rassegne

16 e 17 febbraio 2017
ore 20.30

IL GRANDE RIFIUTO

Ligna (DE)

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Il collettivo tedesco Ligna porta in scena una visione, una possibile Storia Europea che non ha mai avuto luogo.

Nell’agosto del 1914 era previsto un congresso della Seconda Internazionale Socialista a Vienna con l’obiettivo di reagire a un possibile inizio della Grande Guerra con uno sciopero generale, che avrebbe fatto auspicabilmente crollare le infrastrutture dei paesi coinvolti e impedito l’avvio del conflitto. Il congresso e lo sciopero non ebbero mai luogo. I discorsi e gli interventi dei partecipanti al congresso erano ormai scritti, le richieste di permesso formulate e inoltrate, ma la guerra ne anticipò e annullò l’attuarsi.

Nella ricorrenza del centenario della Prima Guerra Mondiale, Il grande rifiuto esplora le possibilità individuali e collettive di rifiuto attraverso il re-enactment di una storia che non ha mai avuto luogo e di cui non si conosce la fine.

Il pubblico viene invitato a prendere parte ad una fiction storica: il congresso dell’Internazionale Socialista avrà luogo a Milano, aprendo un universo parallelo, nel quale si mette in discussione la guerra come destino ineluttabile.
Ciascuno si confronterà con una serie di “esercizi di resistenza”, un training di pose e gesti di rifiuto individuali e collettivi.

Il grande rifiuto è il risultato di una serie di residenze di ricerca a Bolzano, Bologna, Genova e Reggio Emilia avvenute ad aprile del 2015.

 

 

 

In italiano c/o ZONA K
Posti limitati, preacquisto biglietto consigliato QUI.

 

Creazione Ole Frahm, Michael Hueners e Torsten Michaelsen; coordinamento artistico e produzione italiana: Elena Basteri; Emanuele Guidi; Elisa Ricci Partner coproduttori: ar/ge kunst Bolzano / Bozen; Festival Transart Bolzano / Bozen; Santarcangelo 2015 Festival Internazionale del Teatro in Piazza 45 a Edizione; On; Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse; Terni Festival Internazionale della Creazione Contemporanea / Teatro Stabile dell´Umbria. Sostenuto da: Goethe – Institut Genua; Goethe – Institut Mailand; Nationales Performance Netz (NPN) International Guest Performance Fund for Dance. Sostegno al programma di residenze: Goethe – Institut e.V.;

Il collettivo LIGNA esiste dal 1997 ed è composto dagli artisti Ole Frahm, Michael Hueners and Torsten Michaelsen che dai primi anni ’90 hanno iniziato a lavorare presso la Freies Sender Kombinat (FSK), una radio pubblica non profit di Amburgo. Dal 2002 il loro lavoro si incentra sulla creazione si situazioni effimere che coinvolgono il pubblico come gruppo attivo, un connubio che produce effetti imprevedibili e incontrollabili che mettono in discussione la gestione dello spazio. Uno degli esempi di come LIGNA usa i media è Radio Ballet, del 2002, in cui a radio ascoltatori viene offerta una coreografia di gesti proibiti in luoghi che prima sembravano pubblici e ora sono invece sotto controllo come stazioni o centri commerciali. Altri progetti come The new Man (2008) o Oedipus (2010) mettono in discussione lo spazio del teatro come apparato che plasma soggettività. Gli ultimi lavori The last Commune o Secret Radio (entrambi del 2014) invece invitano i partecipanti a mettere in scena interazioni complesse in uno spazio pubblico che si rivela tale solo gradualmente.


“Supported by the Nationales Performance Netz (NPN) International Guest Performance Fund for Dance, which is funded by the Federal Government Commissioner for Culture and the Media on the basis of a decision made by the German Bundestag.”

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