THE MOMENTARY NOW
SCHOOL OF PERFORMANCE
di ZONA K

A seguito del decreto del presidente del consiglio dei ministri 04 marzo 2020, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, il corso si sta svolgendo regolarmente tramite piattaforme online.

 

The momentary now school of performance è il corso teorico – pratico che Marcella Vanzo propone a Milano per esplorare la performance a 360 gradi. Un corso che mancava, fatto di azione e riflessione sulla performance, tra arti visive, cinema, poesia e teatro, ma anche antropologia, psicologia o sociologia. Con incursioni dirette degli studenti nelle performance in programma a ZONA K.

 

Il corso è annuale e a numero chiuso, 20 incontri settimanali, tra fine ottobre 2019 e maggio 2020, il mercoledì dalle 19,30 alle 22,30 in italiano e in inglese.

Costa € 400,00, sono previste agevolazioni e sconti sugli spettacoli in programma per gli studenti. Viene rilasciato un attestato finale di frequenza, valido per i crediti formativi. 

Disponibile una borsa di studio.

 

Vanzo invita gli studenti a indagare linguaggi diversi che scandagliano tutta la profondità del gesto, il corpo come mezzo, la voce, il rapporto con l’altro, con lo spazio, con gli oggetti, con il mercato. Gli studenti lavoreranno sulla trasmissione sia individualmente che in gruppo, con focus sul fare, quindi esercitazioni pratiche, lavoro fisico, letture e analisi di opere. Sul vedere: mostre, teatro, performance, video, insieme ad incontri con artisti, curatori ed esperti. E sul trasmettere, impareranno anche a riportare le proprie esperienze.

 

A fine anno ciascuno di loro esaminerà a fondo una lettura e presenterà un progetto personale a un gruppo scelto di curatori: Matteo Bergamini (Exibart), Paola Clerico (Case Chiuse) e la critica e curatrice d’arte Gabi Scardi, che seguiranno il percorso.

 

MARCELLA VANZO:
Nata nel 1973 a Milano, in Italia, dove vive e lavora.
Si forma come antropologa e artista, Vanzo lavora con video, installazione e performance. Indaga su tutte le dimensioni dell’essere umano, da quello sociale a quello mitico, da quello emotivo a quello politico. Nel suo lavoro realtà e finzione formano un’unità unita che mette in discussione la rappresentazione del mondo quotidiano.
Il suo lavoro è stato mostrato in mostre personali e collettive, tra cui: Jakarta Biennale, 2017; Manifesta11, Zuerich, 2016; Perspectif Cinema, Centre Pompidou, 2015; Biennale di Praga 2011; Performa 09; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Walker Art Center, Museo Reina Sofia, Galleria Continua e numerosi festival video, tra cui Kino der Kunst. I premi includono la New York Art Residency alla Columbia University, New York e l’Acacia-Emerging Artist Award, Milano.

 

 

www.marcellavanzo.com

 

 

 

Un corso di ZONA K con la media partnership di 

 

 

 

Album di figurine della vecchia e nuova ISOLA

Un album di figurine per raccontare i tratti più caratteristici dell’Isola vecchia e dell’Isola nuova con sguardo affettuoso e ironico.

Un album da condividere con gli amici, al bar, a scuola.

Foto di professionisti e di non professionisti dove riconoscersi e riconoscere il proprio vicino, il panettiere, il maestro della scuola.

Un album fatto dal quartiere per il quartiere.

La distribuzione dell’album avverrà nel 2016.

A cura del comitato di cittadini di Zona 9 per ZONA K.

 

azione INTERKULT

pic. Virginia Bettoja

no logo/si loco.
Esperienze locali virtuose.

Un incontro-confronto tra diverse realtà locali di zona, attive da anni nella progettazione e realizzazione di progetti culturali all’insegna della partecipazione democratica. Con Elisabetta D’Alfonso (ADA Stecca); Pier Vito Antoniazzi (Distretto Isola), Elena Recchia (9per9 –Orto condiviso), Paola Brioschi (Famiglie con le ali- doposcuola) Valentina Picariello (ZONA K).

A cura de La Fabbrichetta

Ingresso libero

Cittadini in gioco – prove aperte di socialità

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Eccoci alla seconda edizione di ISOLA KULT. Un piccolo ma importante traguardo per noi e per l’Isola perché rappresenta un passo in avanti verso quella continuità e presenza in quartiere alla quale lavoriamo da tempo.

ISOLA KULT è una festa che dedichiamo al teatro, al cinema, ai libri, alle parole, alla musica, all’arte, alla fotografia, al cibo, a tutto ciò che per noi è cultura e che vorremmo fosse parte integrante della nostra vita e dei luoghi che ci circondano.

E’ una festa che coinvolge i cittadini, li mette in gioco, stimola la socialità e li fa giocare perché “[…] la cultura sorge in forma ludica” – come scrisse lo studioso Huizinga nel primo Novecento – e il gioco rappresenta nell’uomo un elemento di ricerca culturale. Siano Grandi o siano Piccoli, tutti troveranno qualcosa da fare e vedere, perché uno degli obiettivi che ci siamo posti fin dall’inizio è stato proprio un festival che sappia rivolgersi a età diverse, pur nella complementarietà e diversità delle proposte.

Ma ISOLA KULT è anche e soprattutto una festa che dedichiamo al quartiere e ai suoi abitanti, diffusa tra le vie e le piazze dell’Isola, volta a portare la cultura in luoghi inusuali e in modo inatteso, spingendo tutti a diventare protagonisti di un nuovo modo di vivere le strade di tutti i giorni. Molti i negozi e le associazioni che hanno aderito al festival: chi organizzando nei propri spazi e con le proprie risorse incontri, laboratori e piccole iniziative, chi partecipando al Gioco, chi proponendo incontri e punti di vista.

Questa seconda edizione è inoltre particolarmente importante perché è nata dal lavoro e dalla collaborazione con un COMITATO ARTISTICO – formato da persone del quartiere che hanno risposto a una nostra “chiamata” – che ha visionato, selezionato e scelto alcuni spettacoli e performance in programma. E con un COMITATO CREATIVO che, impegnando tempo libero e fantasia, ha inventato e progettato uno degli appuntamenti che più risponde allo spirito del festival di quest’anno.

Ringraziamo tutti coloro che ci hanno incoraggiato e sostenuto e ci auguriamo che ISOLA KULT continui a crescere negli anni con l’appoggio e la partecipazione di molti.

Un viaggio nella storia del cinema con il gioco

Quattro cortometraggi delle avanguardie del XX secolo che disegnano un percorso nel cinema attraverso il gioco.
Il MIC, Museo Interattivo del Cinema e Fondazione Cineteca Italiana ha selezionato per ISOLA KULT

La febbre degli scacchi (Vsevolodov Pudovkin, URSS, 1924, 20’) La città è in preda alla febbre degli scacchi. Si gioca ovunque e in ogni momento. Il nostro eroe è un vero fanatico; la sua mania lo fa arrivare in ritardo al suo matrimonio e la fidanzata lo manda a quel paese. Crisi e tentativi di suicidio, ma alla fine sarà ancora la scacchiera a riunirli.

Entr’acte
 (René Clair, Francia, 1924, 22’) Uno dei film sacri del movimento surrealista: nato da un soggetto di Francis Picabia, accompagnato dalle musiche di Satie, interpretato da questi e altri celebri artisti è una deliziosa e irriverente messa a frutto delle tecniche poetiche del gruppo guidato da Breton.

Gioco di cappelli  
(Hans Richter, Germania, 1928, 8’) Corrono le lancette di un orologio. Alcune bombette prendono il volo ed un uomo prova a fare il nodo al cravattino, inutilmente, perché anche questo vola via. Armeggia con una pistola, che si moltiplica. La stessa cosa capita ad altri uomini e altri oggetti diventano indipendenti fino a che i quattro uomini non si ritrovano a colazione, dove gli oggetti sembrano ritrovare la loro più giusta destinazione.
Cirque Calder (Carlos Vilardebo, Francia, 1961, 19’) edizione originale. Il film mostra lo scultore americano Alexander Calder con il circo che costruì in miniatura nel 1929, un enorme giocattolo usato per divertire gli amici ma anche un’anteprima di quelle che divennero caratteristiche essenziali dei suoi “mobiles”.

A cura di MIC, Museo Interattivo del Cinema e Fondazione Cineteca Italiana

Ingresso libero

Culture in gioco

Una mostra collettiva “a cielo aperto” realizzata con gli scatti di tutti i fotografici professionisti e dilettanti della zona.

Foto di bambini, di adulti, di ieri e di oggi.
L’Isola com’era e come la ricordiamo.

Volti nuovi e conosciuti che raccontano un quartiere vivace, cosmopolita e in divenire, davvero “in gioco”.

La mostra continua fino al 27 settembre 2015.

@ I nusc’, via Confalonieri 15: Andrea Mariani – Secondo Sole © Andrea Mariani – A13 Studio www.a13studio.com  

@ Vinario 11, via Confalonieri 11: Luca Rotondo © Luca Rotondo, Total City
www.lucarotondophotography.com

@ Ex Mauri, via Confalonieri 5: Virgilio Carnisio www.virgiliocarnisio.it

@Amanita, via Confalonieri 21: Chiara Tirloni e Lucrezia Pizzetti

@ Caffè Ambrosiano, via Volturno 48 + @ Bar Alex, via Volturno 42:
Gianmarco Maraviglia – ATM www.gianmarcomaraviglia.com

@ Cum Grano Salis, via Volturno angolo via Pastrengo:
Vincenzo Bruno www.vincenzobrunofoto.wordpress.com

Ingresso libero

Azione “INTERKULT

 

PICCOLE MERAVIGLIE
Campus di danza, arte e musica dal vivo per bambin* dai 6 agli 11 anni

Info e prenotazioni: biglietti@zonak.it 02.97378443

In questa settimana di Campus, ai bambini verrà offerta l’occasione di venire a contatto con diverse forme d’arte e in particolare con la danza, la musica dal vivo e l’arte visiva che rappresentano un’inesauribile fonte creativa. Il contatto diretto tra musicista e danzatore crea un’atmosfera stimolante e produttiva di energia vitale. L’improvvisazione tra musica e danza è una forma artistica ricca e uno strumento didattico che contribuisce alla crescita della personalità e dell’espressività del bambino. Nel corso della settimana a turno parteciperanno ai laboratori di musica, danza e arte visiva (all’aperto).

I LABORATORI DI MUSICA, DANZA, ARTE VISIVA

I bambini verranno divisi in gruppi di lavoro per argomento e fascia d’età (6>8 e 9>11 anni) .

Nel laboratorio di musica, tenuto dal musicista batterista e percussionista Filippo Monico intraprenderanno un viaggio sonoro attraverso varie culture grazie ad una serie di strumenti musicali derivati per lo più dal regno animale, minerale e vegetale. Saranno date informazioni sulle origini geografiche ed etniche degli strumenti e sul loro uso. I piccoli partecipanti comunicheranno attraverso giochi del suono, del ritmo e del canto. Valuteremo poi cosa ci può offrire l’ambiente naturale, ma anche quello urbano, per costruire insieme degli strumenti simili a quelli antichi e inventare mille modi di farli suonare e risuonare ….con suoni gravi, acuti, forti, deboli, lunghi, corti….. con ritmi lenti, veloci, continui, spezzati …… cantando piccole melodie insieme alla musica prodotta anche dagli strumenti che avremo costruito assieme.

Nel laboratorio di danza, tenuto dalla danzatrice e formatrice Cristina Negro, i bambini saranno guidati alla riscoperta del proprio corpo e del movimento diventando dei veri e propri corpi scenici. Si lavorerà anche con tessuti colorati e altri materiali.

Nella giornata di mercoledì ci si dedicherà al laboratorio di arte visiva .

Faremo una gita al Parco di Catella per andare alla scoperta di quegli elementi naturali (legnetti, erba, sassi, foglie…..) con i quali costruire “sculture“ naturali che si adatteranno e si trasformeranno nell’ambiente in cui vivono.

Il campus si concluderà l’ultimo giorno con un momento di incontro tra i bambini, gli artisti, gli educatori e i genitori: “PICCOLE MERAVIGLIE”, una performance di danza e musica dal vivo, dove i bambini parteciperanno attivamente come performer. Piccole meraviglie è una nuova produzione Takla pensata ad hoc per un pubblico di bambini e genitori, che sperimenta l’improvvisazione come strumento per avvicinare i bambini alla musica e alla danza e i genitori, i qualità di adulti, all’improvvisazione come linguaggio artistico e ai suoi valori.

INFORMAZIONI PRATICHE

Organizzato da TAKLA Improvising Group con ZONA K

Luogo: ZONA K via Spalato 11

Data e Orario: da lunedi 31 agosto a venerdi 4 settembre h 9.00 – 16.30

Numero di bambini: max 20 bambini. (6/11 anni )

Pranzo: al sacco, portare da casa

Numero educatori/artisti impiegati : 3

Costo: € 140,00
Sconto del 10% dal secondogenito

PROGRAMMA

Lunedì 31 agosto
h 9.00 rituale di accoglienza
h.9.30>12.30: 2 gruppi di bambini per Laboratorio di musica e Laboratorio danza
h 12.30> 14.00 pranzo e giochi all’aperto
h 14.00>16.00: 2 gruppi di bambini per Laboratorio di musica e Laboratorio danza
h 16.00>16.30 rituale di chiusura giornata

Martedì 1 settembre
H 9.00 rituale di accoglienza
h.9.30>12.30: 2 gruppi di bambini per Laboratorio di musica e Laboratorio danza
h 12.30> 14.00 pranzo e giochi all’aperto
h 14.00>16.00: 2 gruppi di bambini per Laboratorio di musica e Laboratorio danza
h 16.00>16.30 rituale di chiusura giornata

Mercoledì 2 settembre
h 9.00 rituale di accoglienza
H 9.30 > 16.30 uscita al parcoe laboratorio di arte visiva all’aperto. Pranzo
al sacco. Si raccoglieranno e costruiranno sculture della natura realizzate con materiali
naturali trovati nel Parco (legnetti, sassi, foglie, rami secchi ecc)
H 16.00>16.30 rientro

Giovedì 3 settembre
h >9.00 accoglienza
h.9.30>12.00: Laboratorio di musica e Laboratorio danza
h 12. > 14.00 pranzo e giochi all’aperto
h 14.00>15.00: Preparazione spettacolo e allestimento spazi
h 15>16 PICCOLE MERAVIGLIE PERFORMANCE con i bambini del Campus e i loro genitori

Venerdì 4 settembre
 h 9.00 rituale accoglienza
h.9.30>12.30: Laboratorio di musica e Laboratorio danza
h 12.30> 14.00 pranzo e giochi all’aperto
h 14.00>16.00: Laboratorio di musica e Laboratorio danza
h 16.00>16.30 rituale di chiusura giornata

 

Piccole Meraviglie è realizzato con il patrocinio di: Expo-in-cittÖ_logo_secondario

IL PANIERE
DI CAPPUCCETTO ROSSO Campus per bambin*
dai 6 ai 14 anni

Dal 22 al 26 giugno con ZONA K organizziamo passeggiate e picnic per riflettere su ciò che mangiamo e dove viviamo.

Come Cappuccetto Rosso riempiremo un paniere e ci perderemo nel bosco della città, per capirne le insidie e le attrattive, portandoci cibi di cui conosceremo l’origine e gli ingredienti.
Al paniere ci pensiamo noi.

Le mete possibili dei nostri giri in città saranno: Piazza Gae Aulenti, gli orti di Via Pepe in Isola e con il metrò si può andare al Castello, all’Hangar Bicocca, al Mic, Macao, alla Ca’ Grand. Potremmo visitare il Monumentale, Villa Necchi, l’orto botanico ecc.

Al mattino visiteremo la città, nel pomeriggio si va al parco a scoprire i tesori del nostro paniere.

Età: 6 – 14 anni.

Prezzo:  1 settimana  € 170,00*  – prezzo per 1 giorno € 40,00*
* nel prezzo sono inclusi i pasti. Sono esclusi biglietti ATM ed eventuali ingressi a musei. Sono previsti sconti del 10% per i fratelli.

Orario: 9.00 – 16.00. Il ritrovo è alle 9.00 direttamente in ZONA K.

Luogo di partenza e arrivo: ZONA K via Spalato 11

Iscrizioni entro il 4 giugno: scrivi a biglietti@zonak.it o chiama lo 02.97378443

OrganizzazioneAlterarte A cura diArt-too con ZONA K

 

Il Paniere di Cappuccetto Rosso è realizzato con il patrocinio di: EXPO_in_città_ZONAK

GOOD MORNING EXPO! Campus
Radio per bambin* dai 6 ai 14 anni

ASCOLTA IL PODCAST!

 

Dal 15 al 19 giugno ZONA K si trasforma in uno studio di registrazione radio.

Con due giornaliste di alimentazione e con un conduttore radio web realizzeremo e manderemo in onda una trasmissione dove protagonista è la Milano capitale del cibo sostenibile.

Le giornate sono scandite da riunioni di redazione, pranzo e merenda al sacco, trasferte ai padiglioni di Expo e al mercato di Eataly Smeraldo.

Good Morning Expo! è un’esperienza formativa e di svago per giovani giornalisti che insieme conducono interviste e montano spot sui temi centrali di Expo Milano 2015.

Età: 6 – 14 anni.

Prezzo: € 170,00 (inclusi il biglietto di ingresso al sito di Expo e i costi di trasferimento in metropolitana).
A carico di ciascun partecipante il pranzo al sacco per tutti i cinque giorni.
Sconti: 10% di riduzione per genitori single e 20% per i fratelli (gli sconti non sono cumulabili).

Orario: 8.30 – 16.30.
Mercoledì 17 giugno (visita a Expo): 8.30 – 17.30

Luogo: ZONA K via Spalato 11

Iscrizioni entro il 4 giugno: scrivi a biglietti@zonak.it o chiama lo 02.97378443

 

Chi organizza: Associazione culturale ZONA K e BonnePresse
In redazione: Marianna Corte e Gaia Grassi di BonnePresse (www.bonnepresse.com) e Nicola Magno di shareradio.it

 

 

Il campus RADIO EXPO è un evento di  Expo-in-cittÖ_logo_secondario

CORSO DI PILATES

Il corso è rivolto agli adulti e si tiene
ogni lunedì ore 12.30 – 13.30
da ottobre 2017 a giugno 2018

Per info e prenotazioni: lumazzi2010@libero.it

Sviluppato nel 1920 dal famoso trainer Joseph Pilates, il metodo Pilates è un sistema di allenamento che si focalizza sulla fluidità del movimento, la forza e la coordinazione.

La lezione prenderà spunto dalla tecnica Pilates e sarà centrata sulla ricerca della consapevolezza dell’allineamento corporeo in rapporto alla forza di gravità.
Particolare attenzione verrà data all’uso del respiro e alla precisione nell’esecuzione degli esercizi.
Non conta cio’ che stai facendo, ma come lo stai facendo” Joseph Pilates

 

LA NOTTE POCO PRIMA DELLE FORESTE

la serata incomincia con Volare via dal mondo

 

Notte. Pioggia incessante. Un personaggio senza nome attacca bottone a un passante, con la scusa di cercare da accendere. È l’inizio di questo lungo monologo famoso per essere scritto senza un punto, un impetuoso fiume di parole che parlano d’amore, di fantasie e desideri, di incontri notturni, di stranieri e di specchi, di puttane e leggende, del progetto di una città che non conosca divisioni, dove i lavoratori che non si conoscono possano fermarsi tutti insieme in un giorno come gli altri per sedersi sull’erba e parlare.

Alla voce stanno le parole da dire, al suono la creazione di un flusso narrativo, in quello che è più di un reading e meno di una messa in scena. Ci sono solo due persone: una parla a microfono, l’altra produce suoni. Dal loro gioco nasce qualcosa che va semplicemente ascoltato.

Effetto Larsen nasce nel 2007 a Milano ad opera di Matteo Lanfranchi, attore diplomato presso la Scuola paolo Grassi di Milano, allo scopo di promuovere progetti di ricerca sui linguaggi performativi, in particolare il teatro in tutte le sue forme. Primo spettacolo è Dukkha – azione privata, pezzo per attore solo. Nel giugno 2007 realizza D:VERSO. Nel 2008 crea per il Festiva Danae di Milano TUO/OUT, intervento performativo urbano presentato sulla banchina del tram davanti al Teatro Litta. Sempre nel 2008 realizza Lo sguardo di Amleto, secondo premio al Festival Internazionale di Regia. Nel 2009 vince la Biennale Giovani artisti d’Europa e del Mediterraneo – Skopje 2009 con la performance Aggregazione, seconda parte del progetto Dukkha. Nel 2010 sviluppa la terza e ultima parte del progetto Dukkha, Elogio del disagio – ovvero il fallimento dell’azione, e la performance urbana di massa STORMO, entrambi prodotti dal Danae festival di Milano. Nel 2011 vince il Premio di Scrittura di Scena Lia Lapini con Innerscapes.

Roberto Rettura: Sound Producer, vice a Bologna, classe 1974. Come musicista partecipa con il gruppo Frida Frenner alla colonna sonora di Jack Frusciante è uscito dal gruppo e lavora nel film come consulente musicale. Laureato al DAMS-Musica con una tesi sul sonoro cinematografico-multicanale, collabora dal 2000 come tecnico e consulente del suono con studi di produzione audiovisivi e sonori, compagnie teatrali, etichette musicali, offrendo servizi e consulenze sul suono in tutte le sue forme. Negli ultimi anni ha focalizzato la sua attività nel Teatro contemporaneo e nella Musica. Nel 2004 ha fondato, insieme a Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci, la compagnia Gruppo Nanou di Ravenna, con all’attivo diversi lavori presentati sia in Italia che all’estero. Nel 2010 ha creato a Bologna Lo Studio Spaziale, studio di registrazione audio dove offre servizi di sound engineering a etichette di produzioni musicali indipendenti e consulenze per pre-produzioni artistiche.

 

PLAY K(ei) è anche 0-99

VOLARE VIA DAL MONDO

con Floor Robert, Giacomo Bogani, Andrea Falcone

EXTRA EVENTO con aperitivo: si svolgerà presso la terrazza di Isolacasateatro (via Jacopo Dal Verme 16 – quartiere Isola Milano), con la collaborazione di Isolacasateatro

V o l a r e v i a d a l m o n d o è un atto d’evasione condotto a partire dagli spazi che viviamo, che sovrappone alla realtà che conosciamo, fatta di pietre e parole, il volo delle leggende dell’aviazione. Se anche i nostri piedi non riusciranno a staccarsi da terra, forse le nostre teste lo potranno fare.

Un’alternativa impossibile è pur sempre un’alternativa. E poi, è davvero impossibile? È quello che vedremo. Come scrisse Bacone, impossibile è una parola che si usa solo per difetto d’immaginazione.

In caso di maltempo le serate verranno ospitate all’interno di Isolacasateatro

 

ORLANDO – ORLANDO

la serata incomincia con Talita Kum

 

con Stefano Scandaletti
adattamento teatrale e regia Stefano Pagin
musica Gabriella Zen
assistente alla regia Marta Meneghetti
cura elementi scenici Lucia Morato e Paolo Bertinato
luci e direzione tecnica Gianfranco Gallo e Francesco Agostini
foto di scena Alberto Brescia
distribuzione Roberta da Soller
si ringrazia Teatro a l’Avogaria di Venezia e Teatro Fondamenta Nuove di Venezia
musiche registrate in occasione dei laboratori teatrali della Biennale di Venezia 2008
Premio off Teatro Stabile del Veneto. Premio Argot-off 2012 da Orlando di Virginia Woolf

Orlando – Orlando è l’ironica allegoria dell’artista contemporaneo che identifica se stesso con la sua opera, sperimentando suo malgrado che la natura e l’arte nutrono una naturale antipatia reciproca.

“Poiché l’amore, al quale possiamo ora ritornare, ha due volti: uno bianco e l’altro nero; due corpi: uno liscio e l’altro villoso. Ha due mani, due piedi, due code, due insomma di ogni membro, e uno è l’esatto opposto dell’altro. Eppure essi sono così strettamente connessi che non è possibile separarli.”

Motivazione Premio Argot-Off 2012:

Per una prospettiva tutta personale di lettura del testo, capace di suggerire lo smarrimento della propria identità fisica e interiore, questione tuttora irrisolta della nostra presenza nel mondo contemporaneo.

 

Indigena Teatro è un gruppo di recentissima formazione. È nato dall’esigenza di Marta Meneghetti, Stefania Felicioli, Stefano Pagin, Stefano Scandaletti tre attori e un regista attivi in campo professionale da alcuni anni. La poetica di Indigena si orienta verso un teatro di parola, si lega a testi teatrali e  poetici o ad elaborazioni drammaturgiche di opere letterarie. Crediamo fortemente che, pur nella sperimentazione, si debba continuare a ribadire la fiducia nella parola scritta: parola che evoca, che emoziona, che educa.

 

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TALITA KUM

la serata continua con ORLANDO-ORLANDO

 

Immaginato e creato da Marco Ferro e Valeria Sacco
con Valeria Sacco
Disegno luci: Andrea Narese
Disegno del suono: Stefano De Ponti
Musiche originali: Luca Mauceri, Stefano De Ponti, Eleonora Pellegrini
Consulenza tecnica: Sergio Bernasani
Una Produzione Riserva Canini Teatro
Con il sostegno di Festival Immagini dell’Interno di Pinerolo (TO), Festival Giardino delle Esperidi (LC), Rete Teatrale Aretina (AR) Teatro Gioco Vita (PC), e di Théâtre Gérard Philipe de Frouard – Scène conventionnée pour les arts de la marionnette et les formes animées (Nancy – France)

In scena un’attrice sola, con una marionetta a taglia umana da lei stessa animata. Ma la marionetta abbandonata fra le braccia del marionettista ad un tratto si sveglia, e scopriamo essere una creatura umana, che respira, guarda, vive. Eppure l’interprete è solo una, allora lo spettatore comincia a perdersi e poi lentamente a comprendere che non solo quel che credeva marionetta è vivo, ma che quel che credeva vivo è in realtà animato. E, seguendo la storia, in questo suo interrogarsi sulla vera natura dei due protagonisti , si trova a mettere in discussione il concetto stesso di vita.

TalitaKum nasce da una visione, complessa e insieme lineare, come lo sono certi sogni del pomeriggio. E’ uno spettacolo che non ha parole, ma una storia c’è. E noi le abbiamo dato vita seguendo la rotta di un viaggio che molto assomiglia a una febbre, a un mancamento, a uno di quei momenti in cui le energie si esauriscono e si confondono dentro i nostri incomprensibili confini.

Riserva Canini nasce nel 2004 e ha sede operativa 
tra Firenze e Milano. La direzione artistica è affidata 
a Marco Ferro e a Valeria Sacco, che ne sono anche i fondatori. 
Ogni singolo progetto tuttavia coinvolge di volta in volta 
artisti e tecnici di varia natura. La compagnia ha finora collaborato per le diverse produzioni 
con strutture quali il Teatro Metastasio di Prato,Il Teatro Comunale di Castiglionfiorentino, Scarlattine Teatro di Lecco,
Il Festival Immagini dell’Interno di Pinerolo, Il Teatro Comunale di Pieve
S. Stefano, Il Teatro Giocovita di Piacenza, Il Pim Spazio Scenico, il Teatro
Laboratorio Mangiafuoco, l’Outis e il CRT di MIlano.
Nella lirica con AsLiCo per le produzioni di Rigoletto e
Hansel e Gretel e con il Festival della Val d’Itria per il Gianni 
di Parigi.
 Riserva Canini ha avuto collaborazioni e residenze all’estero con il Théatre Gerard Philipe di Frouard (Nancy),
L’Istituto Internazionale della Marionetta di Charleville Mezieres e
il Centre School of Speech and Drama di Londra.

 

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HAPPY MEALS
Azione gastro-performativa

Ore 20:00

Aperitivo Prêt-à-PORTER a cura di Cuochivolanti (Torino)
prenotazione consigliata
€ 5,00

 

Ore 21:00
Happy Meals – Azione gastroperformativa con Cuochivolanti (Torino)
€ 10,00 biglietto intero
€ 7,50 biglietto ridotto

di e con Davide Barbato e Chiara Cardea

sound design  Enrico Ascoli
allestimento Marco Gennaro e Jacopo Valsania
disegno luci Davide Marcone
regia Davide Barbato
organizzazione Offrome
produzione Cuochivolanti e Associazione CuochiLab
progetto realizzato con il contributo della Città di Torino, della Provincia di Torino, con il sostegno di Sistema Teatro Torino e Provincia con la collaborazione produttiva e il sostegno di: Associazione Teatro Baretti / Studio Marco Gennaro Architetto / Alain Battiloro fotografo /  Enrico Ascoli /Giulio Pedretti / Luigi Ceccon fotografo.
Immagine 
Alain Battiloro

 

Lo spettacolo ha debuttato in prima nazionale presso il Teatro Astra di Torino il 9 giugno 2012, nell’ambito del XVII Festival delle Colline Torinesi.

 

Happy Meals cita il celebre menù per bambini dell’innominabile colosso del fast-food, che forse per primo, insieme all’altrettanto celebre bibita gasata dalla ricetta segreta, ha sostituito negli stomaci delle persone il termine “fame” con il termine “felicità”, scoprendo un nuovo, inaspettato e insaziabile appetito per i nostri ipernutriti apparati digerenti. Ma cita anche i Giorni felici beckettiani, l’insensata abbuffata di parole (di cibo) che ci salva dal deserto insensato dell’esistenza: “c’è così poco che si possa dire (mangiare), che si dice (mangia) tutto, tutto quello che c’è”.

Mangiare è un atto ricreativo, per quasi tutti noi. Una piccola festa privata. E’ un intervallo dal quale ci aspettiamo di ritrovare una parte di noi stessi. Per tutto il resto (nutrimento, energie, vitamine, proteine) ci sono gli integratori. E il caffè, naturalmente.

Con questo spettacolo saliamo sul palco a parlare di cibo: lo facciamo grazie a Chiara che fa l’attrice, e presta il suo corpo e la sua voce ad un singolare esperimento di nutrizione emotiva, esponendo al pubblico i suoi pasti. Lo facciamo grazie ai Cuochivolanti, che fanno i cuochi e facendo mangiare le persone hanno visto più drammi, tragedie, commedie e farse di un drammaturgo. Con i preziosi meccanismi sonori di Enrico Ascoli facciamo parlare anche loro, i cibi, cercando di intuire il linguaggio riposto e misterioso, casomai riuscissimo a carpire un messaggio importante. E poi ci siete voi. I commensali. Magari vi andrà di dirci la vostra. L’opinione del vostro stomaco.

Buon appetito.

 

I Cuochivolanti nascono da un’idea di Davide Barbato, Roberta Cavallo e Patrizia Capuzzi. Dal 2009 è continuativa la collaborazione con Chiara Cardea, attrice. Le attività sono molteplici e vanno dal catering e dalla cucina a domicilio alla realizzazione di eventi, spettacoli e performances. Produzioni della compagnia: Kitchen Kabarett (2007); Cooking Time (2009); Tempesta di pasta (2009); L’ultima cena di Leonardo (2010); Cucinasonora (2010-2011); Anima in bocca (2012) e, con l’Ass. CuochiLab, Happy Meals (2012), progetto vincitore del bando STT – Sistema Teatro Torino.

Dal 2010 i Cuochivolanti curano il progetto Play with Food – La scena del cibo, primo festival di arti visive e performative interamente dedicato al cibo. Nell’ambito del festival, Cuochivolanti ha coprodotto nuove creazioni visive e performative di artisti provenienti da Torino e da tutta Italia. Sono attualmente in corso i lavori per la quarta edizione del festival (20-24 marzo 2013), il cui programma è costruito tramite quattro bandi d’idee tuttora in corso.

 

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SALOME’ HA PERSO IL LUME

la serata incomincia con Ingoia e fai finta di niente

 

Uno spettacolo di e con: Costanza Givone
Scenografia e disegno luci: Samuele Mariotti
Assistente alla regia e designer: João Vladimiro
Foto: Luís Martins

Una giovane donna s’incontra con se stessa,  in uno spazio che non è dentro né fuori: lo scheletro di una stanza. Un antico gioco di scacchi le rivela la storia di una principessa dalle forme perfette di nome Salomè. Cade una testa. Non si può tornare indietro. La testa guarda immobile la ragazza, per l’eternità. Fuggire è impossibile. Si appartengono l’un l’altra, non resta loro che vivere, in un mondo grottesco, dove la realtà è follia, e solo in sogno si trova pace.

Uno spettacolo ispirato alla storia di Salomè sulla perdita di sé. La mente naufraga, le luci che ci guidano si spengono, il pavimento si sgretola sotto i nostri piedi in uno spettacolo dove danza, teatro e arti plastiche s’incontrano.

Un gioco di scacchi ci racconta la vita di Salomè, una testa di creta, che si trasforma tra le mani dell’attrice, ci rivela il suo mondo interiore.

 

M’interessa l’incontro tra le arti, nel lavoro come nella formazione navigo attraverso i confini che delimitano le diverse discipline artistiche. Persone marcanti nella mia formazione artistica sono il regista N.Karpov (biomeccanica teatrale), i danzatori e coreografi Virgilio Sieni, Simona Bucci, Sofia Neuparth, Ainhoa Vidal, Peter Michael Dietz, Vera Mantero, i danzatori della compagnia di teatro di figura Derevo, Thanya Kabarova e Alexej Merkushev, l’attrice Gey Pin Ang (Grotowsky centre), la cantante e ricercatrice vocale Gabriella Bartolomei. Inoltre ritengo fondamentale per la mia crescita il lavoro da interprete e co-creatrice con la compagnia Zaches Teatro in italia e con le coreografe Madalena Victorino e Aldara Bizarro in Portogallo. (Costanza Givone)

 

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INGOIA E FAI FINTA DI NIENTE

la serata continua con Salomè ha perso il lume

 

Drammaturgia di Anna Schirru.
Regia di Anna Schirru.
Con Maria Gorini e Caterina Sciariada.

 

Due sorelle vivono la loro distopia quotidiana.

Distorcono Tempo e Spazio naturali per creare un microcosmo che è solo loro, regolato da un decalogo che scandisce le loro vite e che hanno ereditato, così come si eredita il colore degli occhi.

Per mantenere questo equilibrio usano la sola strategia che conoscono: il gioco, unico momento di autenticità. Un gioco da bambini che diventa occasione per dare libero sfogo a pulsioni adulte, violente e torbide, pulsioni altrimenti costantemente taciute. Se si vuole sopravvivere non si può far altro che tacere: ingoiare e fare finta di niente.

Abbiamo creato un equilibrio surreale e perverso ma perfetto.

 

La compagnia Gorsciaskji nasce nel novembre del 2011 per volontà di tre giovani attrici: Anna Schirru, Maria Gorini, Caterina Sciariada. Le tre ragazze, una di Milano, una di Roma e l’altra di Cagliari si sono incontrate al corso propedeutico di recitazione della scuola d’arte drammatica Paolo Grassi e hanno scelto come base per la compagnia Milano. Con una visione del teatro e un gusto estetico affini hanno intrapreso un percorso durante il quale si è delineata la fisionomia della compagnia. Ingoia e fai finta di niente è il loro primo lavoro.

 

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