Associazione ZONA K

chi siamo

ZONA K nasce a Milano nel 2011 come spazio culturale dedicato allo scambio tra diverse discipline artistiche e culturali. Ospita eventi e azioni di teatro, cinema, danza, musica, arte visiva. Dal 2012, offre rassegne teatrali per adulti e bambini.

In questi 9 anni di lavoro si è velocemente affermata nel panorama teatrale e culturale cittadino per la sua programmazione rigorosa, aperta all’avanguardia europea, impegnata in un teatro che guarda al presente, che coinvolge in diversa forma e misura il pubblico, che utilizza dispositivi tecnologici per nuove forme di fruizione artistica, che abita in luoghi non convenzionali.

Accanto all’attività di programmazione, cura con attenzione relazioni sempre più strette con il quartiere, attività di formazione, ricerca artistica e culturale nel mondo interculturale, residenze per artisti, produzioni e co-produzioni con artisti internazionali.

Nel corso degli anni attiva collaborazioni e rapporti con numerose organizzazioni, da strutture indipendenti a quelle più istituzionali nel campo artistico, culturale e sociale. Tra queste: Triennale Teatro dell’Arte, Stanze, DANAE Festival, Teatro Franco Parenti, Olinda onlus, Mare Culturale Urbano, Circuito CLAPS, Stratagemmi Prospettive Teatrali, Lapsus ass. promozione sociale, Festival dei Diritti, Università Cattolica (Milano), Istituto Nazionale Ferruccio Parri (Milano), Centro Studi Politica Estera e Opinione Pubblica, Università degli Studi di Milano, Università Bocconi, Asnada, Cooperativa Diapason, ASSPI, Cooperativa Stripes.

Nel 2016 ZONA K vince il premio Rete Critica per il miglior progetto organizzativo dell’anno.

Nel 2017 è tra i candidati selezionati e finanziati dal bando “MigrArti seconda edizione” per le arti dello spettacolo, con il progetto “generazioneGlocale”, che si svolge nell’ambito di Estate Sforzesca.

Nel 2018 ZONA K vince il premio “Altre Muse” di Hystrio .

L’attività di ZONA K nel corso degli anni è stata supportata da: Comune di Milano, Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, Circuito CLAPS, Mibac. Nel luglio 2018 ottiene il sostegno di Fondazione Cariplo con il progetto “Diffusione Partecipata” in collaborazione con Stanze, Lapsus e Stratagemmi Prospettive Teatrali per un teatro diffuso e partecipato e rivolto soprattutto a un pubblico di under 30. Sempre nel luglio 2018 ottiene l’assegnazione di un contributo del Mibac per il triennio 2018/2020, nel settore Promozione, in partnership con Mare Culturale Urbano e con Stratagemmi Prospettive Teatrali; da Regione Lombardia nell’ambito del bando unico, settore della promozione educativa e culturale, per il progetto “Teen Time” in collaborazione con Goethe Institut, Lapsus e Cooperativa Stripes.

Nel triennio 2018-2020 ZONA K è partner del Centro di Residenza della Lombardia, selezionato dalla Regione Lombardia, grazie al progetto multidisciplinare “Intercettazioni”, presentato dall’aggregazione di Circuito CLAPS come leader, e Teatro delle Moire, Milano Musica e Circolo Industria Scenica come partner.

Nel febbraio 2019 ZONA K si aggiudica l’importante bando di gara per la concessione in uso dell’edificio denominato “Casa degli Artisti” sito in Corso Garibaldi 89 / via Tommaso da Cazzaniga a Milano. La gestione del meraviglioso edificio a tre piani di oltre 1.300 metri quadrati è assegnata all’ATS che vede ZONA K come capofila e punto di riferimento interno per l’arte teatrale e performativa.

Nel giugno 2020 entra a far parte della piattaforma europea su larga scala (Un)Common Spaces (ex Insitu), che sarà sostenuta da Creative Europe per i successivi 4 anni.

La visione di ZONA K si fonda sulla convinzione che la creazione artistica sia una leva attiva e attivatrice per la riflessione e l’azione collettiva sulle dinamiche sociali della metropoli e della società contemporanea.
Si propone come luogo ibrido, improntato al dialogo tra discipline, sulla linea di confine tra creazione artistica, riflessione teorica e lavoro sociale. Agile e capace di cambiare forma, accogliente e rispettoso delle diversità. Un piccolo centro culturale che realizza progetti complessi, con forte identità e coerenza nelle scelte progettuali e nel metodo di lavoro e con relazioni consolidate in ambito internazionale.

Negli ultimi anni è emersa con maggior chiarezza la vocazione di ZONA K ad affiancare il lavoro degli artisti impegnati in processi di ricerca e produzione al coinvolgimento di specifiche comunità e alla collaborazione di una vasta rete di associazioni ed enti ad essa affini. La visione strategica sottostante a questa evoluzione risiede nella convinzione che lo sguardo artistico possa costituire leva di rielaborazione del e azione sul presente, e porsi come attivatore di innovazione e mobilitazione collettiva grazie alla forza dirompente che sa generare. ZONA K intende da qui in avanti qualificarsi meglio come centro di ricerca e di produzione sugli intrecci transdisciplinari e le ricadute che l’arte performativa può e deve avere con i gruppi sociali di riferimento, per mobilitare una più ampia platea di stakeholder e abilitare il contesto cittadino a trasformarsi.

Il 2020 chiude un triennio di programmazione ben delineata, ma sono già in atto istanze di cambiamento che la pandemia ha solo accelerato e che troveranno attuazione negli anni futuri in un percorso di ricerca e sviluppo per ora accennato. Resta chiara l’esigenza di dedicare più spazio alla realizzazione di progetti radicati nel territorio su tempi lunghi che, attraverso la ricerca-azione, attivino anche nuove competenze per le comunità coinvolte: più è alta l’aspirazione poetica-artistica di un progetto e l’ingaggio del pubblico, più è forte il suo potere trasformativo. Ovviamente questo può essere attuato con un rafforzamento della ricerca di artisti italiani e internazionali con cui attivare co-produzioni partecipate di lungo termine; selezione accurata delle partnership; rapporto più stretto con i territori e in particolare con quello di riferimento, interpretabile come simbolo della trasformazione urbana milanese e laboratorio on field di sperimentazione; rafforzamento delle reti italiane ed europee costituite.

DIREZIONE ARTISTICA
Valentina Kastlunger è diplomata in drammaturgia presso la Scuola Paolo Grassi e laureata in scienze politiche presso l’Università di Bologna. Ha fondato e gestito il centro di produzione altoatesino ErehwoN, per il quale ha curato la regia di diversi spettacoli e ha diretto il festival Aterteater. In AltoAdige ha collaborato come regista alla RAI RadioTelevisione locale. Ha tradotto diversi testi dal tedesco all’italiano, tra i quali “La mia scuola del teatro” di Ekkehard Schall per la Ubu Libri. Nel 2011 ha fondato il centro culturale ZONA K.

Valentina Picariello è laureata in Lettere moderne. Dopo l’Università ha collaborato con il Centro per gli Studi di Politica Estera e Opinione Pubblica dell’Università Statale di Milano. Nel 1998 entra nell’editoria come editor di Encarta, enciclopedia multimediale di Microsoft. Successivamente ha collaborato con diverse società di organizzazione eventi e comunicazione. Nel 2011 ha fondato il centro culturale ZONA K.