I LIVE IN MELBOURNE NOW

Focus_Identità

Cosa costruisce l’identità di un continente, di una nazione, di una città?
ZaLab nel 2013 sbarca in Australia per indagare insieme a migranti africani e italiani, a seconde generazioni di australiani di origine somala, etiope, italiana e congolese, il senso di appartenenza ad un paese, le proprie radici, il contributo della migrazione passata e di quella presente, l’apporto che le culture emigrate nel “nuovo mondo” hanno dato alla creazione dell’identità australiana.

Da questa riflessione nascono i racconti più variegati, tradotti in 10 cortometraggi, che mostrano un confronto tra passato e presente, tra culture diverse ritrovate in una terra che ha dato loro un futuro, ma ad un caro prezzo.

 

Ingresso libero.
Posti limitati, prenotazione consigliata

 

ZaLab è un’associazione per la produzione, distribuzione e promozione di documentari sociali e progetti culturali. E’ un collettivo di cinque filmmakers e operatori sociali: Matteo Calore, Stefano Collizzolli, Maddalena Grechi, Andrea Segre, Sara Zavarise. Il video partecipativo è l’officina delle storie. I laboratori di ZaLab si rivolgono a chi vive al margine e normalmente non si esprime con il video, ma che grazie al percorso laboratoriale può diventare autore di racconti inediti sulla realtà. Il documentario è il racconto della realtà. I documentari di ZaLab possono nascere da un laboratorio o dalle scelte individuali degli autori: trasformano vite dimenticate in racconti per il cinema e la televisione. Dal 2006 ad oggi ZaLab ha prodotto e distribuito in sala e televisione film documentari pluripremiati a livello internazionale, tra cui: “Limbo” di Matteo Calore e Gustav Hofer, “Il pane a Vita” di Stefano Collizzolli, “Mare Chiuso” di Andrea Segre e Stefano Liberti, “Il sangue verde” di Andrea Segre, “I nostri anni migliori” di Stefano Collizzolli e Matteo Calore, “Come un uomo sulla terra” di Andrea Segre e Dagmawi Yimer. Ha realizzato laboratori di video partecipativo nel deserto tunisino, in un villaggio palestinese della West Bank, nei quartieri periferici di Barcellona, con richiedenti asilo a Bologna e Roma, con i bambini delle isole Eolie, con giovani di seconda generazione a Padova, con migranti italiani in Australia. ZaLab inoltre promuove campagne sociali per diffondere democrazia e diritti delle minoranze, soprattutto grazie alla rete di distribuzione civile che ha costruito negli anni per favorire la libera circolazione di film e documentari.

 

Il FOCUS IDENTITA’ è realizzato con

Credits:

Logo_RitFut_negativo         brand milano

 

Con il sostegno di:

CLAPS COMPLETO SCRITTE LATERALI    02_MIBACT logo

 

Un progetto di:

zona_k_logo

Corti Sfusi

Selezione di cortometraggi dal mondo sul tema del gioco. Un aperitivo all’insegna della cultura del vedere e degustare buon vino.

A cura di MilanoFilmFestival

Partecipazione gratuita con consumazione obbligatoria

Azione “INTERKULT

 

Corti Sfusi

Selezione di cortometraggi dal mondo sul tema del gioco.
Un aperitivo all’insegna della cultura del vedere e degustare buon vino.

A cura di MilanoFilmFestival

Ingresso libero con consumazione obbligatoria

Azione “INTERKULT

APERITIVO
con visioni in corto

Focus_Germania

Una selezione speciale di corti di giovani autori tedeschi dalle ultime edizioni del MilanoFilmFestival

In collaborazione con MilanoFilmFestival.

Consumazione obbligatoria a € 7,00

 

Bow Tie Duty For Squareheads (Fliegenpflicht für Quadratköpfe)
Stephan-Flint Müller, DEU, 2005, miniDV, 13
La mia vita a Berlino, con tutti i miei hobby e un’introduzione di tutti i miei amici. Ma ci sono
anche cappelli che pesano 10 tonnellate e manifesti che scoreggiano.

From Here to Eternity
Oliver Pietsch, DEU, 2010, HD, 40
Se la morte è il tabù più grande che il cinema ha dissolto, l’afterlife è pura immaginazione
portata in scena nei modi più svariati, da Murnau a Tim Burton. Pietsch, artista berlinese, ne ha
raccolto e montato un migliaio di sequenze, raggruppate per geniali associazioni: omicidi,
malattie e disastri naturali; castigo, limbo e perdono. Da Edwin S. Porter in su, il montaggio è
diventato Dio, e From Here to Eternity ne è una stupefacente celebrazione mortuaria.

Fucked
Paul Leyton , DEU, 2000, super8 , 8
Morte? Un uomo ha un incidente sul lavoro: mentre alcuni colleghi lo portano via, inizia a pensare al significato della vita e della morte, attraverso ricordi, fantasie ed incubi.

Under Ground (Unter der erde)
Christian Moris Müller, DEU, 2002, 35mm, 9
Unter der Erde è un film senza parole. Un tentativo di trascendere e rendere invisibili le barriere tra realtà diverse.

What Would the Drop Know About That? (Was weiss der Tropfen davon?)
Jan Zabeil, DEU, 2007, 16mm, 12
Un approccio atmosferico al palazzo del Reichstag, sede del Parlamento tedesco, attraverso gli occhi di due giovani addetti alle pulizie.

Twelve and a Half Minutes (Zwölf 1/2 Minuten)
Joschua Douma, DEU, 2003, Betacam, 14
Il componente medio delle nostra società (tedesca) è maschio, ha 38 anni e si alza alle 8:15 di mattina, In un giorno normale farà cose normali che lo porteranno a farsi un sacco di domande ogni sera sulla propria esistenza. Per fare questo ha di solito 12 minuti e mezzo una volta andato a letto prima di addormentarsi.

The Surprise (Die Überraschung)
Lancelot von Naso, DEU, 2004, 35mm, 10
Un film sull’inatteso. Spesso esiste una differenza molto sottile, o un intervallo di tempo molto ridotto, tra commedia e tragedia. Olaf vuole riconquistare la sua ex-fidanzata, e si intrufola nel suo appartamento per prepararle una sorpresa. Ma riuscirà a renderla felice? E chi resterà sorpreso alla fine?

Energy! (Energie!)
Thorsten Fleisch, DEU, 2007, miniDV, 5
Da un punto di vista puramente tecnico, lo schermo è animato da un fascio controllato di elettroni nel tubo catodico. Per realizzare Energie! una pellicola fotografica è stata esposta a una scarica di circa 30.000 volt e successivamente rieditata per dare vita a nuovi sistemi visivi di organizzazione degli elettroni.

Lovesick (Liebeskrank)
Spela Cadez, DEU/SVN, 2007, 35mm, 8
Un dolore al cuore, lacrime che non si asciugano mai e teste girate difficili da trattare, ma per fortuna non incurabili…

FOCUS GERMANIA

Dopo il successo del FOCUS BALCANI, realizzato nell’autunno 2013 anche grazie al contributo della Regione Lombardia, la nuova stagione apre con un focus dedicato ad artisti tedeschi.

Tra l’infinità di possibili proposte provenienti da un paese attento al teatro e alla cultura come la Germania, ZONA K ha scelto una piccola ma significativa selezione di progetti particolarmente innovativi ed efficaci in termini di attenzione al presente e analisi della realtà che ci circonda.

Tema portante di tutto il focus, come della stagione PLAY-K(ei), è il rapporto tra arte e realtà, in particolare la realtà urbana, e la capacità dell’arte di guardare, descrivere e agire sulla realtà.

 

Il focus Germania fa parte di Milano Cuore d’Europa,
il palinsesto culturale multidisciplinare dedicato all’identità europea
della nostra città anche attraverso le figure e i movimenti che,
con la propria storia e la propria produzione artistica,
hanno contribuito a costruirne la cittadinanza europea
e la dimensione culturale.

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