CORSO DI TEATRO 60+
di ZONA K

60+ è il corso di TEATRO che ha sempre qualcosa in +!

Torniamo a giocare insieme, a scoprire le nostre potenzialità creative ed espressive, ritroviamo – anche con la distanza- quel qualcosa che abbiamo in +.

Il teatro e la consapevolezza dello spazio, l’espressività della parola e del gesto, il movimento e la forza della comunicazione non verbale, la scrittura e la scoperta di un testo che nasce dall’urgenza di comunicare.

Ogni lunedì dalle 14.15 alle 15.45

Lezione di prova gratuita il 16 novembre 2020

Il percorso è strutturato in 21 lezioni di 1h30 ciascuna da novembre 2020 a maggio 2021.
Sarà condotto da una drammaturga/regista, da un’insegnante di movimento creativo.

Costo € 350,00

Agevolazioni:
Sconto del 20% per iscritti anno precedente
Sconto del 10% con iscrizione in unica soluzione ad entrambi i moduli 
Gli sconti non sono cumulabili

In caso di sospensione delle lezioni in presenza il corso sarà completato con incontri online della stessa durata.
In caso di lavoro in remoto, le attività saranno quindi proposte ad hoc perché pensate e ideate tenendo conto del mezzo a disposizione.
Il corso è organizzato in modo da rendere felice e piacevole l’esperienza garantendo la distanza fisica richiesta di 2mt tra i partecipanti o, laddove fosse necessaria, verrà richiesto l’uso della mascherina nel rispondere alle normative nazionali in relazione all’attuale emergenza sanitaria (DPCM del 17/05/2020 e del 11/06/2020 e Ordinanze della Regione Lombardia n. 547 del 17/05/2020 e n. 566 del 12/06/2020 e successive)

Info e iscrizioni: organizzazione@zonak.it – 02.97378443

 

IL METODO

Gli insegnanti di ZONA K, selezionati in base alla loro esperienza,
al curriculum professionale e alla condivisione degli obiettivi con quelli dell’Associazione, lavorano insieme alla programmazione delle attività sotto un’attenta supervisione artistica, pedagogica e metodologica.

Sono parte importante del lavoro: riunioni di équipe, condivisione delle modalità di ideazione e svolgimento delle attività, costante monitoraggio e attenzione ai bambini sia in fase di programmazione sia durante il laboratorio.

Il metodo di lavoro di ZONA K prevede che ogni corso abbia una sua unicità, e che sia strutturato per stimolare la partecipazione e la creatività dei bambini al fine di renderli attivi nello svolgimento del percorso.

Si parte da un tema che viene sviluppato in un racconto attraverso le diverse discipline (TEATRO, ARTE e MOVIMENTO), moltiplicando così i punti di vista e le possibilità di espressione.
I bambini, quindi, saranno protagonisti e creatori del gioco artistico.

Per saperne di più: didattica@zonak.it 

Immagine: Designed by Freepik

L’IDOLO:
Call to action

Il 28 settembre e il 5 ottobre – dalle 20.00 alle 23.00 – sono organizzate due serate di workshop gratuite aperte a tutti con Igor Loddo, Franco Reffo/Compagnia Nut e Antonio Amore, in cui sarà possibile sperimentare le metodologie di lavoro del laboratorio Io Non Parlo Sono Parlato e in cui saranno selezionati previo colloquio i partecipanti alla Working Class 2016/2017, la classe di ricerca di questo anno di formazione.

Il giudizio sulla figura dell’idolo e sulla pratica dell’idolatria è unanime e costante: si tratta, sempre e per tutti, di qualcosa di negativo, di pericoloso, di una realtà con la quale è bene non avere nulla a che fare. La parola d’ordine è dunque sempre la stessa: gli idoli devono essere distrutti. Eppure gli uomini, della nostra come di ogni altra epoca, siano essi credenti o non credenti, ricchi o poveri, colti o ignoranti, non smettono un istante di fabbricarli e adorarli. Come spiegare l’universalità di tale legge? Perché “il bisogno di comunione nell’adorazione è il più grande tormento di ogni uomo singolo, come dell’intera umanità, fin dal principio dei secoli” (F. Dostoevskij)?

Perché “vi sono nel mondo più idoli che realtà” (F. Nietzsche)?

(Silvano Petrosino)

 

Ispirandosi al lavoro di Silvano Petrosino, come lo è stato per “L’impossibile”, il tema dell’idolo sarà il centro del lavoro di ricerca. Un percorso in cui si sperimenteranno nuovi approcci alla recitazione e si costruirà un percorso spettacolare attraverso linguaggi e modalità diverse.

Il percorso prevede un appuntamento settimanale (il mercoledì sera dalle 20.00 alle 23.00) e appuntamenti di approfondimento durante l’anno, workshop intensivi durante il weekend nei quali sono coinvolti diversi artisti italiani e internazionali (Roy Hart Theatre/Ian Magilton; Compagnia Nut e altri in via di definizione).

Conduttore del percorso è Igor Loddo, direttore artistico di Io Non Parlo Sono Parlato, affiancato da Franco Reffo/Compagnia Nut e Teatro Filodrammatici e Antonio Amore, che approfondiranno il lavoro sulla destrutturazione del movimento e sulle tecniche di organicità del movimento.

Nel corso dell’anno sono previsti diversi momenti spettacolari, installazioni, atti performativi, incontri con il pubblico, dove i partecipanti al laboratorio potranno sperimentare direttamente sulla scena il percorso di ricerca intrapreso, con l’obiettivo di costruire un lavoro finale da presentare a fine giugno.

Per diventare allievi del laboratorio è necessario un colloquio, oltre alla partecipazione ai due open day.

Da gennaio è prevista la creazione di una classe di lavoro parallela gratuita, per attori professionisti e su selezione, con la quale portare avanti progetti da distribuire.

Dove/quando
Working Class – ZONA K, Via Spalato 11, Milano, tutti i mercoledì sera dalle 20.00 alle 23.00, dal 28 settembre 2016 al 28 giugno 2017
Seminari di approfondimento – Spazio Lambrate, Viale delle Rimembranze di Lambrate 16, Milano, date da definirsi.

Info su progetto, materiali, insegnanti
www.iononparlosonoparlato.com
iononparlo@gmail.com
francescaaudisio@hotmail.com
349.1708568 / 333.5223569

Io Non Parlo Sono Parlato si dedica alla creazione di nessi tra temi scientifici e teatro, nel tentativo di mettere in scena progetti, spettacoli, installazioni performative che rendano la scienza un momento divulgativo accessibile, in grado di suscitare emozioni e mettere in relazione persone e identità, in un percorso artistico che ha una forte connotazione di contenuto ma trae origine dalla fisicità del teatro e dalle sue molteplici sfumature.

Impossibile 2015/2016: alcuni momenti di messa in scena:
Sogno e son desto
Installazione impossibile
I-PR (IM-POSSIBLE RELATIONSHIPS)