Generazione gLocale
Think different, play local

Uno spazio pubblico. 
Un gruppo di adolescenti di Milano. 
Una voce in cuffia che pone domande, istruzioni e suggerimenti. 
Spettatori che si muovono nello spazio.
 

I protagonisti di questa storia sarete voi, Pubblico, e noi, Attori. Una squadra sarà il riflesso dell’altra. Uno specchio, uno scontro, una differenza. Una lotta di classe generazionale. Saremo divisi solo da una linea. In altre parole vorremmo costruire con voi un luogo dove fare accadere quasi tutto. Quasi, altrimenti sarebbe utopia.

“Generazione gLocale” è una battaglia d’identità. Il format, dopo la prima versione, vede la sua presenza in diverse città coinvolgendo gruppi di adolescenti nella creazione di drammaturgie locali interamente dedicate al confronto tra generazioni. Durante i nostri laboratori chiediamo ai ragazzi di costruire l’identikit della tribù gLocale. Grazie all’incontro con loro proviamo a farci domande di cui non sappiamo già le risposte. Ci chiediamo, per esempio, come condividere autenticamente una biografia con il pubblico. Così raccogliamo storie trasformandole in una esperienza collettiva dove attori e spettatori saranno entrambi protagonisti.

Performance partecipata – durata 40 min. ca. – in inglese e International Sign.

c/o Palazzo Regione Lombardia – Piazza Città di Lombardia n. 1

Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria — biglietti@zonak.it

 

Idea e progetto ZONA K  Regia Andrea Ciommiento  Supervisione Roger Bernat  Creazione collettiva Anes Fettar, Deborah Yebout, George Vasquez Colonia, Imane Mouslim, Issaka Abdou, Jaouher Brahim, Kausar El Allam, Leandro Perez, Mariam Lahmpur, Milagros De Los Santos, Momo Moukett, Sabina Ali, Silvio Bruscaglia, Sumaya Jabril Con Anes Fettar, Kausar El Allam, Imane Mouslim, Momo Moukett, Jaouher Brahim, Mattia Ghezzi, Matteo Coppola, Shady Mostafa Coordinamento Coop. Diapason e A.P.S. Asnada Collaborazione C.L.A.P.Spettacolo dal vivo  Supporto logistico Coop. Olinda Sostegno MigrArti 2017 – MiBact e Assessorato alla Cultura – Comune di Milano

 

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IL GRANDE RIFIUTO

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Il collettivo tedesco Ligna porta in scena una visione, una possibile Storia Europea che non ha mai avuto luogo.

Nell’agosto del 1914 era previsto un congresso della Seconda Internazionale Socialista a Vienna con l’obiettivo di reagire a un possibile inizio della Grande Guerra con uno sciopero generale, che avrebbe fatto auspicabilmente crollare le infrastrutture dei paesi coinvolti e impedito l’avvio del conflitto. Il congresso e lo sciopero non ebbero mai luogo. I discorsi e gli interventi dei partecipanti al congresso erano ormai scritti, le richieste di permesso formulate e inoltrate, ma la guerra ne anticipò e annullò l’attuarsi.

Nella ricorrenza del centenario della Prima Guerra Mondiale, Il grande rifiuto esplora le possibilità individuali e collettive di rifiuto attraverso il re-enactment di una storia che non ha mai avuto luogo e di cui non si conosce la fine.

Il pubblico viene invitato a prendere parte ad una fiction storica: il congresso dell’Internazionale Socialista avrà luogo a Milano, aprendo un universo parallelo, nel quale si mette in discussione la guerra come destino ineluttabile.
Ciascuno si confronterà con una serie di “esercizi di resistenza”, un training di pose e gesti di rifiuto individuali e collettivi.

Il grande rifiuto è il risultato di una serie di residenze di ricerca a Bolzano, Bologna, Genova e Reggio Emilia avvenute ad aprile del 2015.

 

 

 

In italiano c/o ZONA K
Posti limitati, preacquisto biglietto consigliato QUI.

 

Creazione Ole Frahm, Michael Hueners e Torsten Michaelsen; coordinamento artistico e produzione italiana: Elena Basteri; Emanuele Guidi; Elisa Ricci Partner coproduttori: ar/ge kunst Bolzano / Bozen; Festival Transart Bolzano / Bozen; Santarcangelo 2015 Festival Internazionale del Teatro in Piazza 45 a Edizione; On; Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse; Terni Festival Internazionale della Creazione Contemporanea / Teatro Stabile dell´Umbria. Sostenuto da: Goethe – Institut Genua; Goethe – Institut Mailand; Nationales Performance Netz (NPN) International Guest Performance Fund for Dance. Sostegno al programma di residenze: Goethe – Institut e.V.;

Il collettivo LIGNA esiste dal 1997 ed è composto dagli artisti Ole Frahm, Michael Hueners and Torsten Michaelsen che dai primi anni ’90 hanno iniziato a lavorare presso la Freies Sender Kombinat (FSK), una radio pubblica non profit di Amburgo. Dal 2002 il loro lavoro si incentra sulla creazione si situazioni effimere che coinvolgono il pubblico come gruppo attivo, un connubio che produce effetti imprevedibili e incontrollabili che mettono in discussione la gestione dello spazio. Uno degli esempi di come LIGNA usa i media è Radio Ballet, del 2002, in cui a radio ascoltatori viene offerta una coreografia di gesti proibiti in luoghi che prima sembravano pubblici e ora sono invece sotto controllo come stazioni o centri commerciali. Altri progetti come The new Man (2008) o Oedipus (2010) mettono in discussione lo spazio del teatro come apparato che plasma soggettività. Gli ultimi lavori The last Commune o Secret Radio (entrambi del 2014) invece invitano i partecipanti a mettere in scena interazioni complesse in uno spazio pubblico che si rivela tale solo gradualmente.


“Supported by the Nationales Performance Netz (NPN) International Guest Performance Fund for Dance, which is funded by the Federal Government Commissioner for Culture and the Media on the basis of a decision made by the German Bundestag.”

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DOMINI PÚBLIC

Uno spazio pubblico, un gruppo di persone, una voce in cuffia che pone domande, istruzioni, suggerimenti. Alcune sono ironiche, innocenti, altre più intime e importanti. Chi sono queste persone? Da dove vengono? Sono spettatori o attori? Che relazione li unisce?

Domini Públic è  un gioco sulla vita, quasi un gioco in scatola a grandezza naturale dove gli spettatori non sono semplici pedine ma diventano protagonisti di una storia che il regista Bernat orchestra sapientemente. Un’indagine sociologica in tre dimensioni su temi che ci stanno a cuore e di cui siamo protagonisti, senza costrizioni e ruoli prefissati.

Per la prima volta a Milano, Domini Públic ha girato il mondo ed è un vero e proprio classico della performance urbana.

In italiano. Età minima per ricevere le cuffie: 14 anni.
Si svolgerà anche in caso di pioggia.


La performance si terrà c/o Castello Sforzesco,
Cortile della Rocchetta  (Piazza Castello – MM1 Cairoli)

Siete pregati di presentarvi con documento d’identià 10 minuti prima dell’inizio per il ritiro delle cuffie.

 

Biglietto Intero € 15,00
Biglietto Ridotto € 12,00

Riduzioni per:
under18, over65, studenti universitari, member Teatro delle Moire

Posti limitati, preacquisto biglietto obbligatorio.
BIGLIETTERIA ONLINE

 

Ideazione, direzione e testo Roger Bernat/FFF; coordinamento Helena Febrés; una produzione La Mekánica / Apap (advancing performing arts projects), Teatre Lliure / Centro Párraga / Elèctrica Produccions, con il sostegno di Generalitat de Catalunya / Entitat Autònoma de Difusió Cultural – departament de cultura i mitjans de comunicació / Unione Europea / Programma Cultura 2007-2013; con il sopporto de Ministerio de Educación, cultura y deporte_INAEM; www.rogerbernat.info

 

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