EUROPA A DOMICILIO
HOME VISIT EUROPE

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Nella stagione di ZONA K, in collaborazione con STANZE, ritorna il collettivo tedesco di REMOTE MILANO.

Dopo lo straordinario successo delle repliche primaverili, ritorna EUROPA A DOMICILIO/HOME VISIT EUROPE con nuove repliche.

Cos’è davvero l’Europa? Un confine geografico, un’identità culturale, una coalizione di stati? Si dice spesso che l’Europa è un’idea troppo teorica perché gli individui ne possano parlare partendo dalla propria esperienza. Rimini Protokoll contrappone a quest’idea astratta di Europa l’individualità e l’intimità di un appartamento privato. 15 persone prendono parte a una performance da salotto, una sorta di role play guidato, che intreccia storie personali e meccanismi politici dell’Europa nel tentativo di rispondere alla domanda: quanta Europa c’è in tutti noi?

Ogni spettacolo ha luogo in una casa diversa, viaggia attraverso centinaia di appartamenti in tutta Europa costruendo una rete che più che partire da un centro si estende da porta a porta attraverso il continente.

Gli elementi e le immagini raccolti durante le visite saranno condivisi, in forma anonima, on line sul sito www.homevisiteurope.org, andando così a implementare un archivio europeo in costante sviluppo.

 

Posti limitati, pre-acquisto biglietto obbligatorio, a breve riaprirà la biglietteria.
Ingresso:
€ 20,00 intero, € 15,00 ridotto (studenti/under18/over65)

BIGLIETTERIA ONLINE

c/o Case private della città di Milano.

L’indirizzo esatto sarà comunicato via sms il giorno precedente l’inizio dello spettacolo.
E’ necessario comunicare a ZONA K il tuo numero di cellulare scrivendo a biglietti@zonak.it 

L’elenco delle ZONE di Milano in cui si svolgeranno le repliche verrà pubblicato prossimamente.

30 settembre: ZONA ISOLA esaurita
1 ottobre: ZONA CENTRALE
4 ottobre: ZONA BOVISA esaurita
5 ottobre: ZONA NAVIGLI esaurita
11 ottobre: ZONA DERGANO esaurita
12 ottobre: ZONA P.TA ROMANA esaurita
18 ottobre: ZONA GARIBALDI esaurita
19 ottobre: ZONA CENTRALE esaurita
25 ottobre: ZONA GARIBALDI esaurita
26 ottobre: in via di definizione esaurita

Ideazione, testo, regia: Helgard Haug, Stefan Kaegi, Daniel Wetzel Drammaturgia: Katja Hagedorn Interaction Design: Claes Schwennen, Mirko Dietrich, Hans Leser, Grit Schuster Assistente Interaction Design: Philipp Arnold Scenografia: Lena Mody, Belle Santos Assistente Scenografia: Ran Chai Bar-zvi Produzione: Juliane Männel,  Anna Florin Direzione Tecnica: Sven Nichterlein Web Design: Tawan Arun + Ralph Gowers (Programming) Collaborazione artistica Tour Milano: Anton Rose, Claes Schwennen Redazione Web: Anton Rose Photo credits: © Rimini Protokoll / Illustration: María José Aquila,  © Pigi Psimenou, © Expanderfilms,  © Pigi Psimenou, © Expander films
Per Milano: riadattamento testo Valentina Kastlunger, maestri di cerimonia Andrea Panigatti e Enrico Pittaluga (Generazione Disagio), supporto tecnico Alice Marinoni, Silvia Orlandi

Home Visit Europe is a production of Rimini Apparat. In coproduction with Archa Theatre Prague (CZ). BIT Teatergarasjen/Bergen International Festival (NO). Frascati Teater Amsterdam (NL). HAU Hebbel am Ufer Berlin (D). Kaaitheater Brussels (BE). LIFT London (GB). Malta Festival Poznan (PL). Mungo Park (DK). Sort/Hvid (DK). Teater Nordkraft (DK). Théâtre de la Commune Aubervilliers (FR). Théâtre Garonne (FR). Teatro Maria Matos (PT). A House on Fire commission / coproduction with the support of the Cultural Program of the European Union. The project is supported by Capital Culture Fund Berlin.

Rimini Protokoll è oggi il collettivo artistico forse più premiato d’Europa e punto di riferimento fondamentale per tutto il teatro d’avanguardia. I suoi membri, Helgard Haug, Stefan Kaegi e Daniel Wetzel, si sono uniti nel 2000 per formare un collettivo di autori-registi. Dal 2002 tutti i loro lavori – opere teatrali, radiodrammi, film e installazioni – sono firmati Rimini-Protokoll. Fulcro della ricerca è lo sviluppo dei mezzi espressivi del teatro per provocare nuovi sguardi sulla realtà. Ogni opera attinge dalla vita reale e utilizza elementi e persone provenienti da situazioni concrete e luoghi specifici. Così Haug, Kaegi e Wetzel proclamano un’assemblea generale della Daimler-Benz pièce teatrale e, così facendo, in tale la trasformano; realizzano il progetto 100% Città portando sul palco 100 cittadini veri quale campione statistico per rappresentare, tra le altre, città come Berlino, Zurigo, Londra, Melbourne, Copenaghen o San Diego. Oppure partono in tournée con un gruppo di uomini d’affari nigeriano-europei per il progetto Lagos Business Angels e con la paraplegica MC Hallwachs per la pièce Qualitätskontrolle (Haug / Wetzel) o creano colonne sonore per le più disparate città del mondo con il progetto REMOTE X (Kaegi). Tra i molti premi e riconoscimenti segnaliamo che nell’aprile 2008 è stato consegnato loro il Premio Europeo per il Teatro di Salonicco nella categoria “Nuove Realtà” mentre nel 2011 l’intero lavoro dei Rimini-Protokoll è stato insignito del Leone d’Argento alla 41. Biennale di Teatro di Venezia.

EUROPA A DOMICILIO
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THE GREAT EUROPEAN DISASTER MOVIE

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Documentario, vincitore del prestigioso 2016 Civis Media Award,  insignito dal presidente della Germania per la migliore informazione Europea.

Un aereo, in mezzo a una forte turbolenza, cerca di atterrare in varie capitali europee ma nessun aeroporto concede l’autorizzazione. Il vecchio Continente è caduto nel caos più totale. A bordo dell’aereo, un anziano passeggero racconta a una bambina ignara, un’Europa ormai fallita.

Fiction, realtà o premonizione?

 

Il film documentario diretto dalla regista, giornalista e direttrice della Wake Up Foundation Annalisa Piras e prodotto da Bill Emmott (già direttore dell’Economist e Presidente di The London Library e della Wake Up Foundation) mostra un futuro distopico in cui l’Unione Europea non esiste più. Tutto è rappresentato in modo lucido e diretto, dall’ascesa dei nazionalismi ai sette anni di crisi economica fino alla sempre maggiore insoddisfazione verso la democrazia.

A rendere veritiero il tutto le storie raccontate da cinque cittadini di altrettanti Paesi della UE.


In inglese con sottotitoli in italiano 
c/o ZONA K
Gratuito con tessera associativa, prenotazioni: biglietti@zonak.it

 

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SOME USE FOR YOUR BROKEN CLAY POTS

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Some use for your broken clay pots è una performance che coinvolge gli spettatori in un dibattito collettivo della durata di circa due ore, attorno a un sistema democratico immaginario che il performer cerca di “vendere” al suo pubblico come un’alternativa migliore ai nostri regimi democratici attuali.

Lo script della performance è un libro-costituzionale vero e proprio immaginato per uno stato democratico, messo a disposizione del pubblico durante lo spettacolo. Questa costituzione e le istituzioni democratiche che il testo giuridico prescrive, è stato sviluppato e scritto in stretta collaborazione con un team di giuristi provenienti da diverse università belghe.

Un lavoro di “fantasia costituzionale” che comprende tutti gli organi, le procedure, le assemblee, norme e regolamenti necessari alla definizione di un sistema democratico completo che è, in teoria, funzionale. È stato messo a punto con l’intenzione di produrre qualcosa che sia il più diverso possibile dalle nostre attuali regolamentazioni, per discutere su ciò che la democrazia rappresenta usando una possibile logica di difesa dal pubblico, attraverso un metodo che sia il più possibile razionale e forte.

Some use for your broken clay pots è quindi un esercizio di creatività costituzionale. Sfidando la capacità di immaginare un’alternativa al nostro sistema politico attuale (inteso universalmente), artista e spettatori insieme affrontano i limiti della nostra comprensione della democrazia, sperimentando una divertente, surreale e attualissima idea di spettacolo partecipato.

In italiano c/o ZONA K
Posti limitati, pre-acquisto biglietto consigliato.

Ideazione, regia e con: Christophe Meierhans Drammaturgia: Bart Capelle in collaborazione con: Rudi Laermans Advising team: Anne-Emma­nuelle Bourgaux(ULB), Rudi Laermans(KU),Jean-Benoît Pilet(ULB),Dave Sinardet(VUB) Constitutional jurist: Anne-Emmanuelle Bourgaux Scenography: Sofie Durnez Conception & graphic design publication: The Theatre of Operations Illustration: Nuno Pinto Da Cruz Co-produzione: Kaaitheater(Brussels), Workspace Brussels, Vooruit Arts Centre (Ghent), Teatro Maria Matos (Lisbon), BIT Teatergarasjen (Bergen), Kunstenfestivaldesarts (Brussels) Produzione: Mokum / Hiros con il sostegno di: de Vlaamse Gemeenschapscommissie & Government of Flanders Produzione versione italiana: ON (Bologna) con la partecipazione del Festival di Santarcangelo (2015).

Christophe Meierhans (Geneva; Brussels) lavora con e attraverso la performance, lo spazio pubblico, l’installazione, il suono, la musica e il video. Il suo lavoro consiste soprattutto nello sviluppare strategie di intervento nella vita quotidiana, attraverso la manipolazione di convenzioni accettate, abitudini sociali o usi semplici. I frammenti di realtà diventano la cornice per operazioni artistiche in grado di ridirezionare la banalità al fine di farla riapparire sotto angolazioni inattese. Il suo lavoro solleva questioni sulle norme e le convenzioni, confondendo un contesto casuale con altri diversi, e mettendo a confronto lo spettatore con qualcosa di altro, con la stranezza di essere nel posto “sbagliato”, o la possibilità che il luogo possa diventare qualcosa di diverso. Nel 2015, presenta a Santarcangelo il progetto Some use for your broken clay pots.

 

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FOCUS DEMOCRACY

 

Nel 1988 Gorbaciov vedeva nella Grande casa europea, fondata su valori democratici prima ancora che economici, l’idea e la direzione da seguire per la costruzione di un grande continente europeo.

A distanza di 30 anni, le grandi aspettative sembrano essere implose e il nuovo “grande malato” è sempre più vittima di attacchi populisti.

Quante -exit ci attendono? E’ questo dunque il risultato della democrazia?

C’è chi dice che votare non porti più a nulla, che il potere ormai stia tutto altrove, nelle alte sfere dei potentati economici. C’è chi crede, invece, che ancora si possa fare la differenza. Analisi demoscopiche e sociologiche evidenziano come le categorie più a rischio (poveri, disoccupati, anziani) siano le più distanti dalle urne elettorali, così come il dilagare della democrazia porti a un gap economico sempre più ampio nella società.

Ma allora dove risiede la democrazia? In istituzioni burocratiche complesse senza rapporti diretti con i cittadini che però si ammantano della nomea di rappresentanti del popolo o nella voce di nuovi imbonitori nazionalisti e revanscisti senza sguardo sul futuro?

“Per andare avanti bisogna imparare a guardare lontano”, diceva Tocqueville. Noi vogliamo provare a guardare lontano, con quella forza dirompente che solo l’immaginazione artistica può avere. Vogliamo cercare affinità, accettare i cambiamenti, ampliare lo sguardo mettendo alla prova alternative più o meno possibili in prospettiva del futuro, non solo quello immediato, ma anche quello più distante.

 

 

Gli eventi del FOCUS DEMOCRACY:

17 – 18 marzo 2017 | ore 20.30

SOME USE FOR YOUR BROKEN CLAY POTS
di Christophe Meierhans (CH/BE)

[Performance teatro-video c/o ZONA K]

E’ una performance che coinvolge gli spettatori in un dibattito collettivo attorno a un sistema democratico immaginario.


17 – 30 marzo 2017 | ore 10.00 – 19.00 (lu – ve)

Poster(s) from pro-EU/anti-Brexit campaing! di Wolfgang Tillmans
[mostra fotografica c/o ZONA K]

La campagna pubblicitaria anti-Brexit che invase le strade della GB


19 marzo 2017 | ore18.30

LA POLITICA E’ REALE?
[conversazione con aperitivo rinforzato c/o ZONA K]

NO75 Unified Estonia toccò le paure e le speranze e incarnò le manipolazioni e le delusioni che sottostanno alla politica. Oggi potrebbe accadere anche altrove? Se ne parla con Eero Epner (drammaturgo NO99) e Marcello Maneri (docente di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi Università Bicocca) modera Danilo De Biasio


19 marzo 2017 | ore 20.30

NO55 ASH AND MONEY di NO99 (EE)
[Film documentario c/o ZONA K]

Nel 2010 la compagnia estone Theatre NO99 creò un movimento politico fittizio accolto come una reale forza politica. Per 44 giorni il progetto è stato filmato per diventare documentario.


23  marzo ogni giovedì fino al 15 giugno 2017 | ore 20.30

EUROPA A DOMICILIO/HOME VISIT EUROPE
di Rimini Protokoll (DE/CH)

[Performance/ gioco da tavolo teatrale per 15 spettatori c/o Case private]

15 persone prendono parte a una performance da salotto, una sorta di role play guidato dalla domanda: quanta Europa c’è in tutti noi? Ogni spettacolo ha luogo in una casa diversa.
In collaborazione con STANZE .


29 – 30 marzo 2017 | ore 20.30

INTIME FREMDE di Welcome Project (DE)
[Spettacolo teatrale c/o ZONA K]

Intime Fremde/Intimi stranieri è dedicato ad una riflessione sul confine, l’identità, il concetto di nazione, paese d’origine, all’incontro/scontro di anatomie fisiche e culturali, emotive.

 

KIDS

19 marzo 2017 | ore 11.00

THE MOVIE BAND La democrazia si fa musica
a cura di ZONA K con Francesca Badalini e Monica Galassi
[Laboratorio 4-7 anni – € 10]

Vieni a comporre dal vivo la colonna sonora di un film d’animazione


26 marzo 2017 | ore 17.00

EUROPA A DOMICILIO/HOME VISIT EUROPE
di Rimini Protokoll (Haug/Kaegi/Wetzel) (DE/CH)
[Gioco da tavolo teatrale per 15 persone – 11<14 anni + adulti – 120 min c/o Case private]

15 persone, tra ragazzi e adulti, prendono parte a una performance da salotto, una sorta di role play guidato dalla domanda: quanta Europa c’è in tutti noi? Ogni spettacolo ha luogo in una casa diversa.
In collaborazione con STANZE .

 

 

 

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