CHIAMERÒLLA MILANO

Il mitico Maestro Wolf al pianoforte, in compagnia galante e cantante dell’attrice Marta Marangoni, accompagnerà il gentil pubblico nel variegato atlante delle canzoni indimenticabili di Jannacci, Gaber, Cochi e Renato, D’Anzi, Quartetto Cetra e molti altri.

Non solo: in anteprima assoluta potrete ascoltare i brani originali di CHIAMERÒLLA MILANO, il ciclo epico-didattico sulla fondazione della città di Milano. Da Belloveso al drago Tarantasio fino alla cascina California, ecco a voi curiosità e leggende sconosciute (o quasi) sulla Milano storica. Il tutto a comporre con grazia, leggerezza e humour un insolito carosello di personaggi meneghini.

Scrivete a info@duperdu.org e vi riserveranno un posto in prima fila.

Ingresso liberissimo!

Questo spettacolo fa parte di:

Rassegna SCENA9
“Convergenze teatrali di Zona”

Succede nel mese di novembre 2015: le realtà teatrali indipendenti di zona 9 fanno rete offrendo al loro pubblico 6 giornate di spettacoli a ingresso gratuito.
Grazie al lavoro di squadra prende vita questa importante iniziativa di aggregazione e spettacolo, che coinvolge 4 spazi, tra cui ZONA K, che da tempo promuovono cultura per i quartieri della nostra zona.

CESARE MALFATTI e MARCO PARENTE
– concerto –

Due musicisti   con un lungo passato alle spalle sono liberi di muoversi tra le loro canzoni a volte da soli e a volte insieme, un’inedita collaborazione scambiandosi due postazioni che si fronteggiano: una in piedi con chitarra, microfono, pedaliera per i bassi e l’altra seduta, con batteria,microfono, tastiera. Chi sta seduto accompagna chi sta in piedi. Cesare Malfatti accompagna Marco Parente. Marco Parente accompagna Cesare Malfatti.

Aprirà il concerto Giuseppe Righini e degusta la serata con un buon bicchiere di vino.

 

Cesare Malfatti è uno dei pionieri della scena musicale alternativa italiana, come membro degli Afterhours tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 e soprattutto come co-fondatore dei La Crus insieme a Mauro Ermanno Giovanardi e Alessandro Cremonesi. Dopo le più recenti esperienze con The Dining Rooms e Amor Fou, e parallelamente con la reunion dei La Crus datata 2011, negli ultimi anni ha intrapreso una carriera solista. L’ha fatto, come sempre, a suo modo, smarcandosi dai meccanismi tradizionali di mercato e riscoprendo l’artigianalità a 360 gradi. Dopo l’omonimo “Cesare Malfatti”, uscito nel 2011 con la coproduzione artistica di Paolo Iafelice (Adesiva Discografica) e venduto esclusivamente via mail dallo stesso Cesare che ne rifinisce a mano con una macchina da cucire ogni singola copia, e dopo la sua riedizione live del 2013 a cui hanno partecipato tra gli altri Giovanni Ferrario e Manuel Agnelli, arriva il nuovo album “Una mia distrazione“. Anche questo disco è stato inizialmente distribuito esclusivamente via mail, con un packaging altrettanto originale: una confezione sottovuoto fatta di cartoline con foto scattate dallo stesso Malfatti, che cambiano ogni cento copie. La crescita costante e continua del progetto ha però convinto Cesare Malfatti a voler tornare nei negozi di dischi, realizzando una pubblicazione ufficiale di “Una mia distrazione”, che uscirà il 6 maggio 2014. Spesso per costruire un nuovo progetto è vincente la sfida che porta un’artista verso direzioni diverse, strade meno consuete, meno proprie. Così il nuovo lavoro di Malfatti si tinge anche di jazz, grazie alla presenza di Antonio Zambrini, pianista e compositore milanese, vero tesoro della nostra musica, artista versatile e aperto a confronti con altri linguaggi musicali. Ben orchestrato, arricchito dalla collaborazione di musicisti di estrazione diversa, quali Matteo Zucconi al contrabbasso, Riccardo Frisari alla batteria e Vincenzo Di Silvestro agli archi, “Una mia distrazione” è un lavoro arioso e di ampio respiro melodico che è una vera e propria “distrazione felice” nel percorso di Malfatti, con 8 testi di Luca Lezziero, 3 di Vincenzo Costantino Cinaski e il contributo vocale di Stefania Giarlotta. La coproduzione artistica è stata affidata ancora una volta a Paolo Iafelice (AdesivaDiscografica).

Marco Parente nasce nel 1969 lo stesso giorno di Duchamp, il 28 luglio. E’ uno dei songwriter più brillanti e inafferrabili del panorama contemporaneo italiano. Attivo dal 1997, ha pubblicato sei dischi di studio, un live, un doppio DVD e tre spettacoli teatrali originali, che hanno messo in evidenza volontà di rompere gli schemi, coerenza alla propria visione stilistica in perenne mutamento e accurata ricerca sonora e testuale, sempre in bilico tra forma canzone e performance-poetica.Senza dimenticare l’innata predisposizione al confronto – basta ricordare collaborazioni con Stefano Bollani, Carmen Consoli, La Crus, Cristina Donà, Paolo Benvegnù, Manuel Agnelli; sul versante letterario conosce e accompagna nomi della poesia internazionale come Lawrence Ferlinghetti, Alejandro Jodorowsky, Anne Waldman, John Giorno e Ed Sanders.Riceve l’apprezzamento da un mostro sacro come l’ex-Talking Heads David Byrne che lo premia inserendolo nella playlist della sua personale web-radio. Nel 2011 esce “La riproduzione dei fiori” per la neo-struttura indipendente Woland. Da segnalare, il contributo speciale nel brano “sempre” di Robert Kirby, storico arrangiatore d’archi di Nick Drake. Nel 2013 esce sempre per Woland “SUITE LOVE”, primo di una trilogia di suites in forma canzone. Il disco è stato prodotto e registrato da Taketo Gohara (Capossela, Edda, Baustelle). A Gennaio 2014 pubblica il primo disco dei BettiBarsantini, la nuova band formata insieme ad Alessandro Fiori.

 

IMPROVVISAZIONE
– musica e danza –

sax soprano Michel Doneda 
batteria e oggetti sonori Filippo Monico 
danza Cristina Negro

Il musicista francese Michel Doneda è attivo dagli anni ‘70 nell’ambiente della musica jazz e d’improvvisazione. Ha lavorato con musicisti, ma anche danzatori, poeti e attori di tutto il mondo. Ad oggi, ha pubblicato più di 50 dischi per case discografiche europee, statunitensi e giapponesi.

Insieme al batterista Filippo Monico e alla danzatrice Cristina Negro dell’associazione Takla Improvising Group, daranno vita ad una performance di musica e danza,  una  composizione istantanea che nasca dall’ascolto e dalla relazione tra i tre artisti, il luogo e il pubblico.

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UNA MIA DISTRAZIONE
– musica –

“Una mia distrazione”, l’ultimo lavoro  di
Cesare Malfatti, viene presentato per la prima volta a ZONA K
con tutti i musicisti che hanno partecipato al progetto.

musiche Cesare Malfatti
testi Luca Lezziero e Vincenzo Costantino
voce e chitarra Cesare Malfatti
pianoforte Antonio Zambrini  
contrabbasso Matteo Zucconi 
batteria Riccardo Frisari 
violino Vincenzo Di Silvestro
seconda voce Stefania Giarlotta

Dopo aver pubblicato più di 20 album come La Crus,
The Dining Rooms, NOOrda e Sem’bro,
nel 2011 Cesare Malfatti ha firmato il primo album a suo nome,
su testi di Alessandro Cremonesi, nel quale ha cantato,
suonato tutti gli strumenti, e prodotto un CD personalmente stampato, cucito e intestato a chi ne faceva richiesta.

Ora ha deciso di tingere di Jazz il suo nuovo lavoro
Una mia distrazione
(Adesiva Discografica 2013, coproduzione artistica Paolo Iafelice),
chiamando al suo fianco Antonio Zambrini, pianista e compositore milanese, vero tesoro della nostra musica.
Ne è nato un lavoro arioso, di ampio respiro melodico, ma meno consueto rispetto alla precedente esperienza di solista.
Una vera e propria “distrazione felice” nel percorso di Malfatti.

La serata segna l’apertura della nuova stagione interdisciplinare PLAY-K(ei) 2013-2014.
In questa occasione potranno essere acquistate le prime copie numerate dell’album.

Ingresso 10,00 €
Prenotarsi, posti limitati!!

Durante lo spettacolo-concerto, ZONA K si vestirà delle video installazioni di compagnie ospiti nella nuova stagione di PLAY-K(ei): Codice Ivan, inQuanto teatro, Dehor/Audelà, Cascina Barà, Luca Camilletti e altre belle sorprese in anteprima.

Una mia distrazione trailer