L’HIP HOP E’ RIVOLUZIONARIO

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La musica può guidare una rivoluzione?

E’ quanto accaduto in Egitto nel 2011 quando alcuni rapper scesero per primi in piazza Tharir a sostenere le proteste con la loro musica.

Tra questi gli Arabian Knightz che, con “Rebel”, divennero uno dei simboli dell’Egitto che si ribellava al regime di Mubarak.

Se ne discute con il fotografo Gianmarco Maraviglia che ha ritratto il movimento underground e hip hop egiziano, con Emanuela Mirabelli curatrice della mostra, con il giornalista e documentarista Christian Elia e con gli Arabian Knightz, per la prima volta in Italia.

a seguire –  Showcase ARABIAN KNIGHTZ  

Gli ARABIAN KNIGHTZ, sostenuti dal leggendario Fredwreck – produttore di Eminem, Snoop Dogg, Shakira – hanno suonato con Paul McCartney, Sean Paul, Damon Albarn (Blur/Gorillaz) e Africa Express. Hanno portato l’hip hop arabo sulla scena internazionale mantenendo radici ben salde nella cultura egiziana.

Gli ARABIAN KNIGHTZ, il gruppo hip hop più famoso e discusso d’Egitto, autore di “Rebel”, inno di Tahrir Square, arrivano per la prima volta in Italia in un concerto imperdibile insieme a JUNIOR SPREA, grazie alla collaborazione tra ZONA K e il LEONCAVALLO.

Anteprima del primo imperdibile concerto italiano del gruppo hip hop più famoso e discusso d’Egitto, c/o LEONCAVALLO SPA– Spazio Pubblico Autogestito, il 7 maggio alle 23.00

FOCUS RIVOLUZIONARI

Un focus dedicato all’impegno civile di piccole e grandi rivoluzioni sociali, a chi in passato e oggi ha creduto o crede che si possano ancora cambiare radicalmente le cose.  Al contempo un focus che guarda ad esperimenti nei linguaggi artistici che possano contenere elementi rivoluzionari.

  • Una mostra fotografica che racconta il movimento underground sfociato nella primavera araba del 2011.
  • Un incontro-concerto con i suo testimoni diretti.
  • Una rassegna di due giovani compagnie che, nelle mille difficoltà di questo paese, fanno fatica ad emergere, ma con tenace volontà fanno la loro rivoluzione proseguendo ad investire energie ed economie nel loro fare arte.

 

Con Gianmarco Maraviglia/Echo Photo Journalism, WOODSTOCK TEATROCOMPAGNIA STRADEVARIE