IL CAMBIAMENTO NECESSARIO?

Oliviero Ponte di Pino incontra i Motus e Silvia Calderoni nel progetto triennale sui confini/conflitti che la compagnia inaugura con MDLSX, il solo che festeggia i dieci anni di lavoro con Silva Calderoni.

Ingresso libero con aperitivo

 

Guarda anche PLAY-K(ids)

 

Il FOCUS GENERE è realizzato con il sostegno di
02_clapspettacolodalvivo 7 ok
02_MIBACT logo

in collaborazione con
Logo_Alilò
logo_genderbender
02_clapspettacolodalvivo 7 ok

E’ un progetto di:
zona_k_logo

PER FAVORE, NON FACCIAMO GLI EROI

Laboratorio-Studio per la creazione di azioni performative sui temi del mito, della favola contemporanea e della leggenda metropolitana con restituzione finale alla città.

«Ogni uomo porta in se stesso una camera»: l’incipit del primo dei Quaderni in ottavo di Kafka, potrebbe ben spiegare il senso di claustrofobia ma anche di autoreclusione che il nostro  tempo sta inducendo, amplificando il paradosso della coesistenza fra iperconnessione e isolamento.

Mentre si muove in spazi apertissimi, nuovi quartieri nelle metropoli, la nostra mente, attraverso corridoi, porte, quinte, stretti luoghi di passaggio, abita il vissuto in un limbo di inspiegabile inadeguatezza.
La recente performance Remote di Rimini Protokoll ci ha posto proprio davanti a questa dicotomia, amplificata dall’uso della tecnologia, facendoci vivere isolati in uno sguardo fragile, buttato sulla città al tramonto.

Come nei racconti di Carver, spesso segnati da interruzioni e che si concludono su una sospensione, i racconti del nostro quotidiano si nutrono di notizie condivise sui social, pezzi di informazione frammentata, copia-incolla del reale, che contribuiscono ad alimentare leggende, miti ma anche paure e frasi senza conclusione. Affogati nell’enigma della comprensione reciproca, a tratti inattingibile, la Babilonia cantata da Marley appare molto più prossima di quanto non si immagini.

Qual è la funzione dell’arte in questa Storia condivisa di cui facciamo parte come esistenze pericolanti, in attesa di un gesto eroico che in fondo sappiamo non arriverà mai. Il nostro tempo ci vuole eroi o rinchiusi nella nostra stanza a vivere una favoletta senza finale in forma solitaria? Ci sentiamo realizzati o dentro un reality?

E mentre l’Occidente contemporaneo ha seppellito persino l’assoluta semplicità delle cose elementari sotto troppi strati di parole, di descrizioni, d’immagini Instagram, ci troviamo a confrontarci con altre culture che in modo impattante rispondono, con modi anche violenti e alle nostre generazioni finora ignoti, agli interrogativi cui non sappiamo dare risposta.

Giochiamo per la vittoria o siamo rassegnati anche alla sconfitta, con il mondo delle macchine piuttosto che con le culture altre, purchè sia dolce e la meno dolorosa possibile, come nei libri di Carver, o in film come Birdman?

Per conoscere cos’è e cosa è stata la propria vita c’è bisogno – come in Cathedral di “non stare dentro a niente”, ovvero di abbandonare le pareti della casa, del teatro, dell’ospedale. Aprire la finestra e respirare la libertà, per una volta, di poter scegliere, rinunciando a essere eroi ad ogni costo e accettando l’eredità dei fallimenti, il nostro tempo ha trovato amore, anche se in modo provvisorio. Per quell’amore si può precipitare sull’asfalto e volare via come il protagonista di Birdman. O Icaro.

Programma
Il percorso si articolerà in 5 incontri di due ore circa su un arco di una decina di settimane.

I primi incontri consentiranno l’acquisizione di strumenti di analisi critica attraverso materiali visivi e multimediali.

Si passerà poi ad elaborare le conoscenze, iniziando il lavoro vero e proprio di segno e creazione.

La visione di quattro spettacoli della stagione di ZONA K permetteranno l’esemplificazione e l’applicazione dell’approccio critico acquisito. Ogni spettacolo vedrà al termine un momento di confronto tra i partecipanti al laboratorio, il pubblico e gli artisti.

Tutto questo troverà infine esito nell’ultimo incontro, e nella possibilità di un momento pubblico.

Il progetto, che si svolgerà fra marzo e maggio ha lo scopo di coinvolgere chiunque abbia curiosità verso le arti dal vivo nelle sue molteplici forme (teatro, danza, arti visive, musica ecc..) in un percorso fatto di strumenti per comprendere, e per chi lo voglia sperimentare, i linguaggi dell’arte attraverso continui intrecci tra arti visuali, arti performativa e scienze del territorio.

5 incontri (ore 20.00 – 22.00)
4 spettacoli
2 interventi di artisti celebri delle arti visive
1 evento finale di restituzione alla città

 

Costo di partecipazione di tutto il laboratorio € 50,00

Le date
1. gio 3 marzo 2016
2. mar 22 marzo 2016
3. gio 31 marzo 2016
4. gio 7 aprile 2016
5. gio 21 aprile 2016

Spettacoli inclusi nel pacchetto formativo:
Dehor Audelà (14 o 15 marzo 2016)
TeatrInGestazione (8 o 9 maggio 2016) e brindisi finale.

Spettacoli con ingresso biglietto ridotto:
Motus (una data dall’8 al 12 marzo 2016)
Teatro Utile / Mascherenere (una data dal 6 all’8 maggio 2016)

Incontro di preparazione a settembre – gio 15 o gio 22 settembre 2016
La restituzione performativa finale avverrà durante il festival ISOLA KULT  23/24/25 settembre.

Iscrizioni e Informazioni: organizzazione@zonak.it 02.97378443

 

FORMATORI

Renzo Francabandera

Giornalista da oltre vent’anni, critico d’arte e teatro. Laurea, Master e Phd in discipline sociali e Master biennale in Arte e Letteratura dell’Era digitale con l’Universidad de Barcelona- IL3 (ESP).

Scrive per numerose testate giornalistiche (Hystrio, klpteatro.itwww.paneacquaculture.net tra le altre). Realizza illustrazioni e copertine per l’editoria e opera come live performer. Ha collaborato per la sezione spettacolo e arti performative alle candidature delle città di Cagliari e Siena nella candidatura a Capitale Europea della Cultura 2019.

Tiene laboratori e progetti di formazione sui linguaggi della contemporaneità e l’arte performativa in tutta Italia.

 

Michela Mastroianni

Esperta di linguaggi, teoria dell’apprendimento e sviluppo della testualità multimediale nel contemporaneo, è insegnante di lingue e letterature classiche.
E’ Master in “Ingegneria dei sistemi multimodali per la valorizzazione e la fruizione dei beni culturali” e in “Tecnologie per la Didattica” del Politecnico di Milano, dove collabora a gruppi di lavoro sull’uso degli strumenti del web 2.0 nel settore dell’istruzione, dell’informazione e della cultura nella prospettiva del Lifelong Learning e del Social Learning.
Riveste incarichi di coordinamento delle attività di formazione del personale docente e di gestione della comunicazione istituzionale attraverso il web.

 

PLAY-K(ei) 2016
CHI SIAMO?

Con ostinazione ed entusiasmo la quarta stagione di ZONA K usa ancora una volta la formula dei FOCUS tematici, riaffermando la nostra volontà di creare occasioni di diffusione culturale tout court.

Tra spettacoli, dibattiti, conversazioni con personaggi della cultura, laboratori per bambini e ragazzi, mostre fotografiche e film, il FOCUS ci permette di fare del nostro spazio soprattutto un luogo d’incontro e di riflessione per un pubblico che vorremmo sempre più ampio.

Ci dà inoltre la possibilità di affrontare temi attuali e urgenti della realtà che ci circonda, sia in rapporto al micro universo del nostro quartiere cittadino, sia nel macro di una prospettiva aperta alla situazione nazionale ed europea.

La quarta edizione di PLAY-K(ei) si apre con il FOCUS SVIZZERA (23 novembre – 20 dicembre), indagine su un paese che è al centro dell’Europa pur non facendone parte. Emblematico, ambiguo è il rapporto che l’Europa ha con esso, centrale nelle politiche economiche, seppure estraneo ai conflitti e alle contraddizioni dell’Unione.  Così come accaduto, nella scorsa edizione e ancora lo scorso settembre/ottobre con l’operazione Remote Milano dei Rimini Protokoll (con anche versione inglese per il pubblico internazionale di EXPO), vorremmo rilanciare come protagonisti il pubblico, la gente comune, così che il teatro torni a far parte di un linguaggio condiviso e soprattutto necessario ad una comunità.

In questa direzione va il lavoro di Yan Duyvendak & Roger Bernat, Please, continue (Hamlet) (29-30 novembre) dove, uno stuolo di eminenti avvocati e magistrati, Umberto Ambrosoli, Alessandro Bastianello, Gherardo Colombo, Oscar Magi, Ilio Mannucci Pacini, Mario Mantero, Isabella Marenghi, Adriano Scudieri, Salvatore Scuto, insieme ad altri membri della corte penale di Milano, si prestano al gioco del teatro recitando sè stessi attraverso un processo in piena regola. Tre gli attori coinvolti: Francesca Cuttica, Francesca Mazza e Benno Steinegger. L’operazione inaugura anche la collaborazione con lo spazio Unicredit Pavillion che ospita lo spettacolo e così facendo apre per la prima volta le porte al teatro.

Il Focus Svizzera prosegue a ZONA K con la visione dei film di Milo Rau The Moscow Trials (27 novembre) e Hate Radio (29 novembre) e la partecipazione di una giovane e talentuosa compagnia quale Collettivo Ingwer, che porta a Milano la restituzione fotografica e video di un’indagine tra arte e antropologia del contemporaneo, svolta con le donne del quartiere Isola di Milano lo scorso settembre. L’installazione che porta il titolo di “Io sono un’altra” (2-20 dicembre) si fonda sui temi dell’identità e idealità femminile. A seguire, la prima milanese dello spettacolo Still Leben, sempre firmato da Collettivo Ingwer (2 dicembre).

Il Focus Svizzera si articola inoltre in due occasioni di riflessione e dibattito: l’incontro del Centro Studi di Politica Estera e Opinione Pubblica dell’Università degli Studi di Milano, organizzato in collaborazione con il Centro Svizzero, a cui partecipano Sergio Romano, Lino Terlizzi e Alfredo Canavero (23 novembre); e le conversazioni con aperitivo sul tema del teatro in bilico tra Realtà e Finzione (27 novembre), al quale partecipano il regista e performer Yan Duyvendak, il regista e autore Boris Nikitin (ideatore e curatore a Basilea del festival ITS THE REAL THING), il critico ed esperto Oliviero Ponte di Pino.

Per i più giovani il programma PLAY-K(ids) propone il laboratorio scientifico la Scatola di Einstein del Giardino della Scienza di Ascona e la proiezione del film documentario I bambini del monte Napf di Alice Schmid (29 novembre).

In occasione di questo FOCUS SVIZZERA è iniziata la collaborazione tra il FIT Festival di Lugano e ZONA K. Oltre a fornire informazioni e contatti per la programmazione del focus, per la sua 24° edizione il FIT Festival ha offerto riduzioni agli associati ZONA K. ZONA K offre il ridotto (previa prenotazione), a tutti gli abbonati FIT e ai residenti di Lugano che varcheranno il confine Lugano/Milano per partecipare al Focus Svizzera di ZONA K. Inoltre all’interno del FOCUS inizia il lavoro di ricerca di Officina Orsi, Label svizzera e dell’artista residente Rubidori Manshaft sul quartiere Isola e i suoi abitanti, che si faranno palcoscenico e protagonisti della versione milanese del suo progetto “Sull’umano sentire” che, dopo il debutto a Lugano nell’estate 2016 (della sua versione Svizzera), sarà presentato da ZONA K nella prossima edizione del festival Isola Kult, nell’autunno 2016

Si prosegue con il FOCUS GENERE (8-20 marzo 2016), dedicato all’identità di genere. Il FOCUS apre la riflessione sulle nuove rappresentazioni dell’identità, intesa nelle sue diverse accezioni, dal genere all’identità nazionale. Storie personali ed esemplari, cenni teorici e domande filosofiche, sempre al confine tra finzione e realtà, che mettono in discussione maschile e femminile, confini e definizioni, categorie e appartenenze, per un inno alla libertà di divenire, all’apertura alle molteplicità. Un pensiero soprattutto rivolto agli scenari futuri, dove l’identità di genere annuncia sviluppi imprevedibili.

Sarà un onore per noi avere come compagni di viaggio in quest’esplorazione, la Compagnia Motus con la loro ultima produzione, MDLSX, a ZONA K in prima milanese (8-12 marzo). MDLSX è ordigno sonoro, inno lisergico e solitario alla libertà di divenire, al gender b(l)ending, all’essere altro dai confini del corpo, dal colore della pelle, dalla nazionalità imposta, dalla territorialità forzata, dall’appartenenza a una Patria. È uno “scandaloso” viaggio teatrale di Silvia Calderoni che – dopo 10 anni con Motus – si avventura in questo esperimento dall’apparente formato del D-j/Vj Set, per dare inizio a una esplorazione sui confini che si catalizzerà, nel 2017, in Black Drama (un musical tragico).

Faranno seguito i giovani artisti di Dehors /Audelà, con la loro attenta e meticolosa ricerca di un linguaggio artistico originale che mischia danza, teatro e elaborazione video in uno spettacolo incentrato sulla resistenza ad abitare e a indossare la propria identità, in Perfetto Indefinito (14-15 marzo). Proprio Dehors/Audelà è una delle giovani compagnie già presentate a ZONA K che tentiamo di portare alla luce del pubblico prendendo atto della progressiva maturazione artistica e originalità del loro lavoro. In questa stagione di PLAY-K(ei) desideriamo così inaugurare il sostegno e la cura verso quelle realtà artistiche scovate nelle “cantine” della programmazione nazionale, e magari già ospitate a ZONA K, alle quali ci piacerebbe fosse dato maggior spazio e riconoscimento artistico.

A completamento del Focus la serata promossa dalle associazioni Alilò futuro anteriore, Famiglie Arcobaleno, l’Ombelico LE OMBRE DEL BUIO: origini (quasi) nascoste della violenza di genere (25 febbraio), evento che ha origine da una riflessione sociologica sul rapporto tra socializzazione e stereotipi di genere, avviata presso l’Università di Bergamo e pubblicata nel saggio di C. Ottaviano e L. Mentasti, Oltre i destini. Attraversamenti del femminile e del maschile, Ediesse, Roma 2015.

Dal dialogo aperto con la direzione artistica del Festival Gender-Bender di Bologna, accompagna tutto il FOCUS GENERE la mostra di illustrazioni originali realizzate da Luca Di Sciullo, Viola Niccolai, Lisa Passaniti e Cristina Portolano e di fotografie di Elisa D’Errico FINGERPRINTS / Performing Gender (8 – 25 marzo).

Chiude il FOCUS,  lo spettacolo INDOMADOR della compagnia catalana Animal Religion, nella stagione di ZONA K presentato da C.L.A.P.Spettacolodalvivo, in collaborazione con Fira Tàrrega (24 – 25 marzo), seguito dall’incontro con l’artista Quim Girón.

Per i più giovani il programma PLAY-K(ids) propone il laboratorio sulle differenze di genere  LA VERA ENCICLOPEDIA DELLE PRINCIPESSE E DEI GUERRIERI a cura di Paola Gaggiotti e la proiezione del film documentario GAYBY BABY di Maya Newell (13 marzo).

Il FOCUS IDENTITA’ (3-10 maggio 2016) è dedicato agli aspetti culturali della definizione identitaria. Siamo spettatori di un flusso migratorio mai visto prima. Da una parte vediamo l’Europa auto-definirsi sempre più e i confini irrigidirsi attraverso retaggi nazionalistici. Dall’altra una sorta di contaminazione culturale si propaga incontrollatamente. Vale ancora parlare di “nazione” o di “cultura dominante”? Abbiamo pensato a un Focus dove i colori di identità culturali e nazionali si mescolino come in un gioco a carte, dove tra caso e necessità si determini la costruzione di comunità nuove e impreviste: una riflessione sull’identità culturale e nazionale, o meglio “Contro l’identità”, per citare il celebre testo di Francesco Remotti.

Segue lo spettacolo teatrale Sotto un cielo straniero di Teatro Utile /Mascherenere (4 – 6 maggio), in cui gli attori sono in prevalenza immigrati, persi nella geografia urbana di una città come potrebbe essere Milano. Per continuare il percorso del FOCUS abbiamo chiamato giovani artisti che, per mezzo di linguaggi innovativi per il teatro, riescono ad affrontare i temi che ruotano attorno alla costruzione di un’identità in senso ampio e filosofico, così da restituire al pubblico le contraddizioni del tema prescelto: TeatrInGestAzione, giovane compagnia di Napoli con lo spettacolo Absolute Beginners (9-10 maggio) ci è sembrata emblematica in questo, sia per i contenuti, sia per il linguaggio originale.

Rispetto al tema dove l’identità di popoli e culture viene messa in gioco, ci è parso naturale e al tempo stesso consapevole azzardo, provare a mischiare i percorsi di identità artistiche diverse. Come nella realtà della contaminazione dei popoli, così nella realtà artistica stiamo tentando di far incontrare compagnie diametralmente opposte come Arosio/Boscaro, dedite alla sperimentazione tra danza e video-mapping, e Teatro Utile/Mascherenere più propensa alla scoperta di una drammaturgia originale che attinga dalle risorse dei singoli componenti del suo gruppo di lavoro interetnico, in un percorso ad incontri (che si svolgeranno tra gennaio e maggio 2016) dove lo scambio di esperienze e visioni artistiche possa creare una restituzione per il pubblico significativa sul tema del FOCUS (6 maggio).

FOCUS IDENTITA’ è anche dibattito FLUSSI MIGRATORI: IDENTITA’ E CONNESSIONI condotto da De Biasio con i due maggiori esperti sull’argomento: Maurizio Ambrosini e Francesco Remotti, seguito dalla proiezione di cortometraggi di ZaLab I LIVE IN MELBOURNE NOW (10 maggio).

Vi sono gli Extra Eventi di PLAY-K(ei), ovvero quegli eventi che, per dovere di coerenza, non abbiamo inserito nei Focus tematici ma che segnalano la volontà da parte di ZONA K di portare alla luce esperimenti artistici interessanti e singolari. Segnaliamo così la partecipazione alla stagione di ZONA K di Dario Buccino, musicista e performer che porterà a ZONA K una singolare performance live per quattro lamieristi e un clarinetto intitolata “Ma vero!” (18-19 marzo).

Dopo la pausa estiva, PLAY-K(ei) riprende con il FOCUS URBANO (23 settembre – 27 novembre 2016) per dare spazio alla volontà di ZONA K di parlare, riflettere e agire sulla realtà, soprattutto quella urbana che ci circonda. Artisti affermati ed emergenti rubano frammenti di realtà e li rielaborano secondo la propria poetica, mescolano creazione scenica ed elementi quotidiani, confondono il confine tra pubblico e privato, per portarci a considerare noi stessi e ciò che ci circonda con sguardo e atteggiamento rinnovato, fino a immaginare e, perché no, costruire, nuove realtà.

L’Amleto di Shakespeare e la sua incapacità di agire danno vita a Hamlet Private di ScarlattineTeatro: un Amleto confidenziale, vicino, che abbandona il contesto teatrale tradizionale e accoglie ogni singolo spettatore nell’intimità di un caffè per dare forma a un rapporto confidenziale tra spettatore e performer. (23 – 25 settembre 2016; 23 ottobre; 13 novembre; 27 novembre Type Bistrot di via Borsieri).

Approdano a PLAY-K(ei) le STRASSE con SOLO, un progetto site-specific che lavora su spazi urbani complessi, come le grandi stazioni dei treni, e le persone che li popolano, un’umanità in transito e circolazione, con i suoi ritmi e tempi di percorrenza peculiari. (23 – 25 settembre; 30 settembre – 2 ottobre 2016 Stazione FS Garibaldi).

Da Bologna al FOCUS URBANO URBAN SPRAY LEXICON di Ateliersi, una ricerca drammaturgica e performativa sulle scritte che appaiono e scompaiono dai muri delle città.Ateliersi pone il suo sguardo sulla strada abitata, sulle incisioni di autori anonimi, laddove il confine tra pubblico e privato emerge mobile e indefinito.  (23 – 25 settembre 2016 @Key Gallery, Via Borsieri)

A fare da cornice a tutto il FOCUS, la mostra che raccoglie in una serie di cartoline animate, ritratti ispirati ai personaggi che vediamo quotidianamente nel nostro quartiere, il quartiere Isola di Milano, ideata dalle BoomBangDesign
#POSTCARDSFROMISOLA (23 settembre – 28 ottobre 2016 @ZONA K).

 

Chiude la stagione il FOCUS CATALOGNA: L’Avanguardia Catalana in Scena, altro appuntamento europeo, dedicato questa volta alla CATALOGNA. Un panorama culturale ricco e vivace, una scena teatrale multiforme, con punte di eccellenze in discipline molto diverse tra loro, dal circo contemporaneo alla performance urbana. ZONA K sceglie alcuni tra gli artisti più rappresentativi e innovativi, capaci con il loro lavoro di parlare della realtà contemporanea e al mondo contemporaneo. Al contempo, in un parallelismo tra attualità del presente e avanguardia del passato, indaga la guerra civile spagnola nel suo 80° anniversario, attraverso lo sguardo di artisti che raccontarono il loro presente.

Apre il FOCUS DOMINI PÚBLIC di Roger Bernat, un gioco sulla vita, quasi un gioco in scatola a grandezza naturale dove gli spettatori non sono semplici pedine ma diventano protagonisti di una storia che il regista Bernat orchestra sapientemente. Un’indagine sociologica in tre dimensioni su temi che ci stanno a cuore e di cui siamo protagonisti, senza costrizioni e ruoli prefissati. Per la prima volta a Milano, Domini Públic ha girato il mondo ed è un vero e proprio classico della performance urbana. (26 – 27 novembre 2016 presso il Castello Sforzesco)

Il gruppo di punta della scena catalana, vincitrice del Leone D’Argento della Biennale di Venezia 2015, l’Agrupación Señor Serrano, porta in scena due spettacoli multimediali.
BIRDIE, mette a confronto due miraggi. Da una parte welfare, rispetto dei diritti umani, prosperità, facilità di movimento per informazioni e capitali. Dall’altra guerre, sfruttamento, persecuzioni, ostacoli per i migranti.

Con il sostegno di:

CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI02_MIBACT logo

MDLSX

Focus_GENERE

MDLSX è ordigno sonoro, inno lisergico e solitario alla libertà di divenire, al gender b(l)ending, all’essere altro dai confini del corpo, dal colore della pelle, dalla nazionalità imposta, dalla territorialità forzata, dall’appartenenza a una Patria.
Di “appartenenza aperta alle Molteplicità” scriveva la filosofa Rosi Braidotti in On Becoming Europeans, avanzando la proposta di una identità post-nazionalista… Ed è verso la fuoriuscita dalle categorie – tutte, anche artistiche – che MDLSX tende.

È uno “scandaloso” viaggio teatrale di Silvia Calderoni che – dopo 10 anni con Motus – si avventura in questo esperimento dall’apparente formato del D-j/Vj Set, per dare inizio a una esplorazione sui confini che si catalizzerà, nel 2017, in Black Drama (un musical tragico).

In MDLSX collidono brandelli autobiografici ed evocazioni letterarie e sulla confusione tra fiction e realtà MDLSX oscilla – da Gender Trouble a Undoing Gender. Citiamo Judith Butler che, con A Cyborg Manifesto di Donna Haraway, il Manifesto Contra-sexual di Paul B. Preciado e altri cut-up dal caleidoscopico universo dei Manifesti Queer, tesse il background di questa Performance-Mostro.

“Il cambiamento necessario è talmente profondo che si dice sia impossibile, talmente profondo che si dice sia inimmaginabile. Ma l’impossibile arriverà e l’inimmaginabile è inevitabile.” (Manifesto Animalista, Paul B. Preciado)

con Silvia Calderoni; regia Enrico Casagrande e Daniela Nicolò; drammaturgia Daniela Nicolò e Silvia Calderoni; suoni Enrico Casagrande; in collaborazione con Paolo Baldini e Damiano Bagli; luce e video Alessio Spirli; produzione Elisa Bartolucci e Valentina Zangari; promozione Italia Sandra Angelini; distribuzione estera Lisa Gilardino; produzione Motus 2015 in collaborazione con La Villette – Résidence d’artistes 2015 Parigi, Create to Connect (EU project) Bunker/ Mladi Levi Festival Lubiana, Santarcangelo 2015 Festival Internazionale del Teatro in Piazza, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, MARCHE TEATRO – con il sostegno di MiBACT, Regione Emilia Romagna

ATTENZIONE: in alcune scene vengono utilizzate luci a led stroboscopiche e luci wood da discoteca; in una sola scena viene utilizzata una luce laser; per alcuni momenti viene proiettata sullo schermo un’immagine ad illusione ottica.

 

 

MDLSX by MOTUS from ALBAMADA on Vimeo.

Biglietto:
Sedute su sedie
Intero: € 18,00 (+dp se acquistato online)
Ridotto: € 13,00 (+dp se acquistato online) Over65, Studenti, Under18, Arcigay, ArciLesbica

Sedute su cuscini
Intero: € 13,00 (+dp se acquistato online)
Ridotto: € 10,00 (+dp se acquistato online) per Over65, Studenti, Under18, Arcigay

Per lista d’attesa: biglietti@zonak.it indicando giorno, nr biglietti e numero di telefono.

Tessera associativa 2016 obbligatoria.

Posti limitati, prenotazione consigliata. 

Iscriviti a ZONA K per l’anno 2016 QUI
Se vuoi risparmiare NOTEVOLMENTE tempo, scarica il modulo, compilalo e spediscilo a biglietti@zonak.it. Una volta in biglietteria dovrai solo firmarlo, ritirare tessera e biglietto.

Il nome Motus evoca di per sé un’immagine in movimento, dai contorni sfocati e confusi con i paesaggi… profilo tormentato da irriducibili sommosse interne. Incarna un’attitudine “strabica” al guardare esperienze-saperi-opere del passato per arricchire l’arsenale strategico di reinvenzione del presente, nello scompiglio di forme e linguaggi. Per la compagnia Motus – fondata nel 1991 da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò – non ci sono confini, nessuna frontiera tra Paesi, momenti storici o discipline; nessuna separazione tra arte e impegno civile. Liberi pensatori, portano i loro spettacoli nel mondo, lavorando per mescolanze di formati espressivi, animati dalla necessità di confrontarsi con temi, conflitti, ferite dell’attualità. 2011>2068 AnimalePolitico Project ha aperto un fronte di osservazione sul Futuro Prossimo Venturo con The plot is the Revolution (incontro scenico tra le due Antigoni Silvia Calderoni e l’indomita Judith Malina del Living Theatre). Attraverso workshop, performance e atti pubblici, il percorso ha condotto alle creazioni Nella Tempesta e Caliban Cannibal. Nel 2014 l’esperienza creativa del King Arthur, opera barocca con musiche di H. Purcell e testi di J. Dryden, è stata per Motus il primo elettrizzante confronto con il teatro musicale. Ad oggi però il lungo viaggio di AnimalePolitico non si è ancora idealmente esaurito e, con la nuova produzione MDLSX (debutto al Santarcangelo Festival 2015), un “Solo” che festeggia dieci anni di lavoro con Silvia Calderoni, la compagnia inaugura un nuovo progetto triennale che affronta il tema del confine/conflitto. Scegliamo come ossatura drammaturgica alcune riflessioni e figure cardine dall’Orestea, o meglio, dagli Appunti per un’Orestiade Africana e da Pilade di Pier Paolo Pasolini, perché troppe domande lasciate aperte – e coincidenze – con i nostri progetti precedenti, richiedevano affondi che solo nel connubio fra tragicità e contemporaneo potevamo riannodare. Ad oggi però il lungo viaggio di AnimalePolitico non si è ancora idealmente esaurito e, con la nuova produzione MDLSX (debutto al Santarcangelo Festival 2015), un “Solo” che festeggia dieci anni di lavoro con Silvia Calderoni, la compagnia inaugura un nuovo progetto triennale che affronta il tema del confine/conflitto.

 

Guarda anche PLAY-K(ids)

 

Il FOCUS GENERE è realizzato con il sostegno di
02_clapspettacolodalvivo 7 ok
02_MIBACT logo

in collaborazione con
Logo_Alilò

logo_genderbender
02_clapspettacolodalvivo 7 ok
E’ un progetto di:
zona_k_logo

FOCUS GENERE

Il Focus Genere apre la riflessione (in parte accennata nella conversazione su “Realtà e finzione” con gli ospiti svizzeri Boris Nikitin e Yan Duyvendak) sulle nuove rappresentazioni dell’identità, intesa nelle sue diverse accezioni, dal genere all’identità nazionale.

Ospita artisti e studiosi che ridiscutono le nostre percezioni e rappresentazioni di genere, i canoni e le norme che ne regolano i rapporti, dal piano esistenziale a quello politico.
Storie personali ed esemplari, cenni teorici e domande filosofiche, sempre al confine tra finzione e realtà, che gettano nuova luce sulle nostre categorie mentali di maschile e femminile, mettono in discussione confini e definizioni, categorie e appartenenze, per un inno – citando i Motus – alla libertà di divenire, all’apertura alle molteplicità.

 

Ecco gli eventi in calendario:

25 febbraio 2016 | ore 20.00 | PROIEZIONE+PERFORMANCE+DIBATTITO
LE OMBRE DEL BUIO: origini (quasi) nascoste della violenza di genere
promosso da Alilò futuro anteriore, Famiglie Arcobaleno, l’Ombelico

8-25 marzo 2016 (lun-ven)| ore 10.00-19.00 | MOSTRA
GenderBender presenta
FINGERPRINTS
/ Performing Gender
mostra di illustrazioni originali realizzate da Luca Di Sciullo, Viola Niccolai, Lisa Passaniti e Cristina Portolano, e di fotografie di Elisa D’Errico.

8-12 marzo 2016| ore 20.00 | PERFORMANCE
12 marzo| replica speciale ore 17.00
Motus – MDLSX

9 marzo 2016| ore 18.00 | CONVERSAZIONI con aperitivo
IL CAMBIAMENTO NECESSARIO?
I MOTUS incontrano il pubblico; conduce Oliviero Ponte di Pino

14 e 15 marzo 2016| ore 21.00 | PERFORMANCE
Dehors/Audela – PERFETTO INDEFINITO

in collaborazione con CLAPS, Spettacolo dal vivo:
24 e 25 marzo 2016 | ore 21.00 | PERFORMANCE NUOVO CIRCO
Animal Religion – INDOMADOR 

 

PLAY-K(ids) rassegna di incontri, laboratori e spettacoli
per tre generazioni insieme.

13 marzo 2016| ore 16.00 | LABORATORIO, 4-8 anni
Alterarte – LA VERA ENCICLOPEDIA DELLE PRINCIPESSE E DEI GUERRIERI

13 marzo 2016| ore 16.00 | FILM, 10-99 anni
Alice Newell – GAYBY BABY
In collaborazione con Gender Bender

 

 

Il FOCUS GENERE è realizzato con il sostegno di:
02_clapspettacolodalvivo 7 ok
02_MIBACT logo

 

In collaborazione con:

02_clapspettacolodalvivo 7 ok

Un progetto di:
zona_k_logo