tenze assistente per Milano Luci Mazzi organizzazione Federica di Rosa supporto logistico Fattoria Vittadini

Coreografo viennese, Willi Dorner crea performance da palcoscenico, progetti site-specific, film e installazioni presentati nei maggiori festival internazionali. Bodies in urban spaces (2007) ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali (premio per l’arte interdisciplinare al KOÏNZI-DANCE Festival di Amburgo) e portato in più di 90 città in tutto il mondo. Dorner ha infine realizzato per il cinema i cortometraggi TREID (1999), mazy (2003), body trail e fleeting (2009), set in motion (2012) e every-one (2015).

 

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FOCUS URBAN

Le città europee crescono a vista d’occhio. Inglobano le periferie e si fanno metropoli. Salgono verso il cielo con nuovi importanti esperimenti architettonici. Sono i centri propulsori dello sviluppo economico, sociale, culturale, luoghi privilegiati di aggregazione, incubatori di innovazione e conflitti. Calamite per gli immigrati e chiunque sia in cerca di cambiamento. Veloci, dinamiche, pulsanti, ma anche disumane, stressanti, complesse. Sempre più tendono a perdere i loro tratti specifici per confondersi e assomigliarsi. In tutto ciò Milano non è da meno. Sempre più innovativa, sempre più europea, sempre più metropolitana. E, secondo noi, sempre più bella.

Il Focus Urban è un dunque un omaggio alla nostra città e, al contempo, una forma di ricerca, di domanda sui suoi limiti e le sue potenzialità. Insieme agli artisti coinvolti proviamo a riscoprirla e riraccontarla, portando in scena in suoi abitanti, penetrando nel suo intimo con gli spettacoli nelle case private, abitando luoghi di passaggio come gli alberghi, reiventando lo spazio pubblico con i performer di Willi Dorner.

 

Gli eventi del FOCUS URBAN:

14 – 15 settembre 2017 | ore 20.00

GUERRILLA di El Conde De Torrefiel (ES)
[Performance 80 min c/o Triennale Teatro dell’Arte ]

Una conferenza, una classe di Thai-Chi e una sessione di musica elettronica: queste sono le tre scene che compongo la pièce.
Un progetto ZONA K, DANAE FESTIVAL e TRIENNALE TEATRO DELL’ARTE


 

23 – 24 – 29 – 30 settembre 2017 | 17.45

BODIES IN URBAN SPACES di Cie Willi Dorner (AU)
[Perfomance urbana site-specific c/o Strade, piazze, cortili dei quartieri Isola-Garibaldi]

Un intervento artistico in spazi cittadini per venti performer, a metà strada tra teatro e installazione.
Luogo di partenza: Biblioteca Dergano – Bovisa, Via Filippo Baldinucci, 76 20158 Milano


30 settembre | ore 20.00 + 1 ottobre 2017 | ore 17.00
poi ogni MERCOLEDI’ e GIOVEDI’ dal 4 al 26 ottobre 2017 | ore 20.00

EUROPA A DOMICILIO/ HOME VISIT EUROPE
di Rimini Protokoll (Haug/Kaegi/Wetzel) (DE/CH)
[performance/gioco da tavola teatrale per 15 spettatori c/o Case private]
in collaborazione con Stanze

“Quanta Europa c’è in tutti noi?”

15 persone prendono parte a una performance da salotto, una sorta di role-play guidato, che intreccia storie personali e meccanismi politici dell’Europa.


6 – 7 ottobre 2017 | ore 20.30 + 8 ottobre 2017 | ore 17.00

GRIP di Fattoria Vittadini (IT)
[Performance/Danza c/o Case private]

Ogni essere umano ha diritto ad avere riconosciuti i diritti che gli permettano di aderire alla propria vita, a riconoscercisi e a riconoscerla.


26 – 29 ottobre 2017 | repliche alle ore 18.00, 19.00, 20.00

HEARTBREAK HOTEL, Stanza 304 di Snaporaz (IT)
[Performance c/o Hotel ZONA Garibaldi]

E’ la ricerca da parte di una donna della domanda mancante, dell’unica domanda che la potrà aiutare a orientarsi dentro il labirinto di specchi della propria identità.

 

FOCUS URBAN

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EUROPA A DOMICILIO
HOME VISIT EUROPE

Focus_DEMOCRACY

Nella stagione di ZONA K, in collaborazione con STANZE, ritorna il collettivo tedesco di REMOTE MILANO.

Cos’è davvero l’Europa? Un confine geografico, un’identità culturale, una coalizione di stati? Si dice spesso che l’Europa è un’idea troppo teorica perché gli individui ne possano parlare partendo dalla propria esperienza. Rimini Protokoll contrappone a quest’idea astratta di Europa l’individualità e l’intimità di un appartamento privato. 15 persone prendono parte a una performance da salotto, una sorta di role play guidato, che intreccia storie personali e meccanismi politici dell’Europa nel tentativo di rispondere alla domanda: quanta Europa c’è in tutti noi?

Ogni spettacolo ha luogo in una casa diversa, viaggia attraverso centinaia di appartamenti in tutta Europa costruendo una rete che più che partire da un centro si estende da porta a porta attraverso il continente.

Gli elementi e le immagini raccolti durante le visite saranno condivisi, in forma anonima, on line sul sito www.homevisiteurope.org, andando così a implementare un archivio europeo in costante sviluppo.

 

Posti limitati, pre-acquisto biglietto obbligatorio, a settembre riapre la biglietteria. 

c/o Case private della città di Milano.

L’indirizzo esatto sarà comunicato via sms il giorno precedente l’inizio dello spettacolo.
Comunica a ZONA K il tuo numero di cellulare scrivendo a biglietti@zonak.it

 

Futuro:
da settembre 2017 nuove date, scrivi QUI per essere informat*

 

Passato:
Dal 23  marzo  ogni giovedì fino al 15 giugno 2017 ore 20.30
Dal 3 maggio repliche straordinarie tutti i mercoledì
Domenica 26 marzo ore 17.00 aperta anche agli 11<14 anni.

 

  • 23/03 ZONA PAGANO (fatta)
  • 26/03 ZONA BRENTA (fatta)
  • 30/03 ZONA PAGANO (fatta)
  • 06/04 ZONA NAVIGLI (fatta)
  • 13/04 ZONA CENISIO (fatta)
  • 20/04 ZONA FOPPA-SOLARI (fatta)
  • 27/04 ZONA CORSO TICINESE (fatta)
  • 03/05 ZONA ISOLA (fatta)
  • 04/05 ZONA NAVIGLI (fatta)
  • 10/05 ZONA LIMA (fatta)
  • 11/05 ZONA SARPI (fatta)
  • 17/05 ZONA MOSCOVA (fatta)
  • 18/05 ZONA CITTA’ STUDI (fatta)
  • 24/05 ZONA ISOLA (fatta)
  • 25/05 ZONA NAVIGLI (fatta)
  • 31/05 ZONA P.TA ROMANA (fatta)
  • 01/06 ZONA P.TA VENEZIA (fatta)
  • 07/06 ZONA GARIBALDI (fatta)
  • 08/06 ZONA CINQUE GIORNATE (fatta)
  • 14/06 ZONA BESANA (fatta)
  • 15/06 ZONA CITTA’ STUDI (fatta)

 

Ideazione, testo, regia: Helgard Haug, Stefan Kaegi, Daniel Wetzel Drammaturgia: Katja Hagedorn Interaction Design: Claes Schwennen, Mirko Dietrich, Hans Leser, Grit Schuster Assistente Interaction Design: Philipp Arnold Scenografia: Lena Mody, Belle Santos Assistente Scenografia: Ran Chai Bar-zvi Produzione: Juliane Männel,  Anna Florin Direzione Tecnica: Sven Nichterlein Web Design: Tawan Arun + Ralph Gowers (Programming) Collaborazione artistica Tour Milano: Anton Rose, Claes Schwennen Redazione Web: Anton Rose Photo credits: © Rimini Protokoll / Illustration: María José Aquila,  © Pigi Psimenou, © Expanderfilms,  © Pigi Psimenou, © Expander films
Per Milano: riadattamento testo Valentina Kastlunger, maestri di cerimonia Andrea Panigatti e Enrico Pittaluga (Generazione Disagio), supporto tecnico Alice Marinoni, Silvia Orlandi

Home Visit Europe is a production of Rimini Apparat. In coproduction with Archa Theatre Prague (CZ). BIT Teatergarasjen/Bergen International Festival (NO). Frascati Teater Amsterdam (NL). HAU Hebbel am Ufer Berlin (D). Kaaitheater Brussels (BE). LIFT London (GB). Malta Festival Poznan (PL). Mungo Park (DK). Sort/Hvid (DK). Teater Nordkraft (DK). Théâtre de la Commune Aubervilliers (FR). Théâtre Garonne (FR). Teatro Maria Matos (PT). A House on Fire commission / coproduction with the support of the Cultural Program of the European Union. The project is supported by Capital Culture Fund Berlin.

Rimini Protokoll è oggi il collettivo artistico forse più premiato d’Europa e punto di riferimento fondamentale per tutto il teatro d’avanguardia. I suoi membri, Helgard Haug, Stefan Kaegi e Daniel Wetzel, si sono uniti nel 2000 per formare un collettivo di autori-registi. Dal 2002 tutti i loro lavori – opere teatrali, radiodrammi, film e installazioni – sono firmati Rimini-Protokoll. Fulcro della ricerca è lo sviluppo dei mezzi espressivi del teatro per provocare nuovi sguardi sulla realtà. Ogni opera attinge dalla vita reale e utilizza elementi e persone provenienti da situazioni concrete e luoghi specifici. Così Haug, Kaegi e Wetzel proclamano un’assemblea generale della Daimler-Benz pièce teatrale e, così facendo, in tale la trasformano; realizzano il progetto 100% Città portando sul palco 100 cittadini veri quale campione statistico per rappresentare, tra le altre, città come Berlino, Zurigo, Londra, Melbourne, Copenaghen o San Diego. Oppure partono in tournée con un gruppo di uomini d’affari nigeriano-europei per il progetto Lagos Business Angels e con la paraplegica MC Hallwachs per la pièce Qualitätskontrolle (Haug / Wetzel) o creano colonne sonore per le più disparate città del mondo con il progetto REMOTE X (Kaegi). Tra i molti premi e riconoscimenti segnaliamo che nell’aprile 2008 è stato consegnato loro il Premio Europeo per il Teatro di Salonicco nella categoria “Nuove Realtà” mentre nel 2011 l’intero lavoro dei Rimini-Protokoll è stato insignito del Leone d’Argento alla 41. Biennale di Teatro di Venezia.

 

EUROPA A DOMICILIO
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NO55 ASH AND MONEY

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Nel 2010 la compagnia estone Theatre NO99 ha realizzato una produzione che portava in scena l’intera società estone.

NO75 Unified Estonia è il nome di un movimento politico fittizio creato dalla compagnia che gran parte del pubblico ha invece accolto come una reale forza politica. In modo originale ha unito teatro, arti performative, politica, media e società civile.

Per 44 giorni – a partire dalla prima conferenza stampa fino alla convention di fondazione del finto partito (a cui parteciparono più di 7000 persone) – il progetto è stato filmato per diventare documentario. NO55 Ash and Money è il primo film di Theatre NO99. E’ un documentario che racconta come NO75 Unified Estonia è stato ideato, attraverso interviste a chi ha lavorato dietro alle quinte ma anche a molti politici che hanno collaborato e assistito al processo di creazione del più grande evento performativo che si è visto nella storia recente europea. NO75 Unified Estonia racchiude le paure e le speranze, le manipolazioni e le delusioni che sottostanno alla politica nelle nostre democrazie contemporanee.

Un’enorme simulazione di iperpopulismo per riflettere quanto populismo eccessivo ci sia nella realtà. Il documentario mostra la varietà di emozioni e le drammatiche vicissitudini che i creatori di NO75 Unified Estonia hanno vissuto.

NO55 Ash and Money ha ricevuto riconoscimenti ed apprezzanti nei numerosi film festival in cui è stato presentato in tutto il mondo.

 

In Estone, sottotitolato in Italiano c/o ZONA K


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Un film di: Tiit Ojasoo, Ene-Liis Semper riprese: Rein Kotov Suono: Harmo Kallaste Editors: Rein Kotov, Ene-Liis Semper Produttori esecutivi: Piret Tibbo-Hudgins, Rein Kotov Produzione: Allfilm and NO99

Theatre NO99 è una compagnia e un teatro con sede a Tallin, Estonia. Fondato nel 2005 sotto la guida di Ene-Liis Semper e Tiit Ojasoo. Theatre NO99 ha da subito avuto successo a livello internazionale in vari festival europei. Nel corso degli anni è stato ospite al Wiener Festwochen, Festival d’Avignon, HAU Berlino, KVS Brussels, Münchner Kammerspiele, NET Festival and Golden Mask di Mosca. Ha prodotto lavori di grande varietà nella forma tra cui molte co-produzioni internazionali. Dalla sua fondazione è stato dichiarato espressamente che Theatre NO99 realizzerà solo 99 produzioni e poi sarà destinato a sciogliersi.

 

 

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PICCOLE MERAVIGLIE
quando i bambini diventano performer

ingresso: € 6,00 a persona

Pubblico max 90 tra adulti e bambini disposti a semicerchio sullo stesso livello dei performer.
Età: 0>100. Ottimale famiglie con bambini 0>7 anni
Musica: Tutti gli strumenti sono acustici. Non è richiesta amplificazione.
Durata: 45 minuti

Piccole Meraviglie è un progetto innovativo e sperimentale dell’associazione culturale
 Takla Improvising Group, attiva sul territorio lombardo dal 1998 
nella diffusione della pratica dell’improvvisazione di musica, danza, teatro e arti visive. Piccole Meraviglie è la versione made in Italy del progetto olandese Wonderland. Ha debuttato alla Triennale di Milano nel 2011 grazie al sostegno di Fondazione Cariplo nell’ambito del progetto di residenze Etre e ad oggi è stata vista e “vissuta” da circa 2.500 famiglie.

Si tratta di una performance di danza e musica dal vivo rivolta a bambini e genitori. Più che una performance per i bambini è una performance con i bambini: prevede un primo momento in cui i bambini sono solo spettatori di un evento improvvisativo di danza e musica dal vivo ed una seconda parte in cui bambini diventano performer. Tutto avviene attraverso la comunicazione non verbale e i bambini, una volta preso il coraggio di “entrare” in scena, diventano piccoli artisti che dialogano con i performer, comunicando con loro attraverso il corpo e i suoni.

Piccole Meraviglie è una filosofia di pensiero, che accoglie i bambini di ogni età e di ogni colore uniti dal linguaggio non verbale. Crea e favorisce l’integrazione, abbatte le barriere. È un modo di “fare” e “sentire” l’arte, la scena, il teatro.

CRISTINA NEGRO – danza e organetto
(Milano, 1963) Danzatrice, coreografa, formatrice. Laureata in Lettere Moderne. Formatasi in Italia e in Francia con Teri Weikel, Roberto Castello, Carolyn Carlson, Francoise e Dominique Dupuy. Dal 1998 docente presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca all’interno della Facoltà di Scienze della Formazione. È vicepresidente dell’Associazione Culturale Takla Improvising Group finalizzata alla promozione e alla diffusione dell’improvvisazione tra le arti. Si occupa di formazione nelle scuole come docente all’interno del progetto internazionale Mus-e.

FILIPPO MONICO – batteria, percussioni, oggetti sonori
(
Milano, 1955) Attivo dai primi anni 70, ha collaborato assiduamente con Guido Mazzon, Gaetano Liguori, Giorgio Gaslini, Massimo Urbani, Danilo Terenzi, Paolino Della Porta, e numerosi altri musicisti partecipando a concerti e registrazioni tra gli altri con Enrico Rava, Paul Rutherford, Lester Bowie, Don Cherry, Steve Lacy, Evan Parker.
E’ stato nel “Muzic Circo” di Roberto Bellatalla con Daniele Cavallanti ed Edoardo Ricci. Lavora in Olanda e Inghilterra con Tristan Honsinger, Sean Bergin, Antonello Salis e Sandro Satta.
Ha realizzato una ventina di pubblicazioni registrate con diverse formazioni musicali. Si dedica all’improvvisazione sia radicale che jazzistica in dialogo con Danza, Pittura, Poesia, Teatro e Video. Guida il “Takla Jazz”.

GIANLUCA ELIA – sax tenore
(
Milano 1991) Giovanissimo sassofonista di talento, ha iniziato lo studio del sax e della musica a 11 anni quando un maestro illuminato aveva stimolato la nascita di un piccolo gruppo jazz in cui si praticava l’improvvisazione. Ha studiato con Rudy Manzoli, Giulio Visibelli . Attualmente studia Jazz al Conservatorio di Milano sotto la guida di Riccardo Luppi, Tino Tracanna, Attilio Zanchi, Giovanni Falzone e Paolo Silvestri. Tra gli altri progetti che sta sviluppando ci sono un tributo a Massimo Urbani e un trio sull’improvvisazione libera e la trasformazione degli standard.

 

Guarda anche IMPROVVISAZIONE.

 

 

 

 

 

 

 

 

EDEN
– performance –

in collaborazione con DANAE FESTIVAL
con il patrocinio del Consolato Generale della Repubblica di Slovenia a Milano

 

idea, testi, creazione e performance Mala Kline 
spazio, costumi e luci Petra Veber
musica Alen e Nenad Sinkauz (East Rodeo
arrangiamenti musicali Luka Ropret
musica dal vivo Sašo Kalan in Luka Ropret  sound design & feedback Sašo Kalan 
direttore tecnico Zoran Grabarac
produttore esecutivo Ziga Predan

produzione Pekinpah/Kink Kong & E.P.I. center
co-produzione DasArts Amsterdam, Kino Šiška, Student Center Zagreb – Culture of Change – Theater &TD, Tanzquarter Wien, EN-KNAP / Španski borci
partners Narodni dom Maribor, SON:DA
con il supporto di modul-dance, Ministry of Culture RS, Ministry of Science, Culture and Sport RS, City of Ljubljana
e con il supporto di Culture Programme of the European Union nell’ambito di modul-dance project

Danzatrice, coreografa e performer di origini slovene, Mala Kline ha studiato arte e filosofia a Ljubljana, Amsterdam e New York ed è una tra le figure artistiche più interessanti della regione balcanica. Il suo lavoro ricerca la rappresentazione emotiva di mondi interiori e un rapporto autentico e dirompente tra performer e pubblico.
EDEN non è un paradiso perduto, non è un luogo di pace e beatitudine. EDEN è un luogo di guarigione con una lama da rasoio, un altrove in cui trovare se stessi, desti ed aperti, esposti alla bellezza e crudeltà degli eventi. Mala Kline danza, canta, recita; interpreta molteplici figure, animali, emozioni con una forza rara, una capacità originale e del tutto personale di trasmettere ciò che definisce “l’umana essenza” con autenticità, sincerità e brillante ironia.

In questa sua seconda edizione, PLAY-K(ei) guarda all’Europa e dà vita a PLAY-Europe, un percorso speciale all’interno della stagione dedicato quest’anno tutto ai Balcani e all’entrata della Croazia nella UE.

 

EDEN trailer