DIRITTO AI DIRITTI

Vincitore del Premio internazionale “Spotlight Documentary Film Awards” GOLD AWARD

Un gruppo di giovani con sindrome di Down compie un percorso di conoscenza e di confronto su alcuni temi della politica. Quattro di loro, dopo un costante allenamento, si fanno portavoce delle speranze di tutti, incontrando, negli studi di Radio Radicale, alcuni deputati del Parlamento Italiano di diverso orientamento politico, a cui raccontano le proprie storie e sottopongono richieste precise.

 

Regia Christian Angeli, prodotto da AIPD Associazione Italiana Persone Down, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con la L.383/2000, lett. f, anno finanziario 2014.

 

Ingresso gratuito con tessera 2018 di ZONA K.
Prenotazione consigliata: 02.97378443

Durata 30 min.

SARAJEVO REWIND
2014>1914

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Questo è un road-movie storico.

Il 28 giugno 1914 a Sarajevo due colpi di pistola mettono fine alla Belle Époque e inaugurano il Secolo breve, il secolo degli estremismi, delle guerre mondiali, dei regimi totalitari, delle grandi ideologie, delle grandi tragedie. Cento anni ci separano dagli spari che hanno cambiato la storia dell’Umanità. Cosa è rimasto oggi di quell’evento, della memoria dei suoi protagonisti?

Le strade sono quelle percorse da Gavrilo Princip e Francesco Ferdinando d’Asburgo, per raggiungere Sarajevo, rispettivamente da Belgrado e da Vienna. Due viaggi nell’Europa di oggi, attraverso confini, storie, memorie. In un dialogo costante tra passato e presente, fra le chiacchiere dei bar e le interviste agli storici, lungo il cammino emergono conflitti identitari, memorie contrastanti, il difficile rapporto, attualissimo, fra nazione, nazionalismo e realtà politiche sovra e pluri-nazionali.

Segue incontro con il regista Gobetti, con la partecipazione di Barbara Bracco, docente di Storia Contemporanea UNIMIB e Francesca Rolandi, storica e giornalista. 

c/o ZONA K, via Spalato 11, 20124 Milano

Film documentario con sottotitoli in italiano – Durata 43 min. 

Ingresso: gratuito
Per accedere al film occorre tesserarsi a ZONA K. Leggi qui come.

 

In collaborazione con Istituto Ferruccio Parri

 

Regia e sceneggiatura Eric Gobetti – Simone Malavolti editing Liviana Davì, Tomaso Brucato suono Pietro Jona (voce narrante) Edoardo Pezzuto (post produzione) musica Radetzky march, eseguita da Guido Zorn (basso), Gianni Pantaleo (piano), Matteo Negrin (chitarra), Mario Bracco (batteria) Danza balcanica, Placido Frisone 2011, Gavrilo Princip, Princip, prod. Ltdfm, 2012 e Sarajevo, Kultur Shock, prod. Koolarrow Records, 2006 produzione e distribuzione Sarajevo Rewind, Isabella Guarino.

 

Simone Malavolti (Firenze, 1976) è uno storico e si occupa di insegnamento, ricerca, cooperazione, viaggi e cinema. Collabora principalmente con l’Associazione Trentino con i Balcani (ATB), l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana, il Museo Storico del Trentino, Osservatorio Balcani e Caucaso, ma è soprattutto fiero dell’associazione culturale Passaggi di Storia, di cui è Presidente, e del Balkan Florence Express, rassegna di cinema dai Balcani occidentali, di cui è co-direttore artistico. Nel 2014 ha realizzato, con Bianca Pananti e Leonardo Filastò, il film documentario Col nome del delirio sul manicomio di Firenze. Ha collaborato alla realizzazione di diversi progetti video: mostra multimediale L’Europa dei destini incrociati la docu-inchiesta Personal (hi)stories, di ATB e il documentario storico Sjećanja. Životne priče u Prijedoru/Memorie. Storie di vita a Prijedor, del Museo Storico del Trentino.

Eric Gobetti (Torino, 1973) è uno storico. Tiene lezioni e conferenze sulla storia jugoslava, da Gavrilo Princip ai giorni nostri. Ha pubblicato diversi libri tra i quali: Dittatore per caso. Un piccolo duce protetto dall’Italia fascista (2001), sul movimento croato Ustascia negli anni Trenta; L’occupazione allegra. Italiani in Jugoslavia 1941-1943 (2007); Alleati del nemico. L’occupazione italiana in Jugoslavia (2013), Sarajevo Rewind. Cent’anni d’Europa (2017). Nel frattempo esplora i Balcani e organizza viaggi di turismo storico nei paesi della ex Jugoslavia. Molte delle sue avventure le ha raccontate nel diario-reportage Nema problema! Jugoslavie, 10 anni di viaggi (2011). Recentemente si è dato al cinema, collaborando con RaiStoria e realizzando diversi prodotti video tra cui Bruce Lee Tvoj Mostar e Around Mostar, The Bridge and Bruce Lee. Nel 2015 ha prodotto il suo primo documentario storico: Partizani. La Resistenza italiana in Montenegro (con musiche di Massimo Zamboni).

 

FOCUS POLITICS

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IM MÄRKISCHEN SAND
Nella sabbia del Brandeburgo

23 APRILE 1945, IN UNA CAVA DI SABBIA A TREUENBRIETZEN (Brandeburgo)

Soldati della Wehrmacht fucilarono 127 internati militari italiani.
Una strage dimenticata che riemerge dopo decenni.
Dopo la capitolazione del re e di Badoglio dell’8 settembre 1943, ben 650.000 soldati italiani furono deportati in Germania e 50.000 di loro non tornarono più dai campi di lavoro forzato in cui erano stati rinchiusi.

Il documentario dei registi Katalin Ambrus, Nina Mair e Matthias Neumann è un viaggio nella violenza dimenticata, nel silenzio della colpa e nella responsabilità verso la storia.

 

Presentano il documentario:
Giovanni Scirocco, storico dell’ISTITUTO NAZIONALE FERRUCCIO PARRI
Nina Mair e Matthias Neumann, registi

 

Ingresso libero c/o ZONA K
prenotazione consigliata: biglietti@zonak.it

 

OUT OF FOCUS Filmproduktion, D 2016

 

Una collaborazione
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LIVE LONG AND PROSPER

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Sette sequenze di film sono reinterpretate e rifilmate da sette performer in sette diverse location della città di Berlino. L’originale e la sua copia vengono mostrati contemporaneamente su due schermi, l’una lo specchio distorto dell’altro, come nel gioco “trova le differenze”. Le scale mobili della stazione centrale sono le montagne del Far West, la fiera è il campo di una storica battaglia, Pfennigland – un negozio tipo “Tutto a un Euro” – è l’interno dell’astronave Enterprise.

Sono scene di morte di grandi personaggi di film cult. La società contemporanea non si sofferma più sulla morte. La annuncia, la mostra, ma ci passa sopra, non c’è tempo per riflettere, non c’è tempo per assimilare, non c’è tempo per una pausa. Questa installazione lavora su quella pausa, sul quel tempo mancante e mette lo spettatore al centro di questa relazione-reazione.

Un progetto di Gob Squad Arts Collective sviluppato e interpretato da Johanna Freiburg, Sean Patten, Sharon Smith, Berit Stumpf, Sarah Thom, Bastian Trost, Simon Will montaggio Sharon Smith con consulenza di Ute Schall suono Jeff McGrory correzione colori Carsten Görtz assistente di produzione Hilde Tuinstra interni Annelies Puddy, Alfredo Martins Gob Squad producer Eva Hartmann con il supporto economico di Berliner Kulturverwaltung grazie a tutti i commessi e gli agenti di sicurezza che hanno chiuso un occhio mentre abbiamo girato questo film prima proiezione 3.12.2009 presso HAU di Berlino/Germania

 In inglese e tedesco, con sottotitoli in italiano.

Ingresso compreso nel biglietto della performance/lezione
We are Gob Squad and So Are You

c/o ZONA K – via Spalato, 11

 

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THE GREAT EUROPEAN DISASTER MOVIE

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Documentario, vincitore del prestigioso 2016 Civis Media Award,  insignito dal presidente della Germania per la migliore informazione Europea.

Un aereo, in mezzo a una forte turbolenza, cerca di atterrare in varie capitali europee ma nessun aeroporto concede l’autorizzazione. Il vecchio Continente è caduto nel caos più totale. A bordo dell’aereo, un anziano passeggero racconta a una bambina ignara, un’Europa ormai fallita.

Fiction, realtà o premonizione?

 

Il film documentario diretto dalla regista, giornalista e direttrice della Wake Up Foundation Annalisa Piras e prodotto da Bill Emmott (già direttore dell’Economist e Presidente di The London Library e della Wake Up Foundation) mostra un futuro distopico in cui l’Unione Europea non esiste più. Tutto è rappresentato in modo lucido e diretto, dall’ascesa dei nazionalismi ai sette anni di crisi economica fino alla sempre maggiore insoddisfazione verso la democrazia.

A rendere veritiero il tutto le storie raccontate da cinque cittadini di altrettanti Paesi della UE.


In inglese con sottotitoli in italiano 
c/o ZONA K
Gratuito con tessera associativa, prenotazioni: biglietti@zonak.it

 

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GAYBY BABY

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Maya Newell ci racconta la vita quotidiana di Gus, Ebony, Matt e Graham, quattro bambini australiani tra i 10 e i 12 anni, figli di coppie gay e lesbiche, alle prese con i primi dilemmi, desideri e fragilità dell’adolescenza. Gus è un appassionato di wrestling; Ebony sogna di diventare una cantante pop; Graham non sa leggere; e Matt è nel mezzo di una crisi esistenzial-religiosa.

Un ritratto emozionante e vero di che cosa significa essere una famiglia moderna e dover affrontare il pregiudizio della comunità in cui si vive, raccontato con gli occhi e le parole dei diretti protagonisti. “Gayby Baby non è una pubblicità per le famiglie queer, ma un film dove famiglie amorevoli lottano per bisogni e valori contrastanti, dove i genitori reagiscono in maniera eccessiva e a volte i bambini restano delusi. Le famiglie omogenitoriali non sono perfette, ma non sono meno perfette di qualsiasi altro tipo di famiglia” (Maya Newell).

In collaborazione con Gender Bender.

In inglese con sottotitoli in italiano.
Per bambini dai 10 anni e adulti.

Ingresso: € 5,00 + tessera associativa 2,00€  all’accompagnatore adulto

 

Il FOCUS GENERE è realizzato con il sostegno di
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