L’ODISSEA RACCONTATA

Focus_Mito

LA BIGLIETTERIA ONLINE NON E’ ATTIVA: 
GLI SPETTACOLI SONO TUTTI ESAURITI

Biglietto unico: € 7.00

Dice Carlo:

“Vi spiego come ho lavorato su questa Odissea.
Non ci sono state prove in privato. Ogni volta che provavo di fronte a me sedevano e ragazzi a cui tenevo un laboratorio teatrale: “l’Odissea raccontata e giocata”.
Raccontavo per un po’, poi le parole lasciavano spazio all’azione e insieme ai ragazzi si salpava alla volta di Itaca, ognuno con una piccola barca bianca “…la nave di Ulisse guidava la flotta diretta verso Itaca…” e via!
Una nave a dettare la rotta e le altre dietro a seguirla per un immenso immaginario mare che solcavamo prima di arrivare a Ismaro, città dei ciconi. Ma come è fatta Ismaro? Omero non ce la descrive e allora erano i ragazzi a inventarla a volte con palazzi di diamanti, pozzi d’oro e fiumi di cioccolato, altre volte città di fango e sassi.
E così procedeva il racconto, con la nostra fantasia a contaminare il testo (in totale libertà perché quando si parla di giganti, sirene e morti di solito non si hanno molte certezze).
Ognuno ha detto la sua: da Giovanni che ha sei anni ad Alberto che ne ha tredici. E le nuove parole e le nuove immagini si sono mischiate a quelle di Omero in un continuo gioco di sovrapposizione in cui alle volte il nostro racconto combacia con il suo mentre altre volte scorre a lato, senza tradirlo.

Così è nato il testo che racconto accompagnato dai bellissimi disegni di Pietro, Nicola, Carletto, Elena, Gloria, Cristiano, Mimmo…”

Testo, regia e interpretazione di Carlo Ottolini
Disegni di tantissimi bambini e ragazzi
Lavoro sulle immagini di Mirto Baliani
Progetto luci di Andrea Violato
Scena e costume realizzati dal corso di costume teatrale dell’Accademia di Brera di Milano
Elsinor produzione

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LA CASA.
Odissea di un crack

Focus_Mito

LA BIGLIETTERIA ONLINE NON E’ ATTIVA: 
prenotazioni allo 02.97378443 o su biglietti@zonak.it

Odissea di un crack.
Scherzo per due attrici sole. Allegro ma non troppo.
In scena una Penelope e un Ulisse 

Ulisse non mangia pesce, non sa nuotare, beve, vuole andare, ma non va.
Penelope mangia pesce, sa nuotare, beve, non sa dove andare e non sa dove stare.
Penelope e Ulisse vivono insieme da vent’anni.
La Fionda Teatro festeggia i suoi vent’anni insieme a una delle coppie più famose di tutti i tempi.

La Casa riprende una delle storie più vecchie del mondo, l’Odissea, per raccontare la vita di una Penelope e di un Ulisse, una coppia al suo ventesimo anniversario. Due eroi piccoli piccoli, sottratti all’antica Grecia e catapultati in una casa che non ha né luogo né tempo. In una scena minimalista e spoglia, due personaggi si avvicinano e si allontanano in un confronto incalzante e reiterato.

Il testo tesse e intreccia la storia dei due protagonisti con quelle di altri personaggi dell’Odissea in un continuo passaggio tra finzione e realtà. Storie surreali, impossibili, oniriche, che hanno una vita propria e che alla fine hanno più verità della realtà.

Lo spettacolo vuole restituire uno sguardo delicato e ironico sulle cose, sul mondo, su di noi, esseri umani gravati da un destino ridicolo e tragico, sempre in bilico tra ciò che siamo e ciò che potremmo essere.
Dedicato al Teatro e alla forza dell’immaginazione.

di e con Elisabetta Pogliani (Penelope) e Paola Zecca (Ulisse)
collaborazione artistica: Marta Bevilacqua (la Sirenetta)
luci: Fausto Bonvini (il Ciclope)
collaborazione scena e costumi: Giovanna Luè (il cane Argo)
produzione LA FIONDA TEATRO, con il sostegno di ZONA K
grazie alla Compagnia Arearea per il periodo di residenza